Cara Angela Azzaro, discutiamo pure della vittoria di Vladimir Luxuria all’isola dei famosi.

Cara Angela,

ci conosciamo da tempo e sai che apprezzo il tuo lavoro.

Mi permetto di scriverti perché condivido e perché non condivido il tuo articolo sulla vittoria di Vladimir Luxuria all’Isola dei famosi.

Io non so bene cosa sia l’Isola dei famosi. Voglio, però, subito dirti che non appartengo alla categoria degli schizzinosi che osservano dal proprio salotto-bene gli usi e i costumi del popolo con malcelata superbia. Si può essere irrazionalmente tifosi di calcio e cultori del teatro di avanguardia, studiosi di Paisiello e frequentatori di concerti della canzone popolare napoletana, estimatori di Buñuel e dei film di 007. Semplicemente non conosco il programma, anche se so, vagamente, che si tratta di una competizione ad eliminazione (con voto via sms) fra persone famose e non famose, condotta in condizioni estreme su un’isola deserta, a colpi di intrighi, tradimenti e risse. Ma posso sbagliarmi.

Ho letto per anni, ma confesso di averlo fatto distrattamente, critiche feroci, anche su Liberazione, dei cosiddetti reality show, secondo le quali si trattava di programmi volgari tesi a stuzzicare il voyerismo più deleterio. Quello originato dalla insana voglia di spiare la vita privata altrui per intromettersi e sentirsi giudici dei vizi e delle virtù dei “personaggi” famosi o aspiranti tali.

Ma non importa. Mi fido del tuo giudizio e accetto l’idea che Vladimir e la sua affermazione, confortata dai voti popolari (anche se non ho letto su nessun giornale quanti sono), siano il sintomo di una sconfitta dei pregiudizi e dell’omofobia, oltre che un riconoscimento delle sue indubitabili qualità. Qualità che, per quel che vale la mia opinione, ho avuto modo di apprezzare nel lavoro di Vladimir in parlamento.

Fin qui siamo d’accordo, credo.

Ciò su cui non sono d’accordo, scusa se lo dico così brutalmente, è il tono con il quale liquidi le resistenze che effettivamente vi furono sulla sua candidatura nel 2006.

Intendiamoci, il moralismo, il perbenismo, l’omofobia, così come la xenofobia e il securitarismo, albergano anche nel popolo comunista e di sinistra, anche se in misura minore (anche questo va detto) rispetto al resto della società. Per non parlare della concezione patriarcale delle relazioni umane, della società e della stessa politica. E non si tratta di un problema della sola “base”. Con le mie orecchie ho sentito importanti dirigenti di Rifondazione dire “se mio figlio fosse frocio lo ammazzerei” o vantarsi, fra maschi, della loro ultima “conquista” con dovizia di particolari. Salvo poi iscriversi fra gli innovatori per lanciare strali contro i retrogradi identitari. Ovviamente frasi simili, ed anche peggiori (se possibile), ognuno di noi le ha ascoltate da persone di tutti gli indirizzi politico-culturali possibili ed immaginabili, dentro e fuori il partito e, se permetti, dentro e fuori Liberazione.

La candidatura di Vladimir fu un atto coraggioso ed anche coerente. Io la sostenni e la sosterrei oggi con motivazioni precise. Diverse, se permetti, dalla semplice “provocazione” o rappresentanza del movimento GLBTQ. Non solo come un semplice atto politico illuminato e teso a rappresentare un movimento al pari degli altri in lotta per i propri diritti, bensì anche (e sottolineo anche) per dare conto simbolicamente di un necessario intreccio fra i soggetti sociali reali vittime del vento reazionario, conservatore e perbenista che spira di questi tempi.

So di affrontare un tema complesso che meriterebbe ben altri approfondimenti. Ma vorrei dirti che le tue frasi “Battaglie spesso scomode, non amate da una parte consistente del partito. … per dire che i diritti di gay, lesbiche e trans non sono secondi a nessuno. Per dire che la libertà è un valore grande e fondamentale quanto l’uguaglianza” sono più che condivisibili (tranne forse quel “parte consistente del partito” che se allude a posizioni politiche è proprio fuori luogo). Ma non danno conto dei necessari nessi e legami sui quali agire culturalmente e politicamente affinché le lotte economiche, sociali e per i diritti civili (e tralascio quelle culturali ed ambientali perché il discorso si farebbe troppo lungo) facciano parte, alla pari, di quel “movimento reale che abolisce lo stato di cose presente” di marxiana memoria.

Non parlo solo delle bandiere liberali che la borghesia getta nel fango ogni volta che sente minacciati i propri privilegi. Parlo di una precisa formazione sociale prodotta da un sistema economico, il capitalismo dei nostri tempi, contraddistinta dalla solitudine degli individui, dall’insicurezza sociale e dalla distruzione e disgregazione della stessa società. Il modo di produzione attuale non è innocente rispetto alla gerarchizzazione della società, all’autoritarismo necessario a governarla per riprodurre il sistema, alla tendenziale emarginazione di ogni bisogno di liberazione. Gramsci, e scusa il riferimento identitario, ben descriveva, in Americanismo e Fordismo, i nessi tra l’organizzazione fordista della produzione e la ventata moralista, proibizionista e autoritaria dell’epoca, che arrivava a mettere in discussione perfino la vita notturna nelle città statunitensi.

Con ciò non voglio negare l’economicismo che ha imperato nel pensiero comunista, socialista e della sinistra in genere nel secolo scorso. Sebbene nel movimento operaio non siano mai mancate ispirazioni libertarie e critiche feroci all’economicismo. Come non mi sogno di negare l’esistenza di uno dei sottoprodotti più nefasti dell’economicismo: la subalternità e spesso la condivisione di una concezione patriarcale del mondo, spesso ispirate dall’ancor più meschina ricerca del consenso (per il potere detenuto o elettorale fa lo stesso) assecondando i tanti “sensi comuni” e pregiudizi presenti nel popolo circa i costumi, la morale dominante, la famiglia e la religione.

Tuttavia penso che per battere l’idea della separatezza, e della gerarchia, fra uguaglianza e libertà sia più utile illustrare i nessi fra una e l’altra e agirli politicamente piuttosto che fare prediche che rischiano solo di rendere “nemici” inconciliabili i fautori dell’una o l’altra erronea priorità.

In altre parole c’è una verità interna nella posizione di chi dice “ma che sinistra è questa che si occupa solo di diritti civili e se ne frega degli operai?”, come in quella di chi dice “ma che sinistra è questa che pensa che le persone, e gli operai, pensino solo col portafoglio?”.

Nel concreto, tornando a bomba sulla nostra Vladimir, non trovi sia comprensibile che la visibilità dello “scandalo” di una trans in parlamento, unitamente al silenzio “normale” sui temi sociali della totalità dei mass media, possa indurre qualcuno nell’errore di pensare che rifondazione abbia sottovalutato una cosa e sopravalutato l’altra?

Non pensi che il vergognoso fallimento dell’esperienza di governo sia sul piano dei diritti civili che su quello della precarietà, stato sociale, salari e pensioni, abbia alimentato le contrapposte idee separate di uguaglianza e libertà? Legittimando in qualche modo anche le ingiuste critiche di chi ha detto, dall’interno del movimento GLBTQ, che Vladimir aveva sacrificato la lotta per i diritti sull’altare della governabilità.

Non credi che a questi non piccoli problemi si debba porre rimedio ribadendo la migliore cultura politica antagonista, comunista e libertaria e criticando gli errori commessi al governo, invece che abbandonarsi alla descrizione superficiale dei problemi stessi per perpetuare la separazione fra uguaglianza e libertà?

Non credi che un partito che ha candidato Vladimir e i cui militanti hanno accolto la deputata trans come una sorella e una compagna non meriti di essere considerato come un patrimonio da non disperdere, nonostante le resistenze che, come ho già detto, non conoscono le frontiere di posizioni politiche?

Credo che almeno parte delle risposte alle mie domande, che riconosco essere retoriche e polemiche, si possa rintracciare nella linea di condotta che Vladimir ha scelto come parlamentare del PRC.

Posso testimoniare che la scelta di non “provocare” senza rinunciare ad un solo contenuto, giacché la sua stessa persona era un atto di accusa potente contro ogni pregiudizio ed ogni ridondanza sarebbe stata sminuente, oltre alla serietà e competenza (doti rare in parlamento di questi tempi), hanno fatto guadagnare a Vladimir la stima e il rispetto di molti e molte militanti del partito. Se avesse ceduto, invece, alla tentazione di corrispondere al cliché che mass media e avversari le avevano cucito addosso forse avrebbe accontentato una parte del suo movimento che concepisce la politica come spettacolo e testimonianza, ma avrebbe reso un cattivo servizio alla nostra comune causa.

Vladimir Luxuria, secondo me, da deputata ha interpretato la politica nella forma più alta possibile.

Credo, cara Angela, che tu voglia considerare per lo meno controversa la sua partecipazione ad un reality.

Si può essere anche critici verso certe forme di spettacolo senza per questo passare per retrogradi, spero.

Comunque non è il mio caso.

Perché conoscendo Vladimir sono sicuro che ne è uscita a testa alta.

Con molto affetto.

ramon mantovani

917 Risposte to “Cara Angela Azzaro, discutiamo pure della vittoria di Vladimir Luxuria all’isola dei famosi.”

  1. caro ramon. te la ricordi la vicenda di vallettopoli e di fabrizio corona quando tutti ne attaccano la volgarità e spregiudicatezza?? la azzaro, lei invece sostenne che corona non è né meglio né peggio del sistema in cui viviamo, fatto di polemiche inventate, reality show e politica-spettacolo.
    disse anche che corona è un bellissimo ragazzo, e che preferirebbe passare una serata con lui piuttosto che con qualche “lugubre intellettuale ulivista”. solo che, purtroppo, fabrizio non l’aveva ancora chiamata.
    la azzaro ha cominciato con il compianto sandro curzi, poi con la rivoluzione sansonettania ha cominciato a farsi sentire, e non si è più fermata. e lo fa dicendo il contrario di quello che ti aspetteresti da una che era “femminista e comunista già da bambina”.
    bruttissimo articolo quello di oggin della azzaro. di una superficialità scandalosa. in linea però con quella della direzione del giornale. quindi i conti tornano.
    troppo bello il tuo articolo ramon.
    ma lo capirà???

    credo che posterò senza la mia faccina per un po’, finchè non risolvo un problemino col pc. posto ovunque, ma quando lo faccio qui con la mia faccina i commenti non escono. mi sa che anche il mio pc ce l’ha con i compagnucci ramonini. anche lui rosica. 🙂
    ciao ramon. un bacio

  2. giovanni Says:

    Caro Ramon,
    in considerazione degli ultimi scambi sulla comunicazione credo che questa
    tua ultima cada a fagiuolo……..cvd. Io non ho letto ,ne intendo farlo,l’articoloche hai commentato e non perchè mi senta al di sopra delle tue opinioni o delle dotte considerazioni della giornalista ma perchè nello specifico la questione trovo sia di scarsa rilevanza e mi spiego:
    io non so sulla base di quale criterio o scienza si possa declinare la vittoria
    di luxuria come una affermazione politica in qualche modo di sinistra ma mi sembra veramente azzardato solo immaginare una simile equazione.
    Non sono un affezionato del programma,ho provato a guardarlo e sinceramente lo trovo di una noia devastante,ma il mio parere vale quanto quello di luxuria o della giornalista e quindi non fa testo .
    Voglio solo sottolineare un aspetto della questione reality. Ireality tv sono
    la maggior espressione della globalizzazione che esista sui media.
    Sono voluti decisi e pianificati dalle multinazionali della distribuzione di massa.Il reality è uno degli strumenti elettivi della manipolazione delle coscienze attraverso il tubo catodico o i LCD. Ora le vie del signore sono
    infinite e ogni contraddizione interna al sistema va elevata alla N.
    Sono anche convinto che per i trans o i transgender possa essere positivo,e sinceramente me ne compiaccio ma non mi sembra una novità
    televisiva.Da anni l’ambiguità sessuale premia gli ascolti dello spettacolo,ci sono così tanti esempi che non basterebbe l’elenco del telefono da david bowie a platinette a renato zero e così via . Non ho una legge che valga per tutti e non ho neanche la palla di vetro ma che il
    “successo” di luxuria dimostri che l’italia sia più tollerante dei suoi politici
    francamente mi sembra fuorviante e fuori luogo.Certamente adesso vladimir avrà un posto nei programmi tv dove,ed è a mio avviso l’unica certezza,avrà molte ospitate servirà per amplificare i contenuti no global di RC ? Sarà arduo a mio avviso ,ma spero di sbagliarmi.
    Un saluto forte e chiaro,viva la vita!

  3. Ciao, non ho letto il post per la fretta (sto partendo per lavoro), ma ci tengo a dire che io ero contrarissima alla partecipazione di Luxuria all’isola, non ho mai visto quel programma in vita mia perché guardo pochissima tv e di quel genere in particolare, ma alla fine della fiera sono lieta che abbia vinto e che abbia bucato il berlusconismo con la sua vitalità e il suo anticonformismo, trasmettendo un’immagine dei comunisti lontana dagli stereotipi.

  4. Hanno tentato di incastrare Ferrero intervistadolo su Luxuria magari si aspettavano che ne dicesse peste e corna,invece ha addirittura proposto di candidarla alle Europee,cosa che lei ha subito rifiutato.Le Europee sono lontane l’effetto isola dura solo qualche mese.
    Sono d’accordo con Giovanni però su questi programmi si possono fare 2 errori:il primo prenderli sottogamba,purtroppo li guardano milioni di persone,il secondo assai peggiore del primo caricarli di eccessiva importanza,dato che sono effimeri e creano personaggi che evaporano facilmente.Luxuria era già deputato del PRC semmai il problema andava posto prima.A proposito su questa faccenda c’è il silenzio totale degli esponenti vendoliani,Ferrero li ha spiazzati,ed in ogni caso molti di loro so per certo odiavano Luxuria perchè gli toglieva spazio,quando ne avevano ovviamente.

  5. Ramon mi complimento vivamente con te per questo articolo.
    Mette a nudo la differenza che passa tra superficialismo acritico e riflessione critica attorno a fatti e tematiche troppo spesso consumati e interpretati con estrema voracità allo scopo di cucirsi addosso modi di essere fino ad attribuirsi appartenenze culturali.
    Il punto centrale è come tu scrivi, l’erronea usanza, interna, se vogliamo alla sinistra ed anche al nostro partito, che conduce a separare e a recintare libertà e ugualitarismo e a fare una scala gerarchica delle culture e delle priorità.
    E’ un usanza che mette in crisi il concetto e la pratica della libertà perchè essa è in antitesi con i recinti e gli steccati ideologici e mette in crisi l’uguaglianza che è in antitesi con la gerarchia e l’autoritarismo.

  6. Maria non ti crucciare ci piaci anche esagonale

  7. grazie luca sei molto caro
    a tal proposito ti riporto una discussione di un po’ di tempo fa

    LUI: vero?
    IO: beh sì.
    LUI: è molto più arrapante l’intelligenza, la testa! La bellezza prima o poi sfiora.
    IO: …
    LUI: sfiorisce! SFIORISCE!! dài, ti prego, tipregotiprego, non la mettere sul blog!!!

    ovviamente non avendo ancora il blog l’idea di pubblicarla non mi è nemmeno sfiorita… l’ho fatto però su un blog di un amico 🙂

    scherzi a parte, aggiungerei un altro punto di vista sulla questione dello scandaloso articolo da quella che si è definita comunista e femminista già da bambina.
    ciao a tutti

    Riesce perfino difficile commentare gli articoli con cui Liberazione di oggi festeggia la vittoria di Vladimir Luxuria, ex deputato bertinottiano, in uno dei tanti reality della TV.

    Perché leggi e rimani esterrefatto: dai toni sembra quasi che gli abbiano dato il Nobel per la fisica o l’abbiano eletta presidente della Repubblica.

    Il titolo in prima “Forza Vladimir, hai vinto tu”, corredato da una foto che occupa quasi mezza pagina, poi l’articolo che prosegue a pagina 14 dove l’occhiello recita commosso “Donna eccezionale, nostra collaboratrice, deputata PRC. Ora all’Isola. Grazie Simona Ventura”.

    Un’altra foto ce la mostra mentre piange con un altro protagonista del programma.

    E giù frecciate ai soliti comunisti novecenteschi, quelli che erano contrari alla sua partecipazione. “E invece è andata e ha trionfato!” “Vladimir come Obama, fatecelo dire. Con Vladimir all’Isola si rompe il tabù dell’eterosessualità a tutti i costi”. Sai che novità… dopo anni di Solange e Platinette.

    Leggi di nuovo, pensando di aver capito male, di non aver colto l’ironia, ma niente da fare. Nessuna ironia, nessun senso della misura. E soprattutto, nessun senso del ridicolo.

    Questi pensano davvero che la vittoria della loro beniamina in un programma televisivo abbia un senso. Pensano che i diritti delle persone omosessuali siano quelli di vedere un paio di pagliacci pavoneggiarsi nei salotti televisivi, dopo che in due anni di governo non sono riusciti a far passare i DICO, i PACS o come diavolo si chiamavano, neanche in versione ridotta.

    Mentre migliaia di militanti di sinistra, di insegnanti, di psicologi si affannano a spiegare alla gente, ai propri figli, cosa significa la TV spazzatura, che la cultura del Grande Fratello è pericolosa, che gli esempi da seguire non sono quelli e che non bisogna vivere secondo la logica dell’apparire, Liberazione gongola perché una dei loro ha vinto un reality. Un bell’esempio di media al servizio del movimento…

    Ma in fondo perché stupirsi? E’ perfettamente in linea con le loro ambizioni, con il loro stile di vita: per loro l’obiettivo è affermare la propria immagine in TV. Bertinotti non è stato forse il politico più invitato a Porta a Porta? E Sansonetti non si è forse fatto largo a colpi di interviste al Secolo d’Italia e di campagne contro i governi di sinistra latinoamericani?

    E’ una cricca che cinicamente ha perseguito e in parte raggiunto un obiettivo preciso: entrare nei salotti televisivi, negli ambienti che contano, nella “jet society” sfruttando le lotte, gli ideali, la passione di tanti militanti di base. Rifondazione è in macerie dopo la batosta elettorale di quest’anno di cui sono responsabili, ma loro sono sempre lì.

    Ma come ha potuto questa cricca arrivare a dirigere un partito e un giornale che si chiamano comunisti, che cos’hanno a che fare con la gente che lavora, con i disoccupati, ma anche con gli omosessuali “veri”, quelli che ogni giorno rischiano insulti, aggressioni, discriminazioni e non vanno né in Parlamento né in televisione?

    Liberazione è senza dubbio un giornale singolare. Prende circa 4 milioni di euro l’anno di contributi pubblici (dati 2003), ma vende meno di 8mila copie, cioè meno di un decimo del Tirreno pur avendo diffusione nazionale, anche se potrebbe contare sullo zoccolo duro di iscritti a Rifondazione che solo in Toscana sono circa 10mila.

    Con questi dati qualsiasi editore avrebbe cacciato il direttore a pedate, ma Sansonetti resta lì perché il giornale è controllato da una società che fa riferimento non alla maggioranza del partito ma all’area bertinottiana, e ad ogni tentativo della maggioranza di cambiare direttore i bertinottiani strillano al colpo di stato contro la libertà di espressione. Così si assiste al caso, più unico che raro, di un giornale anticomunista organo di un partito che si dice comunista, giornale che continua, ad esempio, a sputare veleno contro i governi di sinistra latinoamericani con accenti degni del Miami Herald (anche oggi Angela Nocioni a pag. 8 rosica per la vittoria di Chávez alle amministrative in Venezuela).

    A Sansonetti auguriamo ancora una volta la chiusura più rapida e dolorosa possibile del suo fogliaccio e un futuro “anonimo”. Secondo la sua mentalità è quanto di peggio gli possa succedere.

    Per Senza Soste, Nello Gradirà

    25 novembre 2008

  8. caro ramon sono rageagainsttheworld sto facendo un test per i problemi che ha maria con il pc

  9. giorgiogaudelli Says:

    ciao ramon,
    condivido in pieno le tue riflessioni sull’articolo di angela azzaro,e quindi evito di dilungarmi.
    volevo chiederti invece cosa diavolo sta succedendo nella maggioranza di Chianciano:
    in sicilia essere comunisti fa una maggioranza inedita con vendola;
    in campania non si riesce a scrivere un documento unitario perchè all’interno della 1 non si vuole porre la questione Bassolino…
    mi sai dire cosa succede?

  10. rageagainsttheworld Says:

    Caro ramon, purtroppo e lo dico con l’amarezza liberazione attualmente è stata concentrata cosi tanto sulle polemiche interne , e sul costruire una faccia pulita(per la borghesia e le sinistre non radicali) a una parte del partito che ha informato su un compagno italiano imprigionato da Israele solo un trafiletto (era li con freegaza)

  11. il globulo Says:

    Ma si può dire che l’ IDF è una trasmissione assolutamente pallosa e che puzza di falso e di marcio lontano un miglio? Almeno quelle degli anni scorsi, perchè quest’anno non ne ho seguito nemmeno un minuto. Dubito che la presenza di Luxuria abbia cambiato da così a così uno spettacolo piuttosto squallido e che neanche riesce ad essere abbastanza trash per risultare almeno un po’ divertente. Piuttosto Luxuria sarà stata l’ennesima “bestia rara” utilizzata per tentare il rilancio di quella specie di circo togni, che per fortuna sempre meno gente si fila. Certo che comprare Liberazione, che spara sempre più cazzate fuori luogo credendo così di esser “cool”, vuol dire proprio buttare via i quattrini. Se devo leggere certi articoli allora c’è già Novella 2000 o Chi.

  12. Sempre continuando sulla traccia di Ramon e sulle questioni di genere che giustamente il nostro partito ha indagato ( forse un po’ superficialmente) le solite schematizzazioni fatte sulla questione dei diritti di gay, lesbiche e trans e volte all’autoinvestitura di paladini dell’innovazione, sotto state fatte sulla questione uomo-donna o sulla questione vecchio-giovane.
    E così si è cercato di creare un immagine tutta falsa di una parte di partito aperto-femminile-non violento e giovane e di una parte del partito chiuso-maschile-violento e vecchio). Ecco le sottocategorie create per avvalorare la tesi della disputa innovatori e conservatori.
    Questa riflessione mi riporta alla mente ciò che accadde in occasione del congresso regionale Toscano.
    Si dà la lettura dei componenti eletti nel CPR e una parte della platea quella giovane-femminile e non violenta comincia a sbraitare a fischiare a urlare allo scandalo perchè la parte femminile arrivava solo al 30%. Poi il presidente riporta le percentuali di donne proposte da ciascuna mozione e si apprende che la parte femminile e non violenta aveva raggiunto un risibile 33%. Non solo si apprende che le mozione più virtuose furono quella degli identitari-maschilisti della 3 e quella degli operaisti-violenti della 4 con il 50%.

  13. Maria condivido e aggiungo: non solo, viene portata avanti una strategia doppiamente subdola. Infatti coloro che difendono a spada tratta il paladino di mille battaglie comuni, non ci pensano proprio a promuovere l’acquisto di liberazione, io non ho mai visto nessuno di loro che si prodiga a fare iniziative per salvare e rilanciare liberazione eppure ne avrebbero i motivi per farlo in base ad un ragionamento che presupponga una certa coerenza tra dichiarazioni e azioni. E invece no, anzi se da una parte si cerca di difenderlo pubblicamente sul giornale per provocare la rissa dall’altra parte si lascia scientificamente che il giornale acuisca la sua situazione di crisi. La strategia è chiara e cioè far ricadere la responsabilità del fallimento su altri.
    Altro che solidarietà con i lavoratori!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  14. Brunoincazzato Says:

    Compagni carissimi ben ritrovati!
    mi sono assentato per motivi di lavoro,essì perchè quando mi capita di lavorare vengo spstato lontano,ma molto lontano.
    Ho impiegato a leggere post ed interventi quasi un giorno e mezzo,e devo dirvi che mi siete molto mancati.La verve di Maria nei confonti di uno spontaneista, il ricordo ,che mi ha commosso,che ha fatto Lucaocchionero di Curzi,e tutti quanti voi.
    Giusto perchè è l’ultimo post ma quello scritto da Luca mi ha fatto riflettere molto.Io penso che comunque la si metta,dalla maggioranza,dalla minoranza,nel nostro partito esiste un problema serio che è quello di genere.per quante rivoluzioni abbia potuto fare rifondazione ,la sua arretratezza nei confronti delle questioni di genere.
    Vedi Luca al congresso regionale che si è svolto in campania,i vendoliani si sono potuti permettere di mettere alla berlina il resto dei compagni perchè loro hanno rispettato e superato le proprorzioni di rappresentanza, e noi invece siamo arrivati ad uno stentato 20% e per giunta bisticciandoci tra noi.Allora voglio capire se la smettiamo di parlare di uno che io reputo conflitto di classe vero,il genere, in termini maggioranza/minoranza e ne incominciamo a parlare veramente come fatto di cultura politica e rappresntazione.Anzi voglio dire di più, e voglio dirlo in termini di numeri e di rappresentanza.Noi rappresentiamo gli operai perchè sono l’emblema della lotta contro il capitale,e perchè sono il fulcro della contraddizione capitale/lavoro.eppure essi non sono la maggioranza degli abitanti del pianeta,perchè dunque noi per rappresentare la maggioranza degli abitanti del pianeta,le donne appunto,ci dotiamo del meccanismo delle quote,ben consci che loro sono il fulcro di un altra contraddizione di classe,quella tra generi?perchè questo è intimamente un partito maschilista!
    non entro nella questione aperta dal post di ramon perchè lo ritengo,appieno,nella scia della discussione mai aperta e mai affrontata di generi che nelle loro sacrosante battaglie quotidiane rendono ne più ne meno onore alle battaglie di classe.
    vi abbraccio

  15. Brunoincazzato convengo con te nel dire che è sbagliato fare delle questioni di genere una disputa maggioranza o minoranza, occorre però anche ammettere che c’è una parte del partito che maggiormente tende ad autorappresentarsi come aperta e innovatrice su queste questioni. Il mio esempio era per far notare che tale autorappresentazione spesso fa a cozzi con i fatti ( poi mi rallegro che in Campania quella parte abbia rispettato il criterio delle quote, ma penso sia più un eccezione).
    Il nostro partito è culturalmente maschilista? forse hai ragione è anche vero che se delle questioni di genere è un errore parlarne in termini di maggioranza/minoranza forse è anche riduttivo pensare che basti rispettare la politica delle quote per le rappresentanze nei vari organismi dirigenti, per abbattere la cultura maschilista.
    Il problema è molto più esplicitato se si considerano i ruoli ricoperti. Qual’è la percentuale di segretarie di circolo, di federazione e di regione? ci si arriva alla doppia cifra? forse Ramon ci può aiutare in questo.
    Oppure pensiamo al fatto che da quando esiste Rifondazione ci sono stati sempre segretari uomini.
    La questione rimane del tutto aperta e deve tornare, se mai lo è stata, centrale nel nostro agire politico.

  16. prcarmerina Says:

    cambiamo direttore, cambiamo redazione…. basta…

  17. Brunoincazzato Says:

    Luca sono d’accordo con te su tutto.Infatti credo che oramai questo sia diventato un fatto politico oramai irrimandabile.che dici Ramon ci vogliamo pensare seriamente?

  18. prcarmerina Says:

    Scsate l’off topic: Ramon, la tua sul congresso siciliano puoi dirla?

  19. quando usci il grande fratello ci furono dibattiti e tesi sociologiche,addirittura un tale del partito ci fece sopra una tesi di laurea.
    Oggi chi ricorda chi ha vinto la prima o la seconda edizione?O che fine hanno fatto?
    Compagni sono prodotti a consumo breve,ripeto bene ha fatto Ferrero a non cadere nella provocazione,ma tra qualche tempo e dopo qualche passaggio televisivo anche Luxuria finirà nel dimenticatoio.
    Scommettiamo che tra qualche anno all’Isola dei Famosi troveremo Mara Carfagna?

  20. “forse hai ragione è anche vero che se delle questioni di genere è un errore parlarne in termini di maggioranza/minoranza forse è anche riduttivo pensare che basti rispettare la politica delle quote per le rappresentanze nei vari organismi dirigenti, per abbattere la cultura maschilista.” luca

    “Luca sono d’accordo con te su tutto.Infatti credo che oramai questo sia diventato un fatto politico oramai irrimandabile.che dici Ramon ci vogliamo pensare seriamente?” bruno

    cari compagni,
    lo sapete quando il tutti insieme “se pò fà”? quando le compagne del partito invece di applicarsi solo su congressi e congressini prenderanno a calci nel sedere i loro papparaqquà, i loro finti presidenti dei lavoratori, i loro finti difensori dei centri sociali, i loro finti difensori delle femministe; quando sveleranno le oscenità che i loro compagni, trasversalmente, pongono in essere in parlamento. allora ne riparleremo. cioè, mai.

    bruno bentorato

  21. G. Bracci Says:

    Caro Ramon,

    Leggo ora il tuo post e sinceramente non mi trovo d’accordo, come non sono d’accordo neanche con l’analisi fatta dalla compagna Angela Azzaro.
    Per ciò che mi riguarda ho sempre apprezzato Vladimir, e sono stato tra quelli che erano favorevoli alla sua candidatura sia nel 2006 che nel 2008, tra l’altro specifico anche che il fatto che lei abbia vinto il reality non mi dispiace, ma questo solo perchè preferisco una sua affermazione rispetto a quella di inutili persoaggi.

    Tuttavia in questi giorni sia su Liberazione, sia dalle affermazioni del nostro segretario, sia dalle tue Ramon, vedo la presenza di una certa timidezza nel condannare la deriva pittosto penosa di trasmissioni come quelle dell’ “isola dei famosi”, che altro non sono che un contributo all’impoverimento intellettuale dei telespettatori.
    Insomma non voglio assolutamente sminuire il tuo intervento, che mi pare complesso e non superficiale, xò qui Ramon dal mio punto di vista, non si è semplicemente “snob” se si criticano aspramente certe trasmissioni, ma si è nella piena consapevolezza che un servizio pubblico non può offrire questi tristi spettacoli.

    Sembra quasi che si abbia paura di criticare questi programmi per essere tacciati si snobismo, di persone distaccate dalla realtà, di schizzinosi, come dici tu. Ma secondo me questo complesso va superato, e su questo punto occorre essere fermi. La nostra critica a questi programmi deve essere ferma e puntuale, indipendentemente dalla partecipazione o meno di nostri iscritti-simpatizzanti-votanti-elettori etc… Poi è ovvio i sentimenti personali sono più che comprensibili e capisco anche che una persona può essere felice per l’affermazione di Vladimir. Però quello che non può essere accettato è semplicemente la rivalutazione di programmi come questi solo perchè a concorrere è un personaggio a noi vicino. Ed in questo senso anche la dichiarazione di ferrero (“vogliamo candidarti alle europee”) mi è parsa fuori luogo.

    ps:forse mi sbaglio ma nell’articolo di Pegolo di ieri ho trovato un possibilismo sulle alleanze di centro sinistra per le provinciali che semplicemente nn mi aspettavo.

    Saluti.

  22. ciao tutti
    cara Maria ti quoto!! massima stima a Luxuria, alla persona e alla lotta per i diritti che lei rappresenta, ma già ero perplessa sulla partecipazione di un ex deputato del PRC a una trasmissione di livello mediocre come L’isola dei fumosi…. poi la mezza prima pagina che Liberazione ha dedicato alla premiazione l’altro giorno mi ha fatto trasecolare..
    e infatti oggi hocomprato il Manifesto!! e continuiamo così..

  23. Care Compagne e compagni (e amici). Scusate l’intrusione, e scusami anche tu Ramon.
    Di seguito trovate il link da cui potrete leggere o scaricarvi un documento che abbiamo disposto come partito sull’università. Non si tratta di un programma dettagliato e compiuto che sarà invece il prodotto di un percorso partecipato che si concluderà con un grande appuntamento seminariale entro febbraio. Si tratta altresì di un documento snello, già discusso nei suoi parametri nel corso degli ultimi tre attivi nazionali università e ricerca e che prende in considerazione i risultati dell’assemblea nazionale di movimento del 15 e 16 novembre. Con esso il PRC espone la sua idea di università pubblica, nel rispetto dell’autonomia del grande movimento universitario che a scosso il mondo sociale e politico negli ultimi due mesi e di cui noi come militanti di Rifondazione siamo parte integrante. È importante che tali linee guida siano diffuse al massimo anche attraverso l’organizzazione di iniziative nei territori insieme a lavoratori e sindacati soprattutto in vista dello sciopero generale del 12 dicembre che vedrà studenti e lavoratori uniti nella lotta.

    Fabio de Nardis
    Responsabile Nazionale Dipartimento Università e Ricerca PRC

    http://home.rifondazione.it/xisttest/content/view/3901/67/

  24. Penso che Gabriele abbia ragione,almeno sulla parte della critica a queste trasmissioni.Però continuo a credere che questi prodotti vengano presi troppo sul serio.Ad esempio un partito come la Lega non si pone mai il problema di queste trasmissioni eppure i voti li prende,perchè di base ha idee forti e demagogiche sia pure orrende.Invece noi continuiamo a perder parte del nostro tempo con la vita virtuale.
    Però gabriele sai bene che se Ferrero avesse fatto su Luxuria dichiarazioni di altro tenore….apriti cielo sui seriosi stalinisti……

  25. lucaocchionero Says:

    Ramon: prima di tutto Paolo sa benissimo che le candidature per le elezioni europee vengono decise dagli organi preposti dallo statuto e non dalla tv(per piacere non ripetiamo gli errori di Fausto Bertinotti!) e il compagno Paolo ha indubbiamente sbagliato poichè a certe domande stupide che vengono proposte da giornalisti stupidi si può anche rispondere con un classico “no comment” e non è necessario dire cose politicamente corrette. In secondo luogo chi pensa che la vittoria di Luxuria sia il prodotto di evoluzioni sociologiche o politiche non ha capito niente di come funzione il business collegato alla tv. In quel momento Luxuria, con tutto quello che poteva rappresentare e dire, era solo un “prodotto” in mano ai pubblicitari che dovevano vendere spot e spazi televisivi e se hanno deciso la sua partecipazione(e forse la sua vittoria a meno che qualcuno non mi dimostri la trasparenza di questi “voti”) lo hanno fatto solo perchè un’indagine di mercato avrà individuato uno “spazio vendibile”e non per altro. Terzo: non commento più nulla di Liberazione, non solo perchè non la compro da tempo e siamo in tantissimi, ma soprattutto perchè(e sono molto preoccupato) da tempo non rappresenta più nè i militanti, nè i simpatizzanti; ed ha un grado di fiducia così basso che probabilmente sarà necessario non solo mandare via direttore e redazione, ma anche rinonimare il giornale ormai irrimediabilmente danneggiato, distrutto e sputtanato.
    Quarto motivo, sono stanco di occultare il fatto che miei amici omosessuali, alcuni non comunisti ma che apprezzano le nostre battaglie che sono sacrosante, non apprezzano affatto V.Luxuria come loro simbolo. Sono persone che come me fanno ogni giorno lavori ordinari, che pagano le bollette ed i mutui, che s’incazzano al volante. Essere rappresentati da chi fa spettacolo, si traveste dando l’idea che l’omosessuale sia una “diversità” rispetto al resto della popolazione non dà loro soddisfazione. Quinto motivo: spero verrò perdonato se confesso di avere votato per Belen Rodrigues!

  26. Mi accorgo anche io che il segretario poteva uscirsene con una battuta o un no comment.Non sarà facile lasciarci alle spalle certe abitudini….

  27. Condivido le riflessioni di lucaocchionero ma forse state stravolgendo le dichiarazioni di paolo. per me ha fatto benissimo a rispondere in questo modo. poi ci sarebbe da discutere molto sull’ “uso e consumo” che di luxuria è stato fatto da parte del partito, senza nulla togliere al valore della persona in questione.certo però è che sentir parlare luxuria in dibattiti televisivi tra donne, in mezzo alle donne, dove ognuna dice la sua in riguardo all’aborto e fecondazione assistita, ebbè, a me fa girar le scatole. ho grande diffcoltà ad accettare che ne parlino disinvoltamente gli uomini, figuriamoci luxuria, che rappresenta la lotta di un genere che comunque non è il mio. con rispetto parlando, ovviamente. sentirgli però dire “ma lo sapete voi cosa prova una donna a…” mi fa accapponare la pelle. perchè, luxuria lo sa cosa significa decidere di ricorrere alla 194? su quel lettino luxuria si è mai steso? io sì. quindi zitti. luxuria in primis.essere a fianco della battaglia politica in questione è un conto. ma il rispetto è un altro conto.

    però vorrei riportare la dichiarazione di ferrero che per me è stata perfetta.

    Dietro la vittoria di Vladimir Luxuria all’Isola dei Famosi c’è anche una valenza politica? Il quotidiano online Affaritaliani.it lo ha chiesto al segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, che risponde: “Politica nel senso di costume, di apertura mentale, di modelli umani sì. Politica in senso stretto di partito no. Vladimir rappresenta una compagna, una persona che ha un elevato grado di solidarietà, di fratellanza, di reciprocità con il prossimo, di eguaglianza e, nello stesso tempo, è una persona molto sensibile e molto attenta agli altri e alle dinamiche. E’ un modello antropologico molto positivo dal mio punto di vista”. Quanto a un nuovo ruolo di Luxuria dentro il partito, “se lei ritiene, assolutamente sì”, garantisce Ferrero, anche a breve alle Europee, “deciderà Vladimir…”

    ramon, controlla la posta per favore

  28. G. Bracci Says:

    Caro luca occhionero,

    Su liberazione secondo me sbagli, boicottarla come detto più volte nn fa bene. Poi ieri se tu l’avessi comprata (ma credo sinceramente che tu l’abbia comprata perchè nelle lettere dei lettori ce ne è una firmata proprio luca occhionero, dubito che sia un omonimo)avresti visto che c’era un titolo di prima pagina che poteva in qualche modo soddisfarti: Vendola veniva implicitamente paragonato alla royal e a veltroni, mentre Ferrero alla Aubry e a D’alema, in modo diciamo così piuttosto malizioso.

    X l’isola credo che non guardare il programma è secondo me una scelta giusta; guardarlo può essere una semi-leggerezza; votare per alimentare quel circuito è una scelta piuttosto scandalosa; ma votare addirittura x Belen no, nn può essere perdonato caro Luca.
    Tra l’altro l’unico dato davvero interessante che sta dietro quella vitoria è il fatto che appunto molte persone da casa hanno deciso di votare x un trans anziché per una strafiga, sfidando in qualche modo il senso comune perbenista-bigotto.

    Saluti

    Ps: nessuno che commenta l’articolo di Pegolo su Liberazione di 2 giorni fa in merito alle aleanza per la prossima tornata amministrativa? A me sembrava un articolo piuttosto interessante.

  29. Gabriele Says:

    scusate ma il mio nick è stato involontariamente modificato cmq ero io.

  30. un saluto a tutte/i.
    velocemente.
    1) credo che il mio articolo sia chiaro. cercherò di non ripetermi.
    2) la transessualità è cosa diversa dai gay e dalle lesbiche. e tutti i soggetti politici del movimento lbgtq sono in lotta contro le concezioni patriarcali e maschiliste della società e delle relazioni umane. perciò sono sempre stati alleati e affiancati al movimento femminista.
    3) la questione di genere che si scontra con una politica e con concezioni delle organizzazioni politiche fatte ad immagine e somiglianza degli uomini è annosa. ogni sua banalizzazione e negazione è semplicemente un’idiozia politica.
    4) pensare che dirigenti di partito debbano essere critici televisivi ed esternare sulle qualità o difetti dei programmi è sbagliato. il che non vuol dire ignorare opinioni e pensieri critici sui mass media e sulla produzione televisiva, teatrale, cinematografica e così via. ho assistito per anni a discussioni secondo le quali ogni forma di intrattenimento e di spettacolo venivano considerate come un complotto per instupidire il popolo. salvo scoprire sempre che il popolo non è stupido e non si lascia instupidire mai. casomai bisognerebbe criticare il mercato e la mercificazione dei mass media che livellano tutto al ribasso. io, per esempio, penso che il non insegnamento della musica colta nella scuola dell’obbligo, unitamente alla dittatura della musica leggera, sempre più banale e ripetitiva, e anche di cantautori che invece di essere consci di fare canzonette pensano di essere dei profeti e di dover dare messaggi attraverso banali strofette su una melodia poverissima musicalmente e ripetuta tre volte, abbiano livellato verso il basso la capacità critica delle persone. prendersela con un singolo programma o con un singolo cantautore è del tutto inutile. ma questa è un’opinione come le altre.
    5) sul congresso regionale siciliano del prc non ho sufficienti elementi per esprimermi. sull’articolo di Pegolo, invece, sono critico. ma ci tornerò sopra perché penso che il principale problema del prc oggi non siano le manovrette di vendola fava e soci e neppure le europee, bensì l’affrancarsi da una concezione istituzionalista della politica. ma questo è un tema troppo serio e grande e merita altri spazi e luoghi di discussione.
    6) chi sostiene, come è stato osservato in un commento, che nel prc c’è una parte “aperta” ed una chiusa e settaria e troglodita è solo in malafede. usa i mass media utilizzandone la vocazione antidemocratica e anticomunista. lasciamo che facciano, conquisteranno qualche consenso in qualche salotto di merda in più ed otterranno sempre meno consenso tra le persone che nel prc ed anche a sinistra hanno la testa sulle spalle e non ambiscono a fare gli zerbini sull’uscio del potere.
    7) infine, e qui mi ripeto lo so, continuo a non capire come si possa discutere sempre di scelte politiche secondo la rappresentazione e la descrizione dell’ultimo giornalistuncolo pettegolo e non secondo i testi e le posizioni politiche. tutta la vicenda della candidatura di Luxuria e il dibattito connesso anche alla sua partecipazione all’isola dei famosi si può trattare in modo diverso dal fare eco alle cazzate che si leggono, inevitabilmente, sulla stampa. io, almeno, ho cercato di farlo.

    salut i republica

  31. caro fabio de nardis, nessuna intrusione, ed anzi scusa tu visto che il sistema aveva letto il tuo post come spam. forse a causa dei link.
    un abbraccio e buon lavoro

  32. Caro Luca, se davvero hai votato per quella scema sei gravissimo, molto maschilista. E non sono neppure d’accordo con Maria. Ognuno ha sofferto, ma voi vi immaginate la liberazione che può provare una trans, che si è nascosta e repressa tanto tempo, nel momento in cui viene accettata da milioni di persone? Di più su Luxuria lo vedremo da come sfrutterà la sua fama. Ma non ne posso più delle rampogne da primi della classe del manifesto e soci! Che gli italiani votino Luxuria in questo clima è positivo e incredibile, se uno pensa alle affermazioni della lega.
    Ramon: sto ancora aspettando il nostro aperitivo!

  33. vorrei approfondire un’attimo la questione sollevata dal punto 2 di ramon e il perchè dei miei interventi in proposito. scusate, ma la questione di genere, al di là del partito, mi sta molto a cuore. hanne blank è una femminista di riferimento in questo senso. dicimao con chiarezza una cosa: le persone trans obbligano le femministe a porsi domande difficili e scomode.non c’è dubbio su questo. e sono domande sulla natura del femminismo, sul fondamentalismo e sul binarismo e su come reagire opponendosi a quelle ideologie di genere che opprimono.in alcuni ambienti ci si chiede anche se sia giusto che le questioni trans vengano trattate all’interno del dibattito femminista. in soldoni: non viene gia’ chiesto abbastanza alle femminste senza che si debbano anche prendere cura di questioni riguardanti persone che non sono biologicamente donne?
    il femminismo ha combattuto da generazioni contro nozioni di parallelismo fra biologia e destino. alcune femministe temono che mettendo la questione transessuale troppo al centro del dibattito potrebbe ridurrsi la capacita’ di cambiamento della condizione delle donne.certo però è che le persone trans non sono uomini nonostante possano non essere considerate donne per definizione classica.quindi le donne e le persone transgender si ritrovano a condividere la stessa causa. il cambiamento di sesso, qualsiasi ne sia la direzione, non esclude nessuno da quella lotta specifica ecco perche’ cosi tante persone trans diventano così politiche perchè proprio come le donne, le persone trans hanno poco da perdere, ed una grande opportunità di guadagnarci, nella lotta per la sovversione dello status quo.aderire a queste sfide e’ una prerogativa femminista.
    però è da considerare anche che aggiungere i trans a femminismo e’ come usare una sega elettrica per la prima volta.anche la candidatura di luxuria è stato questo. è stata potente, strana, pesante, rumorosa, fa una paura infernale anche a noi donne, finche’ non si impara a guidarla, a permetterle di fare cio’ che sa far bene.il transfemminismo bisogna imparare ad usarlo e ad usarlo bene.le mie critche in riguardo all “uso e consumo” di vladimir riguardavano proprio il partito, e non ciò che luxuria è e rappreseta. non ci penso lontanamente a criticare in questo senso.
    poi, per concludere, io l’articolo di senza soste l’ho postato perchè era una critica a come liberazione aveva scandalosamente trattato la questione isola dei famosi, critica che ho sentito da molti, moltissimi, sempre in riguardo al nostro beneamato giornale e non in riguardo a vladimir. non l’ho postato certo perchè aveva dei contenuti politci.
    ramon.

  34. cara maria. credo che siamo d’accordo totalmente.
    un bacio

  35. Compagna sacha non è che uno diventa maschilista perchè preferisce una bella donna al tansgender Luxuria.Belen sarà cretina ma in cosa Luxuria si sarebbe dimostrata elevata culturalmente partecipando all’isola dei Famosi?
    Sacha quanto al fatto che la vittoria di luxuria costituisca un cambiamento di costume in Italia ho solidissimi dubbi…….magari bastasse cosi poco.

  36. Maria perdonami sarà un mio limite,ma tutta la questione trans-femminismo che hai esposto non ho capito niente.Men che mai ho capito il ruolo che Luxuria dovrebbe avere.

  37. Andrea, penso che anche tu come Luca sia un maschilista. Cosa avrebbe Belen per essere votata, ma per favore! E’ vero quel che scrive Ramon del maschilismo nel partito. Tu e Luca ne siete espressione. Io poi l’isola non l’ho mai guardata e non credo che la vittoria di Luxuria sia un cambiamento epocale. Dico che è un fatto positivo e basta. Mettiamoci nei panni di una che ha vissuto nascondendosi, reprimendosi, sentendosi insultata. Ma ripeto, se Luxuria è ancora quella di una volta lo scopriremo da come si comporterà nel prossimo futuro.

  38. Compagna sacha ma allora secondo te chi viene votato in quel programma ha delle qualità?Ma stiamo scherzando?
    Anche i lavoratori stranieri vivono nascondendosi e vengono insultati,spesso anche quelli italiani ma nessuno li chiama all’isola o altrove.
    Sacha ti stimo e mi piacciono i tuoi interventi ma credo che tu stia scivolando in posizioni di tipo radical-chic.
    A chi ha problemi seri il fatto che Luxuria sia o meno quella di una volta non frega un emerito fico secco.
    Di certo dopo il suo incontro con il PRC a non essere più quello di una volta di sicuro è il suo conto in banca,niente di male ma è un fatto.

  39. Beh, grazie per chiamarmi compagna, cosa che mi emoziona molto.
    La frase che non mi va giù è: non è che uno è un maschilista se preferisce una bella donna alla trans Luxuria.
    Ecco: io non voglio fare processi ma credo che questa frase sia molto grave. Luxuria è una donna di grande intelligenza, è laureata in lettere, come dice Ramon è stata una parlamentare modello.
    Belen è un mucchio di silicone da calendario, fidanzata di un calciatore decelebrato. C’è una bella differenza, eccome.
    Riguardo al radical chic può anche darsi. questo blog è l’unico luogo in cui mi senta di destra!

  40. lucaocchionero Says:

    Hanno pubblicato la mia lettera su Curzi? E’ su questo blog da una settimana! Sacha io secondo te sarei uno che se “gli nasce un figlio frocio lo ammazza!?” Ti perdono solo perchè non mi conosci. Per il resto essere definiti maschilisti solo perchè ti piace una bella donna è proprio la cultura che combatto e che combatterò sempre.

  41. Però entrambe sono finite all’Isola dei famosi….come si spiega?
    Se Luxuria non ha nulla a che spartire con la tal Belen perchè partecipa allo stesso reality spazzatura?
    Sacha accettando lo stesso gioco la differenza rischia di essere quella che c’è tra la coca-cola e la pepsi-cola.
    Perchè la frase è grave?Luxuria è un transgender ed io preferisco le donne punto.Mica ho detto che transgender ed omosessuali o lesbiche non debbano avere gli stessi diritti degli altr?Mica ho detto che le donne debbano avere meno diritti degli uomini?Allora in cosa sarei maschilista?In cosa lo è Lucaocchionero?

  42. Caro Ramon, avrei voluto con tutto il cuore leggere per intero il suo intervento. La grandezza dei caratteri, lo sfondo completamente nero e le parole completamente bianche, mi hanno dissuaso nel mezzo dell’opera. Adesso, a dirgliela tutta, il risultato è anche questo: vedo grumi neri e bianchi dovunque guardi, e sono comparse macchie strane perfino sul pavimento.

  43. Brunoincazzato Says:

    Maria cita Hanne Blanke, io ripartirei da Luce Irigaray passando per la Wolf.
    Compagni tutti ,quando io dico che c’è un problema di cultura politica , specialmente su e dentro il conflitto di genere,significa che questo è principalmente un gravissimo problema per noi comunisti.
    Ramon più prima che poi questo capo dobbiamo pure buttarlo a terra, anche da questo dobbiamo ripartire,in basso a sinistra(che proprio non mi piace),anzi visto la confusione che regna sotto il cielo questo potrebbe essere uno di quei momenti formativi di cui abbiamo veramente bisogno.

    PS-Ramon mi spiace ma domenica 2 papagne te le dobbiamo rifilare,Zalayeta docet!!!!

  44. figliadinessuno Says:

    Hola a todos!!
    Sono mancata per pigrizia…ma la considerò una virtù di questi tempi.
    Tuttavia ho sentito un Drinnnnn….Luxuria? L’isola dei Famosi? Strasburgo?
    Femmnismo? Luce Irigaray? Hanne Blanke? WOlf?

    Ferrero continua a farsi di sigari, il mondo continua ad avere la nausea per giri in tondo che sono diventati “discentrici”ehehehe.

    Se vuole qualche nome per Strasburgo a Ferrero glielo psso dare? c’ho Teresa la dritta che da vent’anni fa la prostituta trans e vi giuro che in quanto a intelligenza, coerenza e bla bla bla come si deve, non è da meno di Luxuria. Solo che nn la conosce nessuno, tranne me e amici.

    Luxy ha la mia stima tanto quanto qualche centimaio di migliaia di persone che ignote si guadagnano la pagnotta senza isole e senza amicizie particolari. Ma quando torneremo a mandare qualche poverco cristo operaio o impiegato che sono trentanni che lavora come un nero trans ecc. pure…e non se lo c…. nessuno?
    abbiamo class dirigenti che perlo più sono insegnanti, dirigenti, imprenditori, avvocati, ex funzionari di partito.
    come si può pensare che il mondo progredisca?
    Ramon non mi dare le risposte sulla facile demagogia perchè nn le accetto. Sai benissimo cosa si intende e questi non sono discorsi di pura banalità.

    Con tutto affetto e rispetto per Lux e per tutti gli altri milioni di esseri umani.
    Besos

  45. andrea grazie per avermi fatto da spalla nel mio blog mentre ero assente. questi non si schiodano, non c’è proprio verso… vabbè, tiramm’ innaz.

    questione trans che non hai capito.
    che c’azzeccano i trans col femminismo e qual’è il loro posto?
    dunque il femminismo non è il contrario del maschilismo, chi afferma questo sono le separatiste che hanno creato un’oasi paradisiaca escludente l’uomo ma sono una piccolissimissima minoranza nel panorama del movimento. io mi ritrovo in luce irgaray, visto che bruno l’ha citata.ma tutto il femminismo non si pone a sostituire il maschilismo. le donne transgender sono doppiamente discriminate in quanto donne e “traditrici” del loro genere di nascita, percepite come rinunciatarie del privilegio di essere nate uomini e di aver lasciato tutto per diventare donne.su di loro pesa doppiamente lo stigma sociale dell’essere donne, perché molto spesso vengono riconosciute come persone non ben identificate.questa visibilità le fa scontrare contro il muro del pregiudizio e della discriminazione, impedisce loro molto spesso di accedere a lavori per i quali sono qualificate,le fa diventare “fenomeni da baraccone” da compatire o da deridere, oppure relega solo a domatrici di incontri febbrili nella notte sulle strade.questa è la visione che troppo spesso la società ha di loro: sesso, mancanza di cervello, solo corpi vuoti. lo straordianrio dei trans è invece è la forza e la volontà di affermare la loro dignità come donne, una dignità che le fa battere per i loro ideali e per i lori sogni che ancora oggi troppo spesso, e in molti ambiti coincidono, con quelli che dovrebbero essere i loro diritti.il femminismo cosa chiede ai trans? viene chiesto di affrontare con coraggio un cammino che non sia solo quello della transizione fisica, ma che vada a smontare i pregiudizi che circondano il loro “mondo” per liberarsi dalle catene del maschilismo.trovare e proporre un punto di incontro con la realtà femminista, perchè al pari delle donne biologiche sono impegnate ogni giorno per smantellare il nemico in un movimento transfemminista, che si pone come obbiettivo la creazione di gruppi di coscienza che sappiano produrre e rielaborare teorie del femminismo, includendo anche la loro realtà nella lotta comune.cercare quindi di costruire i ponti per una realtà più inclusiva delle differenze, fornire anche alle femministe una nuova chiave di lettura del percorso di transizione, rompere i tabù che, anche all’interno della comunità femminile, circondano il loro mondo, unirci quindi sul fronte comune. dare la possibilità di far conoscere la discriminazione continua a cui somo costrette, mettere in luce gli aspetti che ci accomunano, la voglia di libertà dal dominio dell’uomo, lasciar spazio nella società al femminile in ogni sua forma ed espressione, senza limitazioni. far fronte comune per dare visibilità e riconoscimento sociale alle donne trans o biologiche. non solo quindi,transfemminismo in contrapposizione al dominio maschile, ma transfemminismo come unione ancora più forte della loro realtà, un unione che passa attraverso l’aiuto reciproco in battaglie anche non comuni. è un aiuto indispensabile perché unite potremmo davvero portare una nuova visione del dominio maschile nella società: loro come “vittime” della rinuncia alla fortuna di essere nate maschi, cresciute nel maschilismo con tutti i suoi codici e le sue regole non scritte, gli uomini trans come ex donne sociali vittime del maschilismo che prima vedeva in loro solo il femminile, mentre ora come “uomini nuovi” accettati, molto più facilmente, dalla società ma che si trovano a scontrarsi con i codici e le regole del machismo.due percorsi diversi ma che uniti potranno dare vita a una nuova e critica visione della società, che premia il maschile e mortifica la donna. una nuova donna, che sappia fare della sua differenza fisica, estetica ed esperienziale, una ricchezza e non uno svantaggio. transfemminismo quindi non solo come movimento culturale che si pone come obbiettivo quello di abbattere la cultura maschilista dominante, ma che dovrà riuscire nella sfida di trovare punti di contatto, tramite la creazione di incontri con il movimento femminista, e fornire i mezzi per rielaborare il concetto di invisibilità e omologazione.
    questo è il potente messaggio simbolico che un trans deve portare nel partito. non è un fenomeno da baraccone. e nemmeno da portare nei salotti in tv a discutere di questini delicate biologiche “a nome” delle donne. mi sono spiegata ameglio andrea?

  46. Maria sei stata chiara ( scusa andrea se rispondo per te, ma alcuni passaggi non gli avevo capiti neppure io). Però alcune cose che dici non le condivido molto. Poi non so se sono tue posizioni o posizioni delle femministe in generale. Allora, perchè le femministe pensano che ai trans ( e qui non condivido l’articolo plurale maschile) occorra chiedere di liberarsi dalle catene del mondo maschilista? Non condivido l’impostazione perchè si presuppone che siano ancora schiave della concezione maschilista in quanto biologicamente non sono donne, come se bastasse essere biologicamente donne per riuscire meglio a liberarsi dalle catene maschiliste.
    E poi una domanda, ma dal mondo trans non arriva nessuna richiesta rivolta alle femministe??????

  47. Gabriele Says:

    …in effetti Maria questa enfasi sul “biologicamente donne” mi piace poco anche a me.

    X lucaocchionero: dai siamo seri se compare una tua lettera su liberazione vuol dire che l’hai inviata, altrimenti non si spiega.

    Ramon sinceramente frasi del tipo “il popolo non si lascia instupidire mai”, oltre che suonare un pò retrò mi paiono non riscontrabili. Diciamolo chiaro che paura c’è: certe trasmissioni sono una pura involuzione culturale, ed il popolo le mantiene in vita guardandole.

  48. giovanni Says:

    Caro Ramon,
    mi dichiaro stupido,ma nei 7 punti avresti risposto anche a me ? se si dimmelo così se ho tempo poi lo decripto! se no ,pure,così non perdo
    tempo a decriptare!
    Saludos,viva la vita!

  49. giovanni Says:

    A tutti e tutte,
    io se mai avessi dovuto votare avrei votato belen,dopo aver visto le foto.
    Pura scelta estetica. E’ un peccato? perchè non capisco di che cosa si stia
    parlando. E’ un gioco,uno stupido reality tv. Forza inter!
    viva la vita!

  50. scusate ma ora sono io che non capisco le vostre domande. che significa “enfasi del biologicamente donne”, gabriele?
    poi luca mi pare che ci sia contraddizione nelle tue domande. prima ti chiedi perchè si debba chiedere ai trans di liberarsi dalle catene maschiliste perchè si presuppone che siano ancora schiave della concezione maschilista in quanto biologicamente non sono donne, come se bastasse essere biologicamente donne per riuscire meglio a liberarsi dalle catene maschiliste.

    eccerto! e mi pare normale. credo di aver spiegato perchè loro hanno più problemi di noi in questo mondo fatto di uomini. ce ne hanno il doppio di problemi. scusate, ma se voi aveste una ditta, assumereste mai un trans nonostante abbia tutte le qualità? credo proprio di no. avete mai trovato una segretaria trans in un ufficio? credo proprio di no. e secondo voi qualche seratina il titolare con qualcuna di loro se la sarà mai fatta in vita sua? credo proprio di sì. vedi come si inserisce perfettamente la loro lotta con quella delle femministe. e la richiesta dal mondo trans c’è in questo senso, eccerto che c’è. ma anche lì, come in tutti i movimenti che si rispettino, vi sono varie posizioni.il movimento omosessuale ad esempio ha ridimensionato il suo ruolo critico della società esprimendo una richiesta di mera integrazione politica e questo ha determinato l’emarginazione di interi gruppi quali i transessuali. per fortuna il movimento anti-globalizzazione iniziato nel 2000 ha rinvigorito le connessioni tra i gruppi. ha poi offerto una panoramica marxista della storia dell’umanità, sottolineando il lungo periodo delle società cooperative matrilineari nel mondo in cui le differenze tra sesso, genere e sessualità erano più accettate e rispettate. la divisione patriarcale dei sessi invece, il rafforzamento dell’eterosessualità e la forte limitazione dell’espressione sessuale da parte dello stato sono diventati componenti dello sviluppo della famiglia nucleare come anello della catena di distribuzione della ricchezza, della proprietà e dei titoli mentre le società si dividevano in classi dominanti e classi dominate.la liberazione della sessualità, dei sessi e del genere è un processo rivoluzionario che non può essere portato avanti senza il rovesciamento della proprietà privata capitalistica e la sua sostituzione con un modello di comunismo mondiale in una società in cui la produzione sia pianificata per andare incontro alle esigenze e ai desideri di tutti.questo obiettivo di una società senza classi non può essere raggiunto se oggi non si costruisce l’unità di classe riunendo insieme la lotta del movimento lgbt e delle donne, la lotta contro il razzismo e la guerra imperialistica, e la difesa dei diritti degli immigranti come elemento chiave di un fronte unito.
    sono queste le valenze politiche del movimento che devono interessarci come partito.
    che vladimir abbia vinto l’isola dei famosi non me ne può fregar di meno.non ha certo vinto un nobel, quindi… in verità non conosco il valore politico di luxuria, non l’ho mai seguita perchè personalmente non mi è mai piaciuta.è opinione personale quindi prendetela con le pinze ovviamente. la trovo grottesca esteticamente in piena contraddizione con il personaggio che lei è. ogni volta che la guardo ho impressione già a primo impatto che mi stia prendendo per il cosiddetto.però ormai ci si deve abituare, anche la mara carfagna oggi la vediamo castigata, coperta dalle caviglie al collo tipo la signorina rottermaier, mentre i camionisti ancora nei loro tir ce l’hanno appesi i suoi calendari, quindi mi sa che dobbiamo farcene tutti una ragione. è la vita. è lo show!
    su quale articolo di maschileplurale non sei d’accordo luca?

  51. Pure Giovanni. Non so ragazzi,penso che Ramon abbia ragione a raccontare del maschilismo del partito. Una come Belen è una donna da avversare, un modello da combattere. Che c’entrano le tendenze sessuali? E poi vi riempite la bocca di Luce Irigarai e compagnia. Ma per piacere! Nella cultura trans c’è una tendenza esibizionista che Luxuria ha espresso al massimo grado. Punto. Non mi sembra la fine del mondo.

  52. Detto ciò un’intervistona alla billionerina Simona Ventura mi sciocca. Sono queste le cose che il nostro elettorato non ha capito.
    Insomma secondo me Luxuria non ha sbagliato. Liberazione sì, eccome. Quando ci libereremo di questi fardelli?

  53. scusa sacha ma che c’entra il maschilismo nel partito con chi aprrezza la belen piuttosto che luxuria? hai dato del maschilista a tutti sol perchè hanno espresso una preferenza legittima senza malafede. anch’io esteticamente preferisco la belen piuttosto che la luxuria. e allora? devo fare mea culpa. sono maschilista anch’io? anche a me non sembra la fine del mondo che luxuria abbia dato sfoggio di esibizionismo, solo che non mi sembra nemmeno l’inizio di un altro. tutto qui. è come dice giovanni, solo uno stupido reality.

  54. “Un modello da combattere”? Addirittura?
    Ora la figa è controrivoluzionaria?!?!?!

  55. bravo masaccio.
    che si sta davvero trascendendo.
    o si è come la flavia d’angeli o comuniste non si può essere.
    ma stiamo scherzando sacha??
    io come donna faccio quello che mi pare! non capisco perchè devo castigarmi. perchè? non per nulla siamo scese in piazza il 25 con tanto di slogan. se io mi voglio metter la minigonna me la metto. punto. chiaro?
    come donna faccio quel che mi pare e vado dove mi pare
    il maschilismo è bel altro sacha. rientra nella cultura patriarcale, nella cultura del dominio contro ogni tipo di emancipazione della donna.
    e poi non hio capito. luxuria può esibirsi e noi donne no? siliconate o meno?altrimenti tentiamo i poveri maschetti? e chi sene frega sascha!!!
    io mi sento libera di tentare quanto mi pare e piace

  56. corasaro Says:

    Sacha scrive: “Una come Belen è una donna da avversare, un modello da combattere” Grazie di aver individuato, attraverso un lungo lavoro investigativo, un nuovo nemico (anzi, una nuova nemica) della classe operaia. Te ne siamo tutti molto grati.

  57. no non è vero.
    sacha voleva dire altro e io l’ho capita benissimo.
    infatti non era mia intenzione attaccarla, ci mancherebbe. solo magari riflettere sul fatto che combattere il maschilismo non significa autoflagellarci perchè sennò provochiamo gli istinti sessuali del maschio.questo rientra nella sfera intima che non c’entra nulla col feminismo. perchè anche questo tuo modo rientra nei canoni della cultura patriarcale, sai?così facciamo sempre il gioco degli uomini. di partito o meno. vedi nella cultura religiosa dove la donna non può permettersi di mostrare parti del corpo altrimenti torna l’eva tentatrice. quindi da combattere.comunque è complesso e devo andare. ciao sascha, ti ho capita, ti ho capita io.magari ne parliamo dopo

  58. Maria l’articolo maschile plurale è ovviamente “i” usato per il sostantivo “trans”, infatti usando tale articolo si tende a sottolineare il fatto che biologicamente non sono nate donne.
    Maria ripeto non sono daccordo che le trans hanno più bisogno di strappare le catene dalla concezione maschilista rispetto alle donne.
    Penso infatti che una volta affermatesi come trans hanno mentalmente, già superato del tutto la concezione maschilista e forse più di tante donne proprio perchè il processo di rottura delle catene è stato più sofferto e proprio perchè hanno vissuto la contraddizione più profondamente, intimamente.
    Poi Maria, pensiamo all’italia, quante donne ci sono che hanno una concezione maschilista e impostano la loro vita secondo una concezione maschilista??? la maggioranza, la maggioranza schiacciante soprattutto tra le persone anziane. Nelle giovanissime generazioni si sta tornando indietro da questo punto di vista.
    Penso invece che tra le trans la parte che ha una concezione non maschilista sia la maggioranza.

  59. Gabriele Says:

    Per me il problema non è votare Belen o Luxuria, il problema è votare e basta, alimentando il seguito di programmi come questi. Ci si sciacqua tanto la bocca con parole tipo comunismo; si arriva a dire che non ci si può neanche alleare con i partiti di centro-sinistra perchè ci si imborghesisce, e poi? e poi viene fuori che queste stesse persone non solo guardano l’isola dei famosi ma votano anche!! Magari perchè no? subito dopo aver visto una bel posticipo su Sky, per poi criticare subito dopo lo stipendio esagerato dei calciatori. Ma per favore!! Guardate lo dico sinceramente, preferisco uno di destra, a uno di sinistra che si autodefinisce comunista e poi vota anche per l’isola! C’è un limite a tutto. A quando la votazione per un tronista di Maria de Filippi?

    Sulla questione delle donne, e della loro bellezza e/o atttraenza, ovviamente mai mi sognerei di dire che una persona fascinosa non può essere di sinistra ed allo stesso tempo intelligente! E’ il contesto nel quale esse vengono inserite che spesso le fa apparire come frivole! Se si pensa il contrario si scivola nel “Binettismo”!!

    Saluti!!

  60. perdonami luca, per articolo maschile plurale non avevo capito “articolo determinativo” ma articolo scritto da maschileplurale, che è un gruppo di uomini che stanno facendo un bel lavoro per uscire dalla cultura patriarcale. te lo consiglio. il sito è segnalato anche sul mio blog.
    i trans l’ho usato perchè ci sono anche le trans. i primi donne biologicamente uomini e le seconde uomini biologicamente donne. tutto qui. per il resto vale quello che ho detto.la lotta contro la cultura maschilista appartiene ai/alle trans come alle femministe.

    donne che hanno ancora una cultura maschilista ce nè quante ne vuoi. e anche nel partito. infatti quando avverrà il giorno che le donne decideranno di fare quello che ho detto in risposta alle quote femminili sollevata da te e bruno, io chissà da quanti secoli non ci sarò più su questa terra. e il problema non lo risolviamo certo ponendoci come ci vogliono gli uomini di sinistra,quasi asessuate, solo cervello e lotta di classe.sarebbe ora che il cervello lo usassimo non solo per far contenti gli uomini ma magari per fa contente prima noi stesse. ma dubito che avverrà tale progresso.comunque la mia fase dell’eskimo-clark-kefiah l’ho superata. ce nè voluto un po’ che uscissi da certi schemi, ma alla fine ce l’ho fatta.

    a tal proposito vorrei riportare la riflessione su contenuti politici.
    proprio sulla regressione culturale di noi donne e sugli sbagli della sinistra in tal senso. sbagli anche di noi stesse donne di sinistra. è un articolo della goracci immediato all’esito del 14 aprile.io l’ho trovato interessante come spunto di riflessione post tzunami.

    Provo a mettermi un po’ nei panni delle milioni di donne che hanno votato a destra, parlo di quelle tante e tante precarie pensionate casalinghe studentesse mogli divorziate single e tutto quello che ora non penso. Vivono al mio fianco, non sono marziane e non le riconosci facilmente tanto sembrano uguali a tutte le altre italiane, un po’ più a sinistra, al centro va’. Sono tutte e tutte uguali nell’alacrità che mettono al lavoro, nello svolgere i compiti quotidiani, nella gioia di comprarsi un qualcosa di nuovo, cellulare golfino viaggetto un film… …sembrano sognare e amare tutte, con la stessa ostinata intensità e si ritrovano spesso un po’ acciaccate per le delusioni, le spinte, le violenze, le aggressioni.
    Si fanno carico in tante di denunciare, fatti e paure, prezzi alle stelle, code agli sportelli, aggressioni forestiere, oscenità sfacciate… Ingurgitano milioni di pillole, per le mestruazioni la depressione la menepoausa la pressione…
    Se le prendono e stanno zitte, continuano a lavorare a non dare di matta a proteggere e chiedere forza e riconoscimento al loro valore.

