Il nostro accordo unitario e le nostre liste.

 

Vale la pena, prima di entrare nel vivo della campagna elettorale, chiarire alcuni aspetti dell’accordo politico che ha dato vita alla lista anticapitalista e comunista e sviluppare alcune riflessioni circa le liste e la conduzione della campagna elettorale. Ed è bene parlare chiaro senza fare demagogia ed imbrogliare gli elettori.

1) L’accordo, ben testimoniato dal documento programmatico che invito tutte e tutti e leggere attentamente su www.unaltraeuropa.it , è una proposta politica per l’Europa. Non è un cartello elettorale. Non è, cioè, fondato sulla necessità di sommare i voti di forze diverse con idee e programmi diversi e perfino contrapposti al solo scopo di superare il quorum. Su Maastricht, sulla NATO, sui progetti di costituzione europea, sulla critica delle politiche finanziarie e monetarie dell’UE, sulle proposte anticapitaliste per un’uscita a sinistra dalla crisi e sull’appartenenza allo stesso campo di partiti del gruppo della Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica il documento è nettissimo. Lo è perché l’accordo è reale. Posso testimoniare che non abbiamo dovuto trovare nessuna formula ambigua per conciliare posizioni diverse su questi temi.

Davvero non vorrei si sottovalutasse questo dato o dandolo per scontato, perché scontato non era, o considerandolo un dettaglio secondario. Al Parlamento Europeo le elette e gli eletti della nostra lista dovranno votare e confrontarsi su questi temi e non su altri. La coesione politica raggiunta è un motore importante per l’unità ed è un vero contributo sia al GUE/NGL sia al Partito della Sinistra Europea.

La lista, però, non è una unità organica fra le forze che vi partecipano. Non è un’unificazione. Sulla politica interna, sulla concezione del comunismo e della sinistra, sulla stessa idea di cosa debba essere una forza politica comunista oggi, permangono significative differenze fra le forze e all’interno delle stesse. Negarlo, oltre che inefficace sarebbe un grave errore politico. La questione del rapporto col centrosinistra sia a livello nazionale sia a livello locale, quella del rapporto con le istituzioni e con i movimenti e così via, sono questioni aperte. Proclamare l’unificazione per scoprire divisioni pochi mesi dopo le elezioni non sarebbe un buon servizio alla causa dell’unità, bensì il contrario. Che piaccia o non piaccia questa è la realtà e con la realtà bisogna sempre fare i conti.

Il preambolo del documento, però, dice “Le forze che danno vita alla lista si impegnano a continuare il coordinamento della loro iniziativa politica anche dopo le elezioni europee”.

E’ l’impegno a considerare la lista come un primo passo unitario e a coordinarsi nell’iniziativa politica in Italia anche dopo le elezioni. Farlo è necessario perché nessuno pensa che le differenze e le divisioni debbano esserci in eterno. Ma farlo senza improvvisazioni ed inutili competizioni egemonistiche è imprescindibile per farlo davvero bene. Con pazienza, calma e soprattutto sulla base di esperienze di lotta unitarie e di discussioni serie ed approfondite.

Per altro con Sinistra Critica e con il Partito Comunista dei Lavoratori, come con tante compagne e compagni esterni alla lista, sarà necessario ri-costruire un rapporto politico che, nel rispetto delle posizioni di tutti, inverta la tendenza alla frammentazione. Ma questo è un lavoro del dopo elezioni.

La campagna elettorale deve essere condotta sui problemi sociali prodotti dalla crisi, in sintonia con le lotte. Deve mettere al centro le proposte marcatamente anticapitaliste e la nostra idea dell’Europa. E deve, infine, chiarire le reali e forti differenze con il Partito Democratico e con Sinistra e Libertà e tutte le altre liste.

Sarebbe catastrofico che la campagna elettorale si incentrasse sui diversi progetti politici del prc o del pdci o su altri ancora. Queste cose interessano, forse, qualche migliaio di militanti ed attivisti ma non milioni di elettori.

2) Le liste sono ora note ed ognuno le può giudicare. Non sono liste di ceto politico e non ci sono specchietti per le allodole. Le persone che le compongono, iscritte ai partiti o meno, non rappresentano solo se stesse. Sono espressioni reali di realtà di lotta, di movimenti e di impegno in battaglie culturali coerenti con la natura dell’accordo e con le proposte politiche formulate nel documento.

Non è un mistero per nessuno che Rifondazione avrebbe preferito liste più contrassegnate dalle esperienze di lotta e senza i segretari di partito e che il pdci, invece, avrebbe preferito l’indicazione di un primo passo verso l’unificazione dei comunisti e, conseguentemente, la presenza dei segretari anche in tutte le teste di lista. E’ stato uno scoglio difficile da superare rispettando le reciproche posizioni. Ma credo sia stato superato sulla base di una mediazione che tutti possono capire leggendo le teste di lista e le liste.

Vorrei testimoniare che al tavolo delle trattative non ci sono stati veri momenti di tensione e spaccatura e che tutti hanno cercato di farsi carico dei problemi posti dagli altri.

Alcuni problemi sono stati assunti da tutti unitariamente. Per esempio il 50 % dei non iscritti ai partiti e la rappresentanza di genere, oltre all’offerta di candidature di partito legate ad esperienze di lotta e capaci di raccogliere consensi.

Ovviamente si sarebbe potuto fare meglio. Questo vale sempre. Ma posso testimoniare che diverse persone di alto valore simbolico ed espressione di lotte pur non avendo accettato, per svariati motivi, di candidarsi non hanno manifestato dissenso verso la lista ed i suoi obiettivi e, al contrario, la voteranno e sosterranno in campagna elettorale. Qualche problema, invece, c’è stato con alcune, pochissime, persone che avevano posto rigide condizioni circa un’impossibile garanzia di elezione e circa una precisa postazione nella lista. Problemi fisiologici, direi, dati i tempi che corrono e l’esasperata personalizzazione della politica. Ma si tratta davvero di casi isolatissimi.

3) C’è, infine, la questione delle preferenze. Personalmente penso da sempre che il sistema delle preferenze sia quanto di peggio possa esistere. Per molti motivi. Producono campagne personalizzate fino all’inverosimile e competizione all’interno della lista più che con gli avversari. Sono una falsa scelta perché normalmente premiano chi ha più soldi ed è più conosciuto a scapito della qualità e competenza degli eletti. Producono un controllo dei voti capillare da parte di cosche mafiose e clientelari fino a rendere il voto non più segreto. E potrei continuare.

Ma ci sono. E bisogna farci i conti.

E’ evidente che la nostra lista eleggerà, superando il 4 %, 3 4 o, bene che vada, 5 parlamentari. I candidati sono 72.

Chiunque capisce, sempre che sia dotato del minimo buon senso, che è non solo legittimo ma anche giusto e sacrosanto che il PRC, ma vale anche per il pdci e socialismo 2000, aspiri ad avere eletti.

Per questo, in modo del tutto trasparente perché è visibile nella lista, è stato raggiunto un accordo su pochissime doppie candidature, e la direzione del PRC ha votato un’indicazione su alcune candidature sulle quali concentrare le preferenze.

Sono indicazioni, null’altro che indicazioni. La libertà degli elettori è fuori discussione. E nessuno si straccerà le vesti se qualcuno di non indicato avrà le preferenze per essere eletto.

Sarebbe, invece, sbagliato lasciare le cose al caso e scoprire il giorno delle elezioni che, solo per fare un esempio astratto, il prc o il pdci non hanno nessun eletto perché hanno diviso equamente le preferenze fra tutti i propri candidati.

Spero che la competizione, perché con le preferenze la competizione è inevitabile, non prenda il sopravvento a scapito dell’unità raggiunta e dell’incisività della lista nella vera competizione con gli altri partiti e liste.

La battaglia che facciamo è per la sopravvivenza in Europa e in Italia di una rappresentanza parlamentare anticapitalista e comunista. E soprattutto per far vivere nel futuro i nostri ideali e la nostra idea di un altro mondo.

Non dimentichiamolo.

Buona campagna elettorale a tutte e tutti.

 

ramon mantovani

1.001 Risposte to “Il nostro accordo unitario e le nostre liste.”

  1. Alfonso Geraci Says:

    Condivido e aggiungo:
    Danni, se cominciamo a fare le purghe contro TUTTI quelli che hanno fatto l’Arcobaleno, allora addio… il presupposto di tutti questi discorsi – e il motivo per cui io e pure altri partecipiamo a questo blog – è che c’è stata una cosa chiamata CHIANCIANO. A Chianciano c’è stata una cosa RARA nella sinistra italiana, direi quasi unica: AUTOCRITICA e CORREZIONE DI LINEA. Naturalmente, non tutto è stato chiaro, rigoroso, conseguente: ci mancherebbe altro. Però adesso di questo non voglio parlare, basta: adesso ci sono queste elezioni europee e sono importanti.
    Proprio perché non sono nè elettoralista nè parlamentarista, posso guardare “laicamente” a queste elezioni, ovvero SENZA purismo (come se le elezioni fossero la chiamata a raccolta dei giusti, o altre assurdità); e dico che questo sbarramento va superato, che è importante che in Europa vada qualche rappresentante della classe operaia italiana, e pazienza se non sarà Lenin o Don Gallo o Vauro o Turigliatto o Mantovani o Claudio Bellotti o altri che preferirei, e invece sarà Di Liberto. Amen.
    Ripeto: queste elezioni NON sono la battaglia di Potiers che qualche compagno crede (FIGURIAMOCI se non ci sarà bisogno di noi dopo e comunque), PERO’ sono importanti, e anche se la linea politica non è quella giusta al 100% e manco al 90%, facciamocene una ragione.
    Io voto comunista, faccio votare e ne sono convinto, senza turarmi nessun naso (forse proprio perché lontano dalle dinamiche del partito). Tanto in ambito di lavoro e di frequentazioni politicizzate vengo regolarmente preso di mira come “il rifondarolo” che non sono, per cui…

  2. Compagni,finalmente una lista seria,di sinistra,comunista ed anticapitalista…mi fa piacere che c’è chi,anche tra i vendoliani,molto signorilmente l’ha riconosciuto…operai,intellettuali,trans,stranieri,cristiani comunisti…insomma,i ceti deboli finalmente rappresentati…spiace,tuttavia,l’acrimonia e il livore di qualcuno

  3. Bucharin77 Says:

    d’accordissimo con Alfonso.

  4. Bucharin77 Says:

    Caro Ramon, intervento lucido il tuo. Ma ribatto sullo stesso chiodo su cui, peraltro, anche altri compagni stanno insistendo: le nostre proposte sulla crisi ancora non le stiamo facendo oggetto della campagna. Si parla per lo più di cose che, come hai ben detto tu, interessano qualche miglaio di militanti. Ma noi dobbiamo raggiungere milioni di lavoratori e cittadini. Sono necessarie 2-3 parole d’ordine sulla crisi chiare e riconoscibili.

  5. la campagna la faremo così bucharin. manifesti ecc. ma mettiti il cuore in pace. quando i segretari e i candidati andranno in tv i giornalisti faranno sempre e solo le domande del pettegolezzaio italiano.

  6. Bucharin77 Says:

    e bisogna sottrarsi il più possibile, però. Ferrando quando va in televisione parla solo del programma del suo partito. Dobbiamo uscire dal teatrino della politica italiana. Se no siamo come gli altri

  7. Ramon, chi sono questi compagni che volevano garntita l’elezione o pretendevano una precisa postazione in lista? Per chiarezza altrimenti si butta il sasso ma si nasconde la mano. Saluti Ludovico

  8. ramon, condivido tutto ciò che dici…
    non capisco a chi ti riferisci quando: “Qualche problema, invece, c’è stato con alcune, pochissime, persone che avevano posto rigide condizioni circa un’impossibile garanzia di elezione e circa una precisa postazione nella lista. Problemi fisiologici, direi, dati i tempi che corrono e l’esasperata personalizzazione della politica. Ma si tratta davvero di casi isolatissimi.”
    ti riferisci forse a sinistra critica?
    o invece si tratta di qualcuno interno che è in lista?

  9. no uccio. parlo di eventuali candidati esterni che alla fine non sono entrati in lista. ed ovviamente non ne farò i nomi. sinistra critica non c’entra. con loro non abbiamo nemmeno cominciato a parlare di candidati visto che hanno rotto le trattative sul simbolo.

  10. Ultimo sondaggio demopolis(il primo che ha testato il gradimento delle liste): PRC: 2,5%

    MEDITATE COMPAGNI, MEDITATE
    LA SICUMERA POI PROVOCA BRUTTE SORPRESE

  11. Vedi qual’è la differenza caro danni è che noi cerchiamo di lavorare nei territori e credimi alla gente non gli interessa un tubo dei candidati,tu vai dietro a fantomatici sondaggi(ti potrei far vedere sondaggi che ci danno tra il 4,5 e il 5).
    COMPLIMENTI RAMON OTTIME LISTE,DANNO UNO SPACCATO DELLA SOCIETA’ ITALIANA.

  12. Va be danni siamo sull’orlo della scomparsa….ora che c’è l’hai detto grazie.
    Andiamo danni fai tanto l’alternativo e poi consulti più sondaggi di Berlusconi(pardon Papi)….non riesci a fare un intervento politico e dai i numeri come un folle…..

  13. Pinored Says:

    Ramon mi spieghi come mai non sono in lista intellettuali autorevoli come Piero Bevilacqua, Bruno Amoroso, Tonino Perna di cui avevo letto nel postterrempto interessantissimi articoli su Liberazione? Non sarebbe stato buono metterli in lista?

  14. nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione Sud troviamo: Ciccio Brigati (operaio Ilva), Domenico Loffredo (operaio Fiat Pomigliano); diamo voce agli operai e cassantegrati.

    nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-ovest troviamo: Ciro Argentino (operaio della Thyssen Krupp), Dijana Pavlovic (mediatrice culturale e attrice Rom); diamo voce agli sfruttati e agli ultimi.

    nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-est troviamo: Cinzia Colaprico (operaia cassintegrata Zanussi), Emilio Franzina (esponente del movimento ‘No Dal Molin’); diamo voce agli sfruttati e ai movimenti.

    nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione centro troviamo: Nicoletta Bracci (bracciante agricola), Andrea Cavola (Sdl Alitalia) e Bassam Saleh della comunita’ palestinese; diamo voce a chi lotta.

    nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: AMEDEO ROSSI (detto LOREDANA), Transessuale, Cantieri Sociali, operatrice Cooperativa Dedalus di Napoli, attiva nelle battaglie contro le logiche securitarie; PIA COVRE, storica attivista impegnata per i diritti civili, ambientalista e pacifista. Fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute; EMILIO FRANZINA, movimento No Dal Molin; VINCENZO SIMONI, Unione Inquilini; DIJANA PAVLOVIC, mediatrice culturale e attrice Rom ESAHAQ SUAD OMAR SHEIK , Comunità somala, intermediatrice culturale; ANNAMARIA BURONI, Pres. **** . Contromobbing; BASSAM SALEH, Comunità palestinese; LUIGI TAMBORRINO, Centro sociale Rialto.

    nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: Vittorio Agnoletto, Valerio Evangelisti (scrittore), Emilio Franzina (professore e esponente del movimento ‘No Dal Molin’), Haidi Giuliani, Renato Governali (scrittrice e pedagogista), Sergio Minutillo (Primario cardiologo Ospedale Trieste), Laura Marchetti (Ambientalista, docente Università Foggia), Renata Governali (Pedagogista e scrittrice), Oliviero Diliberto, docente universitario (seg. Pdci).

    LISTE SERIE COMPAGNI,SI E’ FATTO UN OTTIMO LAVORO
    BRAVO RAMON,BRAVI TUTTI!!!

  15. COMPAGNI , NOTO CHE IL DIRITTO DI CRITICA NON è’ BEN ACCETTO.
    COMPLIMENTI VIVISSIMI

    A NOTE DI ANALISI RISPONDETE SOLO CON INSULTI

    MAH, MEDITATE COMPAGNI, MEDITATE

  16. danni, è il momento di lavorare per superare quel 4%…basta critiche, basta ricordarci ogni santo secondo che i sondaggi ci danno sotto…siamo positivi…
    abbiamo capito che a te le liste non piacciono, ma ora non ci devi martellare ogni santo secondo…dai, se non ci crediamo noi, figuriamoci gli elettori!

  17. Ma non ti poni il DUBBIO che gli elettori non ci crederanno perche’ perlappunto siamo giudicati conservatori e poco innovativi.
    Basti pensare alla candidatura testimonial di Diliberto capolista a Roma….Sembra uscito da una sezione del PCI anni 50
    Meditate Compagni, medita Uccio

  18. Chi ti ha insultato???
    Ho espresso un giudizio……….
    Quindi il problema della lista è Diliberto???
    Ma roba da pazzi…………
    Meno male che Mario posta continuamente i nomi dei candidati cosi tutti possono giudicare senza preconcetti inutili………………..

  19. I fantomatici sondaggi di cui parli sono quelli ufficiali. E ci danno in calo anke quelli di Sky che fino a Pasqua segnalavano un trend positivo.
    E magari dipende proprio da Diliberto CAPOLISTA ripeto CAPOLISTA e non a canicatti’ ma a Roma, capitale d’Italia. I simboli avranno un senso, o no?

  20. Danni ma da quanto citare solo certi sondaggi(perchè tu prendi solo quelli che ti fanno comodo) è critica?
    Ma poi gli elettori non ci crederanno? E tu che ne sai?Ora sei pure veggente?
    L’ultima innivazione circa un anno fa ci ha spazzati via dal parlamento ed in 4 abbiamo realizzato il 3.1% con Bertinotti capolista…..venti mesi prima solo il PRC aveva il 5% alla camera ed il 7% al Senato…
    I famosi sondaggi(TUTTI) fino a 15 giorni prima delle elezioni davano la Sinistra Arcobaleno tra il 6.5 ed il 9% qualcuno pure di più…
    Adesso i sondaggi sono molto diversi tra loro gli ultimi (ultimi 15 giorni )ci danno tra il 2.5% ed il 4.6% tutti specificano che sono soggetti ad un errore del 2% e tutti parlano del 20-22% di indecisi con situazione molto fluida…Quello che hai citato tu dell’istituto Demopolis è stato realizzato tra il 26 ed il 28 Aprile…quindi volendo essere precisi non testa le liste (che sono state rese note ieri)…appena sotto quello dell’istituto demopolis(sul sito http://www.sondaggipoliticoelettorali.it) c’è quello di SKY Digis (realizzato tra il 24 ed il 26 Aprile)che ci da al 4.1%…..Danni ti faccio anche presente che ogni sondaggio viene realizzato almeno 2 giorni prima della data di pubblicazione….
    Per quanto riguarda Diliberto la tua è un evidente antipatia personale….legittima per carità…ma perchè da ciò ne fai discendere considerazioni politiche?

  21. Andiamo Danni la tua risposta a Danilo è pietosa i sondaggi hanno il 2% di margine di errore…quelli di SKY per la lista comunista oscillano max del + o – 0.5%…siamo nell’intervallo…danni scusa con tutto il rispetto ma io credo che tu usi quella che Umberto Eco chiamava logica circolare ed è tipica delle pseudoscienze…..in poche parole si da per certo quello che si pretende di dimostrare….
    Tu dai per certo che a causa di Diliberto la lista comunista fallirà…quindi ogni fatto non può che confermare questa tesi….caro Danni forse qualche dubbio dovresti fartelo venire te…

  22. Con tutto il rispetto io discuterei di quelle poche parole d’ordine di cui parlava Bucharin….e che ci servono per raggiungere i milioni di lavoratori e cittadini…

  23. E invece discutiamo se vi va di DILIBERTO CAPOLISTA.
    IL pdci prendeva tra il 1,5 e il 2,5 %, mi dovete spiegare chi votera’ rif com con Diliberto Capolista. Secondo me almeno allla circoscrizione centro prende la stessa percentuale che prenderebbe il pdci da solo proprio perche’ e’ una lista in quel senso caratterizzata

  24. Alfonso Geraci Says:

    Danni, forza, non ti ha insultato nessuno: però adesso il momento delle polemiche è finito. Le polemiche le ripigliamo dopo, e adesso non ci inventiamo nuovi strambissimi “effetti Diliberto”: secondo questo tuo ragionamento se il PDL candida Borghezio capolista, allora la lista del PDL scende alle percentuali della Lega, ma può essere mai?
    Piuttosto, proprio perché la “campagna acquisti” non ha portato stelle (La Valle e Menapace, lo dico con stima e affetto, sono prestigiosissimi personaggi della scena poltica di 30 anni fa) allora dobbiamo puntare sulla coesione della squadra e sul “modulo di gioco” (le famose 2-3 parole d’ordine sulla crisi).

  25. senti danni, capisco le tue perplessità….però ormai la liste sono fatte..
    vogliamo passare le nottate a piangere perchè diliberto è capolista? o vogliamo rimboccarci le maniche e lavorare?

  26. e cmq la candidatura di diliberto a me sembra positiva…se poi a te sta antipatico a priori il problema è tuo…

  27. Ramon scusa, apprezzo gli sforzi della segreteria del p.r.c e alle europee avrete senza dubbio il mio appoggio. Diverso il discorso per le amministrative qui a Firenze. Perchè a Spini, socialista di lungo corso, preferisco di gran lunga Ornella De Zordo, che in consiglio comunale ha svolto un lavoro sublime e che, ricordiamolo, alle scorse elezioni era appoggiata anche dal prc. In questo caso mi sembra ci sia stata una discreta involuzione e sinceramente me ne sfugge il motivo. Poi potresti spiegarmi meglio la tua posizione rigurdo le preferenze? E’ vero quello che dici ma queste sono distorsioni. Specialmente in una forza anticapitalista clienteralismi non devono esistere. In un sistema proporzionale le preferenze dovrebbero servire a far eleggere le persone più vicine agli elettori, o comunque che riescono a convincere di più. Ridimensionando così il potere delle segreterie di partito, che per quanto illuminate sono centri di potere.
    Le liste bloccate producono assemblee elette da quattro segretari di partito, e lo vediamo nel parlamento nazionale. Non credo che tu preferisca un sistema uninominale. Questa vuole essere una critica costruttiva, per capire meglio le posizioni. Anche perchè io apprezzo moltissimo il tuo blog

  28. Lista fatta… capo ha!
    Quindi ora c’è solo da fare una campagna elettorale in grado di perforare la coltre della discriminazione mediatica e cercare di portare a casa un risultato che ci fa superare il famigerato 4%.
    E comunque personalmente la composizione nelle varie circoscrizioni a me non dispiace, ci sono compagne e compagni bravi, che possono fare bene una volta a Strasburgo… dove spero che qualcuno arrivi.
    Le altre considerazioni, le rimanderei al dopo elezioni.

  29. E vai con la caccia al Lupo Diliberto cattivo… Danni, i voti del Pdci puzzano? Avremmo dovuto fare la lista unitaria ma con solo candidati di Rifondazione? Su, compagni, siamo seri.
    L’intervento di Ramon è come sempre impeccabile: le liste sono figlie dell’accordo programmatico tra diversi soggetti, un accordo di un’omogeneità che non molto tempo fa sarebbe stata impensabile. Vogliamo rivendicare almeno questa come una (per quanto piccola) vittoria della nuova dirigenza Prc, oppure deve farci dispiacere aver aggregato Pdci e Socialismo 2000 su posizioni radicalmente critiche rispetto al neoliberismo europeo, con liste metà indipendenti, metà donne, ecc.
    Poi è chiaro che queste liste sono figlie anche del nostro tempo: un tempo di crisi della sinistra, di battaglie di resistenza. Certo, fa un po’ tristezza dover sbandierare ancora, orgogliosamente, Lidia Menapace e Raniero La Valle, dopo tutti questi anni. Ovvio che vorremmo tutti disporre di facce nuove altrettanto significative. Ma sinceramente meglio queste oneste liste anticapitaliste delle mille sfilate di nani e ballerine che vedremo altrove…
    Personalmente ho un bravo candidato veneto di movimento (Franzina), un intellettuale ribelle (Evangelisti) e tanti bravi compagni e compagne, lavoratori e attivisti tra cui poter scegliere. E ho il mio simbolo, il simbolo che votai a 18 anni per rivendicare un’irriducibile alternativa rispetto al sistema dominante, su cui poter mettere un croce e su cui poter investire delle speranze.
    Non illudiamoci, sarà dura. Il 4% è un obiettivo difficile, e proseguire dopo lo sarà ancora di più. In tante parti la dirigenza del Prc si è già seduta, convinta che aver vinto il congresso e archiviato il liquidazionismo, tornando nelle fabbriche, sia sufficiente. Tornano vecchi schematismi e vecchi settarismi, siano anti-studenti, anti-Pci, anti-ambientalisti, ecc. Costruire il partito sociale, che poi, compagni, diciamocelo, è l’unica forma plausibile di partito comunista degno di questo nome, oggi, significa mettere da parte ogni arroganza e autosufficienza e mettersi al servizio di una ricomposizione sociale da cercare e sostenere. A questo servirà il coordinamento dopo le europee, in questo dovremo impegnarci tutti insieme, senza eludere i nodi controversi ma senza lasciarsi scoraggiare.
    Avanti!

  30. Mi raccomando, al di là delle solite polemiche rispettare le indcazioni si voto del partito.

  31. Alfonso Geraci Says:

    Cmq non volevo essere sgradevole su La Valle-Menapace che tra l’altro si candidano evidentemente per spirito di servizio e non per fare carriera (l’hanno già fatta) e che comunque sono importanti per tutta un’area che vota comunista. E’ solo che si erano fatti nomi più immediatamente legati alle battaglie e alle polemiche dell’oggi, e invece nisba.
    Ad ogni modo condivido Mauro, e pure Masaccio, và!! (Lupo Diliberto…)

  32. Danilo Says:

    Andrea non si pone nessun problema puoi dare la preferenza a chi vuoi,personalmente voterò i lavoratori e Agnoletto che si è ben comportato cone euro parlamentare

  33. SKYTG24 PUBLICA DA 3MESI I SONFAGGI EUROPEI.IL TERZO SONDAGGIO DEL 30 APRILE QUINDI OGGI DA PRC 4,6% SL 2,4%,

  34. roberto Says:

    Scusate…sono giovane e sono cresciuto coi sondaggi preelettorali…purtroppo.
    Ma mi chiedo: se li lasciassimo da parte?
    Votano tutti…per me si parte sempre da zero pari tra tutti i partiti…
    E se fossimo al 10%? o al 15%? o al 30%?
    Non vi sembra di partire sconfitti parlando di un misero 4%?
    Io dico: tutti vanno a votare, niente è già deciso. Puoi prendere lo 0,1% come il 99,9%.
    I sondaggi servono solo ad indirizzare il voto, a falsarlo.
    Smettiamo di dargli rilevanza e importanza.
    DICIAMO UNA VOLTA PER TUTTE CHE I SONDAGGI NON VALGONO UN CAZZO!
    Io vedo la lista comunista e anticapitalista al 40%! Toh! Questo è lo spirito da tenere in campagna elettorale.
    Se ad un elettore potenziale gli dici che puntiamo a superare il 4%, probabilmente non ti vota…dice ma perchè votare i perdenti?
    Portare proposte serie e darsi per vincenti questo paga!
    OSCURIAMO I SONDAGGI!!! SONO LA ROVINA DELL’AGIRE POLITICO!

  35. Penso che Roberto abbia ragione…..purtroppo i sondaggi oramai non registrano le opinioni ma cercano di orientarle….poi guardate i campioni….da 800 a 1000 intervistati……comico….
    Lavoriamo a prescindere da essi positivi o negativi che siano…

  36. lucaocchionero Says:

    volevo dire qualcosa… ma poi ho letto l’intervento di Masaccio ed ho pensato che ha detto tutto quello che volevo dire, per cui non ripeto.

  37. la discussione sui sondaggi è sbagliata, infondata e controproducente. in politica, sempre che la politica sia una cosa seria, contano i progetti politici e i comportamenti. siamo comunisti e anticapitalisti? e si pensa che in una società che ha visto peggiorare le condizioni di vita dei nostri referenti sociali negli ultimi venti anni si possano raccogliere consensi elettorali facilmente? suvvia! a meno di illudersi che con operazioni di marketing e di pubblicità si possa imbrogliare gli elettori! bisogna dire se un progetto politico è giusto o sbagliato indipendentemente dai sondaggi e perfino dai voti elettorali.

  38. pinored non posso rispondere alla tua domanda. anzi, se leggi il mio articolo la risposta è contenuta li. e non ho alcuna intenzione di fornire indiscrezioni sulle singole persone che nomini.

  39. caro andrea, non sono competente per dire alcunché su firenze. posso solo dire che il prc ha sempre lavorato per una coalizione alternativa al pd e alla giunta.
    quanto alle preferenze tu scrivi: “Specialmente in una forza anticapitalista clienteralismi non devono esistere. In un sistema proporzionale le preferenze dovrebbero servire a far eleggere le persone più vicine agli elettori, o comunque che riescono a convincere di più. Ridimensionando così il potere delle segreterie di partito, che per quanto illuminate sono centri di potere.”
    come puoi immaginare, dato ciò che ho scritto nell’articolo, non condivido le tue affermazioni.
    perché:
    1) è vero che non dovrebbero esserci clientelismi e, aggiungo io, personalismi. ma è proprio il sistema delle preferenze a provocare campagne personalizzate. e quindi a favorire anche una involuzione delle forze antagoniste.
    2) cosa vuol dire più vicine agli elettori? cosa significa? facciamo un esempio: in un comune è più facile che venga eletto un farmacista o il medico della mutua che magari un compagno che ha tutte le qualità per fare il consigliere ma che, semplicemente, è meno conosciuto di quei due. oppure. alle europee è più conosciuto il “personaggio”, che poi magari non capisce molto di politica internazionale, di un compagno di partito che una volta eletto non passerebbe il proprio tempo a fare inutili interrogazioni per aumentare la propria visibilità e si dedicherebbe a fare atti politici seri sulla politica internazionale.
    3) l’italia è l’unico paese europeo ad avere il sistema delle preferenze. tu dici che le segreterie di partito sono sentine di tutti i mali? ma in spagna, per fare un esempio dove ci sono liste e non collegi uninominali, gli elettori sanno che se votano per izquierda unida si elegge tizio e caio e se votano per il psoe sanno che si elegge sempronio ecc. e i partiti cercano di mettere nelle teste di lista il meglio che hanno. qui uno vota al comune suo cugino in un partito che non voterebbe mai e alla fine suo cugino non è eletto e il voto è andato ad un partito che quello non avrebbe mai votato. devi tenere conto del fatto che più dell’80 % circa delle preferenze espresse non elegge.
    4) si parla tanto di costi della politica. lo sai quanto costa una campagna elettorale di un candidato in una circoscrizione come quella del nord oves alle europee. guardati in giro e vedrai manifesti di singoli candidati a profusione. alza le antenne e saprai di quante cene pagate dal candidato a centinaia di persone ci sono. costi esorbitanti per le promozioni personali a scapito dei contenuti politici.
    5) ti sembra indifferente che con le preferenze si controllino i voti uno per uno? ti dico anche come, nel pieno rispetto della legalità. uno dice: porto cento voti al candidato tale. il candidato si chiama tizio caio. in quel seggio devono comparire 100 voti per il partito x con scritto: 20 tizio caio in stampatello 20 tizio caio in corsivo 20 caio tizio in stampatello 20 ciao tizio in corsivo 20 tizio c. e il gioco è fatto. il rappresentante di lista vede i voti e li conta e in quei caseggiati il voto è stato messo sotto controllo. quando poi le preferenze sono multiple le combinazioni possibili possono controllare i voti uno per uno.
    e potrei continuare.

    comunque le preferenze purtroppo ci sono.

    ma purtroppo

  40. Ramon, ma nelle Isole una lista un poco meghiuliddu 😀 non si riusciva a fare?

  41. lucaocchionero Says:

    sono soddisfatto della lista. E’ priva di primedonne(tranne “qualcuna” di cui dovremo prima o poi liberarci, non mi riferisco a Diliberto, ma ad “una” di bassissimo piano che invece si crede di piani superiori), e soprattutto è una lista che pone in evidenzia il valore ed il concetto del “lavoro”, quello silenzioso, quello volto alla trasformazione delle coscienze e delle conoscenze tramite l’insegnamento, quello della trasformazione delle materie prime tramite l’opera manuale; è una lista che premia le diversità e che tenta di raccogliere tutte le minoranze discriminate in questa società su cui possono sprecarsi commenti e giudizi negativi. Condivido anche l’impostazione politica riassunta da Ramon nel suo post. L’unità non è obiettivo sine qua non: deve avvenire su dati di fatto e su progetti politici altrimenti sarà solo d’uso e consumo dei mass media, ma inutile per il popolo. Voglio giusto ricordare che questa non è l’opinione di Ramon o di pochi altri, ma è la linea politica decisa a Chianciano da tutta la maggioranza.
    Sulle preferenze caro Ramon, sarei anche d’accordo con te se non esistessero le correnti interne. Ma siccome esistono preferisco che la selezione la si faccia con le preferenze e non che decidano pochi capicorrente in base alla fedeltà(normalmente presunta e neppure reale) e non alle capacità qualitative e distintive dei compagni(anche perchè mi pare che si stiano più o meno così decidendo i quadri).
    Mi permetto infine di fare notare che il nostro nemico più grande non sono le forze alla nostra destra, non è la destra, ma l’astensione, che è di sinistra e in certi casi perfino convinta. E’ un’astensione che si basa sul fatto che tutti “i partiti sono uguali” ovviamente in negativo per cui prevalgano in questa campagna elettorale le nostre diversità rispetto agli altri e non il contrario.
    Quanto ai sondaggi l’ho già detto: il valzer di numeri continuerà fino al giorno prima è inutile riportarli tutti, tanto la sostanza non cambia: siamo nei pressi del quorum, un pò più giù, un pò più su, al di là di ogni millesimo di percentuale.
    In bocca al lupo!

  42. Ramon quello che dici è interessante e anche in larga parte condivisibile ma non mi convince. Non ritengo le segreterie fonte di ogni male, anzi. Se il partito e serio naturalmente. E’ ovvio che in un partito anticapitalista non dovrebbero esistere personalismi ma questo dovrebbe venire dalla cultura politica e dalla serietà, appunto, dei candidati. credo sia impensabile un candidato del prc che tappezza la città col suo faccione, o no. Credo che chi ha interesse a controllare i voti lo faccia benissimo anche con le liste bloccate, non a caso berlusconi ci sguazza in questo sistema. credo che bisognerebbe dare un po’ più di fiducia agli elettori perchè ho l’impressione che più si limitano le possibilità decisionali più si allontanano le persone dalla politica riducendo l’elettorato a una specie di gregge. credo che un partito serio dovrebbe concorrere alla costruzione di una cultura politica che porti anche a un certo grado di maturazione delle persone a cui si rivolge. non capisco perchè un elettore consapevole non debba indicare la persona migliore, più preparata, più idealmente vicino a lui e che magari si è sempre trovata al fianco nei momenti di lotta, dando così anche una precisa indicazione politica di cui una segreteria attenta può fare tesoro. potrei repplicarti che in un sistema chiuso è più facile fare carriera per chi si aggrega, per chi è dentro l’apparato, per i portaborse e in Italia, in certi partiti, per le veline e i leccaculo. Non vedo perchè togliere alle persone la possibilità di dire che per loro quel candidato è il migliore anche se è stato messo in fondo alla lista.
    Auguro a tutti i compagni un buon primo maggio.
    Magari un giorno ci troveremo a cantare l’internazzionale davanti a un buon bicchiere di vino… rosso naturalmente.

  43. Alessandro Says:

    Cari compagni confermo quanto spiegato da Ramon circa il controllo del voto, faccio politica tra Palermo e la provincia e vi assicuro che quello è solo uno dei metodi di “controllo”; in più,dalle mie parti, dietro ogni pacchetto di voti c’è spesso un vero e proprio mercateggiare di preferenze,voti pagati 50 euro, a volte meno… e ciò si verifica in tutte le elezioni dov’è previsto il voto di preferenza, se è scandaloso per le europee, immaginatevi in occasione delle elezioni amministrative, dove il voto di scambio ha da tempo lasciato il posto alla “candidatura di scambio”, in modo da “portare acqua” al mulino del potente(mafioso) di turno.
    Detto questo, voglio condividere con voi la soddisfazione per le candidature e per l’operazione politica messa in campo, noto in generale molto entusiasmo tra i compagni, voglia di impegnarsi e di fare il massimo in questa importantissima tornata elettorale. E’ un entusiasmo realistico e pragmatico che mi coinvolge ancora di più,visto che sono stato recentemente eletto segretario del mio circolo (v.musso di carini).
    Condivido quanto scritto da Ramon nel post, trovo utilissime le indicazioni su come condurre la campagna elettorale e sono sicuro che nei territori sapremo inventarci anche forme “tipiche” di lotta e di mobilitazione.
    Un saluto per tutte/i, buona campagna elettorale,c’è la faremo!

  44. dedicato a tutti coloro che denigrano oliviero diliberto:
    http://www.pdcitv.it/video/1275/Diliberto-a-Ballarò

  45. ….Solo per dire che condivido in pieno cio’ che dice Ramon sulle liste e sulle preferenze. Quella di “scegliersi il candidato” dando in cio’ l’idea (fasulla) che il cittadino si sceglie la persona e’ da sempre una pura, semplice, e inaccettabile mistificazione, e non finisco mai di stupirmi come anche a sinistra, anche dentro il PRC ci siano persone che ci cascano con tutte le scarpe. Il concetto culturale che e’ alla base di questa mistificazione e’ di natura “mercatistica”. Si propone l’idea che il cittadino (consumatore) possa scegliersi il candidato come puo’ scegliersi un prodotto al supermercato, e si giustifica con questo il mercato (indegno) elettorale, favorendo mafie e mafiette, come meglio non si potrebbe. Ovviamente basta fare 2+2 per comprendere come questo tipo di meccanismo porti dritti dritti al personalismo, alla politica dei leader (dal piu’ grande al piu’ piccolo), al populismo, e appunto a meccanismi di corruzione e di compravendita di voti in modo capillare sui territori. E’ incredibile che passino a sinistra fenomeni di cultura politica cosi deleteri, e non depone bene per il futuro. Io voto un progetto politico, e non esprimero’ mai una preferenza, magari per qualche “amico” o parente, che poi potra’ in futuro ricambiare il favore direttamente “ad personam”, e cosi consiglio di fare a tutti. Un comunsta vota comunista, e non vota “Antonio”….

  46. purtroppo Mantovani ha ragione…
    non siamo nell’agorà dove i cittadini si confrontano e si scelgono; negli usa c’è voluta una crisi gravissima del capitalismo per votare un afroamericano, perché era l’unico che -pur difendendo il capitalismo- ha detto che dava la sanità e la pensione a tutti ! ma quanti milioni di dollari hanno investito in lui le varie aziende ‘ e cosa dovrà dare in cambio ?
    anche nei nostri comuni del nord oramai le persone sono quasi stupite quando vai a chiedere il voto a livello locale e non sei in lista… sono abituati tutti al “voto di scambio”…
    insomma è falsa democrazia

  47. altri compagni hanno osservato più volte che bisogna tradurre in poche “parole d’ordine” il nostro programma europeo…

    anch’io concordo: manifesti e volantini con 6/7 concetti “chiave” da utilizzare nella propaganda sia in tv che nei territori porta a porta…

  48. alberto larghi Says:

    Le liste sono ben fatte,le polemiche su Diliberto sono del tutto fuori luogo,non è assolutamente peggio di Bertinotti che fino a ieri era il capo supremo per quasi tutti;detto questo credo che la prorità sia fare una bella ed efficace campagna elettorale,manifesti e volantini chiari e immediatamente comprensibili (spero siano spariti gli spin-doctor del recente passato..)al popolo dei mercati rionali e delle fabbriche.
    Mi pare che la reazione dei lavoratori quando li incroci davanti ai luoghi di produzione,che oggi son luoghi di non-produzione,siano positive e questo mi fa sperare piu’ dei sondaggi in piu’, il fatto di non avere “troppe” falci e martello aiuta, perchè tra i lavoratori le divisioni o sono ben comprensibili altrimenti,sono appunto incomprensibili e penalizzano.
    Faremo dopo le valutazioni su questa ri-partenza unitaria,anche alla luce dei risultati,quello che mi pare di poter dire ora è che l’unità dei comunisti è un’obiettivo imprescindibile,non credo che sia in astratto l’idea di comunismo a dividerci ,anche tra i comunisti del prc ci sono forti differenze “culturali” (basta vedere il dibattito sul libro di Losurdo)e non credo che la propensione “governista” sia una deviazione solo del Pdci basta ricordare che nell’esperienza del governo Prodi,siamo stati anche noi un poco cossuttiani e proprio i piu’ critici del 98 sono poi diventati piu’realisti del re (con eccezzioni naturalmente).
    Abbiamo radici vere,la loro trasposizione simbolica l’abbiamo vista nei cortei del 25 aprile,i comunisti che ritornano senza vergogna con i loro simboli son sicuro che per tanti rappresenterà una boccata d’ossigeno,ce la faremo!

  49. Stefano F. Says:

    io voterò convintamente la lista anticapitalista.

    Ormai anziano, ho visto troppe persone – anche a sinistra – che una volta accomodatisi in poltrona, si son dimenticate chi sono, da dove vengono e perchè sono lì.
    Tra questi sono rimasto allibito dal leggere il nome di FRANCESCO CARUSO, una persona che stimavo profondamente per il suo coraggio e la sua determinazione tra i candidati di sinistra e libertà.
    Ma dico io, non si poteva parlargli e proporgli noi di candidarsi con la nostra lista, certamente più coerente e dignitosa di quella dei vendolian-socialisti?

  50. mau68- Says:

    per stefano…

    Caruso Franz candidato con Sel nulla ha da spartire con Caruso Francesco;

    il Caruso Franz in questione è un avvocato candidato dai socialisti calabresi.

  51. lucaocchionero Says:

    PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
    -FEDERAZIONE DI TARANTO-

    Comunicato stampa

    Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la sua piena e convinta solidarietà ai compagni del Centro Sociale Cloro Rosso di Taranto vittime di un vile attentato di chiaro stampo mafioso.
    Nella nottata appena trascorsa energumeni incappucciati hanno sparato all’interno del centro sociale ben sette colpi di pistola, tre dei colpi sono andati a segno ferendo un giovane compagno agli arti inferiori, per una pura casualità è stata sfiorata la strage.
    La malavita del posto ha ottenuto il suo scopo, far chiudere il centro sociale (sottoposto a sequestro giudiziario) che nella sua attività di recupero sociale e culturale del quartiere è diventato chiaramente un ostacolo alle attività illecite.
    Ora bisogna dire basta. Da mesi è in atto un pressing a tenaglia contro le attività del centro sociale da parte di forze politiche di destra ma anche di settori moderati e “benpensanti”, frange di istituzioni e della stragrande maggioranza della stampa “borghese” che oggi spero abbiano la decenza di provare un minimo di vergogna per l’opera di diffamazione costante nei confronti delle attività del centro.
    Ora siamo alla quadratura del cerchio: la diffamazione continua e costante si è saldata con la malavita ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.
    Diciamo la verità il centro sociale dà fastidio perché è in grado di mobilitare migliaia di giovani a salvaguardia della salubrità dell’ambiente, nelle lotte a difesa del lavoro o contro il carovita, nella narrazione e costruzione di un pensiero libero ed alternativo per questo va soppresso con le buone (facendolo chiudere aggrappandosi a cavilli giuridici) o con le cattive (attraverso attentati in stile mafioso).
    Rifondazione Comunista auspica una rapida ripresa delle attività del centro sociale ed invita tutte le forze politiche/sociali democratiche e popolari e le istituzioni ad una mobilitazione generale a difesa della democrazia, della legalità e del Cloro Rosso che in questi mesi si è dimostrato autentico baluardo di questi valori.

    FRANCO GENTILE segretario prov. Prc

  52. gregoriosola Says:

    Per Stefano
    Francesco Caruso è candidato con la nostra lista comunista e anticapitalista.

  53. No,Caruso non è candidato con noi,sosterrà la candidatura di Agnoletto,cosi mi ha riferito a Siracusa

  54. Non è candidato con nessuno (tanto meno con SeL) ma sostiene noi. Compagni ci sono le liste sul web

  55. dai, dai che sono ottimista.
    ciao

  56. Andrea Says:

    Per LU: ” un comunista vota comunista e non vota Antonio”. Bravo fai bene ma ricorda che le idee sono interpretate dalle persone che sono ogniuna diversa dall’altra. se tu conoscessi un minimo di storia del movimento operaio sapresti che l’idea di “socialismo” o “comunismo” è stata declinata in innumerevoli modi. Io non casco da nessuna parte sono solo uno che si sforza di pensare con la propria testa, magari sbagliando, perchè no, comunque mai accettando acriticamente le idee che vengono espresse da altri. Anche quando chi la esprime è una persona che stimo tantissimo come Ramon Mantovani. comunque stai tranquillo, non sono iscritto al prc, non lo sono più dal 2004. detto questo aggiungo solo che alle europee voterò la lista antcapitalista senza esprimere preferenze, e nel mio piccolo cercherò di farla votare.

  57. i problemi sono altri sui territori, avete quadri che sono pappa e ciccia con il pd e cs e stanno lontani anni luce da chi patisce in silenzio la crisi economica, anzi non sono capaci nemmeno di individuare e avvicinare i veri problemi dei tanti proletari che non votano o esprimono rabbia e dissenzo annullando la scheda. come si può essere credibili, questo per la provincia di salerno, quando si sostiene con lo stesso simbolo un candidato presidente che è la personificazione evidente e chiara del liberismo, affarismo politico, della precarizzazione giovanile, della politica ultra clientelare sui territori, del saccheggio violento delle risorse pubbliche e naturali. avete un ass, uscente alla provincia che la sa lunga su come gestire da non comunista la cosa pubblica. e allora non preoccupatevi dei sondaggi, preoccupatevi della v\s non coerenza su inceneritori, discariche, piena occupazione, sui tanti furbetti che avete intorno a quello che resta della fed, di salerno; e speriamo che sia solo a salerno dove v\s amministratori provinciali e non sono per gli inceneritori, le discariche e la precarizzazione del lavoro altrimenti altro che 4%, sarete inceneriti nell’urna come fu per l’arcobaleno e Diliberto non era candidato. cmq sui teriitori la non autonomia comunista, sulla politica vera verso, lavoratori, precari, disoccupati, immigrati, senzatetto, contadini, e il non cogliere l’occasione delle elezioni territoriali per una migliore organizzazione della nostra lotta contro lo sfruttamento su scala locale e mondiale è un brutto, brutto segnale. La crisi deve essere pagata da chi l’ha causata, non dai lavoratori. È necessario sostenere di bloccare i licenziamenti e prendere subito misure urgenti a favore di licenziati e disoccupati: sono persone che, con le loro famiglie, hanno il diritto di vivere e non sentire le vuote e false promesse dei vari (v\s assessore provinciale salernitano) e Company, che sanno solo essere reggicoda di incenitoristi e di poltronisti della politica. Cmq speriamo che ve la caviate, avete ancora 35 giorni per rattoppare le malefatte dei tanti non comunisti che vi girono intorno.

  58. Che palle i minoritari.

  59. non son mai stato iscritto al PCI, nè a RC, che ho sempre votato.
    Le liste mi sembrano ben fatte, e credo sia indispensabile accantonare le polemiche interne, e anche le considerazioni sul sistema elettorale. L’unità raggiunta non solo è necessaria alla sopravvivenza istituzionale, ma credo sia indispensabile per ridare alla sinistra italiana un partito di lotta che ridia senso alla prospettiva socialista in Italia.
    Le riflessioni e le critiche sono legittime, per aumentare il radicamento sociale e l’unità della sinistra comunista.
    Il paese ed i lavoratori ne hanno diritto, e, scusate, anche io!
    Ricordo, Ramon, quel che diceva Toscano.. ‘non ci piegheranno mai’….
    un abbraccio, auguri a tutti
    dario

  60. caro andrea, ero convinto che ci sarebbe stata discussione su quanto ho scritto a proposito del sistema delle preferenze. e me ne compiaccio. anche perché ci sono poche occasioni per confutare luoghi comuni diffusissimi e completamente infondati. quindi insisto.
    1) per un partito che si propone di lottare al fine di trasformare la realtà sociale politica e culturale la presenza nelle istituzioni è UNA, e solo UNA, delle cose da fare. NON LA PRINCIPALE. quando si aspira a pochi eletti è necessario tentare di mandare nelle istituzioni qualcuno che sia competente, che sappia coniugare rappresentanza di una linea politica e lavoro istituzionale serio e rigoroso. qualcuno che sappia sempre che deve rispondere ad un collettivo e non ai “miei elettori” che di volta in volta sono sempre la scusa per fare ciò che si vuole. se si lascia scegliere questo qualcuno con il sistema delle preferenze non sarà eletto il migliore per questo scopo bensì il più conosciuto, il più popolare che spesso non corrisponde al più competente rigoroso e rispondente al collettivo. di più. se per poter aspirare alla elezione bisogna essere conosciuti e popolari presso l’elettorato anche bravissimi compagni alla lunga avranno l’ossessione di essere “visibili”. finiranno cioè con il fare un comunicato stampa ogni giorno. con l’essere presenzialisti nelle scadenze nelle quali si guadagna visibilità ma non nel lavoro che è e resta invisibile per i mass media e per gli elettori. finiranno con non dire opinioni che considerano impopolari ma che andrebbero dette a voce alta, giacché noi siamo condannati ad andare controcorrente rispetto al “senso comune” prodotto da questo sistema sociale. queste cose valgono per un piccolo comune come per il parlamento. anzi, nel piccolo comune tutto è più esasperato. con poche decine di preferenze un candidato può diventare consigliere ed assessore. e alla fine decide tutto lui. infatti rifondazione ha perso negli anni centinaia di consiglieri ed assessori che quando il partito democraticamente ha deciso che non si poteva appoggiare più una giunta per questioni serie di contenuti, invece di obbedire (si dico obbedire alle decisioni della maggioranza) hanno lasciato il partito quasi sempre dicendo io rispondo ai “miei elettori”.
    questi problemi esistono, caro andrea, e non sono prodotti principalmente dalle preferenze. ma è fuori di dubbio che le preferenze favoriscono esattamente una concezione della politica per cui i partiti sono comitati elettorali nelle mani di individui e la politica non è contenuti, serietà, studio e lavoro paziente bensì manovra di palazzo, colpo di scena, ricerca spasmodica della visibilità e “realismo” infinito all’ombra del quale si governa l’esistente (anche dall’opposizione perché la pura testimonianza è ultra congegnale allo status quo).
    2) le preferenze non sono decisioni allargate per niente. ormai in comuni di ventimila abitanti ci sono spesso anche venti liste. centinaia di candidati per poche decine di seggi. la stragrande maggioranza delle preferenze non elegge nessuno. l’ho già detto ed è inconfutabile. ma in più bisogna sapere che ormai la maggioranza degli elettori non sceglie un partito bensì una persona. con due conseguenze. a) voti una lista e non sai chi sarà eletto. quindi voti uno che giustifica il tuo voto per quella lista ma poi viene eletto uno che tu non avresti mai votato e un partito che non avresti mai votato. b) non voti più per un’idea, per un programma, per un progetto bensì per una persona che, se eletta, risponderà ai “miei elettori”. peccato che gli elettori non si riuniscono tutte le settimane. che di ciò che succede dentro l’istituzione sanno ciò che scrivono i giornali, cioè nulla o spesso il contrario della verità. inoltre il “personaggio” che possiede il consenso (le preferenze) le usa perché quando non è candidato lui orienta i “suoi” elettori su un altro personaggio che gli renderà il favore alla prima occasione.
    credimi, è cento volte meglio avere una lista bloccata per cui gli elettori sanno in anticipo chi si vuole veramente eleggere. questo attiene alla qualità democratica dei partiti a come scelgono i candidati? è vero! verissimo! ma se ci sono difetti di democrazia si vedono alla luce del sole e non vengono mascherati. a forza di preferenze muoiono i partiti e si trasformano in comitati elettorali. a forze di liste bloccate prima o poi si può aprire una seria discussione per democratizzare i partiti veramente.
    3) non capisco come puoi essere indifferente al controllo del voto. ti ho dimostrato che una cosca può comprare e controllare i voti uno per uno. nel rispetto della legge elettorale. veramente non capisco.

    un abbraccio

  61. x ANDREA, il post non era rivolto a te, se hai detto precedentemente qualcosa in merito io non la ho letta, commentavo il’intervento di Ramon, e sottoscrivo parola per parola il suo ultimo post. Mi riferivo genericamente ad una certa acquiescienza in merito a questo tema anche tra le fila della sinistra e anche tra persone iscritte al prc, che “seguono l’onda” di chi sbandiera la preferenza come elemento democratico, perche’ l’elettore “si sceglie” la persona. Mistificazione, per l’ appunto, una delle tante, ma non una come tante.

  62. ma come mai L’ernesto non perde occasione di sottolineare la diversità nel PRC? vedi l’articolo che pubblica sul suo sito del partico comunista dei lavoratori ungherese, che ha deciso di uscire dalla Sinistra Europea non è pure questo un chiaro richiamo al passato che non cessa di trovare terreno fertile nel partito? queste cose mi mandano in ebollizione

  63. prcarmerina abbiamo capito, a voi non è bastato la lezione del 2008, non siete voi minoritari, siete interpreti delle grandi masse, infatti il v\s risultato elettorale fu: Sinistra Arcobaleno voti 213 per un bel 1,8 %, continuate così, auguri.

  64. animals Says:

    W Trotzky

  65. Domani al programma dell’Annunziata Ferrero vs Vendola…

  66. Bucharin77 Says:

    attenzione questa potrebbe essere una trappola… se potessi dare un consiglio al compagno Ferrero gli direi di non discutere affatto con Vendola e di parlare solo ed esclusivamente delle nostre proposte economiche e politiche, non delle ragioni della divisione a Chianciano che riguardano per ora, purtroppo, solo una ristretta cerchia di militanti. Né di discutere di cose che non interessano che, di nuovo, pochi (approdo unitario al GUE e simili). I quali pochi già le sanno. Vendola partorirà una montagna di chiacchiere come al solito. Bisogna far vedere la sostanza della sinistra di classe, invece.

  67. Ferrero vs Vendola…..non mi piace…ha ragione Bucharin sa di trappola…..anche io mi associo al consiglio di Bucharin…

  68. prcarmerina Says:

    Bravi sanno pure leggere i minoritari, leggi pure quelli degli anni precedenti.
    Che poi la linea al governo fu sbagliata ce ne siamo accorti.
    A Piazza Armerina pappa e ciccia col PD non ci siamo mai stati, non abbiamo mai avuto assessori, dovremmo essere al 90% dei voti.

  69. prcarmerina con il v\s modo spocchioso e presuntuoso di affrontare problemi politici, con il v\s modo offensivo siatene certi aiuterete molto la causa, continuate così che avrete da leggere, se vi aiuta la pazienza, sembra che non ne abbiate troppa, tonnellate di libri x essere almeno dei semplici non scostumati, altro che compagni e con questo è chiuso, visto che abbiamo altro da leggere, sapendo ottimamente leggere.

  70. Non abbiamo assessori, dovremmo avere voti a tinchitè o sbaglio? Non avevamo assessori manco nel 2006 e prendemmo noi da soli 500 voti alla Camera. Spiegami sti dati.
    Presuntuoso io o chi pretende di dire chissà cosa citando i dati di Piazza?
    Per cortesia, per cortesia

  71. Andrea Says:

    Ramon sai argomentare benissimo e mi hai quasi convinto. Devo ammettere che conosci la politica e i suoi meccanismi molto più a fondo di me che sono sempre stato solo uno spettatore e un elettore. Non è che sono indifferente al problema del controllo del voto, solo siamo sicuri che questo problema si risolva eliminando le preferenze? E’ che fino a ora pensavo che la questione dell’eliminazione delle preferenze fosse un argomento tipicamente berlusconiano, quindi sono rimasto sorpreso quando ne hai parlato te. Io sono un po’ idealista e vorrei che si ampiassero i momenti di partecipazione e di coinvolgimento delle persone, anche se è assulotamente vero che esprimere una preferenza non è il modo migliore per partecipare. Ci sono altri spazi da aprire.
    A lu chiedo semplicemente scusa, credevo parlasse di me.
    A tutti gli altri dico che secondo me, anche se il prc il pdci e socialismo 2000 hanno i loro problemi, è di vitale importanza per la sinistra di classe in Italia, per tutta la sinistra di classe in Italia, che questa lista raggiunga e superi la soglia di sbarramento. Sarebbe un messaggio politico inequivocabile per chi sogna di cancellare la sinistra di classe da questo paese. Voglio 1000 Diliberto al parlamento europeo.

  72. x Andrea
    non c’e’ ovviamente nulla di cui scusarsi, ma e’ strano che tu che parli del movimento operaio del comunismo e del socialismo ammetta poi candidamente di aver creduto fino ad ora che quella delle liste bloccate fosse una peculiarita’ Berlusconiana, rendendo quindi evidente una tua totale disconoscenza di questo tema e del dibattito in merito ad esso in ambito “di sinistra”. Lo sanno anche i sassi che i comunisti ripudiano da sempre la preferenza come concetto politico in se’, credendo appunto che cio’ che si vota e’ un partito, un progetto politico, e che chiunque venga candidato dovra’ servire quel progetto, pena la revoca del mandato……se no di che stiamo parlando?

  73. Andrea Says:

    si lo ammetto, ho molte lacune culturali, ed è anche per questo che ultimamente mi sto sforzando di capire, leggere, tornare alle origini. Nonostante abbia appena superato i 40 anni fino a ora sono stato prima un militante distratto, fra il 99 e il 2004, a cui piaceva la rifondazione parte integrante dei movimenti altermondisti e sopratutto pacifista, amavo la rifondazione che diceva no alla guerra in kossovo, ma sinceramente la mia attività si limitava all’attacchinaggio dei manifesti in campagna elettorale. deluso dalla svolta governista non ho rinnovato la tessera anche se ho continuato a votare rifondazione. Ora sono semplicemente terrorizato dall’idea che possa sparire dal contesto politico italiano l’idea stessa di un altro mondo possibile. E’ questo panorama desolante che mi spinge a interrogarmi, informarmi, chiedere in tutte le direzioni. Ho letto il programma elettorale della lista per le europee e mi piace. Io voto quel programma le altre questioni sono secondarie e magari le rimandiamo a dopo le elezioni.

  74. Bucharin77 Says:

    ho visto il Ferrero-Vendola dalla Annunziata, beh il compagno segretario è secondo me andato molto bene, ha dato risposte chiare su tutto, Vendola è stato fumosissimo…..

  75. Ottimo Ferrero alla trasmissione di Lucia Annunziata,Chiaro e coinciso.
    Che palle Niki Vendola….solita retorica fumosa…..persino la Annunziata ha dovuto ammettere che è stato più chiaro Ferrero.Tra l’altro Vendola tradiva un certo nervosismo…..alla fine Ferrero lo ha pure mazzolato sull’alleanza coi socialisti….

  76. Bucharin mi hai letto nel pensiero……ho il sole 24 ore di oggi…con il sondaggio sul voto operaio….adesso che il voto operaio è spostato a destra…tutti lo riscoprono….fino a 10 anni fa non esisteva!!!
    Comunque compagni di questo dovremmo discutere….

  77. Bucharin77 Says:

    ma non ho capito una cosa: da dove diavolo hanno tirato fuori la dicitura Lista anticapitalista. Non confondiamo l’elettorato! meglio PRC/PDCI o simili!!!!!!

  78. Ferrero – Vendola = 3 a 0 palla a….Sinistra!
    Prima la giornalara dice che … Visualizza altroè più chiaro il Ferrero, poi sul voto contro in CdM sul Federalismo infine stoccata finale con la dichiarazione di Ferrero su Bobo Craxi , aggravata dallo stesso Nikita all’or quando definisce un colpo basso UN DATO INE QUI VO CA BI LE quella dell’alleanza con i soGialisti!
    Ma davvero qualcuno crede con tutta l’obiettività del caso che Nikita sia convincente? ma avete notato le defaiance e l’arrampicarsi e deviando le risposte ? Non è solo smarrito e anche “partito”………..

  79. Perfettamente d’accordo con Mario…..compagni io sono proccupato qui pure la moglie dice che papi Silvio non sta bene……e Nikita faceva fumosi discorsi sul berlusconismo….

  80. Bucharin77 Says:

    tutto vero mario, ma vediamo pure in che cosa dobbiamo migliorare: noi dobbiamo partire dall’assunzione che non tutto l’elettorato sa che Ferrero è segretario di RC, quindi la dicitura “Lista anticapitalistica” non è efficace. Sembriamo spuntati dal nulla.
    Per il resto: è importante non adottare un’ottica personalistica. Se Ferrero è risultato e risulta più chiaro di un Vendola è perché la nostra linea è più chiara e precisa. Qui si capisce come la svolta di Chianciano abbia salvato il partito, non solo perché ha impedito la cancellazione del PRC, ma anche perché ha dato al partito una collocazione politica più produttiva e efficace. Questo si è visto benissimo nel dibattito a proposito del PD e del federalismo, ma anche sul giudizio su Di Pietro.

  81. Giusto Bucharin…..dobbiamo lottare su ogni voto perchè a livello di mass media siamo invisibili,inoltre bisogna rendere costante la presenza sul territorio…tutto,ci sono aree dove il partito non esiste più da anni.
    Poi ci servono sempre quelle parole d’ordine di cui tu parlavi…

  82. I commenti di Ferrero alla trasmissione dell’Annunziata sono stati ripresi dall?ansa e addirittura in Audio dal sito online del sole24ore…..

  83. lucaocchionero Says:

    Non avevo dubbi sul fatto che in un confronto coi tempi televisivi la chiarezza e la linearità dei ragionamenti di Paolo prevalesse sul modo prolisso e un pò narcisista di esporre gli argomenti di Niki Vendola. Vendola si conferma uomo da comizio, che ha bisogno di tempi lunghi davanti a sè per esprimere il meglio della sua retorica(che spesso sfiora la rappresentazione teatrale), da questo punto di vista Paolo è più “moderno” perchè adeguato ai tempi della televisione(Ramon si incazzerà per queste tesi meramente di “comunicazione”)
    Rispondo io alla domanda dell’Annunziata sul perchè vi siete divisi.
    Cara Annunziata, mi meraviglio che una donna di tv come lei non abbia colto il fatto che Ferrero e Vendola parlano ad “elettori” diversi. Paolo si riferisce giustamente verso quel voto andato verso l'”astensione”: verso gli operai delusi, i precari sfiduciati, pensionati che oramai non votano più poichè impegnati a trovare da mangiare nelle due settimane non coperte dalle loro pensioni da fame; agli studenti ed alle loro famiglie di operai ed impiegati sempre più impossibilitati a garantire un diritto di studio strozzato dalle tasse universitarie e dal caro affitti per gli studenti trasfertisti. Vendola parla ad una “sinistra acculturata” che da sempre sogna di cambiare il mondo: insegnanti, ceto politico, studenti di famiglie agiate,vecchi sessantottini divenuti adesso professionisti molto agiati.
    Anche i linguaggi sono diversi e lo sono i programmi politici.
    Lei, Annunziata, si è accorta eccome(lo ha detto) che Paolo Ferrero ha le idee chiare perfino sulle manifestazioni contro i manager fatte dai lavoratori francesi; mentre Vendola “deve” avere le idee confuse e per due motivi: il primo perchè la sua “sinistra ideale” ,appunto perchè un cantiere, non sa nemmeno lui che sinistra sarà; il secondo è che per lui è strategico un accordo col PD e dunque dovrà inevitabilmente accettare una buona dose di neoliberismo economico.
    In ultimo Vendola ha provato una stoccata più isterica che politica sulla questione della presenza di Paolo al governo: si è trattato di un “nonsenso” politico, di una demagogia perfino mal riuscita. Per tutta la puntata si è visto un Vendola che parla al “passato” che non è stato chiaro su punti strategici, che si “piange addosso” e che mira al cuore delle persone più che a convincere con programmi politici.
    Se l’è cercata sulla questione dell’alleanza con Craxi e De Michelis, cui Paolo aveva già argutamente fatto cenno parlando del decreto di “San Valentino”; Vendola, impreparato, ha compreso con ritardo.
    Se un appunto bisogna fare è la dicitura “lista anticapitalista” in luogo di Rifondazione Comunista. Attenzione il PRC è un “marchio” un pò ammaccato ma che suscita ancora speranze; stiamo attenti a non sottovalutare questa cosa a causa di mediazioni a ribasso che non vanno accettate pena le replica di una nuova “Sinistra Arcobaleno” questa volta con la Falce ed il Martello.
    La prossima volta si dica e si faccia scrivere Segretario di Rifondazione Comunista per la Lista comunista ed Anticapitalista. Se qualcuno protesterà, gli si faccia capire che non possiamo suicidarci per piccoli campanilismi da retrobottega.

