Archivio per caruso

sassata numero 1

Posted in sassate with tags , , , , , , on 21 gennaio, 2008 by ramon mantovani

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perde per la seconda volta l’occasione per tacere.

Si è sentito in dovere di scrivere una lettera pubblica al Vaticano per “scusarsi”, a nome del popolo italiano, per la nota vicenda dell’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza di Roma.

Un simile atto non può essere compiuto dal Presidente della Repubblica, che rappresenta (o dovrebbe rappresentare) l’unità del popolo e che tutela (o dovrebbe tutelare) i valori costituzionali.

Il noto estremista Paolo Flores d’Arcais, su Liberazione del 20 gennaio 2008 www.liberazione.it ha ben spiegato il perché.

Già la scorsa estate, i primi giorni di agosto, redarguì, con pubblica dichiarazione, il deputato Francesco Caruso per le sue affermazioni sulla legge Biagi e la precarietà. Come se fosse compito del Presidente della Repubblica censurare o sindacare le semplici opinioni dei parlamentari o dei cittadini.

Lo stesso giorno dell’esternazione di Francesco Caruso, però, il Presidente perse l’occasione per parlare.

Non sentì il dovere di esprimersi sulle affermazioni del vicesindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, sulla pulizia etnica contro i gay. Ecco la notizia pubblicata dal Corriere della Sera: «Darò subito disposizioni alla mia comandante (dei vigili urbani, ndr) affinché faccia pulizia etnica dei culattoni – ha detto ai microfoni di Rete Veneta l’ex sindaco sceriffo della Lega, riportano i quotidiani locali – Devono andare in altri capoluoghi di regione che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per culattoni e simili».

Queste parole di un vicesindaco, rappresentante di un’istituzione dello stato, dal quale formalmente dipende un corpo armato come i vigili urbani, furono evidentemente giudicate dal Presidente, e dalle centinaia di suoi collaboratori, non abbastanza rilevanti per una presa di posizione della Presidenza della Repubblica.

Come mai?

Forse perché Giorgio Napolitano pensa di poter usare la carica di Presidente per bacchettare chi, a sinistra, non la pensa come lui (e come il Papa), come ha sempre fatto per tutta la sua vita.

Perciò, a suo tempo, non mi sono neppure sognato di votarlo.

 

ramon mantovani

lettera in risposta a Sansonetti e Caprili sul “caso Caruso” e il PRC

Posted in articoli pubblicati sulla carta stampata ed altri siti with tags , , , , , , on 15 agosto, 2007 by ramon mantovani

Caro Piero, senza abusare, spero, della tua pazienza e di quella dei lettori mi preme dire pochissime cose in risposta a diverse critiche che mi sono state rivolte, soprattutto da te e da Caprili. 1) l’andamento delle polemiche dimostra la natura strumentale degli attacchi a Caruso. Quel che si vuol colpire è la politica di Rifondazione. Se Caruso abbia prestato il fianco o meno alle intenzioni avverse a noi ognuno lo può giudicare. Io penso di si, come ho scritto. Ma penso anche che avrebbero trovato e troveranno altri pretesti per attaccarci. 2) rimango dell’idea che sia necessario discutere con Caruso della questione della “guerriglia comunicativa”. Caprili dice che io ne ho fatto apologia. Forse polemizza senza nemmeno leggere. Nel mio articolo per ben due volte ho scritto che io non sono d’accordo con Caruso. Ho detto che è una logica subalterna e individualista, la sua. Ma vorrei anche che si discutesse del problema del sistema informativo e del nostro rapporto con lo stesso (come diversi mesi fa ho proposto in direzione e nel gruppo, senza successo). Le scomuniche a mezzo stampa e le allusioni a provvedimenti disciplinari sulle agenzie perchè gradite alla destra e a gran parte del governo, secondo me, non sono meno subalterne. Per non parlare della competizione che porta certi compagni a gareggiare ogni santo giorno sulle agenzie per dire le stesse cose dichiarando su tutto lo scibile umano. Sull’esempio che ho fatto della 185 Liberazione non ha niente da dire? 3) la manifestazione del 20 ottobre è sulla piattaforma. Non si può trasformare in una Costituente o in un’altra cosa. Più saremo e meglio sarà e sarebbe estremamente dannoso per la riuscita della manifestazione caricarla di significati escludenti e settari. Ma se SD non volesse aderire non si dia la colpa a Caruso e si rifletta, invece, sul fatto che sarebbe solo coerente con un caposaldo dell’impostazione di quella forza: il governo non si mette mai in discussione. 4) mi pento di aver usato, nel mio articolo, l’argomento della non violenza e delle scorte ed auto blu. Volevo solo dire che Caruso accusato continuamente di essere un terrorista andava maggiormente difeso perchè in realtà è un autentico non violento. A proposito: il Presidente della Camera ha telefonato a Caruso ogni volta che gli è stata rivolta questa infamante accusa per esprimergli solidarietà? Comunque mi rendo conto che scorte ed auto blu avrei fatto meglio a non citarle. Hai ragione tu, l’argomento aveva un vago sapore qualunquistico. Non certo perchè manchi la mia solidarietà verso i compagni minacciati (e loro lo sanno), come invece sostiene Caprili. Sulle coerenze che richederebbe la pratica della non violenza (sulla quale sono critico non da oggi) e sul malcostume delle auto blu è meglio discutere un’altra volta, sempre che ce ne sia l’occasione.

 

ramon mantovani

 

pubblicato su Liberazione il 15 agosto 2007