    Oggi l’hanno ottenuto, sono state certe di quale nemico avevano di fronte e hanno votato non il meno peggio ma l’uomo in assoluto, quel compagno che ha il coraggio di affrontare l’altro, quello che accetta nuovi figli con gioia, quello che pur che te ne stai a casa bellina e buona, è disposto a fare il doponero… sono le giovani dal volto nuovo che Blob ci ha fatto vedere per un mese… studentesse di 18 anni al primo voto, determinate sorridenti e certe, come i loro compagni che al primo posto c’è il lavoro e poi la famiglia, hanno tutte e tutti una gran voglia di tornare a casa e vedere la mamma che ti ha preparato una zuppa, che ha lavorato di notte per comprarti le scarpe firmate che ti darà di nascosto i soldini per andare a ballare, che quando rimani incinta, ti dice: mettiamo un posto in più a tavola.

    Non ci ha creduto nessuna a quella sinistra che non l’ ha mai sentita, che ha sottovalutato la paura della donna iniettata da anni, i massacri le botte pubbliche e in privato, una sinistra che considerava tutte un po’ cretine antipolitiche e da casa del grande fratello, quella sinistra anche femminista e femminile che diceva io c’ero e tu no io so e tu no io ce l’ho duro e tu no.
    Loro, le donne della destra hanno creduto al cielodurismo dei loro uomini, anche quelli che non avranno mai, che le difendono e li esortano a continuare, a quelli che saranno protettori per la strada e in casa.
    Cosicché Penelope è certa che può mettere da parte la tela e riguardarsi in santa pace, gli esportatori di democrazia nel mondo, quella vera ed aprire la porta all’italiano, a chi ha mostrato la patente del servizio sicurezza, a chi la invita al gran ballo, a mettersi il vestito buono, a festeggiare con la Grande Famiglia. Le cenerentole sono avvisate. E le uova, che le altre imparino, non vanno sprecate, ci si fa una bella frittata con prezzemolo tritato.

    Gli uomini della sinistra ci faranno sapere come vedono quelli della destra, se riescono a mettersi nei panni dell’altro, per capire magari dov’è l’inganno lo sbaglio. Zapatero ci ha creduto di più alle donne spagnole, questo è un dato di fatto, e il premio se l’è incassato. Ma la nostra sinistra ha scordato quando nel ’68 si diceva l’immaginazione al potere, non è riuscita neanche ad immaginare il potere delle donne, a casa e nel segreto dell’urna.

  61. Off topic 1) @ Fabio De Nardis
    grazie della segnalazione! corposo documento, ma è importante sapere ciò che si sta discutendo nel mondo dell’Università (per inciso, leggo di compagni perplessi sul fatto che alle votazioni dell’altro giorno l’Onda non si sia presentata.. essendo questa , suppongo, uns scelta molto ragionata, intravedo altri germogli nuovi di ragionamento, da seguire con attenzione..)

    Off Topic 2) @ Tuttobaratto
    concordo sui problemi di lettura dei caratteri bianchi molto grandi su sfondo nero, non so se sia possibile una via di mezzo tra questi e quelli piccolini dei commenti (o siamo un po’ presbiti noi? 🙂

    @ Figliadinessuno
    brava, il tuo è anche il mio pensiero..
    Con l’acqua quasi alla gola come siamo, massima stima a Luxuria, lo ribadisco, però mi chiedo anch’io: ma quando mandiamo a rappresentarci “anche” qualche operaio/a o comunque qualcuno che sperimenta i problemi del vivere quotidiano sulla propria pelle??

    Poi si può sempre organizzare un ampio dibattito in altre sedi, con inviti agli/alle interessate, con i nostri/le e altri/e rappresentanti politici, sui temi di genere, etero, gay, trans ecc. ma non vorrei finissimo per seguire la tendenza-spettacolo del PD ..

    http://it.youtube.com/watch?v=Ub_LE6f8AcQ&feature=related
    un sorriso 🙂

  62. Io mi guardo i psoticipi (e gli anticipi) su Sky, mi guardo film, talk show, amenità varie; sciocchezze e programmi ben fatti (come su History channel) insomma mi vorrei guardare quel che cavolo mi pare senza per questo dover esser tacciato-a di maschilismo, idiotismo, avversione alle classi lavoratrici.

  63. Si Maria molto interessante…concordo

  64. Non so, mi trovo d’accordo solo con Gabriele. A parte il fatto che io 9 giorni su 10 ho la gonna, anche mini, e stabilmente il rossetto, a me di chi preferite esteticamente non me ne può fregare di meno. Primo non si guarda l’isola. Secondo non si vota. Terzo: ma come fa a piacervi un prototipo femminile come Belen? Ma per piacere, una pura donna oggetto, una scema, una senza fascino.
    Ragazzi, qui siamo gravi. Qui l’unico che ragiona è Gabriele.

  65. Bertinotti accusato di essere borghese per il colore dei calzini, da gente che guarda l’Isola e vota Belen, oltre a rivendicare il diritto proletario alla TV spazzatura. Sì ragazzi, voi sì che siete rivoluzionari! Preferisco i maglioncini di Bertinotti, mille volte meglio davvero.

  66. Gabriele Says:

    S-o-t-t-os-c-r-i-v-o Sascha.

  67. Sacha lucaocchionero non merita di essere insultato è un compagno che a Taranto lavora tantissimo e a differenza di bertinotti e luxuria o altri,il praticare il PRC non ha prodotto cambiamenti sul suo conto in banca(ammesso di avercelo).
    Lucaocchionero su belen ha fatto una battuta,altri compreso il sottoscritto dicono di preferire una donna ad un transgender,tu hai cominciato a sparare a palle incatenate accusando di maschilismo a destra ed a manca.
    poi hai sentito l’esigenza di specificare che sei una donna(mai dubitato) e porti la minigonna,senti a me mi sa che tu stà questione belen l’hai presa sul personale.

  68. Poi il diritto proletario alla tv spazzatura l’hanno rivendicato la sansonetti & c. dalle colonne di Liberazione nonchè Luxuria con annessa Simona Ventura in diretta tv.
    evidentemente ad alcuni è concesso di fare sul serio ciò che ad altri non viene nemmeno consentito per scherzo.
    la classe non è acqua………..i calzini nemmeno.

  69. Perché mai avrei dovuto prenderla sul personale, scusa? Prima di diventare mamma sono stata molto vanitosa, ma per me una donna per essere bella deve essere pure intelligente. Sinceramente trovo Luxuria più attraente di Belen. Nel suo post Ramon parla del maschilismo fra i militanti e i dirigenti del partito. Mi piacerebbe che la diversità dei comunisti stesse anche in questo, oltre che nel disinteresse verso i soldi. Poi Luca Occhionero è un compagno molto migliore di me, che non faccio nulla; ma su questo ha toppato di brutto e dovrebbe rifletterci un po’ su. Io non potrei mai trovare attraente un tronista.

  70. Davvero ben fatto il documento del dipartimento nazionale università e ricerca postato da Fabio De Nardis.

  71. car* tutt*,
    queste ultime riflessioni sono molto interessanti e condivido quello che dice Maria.
    Però vorrei farne anche una riflessione, che vuole essere anche una provocazione:

    Non è che esiste un maschilismo “inconsapevole” anche nel nostro partito un po’ anche per responsabilità di noi compagne? Spesso ci ricordiamo della differenza di genere solo quando dobbiamo fare i gruppi dirigenti. Se tutte le compagne, a TUTTI I LIVELLI e costantemente portassero un dibattito di livello con le argomentazioni portate da Maria forse avremmo fatto un passo avanti.

    Forse mi sbaglio, anzi spero! 😉
    un abbraccio
    Laura

  72. Sacha i dirigenti di cui parlava Ramon,no solo sottoscriverebbero in pieno tutti i tuoi post,ma li sentiresti continuamente parlare di femminismo magari farebbero concorrenza persino a Maria.Questo a parole,nella loro vita privata invece fanno cose che farebbero rabbrividire fabrizio corona.
    compagna Sacha ti rinnovo la mia simpatia e la mia stima,ma non concordo con molte cose che dici,se un uomo sceglie una donna bella e stupida o anche brutta e stupida non può essere tacciato di maschilismo.
    Fammi capire se lucaocchionero avesse detto di aver votato luxuria cosa cambiava?
    Non era più maschilista perchè nello stesso programma spazzatura ha scelto un transgender,fa più chic?
    Non so che dirti,comunque noi abbiamo una sola faccia e le nostre opinioni magari errate le esprimiamo a viso aperto.

  73. Bentornata Laura.

  74. giovanni Says:

    Cara Sacha,
    una sola precisazione,leggi meglio quello che ho scritto.HO VISTO SOLO
    LE FOTO.Non so neanche che voce abbia!!!! Ho detto se mai avessi dovuto
    votare. Questo per esprimere tutto il mio assoluto distacco da questa non
    querelle su luxuria o belen o il divino otelma o braccobaldoo o altri.
    I reality mi annoiano mortalmente solo a immaginarli,figuriamoci a guardarli. Poi tutto sono fuorchè reali. Se luxuria al pari di tutti gli altri ha deciso dipartecipare avrà avuto le sue ragioni.Non mi ha telefonato per condividereuna scelta e penso non l’abbia fatto con nessuno di voi. Trovo tutto questodibattito di una noia eccezzionale,tant’è che ho chiosato con un forza inter!
    Se ti appassiona il tema liberissima,niente da dire,però non mettere etichette come metodo per declinare una tua posizione.
    Il tema della sessualità e di grande difficoltà e non credo che lo spunto
    del reality sia il giusto modo per approcciarlo. Ma parlo per me e non mi sognerei neanche di impedire a chichessia di perdere il suo tempo in facezie.
    Un saluto,viva la vita!

  75. giovanni Says:

    Cara Maria,
    penso che la questione rapporto tra sessi vada oltre i distinguo destra e sinistra.Non credo che esista una sessualità di dx e una di sx.Ci sono aspetti
    antroplogici e culturali che non possono essere ricondotti tout court a schieramenti politici.Se è quello che anche tu intendevi sottolineare sono
    daccordo.Altra cosa è lo sfruttamento,la prevaricazione,l’emarginazione
    definita dall’appartenenza ad un sesso o ad un altro o alla ambigua appartenza a entrambi i due. E’ un argomento di grande complessità e di
    storia antichissima. Sono certo che con più calma e fuori da questo tran.s…busto si potrà chiaccherare sul tema .
    Un caro saluto,viva la vita!

  76. Invece io credo che sotto la buccia dell’ideologia sia venuta fuori la crosta dei tipi medi. Mi dispiace ma come donna lo sento fortissimamente.

  77. sacha il tipo medio è anche donna non solo uomo.

  78. certo giovanni che intendevo dire questo.
    ti ringrazio laura e condivido.
    il problema è non degli uomini ma delle donne.

    poi, sinteticamente: uno è libero in tv di guardare quello che gli pare e di fare nella sua vita privata quel cavolo che gli pare. e di scegliersi la donna che gli pare. non credo debba dar conto al partito. andare sul personale è l’errore più grande che si possa fare, se dobbiamo fare discorsi seri.
    sulla questione luxuria, a mio avviso , per quanto ne dica la compagna sacha alla quale voglio bene, di serio c’è poco da discutere. non per niente ramon ha scritto questo splendido articolo.
    la crosta dei tipi medi, sinceramente non l’ho capita.
    vorrei far presente che le questioni femministe sono un conto, le relazioni intime, sentimentali e sessuali uomo/donna sono ben altro conto. non si possono mischiare.per dirla in breve: io come femminista porto avanti una battaglia, come donna nella relazione intima posso anche mostrarmi al partner diversamente da come mi pongo come essere sociale. perchè in quel caso non esiste nè ideologia nè nulla. ma appunto, usciamo fuori dal seminato e con la lotta politica non c’entra un tubo.
    per cui se a un compagno gli piace la valeria marini, io non posso che dargli ragione. a me piace la carfagna!! la strozzerei come ministro ma come donna è uno spettacolo. non capisco perchè a un comunista deve piacere per forza una cervellona (che poi chi l’ha detto che quuelle che sembrano belle e oche son sceme?chi l’ha deciso?). mi sfugge davvero la cosa. epoi, per chiudere, anch’io come giovanni non so nemmeno come apre bocca la belen, ma francamente preferisco mille volte lei a luxuria, esteticamente. poi perchè ‘sta belen deve essere per forza cretina non l’ho capito.

    lucaocchionero non dar retta, se avessi visto l’isola anch’io avrei votato per la belen. lascia perdere, pensiamo alle cose serie piuttosto. domenica tieniti libero che ce ne andiamo a pranzo insieme, và. ci vediamo al congresso regionale. altro che reality! 😉

  79. Ma come ancora i congressi regionali?

  80. Come ancora congressi regionali!!!
    Il meglio di tutti c’abbiamo noi sabato e domenica! Scherzi?
    Io andrò domenica perchè sabato sono proprio oberata e non ce la faccio a svincolarmi dalla vitaccia che faccio.Ci conteremo luca come delegati della uno… ebbè,però in compenso potemo esser presenti al festival della poesia.domeni potremo dire: io c’ero! certamente niki darà il meglio di se stesso. ne sono certa.
    reality da non perdere!

  81. lucaocchionero Says:

    Io ringrazio Andrea, Maria per la solidarietà, ma non sono così migliore di altri compagni e compagne che si smazzano come e più di me. Non ho neanche visto l’isola. Pensate che la sera della finale ero a cena in un bel ristorante nella Taranto Vecchia con i compagni Brigati, Voccoli, Favilli e la sua compagna. Dico a Sacha che non ho toppato e confermo in toto ciò che ho detto nei post precedenti. La invito a riflettere sulle sue folli considerazioni(perchè sono totalmente folli!) secondo le quali un uomo attratto da una donna sarebbe un “tipo medio” o addirittura un “maschilista”; per avere la sua approvazione dovremo tutti essere innamorati di Luxuria. Ecco dov’è la tua follia, la politica c’enta poco!
    Quanto a Gabriele: ho sempre provato a ragionare con te su questo blog, ma adesso mi rendo conto che sei proprio irrecuperabile. Le tue sono parole di un uomo che al massimo può aspirare ad avere la mia compassione.

    * Maria: grazie dell’invito. Sabato non sarò a Bari, perchè rimango di presidio a Taranto alla manifestazione in favore dell’ambiente e poi coi ragazzi del centrosociale. Probabilmente farò un salto domenica. Ti manderò i saluti con i compagni di Taranto che saranno al completo rappresentati da delegati e segreteria

  82. lucaocchionero Says:

    Ok non ti avevo letta. Non sono delegato, ma domenica ci sarò. Vengo coi compagni di Mottola

  83. Eh si Maria ci sarà un bell’ambientino. Visto come andarano i congressi di circolo a colpi di 200 a 0, 270 a 1, 0 a 150.

  84. va bene. anche se tu non sei delegato basta la presenza e il conforto, basta sentirsi vicini in questo strazio. già me lo vedo che prende parola… “comunità ancora lacerata”….piangerà? 🙂

  85. Lucaocchionero sono invidioso del tuo avatar e anche di quello di Maria, quello esagonale intendiamoci

  86. scusa gabriele, non ti avevo letto,
    io l’isola e i reality non li guardo perchè non guardo la tv in generale. solo una cosa ci guardo: il calcio, sono tifosa, lo vedo in tv e se posso vado pure allo stadio. e allora? dov’è il problema?
    pensa tifo anche per la squadra più “spendacciona” del mondo….quindi? sono qualunquista? non sono comunista?

    addirittura la squadra per cui tifo in premier league (perchè seguo anche quella) l’ha comprata un miliardario megalomane….
    🙂

  87. meno male che ti rendi rendi conto laura, meno male!!
    no perchè io poi sarei la juventina, quella della confindustria e degli agnelli, no? una volta all’allora san siro, ad una inter-juve mi trovai di fianco un interista sfegatato che mi disse “serva dei padroni” A MEEEEE!?!?! ma andetevene tutti affank và!! 🙂

    no, l’intervento di gabriele è fuori dal mondo.proprio per non aggiungere legna al fuoco mi veniva da chiedergli se mai nella sua vita avesse visto un film porno. no mai . sicuramente nessuno l’ha mai visto. sicuro.
    chiusa polemica, và, che è meglio.

  88. G. Bracci Says:

    Maria non capisco di cosa stai parlando, cosa vai a tirare fuori i film porno? Guarda se vuoi sapere come la penso non c’è persona più lontana da me rispetto al vecchio perbenismo in stile vecchio Pci. Anzi dal punto di vista del perbenismo spesso mi sento più radicale che comunista, quindi chiusa la questione perbenismo. Se vuoi ti dico anche come la penso rispetto al porno? ecco te lo dico: sono totalmente favorevole alla pornografia purchè rimanga un affare per adulti e non uno sketch che va in onda durante un balletto di striscia la notizia!!!

    Questione calcio: come si fa a travisare le cose in questo modo? Il calcio per me rimane uno sport stupendo pieno di passione e che ho anche praticato per 10 anni. Tuttavia non posso non criticare in modo impietoso quello che è diventato il calcio oggi. Una specie di prodotto mercificato che va avanti grazie alla mania di milioni di italiani che per seguire le loro squadre, ormai composte da una schiera di decelebrati e diciamolo sì “puttanieri” (qualcuno si salva lo ammetto), si indebitano per acquistare pacchetti sky sempre più costosi, garantendo profitti da capogiro al Murdoch di turno. Se ce la fate a seguire questo calcio beati voi, a me mi fa schifo. Anzi debbo dire che in questi anni ho riscoperto il calcio seguendo molte realtà interessanti nelle serie minori, e abbandonando quasi definitivamente la mia inter che ormai davvero non riesco più a tifare.

    Dunque prima di dire che sono fuori dal mondo Maria cerca di non generalizzare, facendo passare la mia critica al calcio di oggi come una critica al calcio tout court.

    Per ciò che riguarda luca mi dispiace fare polemica con lui che in genere si è sempre mostrato dialogante, ma secondo me irrecuperabile è chi si vanta di non comprare liberazione da mesi, salvo poi aprire il giornale e trovare nella rubrica delle lettere proprio una lettera da lui firmata. Sorge il sospetto che oggi sembra vada di moda dire: “io non compro liberazione”!

    Poi ripeto datemi del settario ma non posso sopportare che venga criticato il manifesto a volte definito adirittura “borghese” da gente che ha l’abbonamento sky per vedere le partite, e perchè no magari che durante l’intervallo manda anche i messaggini all’isola dei famosi!! Ma via! Non dico coerenza ma un pò di buon senso!

  89. No G. Bracci, tu non sei fuori dal mondo, tu sei fuori di testa.
    E di brutto anche.

    IO E LUCAOCCHIONERO IN TV CI GUARDIAMO QUELLO CHE CI PARE E PIACE SENZA RENDERE CONTO AL PARTITO TANTOMENO A TALE G. BRACCI.

    E te lo dice una che la tv non la guarda mai,se non La7 qualche volta e quando posso, visto che anche se il proprietario è un miliardario con tanto di cervello che guardacaso ha sposasto una strafiga senza rendere conto a nessuno, è l’unico canale rimasto che bene o male dà spazio a tutte le voci. compreso ramon, che l’altra domenica era ospite.per il resto non la guardo semplicemente perchè non ho tempo e non per snobismo.
    ma non mi permetterei mai di criticare chi per rilassarsi si spoltrona per guardare una stupidata leggera in tv, compreso luxuria che in quell’ambiente sembra muoversi disinvoltamente, magari dopo che ha passato la giornata a smazzarsi per guadagnarsi da vivere, ad ingoiar rospi e per la vorare per il partito.
    sul calciomercato ci possiamo fare un altro volume treccani, esattamente come lo possiamo fare su quello della politica compresa quella di casa nostra. non per questo noi non rimaniamo nel partito e continuiamo a credere nei nostri ideali.tu sei perbenista eccome, ma non perchè ci concedi il diritto di guardarci un film porno (grazie mille g. bracci, te ne siamo grati, troppo buono) ma perchè ti arrovelli a difendere una posizione indifendibile, quando poi dopo tutto questo po pò di bacchettate moraliste mi stai dalla parte di chi il partito lo vuole fare a pezzi. di chi l’etica e la coerenza se l’è messa sotto la suola delle scarpe.

    g. bracci, ti consiglio di lasciar perdere.
    io e lucaocchionero come tutti i compagni coerenti a cui sta a cuore il futuro di rifondazione non abbiamo bisogno di sermoni da parte di nessuno. tantomeno da g. bracci.

  90. Gabriele Says:

    …Dai Maria, lo sai che la storia dell’operaio che rientra a casa stanco e che vuole rilassarsi è la solita storia che ogni volta tira fuori Maria de Filippi quando gli attaccano i suoi programmi? E’ una storia che non regge. E’ un vecchio vizio di una certa sinistra…quando si è in difficoltà, si mettono subito davanti gli operai. Ma ti ripeto non regge.

    Ma poi scusa hai mai sentito parlare di rispetto delle opinioni dgli altri?Mi dici un solo motivo del perchè non rispetti le mie posizioni e mi tacci di essere fuori di testa? Ma questo che modo di discutere è?

    Ma poi che collegamento è, quello che io non potrei dire certe cose perchè sto dalla parte di chi vuole fare a pezzi il partito? Ma stiamo scherzando? Ti ripeto preferisco uno destra con un minimo di dignità tale da non votare all’isola, ad uno pseudo comunista dopato di calcio e che manda i messaggini all’isola dei famosi.

    E poi forse sarò l’unico, ma io ho sempre inteso l’essere di sinistra o comunista come uno stile di vita tout court. Certo poi ognuno è libero di guardare e fare ciò che vuole e allo stesso tempo iscriversi al Prc o che so ai Cobas…però è la credibilità che delle persone che viene intaccata quando vengono fuori certe cose, tutto qui.

    Io non ho mai assolutamente detto che chi guarda certi programmi è uno stupido non mi permetterei mai, l’unica cosa che dico è che secondo me certi programmi sarebbe meglio farli fallire più che incenivarli, tutto qui!
    E per questo ti sembro un fuori di testa? allora lo sai quanti fuori di testa ci sono in giro se questo è il tuo metro di giudizio? Suvvia!

    X Luca: che ne dici di una Pax?

    ps: partecipo ad un altro blog su wordpress e ogni tanto mi salta il nick ma sono sempre io scusate.

  91. Gabriele, Luca Occhionero. Io sarò una comunista scarsa, ho sempre votato PRC ma non sono iscritta da anni.
    Detto questo sono allucinata da quel che leggo e in me si rafforza la sintonia col solo Gabriele.
    Ma come fa un comunista ad essere attratto dalla foto di Belen Rodriguez? Che idea c’è della donna? Perché un corpo, una posa, una nudità anziché un’altra comunicano molte, moltissime cose. Un’idea del corpo, del rapporto fra i sessi, del ruolo femminile. Certo che ci sono tipe medie, quelle che si sentono attratte dai tronisti. E sinceramente mi fanno un po’ pena.
    Guardate proprio non vi seguo. Mi verrebbe da dire, perdendo punti con Ramon: aridatece Bertinotti, che di sicuro a Belen non l’avrebbe manco guardata di striscio.
    Secondo me siete voi che siete fuori, mi dispiace ma sono seria. E tu Luca, sei un gran compagno ma non sai riconoscere quando hai torto. Vedi vicenda Travaglio.
    Non si tratta di moralismo. Un comunista deve essere una persona antropologicamente diversa, anche nelle sue abitudini quotidiane, come i programmi in Tv. Questo per scelta spontanea, non certo per imposizione del partito. E’ talmente evidente che mi sciocca scriverlo.

  92. ma cosa c’entra maria de filippi con il fatto che uno è libero di guardare o no quel che gli pare? compresa maria de filippi se gli va!!
    e tutte le partite di calcio?
    e cosa c’entra la questione dell’operaio stanco da giustificare?ma che cosa volete dalla gente,si può sapere? li volete tutti omologati, tutti esauriti e repressi così alla fine danno di matto con la vita folle e frenetica che quotidianamente dobbiamo affrontare?
    gabriele guarda che sei davvero fuori di testa.
    io non sono per nulla in difficioltà.
    è il sistema da combattare e per fortuna il prc non è più una chiesa dove si richiede di essere coerenti all’ideologia “antropologicamente”. per verità rivelata. non posso rispettare le tue opinioni perchè sono semplicemente folli. “destra con dignità tale da non votare all’isola”? “pseudo comunista”? ma sei proprio fuori gabriele!! e la sinistra che si porta avanti i fenomeni da baraccone gioendo pure, quella va bene?è così che si fanno fallire i programmi come quella ciofeca dell’isola dei famosi, o con interventi sensati come quelli di ramon?che in luxuria ci vede quello che una qualsiasi persona con sani sensi ci vede, compreso lucaocchionero?o mettendo avanti la presunta intelligenza che luxuria ha esibito in quel contesto a spregio delle donne oggetto?
    io sono una donna e mi batto per l’emancipazione della donna, a qualsiasi livello.garantisco a sasha di aver conosciuto nella mia vita “donne oggetto” che di intelligenza ne hanno da vendere.eppure hanno deciso di usare il loro corpo per rendersi autonome.guarda, ti faccio il nome, una delle tante è claudia koll, che io conosco bene ora ma che ho conosciuto molti anni fa in una serata della milano bene. quando ancora non era stata toccata dallo spirito santo(quello è arrivato dopo, prima di lui c’aveva pensato a toccarla tinto brass). tu non hai la minima idea di che donna mi sono trovata davanti. nemmeno la minima idea.altro che donna oggetto!! la tua posizione è assurda sasha, completamente assurda. e permettimi, totalmente fuori dalla logica femminsta (ammesso che tu lo sia)

    è davvero impossibile cercare un dialogo e un confronto.
    ed impossibile ogni progresso di questa sinistra in questi termini.
    come fa un comunista ad essere attratto dalla foto di belen? cara sacha, per lo stesso identico motivo per cui un prete può essere attratto dalla foto di belen piuttosto che dall’immagine della vergine immacolata. nonostante le sue abitudini quotidiane.è così difficile da capire?
    beata te che sei così tranquilla che il berty la belen non l’avrebbe manco guardata di striscio.beata te. beata innocenza.

    cara sasha, cosa c’entra il ruolo femminile con uno stupido reality dove fanno sfoggio di immagine (ben remunerata) uomini e donne?dove c’è solo business?

  93. G.Bracci Says:

    “Non posso rispettare le tue opinioni perchè sono folli”?

    Stai scherzando Maria? Stai bene? Dire che mi piacerebbe vedere fallire certi programmi è folle?
    Impara a rispettare tutti specialmente quelli che non usano l’offesa come mezzo di interlocuzione. Grazie.

    Dopo potremo anche tornare a discutere, ma fino a quando vi sono persone che giudicano chi la pensa in modo diverso come “folli”, non vale neanche la pena parlare.

  94. Personalmente concordo con Ramon dalla prima all’ultima parola. Nella mia vita ho fatto di tutto e mi sono vestita in modo supertrasgressivo, di certo non prendo lezioni di emancipazione sessuale da Maria. Ma per chi mi hai presa?
    Belen è una figura femminile che mi riempie di tristezza, Claudia Koll è sicuramente molto più affascinante ma insomma, penso che ci sia ben altro in giro. Bertinotti in tutti i suoi errori è stata una figura di grande levatura che di certo non era propenso a certe volgarità. Per quanto riguarda il mio compagno, ad esempio, che non è un comunista, se gli chiedo: ti piace Belen? Si offende perché lo prende per un insulto allasua intelligenza. E se incontra una così per strada la prende in giro. Giuro.
    Ma perché questi militanti avanzatissimi non si confrontano col fatto che per tanti gay, a cominciare da Mancuso, la vittoria di Luxuria (donna stimabilissima per Ramon, Ferrero, Russo Spena) è stata una liberazione?
    Ragionate in bianco e nero e poi siete grigi.

  95. gabriele anch’io vorrei vedere fallire certi programmi, e non solo, ma il TUO modo a me risulta folle. se lo ricevi come un insulto non è colpa mia. e chiudiamo.
    sacha che ti devo dire?
    no comment

  96. Che vuol dire no comment? Se devi scrivere no comment non scrivere e basta. Chi ti credi di essere?
    Anch’io mi sono stufata di questo scambio. Se uno dice che preferisce una “bella donna” a Luxuria, mi sembra evidente che si è fatto scavalcare da milioni di italiani, e meno male.

  97. Proprio ora sul blog del segretario leggevo nel post sulla CGIL le considerazioni su Luxuria in risposta ad un commento. Parla di Gramsci, dell’attenzione alla formazione del consenso e della positività culturale della vittoria di Luxuria. Non ho nulla da aggiungere.

  98. Sacha il tuo compagno sarà il migliore degli uomini possibili,non ho dubbi in merito,ma diffido assai degli uomini che reagiscono nel modo in cui ha reagito il tuo compagno alla tua domanda.
    Sacha se tu estendessi il tuo severo metro di giudizio(giustissimo)sul maschio italiano(nel quale ovviamente comprendi anche me) alle donne italiane forse scopriresti cose interessanti.
    Dopodichè ti invidio perchè se a pochi mesi dal disastro di aprile con le aggressioni razziste e l’ostracismo a Roma persino a fittare casa agli omosessuali(altrove non è meglio),tu credi che luxuria e simona ventura alla testa di milioni di italiani con un programma spazzatura,tale lo definite tu ed anche gabriele,beh invidio il tuo ottimismo e la tua visione del mondo.
    Bertinotti una figura di grande levatura?Ma chi sarà mai?Castro,Gramsci,Togliatti o Lenin?Sarà forse De Gasperi o Ugo La Malfa?sarà Cavour o Mazzini?Non mi è chiaro di grande levatura di fronte a chi?se intendi di grande levatura di fronte a Migliore ,Giordano o Graziella Mascia sottoscrivo pienamente,chi non lo farebbe.
    Bertinotti non propenso a certe volgarità?Sacha da quanto tempo frequenti il PRC?guarda che a volte dietro un linguaggio forbito non sempre c’è un comportamento conseguente.
    Qui mi fermo altrimenti Ramon si incazza.
    Per il resto rispetto le tue opinioni ma non sono d’accordo con te.

  99. Gabriele Says:

    Maria non sono io che lo ricevo come un insulto. Dire che una persona è “fuori di testa” è un insulto indipendentemente da come lo si riceve. Ed è ancora più grave che non riesci ad ammetterlo.

  100. comunque credo che sacha non si riferisca Belen, ma a quello che belen rappresenta, ovvero un bel corpo al “servizio” delle morbosità degli uomini.

    penso che non sia e non debba essere la massima aspirazione per una donna rappresentare solo un bel “contenitore” da esibire e grazie a questo magari affermarsi anche economicamente. e se questa donna è pure molto intelligente, beh allora la cosa è anche più grave!

    un saluto a tutt*
    Laura

  101. sacha ti leggo ora.
    a questo punto sostituisco la risposta al mio no comment che voleva essere di chiusura non polemica e basta, non una provocazione.

    1)anch’io concordo con ramon dalla prima all’ultima parola
    2)io non ho dato qui nessuna lezione di emancipazione sessuale, semmai di emancipazione femminile, il che non coincide in toto. quella sessuale ne è solo un’aspetto.visto che insisti sul personale ti dico che io la minigonna l’ho messa sì o no quattro cinque volte nella mia vita(quando avevo voglia di farlo eper motivi miei) per il resto nel mio armadio ci sono solo pantaloni. gonna nemmeno una.la trasgressione(come la chiami tu)io la vivo diversamente.c’è altro oltre alla minigonna.ma difendo e sostengo il diritto a chiunque di esprimersi come meglio crede, anche attraverso la corporeità.
    3)il giudizio che esprimi su belen e la koll è un tuo giudizio personale. rispettabile ma personale.converrai che siamo in milioni su questo pianeta e che ognuno possa anche non condividere il metro del tuo giudizio.
    4)non so se bertinotti è propenso a certe volgarità.a cena con lui non ci sono mai stata
    5)il tuo compagno ha dei gusti rispettabilissimi, ma altrettanto lo sono i gusti di altri uomini. e non per questo devono essere tacciati di maschilismo. de gustibus si dice.e ti garantisco che lo scibile è vasto.
    6)la vittoria di luxuria è stata una liberazione per tutti i gay ecc, come lo sarebbe stata se avesse vinto platinet

    all’ultimo tuo post dico che il segretario ha fatto benissimo a rispondere così. ma aveva specificato che non si tratta di una vittoria politica. se avesse vinto platinet avrebbe citato gramsci lo stesso. in questo senso mi sembra una richiesta impossibilie pretendere che dei militanti comunisti debbano scegliere un trans sol perchè sono comunisti, visto che non siamo in una battaglia politica ma in un business di società e (mal)costume.dopo questa vittoria per loro non cambierà nulla. gli italiani che hanno scavalcato i nostri compagni sono sempre i soliti razzisti che chiamano froci gli omo. solo che luxuria è piaciuta, ha fatto spettacolo e l’hanno votata. come hanno votato walter nudo in una passata edizione(uomo oggetto) e il cambiameto è stato solo in qualche contratto ottenuto per sceneggati televisivi.
    un abbraccio, sacha

  102. Gabriele anche sentirsi dare del maschilista è un insulto, ma tu su questo hai diplomaticamente glissato.sei sempre pronto a far notare gli insulti verso di te(giustamente) però anche tu usi il tuo severo metro di giudizio a senso unico.tempo fa su questo blog è comparso una tale che insultava quasi tutti in modo pesante anche con lui sei stato assai diplomatico,però mi ricordo che in passato quando sei stato offeso tu hai chiesto a ramon di intervenire.
    tra l’altro in molte cose su questo argomento sono d’accordo con te,se guardi i post iniziali lo scoprirai,ma sacha ha posto altre questioni(con relative accuse) e tu hai detto di essere d’accordo.quindi per te io e luacaocchionero siamo maschilisti per le cose che abbiamo affermato,che sono sotto gli occhi di tutti:se uno preferisce una bella donna ad un transgender è maschilista e rappresenta una specie in via di estinzione in Italia dove notoriamente guidati da Simona Ventura e Luxuria il popolo è ormai approdato su lidi di tolleranza e multiculturalismo.

  103. laura scusa ma in quel contesto di (mal)costume tra la belen e luxuria non c’è differenza.si è messa anche lei a serviszio della morbosità degli uomini. ha vinto per questo.
    altro è ciò che vladimir è nella lotta dei diritti e nella lotta politica.
    e su questo non ci piove.

    sul contenito per affermarsi economicamente non sono d’accordo.ci sono uomini (la maggior parte)che per affermarsi fanno di molto peggio, ma nessuno si scandalizza.in politica poi non ne parliamo.non deminizziamo la donna per favore. bastano gli uomni a farlo.aiutiamo invece a miglirare il sistema, e poi le cose vengono da sole

  104. scusa maria,
    ma se ci sono uomini che fanno molto peggio questo non vuol dire che allora bisogna farlo anche noi donne. io credo e sono convinta che siamo differenti e lo dovremmo essere anche nei metodi che usiamo per la nostra affermazione (ma credo che queste cose tu le sappia meglio di me)

    il problema, secondo me, è che assecondando quel modello di donna per tornaconto personale, si contribuisce a rafforzare quella cutura che vuole la donna come un oggetto. e questo a prescindere dal contesto dell’isola.

    Laura

  105. Gabriele Says:

    Caro Andrea non farmi dire cose che non ho detto, tutto ciò che ho detto lo si ritrova nei miei post non in quelli degli altri. Il sottoscrivo a sacha stava ad intendersi al post superiore da lei firmato e alle trasmissioni da boicottare (tra l’altro: meglio boicottare l’isola dei famosi che Liberazione no?). Non ho assolutamente detto che siete maschilisti (setaccia i miei post se vuoi), casomai ho solo detto che se eventualmente guardate i reality x me sbagliate tutto qui.

    Su plutarco non scherziamo, il mio attegiamento era di ferma condanna al suo modo di intervenire e l’ho detto esplicitamente. Tra l’altro se vai sul vecchio post vedi proprio che egli non è più intervenuto da quando ho sostenuto che è impossibile argomentare con un semi-anarchico che parla in modo astratto. Domanda alla quale si è rifiutato anche di rispondere preferendo il silenzio.

  106. Nessuno di noi guarda reality,io non avrei neppure il tempo,li ritengo programmi orribili.Sia io che luca sosteniamo che preferiamo una bella donna ad un transgender punto.
    se l’isola dei famosi è un programma spazzatura è assolutamente irrilevante votare belen o luxuria,non si guarda e non si vota punto.
    La battuta di luca era dissacratoria,perchè sono anni che ne abbiamo le scatole piene di puttanieri che fanno i femministi ed altro campionario simile.
    gabriele tu e sacha non essendo iscritti e non praticando il partito a tutti i livelli,per fortuna vostra,potete permettervi,giustamente anche,di prendervi solo il meglio(anche se da un po di tempo è sempre più difficile) del partito e dei loro rappresentanti.
    Solo in questo modo si spiega la dichiarazione di sacha che bertinotti non avrebbe neppure guardato belen.
    A mio avviso sacha muove rilievi giusti ma alle persone sbagliate,ripeto i peggiori maschilisti in rifondazione parlano tal quale la femminista più estrema,è un modo subdolo per rendersi interessanti.Parlo di cose che ho visto,non di ipotesi.

  107. non c’è dubbio laura. siamo perfettamente d’accordo.
    ma è un problema del sistema e questo dobbiamo combattere.
    e bisogna trovare la giusta chiave, che non è certo demonizzando o attaccando.soprattutto quando parliamo di donne.non si tratta di assecondare ma di capire. è ben diversa la cosa, laura.e ripeto, quello che mi addolora è che gli attacchi partono spesso da donne(e non mi riferisco a sacha, mi riferisco in generale), sostenute da uomini della nostra cultura che fondamentalmente se ne fregano altamente del perchè una donna agisce in quel modo, fermo restando che poi dicono e fanno esattamente il contrario.e con questo non voglio fare di tutta l’erba un fascio.ma è la realtà e con questa si deve fare i conti. io proprio per istinto tendo sempre ad andare in difesa della donna, qualsiasi donna.qualsiasi scelta faccia della sua vitra e del suo corpo.l’importante è che sia libera scelta.
    poi è chiaro che è il sistema che va cambiato
    un abbraccio

  108. giovanni Says:

    Cara sacha,
    ma perchè hai evitato di rispondermi? O meglio,hai ignorato la mia precisazione? Prima lanci strali infondati e pretestuosi e poi ti senti
    superiore tanto da evitare un confronto! O forse il problema sta nel riconoscere di aver detto castronerie . Ho la sensazione che tu sia
    profondamente maschilista….. ma è solo una sensazione..a te il giudizio!
    Sogni d’oro,viva la vita!

  109. giovanni Says:

    A tutti e tutte,
    se una persona donna o uomo che sia, o donna e uomo al contempo ,in ogni suo genetica definizione decide di concedersi nelle maniere più disparatema secondo una sua propria scelta precisa e circostanziata per piacere o perdenaro o per tutte e due le cose è libera di farlo e chiunque in nome di unaqualsivoglia moralità,legge,o qualsiasi altro criterio sentenzia,giudica,accusa,denigra,svilisce e così via,fino al punto di discutere il suo diritto di persona a decidere di se stesso e
    del suo modo di essere è di fatto un AGUZZINO un
    meccanismo di oppressione uno sgherro dell’ignoranza e della sopraffazione.
    Ho passato notti intere a parlare con puttane e travestiti o trans scoprendo
    umanità,sensibilità,generosità,e poesia che triturano lo stanco biascichio
    basato sul moralismo di una esperienza,chiamiamola così,mediatica.
    Ogni essere umano è un simbolo del divino,ogni dio è una sintesi dell’uomo!
    Viva l’uomo,viva la vita!

  110. nel corso dei secoli, quattro sono “le donne di Dio’”:
    la puttana, la strega, la santa, l’oca.
    nè puttane nè sottomesse!
    è una battaglia che portiamo vanti
    consiglio vivamente. soprattutto alle donne
    io l’ho detto varie volte, a contrario della angela azzaro che è nata già comunista e femminista, io sono nata prima femminista e poi comunista
    ora vado a prendere il treno che le compagne/i mi aspettano al festival della poesia

    viva la vita giovanni!!

  111. corasaro Says:

    Sacha scrive: “Ma come fa un comunista ad essere attratto dalla foto di Belen Rodriguez? Che idea c’è della donna?”
    Mi chiedo come si può essere così sprezzanti. E così fuori dal mondo. Perché Belen Rodriguez ti riempie di tristezza? La conosci? Cosa sai di lei?
    Il tuo è un razzismo (non vedo altre definizioni ) davvero insopportabile; una spocchietta ideologica che farebbe quasi tenerezza se non fosse insultante per chi la riceve.
    Mi piacerebbe che, tu e la signora Belen, foste chiuse in una stanzetta; vorrei vedere se avresti il coraggio di dirle ‘ste cose in faccia. Secondo me no, anzi saresti educata e rispettosa come spesso accade a chi si mette l’elemetto e il saio di Savonarola comodo comodo (o comoda comoda) da dietro il pc di casuccia propria. E non mi dite che qui non si sta insultando una persona, un essere umano, ma il “modello che rappresenta” (sic). Il problema è proprio questo: la tendenza di chi è obnubilato dall’ideologia (una piccola, rachitica e ormai livorosa ideologia tascabile) a trasformare le persone in INSETTI, in classi e sottoclassi, insiemi e sottoinsiemi; insomma nei propri fantasmi culturali.
    Questo sì che è davvero triste.

  112. Maria buon festival

  113. Posto questo pezzo uscito oggi su liberazione di Mercedes Frias, visto che tra noi non tutti comprano o leggono liberazione quotidianamente.
    Lo so, c’entra poco con l’articolo di Ramon e la relativa discussione, ma tant’è:

    Lettera aperta a Gennaro Migliore: «Non sono d’accordo con te» «A Firenze la sinistra ha sbagliato»
    Mercedes Frias

    Caro Gennaro,
    in un passaggio dell’intervista che hai rilasciato qualche giorno fa a Il Manifesto, portavi Firenze come esempio di “modello di agire politico” del nuovo soggetto, La Sinistra. Condivido l’analisi sulla necessità di un soggetto che sia in grado di coniugare le diverse anime della sinistra, in una prospettiva di opposizione al governo della destra, ma soprattutto come luogo naturale di elaborazione delle istanze di sinistra, a partire da un’idea di società alternativa a quella di coloro che, come dice Nichi Vendola, chiamano col nome di Riformismo quella che è in realtà una resa culturale.
    Tornando a Firenze, qui La Sinistra è nata come un’operazione di palazzo, di ceto politico puro: la costituzione di un gruppo consigliare che aggiungeva due consiglieri di Rifondazione Comunista, oltre ad uno dei Comunisti Italiani, a quelli di Sinistra Democratica. In sintesi, due dei tre consiglieri di RC sono entrati in maggioranza, a mo’ di supporto non richiesto a tale maggioranza; in presenza di nessuna apertura, sotto nessun impegno politico, programmatico, di prospettiva, così, gratuitamente e senza condizioni accodati al PD.
    Cosa si può costruire di nuovo, all’interno del palazzo municipale, senza un minimo di discussione, senza un minimo di coinvolgimento? Capisco che molti giovani e meno giovani che si sono avvicinati a RC anche a partire da spinte innovative ed esperienze come Genova, si sentano stretti dentro quel “vecchio arnese” che per molti è Rifondazione. Ma davvero dobbiamo giocare alla sopravvivenza facendo da stampella a un gruppo politico traballante anche a causa di rilevanti questioni morali? È questa l’alternativa? Non esiste per caso qualcosa che si chiama anche responsabilità politica?
    Gli impulsi di rivalsa, il trascinarsi delle dinamiche che ci hanno dilaniato durante il congresso, a quanto pare condizioneranno ancora a lungo le dinamiche interne e anche le relazione con gli altri soggetti del mondo della sinistra; tuttavia, proprio a partire da Firenze, si sta consumando una situazione politica particolarmente clamorosa nella quale la partecipazione della sinistra è fortemente indicativa anche per quello che abbiamo da dire sul governo della città.
    Il consiglio comunale ha bocciato una richiesta di commissione d’indagine sugli atti e le procedure relativi al progetto di Castello, cuore del futuro urbanistico di Firenze, attualmente oggetto di indagine giudiziaria. Al di là dell’esito del procedimento giudiziario in corso, la commissione avrebbe permesso di ristabilire almeno un minimo di rapporto di fiducia con la città, dopo anni di politiche poco trasparenti e per nulla partecipate. La proposta era fatta dal gruppo un’altracittà/un altro mondo e dal PRC, ma il risultato delle votazioni ha visto il voto contrario de La Sinistra, con la seguente motivazione “…si sarebbe trattato di un’inutile e indebita interferenza con un’indagine giudiziaria in corso”. Non ti fa rabbrividire, caro Gennaro, che in questo caso i nostri abbiano utilizzato la stessa argomentazione, le stesse parole, con le quali la destra, aiutata da una parte del centro sinistra, ha respinto l’istituzione di una commissione di indagine sui fatti di Genova?
    Scusami la bestemmia del paragone. La sostanza rimane. Che il rifiuto del qualunquismo e del grillismo ci facciano perdere di vista che esiste una questione morale e che anche noi abbiamo delle responsabilità? Perché ci dobbiamo nascondere? La gestione pubblica è soltanto questione giudiziaria o è anche questione politica? Di sinistra?
    Quattro anni fa, a Firenze abbiamo vissuto un’interessante esperienza di partecipazione politica, che si è concretizzata anche in una proposta di governo alternativo della città. Oggi forse abbiamo delle valutazioni diverse a consuntivo di tale esperienza; sicuramente siamo più frantumati. Abbiamo bisogno di un maggior sforzo per stare in piedi, la destra ha l’egemonia culturale del paese, il partito democratico deve ancora decidere chi è, ma intanto viene devastato da uno scandalo di enormi proporzioni. In tutto questo deve emergere la nostra proposta alternativa. Ma ci deve essere tale proposta, e non ci arriveremo camuffati e genuflessi. Siamo ancora portatori di istanze di giustizia sociale, uguaglianza, diritto, laicità, con fermi riferimenti morali ed etici, a testa alta, senza lasciare a nessun Di Pietro l’esclusiva del buon governo, la sobrietà e la responsabilità.

    30/11/2008

  114. mi sembra di capire che “la sinistra” sia entrata a far parte della maggioranza di Domenici (proprio in un bel momento, direi) aspetto la condanna da parte di chi su questo blog aveva detto che se fosse successo si sarebbe indignato e avrebbe criticato questa manovra senza problemi.

  115. luca non cherziemo dài. non giochiamo coi sentimenti.
    mi sa che ci legge(come tutti anche se non interveniene nessuno)
    nel suo intervento ha detto “ANCHE IO sono stato nel campo delle FARC, ANCHE IO ho conosciuto marulanda”… poi ne ha buttate davvero due tre pesanti, ma davvero pesanti e ha concluso “e scusate se questa è poesia”
    maròòòòò… però poi siamo salutati.timidamente ma ci siamo salutati. ma io gli voglio bene a nichi.se fosse rimasto quello che era tutti ancora gli vorremmo un mondo di bene…
    vabbè. chiusa questione.
    ora devo andare quando torno mi leggo l’articolo che hai postato

  116. vi e’ una vera e propria lobby mediatica di sinistra che vive all’ombra del Belusconismo. Satira che non attacca il potere ma ci fa’ solo ridere, ma riempie le tasche dei comici e ci aiuta ad assorbire la politica per quello che e’; satira che e’ diventata da consumo giornaliero; informazione che non informa, critica o sovverte; produzioni televisive che introducono ospiti con l’intento di sembrar sovversivi ma se parli di critica marxista inorridiscono; comici che credono di essere sovversivi puntando il dito contro Berlusconi ma sono loro i veri neo-liberal; professori universitari onnipresenti sulla carta stampata che criticano le baronie fingendo di essere contro il potere, ma vogliono importare modelli dell’educazione neo-liberali;

    Luxuria e’ da vedersi anche in questa ottica: la sinistra sta’ forgiando souvenirs, soubrettes, comici e giornalisti da consumo.

    Sal Fiore

  117. Maria che vuol dire ci siamo salutati? che impressione hai avuto? raccontaci.

  118. eh sì, bella situazione quella di firenze…
    che impressione ho avuto?
    che la poesia l’ha messa da parte e si è incattivito.almeno prima era anche più apprezzabile sotto l’aspetto comunicativo.ha detto cose molto pesanti(per i miei gusti),quando uno arriva a dire di avere i crampi allo stomaco perchè non si sente più parte di una storia condivisa,che non si riconsce più e diventa un problema addirittura di pelle, epidermico, ebbè, fai tu.ma che ci sta a fare ancora qui?che c’ha da spartire più con rifondazione?con la sua gente?questa non è più politica. ha fatto un comizio contro un’avversario e non un intervento da congresso.poi altra battutaccia (riferita al documento di ramon sulla russia, almeno penso che l’abbia fatta per questo. magari son maligna io ma sai,dopo la battuta sulle farc e marulanda mi vien da pensarlo) “alla manifestazione dell’11 ottobre c’era un cartello sulla georgia con scritto: “russia per sempre”(o una cosa simile). io in un partito così non ci posso stare.mi vengono i brividi solo a pensarlo ecc ecc” come se in quella manifestazione ci fosse stata solo prc!! perchè, pazzi qualsiasi in giro non possono essercene? che ti devo dire laura. se prima aveva un po’ di stile ora non ha più nemmeno quello.meglio la poesia.
    comunque si sapeva come andava a finire. documenti contrapposti.la conta: 79-47. personalemente, vista la grande difficoltà, si sarebbe potuto lavorare per una sintesi e per un documento unico. ma non c’è stato verso, nessuno si è spostato dalle proprie posizioni.l’unico in commissione politica è stato mattia che l’ha proposto ma è stato respinto da tutti.e va bè. quando arriverà al nazionale vedremo se verrà respinto.
    però almeno mi sono rifatta moralmente, ho avutro modo di chiaccherare con imma barbarossa e due compagne femministe, e vedremo di organizzare qualcosa in tal senso.l’unica nota positiva in questa giornata barese
    a proposito, a ramon porto grandi saluti da parte di maurizia di brindisi, che è una carinissima e dolcissima ragazza.mi sono impegnata a mandarteli da parte sua perchè nonostante ci legga sempre non interviene mai.
    laura: prendiamo fiato e tiramm’ innanz che la strada è in salita.
    molto in salita

  119. segnalo che il 2 ed il 9 si volantina davanti ospedali e asl, contro le politiche del governo sul comparto sanità, il volantino è qui
    http://home.rifondazione.it/xisttest/dip_16/images/stories/VOL-sanita. pdf

    le iniziative vanno comunicate (ora, giorno, luogo) a marco.nesci@gmail.it
    Mi sembra una roba utile, diamoci da fare.

  120. prcarmerina Dice: Il tuo commento è in coda di moderazione.

    1 Dicembre, 2008 a 5:05
    segnalo che il 2 ed il 9 si volantina davanti ospedali e asl, contro le politiche del governo sul comparto sanità, il volantino è qui
    http://home.rifondazione.it/xisttest/dip_16/images/stories/VOL-sanita.pdf

    le iniziative vanno comunicate (ora, giorno, luogo) a marco.nesci@gmail.it
    Mi sembra una roba utile, diamoci da fare.

  121. Permettetemi un’alta osservazione. Luxuria con molta probabilita’ si presentera’ alle europee. Aveva dichiarato pima dell’isola che non sarebbe andata.

    Non dimenticate: Luxuria e’ un’attrice. Lo dice lei stessa in TV quando giornalisti evidenziano le sue ipocrisie.

    Pero Ramon, permettimi. Ci sono davvero molti professori universitari e scienziati che si sono specializzati in studi ‘transgender’. Insomma, via, vi e’ gente che studia seriamente il fenomeno e non fanno avanspettacolo. Pero’ costoro non sono sugli schermi TV, sugli stage al teatro o sugli schermi al cinema. Questi non organizzano nemmeno feste in discoteca.

    Voteranno anche questi per la Luxuria? Speriamo!

    Saremo cosi’ onesti intellettualmente da invitare costoro in TV, magari su rai 3, cosi’ ci faranno sapere qualcosa in piu’ sulle loro ricerche e studi?

    Speriamo anche questo!

    Cosi che Luxuria possa prenda molti voti alle euopee e fare del PRC il primo partito della sinistra europea!

    Sal Fiore

    PS: secondo me il transgender gli Italiani lo hanno conosciuto molto, ma molto prima della Luxuria, lo hanno frequentato e ne hanno sempre parlato per vie traverse. Lo sdoganamento in TV e’ diverso. Ora e’ diventato consumo.

  122. Ciao tutt* compà,

    permettemi di dire che il dibattito su Luxuria e dintorni non mi appassiona affatto, salvo che su aspetti che già conosciamo benissimo, cioè che Luxuria stessa è liberissima di fare e disfare di sè e del suo mondo ciò che vuole, e che se mai il problema è di certi dirigenti del nostro Partito che “la mettono in lista” facendo mostra di subalternità ai poteri dominanti, sia quelli politici-economici che quelli “culturali” (messo tra molte virgolette) dello spettacolo e della tv. Poi, naturalmente, c’è il problema della banda che oggi occupa “Liberazione”, con elogi sperticati, paginoni e fotone della signora Ventura con tetta d’ordinanza bene in vista, eh beh, ecco, anche quello è un problema superipermegarisaputo e, vediamo un po’ quando lo si risolve una buona santa volta, eh, compagn* della dirigenza…?

    Invece di queste cose preferirei cambiare discorso e propongo all’attenzione di tutt* l’interessantisismo e ottimo PROGRAMMA DELLA SINISTRA EUROPEA per le elezioni europee del giugno 2009, approvato e presentato nei giorni scorsi a Berlino. È qui http://www.european-left.org/english/news/electoral_platform , per il momento solo in inglese però presto anche in altre lingue: è un programma molto di sinistra, comunista, anticapitalista, che finalmente dice bene le cose come stanno e come si devono dire. Mi piacerebbe che tutt* lo leggessimo con attenzione e ne discutessimo, e soprattutto ci dessimo da fare per diffonderlo al massimo, perchè è un’ottima bussola e una vera e propria arma politica e sociale. A questo programma i media dominanti non daranno spazio, perchè è forte e pericoloso per i loro interessi – non come la “vittoria” in un “reality” omologato e funzionalissimo al potere – quindi siamo noi che dobbiamo cercarcelo e prendercelo, lo spazio!

    Saluti comunisti,

    Mario

  123. rieccomi.
    alcune, brevi, considerazioni.
    posso dire sommessamente, senza che nessuno si offenda, che se metto sul sito un articolo sull’esperienza zapatista i commenti dedicati al tema, magari anche critici, sono pochissimi e se, invece, metto un articolo sulla vittoria di luxuria all’isola dei famosi ci sono decine di commenti. e che questo dimostra, ripeto senza che nessuno si offenda, che l’attenzione di molti/e è rivolta soprattutto alla politica spettacolo, magari per emettere sentenze dall’alto di inesistenti cattedre, mentre su temi teorici, come la “digestione del potere” contenuti nell’ultimo discorso degli zapatisti, l’attenzione è pari quasi a zero? e che è piuttosto paradossale che ci sia chi scrive fiumi di parole per condannare e pontificare sulla politica spettacolo o sulla natura di certi programmi tv mentre sembra non avere nulla da dire su temi fondamentali per fare discussioni serie?
    mah!
    comunque:
    ciò che avevo da dire ad angela azzaro, su luxuria e l’isola dei famosi l’ho detto nell’articolo. non ho nulla da aggiungere, anche dopo aver letto tutti i post. nemmeno me la sento di dire nulla sulle diatribe relative ai gusti estetici, alle concezioni moraliste o meno che sono emerse. mi dichiaro d’accordo con le posizioni di maria sul femminismo e dintorni (che mi sembrano posizioni interessanti perché serie ed argomentate).
    un abbraccio, e che nessuno si offenda per favore!

  124. caro mariogc, ma come si fa a scrivere una cosa del genere:
    “cioè che Luxuria stessa è liberissima di fare e disfare di sè e del suo mondo ciò che vuole, e che se mai il problema è di certi dirigenti del nostro Partito che “la mettono in lista” facendo mostra di subalternità ai poteri dominanti, sia quelli politici-economici che quelli “culturali” (messo tra molte virgolette) dello spettacolo e della tv.”
    ma tu davvero credi di poter emettere giudizi del genere? possibile che tu pensi davvero che chi non è d’accordo con te debba essere accusato di subalternità ai poteri dominanti ecc?
    scusa ma è disarmante!

  125. caro giovanni, no i sette punti non contenevano risposte criptate per te.
    un abbraccio

  126. sulla questione della leggibilità dei testi su questo blog veramente non so cosa farci. gli articoli vengono postati così perché ho dato retta a diverse lamentele sui caratteri troppo piccoli e sul colore troppo grigio.
    abbiate pazienza, ma ricordate che il blog è gestito personalmente da me, che non sono molto bravo.
    io, però, quando vado su altri blog e siti e non leggo bene faccio una cosa semplicissima. copio ed incollo su un foglio word e leggo come preferisco.
    scusate

  127. giovanni Says:

    Caro Ramon,
    fa piacere constatare che nonostante tutto conservi senso dell’umorismo
    cosa molto utile oltre ad essere piacevole.Una sola battuta sulle tue giuste
    considerazioni: forse vale la pena considerare che il fumo oggi si vende meglio dell’arrosto.Forse.
    Per quanto riguarda il femminismo come sai è un tema che preferisco trattare con molta discrezione ,ci sono cose che lasciano il segno.
    Maria ha tutto il mio sostegno e il mio rispetto e concordo con te per quanto
    hai detto sui suoi interventi. O tempora o mores!
    Comunque sul cristiano primitivo ti ribecco prima o poi.
    Adelante,viva la vita!

  128. Bè Ramon, scusa… ma chi vorrebbe mettere in lista chi vince un reality, sinceramente mi sembra piuttosto subalterno; poi magari quella di Ferrero sarà stata una battuta infelice mal riportata, ed è chiaro che Luxuria è molto di più dello spettacolino dell’isola, però questo è ciò che si trasmetterebbe se si dovesse fare davvero. Insomma, già è noto come la penso: nelle liste piccole e grandi, meno indipendenti e lustrini tv, e più militanti aggratis e lavoratori di quelli che si alzano la mattina presto e tornano la casa tardi per quattro soldi, e sicuramente ne avremo da guadagnarci, in credibilità e in concretezza.

  129. caro salvatore fiore, se hai questioni da porre su mancate risposte a tue lettere da parte di chiunque non è qui che devi porle. perciò cancello il tuo post, visto che pubblichi una corrispondenza privata che non mi riguarda.
    credo tu capisca che il metodo è inaccettabile.

  130. caro mariogc, mi spiace ma tu non ragioni con argomenti bensì con slogan e pregiudizi. luxuria è stata in parlamento benissimo. la sua partecipazione all’isola dei famosi, per quanto controversa, non contraddice le sue, e nostre, battaglie sui diritti civili.
    se un giornalista chiede a ferrero: la ricandidereste alle europee? è sacrosanto che lui risponda di si. o preferiresti che avesse detto. no perché ha tradito la causa partecipando ad un reality? dando così l’immagine che i media e ogni avversario di rifondazione vorrebbe. una caricatura di comunista chiuso gretto settario ed imbecille.
    “meno indipendenti e lustrini tv”
    ma che cazzo dici? ma quali lustrini. quanto agli indipendenti vorrei farti notare che sempre, nei gruppi di rifondazione, gli indipendenti hanno avuto più rispetto delle decisioni del partito rispetto a molti iscritti. e che nei rari casi di parlamentari che non versavano i soldi al partito si è sempre trattato non di funzionari o di indipendenti bensì di lavoratori.
    ciao

  131. caro giovanni, il fumo è il prodotto di un arrosto bruciato, per quanto si venda bene. comunque preferisco essere un ateo maturo che un cristiano primitivo. con buona pace del nostro federico.

  132. caro Ramon Mantovani io mi associo a quello che dice MarioGC e non ci sara’ nulla al mondo a farmi cambiare idea. Io sono stufo dei salotti, delle TV dei teatri. Io ora credo solo ai veri. Fattti, fatti e fatti.

    Sal.

    PS: questo era stato promesso subito dopo le elezioni. ci siamo messi tutti a lavorare nella direzione di ‘umilta’ ‘democrazia’ ‘ascolto’ ‘inclusione’. Queste erano le parole chiavi.

    E potrete dire quello che volete contro di me: non cerco niente in cambio.

  133. caro salvatore, io veramente non ho detto nulla contro di te. ma se insisti lo faccio.
    1) hai esordito dicendo: “Luxuria con molta probabilita’ si presentera’ alle europee” e ne hai fatto discendere non so quante considerazioni. peccato che vladimir abbia escluso in diretta tv ogni sua candidatura alle europee. basterebbe questo per dimostrare che le tue considerazioni sono del tutto infondate.
    2) il problema, però, è che tu pensi che i “fatti” sono solo quelli che fai tu. e così, applicando un banale pregiudizio, pensi che chiunque abbia a che fare con il mondo dello spettacolo non produca fatti. bertold brecht o gianmaria volonté, quindi, non andrebbero mai candidati.
    in commissione cultura in parlamento luxuria è stata bravissima. ha sempre lavorato confrontandosi con le istanze di partito. mica è colpa sua se i giornali, compresa liberazione, si sono occupati di più delle polemiche sul suo essere trans, sulla declinazione al femminile del suo nome e così via, che del suo lavoro politico reale.
    3) la lotta di classe e per la liberazione dalle alienazioni della società capitalistica si svolge in ogni luogo. ed ogni idea secondo la quale i lavoratori sarebbero trogloditi rimbecilliti dalla tv da far rinsavire attraverso prediche è, questa si, un’idea elitaria e salottiera. davvero credi che un attore o una attrice siano inferiori ad un professore universitario?
    ma dai.

  134. lucaocchionero Says:

    Ramon, non ha alcun senso rispondere: qui tra un pò si verrà processati se tifi per una squadra e non per un’altra; oppure se sei fan di Lino Banfi e di Diego Abbatantuono. Allora faccio un’altra confessione: i miei films preferiti sono : “l’allenatore nel Pallone” ed il “Bar dello Sport”. Sono un grandissimo ammiratore di Lino Banfi: e allora che cazzo avete da dire?

  135. Gabriele Says:

    Caro Ramon,

    Sinceramente a me pare piuttosto scontato che un articolo sul chiapas (fermo restando che il tuo rimane un ottimo articolo, con argomentazioni serie), oggi non riceva molta attenzione, magari nel 2001 avrebbe avuto come conseguenza una miriade di post, ma oggi la realtà è questa. Però diciamo così non attribuirei questo scarso seguito ad un nostro impoverimento culturale.

    Qualche giorno fa cmq avevo fatto riferimento ad un articolo di Pegolo comparso su liberazione, dal mio punto di vista molto interessante, che prendeva in considerazione il ruolo che il Prc potrebbe avere nell’importante tornata elettorale che ci aspetta nella primavera prossima. Tu Ramon ti eri limitato a dire di non condividerlo, però mi piacerebbe sapere quale è l’indirizzo che il Prc intende prendere per questi appuntamenti elettorali. Anche perchè per ciò che concerne le europee, come dice Ferrero la priorità non è andare soli o uniti con altri, ma per le amministrative e provinciali sì. Dunque come ci porremo in quelle province che sono in bilico e nelle quali adesso siamo in giunta? Insomma vorrei sapere se l’articolo di Pegolo è rappresentativo dell’attuale maggioranza o era semplicemente un intervento a titolo personale.

    Ciao!

  136. Gabriele Says:

    Lo so che a molti di voi può non interessare, però voglio far presente ugualmente che la regione Puglia amministrata da Vendola (molto spesso criticata) in data 25 Novembre ha ricevuto un premio molto importante.
    Si tratta del il primo premio, per la legge 28 contro il lavoro nero, nella categoria “employment” agli European Regional Champions Awards, il concorso organizzato dal Comitato delle Regioni dell’Unione Europea per premiare le migliori pratiche amministrative dei 27 Paesi.

  137. cara maria, effettivamente vendola andò in colombia e, durante il processo di pace, ebbe modo di incontrare i massimi dirigenti delle farc che avevano richiesto a me di mandare qualcuno capace di spiegare dettagliatamente a loro la nostra lotta contro le mafie. mi fa piacere che lo rivendichi. anche se, avendoli conosciuti, avrei molto apprezzato che avesse testimoniato, per esempio con un articolo, che non sono quei terroristi narcotrafficanti che dice l’unione europea e la congerie trasversale di giornalisti e politici sempre pronti ad avallare ogni velina della cia. così come avrei apprezzato che avesse dimostrato una qualche spontanea disponibilità ad intervenire in difesa mia e di marco consolo, come hanno fatto molti altri (a cominciare da Bertinotti e da Migliore passando per Pierferdinando Casini). Ma non fa niente, ormai so che per lui sono “sempre stato” un violento e un militarista. pazienza.

  138. caro gabriele, il problema non è il chiapas ma la “digestione del potere”. e del resto ho argomentato anche sulle missioni militari cercando di confutare le semplificazioni e le superficialità demagogiche che accompagnano le discussioni sulla politica estera. ma niente. “tira” molto di più l’isola dei famosi.
    quanto all’articolo di pegolo si tratta di un articolo del responsabile enti locali del partito. ma la direzione non ha ancora affrontato il tema. e neppure io ho avuto occasione di dire la mia in proposito.
    comunque la tua domanda circa “Dunque come ci porremo in quelle province che sono in bilico e nelle quali adesso siamo in giunta?” ti dico solo che la mia posizione è: bilico o non bilico mi interessano solo ed esclusivamente i programmi. e per programmi, viste le ormai innumerevoli esperienze di tradimento degli stessi, intendo impegni con date e testi inequivocabili su cose importanti e fondamentali. per esempio, se una provincia vuole privatizzare i servizi ma la giunta si dichiara disponibile a concederci un bell’assessorato alla pace io sono per ucciderla. punto.

  139. lucaocchionero Says:

    Si è vero ha parlato delle Farc: ma mentre ascoltavo mi è scappata una risata: sempre questo mio plebeismo… Mi sono ricordato di un fatto: ancora mi vien da ridere

  140. lucaocchionero Says:

    Sarai un violento e militarista, però ti deve un favore…

  141. Gabriele Says:

    Ramon, premettiamo che sull’argomento ne sai molto più di me; premettiamo anche che l’unione europea e altri esagerino in modo strumentale dando giudizi sommari e poco articolati; mettiamo anche che le farc non siano narcotrafficanti.

    Però per me chi utilizza il rapimento di persone terze totalmente estranee ai fatti, come metodo di lotta politica è un terrorista ugualmente, neanche se scendesse dio in terra mi farebbe cambiare idea. Tu hai detto: Vendola “dovrebbe dire che le farc non sono dei terroristi come dice l’U.E.” Magari terroristi come dice l’U.E. non lo sono, ma terroristi sì. E questo ti ripeto anche al netto del contesto nel quale si trovano ad operare le farc, e indipendentemente dalle cose buone che possono aver fatto. Come dire: anche Hamas fa moltissime opere benefiche, ma per me sono terroristi, punto.

  142. Ramon penso che di province dove i servizi sono rimasti pubblici ( intermanente e non al 51%) ce ne sono pochine, in molte di esse cosa si dovrebbe scrivere secondo te: Che occorre ripubblicizzare i serivizi o limitarsi
    a dire che rimanga pubblico quel poco che di pubblico è rimasto?

  143. Bene alla domanda fatta a Ramon, la risposta si trova qui.

    “But a reversal or conversion into public property”

    We want no more privatisation of public services and goods but a reversal or conversion into public property. We are for strong public services, publicly controlled companies and more investment in education, nursing and health care, public transport, culture and sport.

    Quindi se si va alle elezioni europee chiedendo le ripubblicizzazioni, le si devono scrivere anche nei programmi delle ammanistritative.

    Grazie MarioGc del link relativo al programma della sinistra europea.

    Scusa Ramon ti ho fatto una domanda e poi mi sono risposto da solo.

  144. Caro Ramon, allora ti preciso:

    ho pensato alla candidatura di Luxuria come una reale possibilita’ visto il suo essere ‘volatile’. Il resto erano considerazioni fatte a proposito degli studi transgender. Avrei scritto le stesse cose se mi avessero chiesto cosa ne penso dello stato attuale sui transgender.

    Non entro nel merito per quello che riguada la critica estetica.

    Allora vedi che ora dico anche qualcosa contro di te’. Una volta mi colpi’ un messaggio su Bellaciao.org di un compagno che si lamentava del fatto che a sinistra non vi era piu’ quell’egemonia culturale che l’aveva sempre contraddistinta. Secondo me il compagno aveva ragione. E se inserisci l’isola in questo contesto, ora vedi che le mie parole forse hanno un senso. Non so’, si ha un’impessione generale di superficialita’ e questo lo avverto anche e soprattutto a livello personale. Possiamo avere gusti diversi ma io preferisco per esempio un Fo’ alla Luxuria o alla Guzzanti. Insomma fateci pensare, e toccateci profondamente e diteci davvero dov’e’ che il potere e’ al lavoro….. (insomma sinistra classica pura) .

    Per quello che riguarda me personalmente ti sbagli. Altri mi hanno attaccato brutalmente, ma non mai fatto mistero del mio sentirmi un ‘outsider’. Ho sempe detto che il mio contributo a Rifondazione e’ a livello teorico e tra la teoria e la pratica ne’ passa…… Questo posso dare al momento.