  84. lucaocchionero Says:

    approfitto di questo spazio per rispondere al compagno Oliviero Diliberto che in visita a Taranto ha sostenuto di essere rammaricato del fatto che in tutta la Puglia sono state fatte le liste insieme al PRC tranne che a Taranto.
    A Ta non sono state fatte poichè non c’è stato l’interlocutore in quanto il PDCI versa in una crisi a mio avviso irreversibile. In due anni il PDCI di TA ha perso la metà dei tesserati: una parte cospicuo si è tesserata col PRC nel 2009, un’altra parte collabora col PRC, un’altra ancora se n’è andata da poco tempo. Il PDCI ha visto rimpicciolirsi la sezione nel comune capoluogo(adesso è chiusa), ha perso qualche elemento perfino verso MPS(a Sava, ad esempio). Non abbiamo trovato alcun interlocutore per discutere di questo anche perchè qualcuno tra i pochi rimasti aveva tutto l’interesse a non fare liste unitarie(difatti con liste unitarie “qualcuno” perderebbe la poltrona di consigliere provinciale poichè il PRC ha almeno tre candidati che potrebbero prendere più voti di lui).Così come consiglio sempre a Vendola, anche a Diliberto dico che se vuole informazioni precise su che cosa si muova alla sinistra del PD chieda contatti con la segreteria provinciale del PRC, anche perchè questo partito, facendo partito sociale e stando ogni giorno in mezzo alla strada, occupa tutti gli spazi che gli altri non sono in grado di occupare; per cui, dispiacendoci per tutti gli altri, dico che se vi sarà un progetto di “sinistra” alla sinistra del PD su Taranto sarà solo il PRC.

  85. Luca Marini Says:

    In effetti bene ha fatto LucaOcchionero a sollevare la questione della dicitura “lista anticapitalista” . Questione che potrebbe sembrare del tutto irrilevante, ma che proprio irrilevante non lo è. Non lo è perchè come al solito dietro questi pseudo problemi di facciata si nascondono sempre, sempre alcuni problemini più seri.
    Qualcuno potrebbe osservare che non è il momento di fare troppe disquisizioni, di fare disfattismo, può essere ma come scrive Lucaocchionero stiamo attenti a non sottovalutare troppo. Certe cosette magari non saranno percepite da alcuni che hanno intenzione di votarci alle europee, ma sappiamo anche che tra i nostri elettori ci sono anche compagni molto attenti e diciamo più “politicizzati”.
    Tutta la questione di fatto pare essere legata ancora una volta ai precari equilibri presenti nella maggioranza del PRC!
    E così qualcuno come il segretario spinge per la denomiziane “lista anticapitalista” altri spingono per la lista “comunista e anticapitalista” ed altri ancora come Diliberto ovviamente per “lista comunista”.
    Ora che quelli di rps optino per “lista anticapitalista” mi sembra ovvio, che lo faccia il segretario un po’ meno visto che spesso ci ha tenuto a sottolineare che le parole Comunista e Rifondazione si qualificano a vicenda.
    A mio modo di vedere le denominazioni ci dovrebbero essere entrambe, anche solo per il semplice motivo che nella lista ci sono forze e candidati non comunisti, indipendenti e anche e soprattutto perchè il GUE ha al suo interno partiti che comunisti non lo sono o non lo sono più. E’ pur vero che la parola anticapitalista da sola non rappresenta al meglio la tradizione comunista di diversi partiti europei che compongono il GUE.
    Inoltre non sempre le due parole storicamente si possano considerare sinonimi.
    Direi come sostiene Ferrero che le due parole si qualificano a vicenda.
    Allora perchè ora si “tratta” perfino sulla dicitura che dovrà comparire sui manifesti. Sarò il solito polemico ma pare ovvio che siamo di fronte a forzature che appunto dipendono dai rapporti di forza interni alla maggioranza.
    Ora ripeto, forse saranno disquisizioni di piccolo cabotaggio, ma poi sommando troppi contrasti e litigi (vedi la partita delle amministrative, la composizione delle varie liste etc), alla fine si crea solo sfiducia e calo di motivazione in coloro i quali la campagna elettorale la dovranno fare.

  86. mau68- Says:

    per chi ha perso Ferrero vs Vendola “in 1/2 h” può rivederlo:

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-186a33fe-ba2e-4d98-a95c-d9400b6af33b.html?p=0

    sulla dicitura concordo:

    lista comunista e anticapitalista

  87. Alfonso Geraci Says:

    Sulle elezioni condivido in toto Mantovani.
    Però, Lu: mi sembri un pochettino violento contro Andrea colpevole di non oconoscere la giusta linea comunista in materia. Queste cose sarebbero moneta corrente per i vecchioni come me e per i militanti più costanti, però le abbiamo viste mille volte tradite/ignorate, per cui non è affatto strano che per anche un fedele elettore Prc o anche un iscritto non militantissimo il discorso di Mantovani suoni quasi inedito..purtroppo.
    Ferrero batte nettamente Vendola e anche l’autocritica sul governo Prodi è suonata sincera; fermo restando il facile golletto a porta vuota (però tranquilli, era solo il gol della bandiera) di Vendola sul fatto che cmq Ferrero in quel governo c’era.

  88. Segnalo l’articolo di Repubblica e il commento finale di Rosato del PD: “Non bisogna dimenticare che qui in Afghanistan siamo in guerra”
    Ecco appunto non dimentichiamocelo, chi ha la responsabilità di aver avallato questa guerra se ne scusi (di fronte alla storia, alle vittime e al movimento operaio) e cerchiamo di rimettere la Pace, il disarmo e l’opposizione alla guerra tra le priorità della lista, tra i postulati della sua identità e della sua ragione di essere… senza sè e senza ma!

    Afghanistan, il convoglio ha incrociato una Toyota Corolla che non si è fermata all’alt
    Lo zio della vittima era al volante: “Non abbiamo visto il blindato perché pioveva”
    Herat, militari italiani sparano
    Uccisa bimba di 13 anni, tre feriti
    Rosato, parlamentare Pd, era a Herat: “Hanno sparato ma non si sono fermati”
    Inchiesta congiunta della polizia afgana e dei nostri carabinieri
    di BRUNO PERSANO

    HERAT – Una bambina afgana di 13 anni è morta uccisa dai colpi di mitragliatore sparati da un blindato italiano di pattuglia nella zona occidentale dell’Afghanistan. Secondo l’Esercito, la macchina non si è fermata all’alt dei militari; secondo lo zio della bambina uccisa, al volante dell’auto, stamane pioveva molto in quella zona e se non si è fermato è perchè ha “visto le luci quando era troppo tardi”.

    Viaggiavano per assistere ad un matrimonio. La famiglia di afghani stava andando ad Herat per assistere ad un matrimonio. Viaggiavano, lo zio, la bambina ed altre tre persone rimaste ferite, su una Toyota Corolla, una delle macchine maggiormente segnalate come possibili autobomba, lo stesso modello di auto sulla quale sedevano Nicola Calipari e la giornalista Giuliana Sgrena, quando una raffica partita da un blindato americano uccise il funzionario dei Servizi segreti ad un check point sulla strada per l’aeroporto di Bagdad, il 4 marzo 2005.

    La ricostruzione dell’Esercito. Secondo la ricostruzione del generale Rosario Castellano, comandante del contingente, una pattuglia italiana composta da tre mezzi ha incrociato l’auto che procedeva in senso opposto alle 11 ora locale, a quattro chilometri a sud di Camp Arena, la base dove ha sede il comando regionale della zona ovest dell’Afghanistan. La pattuglia italiana ha adottato le procedure previste: avvertimento con la mano, con un grido, lampeggiando con gli abbaglianti, infine sparando colpi in aria. Ma la Corolla ha continuato a procedere a forte velocità verso la pattuglia italiana. Giunta a meno di dieci metri dal blindato italiano, il mitragliere ha fatto fuoco prima sul terreno poi contro la vettura.

    “Non ho visto il blindato per colpa della pioggia”. Lo zio della bambina, Ahmad Wali, era alla guida del veicolo ed è rimasto ferito dai vetri infranti: “Pioveva e la visibilità era molto scarsa: all’improvviso, ho visto delle luci davanti a noi ed è apparso un convoglio di soldati stranieri”, ha detto Wali. “Quel che ho visto subito dopo è stato che la metà della faccia di mia nipote era scomparsa, che sua madre era ferita al petto e che il mio volto era macchiato di sangue a causa delle schegge”.

    Le foto della macchina. Le foto diffuse dalle agenzie, mostrano il sedile posteriore della Corolla dove sedeva la bambina macchiato di sangue, ma soprattutto, mostrano il lunotto posteriore dell’auto infranto ed un foro sul montante del portellone posteriore come se il colpo fosse stato esploso quando la macchina aveva già superato il blindato. Il parabrezza anteriore della Corolla, per quanto è possibile vedere dalle immagini, sembra intero.

    Inchiesta della Procura militare di Roma. I carabinieri di stanza ad Herat hanno inviato alla Procura militare di Roma, competente ad indagare su fatti che coinvolgono soldati italiani all’estero, un primo rapporto, mentre un’inchiesta è stata aperta anche dalla polizia afghana. Un’altra indagine vede coinvolti i carabinieri italiani e la polizia afghana: da valutare il racconto dei militari i rapporto ai colpi trovati sulla macchina e sulla sua posizione.

    Bartolini: “Dobbiamo capire cos’è successo”. “Il generale Marco Bartolini, numero 2 della missione in Afghanistan, non si dà pace: “E’ la cosa più triste che potesse succedere. Noi siamo qui per il bene del popolo afghano. Questa tragedia non rovinerà i rapporti, non giudicate questo incidente come se fosse avvenuto a Roma, in questa zona siamo continuamente sotto attacco”.

    “Hanno sparato ma non si sono fermati”. Ettore Rosato, parlamentare del Pd, stamane è atterrato nella provincia insieme ad una delegazione della Camera in visita in Afghanistan per incontrare le truppe e verificare gli investimenti nelle strutture civili finanziati dall’Italia. “Il generale Bertolini, capo di stato maggiore del comando internazionale Isaf in Afghanistan – riferisce Rosato – ha detto che la pattuglia di soldati non si è accorta di aver ferito alcuno. Ha incrociato la macchina, sparato e poi ha proseguito la marcia. I soldati non si sono fermati: forse è una consuetudine da seguire in casi del genere. Sta di fatto che la notizia della morte della bambina è arrivata parecchio tempo dopo al comando. Di certo, morti come queste fanno soffrire molto e allontanano il raggiungimento della pace. Posso testimoniare che grande importanza viene riservata dai nostri militari ai rapporti con i civili – ha detto Rosato – ma non possiamo dimenticare che qui in Afghanistan siamo in guerra”.

    (3 maggio 2009)

  89. “LISTA ANTICAPITALISTA” SI DISCUTE DI QUESTO! I LAVORATORI NON IMBONITI SANNO BENE CHE ANTICAPITALISTA NON E’ COMUNISTA ANZI MOLTE VOLTE NELLA STORIA GLI ANTICAPITALISTI SIC ET SIMPLICITER SONO STATI NEMICI DEI COMUNISTI. COSI SI AGGIUNGONO EQUIVOCI AD EQUIVOCI SUI TERRITORI DOVE SI SOSTENGONO ALLE PROVINCIALE CON IL SIMBOLO SPUDORATI LIBERISTI ED AFFARISTI POLITICI DEL PD. ALTRO CHE MARCHIO AMMACCATO, ANDANDO COSI’ AVANTI IL PRC DIVERRA’ UN MARCHIO CHE DARA’ FIDUCIA E SPERANZA, LA NON COERENZA NON HA MAI PAGATO E NON PAGHERA’ NEMMENO A GIUGNO; SE NON SI RADDRIZZA LA ROTTA SARA’ EUTANASIA COMPLETA.

  90. Danilo Says:

    Penso innanzitutto che ieri Ferrero è stato fantastico per la sua semplicità,penso altresi,quindi,che bisogna usare delle formule che siano capite,non dai militanti e addetti ai “lavori”che già sono ben “indrittinati”,bensi da un elettorato più ampio possibile……………
    Sulla dicitura è bene usare entrambi i termini:lista comunista e anticapitalista.
    COMPAGNI IL VENTO STA CAMBIANDO NOTO ENTUSIASMO TRA I COMPAGNI,VOGLIA DI STARE TRA LA GENTE,SE SUPERIAMO LO SBARRAMENTO E’ TUTTA UN ALTRA MUSICA.
    IMPEGNIAMOCI E DIAMOCI DA FARE!

  91. caro andrea, grazie per le tue parole e continuiamo a ragionare. e mi compiaccio che con te si possa ragionare, visto che non sembra molto di moda. fra tifoserie, insulti ed indiscrezioni la politica italiana diventa sempre più indigeribile.
    il controllo del voto si può anche fare senza preferenze. ma è molto molto più difficile. uno può promettere ad una cosca che in quel seggio il partito x passerà da 20 voti a 100. e può anche farlo. ma sarà impossibile sapere chi sono i 10 disobbedienti se il partito invece di 100 voti ne avrà avuti 90. e non è poco. ovviamente il controllo del voto, il voto di scambio, le clientele ecc bisogna combatterle a prescindere dal sistema di voto. ma questa è un’altra storia.
    ciò che ho scritto sulle preferenze è quanto penso da sempre. fin dagli anni 70 quando ancora il controllo non c’era in gran parte dell’italia. ma, purtroppo dico io, la discussione è sempre stata aperta a sinistra. semplicemente perché c’è sempre stata l’illusione che la partecipazione avvenga soprattutto se non esclusivamente al momento del voto. illusione grave e disastrosa per chi si propone di “abolire lo stato di cose presente”. insomma, l’idea per cui tutto si fa e tutto si misura dai voti elettorali è uno dei motori della crisi della sinistra e dei comunisti. i voti vengono se si è capaci con le lotte sociali e culturali di cambiare la realtà. illudersi di ottenere i voti promettendo cambiamenti che poi non ci sono nemmeno quando vai al governo è non solo perdente dal punto di vista strettamente elettorale ma anche causa di passivizzazione dei cittadini. e le preferenze sono solo un’illusione di partecipazione.
    un abbraccio

  92. non trovo particolarmente costruttivo sprecare tante parole per commentare ciò che succede alla tv. come sapete mi piacciono di più i commenti sugli scritti, sulle analisi e sulle posizioni culturali e politiche. per esempio ieri su Liberazione c’era un articolo splendido di Brancaccio. un articolo utilissimo a chi fa politica e pensa che i problemi e i contenuti siano centrali.
    quanto alla lista anticapitalista questo è il nome della lista. basta leggere l’incipit del documento che l’ha varata. anche io avrei preferito lista anticapitalista e comunista, come avevamo scritto nella nostra proposta della direzione.
    ma non facciamone un dramma. per favore.

  93. Bucharin77 Says:

    non è un dramma, Ramon, ma non funziona, si rischiano effetti arcobalenici. Sarebbe importante che ci si presentasse come “Prc per la lista anticapitalista” o “PDCI per la lista anticapitalista” o socialismo 2000 per etc.. Questi aspetti non dobbiamo trascurarli, sono importanti in una società politicamente passivizzata come la nostra. L’articolo di Brancaccio anch’io l’ho trovato interessante, mi convince di meno la proposta

  94. Alfonso Geraci Says:

    Lucidissimo Brancaccio, e giustamente il Cdf Opel non sembra per niente fare i salti di gioia all’idea di essere comprati dalla Fiat. A questo punto un coordinamento sindacale europeo è un problema non più rinviabile; altrimenti è assurdo criticare i famosi lavoratori inglesi della raffineria, con le loro soluzioni “fai da te” ma che almeno hanno imposto il 50% delle assunzioni locali promesse e hanno respinto un chiaro tentativo di fare dumping sociale in trasferta. E invece pure LIBERAZIONE non ha trovato di meglio che lapidarli.
    Indubbiamente Brancaccio è più interessante della TV, però dobbiamo renderci conto che anche dibattiti come Ferrero/Vendola dalla Annunziata sono i “testi” del presente; esistono, se ne discute e tra l’altro ormai possono pure essere rivisti commentati e analizzati. Da un sacco di persone.

  95. Alfonso Geraci Says:

    Qual’era la proposta di Brancaccio? (scusate l’arterio)

  96. vedo con rammarico che non vi interessa di come si appare sui territori e nei luoghi di lavoro x le scelte fatte a livello amministrativo, eppure è li che dovrebbe radicarsi il consenso elettorale;mi faccio una domanda, e la faccio a voi; si può essere credibili se a livello nazionale ed europeo si è contro la politica dell’affare incenerimento e a livello provinciale e locale si è a favore? ponetevi almeno il problema e non facciamo finta di non sapere niente; questo non ha pagato e non pagherà in termini di consenso, secondo noi. se a voi sembra altrimenti fatecelo capire.

  97. Bucharin77 Says:

    mi pare, Alfonso – e condivido il tuo primo post – che la sua proposta sia il ritorno al controllo statal-nazionale (non mi sembra che voglia affidarlo all’Unione Europea, nel qual caso i problemi sarebbero persino più gravi) dei movimenti di capitali e merci. Però il capitale ha avuto necessità di liberalizzare i suoi movimenti internazionali perché nella vecchia gabbia di Bretton Woods a un certo punto – ma spiegare questo punto richiederebbe un bel malloppo di dati e puntualizzazioni – la sua autovalorizzazione non era più perseguibile ad alti livelli. E questo accade ben prima del “neoliberismo”, accade a partire dai primi anni ’70 in combinazione con una rinnovato impulso dato al keynesismo (si ricordi la politica economica di Nixon). Se si bloccasse il libero movimento internazionale dei capitali attuale i tassi di crescita di accumulazione e profitto sarebbero ancora più bassi di quelli attuali. A pagare questo ipotetico peggioramento della crisi sarebbero ancor di più i lavoratori.
    la questione- solo accennata in Brancaccio, ma che mi sembra più decisiva di una ripresa di regolazione – è la costruzione dell’organizzazione di classe. A livello transnazionale.

  98. stasera margherita hack all’infedele su la7

  99. Caro Ramon, se la lista fosse bloccata a Roma non la voterei di certo visto che il capolista è Diliberto.
    Potendo esprimere una preferenza (o più di una?) voterò la lista… forse voterò Raniero La Valle…
    A senso abolire le preferenze se le candidature vengono decise con un processo democratico attraverso assemblee partecipate ed aperte ed eventualmente primarie (la parola non mi sconvolge)…ma così non è stato.
    Ma Rifondazione non ha nulla più nulla da dire sulle truppe in Afghanistan, che sparano ai posti di blocco, sui cacciabombardieri e sul G68 (tutte scelte da noi avvallate nelle ultime finanziarie di guerra)?
    Se si vuole riavere credibilità bisogna riconoscere i propri errori (ed orrori…)

  100. xAlfonso Geraci (sulla discussione precedente con Andrea)
    Leggo ora…ovviamente non intendevo essere violento, ma siccome Andrea aveva rivolto a me una riflessione sul socialismo e sul comunismo, mi e’ sembrato giusto rendere evidente una lacuna di fondo della sua argomentazione. Comunque quando dicevo che “lo sanno anche i sassi” parlavo naturalmente di sassi comunisti…..

  101. Danilo Says:

    Caro Mauro il Prc ha già detto con alcune dichiarazioni di Ferrero e tra l’altro oggi la nostra posizione sui fatti in Afghanistan è ben descritta nelle prime pagine di Liberazione

  102. lucaocchionero Says:

    Compagno Ramon, non m’impicco sulla questione “preferenze si o preferenze no”, ma di certo condivido Mauro liddove sostiene che il “correntismo” che produce le candidature bloccate non è male minore rispetto ad altri sistemi di “selezione”. Le tue osservazioni sulle preferenze sono giuste e si basano su fatti realmente avvenuti soprattutto nel meridione, ma ricordo anche come sono stati selezionati “gli eletti” nel nostro partito nelle ultime due elezioni nazionali. Fatta eccezione per pochi compagn* validi, sono rimasti indietro molt* degni e sono andati avanti parecchi brocchi. Zipponi è il più eclatante, ma, anche per una questione paritaria tra i generi, bisogna dire che noi a Ta non eravamo proprio messi bene…
    Urgente superare il correntismo nel PRC, urgente individuare nuove forme di selezione(soprattutto interna) se proprio, così come pare vogliamo tutti, intendiamo utilizzare al meglio la via parlamentare al socialismo

  103. e dagli! non esistono sistemi perfetti di selezione delle persone sia negli organismi dirigenti di un partito sia nelle istituzioni. la cosiddetta base seleziona già i propri rappresentanti istituzionali. nei comuni sono i circoli a decidere. e se ci sono più circoli l’organismo superiore. davvero si crede che si possa fare una lista per le europee con le primarie? 72 candidati dei quali 3 4 o 5 saranno eletti? davvero si pensa che si possa rispettare una decisione politica come il 50 % di non iscritti ai partiti e almeno 40 % di donne con le primarie? davvero si pensa che i territori esprimano candidati in coerenza con i criteri fissati dallo statuto circa la non cumulabilità delle cariche e così via? questa, scusate se lo dico chiaro e tondo, è pura demagogia. per esempio gli assessori, che sono ogni giorno sui giornali e che hanno relazioni con diversi organismi, stravincerebbero sempre le primarie. certo, potrebbero esserci delle eccezioni, ma confermerebbero solo la regola non scritta ma potentissima. una lista si fa sempre con il bilancino. sempre. e contemperare rappresentanza di diverse forze politiche, rappresentanze sociali territoriali e di genere, popolarità nazionale o locale dei candidati e così via è un lavoro complesso che non può che spettare ad un organismo dirigente. la degenerazione personalistica della politica c’è dovunque. ma farla diventare un contenuto buono è gravissimo. se la base viene ingannata facendogli credere che la partecipazione è scegliere il candidato allora in poco tempo la base cambierà e si dividerà in fazioni di tifosi per questo o quel candidato. alcuni non interessati a questa logica se ne andranno e altri verranno, magari chiamati dall’assessore di turno per essere sostenuto. la base decide quando è informata e può discutere di politica, delle scelte di fondo e delle scelte tattiche importanti. se si sovrappone la scelta per la politica alla scelta delle persone, come è avvenuto nel caso di vendola al congresso, prevale sempre la scelta per le persone e succede che chi è contrario allo scioglimento del prc voti per chi lo vuole distruggere.
    o no?

  104. scubidù Says:

    ehi, ma vi siete accorti che le liste del Pcl sono state ammesse alle elezioni !!! addio all’unica falce e martello 😦

  105. Danilo Says:

    Assolutamente,ancora non si sa niente.E’ sicuro che il pcl non ha raccolto le firme necessarie ma ha presentato lo stesso le liste

  106. Bucharin77 Says:

    caro Mauro sei impazzito, le primarie no!!!!!!! è proprio il meccanismo della “partecipazione indifferenziata” e quindi proprio perciò riproduttiva di elites

  107. Bucharin77 Says:

    il simbolo si presenta comunque per evitare frodi e duplicazioni. Mi sembra che le firme non siano riusciti a raccoglierle

  108. scubidù Says:

    speriamo…però ieri ferrando ha dichiarato alle agenzie che le sue liste sono state ammesse grazie alla firma di Giulietto Chiesa, eurodeputato

  109. Alfonso Geraci Says:

    Luca O., con tutto l’affetto, la “via parlamentare al socialismo” non esiste.
    Noi siamo quelli che devono democratizzare tutto, l’economia e ovviamente pure la politica, e la rappresentanza separata che è l’essenza del parlamentarismo (almeno per come è attualmente concepito e strutturato) è un problema serio e NON la soluzione, se davvero dobbiamo estendere il più possibile la democrazia diretta e partecipata. Tantomeno è la via al socialismo. Capisco però che scherzavi anche.
    Ferrando, e che due palle!! Minchia questa non ci voleva..ma non ci può parlare nessuno per convincerli a non presentrasi? Come ho già detto queste elezioni non sono affatto l’ultima spiaggia, però una rappresentanza comunista italiana in Europa ci vorrebbe proprio, e l’ultima volta il Pcl ha beccato lo 0,6%..

  110. Bucharin77 Says:

    cacchio questo non lo sapevo! Giulietto Chiesa, oh Dio mio, la ‘sinistra’ è piena di personaggi fuori controllo….e che rispondono a strani interessi

  111. Bucharin77 Says:

    io non riesco a trovare da nessuna parte notizia di questa presentazione del PCL. Sul loro sito non vi è alcun riferimento

  112. L’ultima volta hanno preso lo 0,6% perchè come falce e martello c’erano solo loro e Sinistra critica….non penso siano più sul quel dato….dobbiamo fare ogni sforzo per superare il quorum nettamente….

  113. Alfonso Geraci Says:

    Il PCL va forte tra i giornalisti: Fulvio Grimaldi, Manisco, il compianto Funari e adesso Giulietto Chiesa

  114. Luca Marini Says:

    Quel marpione di Giulietto Chiesa, farebbe di tutto per vedere il PRC estinto!

  115. Bucharin77 Says:

    io mi chiedo che senso tutto ciò abbia. Consideravo Ferrando un potenziale interlocutore, ma se fanno una mossa del genere con me e posso garantire anche con altri compagni ha chiuso

  116. sul blog di Chiesa non si parla di nulla del genere…..ma questa notizia dove l’avete presa?
    Effettivamente nemmeno io riesco atrovare riferimenti…..potrebbe essere una bufala….

  117. Sta cosa di Ferrando la diceva Venier sena citare fonti, leggendo la legge elettorale mi pare impossibile sta cosa, non si capisce la scappatoia. Ramon spiega meglio tu se hai informazioni su sta cosa.

  118. So con certezza che Giulietto Chiesa sarà candidato alle europee con un partito addirittura della Lettonia……………

  119. lucaocchionero Says:

    Della lettonia??? ahahahahahah!!!

  120. scubidù Says:

    Non so se sia vero, io ho solo letto un’agenzia ieri in cui ferrando annuncia che si presenta ed alcuni compagni del Pcl di Milano mi hanno detto che hanno avuto la firma di Chiesa…speriamo sia una bufala…perché il quorum mi spaventa

  121. Bucharin77 Says:

    ma quale agenzia? In rete non si trova

  122. scubidù Says:

    Eccola:

    UROPEE: FERRANDO, PCL PRESENTE CON PROPRIE LISTE
    EUROPEE: FERRANDO, PCL PRESENTE CON PROPRIE LISTE = GOVERNINO I LAVORATORI, NON I BANCHIERI Roma, 4 mag. – (Adnkronos) – «Il Partito comunista dei lavoratori è presente, con proprie liste, alle elezioni del Parlamento europeo. Siamo l’unico partito della sinistra che non ha sostenuto il governo Prodi e che è estraneo alle Giunte di centrosinistra. Contro Berlusconi e Confindustria avanziamo un programma coerentemente anticapitalistico: che riconduce l’obiettivo immediato del blocco dei licenziamenti alla nazionalizzazione delle banche e delle imprese che licenziano e alla prospettiva di un governo dei lavoratori. ‘Governino i lavoratori, non i banchierì sarà la parola d’ordine centrale della nostra campagna». Lo afferma Marco Ferrando, del Partito comunista dei lavoratori (Pcl) «Le vecchie classi dirigenti hanno fallito -aggiunge- Le sinistre che per anni hanno votato, in cambio di ministri, politiche antipopolari, sono un campo di rovine. È necessario costruire una sinistra nuova, non compromessa nella disfatta, autonoma dal centrosinistra, che si batta per un’alternativa anticapitalistica in Italia e in Europa. La nostra campagna sarà al servizio di questa necessità». (Com/Gs/Adnkronos) 04-MAG-09 13:19 NNN
    FINE DISPACCIO

  123. Bucharin77 Says:

    adesso però va svelato l’arcano…..chi gli permette di presentarsi? Urgono risposte rapide.

  124. animals Says:

    Non mi sembra che sia così scandaloso. Perché mai Ferrando avrebbe dovuto rinunciare avendo la possibilità. Questa paura di Ferrando tradisce molte code di paglia. Ovviamente ritengo settaria la linea del Pcl e sbagliatissima la scissione che fecero dal Prc. E senza nessuna prospettiva il suo gruppetto. Ma dobbiamo farci i conti. Troppo facile dire se gli altri vengono esclusi dalle elezioni. Dobbiamo conquistarcela la fiducia dei lavoratori.

  125. animals Says:

    troppo facile dire che siamo l’unica falcemartello se gli altri vengono esclusi

  126. Bucharin77 Says:

    animals io non ho paura di Ferrando. la questione è:
    1) che è una decisione settaria;
    2) voglio capire quali sono le modalità usate per presentarsi visto che non ha raccolto le firme. Se glielo ha consentito Giulietto Chiesa vuol dire che qui qualcuno gioca sporco

  127. Se glielo ha consentito Chiesa perchè non lo dice esplicitamente.?….Animals guarda che se dobbiamo sottrarre lavoratori a Ferrando stiamo freschi…..i lavoratori bisogna toglierli a Lega e PDL…ma allora si vive sulla Luna? I lavoratori NON CI VOTANO (per ora) e magari votassero Ferrando….probabilmente non sanno manco chi è…..Ferrando prenderà lo 0,2-0,3% che in questa situazione potrebbe anche essere determinante……Se Chiesa lo ha consentito ha ragione Buchharin si gioca sporco…..Perchè è chiaro che non hanno raccolto le firme necessarie…..

  128. mau68- Says:

    secondo me la notizia dellla presenza del pcl alle europee è una presa in giro orchestrata da qualche vendoliano…

  129. Compagni,
    ho parlato con i nostri vertIci e pare,anzi è una certezza,che il pcl si presenterà in 3 circoscrizioni almeno nord ovest,nord est e centro.
    Bravo a Chiesa e bravo a Ferrando il purissimo,alle politiche ha usufruito delle firme di Bulgarelli e del guerrafondaio Giorgio Carta adesso del buon Chiesa.
    Queste norme fanno schifo!!!
    Comunque impegniamoci e lottiamo per la nostra lista COMUNISTA e ANTICAPITALISTA.

  130. Bucharin77 Says:

    grazie Puffo Rosso, ma tutto ciò è letteralmente allucinante.

  131. Caro Ramon,
    dunque è stata solo una questione di simbolo a far rompere le trattative con Sinistra Critica? Che simbologia volevano? E’ stato davvero un errore da parte loro, una scelta autoreferenziale, vorrei sapere cosa ne pensano ora della lista, per la quale desidero complimentarmi con te e con tutto il gruppo che se ne è occupato: c’ è la giusta discontinuità col passato e la giusta apertura. In buona sostanza, tutte le istanze di lotta provenienti dalla società sono rappresentate. Alla faccia di chi diceva che vogliamo “l’ unità dei comunisti” e siamo nostalgici. Ora la sfida è mantenere anche dopo le elezioni, qualsiasi sia il risultato, tutto questo patrimonio senza disperdere chi, candidandosi, ha voluto dare fiducia ad un progetto politico di sinistra comunista ed anticapitalista e sarà nostra cura far sì ciò avvenga.

  132. si, ma se andate sul sito del ministero e andate apigliare la legge (c’è un file in pdf) non si capisce come abbia potuto fare tecnicamente questa cosa….

  133. ……qualcuno ha i tempi sul giro di Ferrando? Comunque c’e’ sempre “Varenne” che secondo me resta il favorito……altrimenti: King, Sordatino e D’ Artagna’….Vincenti!!!

  134. paola ferroni Says:

    Per quanto riguarda Bologna: riporto la lettera che ho lasciato ieri per Ferrero alla federazione di Bologna:
    “Caro compagno Segretario,
    avvertita della tua presenza a Bologna -oggi alle 15- solo nella mattinata di ieri, non posso venire perchè impegnata nei banchetti per la raccolta delle firme.
    Ti invio perciò questo promemoria sullo svolgimento delle trattative col PD per come è stato rapportato al CPF.
    10 marzo CPF: presentazione candidatura della Rossella Giordano a segretaria, e voto.
    14 aprile CPF: discussione e votazione del proseguimento degli accordi col PD sulla base della sintesi dell’intervista a Del Bono, fatta avere 2 gg. prima. Invito ai segretari di Circolo a tenere gli attivi entro il 19, in vista del CPF del 20, slittato poi al 21, che dovrà votare definitivamente l’accordo col PD.
    21 aprile CPF: indetto alle 20.30, alle 21.15 messe a disposizione per la discussione la bozza del candidato sindaco Del Bono e la bozza della candidata alla Provincia Draghetti. Niente della Federazione. Ieri ci sono stati inviati 4 articoli di giornale.
    Questo per conoscenza.
    Cordiali saluti
    Paola Ferroni, segretaria del Circolo territoriale “Marcos”

  135. Maniforti Says:

    Comunque basta con la falsa idea che andiamo bene alle comunali di Trento passiamo dal 7,1%delle precedenti comunali (somma di PRC e PdCI) al 2,38 sotto persino il veccio arcobaleno 2008. C’è da galoppare e non poco!

  136. Danilo Says:

    Non sono d’accordo,il Tentino è un territorioparticolare,dove le forze regionali sono fortissime e dove i partiti nazionali sono deboli vedi il pdl al 10% o idv al 3% o udc al 2,84 ecc.
    L’unico partito he tiene è il pd.
    Detto ciò reputo positivo,anche se si deve fare di più,il risultato trentino

  137. In trentino paghiamo l’aver scelto (giustamente) di andare da soli. Il risultato è pessimo perchè per una manciata di voti non prendiamo il consigliere ma in coalizione con l’udc non si poteva andare. in ogni caso, anche per le ragioni espresse da danilo, non mi pare un test attendibile in vista delle europee.
    Bisognerà lavorare duro in questa campagna elettorale, magari rimandando le polemiche interne. il progetto politico di rifondazione e la spinta unitaria con pdci (ma anche con sc e pcl) è troppo importante.

  138. correggo:il progetto politico di rifondazione e la spinta unitaria con pdci (ma anche con sc e pcl) sono troppo importanti.

  139. La “rottura” con Sinistra Critica, a mio modesto avviso, non è stata solo una “questione simbolica”. Il fatto è che c’erano progetti politici diversi alla base e non è che puoi acchiappare tutto, dall’unità dei comunisti all’anticapitalismo e riproporti sempre come il gestore di questi processi, come se niente fosse accaduto nel frattempo. Secondo me sarebbe meglio azzerare tutto e partire senza questo ceto dirigente che stava nel governo Prodi ed aspira a rientrare in alleanza con il Pd. Que se vajan todos.

  140. Danilo Says:

    Qui nessuno aspira a rientrare in un’allenza con il pd,non diciamo fesserie…………..

  141. Scusate sul trentino….
    1)il compagno candidato sindaco Francesco Porta è ELETTO CONSIGLIERE.
    2)Fare raffronti con le comunali del 2005 è ASSURDO….ovvio che quel risultato è lontano mille miglia oggi.Inoltre rispetto al 2005 vi è stato un calo di circa il 10% dei votanti pari a quasi 10000 voti.
    3)Il raffronto va fatto oltre che con le percentuali sui voti assoluti delle provinciali 2008 (mi pare novembre) quando il PRC si presentò con SD costituendo la formazione politica “La Sinistra” una sorta di Arcobaleno a 2. Ora non solo a differenza di oggi non si elesse nessun consigliere(manco il candidato a Presidente della Provincia) ma la “la Sinistra” nelle 97 sezioni del comune di trento ebbe 1179 voti di lista pari al 1.99% con un affluenza molto maggiore circa il 73%.
    Alle comunali dell’altro giorno la lista comunista ha avuto a Trento 1155 voti di lista ed il 2.38%,consideriamo che vi è stato un calo dell’affluenza del 13%….gli altri partiti in termini di voti numerici hanno perso dal 20 al 40 % dell’elettorato,anche la Lega ed anche Di Pietro.Noi rispetto a novembre con 7000 votanti in meno perdiamo 24 voti.Considerate che alle ultime provinciali il PDCI nel comune di trento si era ridotto a poco più di 200 voti.
    Da questi dati si deduce che di fronte ad un calo del 13% dell’elettorato che poteva spazzarci via…praticamente manteniamo i nostri voti numerici ed eleggiamo il consigliere..andando da soli contro un centrosinistra che a Trento viaggia al 64%….
    E’ una base su cui lavorare,certo c’è ancora da fare….però dire che il PRC a trento in un anno dalla catastrofe arcobaleno dovrebbe ritornare ai 5000 voti ed al 5.5% dell arcobaleno è risibile….
    E’ risibile pure il paragone con i voti alle politiche del 2008…l’arcobaleno era composto da 3 partiti e mezzo(diciamo cosi) ed alle politiche non c’è il proliferare delle liste civiche delle elezioni locali….
    Quindi maniforti galoppiamo pure è ovvio però vediamo di non azzoppare il cavallo alla partenza….

  142. mi hai convinto. ritiro il mio commento e opto per un più dignitoso harakiri.

  143. Danilo Says:

    Giuvinastro forse ti confondi con sinistra e libertà,loro andranno dritti ma dritti nel buon pd

  144. Ultimi sondaggi sempre in calo anche quello di sky,per noi sempre il piu’ ventaggioso, ci da ad uno striminzito 4%.
    E c’e’ chi si rallegra per un misero 2,5% a trento….

    Una curiosità ai tuttologi delle (squallide ) liste: mi dite un calabrese da votare nella circoscrizione sud?
    ve ne sarei grato

  145. Non chiedo tanto ……i dati sono sul sito della regione trentino e sul sito della provincia autonoma di Trento.
    Volevo un vostro parere su un articolo di gian Antonio Stella sul corriere di oggi…riportato sulla rassegna stampa di http://www.rifondazione.it.
    Accusa Liberazione di aver attaccato gli operai….citando un articolo di Maurizio Pagliassotti su Liberazione del 5 Maggio.
    Stella esagera ed anche tanto…però Pagliassotti è stato assai superficiale nell’articolo…..

  146. E dalli co sti sondaggi…..DANNI 3.5 % o 4% o 4.5% ed anche 5% stanno in un errore del 2% che ogni sondaggio si porta appresso dato il ridicolo campione di 800-1000 intervistati….E’ meglio che ti rassegni a volte ti daranno il 3,5% a volte il 4.5%……Ma che ti aspettavi il 10%?
    Dopodichè il tuo è un comportamento arrogante nei confronti dei compagni di trento che hanno lavorato e molto….
    DANNI per curiosità ma tu oltre al tuo(forse) quanti voti hai procurato al PRC?
    Se leggi il mio post sui dati di trento scoprirai che il 2.38% in questo contesto non è misero affatto….
    DANNI ripeto rassegnati per i risultati DOVEMO LAVORA’ gartis non c’è niente….

  147. le liste sono pubbliche. puoi controllare, ce ne stanno due. se non ti convincono avvisaci che ritiriamo la lista.
    e scusa se le abbiamo fatte male

  148. ho meditato e lista mi piace e mi pare polemica sterile metterci a discutere di questo o quel candidato. perciò la chiudo qui.

  149. nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione Sud troviamo: Ciccio Brigati (operaio Ilva), Domenico Loffredo (operaio Fiat Pomigliano); diamo voce agli operai e cassantegrati.

    nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-ovest troviamo: Ciro Argentino (operaio della Thyssen Krupp), Dijana Pavlovic (mediatrice culturale e attrice Rom); diamo voce agli sfruttati e agli ultimi.

    nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-est troviamo: Cinzia Colaprico (operaia cassintegrata Zanussi), Emilio Franzina (esponente del movimento ‘No Dal Molin’); diamo voce agli sfruttati e ai movimenti.

    nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione centro troviamo: Nicoletta Bracci (bracciante agricola), Andrea Cavola (Sdl Alitalia) e Bassam Saleh della comunita’ palestinese; diamo voce a chi lotta.

    nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: AMEDEO ROSSI (detto LOREDANA), Transessuale, Cantieri Sociali, operatrice Cooperativa Dedalus di Napoli, attiva nelle battaglie contro le logiche securitarie; PIA COVRE, storica attivista impegnata per i diritti civili, ambientalista e pacifista. Fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute; EMILIO FRANZINA, movimento No Dal Molin; VINCENZO SIMONI, Unione Inquilini; DIJANA PAVLOVIC, mediatrice culturale e attrice Rom ESAHAQ SUAD OMAR SHEIK , Comunità somala, intermediatrice culturale; ANNAMARIA BURONI, Pres. **** . Contromobbing; BASSAM SALEH, Comunità palestinese; LUIGI TAMBORRINO, Centro sociale Rialto.

    nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: Vittorio Agnoletto, Valerio Evangelisti (scrittore), Emilio Franzina (professore e esponente del movimento ‘No Dal Molin’), Haidi Giuliani, Renato Governali (scrittrice e pedagogista), Sergio Minutillo (Primario cardiologo Ospedale Trieste), Laura Marchetti (Ambientalista, docente Università Foggia), Renata Governali (Pedagogista e scrittrice), Oliviero Diliberto, docente universitario (seg. Pdci).

    OTTIME LISTE!

  150. Danni,permettimi di dire una cosa:a mio avviso tu vivi su marte,ti spiego perchè:vai in giro e domanda alla gente comune chi sono i candidati e vedi cosa ti rispondono………….
    Solo gli addetti ai lavori li conoscono e non certo le famiglie o i lavoratori.
    Dire che si va male per i nomi delle liste è una follie bella e buona.
    Tu quanto voti porti o hai portato al prc???
    Fate i seri e lavoriamo nei territori!!!

  151. In Trentino siamo in crescita rispetto alle provinciali (1,2 noi e 0,5 il PdCI) non confrontiamoci con dati di altre epoche.

  152. comunque il consigliere lo pigliamo, il candidato sindaco Porta

  153. Maniforti Says:

    no fai confusioe prcarmerina devi guardare il dato di Trento alle provinciali e non il dato provinciale e appunto Gino il dato è quello di PRC più PdCI e non lista di Sinistra.. comunque dovevamo invertire la tendenza rispetto all’arcobaleno e per ora tutte le elezioni amministrative non danno segni di gran cambiamenti perchè la realtà è quella gli operai non ci riconoscono più utili e allora anche il dato elettorale conferma la realtà della nostra assenza tra i lavoratori, per ora non ci siamo.

  154. Alfonso Geraci Says:

    Gino: non riesco a trovare il pezzo di Stella, ma quello di Pagliassotti mi aveva fatto girare le palle non poco. Ma insomma, lo vogliamo capire – tra l’altro Ferrero dalla Annunziata l’ha detto chiaro e tondo – che il governo Prodi ha deluso il mondo intero, lavoratori italiani in primis? Che il governo Prodi ha INNALZATO L’ETA’ PENSIONABILE? Come gli viene in testa a Pagliassotti di sfottere e irridere quelli che non votano comunista, dato che noi questa credibilità la dobbiamo ritrovare tutta intera o quasi? Il responsabile-lavoro Prc di fino a pochi mesi fa adesso parla di “esperti” che devono trovare le “soluzioni tecniche” alla crisi e si candida con Di Pietro! Dove starebbe la nostra credibilità, scusa, per cui possiamo dare del “punitore di se stesso” a chi non vuole votarci perchè teme che non serviamo a un cazzo? Nel 2006 i lavoratori che conosco io dicevano in tanti:”votiamo Prodi picchi è più a favore dell’operai”, adesso col cavolo, o cmq con grande difficoltà!!
    Su Ferrando: egli fa parte di “quei fenomeni che arricchiscono il meraviglioso mondo della natura” (C.Preve). Ma, anche qui: una cosa è 1) dire che il fatto che il PCL si presenta è uno scassamento di minchia, come si dice dalle mie parti;
    tutt’altra cosa è 2) pensare che allora “c’é un complotto”, mettere in discussione la liceità della presentazione della loro lista. Il PCL ha una prospettiva politica MOLTO distante lista anticapitalista-comunista, almeno al momento, e viene da 3-4 anni di fuoco, a partire dalla folle e bertinottiana esclusione di Ferrando dalle liste per aver detto quello che TUTTI i comunisti pensavano (a confronto l’espulsione di Turigliatto – almeno aveva causato un “danno” reale, in una certa ottica – è un capolavoro di coerenza e razionalità). Quindi pazienza. Per fare il solito paragone maschilista, se una donna non ricambia le nostre simpatie, noi che facciamo? Gridiamo al complotto, pensiamo che c’è una regia occulta, ce la prendiamo con tizio e con caio? Mi pare di no… quindi adesso basta piagnucolare. Anzi che ci sia più di una falce e martello mette allegria e fa tendenza, raccontiamocela così, và!!
    Per venire al concreto: è chiaro che non possiamo pensare che a sinistra del PD oggi ci sia il 10% del 2006, però manco il 5% e nemmeno del 2008, no? altrimenti che parliamo a fare? Facciamo una media, e ipotizziamo che le tre liste si contendano un 7,5% (mi pare realistico).
    Io dico: Lista anticapitalista/comunista 4,2% (e passaggio del turno); Vendola e soci 2,9% (e retrocessione); PCL 0,4%. Va bene così?

  155. alfonso, che ferrando fa parte di “quei fenomeni che arricchiscono il meraviglioso mondo della natura” (C.Preve) è straordinaria! 🙂
    massì, ma gli operai li dobbiamo togliere dalla lega e da berluscioni, mica da ferrando. suvvia! e qui c’è solo da lavorare sui territori come dei pazzi. e basta.

  156. Bucharin77 Says:

    Alfonso io sono d’accordo con te, però non puoi negare che la manina di Chiesa fa un po’ girare le scatole, poi Ferrando è liberissimo di presentarsi e noi liberi di criticarlo

  157. Alfonso Geraci Says:

    Sì Bucharin, “girare le scatole” è espressione assai castigata. Però prendiamola sportivamente, come espressione dell’attualità del comunismo, sulla cui simbologia tutti si slanciano voluttuosamente.

  158. Su Trentino :Bhè considerati i risultati di PDL e UDC 11% e 2,72%, non è un cattivo risultato per una lista nata da poco

  159. Alfonso l’articolo di Stella è nella rassegna stampa curata sul sito wwww.rifondazione.it in particolare quella che riguarda il partito.

  160. Non sopporto questa cosa del blog, ogni tanto c’è qualcuno che si scorda il garantismo e da del delinquente (sostanzialmente) a qualche compagno, l’assessore x, quello y.
    E’ una roba dipietrista, altro discorso è criticare la nostra partecipazione ad una giunta.

  161. IO STO ANCORA ASPETTANDO UNA SERIA E SINCERA AUTOCRITICA DEL PARTITO E DI OGNI SINGOLO MINISTRO, DEPUTATO E SENATORE DEL PRC CHE HA VOTATO PER QUESTE MISSIONI DI GUERRA…

    Raid aerei in Afghanistan: più di 100 morti , tra cui molte donne e bambini
    La portavoce della Croce Rossa parla di un intero villaggio raso al suolo.
    KABUL – Oltre cento morti, decine di case rase al suolo: in pratica, secondo quanto riferito dal portavoce della Croce Rossa Jessica Barry, e confermato dalla stessa polizia afghana e dalle autorità di governo, un intero villaggio distrutto nella provincia di Farah, in Afghanistan. E, tra le macerie, la stragrande maggioranza dei corpi appartiene a donne e bambini. È questo il bilancio di diversi attacchi aerei delle forze internazionali in Afghanistan, compiuti lunedì e martedì. «Sulla base dei rapporti che abbiamo ricevuto in Parlamento dai residenti e le autorità provinciali oltre 100 abitanti dei villaggi, compresi donne e bambini sono rimasti uccisi» ha detto il deputato della provincia di Farah Mohammad Musa Nasrat. E il collega Obaidullah Hilali ha aggiunto che il bilancio delle vittime può salire ancora «perché molte persone sono ancora sotto le macerie delle case distrutte». «Posso confermare che più di 100 non combattenti sono stati uccisi nel corso di un’operazione nella provincia di Farah», ha detto il capo della polizia Adbul Ghafar Watandar che in un primo tempo aveva parlato di 30 civili uccisi. In un secondo momento, lo stesso capo della polizia, ha precisato che tra nel bilancio totale delle vittime rientrano anche dei guerriglieri uccisi durante i raid.

  162. Luca Marini Says:

    dico solo una cosa: grande alfonso.
    vista l’ora mi sembra chiaro!
    comunque Chiesa 😉

  163. giovanni Says:

    Caro Ramon,
    è da tanto che non scrivo e quindi prima di tutto un grande e sincero saluto.
    Ho letto molti dei post di questo commento e del precedente.
    al di la della questione elettorale che non mi vede interessato perchè non
    credo che possa cambiare alcunchè, mi interessa fare una breve considerazione sul fatto che mai o quasi mai ( dico quasi per ostentare una minima quota di conformismo lessicale) si ricorda che il voto che conta non è quello degli operai. Non perchè gli operai non contino nulla ( cosa peraltro vera) ma perchè conta assai poco il valore ddi un voto che non esprime nessuna nuova strategia o ambita tale. Ritengo invece molto più centrale il voto dei contadini ( per rimanere all’interno di una antica querelle). Anzi sarebbe ancora meglio se si potesse realizzare una inversione tale da invertire l’inurbamento delle popolazioni verso la campagna,la terra,la produzione alimentare. Il vero terreno di scontro
    è nelle campagne non nelle città.Credo insomma che la sinistra non abbia
    capito che un ciclo sia finito definitivamente e che la forza propulsiva delle
    masse operaie non sia più. Oltre a questo è curioso che non si colga il dato che le più importanti manifestazioni di controtendenza nel mondo,
    in quel mondo dove il problema è ancora mangiare,vengano proprio dalle
    lotte per la riconquista della terra. Pensa al messico e agli indios per esempio. Povero messico ,diceva Diaz,così lontano da dio e così vicino
    agli stati uniti. E anche il pensiero ” progressista” segue questa sciagura
    così lontano dalla terra e così vicino ai bulloni.
    Un caro saluto e comunque auguri di buon lavoro sinceramente.
    Viva la Vita!

  164. Roberto Says:

    Viva l’autocritica!
    Non ho detto questo, ho detto che sono garantista, dalla Calabria uscirei, detto questo odio questo modo di parlare dei compagni, dargli dei delinquenti (senza usare il termine per carità) etc.

  165. prcarmerina Says:

    so sempre prcarmerina il post di sopra, pardon 🙂

  166. Mario Says:

    Solo una cosa:scagliarsi con questo o con quello non serve,storture ci sono e ci saranno dappertutto………………

    Vi volevo ricordare che stasera ci sarà il nostro segretario Ferrero,complimenti per aver surclassato Vendola,su Raiuno alle 23 dal berlusconiano Vespa e il segretario del pdci Diliberto su annozero alle 21

    Meeto il solito post:nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione Sud troviamo: Ciccio Brigati (operaio Ilva), Domenico Loffredo (operaio Fiat Pomigliano); diamo voce agli operai e cassantegrati.

    nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-ovest troviamo: Ciro Argentino (operaio della Thyssen Krupp), Dijana Pavlovic (mediatrice culturale e attrice Rom); diamo voce agli sfruttati e agli ultimi.

    nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-est troviamo: Cinzia Colaprico (operaia cassintegrata Zanussi), Emilio Franzina (esponente del movimento ‘No Dal Molin’); diamo voce agli sfruttati e ai movimenti.

    nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione centro troviamo: Nicoletta Bracci (bracciante agricola), Andrea Cavola (Sdl Alitalia) e Bassam Saleh della comunita’ palestinese; diamo voce a chi lotta.

    nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: AMEDEO ROSSI (detto LOREDANA), Transessuale, Cantieri Sociali, operatrice Cooperativa Dedalus di Napoli, attiva nelle battaglie contro le logiche securitarie; PIA COVRE, storica attivista impegnata per i diritti civili, ambientalista e pacifista. Fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute; EMILIO FRANZINA, movimento No Dal Molin; VINCENZO SIMONI, Unione Inquilini; DIJANA PAVLOVIC, mediatrice culturale e attrice Rom ESAHAQ SUAD OMAR SHEIK , Comunità somala, intermediatrice culturale; ANNAMARIA BURONI, Pres. **** . Contromobbing; BASSAM SALEH, Comunità palestinese; LUIGI TAMBORRINO, Centro sociale Rialto.

    nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: Vittorio Agnoletto, Valerio Evangelisti (scrittore), Emilio Franzina (professore e esponente del movimento ‘No Dal Molin’), Haidi Giuliani, Renato Governali (scrittrice e pedagogista), Sergio Minutillo (Primario cardiologo Ospedale Trieste), Laura Marchetti (Ambientalista, docente Università Foggia), Renata Governali (Pedagogista e scrittrice), Oliviero Diliberto, docente universitario (seg. Pdci).

    Danni rispondi alle domande,come avresti fatto le liste??Con chi??
    E’ 10 volte che non rispondi………………..

  167. Federico Says:

    Mi sono trattenuto per giorni dallo scrivere, anche perché qui, non da Ramon ma da altri, spesso alle critiche si risponde con insulti o simili…che poi, da ex, mi rendo conto che questa è stata troppe volte l’accoglienza riservata ai nuovi arrivi in molti circoli, con il risultato di avere un turn over spaventoso e tutti a chiedersi, stupidamente, come mai….

    Non mi era piaciuto il METODO con cui si era superato il disastro arcobaleno dentro rifondazione, non mi è piaciuto il MODO con cui si è formata questa lista elettorale e, credo con una certa oramai logica consequenzialità, non mi piace COME sono state formate le liste.

    Non scendo sui singoli nomi, molti apprezzabili, altri sconosciuti (e meglio così piuttosto dei soliti tromboni!!!) ma solo sulla vocazione suicida (elettoralisticamente parlando) che continua avere questo partito.

    Già gli ultimi anni erano stati all’insegna di una sequenza di tentativi di eutanasia da far accapponare la pelle all’ultimo dei militanti di base (entrare come si è entrati al governo, scegliere di avere una rappresentanza ministeriale piccola quanto inutile per mettere bertinotti presidente alla camera a pontificare, legarsi mani e piedi a prodi, fare l’arcobaleno con candidato un impresentabile bertinotti, ecc ecc.).

    Ecco, adesso si decide di concentrare le forse per RInascere su queste elezioni europee e il suo sbarramento. A parte il fatto che si torna al vizio originale di puntare tutto o quasi sull’impegno elettorale (o forse il partito sta pensando ad altro nei territori?) ma, anche da un punto di vista strettamente elettorale, si sta tentando l’ultimo fatidico suicidio.

    Perché, dovrebbe essere ovvio anche a un bambino che, nell’attuale panorama mediatico, in cui questa sarà la lista dei Komunisti, vecchi e retrogadi, identitari e settari, candidare due quasiNOVANTENNI

  168. Federico Says:

    scusate mi è scappato, dicevo…

    …candidare due quesi NOVANTENNI capolista (e non voglio scendere su un giudizio di merito) è offrire il presteto per farti sembrare un residuato bellico.

    Candidare capolista Diliberto non aiuta. e non dimentichiamo che Agnoletto, provate a parlarne in giro, è percepito come un arrivista (non dico che lo sia!), perché lo si vede in giro da almeno 10 anni.

    E potrei continuare….

    Insomma, se questo partito vuole suicidarsi vien voglia di aiutarlo!

    una abbraccio, senza offese, a tutti

  169. Ma dai……………………

  170. Ma fammi il piacere…………….

  171. unità della sinistra Says:

    quando le sinistre(sel prc pdci)governano seriamente con politiche di sinistra.

    di Riccardo Realfonzo
    Assessore al bilancio del Comune di Napoli

    La decisione del Consiglio comunale di Napoli di approvare il bilancio previsionale 2009 è un fatto politico di assoluto rilievo. Quando, all’inizio di quest’anno, accettai l’incarico di Assessore al Bilancio per redigere il principale documento contabile del Comune, era alquanto diffusa l’opinione che ben difficilmente l’impresa sarebbe riuscita. A onor del vero non si trattava di un giudizio del tutto peregrino o necessariamente tendenzioso. Il quadro in cui la nuova giunta iniziò ad operare era oggettivamente difficile. I tempi apparivano strettissimi, la congiuntura economica peggiorava di giorno in giorno, lo scacchiere politico risultava altamente instabile, e vi era ben poca fiducia nella possibilità che delle personalità magari rispettate in ambito scientifico ma ritenute politicamente inesperte potessero in così breve tempo prender le redini di una macchina comunale complicatissima e, sotto certi aspetti, anche refrattaria al cambiamento. Ebbene, per una volta i pessimisti sono stati smentiti. Nonostante l’irresponsabile decisione del governo Berlusconi di prosciugare le casse dei comuni italiani, nonostante il sopraggiungere della più grave crisi economica dai tempi del dopoguerra, con l’impegno del Sindaco e con l’azione responsabile dei consiglieri di maggioranza siamo riusciti a presentare e a fare approvare un bilancio che segna una decisiva inversione di rotta rispetto alle cattive abitudini del passato, poiché da esso emerge limpida una linea di indirizzo orientata al rigore finanziario, all’efficienza amministrativa e all’equità sociale.
    Gli elementi di maggiore rilievo del bilancio appena approvato possono essere sintetizzati nei seguenti termini. In primo luogo, è necessario mettere in chiaro che ci siamo trovati ad operare in una situazione che possiamo senza indugio definire di assoluta emergenza. Infatti, abbiamo dovuto far fronte a un vero e proprio crollo delle entrate del comune: ben 264 milioni in meno rispetto al 2008, principalmente causati dalla decisione irresponsabile del governo Berlusconi di tagliare le erogazioni agli enti locali e stringere i vincoli del Patto di Stabilità proprio nel momento di maggior bisogno, cioè quando la crisi economica iniziava a rivelare tutta la sua potenza distruttiva. Questa caduta verticale delle disponibilità finanziarie è stata in piccola parte mitigata da un intervento in extremis della Regione, che tuttavia in termini di spesa corrente ed immediatamente disponibile è risultato ampiamente inferiore alle erogazioni dell’anno passato. La verità, dunque, è che il tracollo delle entrate è stato affrontato in larghissima parte grazie a un impegno senza precedenti del Comune di Napoli. Abbiamo infatti approvato un drastico contenimento delle spese amministrative: per la prima volta in assoluto abbiamo raggiunto una intesa decisiva per un forte ridimensionamento delle spese complessive per il personale, al quale si sono aggiunti tagli alle consulenze e a numerose altre voci di spreco. Inoltre, abbiamo ridotto i corrispettivi destinati alla gran parte delle società partecipate del Comune ed abbiamo posto le basi per intensificare i controlli sulle gestioni aziendali, oltre ad avviare una politica di riduzione del numero dei componenti dei consigli di amministrazione. Questa politica di rigore ha comportato non poche tensioni e sacrifici. È tuttavia proprio grazie ad essa che abbiamo potuto aumentare significativamente la spesa sociale a favore delle fasce sociali più deboli e disagiate; ed abbiamo potuto anche determinare un discreto incremento dei fondi per la manutenzione delle strade, degli edifici scolastici, delle strutture sportive e, sebbene in minor misura, del verde pubblico. Inoltre, sono gli interventi di razionalizzazione della spesa che ci hanno permesso di varare un piano triennale di assunzione di giovani qualificati e di fare uscire da un lungo precariato circa 250 maestre impiegate negli asili e nelle scuole comunali. Ed ancora, è sempre grazie alla razionalizzazione della spesa che abbiamo potuto almeno in parte contrastare gli effetti deleteri della assurda decisione del Governo Berlusconi di imporre ai comuni di Napoli e della Campania un aumento pesantissimo e intempestivo della Tarsu (la tassa sui rifiuti). In questo senso, allo scopo di mitigare gli effetti recessivi e regressivi di questo balzello, siamo riusciti a finanziare un eccezionale aumento dei rimborsi della tassa a favore dei cittadini meno abbienti e degli abitanti dei quartieri in cui vi sono discariche, fino a 20 volte i valori previsti nel 2008.
    Di fronte a questi fondamentali risultati lasciano dunque il tempo che trovano le polemiche di questi giorni che attribuiscono a questa Amministrazione la responsabilità dell’incremento della Tarsu, l’introduzione di una nuova “tassa sui defunti”, l’erogazione di un finanziamento per la tutela dei mastini napoletani, e così via. Simili trovate testimoniano solo una cosa: gli oppositori alla manovra di bilancio non sono mai stati capaci di proporre una credibile alternativa di politica economica rispetto a quella sostenuta dalla giunta in carica, e pur di polemizzare si sono visti costretti a ricorrere alla fantasia. Ed è per queste ragioni che mentre abbiamo molto apprezzato che il Consiglio Comunale abbia saputo ripescare alcune piccole proposte del centrodestra in merito essenzialmente alle strutture sportive, con impatto sul bilancio estremamente contenuto, siamo anche soddisfatti di avere agito efficacemente da argine, nelle tante e lunghe sedute che hanno portato alla approvazione del bilancio, rispetto ad alcune inaccettabili istanze dell’opposizione ed al rischio che riaffiorassero pratiche da “marmellata consociativa” che di certo non aiuterebbero la Città.
    Ad ogni modo, non è da quelle risibili contestazioni che scaturiranno i grandi problemi di fronte ai quali il Comune di Napoli verrà a trovarsi nei prossimi mesi. Piuttosto, i dati mostrano che la crisi economica si spande a macchia d’olio, e che il Mezzogiorno e le altre aree periferiche subiranno colpi ancor più pesanti di quelli già ricevuti durante l’anno. La caduta del reddito disponibile proseguirà per un consistente periodo di tempo, e le entrate degli enti locali tenderanno a prosciugarsi. La stretta alle casse del Comune e una ulteriore difficoltà delle riscossioni si farà dunque sentire fortissima già nei prossimi mesi. A riguardo, il bilancio approvato fissa le condizioni per l’avvio di un rigoroso controllo delle voci di riscossione ereditate dal passato, e per una lotta senza quartiere alla evasione. Tuttavia è inutile nascondersi dietro un dito: se il governo nazionale non abbandona la nefasta politica restrittiva finora perseguita, e se quindi non si dispone ad aumentare le erogazioni a favore degli enti locali, il rischio di una crisi della gran parte dei comuni italiani si farà concreta. In questo contesto, è facile prevedere che ripartiranno alla carica coloro i quali sono interessati a sfruttare le difficoltà finanziarie dell’ente per indurlo a svendere le aziende municipali ai privati. È bene allora ribadire un punto: già con questa manovra di bilancio ci siamo opposti a simili ipotesi e anche nel futuro i servizi pubblici fondamentali, a partire dall’acqua, dovranno restare sotto la proprietà e il controllo pubblico. È questa una condizione fondamentale per impedire l’aumento indiscriminato delle tariffe, ed è anche una garanzia di equità di fronte al dilagare degli interessi privati nella cosa pubblica. Quello dell’acqua e dei servizi pubblici resterà dunque un punto fermo della linea di indirizzo politico del mio Assessorato e credo che possa diventare anche un elemento caratterizzante e vincente della giunta comunale in carica e della maggioranza che la sostiene.

  172. Luca Marini Says:

    Federico posso condividere con il fatto che il partito (o almeno parte di esso) faccia erroneamente della questione elettorale una questione di vita o di morte, ma che ora Agnoletto venga dipinto come arrivista!!! mah

  173. Federico Says:

    Caro Luca, ripeto che non è un mio parere. Ti riporto quelle che sono le impressioni che sento in giro dalla gente, molti possibili elettori. Ad alcuni sembra che abbia speculato su Genova, ad altri stava in culo ancora quando andava al Costanzo Show come presidente della LILA, altri ancora legati a ricordi di quando era giovane a milano…giusto o sbagliato, io non lo so.
    A me, in generale, non piacciono le persone che hanno o hanno avuto o hanno cercato troppa esposizione mediatica. Diciamo che su questo sono prevenuto. Ma ripeto che lui non lo conosco e in fondo una seconda legislatura per me può anche farsela.

    Dico solo che se decidi di puntare molto (su questo concordiamo) sulle fortune elettorali devi avere la capacità di costruirti una IMMAGINE (ahimé, questo oggi conta per i voti…) che ti porti il massimo consenso.

    Perché a questo punto, se prendi un’altra batosta nelle urne, anche la credibilità del tuo progetto politico complessivo subisce un colpo….

  174. Rispondo in ritardo all’invito di Mario. Non l’avevo letto semplicemente perche’ non credevo che in calce al suo post infinito…..ci fosse un’esortazione rivolta a me.
    Provo comunque ad interagire.
    I criteri che avrei utilizzato, intanto: 1) non avrei ricandidato gli eletti per il semplice fatto che un mandato quinquennale come quello europeo è già sufficiente; 2) non avrei candidato i segretari; 3) avrei cercato in tutti i modi l’accordo con le parti migiori della sinistra extraparlamentare ossia sinistra critica e sinistra euromediterranea; 4) non avrei imbarcato l’associazione Soc 2000 per il semplice fatto che non esiste ferma restando la mia stima per Cesare Salvi e ovviamente avrei depennato l’impresentabile De Vita con i suoi consumisti/consumatori;
    Detto questo avrei impostato una lista seguendo rigidamente l’ordine alfabetico e senza spartizione in percentuale dei candidati tra i vari contraenti. Insomma avrei declinato delle liste libere centrate su rinnovamento, rotazione degli incarichi, trasparenza, territorialità.
    Ovviamente le liste le avrei poste al vaglio di assemblee territoriali a cui spettasse il parere definitivo vincolante sulle liste formate.
    E provo a indicare anche qualche nome: Perini del Movimento No Tav, Bottene del No Dal Molin, Alzetta di Action, Tonino Perna, Gigi Malabarba, Alex Zanotelli, Pieroni del Movimento No Ponte, Piero Bernocchi, Gianni Minà. E mi fermo qui perchè penso che vista l’esiguità dei seggi a disposizione non avrebbe avuto senso inserirne altri.

    Questo è quanto caro Mario

    Meditate, magari incazzatevi pure , ma compagni meditate

  175. da persona che voterà la lista, mi limito a fare notare che i consensi in calo nei sondaggi sono un problema, secondo me in un duplice senso. non riuscite assolutamente a intaccare la credibilità di un personaggio assurdo come di pietro. in lista non vedo nomi di intellettuali non di partito. non ci sono solo gli operai e i cassintegrati: sinistra e libertà ha nomi prestigiosi, il fatto che gli intellettuali non siano attratti da questa lista rappresenta oggettivamente un grande problema.

