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Gli esiti del congresso nazionale devono corrispondere alla effettiva volontà delle iscritte e degli iscritti.

Posted in articoli pubblicati sul blog with tags , , , , , , , , , , , on 13 luglio, 2008 by ramon mantovani

I congressi di circolo volgono al termine. La mozione 2 non ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti. Nonostante i suoi conteggi (sempre indietro, guarda caso, di un centinaio di circoli), nonostante il tifo di D’Alema, Veltroni e perfino di Cofferati, dei giornali e delle trasmissioni tv filo PD, nonostante l’occultamento della proposta di superamento di rifondazione, la candidatura alla segreteria del nuovo leader amato dal popolo e, soprattutto, nonostante il tentativo di trasformare il congresso in elezioni primarie con migliaia di nuovi iscritti comparsi dal nulla.

Checché ne dica Gennaro Migliore oggi su Liberazione la proposta della costituente è stata bocciata e non può essere in nessun modo la linea del Partito della Rifondazione Comunista.

Del resto, non sembra aver riscosso molto consenso nemmeno fuori del nostro partito. A meno di considerare le decisioni congressuali di Sinistra Democratica come in sintonia con la costituente proposta dalla mozione 2. Perché delle due l’una: o va bene la proposta di Fava che dice, senza tanti giri di parole e senza tanta demagogica poesia, che la costituente serve a costruire un nuovo partito della sinistra di governo collocato nell’area socialista europea, oppure, altrimenti, si deve dire quale altra costituente si vuole.

Né Vendola, né Migliore né nessun altro esponente della mozione 2 hanno chiarito a Claudio Fava che Rifondazione non può essere disponibile a costituire, ma sarebbe meglio dire ricostituire, il PDS in piccolo nel 2008.

Intanto, però, sono incominciate le grandi manovre sotto il tavolo e alle spalle delle compagne e compagni che hanno votato nei congressi.

Così l’offensiva aperta da Vendola con il suo articolo su Liberazione si accompagna con le “voci” fatte girare ad arte su una presunta spaccatura della mozione 1 nella quale ci sarebbero Ferrero e il sottoscritto intransigenti e l’area di Essere Comunisti in procinto di raggiungere un accordo separato con Vendola.

Anche questo modo di far politica la dice lunga su quale concezione del partito e della sinistra alberghi nel gruppo dirigente della mozione 2. Una verità, condita da belle parole, per i militanti e un’altra per i dirigenti.

Che la mozione 2 cerchi di allargare la base dei delegati al congresso nazionale per eleggere un proprio segretario e per portare avanti comunque la costituente lo trovo scontato. Sta nelle cose. Che pensi che noi si collabori a un simile progetto lo trovo francamente risibile.

Io, per quel che mi riguarda, non sarò disponibile a nessuna altra soluzione che non preveda in modo inequivocabile il rilancio della Rifondazione Comunista come partito e come progetto strategico.

ramon mantovani