    Ora veniamo al tuo ultimo punto:


    la lotta di classe e per la liberazione dalle alienazioni della società capitalistica si svolge in ogni luogo. ed ogni idea secondo la quale i lavoratori sarebbero trogloditi rimbecilliti dalla tv da far rinsavire attraverso prediche è, questa si, un’idea elitaria e salottiera. davvero credi che un attore o una attrice siano inferiori ad un professore universitario?

    E’ da tempo che dichiaro apertamente la voglia di aprire un confonto senza barriere tra il mondo cosiddettto accademico e lavoratori, genitori, studenti per unire le lotte e non solo tovare punti di convergenza, ma per destabilizzare del tutto l’apparato manageriale dell’univesita’ che secondo me dovrebbe vedere l’abolizione della posizione del Rettore e del Senato Accademico.

    Avevo proposto il seguente:

    ——————————————-
    perche’ non organizziamo varie conferenze sul tema :” Oltre il processo di Bologna: nuovi orientamenti e risposte dal basso”.

    Possiamo organizzare delle mini-Woodstock in ogni regione europea ove studenti, lavoratori, genitori, professori, docenti, ricercatori possono partecipare per condividere scelte sul futuro dell’istruzione universitaria in Europa. Che si possa anche estendere a livello globale poi.

    Potremmo avere la solita sezione pubblicazioni, wokshops ma anche “case studies”, esperienze di vita vissuta, incontri genitori- docenti-ricercatori, musica, cucina.

    Si potrebbe partire con una parte d’analisi ai problemi contemporanei dell’universita’ per esempio:

    -bullismo del management

    -baronie e network dei rettori

    -sfruttamento degli studenti

    -tasse universitarie

    -accesso alla conoscenza come bene pubblico

    -valutazione di un sistema della conoscenza condiviso a livello globale

    ecc.

    Si potrebbero avere varie conferenze sul tema generale prefisso da un comitato promotore in tutta europa e poi si potrebbe concludere con una grande festa della “conoscenza come bene comune”.

    —————————————-‘

    Ramon, tra le proposte ho dimenticato di intodurre la voce cinema come momento di aggregazione, riflessione ed apprezzamento estetico. Va be’ me la auto-perdono questa mancanza.

    Ciao e saluti comunisti.
    Sal

  145. caro gabriele, in un conflitto armato nel quale non si riconosce lo status dei belligeranti secondo le convenzioni internazionali non si può applicare una nozione come quella di terrorismo e attraverso questa negare ci sia possibilità di negoziato. è terrorismo sequestrare? è terrorismo mettere una bomba in un luogo pubblico frequentato da civili? è terrorismo l’omicidio politico? beh son tutte cose fatte dall’anc di mandela, dall’eln algerino, da molte organizzazioni palestinesi, dal movimento sionista per conquistare lo stato di israele, e da una serie innumerevole di stati a cominciare dagli USA.
    ormai è invalsa la pratica di liquidare qualsiasi conflitto armato con il termine di terrorismo. inoltre non esiste nessuna convenzione internazionale che definisca cosa sia e cosa non sia terrorismo.
    quindi, per quanto si possa condividere o non condividere, comprendere o non comprendere, giustificare o non giustificare questa o quella azione di un gruppo belligerante dire terroristi! è semplicemente negare la natura politica del conflitto per avallare l’idea che la soluzione stia nella pura repressione militare. ovviamente criticare la pratica dei sequestri si può fare. ma non ignorando che un gruppo armato pensa che i sequestrati siano prigionieri di guerra al pari dei propri membri imprigionati o uccisi sommariamente.
    insomma, i processi di pace si fanno fra stati e gruppi armati che si combattono senza quartiere e violando spesso i diritti umani. non fra educande politicamente corrette. bisogna pur decidere se si sta dalla parte delle soluzioni negoziate dei conflitti o se si vuole esprimere il proprio giudizio dall’alto (e dalla comodità) della propria condizione privilegiata.
    un abbraccio

  146. beh vedi caro sal che ora cominciamo a ragionare?
    però devi ammettere che la definizione di “volatile” è solo il frutto di un pregiudizio. ma forse volevi dire volubile, il che fa lo stesso.
    in cosa sarebbe volatile o volubile vladimir? non mi pare abbia mai tradito i contenuti della sua lotta e di quella del movimento glbtq.
    comunque alle elezioni casomai non si presenta qualcuno per i meriti artistici e comunque non credo tu possieda il metro esatto per dire ciò che superiore e ciò che è inferiore. per esempio vorrei farti notare che anch’io penso che dario fo sia enorme dal punto di vista artistico anche se fu repubblichino volontario nella repubblica sociale di salò e se ci ha letteralmente coperti di insulti volgarissimi quando rompemmo col governo prodi nel 98.
    infine, mi rallegro che tu faccia proposte. ma devi convenire che io non ho detto che chi è professore universitario in quanto tale non fa fatti. sei tu che hai detto che i fatti sono incompatibili con il mondo del teatro. tutto qui.
    saluti comunisti anche a te. ma libertari aggiungo io.

  147. caro ramon, io non ho per nulla apprezzato quella rivendicazione di nichi sulle FARC per due motivi. primo perchè è stato un brevissimo inciso che credo pochissimi abbiano notato nella furia degli insulti, ma io l’ho colto al volo perchè notoriamente riesco a leggere tra le righe (oppure perchè sono stronza tanto quanto lo sono gli altri-vedi esempio plutarco- fai tu) ed è stato un attacco e non una rivendicazione.e spiego perchè nel secondo motivo: si è limitato ad indicare i processi dell’america latina come esempio di sinistra in movimento.e basta. tutto qui.probabilmente se si fosse soffermato a parlare anche superficialmente del processo, avrebbe dovuto ammettere che quel processo parte in basso a sinistra e non certo in alto a sinistra.dobbiamo fare come loro ha detto.punto.e poi è andato oltre.questo per esser precisi su come è andata la cosa.
    personalmente ritengo che quei processi debbano essere il centro del nostro studio e della nostra riflessione, tanto che discutendo col compagno nicola cesaria su come muoverci, io avevo espresso l’opinione di organizzare incontri di questo tipo.non certo perchè i problemi del nostro paese e le relative battaglie di prc non siano prioritari, ma si abbisona di uscire dalle beghe di partito e guardare ad un orizzonte più vasto. attravesro questo ricondurrre la riflessione politica nel nostro contesto.i militanti hanno bisogno di respiro ramon, l’aria è troppo pesante.abbiamo bisogno di tornare a credere negli ideali, e quei processi ci aiutano.con nicola siamo rimasti che ti contatterà per un’iniziativa.
    mi fa piacere però che le impressioni su nichi che ieri ho lasciato su questo blog siano obiettive e non soggettive.me ne ha dato conferma poche ore fa piero manni, che ho incontrato per caso,e che era assente al congresso.e che un consigliere vendoliano regionale sia assente è cosa non da poco.mi fa piacere sapere che anche lui sia rimasto deluso dal comporatamento di nichi e che sia in una fase di riflessione.io a piero sono molto grata, se non fosse stato per lui credo non avrei fatto in tempo a tesserarmi.e nonostante sapesse la mia posizione ha fatto di tutto.l’ultimo giorno quando la lista era già chiusa mi girò l’elica, telefonai e dissi che volevo la tessera.rispose solo: va bene. e al congresso di circolo ad una battuta sul fatto che mi ero tesserata all’ultimo e che lui si era occupato della questione della “serpe in seno” rispose che il partito non poteva privarsi di una compagna così al di là della mozione.piero è un compagno umanamente molto buono.e gli sono grata. siamo rimasti che mi chiamerà.non mettiamo limiti alla provvidenza ramon, anche se sei ateo non fa niente, ti voglio bene uguale. un bacio

    ne approfitto per mandare un bacio virtuale anche a lucaocchionero che ho salutato al volo e da lontano.l’unico tra l’altro.mi scuso con tutti, ma non mi è stato possibile fare altrimenti. il boy se ne era letteralmente andato di testa e quando a fine congresso gli ho detto di aspettare che c’era la riunione di area era già sulle scale con uno sguardo assente e m’ha detto “io vado.ciao”.capisci luca che non era proprio aria per poter nemmeno insistere.già due ore prima aveva aperto il portatile e aveva iniziato a giocare coi video giochi dicendo che almeno stava facendo una cosa politicamente sensata.epoi e poi… almeno così durante il ritorno ne abbiamo discusso e ragionato.è questo il problema. la volontà di lavorare c’è,l’impegno anche, ma poi davanti a certe situazioni è difficile non demoralizzarsi.e non possiamo permetterci di perdere quei pochi compagni/e che ancora ci credono che un altro mondo è possibile.
    porta i miei saluti a tutti, mi raccomando

  148. Ramon

    “però devi ammettere che la definizione di “volatile” è solo il frutto di un pregiudizio. ma forse volevi dire volubile, il che fa lo stesso.
    in cosa sarebbe volatile o volubile vladimir?”

    >> Sara’ che tutti siamo in preda ad alcuni pregiudizi. Ma accetto quello che dici del volatile e volubile. Luxuria ha sempre dall’inizio della sua carriere politica detto che non le interessava entrare in politica almeno a quel punto, ma poi ha accettato l’invito del PRC. E mi riferivo a quello. E questo caso si ripete. Dice che non le interessano le europee per il momento. In questo vedo la volatilita’. Cioe’, diciamo che sa’ sbrigarsela con la politica. Io sono molto piu’ ingenuo. Non credo di avere pregiudizi. Anzi scusami per la troppa violenza-invadenza nel fartelo credere.

    “non credo tu possieda il metro esatto per dire ciò che superiore e ciò che è inferiore”

    >> Infatti. Sono un sostenitore del pragmatismo e mi allineo all’estetica di Shusterman, Jackson e Dewey. Su questo condivido quello che te dici perche’ siamo liberi di giudicare e dire di no.

    “non credo tu possieda il metro esatto per dire ciò che superiore e ciò che è inferiore”

    >> il teatro? e allora dimmi un attore chi e’. Sei un provocatore di pensiero!

    Saluti comunisti
    Sal.

  149. ovviamente pe il mio ultimo commento mi riferivo a:

    “sei tu che hai detto che i fatti sono incompatibili con il mondo del teatro. tutto qui”

    Sal.

  150. Gabriele Says:

    …secondo me il termine “criticare”, per dissociarsi dai sequestri è troppo debole, è inutile ma su questo non ce la faccio. Si dovrebe parlare piuttosto di condanna netta senza giustificazione alcuna. Anche perchè un conto è se a venir sequestrato è un membro del governo colombiano, un altro è se a venire sequestrato è una persona estranea ai fatti che con quel conflitto non c’entra nulla.

    Capisco Ramon quando parli delle ragioni delle farc che apunto vi sono, anche perchè mi fido di ciò che dici, però davvero sui sequestri è impossibile non ce la farò mai, non dico a giustificarli (perchè ovviamente nessuno li giustifica, tantomeno tu ovviamente), ma neanche a prenderli come dato di fatto. Per me basta un sequestro come quello della Betancourt, per fa perdere ai miei occhi ogni credibilità verso quel movimento.

  151. credo gabriele che ancora una volta tu ti stia arrovellando a difendere una posizione indifendibile. di nuovo giudizi morali. legittimi ma morali.tra l’altro della questione se ne era discusso abbondantemente sul post delle farc, fu scomodato anche camillo torres… ma a leggerti pare che siano state tutte parole al vento…. vabbè, pazienza.comunque nichi vendola garantisco che ha rivendicato ORGOGLIOSAMENTE di esser stato anche lui nel campo farc.fermorestando che non solo non si è mosso in soliedarietà a ramon, ma ha buttato il sasso e ritirato immediatamente la mano.grande scorrettezza politica, oltre che personale.ma non è che adesso andiamo a trovare il pelo nell’uovo, dal 14 aprile ad oggi ci si potrebbe scrivere un libro sulle scorrettezze di nichi.

    grazie giovanni per il tuo rispetto e sostegno. e anche perchè al tema ti approcci con discrezione.dovremmo farlo un po’ tutti, donne comprese.dal femminismo abbiamo tutte/i da imparare molto, proprio per non cadere nella trappola dei giudizi sommari e per cercare di uscire dagli schemi.soprattutto noi donne che siamo vittime della cultura patriarcale, ci muoviamo e comunichiamo con lo stesso linguaggio degli uomini quando invece dovremmo cercare di liberarcene proprio perchè, come diveva laura, siamo diverse. diverse ma non migliori però.questo deve essere chiaro , akltrimenti tendiamo ad idealizzare la donna, che prima di esser donna è un essere umano con tutti i limiti e difetti annessi e connessi.

    riguardo la diatriba sull’emancipazione sessuale/femminile sarebbe interessante guardare cosa succedee nel mondo.si possono scoprire cose interessantissime e prendere lezioni in tal senso anche da donne sottomesse in tutto e per tutto dall’uomo e dall’ideologia religiosa.in barba alla nostra emancipazione sessuale occidentale.
    ad esempio, quattro cinque mesi fa in israele ci fu una vera e propria protesta delle donne ebree ultraortodosse in solidarietà per il mancato pagamento delle inservienti che lavorano nelle “mikve”, senza stipendio da molti mesi. i mariti di ebree ultraortodosse hanno rischiato uno sciopero nel letto coniugale.a minacciare la protesta in israele sono state le mogli degli ultraortodossi che intendevano così denunciare il ritardo del pagamento degli stipendi delle inservienti dei “mikve”, luoghi dove secondo il rito ebraico tutte le donne religiose dovrebbero compiere abluzioni rituali almeno una volta al mese con lo scopo di “purificarsi” e poter poi avere rapporti con il partner. “fermiamo le abluzioni, e di conseguenza niente più sesso” batia kahane-dror,ebrea ortodossa femminista ha denunciato la situazione insostenibile creatasi nel suo mikve.di mikve ce ne sono di norma alcuni per ogni quartiere, e persino le ebree laiche sono obbligate e recarvisi almeno una volta nella loro vita, con lo scopo di ottenere uno specifico certificato indispensabile a contrarre matrimonio.secondo una interpretazione biblica, l’emersione che segue a un’immersione nel mikve, ripete simbolicamente il processo di rinascita.le inservienti che lavorano in questa sorta di vasche pubbliche ricevono di norma un misero stipendio pagato dai consigli religiosi, che dipendono a loro volta dal ministero degli affari religiosi e quindi, in definitiva, dal governo.ma negli ultimi mesi, per ragioni burocratiche, i pagamenti si sono interrotti del tutto.le inservienti sono impotenti perché, essendo anch’esse ebree ortodosse, non se la sentono di chiudere i mikve privando migliaia di donne del diritto di “purificarsi” mensilmente.così è scattata la molla rivoluzionaria di kahane-dror che con la sua proposta di proclamare lo sciopero del sesso dice di ispirarsi a lisistrata, la donna ellenica che perorò una protesta dello stesso tipo per mettere fine alla guerra nel peloponneso.alle sue compagne la drod fa notare che se esse, in segno di solidarietà con le loro inservienti, cesseranno di compiere le abluzioni saranno “impure” agli occhi dei loro mariti i quali dovranno dunque rassegnarsi a settimane, forse anche a mesi, di astinenza sessuale forzata. fino a quando cioè non si trovino i fondi per pagare gli stipendi arretrati.l’auspicio, ovviamente, era che gli uomini, sentendosi maggiormente coinvolti nel problema, esercitassero pressioni sul potere politico per sbloccare i pagamenti.
    bella la sfida della dror agli uomini che hanno preso molto male quest’appello: “diciamocelo francamente noi non moriremo di certo”, ha risposto

    caro giovanni, i soldi per le inservienti sono usciti subito.come vedi, il sesso è un arma.basta saperlo usare bene.e forse su questo molte delle nostre femministe nostrane emancipatissime dovrebbero riflettere.
    o tempora o mores! 🙂
    viva la vita giovanni!

  152. Maria anche io cercando di spiegare l’essere maschile e l’essere femminile sono caduto in trappola. E’ cioe’ non l’ aver capito che sono solo costruzioni sociali. Non esistono. Sono concetti che aiutano a stabilizzare la storia ed il potere. Facessimo un’analisi storica dei fenomi ci ridurremmo sempre allo stesso punto: osservare la natura e spiegare i fenomeni umani attaverso di essa. O, osservare l’eterna vita dello spirito santo.

    Sal.

  153. Caro Ramon, mi dispiace ma confermo, e se pensi che “meno indipendenti e lustrini” sia ragionare per slogan, evabbè, che possiamo farci? Andando terra terra, posso tranquillamente dire che non ho più nessuna intenzione di dare il mio voto a persone che non arrivano neanche a prendere l’impegno minimo della tessera e della militanza politica, messe lì per più o meno presunti meriti “artistici” o “intellettuali”, scavalcando bellamente chi invece il mazzo se lo fa due volte, prima nel proprio lavoro, magari precario o discontinuo, e poi nel partito, in cambio di nulla anzi rimettendoci tempo, soldi e fegato. Anche perché poi mi sembra che nelle nostre liste, e neanche quelle del PCI, non abbiamo mai avuto né Brecht né Volonté, ma tanti altri che, tra “indipendenti” e “artisti” vari, si facevano vedere solo per raccogliere i frutti del lavoro e del voto di tanti militanti ai quali a momenti non si diceva neanche grazie. Non faccio nomi ma qualcuno me lo ricordo bene. La stessa Luxuria, sinceramente, non è che abbia brillato granché, ma magari non ne ha avuto il tempo; certo però che con la sua famosata di grandi dichiarazioni all’inizio e di comarismo nella pratica, per me è discorso chiuso, con tutto il rispetto eh.

    Sulla risposta di Ferrero, lo posso vedere anch’io che non sono nessuno che c’era una terza via tra il dire “sì la candidiamo se vuole” e “no perchè ha tradito la causa”, ed era quella semplicemente giusta e statutaria: “decideranno gli organi del Partito e i militanti se offirle la candidatura”, e pace lì. Se continuiamo a non saper trattare con i mezzi di informazione, mi dispiace ma siamo molto messi male, e da dirigenti navigati sinceramente mi aspetterei un po’ più di capacità in questo senso.

    Salutoni

  154. cosa c’ entra lo spirito santo con le battaglie politiche.
    nessuno si sogna di spiegare l’essere maschile e femminile.
    ho solo portato un esempio di come il sesso si possa anche usare in una battaglia politica,se hai a disposizione solo quest’arma.la mia critica ad una certa emancipazione femminile occidentale voleva esser questa, quella di esser vittime sempre del pensiero maschile quando per liberazione sessuale s’intende emulare gli uomini nel comportamento, fermo restando che poi si spregia chi del corpo ne fa strumento per volontà o per necessità.l’emancipazione sessuale è proprio il contrario. questo intedevo.

    mariogc davvero non seguo questa tua polemica.se il segretario avesse risposto in quei termini sarei rabbrividita come comunista e come cittadina comune. insomma tu vuoi una chiesa, dove mediaticamente arrivi il messaggio che se non c’è l’approvazione del papa e dei vescovi la cosa nù sè po’ fà. bell’idea dell’uso dei mezzi d’informazione che hai mario!

  155. si va be’ Mari’ ma quella dell’ossevazione della natura me la devi dare per buona. anche a sinistra alcune volte si finisce per utilizzare la natura per dire “ecco vedi anche gli uccelli femmina si ******* a vicenda, quindi e’ segno di ********”. errore! perche’ ci dobbiamo spiegare invece come il re e’ capace di far credere al popolo che la sua corona conferisce a lui proprieta’ inspiegabili e discutere della natura in maniera da controllarla per il benessere umano, il progresso scientifico e tecnologico. evidenziare gli aspetti cosiddetti “naturali” , gira e rigira ci riporteranno alla “superiorita’ naturale” da cui ne’ dobbiamo uscire quanto prima!!!!.

    Mari’ …. gustiamoci le conversazioni e le discussioni…. (non centrano nulla con te o con quello che hai scritto mi rifeivo ad un’altra persona. ci siamo capiti? )

    Sal.

    PS:

    Posso anche sbagliare e prendere una cantonata, ma ho gia’ la faccia tumefatta. per un’altra cantonata che sia! almeno si prova qualcosa in questo modo senza emozioni!

  156. MarioGC ha ragione. Rifondazione vive ancora nel leaderismo. Il leaderismo che Rifondazione stessa ha condannato all’ultimo congresso. Ossia quel leaderismo che non viene dal basso ma esiste solo perche’ e’ necessario per tenere insieme le truppe.

    Sal.

    PS:

    Mi hanno tolto tutti i post che avevo inviato al sito rifondazione.it

    Disgraziati! Stalinisti!

    Rifondazione.it rimettete a posto la maledetta opzione sul web cosi’ possiamo inviare i nostri contributi dai territori. Che siano italiani o esteri!

  157. Mario non è vero che gli indipendenti si sono fatti vedere solo per ottenere il voto. Certo ci sono stati indipendenti che hanno avuto una maggiore attenzione da parte dei media, ma spesso per essere denigrati vedi Caruso e vedi Luxuria, oppure, anzi spesso, sono stati utilizzati per denigrare il PRC.
    E tale esposizione mediatica ha portato molti militanti a parlare di loro sia in senso positivo che in senso negativo, ma questo è dovuto al fatto che l’opinione pubblica, e i militanti di rifondazione ne fanno parte, è spesso portata a discutere di ciò che i media riportano. D’altra parte anche noi qui ci stiamo impegnando a discutere su un articolo riportato su Liberazione.
    Se sui media, liberazione in primis e qui sono totalmente d’accordo con Ramon, avessero riportato anche o solo i lavori svolti da Luxuria in parlamento, forse ne parleremo in modo diverso, e forse ci divideremo ugualmente.
    Altri esempi, tu sai che Lidia Menapace e Heidi Giuliani si sono iscritte a Rifondazione di recente ( quando non c’erano le elezioni e nel momento più difficile del nostro partito, quindi che convenienza avevano a farlo?), tu hai cambiato opinione in positivo su di loro solo perchè si sono iscritte??? non penso.
    Anzi si potrebbe dire che almeno loro hanno aspettato ad iscriversi dopo il congresso, mentre altri che magari al congresso hanno partecipato rivendicando la sua militanza, un mese dopo il congresso non si sono più visti.

  158. lucaocchionero Says:

    Evitiamo di disperdere le energie nel commentare cose di poco conto. Le elezioni europee avranno i loro candidati quando gli organi preposti dal partito li decideranno. Sul caso Luxuria purtroppo Paolo è caduto in una trappola. La prova è la stessa Luxuria che pare abbia dichiarato ieri testuali parole: “Bella faccia di bronzo:prima mi attaccano e poi vogliono candidarmi”. Ora non so se fosse riferita a Paolo ma tutto il cucuzzaro televisivo l’ha interpretata così. Impareremo a divincolarci anche da questi stupidi tranelli mediatici. Vorrei che la discussione vertesse sul documento votato dalla Sinistra Europea sull’economia. Si parla sì di beni comuni, ma si parla anche di nazionalizzazioni di asset strategici. E vorrei ricordare che nellcongresso regionale pugliese appena terminato c’è perfino chi è intervenuto dicendo di essere contrario all’intervento dello stato in economia! Insomma oltre a non essere mai stati comunisti diremo anche di non essere mai stati di Sinistra Europea?

  159. Allora! Tu proprietario di questo blog. Vieni e fatti una fumata di oppio intellettuale con noi; cosi come il mio professore di filosofia osava dire al liceo durante le lezioni.

    O via! Ramon, che fai non intervieni piu’?

    Sal.

  160. Lucaocchionero, ha anche detto che il programma è un passo avanti culturale per tutto il paese. Ramon forse è uscita a testa un po’ troppo alta.
    Si comunque concentriamoci sul documento economico votato dalla sinistra europea.

  161. Ma che cosa volete che importi agli italiani di quello che ha detto Luxuria. Possibile che non riusciamo a comprendere che il fatto di spettacolo nasce e muore nell’ arco di pochissimo tempo? Che si discute dal parrucchiere piuttosto che davanti all’ingresso delle scuole mentre le mamme aspettano i figli finchè non ne arriva un altro a sostituirlo? E che con la politica non c’entra nulla? Davvero c’è chi pensa che la gente sia così caprona da pensare che se invece di mettere i “lustrini” in lista ci mettiamo uno scienziato o un cervellone o un operaio o un disgraziato ci dà la sua fiducia?

  162. Mi permetto di dire la mia su quest’ultima polemica “indipendenti-sì indipendenti-no”.

    Non è una questione di “indipendenza” o meno, non è che un compagno che ha la tessera in tasca sia qualitativamente superiore a uno che non ce l’ha.
    Per fare un esempio terra terra, io l’unico indipendente che conosco (personalmente, perché europarlamentare della mia zona) è Vittorio Agnoletto, che, dipendesse da me (ma penso che possiate chiedere a qualunque iscritto della mia federazione e otterrete la stessa valutazione), ricandiderei non una ma mille volte, mentre magari mi farei accoppare piuttosto che candidare un G.M. (di chi saranno mai queste iniziali? 🙂 ) che la tessera ce l’ha da anni.

    L’importante è che i candidati (e le candidate, se no qualche femminista mi scuoia vivo 🙂 ) siano compagni/e validi e sperabilmente gente che non abbia già la valigia in mano verso i lidi della “sinistra unitaria e plurale, etc..”

    Ma moooolto più importante, e qui mi rivolgo sopratutto a ramon essendo l’unico dirigente nazionale su questo blog, è che questa volta magari si pensi a sentire i compagni dei territori, i quali sarebbero molto felici di non trovarsi le ormai consuete candidature calate dall’alto che ti devi far piacere a tutti i costi e che, oltretutto, sapendo quanto è stato presente e come si è comportato il compagno europarlamentare del loro territorio possono fornire qualche utile elemento di valutazione in più che potrebbe in qualche modo agevolare nella scelta delle candidature.

  163. non sarebbe una cattiva idea
    l’importante è che tu non lo faccia per quello che ho scritto io, altrimenti ti avrei sulla coscienza. per il resto sei liberissimo

    non volevo essere brutale, ma penso che star qui a parlare di poltrone, chiunque ci si debba candidare a sedersi, non sia altro che continuare a perpetuare quella benedetta logica di potere che ci ha affossato. abbiamo pochi mesi di tempo per provare a tentare una riconnessione con la società, non penseremo certo che tale connessione avverrà spulciando nomi cognomi e indirizzi di chi dobbiamo candidare, no?non voglio dire che non è importante, ma forse la questione della “digestione del potere” è ancora più importante.mi sa che ce l’abbiamo tutti sullo stomaco ancora e non si riesce a digerire. non riusciamo ad uscire da questa logica. mah!
    comunque ramon, visto che è arrivato l’ultimo comunicato dell’ezln sull’organizzazione del festival della degna rabbia (per noi italia ci stà sullo), ne ho approfittato per postare un’articolo di luis hernández navarro pubblicato su la jornada. ripercorre brevemente la storia dell’ezln(in occasione del 25 anno della nascita il 17 novembre), dove sinteticamente descrive sogni e bidonate che l’ezln ha preso in questi 25 anni. un po’ come rifondazione comunista.
    un bacio

  164. intervengo sul tema, prima si citava Volontè, proprioinun suo film La Classe Operaia va in paradiso lo studentesi avvicina al protagonista e gli dice “chi compra la Juve eh?….” e così via, cioè ironizzava sul fatto che quello si intropidiva e non lottava, ecco l’isola fa questo, insieme a tante altre cose fa questo.

  165. pardon: assiame a tanti altri fa questo

  166. ho fatto un giro su indymedia, bellaciao e blogs ed i commenti sono sempre gli stessi. molti, moltissimi compagni hanno a cuore il comunismo, vogliono coerenza, umilta’, franchezza, coraggio e non retorica. la storia dell’isola non e’ piaciuta. vogliono la lotta di classe e questo e’ quello che sentono. cazzo, che base. e leggo i loro commenti e mi fanno sentire bene dentro.

    Sal.

  167. Il naufragio di Vladimir

    Di Norma Rangeri su il Manifesto del 26-11-2008

    Dalla Muccassassina, locale romano simbolo della trasgressione, all’Isola dei famosi, cuore televisivo del conformismo popolare, passando per il Parlamento. È la parabola, davvero spettacolare, di Vladimir Luxuria, ieri deputato transessuale di Rifondazione comunista, oggi metafora incarnata del vertiginoso precipizio di un comune sentire. La sua è la classica vittoria di Pirro, il successo di chi alza la coppa del trionfo come fosse la bandiera rossa del transgender mentre in realtà sventola le mutande di Valeria Marini (messe come fascia per i capelli) nella pantomima che la incorona per meglio annullarne l’identità.
    Non c’è bisogno di scomodare i sacri testi (le note di Giorgio Agamben a «I commentari della società dello spettacolo» di Debord) per convincersi di come «nella piccola borghesia planetaria, nella cui forma lo spettacolo ha realizzato parodisticamente il progetto marxiano di una società senza classi, le diverse identità che hanno segnato la tragicommedia della storia universale, stanno esposte e raccolte in una fantasmagorica vacuità». Gli italiani stanno vivendo da quasi un ventennio l’egemonia sociale, prima ancora che elettorale, di un berlusconismo , che riceve sempre nuove conferme da una classe politica di sinistra affollata di uomini, donne e transessuali convinti di cavalcare una tigre che se li è già mangiati.
    In una delle sue incursioni marziane, Adriano Celentano propose, tra i filmati shock, un piccolo «Blob» con scene dall’Isola dei famosi: vallette in tanga che si strappavano i capelli insultandosi, per la gioia del pubblico voyeur. Un concentrato di sessismo, conformismo e luoghi comuni, ovvero il nocciolo duro dei reality. La povera Luxuria (in senso lato vista la sontuosa vincita) è entrata nello show come un volantino stampato («parlerò di problemi sociali e politici»), e ne è uscita come una donnetta da ballatoio. Il massimo della popolarità lo ha infatti raggiunto con la spiata di un flirt tra una bella argentina (Belen Rodriguez) e un rubacuori del jet-set (Rossano Rubicondi), marito di Ivana Trump. «Vi siete baciati» svela Luxuria. «Dici questo perché sei invidiosa di me che sono una donna vera», ribatte Belen. Altro che «rottura del tabù dell’eterosessualità», come scrive Liberazione. Semmai l’incoronazione della reginetta del pettegolezzo nazionale, il trionfo del perbenismo, l’apoteosi del meccanismo conformista che spinge la macchina della televisione italiana. Viceversa, dovremmo sostenere che Cristiano Malgioglio o Platinette sono i portabandiera della libertà sessuale, il Costanzo show la barricata della rivoluzione di genere e il Billionaire di Briatore l’avanguardia dell’emancipazione femminile.
    Nella puntata finale, mentre la regia inquadrava le maxi-tette di Mara Venier e della stessa Ventura, la conduttrice sottolineava il bel momento con il suo stile: «A proposito di tettame e di fisicame, qui c’è una che ci batte tutte, è lei, la nostra Pamela Prati!!!!». Tette , culi e famiglia, ecco gli ingredienti sopraffini dell’Isola. Suggellati dalla Foggia in festa per la vincita del suo illustre concittadino. Per ricevere Luxuria i ragazzi della sua città hanno già preparato un bel rap: «Sei bbona, sei tosta». Una vera rivoluzione, ma all’incontrario.

  168. ramon, posso permettermi di dire che mi manca plutarco?
    plutarco torna, scompagina come sai fare tu!!

    quali sono le cose ci interessano davvero?
    quali sono le cose che interessano veramente alla “base”, come la chiama salvatore? è disarmante. davvero disarmante.

    una lancia a favore di belli capelli

    Quali sono le cose che ci interessano: le risse tra leader e punto e basta?
    Luxuria, i linciaggi e l’orrore per le idee
    di Piero Sansonetti

    Su “Repubblica” di ieri c’è mezza pagina dedicata alle candidature dell’Unione e della destra. E’ intitolata così: «Alle frontiere delle coalizioni il carosello degli impresentabili». L’articolo è firmato da Filippo Ceccarelli, uno dei giornalisti italiani più arguti, seri, anche fini. Ceccarelli sceglie con cura alcuni impresentabili. A sinistra Marco Ferrando, Francesco Caruso e Vladimir Luxuria. A destra Gaetano Saya, Mario Borghezio e Adriano Tilgher.
    Lasciamo stare il caso Ferrando, del quale parliamo in un’altra parte del giornale, e che riguarda la lotta politica aperta all’interno di Rifondazione. (Io credo che Ferrando abbia espresso sul medioriente opinioni sbagliatissime e non condivisibili, e che questo apra un problema politico, relativo alla sua candidatura al Parlamento, che toccherà a Rifondazione Comunista risolvere, in piena autonomia, nel modo che riterrà più giusto: in qualunque modo sarà risolto questo problema, non vedo come possa essere messa in discussione la figura morale e la rispettabilità di Marco Ferrando). E lasciamo stare anche il caso-Caruso (definito da Gianfranco Fini un criminale) del quale si occupa a pagina 5, con saggezza, Haidi Giuliani.
    Occupiamoci per un momento solo di Vladimir Luxuria. Sapete chi è? Un editorialista di “Liberazione”, un opinionista, un intellettuale molto preparato, un esponente di punta del movimento dei gay delle lesbiche e dei transgender. Non ha mai alzato un dito su chicchessia anzi è assolutamente nonviolento. E potremmo continuare per parecchie pagine a tessere le sue lodi, perché se le merita. Perché allora un giornalista intelligente, quale è Ceccarelli, lo paragona a personaggi come Gaetano Saya (che in questi giorni sta coprendo di insulti e di minacce di morte il nostro amico Furio Colombo) o come Adriano Tilgher, che fu tra i fondatori del gruppo nazista “Avanguardia nazionale” e fu il braccio destro di Stefano Delle Chiaie, uno dei più pericolosi e agguerriti terroristi neri degli anni ’70 e ’80?
    E’ un’enormità. Non vogliamo neppure rispondere a Fini, che usa quel frasario perché è un fascistello, allevato – insieme a molti del gruppo dirigente di An – dagli squadristi del Fronte della Gioventù. E’ normale che di fronte a un gay dichiarato perda la testa e inizi a straparlare. Il razzismo e il tremore per la diversità, e per la diversità sessuale soprattutto, è una caratteristica fondante dell’ideologia fascista (ai tempi di Mussolini uno come Luxuria non sarebbe stato lasciato in vita…). Ma Ceccarelli? Se anche uno come lui si piega al diffondersi del senso comune razzista e omofobo, fino a paragonare gay e nazi, c’è davvero da preoccuparsi.
    E poi c’è da preoccuparsi, molto, per un’altra cosa: possibile che non si riesca a fare decollare questa campagna elettorale, cioè a portarla sui temi veri, sulle questioni che riguardano il futuro dell’Italia, sui progetti, le idee, le proposte, i sogni e le speranze che i partiti politici e i due schieramenti devono illustrare e sottoporre al giudizio degli elettori? La campagna elettorale è una grande occasione di discussione politica e di partecipazione. La posta è altissima: su quale idea di società costruire l’Italia del terzo millennio, cioè per quale via uscire dal berlusconismo che ha rattrappito il nostro paese in questi cinque anni. Su questo ci sono moltissime idee. Alcune anche in contrasto tra loro, all’interno degli schieramenti. Quale sviluppo, quale redistribuzione delle risorse, quale impianto per l’istruzione, per il lavoro, per i diritti, per le persone, per i generi, per la natura. Siamo in grado di discuterne? Per esempio di capire che Vladimir Luxuria è una persona che ci pone di fronte a problemi complicatissimi, e molto seri, che riguardano le relazioni personali, i diritti delle coppie, la libertà sessuale, di comportamento, di sentimento e di affetto delle persone. Ci parla di amore, di diritto all’amore, di difesa dell’amore. Recentemente in una discussione televisiva, mi è capitato di dire queste cose, e mi sono sentito rispondere da una persona saggia e coltissima come Giovanni Sartori: «non saprei, perché sono cose che non mi interessano…». Quali sono, allora, le cose che ci interessano: le risse tra leader e punto e basta?
    15 febbraio 2006

  169. E be’? Certo! Piu’ si ignora chi fa’ ricerca sui trasgender, piu’ Luxuria deve diventare la Luxuria che Sansonetti vuole. Ma Sansonetti e’ parte delle lobbies mediatiche. E’ parte delle agenzie che procurano giornalisti e “talking heads” a questa o quella trasmissione poiche’ si ha bisogno di consumare l’opinione e l’informazione gionaliera. Ma questo si sta’ estendendo a tutta la sinistra. prendiamo un’altro esempio la Guzzanti.

    Sal.

    PS: e pensiamo davvero di dover fare la rivoluzione?

    ——————————
    La Guzzanti perseguitata

    Sabina Guzzanti e’ sempre perseguitata. Ora non le lasciano fare nemmeno la docente!

    Qualcuno, non so’ se era uno studente o un ricercatore; magari sara’ stato un fuori corso ribelle o figlio di un senatore, ha presentato Sabina Guzzanti ad una platea di studenti dopo un piccolo incidente di percorso in una universita’ del Friuli. La bagarre tra la Guzzanti ed il docente che si opponeva alla sua performance di libero pensiero e parola e’ stata una versione comica che i media hanno subito ripreso nelle prime pagine online: la Guzzanti ribelle fa rissa pur di difendere la propria opinione e parola. E’ la Democrazia la Guzzanti sussurra, alzando l’indice contro il docente che si opponeva con pochissima resistenza alla sua performance. E poiche’ tale resistenza e passione nel difendere le proprie opinioni non e’ stata mai tipica di conferenze e dibattiti tra scienziati e studiosi, mi sono preoccupato di dover approfondire i miei pensieri sull’accaduto.

    Ricordavo la Guzzanti gia’ dai tempi quando rincorreva Lucia Annunziata della Rai o politici fuori dal parlamento per strappare due parole di indignazione o supporto alla sua causa. O quando nelle sue vesti da comica, si riuniva con comici Inglesi, pardon Britannici, per farci ridere dell’amicizia Berlusconi-Blair. O quando, quasi con fiato sospeso le telecamere hanno inquadato la folla fuori dal teatro per darle supporto poiche’ il regime l’aveva purgata.

    La Guzzanti e’ un 10 e lode dappertutto, e quindi non poteva mancarle il ruolo di docente e studioso del libero pensiero e della libera parola. Infatti io stesso, dopo il suo rifiuto a concedermi una intervista telefonica a tal riguardo ho invitato la Guzzanti ad intraprendere tale ruolo poiche’ ne’ ho intravisto le qualita’ che la societa’ moderna richiede ai docenti: l’essere un attore. Ed avevo inavvertitamente giudicato male la Guzzanti immediatamente dopo il suo rifiuto (anzi non ha mai risposto ignorando completamente la corispondenza) poiche’ ne avevo davvero sottovaluto le sue qualita’ di trasformazione e mimesi. Sara’ stata quella parte di me stesso che essendo tanto repressa non e’ mai capace di individuare talenti e qualita’ latenti. Una sorta di ego, e di narcissimo che mi accecca.

    Mi ero tuttavia guardato bene dall’ approcciare la Guzzanti con canali terzi o amicizie di salotti buoni (che non vanto oltretutto) ed il mio appoccio e’ avvenuto tramite l’indirizzo email che la Angeli Custodi Management S.R.L. mette a disposizione sul Web a tutti coloro che possiedono una connessione Internet. Mi sembrava davvero strano dover contattare un’agenzia di spettacolo per parlare di liberta’ di pensiero e parola ed anche perche’ il mio invito era stato rivolto alla Guzzanti proprio dopo le sue parole di attacco al Papa e la Carfagna in piazza Navona.

    Ero, e sono ancora davvero curioso di sapere il suo pensiero. Non sono interessato ai suoi movimenti sul palco da teatro che ridicolizzano i politici. Nemmeno ai suoi trucchi che evidenziano le caratteristiche somatiche di soggetti che sono in prima pagina tutti i giorni. Non ero e non sono interessato a scovare tutti i segreti e le vie traverse delle lobby politiche che producono e riproducono miti con le agenzie di spettacolo. Non avevo certamente voglia di consumare anche quel poco di intimita’ che esiste tra la mia immaginazione di un mondo politico puro ed il reale, e cosi’ ho pensato di essere leale con me stesso ed ho semplicemente invitato una come me’ a parlare di liberta’ di pensiero e parola, essendo tema di accesse discussioni nelle universita’ e scuole. Preciso, mi permetto di dire che Sabina Guzzanti, – figlia del senatore Paolo Guzzanti, parte della Angeli Custodi SRL con fiorella Mannoia, la Dandini che e’ sempre sullo schermo RAI insieme con tanti altri, parte di una famiglia di comici che sono sempre in TV sui canali RAI anche quando i governi Berlusconi siedono in Parlamento, estremista di sinistra che pubblica su Bellaciao.org, non Grillina e non Girotondina come le piace definirsi, titolare di un blog che riceve migliaia di click al giorno, una star con tutti gli attributi da fare invidia alla Carfagna, una che sta’ preparando nel retro di un laboratorio il gia’ famoso ‘Vilipendio Tour’ – e’ una come me’, dopo aver visto lo spezzone del filmato della rissa ‘docente comico’ VS ‘Guzzanti docente seria’ versione gotica sullo stream del Corriere della Sera. E si’, perche’ e’ stato proprio il ragazzo che citavo all’inizio a presentare la Guzzanti alla platea di studenti come ‘una come noi’, e loro, quelli che ascoltavano erano solo studenti. Si certo, solo studenti, quelli che studiano mattina e sera, che prendono sempre appunti in classe ed in biblioteca, quelli che sono pieni di debiti e fanno il solito tour estivo da bar in bar o da discoteca in discoteca per racimolare qualche spicciolo per l’anno futuro.

    Dopo queste parole sono effettivamente rimasto un po’ perplesso poiche’ la tragedia dell’ impossibile si stava effettivamente consumando sotto i miei occhi.

    La Guzzanti docente-studente oppressa, mai conosciuta e mai scoperta era finalmente libera di parlare. Ed era la democrazia che le permetteva di parlare non certamente la Rettora che l’aveva invitata. La stessa democrazia che la Guzzanti gridava e rivendicava al docente con il dito alzato e la security sulla porta pronta a difendere.

    Vi era quasi un pericolo di fascismo all’orizzonte. Lei il soldato della Democrazia, il simbolo della persecuzione mediatica del libero pensiero e della parola, la ribelle ci ha mostrato ed indicato dove e’ che la democrazia era ancora una volta a rischio.

    E per questo e soprattutto per questo ci si aspetta discorsi leggeri e filosofici; impegnati e graffianti, non retorici; ci si aspetta anche un discorso di apertura verso tutta quella parte della scienza, teologia, filosofia e tutto lo scibile umano con confronto e dibattito. Almeno questo e’ quello che intendevamo per libero pensiero e libera parola, non certamente libera TV o libera satira. Quelli sono oggetto di discussione tra i mille problemi che attanagliano il pensiero umano che non e’ certamente solo il problema della liberta’ di parola e di pensiero in TV o in teatro.

    Certamente, questi luoghi, nel passato sono stati luoghi ove il conflitto tra il potere e la libera espressione si sono consumati. Sono stati certamente luoghi di censura e di persecuzione. Oggi le cose sono diverse ed anche un’ aula di universita’ puo’ essere da testimone a tale cambiamento. Il comico, l’attrice, la soubrette e’ anche docente all’ universita’.

    Tuttavia la Democrazia e’ fatta di dibattito, di scambio e confonto. Non e’ fatta solo di spettacolo e di opinioni. La liberta’ di pensiero e parola non e’ solamente acclamata indicando i pericoli, ma viene discussa e deve essere sempre pronta al confronto, ma prima deve essere denudata da tutto il potere che ha costruito nel passato per proteggere se stessa.
    L’onda ha dovuto imparare in fretta il linguaggio della sinistra delle lobby mediatiche e della nuova politica che viene fatta solo dai politici e dall’opinione pubblica. Il pubblico e’ un consumatore di cultura, di opinioni, e non assiste ad un confronto. Il libero pensatore che e’ presente sui media e chi rappresenta i media nell’immaginario collettivo non ha bisogno di confrontarsi o di discutere pubblicamente. Loro fabbricano il consenso in una democrazia che viene sempre piu’ sfigurata.

    Salvatore Fiore

    ——————————

  170. Ciao Sal, vedo che hai il tuo link sui Cobas Uk, stai dalle parti di Londra? Magari conosci i compagni del Circolo, sono dei ragazzi e ragazze parecchio in gamba, compreso quel magnifico giovane del ’22 che è Enzo Apicella 🙂

    E dici bene, sulle cose che interessano e che hanno a cuore tanti compagni, cose concrete e non retorica. Lotta, presenza, attività, radicalità e coerenza politica e personale, non le comparsate tv o il nome di questo o quell’altro nelle liste – quando poi la dimensione parlamentario-istituzionale non dovrebbe essere così importante no? Ma sarà che stando all’estero si ha un’altra visione di certe cose…

    Comunque, ci riprovo a lanciare lo spunto dell’ottimo programma della Sinistra Europea, tanto manco “Liberazione” lo pubblica, eh ci mancherebbe altro, sennò come fa il bellicapelli a fare le sue sparatine quotidiane, o ad intervistare i Grandi dello Spettacolo che ci Salveranno dal Male? Il programma è qui http://www.european-left.org/english/news/electoral_platform e varrebbe la pena leggerlo, diffonderlo e difenderlo per avere quanti più mezzi possibili per applicarlo… E che siano, prima i programmi (decisi dalla base, altro che papi e vescovi pontificanti) e poi le persone che li applichino (come sopra)!

  171. hai ragione sal, pensiamo davvero di dover fare la rivoluzione così?
    ci mancava la guzzanti
    mi arrendo

    un abbraccio ramon

  172. non mi far sembrare sempre il fesso di turno. la ragione si da’ ai fessi.

    Sal.

    PS:

    E pensare che avevano detto che non avrei mai insegnato in una universita’.

  173. Ah gia’ avevo dimenticato Vergassola, ospite del concerto alla sapienza. Ma davvero non avevate altri per parlare di liberta’ del pensiero e parola nelle universita’?

    sal.

    PS: Quasi quasi dimenticavo. I censurati e i testimoni della violenza del neoliberalismo vivono solo sui libri o nelle parole scritte. Non ci sono testimoni scomodi; ora si vive alla grande.

  174. Anassimandro Says:

    Ottimi argomenti,dal Sorrisi e Canzoni all’invidia del pene,facendo una sosta su la gnoseologia .E lo sciopero del 12?Derubricato o fuori concorso?

  175. Maria tu dici che abbiamo pochi mesi per riconnetterci, altro che mesi ci vorranno anni. Quanto al potere non lo ho mai mangiato, questione di gusti, figurati se penso a digerirlo.

  176. bentornato anassimandro
    certamente meglio gli eleati e presocratici alla gnoseologia d’avan spettacolo
    salutami tanto a plutarco

    lo sciopero del 12 rientra in quel ricominciare in basso a sinistra
    peccato che in un congresso regionale come quello pugliese, i volantini per quest’iniziativa erano banditi.nemmeno l’ombra. ma come cristo si fermò a eboli, così il materiale si ferma a bari. ma noi tiramm’ innanz uguale.
    in quanto al potere luca e alla riconnessione condivido.non intendevo certo dire che in pochi mesi ci si riconnette. prima dobbiamo riconnerci noi con noi stessi, semmai, e poi aspirare a farlo con la società. non è questione di tempo ma di metodo e impostazione. la digestione del potere è questione molto seria. inconsciamente nessuno di noi l’ha digerito pur averlo mangiato.sei in un partito che il potere l’ha assaporato, quindi nessuno di noi può dire: io no.

  177. ma che e’ sta’ digestione del potere?

  178. ramon non versare il negroni sulla tastiera
    bacio

  179. Maria,

    il fatto del “dobbiamo riconnetterci con noi stessi” e parliamo per esempio delle mutiple identita’, disentificazione online, ideologia e tecnologia, tecnologia e lavoro … e’ roba che piace. E ne dovremmo parlare poiche’ vi e’ molta letteratura a tal proposito e tanto si stava facendo.

    Sal.

  180. nicola non avevo letto il tuo commento
    ho appena visto nel tuo blog tra le varie iniziative l’incontro con mario capanna, la presentazione del suo “il ’68 al futuro”
    noi l’abbiamo fatto qui a giugno,fu una bellissima serata trascorsa insieme al compagno piero manni.a seguito ci fu un bellissimo dibattito all’aperto , nel centro storico bloccato al traffico, con l’intento di coinvolgere tutti i presenti in una grande riflessione collettiva, fatta ad alta voce, sul cambiamento necessario e possibile.chi ha paura del ‘68? ovvero chi ha paura dell’università, delle sue istanze di libertà, delle lotte che la attraversano?c’è una sorta di automatismo che tiene in scacco parte significativa dell’informazione italiana, di quella bellicosa, restauratrice e intransigente: se gli studenti contestano allora siamo nel buio degli anni ‘70, la violenza e le minoranze mettono sotto ricatto la democrazia, l’ esercizio pubblico della critica è veleno antidemocratico. ecco rovesciata la realtà, ecco che in nome della libera espressione (da Mantovano a Gasparri, da Ostellino a Panorama) tutti vogliono uccidere il dissenso.la democrazia è obbedienza silenziosa nei confronti del potere… virtù italiche!ma chi contesta all’università non ha chiuso i conti in via definitiva nei confronti del ‘68. dopo il ‘77 anche il ‘68, a quarant’anni di distanza, diviene un annus terribilis di cui bisogna sbarazzarsi una volta per tutte.allora mettiamo in moto le coscienze, ripeteva mario quella sera… e proprio in quella serata mi veniva in mente il bellissimo articolo scritto dai giovani comunisti/e sulla tribuna congressuale di liberazione, diceva che trai i 18 e i 30 anni non si gurada solo ai risultati di governo e alle alleanze, si guarda anche all’immaginario, a ciò che in termini di sogni e di prospettive la politica è in grado di comunicare… e poi concludeva così: “vogliamo ancora trasmettere alla nostra generazione tutta la passione per un sogno, quello di trasformare lo stato di cose presenti”.

    sono certa che sarà un incontro che darà buoni frutti
    io comunque sono femminista ma non scuoio 🙂

  181. emanuele Says:

    LESA MAESTA’

    Ci dispiace davvero dover scrivere questo articolo. Non ne possiamo, però, fare a meno.
    Scriviamo di un attacco verbale compiuto ai danni del circolo e dei/lle compagn* tutt* di Rifondazione Comunista di Francavilla Fontana.
    Non siamo certamente nuovi a tali attacchi, tant’è che spesso preferiamo non darne notizia, relegandoli nel grosso sacco dell’infamia fine a stessa.
    Dell’ultimo fatto non possiamo, però, tacere. Già, perché l’attacco questa volta non ci arriva da destra, né dal centro. Questa volta ad attaccarci, nella maniera che ogni lettore potrà dedurre dal seguito dell’articolo, è stato addirittura un compagno, un iscritto al nostro stesso partito.
    E non un semplice iscritto, bensì colui che ambiva a diventare il segretario nazionale di Rifondazione Comunista. Si, proprio il Presidente della nostra Regione, Niki Vendola.
    Teatro dei fatti in oggetto è stato il Congresso Regionale di Rifondazione Comunista, tenutosi qualche giorno fa. Congresso al temine del quale due membri del nostro circolo, Emanuele Modugno e Ivana Andriulo, sono stati eletti nel Comitato Politico Regionale.
    Il Governatore si è lamentato, in quella sede, del fatto che noi non l’abbiamo invitato in fase congressuale, dando prova di essere poco informato, dal momento che nella nostra sezione sono venuti a esporre le varie mozioni tutti coloro che ci hanno chiesto di farlo. Da sempre.
    Vendola si è lamentato di essere stato chiamato solo quando ha dovuto attaccare l’ex senatore Curto, ragion per la quale (a sua detta) dovevamo essergli riconoscenti. Altra accusa, altro paradosso: abbiamo fatto presente al caro Vendola che la nostra sezione è in prima fila contro la destra francavillese, ancora oggi, anche senza il sostegno delle celebrità. E poi, se sostegno c’è stato, se sostegno Vendola ha voluto darci, crediamo che esso rientri nel normale compito di ogni compagno, non fa certo curriculum nella carriera militante di noi tutt*. Tanto meno, tale sostegno deve essere per noi la fonte di un obbligo di fedeltà nei confronti di chi si allontana dal nostro credo, dai nostri principi politici.
    Vogliamo sperare che anche per Vendola il Congresso abbia rappresentato un momento di confronto tra vari punti politici e programmatici, non tra persone più o meno simpatiche. Per noi è stato così. Noi abbiamo sostenuto la mozione che più ci convinceva, non crediamo di aver sbagliato, né di aver mancato di rispetto (?) ad alcuno.
    Vendola ha poi sentenziato: “Ho messo la croce su voi e su Francavilla”. Prendiamo atto delle parole del Presidente regionale e con profonda amarezza saremmo tentati di subirle.
    Purtroppo per Vendola, però, siamo laici, qualcuno addirittura ateo. Le scomuniche non sono la minaccia migliore, dunque.
    Ricordiamo ancora quando al suo ultimo comizio, Vendola disse: “Il potere è palude”.
    Temiamo, purtroppo, che qualcuno vi sia rimasto “impantanato”.
    Per il momento, il circolo di Rifondazione Comunista di Francavilla Fontana sta valutando l’ipotesi di autosospendersi dal partito.

    Segreteria PRC-GC di Francavilla Fontana (BR)
    Ivana Andriulo
    Raffaele Emiliano
    Emanuele Modugno

  182. cazzo che bomba questa!

    Sal.

  183. è una vergogna!alla faccia del pensiero libero, della lotta al clientelismo……del rispetto delle diversità,dell’apertura a nuovi soggetti,ecc.
    ke schifo!
    meno male che non ho votato la seconda mozione:sarei stata una subdola incoerente dal facile leaderismo che oscura la mente ed annebbia il cuore!
    solidarietà al circolo di francavilla fontana.
    compagne e compagni non mollate!

  184. lucaocchionero Says:

    Ho assistito non al litigio dei compagni di Francavilla con Vendola, ma ai pianti della compagna a seguito di questo diverbio. La autosospensione dal partito sarebbe la scelta peggiore che potreste prendere compagni. Entro il mese il segretario nazionale sarà in Puglia, avrete occasione di parlarci direttamente. Ciao

  185. … io ve l’avevo detto che l’aria è pesante…
    molto pesante
    e che il nichi poeta non esiste più
    e che si è incattivito

    anch’io però penso che la scelta dell’autosospensione non sia la scelta migliore. anche se comprensibile. e a voi va tutta la nostra solidarietà.
    chi non c’era in quel congresso non può capire l’aria che si respirava
    nichi non ha fatto un intervento ma un comizio contro un’avversario quindi contro di noi
    del resto, a me è appena giunta una e-mail per un attivo di circolo introdotta con testuali parole: “Care compagne, cari compagni prima di tutto mi scuso se questa email dovesse essere arrivata a qualcun* poco interessat* all’argomento.” … e che significa?praticamente siamo ospiti…
    coraggio compagne/i di francavilla, questo è l’inizio della fine
    e se deve avvenire, che avvenga al più presto
    non si può giocare così sporco, ci sono dei limiti a tutto
    non mollate

  186. posto l’articolo di oggi sempre per chi non legge liberazione
    sembra chiaro lo stato dell’arte nel nostro partito (bè, “chiaro” non è il termine giusto, comunque…almeno ci si fa un’idea)

    «Il 12 data fondamentale». Ai vendoliani: volete la dissoluzione del partito?
    C’è la crisi, Ferrero al Prc:
    «Serve un salto di qualità»

    Romina Velchi
    Rifondazione di fronte alla crisi economica. Ce n’è quanto basta per discutere giornate intere. Figurarsi se a questo si aggiunge la dialettica interna di un partito spaccato a metà. Ne esce un dibattito complicato, difficile da gestire e da ricomporre, come testimoniano i due documenti, rigorosamente contrapposti, messi in votazione alla fine. Un «dibattito paradossale», per dirla con Bruno Steri, perché non è che manchino «argomenti condivisibili in grado di dare forza a tutte le posizioni» (per esempio registra una sostanziale condivisione il programma comune della Sinistra europea).
    La direzione di ieri ha avuto i tratti di un mini-comitato politico: relazione introduttiva, interventi, conclusioni, documenti e ordini del giorno (il tutto sarà pubblicato da Liberazione nei prossimi giorni). E come accade ormai da molti mesi due sono state le linee politiche che si sono confrontate su un tema quanto mai attuale: come uscire, da sinistra, dalla crisi economica. Con annessi e connessi politici (e polemici): Obama; la guerra e il terrorismo; il rapporto col movimento; coalizione elettorale sì/no; scissione sì/no.
    Da dove partire? Intanto dalla considerazione, dice Ferrero aprendo i lavori, che «c’è della logica nell’azione del governo». Ed è quella della «ristrutturazione» del potere: si usa la crisi per «strozzare» sindacati e enti locali (gli “attori” principali di un welfare degno di questo nome) per sostituirli con azioni dirette del governo (social card, bonus, grandi opere) in funzione di costruzione del consenso. «Operazione neopopulista e plebiscitaria, in un quadro di iperliberismo», secondo Gianluigi Pegolo. Armata invincibile? Ferrero individua i due “bastoni” da mettere tra le ruote del governo: la ripresa delle mobilitazioni, cominciata con l’11 ottobre («Ci ha permesso di esserci») e culminata con l’Onda; e lo sciopero della Cgil, cui ha aderito il sindacalismo di base. Una novità da non sottovalutare, al punto che diversi interventi (per primo quello di Franco Russo) hanno voluto mettere all’ordine del giorno l’ipotesi di una nuova unità sindacale: non quella di Cgil, Cisl e Uil, ma quella di Cgil e sindacati di base.
    Quello della scuola e dell’università è un movimento «fortemente politico», osserva il segretario del Prc, ma che non trova un interlocutore cui delegare la propria rappresentanza; quanto alla Cgil, occorre che sia in grado di dare «continuità alla sua iniziativa»; da lì passa la costruzione di un «movimento politico di massa». E qui entra in gioco Rifondazione, se è vero che il Pd, collocandosi come “terza forza” tra il governo e il conflitto (cioè proponendo ricette che non producono alcun cambiamento netto nelle politiche economiche), può «capitalizzare solo se il movimento non ce la fa». Considerato che il 12 dicembre è un «passaggio importantissimo», ma il successo non va dato per scontato, Ferrero chiede al partito di impegnarsi a «pancia bassa» e aumentare la «quantità» delle iniziative, da mettere accanto al «coordinamento delle forze di sinistra» («Il partito unico è inutile»); al rilancio del lavoro di inchiesta come strumento per l’iniziativa politica; al programma unitario della Sinistra europea («Il livello europeo è fondamentale»). Serve un «salto di qualità», dice il segretario, perché oggi «ci sono zone in cui il partito è come se non ci fosse». L’accusa, piuttosto esplicita, è alla minoranza vendoliana: puntate forse alla dissoluzione del partito? E lo domanda citando l’ennesimo titolo di giornale sul (presunto) imminente «divorzio» di Vendola.
    La replica è immediata. Franco Giordano parte dalla questione del movimento, per dire che se il Pd è inadeguato a cogliere la vitalità del conflitto sociale, anche il Prc lo è: «C’è un problema di merito e di contenuti» che impedisce di dialogare col movimento senza l’idea di «sovrapporsi» e di far marciare unito il Prc. «La vendita del pane è ridicola perché fuori da un progetto politico più ampio». D’accordo Graziella Mascia che a Ferrero polemicamente domanda: «Vuoi fare il segretario del partito o di una maggioranza?» (la risposta sarà nelle conclusioni: «Di tutto il partito se tutto il partito mi riconosce come segretario»), mentre Alfonso Gianni, con la consueta schiettezza, ammette: «Sono dissoluto, ma lavoro non per la dissoluzione, ma per il superamento del Prc: mi impegnerò perché alle elezioni ci sia un’aggregazione ampia». Il coordinamento della sinistra non serve; già c’è, dice Gianni, è il comitato 11 ottobre; quel che serve, invece, è un coordinamento delle opposizioni «nel suo complesso».
    Nella discussione tiene banco anche la questione delle elezioni europee, ritenuta centrale dalla minoranza vendoliana, con qualche distinguo (Augusto Rocchi mette in guardia da «pasticci e sommatorie», nel qual caso il «male minore» sarebbe la lista del Prc). Sono «l’occasione per recuperare una piattaforma politica unitaria ampia», sostiene per esempio Rosa Rinaldi, mentre secondo Gennaro Migliore «una lista unica si deve presentare al giudizio degli elettori». Ma l’ipotesi del «cartello elettorale» è bocciata da tutti gli interventi degli esponenti della maggioranza del partito. «Ci avete detto che l’errore della Sinistra Arcobaleno era stata la sommatoria di partiti. Perché adesso va bene? – domanda Claudio Grassi – non sta in piedi. Il coordinamento della sinistra è oggi l’unica unità realistica e possibile». Delle due l’una, ironizza Leonardo Masella: «O riproponete l’Arcobaleno e io non sono d’accordo; o volete una coalizione dei comunisti e allora sono favorevole». Basta con questa «rappresentazione solo in termini elettorali», sbotta Ramon Mantovani, «la gente non ne può più». «Strampalato» giudicherà Ferrero nelle conclusioni, riaprire adesso la discussione su come si andrà a votare a giugno: «Il nostro problema è come si rimette in piedi l’iniziativa politica. Lavoriamo a questo, non solo alle relazioni politiche». Se ne discuterà ancora nel prossimo Cpn.
    Infine, bacchettata femminista a Ferrero. «Non hai citato la manifestazione delle donne del 22 – accusa Imma Barbarossa – Registro una cultura politica arretrata anche nella mia maggioranza, siamo tornati indietro». Secondo Barbarossa, nella pratica e nella discussione politica del partito vanno rimesse al centro le questioni di genere, «altrimenti – minaccia – molte di noi non avranno interesse al rilancio del Prc».

    03/12/2008

    allo stato dell’arte aggiornato, mi permetto di aggiungere una mia osservazione: il 13-14 dicembre è convocato il comitato politico del partito. cioè nel giorno in cui i vendoliani terranno l’assemblea di Per la sinistra. sceglieranno prc o sd? mah… chi vivrà vedrà.e intanto noi tiramm’ innanz nonostante tutto…
    ciao a tutti


  187. … io ve l’avevo detto che l’aria è pesante…

    molto pesante

    ora capisco …… la digestione del potere

    Sal.

  188. piena e franca solidarietà al circolo di francavilla fontana!!!!!!
    sono con voi nei vostri dubbi e nella vostra battaglia.

    Luca Marini ( Cpf Prato)

  189. Maria la citazione della Barbarossa è superflua, il punto è rompere definitivamente con il Pd e con la sua cultura maschilista e fissista! Lo vogliamo capire o no!

  190. e io lo sapevo!!
    tra il fiume di sparate elencato nell’artico, quello della barbarossa è superfulo. quello della gagliardi no, quello andava bene.eccerto!!
    luca, lo vogliamo capire o no che in questo partito ci si è arretrati culturalmente? e non certo per colpa dei/delle militanti ma per come è stato gestito fin’ora. imma ha fatto bene. qui molti compagni si sono stancati di puttanieri che poi si mostrano come i primi femministi d’avanguardia, io mi sono stancata di femministe che il femminismo sanno cos’è solo perchè hanno letto qualcosa, ma poi son peggio dei maschi.e non è un giudizio morale il mio, sia chiaro. caro luca, il forum delle donne è bloccato, mi sembra anche che una volta lo dissi il perchè nel mio blog ho ho il link del forum delle donne di prc. le donne caro luca, sono diverse ma non milgliori dell’uomo.all’epoca di occhetto tutte le femministe decisero di andare con occhetto (femministe mò… diciamo donne che è meglio). ci ritroviamo nella stessa situazione. dunque, se dobbiamo riprendere seriamente un percorso le questioni vanno affrontate di petto.poche ma buone.questa è stata l’opinione che io ho espresso a bari.te l’ho detto, con imma ho avuto modo di fare una bella chiaccherata al congresso, e su molti punti ci siamo ritrovate.
    che significa “rompere con la cultura maschilista del pd”?? ma che cazzate vai dicendo, luca? nel pd ci sono tutte le femministe che c’erano nel pci, sai? vedi come ci arrovelliamo su luoghi comuni e poco sulla sostanza?

  191. Cara Maria, adesso non ricordo bene se i messaggi erano tuoi e forse il mio femminismo è un po’ ingenuo. Ma non eri tu quella che più o meno indicava i calendari di donne nude come la nuova frontiera del femminismo e tesseva le lodi di Tronchetti Provera (ma lo sai chi è e cosa ha fatto?) con la sua moglie “strafiga”? Le possibilità sono due: che il mio senso dell’umorismo sia un po’ scarso o che io non abbia mai capito una mazza.
    A me quella regressione mi è sembrata di scorgerla nelle parole su Luxuria, tema che peraltro mi ha molto annoiato, cui Santoro addirittura dedicherà una puntata con tanto di Belen stasera, e lì tutti potremo apprezzare le doti nascoste dietro la sua “bellezza”! Lui sì che se ne intende di femminismo con tutte quelle santorine! E le giornaliste brave a spasso senza lavoro.

  192. cara sasha non ho mai detto che tu non capisci una mazza, tantomeno l’ho mai pensato.
    non mi sono mai sognata di indicare i calendari di donne nude come nuova frontiera del femminismo, nel contempo però non mi sembra che le nuove frontiere del femminismo possano individuarsi in donne che il corpo non lo mettono in mostra sui calendari ma al buio delle camere da letto saltando da un letto all’altro all’ombra dei riflettori. ho solo detto questo. ho detto che non sono migliori di quelle che il corpo lo usano come strumento agli occhi di tutti. semplicemente questo. e ripeto, non è un giudizio morale il mio. io non sono meglio di nessuna di loro, sono solo magari meno ipocrita.
    non ho mai tessuto le lodi di tronchetti provera, ho solo detto che nonostante tutto la7 è un canale guardabile perchè dà spazio a tutte le voci(cosa rara di questi tempi).riguardo la moglie strafiga era per dire che uno della sua vita privata fa quello che gli pare. se al congresso regionale avessi incotrato lucaocchionero con a fianco una modella di vogue non avrei cambiato opinione su di lui. tutto qui.
    anche a me ha annoiato la discussione su luxuria, e se tu hai trovato nelle mie parole regressione non ci posso fare niente. posso solo dirti che ho incalzato su un’articolo di gennaro carotenuto in linea con l’umore comune, difendendo ciò che luxuria è come donna nella lotta politica e dei diritti. il che non c’entra nulla con l’isola dei famosi.
    io santoro non lo guardo di solito. ho di meglio da fare. e delle doti della belen non me ne può fregare di meno. ma non comprendo per quale motivo o una donna è inteligentissima e allora va bene, altrimenti la buttiamo a mare. se dovessimo buttare a mare tutti i leccacculo maschi o portaborse che si sono affermati nella vita, su questa terra ci sarebbero ben pochi esseri umani.

  193. scusate l’intromissione. ma l’isola dei famosi e’ un format? chi lo produce?

    e allora Luxuria, potete tovale tutte le doti che volete, e’ un podotto di quel format, e gli italiani sono colonizzati mentalmente dal format. punto.

    Sal.

    (Trasmissione di Santoro a parte).

  194. l’isola dei famosi,

    format,

    discussioni,

    celebrita’

    politica,

    trasmissioni,

    aticolisti e giornalisiti,

    «il potere è un club esclusivo» in cui puoi entrare se accetti le regole date, e che ti cambia: «E’ quel che noi chiamiamo l’’effetto stomaco’ del potere: ti digerisce e ti trasforma in merda».

    Sal.

  195. Maria,

    vi e’ cattocomunismo ed e’ quello che te dici in

    “qui molti compagni si sono stancati di puttanieri che poi si mostrano come i primi femministi d’avanguardia, io mi sono stancata di femministe che il femminismo sanno cos’è solo perchè hanno letto qualcosa, ma poi son peggio dei maschi”

    poi vi sono anche le femministe a cui piace trascorrere la notte insieme con un vibratore.

    poi vi sono anche le femministe a cui piace trascorrere la notte insieme con un vibratore ed il proprio compagno.

    poi vi sono anche le femministe a cui piace trascorrere la notte insieme con un vibratore e due compagni.

    poi vi sono anche le femministe bisex e le lesbiche.

    Insomma vi e’ un po’ di tutto. Cosi’ come vi e’ un po’ di tutto con i compagni. La rivoluzione del sesso libero non e’ ancora avvenuta a quanto pare. Io credevo che ognuno lo faceva come pareva a lui/lei e non doveva essere giudicato per quello…… se no si girava e rigirava e si tornava sempre all’uomo in coppia con la donna per sempre. Insomma decidetevi che ca**o volete e rompete i co****ni ai vostri partners. E’ con loro che lo dovete fare. O cambiate partner e poi ancora un’altro e poi ancora un’altro …… insomma fino a che trovate la cosa giusta per voi.

    Sal.

  196. Stasera c’e’ Luxuria in TV. Mamma mia! Corriamo a guardare. Finalmente il sesso non e’ piu’ un tabu’ in Italia. Accidenti, che discussione!

    Sal.