  176. Bene amico,ti dico con certezza che Minà,Bernocchi hanno confermato,il loro sostegno alla lista ma hanno deciso di non candidarsi.
    Perna voleva essere inserito ai primi posti e all’ultimo ha detto no.
    Ci sono rappresentanti in lista del no dal molin e i no tav ci sostengono.
    Caro amico alla gente gli intreressa ben poco chi è nelle prime posizioni nelle liste,domanda in giro e vedi se cooscono le liste dei partiti in generale.
    Si fa l’errore di guardare l’ottica dei militanti e non l’ottica della gente non militante.
    A sinistra critica non è piaciuto il simbolo questa è la verità,sui segretari sono d’accordo co te,difatti il nostro non c’è,Diliberto cìè in 2 circoscrizioni e come ti ho detto varie volte,il segr del pdci era stato l’unico con l’arcobaleno a fare un passo indietro,candidando al proprio posto Argentino,un lavoratore che adesso è candidato ergo Diliberto era l’unico a poter parlare ed a essere candidato
    Per ultimo le assemblee territoriali le hanno vagliate caro amico perchè il cpn e la direzione nazionale sono state elette democraticamente a Luglio durante il congresso,difatti sono i territori a decidere i rappresentanti negli organismi nazionali.
    Ancora Catania e Agnoletto che hanno fatto un buon lavoro e che sono delle facce pulite e giovani(Catania non ha neppure 40 anni e Agnoletto fa politica da solo 5 anni)è giusto,a mio avviso,che siano ricandidati.

    PS:I nomi che tu hai fatto sono gente rispettabilissima ma prima bisognerebbe,come ho detto all’inizio con Minà e Bernocchi,se essi sono stati contattati o no.
    Saluti Comunisti

  177. Oh finalmente qualcuno che la pensa come me: son 10 giorni che ripeto queste cose ma ho preso solo insulti…
    ottimo sacha quantomeno siamo in 2

    meditate compagni meditate…che con questa lista andiamo a sbattere e questa volta senza airbag

  178. Ma che dici Sasha la Hack cosa è????
    E Governali(scrittore e pedagogista),Pistoia,Pavlovic,PIA COVRE, storica attivista impegnata per i diritti civili,ambientalista e pacifista. Fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute,Valerio Evangelisti (scrittore), Emilio Franzina (professore e esponente del movimento ‘No Dal Molin’)
    Più ci sono altri docenti universitari e scrittori
    L’altra esponente del no dal molin è EMILIO FRANZINA

  179. Granny Says:

    Caro amico alla gente gli intreressa ben poco chi è nelle prime posizioni nelle liste,domanda in giro e vedi se cooscono le liste dei partiti in generale.
    Si fa l’errore di guardare l’ottica dei militanti e non l’ottica della gente non militante.
    RIPRENDO LE PAROLE DI MARIO PER DIRE CHE LA POLEMICHE SUI CANDIDATI E’ SBAGLIATA,NOI CI DOBBIAMO IMPEGNARE SU TUTTI I VOTI A PRESCINDERE DEI CANDIDATI IN QUANTO ALLA GENTE NON INTERESSA

  180. Eh no caro Mario, non sono d’accordo.
    La formazione delle liste presupponeva dal mio punto di vista la rotazione e il rinnovamento. Ergo, niente uscenti. Sulla tua supposta contiguità della lista ai movimenti (anzitutto quelli+ consistenti No Tav, No Ponte, No DLMOLIN) non c’e’ nessuno in lista (Franzina è un professore che sostiene il movimento vicentino ma non è parte del movimento) e per quanto riguarda Val Susa e Calabria non ve ne è traccia.
    Insomma, la lista di Sinistra e Libertà è stata + efficace da questo punto di vista. Un intellettuale di prestigio internazionale come Mauro Palma io lo avrei candidato cosi’ come uno del Manifesto.
    Io pronostico un 3+3 tra Rif Com e SL
    Mediate compagni meditate

  181. animals Says:

    Basta con questa menata dei candidati, mettiamoci sotto con la campagna elettorale. E non solo per prendere voti ma anche per fare iscritti e ingrossare le fila del partito con nuovi militanti. Pochi ma buoni. E se non superiamo la soglia ne prendiamo atto e andiamo vanti. Lungi da me chiedere di azzerare le critiche in campagna elettorale, e Diliberto non piace nemmeno a me. Ma almeno le critiche concentriamole sulle cose importanti almeno per questo mese. Troppo comodo aspettarsi dall’alto che arrivi il rinnovamento. Era chiaro fin da subito che la svolta a sinistra ce la dovevamo conquistare sul campo combattendo non poche resistenze. Ma mettersi a fare le pulci sulle candidature è veramente la cosa più stupida che potremmo fare ora. Concordo invece con i compagni che chiedono qualche slogan e parola d’ordine forte su cui concentrare la campagna elettorale. Mi sembra che siamo un buon punto di partenza. Siamo l’unico partito contro i padroni facciamolo capire e facciamoci sentire su questo aspetto.

  182. animals Says:

    mi sembra che la vostra crisi non la paghiamo sia un buon punto di partenza

  183. Bucharin77 Says:

    “un intellettuale di prestigio internazionale come Mauro Palma”!!!! Ma ti rendi conto delle castronerie che dici caro Danni?
    Adesso te lo dico perché da 20 giorni ci scassi la minchia con questa storia delle candidature: all’elettorato nostro degli intellettuali lustrini di Sel ( o Sert) o dei nostri candidati non gliene frega un cazzo.
    Io mi incazzo come una iena con il mio partito piuttosto perché non riusciamo a fare campagna sul nostro programma economico nel pieno della più grave crisi capitalistica mondiale dal ’29. E che ieri a una conferenza del partito romano sul lavoro c’era gente, segretari di circolo, che ancora diceva che la parola d’ordine delle nazionalizzazioni non deve essere agitata perché richiama i soviet e il ’17. ma su questo non ci incazziamo, invece, lasciamo correre. Ci impicchiamo solo sulle candidature. Tu Danni sei parte del problema di Rifondazione e neanche te ne rendi conto

  184. Bucharin77 Says:

    giuro io e Animals non ci siamo messi d’accordo prima!!!

  185. animals Says:

    Giuro anch’io

  186. scubidù Says:

    Da panorama in edicola domani…

    4 – FERRANDO, CHIESA E LA FAIDA ROSSA…
    Vendetta rossa contro il tandem Paolo Ferrero-Oliviero Diliberto. Il Partito comunista dei lavoratori (ispirazione trotzkista), guidato da quel Marco Ferrando che fu allontanato da Rifondazione alla vigilia delle elezioni politiche del 2006 per aver definito la strage di Nassiriya «un caso di resistenza armata», si presenterà alle europee in tre circoscrizioni: Nord-Ovest, Centro e Sud. Alle politiche 2008 il Pcl raggranellò lo 0,5 per cento, ma con una lista Prc-Pdci in bilico sulla soglia di sbarramento del 4 per cento la concorrenza di un’altra falce e martello, sia pure bonsai, potrebbe provocare il disastro. A consentire la presentazione di Ferrando è stato Giulietto Chiesa: se un europarlamentare uscente si collega a una lista, essa viene automaticamente ammessa senza bisogno della onerosa raccolta delle firme.

  187. Ingraham Says:

    “quando si aspira a pochi eletti è necessario tentare di mandare nelle istituzioni qualcuno che sia competente, che sappia coniugare rappresentanza di una linea politica e lavoro istituzionale serio e rigoroso”.

    Due domande per Ramon:
    1- Questo istinto meritocratico ce l’hai sempre avuto o ti capita di
    sciorinarlo solo da quando ti sei messo l’etichetta di comunista-
    anticapitalista?
    2- Ma stai parlando di te?

  188. Granny Says:

    O danni me se nelle liste di Sel non c’è nessuno dei movimenti è una lista di ceto politico e basta.
    Ma guarda tu che discussioni ci tocca fare…………

  189. animals Says:

    Mettiamoci l’anima in pace,freghiamocene delle faide interne ed esterne, parliamo di nazionalizzazioni visto che nel programma comunque ci sono. Parliamo con la gente e con i lavoratori, scontriamoci con le diffidenze e le antipatie. Impariamo da questa esperienza, facciamoci le ossa e approfittiamone anche per far valere le nostre posizioni dopo. Chi boicotta adesso non sarà credibile dopo. Io ho fatto campagna elettorale anche per l’arcobaleno anche se mi faceva schifo. Figuriamoci se ho problemi con questa lista anticapitalista.

  190. Granny Says:

    Si scubidu ma non è detto che quei voti sarebbero andati a noi e poi il simbolo del purissimo Ferrando(per modo di dire visto che ha usufruito delle firme di Bulgarelli e addirittura del guarrafondaio Giorgio Carta e adesso del burino Chiesa)è diverso dal nostro

  191. Bucharin77 Says:

    quoto animals interamente, non se ne può più di queste discussioni da ceto politico fatte però da militanti o sedicenti tali

  192. danni, ho dovuto cancellare diversi tuoi commenti e altrettante risposte. lo ripeto: qui non sono ammesse accuse ed insulti rivolti a persone (tranne che al sottoscritto). a chi cade nella trappolina di replicare a post come quelli di danni ripeto: cercate di discutere di cose serie e IGNORATE certi post.
    quanto alle tue opinioni, danni, ammesso che si possano definire tali, hai tutta la libertà di esprimerle, senza insultare e accusare persone, e senza pretendere che vengano prese seriamente.
    aggiungo che qui non è ammessa e tollerata nessuna campagna per le preferenze. ci sono molti altri siti dove chi ha questo pallino si può sfogare.

    spero di essere stato chiaro.

  193. Nella mia federazione il partito non ha alcuna intenzione di coordinare la campagna elettorale con i compagni del pdci (salvi non c’è e i soldi per consumare unitariamente non si vedono da tempo). Mi auguro che sia un caso ma ne dubito. vi esorto a spingere, territorio per territorio, perchè si faccia una campagna elettorale aggressiva e militante. Vi esorto a spolverare con cura i neuroni dei nostri dirigenti locali.
    lasciamo perdere i candidati, bisogna far votare la lista, strappare voti uno per uno. Vorrei che fosse chiara una cosa, e lo dico agli antidilibertiani: l’alternativa alla lista comunista e ad un processo di unificazione delle forze comuniste ed anticapitaliste (che comprenda anche sc e pcl, aggiungo e auspico io) c’è e si chiama sinistra arcobaleno. Se non passeremo il 4% potremo dire addio a stelle, falci, martelli, marx, lenin e a tutti gli altr* e ad ogni forma di rifondazione comunista: finiremo per fare i portaborracce ai raccogli-preferenze di nencini o a fava e compagnia. Non dico che non si debba discutere delle differenze tra noi e il pdci o sc. facciamolo; ma facciamolo col 4% in tasca.
    militate compagni militate

  194. caro federico, ho lasciato il tuo post con i commenti su agnoletto solo per fornire un esempio di come sia degenerata la sinistra. “ho sentito dire” “stava sul culo” ecc ecc è un modo mostruoso di ragionare. chiunque abbia avuto un’esposizione mediatica, ed è stato oggetto di attacchi da giornalisti pennivendoli e da politicanti moralmente corrotti, “sta sul culo” a molti che credono di essere di sinistra ed invece sono solo poveretti manipolati a loro insaputa. lo posso testimoniare io che ho subito questo trattamento e che “sto sul culo” a molti che mi giudicano per “sentito dire” e per le numerose accuse che mi sono state rivolte.
    la politica italiana è fatta in modo che un parlamentare non venga giudicato per il lavoro politico che ha fatto bensì per cazzate, voci, false impressioni e così via.
    poi su ognuno si può dare un giudizio, ma dovrebbe essere fondato su un ragionamento e non sul “sentito dire”.
    per altro c’è anche un “sentito dire” positivo su persone che siccome le sparano grosse, fanno poesia e demagogia, e sceneggiate di ogni tipo alla ricerca ossessiva della visibilità, sono spesso ingiustamente giudicate bene. tante volte mi è capitato di sentire in tutti questi anni giudizi positivi su persone che io sapevo bene essere indegna di tanta considerazione.
    sulla strada di questa degenerazione c’è la morte di ogni antagonismo e la pura subalternità ad una politica fatta di immagini e lustrini tanto appariscenti quanto vuoti.

  195. sul pcl e la sua presentazione vorrei solo dire che sono rimasto molto stupito, data la attuale legge elettorale, che le liste siano state ammesse anche se firmate da un parlamentare eletto in un altro partito, con un altro simbolo e appartenente, se non erro, al gruppo del liberali. mah!
    non contesto affatto il diritto a chiunque di presentarsi alle elezioni. ovviamente giudico la scelta veramente settaria, visto che al pcl era stato da noi chiesto di lavorare ad una lista comune, e controproducente.
    pazienza. ci vuole e vorrà sempre molta pazienza per riaggregare una sinistra piena di leader e leaderini e di progetti politici tanto altisonanti quanto scarsi di contenuti e di credibilità.

  196. Federico Says:

    caro ramon, ripeto nuovamente che io un giudizio preciso su agnoletto non ce l’ho e sono il primo che quando giudica qualcuno per le sue idee cerca di mettere da parte le proprie impressioni e simpatie o antipatie.
    Volevo solo riportare le impressioni che sento da “amici” che non fanno politica attiva ma vedono, giudicano (naturalmente su impressioni fugaci) e votano.
    Esistono e sono la maggioranza degli elettori. Purtroppo.
    Siccome la lista che avete fatto serve anche a prendere voti ho solo riportato queste impressioni.
    E mi scuso se sono stato offensivo, che non era mia intenzione. Ho usato le espressioni che mi sono sentito dire, che io ho cercato anche di contrastare ma che in ogni caso rimangono.

    E lo sai che per me delle elezioni, dei programmi e delle candidature me ne fraga poco.

    Ma siccome il tuo post è relativo ad “accordi e liste” ho comentato su questo, soprattutto per dire che alla fine si dice di voler fare altro ma alla fine si blindano mesi di discussione e iniziativa politica e si immolano i militanti a questa causa.
    Con il paradosso che poi non si usa neanche la furbizia, e in una cosa “volgare” come le elezioni serve, di darsi una immagine (simboli, candidati, pèresentazioni, ecc.) accattivante per accapparrarsi qualche voto in più.
    Liberando così qualche militante a fare le lotte invece che a una corsa estenuante al superamento dello sbarramento..
    ciaociao
    F

  197. caro federico, grazie per la risposta. ma insisto nel dire che non è serio riportare “voci” come quelle che pubblicato tu. non perché non ci siano persone che dicono queste cose. ma perché la loro logica, per quanto esistente, è identica a quella del peggior berlusconismo. e non è detto che si debba diventare come gli altri per qualche voto in più.
    un abbraccio

  198. Caro Ramon è curioso che cancelli (ossia censuri) le mie critiche a Tripodi, Assessore all’urbanistica della Giunta Loiero, e mantieni (giustamente per che’ io sono contro la censura….) i post che criticano agnoletto con l’attenuante del sentito dire.
    Due pesi e due misure….
    Quanto ai candidati di Movimenti di SIN e Lib non ho mai detto che ce ne siano: ho solo espresso apprezzamento e segno di lungimiranza aver candidato Mauro Palma, presidente di Antigone e presidente internazionale del comitato contro la tortura e anche la Sgrena in rappresentanza anche del Manifesto.
    Prima di criticare i miei post almeno leggeteli attentamente
    meditate compagni, medita Ramon

  199. Bucharin77 Says:

    caro Danni sei tu che non capisci e hai pure iattanza. Adesso ti spiego: quando parli di “intellettuale di prestigio internazionale” uno si aspetterebbe che tu menzionassi, che ne so, uno juergen Habermas o un Bauman o tipi di questo genere. Mauro Palma a fatica lo conosciamo noi che compravamo il Manifesto…..

  200. Questo Danni deve essere fuso…..ho letto che ad ogni post chiude con meditate…..Comica la rappresentanza del Manifesto….un giornale questua che oramai vende si e no 15000 copie di cui la metà è gente del PRC a cui sta facendo girare le palle…..Danni io credo che non sei con i vendoliani perchè non ti hanno voluto…..O forse aspetti di vedere come andrà….I casi clinici che si incontrano sui vari blog farebbero la gioia di ogni neurologo….

  201. Caro bucharin in un ‘ elezione all’europarlamento dove si discute sopratutte di diritti civili uno come Mauro Palma avrebbe dato lustro alla lista. Infatti io uno come Zigmunt Bauman lo avrei candidato in tutte le circoscrizioni ma dubito che all’interno del pdci qualcuno abbia mai letto i suoi bellissimi saggi.
    meditate compagni, medita bucharin

  202. Riot, non capisco perchè tu come altri (non tutti comunque) anziche’ rispondere in punto di fatto alle mie analisi(opinabili quanto vuoi ma pur sempre analisi) rispondi con rozzi epiteti che peraltro definiscono meglio il personaggio.
    meditate compagni, medita riot….

  203. poveraccio questo è caduto da piccolo…compagni assecondatelo….tra poco comincerà a dire che voleva essere candidato lui….magari è il figlio di Zipponi.Povero Danni cita i saggi di Bauman ma al massimo avrà letto l’elenco del telefono…..

  204. danni, puoi aprire un tuo blog e sfogarti ad insultare chi vuoi. dubito, però, che tu possa arrivare a capire che differenze c’è fra l’argomentare di politica e l’insultare o l’incensare questo o quello. nonostante tutto la politica ancora non è il calciomercato.

  205. Granny Says:

    E lo sai che per me delle elezioni, dei programmi e delle candidature me ne fraga poco dice Federico

    E ALLORA COSA VUOI??? BOH……………..

  206. Ma parla di politica Riot….ti sfido , sai solo insultare:patetico

    medita riot, meditate compagni

  207. Granny Says:

    RAMON PARLIAMO DI COSE SERIE:SENTI I MANIFESTI SONO ARRIVATI IN TUTTE LE FEDEAZIONI???

  208. Danni l’unica analisi che ti consiglio è quella che fanno al settore Igiene Mentale dell’ASL….MEDITA DANNI MEDITA su questa cosa.
    Ora ciao.
    A parte il povero Danni queso è un bel blog.

  209. Scusa ramon: ma ti sfido a trovare un mio insulto o uno sfogo. E mi meraviglio che anche tu cada nel tranello dell’insulto verso di me.

    io non ho attaccato nessuno ho solo espresso, argomentandole, le mie riserve sulle liste.
    hai aperto uno spazio sulle liste e ho detto la mia. Se non sono benvenuto dillo pure , ma poi non ci sciacquiamo la bocca di antistalinismo, caro katanga

  210. Certo che siete messi male compagni. Tranne casi sporadici ( Mario e Bucharin e anche Gino) tutti voi sapete solo insultare. Mah senza parole…

    meditate compagni, medita Ramon

  211. Bucharin77 Says:

    e io dubito purtroppo che nessuno di quello che dovrebbe essere il nostro elettorato di riferimento sappia chi sia Bauman o peggio ancora Mauro Palma. Comincia un po’ a parlare di contenuti politici che sono quelli che interessano ai lavoratori

  212. Federico Says:

    granny da te non voglio niente. ma per fortuna il blog non è tuo…
    E non voglio niente neanche da quelli che ogni volta che qualcuno posta delle critiche cominciano a chiamare il servizio igiene mentale. Boriosi e superbi, rispetto ai quali danni (del quale condivido poco) è un signore.
    Questa è la gente che ha contribuito all’autodistruzione del prc. Sordi al mondo esterno alle loro 4 mura di sezione e ai loro 4 amici esclusivamente e fieramente compagni duri e puri.
    Ma per fortuna mi sembrano ancora solo una minoranza, per quanto deleteria per il partito.

    Ramon, capisco il rischio di politica-spettacolo-similberlusconiana. Ma il gioco (elettorale) oggi è ANCHE questo. Ed è fuori dalle elezioni che si deve dare il meglio (certo, anche qui in quanto a modi c’è molto da fare). Però forse a scriversi si fa fatica a cogliere reciprocamente sfumature e concetti.
    Guarderò se con la campagna elettorale passerai dalle mie parti e magari ti vengo a trovare e davanti a un negroni so che diventa tutto più semplice…. 😉
    un abbraccio

  213. http://www.unaltraeuropa.eu/materiali.php finalmente qualche slogan e qualche parola chiave………..BENE COSI

  214. Ricapitoliamo: i sondaggi ci danno in calo(e accetto che dei sondaggi non ce ne deve importare niente); di manifesti per Roma ho visto solo quelli col faccione di Diliberto( secondo me è una patologia leaderistica inaccettabile per Rifondazione, vero Ramon); gli operai votano pdl e solo il 4% vota rif com; la campagna elettorale è mpscia; c’e’ troppa convinzione di superare il quorum che mi ricorda quella della sin arc l’anno scorso;
    Secondo me dovremmo puntare su una campagna elettorale che chieda esclusivamente un voto per la sopravvivenza. C’e’e troppa sicumera di aver traguardato il 4 % che invece va dato in dubbio anche per stimolare gli indeceisi adare il voto come diritto di tribuna

    meditate compagni meditate, c’e’ troppa sicumera

  215. Alfonso Geraci Says:

    Luca M.: grazie, ma appunto la battuta su Ferrando non è mia – purtroppo- è una citazione.
    Apprezzo moltissimo il clima (in maggioranza) di costruttività, e la convergenza tra il “centro buchariniano” del blog (Bucharin, Luca O., Maria Rubini) e la “sinistra virgolettata” (Animals, Bruno, Mauro, Luca M. eccetera). Resta l’amarezza di Federico, ma adesso è il momento di agire e basta (o quasi).
    Noto che la mia finissima espressione (della quale mi scuso, è dovuta solo ad esuberanza atavico-insulare) “scassarci la m…” penetra pure nei post in genere molto sobri di Bucharin.

  216. Io non sono per niente sicuro dobbiamo lottare ma se superiamo lo sbarramento possiamo ragionare meglio……………..

  217. Bucharin77 Says:

    il blocco dei centristi e dei trotzkisti contro i destri……anche se, lo saprai meglio di me Alfonso, Bucharin fino al ’21 era la sinistra del partito…

  218. lucaocchionero Says:

    Personalmente da una parte non so definirmi, dall’altra rifuggo accostamenti col “passato”, ma più che altro per la bassezza della mia statura politica rispetto a Bucharin(quello vero) che avrebbe tutto il diritto nel sentirsi offeso dati gli accostamenti del compagno Geraci(ovviamente parlo per me). Qualcosa in questa polemica la voglio dire: se è vero che si dà per scontato il raggiungimento del 4%, chi lo dà per scontato è un ubriaco. Ritengo, non l’ho mai nascosto, che questo partito non è strutturalmente pronto per una competizione elettorale, ancora di meno lo è con una soglia di sbarramento piuttosto alta. Questo partito si ricostruisce in 4 anni e sarà pronto per le prossime nazionali. Ecco perchè darei meno importanza alle elezioni europee, evitando di definire il superamento (o meno) del 4% una questione di vita o di morte. Di certo siamo stati chiamati a “ballare” e dobbiamo farlo con tutte le risorse che abbiamo, per cui, anche se è una missione difficile, dobbiamo provare a superare questa soglia. Invito tutti i compagni: Danni e gli altri scettici a lasciare perdere le polemiche evitabili ed ad impegnarsi per raggiungere questo difficile obiettivo. Non dobbiamo farlo per 4 o 5 compagn* che forse verranno eletti, ma per noi, per difendere un’idea alternativa ed antagonista a questo sistema economico e sociale che frana sotto i nostri piedi. Vedete vi faccio un esempio: avrete letto sui blog che qualche giorno fa alcuni malviventi sono entrati nel centro sociale di Taranto(Clororosso) armi in pugno e passamontagna esplodendo 7 colpi di pistola e per puro miracolo non hanno ucciso due giovanissimi compagni. Questo perchè la mafia, che altro non è che il braccio armato del capitalismo, non accetta che nei quartieri da essa inquinati ci siano luoghi autorganizzati, antagonisti, che riescono a dare l’idea di una possibile alternativa economica e sociale alla mafia stessa. E’ per questo che dobbiamo dare noi stessi per riorganizzare una sinistra comunista ed anticapitalista(e quindi antimafia) e per superare questo quorum che di certo non ci porterebbe disgrazie anzi… sarebbe un buon primo passo verso la ricostruzione.

  219. lucaocchionero Says:

    …dimenticavo, proprio il compagno Ramon Mantovani sarà a Taranto, dopodomani per la manifestazione in sostegno dei compagni del Clororosso. La sua presenza testimonia la grande attenzione del PRC verso i movimenti autorganizzati ed autonomi dai partiti. L’unico che deve meditare, caro Danni, è Daniele Farina, il quale confonde il Leoncavallo con Bobo Craxi, Pillitteri e De MIchelis. Medita, Farina, Medita. Gli altri compag* di questo blog, mentre Daniele Farina medita, sono invitati alla manifestazione che faremo a Ta sabato 9 maggio.

  220. infatti occhonero è per questo che voto la lista e solo la lista….ma se non si supera il quorum qualcuno dovra’ renderne conto. Non sara’ infatti il destino cinico e baro…

  221. animals Says:

    dovessimo rendere conto solo te

  222. Alfonso Geraci Says:

    Condivido parola per parola quello che dice Luca O. sulle elezioni. Luca, ma a Taranto l’Italsider come sta combinata?
    Io comunque, Bucharin, non sono di formazione trozkista; a fine giugno, per festeggiare l’avvenuto 4% e passa, vi racconterò i miei due incontri/scontri col compianto compagno Maitan.
    Per ora invece diamoci da fare a convincere la gente a votare commie.. forza e coraggio!!

  223. ho già detto che qui non è ammessa propaganda per i singoli candidati. né appelli al voto di preferenza per singoli candidati.

  224. caro federico, capisco le tue chiamiamole inquietudini. ma non le condivido.
    se la politica è diventata “anche” spettacolo e noi attraverso quell’anche diventiamo identici agli altri ci suicidiamo. per il semplice motivo che concedere su quel terreno è totalmente in contraddizione con la nostra politica. è scontato che noi paghiamo dei prezzi per essere oscurati e per non aver fatto liste per provocare clamori. ma sarebbe molto peggio il contrario perché il prezzo sarebbe più salato.
    comunque un negroni ci aiuterà a capirci meglio.
    un abbraccio

  225. danni, qui l’unico che dimostra sicumere sei tu. sputi sentenze e fai previsioni indiscutibili. elevi le tue opinioni a certezze. e per giunta, ed è per questo che ho cancellato alcuni post, coperto dall’anonimato esprimi giudizi insultanti su candidati.
    le tue intenzioni francamente non mi interessano. so solo che sembri uscito da un talk show di quinta categoria.
    ho scritto un articolo parlando di politica. tu pretendi di commentarlo, anche se non è mica obbligatorio, dicendo che le liste fanno schifo, che tizio e caio sono schifosi ed indigeribili, che magari avessimo candidato sempronio. e credi così di esprimere posizioni politiche o di fare critiche serie.
    hai sbagliato indirizzo.

  226. Alfonso Geraci Says:

    Viaggio al ritmo di 15 conversazioni preelettorali al giorno (conto poi di intensificare), e il dato che emerge è questo: non dico la “gente”, ma addirittura compagni molto politicizzati, non hanno capito bene se Vendola si candida con Rifondazione o meno!! Sto parlando in particolare di un compagno tutt’altro che militante, però iscritto al partito, e un altro attivissimo nel sociale anche con ruoli strategici e di responsabilità nell’associazionismo di sinistra!!
    Insomma di questa scissione non è arrivato nulla, ma dico NULLA, non solo all’elettorato e ai simpatizzanti, ma manco a quella fascia di impegnati che magari non legge Il Manifesto o Liberazione e tuttavia si colloca immediatamente a ridosso del militante partitico in senso stretto.
    Questa situazione, lo confesso, un po’ mi spiazza, anche perché capisco che c’è tutta un’area che voterebbe Vendola SE E SOLO SE Vendola fosse col PCR!! Cioè magari gli fa più simpatia Vendola di Ferrero (perché ha più capelli, non lo so) ma vorrebbero in cuor loro – è questo il fatto pazzesco – che Vendola fosse di Rifondazione!!
    Che linea seguire? Sollecito suggerimenti. Finora mi limito a sottolineare che Ferrero ha fatto autocritica sul governo Prodi, che c’è stato un cambiamento di linea eccetera, mentre sul loro idolo Vendola osservo – scontatamente – che si presenta con Bobo Craxi eccetera. Eppure mi sembra che nè l’argomento proFerrero nè quello antiVendola convincano più di tanto. Ditemi voi!!

  227. Ramon da quando sei ritornato sulla breccia sei cambiato. Una volta eri tu quello che dava pane al pane e vino al vino invece adesso contesti la schiettezza di alcuni post.
    Da parte mia nessuna sicumera: solo dubbi e critiche….ma forse con la piega che ha preso rif com sono stati aboliti anche quelli?
    meditate compagni meditate…che con queste liste si va a sbattere

  228. Guarda Dann ti ripeto tu stai fuori dalla realtà…………..
    Vai in giro e vedi se la gente conosce i nomi delle liste…………
    Se non supereremo il 4% non sarà un problema di nomi……………
    Ripeto e sottolinea che ai non militanti i nomi non interessano un fico secco…………..

  229. gli insulti non sono schiettezza mister danni.
    e i ragionamenti non sono previsioni fondate sul pregiudizio.

  230. caro Alfonso, ciò che riscontri è solo la dimostrazione di quanto sia diventata superficiale ed effimera la politica in questo paese. soprattutto nella sinistra. mettiti il cuore in pace. contro il tifo individualizzato per personaggi, come vendola, che esprimono il sottovuoto spinto ma lo esprimono in modo telegenico, non c’è nulla da fare.

  231. Alfonso Geraci Says:

    Sì Ramon, e fermo restando che questo “tifo individualizzato” come lo chiami tu o “bisogno di leader” come lo chiamano (purtroppo) altri, è effetto di effetti (ristrutturazione, democrazia sempre meno partecipata, separatezza eccetera) come argomentavi giustamente tempo addietro; fermo restando questo, bisogna però che gli anticapitalisti su questo problema intervengano nettamente e anche visibilmente, onde non restare più schiacciati da questi meccanismi. Ferrero è già un passo nella giusta direzione, perché è abbastanza anti-divo, ma io resto del parere che bisognava prendere sul serio il discorso di Franco Russo al congresso, ed eleggere NON il solito segretario-leader-prezzemolino televisivo, bensì 4 portavoce “a rotazione”. Mi si può obiettare che in Francia la ex Lcr va alla grande grazie a Besancenot (e per invece Lutte Ouvriere aveva la popolarissima Arlette Laguiller), e ben venga Besancenot, però questi alla lunga sono pure elementi di debolezza: e se un domani (diononvoglia) Besancenot “cambia colore”, o altro?
    Per tornare a queste elezioni: dato il tifo provendioliano di alcuni inguaribili bisognosi di leader carismatico, battiamo tutto sul programma e sulle famose 2-3 parole d’ordine economiche.

  232. caro alfonso, non ci sono soluzioni e ingegnerie organizzative per risolvere il problema. la questione è: la direzione è plurale o no? il segretario è un segretario o è un leader insostituibile? la politica la decidono i congressi o chi va a porta a porta? tutte queste cose non si risolvono con rotazioni. comincerebbero a dire che una o uno è meglio degli altri e così via.
    certo che bisogna battere sul programma. esatto. almeno si semina per il futuro.
    un abbraccio

  233. lucaocchionero Says:

    La ex Italsider, ora Ilva(si chiamava Italsider quando era pubblica, cioè fino al 1994) è messa malissimo. Il 53% della manodopera pari a 6.700 operai è in cassa integrazione senza prospettiva di risoluzione. Al momento i lavoratori tutti(poichè la cassa è almeno a rotazione) hanno un salario ancora “arricchito” da alcune indennità(ferie, ecc..) ma tra un pò, nei periodi di cassa integrazione guadagneranno meno di €800 al mese, cioè un disastro. C’è una trattativa volta ad alzare questa quota con finanziamenti diretti dell’azienda. Pare che questa trattativa abbia raggiunto un buon punto liddove l’ILVA si è impegnata ad elargire € 100 mensili in più per ogni lavoratore in cassa(passando così da € 800 ad € 900). Per raggiungere questo risultato, nato da una trattativa coi sindacati, c’è stato un movimento di lavoratori in lotta(più di 400) cui il PRC è stato molto vicino in questi mesi, tanto che alcuni di loro si sono iscritti al partito o sono candidati alle elezioni provinciali ed europee. Ciccio Brigati ad esempio, è uno di questi lavoratori al momento in cassa integrazione; 30anni, moglie, figlia appena nata, ed un mutuo sulle spalle.
    Al di là di questo le prospettive sono molto fosche: su 5 altiforni, è attivo solamente uno; ed io ho notizie, probabilmente verrò smentito, secondo le quali c’è un piano di mobilità per 4.000 dipendenti diretti, ed una delocalizzazione verso est. Le cifre che vi scrivo dovete leggerle al doppio, poichè sto parlando di lavoratori diretti; ma la sorte sarà peggiore per le ditte dell’appalto i cui lavoratori hanno garanzie inferiori essendo quasi tutte aziende al di sotto dei 16 dipendenti.
    Alla luce di tutto questo, per salvare l’industria a Taranto non c’è che una via: una legge che stabilisca che la produzione di metalli è fondamentale per la nazione, e che pertanto viene decisa la nazionalizzazione dell’ILVA con cogestione operaia. Non vi sono altre soluzioni utili ai lavoratori.

  234. Luca Marini Says:

    Allora, è vero come dice Alfonso questa cosa della scissione non è passata o meglio è passata poco.
    Tant’è vero che Sabato scorso al banchetto per la raccolta firme arriva un tipo tutto contento a firmare e dice ” io però son per Vendola non per Ferrero”.
    Speriamo la pensi così anche quando al momento del voto credendo di votare vendola metta la croce sulla “lista anticapitalista e comunista”.

    😉

    E vabbeh.
    Comunque alfonso nel blog non ci sono aree programmatiche e componenti e poi io con Maria, lucaocchionero e Bucharin vado molto d’accordo mica ci faccio le lotte di potere!

  235. Bucharin77 Says:

    giustissimo Luca O., fare come in Venezuela, nazionalizzazione dell’ILVA. é vero poi la cosa della scissione è passata poco. Non ce ne rendiamo conto per lo stesso motivo per cui stiamo ancora a discutere di liste. Siamo autoreferenziali.

  236. Alfonso Geraci Says:

    Luca O.: grazie per l’interessantissima (e attualissima) spiegazione ILVA.
    Luca M.: allora è proprio vero! ‘sta cosa di Vendola non l’ha capita nessuno.
    Meno male che almeno nel blog non ci sono le correnti; io comunque scherzavo.
    Ramon: ok non ci sono formule, non ci sono ingegnerie, però tutto quello
    che si può fare per smontare nei fatti il mito del leader (dico “smontare nei fatti” perché “decostruire” mi ha un po’ stufato) va tentato e messo alla prova. Con Capanna nell’88-89 noi di DP pigliammo una gran botta, eppure la politica vent’anni fa ancora non era così televisionaria.

  237. siamo d’accordo che non c’è bisogno di capi carismatici, ma di programmi seri e comunisti che sappiano parlare alle aspettative dei ceti popolari; e per quanto riguardo le europee siamo ad un buon punto. Invece alle elezioni provinciali a salerno essendovi alleati con il PD e il cs su programmi che niente hanno nemmeno di sinistra moderata, dando sostegno a privatizzazioni di acqua e servizi, sostegno a mega inceneritori e discariche, a politiche del lavoro precarizzanti, state rovinando anche la campagna elettorale per le europee e questo può essere molto pericoloso nella nostra provincia per il raggiungimento o l’avvicinarsi al quorum, sarebbero auspicabili interventi nazionali per raddrizzare la situazione prima che sia troppo tardi e per far si che i semi nazionali non marciscono nella federaZIONE DI SALERNO (DI PROVATA FEDE VENDOLIANA).

  238. Ragazzi andate contro i dirigenti di Salerno e lo fate contento.

  239. Questi sono gli aspiranti dirigenti che vi piacciono, contenti voi.
    ….”Noi della Rifondazione Comunista di Salerno fino ad oggi abbiamo costruito e tenuto una casa dalle porte aperte, abbiamo accolto forze, creatività, intelligenze. Oggi questa casa non può essere trasformata in un fortino, perché alla lunga sarà espugnato, distrutto, o prima ancora abbandonato da coloro che inseguiranno chimere “abbagliati dall’illusione di salvare se stessi”. Oggi questa casa deve essere allargata, trasformata e (forse) abbattuta per far posto ad una nuova casa, perché se “nessuno oggi può rappresentare il dissenso sociale e dare risposte politiche alle solitudini imposte dall’esistente, Nessuno è stato in grado di abbattere il Ciclope”.

    Salerno, 26 gennaio 2009

    Giuseppe Vernieri Resp. Provinciale Area Organizzazione PRC-SE

    Titti Santulli Resp. Provinciale Laboratorio della Sinistra

    per vostra informazione Costituente è un collettivo che aggrega oltre 40 compagni, in stragrande maggioranza già dirigenti del PRC salernitano (vittime politiche di Bertinotti e degli ex bertinottiani di Napoli ora classe dirigente vendoliana e Mantovani lo sa bene quello che combinarono a salerno nel 2003)

  240. Franco Says:

    Scusa Costituente Comunista ma nel 2004 o 2005 la Federazione di Salerno è stata Commissariata?Il commissario non era Giulio Riccio ora assessore al comune di Napoli passato con Vendola?
    Non per offendere ma io credo che la il PRC di Salerno da un pò di anni in Campania è pressochè inesistente.
    Che fine hanno fatto Mari e Paolino?
    ciao

  241. Luca Marini Says:

    No Costituente a me non piace per niente la retorica del fortino

  242. Luca Marini Says:

    come non piace il pdci

  243. costituente non ha niente a che vedere con Diliberto e pdci, anzi sul territorio salenitano sono inesistenti; quel che resta della federazione salernitana sta x essere azzerata dalle quinte colonne vendoliane, basta andare sul sito della federazione x capirlo o chiederlo al compagno Pegolo. Mari è un candidato dei vendoliani, Paolino N. aderisce a Costituente. non siamo un fortino anzi siamo ben sparsi e radicati sui territori provinciali
    Da ultimo la federazione di salerno fu commissarita fine 2003 e il vendoliano Riccio fu nominato commissario da Bertinotti, dietro cui erano Migliore, Ferrara, De cristoforo, Mari, Rosania, tutti poltronisti ora dirigenti vendoliani.

  244. Caro Ramon,mi devi spiegare come mai nella provincia Carbonia –Iglesias è stata varata la nuova giunta provinciale,che si regge sui voti di parte del centro-sinistra e sui voti determinanti di parte del centro –destra.Il PRC è rappresentato in giunta da un assessore ( vice presidente ) e in consiglio provinciale da due consiglieri. Questa è una cosa che dovrebbe far indignare i militanti del PRC. Poi ci lamentiamo che il nostro popolo non ci vota,io critico aspramente sia l’alleanza,sia l’operato del Presidente della giunta Gaviano.Perchè Gaviano ha fallito con la sua giunta con una politica inadeguata ed è stata un sostanziale fallimento.Reputiamo il fallimento proprio anche della “sinistra”,che non è stata in grado di determinare le scelte politico-amministrative della maggioranza e ha dovuto subire,in maniera subalterna e accondiscendente,le scelte del presidente Gaviano che con l’appoggio di una parte del centro destra ha varato la nuova giunta.Personalmente chiedo al PRC un atto di coerenza e di coraggio,uscire dalla giunta provinciale,per dimostrare con i fatti quello che si dice a parole.

  245. E’ impossibile controllare da tutte le parti……….

  246. Ciao ramon!
    passavo qui per caso e mi son fermato a leggere un pò dei commenti.

    Come avrai visto, dopo la chiacchierata a Siracusa, ho pensato bene di candidarmi con SINISTRA e LIBERTA’.
    Vedi al numero 7 ci sono io…..FRANCESCO CARUSO!!!!!
    non ci credi? lo dicevano anche alcuni dei tuoi commenti, mi arrivano decine di mail di sostegno……è stata una scelta difficile, ma alla fine ho creduto opportuno diventare Segretario Regionale in Calabria del Partito Socialista, tanto sempre in galera vado a finire, ma almeno così ci finisco con le tasche piene!!!

    Ho saputo che ieri eri a Taranto al corteo per il centro sociale: GRANDE!!!! noi nemmeno un pullman siamo riusciti a mettere in piedi tra tutt’e 8/9 centri sociali della campania e questo te la dice lunga di come stiamo messi male, anche a livello di movimento!
    Speriamo di incrociarci in queste calde settimane di campagna elettorale……

    ciao caro

    N.b.= Ricordi alle riunioni del gruppo, tra tutte quelle frottole che Zipponi ci raccontava per farci intravedere gli aspetti positivi delle infami finanziarie, a più riprese mi sollecitavi a spiegare il disavanzo primario.
    Ecco, dopo un anno di dottorato, posso finanche risponderti scientificamente alla tua “goliardata” (……ahaaahahhaaaha…..): D=G-T+iB>0.

  247. Ho letto che la lista del PCL ha avuto per la sua presentazione due firme di europarlamentari uscenti: non solo Giulietto Chiesa ma anche Marco Rizzo…
    Vorrei sapere se, chi poteva fare qualcosa per impedire questa polverizzazione, ha fatto tutto il possibile per evitarla…
    A oggi la posizione più positiva sembra essere quella di Sinistra Critica…
    Qualcuno dica a Diliberto che i suoi faccioni per le strade di Roma non incentivano molto a votare la Lista… non si poteva fare un accordo per impedire la pubblicità murale ai singoli candidati?
    Non si potevano fare manifesti con i nomi e la “storia” dei candidati scelti?dare insomma l’idea di una squadra e sottolineare l’importanza del voto di preferenza al proprio candidato o candidata…
    Il tempo per correggere il tiro è poco e il 4% è veramente a rischio…

  248. No, Rizzo non c’entra, solo Chiesa, l’ha un po spiegato Diliberto in un video su pdcitv (l’attivo degli iscritti di Roma) è una specie di imbroglio carognesco, nel senso che la lista non era presentabile, è stata ammessa non si capisce perchè e ricorso non se ne può fare.

  249. partito comunista Says:

    Ma se dopo le scoppole della precedente elezione politica avete vinto un congresso rilanciando il comunismo e dando la colpa a Bertinotti e company perchè avete così paura del PCL? avrete tanti voti visto la vostra nuova veste comunista e noi i nostri voti di comunisti che da sempre difendono i lavoratori e non entrano nelle giunte con il Pd scrivendo (a parole ) di essere contro!

  250. Perchè pure lo 0,1 sto minuto fa danno; perchè abbiamo vinto un congresso ma la gente spesso fa fatica a capire che esistiamo ancora; perchè gli operai magari votassero Ferrando, votano la destra; perchè la sinistra è strutturalemnte minoritaria nel Paese; perchè Di Pietro ci piglia voti…
    A provocazione rispondo in maniera seria.
    Sulle giunte non si è mai detto usciamo dovunque, ad oggi siamo da soli in tante situazioni in tante altre no, ma è argomento trito e ritrito, i settari dicono “uscite dovunque” e per quelli dei mini-partiti alla nostra sinistra “dovunque” non è abbastanza, alla nostra destra ci dicono che siamo trinariciuti e rompiamo troppo spesso coi moderati…

  251. Luca Marini Says:

    x Alfonso
    continuano ancora le 15 conversazioni quotidiane?
    Io comunque parlerei tutti i giorni con i soliti 15 chissà forse è meglio e evita di disperdere il voto.
    Poi comunque con la storia di Vendola che è creduto ancora nel PRC io non direi troppe cose tanto ci pensano i giornali a chiarire e poi è andato via lui mica dobbiamo stare a spiegare che è andato via perchè ha perso il congresso. 😉
    Un ultima cosa, sei fortunato non devi spiegare nemmeno del perchè Ferrando si presenta, al sud e nelle isole non c’è.

  252. Un dato a dir poco clamoroso. Un vero e proprio terremoto in vista delle elezioni europee di giugno. Il Partito Democratico è accreditato del 30%, soltanto due punti in meno rispetto al Popolo della Libertà (32%). Si tratta delle stime di ‘Predict09.eu’ della Burson Marsteller, con una ricerca sviluppata da tre dei più famosi scienziati politici del Vecchio Continente: Simon Hix (London School of Economics), Michael Marsh (Trinity College Dublin), and Nick Vivyan (London School of Economics). I dati dell’ultima analisi risalgono a giovedì 7 maggio.

    Testa a testa per il terzo posto tra la Lega Nord (6,9%) e l’Italia dei Valori (6,7). L’Udc di Pierferdinando Casini si ferma al 5,4%. Ottimo il risultato della lista comunista Rifondazione – Pdci al 5,3%. Sfiora lo sbarramento del 4% la lista Mpa-Storace-Pionati-Pensionati al 3,7. Sinistra e Libertà di Nichi Vendola non va oltre il 3,3%.
    Da affariitaliani.it

  253. lucaocchionero Says:

    bravo Mario, quest’ultimo dato non fa che confermare che la situazione è terribilmente fluida e che le percentuali di superamento saranno misurate anche in base all’astensione che nessuno è in grado di calcocare. Al momento l’unica cosa su cui possiamo contare è il nostro lavoro.

  254. Alfonso Geraci Says:

    Luca M., per ora sono in vena – e ogni mattina prendo un autobus affollatissimo dalla periferia fino in centro, e in autobus il palermitano è abbastanza ciarliero, per cui le occasioni non mancano – per cui non mi limito certo ai primi 15, anche se capisco che è importante lavorarsi fino alla fine lo zoccolo duro di elettori più probabili (nel mio caso gente che l’ultima volta ha votato Arcobaleno o SC o Idv: gli astenuti dell’ultima volta non li recuperi certo per le europee; PD è inutile e non conosco nessuno che abbia votato PCL).
    Allora per gli antiaristotelici che vogliono votare Vendola E Rifondazione faccio come dici tu: sto zitto nella speranza che votino falce e martello comunque.
    Infine: ieri si presentava la lista a PA, sono passato 30 secondi di orologio per salutare due compagni e non potevo fermarmi a sentire gli interventi, che saranno stati sicuramente centratissimi, MA resta il fatto che lo slogan di questo incontro, e dei manifesti che hanno tapezzato la città era: “SU LA TESTA”, solo questo, ora ditemi voi se si poteva fare una cosa più sconfittista-leccaferite-introspettivo-autoriferita di questa. Qui invece bisogna dire stop ai licenziamenti, divieto di licenziamento, e nazionalizzazioni che sono l’anello successivo del ragionamento. “Noi la crisi non la paghiamo” è ancora un po’ astratto per la campagna elettorale, e il materiale che c’era dentro Liberazione (“Se tu fossi una banca ti avrebbero già salvato”) è carino ma ancora troppo allusivo-battutiero. Per il resto mi sento motivato, come già detto l’autocritica abbastanza radicale compiuta dal PRC è un fatto importante e relativamente raro nella politica della sinsitra italiana, basti dire che Vendola quest’autocritica sul governo Prodi non l’ha fatta. Perciò qualche freccia al nostro arco ce l’avremmo, ma non possiamo limitarci a dire “votiamo comunista” perché la bertinottite ci ha sputtanati, dobbiamo avere proposte e slogan concreti.

  255. Federico Says:

    visto che siete sempre attenti ai sondaggi magari qualcuno sa rispondere a una mia curiosità…Digis fornisce una dato settimanale sulle intenzioni di voto alle europee, qualcuno sa dirmi se lo fa sempre sullo stesso campione? Nelle prime rilevazioni dava la lista comunista a 4,9 che ora, dopo una costante discesa, viene data al 3,5…

  256. Ci sono bei slogan e ottimi manifesti:http://www.unaltraeuropa.eu/materiali.php

  257. francesco Says:

    Salve a tutti,vorrei solo chiedere come mai viene candidato anche Bruno de Vita?Non si poteva aspettare,visto che ha un processo in corso?

  258. federico perchè non citi quello di politika link pure pubblicato su sondaggipolitico elettorale.it che ci da al 3.9% e con crescita costante da 2 mesi?
    Ma possibile che nessuno conosca la definizione di errore in un sondaggio?
    Ogni sondaggio ha almeno il 2% di errore….Quando tutti ci davano al 2.8% o 3% (esempio politicalink ed altri) Digis SKY ci dava al 4.8% ora lui scende ed altri salgono…..
    Su piccoli numeri è impossibile starvi dietro……Federico ti consiglio di vedere sul sito citato i sondaggi fino a 20 giorni dal voto per Sinistra Arcobaleno…..troveresti cose interessanti…

  259. Bucharin77 Says:

    condivido l’analisi di Alfonso. ACCORATO APPELLO Ai DIRIGENTI CHE FREQUENTANO QUESTO BLOG: BASTA CON IL “SU LA TESTA” E CON “LA BORSA O IL LAVORO” O PETIZIONI CHE NON SERVONO A NESSUNO : NAZIONALIZZAZIONI, BLOCCO DEI LICENZIAMENTI, CASSA INTEGRAZIONE A TEMPO INDEFINITO E A ROTAZIONE, PATRIMONIALE.

  260. Alfonso Geraci Says:

    Grande Bucharin e sottoscrivo in pieno.

  261. Federico Says:

    franco, non cito quello di politika link perché non ci ho fatto caso. Lo so che i sondaggi sono “insondabili” (scusa l’ossimoro). In ogni caso rimane la mia domanda (a questo punto valevole anche per l’altro sondaggio che citi..): il campione è sempre lo stesso?

  262. Scusa Federico ho letto male il tuo primo post e non ho risposto a tema…..i loro campioni sono sempre interviste telefoniche su 1000 o 2000 italiani adulti etc…..Loro non specificano come tutti i sondaggisti se è sempre lo stesso campione….non gli conviene altrimenti saremmo alla buffonata dell’auditel….
    Il problema Federico è che almeno qua in Italia è quasi impossibile trovare sondaggisti seri….tu pensa a Renato Mannaimer era uno in gamba ma adesso è di una disonestà terribile….
    Poi Federico ci sono gli indecisi…che vengono registrati solo quando fa comodo.
    Per il resto sottoscrivo in pieno Bucharin ed Alfonso….

  263. De Vita non è candidato

  264. Effetivamente Francesco, De Vita non è candidato le liste sono pubbliche….chi ti ha dato questa notizia?

  265. Mi avete fatto un mazzo cosi’ e adesso riprendete la litanìa dei sondaggi.
    Quello di sky è sicuramente il piu’ attendibile perche’ testa l’elettorato italiano da 1 anno e da 40 giorni(da quando c’e’ la lista prc pdci) testa settimamanalmente il risultato di rif com pdci. Il dato è sintomatico: ad un iniziale trend positivo( prima settimana 3,6; 2 settimana 3,9; terza settimana 4,0; quarta settimana 4,9) è subentrato un progressivo tracollo (quinta settimana 4,1; sesta settimana 3,5) che dimostra come il percorso è in salita e che gli indecisi si stanno orientando verso il pd (in crescita ) e verso sinistra e libertà che è in crescita (3,0%). Poi voi siete cosi’ sicuri da raggiungere il 5 o magari il 10……bontà vostra.

    meditate compagni meditate

  266. animals Says:

    Veramente mi sembra che sul fatto che sarà difficile raggiungere il 4% siamo tutti d’accordo

  267. Animals a me sembra il contrario: tutti ad incensare le magnifiche sorti progressive della lista e della composizione di lista…..senza un minimo di autocritica senza dubbi di alcun tipo……

    e comunque se non si supera il quorum qualcuno dovra rendere conto: specie coloro che hanno partecipato al tavolo delle liste……..

  268. Bucharin77 Says:

    io Bucharin ho avversato i trotzkisti tra il 1924 e il 1927 ma siccome sono di vedute larghe li cito pure. Dice Alain Krivine portavice dell’NPA, che “Per il momento osservo che molti delusi del sarkozysmo, senza cultura politica, vengono a iscriversi al nostro partito dicendo che noi siamo i soli che dicono cose comprensibili. È buona cosa che i sindacati riacquistino credibilità, ma in Francia rimangono deboli (solo il 7 per cento dei lavoratori è iscritto, ndr), quindi saranno meno credibili quando si troveranno a dover presentare delle proposte politiche”.
    Della serie, come si guadagnano consensi…..

  269. Bucharin77 Says:

    cose comprensibili…..

  270. reprobo Says:

    Danni ha ragione : qui si rischia un tonfo. Ieri a Crema sono andato ad un’iniziativa di prc e pdci in un cinema (piccolo)mezzo vuoto. Non ci vota e non ci segue+ nessuno

    reprobo

  271. animals Says:

    Sicuramente i cittadini di Crema hanno letto i nomi dei candidati e hanno deciso di non andare all’iniziativa

  272. Ma è hiaro che i sondaggi(???)calano:mentre noi in tv non ci siamo gli altri partiti fanno campagna elettorale sopratutto nei mass-media e tra l’altro auto critica c’è stata e anche tanto mi sembra.
    Caro danni tu non vuo capire che alla gente comune non gli interessa un caz.. se in lista c’è tizio o caio o sempronio,ma dove vvete su marte.Mah……….

  273. L’apocalisse è vicina è la lista comunista sprofonderà nella perdizione dell’1% data la presenza di empi nelle sue liste….
    la prova dell’avvicinarsi dell’apocalisse è le 2 persone presenti all’iniziativa a Metondo (abitanti 39)…
    Meditate e pentitevi la vostra ora e vicina…abbandonate l’empio Diliberto finchè siete in tempo.

  274. Della presunta candidatura De vita da notizia oggi Marco Travaglio nel video passaparola. http://www.voglioscendere.it. Ho appena postato un commento in cui chiedevo spiegazioni a Travaglio. Invito tutti a fare altrettanto. Passate parola.

  275. x Franco
    …..anaconda su di voi!!!

  276. la verità è che le liste non sono attraenti. un elettore di sinistra trova personaggi relativamente credibili da di pietro, ahimè, e può pensare di passare il quorum; sinistra e libertà ha gente come moni ovadia. ma qui mancano personaggi di ampio respiro che non siano novantenni. si parlava di vauro, di gianni minà. queste liste sono brutte, la discesa nei sondaggi parla chiaro. per conto mio sono molto pessimista, ma credo che siano i vecchi nodi irrisolti a saltare fuori. se vendola non si fosse comportato così male, sarei stata una chiara sostenitrice di una linke italiana. questo stiamo insieme anzi no non convince nessuno. e il rilancio di rifondazione al congresso era chiaramente una prospettiva impossibile. come si fa a non capirlo?

  277. qualcosa di vecchio, è l’impressione, con salvi e de vita messi lì per evitare il bacio mortale col pdci. mah. e non mi si ripeta dei cassintegrati eccetera. la classe operaia non voterà comunista e rimpiangere il movimento operaio non serve; nel frattempo con queste liste si perde il ceto intellettuale, questo è poco ma sicuro.

  278. Moni Ovadia non è in lista……………

  279. Ceto intellettuale???
    La Hack cosa è???
    Evangelisti???
    E i vari docenti universitari in lista???
    Ma per favore,che la gente è proprio allo scuro di tutti i nomi delle liste,ma la gente in difficoltà cosa gli frega che in lista ci sia caio o sempronio???

  280. Granny Says:

    Ma invece di criticare,cosa fate nei territori?
    Portate avanti la vostra campagna elettorale?
    O sapete solo aprire la bocca?

  281. Ritorno a scrivere su questo blog dopo un pò di tempo,difatti gli impegni politici e di studio mi rubano molto tempo e come sempre quando leggo alcuni commenti mi viene sempre da ridere le solite critiche senza mettere in campo soluzioni e sopratutto senza un lavoro assiduo sui territori c’è qualcuno che sa solo scrivere sui vari blog senza rendersi veramente utile ecco il mio pensiero:per le elezioni europee possiamo arrivare e superare il 4% se ognuno di noi, militanti e simpatizzanti,oltre ad impegnarsi nella campagna elettorale come fossero candidati, mette mano alla propria agenda e parla, telefona, contatta tutti quelli che sono sfiduciati, che ci hanno votato nel passato ma sono stanchi di tutto, che ci accusano di non aver fatto nulla nel governo Prodi, che dichiarano che non voteranno più etc

  282. Luca Marini Says:

    Se il 4% è a rischio l’incertezza non è tanto da attribuire alle liste delle europee (escluso Diliberto al centro). Io penso invece che il motivo sia da atribuire principalmente a certi accordi e liste che il nostro partito fa nei territori (bologna, Firenze solo alcuni esempi!) Mi metto nei panni di un fiorentino ad esempio che dovrà convincersi di fare campagna per la lista anticapitalista alle europee con (Diliberto capolista sic!) e poi per Valdo Spini come candidato a sindaco. Spini con il programma della lista anticapitalista non c’entra niente!

  283. Comunicato stampa del 11 maggio 2009

    Il PRC ritiene inaccettabile che le diatribe interne al PD ricadano sugli altri partiti che nel 2005 concorsero alla vittoria elettorale del centrosinistra. Ormai da tempo nel PD si consuma una lotta intestina riconducibile alle rivalità tra le diverse anime del Partito e a tornaconto personali, prova ne sia il fatto che in questi anni l’operato della Provincia di Carbonia-Iglesias sia stato oggetto più di recriminazioni di bassa lega relative ai concorsi e alla mobilità interna dei dipendenti dell’Ente, che di osservazioni di carattere politico da parte della componente dei “dissidenti” del partito di maggioranza relativa.
    Tanto più che in occasione del voto sull’ultimo documento di bilancio, l’opposizione interna al presidente Gaviano ha subordinato il proprio assenso all’attribuzione di un certo numero di assessorati al suo schieramento. I quattro mesi di assenza di una Giunta provinciale, e le polemiche piovute successivamente alla costituzione della nuova compagine amministrativa, si devono sostanzialmente a questo. Un atteggiamento irresponsabile, posta la grave situazione in cui versa il nostro territorio, e di una supponenza inaccettabile, visto che, non avendo ottenuto i risultati sperati durante le negoziazioni per la ripartizione degli incarichi in Giunta, i personaggi in questione scaricano sul resto della maggioranza la responsabilità del mancato accordo, accusando gli altri partiti della coalizione di sostenere una Giunta di centro-destra.
    Illazione del tutto priva di fondamento, visto che ciascuno dei nuovi assessori ha una storia politica riconducibile all’area di centro e a quella di sinistra, e che i consiglieri del centro-destra che hanno dato il proprio consenso al bilancio, non hanno avuto in cambio alcuna carica per i propri partiti, venendo anzi da questi pubblicamente sconfessati.
    Alla luce di quanto detto, il Prc rimanda al mittente le accuse mosse ai propri consiglieri provinciali, e ribadisce la propria intenzione di lavorare anzitutto per dare un contributo fattivo alla risoluzione dei gravi problemi del territorio, favorendo contestualmente un processo di ricomposizione del centro-sinistra, anche in vista della creazione di un soggetto plurale che possa presentarsi ai prossimi appuntamenti elettorali con delle proposte politiche in grado di contrastare efficacemente le gravi emergenze in atto.

    Federazione Partito della Rifondazione Comunista – Sulcis Iglesiente
    Gruppo consiglio Provinciale PRC
    Assessore Provinciale PRC

  284. Ho visto tutta la mappa delle elezioni e degli accordi e vedi caro Luca nel 70% dei posti il Prc è in alternativa al pd e alle destre.
    Elenco alcuni casi in cui il Prc(con il Pdci e altre forze di sinistra):Trento comune e prov.,Torino,Napoli,Grosseto,Modena,Parma,Taranto,Bari,Milano,San Miniato comune,Firenze(siamo in alternativa al Pd e a mio avviso va bene un accordo comunisti-socialisti ognuno con le prorie prerogative) e tanti e tanti comuni(nella mia zona Calabria ve ne posso dire una decina di comuni in cui si è formata una coalizione Prc-Pdci)……………….

  285. reprobo Says:

    Anche la campagna elettorale è in sordina: domani per esempio va in votqazione con la fiducia il pakketto sicurezza, legge fascistoide degna del ventennio, e mentre sin & lib organizza una maratona oratoria ,davanti al parlamento con tutti i big e gli intellettuali al fianco della cgil, rif com che fa?

    il burrone è davanti a noi, spero di sbagliare ma siamo spacciati

  286. reprobo Says:

    errata corrige. ho appena letto che ferrero sarà al presidio domani.
    pero’ sui quotidiani di oggi si parlava solo di sin e lib + cgil. stanno boicottando la lista è chiaro

  287. reprobo Says:

    e invito i simpatizzanti di tavaglio a starsene con lui che è meglio.
    Fuori questi travaglisti di bassa lega. Fuori grillo e Di Pietro, fascisti mascherati

  288. Cerchiamo di stare tutti uniti,ci stanno boicottando da tutte le parti,è chiaro che diamo fastidio…………..

  289. Bucharin77 Says:

    Allora ricapitoliamo: la campagna elettorale che stiamo conducendo non è soddisfacente, questo è sicuro, non è come io immaginavo che dovesse essere, a tamburo battente, da comunisti. Ci sono tre spiegazioni in questo blog:
    1) quella di Danny-Sacha: è un problema di liste;
    2) quella di Marco: non stiamo esprimendo il nostro potenziale organizzativo (mancato coordinamento con il PDCI etc.);
    3) quella di molti altri (Mario, Gino, Alfonso, io): non si vede il programma.
    Io naturalmente propendo per la terza. Ma anche la seconda sta avendo un suo peso, e molti di noi, compreso me, non l’hanno attentamente valutata.
    La prima, mi dispiace, mi continua a non convincere. Emerge uno strano attaccamento piccolo-borghese per l’intellettuale, lo scrittore, l’artista etc. Non ci si preoccupa dei voti dei lavoratori, ma della piccola borghesia urbana che verso la nostra svolta a sinistra non può nutrire grandi simpatie..

  290. Bucharin, la questione non è tanto l’estrazione sociale dell’eligendo quanto il suo carisma, la sua capacità di trascinamento e di motivazione.
    Ben vengano dunque candidati operai, ma che siano rappresentativi e capaci di trascinare . La domanda che ti pongo è? Ce ne sono nella lista? Io non credo e non ne vedo. Sono solo riempilista che servono a dare il lustro di una lista simil-operaia(non votata dagli operai sondaggi docent…).
    Quanto agli intellettuali è stato un grossolano errore non averli inseriti o coinvolti nella campagna elettorale. Sin & lib sta facendo una campagna aggressiva e rischia cosi’ facendo di colmare il vuoto politico (e la marmellata strutturale….) grazie alla lista e alla campagna elettorale.
    Domani ad esempio a Montecitorio quelli fanno un happening antirazzista con mezzo mondo compresa la cgil e noi in solitaria 3 ore prima una misera “conferenza stampa volante” ( mi spiegate cos’e’???) con il solo ferrero.
    Meditate compagni meditate (anche se noto che i bubbi nel blog cominciano ad affiorare…meglio tradi ke mai)

  291. Per chi non lo sapesse Ferrero sta facendo ben 5 comizi al giorno dinanzi alle fabbriche……..
    Oltre questo,è chiaro che il programma non si vede siamo boicottati dai mass-media e poi voglio riprendere un post molto interessante di pufforosso:Ritorno a scrivere su questo blog dopo un pò di tempo,difatti gli impegni politici e di studio mi rubano molto tempo e come sempre quando leggo alcuni commenti mi viene sempre da ridere le solite critiche senza mettere in campo soluzioni e sopratutto senza un lavoro assiduo sui territori c’è qualcuno che sa solo scrivere sui vari blog senza rendersi veramente utile ecco il mio pensiero:per le elezioni europee possiamo arrivare e superare il 4% se ognuno di noi, militanti e simpatizzanti,oltre ad impegnarsi nella campagna elettorale come fossero candidati, mette mano alla propria agenda e parla, telefona, contatta tutti quelli che sono sfiduciati, che ci hanno votato nel passato ma sono stanchi di tutto, che ci accusano di non aver fatto nulla nel governo Prodi, che dichiarano che non voteranno più etc

    IO PENSO CHE SOLO COSI POSSIAMO FAR VEDERE IL NOSTRO PROGRAMMA FACENDOLO NOI TRA LA GENTE.

  292. Bucharin77 Says:

    Danny non sono d’accordo: le candidature operaie nella nostra lista sono vere e espressive di realtà di lotta. Vedi quella di Loffredo. Ma anche quella di Cavola.
    Rispetto agli intellettuali: si è creato un vuoto fra una parte consistente del ceto intellettuale di sinistra e il partito. Questo vuoto è stato scavato a Chianciano con la svolta a sinistra, non durante la formazione delle liste. Una parte maggioritaria del ceto intellettuale di sinistra punta alla formazione di un nuovo PDS che archivi definitivamente il comunismo. Questo è il punto. Ma, e lo dico a ragion veduta, sbaglieremmo a preoccuparci di questo, perché quel ceto intellettuale che ci ha voltato le spalle è a sua volta allo sbando, e da anni. In Italia l’intellettualità di sinistra è alla frutta. Nessuno ha il coraggio di dire quello che un Badiou in Francia o uno Zizek (ti cito solo i post-moderni, lascio da parte i marxisti) stanno dicendo a voce alta sul capitalismo o la globalizzazione o il comunismo. Ci si accontenta delle menate della Ida Dominijanni.
    L’ultimo punto che sollevi mi sembra il più interessante: anche a livello organizzativo, oltre che programmatico, non ci siamo. Avremmo avuto bisogno per esempio di una grande manifestazione nazionale, e non so perché non l’abbiamo fatta.