  197. cosa c’entra il cattocomismo
    dal quale io sono lontanta mille miglia
    rispetto chi lo è o si definisce tale (jervolino, meneapace ecc) ma io non faccio parte della categoria. dissociata al massimo!! sono comunista e “anche” cattolica.il che significa che non mi interessa portare la visione di marx nella teologia semmai il contrario. nella chiesa non si ragiona, non c’è democrazia,, lì ti devi stare e basta. le battaglie in quel senso sono solo tempo perso. non mi vedrai fare mai una battaglia contro la chiesa (come usano fare certi compagni), semplicemente perchè il papa parla ai cattolici e alle loro coscienze (quando non interferisce nelle leggi dello stato e allora sì, quello è un altro discorso). è la politica che strumentalizza quello che dice il papa a suo uso e consumo.lui può dire quello che gli pare, a me come comunista non interessa.se tutti ragionassimo in questo modo (mi riferisco ai laici e non solo ai comunisti) forse perderebbe anche peso quello che dice ogni domenica dal balcone di san pietro. nessuno è obbligato a seguirlo, nemmeno i cattolici, a meno che non si pronuncia ex-cathedra. e ti garantisco che son contate nei secoli le volte che il papa lo fa

    cosa c’entra il femminismo con questo sproloquio
    ma lo sai cos’è il femminismo?
    poi non mi accusare di farti passere per il fesso di turno
    riesci per una volta a parlare di politica?

  198. il sesso non ha frontiere, partiti o associazioni o schieramenti. La mia era una costatazione di fatto. e se e’ vero che ci sono piu’ femministe, ci sono anche piu’ vibratori in vendita. ora, senza stare tanto a parlare, vai fatti un pezzo di ricerca, porta i numeri e fammi fare la figura del fesso. fino a quando non lo farai saro’ in grado di dire quelo che voglio e fare opinione. sarai te’ che sproloqui

    e guada che oggi mi sono alzato anche nervoso e non so perche’

    Sal.

  199. Ciao, ma le due Marie sono una sola? Vedi che non capisco una mazza sul serio! Diciamo che io mi sono un po’ rotta anche del paternalismo verso le donne; del genere non ce l’abbiamo con la Carfagna ma non Berlusconi. O la lode della Scarparo a Carla Bruni. A me piacciono le donne forti emancipate e padrone del loro corpo.

  200. Ma la finiamo con sta’ storia dei trans. Nessuno ricorda piu’ le cascine di Firenze negli anni 80?

    Sono stato io li’ a passarea 17 anni e guardare e non mi sono meravigliato piu’ di tanto. Erano milioni di Italiani che andavano alle cascine di Firenze ballavano con i trans, uscivano, avevano sesso, e non le trattatavano cosi come la Luxuria ci vuol far credere.

    E questo avveniva in tutte le citta’ italiane. ma non erano maschietti perversi quelli che andavano e parlavano o stavano con loro. vi erano tantissime donne che solo per cuiosita’ si avvicinavano. che poi’ si chiama curiosita’ ma era un modo per avvicinarsi e rompere il ghiaccio.

    ma che razza di cose ci raccontate in tv. queste cose le sapevamo 30 anni fa!

    ma che rivoluzione ha fatto Luxuria?

    Ma per piacere veramente va!

    Sal.

  201. d’accordissimo sacha. anche a me piacciono quelle donne.
    ma converrai che in giro non ce ne siano molte, idem vale per gli uomini
    allora se demonizziamo uno demonizziamo anche l’altro
    altrimenti se lavoriamo in questo senso ci costruiamo una elìte che ci lascia soli in un’isola paradisiaca e “artificiale”
    va combattutto il sistema e non le persone
    spero che su questo siamo d’accordo, no?

  202. Maria rompere con la cultura del PD cioè una cultura delle classi dominanti ( e quindi anche maschilista) non è uno slogan ma è una condizione determinante per poi affrontare tutte le questioni e certo anche quelle di genere. Qualcuno ne farà uno slogan non io.
    Mi sono erspresso male sulla citazione della Barbarossa: tale citazione non è superflua ma è sbagliata come sono sbagliate altre citazioni riportate.
    Ti sembra giusto dire: “Se le questioni di genere non vengono messe al centro, alcune di noi non avranno interesse al rilancio del PRC”. Tali questioni non devono essere utilizzate come discriminanti per interessi di qulcuno. E mi chiedo il rilancio del PRC è una questione ridotta ad interesse di qualcuno?
    Il dibattito della maggioranza è tornato indietro casomai per il fatto che si continua a parlare di elezioni, di unità dei comunisti, di federazioni e anche perchè la vera svolta a sinistra in pochi nella maggioranza la vogliono portare avanti e questo dipende dal fatto che ancora molti sono subalterni al partito democratico, mi spiace dirlo mai constato più questo come elemnto di debolezza e arretratezza.
    Maria poi smettiamola di definire le opinioni altrui cazzate o slogan.

  203. Anassimandro Says:

    Noto che la partecipazione allo sciopero del 12 ha avuto il placet e nel mentre la base s’arrovella sull’altra metà del cielo.
    Ho l’impressione che nel giro di mezzo anno un buco nero,presente sopratutto dentro rifo,abbia ingoiato 20 anni di teoria e pratica sociale dentro i generi.
    Mi piacerebbe conoscere i motivi di queste dimenticanze.

  204. scusa luca ma quello che stai spiegando ora non sono riuscita a criptarlo nella tua frase precedente.il rilancio di prc è interesse di tutti noi, donne e uomini, e ci mancherebbe pure, ma quella richiesta di imma non mi pare fuori luogo, proprio perchè negli ultimi anni l’aspetto di genere è stato trascurato, o per meglio dire “dimenticato” in termini di trasmissione e memoria di una certa cultura che fa parte delle lotte di emancipazione comuniste. nè più nè meno di quella delle lotte dei lavoratori

  205. Ora andate e raccontate agli italiani che hanno conosciuto le trans di persona, le hanno viste per strada, le hanno avuto in casa o hanno studiato i casi, che Luxuria ha fatto la ivoluzione sessuale in Italia.

    Sicuramente Luxuria prendera’ voti ma per la campagna di propaganda che le e’ dietro.

    Io vedo la piu’ rozza ignoranza dietro i talk show, l’isola, e chi la candida.

    Perche’ effettivamente si vuole fare di un partito una serie di soubrette, simboli e feticci.

    Sal.

  206. esatto anassimandro.
    anche a piacerebbe capire il motivo

  207. e che se ogni volta si discute di lavoro, di ricerca critica, disoccupazione, dei problemi anche nostri voi state sempre a cambiare discorso!

  208. qui su questo sito non si puo’ parlare dei ricercatori italiani all’estero che sono stati vittime di mobbing e managerialismo neo-liberale?

    no?

    e allora che volete, Luxuria, Liberazione, giochi di potere, talk show tutto qui. E basta tutti anche con l’america latina. si stanno dimenticando problemi che ci investono tutt i giorni. e basta con le retoriche.

  209. dovete parlare a Chavez? chiamatelo e incontratelo

    volete palare alle farc? andate e fatenele venire in Italia

    volete parlare ai zapatisti? fateli venire in Italia cosi possono spiegare l’autonomia

    io sono stufo di una continua macina di parole che servono solo a fare seghe mentali (come dicono a firenze)

    quanti discosi si sono fatti……. e quanti fatti?

    Sal.

  210. nicola modugno Says:

    “Oggi al cinema c’è Nidhi”…quanto entusiasmo ….quante speranze…quanta voglia di lottare per quell’uomo che dopo qualche settimane sarebbe diventato il MIO presidente della regione…Quel giorno mi veniva da piangere…. Eri presidente anche grazie al MIO contributo…E ora cosa è successo?Il MIO presidente è lontano da noi…è lontano da coloro che lo hanno fatto volare….è lontano da quel nido nel quale è nato e nel quale è crescuto….Oggi ,caro presidente,mi viene da piangere……
    “Oggi non c’è Nichi al cinema,è impegnato a fare altro nel SUO castello”
    Cari compagni di francavilla hasta SIEMPRE……

  211. caro nicola modugno, cari compagni di francavilla
    domenica al congresso la frase “mi vien da piangere” rimbalzava da uno all’altro. e si scherzava, si andava a fumare, si facevano battute proprio per non piangere. ma tutti siamo andati via con tanta amarezza e tanta tristezza. in basso a sinistra, in alto a sinistra, di fianco sopra sotto ovunque. ci sarebbe andato bene tutto pur di rimanere uniti.
    invece non è andata così…
    però dobbiamo guardare oltre
    vi mando una poesia di nichi. è in una raccolta di sue poesie “ultimo mare” edita dalla casa editrice manni, cioè la casa editrice del compagno piero manni. nel suo ufficio parlammo per ore in fase precongressuale del futuro di rifondazione. io sempre con la mia totale lealtà e trasparenza.ci lasciammo su due posizioni diverse, così come era all’inizio.e mi regalò vari libri, tra cui qualcuno di nichi
    leggetela attentamente

    “la poesia è armonica disarmonia, canone inverso tra quello che sono e quello che sento, tra me che scrivo e te che leggi”. Nichi Vendola

    Ti spio i tuoi silenzi vivi
    adorni di riccioli e d‘insonnia
    io vengo ad incontrarti lungo i rivi
    disamorato per sogno
    ed unto d‘altri arrivi
    noi smorti in questo sonno penitenza
    noi per pigrizia ancora svivi.
    Lontano dai silenzi e dai declivi
    ti trovo caro e caro amico caro
    t‘annuso vago parlo mordo e baro.
    Domani noi saremo forse vivi.

    …. t’annuso vago parlo mordo e baro…
    aspetto piero che mi chiami
    non è stato per nulla piacevole constatare che avevo ragione io

    coraggio

  212. Qualcuno ha parlato del 12. Siccome alcuni non scenderano in piazza perche’ oggettivamente non possono, per esempio quelli impossibilitati come me, ho pensato di fare un’opposizione a modo mio e cioe’ informando sui fatti.

    Su un blog di repubblica sto’ svelando emails interne al dipartimento in cui lavoravo per esporre un po’ la schifezza dei sistemi univesitari neo-liberali. (quelli che non piacciono a Rifondazione per intendersi). Allo stesso momento sto’ facendo controinformazione sui sistemi egemoci Anglo-Americani.

    Piccole battaglie anche se non scendiamo in piazza il 12…. e non facciamo politica come la gente vuole.

    cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/11/18/mille-testimoni-scomodi/

    cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/11/25/capitani-di-sventura/

    Sal.

  213. dovete copiare ed incollare tutta la riga da “Catteneo” sino al segnetto “/”
    nel navigatore.

    Sal.

  214. Compagni di Francavilla guardare innanzi, tutti hanno avuto “casini” (banalizzo, ovvio) nel Partito, guardare innanzi…
    Consolarsi colle guardie rosse che lottavano nella neve, al freddo contro Koltciak, stavano messi peggio 🙂

  215. Gabriele Says:

    Ovviamente mi aspetto una serie di reazioni contrarie ma lo voglio dire lo stesso: è tutto da verificare se è vendola che è lontano dal nido nel quale è cresciuto, o se è quel nido che ha deciso di andare altrove. Il 47% del partito pensa che ha spostarsi è stato il nido, il 42 pensa che ha spostarsi è stato vendola, il 7% ha sempre creduto in un nido diverso da quello che è esistito, il 4% scarso ha sempre criticato ciò che succedeva nel nido.

  216. Gabriele Says:

    Due giorni fa in direzione nazionale è passato un odg proposto dai giovani comunisti con i voti della mozione 2 e qualcuno della 1. C’è chi sa dirmi chi sono?

  217. caro nicola modugno, cari compagni di francavilla
    bisogna farsene una ragione
    nichi non è più quello di prima
    al congresso la compagna di taranto simpaticissima (lucaocchionero, non ricordo il nome perchè era stano “arianetta” o una cosa del genere”) mi ha accompagnato quando sono salita su per prendere un tramezzino. eravamo in tre quattro al banco, e alle nostre spealle c’era nichi seduto che anche lui stuzzicava qualcosa. intorno a lui una decina, per lo più giovani. non di più. moine a non finire…francamente non riuscivo a girarmi perchè la scena mi avrebbe fatto andare di traverso il tramezzino(che già era difficile da digerire visto i 4 euro e 50. prezzo calmierato giusto giusto per i compagni). la compagna disse una cosa molto saggia: quando arrivava nichi era una gioia per tutti, lo abbracciavamo, lo baciavamo, era un orgoglio per noi. oggi non riesco nemmeno a voltami per guardarlo. gli voglio bene, ma quello che sta facendo e come lo sta facendo è inaccetabile. per noi è stato come un figlio e gli abbiamo voluto bene come tale. ma se un figlio, al quale vuoi un mondo di bene, torna a casa e ti mette fuoco alla casa, che fai, te lo abbracci?no. come minimo lo prendi a mazzate!.
    ecco cari compagni di francavilla. nella sua semplicità la compagna ha detto una grande verità. nessuno mette in discussione l’affetto per nichi, ma adesso va preso a mazzate. senza indugio. lui e tutti i suoi seguaci.
    A MA-ZZA-TE
    tutti!

    guardiamo oltre compangni e continuiamo la nostra battaglia
    state tranquilli, se se ne vanno (volesse il cielo prima di natale così ci facciamo un natale in grazia di Dio), non se ne andrà il 47% del partito. primo perchè molti compagni seri della seconda mozione stanno facendo un passo indietro, secondo perchè i cammelli che fanno parte del 47% se li possono portare anche in australia, danni al partitno non ne fanno.
    forza e basta nostaligia

    tutti a mazzate bisogna prenderli!

  218. Ciao tutti/tutte,
    per tornare al tema del post, ieri sera la puntata di Anno Zero verteva praticamente solo sulla vittoria di Luxuria all’Isola dei Famosi.
    Interessante discussione, devo dire, e Luxuria ne è uscita ancora una volta alla grande.
    Capisco il punto di vista di Sansonetti (battaglia educativa, spostamento delle coscienze ecc.), ma ho condiviso assolutamente il ragionamento di Norma Rangeri del Manifesto! ragionamento che era ovviamente politico, e non una critica ad personam come (magari anche comprensibilmente) l’ha preso Luxuria e una critica al grande spazio che a questo vittoria aveva dedicato Liberazione.
    E adesso, chiarite le posizioni di tutti (almeno spero) e visto che, se non ho capito male, Luxuria ha detto che le è stata offerta una candidatura ma non intende accettarla, è possibile tornare tutti a parlare anche dei problemi concreti che affliggono buona parte degli italiani (tralasciando le questioni mondiali..) e visto che l’opposizione parlamentare, eccetto Di Pietro, si sta dibattendo in guai seri?
    O facciamo uno scatto ora, anche di semplice visibilità! o resteremo nelle retrovie.
    Un saluto!

  219. Gabriele Says:

    …mi sa che la “compagna di Taranto”, lei sì che si è abbandonata a facile poesia altro che Vendola. Parla di abbracci, baci…ma mica ci voleva lei per farci capire che i rapporti nel partito non sono più quelli di prima, mi pare ovvio che dopo quel che è successo al congresso vi sia stata una frattura. Potrei tranquillamente fare un’altro racconto-poesia sull’accoglienza che venne riservata a Firenze a Bertinotti alla manifestazione conclusiva del social forum, praticamente un’ovazione, oggi è ovvio che non sarebbe così, non vedo nulla di cui stupirmi. Solo di una cosa mi stupisco, in particolare delle persone che credono di avere in ogni modo ragione senza mettere minimamente in discussione le proprie posizioni. Beati voi che avete queste convinzioni.

    Capisco la metafora Maria, ma vedrai che se c’è la scissione le mazzate le prende la sinistra non i vendoliani…vedrai alle europee che mazzate!!!

  220. cara paola,
    il litigio è creativo e fa bene alla salute. lo insegna la filosofia da millenni. è meglio litigare che covare rabbia.secondo l’antico filosofo eraclito, quello del pànta rei (citazione in omaggio a plutarco e a tutti i presocratici e eleati) il conflitto (pòlemos) domina la realtà. se il suo punto di vista è corretto allora l’alternativa tra concordia e discordia è un falso problema. anche nella concordia si trova la discordia e viceversa.
    nel frattempo berlusconi continua a vincere e a governare felice e contento.

  221. infatti gabriele
    vaglielo a dire tu a nichi

  222. Io non ho visto anno zero ma mi fa piacere sapere che Luxuria ne è uscita bene.
    Per il resto concordo e auspicherei pure che sprecassimo meno energie negli scontri interni. Posso solo sperare che su Vendola ci sia un pizzico di esagerazione, ma chi può saperlo meglio di chi è pugliese? In ogni caso ho l’impressione che in queste zuffe si sfoghi anche la nostra frustazione e la nostra rabbia per la sconfitta. Un circolo vizioso da cui evadere assolutamente, anche con tregue unilaterali.

  223. Gabriele sei veramente fastidioso, che sfida stai pensando di lanciare distruggendo una comunità? Quando i vendoliani fanno così mi disgustano. Se ci sarà la scissione a mio parere saranno mazzate per tutti, altrochè.

  224. Ma Luxuria vincera’ sempre!

    Ed una posizione del PRC e’ quella di farla apparire un individuo tenero, incompreso, che ha sofferto molto, e che ha delle idee frustrate da questa societa’ maschilista. E che lei e’ sempre comunque protetta e ne esce sempre vincitrice.

    Ma avete mai mostrato la faccia indifesa di un precario pieno di debiti? Avete mai mostrato in TV un barbone di docente universitario sbattuto fuori dal suo posto di lavoro, che prende antidepressivi ed e’ pieno di debiti? Avete mai mostrato le crude realta’ di ogni giorno invece di pulire e ripulire e costruirvi un mondo di fantasia in testa con le vostre parole?

    A questi non li fate mai fare i potagonisti vero? E questo e’ solo perche’ ora anche i vostri idoli devono assomigliare in tutto e per tutto agli idoli Berlusconiani, altrimenti poi anche la sinistra estrema si deprime di fronte alla tv o sui giornali o ai comizi. Vogliamo un popolino bello addormentato, addomesticato, che ci portiamo a guinzaglio nei salotti per bene.

    Potesse la Luxuia essere confrontata con persone (uomini) che hanno un immaginario transgender molto vivido del suo, vedresti che Luxuria perderebbe tutto quell’effetto alone positivo che le hanno messo addosso. E che oltretutto e’ molto brava di per se a moltiplicare.

    Un po’ come tutti i ribelli di sinista a cui pero’ piace stare nel jet-set!

    Luxuria e’ un individuo da spettacolo. La Guzzanti lo stesso. Santoro e’ ormai un pilastro della sinistra televisiva. Senza la sua presenza, non si sa’ dove andare.

    Anche la sinistra vuole il jet-set . E perche’ nessuno parla dell’agenzia di cui Luxuria e’ parte? Come la Dandidni, Vergassola, Guzzanti e tanti altri. Se i problemi della gente non passano attaverso questi allora non si puo’ discutere. E sembra che davvero non esistano.

    Ma e’ meglio presentare la falce e martello e dire che siamo con l’operaio, il disoccupato, il precario. Ora per fortuna anche con l’universitario e gli studenti. Questi pero’ le cose te le fanno pagare di brutto. Non sono i coglioncelli come me che continuano a discutere nonostante tutto. Questi ti mandano a cagare sul serio perche’ di retorica la classe operaia non se ne fa’ un cazzo.

    Perche’ nessuno vuole svelare che la Luxuria fa parte di una vera e propria lobby come Sansonetti?

    E perche’ anche a quest’altra parte fa comodo!. E purtroppo questo lo avevano detto in molti dopo le elezioni. Tutti a dire si, si, si cambia,.

    Nuove facce, nuovi spiriti e nuove idee. Cioe’ che cazzo vogliono ancora non si sa.

    E se avessero il coraggio di apprezzare il lavoro che molti fanno senza montarsi la testa, ci sarebbero molti piu’ voti. Ma quella non sarebbe politica! Allora si accontentano di perdere voti e di spartire le seggiole, sempre traballanti.

    I nuovi che vengono nel partito, sono sempre gli stessi che litigano davanti ma poi prendono il caffe insieme. O ne fanno arrivare qualcuno nuovo, mai visto e poi lo massacrano. Cioe’ mi ricorda la vita di una sezione di partito di 30 anni fa’.

    Sal.

  225. purtroppo sasha non è un’esagerazione
    qui in puglia questa è la situazione
    federazioni completamente bloccate. nessuna visibilità di partito. zero.
    l’altro giorno l’ha deninciata anche ferrero questa situazione insostenibile
    poi ci mancano anche gli insulti di nichi
    e pesanti. molto pesanti
    questa è politica?
    questo è lavorarare nello stesso partito con due idee dieverse?
    no. questo è voler distruggere una comunità
    io che sono qui non mi sento più nel modo più assoluto di “ingoiare” per amore della comunità
    qui questa comunità non c’è più. scissione o non scissione la comunità intesa nel senso alto del termine non esiste più
    per quanto mi riguarda, anche per le europee, prima se ne vanno e meglio è. ricominceremo davvero in basso a sinistra e senza una lira. prenderemo insegnamento dallo zapatismo. e forse per purgaci da tutta questa immondizia che ci circonda non sarebbe davveo male
    scusate, non è rabbia nè sconforto. sono solo realista

  226. Salve a tutt*

    ieri sera Vladimir mi è piaciuta, ha esposto le sue ragioni in modo dignitoso e intelligente, come sempre del resto.

    Ovviamente ho apprezzato anche il ragionamento della giornalista del manifesto: la sinistra pensa di poter usare la televisione, ma poi trascura il mondo reale e perde ogni connessione e i risultati si vedono.
    E forse questo il nocciolo della questione.

    per quanto riguarda la situazione pugliese, non ne conosco i particolari, ma sinceramente l’autosospensione non è la migliore strada, è quello che vogliono: far allontanare i compagni dal partito. non diamogli soddisfazione. 😉

    Un abbraccio a tutt*
    Laura

  227. Io non compro il manifesto, ne’ liberazione, ora cambio anche canale in TV. Comincero’ a non frequentare piu’ i blogs. E non ho preso la tessera del PRC. Se vi e’ frammentazione, fatemelo dire e’ sintomatico. Se non si prendono voti e’ sintomatico. Se Bellaciao censura su fatti cosi’ semplici e’ sintomatico. Non aspetteranno nemmeno piu’ il manifesto.

    Sal.

  228. Cari compagni e compagne,
    mi dispiace che siate stati oggetto di questa polemica sgradevole. Non posso che invitarvi a non mettere in atto l’idea dell’autosospensione perchè nonostante tutto questa comunità politica non è riassumibile nei deprecabili comportamenti che avete sopra descritto. Anzi, se devo dirla tutta il modo migliore per rispondere a queste modalità di battaglia politica è proprio quello di rafforzare il nostro partito e di farlo vivere a pieno nella critica del potere e nella pratica – non solo nelle parole – della nonviolenza.
    Un caro saluto

    Scritto da : paolo ferrero | 04/12/2008

  229. Maria, questa di Ferrero e’ un’ altra isola dei famosi. Altrimenti dovrebbe lui stesso farsi avanti e chiudere. Il potere deve essere criticato ma dal’altra parte. Come diceva un vecchio: che se le rompessero tra di loro le corna!

    Ignora pure. Ignorate pure. Ma non siete ignoranti, questo e’ certo.

    Sal.

  230. Compagni abbandonate tutte le isole! Nessuno vuole essere famoso!

    Che se li facciano loro i programmi!

    A pugno chiuso!
    Sal

  231. Ma Gabriele chi?

  232. Salvatore non comprendo il tuo astio verso Luxuria, una persona molto intelligente, speciale, di cui si possono condividere o meno tante cose. Ma perché, come dice Ferrero, bisognerebbe fare una gerarchia delle contraddizioni (o delle sfighe)? Io sono una giornalista free lance, guadagno come un’operaia facendo un lavoro bellissimo, e di sicuro non mi sento in competizione con Luxuria, né provo risentimento nei suoi confronti perché ha successo.
    Tutti questi improperi verso la sinistra sono intollerabili.
    Per quanto riguarda quel che dice la bella Maria, sì forse è davvero bene che se ne vadano, forse si può ripartire dalla nostra passione.

  233. Troppo forte Maria con il suo A M-A-Z-Z-A-T-E!, già mi ero fatto un’idea che non conviene averti come nemica… 😀 quindi c’è da ben sperare per il Partito in Puglia e oltre! Vai compà!!!
    Non avevo mai letto una poesia di Vendola, però, posso dire una cosa, indipendentemente dalle opinioni/simpatie politiche (vi prego di credermi)? No ho idea se quella poesia sia una delle sue migliori o peggiori, però, a me, me pare ‘na struntzata da liceale, voglio dire, le poesie del liceo sono bellissime a quell’età e anch’io ne ho scritte diverse, più o meno così o peggio, però, appunto, a quell’età…

    Su Luxuria, leggevo in giro i resoconti del programma di ieri, e dice bene Paola: torniamo finalmente alle cose serie e chiudiamo una volta per tutte ‘sta penosa storia che è meglio, che ieri mi sa che è andato in onda l’ennesmo ipermegasputtanamento pubblico transgalattico della sinistra o di ciò che ne resta, tra le sansonettate e le luxuriate, questa tra l’altro evidentemente con ben poco senso dell’umorismo e dell’autocritica se davvero se l’è presa per le cose (giustissime e azzeccatissime d’altra parte) che ha scritto la brava Norma Rangeri…
    Insomma, meno male che Rai3 non la vede molta gente, e per una volta tanto, mi sento felice di non poter vedere Rai3 qui all’estero…

  234. era su rai2…

  235. ed io con questo chiudo per l’eternita’ sulla guzzanti e luxuria e dandini e vergassola e grillo e chiunque altro che faccia opinione da consumo.

    ————————————–

    La Guzzanti e’ parte delle lobbies di sinistra, come la Luxuria, La Dandini ed altri.

    Parlare di liberta’ di pensiero e di liberta’ accademica sarebbe interesante. E lo dico davvero. Pero’ mi rendo conto solo ora che queste lobbies si autorigenerano. Cioe’ sara’ piu’ facile far passare la liberta’ accademica tramite la Guzzanti che tramite un pool di esperti del settore, o organizzare per esempio un serie di conferenze e dibattiti internazionali. Cioe’ si fa’ prima a dire qualcosa sulla carfagna e sul papa, che ascoltare testimoni sulla complessita’ dei problemi che affliggono l’universita’ e per cui anche la liberta’ di pensiero.

    Certo la Guzzanti sara’ frustata dal papa e dalla sottocultura clericale. Ma gente viene licenziata dalle universita’ per molto, ma molto meno offese fatte al potere. E’ indubbio il fatto che la Guzzanti faccia spettacolo e che lo spettacolo stia investendo tutti gli aspetti della vita politica italiana. Secondo me dovrebbe insegnare quello che fa’ tutti i giorni.

    Ma questo non e’ comodo per certa sinistra poiche’ la sinistra sta’ forgiando soubrette, souvenirs, giornalisti da consumo invece di attaccare il potere duramente come sapeva fare. Diciamo e’ anche una posizione piu’ comoda poiche’ tutto diventa spettacolo e la politica diventa opinione, per cui molto piu’ facile maneggiarla con le TV e la carta stampata. Cosi si tagliano fuori i ribelli e quelli che vengono a disturbare la pace politica dei salotti.

    E questi distubatori secondo me sono quelli che hanno combattuto per la liberta’ di pensiero, i docenti che non riescono a pubblicare poiche’ censurati dai sistemi egemonici della conoscenza; questi secondo me sono i professori che non possono fare altro che seguire il libro di testo e non sono liberi di mettere in piedi un programma di critica all’universita’; molti altri sono invece gli studenti che sono esclusi dai programmi universitari; coloro che sono stati licenziati e buttati fuori dalle universita’ nel mondo e non hanno parola in merito e nemmeno il becco di un quattrino.

    Insomma per parlare di liberta’ di pensiero c’e’ ne’ tanto. E tanto davvero c’e’ da fare. Ma apparentemente tutto deve passare attraverso un cartello elettorale. E questo secondo me sono le lobbies mediatiche a sinistra.

    Le stesse lobbies che imitano il modo di fare politca a destra. ed in questo io non vedo via di scampo per la liberta’ di parola o di pensiero. Insomma invece di far parlare i perseguitati si fanno parlare i comici e le soubrette. Ma perche’ loro non stanno facendo i soldi? Dico questo perche’ qualcuno ha detto che vogliamo fare le cose solo per apparire. Vedi? E’ cosi che si va’ allo sfacelo.

    Ed il problema secondo me’ non sta’ nel concorso o nel barone (che io oltretutto vorrei vedere l’abolizione dei rettorati e dei senati accademici in tutto il mondo perche’ sono delle vere e propie massonerie) ma nel potere che diamo a loro. Lo stesso e’ accaduto con la Guzzanti. Il potere di rappresentanza conferitole dalle masse e’ semplicemente prevaricazione. Lei ha combattuto per cosa? Confrontiamola con i fatti di altri. Smitizziamo quello che dicono i jet-set. Perche’ se la democrazia ci e’ scappata di mano, be’ quello e’ per colpa nostra non perche’ qualcuno ci ha puntato il fucile contro.

    Allora se si pensa al fatto che io vorrei palare alla Guzzanti e farla rendere conto che lalibeta’ di pensieo e parola non e’ solo quello che lei crede che sia, be’ e’ esattamente un passo ulteriore verso la democrazia: dibattio e confronto.

    Avrei anche immaginato che lei si confrontasse con espeti mondiali su metodi di insegnamento per rendere gli studenti libei nel pensiero. Ci puoi versare tonnellate di indottrinamento con le TV o con i libri, ma se uno studente ha capito come liberarsene intellettualmente, allora e’ fatta. Ma non c’e’ bisogno di dire che il papa deve essere sodomizzato. Cos’e’ fa parte della satira e con questo riusciremo ad educare meglio i ragazzi? Ne dubito! Comunque questo le conferisce molto potere e copetura. Mentre nelle universita’ si insegna ancora con metodi da puro fascismo.

    Allora prendiamo un’altro punto. Le ho consigliato di proposi come insegnate di quello che fa’. Vedi questo forse non sta’ bene a lei. Perche’ credo che nonostante tutto, questo sarebbe solo trasmissione di nozioni. E lei forse non ci starebbe nemmeno a farlo, poiche’ non la rende libera. Ma libera da che?

    Prima era Belusconi, poi il Papa, poi la Carfagna, Dalema e cosi’ via. Cioe’ io mi sono reso conto che rido ma con lei ma non rifletto. mi sono reso conto che passo il mio tempo a ridere per quello che fa’ in TV o sul Web ma non per quello che mi vuole dire e quindi liberarmi dentro. Sarebbe quello il proposito della satira no?

    Lo stesso dicasi per quello che e’ successo in piazza navona. Attacco frontale, si ma poi? Cos’e’ che la Guzzanti ha veramente da dire poi sulla liberta’ di pensiero e parola se consideriamo il fatto che ha messo il dito anche nella piaga universita’? Allora sara’ che e’ piu’ una spettacolarizzazione dei fatti, delle circostanze, dei problemi piu’ che una seria critica al regime. E questo lo si nota in tutta la sinistra. Lo stesso dicasi con l’isola dei famosi con Luxuria.

    Questa e’ una sinistra che non fa’ piu’ pensare ma fa’ sempre piu’ spettacoli.

    E siccome ci si aspetta un discorso sulla liberta’ di pensiero e parola proprio da sinistra, mi sembra un paradosso dover tirare fuori la liberta’ di parola e pensiero nelle universita’ solo per fare qualche spettacolino. Che contribuisca alla causa comune certo, ma questo spettacolarizzare qui e’ solo una grattatina superficiale. E’ un solletico fatto all’elefante che dorme.

    In questi spettacoli non ci vedo la liberazione che tutti aspettano da un momento all’ altro e cioe’ la realizzazione istantanea che esiste una democrazia e che e’ ora di riprendersi una democrazia a tutto respiro. E farebbe bene al vaticano, alla destra a tutti coloro che si dichiarano fermi su posizioni che sono infallibili nel tempo, perche’ il mondo e’ cambiato molto e nuove posizioni devono essere prese. E queste nuove posizioni devono essere prese in materia di liberta’ di pensiero e parola con il mondo e dentro il mondo.

    Non e’ nemmeno una questione di Guzzanti o Luxuria o Santoro se ti piacciono o meno. E’ secondo me una questione profonda ed i metodi che si utilizzano forse non sono i piu’ appropriati. La mia riflessione e’ solo sul fatto che questi metodi comunque portano sempre ad un rendiconto personale e non collettivo, e siccome la liberta’ di parola e di pensiero deve essere un bene collettivo in una democrazia, io dico che sarebbe ora che anche la Guzzanti facesse un po’ di riflessione e si lasciasse insegnare anche qualcosa per quello che riguarda le liberta’.

    Aprendo spazi e non concentrando attenzione. Facendo respiare un po’ tutti e non parlando attaverso le lobbies. Confrontando e dibattendo con il nemico per essere anche piu’ libero insieme con te. E’ questa una rivoluzione che appartiene a tutti e non solo alle tasche di alcuni.

    La liberta’ non vive nella retorica del neo-liberismo, ossia che tutto si aggiusta purche’ si faccia dell’opinione un mercato. La liberta’ non vive nella retorica del neo-liberismo, ossia che tutto si aggiusta purche’ purche’ si consumi la politica, il giornalismo, gli spettacoli in piazza e l’educazione nelle universita’. Perche’ purtoppo come e’ stato dimostrato il consumo polaizza e non distribuisce. Una satira da consumo non ci redistribuira’ sicuramente la liberta’ che le abbiamo dato in buona fede. Cosi’ come un’isola dei famosi non ci ridara’ quella liberta’ nel confrontare il transgender come fenomeno che non sia solo spettacolarizzazione. E su questo mi ci sono soffermato un po’ a pensare perche’ sarebbe stato forse opportuno liberare tutte quelle forze accademiche che studiano i transgender e far parlare loro affinche’ ci fosse una coscienza collettiva del problema e che dovrebbe essere affrontato come cosa degna di un popolo civilizzato e non attraverso agenzie di spettacolo.

    Questo mi sembra sia il motivo che mi spinge a criticare un certo modo di affontare tematiche connesse alla liberta’ di pensiero e di parola e che investono l’ universita’ e la scuola in primo luogo.

    La Guzzanti deve sapere cogliere anche le sfide e non solo indicare pericoli. Pero’ il piu’ grande pericolo che si annida nella liberta’ di parola e’ esattamente il potere che la circonda. Certa parte della sinistra lo sta’ facendo con i mass-media attaverso il consumo dell’opinione. E questo mi pare sia neo-liberal come in fondo e’ stato ed e’ tutt’ora Grllo.

    Sal.

  236. caro mariogc, qui nessuno è un critico letterario e ho riportato la poesia perchè c’era un elemento importante su ciò che lui “è e quello che sente”.almeno così intedeva lui esprimersi attraverso versi.
    poi, se è bravo come poeta o no, se piace o non piace questa è altra questione
    però dopo quello che hai detto mi è venuta in mente la risposta che fabrizio de andrè diede ad un guirnalista che gli chiedeva se si sentiva un cantautore o un poeta. faber rispose: “il de sanctis diceva che fino a 18 anni tutti scrivono poesie. dopo i 18 continuano a scrivere poesie due cagtegorie di persone: i poeti e i cretini. io, per esser tranquillo, preferisco definirmi cantautore”
    🙂

  237. Sì Laura hai ragione, Annozero è su Rai2. Ma neanche quella si prende all’estero (salvo parabola, e salvo oscuramenti…).

    Grande De André, quanta ragione aveva. Eppure anche se solo si definiva un cantautore, lui sì che era un poeta, per quello che scriveva e quello che traduceva – come “Le passanti” di Antoine Pol (cantata da Georges Brassens): perché si deve essere davvero poeti per tradurre


    Je veux dédier ce poème
    à toutes les femmes qu’on aime
    pendant quelques instants secrets…

    come

    “Io dedico questa canzone
    ad ogni donna pensata come amore
    in un attimo di libertà…

  238. lucaocchionero Says:

    E difatti Sal, quasi ascoltando le tue invocazioni di aiuto, il compagno Ferrero chiuderà di persona lo sgradevole incidente di Francavilla, poichè scenderà in Puglia e precisamente a Taranto in data 11\12\2008.
    Scende a Taranto poichè aveva cominciato un dialogo coi lavoratori dell’ILVA e vuole sapere a che punto stanno le varie vicende di cui aveva auto conoscenza, ma anche per sostenere la elezione di Franco Gentile, giovane segretario della Federazione di Taranto, alle primarie per la provincia di Taranto, contro il candidato del PD(presidente uscente).
    Intorno alle 16,00 comincerà una assemblea pubblica presieduta da Paolo Ferrero ed aperta alla cittadinanza cui hanno annunciato già la loro partecipazione realtà antagoniste della città, nonchè il sindaco di Taranto comp. Ezio Stefano(sempre che non venga costretto a Bari dalla ennesima, mirata ed inutile conferenza stampa, come sempre successo quando Ferrero è stato a Taranto!)

  239. infatti di quale Gabriele si parla?

  240. MMm le primarie di coalizione….

  241. ho sentito un’estratto dell’intervista di stasera a Luxuria a Linea Notte:
    La riconoscenza sotto i tacchi…

  242. animals Says:

    Mi risulta che in direzione nazionale la maggioranza si sia divisa in particolare sull’ordine del giorno dei gc sull’onda ma non solo. Purtroppo non è possibile reperire materiale o verbali sulla riunione. Vorrei saperne di più. Credo comunque che la quattro e parte della tre (Veruggio) si siano stufati di aspettare che la svolta a sinistra tanto promessa venga finalmente messa in pratica. sulle giunte comunali, su liberazione sulla presa di distanza dal pd, da Obama e tanto altro. E soprattutto sul modo di assecondare sempre quelli della due per paura che se ne vadano. Se va avanti così finisce come nel congresso regionale siciliano a proposito del quale sento un silenzio assordante.

  243. maria due paroline garbate sul PRC per me le poteva anche dire.
    Non le sta bene come è andato il congresso , va bene, ma non si può permettere di prendere le distanze in maniera così sprezzante….mi ha proprio fatto male. scusa ma la penso così.

  244. Ciao Laura, scusa ma che ha detto in particolare?
    Il suo sito mi ha fatto impressione perché è pieno zeppo di roba sull’isola. Insomma, l’isola è stata vinta da gente di tutte le risme, non è che sia un gran titolo.
    Secondo me le è scattato in testa uno strano meccanismo. Si è sentita repressa dai militanti e dal partito, e adesso, siccome è una che segue il principio di piacere, si ribella.

  245. io l’ho firmato l’odg che riguardava il cordone di sicurezza all’onda. c’è chi sosteneva che questo significasse mettere il cappello al movimento, oltre che urtare la sensibilità dei vendoliani. siccome io non sono sensible, al contrario sono molto simile a ramon, cioè violenta e militarista, l’ho firmato

    laura io me l’aspettavo da luxuria, mi spiace ma me l’aspettavo
    sasha son contenta che t’ha fatto impressione il suo blog

  246. quando la berlinguer le ha chiesto se il PRC era ancora il suo partito, ha risposto “passiamo alla domanda successiva” con un tono un po’ sprezzante.

    E poi repressa da cosa, le è stata data l’oppurtunità di andare in parlamento, fare le sue battaglie, farsi conoscere come persona intelligente e preparata da tutt’italia. Questo è reprimere le persone?

    Se poi è stata criticata per la scelta di andare all’isola lo doveva pur mettere in conto. Per anni abbiamo detto che i reality sono il peggio del trash che c’è in TV, ora dobbiamo pensere che sono il mezzo per far tendenza culturale in itala come ha detto Sansonetti?

  247. Vabbeh compagni siamo di fronte ad una bolla mediatica cavalcata con gran piacere da Sansonetti e dal manifesto. Tutto per far passare che il PRC non fa niente e che è lontano dai problemi delle persone! Diamogli una bella risposta con lo sciopero generale del 12.

  248. lucaocchionero (perche’ questo nome?)

    mi fa piacere che Ferrero (ma chiamiamolo Paolo, non e’ che s’incazza?) vada a rendersi conto di persona perche’ lILVA e’ diventata una tragedia.

    diossina, rischio chiusura, gente indagata per omicidio, Riva che sbuffoneggia minacciando licenziamenti.

    io scrissi e dissi di avvisare un po’ tutti (Nicky, Paolo, Ippazio, il vice-sindaco di Taranto, sino a Diliberto) perche’ la situazione secondo me e’ tragica e non e’ tempo di fare politica ma di passare ai fatti. Nicky la vuole risolvere con la misurazione della diossina da riportare sotto livelli nazionali o bloccare il tutto. un guppo autonomo vuole indire un referendum per decretarne la chiusura su votazione dei tarantini, altri naturalmente sono impressionati dal perdere il lavoro e dal sorbirsi della diossina. Insomma, ti dico che ho anche scritto a Nicky vista la drammaticita’ della situazione proponendo l’occupazione. ho semplicemente inviato a Nicky “Nicky non aspettate piu’. Occupate l’ILVA”.

    Secondo me i lavoratori dovebbero autogestire l’impianto per salvaguardare i posti di lavoro, sacrificando in minima parte solo ed esclusivamente quelle aree produttive che incidono sulle alte emissioni. Io ho proposto anche una vera e propria battaglia sul territorio come e’ accaduto nel napoletano.

    Credo che non sia possibile aprire schieramenti politici anche perche’ la situazione e’ gravissima. anzi volesse il PRC affrontare anche il problema con Cito? Ben venga, perche’ di fronte a delle scelte sciagurate del passato non si puo’ rovinare il territorio, la gente ed i posti di lavoro solo per racimolare qualche voto o qualche consenso. Anzi ti diro’ di piu’. Ippazzio Stefano e’ stato sono continui attacchi negli ultimi tempi, ma sembra che la situazione si sia stabilizzata. anche il comune e’ stato lasciato in un dissesto dalla giunta di bello (CDL) e io proposi un bipartisan per ripartire. la destra faccia la sua parte, non istighi lasci lavorare e che anzi dia un contributo al risanamento. taranto e’ povera, ed e’ piena di debiti e non vi e’ spazio per racimolare niente: c’e’ solo da lavorare e farsi un sedere per tutti. e per tutti veramente!

    questo sia a livello politico che economico. qualsiasi cosa si prende e’ un casino completo. libri su di taranto ne sono stati scritti documentando le mal gestioni, gli abusi, i soprusi, l’economia che non decolla ecc. ecc. l’ILVA e’ uno dei capitoli di taranto.

    le cose stanno cambiando pian pian e ti diro’, anche il linguaggio nella politica sta’ diventando un po’ piu’ rilassato. questa e’ l’impressione che ho avuto dai quotidiani.

    la sicurezza prima della politica, gli interessi dei padroni ultimi in posizione quando si tratta di salvaguardare la salute di tutti i tarantini e della provincia. io mi auguro di vedere la desta e la sinistra (e in questo Nicky deve ascoltare anche gli estemi) compatte nel dire NO. di diossina si muore! pero in tutto questo non devono farsi coinvolgere dai ricatti politici e giochi di potere del salvare questo o quel posto di lavoro. si facesse una cosa chiara per tutti, io credo nessuno avrebbe nessun problema a dire: bene, finiamola di puntare il dito su questo o quel politico e salviamo capra e cavoli e facciamo tutti i miracoli affinche’ la chiusura poi non si tramuti in tragedia. perche’ anche li’e’ un problema. non so’ come taranto potrebbe assorbire la chiusura dell’ILVA non ci dovessero essere altre soluzioni. ripeto comunque che l’autogestione fatta in un modo che non sia solo un pezzo di propaganda puo’ forse risolvere tutti quei problemi che Riva e la Prestigiacomo hanno sottovalutato e cioe’ riportare il livello di diossina sotto quelli consentiti ed analizzati da un team di esperti nel settore.

    questo secondo me e’ maturita’ politica e Nicky puo’ (meglio deve) fare la sua parte perche’ questa a tutti gli effetti e una tragedia peggio di Seveso.

    Sal.

  249. Gabriele Says:

    Questa sì che è bella, mi assento per un pomeriggio e mi danno morto. Ottimo. Pensatela un pò come vi pare ma a me è sembrato davvero uno scherzo pietoso. Io non so chi sia questo Feruccio (ma anche tu Giovanni vergognati a fare ironia su queste cose), ma di sicuro è uno che ha gravi problemi, ma gravi è! Il partito penso che ti dia alla testa, se la politica ti fa questo effetto lasciala dai retta, non c’è bisogno di fenomeni come te.

  250. uno scherzo di pessimo gusto se era rivolto a te, mi associo.
    un abbraccio 😉

  251. Gabriele Says:

    Ovvio che era rivolto a me…purtroppo c’è certa gente che io boh, nn ho parole, meglio tacere. (cmq ripeto anche tu Giovanni devi vergognarti).
    Ciao Laura.

    ps:sacha tu dici:”Gabriele sei veramente fastidioso, che sfida stai pensando di lanciare distruggendo una comunità? Quando i vendoliani fanno così mi disgustano. Se ci sarà la scissione a mio parere saranno mazzate per tutti, altrochè”.

    Ecco il mio post voleva significare proprio ciò che hai scritto tu. Visto che siamo stati d’accordo sulla questione Luxuria, non è che adesso per differenziarti devi travisare le persone. Così sei fastidiosa.

  252. lucaocchionero Says:

    Mi chiamo così perchè il mio cognome è Occhionero e perchè ai miei genitori è piaciuto chiamarmi Luca. Poi se vuoi ti racconto anche che mio nonno si chiamava Giuseppe e sospese una festa quando seppe che mi sarei chiamato Luca però penso sia un particolare poco politico. Su Taranto non condivido nessuna soluzione bypartisan. Ci deve essere un’uscita da sinistra. Su l’ILVA la battaglia sulla salute va completata con una proposta di proprietà pubblica degli impianti. Ci stiamo lavorando.

  253. GABRIEEEEEEEEEEEEELE!!!!!!!!!!!!!!

    m’avevi fatto pigliare paura!
    meno male che ci prendo giusto sempre, và
    l’avevo capito che era una battuta, poi dopo il post di giovanni m’è venuto il dubbio
    comunque giovanni non è intervenuto ironicamente per nulla
    davvero per un attimo anch’io l’ho pensato…
    vabbè, chiusa questione

    visto che sei vivo e vegeto, posso dirti che sei sempre il solito fastidioso e arrogante. dopo le scorrettezza scandalose del nichi, permetterti di parlare del “nido” che si sposta è altrettanto scorretto quanto quello che fa il tuo lider. insultando a destra e a manca. deve essere proprio vizio il vostro, ormai

  254. Gabriele Says:

    Via Maria x oggi facciamo pace 🙂 !

  255. Gabriele Says:

    AH CMQ, RAMON APPENA TI RICONNETTI FAMMI IL PIACERE DI TOGLIERE TUTTI I COMMENTI INERENTI A QUESTO SCHERZO. MI RACCOMANDO.

  256. Gabriele, anch’io non penso che giovanni volesse fare dell’ironia su di te.
    aspetta che chiarisca la cosa prima di attaccarlo.

  257. non ti conviene gabriele eh?? 🙂
    va bene, sotterriamo l’ascia per il momento
    ma solo perchè oggi ci hai fatto pigliare paura 😉

  258. ramon mi va tutto in coda di moderazione… mi vien da piangere…

  259. io ti vedo maria

  260. scusate, avevo risposto a gabriele ma forse è tornato il problema col pc…

    comunque gabry, va bene, sotterriamo l’ascia
    ma solo per oggi, visto che ci ha fatto pigliare paura 😉

  261. Gabriele Says:

    ok ok, però capite voi, ti danno morto e per di più ti danno il saluto finale…non è che è molto bella come cosa. Cmq ho pensato che facesse ironia perchè alla fine aveva scritto “momentanea” scomparsa.

  262. luca:

    Su Taranto non condivido nessuna soluzione bypartisan.
    Ci deve essere un’uscita da sinistra.

    >> so che Stefano sta Facendo una sua lista, Vendola se ne sta’andando da un’altra parte, cioe’ quanto puo’ fare il PRC da solo?

    Su l’ILVA la battaglia sulla salute va completata con una proposta di proprietà pubblica degli impianti. Ci stiamo lavorando

    >>Questo e’ bene. in che senso pubblica? cioe Berlusconi o la provincia o il comune? cioe chi la comprerebbe?

  263. corasaro Says:

    Scusate, ma che mai dovrebbe dire Luxuria sul Prc?
    Al di là delle ipocrisie e delle menate edificanti, lo sappiamo tutti, ma proprio tutti, qual è il clima che aleggia nelle esauste stanze del partito, conosciamo tutti le battutacce, gli insulti, le allusioni grevi e tapine su Vladimir circolate negli ultimi mesi; anche in questa discussione a volte emerge un sottotesto sgradevole, si fanno risatine sui “tacchi” e altri vezzi. Provate un po’ a farvi una passeggiata per il web, nei blog della “sinistra radicale”, misurate il livore, l’ossessione populista contro i “radical chic”, l’astio, la frustrazione incattivita rivolta contro qualsiasi risma di “traditore”, di “colluso” etc… Insomma, mi sembra che Vladimir abbia semplicemente sorvolato la questione Prc senza aprire nessuna polemica, senza rigirare il coltello nella piaga, e che questo offenda qualcuno è semplicemente strabilante.

  264. io non l’ho mai insultata, nè fatto battutatacce quindi forse merito rispetto, che anche lei che è persona intelligente faccia di tutta un’erba un fascio permettimi ma mi fa arrabbiare. Io capisco che spesso si possa passare dal dissenso all’insulto molto facilmente, ma non tutto il PRC l’ha fatto.

    quindi strabiliati ma a me offende!

  265. Gabriele, spero davvero che siamo d’accordo, chissà.
    Posso fare un’osservazione scorrettissima su Luxuria? Ma cosa deve provare una trans, che probabilmente ha sempre desiderato essere una donna, a costo di essere dileggiata e offesa, quando milioni di persone, milioni e milioni, la incoronano a dispetto di una cosiddetta “strafiga”? Mettiamoci nei suoi panni. Deve essere una liberazione superorgasmica. Una roba mai vista.
    Diamole tempo.
    Con questo mi congedo senza sapere cosa penserete di me. Non riesco a essere pessimista fino in fondo. E poi chi se ne frega. Il governo italiano sta cercando di fare saltare i negoziati sul clima e questo mi sembra decisamente più importante.

  266. giovanni Says:

    Caro Gabriele,
    io non so naeanche chi tu sia. Mi fa molto ma molto piacere che comunque la pensi sei vivo<<<<<<<<<<<<<<<<! Purtroppo,ma preferisco così,ho interpretato quello che ha scritto ferruccio così come l’ha scritto!Non c’era neanche l’ombra dell’ironia ma certo non puoi capire il senso della parola momentanea se non accetti il concetto di mondi paralleli.
    Ci sono molte verità,di cui non si parla,perchè tutti presi da varie miserie
    archiettate a guisa di tonnara della coscienza. Ti ho pensato con reverente
    rispetto e,perdona la battuta(questa volta ho lo spirito per farla)e tu ne hai
    fatto una questione personale,della morte! Cribbio se c’è una cosa che non è personale è proprio la morte. Consolati con il fatto che secondo tradizione questo “scherzo” ti allunga la vita. Per quanto mi riguarda preferisco la mia disponibilità a dar credito a parole avventate piuttosto
    che ignorare l’ineluttabile.
    Ora più che mai viva la vita!

  267. Gabriele Says:

    Caro Giovanni, Se mi confermi che non vi era ironia, allora ok…però immaginati te, che roba che è leggere dei post di commiato su se stessi. Non è che prende tanto bene te lo assicuro.

    COMUNQUE VOLEVO COMUNICARVI CHE HO DECISO DEFINITIVAMENTE DI ABBANDONARE IL BLOG. Vedo che ci sono alcune persone che non tollerano il fatto che c’è chi può pensarla diversamente, e cosa davvero penosa, non usano argomentazioni sulle quali improntare discussioni serie e serene, ma preferiscono puntualmente usare il mio nome per scrivere post denigratori (è successo più volte, dunque controllate le faccine se ricompariranno post a mio nome) o addirittira come nell’ultimo caso dare la notizia falsa della morte di una persona (Ramon ti consiglio di prendere la mail ti tale Ferruccio e di impedirgli almeno di continuare a postare, sempre che questo Ferruccio non se ne sia inventata una ad Hoc). Sono davvero allibito. Pensare che nel partito (o comunque vicini alla nostra area politica) ci possa essere gente così mi fa rabbrividire. In genere per falsa convinzione si è portati a pensare che chi si occupa di politica abbia una certa maturazione in più ma purtroppo non è così.

    In passato ho anche fatto più volte plauso a Ramon per aver messo in piedi un blog in cui non c’era la moderazione, in grado dunque di permettere una tempestiva discussione. Ma adesso inizio a ricredermi, e credo forse che sarebbe opportuna una registrazione anti-vigliacchi (del web). Chi non ha coraggio di identificarsi non è degno neanche di stare sul web. Caro Ferruccio sei davvero un tizio da compatire, quanto sei povero moralmente ed intellettualmente.

    Faccio un saluto a coloro con i quali è stato possibile instaurare discussioni anche polemiche ma tutto sommato costruttive come Maria, Luca occhionero, Sacha, Bruno.

    Un saluto anche a Ramon, al quale chiedo gentilmente di togliere tutti i commenti relativi a questo scherzo penoso e infantile (tra l’altro se puoi dovresti anche confrontare le mail o gli IP ti tale chiamato “Franconetti” che dette la notizia della morte di Bertinotti e di questo imbecille che si chiama “Ferruccio”, il quale mi fa davvero pena e squallore).

    Saluti, e a reincontrarci semmai su un altro blog.

  268. Gabriele Says:

    …dimenticavo Laura tra le persone da salutare:)

  269. giovanni Says:

    Caro Gabriele,certo che te lo confermo!!!
    Però lasciati dire una cosa. Ferruccio ha fatto uno scherzo,macabro,ma uno
    scherzo. Io ci sono cascato in pieno perchè il comunicato era fatto bene era
    REAL istico.Credo che ferruccio abbia voluto sintetizzare con questo una sua
    posizione rispetto al dibattito sui reality.O forse no era solo uno scherzo e basta. Non la prenderei così di petto.Ridici su ,che diamine,e non fare il
    moralista. Poi se chiedi a Ramon di cancellare il tutto per me caschi male perchè a mia memoria Ramon ne ha fatte ben di peggio(come scherzi) !
    Coraggio Gabriele almeno hai capito che sono un pollo e che non sono
    in malafede,questo credimi,mai.
    Viva la vita!

  270. suvvia gabriele! ma come sei suscettibile!

    va bene, io l’avevo capito che quella di ferruccio era una battuta… ma insomma, tu nella tua vita scherzi, anche macabri, non ne hai mai fatti? eddai!! un po’ di senso dell’umorismo. non farne una questione personale.
    “abbandoni il blog e dai il commiato a tutti”…. ma per favore gabriele.
    questa è pur sempre una comunità,anche se virtuale, e alla fine si capisce qual’è il punto debole di noi. e se qualcuno fa uno scherzo benvenga!
    già la vita è pesante, se ogni tanto non l’alleggeriamo davvero diventa invivibile. era uno scherzo, un semplice scherzo. io ho fatto anche di peggio nella mia vita, ma nessuno si è offeso. ho murato vive persone (per davvero). uno chiuso nell’ufficio, fuori erano in atto lavori di ristrutturazione, abbiam preso i mattoni e uno sopra l’altro abbiam chiuso la porta.quando ha aperto la porta si è trovato il muro.tra un po’ gli veniva una crisi di panico… e questa è solo una delle tante…un’altra volta all’ordinazione di un sacerdote un bel regalino: scatole di condom. aperte davanti a monsignori e vescovo. che doveva fare, mi doveva uccidere??? ma dài! era uno scherzo!!
    daài piantala uno scherzo è uno scherzo. punto
    ma tu, amici miei, non l’hai mai visto?

  271. Gabriele, io con te ho litigato, ci siamo “scornati” su molte cose, ma penso che questo sia la ricchezza del dibattito. Mi dispiace che uno scherzo seppur di pessimo gusto ti faccia smettere di frequentare il blog, scusa ma così la dai vinta a chi ti ha offeso con questo scherzo idiota!
    ripensaci
    Laura

  272. Parlando di orgasmi, femminismo e capitalismo.

    Vi e’ un nuovo spot pubblicitario in cui si vede una donna che si eccita toccando un collana. L’eccitamento e’ tale che piu’ tocca e piu’ si eccita ed allora piu’ tocca e cosi’ via. Orgasmo in diretta davanti alle telecamere.

    E chi parla di femminismo, vuole lasciare i compagni in compagnia di queste? E stiamo freschi…..

    Lo spot e’ su Repubblica.it, e’ uno spot riflessivo perche’ non riesci a comprenderlo sino a quando non capisci che lei si sta’ eccitando non perche’ qualcuno le sta’ facendo qualcosa li nel punto dove la telecamera non inquadra. Ma si eccita perche’ si tocca la collana con le pietre preziose che lei indossa.

    Insomma i maschietti sempre li pensano….come anche le donne….. sempre li pensano…

    Pero’ il dubbio, rimane. La camera non inquadra il punto ‘naturale’ che un uomo pensa di toccare per farle partire quel tipo cosi’ ‘forte’ di eccitazione

    Quindi solo la collana puo’ avere avuto quell’effetto eccitante.

    Che fine ragazzi ………. e a pensare che si incazzavano con noi solo per una discussione o perche’ abbiamo rivelato loro le nostre fantasie……

    Ora che ho descritto questo spot utilizzando un turpiloquio, guardatevi lo spot che e’ molto piu’ attraente.

    E’ sulla homepage di Repubblica.it

    Sal.

    Avviso alle femministe: non fate propaganda conto i maschietti comunisti o i ribelli a sinistra perche’ il marketing e freud sin dagli anni ’60 hanno studiato come fare fessi sia gli uomini che le femministe.

    Avanti il prossimo maschietto comunsita pronto per essere massacrato… poi’ alla fine se ne starano davvero da sole…….

  273. salvatore. intanto la modella dello spot americano ha citato in tribunale la casa di gioielli chiedendo che venga bloccato perché “pornografico” e perché durante le riprese non sarebbe stata messa al corrente del risultato finale. e mi sembra un segnale positivo che viene da un mondo lontano dal nostro (se intendi parlare di femminismo in certi termini che ancora non ho ben chiari)
    questo per dire che le donne che pensiamo non siano padrone del loro corpo perchè lo usano come strumento siano delle oche senza cervello. niente di più falso.
    quest’episodio mi ricorda un altro episodio avvenuto anni fa. una denuncia nei confronti di tinto brass di un’attrice che era stata chiamata per un provino di “tinto brass-fermo posta”. il regista l’aveva scritturata con l’impegno da parte dell’attrice di tingersi i capelli castani perchè a lui le bionde non piacevano. detto, fatto. il risultato fu che l’attrice non venne mai inquadrata in faccia, ma solo dal collo in giù. fu citato in tribunale per lo stesso identico motivo di questo spot
    perdonami ma non riesco davvero a seguirti

  274. Maria, infatti. Non seguirmi se non se io vado fuoristrada anche te poi vedi.

    Io ho fatto un’apprezzamento estetico del video. Ho fatto anche delle riflessioni.

    Tu hai citato altre implicazioni.

    Il fatto e’ che quando il filmato viene messo in giro, ne’ le mie riflessioni, ne’ le tue avranno valore. Ma solo l’effetto desiderato dal regista e quello del pubblico. Insomma un po’ di teoria non farebbe male ma non e’ il caso.

    Quello che te hai scritto, e quello che io ho scritto, generalmente le donne e gli uomini che guardano lo schermo non lo fanno. Cioe’ non ti puoi aspettare che la gente rifletta, anche perche’ le informazioni sono passate dai media in modo da non riflettere.

    Allora Maria, che fai? Mi vuoi dire che ora il marketing non funziona piu’ e siamo tutti belli e liberi e coscienti con noi stessi??????????????

    E su dai!!!!!!!!

    Altrimenti non avremmo la possibilita’ di parlare di falsa coscienza. E marx, se non erro, era un ragazzotto un po’ cresciutello e conosciuto nel mondo. Ed il marketing e’ ancora li’ vivo e vegeto.

    Riflessione, Maria, rifilessione non sulle mie parole, ma come scardinare questi sistemi, cosi non litighiamo piu’.

    Grazie

    Sal.

  275. sal non voglio litigare
    tu ormai con me ti sei messo quasi a sfida
    io il sistema non so come scardinarlo se non attraverso forme democratiche. quella che ho evidenziato prima ne era un esempio
    questo è il punto sal ed è inutile che ci giriamo intorno
    il marketing è una questione complessa che non si risolve con la mia e tua riflessione su questo blog o altrove
    e nemmeno analizzando tutti gli spot del mondo, che ti garantisco sono deleteri a partire da quello che sembra il più innoquo, come la pubblicità dello shampo per donne
    oggi è una giornata particolare. un anno dalla strage degli operai della thyssen. abbiamo davanti a noi una settimana per mobilitare le coscienze in tal senso, affinche il 12 diventi una protesta di popolo e non di partito
    e non solo sui blog
    non è per dare priorità alle questioni, ma francamente io mi sto battendo, o per meglio dire faccio il mio meglio, per ricostruire.
    dal poco. dal niente. ma ricostruire. concretamente
    non prendertela a male come sempre, ma tu ogni volta implichi questioni che non competono a noi.

  276. Maria, vedi qui ti sbagli come molti nel partito.

    quando ho cominciato ad intravedere in rifondazione un partito con cui simpatizzare (in verita’ era stato inizialmente il pcl di ferrando) mi sono reso conto di quello che tu dici.

    cioe’ in rifondazione vi era in un certo senso un modo di fare politica polarizzato intorno a temi che diventavano inevitabilmente il cardine di tutto. allora vedi che rifondazione era tutto “froci e clandestini” da una parte (come disse qualcuno dopo la sconfitta) e tutto “no-global ed estremismo” dall’altra. almeno questo era quello che appariva all’esterno. magari non sara’ stato questo all’interno pero’ vi e’ da constatare che quella era l’impressione general che si aveva.

    quando sono arrivato, massacrando di critica Mussi per le sue scelte sulla qualita’ dell’educazione (ed ora, e solo ora tutti dicono che Mussi faceva politiche che non erano di sinistra ma vicine a quelle di cento-destra e si capisce, perche’ sono vere e proprie politiche egemoniche europee) mi hanno ri-massacrato (cioe’ menato di brutto metaforicamente) con le critiche.

    ho fatto presente che io sinceramente non vedevo un proprio posizionamento dell’universita’ e della scuola nelle politiche del PRC. Poi il fallimento delle politiche e poi nuovamente le lotte. Cazzo che le lotte poi si sono fatte sull’universita’ e chi diceva che non era possibile posizionare una critica marxista all’ interno dell’educazione ha veramente straccannato, perche’ stiamo dimostrando esattamente come e’ possibile farla. comunque vedremo anche li’ come andra’ a finire.

    e guarda caso io mi spingo anche a dire che se avessero il coraggio a darci copertura, scopriremmo piu’ connessioni tra le varie lotte e l’universita’ e la scuola. ora dopo aver detto questo la gente si incazzera’ pero questo e’ quello che veniva fuori dalle tv della carta stampata, dal web due anni fa’.

    E be’ e allora lo stesso con la questione del marketing, del capitalismo e del consumo che discutiamo oggi. Dove cacchio e’ andato a finire il movimento no-global?

    Io ci vedo benissimo tutte le convergenze di lotta tra i no-global, il marketing nei supermercati, l’educazione universitaria sempre piu’ commercializzata, i lavoratori che si inginocchiano alle multinazionali che chiudono e cambiano paese, la TV che diventa sempre piu’ un format (come X factor, l’isola dei famosi) e cosi’ via.

    Be’ allora rimettiamo in piedi la critica marxista per riprenderci tutti gli spazi che ci hanno fregato: questo e’ quello che molti vogliono.

    E allora ci puoi mettere anche la critica cinematografica, teoria del cinema, della TV e tutto l’armamentario di sinistra che tutti si aspettano si muovi da un momento all’altro per abbattere tutto questo “consumo di cultura”.

    e dico che quel compagno su Bellaciao fece un osservazione brillante. la realizzazione che la sinistra stava diventando per cosi’ dire “leggera”. il peso della carne vissuta, del corpo che fatica, delle mani vissute nel tempo, del pensiero che realizza se stesso e la critica stavano cedendo il posto pian piano alle tette, ai culi, allo spettacolo, all’opinione, al telecomando: alla leggerezza ed al consumo.

    Permettimi anche di dire che non e’ con la critica che si fa’ la rivoluzione.
    Per la rivoluzione abbiamo di bisogno della base cosciente. (e non e’ finita qui con questo perche’ vi e’ una montagna di lavoro a parte da fare)

    Io ci vedo dei veri e propri movimenti culturali in tutto questo che ti ho elencato. Per sfociare poi in parlamento con delle vere e proprie politiche che superino il neo-liberismo rampante che sembra stia anche contagiando parte della sinistra antagonista.

    Secondo me e’ questo l’andare oltre.

    Vi sono spazi e idee. Ed e’ sulle idee che dobbiamo lavorare, come si rigenerano, come si ideallizza e come si radicano attraverso i rapporti umani.

    Dobbiamo riscoprire la critica che non si e’ spenta da sola perche’ si era esaurita, ma perche’ e’ stata stroncata dalle politiche del consumo del neoliberismo. Abbiamo bisogno di andare oltre l’opinione da consumo.

    E ti dico che lo stesso errore del prima elezioni non deve essere commesso. Niente polarizzazioni o politiche di rappresentanza. Ma politiche che sono spinte dal basso. Da un essere che si ribella della propria condizione. Da un essere che diventa cosciente della propria condizione e che non ha paura.

    Il 12??

    Secondo me sarebbe grande se non si trasformasse in un “polo politico” ma restasse per quello che e’: un movimento di lavoratori, studenti , docenti, genitori che scardina e smantella tutte quelle stratificazioni ed intrecci temporali.

    Poi la politica approccia il parlamento, ed e’ li che cominci a far cambiare le cose in prospettiva per un futuro perche’ alla base nel frattempo le cose sono gia’ cambiate. Allora hai la base con te ed e’ con quella che fai la rivoluzione.

    Sal.

  277. La gente vive ancora nel mito del “non rispondere” sui blogs cosi’ separano automaticamente i “trolls”. E costoro cosi’ potenti nel definire i protagonisti ed i trolls non si accorgono delle ideologie concetualizzate nelle tecnologie che loro stessi utilizzano.

    Se non ho risposto ad alcuni dei vostri messaggi, non era per trasformarvi in trolls. Era semplicemente perche’ ho letto il vosto post e poi dimenticato Tornaci di tanto in tanto se vuoi, perche’ pubblichiamo sempre cose “piccanti” che non passerebbero nemmeno su Liberazione.

    Sasha, ho scritto abbastanza su Luxuria per far capire che non e’ una cosa personale e non ho nulla in particolare contro la sinistra. I metodi per affontare certe questioni, secondo me, sono sbagliati poiche’ rafforzano il potere che si intende attaccare.

    Sal.

  278. Non so perche’ il messaggio di prima e’ stato troncato in parte.

    Comunque…

    MarioGC grazie per l’informazione. I compagni di Londra mi hanno contattato e abbiamo gia’ scambiato saluti e contatti telefonici. Mi sembra che stiano al lavoro alla grande e andro’ a trovarli quanto prima. COBAS Uk e’ un tentativo per il momento. Pubblichiamo della critica all’establishment universitario britannico ed alle politiche universitarie dei New Labour. Faremo di tutto per far partire un movimento COBAS indipendente dall’unico sindacato universitario Inglese. (cosa molto difficile!) Tornarci a visitarlo poiche’ pubblichiamo cose “piccanti” che ‘nemmeno Liberazione oserebbe fare’.

    Ciao.

    Sal.

  279. buon journe!!

    noiosi i giornali e giornalisti oggi: “inter strepitosa” “inter devastante” “inter prendi i punti e scappa” “contro l’inter ci seve un’ impresa”
    che fantasia!
    vabbè. oggi qui c’abbiamo la juve. che, senza urtare la sensibilità di alcuno, nonostante gli acciaccati e gli infortunati, fa miracoli.
    vorrei segnalare ai compagni che stamani in posta ho trovato un’appello dei ragazzi dell’onda, che mi pare degno di considerazione e riflessione per tutti.anche in prospettiva della mobilitazione del 12.
    l’ho pubblicato volentieri perchè mi sembra molto interessante
    se lavoriamo così, chissà…. fosse che fosse la volta buona che si riesca a squotere le coscienze?
    mah!

  280. ciao compagni,vi ritrovo dopo vari giorni di assenza.Vi posto questo articolo di Piero Citati uscito il 5/12 su Repubblica.Ovviamente in diversi punti è assai discutibile però interessante.
    Poi vi informo che sul sito http://www.esserecomunisti.it ci sono i documenti e la relazione di Ferrero dell’ultima Direzione Nazionale.Poi sul sito del partito http://www.rifondazione.it ogni giorno c’è un ottima rassegna stampa.

    Pietro Citati per “la Repubblica”
    Pietro Citati

    Tutto cominciò, credo, verso l´inizio degli anni cinquanta. Allora, un noto specialista americano in pubblicità venne incaricato di studiare il comportamento delle massaie nei nuovi supermarket. In un angolo, nascose una macchina da presa che avrebbe registrato i movimenti delle palpebre delle massaie mentre si aggiravano tra i reparti. Dal ritmo dei battiti egli poteva desumere la tensione interna di ognuna di loro: tenendo conto che la media si aggira attorno ai trentadue battiti al minuto.

    Quando una massaia metteva piede nel supermarket, veniva inquadrata dall´obbiettivo, che la seguiva passo dopo passo. Il numero dei battiti scendeva rapidissimamente, fino a raggiungere la media di quattordici al minuto: una media subumana, come quella dei pesci; tutte le signore precipitavano in una forma di trance ipnoide. Molte erano così ipnotizzate, che a volte incontravano vecchi amici e conoscenti senza riconoscerli e salutarli.

    Alcune procedevano con gli occhi sbarrati. Altre si aggiravano tra i banchi come automi, pescando a caso dagli scaffali, o inciampando negli ostacoli senza vederli: spesso non scorgevano la macchina da presa, sebbene fosse a mezzo metro. Quando avevano riempito il carrello, si avviavano verso la cassa. In quel momento, il numero dei battiti cominciava a risalire. Appena trillava il campanello del registratore e la voce del cassiere chiedeva il denaro, il ritmo delle palpebre raggiungeva, all´improvviso, i quarantacinque battiti al minuto.

    In questi quasi sessant´anni gli americani e gli europei hanno vissuto in una condizione di trance ipnoide, come le massaie del 1952. Abbiamo consumato, sempre più velocemente, sempre più istericamente, senza che nessuna necessità ci costringesse a comprare. Conosco un bambino di otto anni: ama piantare sul terrazzo di casa i peperoni e i pomodori e vederli crescere: ma, a Natale, padre, madre, nonni, nonne, zii, cugini e cugine gli regalano trenini elettrici, automobili modernissime, aerei teleguidati, animali mostruosi, che il bambino guarda con disgusto per qualche minuto e poi butta via.

    Non vedo perché uomini adulti debbano possedere otto telefonini, quaranta paia di scarpe, tre macchine velocissime, due televisori portatili, uno yacht con i rubinetti d´oro: né perché da qualche anno le contadine toscane comprino due cucine complete, una delle quali serve da salotto: né perché cinquanta milioni di persone visitino le Gallerie Vaticane o l´Ermitage, senza capire niente di quello che intravedono nel delirio; né perché, dopo sei mesi, una ricca signora milanese cambi il suo frigorifero bianco con un frigorifero rosa.

    Negli ultimi anni, il cosiddetto consumismo ha fatto crescere rapidamente l´imbecillità degli italiani. Un mio amico, che per molti mesi insegna Dante, Chaucer, Pindaro e Virgilio in un´università americana, è ritornato ieri a Roma. Mi ha detto che, in soli quattro mesi, la sciocchezza italiana è aumentata del trenta per cento, almeno nelle persone che occupano ruoli pubblici e appaiono in televisione. Quando li ha lasciati, erano individui quasi normali; dicevano sciocchezze pressappoco come le diciamo lui ed io. Ora aprono la bocca solo per pronunciare grandiose idiozie: ciò è divertentissimo per lui e per me, ma meno utile per il funzionamento dello stato.

    Mi ha ricordato due casi, che mi erano sfuggiti. Gli studenti dell´Onda, cioè il cuore e il fiore del nostro futuro, hanno appena preparato un piano sull´università: dove sostengono che l´elemento decisivo per la sua e la nostra salvezza è che gli studenti possano andare gratis al cinema.

    Lella e Fausto Bertinotti hanno assistito al trionfo di Vladimir Luxuria, già deputato-deputata di Rifondazione comunista, in una trasmissione fondamentalissima come L´isola dei famosi. Marito e moglie si sono commossi e hanno pianto, lasciando una piccola pozza salata di lacrime sul tappeto persiano.
    “Luxuria – ha detto Lella Bertinotti al marito – è una personalità di grande spessore. Si è messa alla prova ed ha vinto. Non ha sbagliato una risposta. Se l´è meritata, una affermazione così. Potrebbe essere il nostro Obama”.

    Non so nulla di economia; e mi conforto leggendo su Il Sole Ventiquattro Ore un intelligente articolo di Roberto Perotti, dove sostiene che quasi tutti gli economisti italiani ed europei ignoravano le tecniche finanziarie diffuse negli Stati Uniti. E non sono un profeta. Non saprei nemmeno lontanamente prevedere se le misure dei governi modereranno la recessione di questi mesi. O se, invece, piomberemo in una crisi peggiore di quella del 1929.

    Credo che la crisi americana distruggerà due modi di pensare diffusissimi. In primo luogo, la fede nel progresso ininterrotto. Per quasi quarant´anni, banchieri, industriali, politici, economisti, saggisti di terz´ordine hanno immaginato che la storia moderna sia dominata dal progresso ininterrotto, come un jet che sfonda l´infinito.

    Ogni anno il Prodotto Interno Lordo aumentava, la scienza faceva scoperte, la fratellanza universale cresceva, l´intelligenza si liberava dal peso dell´empio passato, e i banchieri giocavano con la carta, dove qualcuno aveva scritto cifre irreali, come in una partita di Monopoli. Un noto scrittore italiano ha detto: “Noi, genitori progressisti”; una razza certamente superiore, alla quale mi duole di non appartenere.

    Come quasi tutti gli storici sanno, nella storia non c´è nemmeno un´ombra, o un barlume, di progresso ininterrotto. Quando sembra sul punto di giungere alla meta, la storia si ferma, bivacca per qualche tempo in un bosco o in una palude, si addormenta, produce catastrofi, ripercorre la strada che ha già percorso, procede a zig-zag. Credo che avesse ragione Leopardi, quando nel maggio 1833 scriveva a una sua amica fiorentina, Charlotte Bonaparte. “Quanto a me, cara signora, voi sapete bene che lo stato progressivo della società non mi riguarda per niente. Il mio stato, se non retrogrado, è eminentemente stazionario”.

    Quindi entrerà in crisi il cosiddetto consumismo. Non sarà più possibile consumare, consumare, consumare: comprare una Bentley quando basta una bicicletta. Mi auguro che gli uomini ritrovino un giusto rapporto con le cose, che abbiamo comprato, ingoiato, sciupato, gettato con incredibile leggerezza per tanti anni. Oggi, sono troppe. Si accumulano da tutte le parti, l´automobile e la lavatrice, il quadro e il tappeto, cinquecento cravatte e quaranta paia di scarpe nell´armadio.

    Siamo ricoperti dagli oggetti: nascosti dagli oggetti; stanchi di quello che produciamo. Abbiamo smarrito la sensazione di come è fatta una cosa: del suo peso, del suo spessore, dei suoi colori, delle sue ombre, e del valore simbolico che può avere nella nostra vita. Non le amiamo più. Non possiamo amarle, visto che oggi sono diventate infinitamente sostituibili.

    Tutti gli oggetti del mondo hanno diritto alla nostra attenzione e al nostro rispetto. Non ci sono cose sostituibili. Tutto ciò che esiste, sebbene fabbricato in serie, è unico. Anche una vecchia giacca, o una vecchia automobile, o una lavatrice che cade a pezzi chiedono il nostro riguardo. Dobbiamo recuperare le virtù della civiltà contadina, ritrovando la parsimonia, la sobrietà e quasi l´avarizia all´inizio del ventunesimo secolo. Non c´è da possedere nulla, perché il possesso è una qualità che apparteneva ai tempi di Balzac, non a quelli moderni.

    Vorrei essere Virgilio, o Orazio, o Ariosto, o Manzoni nelle loro case di campagna. Amavano poche cose, le accarezzavano con la mente e la mano, contemplavano un grappolo d´uva, un albero, o un tramonto, abituandosi alla precisione, che noi abbiamo perduto.

    Certo, la Cina continuerà a consumare. Aumenterà ogni anno il Pil del dodici per cento, moltiplicherà le fabbriche, i porti, gli aeroporti, si coprirà di gioielli e di vestiti acquistati a Parigi, mentre le ciminiere e le automobili sporcheranno il cielo di un nero incancellabile, e i tibetani verranno offesi e uccisi. Preferisco l´Europa: gli olivi e i cipressi delle colline toscane, le campagne francesi dove le cuspidi delle cattedrali forano il cielo rosa, le foreste di rododendri della Scozia; o gli agilissimi, delicatissimi grattacieli di Manhattan, con i vetri che riflettono l´Hotel Plaza.

    Non mi importa nulla se conosceremo la decadenza: se non cambieremo frigorifero ogni settimana: se saremo più poveri e consumeremo meno; e se i nostri regimi politici sembrano ai Cinesi lievemente anacronistici. Mi importa soltanto che gli Stati Uniti e l´Europa continuino a capire il mondo, ad accoglierlo e a trasformarlo, conservando quel prodigioso dono di metamorfosi, che ha permesso a tanti popoli, tanti dèi, tanti libri di penetrare nelle nostre terre.

    [05-12-2008]

  281. elisabetta Says:

    Nel caso dovesse accettare la candidatura alle europee, sempre che non troviate altre figure rappresentative quali vedove o ex qualcosa o figli di ex qualcos’altro (perche’ secondo me sono questi i criteri sui quali fate la campagna acquisti), ecco nel casso non dovesse difiutare, beh fatele anche un corso accelerato di sinistra. Tipo le principali date. Magari quella del muro di Berlino.
    Ha davvero fatto un figurone.

  282. elisabetta perdonami ma non capisco la tua ironia,se è ironia.Guarda che da qui alle europee quello delle candidature sarà l’ultimo problema,forse non hai ben capito che il tempo delle vacche grasse è finito…………..

  283. andrea non ti preoccupare. le parole sono diventate cosi’ bidirezionali che solo alcuni sono odiati veramente oggigiorno. coloro che hanno preso posizione e parlano coerentemente. il resto e’ tutto opinione, cambiamenti, tette, culi, articolino su repubblica di qua’, servizio sul corriere della sera di la’. ed anche la home page di rifondazione dice tanto.

    sappiamo gia’ chi vincera’ le euopee, non prendeteci sempe per fessi.

    Sal.

  284. Compagni vi segnalo che arà on line nei prossimi giorni (10 dicembre probabilmente) http://www.economiaepolitica.it, il nuovo sito dedicato alla “critica della politica economica”, coordinato da Riccardo Realfonzo, direttore del dipartimento di Analisi economica e sociale dell’università del Sannio e animatore, negli ultimi anni, di importanti battaglie politiche: l’appello, nel 2006, contro l’abbattimento del debito pubblico realizzato dall’allora ministro dell’economia Padoa Schioppa; e i due importanti convegni, nel 2005 e nel 2007, denominati Rive Gauche e l’Economia della precarietà (di quest’ultimo la Manifestolibri ha da poco pubblicato gli atti, curati dallo stesso Realfonzo insieme a Paolo Leon).finalmente i comunisti cominciano a riparlare di economia.Ve ne era un gran bisogno.

  285. Maria la selezione naturale, eccola! Avevo ragione! Gira e rigira arriviamo sempre li’ ! Ed ora vedrai che i comunisti non alzeranno nemmeno un dito conto questa ricerca fatta in l’Inghilterra.

    (non ripotano mai il livello di antidepressivi ed il mobbing presente nei luoghi di lavoro – eppure quella e’ ricerca a portata di mano su internet fatta da specialisti)

    ora dobbiamo rivedere tutte le critiche e teorie conquiste della sinistra….o le femministe potrebbero mettere gli uomini non intelligenti sul rogo.

    dal corriere della sera….

    —————-
    Maschi intelligenti hanno sperma migliore
    Una relazione genetica. Indipendentemente dallo stile di vita.

    Spermatozoo (MedicalRF.com/Corbis)
    MILANO – L’intelligenza si ritrova anche negli spermatozoi: lo sperma di maschi più intelligenti è di migliore qualità, sia come concentrazione, sia come numero e motilità degli spermatozoi. Lo sostiene uno studio condotto da Rosalind Arden dell’Istituto di Psichiatria del King’s College di Londra, pubblicato sulla rivista Intelligence. Si tende a credere che i ‘cervelloni’ siano anche più sani in quanto la loro intelligenza li porta ad adottare stili di vita salubri. Ma potrebbe non essere tutto qui il nesso tra intelligenza e salute, forse alcuni ‘geni dell’intelligenza’ potrebbero avere anche altre funzioni nell’organismo. Infatti gli esperti hanno sottoposto 425 uomini a svariati test di misura del quoziente intellettivo e poi esaminato campioni del loro sperma. È risultata un’associazione tra intelligenza e qualità dello sperma, più l’uomo è intelligente, migliore è il suo sperma, indipendentemente da stili di vita ed età. Dietro questa relazione devono quindi esserci dei geni, spiegano i ricercatori: è possibile che durante lo sviluppo embrionale geni che influenzano la formazione del cervello siano importanti anche per lo sviluppo dei testicoli.

    ———-

  286. scusa ma perchè ti riferisci sempre a me?
    “Maria”
    dovrei fare mea culpa perchè sono femminista?
    o non ho capito,dovrei caricarmi di tutte le colpe reali o potenziali di tutte?
    poi perchè i comunisti dovrebbero alzarsi contro questa ricerca? ma perchè non vai da giuliano ferrara!! che quello è interessato alle questioni di bioetica e biogenetica?senza scomodare sempre marx?
    guarda che le femministe hanno cose più importanti a cui pensare,sai? non vorrei sconvolgerti, ma diciamo che i vibratori, gli orgasmi e lo sperma non rientrano nelle nostre priorità.e al rogo non ci mettiamo nessuno.
    guarda che sei disarmante, davvero disarmante…

    con tutti i problemi che c’abbiamo noi donne… mah!
    e a proprosito di problemi seri, oltre allo stermino a ciudad juàrez, per chi non lo sapesse, segnalo che tre giorni fa, 4 dicembre leyla zana, che è già stata per dieci anni in carcere per un discorso pronunciato nella grande assemblea nazionale turca nel 1991, ha subito una nuova condanna a dieci anni di carcere, per alcuni discorsi pronunciati in turchia nonché presso il parlamento europeo e presso il parlamento britannico. eppure leyla zana è uno dei simboli, riconosciuti in ambito internazionale, della lotta pacifica del popolo kurdo. la linea politica del governo negli ultimi anni si sta facendo radicalmente militaristica e si riaprono le porte del carcere per leyla zana, pur se proprio il partito di governo l’aveva indicata come punto di riferimento per conseguire l’ingresso nell’ UE. Invece, il governo attuale spinge ora i punti di riferimento verso il carcere. l’insistenza della turchia nel voler risolvere la questione kurda con metodi militari sta militarizzando totalmente il regime turco e sta allontanando totalmente la prospettiva dell’ingresso nell’UE. la linea politica portata avanti dagli anni ’90 contro la popolazione d’etnia kurda ha causato la distruzione di migliaia di villaggi e lo sfollamento forzato di milioni di persone all’interno del Paese.la condanna inflitta a leyla zana, Premio Sakharov per la Pace, dimostra molto chiaramente quel che può accadere a una persona kurda molto nota internazionalmente. cosa può dunque accadere a persone meno in vista, dal momento che in turchia si prova a mettere a tacere qualsiasi voce che potrebbe aprire il mondo kurdo verso l’esterno?
    l’ uiki ha mandato un comunicato e invita l’europa a mobilitarsi.
    son questi i problemi che riguardano le femminista caro salvatore.

  287. Salvatore i giornali italiani sono di un ignoranza scientifica mostruosa,bisognerebbe leggere tutta la ricerca e non gli estratti per giornali.Spesso si scopre che i ricercatori hanno scoperto tutt’altro.Il corriere della sera poi è il peggiore di tutti.Guarda oramai secondo loro esiste il gene della timidezza è tutto dire.
    Diversi uomini geniali erano sterili.Poi il cosiddetto quoziente intellettivo(Q.I.) è risaputo che non misura l’intelligenza ma solo l’abilità a svolgere certe operazioni,tanto è vero che in america gli studenti fanno esercizi e test per aumentare il punteggio del Q.I..

  288. Poi se volessimo smentire ogni cosa……….tanto in italia noi maschi siamo convinti tutti di essere intelligenti quindi il problema della selezione naturale non si pone.
    I comunisti avrebbero da alzare dita e mano contro ben altro…….,ma l’anno scorso il corriere non aveva parlato di un altra ricerca inglese in cui si producevano spermatozoi dal midollo spinale delle donne,per poi concludere che oramai di uomini non c’era più bisogno?

  289. Ramon ma dove ti trovi?
    Ramon leggendo il documento approvato a Berlino della sinistra europea, che condivido naturalmente, ho trovato il progetto Galileo, che cos’è?

  290. Si va be’ Maria, cambia quell’immagine che mi fa’ veramente paura!!!!!!

    Che sono sti’ scheletri nell’armadio…..

    Sal.

  291. Maria quella potrebbe essere solo un problema di liberta’ di parola e pensiero. Mo’ ogni cosa e’ femminista. e dai…

    Secondo me anzi si dovrebbe incatenare esattamente li’ il discorso di liberta’ di parola, senza farne un problema politico. Che gli inglesi lasciano parlare tutti, ma poi ne bombardano a milioni con le scuse (vedi iraq), o non se ne fottono un cazzo (scusa il temine ma non e’ legato minimamente al post dello spermatozoo!) quando la stessa gente che vive in inghilterra butta acido in faccia alle ragazze musulmane pe non fale sposare ed andare a scuola. io non ci vedo nulla di femminismo in questo , ma molto di libero pensiero.

    Ti mando un bacio comunque va….anche te sei favolosa

    Sal.

  292. Ciao tutt*

    vi segnalo Bellaciao e l’articolo in cui è ancora citata Luxuria
    http://bellaciao.org/it/spip.php?article22325

    ma in quanto presente alla manifestazione dei gay l’altroieri a Roma, per la scandalosa presa di posizione del Vaticano contro la depenalizzazione del “reato” di omosessualità, nonché l’ugualmente scandalosa richiesta della Cei di fondi alla scuole private, accettata da Tremonti a tamburo battente!!
    Credo che dobbiamo battere, sì, sui temi culturali di fondo come la laicità dello Stato, ma anche perché, come si vede, spesso hanno anche risvolti economici concreti!! i soldi dati alle private da dove sono stati presi?? e perché il vaticano non paga l’Ici?? (che poi Alemanno si vanta di essersi fatto dare dal governo 500 milioni di euro per Roma.. “forse” se il truffatore berlusconi non avesse promesso di levare l’Ici per prendere voti, ora il Comune non avrebbe chiesto ed ottenuto soldi pubblici!!

    E il livello della mia rabbia sale.. altro che litigare tra di noi, e “i dispetti” a 5 mesi dal Congresso!! questi ci stanno massacrando
    (e mi fermo, non voglio parlare della riforma della giustizia invocata da Alfano e dagli altri scagnozzi, altro che giustizialismo di Di Pietro: manca solo che il potere esecutivo controlli la magistratura e abbiamo fatto l ‘en plein verso il regime!!

    Un saluto
    (e scusate lo sfogo)

  293. P.S.
    .. che poi se noi abbiamo qualche problema interno, non è che il PD stia messo meglio!.. se solo riuscissimo ad intercettare i malcontenti!..

    (il povero Zoro non sa più a che santo votarsi.. 🙂

    http://it.youtube.com/watch?v=QCBDxEkyCWE

  294. ramon ma dove ti trovi?

  295. caro gabriele (post del 2 dicembre), guarda, non fidarti di me. mai. documentati, informati, sulla storia degli ultimi 40 anni in colombia. perché il conflitto c’è da 40 anni, non dal rapimento della betancourt. ti ho già detto dei sequestri. ma senza risultato. tu sai della betancourt, a quanto pare. ma sai che poco prima che il governo pastrana interrompesse unilateralmente il processo di pace le farc liberarono 500 (si si ho scritto 500 – cinquecento) prigionieri? il governo aveva messo in libertà 5 o 6 (cinque o sei) detenuti delle farc “per motivi di salute” e le farc risposero con 500. la risposta del governo a questa scelta delle farc fu la rottura del processo di pace. le farc ebbero 24 ore per smobilitare da un territorio grande come la svizzera e dissero che avrebbero ricominciato a prendere prigionieri. la senatrice e candidata alla presidenza betancourt decise di recarsi, contro il volere del governo che la diffidò, esattamente nel cuore del territorio dal quale le farc si ritiravano. anche un bambino avrebbe capito che non era il caso. nei mesi seguenti le farc sequestrarono numerosi senatori e deputati colombiani, oltre che i militari fatti prigionieri in combattimento.
    molti di questi sono ancora nelle mani delle delle farc, ma nessuno se ne occupa.
    comunque, il problema non è nel condannare o meno i sequestri da un punto di vista etico. la condanna è scontata per me. il vero problema è se si può attivare un processo di pace, magari iniziandolo con lo scambio umanitario di prigionieri (perché le farc considerano i “sequestrati” rpigionieri di guerra), per mettere fine ad una guerra che non vincerà nessuno per chissà quanto altro tempo. a tal fine le condanne morali non servono a nulla ne contro le farc ne contro il governo e i paramilitari. serve politica. serve la consapevolezza che gli USA vogliono a tutti i costi tenere aperta la guerra perché la colombia è un fattore destabilizzante in una area nella quale sono in gravissime difficoltà.
    ripeto. tutte le opinioni sono rispettabili ma non si può formarsi opinioni serie sulla base della disinformazione dei servizi.
    caro gabriele (post del 5 dicembre), al social forum di firenze c’era un partito in sintonia con il movimento e che era avvertito come diverso dagli altri partiti. nessuno vuole togliere a bertinotti i suoi meriti in proposito, tanto meno io. ma continuare a parlare solo delle persone è terribilmente fuorviante. c’erano, all’epoca, componenti del partito che non erano d’accordo con le analisi e le teorizzazioni sul movimento, non è un mistero. ma c’erano anche diversi dirigenti (di quelli sempre d’accordo con bertinotti) che il movimento lo hanno frequentato solo per comparire nelle foto vicino a bertinotti e del quale non hanno mai capito un accidente. così come c’erano altri dirigenti e militanti che hanno sputato sangue e lavorato intensamente per la linea di internità ai movimenti. descrivere tutto con bertinotti è solo imitare il modo superficiale e manicheo con il quale parlano di certe cose a porta a porta o i politologi da strapazzo sui maggiori quotidiani.
    poi ritorna l’ossessione elettorale. le mazzate le prendono le classi subalterne, i gay, gli immigrati, i rom ecc ecc. a me interessa un partito che si proponga esplicitamente di riconnettersi a questo. un partito che pensa alle elezioni per mettere in piedi un cartello di trombati di tutti i tipi che pensano solo a se stessi e al PD, che si eccitano appena d’alema mostra la giarrettiera e che sognano improbabili nuovi partiti, non solo non mi interessa ma lo combatterei.
    caro gabriele (post del 6 dicembre), ho detto mille volte che 1) questo è un blog personale (proprio per questo non ho nemmeno messo il simbolo del partito al quale appartengo per non ingenerare nessun malinteso) nel quale metto articoli e riflessioni. 2) i commenti sono liberi e non censurati. 3) il fatto che i commentatori discutano di ciò che preferiscono secondo me è un bene, ma questo non fa del mio blog un’istanza o un’area politico programmatica. men che meno un luogo dove si formano e prendono decisioni. 4) che, non essendoci censura, ne approfittino imbecilli di ogni tipo è solo una cosa inevitabile. come puoi verificare leggendo le migliaia di commenti il principale bersaglio degli insultatori di professione sono io, ma non me ne curo al punto che non ho cancellato un solo insulto rivolto a me. 5) il cretino patentato che ha detto che eri morto, scusa se te lo dico così, non merita nessuna attenzione. credo che il miglior modo per rendere inutili simili provocazioni sia ignorarle e non svilupparci sopra discussioni infinite. comunque tolgo il commento incriminato. ma devi sapere che chiunque può postare commenti inventandosi una email che non esiste. diversamente dovrebbe esserci una registrazione certificata. e io, che gestisco il blog da solo, non ho il tempo e la possibilità di farlo.
    ovviamente sei liberissimo di non intervenire più nel blog ma lasciati dire che sei sempre stato il benvenuto, che hai scritto ciò che ti pareva e che le tue opinioni sono state rispettate e prese in considerazione seriamente da me e da diversi altri visitatori del blog. a te, come a chiunque è capitato di essere frainteso e/o insultato. ma non dal blog, perché questo blog non è una comunità composta da persone certificate e iscritte.
    io mi chiedo come mai in altri blog, dove c’è una censura preventiva, si possano leggere post faziosi e pieni di livore contro idee e persone che spesso non possono nemmeno difendersi. in questi casi si può davvero parlare di una linea editoriale del blog e prendersela con il blog.
    con affetto

  296. caro mariogc, parliamo seriamente di cosa sono le elezioni e le liste. un partito che pensa di stare nelle lotte e nella società alle elezioni presenta liste aperte a persone impegnate nelle lotte e nella società, ben sapendo che i propri organismi dirigenti non possono e non debbono trasformarsi in liste elettorali e ben sapendo che le decine di migliaia di militanti non possono e non debbono essere trasformati in candidati alle candidature nelle liste. pena il trasformare il partito in un luogo di carriera politica. la composizione di liste (soprattutto quando gli eletti sono pochi) è una cosa molto complessa. bisogna contemperare l’esigenza di garantire la linea politica del partito (attraverso l’elezione di dirigenti), con l’esigenza di rappresentare simbolicamente lotte e settori sociali (con persone che oltre a rappresntarle condividano la linea del partito), con l’esigenza di rappresentare le culture politiche del partito (senza però trasferire nelle istituzioni la dialettica interna) e così via. dire che luxuria è stata candidata per i lustrini è una sciocchezza. nel 2006 abbiamo eletto 67 parlamentari. un quarto erano indipendenti e rappresentavano diverse esperienze di movimento: pacifismo, centri sociali, femminismo, movimento glbtq, cooperazione internazionale e così via. i compagni e le compagne del partito provenienti da fabbriche o da luoghi di lavoro si sono schierati con vendola ben di più di quanto non abbiano fatto le/gli indipendenti. così era anche nel PCI. era nel gruppo degli indipendenti di sinistra che spesso c’erano compagni/e critici verso il moderatismo del pci mentre negli ultimi 30 anni quasi tutti gli operai eletti si sono sempre schierati con la destra migliorista del partito.
    per non parlare del fatto che mentre per un professore universitario o anche un attore essere rieletto non è una ossessione spesso per i funzionari di partito e operai lo diventa per banali motivi di reddito e prestigio sociale, con conseguente conformismo rispetto alla linea del partito.
    insomma caro mariogc, capisco bene i motivi che ti spingono a dire certe cose ma, credimi, sono pure illusioni.
    quando rompemmo con il governo prodi e la maggioranza dei gruppi parlamentari uscirono dal partito, votarono per prodi e fondarono il pdci, i gruppi erano composti solo da iscritti al partito ed erano stati selezionati con il criterio che ti sarebbe piaciuto molto. l’unico indipendente rimase con noi.
    spero di essermi spiegato. spero.
    un abbraccio

  297. Concita de Gregorio si prese un critica da un vecchio militanta comunista partigiano a proposito dei blog. Questo diceva tutto incazzato che i comunisti si stavano bloggando tutti e che se ne fregavano di stare e discutere come si faceva una volta. Sara’ vero o aveva anche questo un’ attacco di arteriosclerosi (non so’ se e’ scritto bene)?

    Sal.

  298. su luxuria, scusate, ma non ho nulla da aggiungere a quanto scritto nell’articolo. che si discuta superficialmente sulla base di una frase o l’altra perché pronunciata in tv è solo il segno dei tempi.
    vorrei, inoltre, difendere ferrero.
    la prima cosa che chiedono a ferrero è: ricandiderebbe luxuria? e lui giustamente dice di si. poi vanno da luxuria e chiedono: accetta la ricandidatura? e lei dice di no. così un ricandiderebbe diventa una proposta alla quale è stato opposto un rifiuto.
    questo è il giornalismo politico in italia. in confronto qualsiasi reality è molto più serio.

  299. Ramon io non mi fido nemmeno di quello che dici te’ e sai perche’, ora ho deciso anche io di non frequentare piu’ certi blogs, di leggere certi giornali, di non guardare piu’ la TV e certi programmi. Mi leggo dei bei libri classici in cambio.

    Sal.

  300. animals Says:

    Scritto da Fabrizio Crescenti e Luisa Grasso
    mercoledì 26 novembre 2008

    Il Congresso regionale siciliano del PRC si è aperto, sabato 22 novembre, con l’auspicio di riproporre anche nell’isola la svolta “in basso e a sinistra” uscita vittoriosa dal Congresso di Chianciano. C’erano tutte le condizioni – la grande voglia di cambiamento dei compagni di base dopo una gestione sciagurata che ha portato il partito ai minimi termini, la ripresa delle lotte sociali e studentesche, i rapporti di forza favorevoli alle mozioni della maggioranza nazionale – perché le attese venissero rispettate. Eppure l’esito finale ha clamorosamente smentito il pronostico della vigilia.
    Ciò che è successo nei due giorni dell’assise congressuale ha purtroppo confermato ciò che era da tempo chiaro agli occhi di diversi compagni siciliani: la coalizione grassiani-vendoliani si è configurata come nuova maggioranza vincendo il congresso regionale, producendo un documento che prelude ad un ripiegamento a destra del partito e determinando, come conseguenza, la rottura della mozione uno Che aveva ottenuto la maggioranza assoluta a livello regionale.

    Che l’ambiente non fosse dei migliori lo testimoniano gli interventi succedutisi durante il fiacco dibattito ed il lento procedere dell’operato delle commissioni. Tale lentezza è da attribuire all’ostruzionismo dei compagni della seconda mozione, i quali hanno prima cercato di minare la compattezza delle altre mozioni, facendo leva sull’ “anello debole” della mozione 1 (l’area Essere comunisti, che si è dimostrata fin dall’inizio dei lavori tutt’altro che insensibile a simili operazioni), quindi di ottenere rinvii su rinvii.

    In un clima ben poco vivace, la commissione politica ha finalmente elaborato il documento politico, respinto senza appello dai compagni della mozione 2 per la mancata condivisione del suo impianto generale, in quanto troppo pervaso dallo “spirito di Chianciano”: inevitabile, a questo punto, il confronto dinnanzi alla platea congressuale di due documenti contrapposti, depositari di due diverse linee politiche, la prima rappresentativa delle mozioni della maggioranza nazionale (1,3,4), la seconda della minoranza vendoliana.

    Alle 14 della domenica, orario stabilito per il termine dei lavori, dopo la relazione conclusiva del segretario Paolo Ferrero, arriva il colpo di scena: i vendoliani compiono un’inversione a U e, lungi dal presentare il loro documento alternativo, chiedono per bocca dell’ex-segretario regionale Rosario Rappa di riconvocare la commissione politica per poter apportare modifiche al documento di maggioranza, divenuto ora come per miracolo “ampiamente condivisibile”. A questa richiesta, i principali esponenti di Essere Comunisti si dichiarano subito favorevoli: si sa, la democrazia è sacra, soprattutto quando si devono portare avanti operazioni spericolate.

    Il resto del Congresso vede la definitiva uscita di scena della politica e l’imperversare incontrastato del politicismo: i compagni della mozione 2 decidono di ritirare il loro documento e di collaborare alla stesura di un documento “unitario”; dal canto loro i grassiani escono allo scoperto, salutando positivamente questa folgorazione sulla via di Pergusa; si riunisce ancora una volta la commissione politica che sancisce il cambiamento del documento originario con l’integrazione degli emendamenti proposti dai vendoliani – due dei quali particolarmente insidiosi: uno che stralcia l’autocritica rispetto alla subalternità al PD, l’altro che conferma l’appiattimento acritico alla CGIL -, tutti accolti favorevolmente dalla maggioranza dei presenti, tranne che da noi e da gran parte dei ferreriani della mozione 1. Come da copione, il plenum congressuale approva a maggioranza (54 voti), coi voti decisivi dei vendoliani e dei compagni dell’area Essere comunisti, sia i singoli emendamenti che il documento finale. I contrari (28 voti, i ferreriani e i compagni delle mozioni 3 e 4), determinati a dare un segnale insieme di intransigenza e di solidarietà reciproca, si accordano per l’astensione. Fin qui la cronaca.

    In Sicilia nasce dunque una nuova maggioranza, che capovolge quella che guida il partito a livello nazionale, frutto di un accordo, certo non estemporaneo, tra le aree di Grassi e di Vendola, in verità non inconsueto nell’isola ma particolarmente odioso e indigesto oggi dopo la serie di sconfitte e arretramenti inanellati dalla precedente dirigenza. Ma ci sono tutte le basi perché nasca anche, ed è questo il dato politico più significativo, una nuova opposizione interna, questa volta non circoscritta solo alla nostra area, che da sempre si batte per un forte ancoraggio a sinistra del nostro partito, ma allargata alla mozione 3 (nonostante il loro coordinatore regionale, Guido Benni, subito sconfessato dai suoi, aveva inizialmente dichiarato il suo voto favorevole al documento emendato) e a quei compagni critici della mozione 1 che si sono opposti all’inciucio, difendendo la versione originaria del documento. La determinazione nostra e di diversi compagni dell’area Ferrero-Mantovani, con in prima fila i compagni della delegazione palermitana, è stata infatti decisiva nello svelare l’operazione di cambiamento di maggioranza che si nascondeva dietro la proposta di alcuni “emendamenti secondari”. La stessa chiarezza di intenti deve essere ribadita ora, opponendosi all’elezione di un segretario eletto con i voti della mozione Vendola.

    Le responsabilità politiche di tutta questa operazione non hanno bisogno di particolari doti interpretative: invece di blindare il documento elaborato in sede di commissione politica e già bocciato dalla mozione 2, i compagni dell’area Essere comunisti hanno preferito gettare alle ortiche l’accordo nazionale e persino spaccare in due la loro mozione, pur di difendere, col cinico tatticismo che spesso li contraddistingue, il mantenimento dello status quo nel partito siciliano. Questo comportamento probabilmente assicurerà loro un comodo posto da segretario regionale, ma certo non incontrerà il favore dei tanti compagni che si battono per la rottura con la subalternità al centro-sinistra siciliano, per una più incisiva presenza nei conflitti del mondo del lavoro e nei luoghi di studio, per una netta svolta a sinistra del PRC della nostra isola. Si è reso evidente una volta per tutte che c’è chi alla maggioranza di Chianciano ci credeva e ci crede ancora, e chi non ci ha mai creduto.

    Il Congresso di Pergusa, infine, può essere archiviato da un lato come una grande occasione persa per logiche assai poco limpide di riposizionamenti e di poltrone, quella di avviare anche in Sicilia il radicale rinnovamento di linea politica e di classe dirigente inaugurato al Congresso di Chianciano, dall’altro come il rafforzamento della parte, senza dubbio maggioritaria a livello di base, più critica e militante del partito siciliano: è in questa parte che ci riconosciamo, è da questa parte che lotteremo per il rilancio di una Rifondazione comunista in cui ci sia più disponibilità alla lotta di classe e meno agli intrighi di cortile, più spazio per studenti e lavoratori e meno per burocrati e intellettuali di terz’ordine.

  301. Questo e’ quello che vedono da fuori, e mi sembra sia giusto.

    Che poi dentro tutti sono coglioni e imbecilli quello e’ un’altro conto. Il PRC dovrebbe essere il primo partito d’Italia non fosse per gli intellettuali di terz’ordine e burocrati… mah!! Purtroppo non e’ cosi’. La retorica ci colonizza!


    Tante certezze stanno crollando. Da qualche tempo anche tra gli intellettuali è cominciato uno smarcamento a sinistra. Certo il centrodestra e il berlusconismo non sono ancora riusciti a sfondare nel mondo accademico, tra gli intellettuali più impegnati o nel mondo artistico e cinematografico, ma neanche la sinistra ha più la spavalda supremazia di un tempo. Oggi, chi può sceglie di starsene nella propria nicchia, o al massimo partecipa alla sottoscrizione di appelli. Ma ciò che più emerge in questi ultimi tempi è il crollo del primato, che una volta era un altro vanto della sinistra, cioè di avere la dirigenza politica, gli amministratori più bravi e più capaci”

    Sal.

    Scritto sulla Gazzetta. Non hanno tutti i torti.

  302. CARO RAMON, CARI COMPAGNI,
    MI SEMBRA CHE ULTIMAMENTE NEL NOSTRO PARTITO SI CONFRONTANO COSTANTEMENTE DUE LINEE, ARTICOLATE AL LORO INTERNO, ED OGNI OCCASIONE E’ BUONA PER RIAPRIRE IL DIBATTITO CONGRESSUALE CON ACCUSE RECIPROCHE, SCOMUNICHE, ANATEMI TRA CHI SI DEFINISCE INNOVATORE E BOLLA COME NOVECENTESCA ED OSTILE AI MOVIMENTI E ALL’INNOVAZIONE LA PARTE AVVERSA E CHI SI DEFINISCE COMUNISTA AL 100% E BOLLA COME NON COMUNISTA E REVISIONISTA GLI ALTRI.
    MA SIAMO CERTI CHE LA CRISI DEL NOSTRO PARTITO ABBIA ORIGINE NELL’APERTURA A TEMATICHE NUOVE (AMBIENTE, GLBT, LEGALIZZAZIONE, ECC) RISPETTO A QUELLE CLASSICHE DEL MOVIMENTO OPERAIO BASATE SULLA CONTRADDIZIONE CAPITALE-LAVORO?
    E DALL’ALTRA PARTE, SIAMO CERTI CHE IL SUPERAMENTO DI OGNI RIFERIMENTO ALLA NOSTRA STORIA DI COMUNISTI LA CREAZIONE DI UN SOGGETTO NUOVO E L’ACCORDARSI AD OGNI COSTO COL PD RILANCEREBBE LA SINISTRA IN ITALIA?
    SECONDO NOI QUESTO TIPO DI ANALISI NON CENTRA ASSOLUTAMENTE IL PROBLEMA BEN PIU’ COMPLESSO DELLA CRISI DELLA SINISTRA E DEI COMUNISTI IN PARTICOLARE, IN QUANTO, SE RIFLETTIAMO UN ATTIMO CI ACCORGIAMO CHE LA SINISTRA-L’ARCOBALENO TRACOLLA ESSENZIALMENTE PERCHE’ HA TRADITO LA SPERANZA DI CAMBIAMENTO INNESCATA DALLA SCONFITTA DI BERLUSCONI. DI CONSEGUENZA IL PROBLEMA NON E’ SE RAPPRESENTARE SOLO I LAVORATORI O DIVENTARE RAPPRESENTANTI DI GLBT, AMBIENTALISTI, ETC… MA SI POSSONO RAPPRESENTARE TUTTI IN QUANTO VITTIME DI QUESTO SISTEMA. IN ALTERNATIVA, QUANDO CI TROVIAMO IN UN GOVERNO CHE DELUDE TUTTI, FINIAMO TRITURATI DAL DISSENSO, DAL SENSO DI FRUSTRAZIONE DI CHI NON CREDE PIU’ POSSIBILE IL CAMBIAMENTO SOCIALE E SI RITIRA NELL’ASTENSIONISMO O NEL VOTO UTILE AL PD, SIANO ESSI LAVORATORI, AMBIENTALISTI, GLBT O QUALUNQUE OPPRESSO DAL SISTEMA.
    ALLA LUCE DI CIO’ IL DILEMMA NON E’ PIU’ QUALE CATEGORIA RAPPRESENTIAMO MA COME LA RAPPRESENTIAMO, SE DOBBIAMO DARE L’IDEA DI UN PARTITO CHE RESTA IN UN GOVERNO ANTIPOPOLARE O FA SCELTE CORAGGIOSE.
    QUINDI SECONDO NOI SI PUO’ ESSERE COMUNISTI ED INNOVATORI, A PATTO DI ESSERE REALMENTE PROTAGONISTI VINCENTI DEL CONFLITTO SOCIALE CHE ADESSO SI SVILUPPA SETTORIALMENTE MA HA BISOGNO DI UNA PROSPETTIVA COMPLESSIVA DI CAMBIAMENTO SOCIALE CHE SOLO NOI POSSIAMO DARE.
    CONFRONTARSI SUL BINOMIO IDENTITA’-INNOVAZIONE E RIPETERE L’ERRORE DI TRALASCIARE LA CONFLITTUALITA SOCIALE SAREBBE LA FINE DEL NOSTRO PARTITO, L’INSERIMENTO ORGANICO NEI PERCORSI DI LOTTA AVVIATI IN OGNI PARTE DEL PAESE, PUO’ ESSERE UN NUOVO INIZIO DEL PERCORSO DELLA RIFONZAZIONE COMUNISTA.
    UN ABBRACCIO!
    GIOVANI COMUNISTI CATANIA

  303. Sono d’accordo con i Giovani Comunisti di Catania.Per quanto riguarda sal:sai che scoperta ha fatto la Gazzetta sullo smarcamento a sinistra.Caro Sal questo avviene da 20 anni buoni,oggi è solo più evidente.Tante certezze stanno crollando?Stanno?Ma di quali certezze abbiamo vissuto negli ultimi anni?Il problema è che ad un certo punto chi ci votava per avere certezze sul suo futuro non trovandone è andato in cerca di quelle altrui,per quanto brutte.
    Da 20 anni è in atto una vera diserzione altro che smarcamento.
    Scusate ma perchè gli intellettuali non proviamo a farli noi,magari i giovani come i G.C. di Catania?
    Credete che faremmo più danni di quelli che girano oggi?

  304. Un grande abbraccio agli “estremisti pericolosi” di Catania!!!!!
    colpevoli di avermi fatto interrompere le ferie ed avermi fatto iniziare l’attività del mio blog. il mio primo post è stato per voi.
    mannaggia a voi, ma che combinate a catania??? 🙂
    felice di aver aperto il mio blog parlando di voi e felice di aver interrotto le ferie. forza ragazzi/e!!!

    “Dire la verità, arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria” Antonio Gramsci 😉

  305. Ciao,
    non ho letto tutti i post ma pensavo di trovare qualcosa sul giovane greco, e anche sull’ambiente. Come mai la contraddizione capitale/natura non vi interessa? Quello che sta facendo il governo Berlusconi sul pacchetto clima è probabilmente il suo crimine più grave, il suo più clamoroso cedimento alla dittatura del profitto contro le generazioni future. Io sono scioccata: bushismo senza Bush, retroguardia assoluta.

  306. Andrea, si fa’ il possibile.

    Come ho detto in un posto precedente, siccome poi’ non chiedo nulla in cambio possono dire tutto conto di me’.

    Sal.

  307. Come non sottoscrivere le parole di animals e dei Gc di Catania.
    Sul congresso Siciliano che dire! Non conosco il partito in sicilia ma queste dinamiche non sono poi così isolane-isolate. D’altra parte i mugugni nell’area di essere comunisti si erano palesati anche a Chianciano e l’operazione tentata in extremis a Chianciano poi si è materializza qua e là a livello locale. D’altra parte c’era da aspettarselo che a livello dei congressi regionali si sarebbero riaperte operazioni politicistiche volte a riduscutere la svolta a sinistra e anche la svolta in basso.
    Ora i congressi sono giunti al termine, ma ho l’impressione che il dopo Chianciano durerà ancora a lungo e in vista delle amministrative ahime ne vedremo ancora. Come dicono i compagni di Catania affinchè il dopo Chianciano si connoti veramente come il congresso del rilancio del PRC e non come il rilancio delle antiche e nuove dispute, occorrerà moltiplicare le nostre energie e investirle nella conflittualità sociale.

  308. Sugli episodi Greci sono da notare le profonde analogie tra la situazione economica, sociale e politica della Grecia e dell’Italia, ma sono anche da notare le differenze su come non si è tentato di giustificare l’omicidio della polizia rispetto a quello che avvenne al G8 di Genova.

  309. Sacha eccome se mi interessa la contraddizione capitale/ambiente e più che le polemiche intorno al pacchetto clima, sottolinerei la spinta sviluppista del governo ma anche del Pd che pensa che per risolvere la crisi basti costruire le grandi opere e le centrali nucleari (quelle sacha non emettono gas serra ma producono scorie radiottive molto peggiori dell’anidride carbonica). D’altronde anche Obama vorrebbe costruire grandi opere in ogni dove

  310. Luca sono d’accordo con te ma bisogna ammettere che esiste un capitalismo più lungimirante del nostro, anche se non va fino in fondo. Quello di chi dice: il business del futuro è la riconversion verde. Pochi sono sulle posizioni della Prestigiacomo e compagnia.
    Bisognerebbe trovare il modo di farci sentire contro questo scempio. Sembrava che i movimenti stessero prendendo piede e invece il sienzio è di nuovo assordante.

  311. Sul congresso siciliano eviterei di fare schematismi buoni-cattivi politicisti-base etc. Secondo me la cosa andava fatta in maniera diversa però non mi pare una peraione trasformistica…

  312. non conosco la realtà siciliana, ma mi trovo d’accordo con armerina. dividere in buoni/cattivi politicisti/base mi sembra azzardato. anche nel modo in cui viene illustrato nell’articolo di crescenti e grasso “intrighi di cortile” “intellettuali di terz’ordine”. mah! premesso che io son la prima ad attaccare certe manovre e non ci penso due volte, non lo mando certo a dire, ma con tutta sincerità, vista la nostra nostra frattura interna io sarei stata felicissima se anche in puglia si fosse giunti ad un documento di sintesi. qui non è stato proprio possibile.

  313. lucaocchionero Says:

    Bellissima l’immagine delle giarrettiere di D’alema!!! uauauauauauau!!! La utilizzerò anche io. Grazie Ramon!

  314. lucaocchionero. anche tu ti bevi tutto quello che dice ramon.
    “un partito che pensa alle elezioni per mettere in piedi un cartello di trombati di tutti i tipi che pensano solo a se stessi e al PD, che si eccitano appena d’alema mostra la giarrettiera e che sognano improbabili nuovi partiti, non solo non mi interessa ma lo combatterei.”
    io invece credo che il male sia maggiore e ben più grave dell’ “eccitazione” dei trombati davanti a d’alema. lucaocchionero, ma tu lo conosci l’ordine della giarrettiera? che è una compagnia di cavalieri inglesi nata nel medioevo? sullo stemma riporta l’immagine della giarrettiera. sai perchè? l’aneddoto relativo all’origine dell’ ordine è questo: durante un ballo a corte, una contessa, la favorita del re, perse una giarrettiera. il re si chinò per raccoglierla e si offrì di aiutarla ad indossarla di nuovo e uditi i bisbigli e le risatine maliziose dei cortigiani, si alzò e disse loro in francese: “Honi soit qui mal y pense!” Si vergogni chi pensa male di ciò.
    ramon vergognati. gli è solo caduta la giarrettiera a questi:-)
    vabbè luca, ti ricordo che è già martedì. aspetto notizie precise.grazie.
    e salutami il compagno voccoli (gran personaggio)

  315. Sì però il partito è sempre in panne. Non possiamo nasconderci che le cose non girano, perdiamo soldi, voti, visibilità, sostenitori… Non possiamo continuare così.
    L’ansiosa Sacha

  316. animals Says:

    Se si dice che in Sicilia c’era un documento di sintesi allora mi dispiace ma è un’analisi che non condivido per nulla. Lì si è spaccata la maggioranza e non c’ stata sintesi. Far finta di nulla mi sembra incomprensibile.

  317. Voto europeo, primi sondaggi
    Pdl al 39%, cala il Pd, vola l’Idv

    Rilevazione Ipr Marketing per Repubblica.it sulla consultazione del giugno 2009. Il partito di Berlusconi guadagna qualcosa sulle politiche. Il Partito democratico perde il 5,2% e Di Pietro sale del 3,4%. Male la sinistra estrema, frena la Lega e scende anche l’Udc di MATTEO TONELLI /

  318. Maria è lo credo che non è stato possibile, su quali basi lo sarebbe stato???
    Solo rinnegando grossa parte della linea politca uscita da Chianciano. E mi sa che è proprio quello che è successo in Sicilia. Spaccare la maggioranza che ha portato alla costruzione del documento finale di Chianciano dopo soli 4 mesi lo trovo un atto politicamente grave.

  319. Sacha non e’ vero che si perdono soldi. Qualcuno i soldi li sta’ facendo, altri li stanno facendo di brutto.

    E ci hanno sputato addosso come fossero davvero la crema intellettuale del mondo!

    Sal

  320. Sacha, non voglio fare l’analista politico perche’ non lo so fare, ma anche un bambino (non come invece gli uomini vissuti su Bellaciao!!!) si accorgerebbe che la spaccatura PD dalla sinistra ha batostato tutta la sinistra. Anche un bambino si accorgerebbe che il PD schiavo di Tony Blair e dell’europa, non e’ ben visto. Anche un bambino si accogerebbe che e’ difficile riconciliare America Latina e sudditanza alla coona Inglese. (insomma questi sono gli artisti intellettuali che nessuno capisce!!!!!)

    Ora e’ il tempo delle nicchie, delle isole, delle piazza navona, degli spettacoli in TV, delle stronzate di satira in teatro che lobotomizzano piu’ di emilio fede.

    Benvenuti nell’era della sinistra Belusconizzata.

    Sal.

  321. Salvatore fai attenzione ai sondaggi di repubblica,di solito non ne azzecano una.Pensa che prima delle elezioni di aprile davano l’arcobaleno al 7% ed il PD al 38-40.Dove è scritto che i sondaggi di IPR Repubblica siano più attendibili di quelli propagandistici di Berlusconi?Repubblica di fatto è un partito oltre che un giornale.
    Infatti parla di PDL al 39% bene ma non troppo,PD al 29% male ma non troppo,IDV di Pietro vola(guarda un pò!!!),malino l’UDC 4%(Repubblica non gradisce l’alleanza con l’UDC).
    Malino noi con il 2.4%.Altri sondaggi (Istituto Pareto ed altri) 20 giorni fa ci davano tra il 3.5 ed il 4%.
    Siamo troppo lontani dalle Europee per una valutazione seria.
    Per il resto sono abbastanza d’accordo con il tuo ultimo post.
    Compagni bisogna tener duro e lavorare,ma allora pensate un comunista nel 1937 con Mussolini e le sue cazzate all’apice,che avrebbe dovuto fare?Almeno noi per ora non rischiamo fisicamente.
    xCompagna Sacha una casa demolita in vari anni non si ricostruisce in pochi mesi.Lo so è difficile ma l’alternativa è 😮 stare a casa o passare al nemico berlusconiano,però teniamo presente tutti che un giorno ci verrà chiesto conto di come ci siamo schierati,proprio in un momento difficile come questo.Berlusconi ed il berlusconismo non sono eterni,anzi.

  322. ciao maria, un grande abbraccio anche a te e grazie per la solidarietà, sono contento di comunicarti che il compagno in questione è ancora con la madre e il polverone sollevato ha bloccato quella sporchissima operazione.
    sul congresso siciliano… c’è poco da dire, il punto di rottura è stato in sostanza l’analisi del nostro rapporto col pd, e la situazione è in costante divenire, ma non mi sembra questa la sede opportuna per aprire un dibattito.
    riguardo al sondaggio di repubblica…. secondo me è di buon auspicio! anche nel 98 dopo la caduta di prodi ci davano al 2%… invece le urne hanno avuto un’altra opinione…
    affetto & rivoluzione

  323. ciao stremisti pericolosi! un grande abbraccio.
    sono contenta della notizia. e i polveroni servono. un po’ di sana rebeldia non guasta mai. d’accordo con voi, ragazzi, che questa non è la sede opportuna per apritre un dibattito in tal senso. per questo non condivido l’analisi dell’articolo postato, ma non perchè non sia vero, cimancherebbe, ma quando non si è addentro alla situazione è difficile farsi un’idea chiara.

    però in tal senso vorrei dire una cosa. al di là delle scorrettezze vendoliane (che nessuno difende, io per prima, mi pare di averlo dimostrato più volte) ho l’impressione che stiamo cadendo nella trappola mediatica e giornalistica di luglio, quando dopo il congresso i giornali sparavano su ferrero accusandolo di rottura definitiva col pd. e l’ siamo diventati per gli italiano i soliti sporchi cattivi comunisti settari identitari ecc… non è così. il documento parla chiaro e forse è il caso di riguardare il punto 3.

    Il rilancio del PRC parte dalla ripresa dell’iniziativa sociale e politica. La promozione di lotte, la costruzione di vertenze, la ricostruzione dei legami sociali a partire da forme di mutualità, sono indispensabili al fine di qualificare dal punto di vista dell’utilità sociale il ruolo storico dei comunisti e della sinistra. Così come sono elementi necessari per valutare l’efficacia della nostra presenza nelle istituzioni e per ribadire la nostra alterità e intransigente opposizione rispetto alle degenerazioni della politica. Anche in vista delle prossime elezioni amministrative, ferma restando la piena sovranità dei diversi livelli del partito, anche alla luce dell’importanza assunta dai governi locali nel dispiegarsi di politiche di sussidiarietà, privatizzazione e securitarie, è necessario verificare se gli accordi di governo siano coerenti con gli obiettivi generali che il partito si pone in questa fase.

    ora, ripeto, non conosco la suituazione siciliana, ma luca posso dirti che anche in puglia il documento di sintesi si poteva fare, bastava lasciare autonomia ai territori di scegliere in base ai programmi. nichi invece parlava messianicamente della solita aggregazione delle forze di sinistra senza se e senza ma, tanto che il compagno voccoli l’ha girata a ridere mettendo a votazione l “irricevibilità” della proposta in quanto assolutamente distante dal documento di chianciano. come vedi luca, se ci fosse stata la volontà, un’intesa si sarebbe potuta trovare.

  324. Maria, scusa ma di che trappola mediatica stai parlando.

    Prendi l’universita’. Il PD e’ allineato chiaramente a Tony Blair. Lo disse lo stesso Veltroni ad Annzero con la sua bocca. (Rivediti la puntata sul sito di Annozero). La proposta universitaria del PD portata in parlamento riprende di pari passo il modello universitario anglo-americano di meritocazia, competizione, domanda dell’impiego e globalizzazione.

    Il PD di Veltroni e Mussi sono allineati chiaramente a Tony Blair. Anzi piu’ che allineati sono dei vei e propri sudditi e gli individui che informano le loro politiche ed i consulenti che hanno parlato nel parlamento con l’ultimo governo prodi, studiano, ricercano e fanno dottrina neoliberal nelle universita’ Britanniche come “LSE” e sono sponsorizzati da colossi come Microsoft, Jaguar ecc. ecc.

    E’ questa tutta una coincidenza mediatica o dobbiamo dire le cose come stanno cosi’ tutti sono piu’ chiari perche’ in tutte queste lotte il PD ha completamente ignorato l’onda? Sicuramente il PD non sta’ giocando a fare la parte del partito moderato ma e’ un partito chiaramente allineato alle politiche dell’ europa egemonica e di Tony Blair.

    E se continueranno di questo passo, il PD sara’ batostato perche’ alternative credibili non ne sono state presentate ed il PRC sara’ tagliato perche’ vera visto sempre cpn la solita retorica del dire sempre NO. Ed il PD si gongola perche’ crede di dover tirare fuori questa retorica prima delle elezioni.

    Non e’ una bolla mediatica. E se ti dico e lo ripeto che ci sono cose che non possono andare insieme e’ perche’ e’ evidente che certe iniziative sono boicottate intenzionalmente per mantenere equilibri che sono permanentemente instabili.

    La sinistra e’ diventata un marasma. Una torre di babele. Un porcile ove ogni individuo puo’ prendere, dare, fare e rifare senza trovare un minimo di coerenza e senza un minimo di dialogo costruttivo. La sinistra e’ diventata un luogo di facce onnipresenti, di individui che non vedono oltre la punto del loro naso ma parlano di opposizione di qua’, conflitto di la’ e non si rendono conto minimamente che stanno creando le basi per i loro stessi nemici. Il PD e’ intenzionato a massacrare la sinistra come ha dichiarato lo stesso Blair.

    Io sinceramente nei problemi che la sinistra ha non ci vedo nulla di mediatico ma molto di reale. Per il resto posso darti ragione. Che i giornalisti facciano speculazione o opinione da consumo e’ vero. Sui sondaggi io ci andrei cauto. La stessa spaccatura dei sindacati e’ sintomo che qualcosa non va’ nel centro in prossimita’ della sinistra.

    Sal.

    che

    come tutte le altre politiche

  325. Maria vuoi un’alto esempio?

    Sua Maesta’ La Regina Elisabetta d’Inghilterra sta’ piantando una pineta in Puglia pe sponsorizzare una ditta inglese di materiali di riclo.

    Col cazzo che io darei un centimetro di terra pugliese! Io andrei di notte e segherei tutti gli aberi e ci verserei anche dell’acido alle radici per non far crescere nulla! Senza danneggiare l’ambiente pero’.

    Sal.

  326. allora. salvatore.

    1) non me ne importa niente di quello che scrive repubblica o il corriere e affini
    2) la trappola mediatica è quella in cui ci incappiamo tutti. su luxuria ci siamo fatti i meglio contorsionismi, fermo restando che io all’inizio di questo articolo avevo fatto notare come erano state travisate le parole di ferrero. niente da fare. non c’è stato verso. fiumi di commenti su ferrero “però poteva evitarlo… ma forse…” anche per i miltanti è chiaro che ferrero ha offerto la candidatura a luxuria e lei ha rifiutato. assurdo!! ferrero non MAI offerto la candidatira a luxuria.
    pazienza? va bene, ci vuole pazienza dice ramon…
    3) il congresso ha deciso che con il pd alle politiche non può esserci alleanza. punto
    4) il congresso ha deciso che alle amministrative non deve uscire necessariamente fuori giunta col pd. la valutazione deve essere fatta in base ai programmi e non alle chiacchiere di cortile. punto.
    5) mi interessa discutere di cose concrete reali e fattibili e non dei massimi sistemi

    ciao

  327. Maria, io credo che tu hai la sindome della mamma dei bambini del partito.

    Non mi hai dato una risposta, chiara e cioe’ che e’ assurdo parlare di America Latina quando si vuole essere anche sudditi della monachia Inglese. Cioe’ ti rendi conto, o credi che solo le parole e opinioni risolvano qualcosa?

    Sal.

  328. io sarei propensa ad essere suddita della monarchia inglese?
    tra tutte le offese e gli attacchi che mi becco questa mi ci mancava proprio. l’aggiungo alla collezione.
    stamani da un amico (magistrato)di alleanza nazionale tra un caffè e un cornetto mi sono presa pure della scandalosa per quello che scrivo sul mio blog. e che ci scrivo cose da reato penale. addirittura!!

    la politca non è opinione.
    a me piace fare politica e non opinione
    de gustibus

  329. allora sai che ti dico e’ meglio un amico a destra che suddito! Ho proposto un’alleanza con Cito a Taranto fatta sui fatti e mi sta bene. Meglio tarantino che suddito!

    Sal.

  330. lucaocchionero Says:

    Un’alleanza con Cito a Taranto? Che cosa è una battuta!? Chiedo scusa ma non sono abituato a ragionare di fantapolitica!! Vai a chiedere al nostro elettorato(quei pochi che ancora ci votano e quel numero discreto che ci guarda anche se per ora si astiene) se sono d’accordo con la tua strampalata opinione!? Salvatore Fiore di che città sei? Allora pensa a risollevare il partito nella tua città. Se ognuno pensasse alla propria città, ma direi anche al proprio quartiere se non al proprio palazzo, otterremo sicuramente risultati migliori. Quanto al sondaggio di Repubblica è fatto coi piedi. A parte che Andrea ha ragione: impossibile rilevare ora un voto che ci sarà tra 6 mesi, oltre tutto la nostra condizione è perfino facile da analizzare senza consultare sondaggi. I nostri ex elettori sono alla finestra in attesa di vedere come evolve il PRC. Se in questi mesi faremo qualcosa di significativo ci daranno fiducia, in caso contrario continueranno a considerarci inutili alla loro causa. In ultimo penso che sia più giusto pensare al lavoro quotidiano di riconnessione sociale e di rinnovamento politico piuttosto che farsi prendere dall’ansia di “prestazione elettorale”. Secondo me non sarà l’1% in più o in meno a stabilire la crisi o la rinascita di un progetto comunista ed alternativo. E’ necessario fare politica ed individuare nuove strade: la questione elettorale, elettoralistica, al momento è per me meramente secondaria.

  331. Animal, ce l’ho fatta a leggere il documento siciliano
    io non lo trovo scandaloso

    “Quello che sta avvenendo conferma la necessità di mantenere e ribadire una collocazione autonoma del partito, sia sul terreno dell’iniziativa sociale e politica sia rispetto al progetto strategico, dal Partito
    Democratico. Tale collocazione deve essere declinata in maniera né ideologica né settaria. Prendiamo atto che in Sicilia Rifondazione Comunista vive una fase di gravi difficoltà: la debolezza
    del nostro insediamento e il meccanismo elettorale, non ultimo lo sbarramento al 5% alle elezioni regionali, hanno posto il partito in gravi difficoltà spingendolo a ricorrere a liste allargate e ad alleanze elettorali
    perdenti col centrosinistra. Nelle attuali condizioni, non è possibile ripercorrere una strategia di alleanze organiche col Partito democratico a livello regionale.”

  332. ciao lucaocchionero. tutto a posto con le truppe 🙂

  333. lucaocchionero sai cosa farei io?

    sfascerei la giunta di taranto, andrei a elezioni e le perderei. insomma il solito lavoro di palle! sempre piu’ forte. giu e con una precisione incredibile.

    E per fortuna che la sinistra a Taranto ha messo Cito negli affari di amministrazione (vedi amiu). o sbaglio?

    Due mesi fa si stava per mandare Stefano a casa. Per fare cosa dimmelo. Per speculare qualche altra opinione? O e’ che veramente abbiamo una serie di ribelli che non se ne fottono un cazzo nemmeno della salute della gente pur di portare bandiere ai comizi?
    Sal.

  334. Cioe lucaocchionero sai una cosa:

    il PRC anche se non lo si ammette ha una reputazione di:

    sfascia vetrine
    quelli che non vogliono fare un cazzo
    quelli che non voglio far muovere l’industria delle costruzioni
    terroristi

    e cosi’ via.

    Noi possiamo anche non crederlo pero’ la gente vede le cose a questa maniera. E secondo me’ non bastano i numeri con i vecchi militanti o simpatizzanti.

    Quello che ti indicavo precedentemente e’ che altri facendo anche cose molto piu’ sgradevoli pero’ hanno possibilita’ di fare qualcosa e almeno di tenersi l’elettorato. Perche’ una volta perso, per riprenderselo e’ un casino!

    Poi la gente fa le scelte. E la mia proposta e’ di occupare tutti gli spazi per fare qualcosa e togliersi le infamie che la pubblica opinione ha fatto cadere sul PRC (vedi quello che dicevo sopra).

    Sal.

  335. lucaocchionero Says:

    Cadere Stefano… Cito in affari nell’Amiu…Buttare giù la giunta… le palle!non capisco: i tuoi informatori a Taranto bevono troppo, vedi di cambiarli! Per tutto il resto non so che dirti: mi pare che in questi anni tutto abbiamo fatto tranne gli estremisti e gli sfasciavetrine. Io ho imparato e, per questo devo le scuse ai compagni di sinistra critica, che con troppo moderatismo ci si sfascia la testa! Quanto a Cito sappi che dai dati elettorali delle ultime tre elezioni risulta che non ha più la forza di prima. Nessuno ha la forza per considerarsi favorito. Esiste un grande disprezzo per la politica intera: tutti i politici indistintamente vengono percepiti come ricchi parolai nullafacenti. Il compito del PRC in tutte le sue emanazioni piccole e grandi è quello di dimostrarsi diverso da questo radicato luogo comune, e lo deve fare con azioni concrete che testimonino una utilità sociale. In caso contrario ti puoi alleare con chiunque sempre poco varrai.

  336. lucaocchionero Says:

    Anzi bevono troppo e non reggono gli alcolici, perchè pure noi che beviamo un pò abbiamo la lucidità necessaria che ci impedisce di dire corbellerie!(non sempre però)

  337. senti salvatore.
    perchè non cambi partito di rifermento?
    ce ne faremo una ragione ad avere un elettore in meno, stai tranquillo
    continua a vederci come ci vede la gente che tu dici, e lasciaci nela nostro ghetto che stiamo bene come stiamo

    ca ro sal, noi infamie addosso per ora non ne teniamo, nonostante i delirii collettivi all’interno del parito (senza far uso di alcoolici. quelli ci vengono proprio così, nature)

    à ridatece putarcooooooo

  338. Il PRC anche se non lo si ammette ha una reputazione di:

    sfascia vetrine
    quelli che non vogliono fare un cazzo
    quelli che non voglio far muovere l’industria delle costruzioni
    terroristi

    e cosi’ via.

    Questa è la reputazione che i comunisti hanno avuto sempre per la ggente.
    Venti,trenta o quaranta anni fa si diceva lo stesso.
    Però i comunisti non avevano reputazione di:
    1)frequentare salotti.
    2)frequentare attricette di terz’ordine.
    3)Essere vanesi.
    4)rubare come gli altri.
    5)farsi i cazzi propri come gli altri.
    6)andare all’isola dei famosi a praticare la lotta di classe.
    6)governare con gentaglia ed essere peggio di loro,almeno in alcuni posti.
    Vedi Salvatore il tuo elenco non mi preoccupa e non fa perdere voti il mio elenco è una robusta parte della causa del disastro di aprile.
    Per quanto riguarda Taranto ha ragione lucaocchionero i tuoi informatori o bevono o assai più probabilmente sono in malafede.

  339. Ecco allora io dico: il fatto diossina a Taranto, perche’ non cominciare proprio da li’?

    E lo stesso anche con la situazione dei rifiuti.

    Non e’ una questione di turarsi il naso per stare con la destra o altro.

    Cavolo, non sarebbe una dimostrazione di grande maturita’ politica se ci fosse davvero qualcosa fatta di conceto per i Tarantini?

    Ed io mi iferivo a quello. Perche’ li’ PRC, puo’ dare dimostrazione di grande maturita’ e scavalcare qualsiasi pregiudizio politico e dare prova di maturita’. E queste sono opportunita’ in cui ci si puo’ esprimere davvero. Stefano puo’ sicuramente dare una mano. (Che mi pare non sta’ proprio lontano da Gentile e vediamo se si tovano esattamente questi incroci anche per saldare politicamente e guardando al futuro)

    Sal.

    PS:

    Ed io mi riferisco a quello e solo a quello. Cioe’ per il PRC di dimostrare grande maturita’ come forza che e’ capace anche di dialogare con altre forze politiche per cose concrete che riguardano tutti i tarantiti e per emergenze che non hanno schieramenti.

    Che poi il Cito dei “comunisti ricchioni” o “magistrati fessi” o “puttane fuori da taranto” e cosi’ via lo conosco bene perche’ lo ascolto con le mie orecchie. E tutti lo hanno conosciuto, fino a New Yok!!

  340. ciao maria, sul passaggio del documento del congresso regionale siciliano va fatta una precisazione, la parte che hai postato va a sostituire un testo più articolato, presente nella bozza iniziale proposta dal documento 1. nello specifico spariscono tutte le considerazioni su come il nostro partito in sicilia sia stato succube del pd, dal sostegno alla giunta Capodicasa (con assessori regionali Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo) passando per il dramma dell’uscita dal parlamento regionale a causa di una legge di sbarramento voluta dal PD, finendo al sostegno ad Anna Finocchiaro (candidata dal PD per sbarrare la strada a Rita Borsellino), come vedi la situazione è molto complessa e soprattutto da parte della seconda mozione e dell’area grassi non emerge una volontà di voltare pagina… noi siamo stati costretti ad astenerci sul documento, non è politicamente sostenibile che nell’unica regione meridionale in cui il primo documento ha avuto la maggioranza assoluta ci si incagli in interessi di bottega e per non far dispiacere il PD con cui governiamo qualche cittadina di provincia si rinunci a cambiare realmente le pratiche di questo partito.
    affetto & rivoluzione

  341. Nelle vostre osservazioni avete dimenticato di inserire la frase:

    “Noi possiamo anche non crederlo pero’ la gente vede le cose a questa maniera.”

    ed aggiungo

    se poi altri preferiscono essere Berlusconiani e’ perche’ evidentemente appaiono meglio. (anche se voi credete che nei fatti fanno molte piu’ stronzate del PRC)

    Sal.

    Sal.

  342. sono d’accordo con voi. non mi sono mai permessa di dire che la situazione non sia complessa. ma capisci che complesso è anche il momento che stà vivendo il partito. quindi si aggiunge complessità su complessità
    ovvio che quel punto va a sostituire il punto più articolato che io, evidentemente, non conosco, visto che è stato sostituito.ma quello era il punto incriminato e quello ho estrapolato.
    ripeto, non giustifico nulla. mi attengo al documento e (spero) alla capacità di azione limpida da parte di chi andrà a praticare sul campo di battaglia
    con affetto

  343. Allora chi e’ che beve qui

    —————————-

    Tiene banco quanto avvenuto alla Bestat, sindaco ed ex insieme alla pulizia straordinaria

    Stefàno: sull’Amiu la gente è con me

    Il leader di At6: «Chi mi attacca pensi piuttosto che Taranto è ridotta ad una fogna. Stimo Stefàno da quasi vent’anni. E’ una persona perbene e questo l’ho detto persino in campagna elettorale. Non cambio idea ogni giorno»

    5 dicembre 2007
    Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno

    «Avevo una mezza intenzione di assistere agli interventi di pulizia dell’Amiu solo il primo giorno di questo nuovo corso ma ora dopo questo continuo bla, bla, bla andrò ogni giorno. Di quel che dicono questi signori, non me ne frega niente».