  293. sondaggi, pettegolezzi, sondaggi e “carisma” e candidature “di grido” e previsioni e controprevisioni.
    che palle!

    ma sul serio qualcuno crede che in mezzo a una crisi devastante e con una egemonia della destra paurosa chi si propone l’antagonismo sociale e l’anticapitalismo possa essere premiato sul mercato elettorale?

    ma perché è così difficile capire che per avere una forza politica credibile ed espressione vera delle lotte e portatrice di un progetto politico serio, che non duri una campagna elettorale, ci vorranno anni e anni di duro lavoro?

    davvero si pensa, a parte le solite diatribe inconcludenti, che in Italia avere il 3,9 o il 4,1 o anche il 5, 3 dei voti è assolutamente indifferente alla realtà sociale e culturale ed anche politica?

    ogni voto è utile ad andare avanti. perché abbiamo un progetto per il futuro. altri torneranno a dividersi giacché, oltre a candidati prestati dal pd come vauro, sono divisi su tutto. facciano pure kermesse davanti a montecitorio per mandare parlamentari in gruppi che sull’immigrazione sono identici se non peggio di berlusconi.

    ciao

  294. Ramon e allora perchè presentarci alle elezioni. Tanto varrebbe dunque rinchiuderci nel sociale.
    La tanto bistrattata autonomia del sociale che ritorna….
    C’è molta confusione….

  295. E comunque le cose che dice, e che fa… ,berluska e la Lega sull’immigrazione non hanno pari in Europa…se non le Pen e il bloccofiammingo.
    Paragonare la destra leghista- berlusconiana al gruppo socialista in tema di politiche migratorie è una colossale fesseria
    Ramon, mi sa che ,accorgendoti dello sfacelo che verrà, stai perdendo la bussola

  296. Danni la confusione mi dispiace ma la stai facendo tu………….
    Ramon non è vauro ma è staino,vergognosamente “prestato” dal pd a vendola…………….

  297. caro Bucharin, la mani nazionale l’abbiamo fatto e c’erano amalapena 3ooo persone e p.navona

  298. e spiegami la mia presunta confusione?

  299. Bucharin77 Says:

    appunto non era una manifestazione nazionale, c’erano solo militanti romani. lo dico perché c’ero. Avremmo dovuto organizzare una reale manifestazione nazionale.

  300. Un commento sull’ ultimo post di Ramon:

    ….Mah, in effetti dover leggere su questo blog i tentativi denigratori di chi si firma con diversi nick, sperando di incidere in qualche modo sul risultato elettorale o sull’ immagine pubblica di una parte del corpo militante e simpatizzante del PRC, cercando di spostare i voti da PRC a SL, (con le frasette del tipo “non ci segue + nessuno” etc., dando ad intendere che chi scrive e’ del PRC) e’ davvero penoso, ed e’ uno spettacolo di per se patetico, da qualsiasi punto lo si guardi. Purtroppo la sacrosanta assenza di moderazione di questo Blog produce come effetti collaterali che qualsiasi imbecille pseudo-provocatore (da due lire), si senta autorizzato a costringere anche chi invece vorrebbe dibattere di progettualita’ politica e di prospettive di percorso, a sorbirsi le sue imbecillita’. Pazienza. Spero che il dibattito non degeneri ulteriormente fino alle elezioni. Ovviamente nulla da rispondere sul merito di questo tipo di interventi, solo un invito a risparmiarci per il futuro questo mare di cazzate.

  301. Alfonso Geraci Says:

    Ferrero è palesemente una persona pulita, intelligente e articolata; il PRC ha compiuto una tangibile autocritica sul governo Prodi (e implicitamente sul governismo) a Chianciano, fatto rarissimo nella politica italiana (vedi Vendola che ha tratto conclusioni opposte); il partito si è posto il problema della propria utilità; c’è stata una svolta a sinistra;
    ci sono candidature operaie e di movimento; Di Liberto è stato l’unico politico italiano a batter ciglio sullo Scalone, poi fece il giusto passo indietro alle politiche, adesso mediaticamente è il politico comunista più famoso d’Italia, per cui la sua candidatura è anche di servizio (fermi restando i miei profondi dubbi sul PDCI, ma una lista non è un partito); Bertinotti si è levato dalle palle e Russo Spena si è scusato pubblicamente con Turigliatto (“il peggior errore della mia – quarantennale – carriera”); e SOPRATTUTTO abbiamo – o avremmo – le PAROLE D’ORDINE (buchariniane): STOP AI LICENZIAMENTI- nazionalizazioni- cig a rotazione- tassa patrimoniale.
    QUESTI SONO I MOTIVI per cui, con lo SCHIFO che c’è in giro, possiamo votare e far votare ANTICAPITALISTA E COMUNISTA a testa alta, a pieni polmoni e senza nessun naso turato. Sapendo benissimo che ci sarà sempre bisogno degli anticapitalisti, che le elezioni europee non sono la fine del mondo (altro che “meditate meditate”, Danni..dai..), che una lista – ripeto – non è un partito.
    A Palermo negli anni ho visto la maggior parte dei compagni migliori finire emarginati e a volte espulsi, oppure scoraggiarsi a ragion vedute; ma altri pure molto bravi sono rimasti e li vedo impegnati nella campagna elettorale. Anche un blog come questo – lo dico da esterno, esternissimo – dimostra che nel PRC c’è intelligenza, pulizia e voglia di fare. Perciò adesso concentriamoci SOLO su quello che si può correggere in corsa (le cose che diceva Bucharin) e non sul latte versato, sul quale, ammesso che latte fosse, è notoriamente inutile piangere. L’intellettualità non è così irrecuperabile come pensate voi, però alla fine il lavoro intellettuale (perchè sono questi che ci interessano, non certo i baroni), non diversamente da quello manuale, vuol vedere qulache cosa di concreto, di chiaro e di spendibile prima di darti il voto e l’appoggio.

  302. “Danni” abbiamo capito che sei di Sinistra e Liberta’, che ti firmi con vari nick, e che sei qui nell’intento (patetico per l’appunto) di portare acqua al mulino di Vendola & Co, denigrando continuamente il PRC. Non penserai davvero che con queste quattro cappellate riesci a ingannare qualcuno?

  303. Ma guarda che se vuoi mi metto a criticare anche Sin e Lib. Non ho problemi. Ma ècome sparare sulla croce rossa. Perderei solo tempo a attaccare una marmallata che appoggia razzisti dichiarati come Penati e yuppie post craxiani come Renzi.
    Ma questo è un blog di rif com non di Sin e Lib ed è meglio se ci diciamo le cose come stanno fra noi anziche’ attaccare gli altri sull’onda di un’autoreferenzialità senza fine.
    medita lu medita…che chi non dubita non cogita

  304. Bucharin77 Says:

    mi giunge adesso dalla mia federazione notizia di iniziative elettorali organizzate insieme al PDCI di Roma. Tutte le federazioni dovrebbero farlo, come diceva anche marco qualche giorno fa lamentandosi del contrario. Non ci affidiamo ai mass media, sfruttiamo tutto il nostro potenziale di base.

  305. lucaocchionero Says:

    Spargo un pò di correzioni: a Taranto non corriamo per la provincia contro il PD, ma in alleanza con esso per motivi che ho spiegato abbondantemente anche su questo blog. Si corre da soli per la provincia di Brindisi e non si potrebbe fare altrimenti visto che il PD ha candidato il presidente degli industriali di Brindisi in combutta con l’UDC e con il nuovo partito della ex AN Adriana Poli Bortone(praticamente la stessa alleanza che tra un anno, alle elezioni regionali sosterrà Vendola o chi per lui come presidente). Compagno Ramon, non è Vauro prestato a Sin e Lib, ma Staino, Vauro non si candida. Quando alla tanta paura di Sin e Lib: tutti i sondaggi sono pressochè inattendibili ed anche qui ho spiegato più volte il mio punto di vista. Un pò meno inattendibili sono le manifestazioni e la gente che vi partecipa. A tal proposito vi posso dire che in Puglia(attenzione: in Puglia!), alle manifestazioni con Vendola vi sono 100, al max 200 persone. Un mese fa è venuto Ferrero a Bari, di persone ce n’erano più di mille: per cui fate voi. Evitiamo un eccessivo pessimismo. Lavoriamo e poi ci teniamo quello che viene, ma ricordiamoci(anche qui mi ripeto) che questo partito a mio avviso sarà pronto solo per le prossime nazionali.

  306. mi scuso. ovviamente staino e non vauro.

    caro danni le direttive europee sull’immigrazione sono state votate da pse e ppe. e in spagna, per esempio, i socialisti non sono da meno della destra italiana. usare due pesi e due misure per banali motivi di politica interna è un’idiozia.

    dire che le elezioni non devono essere la cosa più importante per un partito che si propone di abolire lo stato di cose presente non significa autonomia del sociale. al contrario. o pensi che la politica sia prevalentemente istituzionale? mah!

  307. x DANNI
    Danni…ma con chi credi di parlare? Non mi incanti proprio. Sei di Sinistra e Liberta’, sei un anticomunista, e sei qui per denigrare il PRC, e lo fai in modo patetico, ossia mirando alle persone e non proponendo alcuna analisi un po’ piu’ complessa di quella che si potrebbe dedicare all’amministrazione di Paperopoli. Percio’ non vale davvero la pena di intervenire nel merito di cio’ che scrivi, ma vale la pena rendere evidente, magari a qualcuno che legge “di passaggio”, che sei solo uno pseudo-provocatore da blog. Ma se ti va e se pensi che davvero qualcuno creda ai tuoi “personaggi” accomodati, solo che sembri uno che gira nudo tra la folla credendo di essere invisibile….chi si accontenta….

  308. Ma che palle stò DANNI sembra una pittima veneziana….a danni e dacce tregua…..tanto spari solo fregnacce…..

  309. lucaocchionero Says:

    Una domanda però non posso non farla a Sacha: scusami, tu eri fortemente per l’unità dei comunisti; adesso confessi che avresti sostenuto Vendola se non si fosse comportato male durante il congresso e vuoi la LInke in Italia, magari con Bobo Craxi e Gianni DE michelis.Insomma Sacha per te Linke ed unità dei comunisti sono identici?

  310. Lista Comunista: Nei Tg noi non ci siamo
    Maggio 12, 2009

    È necessario che la commissione di Vigilanza e l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni intervengano sulla cancellazione della nostra lista dalle trasmissioni televisive e dall’informazione Rai.
    È intollerabile vedere ogni sera sugli schermi della tv pubblica soltanto Pdl e Pd, Udc e Idv. Alle Elezioni Europee ci siamo anche noi. In questo Paese c’e’ una legge, quella sulla par condicio, che va rispettata. I ‘carabinieri’ che devono intervenire e sanzionare le violazioni sono la Commissione di Vigilanza e l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni. Cosa aspettano a farlo? Ma Zavoli e Calabro’ li guardano i tg della Rai? E non vedono che noi siamo esclusi dall’informazione radiotelevisiva? Credono che qualche secondo che ci viene concesso ogni tanto basti a lavare la loro coscienza dal colpo inferto alla democrazia?
    Non si rendono conto che oscurando la lista Comunista oscurano e offendono oltre un milione di elettori? È per questo che chiediamo un incontro urgente per affrontare questo gravissimo vulnus democratico.

    ECCO IL NOSTRO VERO PROBLEMA………………..

  311. Brunoincazzato Says:

    oggi no,oggi voglio solo ricordare Giorgiana!

  312. siete ormai in bambole, invece di discutere come fare campagna elettorale nei ceti che si vogliono rappresentare e nei loro territori, vi dilettate a far chiacchiere da bar degli sportivi; in questo modo ve lo sognate il 4%. smettetela e datevi da fare per il voto europeo su programma comunista e smettetela di scimmiottare i salotti televisivi, i nostri voti non stanno in quei salotti.

  313. Si,compagno,ma dobbiamo sfruttare quei palcoscenici borghesi per divulgare le nostre idee e i nostri programmi.
    Viviamo in un regime,ci dobbiamo far sentire………….

  314. Prc: domani presidio a Montecitorio contro il ddl vergogna su sicurezza
    martedì 12 maggio 2009
    Nota stampa dell’ufficio stampa del Prc-Se
    I provvedimenti contenuti nel Ddl sulla “sicurezza” che arriverà alla Camera il prossimo giovedì, blindato dal voto di fiducia voluto dalla Lega, determineranno un deciso arretramento del nostro paese sul versante del rispetto dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione e dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

    Reato di clandestinità, ronde, trattenimento per 6 mesi nei Cie, aumento del costo del permesso di soggiorno, porteranno infatti alla istituzionalizzazione del razzismo e della discriminazione nei confronti dei più deboli.

    Berlusconi e la Lega dimostrano nuovamente di voler affrontare la crisi e importanti emergenze sociali, attraverso la criminalizzazione dei migranti e l’incitamento alla guerra tra poveri, per nascondere le proprie inadempienze e le vere responsabilità. Ciò è del tutto evidente anche nelle recenti sparate elettoralistiche di Salvini, con la proposta di istituire vagoni della metropolitana riservati agli immigrati.

    Siamo di fronte ad una vera e propria legge della vergogna che produrrà nuova invisibilità, invivibilità e precarietà, ma soprattutto una riduzione dei diritti di tutte e tutti. Per questo Rifondazione Comunista dà appuntamento a chi ha a cuore la democrazia, a chi si oppone contro ogni forma di razzismo e discriminazione, al presidio contro il Disegno di Legge sulla “sicurezza” mercoledì 13 maggio, dalle ore 13 in poi a piazza Montecitorio”.

  315. Reprobo non so se ti riferivi a me quando hai invitato i simpatizzanti di Travaglio a starsene con lui. Io ho parlato di travaglio solo per informare che lui ha dato sul suo sito la FALSA NOTIZIA della candidatura di De vita, correlandola con il fatto, non so se vero, che aveva avuto comportamenti antisindacali rispetto a suoi dipendenti giornalisti e concludendo che era una strana candidatura per una lista di sinistra radicale. De vita non è candidato e Travaglio ha diffamato la lista. Ora purtroppo l’opinione di Travaglio ha peso su molta parte dell’elettorato allo sbando di sinistra, e non sono certo gli slogan fuori travaglio e grillo a migliorare la situazione. Io ho solo invitato a postare sul blog di Travaglio commenti di condanna e richieste di rettifica, come ho fatto io. Credo che nel suo piccolo possa essere utile. C’è un’altra persona che su quel blog posta col nome di Andrea. NON SONO IO. Questo e tutto. Un abbraccio

  316. Roberto Malvati Says:

    D’accordo con Sacha…non a caso senza alcun rancore, senza alcuna polemica e senza alcun astio…ma il mio voto andrà a sinistra e libertà…

  317. x Costituente Comunista
    “….siete ormai in bambole….”

    ….mi sembra che anche tu, in quanto a “bambole” non scherzi……….ho letto la vostra “pappardella.”….bellina….ma la lotta comunista la volete fare sul sito?

    “Oggi c’è l’esigenza di superare una volta per tutte la discussione sul “se” deve esistere un partito comunista, per passare ad una discussione e ad una elaborazione anche culturale, strettamente connessa con la realtà e quindi con la nostra società, etc. etc.”

    ….la realta’ senza l’intepretazione della realta’ non e’ che natura, come avrebbe detto Heidegger “mera res” (un sasso, dopo l’estinzione dell’ uomo e’ realta’ priva di interpretazione da parte dell’ uomo).
    Questa tiritera del fatto che bisogna partire dalla realta’, (usata ormai milioni di volte, in questo ristretto ambito, da chi si dice comunista “vero”, attuale, e “non ortodosso.”…non crederete di essere i primi?) -come se potesse esistere una realta’ umanamente percepibile, in assenza di una sua interpretazione da parte dell’ uomo- e’ ingenua e teoricamente irrilevante.
    Inutile illudersi di potersi appellare alla realta’ come ente supremo e apolitico. Bisogna avere il coraggio, anche a rischio di sbagliare, di fare delle scelte ideologiche. Non dico che va bene non essere dogmatici, perche’ quella del dogmatismo comunista e’ un altra “frase a effetto” di sostanza inesistente. Comunque vi faccio i migliori auguri di sviluppare una nuova teoria comunista capace di giungere a una sintesi complessiva originale sui temi della societa’ e della politica attuali, partendo dal Marxismo. Certo altro che l’articoletto introduttivo del vostro sito…..lavoro duro, di anni, unito ad un “talento” non inferiore a quello di Marx……difficile ma possibile….In bocca al lupo!

  318. X Roberto Malvati e Sacha…
    ….non dimenticate poi di scambiarvi le “figurine”….(quella di Vendola fa il Jolly!)
    ma per favore..ora siamo alle dichiarazioni di voto…..ma non affannatevi tanto, con tutto il rispetto per il web, non crederete davvero di incidere minimamente sul voto con queste cavolate? Mi sa che non avete ben presente le proporzioni….comunque dichiarazione per dichiarazione:
    Io voto la lista anticapitalista e comunista PRC PDCI, Soc 2000, perche’ condivido il progetto di questa lista, e non per l’elenco dei candidati (mi piace non mi piace, come i calciatori, appunto). Inoltre Sinistra e Liberta’ persegue, per dichiarazione dei suoi stessi rappresentanti un progetto anticomunista, e quindi organico all’ attuale maggioranza parlamentare. Quindi chi vuole votare Berlusconi & Co. puo’ benissimo votare Sinistra e Liberta’, oppure il PD, oppure IDV. Tutti gli altri……

  319. Bravo Lu. Chiarissimo e cristallino. Anch’io, come chiunque con un minimo di qualcosa in testa, avrei delle osservazioni e delle critiche su come si sono fatte le liste e anche su certi nomi che mi sorprende che ci siano, e altri che non ci siano. Ma appunto, questo non è un giochetto di figurine celò, celò, mimanca e se mi manca il mio fashion-ideale, allora non voto o, peggio, voto per la lista di scissionisti-transfughi-poltronari. Che sarebbe la stessa cretinata di chi trova che la sinistra ha fatto parecchi errori e allora per ripicca vota a destra, stessa cosa insomma della vecchia storiella del marito che si taglia le palle per fare dispetto alla moglie.
    Basta con il fighettismo da maestrini-ho-capito-tutto-io-e-voi-nun-siete-un-cazzo e con il masokismo-autolesionismo. Se siete tanto fighi e intelligenti, mettetelo voi a posto il partito, il mondo e l’universo interstellare. Chi voglia lavorare e sostenere la lista, lo faccia; chi non ha altro di meglio che farsi le seghe mentali o fare propaganda per l’astensione o per altre listarelle indegne, lo vada a fare (e infliggere) da qualche altra parte, possibilmente; che c’è già fin troppa merda in giro che ci attacca da tutte le parti da giornali, tv e internet mainstream, perché la si ritrovi anche nei siti dei compagni del Partito, dove uno vorrebbe leggere e dialogare con persone e su questioni che valgono la pena. E su fatti, magari.

    Saluti da Bruxelles dove nel nostro piccolo facciamo campagna e venerdì saremo impegnatissimi nelle manifestazioni dei sindacati europei prima, e della Sinistra Europea dopo.

  320. un commento a bucharin che ringrazio per aver chiaramente sintetizzato la mia ‘spiegazione’ che, peraltro, non è in contraddizione con la terza. Anzi, direi che le due cose sono complementari. Dice bene chi sostiene che l’oscuramento mediatico non ci permette di presentare il programma ma è altrettanto vero che se stampiamo robe illeggibili come quella sulle banche non andiamo molto avanti. Dunque concordo con la linea bucharin (le famose poche parole chiare) e rilancio sulla questione organizzativa. Giacchè i media non ci sostengono dobbiamo mobilitarci tutti e, a maggior ragione, devono mobilitarsi in maniera efficace tutte le federazioni. Aggiungo che nelle mie terre finalmente, anche se in maniera disorganica, si comincia a lavorare assieme al pdci. Mi auguro non sia già troppo tardi…
    Su una cosa non concordo: continuate a sottolineare che si tratta di una lista e non di un partito e secondo me non capite che su questo accordo (e su un futuro processo che coinvolga anche sc) ci giochiamo il futuro della Rifondazione Comunista. Lo dico perchè la nostra inefficacia, in campagna elettorale come nelle lotte (almeno qui dove sto io), non dipende più, a mio parere, da differenze nella prassi politica (che in parte ci sono, sia chiaro) ma dalla cristallizzazione di pregiudiziali contrapposte. Mi auguro che i dirigenti lo capiscano al più presto.

  321. roberto Says:

    Scusate.
    Scrivo da Perugia e non sono mai stato iscritto a prc, ma da quando voto l’ho sempre votato. Un mio zio, da buon emiliano, mi ha insegnato che al partito bisogna sempre voler bene…come a un figlio. E un figlio può sbagliare o magari noi sbagliare con lui, ma non si abbandona. Mai.
    Confesso che Vendola ha sempre esercitato in me, profano politicamente, un fascino particolare, ma…ha scelto di mollare. Ha abbandonato il partito.
    Il partito, per sua stessa definizione, non vive senza il contributo di idee e posizioni diverse; la sua stessa esistenza è legata alle differenze interne, così come è stato per la storia del PCI, anzi la diversità e il confronto sono la sua linfa vitale. Abbandonarlo significa negare la sua utilità, negarne la democraticità e la funzione politica. Significa abbandonare un percorso di lotta, sacrificare l’ideale per ripicca o, peggio, per tornaconto personale.
    Personalmente su molti aspetti mi trovo in disaccordo con l’attuale direzione del partito, ma abbandonarlo (col voto…da non iscritto) significa rinunciare alla politica, che è fatta per l’appunto di discussione, confronto (anche aspro) e partecipazione. Fare politica significa accettare che esistano posizioni diverse, rispettarle e confrontarsi con tutte. Significa accettare di stare in minoranza se necessario e aiutare la maggioranza a guidare il partito.
    E’ chiaro che alla base di tutto ci deve essere la condivisione di un ideale, di un fine ultimo, quel “sol dell’avvenire” come avrebbe detto mio zio. Un orizzonte condiviso con molte strade percorribili, ma la via si sceglie tutti insieme. Poi si può sempre sbagliare, tornare indietro o deviare, ma tutti insieme finchè la meta è la stessa.
    Credo che Nichi in realtà abbia cambiato (o forse ha sempre differito) fine. Credo purtroppo, e con lui molti compagni, che si sia dimenticato a cosa miravamo e miriamo. Allora forse è giusto che se ne sia andato. Dispiace ma è così.
    Vedo anche molto risentimento e astio nei confronti suoi e di altri compagni. Non ce n’è motivo. Facciamo la nostra campagna elettorale, dialoghiamo certo, ma lo scontro porta solo rancore e perdita di voti e credibilità. Torniamo a dire alla gente cosa vogliamo. Forse non sappiamo più neanche noi quale è il nostro ideale, il nostro fine. Chiariamolo. Poi contiamoci e vediamo quanti siamo rimasti, da lì si può ripartire per costruire qualcosa.

  322. Isidoro Says:

    Compagni oggi, quale attivista sindacale della CUB, in assemblea sindacale coi lavoratori dell’ Ipermercato “Famila” di Teverola ho “timidamemente” presentato il simbolo della lista comunista; la risposta è stata esaltante, onestamente non mi aspettavo ancora così attenzione verso di noi. Volevo giusto socializzare sta cosa. Non è tempo di piangersi addosso. Avanti verso il 4% !

  323. Bucharin77 Says:

    torno adesso dal presidio di piazza montecitorio: come militanti c’eravamo soltanto noi di RC. Di sinistra e libertà c’erano solo dirigenti……..

  324. lucaocchionero Says:

    bravo Roberto Malvati: il tuo voto sarà sprecato poichè SL non ragigungerà mai il quorum. Da queste cose si vede il tuo minotarismo

  325. lucaocchionero Says:

    mi correggo: minoritarismo

  326. x Isidoro…
    Ottimo! Per quello che valgono, i miei complimenti, ed ecco l’esempio di un fatto, che vale molto piu’ di tutte le nostre parole….

  327. Ramon, sono d’accordo: sondaggi, previsioni e puttanate del genere non ci devono interessare. Si tratta di interessate infiltrazioni della cultura mediatica americana, che trasforma le campagna elettorali da confronto sui tema a corse di cavalli, in cui nessuno partecipa attivamente e con passione ma tutti fanno i commentatori e giudicano le singole mosse tattiche di questo o quest’altro contendente.
    Non è questo che dovremmo fare, ma lavorare, farci conoscere, diffondere idee e pratiche di alternativa. A prescindere dalle elezioni: se il nostro obiettivo è costruire il partito sociale, facciamolo, sfruttiamo le elezioni come un elemento di mobilitazione in questo senso.
    E in questo senso è chiaro che i risultati elettorali non sono che una fotografia dei rapporti di forza sociali e quindi non possono esserci favorevoli. Lavoriamo per il dopo, per costruire il partito.
    Ma.
    Ma mi lo dovrà costruire il partito sociale: migliaia di militanti, con una fatica immane. E siamo davvero sicuri di essere in grado di mettere in campo una forza del genere se non passiamo il 4%, se cioè gli italiani ci vedono ancora una volta come marginali?
    A questo serve il 4%, per questo dobbiamo lavorare tutti: far vedere che esistiamo, che in Italia c’è spazio per una sinistra di trasformazione e che noi la stiamo costruendo.

  328. masaccio siamo d’accordo al 100%

  329. Bucharin77 Says:

    siamo passati dal “su la testa” al “dillo forte”……..ma che roba è? attendesi contenuti negli spot elettorali

  330. malvati Says:

    e oggi diliberto in tv farà perdere altri 200mila voti. è inguardabile!

  331. Bucharin77 Says:

    si mentre Vendola parla ai bisogni dei lavoratori….ma guarda che bisogna sentire…a proposito, visto che provocate, voi di Sinistra e libertà: la prossima volta che andate in piazza portatevi qualche pupazzo altrimenti siete sempre in 10…

  332. lucaocchionero Says:

    malvati sei un anticomunista affetto da minoritarismo craxiano

  333. lucaocchionero Says:

    ma ti auguro ugualmente buona fortuna!

  334. Alfonso Geraci Says:

    Bucharin, i contenuti li spiegano gli altri a noi: oggi un compagno del Bangladesh mi ha spiegato che la crisi i padroni la vogliono fare pagare a noi, e che bisogna votare comunista.. invece sull’elettorato ex di sinistra hai ragione tu, c’è da mettersi le mani nei capelli, chi vota Vendola perché è libertario (pochi per fortuna), chi vota PD perché c’è la Borsellino (idem). Queste elezioni per l’area anticapitalista devono essere l’occasione di riprendere il discorso con chi la crisi la paga per primo, senza sconti e a caro prezzo.

  335. Ma come si fa a chiamare anticapitalista un lista che candida 3 ex-ministri, tra i quali Diliberto. Diliberto dico! Quel personaggio squallido che dopo essersi divertito a bombardare Belgrado ha fondato i reparti GOM?!
    Io caro Ramon voto PCL, meglio pochi che male accompagnati…

  336. Isidoro Says:

    Sei mal informato difatti Ferrero e Salvi non sono candidati.
    Ferrando è troppo settario per i miei gusti e i partiti ad personam a me non piacciono………..

  337. Isidoro Says:

    E aggiungo che Ferrando e il Pcl si presentano alle elezioni sfruttando le firme di super-guerrafondai come Giorgio Carta e di personaggi ambigui come Chiesa………….
    Bel modo di fare i duri e puri sfruttando i guerrafondai e coloro che vengono eletti in altre liste come idv………..
    Ma per favore……………

  338. anch0io d’accordo con masaccio al 100%

    A questo serve il 4%, per questo dobbiamo lavorare tutti: far vedere che esistiamo, che in Italia c’è spazio per una sinistra di trasformazione e che noi la stiamo costruendo.

    NOI LA STIAMO COSTRUENDO.

    NOI DAL BASSO.

  339. Giorgio Carta? Chiesa? …PCL personalista? Mah!
    Posto che Carta non ha firmato per le europee e che è guerrafondaio tanto quanto chiunque abbia partecipato al governo prodi ti faccio notare caro Isidoro che il PCL ha adottato leninisticamente un metodo: la duttilità nella tattica, la fermezza nei principi.
    Il PRC-PdCI hanno al contrario prostituito i principi e sulla tattica tralasciamo perchè definirla spregiudicata è riduttivo.
    Ribadisco c’è un solo voto coerentemente anticapitalista ed è quello al PCL.

    Se poi per te accettare la firma di Giulietto Chiesa per presentarti alle elezioni è la stessa cosa che regalare soldi ai banchieri e votare missioni militari come hanno fatto quei rottami dell’opportunismo di PRC-Pdci, credo che siano problemi tuoi.

  340. grisolia Says:

    Perl la cronaca Giulietto Chiesa alle scorse elezioni è stato eletto nella lista Occhetto-Di Pietro e non nell’IDV con cui anzi ha avuto un durissimo contenzioso legale.
    Mentre Diliberto bombardava Belgrado al soldo degli americani, Chiesa scriveva un bellissimo libro+dvd in cui mostrava i veri retroscena dell’11 settembre.
    Diliberto guerrafondaio!

  341. Isidoro Says:

    Carta ha firmato per le politiche,bravi proprio puri e duri questi del Pcl,partito settario e partito ad personam…………..

  342. Usufruire della firma di Giorgio Carta,per le politiche 2008,per un partito duro e puro come il Pcl è stata una vera vergogna.
    Caro Grisolia,cambia ben poco che Chiesa è stato eletto con idv o meno,difatti,a mio avviso usufruire di firme di coloro che non fanno parte dello stesso partito,solo per presentarsialle elezione è una carognata.Da come parli tu,sembra che Chiesa è vicino alle idee del Pcl.
    Su Diliberto dico solo:sbagliare è umano perseverare è diabolico e Diliberto ha ammesso i propri gravi errori.

    Su ieri sera:bene Diliberto ad annozero,è riuscito a spiegare in maniera chiara il nostro essere,a me è piaciuto molto quando ha ricordato la tragedia Tyssen ricevendo numerosi applausi dagli operai di Pomigliano presenti in studio,tra l’altra Loffredo,un operaio di Pomigliano è candidato con noi.
    Benissimo Ferrero che ha dovuto ribattere agli attacchi fascisti di tutto lo studio di porta a porta compreso Vespa che è più servo di Emilio Fede.

  343. Questa lettera l’abbiamo preparata tra PRC e PdCI in Europa e mandata agli indirizzi e-mail, diretti e indiretti, dei candidati, così come a vari riferimenti dei Partiti, mezzi di informazione, etc. Vuole essere una presentazione e informazione, e un appello alla leale e fraterna collaborazione con il nuovo gruppo di deputati e assistenti al Parlamento Europeo, contrariamente a quanto è successo in questi ultimi anni e specialmente in questi ultimi tempi di scissioni e transfughismi.
    Da diffondere, grazie!!!

    **********

    Alle candidate e ai candidati della Lista Comunista e Anticapitalista per le elezioni europee 2009, dalle Federazioni, Circoli e Sezioni in Europa dei Partiti della Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani

    Maggio 2009

    Care compagne candidate, cari compagni candidati,

    vi scriviamo dalle organizzazioni in Europa dei Partiti della Lista Comunista e Anticapitalista per le ormai imminenti elezioni europee, innanzitutto per farvi i più fraterni complimenti e auguri per il miglior successo per voi e per la lista, e poi per presentarci direttamente in vista del lavoro che faremo insieme in Europa, che speriamo sia intenso ed efficace per tutte/i.

    I nostri Partiti in Europa hanno un’ampia struttura di Federazioni, Circoli e Sezioni, in particolare:

    – Rifondazione Comunista: le Federazioni Benelux (Belgio, Francia, Lussemburgo e Regno Unito), Germania e Svizzera, con i corrispondenti Circoli, più diversi riferimenti attivi in Austria, Repubblica Ceca, Spagna e Svezia.

    – Comunisti Italiani : la Federazione Europa, e le Sezioni Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera e Ungheria

    con una presenza organizzata quindi in circa 15 paesi europei, con in totale oltre 500 iscritti e un gran numero di simpatizzanti ed amici. Varie migliaia sono stati i voti che le candidate e i candidati comuniste/i hanno raccolto in Europa in occasione delle elezioni al Senato e alla Camera del 2006 e del 2008, con risultati relativi superiori a quelli nazionali in entrambe le occasioni.

    Tra noi ci sono Italiane ed Italiani sia dell’emigrazione tradizionale, di prima, seconda e terza generazione, sia dell’espatriazione più recente, con diversi gradi di integrazione sociale e personale nei paesi di accoglienza, ma tutti attivi nei nostri Partiti Comunisti con passione e generosità, per dare il nostro piccolo o grande contributo per una società più giusta ed equilibrata, in Italia come in Europa. Siamo attivi a più livelli, sui temi politici e sociali nazionali e internazionali, con iniziative proprie e con le realtà locali della sinistra comunista, anticapitalista e alternativa, specialmente nell’ambito della Sinistra Europea, del GUE/NGL e del NELF: dimensioni locali e internazionali che viviamo e mettiamo in pratica tutti i giorni, come Italiani nel Mondo in diversi paesi d’Europa che continuano comunque a seguire, ad interessarsi e a soffrire per ciò che succede nel loro paese d’origine.

    Siamo pienamente coscienti dell’importanza decisiva di queste elezioni europee per le concrete prospettive di quell’”altra Europa” che sosteniamo, e per i nostri stessi Partiti, e più che mai lavoriamo per il miglior successo possibile della nostra Lista Comunista e Anticapitalista. E così vogliamo lavorare con quelli di voi che saranno elette/i al Parlamento Europeo e con la nuova delegazione dei nostri Partiti nel GUE/NGL, con una comunicazione e cooperazione fraterna, diretta e continua. Possiamo e dobbiamo lavorare insieme con le compagne e i compagni dei nostri Partiti più vicini alle sedi del Parlamento Europeo (Bruxelles e Strasburgo) e con tutti gli altri in Europa, mettendoci mutuamente a disposizione, perché è importante e necessario il lavoro sui dossier europei e internazionali delle istituzioni comunitarie, ma anche quello sui temi più vicini alle comunità italiane in Europa, che a loro volta possono dare dei contributi significativi a quegli stessi dossier europei e internazionali, dal punto di vista tanto politico come culturale e professionale.

    Vi aspettiamo quindi con fiducia qui in Europa!

    Fraterni saluti comunisti,

    Le compagne e i compagni delle Federazioni, dei Circoli e delle Sezioni in Europa del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani

  344. Mario ha detto: <>
    Ma che vuol dire? Una carognata verso chi?
    L’unica carogna e pure putrefatta è quella dell’opportunismo di chi oggi si rifà una verginità dopo aver sostenuto esperienze di governo con banchieri e capitalisti. Senza considerare che pRC-Pdci si presentano anche oggi (praticamente ovunque) alle amministrative amminicati al PD, se questo è il vostro anticapitalismo siam messi male!

  345. Mario ha detto: ..Usufruire di firme di coloro che non fanno parte dello stesso partito,solo per presentarsi alle elezione è una carognata?
    Ma che vuol dire? Una carognata verso chi?
    L’unica carogna e pure putrefatta è quella dell’opportunismo di chi oggi si rifà una verginità dopo aver sostenuto esperienze di governo con banchieri e capitalisti. Senza considerare che pRC-Pdci si presentano anche oggi (praticamente ovunque) alle amministrative amminicati al PD, se questo è il vostro anticapitalismo siam messi male!

  346. com lib Says:

    Internazionalista lascia perdere, ti attaccheranno sempre e comunque,diranno che siamo marginali con lo 0,4%. che se poi ci rifletti quel 0,4% fa esattamente il 10% dell’agognato 4%.

  347. Ma il Pcl cosa vuole fare per il futuro???
    Qual’è il suo progetto???
    Boh………….rimanere isolati a vita e dire che sono i duri e puri della situazione pur usufruendo delle firme di Carta e Chiesa…………

  348. non c’è bisogno di litigare a suon di insulti fra prc e pcl. è un’inutile perdita di tempo. e per giunta gli anatemi non chiariscono un bel niente.

  349. Grisolia dice che “Chiesa scriveva un bellissimo libro+dvd in cui mostrava i veri retroscena dell’11 settembre.”

    Vedi compagno, qui di “veri retroscena” c’è solo che a Giulietto Chiesa, dopo cinque anni al Parlamento Europeo saltando da una parte all’altra, non l’ha cercato nessuno per offrirgli un posto in lista con un minimo di garanzie per la rielezione, e allora s’è inkazzato, ha fatto l’uscita fighetta in Lettonia per guadagnarsi qualche trafiletto di curiosità sui giornali, e ha messo la firma ai ferrandiani per rompere le scatole alla lista PRC+PdCI. Questo è quanto, né più né meno.

    Mi scuserai Ramon per riportare “voci” e so che la politica non si fa così, ma non ti puoi immaginare quante cose si sanno qui a Bruxelles su tanta gente che in Italia fa tanto la fighetta, ma poi nel mentire e nel manipolare ha una faccia più tosta di una lega bronzo-titanio-diamante. E ogni tanto uno non ne può più e le deve dire, le cose, perché non è possibile che ci sia tanta gente che con certi personaggi ancora ci casca, anche in buona fede. E quanto danno fanno, certi personaggi, con la loro doppia, triple, n-esima morale.

  350. Alfonso Geraci Says:

    Io ho questi dati/sensazioni: chi ha votato alle politiche Arcobaleno o SC vota alle europee per la lista comunista al quasi 90%. Ma è difficilotto recuperare da altre liste: Vendola eredita il voto socialista, non ho chiara la situazione del voto ambientalista, IDV perseverano nell’errore (qui pare proprio cali Beppe Grillo in persona a fare campagna per Di Pietro, succede lo stesso altrove?), PD confermo perdita tempo.
    Aggiorno il mio sondaggio interiore (vi prego non ridete troppo, vedrete che ci piglio): Comunisti 4,2% (e passaggio del turno), SeL 3,1% (serie B, serie B), Pcl 0,3%.

  351. Alfonso Geraci Says:

    Scusate, un’altra cosa: ieri è venuto a trovarci un amico Tamil (PA è la seconda città Tamil d’Europa dopo Londra) praticamente in lacrime per quello che sta succedendo: come saprete lo Sri Lanka sta riuscendo a fare con i Tamil quello che Isreale non può fare in tutta tranquillità con i palestinesi. Il Gruppo della Sinistra Europea non può fare qualcosa? C’è un disperato bisogno di rompere l’accerchiamento “diplomatico”.

  352. Luca Marini Says:

    Gravissimo errore del PRC fiorentino che firma un docmento di “fiducia alle forze dell’ordine” per non esasperare il clima in campagna elettorale!
    Le forze dell’ordine hanno caricato un corteo studentesco sabato scorso!
    Occorrerà darsi da fare perchè a forza di fare cazzate di voti da recuperare Alfonso ci saranno i nostri!

  353. Luca Marini Says:

    ah per correttezza, l’errore non è del prc fiorentino, compagni validi e seri ce ne sono parecchi anche a firenze! anzi ora dovranno arricciarsi le maniche e rimediare anche a questa.

  354. grisolia Says:

    Chiesa andava candidato nel prc altro che chiacchiere!!!

  355. Alfonso Geraci Says:

    Luca M., chi è allora che aveva firmato il documento che dici tu?
    caporusso ride bene chi ride ultimo..

  356. Luca Marini Says:

    Alfonso qualcuno del PRC fiorentino mi sembra ovvio! non è andato tutto il PRC come un monolite a firmare credo!

  357. Notizie Vere Says:

    Comunicato stampa
    Agli organi d’informazione

    – Nell’ormai dilagante autoritarismo repressivo e xenofobo, spregiudicatamente e irresponsabilmente alimentato dalla destra al governo e non adeguatamente contrastato dalle forze così dette moderate ( cioè PD e famiglia ) ieri si è voluto intimidire chi manifestando contro un atto arbitrario dell’autorità scolastica si poneva, oggettivamente, contro le logiche reazionarie e fascistoidi che destrutturando l’istruzione, il mercato del lavoro, le garanzie sociali alimentano progressivamente il degrado sociale e con esso quello democratico e civile.
    L’uso repressivo indiscriminato delle forze dell’ordine rientra nella volontà d’intimidire e di bloccare, preventivamente, ogni forma d’opposizione alla fallimentare e teppistica politica della destra berlusconiana.
    Nell’esprimere la nostra solidarietà agli studenti così come a tutti coloro che essendo oggetto di sfruttamento, oppressione e discriminazione reagiscano volendo contrastare l’azione sempre più arrogante del governo e del padronato, assicuriamo che ogni eletto della “Lista Comunista e della Sinistra anticapitalista” non mancherà di adoperarsi nelle istituzioni locali così come nel Parlamento europeo per determinare quell’inversione di tendenza economico-politica sempre più urgente in Italia e in Europa.

    * Responsabile nazionale PRC “Apparati dello Stato” e candidato per il

  358. geraci capo degli ultras!
    speriamo che ci azzecchi

  359. Bucharin77 Says:

    piano piano qualcosa si apprende, meno male che ieri diliberto ad anno zero si è è presentato come “lista comunista”…….

  360. Bucharin77 Says:

    presentiamoci sempre così agguiungendo “anticapitalista”, bene, ma non facciamo più cazzate…..

  361. Per i compagni del PCL
    ….Sicuramente un errore (uso un eufemismo) le precedenti esperienze di governo, ma cari compagni, le cose stanno cosi’. Si e’ voluto (ufficialmente) fare il tentativo del cambiamento “dall’interno” del governo , in realta’ con l’intenzione , da parte di un gruppo ristretto di dirigenti, di annientare il PRC e conseguire il compimento di quel progetto anticomunista che avrebbe voluto la sparizione di qualsiasi soggeto politico di un certo “peso” dalla scena istituzionale italiana. Per chi perseguiva questo progetto non vi era comunque molto da perdere, nella peggiore delle ipotesi avrebbe lasciato un partito indebolito e in grande difficolta’ per il proprio futuro. Oggi di tutto cio’ abbiamo la conferma ufficiale dalle ultime dichiarazioni dell’anticomunista On. Presidente Fausto Bertinotti, che dice: “tanto peggio tanto meglio” augurandosi che si faccia “tabula rasa” alle prossime elezioni dei comunisti. Detto cio’ a poco servono le medaglie di “piu’ comunisti”, anzi a nulla. Tutti i partiti comunisti (Sinistra Critica, PCL, PDCI) oggi in lista alle europee non sono partiti nati in seno a movimenti comunisti paralleli a Rifondazione, e ad essa originariamente antagonisti, ma sono altrettante scissioni da Rifondazione, sempre e solo dirigistiche, figlie di un costume politico deleterio perche’ non in grado di produrre nulla, se non un ulteriore danno, e questo e’ sotto gli occhi di tutti. Votiamo la lista Comunista e Anticapitalista, e lavoriamo ora e in futuro per farne un vero partito comunista.

  362. Alfonso Geraci Says:

    Lu, non ho letto queste ultime dichiarazioni di Bertie, anzi se mi indirizzi quattro risate sono sempre provvidenziali. Non essendo del PRC non ho chiarissima la fase della “soluzione finale” Arcobaleno, e penso ce l’abbiano chiara in pochi (io cmq posso solo fare ipotesi). Ma come ho già scritto varie volte in questo blog, quando avremo il tempo di rileggere la Scatola Nera del governo Prodi vedremo che il momento chiave del disastro non è l’espulsione di Turigliatto (con tutta la stima per Turigliatto) bensì la vicenda dello Scalone. Lì Bertinotti fece un intervento sgraziatissimo (intervista a Repubblica) tirando fuori la storia dei “lavori usuranti”, proprio nel momento in cui c’erano scioperi spontanei e non, Rinaldini aveva già avvertito molto chiaramente di NON dividere il fronte degli interessati al provvedimento di legge, Gallino era riuscito a infiltrare pure le pagine di Repubblica e pure il Sole 24 ore vacillava paurosamente. Alla fine fu proprio la storia dei “lavori usuranti” ad essere eletta quale “soluzione” della vicenda: una mossa sbagliata, un cavallo di Troia per il padronato, un boomerang non da poco per le avanguardie che sostenevano questa nostra partecipazione al governo nei luoghi di lavoro, ma SOPRATTUTTO lì si toccò con mano che la Sinistra Radicale al governo non era utile e in certi frangenti faceva pure danno. Ora io non grido allo scandalo, però quello fu uno snodo fondamentale (I TG Rai aprivano OGNI GIORNO sullo scalone, ora sta cosa l’abbiamo rimossa ma era così) ricordo discussioni con gente molto impegnata nel sindacato ma politicamente a destra di noi (da dilibertiani andando verso destra, diciamo) che pur essendo allineati e coperti non ci potevano credere, mormoravano “mah, hanno INNALZATO l’età pensionabile, è incredibile” eccetera. E allora lì che cavolo gli hai dimostrato alla gente? Nè più nè meno che con Bertinotti presidente della Camera e il PRC al governo non cambiava un cazzo, anzi… Ora io odio i moralismi e gli attacchi personali, ognuno fa le scelte che gli dice la testa, per carità, però in quel momento Bertinotti non mi è sembrato più uno che ha scelto di fare quel passaggio di presidente della Camera nell’ambito di una lotta dei lavoratori eccetera eccetera, ma soltanto l’ennesimo politico di sinistra alla fine del tutto subalterno alle logiche di fondo dei poteri forti. Nè più nè meno.
    Sulle scissioni: se ti buttano fuori con scomunica come è successo a Ferrando prima e a Turigliatto dopo, nella maniera in cui è successo e sulle questioni per cui è successo (e Ferrando peggio ancora di Turigliatto) tu che fai, scusa? Vai in monastero? Ti metti a curare le opere complete di Trotski in attesa che cambi vento? Vai a lavorare in campagna come ai tempi della Rivoluzione Culturale? Sono scelte comprensibili, e comunque – come ho già citato – Ferrando arrichisce il meraviglioso mondo della natura (e “ce ne vogliono di tutti i tipi per fare un mondo” come diceva un famoso personaggio dei romanzi)
    e per queste europee da SC abbiamo incassato il classico “non aderire nè sabotare”, no?
    Tornando a Bertinotti, se è vero quello che dici tu, allora il progetto liquidazionista nasce già (e fa impressione pensarlo) all’indomani della vittoria elettorale del 2006, con la sinistra radicale al 10% e il PRC del tutto egemone su quest’area. Mah? Il dibattito è aperto, ma mi sa che conviene farlo dopo le europee.

  363. Alfonso Geraci Says:

    P.S.: Ho appena visto un’intervista a Nathalie Arthaud (Lutte Ouvriere) tutta contenta per i sondaggi che danno il 7% a Besancenot, per nulla polemica e anzi positiva al massimo anche se loro ovviamente si candidano lo stesso per i fatti loro. E noi che ci strappiamo i capelli con Ferrando per lo 0,1 che (forse) ci può levare. Suvvia..

  364. Alfonso Geraci Says:

    Finalmente ho letto le dichiarazioni di Bertinotti e c’è da preoccuparsi seriamente per la sua salute mentale. Prima per giustificare l’Arcobaleno diceva che la sinistra anticapitalista praticamente non c’era più in tutta Europa, era a rischio di estinzione (a parte il parlamentarismo di fondo – evabbè che ti aspetti – ma e la Francia? la Germania? la Grecia? Il Portogallo?).
    Adesso siccome non può più dire ‘sta cazzata, ne dice un’altra: che in Italia “non esiste più la sinistra”. Dopo di me il diluvio eccetera.
    Apprezzo Ferrero per essere riuscito a costringere i suoi commenti nell’ambito della cortesia e della costruttività, però gli dev’essere costato.
    Per questo batto sempre contro il leaderismo, ragazzi, anni e anni appresso a uno che fa coincidere le sorti sue con quelle della sinistra in Italia e quelle della sinistra in Italia con le sorti del mondo intero..mah!!

  365. un operaio Says:

    Bravi Ferrero cita sempre i Cobas oltre la CGIL come punto di riferimento e poi eccoli i soliti violenti che buttano giù dal palco Rinaldini allo sciopero oggi a Torino, ma non vi viene il dubbio mai!!! e poi vi meravigliate se gli operai non vi votano? continuate a sostenere i Cobas dai su bravi!!!

  366. Alfonso Geraci Says:

    Ma perché cos’è successo??

  367. Luca Marini Says:

    Grande Alfonso “ti metti a curare le opere complete di Trotski”….;-)

  368. Caro operaio mi sembra il contrario difatti il Prc ha un rapporto,oserei dire,privilegiato con Rinaldini e Cremaschi,difatti,ti dico con certezza,che la Fiom,sosterrà con forza il candidato Loffredo,operaio di Pomigliano.

  369. x A. Geraci

    ecco qua:

    http://www.casadelpopolomola.com/2009/05/10/ferrero-a-bertinotti-un-errore-distruggere-tutto/

    l’articolo e’ anche sul blog di Ferrero e sul sito nazionale (ancora credo), questo e’ il primo che ho trovato su google

  370. x A. Geraci
    Non entro nel merito delle dinamiche interne ad ognuna delle scissioni a cui abbiamo potuto assistere in questi anni perche’ non le ho vissute dal di dentro (tranne quella di Vendola), ma come le giri le giri (espulsioni o scissioni volontarie), sempre di questioni dirigistiche si tratta. Nessuna di queste e’ stata compiuta, da una parte o dall’altra, sotto la spinta di una qualche base di popolo, ma sempre e solo per la scissione di un gruppo dirigente da un altro gruppo dirigente. Sappiamo tutti che molti, moltissimi compagni che hanno votato la mozione 2 all’ultimo congresso, sono e agiscono da veri compagni, ma hanno seguito al momento quel gruppo dirigente che per anni ha imperversato nel tentativo di fare del PRC un proprio feudo e nulla piu’. E si e’ visto alla scissione di Vendola, quanto quell’ operazione come sempre, come quella della SA, era soltanto frutto di decisioni prese in stanze chiuse, lontane dalla base, che non lo ha seguito affatto. Ora sarebbe, secondo la mia opinione, e per quello che vale, giunto il momento di espellere culturalmente cio’ che resta della corrente vendoliana (ci sono, e sono ancora pericolosi), e di quel progetto politico, e ricostruire un unico soggetto comunista, facendo semmai battaglie interne ad esso in merito alla direzione politica e al strategie politiche da seguire.

  371. animals Says:

    Lunedì 11 maggio le forze dell’ordine hanno ripetutamente caricato a Firenze un corteo studentesco pomeridiano. Sono stati denunciati 19 studenti e sono operati diversi fermi. All’Ansa una studentessa di 16 anni ha raccontato: “mi hanno portato in questura dove per un´ora e mezzo mi hanno insultata: hai avuto quello che ti meriti, ragazzina comunista, mi hanno detto, ti faremo passare la voglia di fare cortei. Per fortuna, dopo un´ora e mezza, mi hanno lasciata andare”.

    Tale è stato l’accanimento delle forze dell’ordine che nemmeno giornali come La Nazione o il Corriere di Firenze, notoriamente di destra, hanno potuto montare più di tanto l’isteria anti-manifestanti. Correttamente le diverse strutture studentesche hanno convocato un corteo per domani pomeriggio, sabato 15, invitando tutta la cittadinanza a partecipare.

    Ieri, giovedì 14, tutte le forze politiche sono state convocate in prefettura alla presenza del prefetto, del questore e delle forze dell’ordine. Senza alcun confronto nella segreteria, nè in alcun altro organismo dirigente, il Prc ha partecipato all’incontro con una delegazione composta da due compagni tra cui il segretario provinciale. Era discutibile l’opportunità di accettare un simile invito, ancora più discutibile è stato il finale di questo incontro. Il Prc ha finito per sottoscrivere, congiuntamente a Idv, Pd, La Sinistra, Lega, Udc e Pdl, e in presenza di questore e forze dell’ordine un documento che recita:

    “Le forze politiche condannano qualunque azione tesa ad esasperare il clima politico elettorale e rinnovano la piena fiducia nelle istituzioni preposte alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Le forze politiche si impegnano a contribuire al pieno rispetto delle regole democratiche”.

  372. animals Says:

    fonte il sito di falcemartello http://www.marxismo.net

  373. FIAT, PIENA SOLIDARIETA’ A RINALDINI E FIOM. CONTESTAZIONI DI OGGI INDEBOLISCONO I LAVORATORI

    Esprimo la mia piena solidarietà al segretario nazionale della Fiom Gianni Rinaldini per la pesante contestazione subita oggi, contestazione di cui sono stato testimone, ed esprimo piena solidarietà alla Fiom tutta, impegnata in prima fila nella ricostruzione dell’unità di classe tra i lavoratori del gruppo Fiat.
    Contestazioni come quelle di oggi al Lingotto indeboliscono i lavoratori e costituiscono un serio ostacolo alla necessità di costringere la Fiat a cambiare i suoi piani industriali ed a raggiungere l’obiettivo che la Fiom e il movimento operaio torinese si propongono, con il nostro pieno accordo: cambiare il piano industriale di Fiat, garantire la piena occupazione, non chiudere nessun stabilimento.

    ESPRIMO ANCHE LA MIA SOLIDARIETà PERSONALE AL COMPAGNO RINALDINI E A TUTTA LA FIOM,BENE HA FATTO TUTTO IL PRC A SCHIERARSISENZA REMORE A FIANCO DEI LAVORATORI DELLA FIOM

  374. NATURALMENTE QUELLO SOPRA è IL COMUNICATO STAMPA DEL COMPAGNO SEGRETARIO PAOLO FERRERO http://www.paoloferrero.it/

  375. Ramon inizia a mettere la moderazione perchè con i coglioni è inutile ragionare.
    Mi associo alla solidarietà di PuffoRosso nei confronti di Rinaldini e dell’intera Fiom

  376. Ramon ti prego dimettiti se non raggiungiamo il 4%

  377. brunoincazzato Says:

    Sono d’accordo com Mario anzi dico di piu’: se non si supera il 4 % tutto il gruppo dirigente deve rassegnare il mandato nelle mani del Partito.
    Di fronte alla disfatta c’e’ solo una strada: dimissioni e rinnovamento

  378. Bruno ma non capisci che cercano di mettere zizzania fa di noi,qui clonano i nomi è successo anche pomeriggio con Bucharin.
    Altro che dimissioni il Prc sarà pronto con questa dirigenza per le politiche del 2013.
    Adesso dobbiamo ricostruire e sono convinto che se ci impegneremo a fondo tutti raggiungeremo il 4%

  379. x per quelli che parlano di funerali, di sondaggi, di bertinotti, di vendola, di stupidaggini varie, dei faccioni sorridenti di diliberto e catania attaccati ai muri, nsomma per quelli che non sono troppo convinti che il comunismo è assolutamente necessario, alla faccia dei 4% o dei 5% e altre castronerie inventate dai padroni

    Angela Molteni:
    “Andavo tra fiorellini candidi e azzurrini di primavera, quelli che nascono subito dopo le primule, – e poco prima che le acacie si carichino di fiori”, posso dire con Pasolini; avevo poco più di quindici anni e immaginavo la vita tutta rose e fiori quando incontrai la prima manifestazione della mia vita. C’erano molti uomini e poche donne che sfilavano con cartelli nei quali si chiedeva “lavoro e giustizia sociale”. Mi domandai perché dovessero andare per le strade a chiedere cose che a me pareva “naturale” avessero. A casa, chiesi a mio padre. Lui spiegò: “Ci sono quelli che hanno molto, anche il superfluo. E altri che non hanno niente, neppure il minimo per vivere. Ci sono quelli che hanno capitali, e mettono su fabbriche. E altri che in quelle fabbriche lavorano dieci, dodici ore al giorno. E ricevono un salario con cui sfamare a malapena la famiglia. Uno che lavora dieci, dodici ore al giorno ha solo il tempo di tornare a casa, mangiare un povero boccone e andare a dormire per essere pronto, l’indomani, a riprendere la lunga giornata di lavoro. Sono sfruttati, capisci?, la loro vita non gli appartiene più. E ogni tanto protestano perché qualcosa cambi, perché la loro vita migliori. Quando protestano, spesso, vengono cacciati via dai padroni, licenziati. Quelli che hai visto reclamavano un lavoro e il diritto di essere trattati come esseri umani, anziché come schiavi”. Erano parole, concetti semplici: capii. Poi andai oltre.

    Anch’io lavorai, lessi libri di storia, lessi Marx e vi ritrovai le verità dell’esistenza di tutti i giorni, mia e di quelli come me. E seppi che dovevo stare da una sola parte e ben fermamente. Certo, contro quell’altra parte, quella che accumulava sulla pelle nostra. E che quell’altra parte andava combattuta, con le unghie e coi denti, perché la piantasse di considerare sua proprietà anche gli esseri umani. Seppi di popoli che erano riusciti, che riuscivano a liberarsi dalla schiavitù: e cominciai a pensare che fosse possibile…

    Occorreva anzitutto credere, essere del tutto convinti che tutti gli uomini sono uguali, con pari bisogni e pari diritti. Era necessaria, poi, una grande unità con tutti gli altri come me: unità di obiettivi, di prospettive, di lotte soprattutto. E non bisognava cedere mai… né farsi incantare dagli strumenti che sottilmente “quegli altri” mettevano in campo. Né farsi sopraffare dalle prepotenze. E neppure lasciarsi intimorire dalle provocazioni o dalla repressione violenta. Occorreva parlare, parlare e ancora parlare con quelli come me perché si rinfrancassero, trovassero il coraggio di ribellarsi, di opporsi a un padrone, a un potere arrogante e apparentemente onnipotente. Occorreva essere solidali, fattivamente non a parole, con i senza lavoro, con i senza casa, con i sofferenti, con coloro ai quali era stata sottratta perfino la dignità…

    Bisognava partire all’attacco dei privilegi e di coloro che ne godevano, impedire gli abusi e le speculazioni, lottare per l’affermazione dei propri obiettivi, per strappare case dignitose per le nostre famiglie, scuole qualificate per i nostri figli, ospedali che curassero adeguatamente i nostri malanni… Occorreva non concedere un attimo di tregua, affrontare di continuo “quelli là”, i padroni del vapore, rivendicando diritti e abbattendo privilegi Bisognava comprendere e far proprio quel semplice concetto – tutti gli uomini sono uguali – che per me e tanti come me era il laico precetto da osservare a qualunque costo, che valeva l’intera Costituzione di un Paese: e farlo entrare nelle coscienze, in tutte le coscienze di quelli come me. Perché quelli come me potevano, dovevano farsi guidare solamente da questi imperativi: l’emancipazione, il progresso, la solidarietà, la lotta….

    compagni datevi da fare, il tempo è poco da qua a giugno!

  380. brunoincazzato Says:

    E’ impossibile clonare i nomi e comunque il problema sussiste
    nel caso ahime possibile se non probabile di insuccesso c’e’ una sola starda: rinnovamento e largo ai giovani ( lo dico io che ho oltre 50anni)

  381. Brunoincazzato Says:

    RAMON SEI UNA TESTA DI CAZZO

  382. Per favore non rispondete più finchè Ramon non metterà la moderazione……..

  383. Per favore non rispondete più finchè Ramon non metterà la moderazione……..

  384. Ma per cortesia, semplicemente non si risponda a chi insulta e ci si parli tra chi vuole discutere. Chiunque puo’ inserire un nome qualsiasi, anche fingendo di essere un altro. l’unico modo, moderazione del blog a parte, e’ non rispondere se non a post che abbiano un senso di discusssione, qualsiasi sia il nick usato, e lasciar “sfogare” con se stesso chi non e’ in grado di controbattere in modo civile e soprattutto politicamente sensato. Non siamo all’asilo, che ci vuole la maestra. Chi fa l’imbecille venga isolato.

  385. ….E prendo subito spunto da un post che parlava di cobas e fiom accusando la lista comunista anticapitalista in qualche modo di essere complice di chi ha duramente contestato oggi a Torino il segretario Fiom….ecco questo e’ un esempio di ignoranza dei fatti, visto che all’esordio della nostra lista a Roma uno dei primi interventi era proprio di Giorgio Cremaschi.
    Quindi quell’accusa era semplicemente denigratoria, e visti anche i toni usati, condotta da qualcuno che l’ ha fatta solo e soltanto, ancora una volta, per astio verso il nostro progetto politico o forse per suo astio personale contro qualcuno. Certo questo episodio e’ una sconfitta del sindacato, viste anche le modalita’ con le quali e’ accaduto, ed e’ proprio l’errore che nessuno, a sinistra, deve compiere: fomentare la litigiosita’ interna alla sinistra, arrivando addirittura alla degenerazione dello scontro tra i sindacati, (e nel nostro piccolo anche questo blog rischia in un certo senso questa deriva), perche’ se a qualcuno sfuggisse, frammentare la sinistra e’ un vecchio gioco (vedi anche gli infiltrati, a tutti i livelli) e favorisce enormemente l’uscita “da destra” dalla crisi. Ma noi non siamo tutti cosi’ “fessi”…..

  386. A proposito di nomi….a titolo personale suggerisco a tutti di non usare il proprio nome e cognome reale nel blog, ma un nick. Questo non per nascondersi ma semplicemente perche’ in un blog (qualsiasi blog, anche quelli moderati, ma senza iscrizione), chiunque puo’ prendere il nick di chiunque altro (e se questo e’ un nome e cognome idem, ovviamente con rilevanza penale) e usarlo nel blog stesso. L’ unico modo per impedire la replica dei nick nel singolo blog, sarebbe, pur non attivando la moderazione, di richiedere un iscizione agli utenti tramite la scelta di un nick e di un email, in modo che sia necessario accedere tramite password al blog quando si voglia intervenire. A quel punto se uno cerca di iscriversi con un nick gia’ abbinato ad un’ altra email, viene respinto e costretto ad iscriversi con un nick univoco. Nel caso scegliere sempre password alfanumeriche e con simboli “speciali”, ma soprattutto piu’ lunghe di 14 caratteri….scusate la web-digressione …

  387. ……ovviamente interventi come quello di ZAPATA vanno censurati e basta, anche se abbiamo ben capito che chi lo ha inserito lo ha fatto con l’intenzione di far apparire i frequentatori di questo blog, (e magari aspira ad attribuire questo “carattere” anche al PRC in toto), come un covo di omofobici, etc. etc…….e’ un gioco grossolano e ormai palese, gia’ tentato anche da parte del sito di Sinistra e Liberta’ alcune settimane fa, anche precedentemente in federazione romana, da parte di appartenenti alla mozione 2, ed e’ davvero deprimente pensare che persone che dovrebbero condurre una lotta politica nella sinistra italiana esprimano un tale indefinibile livello….altro che sinistra, liberta’, comunismo, siamo agli ubriachi in osteria, agli stolti senza vergogna di se stessi….

  388. E’ evidente vi sia un tentativo di far apparire questo blog tipo un orinatoio, con insulti a sfondo omofobo etc.
    Non dategli corda.

  389. Per favore non rispondete più finchè Ramon non metterà la moderazione……..
    C’e gente che clona i nomi…………

  390. x Avanguardia
    “Vabbene lu, pero’ sansonetti, luxuria, vendola hanno rotto i coglioni o no?
    gli operai non ci votano+ perche’ pensiamo solo alle drag queen….
    ma dai…….
    W IL PCI”

    no, non sono affatto d’accordo, innanzitutto con il linguaggio “da caserma” che usi….poi
    hanno rotto si e’ vero, ma perche’ perseguono un progetto politico anticomunista e soprattutto, perche’ in nome dell’ unita’ a sinistra hanno compiuto l’ennesima scissione, e deliberatamente hanno cercato e cercano tutt’ora (questo blog ne e’ un piccolo ma significativo esempio) di avvelenare il clima politico nel dibattito a sinistra, pur sapendo bene che cosi’ facendo, per “punire” chi li ha sconfitti al congresso, rischiano di creare un ulteriore danno ad una lotta che dovrebbe essere anche loro. Sono una classe politica nefasta, lo sono stati dentro il PRC e continuano ad esserlo ora dentro e fuori il PRC. E ovviamente come sempre parlo di pochi dirigenti e dei loro “sgherri” (qui ne circola qualcuno), non certo dei moltissimi e preziosi compagni che pur avendo votato in perfetta buona fede la mozione 2 al congresso sono poi rimasti dentro il PRC e ora lottano per una ricostruzione della sinsitra che a livello istituzionale non puo’ partitre che dalla lista comunista e anticapitalista…..
    Ma cosa c’entra tutto questo con i generi sessuali? Boh!?

  391. Dall'Acqua Says:

    Cari tutti…inutile negare che su questo blog esista ormai un clima stalinista. Ci sono 3 coglioni che si divertono a fare i coglioni e a clonare i nomi e voi invece che appellarli come idioti e imbecilli come li appellate?…”vendoliani” ovvio. Vi ricordo che qusti stron.zi si divertono a clonare i nomi di tutti ed in particolar modo di chi non la pensa come loro. A Malvati per esempio ieri è stato clonato il nome ed è vendoliano…altri tempo fa hanno dovuto subire la stessa sorte.

    x lu:….quando dici che i compagni di S&L hanno rotto perchè perseguono un progetto anticomusta mi fai venire i brividi. Ma cosa vuol dire scusa?

    …senza cattiveria, ma ti ripeto dopo le europee dovrete anche voi rivedere la vostra strategia…ormai nn esiste più neanche un sondaggio che vi dia sopra il 4%…e di gente in giro che vuole votarvi nemmeno l’ombra. E secondo me lo stesso identico discorso vale per S&L che di conseguenza nn supererà il quorum. O a sinistra ci si dà una svegliata o altrimenti siamo fritti…fuori dai parlamenti a vita e con consenso pari a quello di ferrando.