    E così, anche ieri mattina, l’on. Giancarlo Cito, leader di At6, poco dopo l’alba era già per strada a seguire le operazioni straordinarie di pulizia dell’Amiu.

    «Ma invece di pensare al sottoscritto perchè non guardano alla vivibilità di questa città che è ormai ridotta ad una cloaca? E’ una fogna, se qualcuno non capisce. Perchè non chiedete – insiste l’ex sindaco di Taranto – agli operatori dell’Amiu da quanti anni non ripulivano il sottopassaggio di via Dante? Ecco, ve lo dico io: da ben dodici anni». Cito respinge l’idea che tra il suo movimento politico ed il sindaco possa esserci un patto. «Ma non scherziamo. Stimo Stefàno da quasi vent’anni. E’ una persona perbene e questo l’ho detto persino in campagna elettorale. Non cambio idea ogni giorno. Piaccia o non piaccia – prosegue Cito in quest’intervista rilasciata alla “Gazzetta” – il sindaco di Taranto è il dottor Stefàno ed è un amministratore che non guarda certo alle appartenenze politiche ma che lavora nell’esclusivo interesse della città».

    Dal canto suo, il sindaco Stefàno assicura: «Sull’Amiu la gente ha capito la mia scelta. Il mio è stato solo un gesto di conciliazione politica. Basta con l’odio. Cito? Non l’ho neppure informato della scelta. Il blitz alla Bestat? Mica posso impedirgli di stare per strada».

    «Ma quale patto con Giancarlo Cito…». Alle 18 di ieri il sindaco Ezio Stefàno è nella sua stanza al Municipio, stremato dopo una giornata (ancora da terminare, a quel punto) fitta di incontri e con l’emergenza casa sempre da fronteggiare.

    Sindaco Stefàno, come replica alla valanga di critiche che l’hanno travolta sull’ingresso di At6 nel cda dell’Amiu?

    «La gente è con me. Ha capito, le assicuro, la validità e la logica che ha accompagnato la mia decisione».

    Ce la illustri.

    «Volevo semplicemente coinvolgere nell’amministrazione della più grande azienda di proprietà del Comune un rappresentante della minoranza. Scusate, vengo attaccato perchè la maggioranza che mi sostiene ha rinunciato ad un posto, ad una poltrona. Ma è assurdo, quasi un paradosso».

    Se lei avesse scelto il Pd al posto di At6, forse nessuno avrebbe detto nulla. Vuol dire questo?

    «Il movimento di At6 è stato l’unico, lo scorso 29 novembre, ad indicarmi un nome da valutare quale componente del cda dell’Amiu. Il Pd non l’ha fatto ed il centrodestra non si è neppure presentato».

    Tornando al patto con Cito…

    «Basta. Nessun patto con Cito. Sono solo fantasie. Ma se non ho neppure preso alcun contatto con Cito sulla vicenda Amiu. E lo stesso avvocato Ciraci, sino alla conclusione dell’assemblea dei soci non era assolutamente sicuro di entrare nel consiglio d’amministrazione dell’Amiu spa. Come vede, dunque, nulla di preordinato».

    D’accordo, ma secondo alcuni lei poteva almeno evitare di stare in piazza Bestat accanto all’ex sindaco Cito. Condivide?

    «Non sapevo che c’era l’on. Cito. Mi sono fermato lì solo per qualche minuto e poi sono andato a lavorare. Certo, sono stato contento nel vedere questo straordinario e notevole intervento di pulizia. Da cittadino di Taranto, prima ancora che da sindaco, sono rimasto molto soddisfatto nel vedere una zona così importante ben ripulita. E, a dire il vero, sono stato un po’ perplesso nel verificare il numero dei mezzi Amiu in azione in quel momento. Prima, purtroppo, non ne vedevo così tanti all’opera. Detto questo, a me interessa solo che la città sia ripulita».

    E per questo serve Cito? Sindaco, la sua stessa immagine, pure molto popolare, non rischia di essere fagocitata e oscurata da quella del leader di At6?

    «Non lo so e non mi interessa. Ho voluto solo dare un segnale di conciliazione politica, un gesto di distensione. Basta con l’odio che imperversava in questa città. A me interessa collaborare con le minoranze per il futuro di Taranto. E su questa scia mi sto muovendo dall’inizio del mio mandato. Quanto a Cito, mica posso impedirgli di stare per strada ad assistere alle operazioni di pulizia dell’Amiu. Dovrei per caso vietargli di passeggiare? Io non sono certo fascista…».

  344. maria non era assolutamente un rimprovero… comprendiamo anche che la situazione nazionale sia articolata. noi non siamo contrari all’ingresso del secondo documento in maggioranza, a catania gestiamo la federazione con il secondo documento, ma la differenza è che qui è stato votato un documento programmatico all’unanimità, quindi si è creata una base politica per agire insieme sul territorio. al congresso regionale è stato diverso, la modifica a quel documento rappresenta un passo indietro, non è per niente unitaria ma tende ad escludere chi non vuole accordi-porcata sui territori.
    affetto & rivoluzione

  345. Salvatore quell’articolo(che non è vangelo) non dice comunque quello che tu tentavi di insinuare.
    Ma mesi fa quando il PRC era diventato un circo con personaggi di ogni tipo che preparavano la liquidazione tu dov’eri?
    Sei un altro moralizzatore fuori tempo massimo?
    Guarda che in questo blog in tanti sono venuti a provocare ma sono durati poco.
    Di che città sei?

  346. Andrea , cioe cosa insinuavo, dimmelo te’.

    Rileggiti i post e dimmi l’insinuazione dov’e’.

    Sal.

  347. avete fatto bene ad astenervi. questo era ed è evidente ed è fuori discussione. dal numero degli astenuti si evince subito qual’è il problema senza nemmeno conoscere in dettaglio la situazione.
    non pensare che non l’abbia capito.
    però è un momento difficile.
    alla resa dei conti, cioè quando saranno prossime le elezioni, massima vigilanza. estrapolate quel passo che parla di autonomia del partito insieme al punto 3 del documento di chianciano che è chiarissimo, e dateci dentro.
    coraggio. con affetto & rivoluzione

  348. vedi quest’ altra:

    “continua a vederci come ci vede la gente che tu dici, e lasciaci nela nostro ghetto che stiamo bene come stiamo

    poveri noi.

    Sal.

  349. Insinui che si facciano intrallazzi con Cito.
    Che sei uno di quei vigliacchetti che lancia il sasso e nasconde la mano?
    Ti rifaccio la domanda di che città sei?

  350. Come ho detto sul blog della Rubini, datevi una rinfrescata.

    Il resto lo sa mamma Maria perche’

    Sal.

  351. “Poveri noi”
    Ma noi chi? Ma chi sei?
    Abbiamo un altro aspirante signor so tutto pronto a darci la linea.Guarda che devi metterti in coda perchè ne sono passati molti come te su questo blog.

  352. Questo è un altro Plutarco………..ma tanto duri poco.

  353. andrea non scherzare.
    plutarco è plutarco.
    se salvatore avesse anche un solo neurone di plutarco si potrebbe anche tenere in considerazione.
    ignoralo come hai ignorato gli altri (citazione di guccini- esckimo)
    🙂

  354. Maria lo sai che il professor plutarco viene dalle mie parti tra qualche giorno per presentare un libro? eh eh ammettilo che sei invidiosa!

  355. oh da morire, guarda! 🙂
    però ammetto che davanti a tanta demenzialità, sempre meglio lo scompaginamento di un certo livello

  356. ci proveremo, rilanciare il partito adesso è l’unica cosa che conta!
    ciao

  357. ciao 😉
    e ciao davvero che devo spegnere

  358. Maria a me sembra che invece ci siano passaggi scandalosi
    Nella frase:

    “Tale collocazione non deve essere declinata nè come ideologica nè settaria”

    C’è il tentativo esplicito e provocatorio ( provocazioni che andavano rispedite al mittente) di spaccare la maggioranza, quello che non capisco è come poi qualcuno abbia votato ugualmente questo passaggio. E’ come ammettere che nella altre mozioni ci siano solo i settari i divensori dei fortini identitari. Tesi che a Chianciano era stata svelata in tutta la sua inconsistenza.

  359. quella frase sicuramente è provocatoria
    ma sai, può anche stare a significare che la collocazione non deve essere “a priori”, quindi non ideologica per partito preso e settaria in quel senso. cioè escludente in linea di principio e non in linea programmatica. per me vale molto di più quello che c’è scritto prima e dopo questa frase. e lì è chiara la posizione di prc. e lì li aspettiamo, no?
    ‘notte

  360. antonio Says:

    EDITORIA: LIBERAZIONE; FERRERO, PARTITO SI RIPRENDA GIORNALE
    POL S0A S41 QBKT EDITORIA: LIBERAZIONE; FERRERO, PARTITO SI RIPRENDA GIORNALE (ANSA) – ASTI, 9 DIC – «Il partito della Rifondazione comunista deve riprendersi il suo quotidiano. Liberazione in mano alla direzione Sansonetti serve solo agli interessi e le logiche di una parte anche se è l’intero partito chiamato a sanare i debiti del giornale che superano i 3 milioni di euro. Così non possiamo andare avanti, urge un chiarimento»: l’affondo è di Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione, ieri sera alla Festa Rossa di Asti. Rispondendo alle domande dei giornalisti, ha contestato la scelta del quotidiano comunista di dare spazio in prima pagina alla vittoria di Vladimir Luxuria al reality L’Isola dei Famosi, mentre, ha aggiunto «si snobbano eventi importanti come l’incontro che abbiamo avuto, come partito, a Venezia con leader tedesco della Die Linke, Oskar Lafontaine per la costruzione di una nuova sinistra europea». Sempre in tema di giornali, Ferrero non ha risparmiato critiche a L’Unità, diretta da Concita De Gregorio. «Troppo rivistina», ha detto. Ha poi sottolineato l’esigenza che il giornale Liberazione segua e diffonda le iniziative del partito: «Dobbiamo tornare a parlare con la gente e fare cose concrete, come il pane che stiamo vendendo in decine di manifestazioni a un euro al chilo o la creazione di una rete di dentisti che lavori a prezzi politici per consentire a tutti i lavoratori di non doversi indebitare a vita per farsi rimettere a posto i denti. Anche questo significa oggi essere comunisti».(ANSA). BAN 09-DIC-08 13:49 NNN
    FINE DISPACCIO

  361. Maria iddio te li ha dati tutti a te i neuroni.

    Sal.

  362. A proposito delle lotte del movimento studentesco

    Sal.

    ————————————————————————————-

    La domanda d’impiego degli studenti universitari

    Il Processo di Bologna sviluppa la sua retorica con il discorso della domanda e dell’ offerta di impiego degli studenti; questa retorica e’ il punto cardine nella ridefinizione dell’universita’ come parte integrante del sistema economico.

    Il Processo di Bologna promuove il cosiddetto “Diploma Supplement” (che sarebbe un documento su cui sono riportate le informazioni relative al titolo/qualifica ottenuta) per dare la possibilita’ di comparare i vari titoli rilasciati dagli enti di istruzione in tutta Europa. Le finalita’ di tale documento sono quelle di rendere il sistema d’istruzione universitario europeo piu’ omogeneo e competitivo a livello internazionale.

    La retorica del Processo di Bologna e’ positiva e promettente, poiche’ implica il fatto che gli studenti avranno accesso ad una maggiore domanda di impiego ed una maggiore possibilita’ di impiego. Questa retorica utilizza un vocabolario organizzato specificatamente: il vocabolario della meritocrazia.

    In realta’ le cose non sono poi cosi’ promettenti poiche’ i meccanismi del mercato sono liberi di determinare le strutture dell’economia, la natura e la tipologia dell’impiego e di tutto quello che costituisce il merito ed il valore di tale merito e dei titoli conseguiti.

    Tutto questo fa si’ che la conoscenza venga concettualizzata come strumento al servizio della tecnocrazia. In questo modo la conoscenza viene anche separata dalla sua base epistemologica rendendola piu’ instabile e piu’ dipendente al diretto servizio dei padroni.

    Per il processo di Bologna e’ quindi la domanda di impiego dei laureati o diplomati a guidare la stuttura dei corsi di insegnamento universitari, a tal punto che lauree vengono “prodotte” direttamente su misura di prodotti esistenti in commercio. Le aspettative e le responsabilita’ degli studenti e dei datori riguardo tali qualifiche universitarie, reinforzano un’approccio di tipo competitivo-individualistico allo studio, mentre gli studenti sentono a tutti gli effetti di competere come potenziali avversari nel mercato del lavoro.

    Questo modo di concepire l’educazione universitaria inibisce lo scambio della conoscenza tra le parti in un modo disinteressato ed inoltre ostacola la disseminazione delle idee che non sono conformi all’ideologia del libero mercato, tra accademici e studiosi. La situazione e’ complicata anche dal fatto che il libero mercato e’ messo in una posizione privilegiata e premia le universita’ che “sfornano” i laureati che trovano un’immediato impiego dopo il conseguimento del titolo. L’universita’ diventa a quel punto una vera e propria macchina da salsicce che tritura lauree e studenti pur di ottenere una reputazione sempre maggiore e di aumentare il proprio share di mercato.

    I neoliberal vogliono fare dell’istruzione universitaria una merce da scambio su un libero mercato e giustificano questo dicendo che tale operazione garantira’ a maggior ragione il merito. In altre parole, la domanda di impiego dei laureati deve trainare tutto il settore ed essere aperta a chiunque; le pratiche di restrizione di ammissione all’universita’ vengono abolite. Ma nel contempo vengono trasferite le pratiche, i valori ed i processi amministrativi dal settore privato nelle universita’, permettendo cosi’ la cosiddetta competizione di determinare la qualita’ dell’ istruzione ed il successo individuale dei laureati.

    In tutto questo marasma vi e’ poco da discutere sul ruolo della meritocrazia che viene imposta dall’essere selvaggio del libero mercato. Vi e’ poco da discutere sulla integrita’ e l’onesta’ intellettuale del duro lavoro fatto da docenti, studiosi e ricercatori in maniera disinteressata che non ha come obiettivo l’accumulo o la generazione di capitale.

    Le priorita’ economiche del neoliberismo hanno gia’ fissato quale e’ il significato della meritocrazia. In altre parole, meritocrazia per il neoliberismo e’ la capacita’ di dimostrare quanto l’ideologia e’ stata assorbita ed accettata dal laureato che si appresta ad un nuovo lavoro.
    Certamente non sono premiati gli studenti che contribuiscono in maniera disinteressata o che studiano senza l‘ obiettivo di conseguire un titolo che non sia frutto di una competizione.

    In Inghilterra gli effetti del neoliberismo e delle politiche universitarie dei New Labour sono chiari. In Inghilterra vi e’ una dipendenza da studenti stranieri (specialmente dalla Cina) che frequentano corsi dopo-laurea, poiche’ gli studenti Inglesi perferiscono trovare un impiego o un lavoro che dia loro indipendenza economica.

    Vi e’ inoltre una competitivita’ tra le universita’ che e’ stimolata dalle classifiche o “league tables”. Tali classifiche sono stilate da lobbies e si basano su criteri che sono alieni agli interessi delle popolazioni locali. Infatti la mobilita’ e la qualita’ dei laureati e’ reinterpretata con il prestigio e l’appartenenza ad una universita’ e la posizione in classifica della stessa, piuttosto che con le dimensioni qualitative delle comunita’ e delle istituzioni della conoscenza.

    Coloro che si laureano nelle universita’ piu’ prestigiose hanno un piu’ facile accesso al mondo del lavoro. Infatti il prestigio conferito dalle classifiche ad una universita’ e’ generalmente preferito alla reputazione dell’ universita’ locale. Di contro, l’universita’ locale per sopravvivere si auto-promuove con marketing e pubblicita’ e si fregia di titoli come “universita’ con reputazione internazionale” per attrarre sempre piu’ giovani studenti dall’estero, prosciugando zone storicamente svantaggiate di cittadini sicuramente capaci ed abili. Questo accade alla faccia di una contraddizione evidente, ossia che, invece di prosciugare capabilita’ si dovrebbe invece facilitare lo sviluppo della conoscenza in un contesto localizzato affinche’ la stessa conoscenza possa poi localmente essere ridistribuita.

    La domanda di impiego dei laureati in un mercato dell’educazione universitaria globale di massa si riduce ad una sola cosa; al mettere a punto una serie di competenze che sono spendibili su un mercato del lavoro che e’ continuamente instabile. Il risultato finale e’ che le universita’ si trasformano in vere e proprie industrie per la produzione di lauree.

    Le universita’ ricevono incentivi economici e sono ricompensate poiche’ forniscono laureati al mercato del lavoro e fanno apparire gli obiettivi delle statistiche governative, riguardo l’accesso all’istruzione universitaria, credibili. Ma chi beneficia realmente da tutte queste politiche sull’occupazione dei laureati sono i datori di lavoro, mente gli studenti (i loro genitori e le famiglie) pagano il conto.

    Salvatore Fiore

    COBAS UK

    ————————————————————————————-

  363. Andrea, non sono in cerca di voti, ne di lavoro, ne di soldi.

    Io non sono mai partito e non ho intenzione di arrivare da nessuna parte.

    Il fatto del durare e’ illusorio, perche’ non chiedo niente in cambio. La critica contro i miei post puo’ essere fatta nel modo piu’ spietato possibile.

    E ti dico che nonostante tutto ho solo bisogno di essere franco con me stesso ed altri perche’ non sono in cerca di voti, ne di lavoro, ne di soldi!.

    Sal.

  364. Bravo compagno segretario! Così si parla, adesso passiamo ai fatti. Urgentemente 😀

  365. mariocg sono andata a leggere il tuo commento nel blog della minoranza (ci sono andata solo per vedere cosa ti hanno risposto visto che mi avevi mandato il commento sul mio blog. non ci vado mai perchè come entro ho impressione di entrare in una discussione di un partito che non è il mio e che non mi appartiene… pure la cartina di guerra c’è, con tutta l’italia con segnalate le basi degli alleati… io se fossi il segretario, nell’ufficio mi appenderei una cartina simile. con le basi di rifondazione e le basi dei nemici… cose da pazzi. veramente siamo al delirio collettivo!!) cnmque, tornando a noi, potevi rispondere con più verve all’amico studente all’estero, quello del tutti insieme appassionatamente senza frontiere e bariere ideologiche. stiamo approdando al comunismo cosmico. tra un po’ raccogleremo le istanze anche degli alieni (anch’essi minoranza da rappresentare)

    paolo ferrero si prepara per il 13. fa piacere antonio sapere che questa volta non c’è nessun tentennamento. antonio: mille di queste ANSA 🙂

  366. Eh eh eh, bellina quella del comunismo cosmico 😀 ma in effetti ad andare in certi posti dà proprio la sensazione degli alieni… Con il compagno studente all’estero, non so, magari è vero che non ci ho messo molta verve ma sarà che mi ha spiazzato un po’ il fatto che una critica del tipo “mettere il cappello” o “iniziativa minoritaria e di nicchia” sia venuta… da uno che dice che è di Rifondazione e della mozione 1!!! Gli studenti erano contenti e ci hanno ringraziato per la bella iniziativa, e invece chi ti va a criticare…? Mah… proprio vero che noi di Rifondazione siamo imbattibili se si tratta di farci le pulci e pulcette tra noi e tirarci magari anche qualche coltellata pubblica, per il divertimento di grandi e piccini 😉

    Comunque, quello che proprio non va in certi compagni o presunti tali è proprio la terribile sudditanza e subalternità a chiunque sia percepito come “di più”, sia la giarrettiera di D’Alema, sia il ma-anchismo di Veltroni, sia il “postnovecentismo” dei vari intellettuali da salotto, sia il “movimento” definito come categoria assoluta e taumaturgica a cui “non dobbiamo insegnare nulla” ma da cui avremmo “tutto da imparare”. Secondo me invece tutti e tutto abbiamo sempre da insegnare e da imparare, e come Partito e compagni in esso dobbiamo rapportarci alla pari con tutti, senza nè egemonismi nè subalternità. Invece c’è chi dice che praticamente ci dovremmo vergognare di quello che siamo, di nasconderci o peggio, “scioglierci”. E allora mi domando e dico (come in un secondo messaggio su quel forum, poi basta che sennò ci si contamina troppo 🙂 ), se a questi compagni fa così schifo la “forma partito” e l’essere comunisti e riconosciuti come tali o addirittura tutti questi “stalinisti” che ci sono, ma che kakkio ci stanno a fare ancora? A me non passa neanche per l’anticamera del cervello di iscrivermi all’UDC, per dire, per fare una battaglia per il laicismo 😉 , e se il giorno che dovessi dire peste e corna del signor papa e mi dovessero buttar fuori a calci, che faccio, mi lamento e grido all’inquisizione? Booooh…..

    Intanto ci prepariamo anche noi per il 13, c’è l’Assemblea di Circolo 🙂

    Salutoni e forza a noi

  367. secondo voi cosa succede il 13?
    ho un po’ di paura che quella data sia fatidica per la scissione nel partito…

    mah, speriamo di sbagliarmi ma ho un brutto presentimento…(lo so che la politica non si fa con i presentimenti e le senzazioni ma analizzando fatti reali, ma oggi m’è presa così 😦 )
    Laura

  368. sei indipendente sal, non hai bisogno di voti, denaro, lavoro…
    Secondo me dopo il 12, avremo più chiarezza

  369. lucaocchionero Says:

    Ecco appunto Sal: gli stessi mozziconi di articoli che hai postato qui smentiscono eventuali patti con Cito(lo smentiscono entrambi), inoltre Ezio spiega con estrema precisione sia la furbata fatta nel sottopassaggio Bestat da un Cito che sperava di utilizzare la sua popolarità(perchè se proprio non te ne sei accorto adesso è Cito che insegue il PRC e Stefano e non viceversa)per risalire minimamente la china; nonchè spiega anche il perchè ha nominato uno di AT6 nel cda Amiu: perchè voleva che un membro fosse della minoranza rappresentata in consiglio comunale. Se vuoi in proposito ti aggiungo un ulteriore particolare: quell’incarico doveva andare ad una persona indicata dal PD. IL PD ha presentato 3 candidati+ 1 altro che si è autocandidato all’insaputa degli altri. E’ bastato offrire un posto in un cda perchè si dilaniassero(poi discutiamo anche di chi sta peggio a sinistra!). Siccome i troppi poteri di questa città, gli stessi che l’hanno devastata con quel terribile debito, avevano messo le loro mani sull’azienda municipalizzata della nettezza urbana, e siccome bisognava nominare subito il cda per evitare un’offensiva dei poteri forti, il sindaco non ha atteso il PD ed ha nominato un avvocato del partito di Cito. E che al PD gli dobbiamo mettere sempre il tappeto rosso sotto i piedi? Se in questa città li abbiamo battuti ci sarà un motivo non credi!?

  370. Sulla tanto sventolata meritocrazia le cose che dice Sal sono giustissime. E’ un punto determinante da svelare con estrema chiarezza. Il modello inglese che tanto piace agli amici di Veltroni è l’apologia dello sfruttamento al servizio del mercato.

  371. Nessuno, tantomeno io, ha intenzione di trasformare Liberazione in un ” megafono” del partito o in un suo “inutile bollettino”, come mi accusa di voler fare il compagno Gennaro Migliore. L’ho già detto tante volte, lo ribadisco oggi. Semplicemente, vista l’enorme quantità di denaro che il quotidiano del partito Liberazione costa al partito medesimo, sarebbe utile e necessario avere un giornale che, risanato nei conti, come stiamo cercando con fatica e pazienza di fare da mesi assieme alla proprietà e agli organi di rappresentanza sindacale di Liberazione, riesca ad aumentare le vendite e la sua presenza tra i lettori, e non solo di farsi portavoce di un progetto politico che vuole “superare” Rifondazione comunista. Ecco perché sono rimasto particolarmente incredulo di fronte al fatto che un fatto editorialmente e politicamente significativo come la prima volta che il leader della Linke tedesca, il compagno Oskar Lafontaine, veniva in Italia e partecipava a un dibatttito pubblico organizzato a Venezia da Rifondazione, sia stato trattato da Liberazione come un fatto di secondaria importanza. Di questo ho parlato ieri sera, ad Asti.
    Paolo Ferrero

    coraggio laura. se il 13 invece di riunirsi col partito si faranno la loro riunione d’area, che dobbiamo fare? ci suicidiamo tutti? ieri andando sul blog dei vendoliani sono rimasta agghiacciata dal commento di un compagno. si lamentava di star a perdere tempo a parlare dell’odg dei gc quando tutti i pullman erano pronti per il 13 ma non avevano avuto ancora indicazioni dettagliate del programma. “dati indicazioni che siamo tutti pronti per il 13!”
    ti pare normale?

  372. Cara Laura la mia sola paura è che la loro parte peggiore non decida mai di andarsene……….

  373. «Se l’editore di un giornale vuole cambiare il direttore, lo facesse e non rompesse le palle.»

    Piero Sansonetti, Il Riformista, 10 Dicembre 2008

    quando si dice che la classe non è acqua e che signori si nasce non si diventa…

  374. oggi ho letto che ferrero vorrebbe creare una rete di dentisti a prezzi popolari. mi sembra una cosa fantastica. che devo dire, mi hanno colpito le parole di Ladontaine. poche idee e chiare, basta compressi, a costo che qualcuno se ne vada.
    però ogni tanto anche io ho paura e mi demoralizzo.

  375. no sasha non ti demoralizzare… è una guerra. ce l’abbiamo fuori e dentro al partito. altro non vogliono che farci demoralizzare.
    suvvia, guardiamo oltre che di strada ce n’è tanta….

    ramon a proposito di guerra, voglio portarti uno degli ennesimi attacchi del leggendario cavallini. ormai lo taglio perchè non lo reggo più, ma cambia nik. mò s’è inventato “patricia” uououou!! come se non sapessi che le entrate vengono sempre dagli states… mah!
    comunque ha attaccato un bell’articolo di dax toscano segovia sul tour dell’america latina della betancourt, non ce l’ho proprio fatta e mi sono inserita riportando le riflessioni sul processo di pace che spesso abbiamo fatto qui. ti riporto la sua risposta e la mia.
    non ti demoralizzare sasha, che davvero tutti cercano di affossare ogni tentativo di fare luce sulla verità ….

    Maria, vedi di non raccontar frottole (già una volta, nel tuo blog, ti ho colto in fallo con la storia che Carter avrebbe dato il suo avvallo alle elezioni cubane). E vedi anche di non dare, come si dice, i numeri. I prigionieri rilasciati dalle Farc nel giugno del 2001 non furono, in realtà, “più di 500” (500 era il numero totale dei militari nelle mani del gruppo guerrigliero), ma circa 350. E fin qui non sarebbe, il tuo, che un errore puramente veniale, del quale piuttosto pedante sarebbe discutere. Molto meno veniale – anzi, decisamente menzognero – è invece affermare che “nonostante questo gesto di buona volontà” il governo ruppe le trattative di pace. Aggiungendo che, a questo punto, alle Farc – a la guerre comme a la guerre – altro non restò che ricominciare a prendere prigionieri”. Chiunque conosca la storia sa bene che le cose stanno molto, ma molto diversamente. Una delle ragioni (la principale) per le quali le trattative di pace fallirono – nonostante le generosissime concessioni del governo di Pastrana (il territorio smilitarizzato grande quanto la Svizzera al quale anche tu fai accenno) – sta proprio nel fatto che, durante i quasi quattro anni di trattative, le Farc non solo non smisero di sequestrare gente, ma si resero protagoniste di un vero proprio boom in questo genere di attività criminale, perlopiù esercitata a casaccio ed a puro fine di lucro attraverso le cosiddette “pescas milagrosas” (ne hai mai sentito parlare?), usando il territorio smilitarizzato del Caguán come retroterra e come prigione. È opinione dei più che il rilascio dei 350 fu, non tanto un tentativo di salvare un processo di pace a quel punto già compromesso, ma un modo per liberarsi di ostaggi che non avrebbero più potuto essere gestiti in assenza del territorio libero E le trattative saltarono definitivamente dopo una nuova serie di rapimenti eccellenti. Il punto centrale è comunque questo. La vera ragione dell’ormai irreversibile impopolarità delle Farc sta proprio nel fatto che, nel senso comune della gente (ed anche nell’analisi degli storici), le Farc approfittarono del processo di pace (e delle generosissime concessioni territoriali di Pastrana) per rafforzarsi militarmente e per sequestrare gente. Ed Uribe – l’odiato Uribe – è diventato presidente proprio grazie all’ondata di indignazione popolare (popolare nel senso del popolo che le Farc dicono di rappresentare) contro quelli che (a torto a ragione, ma più a ragione che a torto) venivano individuati come i responsabili del fallimento di un processo che, pure, all’inizio era stato benedetto dalla pubblica opinione (Pastrana aveva vinto le elezioni presentandosi come presidente della pace). Uribe è il regalo che le Farc hanno fatto alla Colombia al mondo. Altro che Ingrid “vocera”. Così stanno le cose, cara Maria. E questo è, anche, quello che si evince anche dalla lettura del libro che Fidel Castro ha recentemente dedicato alla pace in Colombia. Tempo fa, nel tuo blog, avevi promesso di leggere il libro e di commentarlo. Mi pare che tu non abbia fatto né l’una né l’altra cosa. O, se hai fatto la prima, hai poi scelto di non fare la seconda. Forse perché hai classificato anche la prosa di Fidel tra le “lagne piccolo-borghesi”….Comunque su un punto sono d’accordo con te: occorre cercare di riattivare un processo di pace. Ma per farlo bisogna, primo, evitare di raccontar cose non vere riguarda il passato ed il presente. E, secondo, evitare di trasformare Ingrid – che, magari male, proprio questo sta cercando di fare – nell’agente di non si capisce bene quale complotto cosmico.

    Caro Massimo Cavallini.
    Come al solito non riesci a fare un discorso civile tra persone civili senza insultare e offendere. E guarda, che te lo dica una che è molto più giovane di te, quando tu da buon nonno pensionato dovresti dere esempio, non ti fa onore. Poi non ti lamentare che ti taglio nel mio blog perchè sei di una saccenza e di una arroganza scandalosa!! E visto che scorrettamente riporti discussioni fatte nel mio blog, voglio scendere al tuo livello e ri-dirti anche qui che il fatto che il mio blog abbia un posto d’onore tra i blog che tu frequenti giornalmente non mi lusinga per niente e non mi impedisce certo di tagliarti. Aspetto ancora che finalmente tu riesca a far funzionare i tuoi blog, così potremo avere tutti l’onore di leggere TUOI studi e le TUE teorie, visto che lo sport che meglio ti riesce da Miami è quello di incalzare continuamente con le tue perle di saggezza i NOSTRI blog. Spero di non morire di vecchiaia prima che si verifichi l’evento.

    Detto questo, a questo punto
    1)mi riporti il numero di prigionieri rilasciati del governo davanti al numero dei prigionieri rilasciati dalle Farc
    2)mi spieghi il motivo per cui è stato interrotto il processo di pace (senza venirtene fuori con la scempiaggine dei quattro anni passati)
    3)l’opinione “dei più” mi spieghi seriamente chi sono. Il tuo portinaio? la tua vicina di casa?gli amici del campo di bocce?
    4)che uribe sia il “prodotto” delle farc possiamo catalogarla nelle “teorie cavallini”
    5)il libro di fidel castro non l’ho ancora letto. mi scusi professore, sono un’allieva ribelle e indisciplinata. merito zero in condotta.
    5)adesso mi/ci spieghi come riattivare il processo di pace. fermo restando che l’Eln insieme alle Farc sono forze belligeranti che riconoscono il Diritto internazionale umanitario e il Diritto dell’Aja, e che hanno proposto SEMPRE un accordo per una soluzione politica e accordi per l’umanizzazione della guerra.

    aspetto la sua risposta….

  376. caro ramon. riapro l’angolino delle piccole soddisfazioni personali e poi lo chiudo che c’abbiamo già tanti problemi a casa nostra.
    il leggendario ha risposto e finalemente mi sono presa la mia bella soddisfazione. non te la riporto tutta ma di fatto:
    al punto 1 non ha risposto
    al punto 2 non ha risposto
    al punto 4 non ha risposto
    al punto 5 non ha risposto

    ha risposto al punto 3 in modo esaustivo. cioè che “i più” non solo la sua portinaia e gli amici dei bocce, ma “l’opinione pubblica colombiana”. cose da pazzi. immagino la stessa opinione pubblica rilevata dai sondaggi di uribe. però è interessante la risposta che mi ha dato al punto 5 (perchè è lì che lo aspettavo). ti riporto la sua e la mia.

    Quanto al modo di riprendere il processo di pace, mi piacerebbe avere una risposta che nessuno, allo stato delle cose, ha. Ma intanto è buona regola partire da una ricostruzione veritiera dei fatti. Prendendosela con quelli che il processo di pace hanno fatto fallire, non con quelli che, come Ingrid, cercano – magari nel modo sbagliato – di farlo ripartire. Quanto al mio blog, le difficoltà tecniche sono in via di superamento. Credo che, da lunedì, sarà in piena funzione e pienamente “attaccabile”. È inutile dire che ti aspetto con ansia.

    massimo. una risposta non c’è perchè il governo dovrebbe riconoscere le farc come forze belligeranti. visto che non siamo in un paese NORMALE dove il dissenso è tollerato, nessun oppositore verrà mai tollerato da uribe. quindi non può esserci ripiego da parte delle farc. tutto il tuo bel discorso non fa al altro che portare acqua al mulino di uribe (scusa se uso questa definizione, sai? ma non mi è nuova. l’ho imparata da te) per delegittimare la lotta politica. chiaro che davanti a questa delegittimazione eln e farc si inquadrano come terroristi. e così, caro massimo, questa rimane per uribe e per gli states l’unica soluzione per avviare il processo di pace. altro che nessuno allo stato delle cose ha una risposta!!! c’è la risposta, c’è. eccome se c’è!
    saluti

    ps
    chiudo definitivamente la questione. ma quel benedetto lunedì di cui parla da mesi, mi sa che è come il lunedì di chi si appresta a mettersi in dieta dopo una settimana che ha mangiato di tutto e di più. cioè lunedì. ma non sappiamo QUALE lunedì di quale anno… 🙂
    buona giornata e un bacio

  377. Non ti preoccupare Maria, domani ci sarà il cpn, la questione Liberazione è all’ordine del giorno e così potrete sfiduciare Sansonetti, la direzione e i 4/5 della redazione. Poi , dopo aver licenziato e cassintegrato gran parte della forza lavoro(in partiocolare quei redattori fuori linra), chiamerete il vostro commissarietto del popolo che potrà normalizzare il giornale, dedicando ampie prime pagine alle iniziative di partito.
    Bello no?

  378. Caro corsaro, ma tu hai forse idea della sorte toccata in questi anni a quei redattori che non erano in linea con Sansonetti? E vogliamo forse credere alla fiaba edificante del giornale autonomo? Se Sansonetti è autonomo dalla linea politica vendoliana (che al suo interno ha qualche contraddizione) allora abbiamo tutti i paraocchi (e forse qualcuno ce l’avrà per davvero). Aggiungo, tra l’altro, che se c’è il rischio della cassintegrazione beh una parte di responsabilità ce l’avrà pure chi ha diretto il giornale in tutti questi anni. Certi ragionamenti sono penosi

  379. Ma sì, continuate a latrare insulti.
    bravi, bravi

  380. Luca,

    “Sulla tanto sventolata meritocrazia le cose che dice Sal sono giustissime. E’ un punto determinante da svelare con estrema chiarezza. Il modello inglese che tanto piace agli amici di Veltroni è l’apologia dello sfruttamento al servizio del mercato”

    >>>
    grazie di questo. Ma voglio aggiungere una cosa. Ho notato che vi e’ troppa dipendenza dal fatto di essere insoddisfatti ma di non sapere di cosa. E mi riferisco ai ragazzi dell’onda. C’e’ sempre il pericolo, anzi la possibilta’ che se non vi e’ un’analisi fatta a puntino, il tutto si ritorce contro. Che poi siano 10.000 o 500.000 ragazzi ad occupare gli atenei secondo me non basta. Bisogna necessariamente capire tutti i meccanismi della competizione, meritocrazia, accesso all’ univesita’, domanda di impiego e mobilita’ tra gli atenei, che il neoliberismo ha messo a punto per poterlo finalmente scardinare.

    Bisogna capire il linguaggio, i comportamenti, le regole, i costumi ed insomma tutto quello che concerne il discoso “marketizzazione degli studi” per resistere le pieghe del neoliberismo e rilanciare un’alternativa credibile.

    Sal.

  381. caro corsaro, hai ragione sugli insulti. appena collegato li ho cancellati. abbi pazienza.
    il che non toglie che tu, come al solito capita ai prevenuti, faccia previsioni infondate. come sai io sono per sostituire sansonetti. ma prevedo che nessun redattore o poligrafico verrà licenziato. ovviamente il buco nero e senza fondo provocato da una gestione e linea redazionale (che al partito quest’anno costa tre milioni e trecentomila euro) sono difficilmente compatibili con l’obiettivo di non licenziare nessuno. ma sappi (che tu ci creda o meno francamente non importa) che l’obiettivo è non licenziare nessuno.
    ciao

    ramon (il pirata)

    ps tu che ti definisci corsaro sai che differenza passa tra i corsari e i pirati?

  382. Lucaocchionero,

    non parlo del patto con Cito e non faccio insinuazioni a tal proposito perche’ a me sta’ bene, come ho gia’ detto la maturita’ politica di Ezio. Cioe’ lui ha fatto capire benissimo con questo passaggio, basta con le chiacchiere e le speculazioni qui si deve lavorare per Taranto e basta. I voti li ha’ e ha fatto leva sui problemi giustamente. E dico giustamente senza nessuna malizia. Se no Taranto se ne andava allo sfacelo piu’ completo con tutti i suoi giochini politici e speculazioni di opinione. Su questo ci siamo chiariti e credo siamo della stessa opinione. Se no dimmelo se ho compreso male le tue parole.

    Non vi e’ nessuna malizia o insinuazione nelle mie parole. Alcune volte ho osservato i fatti e mi sono reso conto che comunque bisogna sempre tenere presente anche quello che la gente dall’altra parte pensa di noi. Ossia, ho imparato che Belusconi per esempio, insieme con Veltroni, Casini ed anche Di Pietro hanno massacrato di insunuazioni il PRC prima delle elezioni. Allora, non voglio fare un discorso di immagine perche’ sarebbe contraddittorio con la natura del PRC, ma se ti dico di rivisitare i filmati di:

    1) Fini prima delle ultime politiche che ripeteva in continuazione i fatti di Genova dicendo in pubblico che da questa pate vi erano quelli che “avevano messo a ferro e fuoco una citta’ intera”

    2) La Russa che ripeteva in continuazione le stesse cose di Fini

    3) Veltroni che ripeteva che e’ impossibile discutere con quelli che dicono sempre no

    3) Di Pietro che sulle telecamere di Mediaset ripeteva le stesse parole di Veltroni

    5) Casini che dichiarava in continuazione a porta a porta che la sinistra e la destra erano scomparse e che il libero mercato era l’ ultimo a decidere sul destino dei popoli e che non si poteva dialogare con quelli che dicono sempre NO sulla TAV, sui trafori, sulle grandi opere.

    6) Molti utilizzavano la parola sfascisti in TV e si riferivano al PRC. E dicevano che “noi non siamo come gli sfascisti ……. bla bla bla bla”

    Allora, io vorrei chiarire con te e tutti voi. Non le ho detto io queste cose in pubblico ma ho solo fatto presente che codesti signori sanno come sfruttare le telecamere e l’opinione pubblica. Ed il mio non e’ un discorso da moralizzatore. Io voglio solo dire di pensare ad essere un po’ piu’ stategici e finire meno nelle mani di Fede, Vespa, Riotta e cosi’ via.

    Ora spero che te e gli altri mi abbiano capito fino in fondo e dico che anche con Cito vedi e’ stata la stessa cosa. Ma bene, Ezio e’ andato sopra le cose, ha messo il piede sulla “malaopinione” ed ha continuato a lavorare per Taranto.

    E quando dicevo che gli attacchi che giungevano da Puglia Channel nei suoi confronti con la trasmissione Polifemo un paio di mesi fa’ non erano da sottovalutare era perche’ io avevo davvero l’immagine di Ezio che trabballava e tutti ad infierie su di lui con telefonate, immagini televisive, programmi confezionati su misura. Questo secondo me stava dando una mano a Cito. Ed era tutta una montatura distruttiva. Questo riporto da quello che ho osservato. E mi piace aiutare i compagni con la critica costruttiva che e’ anche questa e cioe’:

    capire che l’individuo legge l’immagine di un partito.

    Non sono uno che capisce di politica. Non ho fatto una scuola politica e non ho studiato scienze politiche o sociologia. Ma deduco dal comportamento delle pesone che ti ho elencato su che utilizzano intenzionalmente i media per screditare tutto il lavoro del PRC.

    E’ specificatamente su questo che io sto puntando il dito. Non sulle azioni dei militanti. Spero che mi sia chiarito e che queste righe ci diano opportunita’ a costruire qualcosa anche se siamo partiti da incomprensioni.

    E forse stato anche mio l’errore perche’ avei dovuto fare le mie ragioni esplicite prima di postare alcuni commenti ai vostri post.

    Ora penso a quello che ti ho detto nei post precedenti, e cioe’ che se si intravede la possibilita’ di fare qualcosa di concreto per togliersi di dosso tutta questa immagine creata “appositamente” dai media, io credo che quello e’ uno spazio da occupare. E che sia uno spazio in TV, sul quotidiano, sul bus, nelle universita’. Ovunque insomma. Perche’ i media, io credo sono diventati cosi’ pervasivi che tra parole e fatti, la gente preferisce i fatti. E allora se un Casini dice che il PRC e’ sfascista a Pota a Porta, dimostriamo localmente con i fatti che il PRC invece lavora con i fatti per solvere i problemi di tutti i giorni.

    Questo non deve ora farti pensare che io sto’ dicendo “stop al conflitto mettiamoci a collaboare”. Anzi il contrario. Sto’ solo istigando ad essere stategici.

    Il conflitto e la lotta di classe rimane.

    L ‘esempio che ti ho fatto in un post precedente dell’occupazione dell’ ILVA con autogestione dei lavoratori per abbassare l’emissione di diossina e salvaguardare i posti di lavoro riassume per me quello che ti voglio spiegare. E cioe’ come occupare spazi per fare cose concrete. Cioe’ uscire dallo stallo politico e gestire tutto a “livello locale” con “forze locali” per un’azione di conflitto ma allo stesso modo concreta per ridare qualcosa di fatto ai cittadini nell’immediato. Quello sempre conflitto rimane, in sostanza. Riva si piega, il governo indietreggia, i lavoratori si riprendono l’ambiente e la busta paga.

    Come mettere in pratica tutto questo? Hai bisogno di gente ferma con i piedi per terra. Questa e’ una mia riflessione.

    Mettere il tappeto sutto i piedi del PD? Assolutamente no. Mi sono ricreduto mille volte sul voltafaccia di Veltroni. E che loro sono messi forse peggio di noi. Nel senso che noi almeno siamo coscienti che vi e’ strada da fare, loro erano partiti credendo di essere gia’ arrivati. Ora le stanno inventando tutte pur di apparire riformisti.

    Sal.

  383. Me lo auguro, caro Ramon, non sono prevenuto, tuttavia da molti commenti che imperversano nel web il clima è, ti assicuro, quello di un’autentica caccia alle streghe.
    Detto ciò, è OVVIO che i redattori non saranno licenziati (anche perché esiste un contratto nazionale di lavoro), ma spero fortemente che Liberazione non venga affidata a un commissario che nulla sa di giornalismo.

    ti faccio un esempio: io sono molto scettico sull’iniziativa del pane a un euro, ma sono anche convinto che un nuovo direttore-commissario non sarebbe in grado di valorizzarla quell’iniziativa. Cosa farebbe? L3e darebbe un prolisso titolo in prima pagina, tessendo lodi al mutualismo del Prc. Io, al contrario, se proprio sono costretto a dare risalto alla lotta del pane, farei un prima fotografica con una grande rosetta titolando: “La nostra brioche”
    Lo trovi stupido? Troppo pubblicitario? Forse, ma la propaganda si fa se conosci un po’ di tecniche di comunicazione.

    Ps: visto che hai cancellato i post di insulti, potresti cancellare anche iol mio di risposta, così sembra che me la prendo con il povero Antonio.
    grazie
    ciao

  384. cara maria, che ci vuoi fare? ci sono molti giornalisti che, in buona o cattiva fede, non sanno nemmeno cosa sia un processo di pace. pensano che sia uguale a qualche trattativa per le liste elettorali della sinistra arcobaleno.
    allora…. visto che l’argomento è molto importante:
    1) in colombia nel passato ci sono stati diversi processi di pace conclusi con una firma e il reintegro nella società civile dei guerriglieri. peccato che si siano conclusi tutti con lo sterminio dei reintegrati ad opera dell’esercito e dei paramilitari (che storicamente e fattualmente o sono la stessa cosa o sono strettamente alleati).
    2) il processo di pace del caguan iniziò senza un cessate il fuoco per volontà di entrambe le parti. le farc proseguirono i sequestri estorsivi e le operazioni di guerriglia e il governo condusse numerose operazioni militari contro le farc (in una, se non ricordo male vennero uccisi 150 guerriglieri).
    3) nel territorio smilitarizzato le farc chiesero cose come strade e infrastrutture e si misero a costruirle chiedendo al governo di sostenerne i costi (promessa mai onorata dal governo). inoltre amministravano i cinque municipi in collaborazione con gli eletti ufficiali.
    4) nel corso delle trattative le farc aprirono nel caguan una consultazione generale e settoriale con centinaia di organizzazioni della società civile, intellettuali giornalisti per coinvolgere nella trattativa ogni organizzazione viva della società colombiana. non solo quelle di opposizione o di sinistra ma tutte.
    5) sempre nel corso delle trattative le farc proposero la sostituzione delle coltivazioni di coca con il contributo e la vigilanza della comunità internazionale e proposero al tavolo delle trattative che governo e farc convocassero, insieme ai paesi accompagnanti il processo di pace (in quel momento coordinati dall’italia) una conferenza internazionale che fu fatta fallire dal governo (più avanti racconterò in dettaglio perché fui coinvolto).
    6) nel corso della trattativa la borghesia colombiana si spaccò in due sul negoziato. giacché le farc dissero esplicitamente che oggetto della trattativa non era principalmente ciò che le farc avrebbero potuto ottenere per se stesse bensì profonde riforme costituzionali (il modello che le farc avevano scelto era la costituzione italiana e noi le assistemmo in questo senso) e soprattutto profonde riforme economiche sociali, riforma agraria ecc, ci fu in colombia una polemica esplicita e pubblica fra la direzione maggioritaria della confindustria (che disse che gli industriali del paese per la pace avrebbero dovuto pagare salato e rinunciare a privilegi) e la maggioranza dei latifondisti e diversi industriali (con diverse multinazionali) che apertamente erano contro il processo di pace e per la ripresa immediata della guerra.
    7) piccolo dettaglio: nel corso della trattativa venne approvato dal governo il “plan colombia” e cioè il finanziamento della guerra da parte degli USA e dell’Unione Europea (che, anche grazie alla posizione dei paesi accompagnanti il processo di pace fu sempre molto tiepida tanto che il costo del plan colombia venne ed è tuttora interamente sostenuto dagli USA). non male come volontà di pace da parte del governo e degli USA no?
    8) gli ambienti che erano ostili al processo di pace (e fra questi le proprietà di gran parte dei mass media) dicevano che le farc andavano rafforzandosi reclutando e riorganizzando le proprie forze e che era intollerabile che continuassero azioni di guerra e l’autofinanziamento attraverso i sequestri estorsivi. cose vere, perché al contrario di quel che si dice, e nonostante la vera impopolarità della guerriglia nei territori metropolitani, le farc con la consultazione e con le proposte avanzate al processo di pace apparvero come una forza politica attrattiva. ma non dicevano che le farc avevano chiesto garanzie, per il cessate il fuoco, che il governo non voleva (e non poteva perché gli USA non volevano) concedere. a cominciare dalla sospensione del plan colombia. che serietà c’è nel chiedere che la guerriglia rinunci alla sua forza militare ed economica proprio nel mentre il governo ottiene enormi aiuti per il riarmo dell’esercito?
    continua….

  385. insomma, le farc erano seriamente intenzionate ad ottenere la pace. ma una pace con una nuova costituzione, giustizia sociale e vere garanzie di incolumità per la sinistra, i sindacalisti e i guerriglieri reintegrati nella società civile. se il governo pastrana (diviso al suo interno) voleva all’inizio fare una vera trattativa il plan colombia e le pressioni USA non lo permisero in nessun modo. da un certo momento in poi (si può datare con il cambio del primo negoziatore del governo) lavorò solo per rompere le trattative, anche con scuse ridicole.
    e ora racconto un episodio significativo.

    quando il tavolo delle trattative di pace (governo e farc) venne in italia fu ricevuto e audito in commissione esteri della camera dei deputati. in quell’occasione Victor G. Ricardo (il caponegoziatore del governo) invitò ufficialmente la comm esteri della camera a san vicente del caguan. questo invito scaturiva dalla volontà delle farc, condivisa da Ricardo, di coinvolgere i parlamenti oltre che i governi nel processo di pace. Posso dire che se il processo di pace fosse ripreso anche con il governo Uribe, per esempio, Pierferdinando Casini in qualità di Presidente dell’Unione Interparlamentare mondiale sarebbe stato invitato a svolgere opera di accompagnamento del negoziato dalle stesse farc.
    comunque…. due o tre mesi dopo l’invito si recò in colombia una delegazione della comm esteri guidata da Pezzoni (ds) e composta, fra gli altri da me e dal responsabile esteri di Forza Italia, Dario Rivolta.
    nel frattempo il governo aveva defenestrato Ricardo e l’aveva sotituito con Camilo Gomez. ufficialmente Ricardo abbandonò l’incarico dicendo che il negoziato era ormai in un punto di non ritorno e che si sarebbe concluso con un accordo di pace. ma tutti sanno, e valga l’esempio di questo articolo del quotidiano el tiempo (vicino al governo) che spiega come Ricardo fu costretto a lasciare per le gravi minacce ricevute dai paramilitari.
    http://www.analitica.com/va/hispanica/colombia_paz/7375333.asp
    nell’articolo ci sono anche le dichiarazioni del capo supremo delle AUC contro Ricardo. ecco un esempio “vemos con preocupacion como usted continua entregando el pais a la guerrilla. Las Farc con su gestion en el actual Gobierno, se han fortalecido militar y economicamente mucho mas que en las ultimas dos decadas. Su laboratorio de paz solo ha contribuido a incrementar el secuestro, el narcotrafico y el terrorismo guerrillero contra la nacion y los colombianos.
    (cara maria, ti ricordano qualcosa?)
    beh la delegazione arriva e incontra il nuovo capodelegazione del governo. oltre a numerosi incontri, ministri, parlamento e ricevimenti in ambasciata il sig. camilogomez non ci da mai la data del nostro viaggio a san vicente del caguan. eravamo stati invitati dal tavolo di negoziato e dovevamo incontrare il tavolo di negoziato o insieme o le due parti separatamente e lo avevamo chiarito al primo incontro. ma lui niente, prendeva tempo e nulla sapevamo dell’incontro con le farc finché ci disse che le farc avevano ucciso una donna con un collare bomba e che il governo aveva interrotto il negoziato e non avrebbe gradito il nostro incontro con le farc.
    l’episodio del collare bomba è tragico. ad una donna in una località agraria era stata messa una bomba a forma di collare e sconosciuti le avevano chiesto il versamento di una somma considerevole di danaro. la donna si rivolse alla polizia e un poliziotto morì insieme a lei nel tentativo di disinnescare la bomba. su tutti i giornali non mancavano foto della donna piangente con il collare bomba al collo.
    le farc smentirono qualsiasi loro coinvolgimento.
    il governo dopo diversi giorni proclamò la certa estraneità delle farc al duplice omicidio e chiese scusa per aver interrotto senza ragione il negoziato. peccato che si era perso abbastanza tempo e che non si poteva più tenere la conferenza internazionale sulla sostituzione delle coltivazioni di coca alla presenza di diversi ministri e capi di stato.
    quando la nostre delegazione ascoltò da Gomez della rottura delle trattative seguì una riunione nella quale decidemmo di chiedere comunque che il governo permettesse una nostra visita a san vicente (per l’atterraggio del cesna che avevamo affittato era necessario un permesso governativo). il governo ci rispose di no. seguì un’altra riunione nella quale decidemmo all’unanimità che saremmo andati a florencia (fuori dal territorio smilitarizzato) e che da li avremmo con delle jeep preso la direzione di san vicente. io intanto comunicai a raul reyes di mandare una scorta di guerriglieri al limite della zona smilitarizzata per portarci a san vicente. e comunicammo le nostre intenzioni al governo. dovevamo partire alle cinque del mattino e a mezzanotte il governo ci comunicò che permetteva il nostro volo a san vicente e che mandava un senatore membro del tavolo di negoziato ad accompagnarci, pur considerando rotte le trattative. andammo a san vicente e dopo un’ora di jeep arrivammo al tavolo del negoziato dove, con nostra meraviglia, c’erano due o trecento fra senati accademici e rappresentanze di studenti convenuti per la consultazione tematica sulla proposta di riforma dell’universita che le farc stavano approntando. incontrammo marulanda, raul e decine di altri negoziatori e comandanti delle farc. pranzammo con il rancio dei guerriglieri insieme a marulanda. in una conferenza stampa (c’erano decine di giornalisti e telecamere di tutti i mass media colombiani) ribadimmo che il parlamento italiano era per le trattative di pace. le farc ci confermarono che non c’entravano nulla con il collare bomba e che però vedevano nel modo di condurre le trattative di gomez una precisa volontà di impedire la conferenza internazionale e di portare le trattative al fallimento.
    ancora oggi sento una stratta al cuore ripensando alla donna e al poliziotto morti con tutte evidenza in una operazione il cui obiettivo era avere un pretesto per interrompere le trattative di pace e forse, ahimè, anche quello di impedire la nostra visita alle farc.

    ecco maria, detto questo, ti puoi immaginare cosa penso del tuo interlocutore, chiunque esso sia e qualsiasi siano le fonti dalle quali trae i giudizi totalmente sbagliati che ha postato sul tuo blog (e che però io non ho trovato).
    un bacio

    y adelante

  386. caro lisoform, ti ho cancellato e ti diffido dal continuare a postare insulti. se hai voglia di fare risse trovati un altro luogo.
    chiaro?

  387. caro corsaro, accontentato. ma tu, però credi che i tuoi siano argomenti?
    suvvia.

  388. Caro Ramon, non so se siano argomenti (d’altra parte non ho argomentato nulla perché non si stava discutendo alcuna “tesi”) o se siano timori irrazionali. Magari le cose andranno diversamente da come vengono evocate in molti post. Sono però convinto che un “sostituzione politica” del direttore di Liberazione sia un atto autolesionista, oltre che una vendetta intestina.
    Autolesionista perché potrà anche rincuorare il risicatissimo zoccolo duro del Prc, ma esporrebbe il partito a una vera e propria temperie mediatica. Come sai benissimo, attorno alla questione Sansonetti è nata una giostra impazzita di accuse, repliche, smentite e provocazioni incrociate che si protrae da mesi, diventando un autentico “caso” giornalistico. Epurarlo è proprio quel che attende la grande stampa per poter dire quanto sono cattivi e livorosi i comunisti, che, incapaci di avere un qualsiasi rapporto con la società, si prodigano nel regolamento di conti interno.
    Ti ricorderai, a parti invertite, le tensioni e i dissapori tra Curzi e Bertinotti (mi riammento un corsivo di della Mea che dava a Fausto dello psicopatico, anzi PSIcopatico), tensioni che raggiunsero un picco con un’infuocata e sgradevolissima assemblea tra direttore, redazione e segretario.
    Ma mai, e proprio mai, nessuno si è sognato di epurare il compianto Curzi.
    Pensateci su
    ciao

  389. Gabriele Says:

    Caro Ramon se hai accontentato Corsaro dovresti accontentare anche me: potresti togliere per favore il commento fatto da Giovanni il 5 dicembre alle ore 16:43, dove mi veniva dato il saluto definitivo?

    Il fatto che qualsiasi persona che conosco possa anche solo sospettare della mia scomparsa nn è bello!!

    Grazie mille, confido in una parità di trattamento.

    Ciao

  390. caro ramon, sul mio blog non troverai MAI più i commenti di cavallini. gli ho solo concesso di intervenire solo per falo conoscre in tutto il suo splendore. per quello che è. adesso che l’abbiamo conosciuto bene, basta. punto.
    vedi ramon, gennaro mi ha detto che ha dovuto chiudere il blog e aprirne un altro cambiando impostazione proprio per questo motivo. i suoi interventi sono talmente incalzanti ed offensivi che nessun visitatore può dir nulla, perchè lui è sempre in agguato a controbattere. e in questo modo non può esserci dialogo. e questo è il suo obiettivo. e con me, caro ramon, casca male. ma proprio male. perchè intanto che fa inalberare tutti e si finisce agli insulti, lui depista informazione e obiettivo del blog per parlare di quello che lui vuole (vedi come ci è rimasto male che dell’ultimo di fidel non ho postato nulla?). con me, nel mio blog, massimo cavallini ha chiuso. e non per questo intendo inserire la moderazione. preferisco “attaccalo” fuori casa, come fa lui.
    comunque sul fatto dei saggi non insisisto (tanto c’hai sempre ragione tu, quindi è inutile), però mermettimi almeno una cosa: scrivi le tue memorie. almeno ci lasci quelle, visto che tutto verte a cancellare la memoria. un bacio

  391. comunque, per la cronaca, oggi sono stata a taranto dai compagni perchè c’era il segretario. nemmeno a farlo apposta ferrero si è trovato in pieno subuglio. questa notte è morto un’altro operaio all’ILVA. il terzo per quest’anno. vi lascio immaginare. forse sarebbe il caso di lavorare tutti per squotere le coscienze perchè così non si può andare avanti. domani c’è lo sciopero. e dopo spero ci sarà altro e altro ancora in questa direzione. con tutto rispetto per sansonetti (anche se non se lo merita), ma dopo luxuria spero che non ci impaludiamo a parlare ancora di stalinisti sì/stalinisti no. paolo ferrero non è nè un criminale nè un patron. e qui non si epura nulla. si fa solo quello che è giusto fare, dopo che i tentativi da parte di questa maggioranza sono stati “inumani”. davvero inumani per mantenere l’unità e la serenità a tutti i costi.
    evitiamo i giudizi sommari o le supposizioni infondate (tipo licenziamenti in tronco ecc ecc). abbiamo bisogno di darci una mossa e di stare vicino alla gente (quella che non prende 200 euro di liquidazione, per esempio, tanto per intenderci). forse l’unica nota positiva di questo brutta giornata a taranto è stata che ferrero è stato accolto benevolmetne dagli operai. quando prima ci guardavano con diffidenza, ora non ci sentono più ostili.
    ed è già qualcosa. non molto ma già qualcosa. pensiamo alla società e al mondo che c’è intorno e non a quello che i media potrebbero dire.

  392. ciao tutt* e ciao Maria, brava!
    ecco, potremmo per favore uscire dalle secche sansonet/luxuriane e guardare avanti? non è che i temi scarseggino..
    buono sciopero a tutti!

  393. corasaro Says:

    Gabriè, l’unico scopo di certi frustratissimi parassiti telematici è quello di farsi rispondere. Ignorali. Vedrai che spariranno.
    un saluto

  394. lucaocchionero Says:

    Caro Salvatore hai proprio colto nel segno! Tutte le fesserie raccontate sul PRC a Ta e su Ezio Stefano sono state solo montature giornalistiche. La vittoria di Ezio in questa città, ed il coraggio del PRC che lo ha proposto insistendo per la sua candidatura rompendo una tradizione nazionale e regionale di sudditanza verso il PD, ha rotto le uova nel paniere di parecchi “potentati” che dopo aver liberamente gozzovigliato in 20anni di governo di destra di questa città si erano già spostati nei lidi della sinistra moderata con l’obiettivo di raschiare il fondo del barile, o come diciamo noi meridionali, di fare la “scarpetta” con quello che era rimasto(quasi nulla). La vittoria di Ezio, pur non potendo impedire lo scempio già perpetrato, ha salvato la faccia e l’orgoglio dei cittadini di questa città; tuttora la sua netta chiusura ad ogni operazione losca travestita da operazione legale(le leggi permettono comodamente questi comportamenti), netta chiusura che trova larga sponda nel PRC locale, dà fastidio eccome agli “scarpettari” mancati tuttavia proprietari di giornali e tv locali. PIù di un caso hanno provato a montare contro Ezio e contro il PRC: sono stati tutti smontati anche se confesso purtroppo che ci è voluto tempo e dopo aver chiarito numerose incomprensioni. Spesso abbiamo dovuto perdere tempo a smontare i casi di questi vigliacchi, tempo che poteva essere impiegato a favore della città e dell’azione amministrativa. Ma anche per questo io continuo a rilanciare l’idea di un controllo pubblico sull’informazione: non ritengo possibile che si possano usare i mezzi d’informazione per fare propaganda politica più o meno manifesta, per diffondere false notizie o informazioni al solo fine di danneggiare un avversario politico.
    Io credo che tutti noi comunisti, antagonisti, dovremmo fare uno sforzo culturale e capire che tutti i proprietari dei mezzi di informazione(dalle tv locali, nazionali,o giornali nazionali e locali) sono anticomunisti, conservatori: e proveranno(riuscendoci) in continuazione a non farci raggiungere la maggioranza dei voti usando mezzi di cui noi non possiamo disporre. Dobbiamo iniziare a chiederci se questa realtà corrisponda davvero ad una situazione democratica

  395. lucaocchionero Says:

    Vedo che arrivati al momento centrale sale la tensione: quando Sansonetti se ne andrà sarà già troppo tardi a mio avviso. E adesso sorrido davanti all’ipocrisia di certi “compagni” che prima del congresso volevano toglierlo dicendo di lui parole terribili, e che invece adesso lo difendono come fosse loro fratello solamente perchè si è schierato con la loro “associazione” e quindi lo si dipinge come vittima. Dipingetelo come volete, chiamateci stalinisti, bastardi, pezzi di merda, figli di Pol Pot, chiamateci come volete purchè Sansonetti liberi Liberazione dalla sua presenza e affinchè si dedichi anima e corpo al progetto politico RPS(se ci crede davvero). Chiamateci come volete, rimarranno le carte a descrivere la sua direzione.
    Falla Caro Corsaro la battaglia mediatica contro il PRC, dipingi il tuo Sansonetti come una vittima, quando poi alle tv manderemo le carte del fallimento politico, giornalistico, finanziario della sua direzione che rischia di mandare per strada giornalisti ed operatori, per colpa unicamente della sua dissenata direzione, rimarrai ammutolito come tutti quelli cui piacciono le chiacchiere piuttosto che fare politica. Sansonetti sarà colpevole di avere portato il giornale e livelli così infimi che forse per risollevarlo sarà necessario cambiare nome(pensate un pò che danno enorme!!) E se proprio lo ritenete così bravo: ecco, tra un pò sarà libero: fategli fare il direttore del giornale di RPS se avrete il coraggio!!

  396. ho già detto innumerevoli volte che non sono, in questo blog, bene accetti commenti insultanti ne presunte “denunce” di nessun genere.
    perciò ho cancellato diversi post e controrisposte che hanno in comune solo l’idiozia di pensare che dicendo insulti e gridando si ha più ragione.
    le liti da cortile o condominiali la fanno già da padrone in molti talk show televisivi. chi concepisce la politica come rissa inconcludente o pensa che consista nello “sfogarsi” oltre che imbecille è anche, consapevole o meno non importa, un piccolissimo esempio di come questa società sia invivibile.
    ovviamente non essendoci censure preventive o filtri o moderatori è inevitabile che qualche stupidino ne approfitti. io non posso stare collegato sempre. quindi, quando compaiono post idioti invito le persone di buon senso a ignorarli in attesa della loro cancellazione.
    grazie

  397. caro gabriele, ho tolto il commento di giovanni come hai chiesto. mi scuso per non averlo fatto prima. comunque vorrei davvero che tu sapessi che quel commento di giovanni non era ironico. conosco giovanni da circa 35 anni e ti assicuro che se c’è una cosa sulla quale non scherzerebbe mai è la vita. semplicemente, essendo persona in buona fede, ha creduto alla notizia.
    un abbraccio

  398. il problema che solleva lucaocchionero sul controllo dell’informazione è un problema molto serio. difficile da gestire, molto difficile. non possiamo disporre di certi mezzi, e per noi diventa mille volte più difficile chiarire certe questioni che all’opinione pubblica giungono filtrate e deviate. anche perchè poi ci sarebbe la nostra versione, la nostra parola contro quella di tutto il “mondo”. io rimango dell’avviso che internet sia un luogo importante per portare avanti il nostro lavoro.certamente non potrà mai sostituire la carta stampata, ma oggigiorno un quotidiano come la repubblica è più letto on-line che su carta. io penso che dovremmo impegnarci molto in questo senso, come partito. l’importante è trovare la giuta comunicatività e offrire serietà e attendibilità alle notizie. il resto vien da sè.

    e a proposito di rete, non è per nulla da sottovalutare quello che succede nei blog chiamiamoli “impegnati” e che vengono visti “di un certo livello” (cavallini ad esempio più volte ha ripetuto che interveniva da me perchè secondo lui ne valeva lam pena). è in atto il tentativo di delegittimare la verità e la memoria della verità in varie forme, segno che questo è il giusto modo di lavorare per noi, altrimenti non perderebbero tempo.ad esempio io ho da poco cancellato il commento del mio(ormai) fisso visitatore da cuba (ex-negriano le cui notizie non riporto perchè fanno parte di una corrispondenza privata), che a differenza di altri è molto sottile nel modo di inserirsi.ma l’obiettivo rimane sempre quello. e quando dicevo che è una guerra su tutti i fronti, lo è davvero. ti posto la risposta alla tua testimonianza ramon, tanto per farci un po’ tutti l’idea di come l’informazione viene manipolata e raggirata.

  399. intanto ramon ti è andata bene perchè non ti ha insultato come è solito fare, ti ha dato solo dello “strabico”. e la cosa mi ha fatto piacere visto che io ho problemi di vista, così siamo ancora più simili io e te 🙂
    ridiamo per non piangere, và…

    Il racconto dell’esperienza di Ramón Mantovani è molto interessante. Già lo conoscevo. E conoscevo le sue convinzioni – che ovviamente non condivido, o condivido solo in parte – circa le responsabilità del fallimento delle trattative del Caguán. A me pare – per ripetere un’abusata metafora – che Ramón Manotovani veda (sulla base, ripeto, di una rispettabilissima esperienza personale e di altrettanto rispettabili personali opinioni) gli alberi, ma non la foresta. O meglio: che scambi gli alberi che lui ha visto (i dettagli dei suoi contatti) per la foresta. E la foresta secondo me inequivocabilmente dice – al di là di questo o quell’episodio, in una vicenda dove, ovviamente, i torti e le ragioni non si tagliano con il coltello – che le trattative sono fallite, tra le altre cose, perché le Farc non hanno mai creduto nella pace. Meglio ancora: perché del processo di pace hanno sempre avuto una visione strumentale. A queste conclusioni è arrivato anche un portinaio, anzi, un mio vecchio compagno di bocce di nome Fidel Castro Ruz, che ha di recente scritto sul tema un libro che tu ti rifiuti di leggere. È ovviamente esagerato dire che questa cattiva predisposizione delle Farc sia stata l’unica (o la principale) ragione del fallimento. E Fidel, nel suo libro, mette in primo piano l’avvio del Plan Colombia. Ma altrettanto chiaramente rivela come il vecchio Marulanda fondamentalmente concepisse le trattative come un modo per rafforzare militarmente la sua organizzazione. Più precisamente: per arrivare a creare una forza di 30.000 combattenti, quella da lui ritenuta sufficiente per vincere la guerra (o per trattare la pace da vincitore).
    Questo dice il portinaio (e bocciofilo) Fidel Castro. Non c’è bisogno, Maria, che tu legga tutto il libro (che è, nel complesso, già te l’ho detto, straordinariamente noioso ed incredibilmente pedante). Basta che dai un’occhiata alla parte tra le pagine 102 e 116 dedicate alle trattative del Caguàn (ed agli scambi d’opinione, tramite l’ inviato José Arbesú e l’ambasciatore in Colombia, tra Fide e Marulanda), con l’aggiunta delle ultime tre pagine, quelle, fondamentali dell’epilogo. Va da sé che l’opinione pubblica colombiana – che, è bene ricordare, aveva inizialmente accolto con entusiasmo l’iniziativa di Pastrana – è arrivata in materia ad ancor più drastiche convinzioni. I ricordi e le analisi di Mantovani sono importanti, Maria. Ma è un fatto che al Caguán, le Farc hanno perso – e perso, io credo, per sempre – la battaglia per il cuore ed il cervello dei colombiani. E scagliarsi contro Ingrid altro non fa, a questo punto, che aggiungere un’infamia alle troppe infamie nelle quali le Farc hanno affogato la propria immagine. Quale sia la via per arrivare alla pace e per completare, nella pace, il processo di democratizzazione della Colombia, non saprei dirti. Però dubito che le Farc siano ancora parte di questo processo. E credo che questo dubbio sia oggi condiviso da una buona parte della sinistra colombiana.