  392. …..Guarda che di essere anticomunisti lo hanno detto a chiare lettere sia Bertinotti che Vendola, spero tu abbia seguito il dibattito…..e’ del tutto evidente che Sinistra e Liberta’ persegue un progetto anticomunista, per il semplice fatto di essere un progetto non comunista. Ma non e’ un’ offesa! Non farti venire i brividi…..poi con questo caldo…Per quanto riguarda i sondaggi, e il lavoro politico insisto nel dire che proprio da questi ragionamenti che anche tu fai si vede il limite passato presente e ahime’ purtroppo anche futuro della sinistra italiana “rosa”. Tra l’altro, pensando a un altro posto di ZAPATA….W il PCI un c…. quello, se pur con alcuni pregi, e’ stato il prodromo di cio’ che e’ successo dopo…..la “terza via” e compagnia bella, qui si che c’e’ da farsi venire i brividi.
    Ma tornando a noi, se davvero pensi che l’eventualita’ di non arrrivare al quorum per la lista comunista sia un punto a favore della nuova sinistra accomodati pure, invece di riflettere sul fatto che il quorum stesso e’ uno strumento antidemocratico usato dall’attuale classe borghese, da chi sta al timone, e usato proprio per eliminare un opposizione reale e non compiacente e costringerla in questo modo a sciogliersi dentro i partiti borghesi moderati quando non reazionari (e Sinistra e Liberta’ e’ sulla via), se pensi davvero che ammettere l’indicibilita’ del comunismo sia una grande rivelazione filosofica della politica di sinistra contemporanea e non invece il cadere in una bella trappola per fessi d’oro, che come fessi (ma tanto fessi, quando non in malafede e penso ad alcuni dirigenti che invece agiscono semplicemente per salvarsi il c…..) appunto, si fanno fregare dalla versione caricaturale e grottesca del comunismo fornitaci in tutte le salse dai mass-media da decenni, ammettendo infine gli orrori e gli errori del comunismo….allora bene……ottimo…..e proprio in questo Bertinotti ha rivelato tutta la sua debolezza intellettuale e la sua insufficiente statura politica. Ottimo oratore, ma nulla piu’. Certo che bella soddisfazione sentirlo “mettere al tappeto” i suoi interlocutori a “Porta a Porta”, ti fa sentire meglio, vero?

  393. lucaocchionero Says:

    Non arriveremo al quorum? E allora? Sarebbe un motivo in più per continuare ed insistere senza illudersi che l’Italia, o l’Europa siano al centro del mondo. Proprio ieri, in un grandissimo Paese come l’India dove vince una coalizione molto caratterizzata a sinistra dove i marxisti ed i comunisti contano più di 200 parlamentari, abbiamo avuto la dimostrazione che l’Europa, ed ancora di più l’Italia, è isolata in questo fortino razzista in cui si è chiusa a difesa dei propri ingiusti privilegi.
    Se non si supera il quorum l’unica insegnamento da trarre è che ci vorranno più anni di lavoro politico per fare capire bene le nostre ragioni e le ragioni della futura società dei lavoratori.
    * Dell’acqua: l’idea in sè di Sinistra e Libertà è sbagliata poichè giocata in chiave italiana e senza collegamenti internazionali. I voti dati a Sinistra e Libertà in queste europee sono voti buttati

  394. Dall'Acqua Says:

    …al netto di tutte queste cazzate scritte sopra, voglio rispondere civilmente a lu.
    Tu puoi anche dire che il quorum non vi interessa…che è uno strumento borghese etc…. Però è innegabile che pochi voti è uguale a poco consenso e poco consenso significa parlare a vanvera perchè nessuno ti ascolta. E poi per favore non tiriamo fuori la solita solfa della presenza nella società e tra i lavoratori a scapito del consenso misurato in voti elettorali…perchè questo discorso non regge…qualcuno sa farmi un esempio di un partito ce non arriva neanche al 3% e che però è presente nella società e tra i lavoratori?…vedi io appena ti faccio queste obiezioni tu mi rispondi sparando contro S&L ma il discorso che faccio io è un discorso più ampio che prende in considerazione il fallimento di tutta la dirigenza della sinistra radicale, da ferrero a grassi a vendola, i quali non hanno saputo proporre nient’altro che scissioni e litigi con il risultato che è sotto gli occhi di tutti!! Ragazzi aprite gli occhi! Io non sono assolutamente un qualunquista e neanche uno di ferrando o sinistra critica…però questa frammentazione la odio!! Poi mi incazzo ancora di più quando vedo che nei vari programmi televisivi ferrero e vendola sostengono praticamente le stesse cose su qualsiasi argomento (vedi annunziata…con lei che stentava a credere che fossero in 2 liste diverse) ed hanno come unica discriminante che uno dice che il comunismo è bello ed uno che dice che è brutto!!!!!! Ma vi rendete conto che fine che abbiamo fatto????? La gente ci prende per il culo e ancora nn l’abbiamo capito!!

  395. Ramon è il caso di intervenire con la moderazione…..sfogatevi come volete non vi risponderà nessuno.

  396. Dall'Acqua Says:

    Caro Gino.

    Per le europee voterò, non sono un qualunquista…nn mi sono mai astenuto…ma la situazione politica attuale mi fa incazzare a bestia!

    Saluti

  397. ho dovuto cancellare decine di post.

    1) questo blog ha avuto circa 300mila ingressi in un anno e 5 mesi. si discute e ci si confronta. ma è e resta un blog personale. non è un sito ufficiale di partito o simili.

    2) ripetutamente capita che qualche piccolo pidocchio tenti di inquinare la discussione con insulti, lazzi di ogni genere e provocazioni varie. questo è abbastanza normale. che esistano pochi imbecilli è una cosa ineliminabile.

    3) ma capita anche che ci sia chi si sente in dovere di rispondere agli insulti con altrettanti insulti. dimostrando di avere il cervello più piccolo di quello dei provocatori. perché è evidente che chi casca in una trappolina così stupida e scoperta è, se possibile, anche più cretino di chi getta l’amo.

    4) già una volta ho dovuto mettere la moderazione. lo rifarò non se qualche pidocchio posterà qualche provocazione bensì se riuscirà nell’intento di scatenare la solita rissa con la complicità consapevole o meno degli altri.

    5) grazie a chi ha capita queste banalità ed ha invitato a non rispondere a certi post.

    spero di essere stato chiaro

  398. I sondaggi sono davvero negativi. sono sfiduciato credo che non ce la faremo mai

  399. Malvati Says:

    Ramon credo che il prc sta sbagliando completamente campagna elettorale
    E il consenso diminuisce

  400. che noia! che argomenti! che ragionamenti!
    questi ultimi due li lascio come esempio.

  401. ma se i sondaggi calano e anche dal blog del manifesto pochi votano rif com decidendo per l’astensione ci sar’ UNA RAGIONE POLITICA , o no? cazzo

  402. animals Says:

    Volendo restare in un’ottica puramente elettoralistica si potrebbe dire in primo luogo che il 3% sarebbe comunque lo stesso risultato dell’arcobaleno un anno fa, nonostante una scissione e nonostante l’oscuramento mediatico. In secondo luogo stiamo parlando di sondaggi mentre il risultato sarà quello delle urne, potrebbe essere migliore come peggiore. Quindi sono d’accordo con Ramon, basta piagnistei e gossip e diamoci da fare. Per il radicamento sociale ancora più che per i voti.
    Per quel che mi riguarda la prossima settimana ho un attaccchinaggio per ogni sera da lunedì a venerdì.

  403. peggio del 3 c’è l’abisso. E ricordiamoci che rifondazione da sola alle europee aveva preso il 6%. Ma che dici. Se buchiamo anche questa volta TUTTI SE NE DEVONO ANDARE. Compreso Ramon

  404. ieri sono stata a Crotone, la mia città, all’iniziativa con la candidata presidente della provincia del PRC+ giusto Catania+ Francesco Caruso,il no global. Mi è dispiaciuto constatare che eravamo in pochi una trentina al massimo.
    E’ durissima compagni
    LARA

  405. Cerchiamo di impegnarci tutti e il risultato arriverà.
    Su Crotone ho notizie proprio diverse so che c’era invece tanta gente!

  406. cara lara, siamo tutti no global a meno che tu non dia retta al corriere della sera. e non ha nessunissima importanza il numero di partecipanti alle iniziative. più ci si assilla con i voti e più si gioca ad un gioco truccato, ad un mercato. difficile da comprendere?

  407. caro marco, e con il 3,1 va bene? e con il 4,1 va meglio?
    su dai cambiamo l’allenatore, in fondo la politica è solo tifo per la propria squadra e per i propri idoli.

  408. se toppiamo sarà provato che la nostra scelta di andare da soli è stata sbagliatissima
    la nostra cosi’ come quella di sin e liberta’

  409. ma se i voti in percentuale non contano perchè affannarsi tanto? ci meravigliamo come non si collega una percentuale maggiore di voti ad un radicamento maggiore nella società, se no a che serve questa campagna elettorale per le europee? che c’entra il tifo per i propri idoli e dove stanno gli idoli – ne avevate e ci hanno trascinati nella polvere- la partecipazione numerosa alle iniziative conta molto, molto di più che i faccioni attacchinati ai tabelloni elettorali, qualcuno avverta il Catania che così non va proprio bene.
    le bassi pecentuali sono anche influenzate dalle deleterie alleanze alle provinciali con il PD, almeno in provincia di salerno, dove la lista è stata costruita al servizio dei poltronisti di turno, che dopo lasceranno il partito, e quindi è molto faticoso costruire voti su voti sulle europee.

  410. Brunoincazzato Says:

    se la nostra scelta,che è bene ricordarlo,non è solo elettorale ma prova a dare un respiro politico ed è il risultato di una discussione,di un congresso,di una scissione,dovesse risultare non sufficiente allora se ne discute un altra.ma sembra scontato ripeterlo questa campagna elettorale va affrontata di petto e con determinazione per riuscire a passare il guado del 4% e dare peso e sostanza al partito che vogliamo fare.sicuramente vanno affrontati alcuni nodi fondamentali,ma mettersi di traverso e trovare giustificazioni per non fare la campagna elettorale per me ha un solo significato:non voler bene al nostro partito.anche questo eccesso di dietrologia rivolto a presunti poltronari che andranno via dal partito serve un po a giustificare la scrasa energia che si mette a disposizione per costruire il partito.i problemi si affrontano quando si presentano,se sono reali,altrimenti è pura accademia.e proprio perchè è faticoso vale la pena farla fino in fondo questa campagna elettorale,con entusiasmo e sapendo di essere dalla parte giusta.un ultimo sforzo compagni e mi raccomando col sorriso sulle labbra.

  411. x Dall’Acqua

    1) L’Annunziata “ci faceva”…..
    2) No, forse non mi sono saputo spiegare:
    Non ho mai detto che prendere voti non conta nulla, in questo contesto. Ti sembra che non stiamo facendo tutto il possibile?
    Se hai qualche idea migliore, qualche strategia che credi potrebbe fare la differenza, dilla almeno qui, tenendo a mente che si vota tra meno di un mese.
    …Ma secondo me tu (come molti altri) limiti la tua anlisi, conducendola entro un alveo ben predispsto da chi comanda, ossia la democrazia parlamentare borghese. Certo che e’ importante prendere ora i voti, per tanti motivi, tutti di ordine pratico, ma non e’ con le percentuali di voto che si puo’ operare una svolta. Questo perche’ se ia sostanza ultima e’ che insieme con il PD prendiamo (lo dico per assurdo) il 70%, e all’indomani delle elezioni con quel 70% formiamo un governo che risponde nella sua azione alle solite categorie del potere, certo potremmo scendere in piazza con milioni di bandiere rosse (facciamo rosa, va’), magari tirando qualche pernacchio ai fascisti, e poi che si fa?
    Si caccia a calci in culo Vespa dalla Rai e ci si mette Sansonetti?
    Il problema e’ che, almeno a mio modo di vedere, noi dobbiamo combattere innanzitutto quella cultura politica che si esprime dando per scontato il sitema attuale, che e’ l’unico vero oggetto di questa discussione,
    Il problema di prendere voti non e’ direttamente inerente al problema di cambiare il sistema.
    Mi viene in mente un bell’ esempio proprio di Bertinotti (pre-svolta), alla festa di Liberazione di non mi ricordo quale anno, comunque la penultima che si svolse a Roma a Castel S. Angelo…durante un confronto con Piero Fassino, parlando del comunismo e delle pratiche politiche da seguire per poter operare una svolta nella societa’ diceva (piu’ o meno) che accettare i metodi della borghesia per praticare la svolta comunista equivaleva a voler andare per mare con un automobile……ecco questo forse puo’ chiarire la questione.
    Accettare come discriminante fondamentale che giustifichi la nostra esistenza di comunisti l’attuale competizione elettorale, interamente approntata dalle classi padronali e borghesi, vuol dire aver gia’ rinunciato all’idea stessa della svolta.
    Dire che se non raggiungiamo il 4% dobbiamo andare tutti a casa, e’, lo ripeto, aberrante, vuol dire aver accettato la cultura elettoralistica per la quale il partito politico e’ come una squadra di calcio, che se perde deve essere retrocessa in serie B, e nulla vale la sua prospettiva politica, che viene subordinata al “punteggio”.
    Rendiamoci conto di quanto differente da tutto cio’ DEVE essere la nostra prospettiva politica, se vogliamo avere qualche speranza di costruire e di imporre modelli sociali che alla loro stessa base differiscano e in modo sostanziale da quellli attuali.
    Se non si capisce questo, se non si opera in questo senso, non ci sara’ percentuale che tenga, se non per poter dire di avere di nuovo i propri beniamini in parlamento e in tv a parlare di merda con gente come Vespa, magari tutti igiorni. Che bella soddisfazione.

  412. alberto larghi Says:

    se non si supera la soglia,temo che si “spappoli” tutto,del resto è l’auspicio dei Bertinottiani che vivono questa fase con l’obiettivo di impedire che riprenda il volo una forza dichiaratamente comunista.
    Non lo negano neanche piu’,lo sostiene il “fu segretario”,lo auspica “il manifesto” e i tanti che non lo dicono ma che ti ripetono che bisogna “guardare avanti”.
    Noi poi, ce la mettiamo tutta in alcuni territori per minare la credibilità del progetto unitario dei comunisti,a Milano pur essendo d’accordo pressoche su tutto andiamo (per colpa nostra) con due liste (prc e pdci)diverse con argomenti del tipo che tatticamente così si piglia di piu’.
    Maledetto minoritarismo che da vent’anni è ritornato a farla da padrone,se non ce la faremo ci riproporranno il marmellatone della sinistra senza aggettivi,cioè senz’anima.

  413. Dallacqua Says:

    Caro lu rispetto molto il tuo ragionamento, ma sono profondamente in disaccordo.

    Non so tu ma io ormai mi riconosco in pieno nella logica democratica (borhese, popolare, socialista chiamala come vuoi)…dove chi ha più consenso governa e chi non ha consenso resta a casa e credo che sia profondamente giusto che sia così. Io non nego che negli anni scorsi sono sempre stato favorevole ad una soglia di sbarramento (nn era accettabile vedere gente come fiore in parlamento) e questo per il semplice motivo che dal mio punto di vista la rappresentanza va guadagnata…poi certo il boicottaggio sui media è un altro paio di maniche, nn è giusto.

    Stai sicuro poi caro lu che se insieme con il pd prendessimo il 70% e noi fossimo il 35 avremmo il governo più progressista d’europa altro che fandonie. Poi certo se in mezzo ci troviamo i vari dini mastella etc…allora è un’altra qustione.

    Cmq il succo della questione rimane quello che ho detto prima: la cosa che mi fa più imbestialire è vedere posizioni simili come quelle di vendola e ferrero e vedere 2 altrettanti partiti, così mi dispiace ma nn si va da nessuna parte. Io vedi voterò per sinistra e libertà ( e credo cmq di meritare rispetto, come io lo porto a te) ma non nego che l’altra sera a porta a porta avrei sottoscritto ciò che diceva ferrero dalla prima all’ultima riga (vedi come ci va anche lui da vespa se lo chiamano?). Purtroppo mi sembra che siamo finiti in un vicolo cieco.

    Si possono fare molti discorsi sul comunismo e sul futuro dell’umanità essendo anche in profondo disaccordo…ma poi la politica la si fa prendendo posizione sulle questioni specifiche, e su quelle le similititudini tra i due sono ampie, o almeno nn sono così larghe da non poter convivere in unico partito. Almeno così la vedo io.

    Per vendola il comunismo è da cassare?…per ferrero è il sol dell’avvenire?…tuttavia sui diritti civili la pensano allo stesso modo, sui migranti idem, sui diritti sociali idem….nn scherziamo la annunziata ci avrà pure giocato ma l’altro giorno sembravano 2 macchinette programmate in modo diverso per dire le stesse cose.

    Cmq io spero che le due liste vadano il meglio possibile…ma il mio presentimento è che entrambe nn passeranno il quorum e questo a scapito del demagogo di pietro…sono troppi gli amici che mi dicono che voteranno per lui…poveri noi ci siamo fatti rubare l’elettorato dal mago della semplificazione politica…che delusione!

  414. caro dallacqua, io rispetto quelli che votano lega figurati chi vota sinistra e libertà. sinistra e, e sottolineo e, come se sinistra e libertà fossero cose diverse da doversi congiungere con una e.
    ma tu scrivi: “ma poi la politica la si fa prendendo posizione sulle questioni specifiche, e su quelle le similitudini tra i due sono ampie, o almeno nn sono così larghe da non poter convivere in unico partito. Almeno così la vedo io.”
    ecco, la politica non la si fa prendendo posizioni, con comunicati stampa o parlando nel talk show, bensì FACENDO.
    permettimi di dirti che c’è una bella differenza fra il dire e il fare.
    per esempio: nel parlamento europeo anni fa si votò su una direttiva che permetteva di vendere merendine al “cioccolato” SENZA CACAO.
    il partito socialista europeo votò compatto a favore.
    tu dirai… ma che c’entra. eppure il voto del parlamento europeo provocò una caduta del prezzo del cacao sui mercati con la conseguente MORTE PER FAME di decine di migliaia di contadini africani e latinoamericani.
    oltre all’imbroglio che peggiora la qualità degli alimenti dei bambini europei c’è un peggioramento enorme delle condizioni di vita di milioni di contadini africani e latinoamericani.
    a te non te ne frega un cazzo?
    pazienza.
    ma è questa la vera politica. non noemi o le menate sulla falce e martello che, non si sa perché, eliminandola si potrebbe costruire una sinistra degna di questo nome. peccato che quelli che dicono che la falce e martello è obsoleta sono gli stessi che hanno votato quella direttiva europea.
    ma so benissimo che sono fuori moda e che penso che la politica risponda ad interessi precisi e a disegni precisi.
    pazienza.
    tuttavia nulla fermerà la ribellione di chi subisce le conseguenze delle politiche economiche del sistema e di chi “in politica” parla d’altro.
    comunque vadano le elezioni che sono ormai solo un mercatino truccato.
    ciao

  415. caro alberto, e ti meravigli? il problema è che, scusa se te lo dico così francamente, è che tu ti specchi in loro. il problema non è la parola comunista bensì la natura antagonista di ciò che si fa. se all’ombra della parola comunista fai cose che non danno fastidio al sistema non c’è problema. se dai fastidio lo dai per ciò che fai e non per come dici di chiamarti.
    nessuno ha paura del comunismo se è addomesticato e disponibile a qualsiasi compromesso pur di essere cooptato nel governicchio di turno.

  416. A torino la polizia stà picchiando selvaggiamente i manifestanti. Eleonora Forenza della segr. naz.le Prc in ospedale. ELEONORA TI SIAMO VICINI!!!!!

  417. Alfonso Geraci Says:

    Ciao a tutti, rivolgo ben 2 richieste di collaborazione politica a tutti i blogghisti (suggerisco che sarebbe una bella cosa se il blog potesse in parte a servire anche a questo, oltre che a pigliarci a parolacce attraverso i cloni e no):
    1) Come già scritto sto cercando di fare un’iniziativa sul caroautobus e ho avuto segnali positivi, di disponibilità, da parte di compagni del sindacato.
    L’INFORMAZIONE CHE MI SERVE URGENTEMENTE è questa: nelle altre grandi (e medie) città italiane ESISTE LA CATEGORIA “LAVORATORI DIPENDENTI” che ha diritto all’abbonamento autobus a prezzo fortemente scontato per recarsi al lavoro? O no? Oppure l’hanno tolta? Che differenza di prezzo c’è in percentuale rispetto alla tariffa normale?
    PER FAVORE mandatemi più informazioni possibili, più tariffe possibili (di Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bari, Taranto, Firenze e quant’altro) perchè ci servono per fare confronti e sviluppare un discorso. Grazie.
    2) Rinnovo l’appello per il popolo Tamil (sono numerosissimi a PA) che sta subendo un genocidio. Sapete se si possono prendere iniziative in sede europea (e dunque al momento immagino in fase di campagna elettorale?). Arigrazie.
    Sulle elezioni: concordo con Ramon e Brunoincazzato, parola per parola e specialmente per il sorriso sulle labbra.

  418. Compagni se scendiamo sotto il 4% è colpa dell’alleanza a Salerno…. 😀 😀

  419. Alfonso Geraci Says:

    Avrete letto le ultime – e piuttosto definitive – notizie dallo Sri Lanka.
    Comunque è importante mantenere il più alto possibile il livello di vigilanza su quello che succede nell’isola, pare che l’Unione Europea finalmente (nel senso di “alla fine”) si stia muovendo..

  420. limones Says:

    fino a qualche giorno fa scrivevo col nick “marco” che però, vedo, è stato utilizzato da qualcun altro, motivo per cui lo cambio.
    condivido quanto detto da alberto ma il problema non risiede negli accorgimenti tattici, che a livello locale e con queste leggi elettorali possono anche starci, quanto nel proseguire, cosa che avviene in diverse regioni, con la logica della diversità ontologica tra comunisti italiani e rifondaroli. Questa è l’aberrazione e si nutre di pregiudiziali incrociate che non verranno meno secondo me senza un intervento serio a livello nazionale e, naturalmente, con la pratica comune (e le due cose sono chiaramente collegate). Sugli ultimi post aggiungo che la questione elettorale non va sopravvalutata certamente ma è vero anche che un partito che accetti di partecipare alle elezioni vive anche dei suoi risultati elettorali. In grecia, in francia e in germania la sinistra anticapitalista cresce elettoralmente perchè riesce efficacemente ad agire sul contesto sociale, cosa che noi, per tante ragioni (e non sempre per colpa nostra) non siamo capaci di fare. poi certamente c’è la censura scientifica, l’omologazione dell’informazione e tutto il resto. Il mio parere è che la fase che viviamo all’interno e cioè la scissione vendoliana, il riflusso derivante dal risultato delle politiche, la censura…. vanno a nozze con la diffusa mancanza di volontà in relazione al processo costitutivo della sinistra comunista e anticapitalista. immediatamente dopo le elezioni andrà affrontato questo tema, senza tacere delle differenze fra noi e il pdci, ma con la coscienza che senza il processo unitario (e senza l’apporto anche di sc) non si riuscirà a costruire una sinistra anticapitalista vera.

  421. limones Says:

    scusate, ho inserito la censura tra le dinamiche intere. è un errore.

  422. quale verità rivelata vi permette di infischiarvene dei sondaggi e delle elezioni? questo è il semplice alibi di una classe dirigente incapace e autoreferenziale, che si sottrae alla critica. l’evidenza è che le liste sono brutte e la campagna elettorale inesistente. il progetto del rilancio di rifondazione, assurdo, è una zavorra che sta portando tutto a fondo. rifondazione sta veramente meritando di morire, e lo dico con profondo dispiacere.

  423. se le cose vanno male tutti a casa, eccome. quella elettorale è una misurazione del consenso, a meno di non prendere tutti per scemi. tutto è iniziato dal mantra del partito sociale e del rilancio del partito contro tutte le tendenze storiche, per proseguire con l’incomprensibile salvataggio del giornale. una gestione disastrosa. solo un progetto aggregativo avrebbe potuto salvarci, non certo un misero cartello elettorale incapace di attrarre chicchessia.

  424. x Dall’ Acqua
    ..Non mi stupisce affatto che tu sia in disaccordo,. Solo che questo e’ esattamente il discrimine tra essere “di sinistra” ed essere comunisti (anche se comunista non e’ un termine che descrive una realta’ univoca). Se si accetta questo stato di cose come l’unico possiblie, e si accetta di non andare oltre, e si nega la possibilita’ di una non rivoluzione ma evoluzione comunista della democrazia, allora poi non ci si puo’ lamentare della barbarie in cui ci si trova, e stai sicuro, in cui ci si trovera’ anche domani, ancora peggio se possibile. Cosa vuoi che ti dica? Per comprendere una logica “evoluzionaria” bisogna necessariamente passare per il risveglio della propria coscienza, cosa non facile quando ti si danno sonniferi dalla mattina alla sera.

  425. Caro Sacha, il progetto aggregativo gia’ c’e’ stato, ed e’ esattamente quello della SA che ha compiuto il disastro elettorale meno di un anno fa. Quindi sei d’accordo che abbiamo fatto bene a mandare a casa Bertinotti & Co. responsabili principali di quel disastro……Sono lieto di sentirlo……

  426. x Sasha…
    sai come si dice: errare e’ umano, perseverare diabolico…….

  427. Comunque, qua si va avanti a materiale fotocopiato da noi, tutto il materiale sta arrivando in ritardissimo

  428. sacha per te sondaggi ed elezioni sono equivalenti? Sarebbe tragico….o meglio vuol dire che ha ragione Berlusconi….molti su questo blog hanno tentato di far capire quanto siano poco attendibili sondaggi su piccole formazioni a causa dell’errore del 2% almeno che anche il migliore sondaggio si porta dietro…..continuo a ricordare che lo scorso anno a 20 giorni del voto la S.A. veniva accreditata tra il 6.5% e l’8.5%…..come è finita lo sappiamo.
    Io ho l’impressione che alcuni compagni/e non riuscendo o volendo fare attività politica per loro interessi cercano di trovare un alibi trasformandosi in Cassandre della domenica…e predicendo con il loro genio e la loro verità rivelata che tutto è sbagliato e tutto è da rifare(che palle).Il bello che non dicono di votare SeL,sarebbe già qualcosa,no non si capisce che vogliono…..in effetti sono i nipotini depressi del tardo bertinotti nichilista…..
    Dico questo è chiudo:
    1)I consensi si misurano alle elezioni non con i sondaggi.
    2)I Dirigenti sono eletti al congresso ed il congresso può rimandarli a casa
    3)Quelle di Giugno sono elezioni provinciali ed Europee non l’arrivo di Armagedon sulla Terra.
    4)L’ultima volta i 4 partiti della sinistra arcobaleno hanno preso 1 milione di voti,da questo si parte……se qualcuno crede che le chiacchiere moltiplicano i voti allora sbaglia e di grosso.
    %)Sono convinto che qualora Paolo Ferrero,Ramon Mantovani o Claudio Grassi finissero in minoranza in un quasiasi futuro congresso del PRC giammai fonderebbero un discutibile movimento pur di rimanere ancora a galla ma ne prenderebbero atto,come già in passato del resto e starebbero in minoranza.

  429. Alfonso Geraci Says:

    D’accordo con Gino, niente Armageddon. E in ogni caso dopo il 7 giugno
    (con un drappello di eurodeputati nel carniere) si torna (spero) a lavorare
    per qualcosa di ben più grande e difficile che non le elezioni, ovvero riaggregare rilanciare e radicare un’area anticapitalista massacrata da anni di bertinottismo, di istituzionalismo fine a se stesso, di televisionarietà.

  430. Dallacqua Says:

    Caro lu,

    con tutto il rispetto, ma è dalla svolta di salerno che i comunisti (tranne qualche imbriacatura sessantottesca) in italia hanno deciso di affidarsi totalmente alla logica democratica. Non vedo a quale altra logica dovrei affidarmi.

    A proposito di sondaggi…ne è uscito uno fresco oggi per sky tg 24, visibile sul solito sondaggipoliticoelettorali.it

  431. Si dall’acqua ci da al 3% e la sel al 3.5% mentre termometro politico ci da al 3% con la Sel all’1.9% ed una settimana fa erano esattamente l’opposto…..e non mi stupirei di altri cambiamenti…..nelle prossime settimane…..dall’acqua ma tu oltre a leggere i sondaggi politicamente cosa fai?

  432. lucaocchionero Says:

    Sono preoccupato, non dal quorum sul quale ho già più volte espresso le mie idee, ma su certe dichiarazioni che leggo in questo blog secondo le quali al mancato raggiungimento del quorum dovremmo andare tutti a casa. E per fare cosa? Ingrossare le file dell’astensionismo? Oppure arrenderci al moderatismo dilagante anche a sinistra? E questo che vogliamo? Personalmente non sono d’accordo: chi parla così non ha una cognizione esatta del “disastro PRC” degli ultimi due anni di governo Prodi culminati nelle elezioni di un anno fa appena, e non avendo contezza di quel disastro non solo elettorale, ma soprattutto politico, ideale, programmatico e perfino morale, non capisce che il terreno perso è recuperabile ma solamente dopo svariati anni. Ho sempre detto che servono 4 anni per il recupero di credibilità e di utilità, e, ve lo dico sinceramente, nelle condizioni in cui siamo(isolati, anzi osteggiati dalla stampa, e pressati da una forte voglia di astensionismo a sinistra) sarebbe un miracolo raggiungere il 4%!!!
    Ricordatevi che solo un anno fa con 4 partiti abbiamo preso il 3,1%, e che cosa credete che i voti cadano dagli alberi come le olive??
    Farò scandalo, ma ve lo dico: io farò tutto il possibile per prendere più voti possibili e per dare un contributo al superamento della soglia perchè in effetti questo faciliterebbe molto le cose da un punto di vista psicologico per tanti militanti che si cagano addosso; ma più realisticamente, dopo un anno dal disastro storico, mi accontenterei di raggiungere in due partiti lo stesso risultato raggiunto in 4 partiti. Numericamente significherebbe aver raddoppiato i voti.
    Anche io esprimo solidarietà all’amica Eleonora Forenza che è stata manganellata da quattro pischelletti in divisa ed ora è in ospedale con il gomito rotto.

  433. Dall’acqua aggiungo che per la prima volta sinistra e libertà supera rif com.

    è ormai chiaro che il nostro è un trend in calo mentre gli indecisi si orientano su pd (in forte recupero) e su sinistra e libertà

    come la mettiamo?

    mediate compagni meditate…che la colpa è anche delle liste che non attirano chi vorrebbe votare la persona ma si trova davanti dei perfetti sconosciuti, anche se rispettabbilissimi

  434. Danni mi sembri un monatto di manzoniana memoria…..che gira con il suo carretto cercando eventuali appestati in fin di vita……Anzi ad essere preciso per citare il Manzoni sei “un turpe monatto…..”
    Bravo lucaocchionero sono d’accordo con te ed Alfonso Geraci…..

  435. Bucharin77 Says:

    solidarietà ad eleonora Forenza.

  436. mi associo.Solidarietà alla compagna Eleonora Forenza.

  437. paola ferroni Says:

    mi associo.Solidarietà alla compagna Eleonora Forenza. E teniamo duro.

  438. Alfonso Geraci Says:

    Luca O., non si poteva dire meglio (fatto salvo che il quorum lo raggiungiamo, perché ve lo dico io).
    Sul fatto dei comunisti in parlamento, poi dobbiamo intenderci: il PRC quando è nato NON ERA il PCI sotto mentite spoglie, giusto? La stragrande maggioranza del PCI è andata nel PDS.
    Il PRC è un animale strano, nuovo, fin dagli esordi: è un partito certo molto elettoralista/parlamentare, ma è anche un partito anticapitalista. Ora, di partiti REALMENTE anticapitaslisti nel parlamento italiano ce ne sono stati sempre pochini. Il PCI, pur permeato da varie correnti anticapitaliste e/o rivoluzionarie (la vecchia guardia secchiana, poi l’entrismo trotzkista degli anni Sessanta, poi Il Manifesto, poi la confluenza del Pdup-Mls negli anni 80, un certo cossuttsmo di sinistra e se volete ci mettiamo pure un certo ingraismo anche se io non ce lo metterei) almeno dagli anni 50 in poi NON E’ stato di fatto un partito coerentemente anticapitalista. Era uno di quei partiti di cui diceva Engels, che parlano di Socialismo nei giorni di festa e praticano una (sanissima, per carità) socialdemocrazia ultramoderata gli altri giorni della settimana.
    A fronte di ciò, la sinistra estrema e postsessantottina non è riuscita ad entrare in Parlamento nemmeno nel ’72 (dicasi settantadue), quando era presentissima nelle fabbriche, scuoleuniversità e pure spesso nei quartieri.
    Poi ci sono andati nel ’76 (cartello DP) ma prendendo mi pare soltanto l’1,6%, con mio sommo stupore di fanciulletto dell’epoca con TUTTI dico TUTTI i fratelli maggiori dei miei amici che erano chi Avanguardia Operaia, chi Lotta Continua, chi MLS chi Manifesto eccetera eccetera, per cui avevo una visione a dir poco parziale!! Insomma ci fu un effetto votiamo-tutti-per-il-partito-più-forte-d’opposizione-così-vinciamo pure allora (e non si vinse).
    Da allora in poi la presenza anticapitalista in Parlamento è sempre stata esigua oppure interna (e perciò con mani legate) al PCI; poi arrivò il PRC che era senz’altro qualcosa di nettamente più a sinistra del PCI sotto Occhetto: infatti le componenti principali erano PDUP, cossuttiani, DP, Bandiera Rossa e mettiamoci pure Nuova Unità (spero di non aver dimenticato nessuno). Non c’erano certo miglioristi nè berlingueriani nè destra togliattiana. Insomma, c’era discontinuità a vari livelli con la storia del PCI nel suo grosso. Le elezioni sono sempre andate benino, ma mai benissimo, e non appena il PRC ha fatto “una cosa di sinistra” , cioà far cadere il primo governo Prodi, ha subito una scissione, ha perso non pochissimi voti e ha preso contumelie dalla gran maggioranza del famoso “popolo di sinistra”, contumelie durate anni e anni.
    Quindi non è che c’era un’area “comunista e anticapitalista” di chissà quali percentuali, no? Mi pare che una volta il PRC ha sfiorato il 7% e quello fu i record. Inoltre è chiaro come il sole che oggi come oggi quando uno dice “uniamoci e battiamo Berlusconi” ha TENDENZIALMENTE più consensi di chi dice “ricominciamo daccapo, creiamo un’alternativa in primo luogo al PD fallimentare”. Giusto? giusto. Perciò è in questo quadro storico – che giunge fino all’attualità – che vanno valutate le percentuali, non facendo paragoni assurdi col PCI di Berlinguer o altro, che sono solo catastrofismo inutile.

  439. Alfonso Geraci Says:

    Ma se noi “rossi” ci dobbiamo deprimere, i Vedi che dovrebbero fare, scusate che quasi manco esistono più? Eppure vent’anni fa non si parlava d’altro, erano il futuro, ricordo il mio segretario provinciale dell’epoca (che passò all’Arcobaleno d’allora) teorizzare apertamente che la sinistra anticapitalista da rossa sarebbe diventata verde!! E invece..pure in Germania sono diventati complici del neoliberismo e invece la Linke è forte.

  440. Pomigliano e Termini Imerese: verso la chiusura

    Quasi 6500 operai. E’ il numero complessivo delle tute blu italiane che rimarranno senza lavoro. Secondo il piano industriale preparato da Sergio Marchionne per la creazione del nuovo gruppo auto Fiat-Chrysler-Opel e che Affari è in grado di pubblicare, infatti, gli stabilimenti di Pomigliano e Termini Imerese verranno chiusi (no comment della Fiat). E’ per questo che la tensione fra i lavoratori Fiat del Sud, durante la manifestazione di sabato a Torino, era alle stelle. Il piano che il numero uno del Lingotto ha presentato ai ministri del governo Merkel e che la Fiat, interpellata da Affari, non ha voluto commentare, prevede una maxi-razionalizzazione in Europa degli stabilimenti di GM Europe, Opel e Fiat. Riorganizzazione che, si legge sempre nei documenti con marchio Fiat, lascerà senza lavoro 18mila lavoratori, costerà 950 milioni di euro di oneri sociali e, a regime, genererà circa 480 milioni di euro di savings all’anno. Più altri 200, a fine 2015 però, che arriveranno dall’ottimizzazione della produzione degli stabilimenti Powertrain. La società del gruppo torinese creata in joint venture con General Motors, per la costruzione di motori (stabilimenti di Cordoba, Kaiserslauten diesel e gasoline, Russelshein, Aspem, Bochum e Ispol).

    Rifondazione attacca: “E’ inaccettabile. Evidentemente il Governo lo sapeva perché altrimenti non si spiega perché non abbia mai posto il problema dell’Italia mentre Marchionne faceva accordi con tutti. E’ inaccettabile, ne ha una responsabilità piena il Governo e per quanto ci riguarda ci batteremo assieme ai lavoratori per modificare questo piano”. Il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, interpellato da Affaritaliani.it, commenta così il piano di Sergio Marchionne Fiat-Chrysler-Opel e che prevede la chiusura degli stabilimenti di Pomigliano e Termini Imerese.

    da Affari.it

  441. Alfonso Geraci Says:

    Niente, aveva ragione Bertinotti: Marchionne era proprio l’uomo della Provvidenza (quella di Verga, però).

  442. Dopo il sette c’è l’otto come dice un compagno da noi, comunque la questione dle quorum non è da poco (anche dal punto di vista finanziario e di visibilità). I sondaggi lasciano il tempo che trovano, lo si è detto in molti. Gli esempi di sondaggi che toppano sono più numerosi degli errori delle previsioni del tempo.

  443. x Dall’Acqua,

    Caro Dall’Acqua…..giusto, e infatti la storia del comunismo in Italia pupo’ a buon titolo essere analizzata come l’ennesima dimostrazione (se ancora ve ne fosse bisogno) di come il comunismo declinato come tendenza culturale del capitalismo, sia sommamente inuitle (olre ad essere una contraddizione in termini). Se visto da un ottica comunista e’ semplicemente una mistificazione, se visto da un ottica interna alla dialettica democratica capitalista, e’ una storia di declino perenne, di sconfitte e di lenta sparizione, fino al completo riassorbimento nei partiti borghesi moderati. Ti sei accorto anche tu che la storia di cui parli con tanto orgoglio e’ esattamente quella che sta portando alla sparizione della sinistra in italia? O no? O consideri davvero di sinistra il PD? E ne vai tanto fiero? Boh! Poi perdonami, ma ho il sospetto che tu di teoria marxista sia pressoche’ digiuno, lo sai vero che quando si parla di dittatura in termini comunisti non si parla di dittatura fascista al contrario, ma di giungere alla dittatura del proletariato in sostituzione dell’attuale dittatura della borghesia, etc. etc.? Sai di cosa si parla?

  444. giovanni Says:

    Caro Ramon,
    mi fa molto piacere leggere in una tua risposta a dall’acqua la sottolineaturasul tema agricolo e sulla merce “cacao”. Non che mi stupisca del fatto che tuabbia a cuore certe tematiche però mi stupisco del fatto che la questione contadina venga sostanzialmente dimenticata e questo non è un bel segno.
    Non credo che la sinistra in italia ed in europa abbia la capacità di distanziare il proprio progetto dalla miopia folle del liberismo e dalle pressioni delle multinazionali. E il tema dei contadini in italia in europa e nelmondo intero è un tema centrale. Non voglio certo dare lezioni a nessuno etantomeno a te che conosci la realtà dei campesinos internazionali molto meglio di me . Il punto è che senza una prospettiva
    non esistono sogni e obiettivi da comunicare e da realizzare.
    La mia impressione è che nessuno sta delineando in europa una vera prospettiva,qualcosa di convincente per alimentare almeno i sogni e le speranze vere di un cambiamento e francamente non vedo come queste elezioni possano modificare la situazione. Spero di sbagliarmi ma è quello
    che penso! Viva La Vita

  445. Cari Danni & Co.
    Ma si puo’ sapere che cavolo di sondaggi riportate? Quelli di un sito web, dove se clicchi su “tutti idati” appare una pagina di errore, la metodologia usata e’ quella dell’intervista fatta da un computer che chiama i numeri fornitigli in elenco (CATI), ma sul sito non viene indicata la composizione del campione: la sua localizzazione geografica, il ceto etc. etc., il che vuol dire che se chi ha programmato il sondaggio volesse averlo distorto per far risultare il suo dato preferito, sarebbe stato sufficiente che componesse “ad oc” l’elenco di persone che il computer doveva chiamare, ed ecco fatto. Sul sito viene riportato un laconico “campione di 4000 casi” (neanche persone, che vuol dire? Una singola persona e’ stata intervistata piu’ volte?).
    Dunque il sondaggio da voi riportato e’ semplicemente nullo.
    che “cravattari”…..e’ vostro il sito?

  446. Ergo, per chi volesse continuare a divertirsi con i sondaggi, consiglio di evitare accuratamente di dare la pur minima credibilita’ e chi parla di percentuali senza fornire tutti i dettagli sulla composizione del campione e su come e’ stato applicato il metodo dichiarato (dati che e’ obbligatorio per chi esegue un sondaggio fornire). Tutto il resto e’ fola propagandistica che pasce i rompiballe come Danni & Co.

  447. ANCOA PEGGIO.

    …ah no scusate, non mi ero reso conto dell’entita’ della ridicolaggine in cui sono caduti i nostri cari Sondaggisti, Danni, Sacha, e tutta l’allegra brigata.
    I sondaggi resi noti sul sito termometropolitico.it, sono sondaggi eseguiti via web. Ossia chiunque puo’, tramite il proprio browser votare sul sito.
    Come si fa a parlare di metodo CATI? Boh!?
    Inoltre, se anche il programma memorizzasse l’utente che ha votato tramite i cookies (dei files che vengono lasciati sul computer di chi visita il sito per poter memorizzare il fatto che questi ha gia’ votato), basta cancellare questi stessi fiels alla fine della sessione di navigazione per poter rivotare come nuovo utente ricollegandosi al sito.
    Ovviamente tutto cio” non puo’ essere accreditato neanche per scherzo di una qualche attendibilita’ statistica.
    Incredibile, e credo anche ai limiti della legalita’…………ma insomma con chi pensate di avere a che fare? Credete che qui stiamo tutti con gli anelli al naso a bere le vostre cazzate?

  448. Dallacqua Says:

    Geraci inutile negarlo, il miglior risultato post scissione lo abbiamo avuto nel 2006 con il 7,4 % al senato…e questo è innegabile, e non tiriamo fuori la questione dei voti assoluti perchè anche da quel punto di vista fu il miglior risultato.

    Poi non ti dimenticare che dopo la scissione del 98 piaccia o non piaccia, ma il partito ne ha cavato le gambe perchè vi era un leader che fu in grado di riversare su di sé sia il voto di protesta che un certo voto di opinione…che non era solo comunista. Questa è la realtà, e questo lo dico senza nulla togliere a tutte le altre componenti del partito che cmq furono altrettanto importanti.

    Non vi scordate che nel 2001 il voto di protesta andò a noi…molti qualunquisti ci votarono…oggi questo automatismo va a favore di Di pietro. E molte sono le stesse persone che fino a qualche anno fa votavano noi…vedete è su questo aspetto che io mi trovo in disaccordo con l’attuale maggioranza del Prc (che cmq rispetto e diciamo così nn la gufo a differenza di altri), cioè l’idea di autodelimitare il confine al comunismo in un senso ancora più marcato di quanto lo è stato dal 91 al 2008. E’ inaccettabile che in un intervista si dica l parola comunismo in modo così inflazionato da porre quasi dei paletti per chi comunista non lo è…questi voteranno Di pietro perchè a loro del comunismo non importa un fico secco.

    In un certo senso ho sempre apprezzato i compagni di sinistra critica perchè la loro linea movimentista (per me anche eccessiva) li connotava come molto radicali, ma allo stesso tempo non hanno mai caricato troppo sul fattore comunismo.

    Insomma credo che Ferrero sia una persona in gamba, credo che la personalizzazione sia un errore, credo anzi che sia una degenerazone della politica…ma oggi purtroppo senza un leader capace di attrarre consenso su di sè nn si va da nessuna parte. Lo dico a malincuore ma credo che sia così.

    In Germania Lafontaine è stato capace di fare ciò, in francia Besanceot sta facendo questo. Proprio in francia per esempio non è che dal giorno alla notte le persone si sono svegliate trozckiste…ma semplicemente è un consenso che riesce ad attrarre Besanceot. Poi certo contano anche i programmi ma oggi purtroopo senza un leader catalizzatore nn vai da nessuna parte.

    Poi cmq c’è da dire anche che tutta la storia del comunismo italiano è stata caratterizzata da grandi personalità capaci di attrarre consenso su di sè…non che i partiti fossero personalizzati ma basta vedere cosa accadeva con Berlinguer.

    Anche questa paura del leader è un aspetto che nn condivido nell’attuale Prc.

    Alfonso mica vorrai paragonare la storia del comunismo italiano con quella dei Verdi?…loro sono stati un movimento di opinione che elettoralmente da noi nn hanno mai sfondato…una loro debacle nn è trgica come la nostra.

  449. Dallacqua Says:

    Caro Lu te l’ho detto rispetto le tue idee ma siamo in profondo disaccordo se non altro perchè tu vaneggi una certa superiorità che non esiste.

    QUESTIONE SONDAGGI: il sondaggio di cui stiamo parlando forse tu non lo hai capito è quello per sky tg 24 dalla Digis con metodo CATI su un campione di 4.000 persone, quindi molto più ampio dei soliti che in genere sono di mille…dunque quello di termometropolitico nn c’entra nulla…e neanche il web con i vari cookies c’entrano nulla. Cmq te lo linko così nn ti puoi sbagliare:
    http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/ (è quello con data del 18).

    QUESTIONE MARXISMO: non credo proprio che tu possa darmi lezioni di marxismo…tuttavia anche se tu potessi darmele per me non sarebbe un problema. Sulla questione della dittaturaa del proletariato, non so se lo sai ma un ruolo determinante è attribuito ai soviet, da qui democrazia dei consigli e dunque democrazia popolare o socialista. Nel periodo di transizione al comunismo la dittatura del proletariato prevede che le classi borghesi siano escluse dal voto, il quale può essere esercitato soltanto dalle classi subalterne….quindi votano i consigli di fabbrica su diversi livelli fino ad arrivare alla determinazione dei rappresentanti del popolo.

    Ora una persona con un minimo di raziocinio sa che tutto questo è inapplicable e neanche lontanamente imitabile…se non altro perchè la struttura economica della società è profondamente cambiata. Gli operai sono pochi in occidente e molti in oriente e la maggior parte sono sotto dittatura.

    Come si fa a non capire che il grande fallimento della sinistra è stata l’incapacità di adattare il marxismo ai cambiamenti in corso nella società?

    La sinistra è innegabile ha continuato ad utilizzare gli strumenti del passato per analizzare il presente e questo ha portato alla sconfitta.

    E’ questo che non capisco, tu credi che ancora oggi sia attuabile la dittatura del proletariato? Se sì dimmelo che non sto neanche qui a discutere.

    Cmq senza polemica.
    Ciao

  450. Caro Dall’acqua:

    Sui sondaggi:
    Io spero che tu sia in buona fede, e che forse non ti sia reso bene conto. Allora, dal sito di cui tu parli e del sondaggio di cui dici (il virgolettato):

    “Committente/ Acquirente:
    TermometroPolitico.it in collaborazione con Affaritaliani.it. Pubblicato su TermometroPolitico.it e Affaritaliani.it il 14 maggio 2009”
    (ossia il sito da me citato)

    “Criteri seguiti per la formazione del campione:
    Campione di navigatori Internet profilato in base ai seguenti parametri socio-demografici: sesso, età, professione, dimensione del centro abitato, regione di residenza, frequenza a messa, voto espresso alle Elezioni Politiche 2008.”
    (ossia quelli da me citati: navigatori web, che, di scheda in scheda, senza che nessuno possa controllare chi siano realmente e se votano piu’ volte, ma ci rendiamo bene conto? E’ nullo, completamente e semplicemente nullo)

    mi dispiace, tutto confermato. Chi cita questi sondaggi e chi li pubblica dovrebbe farsi piccolo piccolo per la vergogna.

    Sul marxismo: no oggi no. Domani.

  451. Dallacqua Says:

    Aridaje…LO VEDI CHE HAI RISBAGLIATO SONDAGGIO. Ti invio il virgolettato:

    Autore:
    Digis S.r.l.

    Committente/ Acquirente:
    Digis Srl

    Criteri seguiti per la formazione del campione:
    Campione rappresentativo dell’universo di riferimento per sesso, età, area geografica, ampiezza comune di residenza e condizione professionale

    Metodo di raccolta delle informazioni:
    Interviste telefoniche assistite dal sistema C.A.T.I.

    Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
    Totale casi: 4000 – Universo di riferimento: popolazione italiana maggiorenne

    Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
    Tra il 15/05/2009 ed il 17/05/2009

  452. ……e te credo che il campione e’ molto piu’ ampio del solito…..e’ un “campione” di click, tra un po’ arrivano anche al milione…….ma insomma, non ci si crede……quasi quasi faccio un sito anch’io, con un nome relativo ai sondaggi politici, lo ottimizzo con le tecniche SEO per farlo apparire in cima a Google, poi mi commissiono un sondaggio da per me (cosi’ ottimizzo i costi), e poi magari scrivo anche un programmino che automatizza l’utente che vota….in una settimana Lista Comunista 80%, Campione di voto 30.000 “persone”…..per chi non avesse letto i post precedenti sto parlando dei sondaggi riportati da http://www.ondaggipoliticoelettorali.it…e qui ripetutamente usati a scopo denigratorio da qualcuno ….mi dispiace: TANA per i sobillatori della lista….

  453. …..certo, e’ leggermente piu’ presentabile del sondaggio via web (che non dovrebbe neanche apparire in elenco e che discredita il sito) ma non dice il criterio di selezione del campione (non parlo dei requisiti ma del criterio, se cento persone sono dipendenti della lega, cento di FI, etc. etc., esaspero per fare un esempio, quale sara’ il risultato?), il quale e’ fondamentale per comprendere il valore statistico del sondaggio. Si fa molto presto, a pilotare un sondaggio scegliendo un campione “ad oc”, anche eterogeneo per requisiti…. Ma insomma, se ti piace tanto affidarti ai sondaggi, per di piu’ pubblicati in questo modo cavoli tuoi. Cio’ non toglie l’intento malevolo che ne volete fare nella discussione su questo blog…….mica c’ho scritto “giocondor”……..

  454. e tanto per spiegarmi meglio…..e’ sufficiente che si intervisti un campione eterogeneo per classe sociale, eta’, professione, posizione geografica ma che internamente a questi requisiti si vada a pescare in realta’ che ben si sa essere orientate politicamente presindendo dai requisiti stessi. Per esempio, se nel campione e’ inclusa tutta la sicila? In sicilia la maggior parte delle persona votano a destra, e questo non c’entra con il loro ceto sociale, professione, eta’ etc. etc. Ora mettiamo che le differenti aree geografiche siano: sicilia, veneto, etc., ma non solo, all’ interno di queste si selezionino i comuni o le provincie di un certo colore politico, dal nord al sud del Paese…..potrei continuare, ma e’ tardfi…..dunque che il sondaggio sia valido o non valido non lo si puo’ sapere se non viene pubblicata nel dettaglio, ma molto nel dettaglio, la composizione del campione.

  455. …insomma, per concludere, il risultato puo’ tranquillamente essere progettato a tavolino.

  456. ma che senso ha progettare a tavolino i sondaggi.
    Digis per conto di sky sta testando l’elettorato da oltre un anno e da 8 settimane testa anche rif com + pdci. Il trend all’inizio era positivo ( 3,5;3,9;4,1;4,5;4,9)poi è iniziato il calo (4,5;3,9; e adesso 3,1).
    A me sembra un sondaggio chiaroe serio che dovrebbe fare riflettere.
    comunque i dati li possono leggere tutti facendo le comparazioni che ho fatto io nelle ultime settimane.
    se poi non vogliamo vedere perche’ questo è autoconsolatorio facciamolo pure

    secondo me sara’ un disastro

    meditae compagni meditate

  457. Alfonso Geraci Says:

    Caro Dall’Acqua:
    1) Il leaderismo è un’arma a doppio, doppissimo taglio. E comunque il PRC un leader ha scelto di darselo: Ferrero, che è un antidivo, ma appunto anche gli antidivi sono divi (Hollywood ne è piena). Io avrei preferito la soluzione proposta da Franco Russo ( 4 portavoce), ma non essendo del partito taccio. E comunque se leader ci dev’essere, Ferrero in se e per se mi va benone.
    2) Non è che Besancenot casca dal pero, nasce leader o nasce in televisione (e Lafontaine più che mai, ma figuriamoci, ha una storia quarantennale minimo!!). Il fascino e la telegenia sono importanti, ma ti ripeto – come ho già postato – Besancenot alle ultime presidenziali si è presentato con parole d’ordine FORTI e CREDIBILI: è questo che in primo luogo conta. La politica non è Miss Francia o Mister Italia. Parole d’ordine FORTI vuol dire avere una POLITICA e uno straccio di programma; parole d’ordine CREDIBILI significa non avere fatto l’equivalente francese del governo Prodi. Questo significa una politica coerente, che per lunghi passaggi può anche essere minoritaria, a tratti rischiare l’isolamento, ma che segue un percorso logico e riconoscibile. Soltanto DI CONSEGUENZA vengono i leader, quelli veri e non quelli salottieri. E Besancenot stesso è diventato divo per “selezione naturale”: i portavoce della LCR erano tre lui compreso (adesso non so quanti sono). Tra l’altro il nome “portavoce” è molto più bello di “leader”: già fa capire che ci sono tante altre persone che discutono, decidono, agiscono e poi c’è questo loro “portavoce” (anche la Arthaud di LO è “portavoce”).
    3) Non ho seguito parola per parola la campagna elettorale di Ferrero, ma questi steccati “comunisti” sineramente non li ho notati.

  458. animals Says:

    Temo che fino alle elezioni dovremo subire il nervosismo dei vendoliani. Pazienza. In ogni caso secondo me la vertenza Fiat è ancora più importante per il partito rispetto alla stessa campagna elettorale. Ci giochiamo la credibilità in un settore importante di classe operaia. Abbiamo molte buone carte da mettere sul tavolo a partire dal circolo di partito di Pomigliano. Se davvero Marchionne vuole chiudere Pomigliano e Termini altro che elezioni, si scatena una bufera. E voglio vedere il Pd a dire che i lavoratori non esistono più e siamo tutti sulla stessa barca. A quel punto dovremmo essere in prima linea a chiedere la nazionalizzazione sotto controllo operaio. Credo sia urgente nel partito un dibattito sulla tattica da tenere unitariamente in tutta Italia sulla vertenza Fiat. E ripeto che secondo me è molto più importante del quorum alle europee.

  459. lucaocchionero Says:

    Del resto il risultato ottimo ed ormai stabile della LCR dà il senso secondo me di quello che sarà il futuro in Europa anche a sinistra. E’ evidente che il riformisno del partito socialista francese non attrae più le giovani generazioni e non garantisce i lavoratori di mezza età purtroppo vittime della globalizzazione che LCR ha sempre coerentemente combattutto anche quando elettoralmente aveva percentuali quasi insignificanti. la LCR è un partito comunista, mai sporcato da pratiche consociative o concertative(mai stato al governo a differenza del PCF), non cede nulla al moderatismo, al riformismo; ha una natura, una pratica, un un programma di chiaro stampo anticapitalistico; credo che sia il primo partito comunista in Europa che si innesta all’interno di un movimento mondiale anticapitalista, socialista e con programmi di redistribuzione delle risorse che, se si fa ecczione dell’Europa, è sempre più forte. Forse è l’unico partito anticapitalista in Europa che cresce poichè chiara alternativa rispetto non solo alla destra xenofoba, privilegiata e capitalista, ma anche ad una socialdemocrazia sostanzialmente antioperaia, interclassista, compatibilissima con tutti i programmi neoliberisti, anche i più estremi. Il percorso di LCR, con le dovute differenze, dovrebbe essere un buon esempio anche per il percorso che dal congresso in poi noi ci proponiamo di mettere in pratica.

  460. Sono pronto a scommettere che questi insulti se li scrive Danni da solo….mi sa che questo sta fuori di brutto.
    Lucaocchionero sono d’accordo con te….Meno male che ogni tanto qualcuno parla di politica.

  461. Dallacqua Says:

    Caro lucaocchionero,

    Non sono d’accordo con quanto hai scritto sulla LCR, provo a spiegarti il perchè:

    – Tu parli di risultato ormai stabile della LCR ma a mio avviso non è così. Se i sondaggi non valgono per l’italia non devono valere neanche per la francia. Dunque stiamo ai dati: La LCR ha preso alle ultime presidenziali il 4% e alle ultime legislative il 3,4% (tra l’altro in gruppo con altri). Certo per un partito trozckista niente male, ma non sono comunque percentuali da capogiro.

    – Tu inoltre dici che sono un partito prettamente comunista, ma sottovaluti il fatto che proprio adesso si stanno trasformando nell’NPA, il nuovo partito anticapitalista…è precisamente la proposta che vi ha fatto anche a voi Sinistra Critica…dubito che verrà mai accettata dall’attuale maggioranza del Prc, perchè questo vorrebbe dire spostarsi definitivamente sulle posizioni di Cannavò e company. E di certo non è la strada che entusiasma Grassi e compagnia.

    Con rispetto, ciao.

  462. Bucharin77 Says:

    Dallacqua sostenere che la Lcr prende voti perché ha un leader telegenico è una solenne sciocchezza che qualsiasi francese ti smentirebbe. la LCR, ora NPA, prende consensi per le parole d’ordine, il programma e la forza con cui lo sostiene. è l’unica forza politica di rilievo della sinistra francese che non è caduta nella trappola del ‘fronte popolare per le riforme democratiche’. Voi bertinottiani dovreste ricordarvi che il PCF è stato distrutto tra il 1981 e il 1983 dalla politica del PS francese così come noi siamo stati stritolati dall’unionismo prodiano e bertinottiano. La LCR è stata milioni di volte criticata dagli intellettuali “di sinistra” francesi come minoritaria perché non cedeva alla politica delle alleanze con il Ps. Perché mentre sul finire degli anni ’90 il PCF stava nel governo Jospin a fare le privatizzazioni la LCR stava all’opposizione!
    Poi hai una strana nozione di “comunismo”. Hai un bizzarro feticismo della parola. Comunista, sul piano concettuale, è perfettamente equivalente ad anticapitalista. Non c’è nessun serio anticapitalismo che non sia comunismo, perché la negazione del capitalismo è negazione dell’appropriazione privata di ricchezza, dunque è posizione della necessità dell’appropriazione comune di ricchezza, è posizione di comunismo. Peraltro, ‘comunismo’ è come parola anche più comprensiva e corretta perché contiene tanto il riferimento alla negazione del capitalismo quanto il rimando all’ipotesi di società che ad esso deve seguire.
    Sulla proposta di Sinistra Critica: la mia critica, ma credo anche quella di molti altri compagni, è che essa è una buona proposta nei tempi sbagliati. Per fare l’NPA l’LCR ci ha impiegato 30 anni. Ha prima costruito il suo potere di attrazione nella società e poi l’ha concretizzato politicamente.

  463. Dallacqua Says:

    …se la LCR a costituire l’NPA ci ha messo 30 anni potresete semplicemente dire a Cannavò di rivedervi nel 2039! A parte gli scherzi.

    L’unica cosa che noi bertinottiani dobbiamo ricordarci è che all’interno del partito vi è sempre stato consenso attorno alle sue (o meglio alle loro, cioè del gruppo dirigente) scelte…con l’unica differenza che oggi si tenta di rimuovere ciò per far sembrare nuovo ciò che nel partito nuovo non è….in pratica quando tu ti rivolgi a me con “voi bertinottiani”, sembra che ti stai rivolgendo ad una piccola setta quanto invece (piaccia o non piaccia) quelle idee erano condivise dalla maggioranza del partito.

    Comunque non mi importa adesso di star qui a discutere ancora di mozioni e correnti varie, l’unica cosa che posso dire è che con Claudio Grassi (che rispetto molto) nel partito, la LCR all’italiana non la costituirete mai, semplicemente perchè lui è fisiologicamente estraneo a questo tipo di movimenti…la sua storia è un’altra storia, di comunismo sì ma non di movimentismo.
    Tra Cannavò e Grassi c’è un abisso.

    CIao

  464. Alfonso Geraci Says:

    Sottoscrivo – ovviamente – Animals, Luca O. e Bucharin (era come dicevo io: oramai buchariniani e virgolettati in questo blog sono una cosa sola).
    Su Sinistra Critica: evidentemente ogni paese fa storia a sè. Con tutto il rispetto per SC è assurdo paragonarli a qualcosa della forza e della lunghissima durata della LCR ora NPAC francese. Paragoni “uno a uno” tra Italia e Francia NON se ne possono fare: LO non è il PCL, il PCF-PG non è Vendola, i Verdi lì stanno da soli e all’8%. Dedicato agli appassionati di sondaggi: pare in Francia si profili un’area a sinistra del PS del 23%..

  465. Bucharin77 Says:

    Cannavò – di cui è incomprensibile peraltro la sua collaborazione con L’altro (e poi quelli compromessi saremmo soltanto noi..) – ha semplicemente sbagliato a uscire da Rifondazione nel 2007, prima del Congresso. Oggi sarebbe stato stato nella segreteria nazionale e avrebbe dato alla sua linea politica ben altro respiro.
    ‘voi bertinottiani’ non era offensivo. Era descrittivo.
    Che i grassiani non siano favorevoli a un progetto del genere mi sembra pacifico. Fra loro e i sinistracritici ci sarà pure un abisso, ma ciò non gli ha certo impedito di stare nello stesso partito per 16 anni. Ma a me delle differenze che possono intercorrere fra Grassi e Cannavò frega poco: io ricostruirei la nostra linea in modo diverso, partendo non dalla assunzione delle tradizioni culturali date del movimento operaio, ma dalla nostra analisi del capitalismo contemporaneo. Fare come indicato da Lenin:
    ‘Senza teoria nessuna prassi rivoluzionaria’

  466. com lib Says:

    entusiasmante ragionare “entro” e mai oltre il 10%,per di più su una platea di votanti sempre più esigua e sempre meno rappresentativa di questo paese.se gli irregolari i senza permesso e chi si astiene si sommano sono gli abitanti e i cittadini MAGGIORANZA di questo paese.ma tant’è.ora bisogna seguire i sondaggi,discettere comunisticamente,lanciare strali(ora anche a sinistra )e rimuovere da questa specie di agenda politica i temi veri dell’esclusione delle masse:diritto di cittadinanza diritto alla dignità diritto alla casa.Eppoi la storia,anche quella recente,è piena zeppa di movimenti anticapitalistici,da quelli di estrema destra,passando per i cattolici del dissenso di frei betto,a finire ai no global,bovè compreso.
    ecco se provaste a riscrivere una teoria esente dalla boria di essere i depositari del “supremo pensiero(un po vecchiotto in verità tanto che da seattle ad oggi a torino nessuno vi si incula più-scusate il termine-)e pulita dal mercato delle vacche a cui ci avete abituati in questi anni,forse le cose vi appariranno più chiare di quanto pensate,e allora,ma solo allora,potrete ritornare a parlare di antagonismo di radicalità,di anticapitalismo e di globalizzazione.senza astio

  467. x Dall’ acqua
    “ma che senso ha progettare a tavolino i sondaggi.”
    Ha esatamente un puro e semplice senso propagandistico.
    Ti sei mai chiesto come mai i sondaggi, anche quelli di istituti “accreditati” (pfui!) durante la scorsa campagna elettorale davano la Sinistra Arcobaleno tutti come minimo al doppio dei voti che poi ha preso? Anche quelli erano sondaggi con campione per ceto, professione etc. ma come dicevo il dato e’ estremamente manipolabile, tanto da poter rispettare tranquillamente l’eterogeneita’ del campione eppure trarre dal sondaggio il risultato desiderato. Che senso aveva in quell’occasione? Potrebbe venire il sospetto che si cercava di “aiutare” il progetto della SA, riuscendo cosi a togliere di mezzo i comunisti? Perche’ andrebbe ricordato che gli istituti che fanno i sondaggi non sono congreghe di saggi super partes, ma aziende con tutte le scarpe nel gioco della propaganda elettorale, e che spesso rispondono neanche poi tanto velatamente a interessi politici precisi. E’ quindi chiaro che tutta questo parlare di sondaggi non ha davvero alcuna giustificazione di aalisi politica, ma si giustifica solo in senso propagandistico. E infatti anche qui in questo blog, pur di cercare, nel proprio piccolo, di far fallire il progetto della lista comunista si propongono sondaggi fatti via web e quant’altro, senza mai dare una ragione politica del perche’ non va votata questa lista, di qual’e’ il progetto alternativo in ambito comunista.
    Il motivo che viene addotto e’, (fornendo dati che sono come abbiamo visto acqua fresca) che nessuno la vota. Se saremo votati o meno staremo a vedere, per il momento facciamo del nostro meglio per il voto e per molto altro.

  468. ……il mio post precedente era x Danni (autore del post a cui mi riferivo).