  400. caro corsaro, se sei intellettualmente onesto devi riconoscere che i tuoi post prevedenti epurazioni, licenziamenti, tuoni fulmini e saette, nonché giudizi francamente offensivi su chi non la pensa come te non sono esattamente un buon modo di discutere fra compagni. che tu abbia letto post di un certo tipo su qualche blog non può, se sei una persona intelligente, portarti a dare giudizi come quelli che hai espresso. per mesi sul sito della mozione 2 (che era un sito moderato e con censura preventiva) sono stati pubblicati post che chiedevano la mia espulsione dal partito. non mi sono mai sognato di prenderli sul serio o di far derivare giudizi nemmeno sui proprietari del blog che li avevano volentieri accolti e pubblicati. ho solo pensato che la politica è degenerata e assomiglia sempre più al processo del lunedì di biscardi. e che gli imbecilli e tifosi di vario genere albergano in ogni dove.
    ed ora veniamo al tema.
    epurazione? ma vogliamo scherzare?
    sansonetti ha detto in tv e sul corriere della sera che i conti deficitari del giornale erano un pretesto per attaccare la sua direzione per motivi politici.
    noi, e dicendo noi intendo il gruppo dirigente uscito dal congresso, abbiamo subito un attacco mediatico su un fatto inesistente, un vero processo alle intenzioni (questo si di staliniana memoria anche se declinato modernamente sui mass media) per il semplice motivo che i conti del giornale erano disastrosi davvero.
    se avessimo voluto liberarci di sansonetti e della redazione sarebbe bastato dire, ed era una cosa possibile e forse anche giusta, che il bilancio del partito (che è pubblico e può essere consultato) non permetteva di versare tre milioni e trecentomila euro per ripianare un debito accumulato da un giornale che in 6 anni è passato da 13500 copie vendute e 6800 e che nel frattempo, come se non bastasse, ha ampliato l’organico dei redattori e dei collaboratori fissi. la società editrice del giornale avrebbe portato i libri in tribunale e i dipendenti del giornale avrebbero perso il lavoro (sebbene bisogna sapere che siccome i giornalisti hanno un contratto preciso avrebbero avuto diversi ammortizzatori sociali mentre a pagare di più sarebbero stati i poligrafici).
    invece abbiamo operato nel pieno rispetto degli organismi sindacali del giornale e abbiamo deciso il versamento dei tre milioni e rotti ponendo una condizione che non porre sarebbe stato totalmente irresponsabile. e cioè che ci deve essere un progetto di rilancio del giornale con l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2009. la mozione 2 in direzione ha tentato di vanificare la condizione posta circa il pareggio di bilancio. come a dire che un partito che ha un bilancio risicato doveva accettare di programmare una vera e propria voragine. non mi meraviglio di una simile logica visto che la linea della mozione 2 è quella di superare il partito e non mi stupisco che sia stata esplicitata. certo, per noi, non si può pretendere che si chiuda il partito per salvare il giornale. difficile da capire?
    quanto al direttore di un qualsiasi giornale, come dovresti sapere, il problema si pone in termini diversi.
    tu citi il caso di curzi.
    la statura politica e giornalistica di curzi, con rispetto parlando, non è certo paragonabile a quella di sansonetti. eppure curzi, oltre ad essere iscritto al partito e dichiaratamente comunista, si confrontava continuamente con il partito. il fatto che bertinotti periodicamente (in alcuni periodi anche settimanalmente) facesse lunghe riunioni con la redazione per spiegare linea e posizioni del partito, che diversi esponenti della segreteria partecipassero spesso allo scelte editoriali (compresa la scelta della notizia di apertura del giornale e a volte perfino i titoli), che negli organismi dirigenti si discutesse di questa o quella scelta editoriale della direzione di liberazione, non è mai stato vissuto e tanto meno denunciato da curzi come una violazione dell’autonomia del giornale. al contrario era ben consapevole che c’era un progetto politico comune e che il confronto e la discussione erano utili al partito come al giornale. che ci siano state divergenze fra bertinotti e curzi (ma ce ne furono anche fra il sottoscritto e curzi) non impedì mai che non ci si mancasse mai di rispetto e provocò solo discussioni politiche fra compagni.
    non credo che se curzi, ma questo lui non l’avrebbe mai fatto, avesse sostenuto che il giornale era suo e che non non accettava di confrontarsi con nessuno e avesse addirittura promosso una linea del giornale ostile a quella del partito le cose sarebbero andate così bene.
    ovviamente sei libero di pensare che sostituire sansonetti e trovare una collaborazione fra giornale e partito che sia produttiva e non distruttiva sia una scelta autolesionista (mah!). ma non puoi dire assolutamente che sia un vendetta intestina. se sansonetti verrà sostituito (ma questo lo deciderà la direzione del partito come è sempre stata sua competenza, anche quando venne sostituito curzi con sansonetti) non è per le sue posizioni politiche, bensì per la scelta di contrapporsi frontalmente alla linea scelta dal partito. qualsiasi persona dotata di buon senso capisce che non sta in piedi una situazione nella quale il giornale del partito ha una linea contraria e opposta a quella del partito.
    quanto a ciò che tu chiami zoccolo duro del prc ti assicuro che è ben più ampio di quei 6400 (credo che questa sia l’ultima cifra di venduto) che ogni giorno comprano liberazione (e io sono fra questi). questo giornale è molto al di sotto di qualsiasi zoccolo duro di qualsiasi tipo. chissà come mai nessuno si chiede come mai un giornale tanto aperto, tanto unitario a sinistra, tanto presente nelle rassegne stampa di tutti i tg e il cui direttore è ormai presente in tutti i talk show televisivi vende, poi, 6400 copie con tendenza al calo? ma come, non era il partito chiuso nelle sue stanze, settario, troglodita, identitario?
    difficile da capire che un giornale che non piace al partito e non piace fuori dal partito è un giornale utile solo al suo direttore e che il direttore va cambiato?
    so bene che se cambiassimo sansonetti ci pioverebbero addosso le accuse di stalinismo e così via. posso dirti che me ne fotto del rumore di fondo che tanto eccita la categoria dei giornalisti politici italiani?
    anzi, posso dirti, scusa l’iperbole, che tanto rumore sarà solo la dimostrazione che diamo fastidio. esattamente come quando toccò a bertinotti di essere accusato di essere: massimalista, irresponsabile, estremista, complice della destra, e perfino filo terrorista e filo brigate rosse. dovevamo dedurre che avevamo sbagliato linea politica per questo?
    il rumore passerà e a me interessa l’opinione degli studenti, degli operai, dei comitati di lotta ambientali, del movimento gay, e non quello dei salotti della gauche divine.

    beh come vedi io prendo sul serio ciò che scrivi e ti rispondo con le mie ragioni. ti sarei grato se dismettessi il tono vagamente inquisitorio che hai usato fin qui.
    ciao

  401. vedi ramon come impazzisce per il fatto che non parlo dell’ultimo di fidel? sta dando davvero di matto. mi consiglia pure le pagine. ovviamente quelle che A LUI interessano. su castro ne ha sparate di tutti i colori,la cosa più dolce che abbia mai sentito fin’ora è che emette idiozie ideologiche. tutto ad un tratto è diventato un referente attendibilissimo. comunque per ora questa questione è chiusa. gli ho risposto e non incalza più. vuol dire che per ora si è rassegnato. per ora.

    massimo cavallini. sei davvero disarmante.
    quando me ne vado è perchè non posso stare solo a discutere qui o altrove, ho anche altro da fare nella vita.
    comunque fa piacere che stai pubblicizzando a tutto spiano l’ultimo di fidel. accetta un consiglio disinteressato: visto che io ed annalisa non abbiamo ancora postato nulla di quest’ultima fatica di fidel, fallo tu nel tuo blog. e che ci vuole cavallini!! suvvia. sempre a giocare fuori casa devi stare? in aeternum?
    ultime mie parole. e non te ne uscire che non voglio discutere. mettiti bene nella testa che le mie posizioni e le mie convinzioni divergono dalle tue. fattene una ragione e non accusare tutti coloro che non la pensano come te di non voler confrontarsi. se solo tu riuscissi ad entrare in questo ordine di idee ne guadagneremmo tutti. ti lascio con queste parole

    “vemos con preocupacion como usted continua entregando el pais a la guerrilla. Las Farc con su gestion en el actual Gobierno, se han fortalecido militar y economicamente mucho mas que en las ultimas dos decadas. Su laboratorio de paz solo ha contribuido a incrementar el secuestro, el narcotrafico y el terrorismo guerrillero contra la nacion y los colombianos.”

  402. Una nota veloce veloce su una cosa che mi ha colpito del tale “corsaro”: la sua preoccupazione per le “conseguenze mediatiche” per dare al Sansonetti e alla sua banda ciò che meritano. Mi colpisce perchè è di nuovo su un tema che personalmente sento molto: la subalternità, la vergogna di noi stessi, la paura del “qué dirán” rispetto a quello che pensiamo, progettiamo, facciamo. Allora, caro “corsaro”, la risposta a ciò che dici è semplicemente: ecchissenefrega di qualunque “campagna mediatica” che ci possa fare chicchessia! Tanto, “lorsignori” parlano male di noi sempre e comunque, da veterocomunistiidentitiariminoritaristalinisti etc. etc. etc., e allora che, ci dobbiamo tenere come direttore del nostro giornale uno che ha tutto per non esserlo, cioè arroganza, vanità presenzialista, slealtà al Partito, incompetenza professionale e mani bucate? Ma che ci attacchino pure come gli pare e piace a chi gli pare, anzi meglio, così parlano di noi, e del resto ben peggiori attacchi ci hanno riservato e continuano ancora a farlo riguardo al “98 di Prodi”, e allora? Meglio senz’altro quello scatto di dignità, serietà e orgoglio, piuttosto che la miserrima figura di reggere fino all’ultimo finché non ci hanno buttato fuori Mastella e Dini!!!

    Insomma, speriamo finalmente in buone notizie dal CPN di questo fine settimana…! Per fare quello che si deve fare, con lucidità di idee, serietà, convinzione e anche, com’è giusto che sia, orgoglio e dignità.

    E a chi je rode, che se gratte 😀

  403. lucaocchionero Says:

    Ohhhhhhhhhhhhh finalmente! Compagni Ramon e Mario Gc: le vostre parole mi fanno ben sperare!

  404. cara maria, grazie. ma mi trovo in una qualche difficoltà a sostenere una discussione per via indiretta.
    essendo l’argomento importante, però, insisto.
    conosco benissimo la posizione del pc cubano. la conosco anche per aver più volte parlato con abersù che all’epoca, non so ora, era il responsabile del partito cubano per i movimenti rivoluzionari latino americani. e, sinceramente, le capisco benissimo. che marulanda fosse scettico sulla conclusione positiva del processo di pace è verissimo. che non la volesse è falso. chiunque dotato di buon senso capisce che in un paese con un’oligarchia potente intrecciata con il narcotraffico in maniera organica e totalmente subalterna agli USA una pace vera e seria era un obiettivo ben difficile da raggiungere. ciò che ho scritto più sopra era solo teso a testimoniare che le farc non ragionavano nel modo che gli viene addebitato. e che il governo colombiano preparava la rottura da tempo. che le farc tentassero di rafforzarsi chi può stupire? cosa dovevano fare? indebolirsi scientemente? mah! ma che pensassero a una vittoria militare è una bufala. in qualsiasi negoziato nell’ambito di un conflitto armato una forza combattente mette sul tavolo i rapporti di forza militari. questo non può essere considerato un errore. a meno che non si capisca una mazza di cosa sia un processo di pace. dunque si può ben dire in sintesi che: il progetto di pace delle farc essendo serissimo e vero era difficilmente accettabile dal governo e dall’oligarchia colombiana. per loro la pace doveva essere il disarmo delle farc e il loro reinserimento nella società civile. punto. una riedizione del processo di pace precedente al quale seguì lo sterminio dei comunisti in colombia (tutti i deputati senatori, tre candidati alla presidenza della repubblica, e migliaia di sindaci consiglieri comunali e militanti del partito). avere coscienza della difficoltà dell’obiettivo e attrezzarsi per resistere e salvaguardare la propria organizzazione non può diventare una colpa. che le farc abbiano commesso errori non c’è dubbio. ma una cosa è capire e avere opinioni e un’altra è dare giudizi sommari. difficile anche questo da capire?
    vedi maria, ci sono quelli che concepiscono la politica come esprimere opinioni e dare giudizi. altri, come me, che concepiscono la politica come azione. se la tua linea è la soluzione politica e negoziata dei conflitti armati agisci e non pontifichi. per poter agire devi rispettare i tuoi interlocutori, non giudicarli dall’alto di una cattedra. checché se ne dica in colombia il conflitto imperversa. e per aiutare una qualsiasi ripresa del negoziato tutto si può fare tranne pontificare e dare giudizi liquidatori. sempre che si abbia davvero l’obiettivo di lavorare per un processo di pace. perché se invece si pensa di dover solo commentare allora il discorso è diverso. si può dire liberamente tutto e il contrario di tutto.
    strano, poi, che il tanto vituperato fidel castro diventi un gigante di saggezza a corrente alternata.
    per me è e resta un gigante sempre. anche quando non condivido neanche una virgola di ciò che dice o fa. come nel caso della fucilazione dopo un processo sommario dei tre dirottatori del traghetto. o come nella concezione dello stato. perché, comunque, anche cuba è in guerra, perché il blocco economico è anche per il diritto internazionale un atto di guerra. dimenticarlo e dire che castro non è di sinistra, come ha fatto sansonetti, oltre che una castroneria è certamente un atto ostile, per quel poco che può contare, che contribuisce all’inasprimento del conflitto.
    un bacio

  405. Gabriele Says:

    Caro Ramon,
    Grazie x la cancellazione, anche su Giovanni tutto ok non preoccuparti, mi fido di lui e di ciò che tu dici su di lui.

    Ti chiedo xò un ultimo sforzo (altrimenti ogni volta che vengo sul blog, diciamo così mi sale il nervoso) dovresti togliere anche i post del 5 dicembre delle 17:39 e delle 20 di Maria (Maria non preoccuparti nn mi permetterei mai di voler censurare un tuo post 🙂 . Lo chiedo solo perchè trattavano esclusivamente di quella questione… Ciao a tutti, antisansonetti e non.

  406. giovanni Says:

    Cara Maria,
    il tema dell’informazione è di assoluta rilevanza e riguarda tutti i sistemi di potere al mondo. E’ un problema antico e quindi ancora presente perchè mai risolto.Qualsiasi sistema di potere di destra o di sinistra orienta l’informazione. E’ un problema molto grande e molto serio rispetto al quale il dibattito è costretto nelle scarpe come dita dei piedi.La sinistra non ha capito che questo tema è centrale,o fige di non saperlo.E il tema non riguarda solo l’informazione politica,che è il meno,riguarda l’insieme di menzogne che vengono propinate sui più disparati aspetti dello scibile umano,su tutte quelle informazioni che vengono nascoste o artefatte per dare un’immagine non vera della realtà.Il problema è la verità e su cosa sia effettivamente dato a sapere della realtà delle cose. Giordano Bruno
    docet ,e siamo ancora al medioevo siamo ancoraal punto che non vengono divulgate le notizie sui traguardi della scienza,sulle scoperte e sulla storia delle scoperte.Chi sa,per esempio,di Nicola Tesla, delle sue
    invenzioni e di come queste sono state usate e sfruttate contro l’interesse dell’umanità.Chi sa della vera storia dell’AIDS,o di come le case farmaceutiche amministrino la vita e la morte di milioni e milioni di persone. La sinistra,quella che immagino io dovrebbe farsi carico di questi temi come impegno prioritario ma in realtà non considera questi temi come temi di primaria importanza.Accadde la stessa cosa negli anni 70 con le tematiche ambientaliste.Vennero tollerate come barriera agli speculatori edilizi e basta non venne percepita la rilevanza strategica della lotta per la salvaguardia dell’ambiente e adesso siamo qui con il sole che ride….sic. E pensare che uno dei primi provvedimenti di Lenin all’indomani della rivoluzione di ottobre fu quello di istituire un parco nazionale,forse il primo in tutto il mondo. Insomma ho parlato anche troppo per dire che non penso proprio che ci sia la volontà o la capacità
    di affrontare il tema dell’informazione come si converebbe in una situazione come quella che stiamo vivendo oggi si continua a guardare il dito ,la luna è ancora molto lontana.
    un abbraccio,viva la vita!

  407. Caro Ramon, non mi sembra di aver offeso nessuno, se così fosse mi dispiace e chiedo venia. Di sicuro, non ho utilizzato alcun tono “vagamente inquisitorio” come invece tu mi ribatti. E di sicuro mai avrei avallato chi evoca o proferisce scomuniche o espulsioni nei confronti di tale o tale dirigente. Non foss’altro perché non sono un iscritto al Prc (lo ero un tempo), ma soprattutto perché le purghe politiche sono quanto di più lonrano dalla mia personale cultura.
    Certo, ho messo in evidenza tante cadute di stile in particolare nei confronti di Luxuria (e non mi rifrisco a questo blog), la quale sta subendo lo stesso trattamento riservato a Fausto Bertinotti, insultato in modo vergognoso da molti “animatori” di questo partito (è la solita solfa della sinistra chic, del cachemere, dei salotti, insomma la solita canea populista). Detto ciò:
    Le minacce di epurazione non sono una mia invenzione. Ci sono lettere che circolano sul web firmate da dirigenti del Prc (decine e decine di firme) che chiedono testualmente di “cacciare Sansonetti e la redazione_”, altre di singoli segretari di circolo e di federazione che lo invitano ad andarsene a “calci nel culo” (sic). Possiamo anche nasconderci dietro un dito, ma il clima è davvero deleterio (e in questo sono d’accordo con te: basta risse). Non ignorare che il problema, oltre a Sansonetti è la gran parte della redazione, la quale mi sembra schierata con il direttore. Che si fa in quel caso? Si normalizzano i redattori fuori linea? Non è un’allusione stalinista la mia, è una sincera preoccupazione
    In ogni caso non è la direzione che può sfiduciare Sansonetti ma il Cda. Certo la direzione ha potere e mandato di sfiducia sul Cda, ma quest’ultimo può fare ricorso al Tar come è previsto nel diritto societario. Lo stesso diritto societario secondo cui, se presenti i libri in tribunale, gli amministratori della mrc sono perseguibili penalmente per bacarotta, mentre i creditori hanno potere di farsi pagare le insolvenze dall’azionista unico, in questo caso il Prc e le sue proprietà. Tu puoi anche dire: “se avessimo voluto cacciarlo avremmo potuto farlo”, ma le cose sono un po’ più sfumate.
    Come vedi è un ginepraio.
    Se poi l’obbiettivo è il pareggio di bilancio entro il 2009, ciò equivale alla morte del giornale perché è fisicamente impossibile che ciò avvenga. Come è impossibile accedere agli ammortizzatori sociali previsti dalle legge per chi accendo un stato di crisi. Gli stati di crisi sevorno al rilancio di una testata e non alla sua liquidazione; senza questa premessa il ministero non scuce un euro; né contratti di solidarietà, né casse intergrazioni, né scivoli e prepensionamenti.
    Sulla questione Curzi, avendo conosciuto personalmente Sandro, ti assicuro che nessun dirigente del Prc avrebbe mai potuto nemmeno pensare lontanamente di fargli un titolo sul suo giornale (mi ricordo benissimo le litigate con Giordano, Bertinotti, ma anche Grassi e altri).
    infine non credo che Rifondazione dia fastidio; lo dico con tristezza, ma oggi il Prc è un oggetto misterioso e una nave senza bussola, non dà fastidio a nessuno perché è del tutto inoffensivo e le sue iniziative invisibili. L’ossessione del nemico interno (ad esempio Liberazione, è in tal senso direttamente proporzionale all’incapacità di costruire rapporti nella e con la società).
    Una postilla per Mario Gc che mi chiama “tal” Corsaro: potrai anche ignorare con fiero e indefesso orgoglio quella che per te è soltanto stampa borghese, diretta da quelli che tu chiami “lorsignori”, ma poiché il Prc è un partito che ha un voto di opinione e non di radicamento sociale, io avrei uno sguardo più aperto a ciò che succede fuori dalle sezioni e dalle stanze di Rifondazione. Non ci sono solo borghesi e padroni pronti a celebrare il funerale della sinistra radicale, ma milioni di persone che per tanti anni ci hanno guardato con sompatia, in alcuni casi persino con speranza. Penso ai lettori di Repubblica, dell’Unità (che non è proprio una rivistina, tanto per fare una piccolissima polemica), penso al popolo di sinistra che ha dirottato i suoi voti su Di Pietro, sulle liste di Grillo, o nel buio dell’astensione.
    Si può avere ragione da soli contro tutti? A volte si può, altre volte bisogna solo ammettere di avere torto.
    saluti

  408. grazie ramon. è davvero importante che ogni qual volta arrivino attacchi di questo tipo, si abbiano gli strumenti e la conoscenza per affrontarli dialetticamente. perchè come hai notato, queste persone non sono spinte da un sano e autentico desiderio nè di confronto nè di impegno a costruire. non ci interessa se in buona o cattiva fede, sicuramente però il loro obiettivo è quello di cancellare la memoria e giudicare gli eventi da come appaiono, o per meglio dire, da come vogliono farceli apparire. anche oggi per loro la pace in colombia significa la smilitarizzazione delle farc e l’inserimento nalla società (mi piacerebbe capire poi “come”. in un governo che non tollera dissenso. mah!).
    ci saranno altre occasioni di scontro, purtroppo, stai tranquillo ramon. e quello che tu ci lasci ci servirà. intanto è bene mettere questa gente con le spalle al muro, perchè che la rete sia libera è un conto, ma che questi facciano i loro interessi a ruota libera manipolando l’informazione non solo sulla carta stampata ma anche in rete invadendo i nostri siti, ebbè è cosa ben diversa. sarò anche dura, ma io la penso così. in qualche modo stiamo cercando di fare di un sito una specie di “sfogatoio” per questa gente, perchè appaia evidente la loro intenzione e per contrattaccare, e gli altri, dove c’è traffico di utenza più o meno diversificato come il mio, di non tollerare certe incursioni.
    ha ragione giovanni ramon. il problema è molto serio e per nulla da sottovalutare. e a proposito di menzogne e di case farmaceutiche giovanni, ti consiglio di venire a leggere quello che ho scritto in risposta al cubano nel post del venezuela sulla vittoria del psuv. poi ho cancellato la sua replica perchè evidentemente sono andata a toccare un tasto dolente, non è riuscito a trattenersi e ha sparato contro la rivoluzione. e ho cancellato.

    ramon, sono importanti questi spazi da salvaguardare. non stò scherzando. non ce ne rimangono molti altri per costruire menti critiche, purtroppo.
    bacio

  409. lucaocchionero Says:

    L’unica cosa sulla quale ti dò ragione, Corsaro, è fare ammettere le proprie colpe a chi ha gestito il partito in questa maniera, con queste scelte politiche: le stesse che hanno determinato la cacciata del PRC dal parlamento, il disinteresse e la disillussione di chi adesso vota Di Pietro oppure si astiene. Che sono fondamentalmente gli stessi che, con un parallelo politico tutto da comprendere, paragonano su un giornale che dovrebbe essere almeno alternativo la vittoria di Obama alle presidenziali USA con la vittoria di Luxuria all’Isola dei Famosi!! Se vogliamo ancora continuare a parlare di Sansonetti, ma non credo che l’argomento convenga ai suoi difensori, vi sono i numeri della Liberazione da lui guidata che parlano non chiaro, ma chiarissimo. Dal dimezzamento delle copie vendute, dal rifiuto di molti compagni al suo acquisto(perfino aderenti alla RPS!), fino ad arrivare ai debiti mostruosi che questo partito oggettivamente non può sostenere. Quanto al ricorso al TAR ed al diritto societario non so cosa tu lo abbia studiato. Io ho fatto una causa in difesa di un direttore di giornale licenziato all’ordinario Giudice del Lavoro e il mio avversario non mi ha fatto eccezione di giurisdizione. Se l’avvocato di Sansonetti gli ha suggerito di fare causa al TAR contro il futuro(possibile, auspicabile) licenziamento, gli consiglio di cambiare avvocato(questo consiglio scaturisce purtroppo da deformazione professionale). Quanto al fatto che il PRC risponda dei debiti del giornale non credo sia vero: se la società editrice è una SRL o comunque una società di capitali(come credo sia) risponde dei suoi beni sociali. E dubito che tra i beni di questa società ci siano i beni del PRC!!! Smettiamola una buona volta di seminare paure, terrore, sostalziamente fandonie.

  410. Caro luca, il ricorso al Tar non può certo impugnarlo un dirttore dimesso dal suo editore, ma il Consiglio di amministrazione di una scoietà liquidato in toto dall’azionista unico.
    E in quanto alla Mrc ti comunico che non è una Srl, ma una Spa, quindi il tuo discorso decade.
    ciao

  411. Rientro e la discussione ferve polemica come sempre.Lucaocchionero hai perfettamente ragione anche io parlo ahimè per esperienza vissuta,se l’avvocato consiglia in questo modo Sansonetti o è poco esperto oppure disperato comunque di sicuro non vuole il bene del suo cliente.
    Quanto poi alle società corsaro come invidio il tuo candore,ma per quale società hai lavorato(a livello amministrativo intendo) lasciamo stare i manuali da dove si caccia tutto, ma tutto quello che dici sulla mrc è comico.Se fosse così in Italia non si licenzierebbe nessuno,come presenti la cosa tu sembra dar ragione a confindustria sui lacci e lacciuoli.Evidentemente hai pasticciato con cose che non conosci e soprattutto di cui non hai esperienza.
    Fatti questa domanda:perchè Sansonetti non è stato sfiduciato a settembre?
    Perchè Ferrero e Grassi hanno paura di Vendola o di Migliore?Ma suvvia penso che la nostra infanzia dovrebbe essere alle spalle……

  412. Corsaro se è una SPA peggio cantar di notte per Sansonetti ed il suo avvocato.Decade?Tutt’altro il discorso di Lucaocchionero si rafforza prima di tutto perchè una SPA è ancora più inattacabile di una SRL.La SPA è comunque una società di capitali come la SRL solo che le partecipazioni dei soci in questo caso del socio unico sono espresse in azioni….quindi figurati un pò…Corsaro ripeto credo che tu parli di cose che non conosci o magari che ti hanno raccontato.

  413. Ma tutte queste fregnacce te le hanno raccontate i vendoliani?Guarda che quelli le uniche società che conoscono sono quelle del monopoli…….

  414. senti corsaro, hai esordito così: “Non ti preoccupare Maria, domani ci sarà il cpn, la questione Liberazione è all’ordine del giorno e così potrete sfiduciare Sansonetti, la direzione e i 4/5 della redazione. Poi , dopo aver licenziato e cassintegrato gran parte della forza lavoro(in partiocolare quei redattori fuori linra), chiamerete il vostro commissarietto del popolo che potrà normalizzare il giornale, dedicando ampie prime pagine alle iniziative di partito.
    Bello no?”

    le mie risposte, sui licenziamenti ed altro, erano serie e rimangono tali. se il tuo post è pieno di pregiudizi e processi alle intenzioni e insulti o meno lo può giudicare chiunque. ciò nonostante ho scelto di rispondere e argomentare. tu dici che vogliamo licenziare e io rispondo che non è vero e tu replichi che licenziare non è possibile? ma ti sembra serio?
    hai voglia di discutere, discutiamo. se hai voglia, invece, di giocare a rimpiattino lasciamo perdere per favore.
    comunque….

    1) mica ti ho accusato di volermi espellere dal partito. non è quello il punto. il punto è, invece, che i tifosi cretini, nonché gli omofobi mascherati purtroppo appartengono a tutte le latitudini politiche. usare i post dei cretini della mozione uno o due e così via per sostenere che quella posizione politica sarebbe mostruosa è una scemenza. ho solo testimoniato che, a differenza tua, io non solo non ho detto ma non ho nemmeno mai pensato che il fatto che il sito della mozione 2 pubblicasse i post che chiedevano la mia espulsione (ripeto: nonostante fosse moderato) potesse autorizzarmi a dire che i dirigenti della mozione due erano mostri.
    2) che ci sia un clima pessimo è fuor di dubbio. ti meravigli che ci siano quelli che parlano di cacciare? e non ti meravigli che un direttore insulti chi non la pensa come lui? non ti viene il dubbio che continuare ad insultare possa giustificare e comunque spiegare reazioni scomposte da parte di chi non ha altri strumenti per far sentire la propria voce?
    guarda voglio raccontarti un episodio. per diversi mesi lavorai girando tutta l’europa per fare una manifestazione (fu la prima di una lunga serie e fu fortemente voluta da rifondazione) a parigi con i segretari dei partiti del nostro gruppo parlamentare europeo e migliaia di militanti. mentre ci lavoravo si consumò la prima scissione di rifondazione. i “comunisti unitari” i quali pretesero ed ottennero senza che noi ci opponessimo di parlare alla manifestazione, visto che avevano un parlamentare europeo. quando il loro rappresentante prese la parola un boato di insulti risuonò nel palazzetto. i nostri militanti erano lividi di rabbia. parlava uno che aveva fatto vivere il governo DINI contro il volere del partito e che si era distinto per aver insultato il partito che l’aveva eletto. ovviamente gli insulti erano sempre gli stessi: settari, identitari, estremisti, stalinisti e via cantando. io presi male quella contestazione. i militanti degli altri partiti erano imbarazzati e certamente non avevamo fatto una bella figura. ne parlai con bertinotti. e, devo dire, mi insegnò una cosa che da allora non ho mai dimenticato. mi disse: bisogna capirli e non essere ipocriti. noi dirigenti non ci comportiamo così ma non siamo superiori. nei corridoi diciamo gli stessi insulti. loro, però, al contrario di noi non hanno altri strumenti per far sentire ciò che sentono e pensano.
    tu pensi che se il direttore di liberazione fosse stato un altro, magari un fazioso della mozione 1 e che se il congresso l’avesse vinto la mozione 2 e quello avesse insistito ad insultare e a parlare di complotti stalinisti per cacciarlo non ci sarebbero state decine centinaia migliaia di post di militanti incazzati con la richiesta della sua cacciata?
    suvvia, siamo seri. se c’è un clima pessimo va addebitato a chi sfida, provoca e insulta dall’alto di un ruolo che viene usato faziosamente, e non alla presunta cultura politica di chi s’incazza e reagisce scompostamente.
    comunque cacciare, cambiare, licenziare il direttore di un giornale non è epurare. sempre che le parole abbiano un senso.
    3) la redazione? come in ogni giornale del mondo la linea editoriale sarà il terreno con il quale i redattori si misureranno. se non la condivideranno saranno liberi di licenziarsi e di incassare anche la liquidazione come fecero diversi redattori che non erano d’accordo con la linea editoriale di curzi. senza drammi di nessun genere e senza parlare di epurazioni.
    4) guarda, io non so molto di diritto societario e di competenze di legge, ma so che come membro della direzione del partito ho partecipato almeno a quattro sostituzioni di direttori.
    5) il fallimento di imprese, a meno che non si dimostri la bancarotta fraudolenta, non da luogo a nessuna azione penale. e sarebbe difficile sostenere in qualsiasi sede che un partito deve licenziare i funzionari e chiudere le sedi per tenere in vita un’impresa editoriale che vende 6400 copie pur essendo il giornale diffuso su tutto il territorio nazionale.
    6) su curzi hai male interpretato. va da se che non si sarebbe fatto fare titoli ed aperture del giornale per imposizione. era lui a chiedere suggerimenti, ad essere interessato al confronto e a non avere una concezione proprietaria del giornale che sapeva bene essere il quotidiano di un partito. io più di una volta discutendo con lui nel suo ufficio ho proposto titoli di articoli. quanto alle litigate io non ne ricordo così tante come te.
    7) quanto al prc senza bussola ed invisibile che vuoi che ti dica. il fatto che tu non condivida una linea politica è più che legittimo. ma che pensi che al di fuori delle tue opinioni ci sia il nulla è la dimostrazione che le tue critiche sono piuttosto spuntate. inventati pure una rifondazione caricatura per poter meglio insultare e polemizzare. almeno, però, non pretendere di essere preso troppo sul serio.

    ciao

  415. lucaocchionero Says:

    No caro Corsaro, se la MCR è una spa il mio discorso non decade, bensì si rafforza poichè la Spa è la tipica società di capitali ancora meglio della SRL che tra l’altro con la riforma del diritto societario del 2006 è divenuta una via di mezzo a convenienza tra società di persone e di capitali, ma sul punto non mi dilungo. Il PRC risponde dei suoi beni presenti e futuri solo se ha messo i suoi beni a garanzia dei debiti della MCR, ma se l’ha messi, altro che confermare il tesoriere… bisognerebbe mandarlo via con la squalifica più ignobile. Ma così non sarà poichè i beni del partito(sedi di proprietà e fondi pubblici) non sono a garanzia della MCR.
    QUanto al cda di questa MCR. Certo chiunque può ricorrere contro il defenestramento, ma dovranno dimostrare la loro assenza di colpe nella creazione di un debito così alto liddove il numero di copie vendute diminuiva. Insomma chi ha amministrato LIberazione ha davvero poche scuse: facciano i ricorsi che vogliono ovunque vogliano nemmeno i principi del foro che hanno questo titolo per trascorsi nobiliari li cacceranno dai guai!

  416. lucaocchionero Says:

    ecco appunto condivido il post di Andrea, non l’avevo letto

  417. Il problema non è certo Corsaro ma il clima di ignoranza ed intolleranza che questi hanno creato.Le fesserie che dice Corsaro le ho sentite dire a molti vendoliani che non solo non sanno manco come si scrive la parola società ma che hanno fatto i burocrati per anni in partecipate di vario tipo o in staff di vari assessorati.Il bello che negli ultimi anni si erano fissati di essere manager..per gioco si intende.
    Se fosse stato eletto Vendola segretario e Sansonetti fosse stato ferreriano temo che ora sarebbe a spasso da almeno tre mesi……magari a fare ricorsi.

  418. lucaocchionero Says:

    Bè compagno Andrea se Sansonetti avesse aderito alla mozione Ferrero, io avrei aderito alla mozione di Claudio Bellotti, scusa eh!?

  419. Certo magari Berlusconi potrebbe aderire al PRC……..guarda che alcuni segretamente lo ammirano(ma nel vero senso della parola),non ti faccio i nomi altrimenti Ramon mi caccia dal blog…..

  420. caro giovanni. io in realtà sono totalmente d’accordo con ciò che scrivi sull’informazione e ti leggo sempre con interesse. ma, come sai, non sono d’accordo per niente sulla “centralita”. so che è una divergenza grande ma che ci vuoi fare. non mi hai convinto. e ti voglio molto bene anche per queste nostre divergenze.
    un abbraccio

  421. eh si andrea dovrei censurarti. eh eh eh
    un abbraccio

  422. lucaocchionero Says:

    Andrea se Berlusconi si iscrivesse al PRC donando al partito tutti i suoi beni io sarei ben contento. In quel caso lo ammirerei anche io!

  423. lucaocchionero, interessante questa prospettiva. che non si sparga la voce per cortesia, non dargli inputut che quello è capace di comprarsi pure prc!! mica per finta, per davvero!

  424. Vabbè, è passata la linea che io sono quello che ha insultato (il mio semmai era un post acido, ma non insultante); caro Ramon mi accusi addirittura di non considerare altre opinioni al di fuori delle mie. Fai come vuoi, pensala come vuoi, ma non parlarmi di caricature, ognuno le schizza a modo suoi, come vedi.
    Altri mi spiegano che dico solo fesserie, lasciando intendere che lavoro per Vendola e soci. Amen.
    Io a questo punto passo e chiudo.
    E ti lascio alle magnifiche sorti e progressive che attendono il Prc.

    Ps: nessuno, ti dico proprio nessun redattore, si licenzierà perché verrà sostituito il direttore. Nonostante la busta paga non sia eccelsa, quello è sempre un posto di lavoro. E malgrado le centinaia di lettere che arrivano in redazione accusando i giornalisti di essere, “corrotti”, “sionisti”, “amici di Bush” , “amici dei froci”, “servi della Cia”, invitando i lavoratori del giornale ad andare in mezzo a una strada..

    Pps: sull’educazione credo che Sansonetti abbia sbagliato a dire che Ferrero gli “rompe le palle”; come ha sbagliato Ferrero, che alla festa del Prc di Centocelle ha liquidato il Cdr di Liberazione con le stesse parole (un po’ meno urbane ma le stesse) e per di più davanti a centinaia di militanti inferociti (davvero una triste pagina)

    good luck
    e senza rancore

  425. Maria se accadesse io me ne andrei in Groenlandia

  426. Sicuro che a suo modo non se lo fosse già comprato(non nel senso di soldi certo)almeno fino a Luglio?
    Bondi e Cicchitto non avrebbero potuto farci danni peggiori……..

  427. sicuramente con amici così non abbiamo bisogno di nemici, ma permettetemi che appena mi collego leggo quello che scrive lucaocchionero… ebbè, un sussulto mi viene! anche perchè un’idea del genere non m’era mai passata per la testa. eppure lucaocchionero è un gran compagno, ieri siamo stati anche seduti accanto a chiacchierare. mi era sembrato normale. vedi tu le fantasie inquetanti che albergano nella testa delle persone, compagni compresi… 🙂
    un abbraccio lucaocchionero!

  428. Comincio’ quasi tutto per gioco su Bellaciao. Ramon interveniva e scriveva li’ ma ora non lo fa piu’. Allora erano in pochi a scrivere contro Sansonetti. Mi ricordo che io cominciai a scrivere “SANSONETTI!!!!!!!!!!” e giu’ con le bestemmie sui titoli. Poi comincio’ anche Ramon. Ma qualche bella bastonata me la sono presa. Del tipo rispondevano ai miei post con: “Si ma se fossi tu direttore di Liberazione forse te lo leggeresti solo te”. Le solite cose insomma di quando si attacca qualcuno o qualcosa. Cercano di isolarti.

    Insomma si e’ arrivati a questo punto ora… (io comunque sono sempre disoccupato, e non sono in cerca ne di voti e ne di soldi)

    Sal.

  429. Brunoincazzato Says:

    In buona sostanza la mcr(spa o srl)è una società commerciale di capitali,i cui soci non rispondono in solido(tranne garanzie immobiliari e valutarie del socio unico su fidi e mutui),e per le quali il capitale sociale versato o le azioni possedute rappresentano i beni,materiali,immateriali,circolanti.volendo essere più pulciosi mcr potrebbe definirsi società “in house” in affido al socio unico che risponde direttamente dei risultati degli esercizi cioè dei bilanci.Da un punto di vista gestionale è il cda che risponde dei risultati del lavoro e provvede a piani di rilancio; è un suo diritto rimuovere la direzione(immagino sansonetti abbia un contratto da dirigente per cui pagato un anno di stipendio non ci sono strascichi giudiziali).Non so ,e nemmeno è giusto sapere,cosa la segreteria e la direzione abbiano discusso per il rilancio del giornale.Mi sarei aspettatto cmq una impostazione più strettamente commerciale,che mirasse a raccogliere soldi in altro modo,che costruisse un “portafoglio clienti”che potesse sostenere il tentativo della riduzione delle perdite consolidate.andrebbe creato dentro il partito una figura di found rising istituzzionalizzato.insomma offrire intere pagine a sostegno di finanziatori/operatori del commercio che risultino eticamente e moralmente compatibili con le nostre impostazioni di base.dico questo perchè non sono convinto che il cambio della guardia significhi immediatamente raddoppio delle copie vendute,sono invece convinto che il partito non possa suicidarsi per il giornale.perchè allora non proponiamo la costituzione di una coop del giornale,accollandoci parte del debito e promuovendo per il restante una “spalmazione”lunghissima a carico della costituenda coop?Infine cosa realmente pensiamo debba essere ilnostro giornale?un giornale che si rivolge a lettori attenti e militanti?un giornale che possa essere punto di riferimento giornalistico e culturale dell’editoria italiana?un giornale che possa raggiungere sempre più lettori diffondedolo ad un prezzo simbolico?mi sembra chiaro che il partito,comprendendo in questo anche le sue più piccole e sperdute iniziative,debba avere risalto e visibilità sul giornale come debbono avere eco e rappresentanza tutte le cento vertenze in atto nel paese e che non si riconducono necessariamente a rifondazione.vedete io sono incazzato anche per l’incapacità che abbiamo dimostrato in tutti questi anni nel non saper capitalizzare e mettere a regime una condizione economica e finanziaria oggettivamente favorevole.tranne rare eccezioni non abbiamo saputo creare niente,ramon dice sinistra chic io dico sinistra sciatta miope e poco attenta. diventa arduo,ma forse è la sfida più appassionante, rifare partito quando finanze e militanza sono ridottiall’osso. so che c’è la faremo anche con questa guerra intestina che ci sta consumando.ma tutte le guerre che si rispettino si chiudono con armistizi e paci siglate,dopo entrano in gioco i ricostruttori,che ancora oggi stentano a produrre .assistiamo ancora a carognate strumentali e gratuite,ma non fraintendetemi,le trovo fisiologiche.dopo,come giustamente dice ramon,a questo rumore di fondo,si sostituirà il rumore del fare, e ne rimarrà solo un vago ricordo,ma giusto per gli affezzionati delle guerre perenni.
    vi abbraccio

  430. non so se tu sia piero sansonetti davvero

    però definirsi “oggetto” di tanto odio e livore è scorretto
    anche noi siamo esseri umani, non solo tu
    tirar fuori la sacralità della vita e la dimensione religiosa dell’essere umano (intesa nel più alto senso del termine) non c’entra nulla nè con l’odio nè con il livore nè con il risentimento
    in tal senso si condanna l’azione e non il soggetto che agisce
    “gli sfoghi” erano in quella direzione
    infatti a noi non fai nè pena nè ti compatiamo (almeno io)

  431. Rieccoci con le concezioni arcaiche, i fortini ecc.

  432. giovanni Says:

    Carissimo Ramon,
    Anche io amo le divergenze,sono il sale del pensiero.E sai bene quanto tu mi sia caro.Oltre a ciò vorrei capire meglio la questione della centralità.
    Per meglio centrare l’oggetto provo sinteticamente a descriverne i contorni
    secondo il mio punto di vista. Informare correttamente le popolazioni di molte aree del nostro pianeta sui rischi conseguenti all’uso di acqua “sporca”salva decine di migliaia di vite all’anno.Superare le barriere culturali che impediscono una fruizione consapavole,mediante informazione,di vari sistemi anticoncezionali o di protezione altrettanto.Divulgare con cognizione di causa le mostruosità derivanti da una certa cultura dello “sviluppo” e della “scienza” consente di elevare la consapevolezza ed il valore di ciascuno.
    Per farla breve per me tutto questo è centrale,perchè al centro di tutto questo c’è la maggiore possibilità dell’uomo,INDIVIDUO,di determinare la propria appartenenza a questo o quel modo di pensare,di agire,di lottare.NON ne faccio una questione di mezzi( tutto è ancora da inventare) ma di obbiettivi,di strategia. Ho potuto verificare il livello incredibile di ignoranza generato dalla televisione( per esempio) e sono sicuro che anche tu hai avuto modo di verificarlo nelle tue scorribande territoriali.L’informazione è strettamente collegata alla consapevolezza che la gente ha del mondo in cui vive. Non è solo una questione di schieramento politico,ma di esperienza e di traduzione di valori in questo grande caos. E’ centrale perchè porsi il problema di divulgare contenuti utili alla comprensione della realtà è rovesciare la realtà,reinterpretarla. Nel Feuerbach , Marx ed Engels dicono che il valore rivoluzionario del suo pensiero era assoluto perchè permise a loro( marx ed engels) di togliersi gli occhiali che la filosofia di eghel aveva messo addosso a tutti.Forse la citazione non è precisissima,perdonami( io per lo più odio le citazioni) ma vuole essere uno sforzo per tradurre almeno in parte il mio senso di centralità.
    Cara Maria, visto che spesso siamo in sintonia spero che tu condivida la mia intenzione,se si dammi una mano a tradurla meglio.Andrò sul tuo blog fra poco per leggere quanto mi hai suggerito.
    Un grosso abbraccio a tutti e due ! Viva la vita!

  433. io posto ma i messaggi non appaiono

  434. ho notato che ho un problema con il PC. ora i messaggi appaiono ma le faccine sono diverse da quelle che vedo in un altro navigatore. maria mi appare su microsoft internet explorer con una faccia tipo scheletro. con mozzilla invece mi appare la sua foto con i capelli al vento.

  435. sì giovanni, io condivido la tua intenzione anche se non è uguale alla mia. proviamo a tradurla anche se non è impresa facile. ti spiego però perchè anche per me non è centrale l’informazione nel modo in cui tu la proponi. ti faccio un esempio prendendo spunto da uno dei tuoi: informare correttamente le popolazioni di molte aree del nostro pianeta sui rischi conseguenti all’uso di acqua “sporca”salva decine di migliaia di vite all’anno. dunque. un po’ di anni fa la nestlè fece una delle sue grandiose opere umanitarie, mandò in africa non ricordo quanto latte in polvere. bella l’immagina della nestlè che “si priva” di profitto per fare beneficenza, no? peccato però che in quelle zone in cui il latte arrivò c’era l’acqua inquinata. risultato: centinaia di neonati morti.intanto la nestlè aveva fatto un’opera caritatevole al cospetto del mondo intero scaricandosi anche tasse. a questo punto, prima di trovare strategie e mezzi per formare e informare la popolazione che non ha un minimo di strumenti per prendere autocoscienza, non faccio prima a stroncare la nestlè? non faccio prima ad attaccare il sistema alle radici?
    in questo senso l’informazione non è centrale. o per meglio dire, teoricamente lo sarebbe, ma non sarebbe fattibile in termini di risultati concreti.
    la centralità dell’informazione invece diventa di primaria importanza se vogliamo muoverci a scardinare il sistema. e per me, essendo io pragmatica, è importante il mezzo. cioè trovare il modo migliore per informare/ci per uscire dall’assuefazione dei media.
    giovanni, il problema è che tu contro la televisione non puoi far nulla. contro i poteri forti che manipolano l’informazione sei impotente. questa è realtà. e allora altro non resta che lavorare in questa direzione con coloro che “vogliono” farlo. è tutta una questione di volontà, ecco perchè per me internet è una grande risorsa da sfruttare per noi. perchè è vero che in rete l’informazione non ti arriva, te la devi andare a cercare, ma è pur vero che anche con la carta è così. me la devo andare a comprare liberazione o il manifesto, mica mi cade dal cielo, o no? secondo me questa è la strada. la tua intenzione di rendere consapevole l’individuo è nobilissima, ma poco fattibile. divulghiamo come dici tu contenuti utili alla comprensione della realtà per rovesciare la realtà, ma cominciamo a farlo nel nostro piccolo. altrimenti rischiamo di perderci in imprese impossibili.
    spero di essere riuscita nell’intenzione…
    un abbraccio e viva la vita!

  436. Brunoincazzato,

    la coop e’ una buona idea. Ma che sia coop sul serio: lavoro solo per produrre occupazione e valori condivisi di socialismo e liberta’.

    Io davvero propongo un inserto di approfondimento per Liberazione diciamo ogni due settimane che contenga la firma di persone nuove per temi come universita’,america latina,inchieste,scuola,lavoro,critica marxista,recensioni su libri, mini-saggi e cosi via.

    Sal.

  437. ho dovuto spezzare il messaggio precedente in due altrimenti il blog non me lo passava

    —————-

    Il prezzo della copia con l’inserto puo’ variare per coprire i costi di stampa e per dare qualcosa ai compagni che collaborano (per coloro che sono disoccupati o hanno un reddito molto basso).

    L’ inserto potrebbe avere il suo sito web.

    Sal.

  438. Ieri, in occasione dell’incontro del segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, con gli operai dello stabilimento ILVA di Taranto (incontro che ha registrato un’ampia partecipazione da parte dei lavoratori), una delegazione del nostro circolo PRC francavillese ha avuto modo di discutere riguardo alle ultime vicende che ci hanno riguardato da vicino. Ci riferiamo alla “scomunica” ricevuta dal Presidente della Regione Puglia, nonché compagno di partito, Niki Vendola.

    Ferrero ci ha ricordato che compito di ogni comunista è quello di lottare contro i padroni, siano essi esterni, ma anche interni. Ci ha, altresì, rassicurato circa la sua assoluta disponibilità a relazionare a Francavilla Fontana, non facendoci così “sentire la mancanza” di alcuno.

    Abbiamo ancora una volta la conferma che la nostra linea all’interno del Partito della Rifondazione Comunista trova il pieno sostegno del segretario e della maggioranza.

    E siamo felici che il partito al quale abbiamo donato tutto il nostro impegno e tutta la nostra voglia di lottare, sia ancora quello che abbiamo contribuito a costruire, lontano dalle tentazioni e dalle lusinghe del potere.

    Comunicato Stampa

    Circolo PRC-GC di Francavilla Fontana (BR)

  439. la frase originale di Sansonetti è non “rompesse” non rompa, pensate il livello dell’italiano…

  440. compagni di Francavilla, ma su ste cose ci fate i comunicati stampa pubblici? Lavare i panni in casa…. una volta feci un comunicato su una questione come rappresentante di mozione (anni fa) feci una cazzata, siamo piccoli, se pure ci vedono divisi… pubblicamente difendere a spada tratta pure Vendola (che comunque non sarà belzebù nell’azione amministrativa), “Buio a mezzogiorno” di Arthur Koestler paradossalmente insegna tanto su questo versante, dal lato opposto di come l’intendeva l’autore 🙂 ma insegna…

  441. E’ bello il passaggio con “lontano dalle tentazioni “.

    Sal.

  442. giovanni Says:

    Carissima MARIA,
    forse non ho capito,ma l’esempio della nestlè conferma la mia ipotesi.
    Meglio informare la gente che stroncare la nestlè.Cioè è più realistico più
    abbordabile più efficace. Io credo che il problema di fondo sia legato ai contenuti dell’informazione .Partendo dai contenuti si declina il mezzo migliore. Non ho la fiducia o le attese che tu hai sul web che è molto più controllato di quanto non si possa immaginare e che ( Grillo docet) arrichisce spesso i singoli illudendo i molti.L’utilità del web sta nel transito di contenuti ma come mezzo mi convince poco. Credo invece che si potrebbe inventare una sorta di informazione militante concepita per presidiare aree precise ritenute importanti.Prima fra tutte ogni ingresso a supermercato o ipermercato( ma è solo un esempio).
    Poi la creatività,che è tipica delle masse,ne inventerebbe di ogni.
    Per quanto attiene la tv è più vulnerabile di quanto si possa credere e fino a quando esistono televisioni pubbliche qualcosa si potrà fare. Ma se si continua a credere che sia una battaglia marginale certo il mondo sarà dei murdock. ( berlusconi è una realtà di provincia nelle tv,non ha nessun peso oltre l’italia) Eppure la Gabanelli dovrebbe insegnare qualcosa,cribbio.
    Un grande abbraccio,viva la vita!

  443. no mio caro corsaro, non te la puoi cavare così.
    io ho cercato di argomentare diverse cose. e tu nulla. ti attacchi ai post che ti hanno insultato o risposto per le rime senza approfondire.
    rimetto la tua citazione: “Non ti preoccupare Maria, domani ci sarà il cpn, la questione Liberazione è all’ordine del giorno e così potrete sfiduciare Sansonetti, la direzione e i 4/5 della redazione. Poi , dopo aver licenziato e cassintegrato gran parte della forza lavoro(in partiocolare quei redattori fuori linra), chiamerete il vostro commissarietto del popolo che potrà normalizzare il giornale, dedicando ampie prime pagine alle iniziative di partito.
    Bello no?”

    queste frasi trasudano un processo alle intenzioni. ai processi alle intenzioni è difficile replicare senza perdere le staffe.
    sono in vena di ricordi e testimonianze. quindi ti racconto un episodio che mi colpì molto.
    pochissimi giorni prima della caduta del governo prodi nel 98 in qualità di responsabile esteri del partito dissi ad una associazione che proponeva di indire una manifestazione nazionale sulla palestina che non eravamo d’accordo. che non era il momento. che sarebbe andata male e che era meglio riparlarne più avanti. fin qui tutto normale. il giorno dopo incontrai una compagna che mi aggredì verbalmente. “tu hai impedito la manifestazione perché non volete dare fastidio al governo. vergognati!”
    provai a spiegarle che si sbagliava, che poteva contestare, ovviamente, la mia opinione circa l’opportunità di fare la manifestazione ma non attribuirmi un fine inconfessabile. aggiunsi anche che era assurdo che mi dicesse che non volevamo disturbare il governo visto che stavamo togliendogli la fiducia. mi rispose citando gli articoli su repubblica che dicevano che era tutta una sceneggiata e che alla fine noi non avremmo votato la sfiducia al governo. confesso che la mandai a quel paese.
    cosa pensi che si provi, caro corsaro, ad essere oggetto di pregiudizio? come si fa a replicare a qualcuno che già sa cosa farai e perché lo farai e fonda queste convinzioni non su fatti ma su processi alle intenzioni?
    rileggiti il tuo post e vedi un po se non è intriso di pregiudizi.
    se ragionassi come te dovrei dire che il tuo post e le decine che si possono leggere sui siti degli esponenti della mozione 2 dimostrano una cultura stalinista, un modo di ragionare fazioso e settario e superficiale. ma io non lo faccio. e questa, scusa è una bella differenza rispetto a te che usi dei post faziosi per addirittura giudicare e prevedere la volontà politica di un intero gruppo dirigente del partito.
    so bene che la cultura del pregiudizio e del processo alle intenzioni alberga dovunque e che è un problema della degenerazione della politica e della scarsa serietà nella quale è caduta. ma per me è un problema generale, non un’esclusiva di una posizione politica. dipingerlo come la dimostrazione che una posizione politica è alimentata da una cultura stalinista e via insultando oltre ad essere una sciocchezza sul piano concettuale è semplicemente congeniale ad alimentare risse e non discussioni serie.
    quanto all’omofobia e ad altre meraviglie di questo tipo ti ripeto che albergano in ogni dove. ti ripeto che mi è capitato di ascoltare con le mie orecchie persone dire “se mio figlio fosse frocio lo ammazzerei” per poi ascoltare, tempo dopo, dalla stessa persona prediche sulla cultura conservatrice ed identitaria di cui io sarei esponente.
    come ho detto nell’articolo palleggiare l’accusa di omofobia schiacciandola ad una posizione politica non è fare un buon servizio alla causa della lotta contro l’omofobia. anzi, è farne un uso strumentale che finisce con immiserirla.
    se i mass media per mesi, per anni, evidenziano solo lo scandalo del trans in parlamento, se ti chiamano in televisione soprattutto per parlare di questo, come si fa a non capire che ci possa essere chi dice: ma possibile che la sinistra si occupi solo di questi problemi?
    questo è un problema o no? per me si. ed è un problema serio.
    con questo sono diventato omofobo? mah!
    inoltre non ti ho accusato di non considerare altre opinioni.
    ma è evidente da tutti i tuoi post che pensi che il prc non abbia una linea politica che non sia una caricatura. puoi non essere d’accordo, puoi contestare le scelte politiche, ma ridurre tutto ad una caricatura secondo la quale ci sarebbe una banda di ottusi fanatici settari non è, scusa, pensare che fuori dalla linea della costituente della sinistra non può che esserci una regressione identitaria?
    quanto ai giornalisti sta appunto a loro. in liberazione ci sono e ci sono sempre stati giornalisti non iscritti al partito o dissidenti rispetto alla linea del partito. nessuno li ha mai cacciati. potrà capitare che qualcuno smetta di bivaccare nel transatlantico della camera per produrre interviste a questo o quell’esponente del pd ecc e che gli venga affidato il compito di occuparsi di una inchiesta su un tema sociale. o che si riducano le articolesse per spiegare le manovre e manovrette dentro il pd, ad imitazione di pagine e pagine dedicate su tutti gli altri quotidiani sugli stessi meravigliosi ed avvincenti temi. come quello sulla guerra fra d’alema e veltroni. o che si smetta di pubblicare articoli sul mondo di un provincialismo ed eurocentrismo che rasenta l’inverosimile. e così via. dico potrebbe perché questi, con tutta evidenza, sono miei auspici personali.
    infine, caro corsaro, almeno riconosci che io non ti accuso di dire solo fesserie e non ti ho mai invitato ad andartene. se altri lo fanno, come sai, e come testimoniano le mie risposte, io non condivido.
    nonostante tutto questo è il mio blog e comunque, in unblog, si discute un po come al bar. mica è una istanza di partito o democratica nella quale si prendono decisioni. mica è un convegno o un seminario.
    o no?

    senza alcun rancore lo dico anch’io

  444. caro giovanni, e maria, e altri/e,
    mi sento costretto a precisare. ma sappiate che mi tirate per i capelli.
    parlo della centralità dell’informazione. tema sul quale, non mi sento di dire cose interessanti e comunque approfondite.
    vediamo almeno di inquadrare il tema, altrimenti non ci capiamo.
    dunque, per esempio:
    nei primi anni 70 a milano c’erano la borghesia e il proletariato. la produzione di beni materiali era il centro della società, era il baricentro economico ma era anche un’egemonia, un modo di vedere il mondo, un senso comune. la borghesia produttiva e la classe operaia si combattevano senza quartiere. ma parlavano la stessa lingua. si contendevano l’egemonia e la sinistra (allora si questa parola aveva un senso) dimostrava di essere capace di competere con la borghesia anche ai massimi livelli culturali. basta pensare alle grandi istituzioni culturali pubbliche. ai concerti sinfonici a quarto oggiaro che erano frequentati da migliaia di persone. alle avanguardie artistiche che ottenevano finanziamenti pubblici. alle 150 ore. e a un’infinità di altre cose. l’informazione, tv e corriere della sera, erano contro di noi, ma erano intrisi, anche indirettamente, di una cultura che era un terreno comune nel e sul quale ci si scontrava.
    se un consiglio di fabbrica stampava un volantino con il ciclostile, con un linguaggio che oggi sarebbe definito politichese o sindacalese, e lo distribuiva nel quartiere quello che c’era scritto lo capivano tutti. ma proprio tutti. anche la parrucchiera tipo la mariangela melato de “la classe operaia va in paradiso”.
    ripeto, era così perché il centro della società era la produzione di beni materiali. erano le fabbriche.
    dieci anni dopo, nella sinistra (tutta) è cominciata una discussione assurda. il centro della società era la finanza, la speculazione, la moda, la pubblicità e così via. il consiglio di fabbrica stampava in offset, in quadricromia, con un linguaggio pubblicitario. ma non lo capiva nessuno fuori dalla fabbrica. e noi a dire: bisogna trovare un nuovo linguaggio, nuovi modi di informare. le giunte di sinistra invece dei concerti sinfonici a quarto oggiaro organizzavano concerti gratuiti con l’ultimo pirla che aveva vinto sanremo. insomma non la faccio lunga. ma il problema era il centro della società, il senso comune prodotto non dai mass media ma scaturente dall’essere sociale delle persone e che i mass media inseguono alimentando l’egemonia della milano da bere.
    continuo ad essere convinto che l’informazione, per quanto sia entrata nel processo di accumulazione del capitale come un fattore fondamentale, per quanto io sappia del capitale cognitivo, per quanto capisca la funzione produttiva della pubblicità e del suo linguaggio, sia comunque un fattore sovrastrutturale. sarò veteromarxista ma rimango sicuro del fatto che dire che l’informazione è centrale è prendere un abbaglio e coltivare l’illusione che stampando in offset, in quadricromia e con un linguaggio pubblicitario ci si faccia capire meglio.
    la sinistra non ha ritardi sull’informazione, non ha sottovalutazioni del problema, non parla un linguaggio incomprensibile. al contrario sa poco del capitale, della formazione sociale modellata dalle relazioni scaturite dalla finanziarizzazione dell’economia. finchè continuerà ad interrogarsi sui suoi ritardi sull’informazione scivolerà sempre più nell’illusione e nella subalternità rispetto ad una cultura dominante che non sa e non può contrastare.
    ovviamente il tema dell’informazione esiste, ma dubito che sia centrale.
    “voi g8 noi sei miliardi” oppure “noi la vostra crisi non la paghiamo”, due slogan potenti, chiari, centrati, eversivi, sono la dimostrazione che quando si sta nel centro del problema dal punto di vista teorico e politico tutti ti possono capire anche se non hai televisioni, santoni mass mediatici e così via. e se invece di trastullarti con le tecniche di potere (d’alema e veltroni si divideranno? e noi cosa dobbiamo sperare?) cerchi di ricostruire i legami sociali che sono stati distrutti allora, forse, con mille difficoltà e scontando il fatto che i mass media non ti possono nemmeno capire, puoi ricominciare a parlare di cose comprensibili anche con un volantino ciclostilato. forse….
    mah! come vedete mi avete tirato per i capelli e mi scuso per l’approssimazione.
    un bacio

  445. “voi g8 noi sei miliardi” oppure “noi la vostra crisi non la paghiamo”, due slogan potenti, chiari, centrati, eversivi, sono la dimostrazione che quando si sta nel centro del problema dal punto di vista teorico e politico tutti ti possono capire anche se non hai televisioni

    ecco Ramon, apprezzo che hai anche tenuto l’aspetto ‘teorico’ in considerazione, perche’ secondo me quello e’ importante. Che sia pragmatismo, marxismo, o qualsiasi altro armametario di sinistra, bene. Se no se si lascia tutto in mano alle intuizioni di questo, codesto e quello mi sa che tutta la sinistra antagonista verrebbe travolta.

    Sal.

  446. giovanni Says:

    Ola Ramon,
    vedi che a battere sul ferro prima o poi si scalda.Adesso ho capito cosa intendi per centralità e,tienti forte,sono del tutto in accordo con il tuo punto di vista. Basta intendersi sulle parole,sul significato che a loro si attribuisce.
    Possiamo dire che la cultura del lavoro è una questione centrale e che l’informazione che la riguarda è di tremenda importanza? Non confondore però la comunicazione con l’informazione sono due cose diverse.
    Che la cultura del potere abbia pervaso la sinistra italiana e abbia dato alla macchina della “Milano da bere” i frutti di tante fatiche è un fatto certo.Che il mondo della comunicazione sia un concentrato di bru bru pure.Questo però non deve indurre all’abbandono di uno strumento che può dare un gran contributo alla presa di coscienza.
    Non voglio violentare il tuo cuoio capelluto e quindi qui mi fermo,però vedi che alla fine forse ci siamo capiti un po meglio sul tema.almeno spero.
    Un abbraccio,viva la vita!

  447. lucaocchionero Says:

    non mi sembra un discorso approssimativo, anzi mi complimento con te per la capacità di sintesi di questo discorso che affronta temi complessi. Che la riconnessione dei movimenti popolari volta a costruire un progetto alternativo rispetto a questa economia ed a questa società neoliberista sia un problema prioritario sono d’accordissimo; ma di sicuro non ti sfuggirà che la falsa informazione in questo Paese è un problema enorme. Non solo ci sono centinaia e migliaia di esempi di disinformazione(tu stesso sei stato vittima di una campagna diffamatoria sul caso Farc ordita da un giornale nazionale), ma c’è il problema dei proprietari che usano questi mezzi per fini politici e Berlusconi, da questo punto di vista, è solo la punta dell’iceberg. Ci sono centinaia di piccoli editori che fanno continua campagna anticomunista nei paesi, nelle cittadine, nella città; e non mi riferisco alla trasmissioni di spot partitici o in periodi di campagna elettorale; bensì alla trasmissione di elementi culturali di fortissimo stampo conservatore ed in certi casi di estremismo religioso che sono lontanissimi dal nostro modo di essere e di pensare. Ritengo comunque necessario che il partito elabori, in rapporto con movimenti interessati alla questione(ce ne sono), una via d’uscita di sinistra a questo maleodorante strapotere eccessivamente ramificato. In ultimo ti faccio presente che una recente ed utilissima(come sempre) trasmissione di Giovanni Minoli ha smascherato il modo di fare informazione subdola di uno delle grandi tv USA di proprietà di R. Mardoch. Appunto sono subdoli disinformatori e lo fanno per proteggere la loro ricchezza accumulata.

  448. Pero’ io non continuo a capire una cosa.

    La sinistra ha fatto del conflitto di interessi il suo cavallo di battaglia. Tutti e proprio tutti dicevano che le TV di Berlusconi erano il grande problema della sinistra.

    Io ultimamente scrissi su Bellaciao di lasciar perdere questa battaglia, perche’ anche con Prodi tutto fu accantonato nelle priorita’. E poi mettersi contro un’ impero di marketing, psicologici, maghi dell’opinione. Insomma vi e’ da prendere atto che la battaglia sulle TV la sinistra l’ha persa.

    Ricordo ancora che si scomodarono sin dagli USA per filmare Sartori, Travaglio, Guzzanti e sino al consigliere di Clinton contro le TV e l’impero mediatico di Berlusconi.

    Che ora sia tutto cambiato? Murdock appoggio’ anche se ea solo dall’esterno Blair. E a lui piace comunque il patriacato come piace al nostrano Berlusconi.

    Ma che tutto si risolva cosi’ facilmente ne dubito.

    Sal.

  449. lucaocchionero Says:

    Quanto a Corsaro, vorrei dire qualcosa anche io: sei entrato in maniera velenosa; poi hai provato a fare informazione falsa diffondendo cantonate pazzesche sulla questione di eventuali ricorsi, sui beni del partito minacciati da eventuali causa: tutte fesserie che abbiamo smontato con una facilità estrema. Adesso se vai via non sarà perchè questi stalinisti ti hanno maltrattato, ma poichè hai fatto una figura pessima da persona totalmente disinformata. Noi ci teniamo le sorti progressive mentre tu, insieme al tuo amico Sansonetti, andate a fare la fortuna di qualcun’ altro.
    Auguri!

  450. Voglio chiarire cosa intendevo con

    “Io ultimamente scrissi su Bellaciao di lasciar perdere questa battaglia, perche’ anche con Prodi tutto fu accantonato nelle priorita’.”

    cioe’ che secondo me la sinistra non aveva voluto aprire il conflitto di interessi seriamente e regolamentare una volta per tutte l’informazione ed il suo accesso democratico.

    Su questo sono molto vicino a quello che lucaocchionero dice.

    Sal.

  451. caro Ramon,
    anch’io non penso che tu abbia fatto un discorso superficiale sulla comunicazione, anzi.

    secondo me il problema è i rincorrere forme di comunicazione che non ci appartengono e ci siamo appiattiti su diversi modelli che non sono nostri.

    per dirla come una battuta, alcuni compagni pensano che la pop-art sia ancora avanguardia…

  452. esatto ramon. informazione e comunicazione sono due cose diverse (quello che ho cercato di spiegare a giovanni ma non ci sono riuscita, chiedo venia giovanni). io sono di milano quindi seguo benissimo il discorso di ramon (che è anche il mio). io ho visstuto la milano degli anni 80, dove la sinistra iniziava a perdere colpi. mi spiego. mi veniva trasmessa una certa cultura che poi non corrispondeva nella realtà dei fatti. si parlava di pasolini, di avanguardie, della cultura che non doveva appartenere più ad una elìte borghese. poi nella realtà le contaminazioni erano talmente tante che si predicava bene e si razzolava malissimo. io non conosco quartoggiaro (che già negli anni 80 era infrequentabile come la barona, figuriamoci oggi) però sono nata e cresciuta sui navigli quando questi erano luoghi abitati per lo più da operai ed extracomunitari. oggi sono quartieri esclusivi in cui ci abita gente dello spettacolo. e allora ci si incontrava nelle cantine, che diventavano piccoli centri sociali. ma spesso venivano fuori iniziative che poco avevano a che fare con “l’appropriazione” della cultura di sinistra. mentre si organizzavano feste popolari in cui alla fine finiva tutto a tarallucci e vino (e a canne se non di peggio), io insieme a due altri compagni eravamo gli unici cretini che ad esempio facevano la coda al teatro della scala, fin dalle 5 di pomeriggio per andare ad ascoltare uto ughi piuttosto che il bolero di ravel. si pagava 5000 lire per il loggione. numero chiuso, chi prima arrivava prima alloggiava. ricordo pomeriggi interi passati a studiare sulle scale dell’entrata posteriore del teatro per poter entrare. non riuscivamo a vedere una mazza, ma ci consolavamo del fatto che giuseppe verdi quando facevano le prove, saliva sul loggione per ascoltare i musicisti perchè lì l’acustica è migliore. ma a far questo eravamo solo noi.
    e poi pian piano si è perso tutto. compresa la memoria.
    e quando io parlo di informazione, parlo in questi termini. l’informazione serve a noi. la sinsitra ha sempre brillato proprio riguardo alla capacità di far critca, di non valutare i fatti che ci appaiono per quello che sono ma capirne le ragioni. e per far questo serve memoria.
    io ricordo che il 12 dicembre quando organizzavamo la manifestazione per piazza fontana, partivamo dal manzoni, ci trovavamo con gli altri e strada facendo si univano al corteo anche i passanti, per arrivare tutti i n san babila. questo negli anni 80. e poi? cos’è successo poi?

    mi fa molto, molto piacere che nella mia milano ieri l’onda aveva questo striscione:

    «non c’è futuro senza memoria, non c’è memoria senza istruzione»

    questo è il momento di riappropriarci della memoria perchè questa sinistra torni ad avere un senso

  453. p.s.
    l’articolo di andrea piperno su “Liberazione” si chiama provocazione!!!