  469. per i vendoliani che frequentano questo sito…

    “Sinistra e Libertà nel tentativo di aggregare alcuni generali senza esercito qualcosa deve essere sfuggito di mano. Qualche giorno fa, nella campagna elettorale che si sta svolgendo nel collegio Nord-Ovest, ne abbiamo avuto una riprova piuttosto chiara. Mi è capito di partecipare a un dibattito televisivo organizzato da una importante emittente regionale. Interviene l’esponente di Sinistra e libertà, Beppe Garesio, il quale, candido candido, dice due cose di un certo peso. Primo: Chiamparino ha ragione quando difende i provvedimenti di Maroni sui “respingimenti”. Secondo: la TAV va fatta, poche storie, e anzi siamo già in ritardo. Resto sbalordito. Sottolineo non solo la diversità delle nostre posizioni ma anche l’incongruenza di quelle espresse da Sinistra e libertà. Niente da fare: Garesio conferma, nessuno in studio aveva frainteso o sentito male. E’ proprio così: i “respingimenti” vanno sostenuti (ed è anzi ora di “de-ideologizzare” la discussione su questa materia), così come va fatta l’alta velocità in Val di Susa.
Che dire? Certo, per un verso questo episodio dimostra la profonda eterogenità delle liste di “Sinistra e libertà”, che comprendono anche molti esponenti di provenienza socialista craxiana. E questo è già un elemento sul quale varrebbe la pena riflettere. Per un altro credo però confermi una confusione politico-strategica molto pesante. In questo senso acquista ancora più importanza e valore, specularmente, la nostra scelta. La scelta cioè di costruire, attorno a un simbolo chiaro, il profilo politico altrettanto chiaro di una lista comunista e anticapitalista. Un progetto forte, riconoscibile, coerente: i nostri eletti siederanno nel gruppo parlamentare del GUE, e contrasteranno con forza e senza tentennamenti le politiche neoliberiste attuate dagli altri gruppi. Per ciò che ci riguarda, niente “respingimenti” e niente TAV all’orizzonte”.
    Armando Petrini, segretario regionale PRC Piemonte (Liberazione, 19 cm)

  470. animals Says:

    A Bologna PRC e PdCI per le elezioni in Comune scelgono tra le teste di lista la Patullo, assessore fedelissima di Cofferati che ha condiviso tutta la sua azione amministrativa, compreso le politiche securitarie del Sindaco sceriffo ,ruspe contro le baracche dei ROM, guerra ai lavavetri, ecc.. Le teste di lista come noto rappresentano la linea della lista. Senza commento.

  471. lucaocchionero Says:

    Caro dell’Acqua, a me più che la percentuale di voti della LCR, mi interessa il percorso politico e sociale che è la base dalla quale scaturiscono risultati sempre più positivi che la stessa LCR ha avuto, al netto, dei sondaggi sui quali cmq voglio fare una breve digressione. A mio avviso i sondaggi sono inattendibili in questo momento in Italia poichè troppi sono gli indecisi che all’ulitmo momento decideranno di votare per la lista anticapitalista, o SL, o PD o IDV. Se segui questo blog la stessa cosa ho scritto quando tutti i sondaggi ci davano oltre il 4,5%. Ribadisco il medesimo pensiero anche adesso che ci danno in flessione(fisiologica a 2settimane dal voto ricordiamoci Berlusconi dato 10punti sotto Prodi nel 2006…).
    Ritornando alla politica ed al discorso di prima, eviterei di soffermari su persone e su vecchi schemi(Cannavo, Grassi, etc…) ti spiego subito perchè. Innanzitutto, anche la bellissima manifestazione di oggi a Torino ci dimostra ch c’è una generazione che non si adegua, che non cede, e che ha deciso di riprendersi le piazze e di lottare e sappiamo benissimo che questa generazione non è isolata nonostante la maleodorante cappa di disinformazione diffusa dalle tv e dai giornali nazionali. Questa generazione è un “pezzo” di un grande movimento mondiale di chiaro stampo socialista e di grande rinnovamento che riesce addirittura a vincere le elezioni in Paesi giganteschi. Ti faccio appena notare che il partito marxista alleato della Gandhi(componente del partito del congresso) in India ha 100 parlamentari, che il partito comunista indiano(andato da solo alle elezioni) ha altri 100 parlamentari. Ti faccio notare che in India(non parlo dell’Italietta ma di un paese di 1miliardo di abitanti con punte di grande evoluzione e di tecnologia) su 560 deputati ben 200 sono marxisti o dichiaratamente comunisti. Questo per parlarti di uno degli ultimi Paesi in cui questo “grande movimento” è risultato vincente.
    In secondo luogo le persone ed i pensieri non sono eterni: Cannavò e Grassi, per soffermarmi su coloro che hai citato, non credo siano persone totalmente chiuse alla realtà: entrambe sanno che l’anticapitalismo è il nerbo di ogni forza politica e sociale che miri ad una trasformazione dell’economia, un fondamento in cui possiamo ritrovarci in molti.
    E’ vero al momento ci sono differenze, ma già al tavolo della composizione della lista comunista ed anticapitalista una prima eliminazione di differenze si è prodotta, un passo avanti si è fatto proprio sulla base dell’anticapitalismo. Da questo punto di vista il “passo” della LCR non è un impoverimento o uno spostamento a destra, bensì un modo per spiegare meglio le proprie posizioni antagonista. Al momento è presto, ma sicuramente anche noi dobbiamo arrivare a quel punto. Differentemente da Sinistra e Libertà che decide di fare un percorso con militanti e deputati del Socialismo Europeo i cui programmi compatibili con il capitalismo sono ben noti e perfino alcuni(Demichelis, Nencini) hanno fatto parte per 5 anni del governo Berlusconi, ed altri (Boselli) sono assolutamente d’accordo con ipotesi di precarietà sul lavoro, sul nucleare per l’energia e inceneritori, nonchè su brutte leggi contro l’immigrazione. Ulteriormente ti dico che dipingersi(per quanto possono) per “movimentisti” da parte di Vendola e dei suoi (tanti) colonnelli è una vera e propria presa per il culo per l’elettorato di sinistra il quale elettorato se si andasse ad informare meglio leggendo tutte le tesi dei vari Demichelis, Fava, Boselli capirebbe benissimo cosa va votando. Credo che su questo concorderai , caro dell’Acqua, e proprio per questo ribadisco ancora che ogni voto dato a Sinistra e Libertà con l’illusione di dare un voto anticapitalista è un voto buttato

  472. Dallacqua Says:

    lucaocchionero capisco cosa vuoi dire ma non sono d’accordo…S&L al momento è un cartello elettorale che poi, se gli elettori lo vorranno, si trasformerà in partito e solo a quel punto si saprà la linea del partito, se vi sarà maggioranza socialista, preponderanza movimentista o altro. Ad oggi ti dò ragione al suo interno vi è una pluralità di posizioni, ma appunto è un cartello. Io per ciò che mi riguarda voterò chi ha possibilità di entrare nel Gue, in particolare Musacchio, Sgrena, e fose Guidoni ma nn so. Io votando S&L non mi illudo di niente…so soltanto che votando chi ti ho citato ho la sicurezza che vadano nel Gue. Mi pare ovvio che all’interno della lista anticapitalista vi sia più omogeneità…ma questo per me non incide, perchè io come è ovvio spero in un nuovo partito della sinistra, gli attuali li reputo superati (credo che può essere non condivisibile, ma è una posizione rispettabile no?). Poi è ovvio che se tale partito dovesse nascere mi piacerebbe fosse il più di sinistra possibile, ed è per questo che essendoci le preferenze vedrò di gestirle al meglio.

    Saluti

    X MAU68: non voglio fare assolutamente il difensore a priori di S&L ma mi pare ovvio che tale Beppe Garesio (socialista) non sia rappresentativo di nulla, tantomeno della linea complessiva di S&L.
    Per caso ti ha risposto implicitamente “animals”, sarebbe giusto per esempio dire che la Patullo rappresenta la lina del Prc?…credo proprio di no.

    X ANIMALS: lo dico veramente senza polemica, ma il discorso che fai tu lo si potrebbe fare tale e quale per Ferrero, il quale è stato ministro del governo prodi e ne ha condiviso le scelte. Poi ovviamente ha fatto mia culpa…ma se il mia culpa la fa ferrero non vedo perchè non possa averla fatta la Patulla.

  473. lucaocchionero Says:

    Dell’acqua, giusto un inciso: il percorso con Demichelis e Nencini può essere che sia temporaneo; non così però con gli SD di Fava e Mussi. Ti ricordo che già nella disastrosa campagna elettorale del 2007, l’On.Bertinotti lascio più di una dichiarazione secondo la quale(testualmente): “bisognava, anche con lo SDI, coprire il vuoto a sinistra lasciato scoperto dai DS…” Oltretutto non è un mistero che il leader più apprezzato dagli scissionisti ex PRC non sia Chavez, tantomeno Castro, ma neppure LULA! Hanno più volte espresso la loro ammirazione politica nei confronti del premier spagnolo Zapatero, politico positivo per carità, per quanto riguarda le leggi sui diritti civili; ma assolutamente da censurare per quanto riguarda le leggi economiche e sul lavoro: basta pensare che le leggi sul precariato battezzate da Aznar non sono assolutamente state sfiorate da Zapatero. La cosa mi sembra anche ovvia: il PSE, partito di riferimento del PSOE di Zap, non contesta assolutamente l’impianto dell’economia capitalista, ed anche questa è notizia nota. Sarà che Sinistra e Libertà abbia temporanei compagni di viaggio, ma l’impianto politico di fusione con un partito socialdemocratico è in piedi ed innegabile. Per cui alla fine di queste elezioni non vi sarà un confronto tra sinistra socialdemocratica e “movimentista”, bensì la creazione di un programma molto vicino alla socialdemocrazia europea ed un percorso col PD per un tentativo di governo alle prossime nazionali. Il nostro percorso per ciò che ho detto prima è diverso. Quindi credo che tu debba scegliere già adesso se favorire un processo di aggregazione socialdemocratico che miri ad un governo col PD e l’UDC alle prossime nazionali, oppure favorire un processo di aggregazione anticapitalista che miri alla creazione di un partito diverso, nuovo e finalmente differente dal PD o PDL? Certo quest’ultimo percorso è il più faticoso, ci vuole più coraggio politico e capisco che sceglie una soluzione più semplice

  474. Dallacqua Says:

    In pillole: fondamentalmente sono d’accordo con la tua analisi (vedi che roba?), visto che anche sui socialisti hai detto una cosa realistica e non strumentale come fanno molti.

    Ti dico dove dissento e come la pensa uno vicino al movimento per la sinistra:

    – su Lula do un giudizio nettamente positivo; su Zapatero condivido la tua analisi; su Chavez penso che lì sia forse la persona giusta, ma mai lo riterrei adatto a guidare un paese occidentale…le situazioni non sono comparabili; Su Castro cosa dire, al netto diciamo così di sentimenti affettivi sull’uomo che incarna la rivoluzione cubana, e al netto anche delle politiche criminali degli usa nei confronti di cuba, credo che quel regime di sicuro non sia un modello ed è giusto criticarlo anche in maniera dura (c’è la pena di morte anche là).

    – Sull’alleanza con gli Sd è ovvio che si parla di qualcosa di più organico…ma questo non mi disturba credo che siano tutte persone rispettabili ovviamente socialdemocratiche, ma credo che sia molto meglio non incartarsi sulle definizioni ma mirare ai programmi…ed io spero come ti ho detto che il nascente partito possa avere una connotazione più di sinistra possibile, questo almeno è il mio auspicio…poi si vedrà, anche in quel caso bisognerà darci da fare.

    A dimostrazione che le definizioni per me non contano, ti porto ad esempio le elezioni del 2006 svedesi. Lì i socialdemocratici hanno perso, ha vinto la destra…ma se vai a vedere i programmi credo che forse la destra svedese al netto delle definizioni “rivoluzionarie” ha un programma come quello del Prc.

  475. Dallacqua Says:

    luca tu dici: “oppure favorire un processo di aggregazione anticapitalista che miri alla creazione di un partito diverso, nuovo e finalmente differente”.

    Mi sbaglio o questa è una novità, visto che né il congresso di chianciano né altri documenti delibarano in proposito? Cioè il Prc sta mirando ad un nuovo partito?

  476. no il prc non mira ad un nuovo partito.
    forse il processo di cui parla luca si riferisce ad un futuro molto lontano. il percorso attuale è quello di unire le forze autonome su obiettivi comuni. i processi di unificazione sono validi solo nel momento in cui maturano. e per far questo ci vuol il tempo necessario, altrimenti saranno sempre fusioni a freddo da cartello elettorale.

  477. Compagni al comune di Roccaciolla superiore c’è un asessore che aveva il padre della DC e non ha pagato tre multe…. 😀

  478. grande roberto! 🙂

  479. Alfonso Geraci Says:

    Ferrero a PA: vi dirò vi dirò. Innanzitutto stamattina colpaccio mediatico, cioè ha concesso un’intervista sanamente allarmata su Pomigliano e Termini Imerese al “Manifesto” , che non aveva le anticipazioni date da Affari sul disastroso piano-Marchionne, e in questo modo si è affacciato sulla prima pagina del Manifesto (di questi tempi è un colpaccio).
    Poi il comizio: e vi dico subito che c’era tanta gente, e se tanto mi da tanto rispetto all’anno scorso vi confermo nettamente il raggiungimento del quorum, potrei dirvi tranquillamente più del 5%, ma siccome sono prudente per natura vi dico 4,5%, va bene?
    Tipologia dei presenti: direi molto Rifondazione-Rifondazione, non c’era certo “il popolo di sinistra”, piuttosto il popolo di Rifondazione allargato, và, no centri sociali però c’erano aree tendenzialmente a sinistra del PRC (si vede che c’è stata una svolta).
    E il comizio? Ferrero è partito “piano”, un po’ retorico e un po’ comiziante (non inaspettatamente, visto che era un comizio), poi è salito, è andato in crescendo sul mutualismo, sul solidarismo che dobbiamo riscoprire eccetera, e poi ha spiccato il volo, si è messo a parlare dei contadini della Val di Mossa, di non so quali targhette d’argento che ci sono sulle stalle, eccezionale, avete presente quando sentite qualcuno parlare di qualcosa e capite che E’ LUI, che non sta parlando un fantoccio elettorale ma che sta dicendo delle cose che tutto sommato SOLO LUI (in quella situazione, beninteso) potrebbe dire, e insomma state ascoltando qualcosa di genuino, nei limiti evidentemente di un comizio.
    Presenza giovanile nutrita e significativa. Ce la facciamo.
    Ultima cosa: confermasi che la strategia dei dirigenti semi-passati a Vendola è quella nichilista (gioco di parole involontario) di dire “io non voto, tutto fa schifo, dobbiamo vomitare tutto il male per poi ricominciare da zero, bla bla bla. Tattica subdola ma anche debole.
    Ultimissima cosa: leggetevi gli ultimi post di Luca O. che sono ottimi, è in piena forma-campionato. Notte, Alf.

  480. lucaocchionero Says:

    Ringrazio il generosissimo Alfonso, generosissimo nei miei confronti, ovviamente. Giustamente Dell’acqua fa osservare che un mio inciso potrebbe essere interpretato così come lo ha lui stesso interpretato. Mi riferisco sempre a Rifondazione Comunista, non ad un nuovo partito. “Nuovo” lo intendo riferito alla linea politica: spero chiaramente anticapitalista volta ad interrompere quel circuito vizioso in cui ci siamo chiusi in questi anni di subalternità non solo al PD, ma anche alla confindustria(così è apparsa la nostra linea politica nelle nostre disastrose esperienze di governo). La novità che auspico è la rottura politica e programmatica(quasi defintiva) col PD a livello nazionale, ed un progressivo allontanamento a livello amministrativo liddove si attuano privatizzazioni e si governa contro la gente. Il processo di aggregazione anticapitalista è una cosa che tutti noi che ci ritroviamo nella maggioranza che esprime il segretario Ferrero auspichiamo. Non a caso abbiamo provato a realizzarla per queste elezioni europee, trovando punti d’incontro con il PDCI, e parzialmente con SC tanto da incassare una loro desistenza. Trovare punti d’incontro sui tema del governo dell’Europa, e quindi sulla politica estera non mi sembra affatto una cosa di poco conto.La nostra presenza nei movimenti farà il resto per una nuova stagione di lotte della quale unicamente il PRC sarà lo sbocco politico. Faccio notare che nella manifestazione di Torino il PRC c’era in massa con quello che è rimasto di “eroici” giovani comunisti e con la compagna Eleonora che ci ha rimesso un gomito. SL era praticamente assente se si fa l’eccezione di qualche dirigente attempato molto lontano dall’azione politica e di movimento degli studenti.
    In ultimo ti dico che mi fa piacere che la destra svedese abbia imitato il nostro programma, ma anche ti dico che l’esperienza di governo che abbiamo vissuto(1996 fino al 1998, e recentemente col disastroso ultimo governo Prodi) ha dimostrato che l’illusione di spostare “a sinistra l’asse” è anch’essa tramontata; per cui, scusami la franchezza, ma fare in modo di spostare a sinistra l’alleanza con gli SD è una fatica inutile. E se non ci si riesce che si fa? Congresso a mozioni? Un’altra scissione? L’unica soluzione è costruire un terzo polo, anticapitalista di opposizione al PD ed al PDL, scordarsi ogni ipotesi di accordo di governo col PD, un pò come “…scordarsi le rotaie verso casa” diceva Fabrizio De andrè

  481. A leggere certi commenti sembra che il grande problema dell’Italia contemporanea sia Claudio Grassi… Su, compagni, per favore, i tempi ci impongono un po’ di serietà e di dignità. La logica di chi si ritiene l’unico legittimo interprete dello spirito di Rifondazione è dura a morire, lo capisco, ma si devono rassegnare: tempi nuovi richiedono nuovi schemi.
    Alla più grande manifestazione dell’Onda, il 14 novembre, di fronte a Montecitorio, si gridava: “Via i mafiosi dal Parlamento” e “Processate lo psiconano”, sventolando banconote da 5 euro. Cosa gli devo dire, a quegli studenti, in assemblea? Gli devo spiegare la necessità di una divisione tra anticapitalisti movimentisti che rivendicano l’eredità del portaocchiali e post-togliattiani critici che ecc. ecc.? O magari (magari, eh), è più utile che perda un po’ di tempo a parlare della crisi, a ragionare sulle connessioni tra i tagli alla didattica e l’andamento della produzione, a discutere della precarietà, che non è un fatto neutralmente generazionale come sostengono i soliti Pd-Disobbedienti, ma un processo di proletarizzazione di un’intera generazione, da comprendere e rovesciare?

    Non riesco a capire questa cosa secondo cui se non si arriva al 4% dovremmo andare “tutti a casa”. Ma perché, compagni, voi dove siete?
    Io sono già a casa. O al lavoro, o in giro, ma certo non sono in Parlamento a sbafarmi i soldi dei lavoratori. Di cosa stiamo parlando? Il mio impegno politico, come immagino quello di gran parte di voi, è radicato nella mia vita quotidiana, non certo in qualche organigramma. Non posso dimettermi da me stesso, e nessuno sbarramento oltrepassato o meno mi renderà digeribili domani le disugualianze che trovo intollerabili oggi. Sono convinto che questo sistema perverso provochi disuguaglianza e che l’unica risposta sia l’azione collettiva per cambiarlo. Se non passiamo il 4% cambieranno queste cose? Non credo proprio. E allora di cosa stiamo parlando?
    Poi, compagni, si sa che ci sono mille cose che non vanno. La campagna elettorale ha le sue innegabili carenze, dai manifesti che non arrivano alla scelta di non coordinarsi tra Prc e Pdci in molti territori, dai contenuti poco chiari al destino cinico e baro che ci ha infilato, qui a Nordest, in fondo alla scheda elettorale, praticamente introvabili, mentre bella in alto svetta la falce e martello di Ferrando con la sua scritta “partito comunista”.
    Ma l’idea che si possa cambiare lo stato di cose presente in tutta comodità mi pare ben poco comunista. L’idea che la campagna elettorale si giudica dall’esterno minacciando ogni pié sospinto di mandare “tutti a casa” denota veramente un modello di partecipazione politica ridotto a Facebook, in cui la militanza è guardare Ferrero a Otto e mezzo e giudicare se ha risposto bene o male a una battuta della Gruber, per poi precipitarsi al pc a scriverne e dare solidarietà a questo o a quel compagno scrivendolo in un commento. Compagni, la solidarietà si pratica, la militanza si fa fuori di qui. L’idea che i lavoratori debbano votare Ferrero e Diliberto in base alle performance televisive è fuori non solo dalla logica comunista ma anche da ogni senso di realtà. I lavoratori votano quelli di cui si fidano, votano il partito di Maria se l’hanno vista dalla loro parte e quello di lucaocchionero se ha dato loro una mano contro la cassa integrazione.
    Insomma: muovere il culo.

  482. Sottoscrivo parola per parola il post di Masaccio.
    Muoviamo il culo,facciamo campagna elettorale,parliamo alla gente.
    (I manifesti sono arrivati in tutte le federazioni e da quanto so io in abbondanza,figurarsi che per il sud la sola rifondazione ha stampato 2 milioni di fac simili,i contenuti sono ben chiari nel programma elettorale e in molti manifesti stampati che potete trovare su:http://www.unaltraeuropa.eu/materiali.php)

  483. Luca Marini Says:

    Foese forse Alfonso riesce a darmi un po’ di ottimismo!
    Ma più ottimismo lo producono le notizie che Lucaocchionero ci scrive sull’India, praticamente la popolazione elettorale di uno stato come l’ italia vota comunista!
    vabbeh semplificazioni però!

  484. Informazione di servizio:

    Sulla comunità online RIFONDAZIONE COMUNISTA FORUMCOMMUNITY ieri c’è stato un interessantissimo incontro virtuale con il compagno prof. Domenico Losurdo, con tutta una serie di domande poste da alcuni dei frequentatori del sito, con le corrispondenti risposte. Una vera e propria miniera di idee, riflessioni e riferimenti comunque stimolanti.

    Cliccare sul nome sopra per arrivare al Forum

  485. Alfonso Geraci Says:

    Ottimo Masaccio.
    Luca M. se ti rincuoro mi fa molto piacere, e ti assicuro che non c’è nessuna propaganda in quello che dico: Palermo è la quinta città d’Italia ed è un buon termometro, perché non c’è mai stato un fortissimo radicamento della sinistra e perché il palermitano non è esattamente cuor-di-leone, se sente puzza di fallimento si dilegua. Perciò se ieri è andata bene e se i numeri sono confortanti in proiezione-voto vuol dire che la situazione funziona. Il concetto di ottimismo/pessimismo poi è relativo: dopo la rivelazione del piano-Marchionne c’è poco da essere ottimisti, però d’altro canto questo ora chiarisce parecchio i giochi, e fa risaltare la FORZA delle NOSTRE PAROLE D’ORDINE sulla crisi (e figuratevi se ancora c’avevamo Bertinotti o se addirittura c’era ancora il governo Prodi; figuriamoci se si poteva parlare di nazionalizzazione e di controllo operaio come ieri Ferrero ha fatto: roba da espulsione). Fermo restando però quello he ricorda sempre Ramon, cioè che se la nostra classe di riferimento continua a pigliare bastonate, nel medio-lungo periodo non potremo non pagarne le conseguenze. MA nell’immediato almeno risalta la nostra utilità, la lucidità delle nostre proposte rispetto ai balbettii dei liberisti di sinistra.
    Ribadisco inoltre che, per come la vedo io, bisogna lavorare di fino per: 1)attrarre i voti dei neolettori (ieri i giovani c’erano); 2) recuperare TUTTI i voti Arcobaleno (dei quali secondo me pochissimi andranno a Vendola) e TUTTI i voti SC (io nel mio piccolissimo ci sto riuscendo). PCL non lo so perché (incredibile ma vero) non conosco nessuno che ammetta di averli votati nel 2008. 3) Infine il massimo sforzo dialettico va fatto sul fronte IDV: togliamo loro più voti possibili, spieghiamo che politica sociale hanno questi qui, “Italia Vespasiano d’Europa” e altri simpatici slogan.
    Infine, su Losurdo ve ne racconto un’altra, però dopo le elezioni perché non intendo inscenare l’ennesima rissa tra me e MarioGC, che saluto con immutato affetto. Adesso ho solo voglia di darmi da fare e di convincere più persone possibile. Al lavoro e alla lotta!!

  486. ah, finalmente. grazie ad alfonso (stasera ferrero è nella mia città e verificherò). grazie a masaccio per la lucida ed in ogni parte condivisibile analisi.

  487. al netto di qualche post residuo di insulti che ho dovuto cancellare almeno la discussione verte su temi interessanti. almeno questa è la mia opinione.
    concordo con masaccio e con maria (che con una sola frase ha sintetizzato il senso della proposta di rifondazione comunista circa l’unità) e con lucaocchionero e con alfonso.
    voglio dire solo due cose.
    una a dallacqua e una, complessa, sull’andamento della campagna elettorale.

    caro dallacqua, intanto, come vedi, ci si può confrontare senza acrimonie ed insulti. e non è poco di questi tempi.
    poi il senso del disaccordo profondo che c’è fra noi si riassume in questa tua frase: “spero come ti ho detto che il nascente partito possa avere una connotazione più di sinistra possibile”
    scusa, ma che significa “il più a sinistra possibile?”
    ripeto, scusa, ma è una frase vuota che non vuol dire nulla. può essere molto o nulla.
    qui non si tratta di bazzeccole o di frasi altisonanti o di iperboli o di chi la spara più grossa.
    la sinistra, finché questo nome ha avuto un senso, è sempre stata anticapitalista. perfino il labour party fino a pochi anni fa aveva nel proprio programma fondamentale niente popodimeno che l’abolizione della proprietà privata. nel tempo della globalizzazione, fin dai suoi inizi, la quasi totalità dei partiti socialisti, chi in un modo chi nell’altro, dal gradualismo che proponevano per superare il sistema capitalistico sono passati al mero governo del sistema, considerato insuperabile e connesso (e questo è un errore madornale) alla democrazia politica. è così che craxi rivoltò il psi come un calzino, e non a caso dovette rimuovere la falce e martello dal simbolo e scomodare il povero prhudon per passare ad essere un partito organicamente legato al capitalismo emergente italiano. quello finanziario e speculativo di ligresti cabassi e berlusconi.
    analogamente, anche se con una diversa ispirazione, occhetto propose il superamento del nome comunista non già per declinare l’anticapitalismo in modo più moderno bensì per sposare l’idea della governabilità del sistema.
    non la faccio lunga, ma senza una discriminante anticapitalista, che per me oggi è più valida che mai giacché è tornata ad essere un’opzione politica e non solo una posizione culturale come insegnano le esperienze latinoamericane, non si può parlare di sinistra. a meno di non voler dire esplicitamente di essere sinistra liberale.
    intendiamoci, la borghesia illuminata esiste ed è sempre esistita, e merita enorme rispetto. l’eredità della rivoluzione francese è comune al proletariato e alla sinistra liberale. ed è logico che sui diritti e perfino su molti aspetti della concezione dello stato ci si possa alleare e combattere insieme battaglie di libertà. ma se la sinistra anticapitalista, e cioè quella che riconosce nei rapporti di produzione, nella globalizzazione, nella mercificazione di ogni aspetto della vita umana e non la causa delle ingiustizie del mondo, rinuncia alla propria autonomia politica e si iscrive alla sinistra liberale la frattura è inevitabile. anche perché, come del resto si vede bene in italia di questi tempi, senza una forte connessione fra le lotte sociali e le lotte per i diritti civili entrambe sono destinate a sconfitte sonore.
    ora, la lista di sinistra e libertà è esattamente connotata dal punto di vista liberale. del resto il programma sorvola su piccole cose come maastricht (che sarebbe da rivedere ma non si dice come) come la NATO e l’esercito europeo, sulla costituzione europea nelle sue diverse versioni ma che hanno tutte un punto fisso: le politiche di bilancio sono il nord di tutto e i diritti devono essere compatibili con le stesse, come la bolkestain e, ahimè, come le politiche sull’immigrazione. perché nel programma di sinistra e libertà quando si parla di queste cose si parla della destra che le avrebbe promosse. ma si nasconde, e certo lo si può fare agevolmente in italia dove la disinformazione impera, che il neoliberismo non è stato introdotto solo dai governi di destra ma anche, se non soprattutto, dai governi socialisti. che il trattato di lisbona non è sbagliato perché ne è stata affidata l’esecuzione ai governi nazionali bensì perché è ispirato dal più vieto neoliberismo, che il WTO è la luce degli occhi del partito socialista europeo tanto che il direttore attuale è esponente di primo piano del pse. e potrei continuare.
    insomma, mio caro dallacqua. tu puoi votare fin che vuoi sinistra e libertà sognando un unico e grande partito (più di sinistra possibile) ma la realtà, per quel che vale la realtà nel tempo dell’imbroglio massmediatico, è che al massimo puoi avere un partitino di sinistra liberale. che, anche se fosse un partitone, rimarrebbe un partito interno alla logica del governo dell’esistente. e cioè l’esatto contrario dell’accezione storica della nozione di sinistra.
    ebbene si, la nostra lista è anticapitalista. e non disdegnerei certo che in futuro, anche prossimo, si possa unire, senza mortificare l’identità di nessuno perché è semplicemente idiota farlo e quando si fa in realtà non lo si fa per unire bensì per dividere, tutto ciò che a livello politico e sociale e culturale sta al di qua del confine dell’anticapitalismo. non in un partito elettoralista, bensì in una coalizione politico-sociale, indipendente dal PD e dal PSE. ma per fare questo bisogna sapere chi si è e dove si vuole andare, non quanti si è e a seconda del caso fare il “possibile”.
    un abbraccio

    e ora passiamo alla campagna elettorale…..

  488. la campagna elettorale non va bene.
    non parlo di sondaggi o di slogan. che al massimo registrano l’enorme confusione che esiste e scontano la diffidenza per partiti che hanno profondamente deluso e che non basta che dicano slogan indovinati per recuperare credibilità.
    è inutile illudersi che si posa risorgere da una prova elettorale. come ho detto ormai mille volte la mia opinione è che ci vorranno anni e anni di durissimo lavoro sociale e di antagonismo nei confronti di un sistema politico degenerato.
    dico che non va bene, e lo dico avendo girato per l’italia ormai abbastanza per avere un’opinione, perché: 1) la gran parte della campagna reale è dedicata alle amministrative. quasi che il voto europeo dabba venire da solo attraverso i passaggi televisivi. 2) l’alto tasso di contraddittorietà tra il progetto della lista europea e molte situazioni locali è stridente sia nel caso a livello locale ci sia forte subordinazione al PD, sia nel caso la scelta dell’autonomia sia solo il frutto di una pura scelta di schieramento priva di solide radici sociali. 3) in diverse realtà c’è solo l’ossessione di chi prenderà più preferenze sia nelle liste comunali sia in quelle europee.
    ovviamente ci sono molti posti dove le comp e i comp ce la mettono tutta a rendere visibile il contenuto reale della lista e a combattere le battaglie sociali e politiche, che sono l’unica linfa della quale disponiamo anche per riconquistare credibilità e voti. ma c’è una sovrastante campagna elettorale virtuale fatta di luoghi comuni (noi ci saremmo rinchiusi in noi stessi e così via) che è molto difficile da contrastare. molto difficile.
    contro di noi si gioca sporco. lo fanno i maggiori mass media e lo fanno sinistra e libertà, il pd e di pietro.
    tuttavia non sono pessimista circa il risultato. perché, nonostante tutto, la lista è chiara ed è visibilmente un’inversione di tendenza rispetto al recente passato.
    certo ci vorrebbe un maggiore sforzo per parlare direttamente con il maggior numero di persone, sia raccogliendo le firme sia nella campagna diretta. dove e quando si fa si convince. lo posso testimoniare.

  489. Dallacqua Says:

    Caro Ramon,

    Rispetto molto ciò che hai scritto anche se non condivido alcuni passaggi, come per esempio il fatto che l’abolizione della proprietà privata fino a pochi anni fa era iscritta tra i principi del labour inglese…questo per me non vuol dire assolutamene nulla, perchè non basta una scritta per connotare l’identità di un partito. E’ palese che il labour nasce come partito anticapitalista, ma è altrettanto palese che quella scritta è rimasta anche quando il partito ha assunto un definito stampo socialdemocratico.

    E’ un pò quelo che secondo me sta accadendo (con le proporzioni del caso) al Prc…definirsi in un modo e comportarsi in un altro. La lista si chiama anticapitalista, ma il partito è alleato in molte giunte moderate e questa connotazione stenta ad essere compresa dalla gente. Cioè estremisti a parole e piuttosto pragmatici nei fatti. Poi certo non vi è dubbio che con alcune giunte il Prc ha rotto, e che in altre dove governava questa volta si presenterà da solo. E questo come si sa bene è un compromesso delle varie anime che adesso governano il Prc.
    E’ inoltre altrettanto chiaro che vi sia una parte (neanche troppo piccola, credo che anche tu ramon spingi in questo senso) che spinge per far sì che il Prc diventi a tutti gli effetti un partito antagonista tout court…ma non so se una linea del genere possa mai essere accettata da Essere comunisti…la loro formazione culturale è un altra.

    Comunque io resto dell’idea che abbiamo due linee diverse, e che occorre prenderne atto senza eccessiva acrimonia. Gli elettori decideranno di conseguenza.

    Visto che in questi giorni abbiamo parlato della linke e della NPA di Besancehot, vorrei soltanto far presente una cosa: quando si parla di questi partiti sembra che tutto funzioni al meglio perchè non si compromettono con i vari governi di turno. Dietro a questa idea però vi è una grande mistificazione che è quella di non considerare i sistemi elettorali vigenti in quei paesi.
    Con il sistema tedesco per esempio le alleanze pre-elettorali non esistono, tutto si decide dopo il voto, in quel contesto ognuno fa la campagna elettorale per conto proprio e poi dopo una volta visti i rapporti di forza si decide il da farsi…così è molto più facile, teoricamente in un contesto del genere nel 2006 il Prc non avrebbe neanche partecipato al governo…visto che l’impossibilità di incidere era chiara fin da subito.

    Un discorso molto simile lo si può fare anche per il doppio turno francese.

    Saluti

  490. ma no caro dallacqua, la socialdemocrazia è sempre stata anticapitalista. gradualismo e interessi nazionali la dividevano dal comunismo, oltre alla concezione del potere e dello stato. ma è sempre stata anticapitalista. e il labour faceva parte della stessa corrente. il problema è che negli ultimi 20 25 anni è iniziato il processo che li ha portati ad essere interni al sistema e per il quale non prevedono più nessun superamento.
    ed insisto. non c’è sinistra vera che non sia anticapitalista.
    cosa diavolo c’entra stare in una giunta ed essere anticapitalisti? suvvia! fare un piano regolatore che rispetti l’ambiente e non permetta speculazioni è un motivo più che sufficiente per stare in una giunta, come altri. senza per questo mettere in disussione il capitalismo. o pensi che l’anticapitalismo non viva soprattutto quando si cambiano i rapporti di forza nella società?
    potrei risponderti che sinistra e libertà è dappertutto con il pd anche dove è proprio ingiustificabile. ma questo vale anche per rifondazione e il pdci in diversi casi. ed è cosa da far finire. ma non puoi negare che ci siano due strade completamente diverse sul punto. e tu perché scegli quella sicuramente subalterna al sistema?
    quanto all’antagonismo ti sbagli. rifondazione è sempre stato un partito antagonista. fin dall’inizio. casomai ci possono essere differenze sulla concezione del partito ed altro, ma non sulla natura antagonista dello stesso. dire che c’è questa divisione è infondato.
    infine? sui sistemi elettorali hai ragione sono diversi. proprio per questo rifondazione è proporzionalista ed altri, come per esempio occhetto e claudio fava, sono maggioritari.
    in ogni caso non è che si fa una lista anticapitalista o di sinistra liberale a seconda del sistema elettorale.
    o no?

  491. lucaocchionero Says:

    infatti lista anticapitalista e comunista e basta, anche se si votasse con il sistema anglosassone!

  492. Dallacqua Says:

    – Non nego, anzi ammetto, che ci sono due strade diverse sulla questione alleanze. Tuttavia ciò che mi preme dire è che non stiamo partecipando ad una gara tra chi è meno subalterno al sistema e chi è più anticapitalista…probabilmente se ci fosse una gara di questo tipo vincerebbe il Prc, ma a me questo non interessa.
    A me interessa costituire un nuovo partito perchè ritengo il Prc ed il Pdci superati (è una posizione criticabile, ma credo cmq rispettabile) e sinceramente non mi interessa il grado di anticapitalismo che ci sarà nel nuovo partito. A me interessa un partito che non faccia opposizione a tutti i costi sempre e comunque, ma che allo stesso tempo non si incagli in un inistricabile dimanica governista. E per di più mi sarebbe piaciuto che in questo nuovo partito ci fossite stati anche voi, con le vostre posizioni, lo dico davvero. Però purtroppo le posizioni sono diverse, questo è noto, per voi il comunismo, la falce e martello, un certo antagonismo rimangono la “conditio sine qua non” ( lo dico con molto rispetto)…per me almeno, no. Dunque non resta altra strada, almeno per ora che quella di rispettarci reciprocamente.

    Un partito nuovo con una pluralità di anime al proprio interno, le etichette davvero non mi interessano. Ripeto ancora: se guardiamo il programma dei conservatori svedesi troviamo che sul welfare hanno posizioni simili alle sinistre radicali….(ovviamente è una semplificazione, ma rende l’idea).

    – sull’antagonismo più che sbagliarmi, occorree che ci mettiamo d’accordo su quale definizione dare dello stesso. Prima per antagonista intendevo una linea alla LCR per intenderci, di opposizione sempre e a tutti i costi…un pò la stessa posizione che hanno quasi sempre espresso i nostri amici di Sinistra Critica. Cannavò su questo almeno è sempre stato chiaro: lui reputa che non sia mai giusto allearsi con le forze moderate del centro sinistra. Posizione rispettabile, come quella di Ferrando, ma che io non condivido.

    – è vero la connotazione di una lista non la si fa in base al sistema elettorale, ma le pressioni che può ricevere un partito che compete in un ottica maggioritaria, non sono neanche paragonabili ad uno che compete in un sistema proporzionale. Perchè l’inghippo è proprio lì: nel dover dichiarare per forza prima da che parte stare…e se le elezioni vanno male rimani incatenato ad un governo che non fa l’interesse dei lavoratori, dal quale è cmq difficile uscire.
    Sul sistema elettorale il Prc è sempre stato proporzionalista, questo è innegabile…ma anche all’interno del Pd vi sono posizioni differenti, D’Alema è un proporzionalista.

    Saluti

  493. x Dall’Acqua
    …A me invece le etichette interessano molto, e leggo sempre, nel particolare, tutti gli ingredienti. Casomai mi capitasse di mangiar merda al sapore di caviale.

    Una parte della borghesia desidera di portar rimedio agli inconvenienti sociali, per garantire l’esistenza della società borghese.
    Rientrano in questa categoria economisti, filantropi, umanitari, miglioratori della situazione delle classi lavoratrici, organizzatori di beneficenze, protettori degli animali, fondatori di società di temperanza e tutta una variopinta genìa di oscuri riformatori. E in interi sistemi è stato elaborato questo socialismo borghese.
    Come esempio citeremo la Philosophie de la misère del Proudhon.
    I borghesi socialisti vogliono le condizioni di vita della società moderna senza le lotte e i pericoli che necessariamente ne derivano. Vogliono la società attuale sottrazion fatta degli elementi che la rivoluzionano e la dissolvono. Vogliono la borghesia senza proletariato. La borghesia si raffigura naturalmente il mondo ov’essa domina come il migliore dei mondi. Il socialismo borghese elabora questa consolante idea in un semi-sistema o anche in un sistema intero. Quando invita il proletariato a mettere in atto i suoi sistemi per entrare nella nuova Gerusalemme, il socialismo borghese non fa in sostanza che pretendere dal proletariato che esso rimanga fermo nella società attuale, ma rinunci alle odiose idee che di essa s’è fatto.

    …incredibile, ti aveva letto nel pensiero!

  494. x Chi desse qualche pur minima credibilita’ alle mistificazioni di Dall’Acqua, ossia a tutta quella sfilza di frasette fatte, esattamente le stesse che girano oramai da mesi e mesi tra i socialisti borghesi di Sinistra e Liberta’ e “compagnia bella”, ossia “non mi interessano le etichette”, “un partito nuovo con pluralita’ di anime” etc. etc…non so piu’ quanti milioni di volte ho ormai sentito questo frasario privo di qualsiasi declinazione e di qualsiasi sostanza, grottesco perche’ mutuato, a sinistra, dal linguaggio di marketing politico di origine liberista.
    Dunque e’ vero che Rifondazione ha ancora molti nodi da sciogliere, e personalmente non do assolutamente per scontato che ci si riesca. Eppure al momento attuale, per chi va a votare e vuole votare la sinistra in questo paese non vi sono alternative. La lista comunista e’ l’unico progetto in essere che abbia le potenzialita’ di sviluppare un disegno di sinistra anticapitalista in futuro., in questo Paese. SL e’ un ambiente polticamente sterile per la sinistra, interno a quella logica di socialismo borghese di cui parlava il brano del manifesto di Marx e Engels sopra ciatato. Ed e’, come si puo’ facilmente capire, storia vecchia, nelle argomentazioni che usa contro il comunismo, e ne frasario che ne deriva. Altro che novita’.

  495. Dallacqua Says:

    Lu scusa se mi permetto ma sei veramente fuori dal mondo.

    Non sai neanche distinguere chi cerca di sviluppare un confronto da chi vuol fare solo polemica. Ogni post lo utilizzi per fare propaganda e per denigrare, complimenti. In S&L ci saranno anche molti stronzi, come ci sono nel Prc, ma di certo non faccio ti tutta l’erba un fascio. Io pongo delle questioni, Ramon con tutta tranquillità mi ha risposto, siamo in disaccordo ok, ma insulti non ne volano, è in questo modo che si discute.

    Poi scusami parli di frasette fatte e tu cosa fai?…citi per intero un brano del 1848?…nn sai sviluppare un discorso autonomo, ti aggrappi sempre a marx, ma cos’è da solo non sai riflettere?

    Non sai usare altre parole oltre che borgesia e proletariato, hai un linguaggio talmente rigido che veramente mi fa rimanere allucinato. Per fortuna che nel Prc e ripeto nel Prc (perchè alcuni ne conosco ancora) non sono tutti così altrimenti altro che quorum sareste raddoppiati dal PCL di Ferrando…perchè il nostro discorso che usavamo contro le destre lo si può facilmente rigirare contro le sinistre: “tra l’originale e la fotocopia la gente sceglie l’originale”.

    Per utilizzare un linguaggio di quel genere devi avere una certa coerenza di comportamenti altrimenti la gente si mette a ridere la vuoi capire o no?…mentre tu parli di lotta di classe e di nemici della borghesia vi sono assessori del Prc che vengono indagati perchè smistano permessi di soggiorno falsi…ma di cosa stai parlando?…ti ripeto fai pace col cervello e cerca di essere realista.

    O Almeno cerca di stare al merito delle questioni, senza tirare fuori la solita canzonetta del proletariarto…per piacere.

  496. scusa caro dallacqua, ma il partito che tu cerchi c’è già. è il PD. in cosa non va secondo il tuo argomentare? non ti interessa che sia anticapitalista, tanto meno comunista e antagonista, quindi c’è. si lo so non è un partito laico, ma è sicuramente a maggioranza laica. del resto sei tu a parlare di “il più a sinistra possibile”. ecco in italia il più a sinistra possibile, anche dato il sistema elettorale, è il PD. c’è perfino d’alema. quindi è tutto a posto.
    io non condivido gli anatemi di LU. che secondo me lasciano il tempo che trovano. ma, scusa ma non posso non dirlo, la litania del “Un partito nuovo con una pluralità di anime al proprio interno, le etichette davvero non mi interessano.” è ormai, almeno per me insopportabile. per esempio il prc è un partito nuovo con una pluralità di anime. ma con una identità. e chissà perché la pluralità di anime nel prc dovrebbero essere paralizzanti e contraddittorie mentre quelle del tuo nuovo partito, dove ci sarebbero anticapitalisti e non, maggioritari e proporzionalisti, governisti e non, dovrebbero essere una risorsa.
    quanto all’antagonismo esso è nei confronti del sistema del capitalismo, soprattutto del capitalismo di questa epoca storica. si può essere anticapitalisti al governo, come rafael correa, senza per questo abolire la proprietà privata o liberisti all’opposizione come il PD.
    se permetti la tua concezione dell’opposizione e del governo è quanto di più vecchio il politicismo ha prodotto a sinistra.
    se il governo prodi avesse applicato l’inicipit del suo programma sulla precarietà che recitava “noi siamo contro la legge 30 e i suoi due decreti attuativi” e l’avesse abrogata si sarebbe giustificata la nostra presenza al governo. eccome se si sarebbe giustificata! perché non è tanto sul fare compromessi o meno che si misura il grado di coerenza con i propri principi e programmi fondamentali, quanto sui contenuti degli stessi.
    parlare di nuovo e di pluralità senza indicare nomi e contenuti che non siano parole vuote come “sinistra” che dal punto di vista del suo significato stretto è un termine relativo e che dal punto di vista storico in italia è diventato uno straccetto che non copre nessuna vergogna equivale a parlare di nulla o di tante cose diverse per avere più consensi sul nulla.
    un abbraccio e abbi pazienza perché gli anatemi si sprecano. e devo dire che vendola non è secondo a nessuno. per lui, infatti, sono un militarista e violento.
    pazienza. pazienza.

  497. Dallacqua Says:

    Ramon solo una precisazione sull’antagonismo. Capisco benissimo il tuo discorso, però ciò che volevo dire, e questo penso che sia innegabile, è che due ex componenti del Prc (Ferrando e Sinistra Critica) sono sempre state non contro il concetto di governo in sè (altrimenti penso nn ci si possa definire neanche comunisti) ma contro ogni ipotesi di governo in coalizione con le forze moderate, e questo indipendentemente dal merito dei programmi.
    La tua posizione come è risaputo è diversa dalla loro, ed in parte lo è sempre stata. Tu hai appena detto che se l’unione avesse rispettato il programma l’ipotesi di governare insieme sarebbe stata giustificabile, in sostanza eri d’accordo.
    Loro non lo saranno mai, perchè come Ferrando ha più volte detto: ogni compromesso con le forze moderate è per definizione inaccettabile.

    Io poi non ho detto che le diversità interne al Prc sarebbero paralizzanti, e quelle interne a S&L no….ho detto solo che quella di S&L è una scommessa che mi sento di accettare (credo nn ci sia niente di male no?)

    Il tuo invito a votare PD ovviamente non lo accolgo, se non altro perchè, magari sbagliando, ma sono convinto che a sinistra del Pd c’è uno spazio che può essere colmato e non è scritto da nessuna parte che tale spazio debba essere colmato per forza dal Prc. Secondo me tra il Prc ed il Pd c’è uno spazio che può essere occupato da una forza di sinistra con una connotazione più radicale delle classiche socialdemocrazie (tedesca, spagnola, francese). Ed essere a sinistra delle socialdemocrazie per me non vuol dire per forza essere comunisti.
    E tra le sinistre dei vari partiti socialdemocratici i punti comuni come tu sai non sono pochi. Gli esempi in questo senso sono sotto gli occhi di tutti:voi per esempio state facendo una lista comune con Salvi, esponente classico di “sinistra socialista”; Lafontaine viene da quel mondo; in Francia Fabius e co. hanno fatto un’aspra battaglia contro la costituzione europea insieme alle altre forze radicali, e di esempi se ne potrebbero fare altri.

    Per ciò che concerne vendola, non vorrei fare il prete paciere, ma spero che un giorno possiate chiarirvi almeno sul rapporto personale…questa del militarista nn deve esserti proprio andata giù ;).

    Saluti

  498. Car Dall’Acqua, no, non ci casco…
    Certo che e’ impossibile sviluppare una critica Marxista nei limiti di un Blog…..non era questa la mia pretesa (e non lo e’ comunque).
    Ma ho citato quel brano proprio perche’ del 1848, proprio perche’ facente parte del Manifesto, e proprio per far capire a chi legge (molti lo sapranno, ma forse qualcuno no) che tutta questa tiritera di SL e altri sul comunismo, non e’ affatto roba nuova.
    Quel tipo di classe politica di cui Sinistra e Liberta’ aspira ad essere rappresentanza, non e’ nulla di nuovo, ma da sempre, da quando c’e’ il comunismo, esiste, ed e’ una delle tante forme dell’anticomunismo, e al contempo una delle piu’ infime, perche’ vorrebbe rappresentarsi come sinistra illuminata, quasi come una “civilizzazione” del comunismo, mentre e’ niente piu’ che uno dei tanti soggettivismi politici complici del capitalismo e della borghesia.
    E’ banale? Io non credo. Nel dubbio meglio dirle le cose, a rischio di esserlo.
    Per quanto riguarda la propaganda…..beh insomma siamo in campagna elettorale, e se pure intervengo con piglio polemico sui contenuti di qualche post (come in merito al tuo), non mi sembra una cosa cosi strana.
    Se per qualche motivo ti sei risentito personalmente ti chiedo scusa, ma fare propaganda per la lista di un partito al quale sono iscritto mi sembra che ci stia senza tanto scandalo.
    Se non altro io cerco di argomentare, come anche tu, mi semba.
    Ma confermo: che cio’ che dici mi sembra mistificatorio, ossia che tu esponga tesi che non hanno un valore e una prospettiva reali, ma che siano semplice speculazione retorica, rientrante nelle caratteristiche di cui sopra.
    Se a te quel frasario ha convinto (ma tutto il resto dov’e? C’e’ solo quello…) hai tutto il diritto di usarlo, ma per quanto mi riguarda cerchero’ di mostrarne tutta l’incongruenza ad ogni occasione che mi capiti.
    Abbi pero’ un onesta’ fondamentale. Ammetti di non essere comunista, che il comunismo secondo te e’ un progetto politico da non perseguire (perche’ quello di Vendola non e’ un progetto comunista), invece di avere l’arroganza politica di pretendere di aver visto la luce dell’evoluzione post-super-comunista (e in questo ti stigmatizzo come prototipo Vendoliano, compiendo ovviamente un astrazione), solo per aver messo insieme una piccola reotrica dell’illuminazione politica di sinistra.
    Non c’e’ nulla di male. Basta esser chiari.

  499. x Ramon
    ……Anatemi!? Quali anatemi? Qualcuno ha visto un anatema? Di che colore? Se lo trovate me lo fate recapitare? Grazie.
    Sono sempre a corto di anatemi.

  500. x Dall’Acqua
    …..ma infine secondo me sei tu che hai una visione rigida dei termini che uso…sembra quasi che tu abbia un idea di borghesia e proletariato come di due categorie immutabili legate ad un frasario “tipo” (quello marxista secondo te) e non come nella stessa concezione Marxista queste sono descritte. Non esistono il “signor proletariato” e la “signora borghesia” come fossero due personaggi di una vecchia commedia. Nella stessa descrizione data da Marx, esse vengono indicate come elementi dinamici nella societa’, e non come due concetti teorici fissati una volta per tutte. Questa che dici tu e’ la versione di Berlusconi. E poi non ho capito che c’entra il problema della classe dirigente del PRC con questo….io non identifico davvero il comunismo con un singolo partito.

  501. se ancora posso,un compagno Says:

    Salute a tutti,sono ,strano a dirsi,un militante di SeL,che quando può,e con immenso piacere,legge sul blog di Ramon,i vostri interventi.Mi ritengo un compagno,nella sua accezzione più classica,per la mia personale storia,per il mio impegno e la mia militanza quotidiana,riesco a stare,perchè ne condivido la teoria e la pratica,in ogni movimento di antagonismo e critica radicale.sostengo l’onda(con tutta l’attenzione alla autonomia e soggettività di questo importante processo)vivo da dentro le battaglie dei migranti,provo ogni attimo della mia vita a tessere reti di solidarietà.metto la mia faccia ed il mio corpo contro tutti i mafiosi.Di notte,e spesso da solo,attacco ancora come uno stupido manifesti,e se la cosa si protrae riesco anche a volantinare a qualche mercato ed in provincia a qualche fabbrica.milito come posso e senza mai aver anteposto il protagonismo personale a quello delle masse.vivo anche coi compagni di rifondazione, e tranne qualche momento di “dialettica eccessiva”(ma che vi garantisco è tal quale a quando militavamo insieme)il nostro impegno è comune.il 25 aprile e il 1 maggio li abbiamo costruiti e vissuti assieme.non mi ritrovo nel concetto ,ed in questo vi rivolgo un appello,che chi milita in sel sia un anticomunista,io mi ritengo orgogliosamente comunista,e ne ascolto e ne discuto con tutte le sue componenti culturali,tanto da sentirmi “idealmente” molto vicino ai compagni di sc.e sono convitamente comunista(ed ora arriva la provocazione)e mai smetterò di esserlo fintanto che il comunismo sia utile a me,e a quello che cerco di rappresentare e realizzare.se diventa solo il luogo dell’esercizio teorico allora passa seduta stante in secondo piano.il padre di mio padre pugnalato dai repubblichini,mio padre operaio morto per mesotelioma(eggià le polveri di amianto della fabbrica)le occupazioni delle case popolari sfitte ogni santissima settimana,e l’affido a distanza dei bambini della intifada,e l’aiuto con l’assessore per i documenti agli studenti greci del kke un po in difficoltà con la legge.il presidio dei volontari nei campi rom per evitare che vengano distrutti.e il blocco dei binari di una ferrovia privata e locale che assume fuori dalle regole.l’occupazione del supermercato per convincere il gestore ad abbassare i prezzi.ed occupare con le suore un edificio e trasformarlo in centro di accoglienza per ragazze madri extracomunitarie.e la testimonianza a tutti gli appelli per il massacro di genova.fatti e azioni che sono andate avanti indipendentemente dal partito e dal comunismo.guardate ho imparato che chiunque,e dico chiunque,sia stato schierato con me e insieme a me,anche non comunista ,era ed è un mio compagno.non mistifico e non ho una ricetta per nulla e niente,osservo solo la realtà che mi circonda,e ne provo orrore,e poi penso che il tempo non ci basta.sogno un mondo liberato,un mondo di uguali,e so con certezza che ,anche solo della parola,del comunismo c’è ne sia sempre bisogno,ma non solo.mi tengo a debita distanza da tutti i revisionismi che anche a sinistra provano ad offrire via di uscita poco dignitose.io,noi,abbiamo il bisogno di realizzare,obiettivi e risultati,subito,se non ieri.c’è un intero mondo,per il quale il diritto fondamentale,la dignità minima non esisterà mai.ed essi,badate bene,non sono una “classe” ma un mondo intero,che non conosceranno mai il senso di parole come rappresentanza,lotta per i diritti,democrazia,governo,questo mondo muore sia che governi l’uno o l’altro.Noi abbiamo il dovere,l’impegno principale,di dare risposte,che non siano solo un “programma” o una prospettiva,che sono fatti necessari e fondamentali,ma che riguardano un altro mondo,che conosce il senso delle parole ed ha una coscienza e diritti aquisiti.Io ora mi rendo prefettamente conto,ne ho coscienza, che la barbarie è l’esatta somma del capitalismo,è la sua faccia truce,la sua vera natura.non ho compatibilità o contiguità con esso,sono alla disperata ricerca di una uscita ,di un superamento,di esso.un secolo,quello scorso,in cui l’esercito,il mondo delle forze rivoluzionarie,aveva braccia menti e tensioni per poter provare a ribaltare la realtà,non è bastato,e siccome il comunismo non è una teologia,ma una dottrina che serve a dare risposte umane e immediate,nell’attesa della sua realizzazione a lasciato per strada milioni di persone,che si sono consumate nella speranza della sua realizzazione ed hanno sempre di più affievolito l’idea di alternativa e di speranza che esso portava dentro di se,svuotando e riducendo al minimo,in questo nuovo millennio,la sua forza ed il suo impatto.ecco dove nasce “questo vento di destra che spira sul mondo”ed io non voglio ripercorrere questo errore,nel secolo scorso avevo una aspettativa di vita più lunga,in questo di tempo me ne rimane poco,e questo poco mi serve a realizzare piccoli obiettivi,parziali di movimento,chiamateli come volete,ma che comunicati con strumenti impensabili negli anni scorsi possono ricreare un senso che è l’anticamera della creazione di una nuova coscienza di classe e di una nuova umanità.è tutto racchiuso qui il senso della mia scelta,in quest’ansia che gli strumenti che abbiamo a disposizione non sono sufficienti.non è una esortazione frontista,o un vuoto invito ad una unità priva di contenuti,se indichiamo una prospettiva ne dobbiamo indicare anche i tempi di realizzazione e le tappe di verifica,provando e riprovando,e se è il caso ricomnciando ogni volta,ma con la consapevolezza che le teorie non sono teoremi,e se vanno riscritte vanno riscritte senza che questo produca rotture e lacerazioni.io la mia scelta l’ho fatta,so qual’è il mio campo di appartenenza,sono schierato e anticapitalista,ma come esso produce solo e unicamente risultati con segno negativo(la bolkestein,lisbona,mastricht,la legge 30)noi,io voi gli altri,abbiamo un unico obbligo,provare a demolire,ora per ora queste nefandezze.come?ognuno applichi le sue ricette,e se ha bisogno di altri ingredienti lo dica liberamente e senza cesure,piuttosto quando,e qui bisogna avere attenzione perchè è nella questione del tempo e dello spazio che si realizzano i destini dei miliardi di persone che abbiamo la pretesa di rappresentare.non sono io il nemico,non è la sel,non è vendola,e la campagna elettorale non è il mercato nel quale proviamo,urlando,a vendere la nostra merce.i nemici sappiamo chi sono,hanno un nome,hanno un viso,sono impuniti,uccidono ogni giorno,e la campagna elettorale usiamola per trovare segmenti che si sovrappongono e diventano pezzi comuni e idee praticabili fattibili e realizzate.mi sento di far parte di una comunità che va oltre voi e me, che prova ,senza sosta,a costruire una vita e un mondo migliore.in bocca al lupo compagni per tutto.

  502. Paolo FerreroOGGI ALLE 12.00 A ROMA DAVANTI A MONTECITORIO E NEL RESTO D’ITALIA IN MOLTE PIAZZE INIZIATIVE, PRESIDI E RACCOLTA DI FIRME PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI BERLUSCONI. LA GIUSTIZIA E’ UGUALE PER TUTTI. BERLUSCONI SI DEVE DIMETTERE.

  503. per prima cosa dovevo una risposta a giovanni sul movimento contadino.
    giovanni sa benissimo che sono d’accordo con lui. e se a porta a porta avessero organizzato un dibattito sull’agricoltura invece che su noemi, non fosse altro che per il fatto che gran parte del bilancio dell’UE è dedicato all’agricoltura, si sarebbero, per bocca di qualsiasi di noi, sentite le idee le posizioni e le proposte del movimento mondiale contro la globalizzazione. a cominciare dalla sovranità alimentare e dalla lotta contro gli ogm.
    ma non è così e non sarà così. purtroppo.

  504. caro dallacqua. guarda che le cose sono un po diverse da quel che dici. per esempio sinistra critica sebbene dica oggi che il PD è tale che non ci si può alleare da nessuna parte, in passato ha ben condiviso l’alleanza di centrosinistra in diverse città. a cominciare da roma. quindi non c’è una posizione di principio. altro discorso per il pcl che ha posizioni che mi sembrano più declamatorie ed elettoralistiche che reali.
    inoltre torniamo al punto di partenza. cosa significa essere a sinistra della socialdemocrazia? io credo che tutto ciò che si auto consideri anticapitalista sia a sinistra della socialdemocrazia. e trovo logico giusto e sacrosanto unire tutto ciò. senza mortificare l’identità di nessuno e senza pregiudiziali per cui tutto è bene tranne che il comunismo. difficle da capire una cosa così semplice? mah!
    il problema è che con l’idea che bisogna fare un partito grande nuovo e sicuramente non comunista il risultato è che cade la discriminante anticapitalista in europa e soprattutto l’autonomia dal PD in italia.
    e, mi spiace, ma alla fine del giro rimane solo l’opzione di mettere un po di ceto politico nel PD che alla fine può rivelarsi come “la cosa più a sinistra possibile” di cui tu hai parlato.
    quanto a vendola a ai suoi anatemi sappi che io non mi offendo. non mi curo di certe cose e so che se hai il privilegio di aver fatto il deputato, di essere riconosciuto come dirigente politico, devi mettere nel conto anche insulti ed anatemi.
    ciò che mi indigna è che vendola usa i peggiori strumenti dello stalinismo per tentare di squalificare i suoi interlocutori.
    perché caro dallacqua una cosa è lo stalinismo di un vecchio compagno ed un’altra è la doppiezza e il cinismo di chi spara a zera contro lo stalinismo salvo concepire la politica in modo doppio e la demolizione degli interlocutori che non la pensano come il leader come prassi costante.
    ciao

  505. caro se ancora posso…, ma certo che puoi.
    il problema è che quanto testimoni per te stesso, che può valere per tanti militanti del prc ecc, non rende le scelte politiche giuste per magia.
    è tale la dissociazione fra contenuti e pratica sociale e la tua scelta politica che sorvoli sul piccolo fatto che non sarà certo con chi è stato d’accordo sulla bolkestain o con la NATO che si può dire di costruire quel ribaltamento della realtà che dici.
    sarò vecchio ma non riesco a capire questo modo di pensare e di agire.
    bada bene che conosco ottime persone anche nel PD che hanno una pratica sociale molto simile alla tua. e che pensano che in politica bisogna essere minimalisti, avere il contenitore grande affinché qualche cosa si possa poi fare. ma ciò non rende la scelta giusta.
    comunque auguri

  506. caro lu, non te la prendere. richiamare alla coerenza con impostazioni marxiste chi pensa che sia necessario attendere che qualcosa di nuovo magicamente risolva ogni problema è abbastanza simile ad un anatema.
    del resto anche buona parte delle posizioni e delle scelte del pci in italia sono criticabili con le stesse citazioni che hai usato tu. a dimostrazione che, al contrario del confetto falqui, non basta la parola.
    un abbraccio

  507. a se ancora posso e a dallacqua vorrei dire una cosetta:
    quando fondammo rifondazione nel 91 un gruppo di giovani compagni a milano fece un volantino nel quale ricorreva forse 20 volte la parola comunista. io lo presi e con un bianchetto cancellai la parola comunista e dissi loro che i contenuti comunisti si devono vedere nel testo senza la parola magica. che rileggendo il volantino non c’era scritto nulla.
    provate anche voi, per favore, a togliere la parola nuovo dai vostri scritti e vedrete, scusate la durezza, il vuoto pneumatico.

  508. Luca Marini Says:

    oppure Ramon, provate anche a togliere la parola “SINISTRA” stessa.

  509. Dallacqua Says:

    Caro Ramon,

    Solo 2 cose, ma importanti:

    – Forse non ci siamo capiti, ma la mia espressione “il più a sinistra possibile” si riferiva al rapporto che può scaturire tra Sd e il Mps (gli ex prc)…e non a tutte le opposizioni,dunque il Pd non c’entra.

    – La tua ultima osservazione, scusa se mi permetto, ma mi sembra inaccettabile. Il progetto di S&L può essere criticabile quanto vuoi, vi può essere vaghezza, ed anche indecisione su dove saranno collocati gli eletti al parlamento europeo.
    Ma sinceramente penso che la critica che facesti ad alcuni compagni nel 91, la puoi fare tale e quale ai tuoi (forse nostri) compagni di oggi. Credo non vi sia mai stata tanta esaltazione del fattore comunismo nella storia di rifondazione di quanta non ve ne sia oggi, con l’aggiunta del Pdci (che su questo nn è mai stato secondo a nessuno), poi le cose sono ancora peggiorate.

    Non vi è intervista di Diliberto nella quale la parola comunismo non sia citata almeno 5-6 volte…ed intanto il tempo scorre. Per non parlare dei compagni Pegolo e Giannini (rispettabilissimi sia chiaro). Ricordo l’intervento di Pegolo a chianciano, a mio modo di vedere davvero imbarazzante, sarebbe davvero simpatico contare quante volte ha detto la parola comunismo, credo una trentina. Tutto legittimo sia chiaro, ma lontano anni luce dal partito che ho sempre votato dal 2001 al 2006 (che pure ovviamente faceva uso di quei termini, ma mai inflazionati), e che mi piacerebbe votare nei prossimi anni. In Ferrero per fortuna non vedo questa ossessione del fattore Comunismo, anche se obiettivamente sembra che adesso vi siate fissati con la parola “anticapitalista”…togliendo quella probabilmente anche i vostri programmi sarebbero un pò più vuoti.

    Un’ultimo appunto sulla questione comunismo: dal mio punto di vista è chiaro che dopo chianciano il partito ha rimarcato molto tale fattore. Una cosa per esempio che negli ultimi tempi mi ha lasciato basito è stato il simbolo del “partito sociale”. Due braccia che si danno la mano, con sotto due spighe di grano, e con contorno dorato e ricamato di tutto il simbolo. Veramente un simbolo che più conservatore non si può, e che ricorda tale e quale la simbologia sovietica (e vi assicuro che nn è solo una mia opinione ne ho parlato con diversi compagni).
    Davvero con una simbologia del genere si pensa di guardare avanti?…tu Ramon eri d’accordo su quel simbolo?

  510. una domanda…

    ma dallacqua avrà mai provato a “postare” tutte queste sue riflessioni ai vari siti del Ps e di Sd con cui vuole costruire il nuovissimo soggetto sinistro?

    vi immaginate la risposta di chi ha finora militato nel Pse ed ha votato la direttiva Bolkestein e scrive nel suo programma (manifesto del Pse, pubblicato sulla home page assieme a quello di SL): “Proponiamo che vengano aumentate la cooperazione alla difesa tra Stati membri dell’Unione e le politiche di sicurezza. La nuova iniziativa di difesa europea dovrà essere sviluppata in coordinamento con la NATO”…

    insomma dallaqua non fa che riproporre per l’ennesima volta ma “quanto sono sporchi e brutti” questi compagni che ripetono più volte la parola “comunismo” e/o “anticapitalismo”… vuoi mettere noi nuovissimi ma dentro questo nuovissimo contenitore c’è il vuoto -se non una alleanza elettorale come dicono i verdi e parte del Ps…

    riguardo all’anticomunismo, vogliamo ricordare tutte le volte che Fava ha ripetuto che mai e poi mai avrebbe fatto liste comuni con quegli sporchi e brutti comunisti ?

    insomma Fava preferisce i vari socialisti craxiani a Ferrero…

  511. Vabbè, lo so, sa un po’ di tiro al pianista, però questa non me la posso contenere:

    Caro Dallacqua, scusa, e cosa c’è che non va nella simbologia “sovietica”, che poi in realtà è quella tanto storica come gloriosa delle lotte proletarie?
    Cosa c’è che non va in due braccia che si danno la mano (simbolo di fratellanza e solidarietà e magari anche di affetto e vicinanza umana), in due spighe di grano (simbolo di abbondanza e fecondità, quindi di vita) e nei contorni dorati e ricamati (simbolo dell’oro e della luce, quindi di nuovo di vita e di eternità)?

    Sono “conservatori” dici? E ci credo, rappresentano i migliori valori dell’essere umano degno di essere tale, di ieri, di oggi e di domani… Che, li vogliamo buttare via? La solidarietà, la fratellanza, la fecondità, il lavoro, la luce etc. non sono abbastanza “moderni”? Quale sarebbe secondo te un simbolo “moderno”, quello fatto da qualche “illuminato” in uno studio di marketing?

    Mah…….

  512. …. o bello invece il simbolo degli scissionisti-transfughi… un tondo rosso sopra e bianco sotto, tale e quale quello che usano qui a Bruxelles per indicare il metrobus (non scherzo, chi vuole gli mando una foto!)
    … e sotto, tre simboletti che è una bellezza: la rosa socialdemocratica (quelli della Bolkestein, Nato e”compatibilità del meno peggio”), quello dei Verdi (sempre più “trasversali” che ormai rifiutano anche la stessa idea di “sinistra”) e… quello RUBATO del GUE/NGL (sottolineo RUBATO perché usato contro la volontà espressa del GUE/NGL e del suo presidente).

    Niente male come “modernità”, no!

    Ari-mah…

  513. lucaocchionero Says:

    io voglio la foto del metrobus di bruxelles… ci faccio i manifesti e li appendo in città! mandamela in qualche modo!

  514. animals Says:

    Perché gli accaniti sondaggisti non citano il sondaggio di Demos and Pi pubblicato da Repubblica.it che ci da al 3,7%? Se fosse vero questo sondaggio significa che siamo a un passo dal quorum e che qualsiasi iniziativa è fondamentale: assemblee conferenze stampa, attacchinaggi, adesivi, volantinaggi e soprattutto le discussioni personali con compagni e amici e colleghi.
    Poi se non ce la facciamo per me si va avanti esattamente come prima, con la svolta a sinistra. Ma in ogni caso ce la possiamo fare.

  515. lucaocchionero Says:

    Ecco appunto… volevo dire che, anche se non ci credo, dopo la consueta crisi che precede le “ultime due settimane” la percentuale nei sondaggi da ieri cresce impetuosamente, tant’è che perfino Repubblica ci ha dovuto dare(credo con grande dispiacere) lo 0,4% in più rispetto alla rilevazione di 5 giorni fa. Ma secondo voi è possibile recuperare lo 0,4% in 5 giorni?? I sondaggi sono solo giochetti divertenti… però fotografano un piccolo interesse che noto intorno a noi distribuendo i volantini per strada..

  516. Alfonso Geraci Says:

    Io tendenzialmente sarei d’accordo con i tempi lunghi di Ramon (“Sarà un lavoro di anni”) e pure di Bucharin77 (“No Marxismo? No Party!”); però però però so pure che in certi frangenti ci sono degli autobus da prendere in corsa e ADESSO – con il folle piano-Marchionne che a quel che si anticipa farebbe migliaia e migliaia di disoccupati , con la cig dovunque, con la scuola dove in Sicilia si parla di 5.000 posti a rischio, con chi il posto di lavoro ce l’ha ancora che è vessato e ricattato in tutti i modi – è il momento di tirare fuori le PAROLE D’ORDINE FORTI. Ferrero sul Manifesto ha parlato esplicitamente di “nazionalizzazione” per quanto riguarda la FIAT e l’altro ieri a PA gli è pure scappato “controllo operaio”, sicuramente ispirato dalla faccia truce del Vostro Affezionatissimo in prima fila. Continuiamo così, ‘ste cose le diceva Ferrando un anno fa e pareva un pazzo, ora invece la borghesia si divide tra chi dice le cose di Ferrando (ovviamente senza controllo operaio) e quelli come il Financial Times che invocano l’ennesimo assalto allo Stato sociale. A proposito: secondo me dobiamo batterci moltissimo per i servizi e contro il caro-servizi (anzi presto ripeterò il mio appello per avere informazioni sulle tariffe autobus nelle varie città: capisco che c’è la campagna elettorale, però “ce tengo”).
    In questo modo lavoriamo per le cose reali e tangibili (non per le “narrazioni” che dice Vendola), lavoriamo per i prossimi mesi ed anni ma facciamo pure una buona campagna elettorale, perché ci DISTINGUIAMO da tutti gli altri.

  517. Alfonso Geraci Says:

    Stamattina:
    – Alfonso, ma che dobbiamo votare?
    – Comunista.
    – Cioè Vendola..
    – Mmmhh… noo veramente Vendola non è più coi comunisti, si presenta con i craxiani, tutt’un altro discorso..
    – Ah.
    (Dedicato a Luca M.. Luca che dovevo fa’, è una cara amica, mica la potevo prendere in giro? Tanto ci vota lo stesso).

  518. Luca Marini Says:

    Alfonso d’accordo con te su “i tempi lunghi” che certamente non ci possiamo concedere, penso che Ramon si riferisse al fatto che ci vorranno anni prima che il lavoro fatto e le proposte producano qualche effetto anche dal punto di vista elettorale! E qui concordo con lui.
    Aggiungerei una cosa, proprio per non allungare troppo i tempi dell’attesa secondo me urge di nuovo una seria discussione sul problema organizzativo e su come si deve interpretare il nostro ruolo nelle istituzioni! Sono nodi irrisolti anzi mi sembra si stiano restringendo!

  519. Luca Marini Says:

    Grazie della dedica, solo perchè era un amica però!

  520. Dallacqua Says:

    ….Ho letto adesso sulla rassegna del sito del Prc, l’intervista di Bertinotti al Giornale, davvero di alto profilo, credo che ognuno di noi possa condividerla.

    Forse ha ragione Ramon, molte delle persone delle quali Bertinotti si era contornato, culturalmente non erano un granché, lo seguivano soltanto. Però secondo me una cosa rimane indiscutibile: che come capacità di analisi, ed elaborazione culturale rimane un esempio. Né Ferrero, né Vendola cari compagni reggono il passo…

  521. lucaocchionero Says:

    Sarà, caro dell’Acqua, ma proprio perchè ogni uomo ha la sua storia, ascendente e discendente, ritengo che non si possa mai far passare un progetto politico tramite un leader, ma solamente tramite un lavoro collettivo. Questo è un’ altra delle cose che contesto alla Sin e Lib. Ritengo che la “fiducia” incondizionata verso un leader sia un concetto di destra, per cui importarlo a sinistra non è una novità ma una pericolosa scorrettezza.
    QUando alla nazionalizzazione, il comitato dei lavoratori in lotta dell’ILVA di Taranto ed anche il PRC la invocano per il colosso siderurgico da tempo. Anche perchè abbiamo capito che la legge sulle diossine varata dal Presidente Vendola, sia pure giusta nelle intenzione, è la scusa del padrone per lasciare macerie, licenziati, e disoccupati dopo aver guadagnato miliardi di euro sul nostro territorio. Forse queste cose stanno avvenendo anche in Fiat a Termini Imerese, a Torino, a Melfi. A Pomigliano d’arco. A proposito di Pomigliano: il 1 giugno ci incontreremo proprio a Pomigliano: si incontreranno i due giovani candidati alle europee del sud. Il compagno Brigati dell’Ilva di Taranto ed il compagno Loffredo della Fiat di Pomigliano cercheranno di unire le lotte: dei siderurgici e dei metalmeccanici. A Pomigliano ci sarò anche io

  522. x Ramon
    infatti la mia era una battuta, non me la sono presa affatto. Molto d’accordo sul PCI, e infatti guarda un po’ che fine ha fatto…..

  523. Ciao compagno lucaocchionero!,
    vai all’immagine che metto nel link sul nome, è una mappa parziale della metro di Bruxelles con il percorso del M-Bus di servizio alternativo… Vedi? È uguale, rosso sopra e bianco sotto.
    Sarebbe un bel manifesto con una scritta tipo: questo sarà l’unico modo in cui un simbolo biancorosso del genere si possa vedere a Bruxelles (e a Strasburgo :-D).
    Salutoni

  524. Caro Dall’Acqua, tu dici che l’intervista di Bertinotti e’ di alto profilo?
    Non ti accorgi della beceraggine delle argomentazioni proposte dall’ intervistatore? Accondiscendere all’ immagine ridotta della rivoluzione d’ ottobre fornita da quello str…. del giornalista schiavetto di Berlusconi ti sembra un segno di alto profilo intellettuale?
    riportiamo qualche passo:
    interv. “il comunismo ha prodotto un oppressione maggiore di quella che voleva eliminare”
    Bertinotti “Nel novecento e’ stato cosi'”.
    Oohh, ecco fatto. Non serve una approfondita riflessione, non serve analizzare i contesti storici, macche’, la soluzione ti viene servita da uno sgherro di Berlusconi, e allora basta dire si’, casomai si dovesse rischiare di fare la figura del veterocomunista….
    incerdibile, ma di cosa si parla? Lo stalinismo si e’ tramutato nel tempo in un regime oppressivo e dittatoriale, e non in senso comunista. Bene.
    Ma come si fa a dire che “il comunismo” ha prodotto piu’ opperssione di quella che voleva eliminare?
    Lo sappiamo che prima della rivoluzione in Russia c’ erano gli Zar (servi della gleba inclusi)? Davvero il regime di Stalin era peggio degli zar? O forse la rivoluzione ha prodotto, comunque, un balzo enorme in avanti, in termini di civilta’ se paragonata la nuova situazione a quella pregressa (per non parlare della portata storica colossale di quella rivoluzione)?
    …E poi dagli con “la scomparsa del comunismo ha messo fine a un sogno”;
    “la scalata al cielo” degli operai, e chi piu’ ne ha -di retorica da romanzo rosa- piu’ ne metta.
    Mi domando come si possa accettare di scendere a livelli cosi’ triviali su temi cosi’ vasti e importanti, tanto di poter pensare di porterli trattare in un intervista giornalistica che sembra compilata da un Podesta’ fascista politicamente analfabeta (che vuoi aspettarti da un fascista?)
    Vorrei capire dove hai visto l’alto profilo…guardavi le montage?

  525. ….se facesse monaco….col voto del silenzio….

  526. dallacqua Says:

    Caro lu, se leggessi bene l’intervista vedresti che Bertinotti ha apertamente difeso la spinta positiva che la rivoluzione d’ottobre ha avuto…evidentemente nn l’hai letta bene. Poi scusami ma io continuo a ritenere le tue affermazioni agghiaccianti, una su tutte:

    “Lo sappiamo che prima della rivoluzione in Russia c’ erano gli Zar (servi della gleba inclusi)? Davvero il regime di Stalin era peggio degli zar?”

    Tu dici questo come se lo stalinismo si potesse in qualche modo giustificare…scusami ma questa è una tesi che neanche i seguaci del buon vecchio Secchia accetterebbero.

    Ti rispetto, ma difficilmente io e te potremmo convivere nello stesso partito. Le tue tesi sono identiche a quelle dei marxisti-leninisti altro che rifondazione.

    Altro che balzo in avanti lo stalinismo è stato un balzo indietro di 200 anni, che non si può mai e in nessuna circostanza giustificare neanche per un secondo. Come si fa scusa a dire che è stato un balzo in avanti un regime che sterminava ebrei, zingari, dissidenti e chi più ne h apiù ne metta.
    L’unico merito è quello di aver sconfitto il nazismo, ma ciò non ha nulla a che vedere con lla degenerazione interna di quel regime.

  527. com lib Says:

    gira e rigira si finisce sempre per parlare del lato oscuro del comunismo:fermo che bertinotti poco abbia a che vedere col comunismo,ma tranne qualche piccolo e marginale tentativo,non è che il comunismo abbia dato fulgidi esempi di progresso libertà e emancipazione.quando il comunismo si è totalmente identificato nello stalinismo,perchè di questo parliamo,è diventato come un chemioterapico per la cura di un carcinoma,cioè la cura è stata peggiore del male. questo dovrebbe essere il senso della rifondazione,la forza il coraggio e l’onestà di dire :noi con quella storia non abbiamo nulla a che vedere.

  528. com lib Says:

    con la storia dello stalinismo intendevo.

  529. MarioGC Says:

    dallacqua:

    “Altro che balzo in avanti lo stalinismo è stato un balzo indietro di 200 anni, che non si può mai e in nessuna circostanza giustificare neanche per un secondo. Come si fa scusa a dire che è stato un balzo in avanti un regime che sterminava ebrei, zingari, dissidenti e chi più ne h apiù ne metta.”

    ??????????

    Sterminava ebrei e zingari????? Lo stalinismo????? In Unione Sovietica????????

    Ohibò questa è nuova!!!!! Avevo sentito che per colpa di quel cattivone di Stalin c’era stata la carestia in Ucraina provocando migliaia di miliardi di morti (naturalmente niente a che vedere con la guerra civile alimentata anche dall’esterno, il “cordone sanitario” antesignano del “bloqueo” e le invasioni di eserciti stranieri fino al 1921 che lasciarono terra bruciata in tutti i sensi in oltre la metà del paese), o che erano stati liquidati dei gentili signori aristocratici, kulaki e consimili che avevano solo il leggerissimo torto di opporsi alla rivoluzione (com’è noto invece nel civilissimo e democratico occidente, chi si oppone a rivoluzioni e colpi di stato viene trattato con tutte le gentilezze e gli onori), o che nei gulag negli anni trenta e quaranta la gente moriva di fame a milioni di miliardi (invece a Stalingrado, Leningrado, Mosca e in tutta la Russia durante l’invasione nazifascista si viveva nell’abbondanza e nella felicità); ma di “sterminio di ebrei e zingari”, questa proprio è una chicca storiografica di primo livello!

    O dallacqua, ma ci fai o ci sei? Guarda, pur nella diversità delle opinioni sembravi quasi una persona seria con la quale può valere la pena parlare, ma se le spari così grosse sembri proprio un Bondi qualsiasi. Anzi, questa degli zingari e degli ebrei mi sa che non ci è arrivato neanche Bondi…

    Ma per favore……………………………….

  530. Bucharin77 Says:

    ebrei, zingari, forse pure forni crematori…mi sa che i baffi di Stalin sono gli stessi di quelli di Hitler….

  531. Dallacqua Says:

    Cosa dire Mario GC, mi imbarazzi. Sai dove me lo hanno insegnato che l’unione sovietica durante le grandi purghe ha sterminato mezzo milione di ebrei? Alle scuole medie…basta aver studiato storia alle medie per saperlo, e tu mi caschi dalle nuvole così?

    Sono allibito.

  532. Bucharin77 Says:

    intanto sarebbe meglio che i valorosi compagni di Sert si guardassero in casa propria. Noi saremmo gli stalinisti ma conduciamo nei loro confronti una campagna elettorale col fioretto. Da parte loro invece vengono le infamie, come quella di oggi della valorississima Gagliardi sul bellissimo e fighissimo Altro. Gagliardi ha deciso: Ferrero e il PRC sono ostaggio di Diliberto, allievo di Cossutta, il quale tuttavia vota Sert.

  533. com lib Says:

    ma ci vuole tanto a dire che stalin si contende con hitler la palma di campione del totalitarismo?oppure negare reiterati massacri(anche di comunisti italiani)viene diluito nell’indistinto del revisionismo?oopure le condanne le comminava per riequilibrare “le sensibilità presenti nel cc del pcus”?.inquietanti questi rigurgiti di stalinismo,ma che ci avete 90 anni?

  534. per favore non postate propaganda per singoli candidati. ci sono altri siti per farlo. ammesso che sia corretto.

  535. caro dallacqua, tu puoi fare fin che vuoi il tifo per bertinotti, che io ho sempre rispettato essendone ricambiato, ma sarebbe veramente ora di smetterla di fare certe autocritiche fuori tempo massimo e di pensare “dopo di me il diluvio”
    su stalin suggerirei di leggerti il discorso di bertinotti a livorno nel 2001. il discorso che passa per la svolta antistalinista.
    per fortuna non troverai l’idea che l’urss e stalin siano stati la sentina di tutti i mali. come non troverai sciocchezze simili a quelle che hai letto su non so quale manuale scolastico.
    comunque, se permetti, il lato peggiore dello stalinismo alberga ancora in chi pensa che nella battaglia politica il fine giustifica i mezzi e sostiene che il prc è omofobo e non so cos’altro, in chi si affida a qualsiasi leader rasentando il culto della personalità.
    ciao

  536. Dallacqua Says:

    Caro Ramon, non ho bisogno di leggermi il discorso di Bertinotti del 2001, perchè mi bastano i molti libri di storia che ho letto per confermare ciò che ho detto… (da Simona Colarizi a Hitchcock, passando per la biografia di Stalin di conquest che tra l’altro ho letto da poco)altro che sciocchezze. Anzi davvero, lo dico con rispetto, ma mi meraviglio che un dirigente nazionale come te, possa negare che nel periodo staliniano, nelle grandi purghe siano morti circa mezzo milione di ebrei, e ciò non era casuale. Certo non c’era mica l’idea dello sterminio, è logico…ma questa è la storia.

  537. Aaaah, tutto si spiega: il signor dallacqua legge Conquest, Robert Conquest, quello che per i suoi Alti Servizi per la più becera propaganda anticomunista si meritò la Presidential Medal of Freedom dalle stesse mani del signor G.W. Bush.
    Quello che scrisse il suo best-seller “The Great Terror” sulla base della propaganda nazista degli anni ’30 e ’40, e non a caso fa parte della congrega revisionista che sostiene che i campi di sterminio nazifascista non erano altro che la reazione ai gulag staliniani.
    Una garanzia di indipendenza e obiettività, insomma.
    Non c’è bisogno di altri commenti, il resto va da sé.

  538. non nego nulla, e nemmeno giustifico nulla. sono diventato convintamente antistalinista da molto tempo. non ho aspettato certo bertinotti. quel discorso l’ho citato perché collocava nel giusto rapporto comunismo e stalinismo. mentre oggi molti vorrebbero cancellare il comunismo proclamandone la irriformabilità usando lo stalinismo come sinonimo. insisto nel dire, come è testimoniato anche da miei vecchi articoli pubblicati qui, che spessissimo i veri stalinisti sono: quelli che pensano al potere, anche nella versione del piccolo potere personale. quelli che sono sempre stati d’accordo con bertinotti anche prima che lui parlasse. quelli che, mancanti di argomenti, demoliscono gli interlocutori appioppandogli intenzioni e posizioni che non hanno. quelli che in politica tutto è ammesso, anche la calunnia e l’infamia.
    ovviamente ce n’è dappertutto ma ti consiglio di cercare meglio vicino a te e ne troverai una miniera.

  539. Luca Marini Says:

    Allora, non sono solito farlo ma snocciolerò un sondaggio del comune di Prato, sondaggio fatto dal PD stesso.
    Ha qualche rilevanza perchè da sempre i risultati del PRC a Prato si allineano con buona approssimazione a quelli nazionali.
    Es. Politiche 2008, Arcobaleno camera 3,055%
    Politiche 2006, PRC camera 6,17%

    Premessa : qui si corre da soli (nemmeno pdci o liste civiche) e il risultato attribuito è il 3,1%

    sel e pdci collegati al PD riportano 1,7 e 1,1, rispettivamente!

    facendo una rozza sommatoria prc + pdci (che tra l’altro qui non fa campagna elettorale per la lista comunista e anticapitalista per ovvi motivi)
    insomma, sommati 4,2%

    “non chiedetevi cosa possa fare il PRC per voi, chiedetevi piuttosto cosa potete fare voi per il PRC”

    vamonos compagni!

  540. animals Says:

    In tutte le zone in cui il Pdci si presenta alle amministrative con il Pd mentre noi andiamo da soli, ecco in quelle zone il Pdci non fa campagna per le europee. Ne riparleremo dopo l’otto giugno.

  541. x Dall’acqua
    …..non c’e’ nessun bisogno di “giustificare” lo stalinismo, lo stalinismo si giustifica da se’, entro il contesto storico in cui si e’ sviluppato, o pensi davvero che nell’ “occidente” coevo all’ Unione Sovietica di Stalin erano tutti belli, bravi, democratici e in lotta con il male di cui Stalin era uno degli eminenti rappresentante? Ma per cortesia……..questa visione della storia e’ pura mistificazione, e accondiscendervi, come ha fatto Berinotti, seppure in parte, in quell’ intervista, e’ disonesto, profondamente disonesto. Non se ne puo’ certo parlare in un blog, il discorso e’ lungo, ma sicuramente quell’intervista de Il giornale-Bertinottii, ha dei tratti ceh rasentano il grottesco. Non capisco come si possa scendere tanto in basso, ma non da un punto di vista politico, ma da quello storico. Credo che il fatto di considerare un politico di modesta levatura come Bertinotti, alla stregua quasi di “grande figura” a sinistra, sia davvero emblematico. Come dire: “in un paese di ciechi, un orbo, e’ il re”.

  542. animals Says:

    Chiarire la questione dello stalinismo in qualche post su un blog è davvero una cosa impensabile. Dico solo che il Prc non ha mai affrontato seriamente la questione stalinismo e che anche la cosiddetta svolta di Bertinotti del 2001 si è rivelata l’ennesimo pretesto per una virata moderata e anticomunista. C’ero anche io a livorno quando ha pronunciato quel discorso e da trozkista quale sono non ci trovai nulla di nuovo. Trozky appoggiaga criticamente le conquiste socieli dello stalinismo mentre i suoi compagni venivano imprigionati e uccisi, facendo una analisi economica e scientifica di quel regime burocratico e nonostanete l’opposizione di sinistra fosse il primo bersaglio di Stalin lui non ha mai smesso di difendere l’Urss dagli attacchi borghesi e capitalisti.
    Confronto al capo dell’Armata rossa mi sembra che in decenni e decenni nessuno abbia mai prodotto un’analisi migliore di quella contenuta ne La rivoluzione tradita, dove tra l’altro veniva anche teorizzata la possibilità del crollo dell’Urss e della trasformazione dei burocrati di stato in borghesi.

  543. Dallacqua Says:

    Ramon la mia intenzione non è di fare polemica, lo avevo detto nel mio primo post e lo ripeto qui. Infatti non la tirerò affatto in avanti questa disputa su stalin.

    Però scusa se mi permetto ma tu hai definito una “sciocchezza letta sui manuali scolastici” una cosa che nessuno storico potrebbe mai negare: cioè che durante le purghe staliniane sono morti circa mezzo milione di ebrei.

    Per ciò che mi riguarda nessuna mistificazione tra comunismo e stalinismo, né è giusto denigrare l’uno per colpire l’intero movimento.

    Queste tesi le ho sempre sostenute…e vedi caro Mario non si può pensare che ogni critica alla propria storia sia frutto di chissà quale complotto anticomunista, non è così.
    Un lavoro come quello di Pansa è un lavoro revisionista, perchè gli eventi di cui parla li fa diventare rappresentativi di un intero movimento (quello di liberazione), quando invece si trattava solo di casi isolati.

    Su Stalin invece non è così, è stato un regime criminale, che ha ucciso milioni di persone ( e mezzo milione di ebrei)…non vedo quale senso ha fare mille giri di parole per difendere ciò.

    Comunque sono sempre più convinto che Bertinotti facesse i miracoli. Volete sapere quali sono i miracoli?

    Sono che per alcuni anni gente come me, come MarioGC, e lu, abbiano potuto votare lo stesso partito…le differenze tra di noi sono enormi…e pensare che mi sono avvicinato a Rifondazione proprio perchè era un partito radicale, che però sapeva fare aspre critiche alla propria storia.

    Lo ripeto ancora, da questo punto di vista preferisco molto i compagni di Sinistra Critica, da questo punto di vista sono molto più aperti. Difficilmente trovi uno di loro che con giri di parole cerca di difendere Stalin.

    Saluti

  544. “ma ci vuole tanto a dire che stalin si contende con hitler la palma di campione del totalitarismo?oppure negare reiterati massacri(anche di comunisti italiani)viene diluito nell’indistinto del revisionismo?oopure le condanne le comminava per riequilibrare “le sensibilità presenti nel cc del pcus”?.inquietanti questi rigurgiti di stalinismo,ma che ci avete 90 anni?”

    io no, e tu? Ma che c’hai le pigne?

    Stalin e Hitler…”uno contro l’altro, praticamente Amici”!!!!

    cosi’ si, che si fa la storia!!!!
    Piu’ leggo commenti come i tuoi e di altri, piu’ capisco su chi puo’ far presa la sinistra da supermercato di Vendola. Tra un po’ scommetto che si vedranno in tv spot di SL simili a quelli del “mulino bianco”…..

  545. Dallacqua Says:

    Caro lu, più ti leggo e più rimango allucinato, tu dici:

    “…..non c’e’ nessun bisogno di “giustificare” lo stalinismo, lo stalinismo si giustifica da se’, entro il contesto storico in cui si e’ sviluppato, o pensi davvero che nell’ “occidente” coevo all’ Unione Sovietica di Stalin erano tutti belli, bravi, democratici e in lotta con il male di cui Stalin era uno degli eminenti rappresentante?”

    Ora siccome Stalin è salito al potere prima di Hitler, il quale ha preso il potere nel 1933, il tuo discorso equivale a dire che il nazismo si giustifica da sé entro il contesto storico in cui si è realizzato. Il discorso è davvero agghiacciante. E questo semplicemente perchè i suoi vicini erano brutti sporchi e cattivi…ma per piacere.

    Lu, ti rispetto ma un dialogo tra noi è davvero impossibile.
    Saluti

  546. animals Says:

    Una bella rilettura di Trozki, e ricordo a dall’acqua che i compagni di Sc sono di ispirazione trozkista, farebbe sicuramente bene a tutti

  547. Dallacqua Says:

    …sì sì parla pure di spot del mulino bianco, tanto la pubblicità sul sito di Repubblica (c’è stata da ieri a oggi) chi l’ha comprata S&L o la lista anticapitalista?
    Ecco l’ha presa la lista anticapitalista. Vedi quando fa comodo come si fa presto a scendere a patti con i giornali e metodi borghesi?

    Caro lu, vedi devi imparare a essere realista…alle parole devono seguire i fatti. Puoi parlare anche di stampa borghese etc… ma se poi ci compri sui giornali borghesi spazi pubblicitari la gente ti prende solo per un chiaccherone niente di più.

    Sia chiaro per me ha fatto bene il Prc ha prendere quello spazio…ma io almeno non vado in giro a sparare al vento parole d’ordine come giornali borghesi, anticomunisti etc…

    Mi ricordi in qualche modo coloro che fuori l’università distribuiscono lotta comunista…rigorosamente con polo “Fred Perry” e giacchettino “Belstaff”…la gente come ti ho detto non li considera e tira dritto.

  548. …caro dall’ Acqua…
    Continui a trattare processi storici come fatti di cronaca nera. E allora quanti miliardi di morti ha fatto e continua a fare il capitalismo? Tutte le guerre ora in corso, il rovesciamento di interi stati organizzato sovente dai “nostri” servizi segreti, massacri su massacri passati sotto silenzio da tutti i mezzi di informazione, quotidiani oltraggi ad ogni seppur minimo stato di diritto, violenze e quant’altro, commesse in ragione dell’ assalto alle risorse del pianeta, e propagandate come esportazione della “liberta’”…….come li vogliamo collocare utti questi morti? Perche’ non definire criminali, sensa “se” e senza “ma”, anche i governi italiani che partecipano da sempre alla Nato, e sono complici di stragi di bambini, donne ,civili? Perche’ Bertinotti in quell’ intervista a tutto questo non ha neanche accennato? Cervello troppo piccolo?

  549. caro D’allacqua,

    …vuoi dire che “La Repubblica” e’ un giornale borghese!? Noooooooo!!!!!

    e adesso? Come si fa?
    C’ hai fatto tana! Che vergogna…….

  550. Che noia dall’acqua……si atteggia ad intellettuale sparando cazzate a go go…inoltre parla della storia del comunismo più o meno come Dell’Utri e Berlusconi…..Fra poco comincerà a parlare della Resistenza citandoci Pansa e Bruno Vespa……
    Animals d’accordo con te su Trockj,ma personaggi come dall’acqua riterebbero un criminale pure lui visto che durante la guerra civile Trockj manco scherzò…..
    dall’acqua è un tipico sottoprodotto del peggiore bertinottismo….presuntuoso,ignorante,narcisista,arrogante…..purtroppo hanno fatto non pochi danni……

  551. Dallacqua Says:

    Vai Gino, continua con le offese perchè ti sei fermato a presuntuoso, ignorante, narcisista, arrogante?

    continua lo dico davvero.

  552. e basta insulti. che palle!
    ho già detto un milione di volte che ci sono moltissimi siti dediti agli insulti e alle tifoserie.
    però, caro dallacqua sostenere che comprare uno spazio su repubblica sia un cedimento al capitalismo non fa onore alla tua intelligenza.
    quanto alla triste conta dei morti lasciamo perdere. non è con quei conteggi che si stabilisce il grado di gravità di ciò che è successo nel periodo staliniano. è già grave la negazione di alcuni obiettivi della rivoluzione d’ottobre e la cultura del sospetto e la concezione borghese del potere per considerare senza appello e senza giustificazioni lo stalinismo storico.
    e a nulla serve fare paragoni conteggiando i morti prodotti dal capitalismo.
    casomai bisognerebbe capire che le nefandezze dello stalinismo si sono consumate in violazione di principi ed obiettivi del comunismo mentre quelle del nazifascismo e della borghesia in generale in applicazione dei loro programmi.
    in ogni caso lo stalinismo inteso come cultura del sospetto, come culto della personalità dei leader, come concezione borghese del potere alberga moltissimo fra quelli che hanno abbandonato il comunismo conservandone però tutti i vizi staliniani.

  553. Bucharin77 Says:

    invito i compagni a rinviare ogni discussione sullo stalinismo – ce sarebbe da fare seriamente nel partito ma non citando Conquest – a dopo le elezioni, tanto lo abbiamo capito qual’è il giochetto dei compagni della sinistra arcobaleno, dipingerci come arretrati e brutti mentre loro vestono ferragamo, vanno d’accordo con Bruno Vespa e non usano più la parola “classe”

  554. Bucharin77 Says:

    ormai sono penosi: per prendere i voti di Sinistra Critica ingaggiano Cannavò nel loro giornaletto e dicono che Sinistra Critica è meglio di noi, mentre per prendere voti dalla gente di sinistra che vuole votare di Pietro cominciano pure a profferire parolacce in televisione.

  555. Alfonso Geraci Says:

    E vai Dall’acqua mi hai salvato la giornata! Io a vendere Lotta Comunista casomai ci posso andare invece, e me lo comprano pure , perché non c’ho questo Fred Perry che dici tu ma solamente la maglietta Jack Daniels di seconda mano comprata al mercatino dieci anni fa! Quindi sono credibile! Capace che Lotta Comunista me lo comprano! Ho un futuro assicurato!!
    La questione dello stalinismo è del tutto trasversale agli schieramenti elettorali (noi, Vendola e ci sono pure fans di Stalin che votano Idv e PD e pure Pdl, per cui..) come dimostrano i post odierni. Ovviamente non ha senso un partito che chieda una professione di fede in merito a quella che era la natura sociale dell’URSS (che è un modo di impostare il problema più produttivo della solita conta – ovviamente truccatissima dai vari Bob Conquest – dei morti, ragionamento che – per solidarietà antitetico polare tra apologeti del capitale e dello stalinismo – è prettamente losurdiano): non era così manco ai tempi miei; però è sbagliato pure che non ci si possa mai confrontare civilmente su ‘ste cose, che poi le conseguenze della mancata chiarezza si pagano sempre e comunque, lo abbiamo visto al momento del Crollo del Muro: ognuno sparava la sua e vinceva chi la sparava più grossa. Ma di questo ne riparliamo più avanti.
    Grande sondaggio, Luca M.: Prato ci ha già dato un Mundial..

  556. Alfonso Geraci Says:

    Bucharin quelli di SC voteranno tutto TRANNE Vendola, a quel che capisco dal mio osservatorio siculo.
    Preoccupiamoci invece di IDV che ci contende il voto di un certo “popolo di sinistra”: spieghiamo bene agli elettori che politica hanno questi sull’immigrazione, sull’europa, sull’economia, come e con chi voteranno a Strasburgo!

  557. lucaocchionero Says:

    Caro Bucharin, te ne dico un’altra. Essendomi insospettito per un fiorire di dichiarazioni pazzesche, razziste e squalificanti che sono apparse su questo blog ad opera di qualcuno che imitava i nostri nomi attribuendoci cose che IN QUESTO BLOG NON SI SONO MAI DETTE, mi sono fatto un giro sul blog di MPS ed in effetti ho trovato un tal “Simone” ed un tal “Baronchelli” i quali hanno denunciato che in questo sito c’èra un fiorire di dichiarazioni omofobe, insultanti verso L’On.Vendola attribuendo queste penose qualità interamente al partito della Rifondazione Comunista oltre che a Ramon Mantovani.
    Hai capito la trappola?? Sono entrati qui, hanno insultato il loro leader con parole che ripeto su questo BLOG NESSUNO SI E’ MAI SOGNATO DI PRONUNCIARE e poi sono andati a denunciarlo sul loro sito pensando di creare uno scandalo ed un polverone.
    La disperazione per una campagna elettorale che sta andando malissimo per loro li porta a costruire questi falsi scandali. Chissà se proprio questi “Simone” e “Baronchelli” sono stati coloro che si sono inseriti, rubando i nostri nomi, ed insultando in quella maniera Vendola. Ritorno a dire che Niki è circondato di persone che pur di raggiungere mete personali che probabilmente esulano perfino dalla politica sono pronti a venderlo al migliore offerente ricoprendolo d’insulti vergognosi così come è stato fatto su questo blog ad opera di banditi incappucciati ed anonimi. Vi dico anche che i pugliesi sono sempre più scontenti che il loro presidente giri l’Italia per una forza di estrema minoranza. Ritengono, e forse hanno ragione, che da qualche mese la Puglia non è più governata poichè il Presidente è impegnato in altre cose per cui loro non lo hanno votato. Insomma è dal congresso che più di qualcuno dell’entourage prima della seconda mozione e adesso di MPS ha deciso di bruciare politicamente Niki Vendola e di sacrificarlo per propri interessi personali. Stiano attenti tutti coloro che in buona fede militano in questa formazione: si guardino le spalle dagli opportunisti che stringono loro le mani per poi insultarli, col volto travisato dall’anonimato, sul blog di Ramon Mantovani.

  558. anch’io mi ero accorto del giochetto segnalato da Lucaocc…

    tanto che avevo inviato, quattro giorni fa, al sito vendoliano il seguente commento:

    ” mau68 , Scrive: Il tuo commento è in attesa di moderazione
    19 maggio 2009 alle 22:12
    ed ecco che forse abbiamo trovato il i provocatori…
    coloro che inviano sul sito di Mantovani insulti omofobi (con vari nick “rubati”) per poi tornare su siti vendoliani e dire:
    “avete visto il blog di mantovani è tutto un fiorire di …”
    questo è chiaramente possibile perché tale blog non ha un “filtro”:
    che pagliacci ! e che vergogna ricorrere a questi miseri mezzi da parte di chi poi si autodefinisce compagno !
    ma quando vi guardate allo specchio non provate vergogna ?”

    chiaramente il sito vendoliano non ha ancora pubblicato il mio scritto!

  559. Dallacqua Says:

    “casomai bisognerebbe capire che le nefandezze dello stalinismo si sono consumate in violazione di principi ed obiettivi del comunismo mentre quelle del nazifascismo e della borghesia in generale in applicazione dei loro programmi.”

    Ramon, sottoscrivo.

    Caro lucaocchionero magari gli insulti fossero da una parte sola…io questo blog anche non intervenendo lo seguo da tempo…a volte hanno dato anche morto Bertnotti quindi…

    Cmq tornando a noi tu dici:

    “La disperazione per una campagna elettorale che sta andando malissimo per loro li porta a costruire questi falsi scandali.”

    Non sono così d’accordo…ieri digis per sky dava S&L a 3.6 e voi al 3, ma altri sondaggi danno l’estremo opposto. Dunque non ci resta che aspettare…cmq è più che legittimo che tu dica questo visto che sei un militante Prc.

    Saluti

  560. lucaocchionero Says:

    Dall’acqua sui sondaggi non mi ripeto. Non so quale sia il tuo osservatorio, il mio l’avrai capito, è la seconda città della Puglia governata da Niki. Ho conoscenza di fatti, personaggi, persone, connessioni che per spiegartele mi servirebbero tre blog. Abbiamo battuto nettamente Niki durante il congresso e ti prego di credermi che non è un caso. Conosciamo benissimo con chi abbiamo a che fare e conosciamo il termometro popolare. So anche che fuori dalla Puglia l’entourage di Niki racconta le magnifiche sorti della giunta Vendola, la splendida alleanza col PD; so che la raccontano come l’unica riuscita. Non è così e certe cose che si sanno sulla regione, sul futuro(o SULLA FUTURA) candidato presidente non è neppure giusto che te le anticipi tanto non crederai alle mie parole. Però se ti dico che nel comizio di Niki a Brindisi c’erano 80\100 persone dovresti credermi(anche perchè non so come possano smentirmi gli MPS di Brindisi), se ti dico che al comizio di Lecce, c’erano non più di 200 persone credimi per le stesse motivazioni di cui sopra. Se ti dico che a Ta non hanno coraggio di fare un comizio pubblico e se lo facessero chiederebbero ai socialisti ed al PD di riempire minimamente la piazza, ti prego ancora di credermi. E se così poca gente vi segue in Puglia, non so quanti possano seguirvi nelle altre regioni. Cmq Dall’acqua spero di non risponderti più su questo argomento poichè penso che la nostra intelligenza debba essere impegnata in questioni più importanti che non le scorie di un congresso che vedo ci trasciniamo ancora con fatica. Il mio pensiero è volto verso il partito dei lavoratori e l’ho espresso due post fa, non mi interessa girare indietro il collo e parlare di Stalin, di Vendola o del congresso scorso.
    Quanto all’attacco che ha subito questo blog è uno dei più vergognosi atti di sabotaggio che mai si siano visti e solo la signorilità di Ramon ha evitato che questo assumesse la forma che a mio avviso doveva assumere: un grande scandalo i cui colpevoli forse(e sottolineo “forse”) si sono autodenunciati nel blog di MPS. Una trappola vergognosa fatta per denigrare direttamente questo Blog e con esso tutto il PRC. Una scorrettezza indiscutibile che tu non mi puoi paragonare all’atto di un altro bandito anonimo che venne a dire che Bertinotti era morto. Ti giustifico solo in parte perchè pur essendo un militante di MPS non puoi approvare tutte le scorrettezze che ci rivolgono contro!!

  561. Dallacqua Says:

    Il mio osservatorio è un altro è la toscana…però sinceramente credo che al sud S&L avrà una sovrarappresentazione. Già che conosci la realtà pugliese, posso farti una domanda: Emiliano a bari ce la farà?

  562. APPELLO DI INGRAO PER IL VOTO COMUNISTA

    Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri.
    Il rischio è l’uscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo – quello plebiscitario e populista del berlusconismo – che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell’opposizione sociale.
    Noi ci battiamo per una uscita da sinistra dalla crisi e per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ assieme a Rifondazione comunista – Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano.
    Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista per mantenere aperta la strada dell’alternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre un’uscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare un’ipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per l’egemonia e la costruzione di un nuovo senso comune.
    Pensiamo in primo luogo ad un voto d’ascolto di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica, che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nell’anomalia di un’onda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città; che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale; che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole – noi la crisi non la paghiamo – che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi.
    Un voto che tenga aperta la speranza, che apra la strada all’aggregazione della sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista.
    Perché il futuro si può ancora scrivere, il 6 e 7 giugno votiamo la lista comunista e anticapitalista.

    Primi firmatari:
    Pietro Ingrao,

    Vincenzo Accattatis (giurista), Gianni Alasia (ex partigiano), Mario Alcaro (università della Calabria), Piergiovanni Alleva (giuslavorista), Lucio Allocca (attore-regista teatrale), Bruno Amoroso, Pierpaolo Andriani (sceneggiatore), Cesare Antetomaso (avvocato), Franco Argada, Giorgio Arlorio (sceneggiatore), Ferdinando Arzarello (università di Torino), Franco Bacchelli (università di Bologna), Paola Baiocchi (redattrice <>), Bruno Bartolozzi (giornalista), Riccardo Bellofiore (economista, università di Bergamo), Gioia Benelli (regista), Mauro Berardi (produttore cinematografico), Carlo Bernardini (fisico), Nicola Bernardini (compositore), Giovanni Bisogni (avvocato), Mimmo Borrelli (autore teatrale e attore), Nori Brambilla Pesce (segreteria Anpi Milano), Emiliano Brancaccio (economista, università del Sannio), Marco Brazzoduro (università La Sapienza, Roma), Ferruccio Brugnaro (poeta operaio), Mario Brunetti (meridionalista, presidente MUSA), Benedetta Buccellato (attrice – segr. Associazione Per il teatro italiano), Fortunato Calvino (autore e regista teatrale), Luigi Cancrini (psichiatra), Antonio Caprai (vulcanologo), Berardo Carboni (regista), Antonio Carena (pittore), Massimo Carlotto (scrittore), Francesco Caruso, Raniero Casini (segreteria nazionale SDL), Andrea Cavalletti (docente precario IUAV), Carlo Cerciello (regista teatrale), Valerio Cerretano (università di Glasgow), Paolo Ciofi, Elena Coccia (avvocata – Giuristi democratici Napoli), Paolo Coletta (attore-musicista), Vera Costantini (università Cà Foscari, Venezia), Silvano Cotti (fisioterapista nazionale italiana di calcio), Gastone Cottino (giurista, professore emerito università di Torino), Lorenzo D’Andrea (pittore), Dante De Angelis (macchinista- delegato alla sicurezza, licenziato), Walter De Cesaris (segretario Unione inquilini), Elena De Filippo (cooperatrice sociale), Roberto Del Gaudio (fondatore Virtuosi di S. Martino), Ivan Della Mea (cantautore e scrittore), Josè Luiz Del Roio (Forum mondiale delle alternative), Paolo De Nardis (università La Sapienza, Roma), Marco Dentici (scenografo), Massimo De Santi (fisico), Eugenio De Signoribus (poeta), Pippo Di Marca (regista teatrale), Don Andrea Gallo, Cristina Donadio (attrice), Eugenio Donise (già consigliere regionale Pci Campania), Ada Donno (giornalista, Presidente AWMR), Angelo d’Orsi (università di Torino), Lalla Esposito (attrice-cantante), Raffaele Esposito (attore), Angelo Ferracuti (scrittore), Nino Ferraiuolo (ex consigliere comunale Napoli, insegnante), Gianni Ferrara (costituzionalista), Luigi Ficarra (avvocato), Roberto Finelli (università Roma Tre), Milena Fiore (CGIL Bari), Iaia Forte (attrice), Giovanni Franzoni, Andrea Frezza (regista e scrittore), Galapagos (giornalista de <>), Clara Gallini (università La Sapienza, Roma – Pres. Ass. Ernesto De Martino), Maria Luisa Gallo, Ezio Gallori (fondatore Comu), Mario Geymonat (università Ca’ Foscari, Venezia), Mario Gelardi (regista-autore teatrale), Ruggero Giacomini (storico), Enrico Giardino (Forum Dac, Roma), Antonella Guarnieri (storica), Diana Hobel (attrice), Domenico Jervolino (università Federico II, Napoli), Giorgio Inglese (università La sapienza, Roma), Davide Iodice (regista teatrale), Selly Kane (segreteria Cgil, Ancona), Roberto Lamacchia (avvocato), Beniamino Lami (segreteria nazionale Flc-Cgil), Peppe Lanzetta (autore-regista teatrale-attore), Fabio Licari (giornalista), Guido Liguori (università della Calabria), Giovanna Lombardi (avvocata), Sergio Longobardi (attore-regista teatrale), Domenico Losurdo (università di Urbino), Fabio Massimo Lozzi (regista), Domenico Lucano (sindaco di Riace), Mario Lunetta (scrittore-poeta), Fabio Marcelli (vice segretario Ass. internazionale Giuristi democratici), Giovanni Marini (università di Perugia), Citto Maselli (regista), Massimo Massussi (archeologo), Gerardo Mastrodomenico (attore), Daniele Mattera (attore), Giuseppe Mattina (avvocato), Eugenio Melandri (Associazione Chiama l’Africa), Lodovigo Meneghetti (architetto), Maria Grazia Meriggi (università di Bergamo), Davide Messinetti (università di Firenze), Peppe Miale (attore), Giuseppe Miale Di Mauro (autore-regista teatrale-attore), Emilio Molinari (ex parlamentare europeo), Raul Mordenti (università di Tor Vergata, Roma), Corrado Morgia (Fondazione Musica per Roma), Enzo Moscato (autore-regista teatrale-attore), Giuseppe Mosconi (sociologo del diritto, università di Padova) Luigi Negretti Lanner (compositore), Ibraima Niane (Fillea Cgil), Nicola Nicolosi (responsabile segretariato per l’Europa Cgil nazionale), Gian Paolo Patta (direttivo Nazionale Cgil), Tonino Perna, Ciro Pesacane (presidente Forum ambientalista), Barbara Pettine (sindacalista e femminista), Francesco Piccioni (giornalista de <>), Guido Piccoli (giornalista), Agostino Pirella (presidente onorario Psichiatria democratica), Clio Pizzingrilli (scrittore), Massimo Pizzingrilli (università di Osnabruck e Munster), Chiara Platania (scrittrice e femminista), Francesco Polcaro (ricercatore IASF), Giuseppe Prestipino (filosofo), Michele Prospero (università La Sapienza, Roma), Massimo Ranieri (attore-cantante), Carla Ravaioli, Fausto Razzi (compositore), Andrea Ricci (economista, università di Urbino), Annamaria Rivera (attivista antirazzista, antropologa, università di Bari), Basilio Rizzo (consigliere comunale di Milano), Mimmo Rizzuti, Roberto Romano (ricercatore), Alessandro Rossetti (sceneggiatore), Nino Russo (regista), Giancarlo Saccoman (segreteria nazionale Spi Cgil), Antonio Salvatore (violinista), Romano Salvatore (avvocato), Edoardo Sanguineti (poeta), Massimo Sani (regista), Manlio Santanelli (autore teatrale), Mario Santella (autore-regista teatrale-attore), Paolo Scarsi (tecnologo), Gianni Serra (regista), Luisa Severi (Rialto occupato, Roma), Vincenzo Siniscalchi (coordinamento nazionale Sdl intercategoriale), Paolo Solier (ex calciatore), Anita Sonego (Libera Università delle Donne, Milano), Vincenzo Sparagna (giornalista-disegnatore), Gabriella Stramaccioni (dirigente associazionismo), Leopoldo Tartaglia (dipartimento internazionale Cgil), Stefano Tassinari (scrittore), Mario Torelli (università di Perugia), Patrizio Trampetti (attore-cantante), Delfina Tromboni (storica), Luciana Tufani (editrice), Fulvio Vassallo Paleologo (università di Palermo), Vauro (giornalista-disegnatore), Manlio Vendittelli, Giovanna Vertova (università di Bergamo), Pasquale Vilardo (avvocato), Imma Villa (attrice), Pasquale Voza (università di Bari), Virginia Zambrano (università di Salerno), Piero Zucaro (drammaturgo), Massimo Zucchetti (scienziati contro la guerra)

    Danno il loro sostegno
    Lothar Bisky (Presidente Partito della Sinistra europea), Frei Betto (scrittore), Emir Sader (sociologo, Segretario CLACSO), Joao Pedro Stedile (dirigente Movimento Sem Terra), Marcos Del Roio (docente universitario, membro International Gramsci Soc.), Carlos Nelson Coutinho (docente universitario, responsabile Gramsci Society Brazil), Victoria Donda (Deputata nazionale Argentina), Cecilia Merchan (Deputata nazionale Argentina), Ana Maria Ramb (scrittrice), Iris Sicilia (giornalista), Carlos M. Zamorano (avvocato diritti umani), Nora Podesta (Lega Argentina diritti umani) Carlos Fonseca Teran (Nicaragua), Liliana Garcia Soza (attrice), Beda Sanchez (economista, ambientalista), Evelia Ochoa (operatrice sociale del Movimento delle organizzazioni di base Caracas), Mario Neri (fondatore del Circolo Antonio Gramsci del Venezuela), Giordano Bruno Venier (urbanista, architetto).

  563. lucaocchionero Says:

    Guarda… Emiliano è un politico furbo anche a gestire la sua immagine. Ha molti consensi ma forse non sufficienti per vincere al primo turno. Sicuramente è in testa, ma se non vincerà al primo turno, il ballottaggio diventerà un rebus pur se risultasse nettamente in vantaggio. Non può che essere così: Bari, così come la Puglia, sono sostanzialmente moderate; sarà importante anche capire quanti consensi prenderà in Puglia il movimento “IO SUD” di Adriana Poli Bortone ex sindaca di Lecce, fuoriuscita da AN, che ha costituito un partito regionale alleato con l’MPA di Lombardo, con l’UDC , e che ha pescato in tutta la Puglia candidati con masse di voti anche nell’area moderata del PD. Se la Poli avrà un alto consenso e se (come l’accusa il PDL) determinerà la vittoria dei candidati del PD nelle provincie e nei comuni importanti si giocherà questa importanza determinante anche sulla scelta del candidato alla presidenza della Regione tra quasi un anno, candidato presidente che, come avrai capito, non avrà la scontatezza del nome di Vendola. Sarà il PD a decidere secondo le sue convenienze.
    Se vuoi sapere altro sono a disposizione.

  564. Dallacqua Says:

    Vai luca ti ringrazio.

  565. Luca Marini Says:

    ah giusto bucharin ora si spiega il vaffa! poi mi ricordo la storia di piazza navona con Sansonetti e la Gagliardi (ma quant’è brutto Di Pietro). Poi la storia dell’Abruzzo ( eh andate ad appoggiare un uomo di DiPietro). Poi le firme sul Lodo Alfano. E ora non solo fanno accordi in tutte i posti con PD e IDV, ma cercano pure di imitare lo stile del caudillo dell’italia dei favori!
    C’è un arma in mano a SeL che potrebbe essere utile e cioè l’ipocrisia che di questi tempi in italia e nella sinistra attecchisce sempre.

  566. martino Says:

    Ciao Ramon,
    un forte abbraccio.
    Per quanto mi riguarda, al di là e oltre le scelte del momento (SeL, lo dico per correttezza verso i tuoi numerosi interlocutori) m’interrogo su due sfide positive:
    1. quale società alternativa al capitalismo possiamo costruire, dopo il fallimento dell’URSS e il pragmatismo della Cina? La sinistra, cmq la si definisca o si autodefinisca, non ha un modello di organizzazione economica, politica e sociale da proporre. L’accelerazione portentosa del progresso scientifico e tecnologica è andata tutta a vantaggio del capitale. Nel momento che la scorciatoia della rivoluzione violenta per la presa del potere, non sembra più attuabile (sempre che sia desiderabile), la sinistra
    appare conservatrice non nella parte critica del suo discorso, ma in quella propositiva.
    2. la sinistra ha perso la battaglia dell’egemonia culturale (per colpe sue e per la forza dispiegata dall’avversario). Le nostre idee non hanno ascolto, circolazione e condivisione. Nel fare a cui tu ci chiami io metto (forse al primo posto) la costruzione di un discorso pubblico di sinistra. Lavoro in un professionale, insegno a futuri metalmeccanici, artigiani, elettricisti, a ragazzi tra i 16 e i 20 anni, figli di lavoratori e immigrati: Marx, Lenin, Stalin, Gandhi, Mandela: non sanno nemmeno chi siano, non sanno collocarli nel tempo e nello spazio. Capitalismo, pianificazione economica, autogestione, comunismo: sono definizioni da imparare a memoria perché il loro prof. gli rompe le palle. Auschwitz è un nome impossibile da scrivere, i Gulag un mistero.

    Ci vorranno dieci anni per riprenderci. Io, almeno, lavoro con questo arco temporale in mente (so bene che SeL è un cartello elettorale e per fortuna!). Ricostruiamo le fondamenta della nostra casa crollata, ricostruiamole bene, con pazienza, fatica, generosità e ironia.

    Quando tornano ad invitarti a Solarolo, dimmelo (i compagni me l’hanno taciuto l’ultima volta), sei invitato a cena. Ciao, m.

  567. Il metodo è semplice: si prende una figura storicamente indifendibile (Stalin), la si accusa di qualcosa che non sta né in cielo né in terra (lo sterminio degli ebrei), si aspetta che qualche persona di buon senso faccia notare che le cose non stanno proprio così e poi scatta l’agguato: “STALINISTA! Ecco, lo sapevo! Questi comunistoni (che fino a ieri erano miei compagni onesti e rispettabili) sono dei trinariciuti sanguinari fuori dalla storia bla bla bla”.
    Poi se qualcuno chiede di documentare un minimo l’accusa, basta replicare: “Ma come, osi negarlo? Allora sei un negazionista!”
    Non cadiamo in questi giochini banali, per favore. Ci sono migliaia di manifesti da attaccare, di volantini da distribuire, di persone con cui ragionare. Su su, dai, occupiamoci delle cose serie, e lasciamo Stalin a chi ne è ossessionato…

  568. Bravissimo Masaccio, e gli altri che hanno denunciato i giochini di certi “compagni”. Pulluliamo di provocatori e professorini di scuola media, meglio ignorarli e lasciarli cuocere nel loro brodo, anzi brodaglia… che ci sono cose molto più interessanti, importanti e utili da fare.
    Complimenti per il tuo blog… incredibile il filmato di “studioaperto”.

  569. Dallacqua Says:

    Scusami Masaccio ma mi pari ossessionato, da gente che vuole fotterti. Ti posso scrivere nero su bianco che questa non è la mia intenzione, né accuso nessuno di cose che non stanno né in cielo né in terra. Semplicemente dico una cosa inconfutabile: mezzo milione di ebrei uccisi con le purghe staliniane. Se lo neghi non sei un negazionista ma semplicemente un ignorante tutto qui.

    Non so, ma ti hanno mai detto che in campagna elettorale si può anche parlare con gente di altri partiti o che la pensa diversamente? O credi che fino al 7 giugno chiunque ti rivolga una critica debba essere trattato come uno che voglia fotterti?

    …vabò sarò strano io.

  570. Ma io parlo con tutti tutti i giorni, Dallacqua, la mia vita si svolge fuori di qui, se permetti. Vivo in un posto dove la Lega ha il 42% fisso da ormai 15 anni, ti pare che non sia abituato a confrontarmi con gente che la pensa diversamente da me?
    Solo che tu non hai “rivolto una critica”. Ti sei inventato strumentalmente una panzana (lo sterminio degli ebrei da parte di Stalin) solo per costringerci a difendere Stalin, cosa che nessuno di noi avrebbe mai fatto, perché sulle critiche vere (la repressione del dissenso, ecc.) siamo antistalinisti da ben prima di certa gente.
    Ti abbiamo sgamato, il giochino è saltato, ora cambia disco per favore. La lista comunista ha tanti difetti, criticala su questi e troverai pane per i tuoi denti. Ma mezza giornata di discussione surreale su Stalin no, ti prego.

  571. Dallacqua Says:

    L’ho tirato fuori semplicemente perchè c’è chi ha detto che con Stalin si è fatto un balzo in avanti rispetto al regime degli zar, e perchè qualcuno ha esplicitamente detto che l’uccisione degli ebrei era una fandonia, quando invece è storicamente appurato, tutto qui. Niente trabocchetti non preoccuparti…uno certe cose o le pensa o non le pensa non è che le dice in base a varie provocazioni di sorta. Joshua Rubenstein, dirigente di amnesty, in un libro documenta proprio questo. Poi è ovvio che dietro non vi era un disegno politico preciso, mica era il nazismo…sarebbe folle sostenere questo. E’ riconosciuto per esempio il merito dell’unione sovietica nello sconfiggere il nazismo etc… Xò dai retta non sono proprio panzane.

    Saluti, e tutto sommato in bocca al lupo nella patria leghista.

  572. Alfonso Geraci Says:

    Martino, la tua domanda è rivolta a Ramon ma mi piacerebbe intervenire.
    1) Che il “discorso pubblico della sinistra” sia in crisi è evidente e non è una novità. Questo perchè A) Non siamo credibilissimi (governo Prodi, “svolta” di Bertinotti eccetera) B)”Modelli” precisi certo non ne abbiamo (la Cina non è “pragmatica”, bensì pratica lo sfruttamento pianificato, che lo si voglia chiamare capitalista o meno); ma certe volte i modelli non sono altro che le famose “ricette per le osterie del futuro” come diceva qualcuno. La fuoriuscita dal capitalismo la si inventa e la si costruisce giorno per giorno e passo dopo passo, non in base a modelli, tappe e obbiettivi prefissati al millesimo. Questo innanzitutto perchè l’emancipazione degli sfruttati è opera degli sfruttati, NON è opera di un’avanguardia di illuminati che avendo letto tutte le opere di Marx Engels e Lenin ha sempre la risposta giusta al momento giusto. Dunque il “modello” non c’è: ognuno se lo taglia e se lo cuce al momento e alla bisogna (vedi Sud America). EPPURE rimane il piccolo ma non insignificante fatto che nel momento in cui noi diciamo – per esempio – siamo tutti migranti, oppure stop ai licenziamenti, nazionalizzare chi licenzia eccetera, il nostro – con tutti i suoi limiti – è un “discorso pubblico” molto più chiaro ed urgente di quello di Bersani e di Fassino. La voragine si è aperta nella sinistra moderata nel momento in cui è diventata liberista; la crisi anche del discorso della sinistra radicale arriva di conseguenza, per mancanza di autonomia politica dalla sinistra moderata, non certo per mancanza di idee.
    2) Sull’egemonia culturale: un paio di mesi fa in questo blog abbiamo discusso di un pezzo di Perry Anderson (sulla London Review of Books, cmq lo trovi rete) in cui si ridimensiona e si decostruisce (scusate, mi è scappato) questo concetto della nostra “egemonia culturale”, osservando (riassumo un po’) che sì, certo, c’era l’Einaudi che pubblicava tutti i testi di marxisti tedesco-orientali possibili e immaginabili, ma a partire dalla cultura “media” a scendere l’egemonia è stata almeno fino agli anni Ottanta in mano alla chiesa cattolica e derivati, e poi sempre più saldamente in mano alla produzione culturale massificata, alla TV e a cose peggiori della TV. Ora tu osservi che i tuoi studenti non sanno manco chi erano Marx, Lenin e Gandhi e ti avvilisci per questo.
    Posso dirti che, avendo fatto le medie e il ginnasio negli anni Settanta, ovviamente chi erano questi, queste “icone”, lo sapevo (e pure Mao, che allora per la scuola italiana rientrava tra i “buoni”), ma quanto ne capivo davvero? Poco, pochissimo. Se dall’icona devi passare ad un discorso approfondito – che è l’UNICO che ti serve a qualcosa – non ci sono santi e non ci sono scuole e non ci sono egemonie culturali che ti aiutano: le risposte – come sarà capitato certamente anche a te – te le devi andare a cercare pensando e leggendo IN RELAZIONE ai problemi di ogni giorno, in relazione al presente che dobbiamo interpretare e sul quale dobbiamo agire. SE INVECE il tuo è innanzitutto un problema proprio di “icone” da cui partire – problema legittimissimo, l’esempio ci vuole eccetera – allora consoliamoci: i tuoi studenti non sanno chi erano Marx, Lenin e Gandhi, ma sicuramente sanno chi erano i partigiani , Che Guevara e pure Bertinotti (ahinoi). Se l’icona resta icona e basta, una vale l’altra. C’era quella canzone della ragazza che non sapeva chi erano i Beatles, però sicuramente chi sono i Sex Pistols e i Rolling Stones lo saprà!!
    Mario GC, guarda che i professori di scuola media sono una categoria importante: i miei mi hanno aiutato a crescere. Evitiamo per piacere di usarli come termine dispregiativo. Un caro saluto, Alf.

  573. Alfonso Geraci Says:

    Martino, poi c’è (mi rendo conto) una terza ipotesi: cioè che tu non ti riferisca nè 1) alle “icone” in quanto tali, nè 2) all’opposto all’approfondimento culturale; bensì 3) ad un livello medio, inerziale, ideologico nel senso di Althusser (cioè che l’ideologia più che altro è “quello che si dà per scontato”) – il livello per cui quando eravamo ragazzini ci insultavamo dicendoci “sì capitalista!” e qualche anno dopo invece i ragazzni si insultavano dicendo “sì pezzente!”. Forse il problema maggiore cui ti riferisci è relativo proprio a questo strato intermedio-automatico e quasi inconscio, per cui c’è gente che in autobus se la prende quasi (ma il quasi è importante) automaticamente contro gli immigrati. Questi però sono automatismi che date certe condizioni sociali si ribaltano con una certa facilità (e già adesso non sono così unanimi come vorrebbero farci credere). Se cambia un po’ il vento cambiano pure gli automatismi, vedrai. L’ideologia, diceva Marx, non ha storia (nel senso, secondo me, che non ha una storia autonoma da quello che succede nella società).

  574. Alfonso Geraci Says:

    Minchia Massimo Ranieri è con noi!! E vai… rose rosse per teeeeee…..

  575. Dallacqua Says:

    il comunismo è il grande crimine del novecento…..perchè non lo ammettete?

  576. Dallacqua Says:

    comunque basta discussioni con voi…..la vostra mediocre conoscenza della storia mi irrita….vi suggerisco la prossima puntata di Voyager di Roberto Giacobbo….trverete li le fonti che vi mancano….
    Ad esempio Stalin era della Galassia di Andromeda….è sbarcato sulla Terra 10000 anni fa……

  577. Dallacqua Says:

    Ferrero e Grassi sono stati clonati inn un laboratorio da una goccia di sangue di Stalin…….sono pronti per la conquista del sistema solare….

  578. Dallacqua Says:

    …ragazzi guardate la faccina come è facile intuire non sono io.

    Saluti

  579. Dallacqua Says:

    …anzi ramon se puoi togliere questo clone mi fai un gran favore. Ciao

  580. Luca Marini Says:

    Sarò ripetitivo ma concordo con Alfonso su tutto il discorso iconografico!
    Comcordo anche sulla tirata di orecchie a Mario GC che scivola su un “professorini delle medie”.

    Un professore di Matematica delle scuole medie,

    Luca

  581. Dallacqua Says:

    Anzi ho capito la strategia: a questo stronzo che si firma col mio nome piacerebbe che attaccassi in pubblico i compagni che scrivono qui sul forum per dire: “vedete anche voi come i vendoliani fate delle cose vigliacche, per denigrare l’avversario, usando nick di chi la pensa diversamente”. E tutto ciò per far sembrare che fossi io a scrivere con entrambi i nomi identici.

    Invece ciò non lo faccio semplicemente perchè so che anche negli avversari risiede la serietà ed ho un gran rispetto per chi la pensa in modo diverso da me e che scrive qui sul blog.

    Tu sei solo un coglione, un miserabile vigliacco e viscido, che nulla ha a che fare con logiche di schieramento…per me sei schifoso tu come sono schifosi gli altri che negli altri giorni si sono presentati a boicottare i nomi degl altri. Sei davvero un coglione, la tua esistenza non ha senso.

    Quando godrei ti giuro a smascherarti tramite l’indirizzo IP, e vedere chi sei…perchè di sicuro sei uno che segue e scrive sul blog, altrimenti non sapresti degli argomenti di cui stiamo parlando.
    Sei una merda.

    Saluti

  582. Luca Marini Says:

    Ieri sera durante l’attacchinaggio, mi sono imbattuto su un manifesto che mi ha lasciato un po’ perplesso che recitava più o meno: “perchè votare Diliberto?……….GUARDATI ATTORNO”. Io non l’ho capito, Alfonso o qualcun altro, secondo voi cosa significa????

  583. Dallacqua Says:

    …non l’ho visto, ma credo fosse riferito agli altri che secondo quel manifesto sono inguardabili.

  584. Roberto Giacobbo Says:

    Vorrei tenervi aggiornato sulle ultime scoperte.
    Stalin in realtà era della Nebulosa di Orione.I capitalisti americani hanno trovato la nave spaziale con Stalin sopra nel Kansas ai primi del 1900.All’inizio non sapevano che uso farne poi dopo il 1917 lo hanno spedito in URSS per sabotare il comunismo.L’ordine era deportare chiunque…….
    Sto scrivendo un libro sui rapporti tra comunismo e fenomeni paranormali vi informerò al più presto.
    Purtroppo non sono riuscito a dare risposta alla mia domanda:si può essere comunisti ed anticomunisti nello stesso tempo?

  585. Caro Ramon, car* compagn*
    un saluto, nel ricordo di Giovanni Falcone
    “Hay hombres que luchan un dìa y son buenos
    hay unos que luchan un anho y son mejores;
    hay quienes luchan muchos anhos y son muy buenos;
    pero hay quienes luchan toda la vida;
    Esos son los imprescindibles” (Bertold Brecht)

  586. limones Says:

    in riferimento al manifesto di cui si parla e che non ho visto, faccio notare che così, a occhio, potrebbe anche avere il significato esattamente opposto a quello che dall’acqua ipotizza.

  587. martino Says:

    Alfonso G., grazie per l’intelligente interlocuzione. In realtà ho scritto cose sommarie e poco precise. Le tue righe mi consentono una precisazione: ho scritto discorso pubblico, ma mi rendo conto che intendevo senso (sentire) comune (di sinistra): non c’è più. E’ questo da ricostruire (non i modelli, né le icone): un immaginario di liberazione non proiettato in un futuro fuori dalla storia, ma, al contrario, concretamente realizzabile. Nel Novecento si è ritenuto possibile costruire la società comunista ed era un’idea popolare. Che il proletariato potesse dirigere una fabbrica, un comune, uno stato non era semplice costruzione intellettuale teorica, ma profonda convinzione. Rileggiamo le lettere dei condannati a morte della Resistenza con questo angolo di visuale e ci renderemo conto di quanto immanente era la loro ‘fede’ politica. (E su questo punto, mi dispiace, ma i miei ragazzi non sanno chi erano i partigiani, né il Che; non sanno nemmeno come e quando è morto Mussolini, nemmeno chi lo considera un personaggio positivo…ora, dopo un anno con me, dovrebbero ricordarselo, spero…).
    Il nostro discorso pubblico e il nostro fare non devono quindi privilegiare distingui teorici e bizantini, ma tendere alla costruzione di una coscienza collettiva, di un sentire ampio, di una speranza di trasformazione basata sulla realtà.
    Buona domenica, m.

  588. Bucharin77 Says:

    ricostruzione di un “sentire comune”, “immaginario di liberazione”, ‘fede’ politica, ‘speranza di trasformazione’. Ma che è? New Age bertinottiano adeguato all’epoca del defilippismo?
    imparate prima cos’è il salario, il prezzo e il profitto, il saggio di salario e il saggio di profitto, che cosa è un monopolio, l’unità simbiotica fra finanza e industria che caratterizza il capitale monopolistico e così via….

  589. grazie paola per aver ricordato falcone con queste belle parole…
    tante volte ci si parla addosso con parle ridondanti e vuote e poi ci sfugge il senso della realtà. grazie davvero.
    totalemente d’accordo con luca quando dice che in questo blog di ramon mantovani si leggono cose che IN QUESTO BLOG NON SI SONO MAI DETTE.
    mi auguro che il livello RItorni ad essere quello di una volta…

    buona domenica a tutti e soprattutto BUONA LOTTA!

  590. 15 giorni al voto.moltiplichiamo le iniziative e il caseggiato la lista comunista andrà molto bene con l’impegno di tutti………..

  591. Alfonso Geraci Says:

    Scusa Bucharin, ma guarda che le cose che dice Martino non sono in contraddizione con quelle che dici tu…è vitale conoscere salario, prezzo e profitto, il capitale finanziario eccetera, se dobbiamo capire bene come gira il mondo: ma questo mondo dobbiamo pure cambiarlo, per cui quella del “senso comune” non è una questione astratta, evanescente, eccetera: è concretissima.
    Detto questo, io ho l’impressione (che ho già comunicato in passato sul blog) che quando noi tutti rimpiangiamo quel senso comune di sinistra che c’era, quell’Italia degli anni Settanta, “civile” e che voleva cambiare, che tutti noi sopra i 35 anni abbiamo in qualche modo vissuto, in effetti in buona misura rimpiangiamo la gigantesca struttura del PCI-annessi e connesso, che nei fatti era elefantiaca e da un certo momento in poi ontologicamente incapace di conquistare riforme reali: questa struttura bene o male è andata avanti fino all’89, fino alla Bolognina. Se invece parliamo della speranza di un cambiamento ben più radicale, “dal basso”, autogestito e quant’altro, dobbiamo risalire ancora più indietro, perché perlomeno dal ’78, dal sequestro Moro in poi, di tutto questo non è quasi rimasta traccia, e SICURAMENTE NON a livello di senso comune. Il senso comune del famoso “popolo della sinistra” tante volte invocato oggi è più Grillo-Santoro-Dandini-Di Pietro che altro.
    Se però non ci facciamo ossessionare da una versione – questa sì – “posizionalista” della lotta per l’egemonia (in base alla quale è essenziale avere uomini nel Cda RAI e in tutti gli altri Cda, presidenti della camera a mai finire, feste dell’Unità con produzione record di salsicce alla brace e sussidiari scolastici che ci diano ragione al 100%, sennò vuol dire che non abbiamo l’egemonia e non possiamo muovere un dito perché non abbiamo l’egemonia) e vediamo invece come questa crisi economica attuale che certo ci regala mazzate micidiali ma al tempo stesso delegittima in maniera fortissima di più il sistema capitalista, apre pure scenari nuovi in cui giocare “di movimento” (per restare ai termini della nostra discussione di qualche tempo fa) svolgendo lotte che SONO SI’ DIFENSIVE (per l’occupazione, i diritti, il salario, i servizi) ma che contemporaneamente sviluppano una contestazione globale del funzionamento delle cose e questo cazzo di senso comune contribuiscono a spostarlo davvero. Tenendo si capisce i piedi per terra e sapendo ripeto che sono lotte difensive, a partire dalle quali possiamo però contrattaccare. E non mi pare che il progetto Vendola vada in questa direzione.

  592. Bucharin77 Says:

    d’accordo con il tuo discorso, Alfonso. Ma la gramsciana lotta egemonica sul senso comune deve essere fatta a partire dai “rapporti di proprietà”. Se no è solo aria fritta. Ci siamo stancati di leve di bertinottiani – al congresso noi abbiamo ascoltato delle cose fuori dalla grazia divina – che si parlano addosso, o meglio che parlano solo a una certa piccola borghesia intellettuale che adora sentire poeti piuttosto che militanti politici seri e preparati

  593. Io invece voterò senza se e senza ma per la lista ” Sinistra e Libertà ” per un semplice ed ovvio motivo, è da una vita che ci dicono di cercare l’unità tra tutte le forze di Sinistra , stare in questa rifondazione ormai non ha più senso, l’ho vissuta dal 1991 ad oggi, ora basta, troppe ideologie e per di più diverse tra di loro, mi sono stancato dei soliti e obsoleti slogan, sono convinto che iniziare un percorso che non sia relegato ai secoli passati ma che sia invece in grado di battersi seriamente con proposte fattibili i problemi reali che si stanno verificando in questo secolo, basta anche con le bugie taroccate per cui Sinistra e Libertà non sarebbe altro che una forza vicina al PD, queste sono volgari bugie, il progetto di Sinistra e Libertà è scritto, basta informarsi sul sito, tutte le forze legate a questo progetto sono consapevoli di cosa dovranno proporre e saranno sempre in prima fila per la difesa dei ceti più deboli e per una gestione migliore della attuale società iper-liberista, una cosa è certa, non festeggeremo mai ne sulla piazza rossa e ne in parlamento l’anniversario di Stalin come già accaduto poco tempo fa.
    Solo l’ unità di tutte le forze di sinistra potranno sperare in una rinascita di una forza di sinistra per il raggiungimento di alcuni obiettivi a tutti noi cari, altrimenti sarà la fine di qualsiasi progetto politico consensuale.
    Hola, roby

  594. Alfonso Geraci Says:

    Mmmmhhh roby ma che programmino sexy, adesso ho capito tutto e voto senz’altro Sin+Lib: “una gestione migliore della attuale società iper-liberista”, ullalà, ma non ti sembra un troppo estremista!! Attento a non leggere troppo Pol Pot che poi gira la testa..
    Sottoscrivo tutto, Buck. Però ogni tanto insceniamo qualche finta polemica alla morte, sennò lo capiscono che ci siamo messi d’accordo per darci sempre ragione a vicenda.

  595. Alfonso Geraci Says:

    Ah, vi piacciono i poeti? Va bene ve ne cito subito uno:

    No father for his children did
    what LENIN did for us
    (W.H.Auden, massimo poeta inglese del ‘900)

    A occhio e croce mi sembra meglio di Niki.

  596. non capisco perché i vendoliani diffondano notizie tendenziose:

    che SeL è un cartello finalizzato a portare qualcheduno nel Parlamento europeo in un qualche schieramento europeo (anche nel pse) è stato precisato più volte dai verdi: “Il Consiglio Federale nazionale in merito alle prossime elezioni europee ed amministrative, ribadisce che i Verdi aderiscono ad una alleanza elettorale per le elezioni europee e che la nostra adesione alla lista unitaria non comporta alcun scioglimento del nostro partito né la partecipazione all’eventuale progetto costituente della Sinistra”;

    inoltre mi permetto di segnala che il Ps di Nencini ribadisce la sua appartenenza al Pse (tanto da pubblicare il programma in home page), programma che ribadisce al punto 55:
    “Proponiamo che vengano aumentate la cooperazione alla difesa tra Stati membri dell’Unione e le politiche di sicurezza. La nuova iniziativa di difesa europea dovrà essere sviluppata in coordinamento con la NATO”…

    inoltre faccio presente che il Pse ha ha votato insieme almeno 7 volte su 10 con il gruppo del Ppe (a cui appartiene Forza Italia). In particolare hanno sempre votato in modo compatto tutte quelle direttive, dalla Bolkestein in giù, che hanno contribuito a far sprofondare l’Europa e l’Italia nella crisi economica e sociale.

  597. ueilà,il vecchio cretino si fa i copia incolla dei suoi post!gagliardo!

  598. Dallacqua Says:

    Non è un problema di notizie tendenziose, ma è la realtà. S&L è un cartello elettorale, che se avrà un buon riscontro si costituirà in partito. I Verdi è vero decideranno solo dopo il da farsi, ma il partito è già spaccato, se si procederà con un nuovo partito, metà di esso entrerà in questo nuovo soggetto. I Socialisti è ovvio che appartengono al pse non vedo a quale gruppo debbano appartenere, sono socialisti…la loro partecipazione al futuro partito dipende però dalle connotazioni che il nuovo partito assumerà, se troppo radicale abbandoneranno, o almeno si adegueranno.

    E’ anche vero che il Pse ha a volte votato insieme a al Ppe, chi vuole negarlo?

    Poi appunto siccome è un cartello vi sarà anche chi deciderà di entrare nel Gue e mi auguro per voi davvero che questo non succeda perchè se gli unici rappresentanti italiani del gue dovessero provnire da S&L, sarebbero loro i referenti italiani di tale gruppo e questo con buona pace del Prc.

    Insomma mau,mi dici chi è che vuole negare ciò che hai detto?…tutti sanno che quello è un cartello e tutti sanno allo stesso tempo che dopo le europee si costituirà un nuovo partito. Non vedo contraddizione in ciò.

    Tutti inoltre sanno che il nuovo partito non avrà aggettivi, ma si chiamerà semplicemente La Sinistra, quel termine che come avete più volte detto è vago e può anche non significare niente…peccato che lo stesso discorso non lo facciate per la linke, che significa esattamente la stessa cosa e che è un partito costituito da ex-comunisti e socialisti di sinistra (la pattuglia di lafontaine sono tutti socialisti massimalisti e lo rivendicano).

    Oggi la linke ha ovviamente una connotazione più a sinistra, ma chissà può darsi che domani i ruoli saranno invertiti…magari dopo le prossime legislative ci sta che troveremo la linke al governo…e tale ipotesi non è poi così irrealistica, specialmente se dovesse attestarsi su percentuali del 10%

    Saluti

  599. caro martino, non mancherò, quando ne avrò il tempo, di cenare con te dalle tue parti.
    ma….
    ti dico sinceramente che sono rimasto sorpreso dalle tue argomentazioni. dalle quali, scusa, si evince, che per avere ascolto dobbiamo rinunciare alle nostre idee fondamentali.
    comunque…

    1) modello? eh si perché tu parli di un modello che manca. l’urss la cina? il pragmatismo della cina? su questo già ha detto alfonso.
    mi sembra davvero un discorso fuori dal tempo storico che viviamo. è il modello capitalistico degli ultimi 30 anni ad essere in crisi di egemonia, sempre che si parli del mondo e non della provincia italiana. non siamo nel tempo del fallimento delle esperienze socialiste “reali” e della conversione al capitalismo della cina e del trionfo del pensiero unico.
    siamo nel tempo della contestazione globale del sistema capitalistico e della nascita di esperienze rivoluzionarie (pacifiche o meno non dipende dalla volontà di chi le fa e vedremo ciò che succederà) che mettono in discussione i capisaldi della globalizzazione capitalistica. esperienze che nascono in modo inedito, e solo per gli sciocchi improvviso, in america latina dove prima che altrove sono state applicate le ricette del fmi e dove prima si son viste le conseguenze sociali delle stesse. per inciso in venezuela hanno appena nazionalizzato fabbriche metallurgiche ed hanno previsto la gestione delle stesse sotto il controllo dei lavoratori.
    l’anticapitalismo è una opzione politica e non più una pura ipotesi teorica.

    2) i ragazzi non sanno e quindi non abbiamo più egemonia? la sinistra non ha perso la battaglia per l’egemonia. semplicemente non l’ha fatta. insisto: se invece di pensare alla governabilità e alle miserevoli manovrette della politichetta italiana fossimo stati coerenti con la lotta alla precarizzazione del lavoro avresti avuto anche una grande battaglia per l’egemonia. i più grandi e solo apparentemente repentini cambiamenti del senso comune sono arrivati nel fuoco di lotte grandi. è stato così che è finita l’egemonia del fascismo e quella borghese negli anni 60 e 70. è inutile che ti dica che per me le fondamenta della casa esistono. tu pensi che vadano inventate ex novo. ma ancora non ho visto un progetto, un disegno, un bel niente. ci sono solo venditori della casa che mostrano la finestra del cesso. perché pensare di costruire fondamenta alle elezioni e per giunta con architetti e geometri in bisticcio tra loro è proprio una cosa degna di questi tempi. e cioè il trionfo del personalismo e del politicismo.
    anch’io penso che ci vorrà molto tempo per tornare ad avere credibilità e per incidere, con le lotte, nei rapporti di forza sociali.
    ma per farlo, lo ripeto, bisogna chiedersi chi siamo? dove vogliamo andare? e non quanti siamo? e per sapere dove andare vedremo quale sarà il guidatore.
    un abbraccio

  600. Definitiva scelta di campo del Nuovo Partito d’Azione per le europee, Voteremo la lista anticapitalista di Ferrero e Diliberto
    lunedì 25 maggio 2009
    In vista delle imminenti votazioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, il Coordinamento Nazionale del ‘Nuovo Partito d’Azione’ (NPA) riunitosi sabato 16 maggio ad Orvieto ha deliberato all’unanimità di esprimere una indicazione di voto a favore della Lista Anticapitalista di Ferrero e Diliberto. I motivi di questa decisione saranno resi noti nel corso di una intervista al Segretario Nazionale che sarà pubblicata nei prossimi giorni sul forum ufficiale dell’NPA., Orange.

    NUOVO PARTITO d’AZIONE

  601. Penso sia una buona notizia,in quanto il nuovo partito d’azione aveva un accordo per entrare in sinistra e libertà poi è saltato tutto e appoggiano noi………..

  602. Dallacqua Says:

    Il nuovo partito d’azione?…ma che roba è?…Chissà se ce la faranno a spostare almeno i voti dei loro parenti (se appoggiavano Vendola era la stessa cosa)? io non credo. A quando la riesumazione del nuovo partito sociale di Gerardo Bruni?

  603. …e gia’, a quando?
    E che Cavola!!

  604. dallacqua le idee non si misurano in voti. e comunque meglio un voto disinteressato che dieci voti inquinanti. o no?

  605. Dallacqua Says:

    Suvvia Ramon io rispetto tutti, compreso questo nuovo partito, ma che ora si cerchi di riesumare il partito d’azione mi sembra davvero troppo.

  606. ——————————————————————————–

    mag

    24

    2009
    La solidarietà è un arma…
    Ma perchè Rifondazione non paga i lavoratori per l’attacchinaggio dei manifesti??

    Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista sarà a Pisa per sostenere la candidatuta a presidente della Provincia di Andrea Corti.
    Ad entrambi, dopo avere a lungo parlato con alcuni lavoratori addetti all’attacchinaggio dei manifesti, vorremmo porre solo un paio di domande:
    in ogni partito esistono vertenze di dipendenti, o ex dipendenti, per il pagamento di spettanze, arretrati, buonauscita. I partiti sono a tutti gli effetti aziende e capitano sovente cause di lavoro. Ci meravigliamo se queste cause nascono in un partito che si schiera da sempre a favore dei lavoratori e delle loro istanze.
    Una cooperativa romana ha da poco aperto un sito, http://www.rifondazionenonpaga.net, per denunciare il mancato pagamento della campagna elettorale 2008 da parte della federazione romana del prc.
    Sono andate a vuoto le istanze di pagamento e oggi molti lavoratori sono indebitati e senza lavoro. Chiediamo a Rifondazione di essere conseguente con i suoi principi e al candidato Corti di farsi carico di questa vertenza.
    Non si parli di tutele e di diritti quando non si pagano i lavoratori secondo un elementare principio di coerenza tra il dire e il fare.

    Federico Giusti
    Cobas Pubblico Impiego Pisa

  607. Tanto per informare i lettori di questo blog sulla reale dimensione del caso qui sollevato da “zio” (ma zio de chi!? Boh!? ) che va inquadrato nell’ottica di un operazione denigratoria nei confronti di Rifondazione, orchestrata a bella posta nel vivo della campagna elettorale, posto di seguito il comunicato stampa che si puo’ leggere sul sito della federazione di roma:

    RIFONDAZIONE ONORA SEMPRE I SUOI DEBITI

    In questi giorni il Prc romano è stato sommerso da invettive, ingiurie, insulti, riportati anche dalla stampa. “Rifondazione non paga” dice la coop. Zona Rossa, ma ad oggi non è chiaro cosa e se dovrebbe pagare Rifondazione. Infatti al decreto ingiuntivo notificato nel marzo 2009, la federazione romana del Prc ha fatto opposizione chiedendo i titoli relativi ai presunti crediti di Zona Rossa, che per tutta risposta ha deciso di insultare e calunniare Rifondazione Comunista e il suo segretario romano.
    I titolari di Zona Rossa (uno dei quali ha ricoperto incarichi nel gruppo dirigente romano del Prc, essendo stato proprio il responsabile alla stampa e alla propaganda) sono a conoscenza di questa richiesta ma nicchiano ancora nel produrre prova del loro vantato credito. Credito che sarà onorato come sempre se sarà data prova della sua sussistenza a carico del Prc romano.
    Si tratta quindi di un grave atto di sciacallaggio politico a pochi giorni dal voto a danno del Prc romano e della sua comunità che tra mille sforzi e sacrifici anche personali sta conducendo una difficile e gravosa campagna elettorale.

    Roma, 25 maggio 2009

  608. QUESTA DICHIARAZIONE DI DILIBERTO MI LASCIA UN SACCO DI DUBBI! APRE GIA’ A POSSIBILI ACCORDI CON IL PD E NON ABBIAMO ANCORA VOTATO?

    EUROPEE – DILIBERTO: “SINISTRA UNITA SIAMO NOI E RIFONDAZIONE”

    Secondo Oliviero Diliberto, una riunificazione della sinistra “è possibile, ma bisogna fare come abbiamo fatto noi: un passo per volta, abbiamo messo insieme Pdci e Rifondazione con un unico simbolo alle europee e alle amministrative. Siamo gli unici a proporre un patto di unità a sinistra”.
    “Abbiamo fatto quello che non si è riusciti a fare negli ultimi 11 anni – ha detto oggi a margine di un comizio ad Ancona -, perciò sono molto soddisfatto. E sono desolato che Vendola (i cui seguaci sostengono ad Ancona un candidato diverso da quello del centro sinistra, ndr) continui nella logica delle divisione. Del resto la scissione l’ha fatta lui”.
    Convinto comunque che ci voglia “più sinistra nel centro sinistra”, il segretario dei Comunisti italiani è prudente sulla possibilità di un nuovo rapporto con il Pd. “Dipende dal Pd – ha osservato – alle ultime politiche fu Veltroni a rompere con la sinistra, mica noi”. E dipende anche “dal gruppo dirigente e dai contenuti, perché un’esperienza come quella di Prodi (certo infinitamente meglio di Berlusconi), così, in quelle condizioni, noi non la rifaremmo

  609. Bucharin77 Says:

    beh mi pare in realtà una dichiarazione più a “sinistra” del suo solito.
    Consiglio a tutti i compagni di andare sul sito del Corriere della Sera e spulciare i commenti sulle ultime dichiarazioni di Tremonti sulle banche. Il tono è completamente anti-banche. Segnalo pure che sul Sole stanno arrivando lettere di imprenditori che invocano la nazionalizzazione delle banche e i giornalisti rispondono che se imprenditori giungono a reclamare una misura “bolscevica” la situazione allora è molto grave.
    I tempi sono maturi: il partito faccia della nazionalizzazione delle banche la sua bandiera. Non lo nasconda nelle pieghe del programma

  610. Notizie Vere Says:

    Attenzione compagni il cosiddetto zio va in giro su tutti i blog della sinistra ad infangare il PRC….pensate che sul sito di aprileonline è soprannominato la” FOGNA ZIO “……è un provocatore…non dategli il minimo credito,anche perchè onora il suo soprannome in modo egregio….

  611. Notizie Vere Says:

    Tra l’alltro ZIO è l’autore del tentativo di denigrare questo blog pochi giorni or sono…..infatti è andato a vantarsene sul blog dei vendoliani.

  612. Alfonso Geraci Says:

    Dopo il manifesto SOGNO UTILE di Niki V. – foto ben croppata e sguardo di indiscutibile fascino, quello che è giusto è giusto; chissà quanto hanno speso – debbo per onestà aggiornare il mio sondaggio interiore, che adesso è: Comunisti 4,4%; Niki & Co. 3,2% (no hay manana, ammesso che si scriva così); Pcl 0,3%.

  613. caro dallacqua, guarda che il nuovo partito d’azione c’è da anni. ha anche partecipato ai tavoli in difesa della costituzione negli anni scorsi.
    per piccolo che sia almeno non ha, credo, mai avuto tentazioni elettoralistiche per presentarsi da solo. anche se ha manifestato l’indicazione di voto per la nostra lista non è detto che solo per questo sia stato inventato.
    ciao ciao

  614. Tutti i sondaggi, anche quelli riservati vi danno sotto il 3 !!!!

    Prendete una tramvata…..

  615. Alfonso Geraci Says:

    Da domani fino alla fine della campagna elettorale ADERISCO all’appello del compagno Mario Priarolo e acquisto 2 copie della LIBERAZIONE di Dino Greco: una copia la lascio a disposizione sul luogo di lavoro.
    Ho criticato LIBERAZ. di Greco per la gestione del “caso Losurdo”, ma è un giornale che mi piace e che trovo spesso molto utile (tanto per non fare nomi, mi piacciono in particolare le analisi economiche di Brancaccio e i pezzi sempre ispirati di Persichetti).
    Faccio notare che gli aspiranti snob di sinsitra che arricciano naso e bocca alla sola menzione di LIBERAZIONE si distinguono in genere per la totale impreprazione su una serie di tematiche (sindacali ed economiche in particolare, ma non sdolo), impreparazione che è l’anticamera del non sapere mai che cosa argomentare e infine del “non c’è nulla da fare” e della rassegnazione.

  616. Dallacqua Says:

    Caro Notizie Vere, se vuoi denunciare un intruso almeno abbi il coraggio di firmarti, altrimenti sei peggio di chi denigra.

    Per Ramon, come ti avevo già detto rispetto quel partito. Ma tuttavia avrei detto che non conta nulla anche se avesse appoggiato Vendola.

    X Alfonso,
    Credo che i manifesti li abbiano fatti con i soldi che i militanti gli hanno dato…come me per esempio che non ho esitato a metter mano al portafoglio. Come del resto ho sempre fatto per le cose in cui credo, Manifesto incluso.

    Per ciò che riguarda liberazione ho una curiosità enorme, cioè sapere come vanno le vendite effettive dopo l’avvento di Greco. Purtroppo so già che una risposta in questo senso difficilmente me la darete. Cioè vorrei un confronto con numeri (nn con frasi tipo, va meglio o va peggio) delle copie vendute prima e da quando c’è Greco.

  617. zio(dei miei nipoti ovviamente) Says:

    FERRERO: RIUNIFICAZIONE POSSIBILE MA AUTONOMIA DA PD
    La riunificazione della sinistra italiana potra’ realizzarsi “a due condizioni: autonomia dal Pd, avendo un proprio punto di vista e non diventando una corrente esterna al partito di Franceschini”. La seconda “e’ che sia una sinistra che non si vergogni della sua storia e non aver paura di mostrare i propri simboli”. Lo afferma il segretario del Prc Paolo Ferrero che e’ intervenuto a ‘Panorama del giorno’ su Canale 5.

  618. masaccio Says:

    Qualcuno ha notato la rapidità con cui il nome “Moratti” è scomparso dall’home page di Corriere.it, in riferimento alla tragedia della raffineria Saras?

    http://malingut.wordpress.com/2009/05/27/zero-tituli/

  619. Alfonso Geraci Says:

    Io ho notato che il SOLE 24 ore apre su Barcellona-Man U (dico il Sole, dico) e che l’ennesima strage sul lavoro è riportata in un trafiletto di 5 righe in basso a destra.

  620. Bucharin77 Says:

    domani cerchiamo di partecipare ai presidi di fronte alle sedi Rai, quello che sta accadendo non mi stupisce, ma è egualmente vergognoso. Ai servi del Pd come Bobo Craxi e Nichi Vendola spazi del tutto sproporzionati alla loro forza e a noi neanche le briciole.
    NON CI AVRETE MAI

  621. lucaocchionero Says:

    sono completamente d’accordo con questa dichiarazione di Paolo Ferrero.
    Quanto a ciò che sta succedendo in Sinistra e Libertà vi invito a leggere unì’illuminante articolo del giornale “Liberal” di oggi: vi dico solo che tutte le nostre peggiori previsioni sull’opportunismo e sul cinismo di chi ha ideato tale formazione si stanno avverando. E si stanno avverando soprattutto per chi, in buona fede, ha creduto in un “sogno utile”: utile solo a contrattare i posti nel PD in una posizione migliore. Ripeto non si tratta di sondaggi, ma di dichiarazioni critiche di Cento, Mussi, e molti esponenti di SD e Verdi contro la gestione Vendola e altri ex PRC.
    Dobbiamo lavorare già da ora perchè compagne e compagni in buona fede che hanno creduto a questi furbetti della “scissione” non vadano a casa con l’ennesima e finale delusione, ma tornino a lavorare con noi, unica sinistra che ha futuro, per un progetto anticapitalista e rivoluzionario.

  622. Bucharin77 Says:

    Luca mandaci il Link di questo articolo

  623. lucaocchionero Says:

    Farò qualcosa di meglio: vi posto l’articolo:

    Nel movimento Sinistra è libertà c’è già chi parla di fusione con i democratici. Subito dopo elezioni

    Nichi Vendola contro le sirene del Pd

    di Antonio Funiciello

    Secondo tutti sondaggi recenti, il nuovo partito della sinistra non supererà Io sbarramento. Questo metterebbe in grande difficoltà i leader

    ROMA, Sinistra e libertà non ce la fa. I sondaggi sono impietosi e la danno ferma tra il 2% e il 3%: i voti in uscita dal Pd sono tutti per Di Pietro e Rifondazione, così che alla seconda versione di quello che fu l’Arcobaleno (vedi Politiche 2008) non restano che briciole. I fattori di debolezza si sommano inesorabili.

    Anzitutto un leader, Nichi Vendola, che non indovina una mossa.
    Prima manda a quel paese in diretta televisiva Gasparri, poi scrive una lettera a tutti i leader dell’opposizione per un fronte comune contro il rischio democratico berlusconiano e nessuno gli risponde. Tranne il capo dei comunisti Ferrero, contro cui Vendola ha perso l’ultimo congresso di Rifondazione: una risposta che suona come una beffa. Gli altri dirigenti sinistri e liberi non si muovono meglio e vivono con inquietudine l’attesa della sconfitta. Ieri Fabio Mussi si è rivolto direttamente agli ex elettori dei Ds con un appello accorato, cercando di irretire a sé chi nel Pd non si sente a casa. I Verdi restano i più perplessi. Oltre alla infausta leadership di Pecoraro Scanio, hanno riposto in soffitta anche il loro simbolo, perdendo un richiamo identitario che forse da solo avrebbe ottenuto lo stesso risultato che farà tra due settimane Sinistra e libertà. Paolo Cento, già sottosegretario all’Economia a favore della decrescita, è tra i più perplessi della strategia elettorale del nuovo cartello, tanto che ha chiesto ufficialmente meno riunioni e più iniziative di piazza.

    Meno riunioni, certo.
    Perché Sinistra e libertà non riesce a darsi una guida unitaria e per ogni decisione si ritrova costretta a riunire le quattro componenti che le hanno dato vita: i mussiani ex Ds, i socialisti che furono di Boselli, i Verdi che furono di Pecoraro Scanio e i rifondaroli scissionisti. Riunioni occupate a litigare su tutto: dalle questioni macropolitiche, alle faccende di bottega come l’applicazione del manuale Cencelli su chi mandare in televisione. Una babele che si riflette sui media e nel dibattito politico e rappresenta una zavorra pesantissima da scaricare prima e dopo il voto.

    Già, perché dopo il 7 giugno, che fine farà Sinistra e libertà?
    Le divisioni interne di oggi attengono molto al destino che arriderà al cartello elettorale nella torrida estate che lo attende. E’ noto il teorema del vignettista Sergio Staino, in lista con Vendola ma fondatore e iscritto del Pd, per cui la propria candidatura in Sinistra e libertà servirebbe in realtà per rafforzare i democratici. A tutti è sembrata una boutade. Eppure rivela la trama su cui si giocheranno i destini della formazione dopo il mancato scavalcamento dello sbarramento del 4%, ovvero il rapporto politico col Pd.
    Se è vero che la lista di Ferrero e Diliberto, comunque andrà, avrà un futuro, lo stesso non si può dire per i dirigenti di Sinistra e libertà. Domenica scorsa Franceschini ha auspicato che coloro che, tra questi, vengono dalla vicenda dell’Ulivo rientrino presto nel Pd. In Sinistra democratica, l’anima mussiana dei fuoriusciti diessini, ci pensa ormai più d’uno. Anche perché l’idea di fare la minoranza moderata di una formazione di estrema sinistra è meno allettante di quella di fare la minoranza estrema di un partito di centrosinistra moderato. Anche i socialisti di Nencini sono su questa lunghezza d’onda. I Verdi paiono, invece, intenzionati a rilanciare il loro autonomismo con un irrigidimento ideologico del loro credo ambientalista.
    Più difficile da decifrare la sorte di Vendola e dei pochi che per lui hanno lasciato Rifondazione, anche se è probabile che molti torneranno con Ferrero, lasciando Nichi a presiedere la Puglia ancora per qualche mese. Fino a quando il Pd non gli darà il benservito, scegliendosi per il centrosinistra un altro candidato presidente per le regionali del 2010. ***

    Liberal 27 maggio 2009

  624. Bucharin77 Says:

    conferma quanto sappiamo ormai da anni: sono cotti e stracotti.

  625. Dallacqua Says:

    Ma stiamo scherzando, è palese che questo è un articolo pieno di risentimento. Ma da un certo punto di vista sono contento, non mi piacerebbe essere lodato dal servo di Adrnato. Liberal, senza scherzare, penso che sia il peggior giornale italiano.

    Davvero, lo dico con tutto il rispetto, ma credo che S&L alla fine raccoglierà più voti della lista anticapitalista. Almeno questo è quello che sento a tatto guardandomi attorno…e sentendo la gente che votava Prc adesso per chi vota. Non è un esagerazione, ma ne sento davvero pochi.

    Cmq c’è una frase di quell’articolo davvero emblematica: “Comunque andrà la lista anticapitalista avrà un futuro”. E questo chi lo dice adornato?…metti l’ipotesi che tale lista non arrivi neanche al 3%, e che S&L prenda più voti…voglio vedere che futuro avrà.

    Suvvia siamo seri ed aspettiamo 10 giorni prima di fare profezie, le sentenze prima dei processi non mi sono mai piaciute.

    Lucaocchionero io per te ho molto rispetto, ma io mi reputo uno tra quelli che ha aderito in buona fede a S&L, ma te lo posso assicurare che se S&L andrà male, procederò ad astenermi per i prossimi 20 anni o almeno fino a quando la sinistra non si sia data una schiarita di idee. Altro che ritorno nel Prc.

  626. ……I sondaggi lasciano il tempo che trovano, per i motivi di cui gia’ abbiamo discusso. Potrebbero essere stati fatti “ad oc” per SL come per la lista anticapitalista, come par qualsiasi altro partito, a favore o contro.
    Ma una parte dell’ analisi delle dinamiche interne a SL contenuta nell’ articolo potrebbe trovare riscontro nel prossimo futuro perche’ il progetto politico di SL e’ nato ancora una volta da un operazione esclusivamente dirigistica, di ceto politico. Che SL abbia o no successo elettorale non cambia nulla, nel merito del perche’ chi e’ anticapitalista non dovrebbe davvero votare quella lista.
    Essa rappresenta uno dei tanti movimenti di sinistra liberale di cui la storia del comunismo stesso e’ piena, nulla di nuovo davvero. Movimenti tanto altisonanti quanto inutili, in un ottica anticapitalista, non perche’ incapaci di prendere voti, questione che riguarda il “marketing” politico e nulla ha a che vedere con una democrazia matura e cosciente dei propri problemi, ma perche’ incapaci di opporsi realmente al capitalismo e alle sue dinamiche di potere, che vengono invece, nel rifiuto radicale dell’ anticapitalismo e del comunismo nel loro senso piu’ comune e riconoscibile, accettate come valido terreno di confronto, e quindi riconosciute come egemoniche di diritto.
    Hai voglia a cercare alchimie speculative e retoriche per spiegare di essere anticapitalisti accettando pero’ le regole della democrazia capitalistica, pretendendo cosi’ di presentarsi come nuovo soggetto della sinistra, il migliore risultato che questo tipo di liste possono ottenere e’ di ingraziarsi una certa parte della democrazia borghese, in modo cosi’ da ottenere qualche osso buttato sotto al tavolo, ossia posti in parlamento, in televisione e sui giornali.
    Tutto cio’, neanche a dirlo serve, a sinistra, solo a quei pochi “eletti” di questo tipo di sinistra, che avranno il pregio di sedere nei luoghi istituzionali e di essere protagonisti ancora una volta del dibattito mediatico capitalista, e in misura molto maggiore serve al capitalismo stesso, che tramite questi movimenti puo’ “tener buona” quella parte dell’ opinione pubblica che si riconsce in valori di sinistra e che e’ destinata, se non mettiamo in crisi realmente i modelli che ora ci vengono imposti, a lunghi anni di frustrazioni e di bocconi amari. E cosi’ qualche soddisfazione gli va pur data, a questi sfigati “alternativi”, magari mandando in tv un giorno si e l’altro pure brillanti parolai come Vendola e Bertinotti.

  627. Dallacqua Says:

    …per me possiamo anche non essere anticapitalisti, il discorso non cambia.

  628. Bucharin77 Says:

    con affetto, caro Dellacqua: noi puntiamo a recuperare i voti dati alla Lega e a Di Pietro. Quelli come te è meglio che votino PD o Sinistra e proprietà, di quelli come te ne abbiamo avuti anche troppi.

  629. ….sia chiaro che il discorso del mio post precedente vale anche per il PRC e per la lista anticapitalista, in prospetiva. Si e’ riusciti a contenere la deriva Bertinottiana, ma sta a quella parte del partito che crede in un progetto realmente antagonista alle logiche elettoralistiche e agli accordi di palazzo far si che non si ricada nei meccanismi precedenti solo con nomi diversi. Tutto cio’ non e’ assolutamente scontato, e bisogna vigilare perche’ non accada ancora. Occorre virare ancora a sinistra, non con i faccioni sui manifesti e con gli slogan che cercano di intercettare le frustrazioni irrazionali dell’ elettore, ma con un cambiamento reale dell’ organizzazione del partito e delle sue modalita’ di proporre la propria politica nei territori. Ora e’ importante un affermazione elettorale, lo sara’ anche in futuro, ma con solo quella ti saluto alternativa.

  630. lucaocchionero Says:

    Questo lo dice Adornato, e se l’avesse scritto Dino Greco che cosa avremo detto: “… è ovvio che il giornale del PRC scrive così, cosa può scrivere”? Ora io mi chiedo, ammesso che questo giornale sia diretto da Adornato(io non lo so) che motivo di risentimento avrebbe per Vendola piuttosto che per Ferrero? Dico un’altra cosa: è un lungo articolo apparso sulla stampa nazionale su un giornale che cmq vende il doppio di Liberazione. In tutte le democrazie, ma anche nelle non-democrazie, quando una notizia esce sulla stampa nazionale e non si ritiene vera, arriva sempre un addetto stampa che fa una smentita. Ebbene questa smentita non c’è stata.
    Le voci che io raccolgo sono le stesse: non le possiamo dire poichè se le dicessimo non saremo credibili(proprio perchè sospettati di volere sminuire la S&L), però perchè non dovrebbe essere credibile un giornale che è disinteressato rispetto ai nostri eventuali rancori??
    Te ne dico un’altra, Dell’acqua, ovviamente sei libero di non credermi. Qualche giorno fa, mentre noi ospitavamo Francesco Caruso a Ta, a Bari è venuto un’importante dirigente della S&l(area SD) che ha tranquillamente detto che questo schieramento non supererà il quorum ma è utile battersi ugualmente per evitare che lo superi la lista comunista ed anticapitalista poichè solo così, a loro avviso, saremo costretti a rifondare una sinistra dalle fondamenta. Lascio a loro questa convinzione un pò primitiva e, siccome mi fido del tuo “termomentro” politico, credo che forse in Toscana la S&L supererà il quorum, ma solo lì.
    Molto grave quello che hai detto sull’eventuale falllimento, cioè una tua collocazione nell’astensione. Questo è esattamente il frutto avvelenato del leaderismo, di chi fa credere che se “non c’è lui non c’è più niente”. Sento anche io qualcuno(vecchi per lo più e per fortuna) dire che “solo Vendola ci può salvare, l’unico leader in grado di salvare la sinistra”. Io solo nel sentire pronunciare queste frasi penso che l’idea stessa di “sinistra” è morta nella mente di queste persone.
    Aver legato un leader che si ritiene forte per un battage pubblicitario extra pugliese(in realtà debole poichè legato mani a piedi ad una maggioranza dove il PD ha il 75% dei consiglieri regionali) ad un sogno di “sinistra impossibile” ed indefinito è stato un elemento di inquinamento di cui la sinistra italiana davvero non aveva bisogno.
    Il risultato quale sarà che per molti in buona fede se non c’è lui ci sarà l’apocalisse, la fine, quindi non sarà più utile fare politica.
    E se lui ed i pochi dirigenti vi deludessero magari passando ad un altro partito garantendosi una bella carriera? La delusione sarebbe doppia??
    Mai fidarsi di leader, ma solo delle idee.

  631. Questa sera alle ore 21 Paolo Ferrero su Raitre alla tribuna elettorale

  632. masaccio Says:

    35 anni fa, in Italia, stato e fascisti bombardavano le manifestazioni.
    Così, giusto per quelli della “pacificazione” e del rimpianto della Dc.

  633. Dallacqua Says:

    Lucaocchionero, se devo essere sincero ed imparziale non so se al centro S&L riuscirà a superare lo sbarramento…l’unica cosa è che non sento neanche molti che voteranno Prc, però sai qui in Toscana il Prc ha sempre avuto un certo radicamento che la scissione ha chiaramente intaccato, ma non so fino a che punto (dal punto di vista elettorale).

    Sinceramente però mi pare più plausibile che S&L superi lo sbarramento nelle isole e forse al Sud. Il sondaggio di sky che disaggregava per circoscrizioni dava S&L al 3,5 nazionale, con 5,8 nelle isole e 4,2 al sud. Come di consueto i sondaggi vanno presi per quello che sono…xò magari descrivono una tendenza.

    Ciao

  634. caro lucaocchionero, è meglio non dare importanza agli articoli che fanno dietrologia, anche se come nel caso in oggetto verosimile. la lista sinistra e libertà è priva di una prospettiva e di un progetto. cerca di raccogliere, e raccoglierà, voti sulla base della suggestione che dopo tante divisioni ci vuole una sinistra grande e nuova. non importa se per questa suggestione si divide, si fanno scissioni, si fanno liste con chi la pensa all’opposto su cose fondamentali. tanto basta a mettersi in uno scaffale del supermercato elettorale con una confezione nuova. la mistificazione, però, è possibile anche per la mancanza di una stretta relazione fra conflitto sociale e politica. se la politica parla del conflitto sociale allora siamo tutti uguali, soprattutto in campagna elettorale. se fa il conflitto sociale, se lo assume come la dimensione nella quale misurare se stessa e come centro della politica stessa allora non siamo tutti uguali e si vede bene, senza bisogno di slogan indovinati dal punto di vista pubblicitario, quale è la diversità rispetto a chi evoca il conflitto sociale a parole per pretendere di rappresentarlo. ripeto, per chiarire le cose in questo modo ci vorranno anni, ci vorrà la capacità di superare la evidente contraddizione fra proclami di principio e reale pratica. perché in buona parte, con lodevoli eccezioni, la pratica in molti posti del prc e soprattutto del pdci è quella dell’istituzionalismo esasperato.
    sinistra e libertà cerca di raccogliere voti sulla figura del leader. ed hai ragione, luca, a dire che chi si affida al leader, in una società complessa, è solo un tifoso passivizzato e con la sinistra non c’entra più nulla. ma ciò non toglie che la stessa logica del leaderismo è totalmente interna all’idea dominante della politica e della società. il danno, per chi si propone di abolire lo stato di cose presente, è evidente per chiunque abbia occhi per vedere. è l’americanizzazione e il superamento del caso italiano. i conflitti sono fuochi di paglia, descritti alla tv di santoro come piazze vocianti ma incapaci di avere una visione generale e una proposta, e se va bene si riducono al ruolo di lobbies “democratiche” bisognose di un leader e di relazioni strumentali ed episodiche con la politica ufficiale.
    l’idea dell’identità comunista e della sua rifondazione, l’idea del partito sociale e dell’anticapitalismo come discriminante per unire tutto ciò che si può unire, sono idee prodotte da gruppi dirigenti. ciò che distingue un gruppo dirigente da un ceto politico è la idea che ha e il progetto che propone. se ha una idea messianica di se stesso e pensa ad autotutelarsi (nelle istituzioni soprattutto) è un ceto politico dell’establishment.
    il ceto politico c’è anche dove non c’è partito o funzionari di partito. o non è ceto politico un gruppo dirigente di un piccolo comune che fa o non fa alleanze con il vero obiettivo di autotutelarsi a prescindere dai contenuti? il ceto politico è un direttivo dell’arci che fa finta di non vedere le porcate della giunta di centrosinistra perché teme di pagare prezzi salati nel caso si schieri con il conflitto. e così via.
    come sempre non c’è una base buona e un vertice cattivo. ma questo è un discorso sul quale torneremo tante volte.
    insomma, il voto del 6 e 7 giugno ha la sua importanza, ovviamente.
    e vale la pena di spendersi per tenere in vita nel parlamento europeo una opzione comunista e anticapitalista. senza le quali non c’è sinistra.

  635. Anonimo Says:

    lu Dice:

    Hai voglia a cercare alchimie speculative e retoriche per spiegare di essere anticapitalisti accettando pero’ le regole della democrazia capitalistica, pretendendo cosi’ di presentarsi come nuovo soggetto della sinistra, il migliore risultato che questo tipo di liste possono ottenere e’ di ingraziarsi una certa parte della democrazia borghese,

    ….sia chiaro che il discorso del mio post precedente vale anche per il PRC e per la lista anticapitalista, in prospetiva.

    Il tuo discorso mi incuriosisce, perché a me pare scontato che, dal momento che ti presenti alle elezioni e miri a partecipare al Parlamento, accetti le regole della democrazia borghese. Siccome di rivoluzione non si può nemmeno sognare, come concili le due cose e quale cambiamento dell’ organizzazione del partito auspichi, che possa superare questo dato di fatto?

  636. x Anonimo
    ….La contraddizione che cerchi di evidenziare e’ inesistente. Non e’ il suffragio universale ad essere in discussione, ma l’ uso che di questo strumento dalla borghesia viene fatto, e cio’ che attorno ad esso viene costruito e che si sedimenta culturalmente nella societa’. Dunque questo e’ un falso problema. Occorre anche nei parlamenti far crescere l’ opposizione al capitalismo, usando tutti gli strumenti di confronto possibile per mettere in evidenza le contraddizioni dei modelli attuali, e per poi poter giungere ad una evoluzione democratica dei meccanismi istituzionali e della loro organizzazione. Vorrei dire di piu’ e articolando meglio, ora pero’ non ho il tempo, ma spero presto. La questione e’ comunque descritta dallo stesso Marx proprio al termine del Manifesto (POSIZIONE DEI COMUNISTI DI FRONTE AI DIVERSI PARTITI DI OPPOSIZIONE). Ti cito un passo:

    In Germania il partito comunista combatte insieme alla borghesia contro la monarchia assoluta, contro la proprietà fondiaria feudale e il piccolo borghesume, appena la borghesia prende una posizione rivoluzionaria.
    Però il partito comunista non cessa nemmeno un istante di preparare e sviluppare fra gli operai una coscienza quanto più chiara è possibile dell’antagonismo ostile fra borghesia e proletariato, affinché i lavoratori tedeschi possano subito rivolgere, come altrettante armi contro la borghesia, le condizioni sociali e politiche che la borghesia deve creare con il suo dominio, affinché subito dopo la caduta delle classi reazionarie in Germania, cominci la lotta contro la borghesia stessa.

    Come a dire: e’ una goccia che scava la roccia, quella di cui abbiamo bisogno.

  637. ma per la rivoluzione ci sarà bisogno di un ddl o della fiducia?amletico dubbio!ne discuterà sicuramente il cdm.

  638. Ramon Mantovani se come è assolutamente probabile fra 10 giorni non si supera il quorum rassegnerai le dimissioni da ogni incarico per manifesto fallimento?
    Spero in tuo sussulto di dignità

    LUCA

  639. Anonimo Says:

    Per Lu

    Non metto in dubbio che sia necessaria un’opposizione al capitalismo anche all’interno dei parlamenti, infatti voto, trovo però difficile, se non impossibile, arrivare ad un’evoluzione democratica dei meccanismi istituzionali, per questo mi ha incuriosito il tuo discorso e quindi aspetto che tu abbia il tempo di articolare meglio.

    Marx, in questo caso specifico, temo non possa dare risposte ben definite, se non altro perché all’epoca del Manifesto non esisteva il suffragio universale, né una borghesia così fortemente radicata e dominante. La monarchia assoluta é scomparsa, ma il proletariato, tedesco e non, non é riuscito a rovesciare i ruoli: siamo passati dal dominio dell’una a quello dell’altra ed ancora non vedo come uscirne. Le gocce mi sembra scavino sempre meno.

  640. Dallacqua, per fare l’elettoralista, come fai, dovresti almeno conoscere la legge elettorale, non credi? Il 4% va calcolato a livello nazionale…

  641. Masaccio, ok il quorum si calcola su base nazionale ma visto e considerato ke al sud prenderemo il 2 % (date le candidature scandalose) questo inficierà in moto letale il dato assoluto

  642. Non penso proprio che al Sud prenderemo il 2%………………..

    Invito tutti i compagni,nell’evitare polemiche inutili e di gettarsi a capo fitto in questi ultimi giorni di campagna elettorale,spiegando le nostri ragioni e il nostro programma…………..
    Impegniamoci fino all’ultimo………………
    CREDIAMOCI COMPAGNI!!!!

    PS:Invece di fare i disfattisti e di criticare sempre alzate il culo dalla scrivania e gettatevi tra la gente,fate capire che l’unico voto utile è per noi!!!

  643. x zio
    sicuramente di un ddl approvato dal cdm e dal Pc, ma ache un Mac va bene…..possibilmente usare Linux, grazie, ora gira anche sui Mac.

    x Anonimo,
    Che non esistesse il “suffragio universale” ai tempi in cui e’ stato steso il manifesto e’ un dato, cio’ non toglie che questo sia una comquista da non mettere in discussione, e non toglie il significato in merito all’ argomento da te portato nel dibattito, della parte finale del Manifesto.
    Insomma quell ‘argomentazione (risaputa) secondo la quale un vero comunista non dovrebbe accettare i meccanismi politici attuali, perche’ non figli della propria concezione dello Stato, e creare cosi’ una separatezza tra se e il mondo contraddice i principi fondamentali della lotta comunista, ed e’ pura e tendenziosa sofistica, solitamente sollevata da anticomunisti o da qualche spurio erede del Blanquismo (tipo le Brigate Rosse), per cercare di mostrare una contraddizione nella lotta anticapitalistica reale, che va intesa come processo politico e civile basato sul confronto e non come un torneo a squadre.
    Questa contraddizione e’ inesistente e inconsistente proprio perche’ avulsa dalla situazione attuale. Non stiamo parlando di Capitalisti contro Comunisti come se parlassimo di due squadre appartenenti ad una stessa federazione sportiva, che cercano di imporre regole differenti per il prossimo campionato. Sono processi complessi, culturali, politici, civili. Le regole attuali vanno messe in discussione, radicalmente, nei parlamenti e fuori di essi -nessuna delle due opzioni ha senso senza l’altra- per fare in modo che non sia la vita civile ad essere subalterna ad una casta politica prezzolata dai “padroni del vapore”, ma che i parlamenti siano reale rappresentanza popolare, e che tra di essi e la cittadinanza non viga piu’ alcuna separatezza di interessi, cosi’ come avviene invece attualmente. Per il bene comune, e non di pochi eletti, il sistema attuale va messo in crisi da quante piu’ angolazioni possibile, tra le quali quella che riguarda le dinamiche interne al funzionamento degli organi legislativi rappresenta un punto fondamentale.

  644. Paolo Rossi e Mario Monicelli votano comunista. All’appello per la lista comunista (primo firmatario Ingrao) Si aggiungono molti

    “Sto dalla parte dei miei cugini comunisti”: con queste parole l’attore Paolo Rossi, impegnato in questi giorni a Milano con lo spettacolo “Le guerre per il frutto del peccato”, motiva la sua adesione all’appello “Se sei di sinistra, dillo forte” che vede per primo firmatario Pietro Ingrao e poi oltre 200 esponenti del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo, della società civile e del mondo del lavoro che alle prossime elezioni europee voteranno per la Lista comunista e anticapitalista formata da Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Consumatori uniti.

    Anche il maestro, regista di tanti film che hanno fatto la storia del cinema italiano, Mario Monicelli ha dichiarato il suo voto alla Lista comunista e anticapitalista.
    Tra le altre, tantissime, adesioni all’appello “Se sei di sinistra dillo forte” che stanno arrivando in queste ore si segnalano quelle del pittore Franco Mulas, di Marino Severini della rock band I gang, del designer e cartonista Enzo Apicella.

    Tutti nomi che vanno ad aggiungersi, oltre che a quello del primo firmatario dell’appello, Pietro Ingrao, a quelli di molti altri, tra i quali il fisico Carlo Bernardini, lo psichiatra Luigi Cancrini, lo scrittore Massimo Carlotto, i preti don Franzoni e don Gallo, il costituzionalista Gianni Ferrara, il cantante e attore Massimo Ranieri, il poeta Edoardo Sanguineti, il disegnatore Vauro e altri 200 nomi.

  645. Bucharin77 Says:

    oh sto luca è il Danni

  646. eh eh eh luca, neanche volendo potrei dimettermi per il semplice motivo che non ho alcun incarico. appartengo agli organismi dirigenti ma senza incarichi. e tu cosa farai fra dieci giorni quando la nostra lista supererà lo sbarramento? eh eh eh
    suvvia….

  647. mantovani…………..lo sbarramento…….ti si è ingrippato il cervello…un comunista (ma è vero che basta sventolare la bandiera rossa x esserlo?) che ha come obbiettivo di vita il 4%….Mammamia…ramon togliti dalle scatole..sorridi che ti fa bene anzichè passare la tua vita a rodere e a corrodere chi vuole costruire una grande sinistra (almeno il tentativo c’è di SeL) dove mi pare tu saresti molto sotto soglia sbarramento…..senza stima e affetto..con pena auguri

  648. Anonimo Says:

    Per Lu

    La mia argomentazione non é anticomunista, né tanto meno tendenziosa eccetera, in quanto non parte dal concetto di estraniazione dai meccanismi politici attuali, ma nasce dalla paura, legittima direi, dopo le sconfitte degli ultimi vent’anni e pone una domanda che a mio avviso ha un suo valore: come conciliare nella pratica di partito la partecipazione alla democrazia borghese senza esserne risucchiati (vedi Pd e i semi, in vario modo, erano giá presenti nel Pci) e contemporaneamente mantenere contatto e credibilitá con un elettorato, anche di lavoratori, socialmente imbarbarito.

    Non credi che sia tutto da ricostruire, se necessario anche rimettendo in discussioni le basi, a partire proprio dall’organizzazione interna del partito? Che sia necessario cercare e trovare nuove formule di pratica politica (certo non quelle di SeL), esattamente per non cadere in una contraddizione che separa la lotta anticapitalista dalla realtá quotidiana o, al contrario, finisce con l’omologarsi al sistema?

    Detto in breve, ho paura che il tentativo di superare il capitalismo venga seppellito, se non definitivamente, quanto meno per un lunghissimo periodo e che l’attuale Prc, cosí com’é strutturato, non sia in grado di evitarlo. Voi no?

  649. Alfonso Geraci Says:

    Per favore ragazzi NON confondiamo ANCORA UNA VOLTA la prospettiva anticapitalista nel mondo con le sorti del Prc o del Pdci o di Vendola…
    Altrimenti facciamo come Bertinotti: prima delle scorse elezioni siccome era comprensibilmente giù dopo il governo Prodi (e doveva spingere per l’Arcobaleno) scrisse quell’articolo sul movimento operaio che non aveva più rappresentanza politica IN TUTTA EUROPA (addirittura); ora fanno ‘sta strategia nichilista-sciacalla del “tabula rasa” eccetera eccetera.
    Queste sono tutte FESSERIE: la sinistra – a vario titolo – anticapitalista gode di ottima salute in Francia, in Germania (e, sia detto per l’ultima volta, la Linke è contro le missioni militari e con Bobo Craxi non c’entra NULLA), in Grecia, in Portogallo; in Inghilterra dopo che è “scoppiata” Respect elettoralmente stanno più incasinati di noi ma non per questo pensano minimamente di andare a casa perché c’è il Danny locale che ripete “Let’s meditate, comrades, let’s meditate…”!!!! Ci sono realtà radicate che egemonizzano pure movimenti come quello per la pace e organizzano “cosucce” come Love Music Hate Fascism eccetera…
    NON FACCIAMO come la volpe e l’uva, che sarebbe proprio una volpe con allucinazioni.

  650. x Anonimo
    ….Sono sicuro che non le intendevi in quel senso, ma sono argomentazioni sovente usate in modo strumentale……
    ….Mettere in discussione l’ organizzazione interna del partito, avviando una fase
    antiverticistica, in un ottica di cambiamento profondo dei rapporti tra le varie istanze del partito e’ una delle questioni sollevate da Ferrero all’ indomani del congresso di Chianciano (sentito con le mie orecchie in varie occasioni). Ma si sa, tra il dire e il fare…..questa e’ una sfida aperta, e fare in modo di evitare che si replichino in futuro i meccanismi di organizzazione e di gestione del partito che gia’ abbiamo visto fin qui, magari con nomi differenti, sta a quella parte del partito che chiede un alternativa reale a cominciare dal partito stesso. Non e’ scontato che ci si riesca, e in caso di fallimento ognuno prendera’ le sue decisioni.
    A seppellire la crescita di una societa’ anticapitalista ci provano in tanti tutti i giorni. Eppure proprio ora si stanno concretizzando esperienze reali nel panorama internazionale, che stanno realmente mettendo in crisi i vecchi rapporti di forze tra produzione e capitale.
    Chi vivra’ vedra’, l’ importante e’ lottare.

  651. x Anonimo
    ….per quanto riguarda la pratica politica poi, se ti riferisci a quella fin qui condotta in molti territori dal PRC, va assolutamente riorganizzata su principi differenti. E comincierei col dire che al canonismo delle cadenze elettorali pulsanti di volantinaggi, iniziative in piazza etc. etc., andra’ accompagnato, se non sostituito, un paziente e costante lavoro sul territorio, non di tipo propagandistico, ma di interlocuzione e di proposta di prospettiva politica nei confronti della cittadinanza. Senza ambiguita’. Ma, aime’, questo non e’ fattibile se siamo troppo pochi. Serve come il pane che chi ha a cuore il futuro della sinistra e dell’ anticapitalismo, si impegni in prima persona nella costruzione di un blocco sociale, non di un partito, in grado, per dimensione e per comunita’ di intenti, di mettere in crisi la politica gestita dall’ alto che attualmente imperversa nella nostra societa’.

  652. Alfonso Geraci Says:

    Perché non ci sono comunisti a PORTA A PORTA? Per via di Fiore?

  653. Caro mantovani, non è vero che non hai incarichi dirigenti. Sei o no membro della direzione? Ergo dovete aver la dignità di dimettervi se non superate il 4%…tanto ormai non ci credete + nemmeno voi….

  654. mister toto, come vedi non cancello gli insulti rivolti a me. perché i tuoi sono solo insulti. io non ho come obiettivo il 4 %. sono più ambizioso. penso che si possa abolire lo stato di cose presente. e penso che non lo si possa fare con le elezioni- mercato e con la politica-spettacolo. quanto alla “grande sinistra” ho già detto e scritto molto. certo è che non mi interessa la sinistra senza identità e senza principi. la sinistra light e decaffeinata che aspira al voto di opinione e allo sdoganamento dei salotti buoni per me può andare affanculo.
    ciao

  655. mister luca, ho scritto che faccio parte degli organismi dirigenti ma senza incarichi. se non conosci la differenza pazienza. ma tu, che ti nascondi dietro l’anonimato (cosa disdicevole assai secondo me quando si critica ed insulta), cosa farai quando tutte le tue profezie si riveleranno infondate?

  656. caro anonimo, la risposta alla tua domanda è NO! e ho a lungo scritto ed argomentato il perché no per ripetermi noiosamente.

  657. Dallacqua Says:

    Caro Ramon, io voto Sinistra e Libertà lo sai bene, sperò anche che prenda più voti della lista prc-pdci, di questo abbiamo anche discusso… ma nella piena civiltà, senza insulti. Non vedi invece che le questioni che ti vengono poste da tali anonimi sono provocazioni?

    Fossi in te non risponderei.

    Saluti

  658. caro dallacqua, le provocazioni rivolte a me non le cancello e a volte rispondo. cancello solo gli insulti a terzi e relative risposte. ma da diversi giorni non ho dovuto togliere nessun post.
    quanto ad “anonimo” nonostante il nick pone problemi politici. anche se ho già argomentato a lungo su come battersi contro il capitalismo ed ho risposto un secco NO la sua posizione è rispettabilissima.
    ciao

  659. Anonimo Says:

    Per Dallacqua
    La scelta dell’anonimato é maturata dall’esperienza, ma un nome sconosciuto che differenza farebbe? A me interessa capire dove va il partito, quali idee e progetti si stanno portando avanti e in che modo, dei personalismi sul web, che finiscono spesso ad insulti, non m’interessa niente e vedere infiltrati, provocatori e complotti dovunque, é un brutto sintomo.

    Per Ramon Mantovani
    Ho scoperto da poco questo blog e vedo che é molto frequentato, non é così facile trovare le argomentazioni, comunque, visto che non intendo disturbare, mi arrangerò a cercarle.

    Per Lu
    Secondo me, il fatto che certi argomenti vengano usati strumentalmente, non significa che debbano diventare dei tabù e non si possano approfondire, anzi, mi pare una ragione in più per scoprire le carte e vedere cosa c’é sotto.
    Grazie per le risposte, era esattamente quello a cui mi riferivo, ché leggendo sul web mi arrivano informazioni contrastanti.

    Ciao a tutti.

  660. Dallacqua Says:

    Scusatemi il mio post si riferiva a “toto” e “luca” e non ad Anonimo

  661. Anonimo Says:

    Avevo capito male, scusa.

  662. Luca Marini Says:

    Grandi compagni Gang….socialdemocrazia!

  663. Non lo senti che/ cambia il vento… 😛

  664. QUESTA SERA ALLE ORE 21:10 SU LA7 VA IN ONDA UNA NUOVA PUNTATA DI “TETRIS” IN CUI SI PARLA DI LAICITA’ DELLO STATO.

    OSPITE: PAOLO FERRERO, SEGRETARIO DI RIDONDAZIONE COMUNISTA
    Foto

  665. QUESTA SERA ALLE ORE 21:10 SU LA7 VA IN ONDA UNA NUOVA PUNTATA DI “TETRIS” IN CUI SI PARLA DI LAICITA’ DELLO STATO.

    OSPITE: PAOLO FERRERO, SEGRETARIO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

  666. La campagna elettorale è ormai al termine e io non ho mai visto assieme Ferreroe Diliberto in un’occasione pubblica o televisiva.
    Non sarà che Ferrero si vergogna di Diliberto. E ne avrebbe ragione…..
    Il 4 % è un sogno. Siamo spacciati e ramon dimettiti che c’e’ bisogno di facce nuove

  667. lucaocchionero Says:

    il sogno è per voi: vuoi che ti riposto l’articolo di Liberal? Voi neppure in Puglia raggiungerete il quorum, altro che nelle altre regioni… Dopo il bye bye Berty, siamo pronti ad un altro bye, bye…

  668. animals Says:

    Allora Vendola, la Francescato, Fava e Craxi si vergognano l’uno dell’altro? Anche loro farebbero bene in effetti.
    A parte questo è vero che in molti posti il fatto che noi alle amministrative andiamo da soli mentre il Pdci appoggia i candidati del Pd sta creando non pochi problemi

  669. guarda che io voto rif com

  670. Brunoincazzato Says:

    se devo dirla tutta la dico:incominciano a fumarmi per davvero vedere i mie compagni che si fanno un culo tanto e gli altri che sono letteralmente scomparsi.poi discuteremo anche di questo!!!

  671. animals Says:

    Qui a Modena il Pdci la campagna per le europee non l’ha fatta proprio

  672. Alfonso Geraci Says:

    Che bagno di folla per Niki a Genova, che masse, che oceano de ggente…

  673. Ma perchè dite una montagna di cazzate???
    Ferrero,Diliberto e Salvi chiuderanno la campagna elettorale in varie città d’Italia………….
    Tu Luca voti per noi???
    Non ci credo nemmeno se lo vedo,invece di criticare alzate il culo dalla scrivania e fate campagna elettorale e per favore basta con accuse sterili,ma di programmi non parlate mai??? Di progetti???
    Sempre ad inveire contro questo e contro quello,prendiamo il 3% o il 4%,dobbiamo fare cosi o in un altro modo.
    Ma come ragionate???
    La politica non sono numeri o persone singoli,la politica è un progetto,il nostro essere comunisti è un mopdo di pensare,io penso snceramente che l’agone televisivo vi ha trascinato in una mentalità berlusconiana veramente terribile per il nostro partito.
    CON QUESTO CHIEDO UN ULTIMO SFORZO A TUTTI PER RECUPERARE PIU’ CONSENSO POSSIBILE PER FAR CAPIRE ALLA GENTE CHE NOI SIAMO DIVERSI CHE NOI ABBIAMO UN PROGETTO DI SOCIETA’ ALTERNATIVO GLI ALTRI.

    PS:Secondo il ragionamento di qualcuno se prendiamo il 3,99 tutti a casa se prendiamo il 4,01% devono restae tutti,ma fatemiil piacere…………………..

  674. limones Says:

    condivido quanto detto da pufforosso. tra l’altro posso dirvi che ci sono aree in cui il pdci sta sgobbando più di noi… capisco che molti non sopportino diliberto e i suoi ma col pdci, comunque finalmente si riesce a lavorare e per me è un successo. Non accade ovunque ma quasi. quindi smettiamola con queste accuse. dopo le elezioni faremo tutte le analisi necessarie e discuteremo di tutti i proble