  454. eh, eh!

    Maria dice:

    “la sinsitra ha sempre brillato proprio riguardo alla capacità di far critca, di non valutare i fatti che ci appaiono per quello che sono ma capirne le ragioni. e per far questo serve memoria”

    e poi ancora

    “ma spesso venivano fuori iniziative che poco avevano a che fare con “l’appropriazione” della cultura di sinistra”

    e perche’ non parlare allora di

    forme vs contenuti?

    di

    profondita’ vs superfice

    di

    democratizzazione dell’arte, comunicazione ed informazione vs il potere rappresentato dai media

    Per quanto riguarda “l’appropriazione” di cui parla Maria vi e’ un ottimo lavoro di estetica fatto da Shusterman che e’ molto vicina ai nostri giorni. Anzi si potrebbe dire che e’ attuale.

    Sal.

  455. corasaro Says:

    Ok, sarà come dici tu, Ramon , sarò che “non me la posso cavare così” (che mai vorrà dire poi, boh?). D’altra parte sei tu quello possiede il dono dell'”argomentazione” mentre io, come mi hai spiegato più volte, proferisco solo insulti e processi alle intenzioni. Me ne farò una ragione.
    Se ti garba, puoi pure rimandare a loop il mio post, senz’altro acidello ma non isultante, in cui esprimo preoccupazione per le sorti di Liberazione,. Non ti è piaciuta l’espressione “commissarietto”? Chiedo di nuovo venia, ma non impicchiamoci alle parole. E atteniamoci ai fatti (lo sapremo presto quale saranno le scelte del Prc sul giornale e vedremo se la prossima direzione avrà una fisionomia giornalistica o politica).
    Io non credo affatto che la classe dirigente del Prc sia costituita da “una banda di ottusi, fanatici settari”, non foss’altro perché le persone sono DIVERSE tra di loro: ci sono i settari, ma anche molte persone intelligenti e aperte. Il problema semmai è il progetto politico, ma, come direbbe Lucarelli, questa è un’altra storia.
    In quanto ai giornalisti di Liberazione tu dici che ci sono sempre stati redattori “fuori linea”; pensa, esiste anche un’altra categoria, quella dei redattori che vogliono solo fare il proprio mestiere e che, figurati un po’, non so né pro né contro la linea. Sono giornalisti e basta e, te lo assicuro, dover leggere ogni giorno esponenti della proprietà che ti dicono cosa scrivere, come scrivere, dove scrivere e quali notizie dare e non dare è sgradevole. Anche perché, qualsiasi dirigente del Prc (e sono centinaia) si sente in diritto di dire come devi lavorare. Le ultime invettive riguardano il trattamento riservato al Kke; pensa che quegli insolenti di Liberazione hanno osato crticare le dichiarazioni della signora Aleka Papariga, la quale ci spiega che le migliaia di ragazzi che stanno sfilando ad Atene e in tutta la Grecia, sono nientemeno che “infiltrati dei servizi segreti”. Naturalmente di fronte a una simile fregnaccia bisogna stare zitti e portare rispetto ai fratelli comunisti ellenici. Ecco, questa è una preoccupazione per il futuro; che arrivi la mordacchia su temi del genere, in nome di una residuale consonanza simbolica con tutti coloro che si dicono “comunisti”.
    Non so se i giornalisti di Liberazione siano dei “bivaccatori” parlamentari o stucchevoli esegeti del Pd (e su questo sono persino d’accordo: che palle le faide tra D’alema e Veltroni). Rimango scettico sulle strabilinati “inchieste” che paventi in un futuro prossimo (inchieste su cosa?), ma è un problema mio.
    Carissimo Luca, sono “entrato in modo velenoso”? Non mi sembra, è più di un anno che intervengo su questo blog, che, peraltro, non appartiene a te più che a me, ho dicusso, a volte litigato, ma non ho sparso veleni. Confermo quello che ho detto: la Mrc in questo momento non può portare i libri in tribunale e quando il Cdr ha paventato una simile opzione gli amministratori hanno fatto di tutto per impedirlo proprio perché consci dell’Armageddon che ne sarebbe uscito. E’ in corso una trattativa soindacale mediata dalla Fnsi e dal ministero del lavoro, per ora la proprietà ha detto che vuole ridurre il personale gionalistico e poligrafico della metà (una devastante ristrutturazione). Vedermo come andrà a finire la trattativa. Ti comunico però che, ad esempio, ci sono diversi precari che potrebbero fare causa alla Mrc; ad esempio una compagna ha avuto 6 contratti diversi in 4 anni e poi è stata mandata in mezzo alla strada; decine di collaboratori non pagati da ANNI. Ci sono anche misteriose cifre nei bilanci dell’azienda che né il Cdr, né la Fnsi hanno ancora ben compreso.
    Infine ti invito a smetterla con sta litania di me e e del “mio amico Sansonetti” che dovremmo andarcene (da dove me ne dovrei andare? che ne sai di me, di dove lavoro e di chi frequento?; come dire: stai quieto e rispetta le persone che non sei il padrone della terra).
    saluti

  456. che mito Sansonetti!

    Sal.

  457. scusa corsaro se mi inserisco in questa discussione ma vorrei una delucidazione, se possibile. intanto è vero che non hai mai sparso veleni (alcune volte è capitato anche che incalzavi le mie argomentazioni sostenendole), ma ladsciando perdere queste sciocchezze, mi piacerebbe capire perchè hai questi timori.
    intanto stiamo parlando di un giornale sulla cui testata c’è scritto che è il quotidiano del partuito della rifondazione comunista. questo significa che i redattori che vogliono fare il loro mestiere e che non sono nè di una linea nè dell’altra, ci auspichiamo siano però perlo meno di sinistra. o no? spero su questo punto ci intendiamo.
    d’accordissimo con te sulla questione della sparata megagalattica del kke ed è giusto e doveroso che un giornalista si esprima in tal senso. è giusto che lo faccia con la cina, con cuba, col venezuela e tutto quello che ti pare. però permettimi. come lettore di un quotidiano sulla cui testata c’è scritto del partito di rifondazione comunista, è chieder troppo trovare articoli di inviati che mi sputtanano quello che fa uribe, ad esempio? perchè è cattivo solo castro è chavèz? gli altri son buoni? allora, permettimi, io vorrei che si sparasse su tutti, quando c’è da sparare, ma su TUTTI!! mi sono spiegata? altrimenti mi leggo la repubblica. altrimenti mi tocca andare a trovarmi altre fonti. e per quale motivo devo farlo se c’ho un giornale di partito?

  458. Non so se la gente si rende conto di quello che scrive, ma la gestione di Liberazione da quello che ho capito sin’ora e’ una tragedia. Dal punto di vista giornalistico, finanziario e delle capabilita’ un direttore che e’ piu’ intenzionato ad apparire come un santone che tutto sa’ e tutto dice a Porta a Porta, sui canali Mediaset e testate giornalistiche quando invece il suo giornale va a picco, fatemelo dire, e’ davvero poco gradevole.

    E con questo io chiudo su Sansonetti e Liberazione.

    Non comprero’ una copia sinche’ non ci sara’ un minimo di coerenza tra la parola comunismo scritta sulla sua testata ed i suoi contenuti ed il suo direttore ed i suoi dipendenti.

    Amen

    Sal.

  459. Sansonetti ora ti abbiamo bocciato e ti diamo 2 in comunismo!

    E cosi’ sia.

    Sal.

  460. corasaro Says:

    D’accordo con te Maria (al di là di cosa c’è scritto sulla testata del giornale); bisogna “sparare” su tutti; che sia castro o che sia uribe.
    Anzi, a volte non c’è neanche bisogno di giudicare, basta riportare i FATTI, i quali sono molto più eloquenti di mille editoriali, commenti e prolusioni.
    Ti garantisco che a Liberazione ci sono posizioni diverse, ma tutte di sinistra (sul lavoro, sulla guerra, sull’ambiente, sui diritti civili). E’ sul metadiscorso che ci si incarta sempre (chi siamo?, qual è la nostra identità? dove va la sinistra? quale entità è in grado di rappresentarla meglio?, discorsi comprensibili ma irrimediabilmente auto-referenziali)
    saluti

  461. un compagni di roma Says:

    scusate se intervengo, pur se non ho partecipato alla discussione precedente, ma le falsità sparse da Corsaro meritano una risposta.
    1) ero presente alla Festa di Liberazione di Centocelle a Roma la sera in cui è intervenuto il compagno segretario. Smentisco energicamente, e chiamo gli altri convenuti a testimoniarlo, che vi fosse una folla “inferocita” verso Liberazione e i giornalisti che quella sera, in quella sede, stavano muovendo le loro proteste. Vi era fastidio dipinto sui visi dei compagni nei confronti dei giornalisti di Liberazione (spero che almeno questo sia permesso dai Corsari), ma nessuno si è permesso di insultarli o trattarli in malo modo (cosa che l’espressione “inferocita” lascerebbe presupporre). Dalla platea è stata mossa una domanda al segretario sul quotidiano, e il segretario ha esposto pubblicamente la sua posizione senza usare volgarità. Se l’abbia fatto face-to face o in un ambiti più ristretto non so. Quello che è certo è che non l’ha fatto in pubblico.
    2) non trovo convincente la posizione del KKE sulle proteste greche. Ma neanche le forzature per cui il KKE avrebbe condannato tutti i manifestanti in quanto “infiltrati”. Nei comunicati si svolge una ragionamento più complesso, che assomiglia molto a quello che il PCI articolava nei confronti di certi settori dei movimenti giovanili degli anni ’70. Si dice in sostanza che questa forma di protesta, cui il KKE suggerisce di sostituirne una di tipo aperto e organizzato, favorisce la manovre di chi vuole infiltrare le manifestazioni per promuovere una svolta autoritaria nel paese. Ripeto, la si può non condividere, ma non si può farne una caricatura. Peraltro oggi abbiamo appreso che gli infiltrati effettivamente ci sono nella manifestazioni.

  462. no corsaro, non siamo d’accordo e ti spiego perchè. semplicemente perchè quello che tu dici dei “fatti” attualmente non avviene. magari avvenisse! esempio banale: elezioni obama-nocioni america latina. mi trovo in luogo pubblico seduta mentre leggo liberazione. breve articolo, tranquillo fino alla frase finale: ci auspichiamo che obama intervenga in favore dell’eliminazione del blocco così raùl si troverà davanti al fallimento del sistema socialista. dentro di me è partito un sano mavaffanculo! mentre di mano mi è partito il lancio del giornale. mi avranno presa sicuramente per pazza.
    questo non è giornalismo di sinistra. e se uno ha problemi di identità va dallo psicanalista. e finchè non risolve il problema si attiene ai fatti.
    è chiedere troppo?

  463. D’accordo con Laura

  464. corasaro Says:

    Testualmente riportato dai compagni del Cdr alla festa di Centocelle: “Segretario, possiamo leggere un comunicato?” risposta: “ancora voi? ma che cazzo volete da me?”
    Forse non erano infericiti i compagni della platea, ma non erano affatto solidali con gli eventuali licenziamenti a Liberazione.

  465. un compagno di roma Says:

    Ecco le menzogne come si spargono: “riportato dai compagni del Cdr alla festa di Centocelle”…..
    E che cosa riportato appunto? Un dialogo PRIVATO PRIVATO fra segretario e giornalisti.
    I quali poverini non hanno ricevuto la solidarietà dalla folla, che è ritenuta “inferocita” solo perché non offre solidarietà agli anticomunisti di professione……Che impudenza!!!!!!!!!!!!!!

  466. a proposito degli psicanalisti…..

    non compare i quotidiani che non ti soddisfano, e manda i giornalisti dallo psicanalista.

    Poi dovrebbe essere facile fae il direttore di un quotidiano comunista: tutto quello che non scrive l’unita’ e la repubblica e’
    comunista.

    Vedi repubblica per esempio ha cominciato una campagna pro-monarchia Inglese, che Sansonetti se la sogna.

    A propostio i veri schizofrenici, psicopatici, acqua nel cervello non vedrebbero nulla di male in tutto cio’. E cio che la monarchia e’ compatibile con il comunismo. E per questo io non compro repubblica e non guardo la pubblicita’ che viene proposta sulle pagine online.

    Guarda che caso: Repubblica si allinea al PD, Veltroni e Mussi sposano il modello dell’universita’ Inglese, nei supemercati inglesi si vende la maggior parte di prodotti del centro-nord, la Repubblica comincia una campagna a 360 gradi pro-monarchia Inglese e nessuno se ne accorge.

    Allora o saro’ veggente o cari amici miei e’ facile scoprire i sudditi.

    Sal.

    PS: Il partito della Rifondazione secondo me si dovrebbe esprimere sulla monarchia quanto prima e dichiarare che il comunismo e’ incompatibile con tali sistemi di governo.

    Apriti’ li uecchi!

  467. Cioe’ non so se alcuni hanno davvero bisogno dello psicanalista.

    Da Repubblica

    http://velvet.repubblica.it/dettaglio/La-regina-Elisabetta/54608?type=ModaArticolo&parentTitle=Le%2bWindsor&parentId=54607&parentCat=persone
    ————————————————————————-
    La regina Elisabetta
    di Marina Rubini
    Che dire ancora di lei? Da poco ha visitato la sede britannica di Google. Infatti è noto il particolare interesse di Sua Maestà per la tecnologia: lei comunica con i sudditi attraverso Youtube e con i maggiordomi via mail. E ha addirittura un suo sito internet (www.royal.gov.uk). Altre passioni? Quella per le posate (ha dichiarato di apparecchiare la tavola molto spesso), per i soprabiti e i cappelli a tinte forti, per gli animali (in particolare cavalli e cani). È stata dipinta come una persona tirchia perché ha rinunciato ai festeggiamenti delle nozze di diamante, ma ha acquistato un jet privato (7 milioni di sterline), e un fast food della catena McDonald’s. Si sa, se varchi la soglia di Buckingham Palace puoi incorrere in piccoli incidenti diplomatici, come quello capitato al barbiere della Casa Reale: ha preso una multa da 15.000 euro per l’esposizione di pennelli d’avorio (materiale illegale). Comunque vada, lunga vita alla regina!

    ——————————————————————————–

    Io non so come si faccia a scivere un articolo che finisce a questa maniera.

    Salvatore Fiore

  468. Cioe’ non so se alcuni hanno davvero bisogno dello psicanalista.

    Da Repubblica

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    La regina Elisabetta
    di Marina Rubini
    Che dire ancora di lei? Da poco ha visitato la sede britannica di Google. Infatti è noto il particolare interesse di Sua Maestà per la tecnologia: lei comunica con i sudditi attraverso Youtube e con i maggiordomi via mail. E ha addirittura un suo sito internet (www.royal.gov.uk). Altre passioni? Quella per le posate (ha dichiarato di apparecchiare la tavola molto spesso), per i soprabiti e i cappelli a tinte forti, per gli animali (in particolare cavalli e cani). È stata dipinta come una persona tirchia perché ha rinunciato ai festeggiamenti delle nozze di diamante, ma ha acquistato un jet privato (7 milioni di sterline), e un fast food della catena McDonald’s. Si sa, se varchi la soglia di Buckingham Palace puoi incorrere in piccoli incidenti diplomatici, come quello capitato al barbiere della Casa Reale: ha preso una multa da 15.000 euro per l’esposizione di pennelli d’avorio (materiale illegale). Comunque vada, lunga vita alla regina!

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    Io non so come si faccia a scivere un articolo che finisce a questa maniera.

    Salvatore Fiore

  469. caro corsaro. paolo ferrero è un santo.
    e se in privato si è lasciato andare in questo modo, concedeteglielo.
    direttore e molti giornalisti PUBBLICAMENTE hanno detto di peggio, ma molto peggio. fermo restando che sui giornali il direttore dichiara che se l’editore vuole cambiare direttore lo facesse e non rompesse le palle, per poi venire a piangere con “sono un uomo, un essere umano”.
    vi sono molte categorie di esseri umani, caro corsaro.

  470. uno scoop su Pinochet, il suo mandato si arresto dall Spagna, la sua fuga in Inghilterra, la sua protezione da parte degli Inglesi, il suo ritorno in patria, ed il regalo della Thatcher, la sua reverenza verso il dittatore dicendo di aver portato democrazia in cile. E poi anche il regalo che la Thatcher ha fatto al dittatore prima di partire, mente si apprestava a prendere l’aereo. E poi i fiori e regali che lo str***o mando’ a lei!

    Cioe’ come si fa a conciliare america latina con la monarchia inglese. Io non lo so.

    Anzi , spiegazione: non comprate i quotidiani e affossateli.

    Sal.

  471. salvatore quella di repubblica non sono io. MARINA rubini.
    m’hai fatto spaventare.
    adesso capisco perchè una volta mi hai chiesto se ero passata a repubblica 🙂
    magari anch’io c’avrò bisogno dello spicanalista, ma ancora ai quei livelli di patologia non stò

  472. e allora rispondi cacchio!!!

    qui tutti credono che i comunisti siano diventati anche monarchici!.

    E insomma! E tutto per cola di una omonimia. Accidenti! 🙂 🙂 🙂

    A parte tutto Mari’ non comprare Repubblica.

    Io chiedo a tutti di fare uno sorzo e di affosare quel maledetto quotidiano che ci sta’ facendo diventare sempre piu’ sudditi! Maledetti a loro.

    Rinnovo l’ appello per Rifondazione di fare chiarezza sulla questione monarchia e dittature e condannarle apertamente.

    Sal.

  473. e allora rispondi cacchio!!!

    qui tutti credono che i comunisti siano diventati anche monarchici!.

    E insomma! E tutto per cola di una omonimia. Accidenti! 🙂

    A parte tutto Mari’ non comprare Repubblica.

    Io chiedo a tutti di fare uno sorzo e di affosare quel maledetto quotidiano che ci sta’ facendo diventare sempre piu’ sudditi! Maledetti a loro.

    Rinnovo l’ appello per Rifondazione di fare chiarezza sulla questione monarchia e dittature e condannarle apertamente.

    Sal.

  474. salvatore fiore Says:

    comunque quella su repubblica si firma anche con MARIA Rubini.

    uhmmm. non e’ che mi stai ingannando ora che ci penso?

    Sal.

  475. Ancora non cacciano Sansonetti? Non è possibile, Paolo deve avere più coraggio. Così ci logoriamo, perdiamo credibilità e soldi. Paolo non può sottostare al ricatto dei vendoliani, così come ieri non doveva sottostare al ricatto del governo Prodi. Comincio a pensare che l’unica chance di rilanciare il partito sia la scissione.

  476. corasaro Says:

    maria, maria, se credi che la persona che è intervenuta su questo blog dicendo di essere Sansonetti SIA REALMENTE Sansonetti, beh, allora io sono Amedeo Bordiga.
    Compagno di Roma: dunque solo i “comunisti” hanno diritto alla solidarietà; chi non lo è può tranquillamente essere licenziato?
    che mondo ragazzi, che mondo

  477. Il punto purtroppo è che Ferrero non ha coraggio, mi sembra ormai evidente

  478. corsaro, o lo era o non lo era, quelle cose le ha dette e ripetute migliaia di volte. non ci sono nuove, purtroppo (ha detto di PEGGIO).
    che mondo sì, caro corsaro. ma solidarietà di che? cosa c’entra la solidarietà con i problemi finanziari del partito. e con gente che invece di aiutarE a rilanciare il partito e il giornale, non ha un minimo interesse a farlo. cosa c’entra la solidarietà?

  479. Santa pazienza………
    Il CPN non può cacciare nessuno ma dare un indirizzo preciso al giornale.La Direzione può proporre alla MRC SPA di sostituire un Direttore con un altro.
    Ma qui il punto è che o non si vuol capire o come è evidente c’è malafede.
    Dopo aver tentato di sostenere cose false o palesemente inesatte ecco che si ritorna alla carica arrampicandosi sugli specchi sulla mancanza di coraggio di Ferrero.Allora se Ferrero licenzia è stalinista se non licenzia è un vile……un pò come all’Ambra Jovinelli sì al nuovo partito però restiamo in nel PRC con relativi incarichi e stipendi,tanto che oramai Claudi Fava si è rotto le palle di tanta ambiguita.
    Sentite decidetevi e guardate che Mao diceva che il disordine sotto il cielo era buono non la confusione mentale….

  480. giovanni Says:

    Cara Maria,
    ma o sono io che non connetto o c’è qualcosa che non mi torna.Ma per capirci mica per puntiglio.Sono io ,non Ramon,che dice che informaz.e
    comunicaz sono due cose diverse. Non è per senso di proprietà perchè Ramon su questo non si è ancora espresso ma è per capire cosa hai capito
    di quello che ho detto.E soprattutto per capire cosa vuoi dirmi tu.
    Viva la calma ,viva la vita!

  481. Scusate avevo digitato male.Ora dovrei essere visibile con la mia faccina.
    Comunque vi do notizie dall’Ambra Jovinelli:è una pena,Rifondazione per la Sinistra ha fatto una mostruosa figura di merda.Come vi ho detto Fava è incazzato come una belva.I vendoliani stanno per finire in una terra di nessuno in cui saranno disprezzati da tutti per la loro ambiguità.
    Ma era chiaro sin dall’inizio che facendo coordinatore uno come Migliore Rifondazione per La Sinistra si sarebbe trasformata nella sagra delle ambiguità e dell’sotterfugio.Sul sito di aprileonline che non ci ama ci sono commenti di fuoco per Vendola mentre c’è almeno finora rispetto per Ferrero.
    Porca miseria vuoi vedere che questi non li vuole più nessuno e ci rimangono sul groppone?

  482. GIOVANNI SEI MERAVIGLIOSO! 🙂

    facciamo che lasciamo stare quello che pensa ramon e quello che pensi tu. ti dico quello che penso io. la sinistra non ha bisogno di informazione, semmai ha bisogno di formazione. e di memoria. e dobbiamo trovare i mezzi per “formare”, visto che a sinistra ci sono state tante di quelle contaminazioni che ci troviamo in una situazione in cui si può dire tutto e il contrario di tutto. ma io parlo di sinistra, del partito, non dell’individuo in senso generico come proponi tu, perchè penso che sia un obiettivo nobilissimo il tuo, ma troppo alto per essere conceratamente realizzabile.
    poi la comunicazione che è importante. ho condiviso quello che diceva ramon perchè i volantinaggi me li ricordo, ricordo da piccina domeniche passate nella fabbrica occupata (mio padre era magazziniere), e la cosa funzionava. poi è successo quello che ha descritto ramon e non siamo più riusciti a farci capire. se torniamo tra la gente, quel problema si risolve da solo, perchè è la stessa gente che ti aiuta a risolverlo, mi sono spiegata? l’altro giorno a taranto ho fatto i complimenti al compagno voccoli e a lucaocchionero per i manifesti di rif sparsi per la città. bellissimi. sfondo rosso, sopra non molto grande il simbolo, in mezzo la foto di manifestanti con le nostre bandiere e sotto scritto in grande : “per una rivoluzione gentile”. bellissimo! non violento ad impatto del cittadino ma chiaro nel messaggio. ma ripeto, questo è un dettaglio importante che va studiato ma che non c’entra con l’informazione.
    questo è quello che volevo dirti io
    un abbraccio

  483. Poi alcuni fanno la spola con il CPN di Rifondazione,compagni è dal morire dal ridere……..mai visto nulla del genere.
    Uno sta in Direzione nazionale però dice che forse se ne va ma non adesso ……dopo aver valutato i risultati delle Europee,forse.
    Un altro se ne andrebbe subito ma perde lo stipendio del partito….è ci mancherebbe pure che lo pagassimo in un altro partito….Ma chi siamo Babbo Natale.
    Poi domani magari votano su Sansonetti ma non è detto….dipende,forse dopo aver calcolato i rapporti di forza.
    Povero Fava che pacco…………….

  484. andrea poveri noi, altro che povero fava.
    questi non se li piglia nessuno e ci rimangono con tutta la loro ambiguità e velenosità, finchè non riusciranno a prendersi il partito in mano e far quel che gli pare. io sono per la cacciata a pedate. sarò stalinista, ma anche se sarà durissima senza di loro (perchè comunque molte menti critiche, anche se bacate, stanno da quella parte, bisogna ammetterlo) meglio soli che male accompagnati

  485. Se gente come questa si riprende il partito…….beh allora siamo noi a non valere niente.Ma comunque a loro interessa una vacca che si può mungere,Maria li conosco troppo bene……..

  486. perchè rif che cos’è per loro?

  487. il cambiamento deve essere gestito. il pd lo fece con una caricatura di primarie. rsp manca di leadership, paolo deve ora tiare dritto, dare feedback alla base, essere chiaro, preciso, coinciso e chirugico. Idee chaire, obiettivi chiari, niente tentennamenti o ambiguita’. Chiarezza di intenti, unita’ alla base, coraggio, rispetto reciproco e stima.
    La base si deve sentire in mani sicure (e lo sono perche’ non ci sono fessi ma cervelli che parlano). Paolo deve essere aperto ad accogliere coloro che non si sentono pronti per il passo RSP e rispettarli senza remore, risentimenti o altro. Niente porcherie. Tutto deve essere cristallino e trasparente come acqu di sorgente. Una nuova direzione per Liberazione, un rilancio (a tutto respiro) anche provvisorio da essere poi migrato su un progetto per il futuro a medio termine.
    Dai che si fa! E lo faremo!

    Sal.

  488. un compagno di roma Says:

    Caro Corsaro, anche se sbugiardato continui a fare il mestatore: ti vorrei ricordare che Liberazione non è Repubblica. Lavorarci non dovrebbe significare soltanto erogare energia lavorativa in cambio di salario, ma essere anche parte di un progetto politico complessivo. é come tale, oltre che per importanti ragioni materiali, che un giornalista di Liberazione dovrebbe ricevere sostegno e solidarietà. Ora si dà il caso che il giornalista di Liberazione tratta come trogloditi un giorno sì e l’altro pure la maggior parte degli iscritti e dei militanti di questo partito in virtù dei quali campa e lavora. E tuttavia il nostro giornalista di Liberazione si attende da loro anche il battimani!!!! Siete dei grandi, non c’è che dire……….

  489. Prc, scoppia caso ‘Liberazione’
    Segretario attacca quotidiano, direttore ‘non lascio’
    (ANSA) – ROMA, 13 DIC – E’ scontro nel Prc su ‘Liberazione’. Nella riunione del Comitato politico il segretario Ferrero ha sparato a zero sul direttore Sansonetti. La minoranza fa sapere che apprezza i contenuti del quotidiano e il lavoro del direttore. Sansonetti osserva che ‘risponderebbe ad una concezione ‘illiberale’ dell’informazione una scelta di normalizzazione di ‘Liberazione” e non lascia. Per Ferrero il giornale ‘sta lavorando per la costruzione di altre aggregazioni e la cancellazione del Prc’.

    Sansonetti vuol farsi cacciare…………sarà servito a breve.Sono alla frutta.

  490. a pedate compagni!
    l’ho sentiro al tg1 una ventina di minuti fa. sansonetti: io non me ne vado. ma come!!! prima dice che se lo deve cacciare non rompesse le palle e lo facesse, e mò?
    che mondo corsaro, che mondo!!!

  491. “La minoranza fa sapere che apprezza i contenuti del quotidiano e il lavoro del direttore.”

    e te credo!! a spese del partito, chi non apprezzerebbe?
    che mondo corsaro, che mondo!

  492. “Fa sapere”…..appunto perchè non sono al CPN.Cioè una minoranza di un partito dalla riunione per la costituzione di un altro partito fa sapere che apprezza un giornale che lavora alla dissoluzione del suo editore.
    I topi di fogna hanno maggior dignità………..è meglio che sansonetti se ne vada con le sue gambe..fnchè può…..

  493. Ramon ho sentito molti compagni….guarda che la situazione rischia di finire fuori controllo,nessuno di noi è un santo.Se continuano a provocare….

  494. Compagni,

    posto qui la terza parte della critica al trattato di Bologna. Apprezzo il fatto che alcuni non saranno in grado d tradurre ma non ho la traduzione pronta e la forniro’ nei prossimi giorni. Considerate le discussioni in corso tra i militanti di Rifondazione mozione Ferrero sul futuro dell’universita’ pubblica ho pensato opportuno non perdere tempo e postarla in Inglese per fare delle riflessioni.

    Sal.

    ———————————————————————————-

    Mobility of students

    Employability, as the main outcome sought from HE in Europe under the Bologna Declaration, also drives its two objectives to create a standard system based on a set number of undergraduate and postgraduate cycles and of a prescribed minimum length and to incorporate a system of credits. It is suggested that the purpose of such objectives is to promote student mobility, making it easier for students graduating in one country to have their achievements recognised equally elsewhere in Europe.

    While there is some benefit evident in helping graduates move easily throughout Europe on an equal basis, the reality is that the Declaration does not attempt to create a truly equal basis. For example, as the requirement is for degrees lasting a minimum of three years, students studying within national systems which adopt the shortest timescale for degree completion, are automatically put at an advantage as their qualifications are given equal relevance for employment as the longer courses. At the same time the universities in such countries benefit disproportionately in being able to attract more overseas students, not because they provide better education, but because they require less of a time commitment from students. Meanwhile the competition doctrine puts pressures on countries with a traditionally longer degree structure to adapt to the 3-year model to attract students, forcing an hegemony that reduces both student choice and university autonomy to determine the structure of learning. At the same time there is no restriction on universities charging ever increasing fees to students as is the case in Britain. This effectively can mean universities are free to charge a premium for ‘express’ courses to those who can afford to pay.

    The mechanism of credits pushed by the Bologna Declaration to quantify study, including that not leading to degrees and time spent in the workplace, also erodes the value of certain qualifications. It basically ensures that students are able collate periods of study on a modular basis. This might work well in practical terms for many students, but is more suited to vocationally-oriented learning than social disciplines, as acquired knowledge is awarded on a fragmented and discontinuous basis with a strategic underlying motivation. This is particularly so in the case of credit earned for vocational training where the learning priorities rewarded are essentially those of employers not workers. Credits shift the emphasis onto the quantification of educational achievement as opposed to personal development and appreciation of a field of knowledge.

    The detriment of such schemes is felt by those students who spend the longest time devoted to study and study the least economically-oriented disciplines as well as the universities which host them. Furthermore, instead of encouraging and enabling citizens to devote part of their lives to learning as an open, critical and unfinalised endeavour, under a credit system study becomes accessible for many through or between employment only.

    The problem lies, for the large part, in the fact that the declaration is purposefully set out to make it easier for qualifications to be standardized as goods of consumption on a minimum basis, instead of making it easier for the working class to take time out from the labour and manage their lives more independently from the needs of the market. This time out would be devoted to learning for the sake of learning; learning for the sake of knowledge, as an intrinsic activity.

    The declaration is certainly not, for instance, counterbalanced by an undertaking to ensure free access to HE for all, without economic barriers or imposed hegemonies. In this sense, the mobility promised is effectively on the condition of embracing the ideology of the free market, in a way that students see themselves as units of consumption, or as precarious unit of labour. Only those who can afford to stay out of employment for several years can hope to spend time learning for social and cultural reasons primarily – not ordinary workers.

    The objectives of the Declaration overall seem to falsely represent a sort of safety net promising universal access to education, which will afford graduates social and economic mobility as a result. In reality access to education is becoming more and more expensive and the truth is that the declaration’s objectives aimed at mobility and employability also act as drivers to mask the erosion of the number of opportunities for diverse modes and foci of study. The point of such objectives is not really to increase opportunity to study, but to shift the emphasis in HE towards learning how to be effective in employment and adapting the self to priorities established in the free market, by profiteers of human labour.

    It works out this way mainly because it is very difficult to trace and maintain a system of quality control in such a marketised system of HE. And if such systems of quality control are in place, surely they control people and not the standard of work; in fact quality, like education itself, is always undefined and as such, not possible to control except if the student is conceptualised in a particular manner. Neoliberalism has found it easy to conceptualised the student in a manner that those employable are the ones who have absorbed the doctrine of meritocracy, competition, performativity, productivity and the will of the free market to determine the human race.

    The signatories of the Bologna Declaration seem to think that increased mobility of European citizens has to necessarily coincide with less diversity of the opportunities open to them. Instead of identifying and protecting the diversity of European systems to promote knowledge exchange, they aim for standardization. They combine the wilderness of the free market structure with quality control mechanisms. This means universities strategically setting the lowest available standards and functioning as a training service for industry, may be perversely perceived as ‘better’ or ‘more successful’ universities simply because of their skill as capitalist opportunists in exploiting and profiting from the possibilities of a postmodern market system of HE. Similarly, the students who pass through these ‘better’ universities, have their studies valorised above other graduates on no grounds more substantial than it is what the market allows.

    Salvatore Fiore

    COBAS UK

  495. andrea gli si deve dare una mano
    prima a lui e poi agli altri
    non ce la fanno con le loro forze ad andar via
    e noi li aiutiamo, perchè siamo compassionevoli

  496. E’ scontro nel Prc su ‘Liberazione’. Nella riunione del Comitato politico nazionale, il segretario Paolo Ferrero ha sparato a zero sul direttore Piero Sansonetti e sulla linea della voce ufficiale del partito. “E’ un giornale – ha detto – che sta lavorando per la costruzione di altre aggregazioni e per la cancellazione del Prc. Ha un buco di 3 milioni di euro che quest’anno abbiamo ripianato con i nostri soldi. Se si ripeterà, chiudiamo baracca e burattini”. Evidente l’allusione del leader dei neocomunisti alla minoranza ‘vendoliana’, riunita nel vicino teatro Ambra Jovinelli nell’Assemblea ‘Per la Sinistra’, con esponenti dello Sd, Verdi e militanti di base per discutere della nascita di una nuova formazione politica politicamente concorrente del Prc.

    Continua qui
    http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=89444

  497. un compagno di roma Says:

    gli attacchi di Sansonetti: “Ferrero è un illiberale”. Illiberale, ragazzi, illiberale, il direttore del giornale di Rifondazione parla come Pannella o….Berlusconi. Questa sinistra ormai è completamente alla frutta…..

  498. Ramon, ti preo. Questa situazione ci arreca enormi danni di fronte all’opinione pubblica, dve assolutaente finire a qualsiasi costo.

  499. ma non e’ solo ignorante e che crede anche che tutti siano coglioni ad ascoltare i discorsi che vanno a desta, poi a sinistra. Si inventa di tutto pur di dire qualche stronzata, sulla liberta’, capacita’ critica e tutta una serie di st****te.

    Sal.

  500. compagno di roma (comunque ben tornato che non ti si legge da parecchio), l’importante è che ferrero sia partito determinato. e su questo non c’è dubbio. sarebbe opportuno che rimanessimo a fare tutta la fatica che ci toccherà fare, senza sansonetti e tutti i filistei (intesi non giornalisti ma quelle gran faccie toste dei vendolesi). questo se davvero non vogliamo arrivare anche noi alla frutta. io sono dell’idea (mia personalissima) che prima delle europee vadano cacciati tutti. è vero che sarebbe un colpo per il partito perchè perderebbe molto, ma sarebbe la fine anche per loro.perchè formerebbero liste con fava i verdi, insomma solo autoreferenzialità.

  501. Non so se l caccerei, ma sono minoranza e facciano la minoranza.
    Ramon: se questa situazione si protrae, è una gravissima responsabilità del gruppo dirigente di rifondazione, te compreso.
    Vi prego, date fine a questo spettacolo doloroso per tutti i milinanti. “Anche a costo di perdere ualcuno per strada? Assoltamente sì”.

  502. sasha, questi a fare la minoranza non gli passa proprio per l’anticamenta del cervello. è questo il dramma. se usciamo dalla situazione surreale di sansonetti, dobbiamo esser pronti a vederne delle belle. questi ci faranno vedere i sorci verdi. e io li anticiperei e glieli farei vedere io a loro i sorci verdi. come? semplice: fuori dal partito PRIMA delle europee. prima che che si lavori per fare flop alle auropee, perchè questo è il loro obiettivo, per poi chiamare congresso straordinario e prendersi il partito. questo è l’obiettivo e nessuno, nè ramon nè ferrero nemmeno le bonanime dei grandi che non ci sono più, potrà farmi cabiare idea. questi vanno cacciati prima.

  503. vogliono fare il colpo di stato con la minoranza?

    si dice, si fa, si disfa, andare a destra andare a sinistra, dire e ridire… che teatrino!

  504. Ma avete visto la prima pagina di Liberazione di oggi?
    Ramon, io ti stimo, come stimo Paolo, ma finché il partito è in questo stato non mi sentirò di prendere nessuna tessera perché non nutro fiducia. Questo gruppo dirigente, di cui facevate parte sia tu che Paolo Ferrero, ha sbagliato sotto il governo Prodi; ma adesso dove siete andati con il vostro attendismo, mentre i militanti, anche dal blog, vi allertavano sui danni che subiva il partito giorno dopo giorno? La neve non si sta sciogliendo al sole, è il partito che si sta sciogliendo giorno dopo giorno. Lo spettacolo di rissa che avete consentito, lasciando quell’idiota vanesio di Sansonetti al suo posto, regalandogli 3 milioni che avrebbero potuto servire per iniziative sociali, porgendo smpre e comunque l’altra guancia a chi fa il doppio gioco per tenersi lo stipendio, sono errori pesantissimi che spiegano il nostro calo nei sondaggi.
    Purtroppo così non salverete il partito. “A costo di perdere qualcuno per strada? Assolutamente sì”.
    Sono molto sfiduciata e anche incazzata con voi. Ieri abbiamo perso qualsiasi credibilità. Non si dice: la linea del giornale non va bene, ripetendolo 1000 volte. Una persona seria manda via il direttore e basta. Vediamo poi se i vendoliani rinunciano davero agli stipendi. Ramon: avete una grandissima responsabilità, e anche se caccerete adesso Sansonetti, sarà troppo tardi, i danni già fatti. Questo blog te l’veva già detto in mille modi.

  505. no, non è trardi. e mi auguro che sansonetti venga cacciato entro fine anno( tra pochi giorni). e mi auguro che il gruppo dirigente (paolo ramon caludio e tutti) mettano fine a questo scempio. peggio di così non possiamo apparire agli occhi dell’opinione pubblica (e non ai media che di loro non me ne frega niente. parlo della gente, ramon). questo mettiamocelo bene in testa e che sia chiaro anche ai dirigenti di maggioranza. peggio di così non c’è nulla.
    non mi convince nemmeno il discorso di paolo, che già conoscevo. qui già si intralazza con l’udc. saremo costretti a fare liste alternative di coordinamento di maggioranza da contrapporre a questa follia, rifacendoci alle direttive del nazionale e dando uno spettaccolo veramente deplorevole. che nuoce al partito intero. l’altro giorno col segretario ne abbiamo parlato, io non ho voluto mettere altra legna a fuoco perchè l’atmosfera era già calda tra i compagni, e capisco anche la situazione di paolo e ho preferito non incalzare. ma così facciamo il loro gioco.
    di fatto la realtà è questa: a spese del partito si stanno costruendo il loro futuro finchè il partito non se lo prenderanno. è inaccettabile. intollerabile. al di fuori di ogni ragionevole logica.

  506. Sì, qui ci vuole durezza. L’attendismo ha fallito. Così si conferma solo quella immagine di inutilità ed incapacità di agire che la gente ha di noi. Qualsiasi prezzo da pagare è migliore.

  507. L’ho vista anche io la prima di Liberazione.Sansonetti è un maiale.Provoca.Vuole farsi cacciare oramai è evidente.
    Sacha ma quale residuo di credibilità avevamo prima?Con Bertinotti che frequentava salotti con valeria marini e altri che intrallazzavano nelle regioni.Vuoi che ti dica veramente come è stato convinto Vendola a scendere in campo per loro?
    Sacha chiunque abbia praticato da dentro il partito sa che da luglio nonostante tutto c’è un minimo di dignità.
    Quanto alla credibilità davanti al paese,quest’ultimo ha eletto in massa il PDL e berlusconi e ci ha giustamente espulsi dal parlamento,quindi di che parliamo?
    Ma poi pensavate che fosse facile? Quale partito in Italia ha fatto un cambio così radicale di gruppo dirigente?
    In ogni caso avete ragione ora è il tempo delle scelte.punto.

  508. andrea io non sono ansiosa come sasha (lo dico senza provocazione sasha, mi raccomando, non fraintendere, è per spiegarmi). sono perfettamente calma e lucida. e proprio per questo non è più il caso di parlare nè di provocazioni di sansonetti nè del livello di imbecillità del paese.
    in gioco c’è il partito della rifondazione comunista.
    più chiaro di così si muore.

    è lodevole tutto quello che la maggioranza ha fatto per mantenere unito il partito (chiamiamolo porgere l’altra guancia, chiamiamolo come ci pare, ma quello che è stato fatto fin’ora andava bene perchè davvero è stato fatto l’impossibile per tentare un dialogo e sperare in una serenità)
    ora non è più tempo
    non possiamo permettere loro di farci fare flop alle europee.
    se facciamo flop da soli ripartiamo da zero come sempre. ma se facciamo flop con questi delinquenti ancora dentro (lasciatemela passare, perdonatemi, ma non trovo altro aggettivo più appropriato), questi si prendono il partito. e non mi venite a raccontare che poi ci saranno regole per il tesseramento o storie varie, che non ci cerdo.
    questo è il loro obiettivo e i nostri dirigenti non possono permettere la dissoluzione di rifondazione comunista.
    punto.

  509. Mi sembra che siamo tutti d’accordo. E’ inutile protrarre oltre una situazione impossibile e se lo farete, vi assumerete una responsabilità drammatica. Mi sento molto sfiduciata.

  510. per quanto ne so,se oggi passa l’odg su liberazione in CPN,la Direzione Nazionale convocata per il 19 Dicembre sostituirà sansonetti.
    Per le liste,non si possono fare liste senza il simbolo del PRC non verranno riconosciute chi vi partecipa si metterà fuori dal partito.
    Sacha ma tu partecipi anche al forum di aprileonline?Sei una coraggiosa,è un forum orripilante,ma pensa che stavolta su vendola & C. hanno dubbi anche loro,pensa un pò.

  511. un compagno di roma Says:

    compagna sacha il cammino è appena cominciato…prenditi la tessera e partecipa.
    Ho letto la relazione del segretario, buona, e mi sembra più chiara, come impostazione, della relazione all’ultima direzione. Anche se mi pare di notare ancora una difficoltà a indicare linee politiche più determinate sulle grandi questioni della nostra presenza nel sindacato, della risposta alla crisi (qui buona soprattutto la proposta della nazionalizzazione del credito, meno un certo impianto keynesiano del discorso) etc..

  512. compagno di roma hai ragione,ma lo credo bene che vi sono le difficoltà che indichi.Sono questioni enormi che negli ultimi anni erano state proprio derubricate,semplicemente non se ne parlava più.
    Sacha prendi la tessera,tanto come vedi poi uno si arrabbia lo stesso ed allora meglio farlo facendone parte a tutti gli effetti.Quale sarebbe la tua federazione se non è chiedere troppo?

  513. Compagni la stampa ha pubblicato un sondaggio sul voto in Piemonte(tutta la regione) oggi,ovviamente i sondaggi lasciano il tempo che trovano,però il PRC in Piemonte oggi prenderebbe il 3.2%,la sinistra arcobaleno(tutta) alle ultime politiche ha preso in Piemonte il 3.4%.Addirittura a Torino il PRC starebbe al 4.2% mentre la sinistra arcobaleno alle ultime elezioni ha preso il 4.1%.Stabili PD (30%) e PDL (34%) volano Di Pietro(5.9%) e LEGA (14%).
    Ripeto lasciano il tempo che trovano,però questo vale quanto gli altri dati con grande enfasi nei giorni scorsi.

  514. Sono di Bologna e set scorsa Ramon è venuto a conoscermi. E’ stato molto bello. Il comunismo è un pezzo della mia vita fin da bambina, questa situazione mi fa male. Non ho problemi a prendere la tessera ma non riesco ad essere fiduciosa.

  515. andrea. non sono solita far polemiche e sono una di quelle che ha sempre invitato alla calma perchè il cammino è lungo e difficile. però permettimi. io non posso assistere a situazione imbarazzanti quando arriverà il momentio delle liste. ma non perchè sono schizzinosa o mi sottraggo alla battaglia, figurati, ma perchè è controproducente per il partito. sono fermamente convinta che chi si trova nella nostra situazione (cioè minoranza) non debba contrapporsi alla linea vincente nell’azione quotidiana, sempre perchè lo ritengo controproducente (e lucaocchionero e altri compangni sanno cosa significa cercare di far ragionare i giovani in questo senso, che per la loro età hanno bisogno di azione. mi ci hanno vista cercar di “far ragionare” in termini politici). giunti alle liste andrea, si alzerà un polverone che nemmeno ci immaginiamo. e questo ci danneggerà sempre di più. mi piacerebbe sapere in nazionale cosa è stato deciso in riguardo al documento del nostro congresso. è assolutamente fuori linea di chianciano. e mi chiedo: perchè ci dobbiamo scannare in approssimazione delle provinciali? ti mando l’odg delle liste elettorali. così capisci perchè per noi era “irricevilbile” questo documento.
    e capisci anche perchè per me prima questa gente si affronta, meglio è per il partito

    O.d.G. sulle liste elettorali

    Le prossime scadenze elettorali rappresentano per il PRC – SE e per la sinistra tutta un punto cruciale per una auspicabile ripresa del consenso, dopo le difficoltà riscontrate nelle ultime elezioni politiche. E’ necessario giungere preparati a questo momento elettorale avviando una discussione approfondita sui programmi nel partito e con i soggetti, singoli e/o collettivi, che guardano alla Sinistra con attenzione e interesse.
    Il dato difforme, per la prima volta nella storia del PRC, tra elezioni politiche e elezioni amministrative del 2008 indica come sia possibile costruire liste e coalizioni credibili e riconoscibili, capaci di raccogliere consensi significativi nelle comunità locali.

    Per questo il III congresso regionale del PRC Puglia:
    – ritiene utile costruire liste untiarie con tutte le forze della sinistra che, pur divergenti sulle strategie, possano però dare corpo a una richiesta forte di unità combattendo la parcellizzazione in molteplici liste rivali e in concorrenza in un bacino elettorale ormai ridotto al minimo storico;
    – invita la Segreteria e la Direzione nazionale del partito a ragionare con le altre forze della sinistra per costruire una lista che si configuri come coalizione della forze politiche della sinistra;
    – invita le strutture territoriali a lavorare alla costruzione di esperienze partecipare e unitarie capaci di misurarsi con efficacia nelle elezioni comunali e provinciali previste in Puglia nel 2009;
    – impegna il partito regionale a convocare un momento di discussione ampia con i territori impegnati nelle prossime scadenze elettorali.

  516. Maria con quell’ODG possono si ci possono pulire il …..Se le presenteranno,ammesso che durino fino ad allora non saranno riconosciute da PRC nazionale che appoggerà solo liste con il simbolo del PRC che loro non hanno(legalmente),voi invece ed si una volta autorizzati dal nazionale farete voi le liste del PRC.
    Comunque ammesso che riescano a mettersi d’accordo prenderanno un bagno,come in Trentino.
    Sacha a Bologna c’è una situazione un pò ingarbugliata ma più fluida che altrove,pensa se stavi a Napoli o a Reggio Calabria.
    Congresso Straordinario dopo le Europee?Ma chi glielo da?Più passa il tempo e meno credibili sono,ma secondo voi fava e gli altri aspetteranno in eterno?Cosa ancora più importante D’Alema aspetterà in eterno?

  517. la cosa su cui il RSP batte(rebbe) il PRC mozione 1 e’ l’apertura.

    la prima pagina di Liberazione secondo me e’ proprio questa. in realta’ non devo continuare a dire che le facce sono sempre le stesse.

    se si fa’ l’errore di Blair ossia quello di mandare sempre piu’ su’ qualcuno che e’ stato criticato, prima o poi costoro troveranno a parlare con esterni. ed allora le baggianate vengono fuori.

    Sal.

  518. Ciao tutti, stavo leggendo un po’ dei densissimi messaggi di questi due giorni, Ramon una miniera di interesse – dovresti veramente provare a scrivere un libro, o più d’uno, credo che qualcuno te l’ha già detto, mi associo!!! – e di tanti altri compagni, quelli veri, non i provocatori-disinformatori.

    Su Liberazione e Sansonetti la penso come Sacha (anch’io un po’ ansioso, anzi diciamolo tutta, proprio incazzato con le sfere sfracellate, e scusate il francesismo, specialmente dopo l’ennesima porcata di oggi) e spero davvero che Andrea abbia ragione sulla Direzione del 19, che il nostro Partito ci regali una bella soddisfazione per il Santo Natale 😀 e soprattutto un migliore anno nuovo senza certa gentaglia ancora tra i piedi.

    A proposito di gentaglia, mi hanno passato questo link
    [audio src="http://www.autistici.org/ondarossa/archivio/081210grecia-1643.mp3" /]
    dove c’è uno di questi, vecchia conoscenza anche da queste parti, che gioca a fare il corrispondente di guerra ‘nzacco figo e ‘nzacco rivoluzzionario, uno che prima di incitare i ragazzini a farsi massacrare (e strumentalizzare, come sempre e ancora una volta) e di sbrodolare stupidaggini su compagni degnissimi come quelli del KKE a cui lui e i suoi amichetti non arrivano neanche alla punta della scarpa, dovrebbe sciacquarsi la bocca con acido muriatico rafforzato.

    “E io con il giornale in mano pensavo / che tutto questo dovrà pure finire / e camminavo come un uomo tranquillo…”

  519. caro ramon,

    io sono fiduciosa verso il nuovo gruppo dirigente, ma la misura è colma.

    e poi scusate, sansonetti dice di non voler fare un giornale che non sia velina di partito, ma che parli a tutta la sinistra, benissimo. ma mi sembra che anche questo suo obbiettivo sia fallito. Liberazione vende circa 7000 copie, ha dimezzato le vendite. le cose sono 2: o la così detta sinistra diffusa si è dimezzata, o lui è incapace anche a rivolgersi a quelle “masse” cui crede di parlare.

    quindi sansonetti come direttore nuoce gravemente a qualsiasi progetto politico di rifondazione, anche a quello dela minoranza.

    Laura

  520. e poi non dimenticatevi che ogni azione e parola del PRC mozione 1 sta’ gia’ determinando il “sistema di valori” della mozione 1. Io traduco e parlo di sistema di valori ma e’ meglio lasciarlo con l’originale “value system”.

    Ci sono diversi “value systems” in politica cosi’ come parte dell’espeienza di tutti i giorni . L’RSP ne deteminera’ uno tutto suo, il PD ci ha provato ma ha fatto fiasco con la trasparenza, l’elezione ridicola di Veltroni, la presidenza Prodi ecc. Ora sta’ al PRC mozione 1 e gia’ molto e’ stato fatto. Il sistema di valori e’ costantemente al lavoro.

    Sal.

  521. liberazione 7000 copie?Magari……..ma quando mai.Liberazione dati reali vende si e no 3000 copie per ora….in costante calo.
    Masse?l’unica massa di m…a c’è l’ha sansonetti nel cervello.
    Spero che un giorno risponderanno dei danni fatti.

  522. andrea, cito solo i dati che vengono diffusi…

  523. Visto che queste persone, alcune delle quali sono valide, un giorno o l’altro se ne andranno, protrarre questa situazione passivamente, subendo i danni di immagine dell’impotenza, è la peggiore delle scelte.
    Ramon: per piacere, azione!

  524. Se sansonetti diffonde 7000 copie vendute,allora le copie vendute non sono nemmeno 3000….Se ne deve andare….

  525. @andrea: scusa ma non ho capito, pardon.
    spigami.

  526. sacha ma chi sono queste persone valide Migliore?Mascia?Giordano?
    Se sono validi com’è che siamo in questa situazione?
    L’Italia è l’unico paese dove uno è valido se fallisce un risultato o non riesce a combinare nulla.
    Hanno distrutto un partito che era il quarto partito italiano,in altri tempi i dirigenti si sarebbero sparati nel loro ufficio,altro che validi………..

  527. x Laura se i dati ufficiali di sansonetti parlano di 7000 copie diffuse,allora pui tranquillamente dividere i suoi dati per 2 o per 3,ecco che avrai le reali copie vendute da Liberazione.
    In passato prima di lui Liberazione è stata sempre su 13000-17000 copie.

  528. ok. ora mi è chiaro.
    quindi il mio discorso è ancora più valido. se un giornale che vuol rivolgersi a tutta la sinistra “diffusa e plurale” è su queste cifre, bhè il suo obbittivo è fallito doppamente.

  529. andrea per me ci si possono pulire con tutto il documento, mica solo con quest’odg. e alla nostra lista già ci stiamo pensando. ma il punto nevralgico non è questo ma la situazione interna ormai intollerabile del partito. la rissa, i battibecchi pubblici ecc tutto questo porta alla dissoluzione di prc, che va in automatico in questo clima, non c’è nemmeno bisogno del contributo dei vendolesi che andrebbe verso lo svuotamento di prc. io vorrei non ci trovassimo a combattere con le liste. facciamolo prima, accidenti!! altrimenti diamo davvero in pasto all’opinione pubblica uno spettacolo a dir poco disgustoso.
    poi riguardo la chiamata di congresso straordinario tu dici: chi gliela dà? caro andrea, tu metti troppi limiti alla provvidenza. ti ricordo che le sconfitte posso fare brutti scherzi a tutti. e domani quelli che oggi sono dalla tua parte potrebbero non esserlo più. io sono per la profilassi. meglio prevenire che curare. sempre. detto questo, io non ho speranze che se ne vadano di loro volontà, per ovvi motivi. e sono convinta che gli si deve dare una mano.

  530. Infatti, sono d’accordo con Maria. Siamo noi che dobbiamo iniziare a provocarli anziché subire.

  531. Eccovi serviti Maria. La mano vi e’ stata gia’ data.

    Sal.

    ———-
    A cosa serve o a cosa e’ servita l’onda se non si fermano casi come questi? (vedi articolo dal corriere della sera)

    Se si apre la possibilita’ di competizione tra atenei e’ finita. Lo stesso dicasi per contatti competitivi per attarre competitors dall’estero.

    Bisogna respingere duramente tutte le politiche di meritocrazia e competizione del neoliberismo.

    Sal Fiore
    —————————————————————————-
    MILANO — «L’università italiana non cambierà per decreto. Più che ai megadisegni credo alla sperimentazione e a quelle che per gli anglosassoni sono le best practises, le esperienze di successo ». «Penso a una Bocconi che magari contribuisca un po’ meno a fare opinione pubblica in Italia ma sia ancor più apprezzata dalla comunità scientifica internazionale ». Guido Tabellini è da appena un mese rettore della prestigiosa università milanese. Ascoltandolo parlare (pacatamente, direbbe Crozza) dei programmi che sta formulando per i due anni del suo mandato l’impressione è che per il più quotato ateneo privato italiano stia per iniziare un periodo di forti novità, malgrado la Grande Crisi che ci attanaglia e la Lunga Recessione che ci attende. L’obiettivo (ambizioso) di Tabellini è di fare della Bocconi un’isola di modernità e cosmopolitismo, una delle quindici-venti eccellenze d’Italia e, si badi, il conto non va ristretto al solo campo dell’istruzione. Se finora l’università di via Sarfatti aveva centrato, a detta del rettore, l’obiettivo di attirare a Milano «i migliori studenti d’Italia», adesso il mirino si sposta: la priorità è reclutare sul mercato internazionale il top dei professori offrendo loro contratti competitivi. «Inizieremo dal rientro dei cervelli, dagli italiani come Alberto Alesina che si sono affermati nelle università americane — anticipa Tabellini — ma contiamo di ingaggiare anche docenti stranieri, disposti a fare un’esperienza nel nostro Paese e convinti che la propria carriera se ne possa giovare. Del resto il vero patrimonio di un ateneo è il personale docente». Le università svizzere e spagnole, per non parlare ovviamente delle anglosassoni, già si comportano così ed esiste una comunità internazionale di globetrotter dell’istruzione disposti a spostarsi a patto di trovare ambienti stimolanti e buone paghe. Come i campioni del basket.

    «In questi anni — spiega il neo-rettore — è profondamente cambiato il modo di fare università. E un caso di successo è sicuramente l’Insead francese». Già oggi in Bocconi lavorano, a vario titolo, su un totale di 1.500 insegnanti più un centinaio di non italiani (per lo più junior), l’obiettivo è di reclutare una quota significativa di senior ogni anno. Ma non sono solo i docenti ad essere mobili, nel nuovo sistema dell’istruzione globale anche gli studenti si spostano alla ricerca dell’eccellenza. L’episodio è poco conosciuto e va segnalato: di recente gli emissari di ben quattro università americane hanno visitato il liceo San Carlo di Milano per far proselitismo. Oggi due terzi di chi frequenta la Bocconi viene dal Sud d’Italia ma nell’immediato futuro il reclutamento avverrà a livello internazionale. Si cercherà di evitare che i migliori italiani possano essere indotti a trasferirsi in Francia o in Inghilterra e si cercherà di attrarre dall’estero i migliori talenti. In via Sarfatti già l’11% degli iscritti è di provenienza straniera (Cina, Est Europa, Turchia) e nei prossimi anni l’eventualità che giovani tedeschi o francesi scelgano di studiare a Milano non è da considerare così bizzarra. Ed è comunque questo l’obiettivo a cui lavorerà Tabellini, convinto che «il miglior biglietto da visita di un’università sia la qualità degli studenti che sforna». In attesa dei nuovi arrivi, per rendere l’ambiente Bocconi più attrattivo un passaggio obbligato è l’introduzione dell’inglese, a tutti i livelli. Il messaggio agli studenti del neo-rettore è stato per la prima volta redatto in due lingue e già 24 corsi si tengono completamente in inglese. Modernizzare, però, costa e la Bocconi attualmente si finanzia al 73% con le rette degli iscritti. Tabellini ha intenzione di introdurre anche in questo campo una forte discontinuità e incrementare le donazioni di imprese e privati potenziando decisamente l’attività di fundraising. «Metteremo molta cura nell’organizzazione ma, attenzione, un docente o uno studente straniero verrà alla Bocconi solo perché sarà sicuro di trovarvi un clima intellettuale stimolante, un vero istituto di ricerca di valore europeo». Ricerca è, dunque, un’altra delle parole chiave del rettorato di Tabellini. Per migliorare la preparazione dei 4 mila laureati che l’università milanese produce ogni anno (il 95% di loro trova lavoro in meno di due mesi) e, forse, anche per rispondere ai grandi quesiti che la Crisi pone agli economisti.

    «Non so se il mondo cambierà veramente. Certamente i mercati finanziari lo dovranno fare e avremo più Stato e più regole in alcuni settori», annota Tabellini. E aggiunge: «Non nego che la crisi abbia insegnato diverse cose soprattutto agli economisti che lavoravano alle policy. Usavano modelli che dimenticavano la finanza. Ma le nuove sfide che stanno davanti all’economia sono tutto sommato altre. Come scienza delle scelte individuali non può non dialogare con la sociologia, la psicologia e la politologia ». Si apre, dunque, per l’ateneo milanese un inedito terreno di ricerca quasi a smentire chi parla di un «pensiero unico bocconiano», liberista e dogmatico. «Guardi — dice Tabellini — per me più docenti Bocconi dicono cose diverse e meglio è». Sarà, ma non è facile scovare un keynesiano in via Sarfatti. «Non è così — replica il rettore — Francesco Giavazzi è un allievo di Modigliani e l’approccio di Tito Boeri ai problemi del mercato del lavoro non è sicuramente da monetarista ».

  532. quello che vorrei dire, andrea, è che dobbiamo combattere con il mondo intero perchè fuori c’è una guerra. e non possiamo spendere energie, tempo e perdita di credibilità per colpa dei vendolesi. anche a me è piaciuta la relazione di ferrero. ma per andare in quella direzione si deve intervenire al più presto per chiare le posizioni di tutti. o dentro o fuori. punto. non ci sono più equilibri da mantenere. mando l’articolo di mattia (visto che nell’univ ci possiamo muovere senza simbolo, almeno i ragazzi fanno “azione”. e francamente, giocarci poi tutto questo lavoro immane, credetemi immane in questa terra di destra, a me non scende).

    Frammenti di una democrazia violentata e repressa

    La crisi economica in ogni periodo storico ha sempre comportato un’ inversione reazionaria volta ad avitare che le sacche di dissenso venissero fuori in modo che le politiche restrittive imposte da un sistema capitalista non fossero messe a rischio. E’ naturale che studenti e lavoratori, i primi ad essere danneggiati siano i primi ad alzare la voce e di conseguenza i più soggetti a pratiche repressive. Soprattutto in Italia, con un governo che offre la peggiore destra in Italia, che affianca a pratiche neo-liberiste una connotazione clerico fascista con l’unico obiettivo di giustificare la sua azione socialmente deprimente attraverso l’ammutolimento della coscienza critica. Anche nella periferia d’Italia queste direttive sono recepite, anche qui devono essere repressi gli studenti, come è avvenuto a Lecce. Tutto accade sabato 13 Dicembre durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Salento. Fuori dall’atrio si radunano degli studenti tra cui ci sono anche dei rappresentanti, l’intenzione è quella di manifestare pacificamente ed apertamente lo sdegno contro le riforme Gelmini-Tremonti volte ad eliminare gradualmente l’istruzione pubblica, e i primi ad essere coinvolti saranno proprio i piccoli atenei come quello salentino. Gli studenti mostrano una bara per ricordare la morte dell’università pubblica ed uno striscione con la scritta “Vogliamo laurearci pubblicamente” . A qualche invitato questo non piaceva, parlo di chi non ha nulla a che fare con l’istruzione e l’università e che in quel posto non doveva neanche esserci, ovvero, le ingenti forze dell’ordine chiamate per sorvegliare 15 studenti… Inoltre, gli studenti erano parte integrante dell’inaugurazione avendo in scaletta anche un intervento.
    Ad un certo punto le forze dell’ordine (ma che in quel caso hanno provocato il disordine) hanno iniziato a strattonare i ragazzi e a strappare di mano lo striscione tenuto peraltro da ragazze che sono rimaste contuse, come se non bastasse gli studenti sono stati tenuti fuori la porta dell’aula con la polizia barricata per non farli entrare, un atto illegittimo attraverso il quale si vietava ai veri padroni di casa di partecipare ad un momento di discussione. Come se non bastasse alcuni studenti e professori sono stati chiusi nel bagno per non intralciare le operazioni.
    L’accusa che viene fatta era quella di voler interrompere il discorso del rettore, cosa falsa, perché la sua relazione era in linea con la protesta, in quanto criticava fortemente i tagli che avrebbero portato al dissesto finanziario entro il prossimo anno. Ma ci chiediamo al contempo come mai fosse presente tanta polizia all’interno di un campus universitario. Rettore e questore si rimpallano la responsabilità avendo capito che i disdicevoli fatti accaduti potrebbero avere delle ripercussioni più ampie. Per la prima volta dopo tanti anni anche qui a Lecce il diritto di manifestare liberamente e pacificamente il proprio pensiero è stato negato, proprio in coincidenza dell’ anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un brutto segno che deve farci riflettere.
    Questo è oggi lo Stato italiano, picchiare per un semplice striscione è
    all’ordine del giorno, perché le poche voci critiche esistenti devono essere annullate, ma la lotta continua anche se il prezzo saranno schiaffi con mani avvolti in guanti di velluto neri e manganellate. Da parte nostra non ci sarà mai un ricorso alla violenza perché ciò che vogliamo difendere sono la libera discussione e la conoscenza, ciò che di più lontano da questi episodi esista.

  533. un compagno di roma Says:

    d’accordo sull’ultimo post di Maria, aspettano un brutto risultato del partito per riprenderselo tutto e traghettarlo, tutto, nella costituente. Poche chiacchiere: un progetto come quello loro non funziona se c’è un serio partito comunista alla loro sinistra. Prima devono spazzolare tutto alla loro sinistra (tranne i Ferrando naturalmente), e poi fanno il loro partitello servo dei padroni.

  534. E lo avevo anche pubblicato su Indymedia, sul sito di De Nardis tempo fa’ ma come al solito………. le seggiole da difendere che diventano sempre piu’ traballanti.

    Sal.

  535. sasha mi spiace davvero che siamo lonane, io sono davvero sola qui. fortuna che ci sono i compagni di brindisi che mi sono stati sempre vicino, e che mi conoscevano ancor prima del nostro congresso di circolo perchè frequentano da sempre questo blog.
    ma davvero, se devo lottare perchè questo partito sopravviva è un conto, se devo farlo perchè poi i frutti passeranno a raccoglierli i vendolinai, no.
    non ci penso minimamente

  536. PER LE SEGGIOLE STATE FACENDO RIDERE!!!!

    VE LE AVEVAMO DETTE QUESTE COSE!!!

    NESSUNO SI E’ DEGNATO DI DIRE ALMENO LEGGIAMO PERCHE’…….SI E’ VERO IGNORANDO OGGI E IGNORANDO DOMANI…… SI DIVENTA…..

    SAL.

  537. un compagno di roma Says:

    compagna sacha iscriviti, guarda Maria, si è iscritta prima del congresso è adesso è diventata una colonna del partito!!!!!!!! Al prossimo CPN al posto di Franco Giordano ci sarà lei!!!!!

  538. un compagno di roma Says:

    a parte gli scherzi, qualcuno ha notizie di come sta andando il CPN?

  539. IL corriere online dice che gli ODG di Ferrero sono passati,anche quello su Liberazione.

  540. Si sono passati……..ed i vendoliani sulle liste di Sinistra Unita per le europee si sono divisi tra loro.

  541. nedludd'75 Says:

    Bye Bye Sansonetti! E’passato l’odg, ora la palla passa in direzione; ma la cosa più sorprendente è bye bye Rifondazione della Sinistra: più di un terzo dei membri del CPN hanno votato con la maggioranza. Effetto Fava…

  542. Maria per ora i vendoliani l’unico frutto che hanno è un bel limone…..da succhiare molto lentamente.

  543. bene.
    adesso stà a paolo incalzare e farli dividere ancora di più.
    e metterli con le spalle al muro. chi dentro-chi fuori.
    punto
    e chi ci sta dentro lavora per il partito. e si inventassero un altro obiettivo che non sia il superamento di prc.
    a chi se ne gli diamo il commiato con una festa e fuochi pirotecnici

  544. SPAZIO PUBBLICITARIO

    ———————————————————————————-

    E ALLORA TROVATE QUALCUNO PIU’ A SINISTRA DI COBAS UK!

    VE LO DICO FRANCAMENTE. NON TROVERETE NESSUNO PERCHE’ ALLA NOSTRA SINISTRA VI E’ L’EVERSIONE ARMATA!

    COBAS UK, NON TRADISCE!

    ———————————————————————————-

  545. un compagno di roma Says:

    è un passo avanti, mi pare di poter capire, però non risolutivo. Una maggiore determinazione sulla direzione è necessaria

  546. esatto compagno di roma

  547. d’accordo con Maria.

    devono essere loro a rincorrere e non il partito ad aspettare le loro prossime mosse.

  548. RIPETO!

    “Paolo deve essere aperto ad accogliere coloro che non si sentono pronti per il passo RSP e rispettarli senza remore, risentimenti o altro”

    COBAS UK

  549. Sì, mi inquieta il fatto che Paolo ha detto che il licenziamento di Sansonetti non è all’ordine del giorno. Come non lo è?

  550. Infatti nell’ODG del CPN non c’è scritto licenziamento di Sansonetti,il CPN non può farlo.La Direzione può proporre alla MCR SPA società editrice di Liberazione la sostituzione di sansonetti.
    Nessun segretario di partito ha mai detto “licenzio il direttore del mio giornale”.
    Si prenderà atto che Sansonetti non segue gli indirizzi approvati oggi nel CPN quindi si riterrà rotto il rapporto di fiducia,a quel punto sansonetti sarà costretto a dimettersi perchè indifendibile anche per i vendoliani.

  551. sasha, stai tranquilla, questa di sansonetti è andata
    ora si deve pensare a cose ancor più serie di sansonetti:preservare rifondazione comunista

  552. “Se la decisione del Comitato politico portasse come conseguenza al licenziamento del direttore di Liberazione, dice Alfonso Gianni, ex sottosegretario nel governo Prodi e braccio destro di Bertinotti, “me ne andrei e basta, perche’ sarebbe una mascalzonata. Non potrei restare un minuto di piu’ in un partito in cui non ci fosse agibilita’ politica. Allo stesso modo dico chiaramente che per le elezioni amministrative lavoro per liste unitarie e se non le vogliono possono pure espellermi”. (AGI)

    questo è il momento.
    e non al momento delle liste che ci danneggerebbe molto di più.
    continuo ad esserne sempre più convinta

  553. alfonso Gianni è patetico.Ma quando se ne va?

  554. Sbattiamolo fuori. Anzi licenziamo Sansonetti prendendolo in parola. Buffone. E i 3 milioni di passivo dove li mette?
    Bisogna agire prestissimo!

  555. sacha guarda che i 3 milioni non li ha ancora avuti.Il partito si è impegnato(sic) a ripianare con 3 milioni a certe condizioni(che non ci sono con sansonetti direttore),ma finora la MRC SPA non ha avuto un euro.Ma che ci chiamiamo Giocondo?

  556. Maria Rubini Says: