Cara Liberazione, andiamo oltre Sansonetti.

L’articolo del Direttore di Liberazione, Piero Sansonetti, pubblicato ieri in prima pagina è sintomatico. A mio parere evidenzia due problemi. Uno è enorme e riguarda una cultura politica vecchia, stantia e foriera di scelte politiche di destra, che si ammanta di nuovismo per descrivere comunisti e antagonisti come falliti e fallimentari. L’altro, più piccolo, anzi microscopico, è banalmente ben rappresentato nello scritto di Sansonetti: un “giornale comunista”, il “Quotidiano del Partito della Rifondazione Comunista” (così è scritto ogni giorno nella testata di Liberazione) ha un Direttore che non è comunista (ma questo è il meno) e che pensa a, anzi propone di, anzi si batte per “andare oltre” un partito considerato inutile e dannoso.

Sansonetti sa bene che il PRC ha deciso di continuare ad esistere e che la proposta di “andare oltre” è stata bocciata democraticamente. E sa che lo sarebbe stata ancor di più se fosse stata proposta esplicitamente, visto che, magicamente, nel tempo del congresso del partito la proposta di “andare oltre” è stata scientemente occultata. E aggiungo che la direzione di Liberazione, nell’occasione, non ha brillato per autonomia giacché si è adeguata pedissequamente alla tattica congressuale della mozione Vendola.

Io capisco che chi si è battuto per più di un anno per fare un nuovo partito conservi la propria opinione e la difenda. Capisco pure che insista. Ma che tenti di imporla è francamente intollerabile.

Nel merito vorrei solo far notare che è una proposta che non sta in piedi, che non ha gambe sulle quali camminare e che oltre che sconfitta è tanto inconsistente quanto vecchia.

Mi spiace doverlo dire così, ma Sansonetti, che non per caso se la prende anche con Bertinotti sulla questione del lavoro, ripropone pari pari il progetto di sinistra di Achille Occhetto. Sbrigative abiure, giudizi sommari del novecento e uso dell’aggettivo nuovo per qualificare il nulla o la riproposizione di cose molto vecchie.

Credo che Sansonetti, e lo credo sinceramente, non si sia accorto che il progetto della rifondazione comunista già da parecchi anni è andato oltre la classica gerarchia delle contraddizioni, oltre il politicismo (che è un aspetto non secondario della critica del potere), oltre la rivendicazione acritica del passato. Non basta dire, come fa Sansonetti, che tutte le contraddizioni sono sullo stesso piano. Bisogna analizzare le connessioni che le legano e capire quali sono i punti critici sui quali agire per rovesciare il sistema, non spogliarsi del proprio antagonismo (e la parola comunista è qualificante nonostante tutto) per diventare la sinistra del sistema che si illude di costruire una propria alternativa facendo la sinistra di governo. Non basta parlare della società, bisogna dire dove sta il motore delle trasformazioni possibili ed “impossibili”. In altre parole per criticare il potere bisogna dire se si sta nella società “in basso a sinistra” (come dicono gli zapatisti) o se si sceglie il cielo separato della politica per costruire dall’alto un presunto progetto alternativo di società. Inoltre, per avere un futuro bisogna avere un passato. E il passato, per quanto complesso e pesante, non si liquida ripartendo sempre “da zero”. Per esempio, per stare agli esempi di Sansonetti, lo inviterei a considerare lo scritto di Engels “l’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato” e la riforma del diritto di famiglia varato subito dopo la rivoluzione d’ottobre insieme al suffragio universale, per “andare oltre” il pregiudizio secondo il quale marxisti e comunisti sarebbero sempre stati incapaci di vedere al di la della contraddizione capitale-lavoro.

Insomma, mi pare davvero che il PRC si sia incamminato bene per andare oltre il “comunismo di destra” e la sinistra di potere.

E’ l’andare oltre di Sansonetti che mi sembra un trapassato remoto.

Per questo penso si debba andare oltre Sansonetti.

ramon mantovani

pubblicato su Liberazione il 18 ottobre 2008

339 Risposte to “Cara Liberazione, andiamo oltre Sansonetti.”

  1. Ramon sei il migliore! Dalla lettera pre-elettorale, al congresso, alla gestione della tua maggioranza… GRANDISSIMO! OLTRE SANSONETTI! SEI ER MEJO!

  2. prcarmerina Says:

    vediamo di farlo leggere a qualcuno sto giornale, cambiamenti contenutistici (sport, pagine regionali) nuovi giornalisti e basta cazzate “alla radicale”, nuovo direttore.
    Ovviamente pure nella distruzione del “sansonettismo” qualcosa di buono c’è stata (la difesa dati alla mano sull’indulto, il garantismo etc.) ma quando su 20 articoli c’è ne uno buono…

  3. Gabriele Says:

    Caro Mario,
    Come promesso rispondo al tuo post tutto basato sulle osservazioni da me fatte (con i numeri riprendo le osservazioni e sotto rispondo).

    1. Ma sai, caro Gabriele, ti faranno anche schifo Sinistra Critica, la D’Angeli, Turigliatto, e così via. Sono molto lontani dalla cultura del dubbio, razionalista e illuminista (che è una parte fondamentale di un autentico movimento socialista e comunista). Ma sono una, più o meno piccola, realtà di questo paese, che esprime comunque un disagio, e quindi bisogna cercare di capire e riflettere, non scrivere sciocchi commenti, provocazioni, o slogan su un blog. Tra parentesi, per essere onesti, SC ha avuto lo 0,6% alle ultime elezioni, non lo 0,2 come sciattamente (come al solito) scrivi tu. Idem dicasi per il PCL di Ferrando (0,5) e per “Per il Bene Comune” di Ferdinando Rossi che ha avuto lo 0,3. Tanto per essere precisi, sai. Il che significa che questi tre “partitelli” di piccole merde cacciate via dal grande Bertinotti e dal grande Diliberto pur di mantenere uno strapuntino nel governo Prodi, hanno collezionato insieme la metà dei voti della poderosa coalizione di Sinistra Arcobaleno guidata dal grandissimo Bertinotti. Il tutto senza avere uno straccio di copertura mediatica e di finanziamento pubblico per la campagna elettorale. Quindi forse il problema di essere delle merde, politicamente parlando eh – non fraintendermi -, ce l’hanno Bertinotti, Fava, Mussi, e Pecoraro Scanio, più che D’Angeli e i compagni di San Lorenzo.

    Risp: Come ti avevo già scritto vedo molto risentimento nelle tue osservazioni. Vedi io nn ho mai detto che i suddetti compagni mi fanno schifo, la mia osservazione era riferita alla fantastica capacità che la sinistra ha di dividersi in mille sigle e partitini. Inoltre plaudevo alla capacità che aveva avuto bertinotti nel tenere comunque insieme per anni una così composità miriade di correnti (Sin crit; Ferrando; Progetto comunista di Ricci; essere comunisti poi frazionato con l’ernesto; Belotti con Falce e martello e chi ne ha più ne metta) che sinceramente non definire esagerate è poco. Sulle “merde” poi il ragionamento si potrebbe anche ampliare…perchè sai quando una persona viene eletta in un partito dove il suo statuto prevede il vincolo di mandato e poi esso non viene rispettato, e in più con il suo voto si cerca di mandare a monte una linea di partito che è stata democraticamente scelta mi pare che non siamo proprio al massimo della serietà. Ti prego di non tirare fuori la questione di Vendola del 94 perchè ti ho detto più volte come la penso.

    2.Veniamo a LINKE, LCR, e PCF. Come al solito, quello che scrivi è pura ripetizione di slogan. Cominciamo dal PCF. Le lucidissime analisi di Canfora, Zolo, e tanti altri, e anche quello che abbiamo sempre potuto vedere e capire anche noi poveri mortali, è che il PCF si è semplicemente, progressivamente, dissanguato per aver scelto negli ultimi venti/trenta anni una politica totalmente subalterna al PSF, rinunciando a qualsiasi ruolo critico e alternativo. Con il sistema elettorale a doppio turno, “perfetto” per il capitalismo moderato e d’ordine, era poi ovvio che l’elettore PCF, alla lunga, si sarebbe stancato di votare per quell’inutile partito, e, frustrato e deluso, e in assenza di alternative, avrebbe finito per riversare i suoi voti direttamente sul PSF, come infatti è avvenuto.La seconda prova schiacciante che il declino del PCF è avvenuto non a causa della sua presunta chiusura identitaria (bello parlare per slogan, eh, Gabriele?!? E poi dicono che siamo noi quelli che non pensano e che si fanno influenzare dalle “vulgate” del senso comune), ma piuttosto a causa della sua rinuncia a qualsiasi ruolo seriamente critico e antagonista sta appunto nel fatto che dalle macerie del PCF non si è sviluppato nessun movimento “oltrista”, di centro-sinistra “moderno”, alla moda, moderato, clientelare-affarista, e subalterno, alla Sansonetti-Vendola-Migliore-Ferrara, tanto per intenderci.Si è sviluppato invece, in maniera caotica e confusa, con una forte impronta primitivista e leaderistica, un movimeno anticapitalista alla sinistra del PCF, molto radicale nelle sue rivendicazioni strategiche, e poco incline ai tatticismi e ai necessari compromessi della politica parlamentare.Questo spiega il successo di Besancenot e compagni, che non saranno particolarmente attraenti per chi è evoluto e sofisticato, ma vanno a coprire uno spazio vuoto vitale, quello del tentativo di fuoriuscire dalla gabbia di ferro della barbarie finale dell’ultracapitalismo, tentativo cui il PCF ha nei fatti rinunciato in 28 anni di umilianti e patetiche collaborazioni governative e parlamentari con il PSF, da Mitterrand a Royal, passando per Jospin.

    Risp: Ovvio che il Pcf ha scontato nel tempo il suo adeguamento governista dunque è proprio per questo che dal mio punto di vista un’unione col pdci non farebbe altro che avvicinare il Prc al Pcf. Vedi è ovvio che adesso il pdci sia su posizioni di opposizione intransigente, ma lo fa semplicemente in modo strumentale perchè nn ha nessuna possibilità di governare…la cultura governista xò rimane insita a loro stessi. Che il doppio turno sia un sistema elettorale che taglia le estreme è risaputo, tuttavia è tutta da dimostrare la tesi che affermi tu, cioè che i voti si siano riversati sul Psf. Per ciò che concerne la LCF, mi pare che tutte le ingiurie da te pronunciate contro il leaderismo vaddano a farsi benedire quando esprimi tutta la tua ammirazione per questo movimento, che tra l’altro presenta aspetti interesanti, ma che tutti gli riconoscono una forte impronta leaderistica.

    3.Comprare ogni giorno il Manifesto non è condizione necessaria né tantomeno sufficiente, per essere un uomo responsabile e partecipe.

    Risp: Quanta spocchia che hai caro Mario. La differenza tra una persona come me e una come te è che io quando è passato Polo alla direzione del Manifesto ( che nn mi piaceva affatto, ero un barenghiano di ferro) ho continuato a comprarlo ed anzi mettendo mano al portafoglio ho contribuito a farlo vivere sottoscrivendo più volte proprio sotto la direzione Polo. Tu invece proponi il boicottaggio di Liberazione in modo irresponsabile e fammelo dire infantile. Qui si vede la serietà di una persona. Sarebbe come dire è passato Ferrero alla segreteria ad io il Prc non lo voto più…invece caro Mario io lo voto ( e non sono neanche iscritto), avresti fatto lo stesso tu se avesse vinto Vendola?

    4.Veniamo alla questione LINKE. E’ vero, la parola “comunista” non c’è nel nome del partito. Naturalmente, questo non significa nulla, visto che, come forse saprai (chissà), moltissimi partiti di ispirazione comunista e socialista del novecento, e anche odierni, dall’Europa orientale dei tempi che furno, all’Asia, all’America Latina contemporanea, non hanno, o non hanno avuto, gli aggettivi comunista o socialista nel nome.
    Le cose che contano sono l’ispirazione, gli obiettivi, gli orizzonti, e il modus operandi. Sono queste le cose che determinano quanto è a sinistra un movimento politico, quanto è “comunista” un partito. Ora, dal punto di vista delle azioni concrete e degli obiettivi proclamati, la LINKE è di ULTRA-sinsitra paragonata al PRC del Bertinottolo ultima maniera, e certamente mai avrebbe accettato di rimanere per quasi due anni nel governo Prodi in presenza del tradimento continuo di un programma, firmato e sottoscritto da tutti, che non era nemmeno particolarmente progressista per i parametri di un elettore medio della LINKE, o anche di Rifondazione, se è per questo.
    Per concludere: i movimenti di sinistra che oggi hanno successo in Europa, con percentuali a due cifre nei sondaggi e spesso anche nelle tornate elettorali, sono movimenti fortemente caratterizzati come alternativi, anticapitalistici, e con orientamenti e orizzonti di fondo fortemente socialistici e comunistici.

    Risp: Ovvio che la dizione comunista non significa un bel nulla nell’azione programmatica di un partito, è semplicemente ciò che sto dicendo da tempo. Mi pare però che ogni volta che si prova a mettere in discussione quella parola le reazioni sono a dir poco grottesche (tra l’altro lo sai che anche per uno come Lafontaine la parola comunismo è indicibile?, eppure come vedi è ben saldo a sinistra). Vedi quando poi sostengo che la LINKE è più a sinistra del Prc non parlo di quello gestito da Bertinotti o meglio del Prc 2003-2006. Parlo del Prc di adesso guidato da Paolo Ferrero. Scusami mi spieghi dov’è stata questa svolta a sinistra? Vogliamo parlare della giunta regionale toscana per esempio?…non mi pare che il Prc sia uscito no?…Vogliamo parlare della provincia di Milano?…non mi pare che vi sia stata tutta questa presa di distanza no? mi fermo qui ma potrei continuare. Il grave errore nel quale cadi sempre è quello di riferirti ad un Prc immaginario, cioè quello che vorresti tu e non quello che effettivamente è adesso. Cioè quello guidato da Ferrero e che convintamente sostiene diverse giunte di centro sinistra, e ti ripeto sono giunte dove i vendoliani nel Prc sono minoranza. Dunque sono sostenute dall’attuale maggioranza punto.

    ps: sul craxismo neanche ti rispondo, il paragone è privo di ogni fondamento ed è ridicolo.

    5. Come è possibile accettare tutto questo? Come è possibile che Sansonetti e i suoi tirapiedi clientelar-fascisti rimangano al loro posto? Io avverto un gravissimo rischio in questo atteggiamento attendista e di paralisi dell’azione scelto dalla direzione del partito. Alle Europee, se ci saranno davvero le liste della Guzzanti, di Flores, di Celestini, e di Gherardo Colombo (che potrebbero essere, pur nelle enormi diversità, l’analogo del ricettore della protesta che è LCR in questo momento in Francia) potrebbe verificarsi davvero la fine per tutta la sinistra critica alternativa “seria” in Italia. Cioè la fine del PRC.

    Risp: a parte il “clientelar-fascismo” che fa davvero pena…ti ripeto che per me sansonetti potrebbe anche essere rimosso, visto che la maggioranza del partito la pensa diversamente.

    Vedi Mario un’altra differenza tra me e te come puoi vedere dal post è che io non uso mai frasi dispregiative come fai te per appellare i vari personaggi con nomi tipo bertinottolo etc… o con insulti tipo venduti o fascisti. Poi veramente non per tornare su storie vecchie ma nei tuoi post che criticano l’esperienza di governo del Prc è possibile che nn ci sia mai una critica verso chi era convintamente ripeto convintamente l’esponente del Prc al governo cioè Paolo Ferrero, attuale segretario del Partito della Rifondazione Comunista?

    Un’ultima cosa: Ho letto nel tuo recente post che sei un ammiratore di Togliatti. Mi spieghi con quale coraggio critichi la concezione leaderistica del partito? Ora a tutto si può credere ma che un ammiratore di Togliatti critichi la concezione leaderistica del partito no. Sarebbe più onesto intellettualmente sostenere che semplicemente eri contro Bertinotti…e non nascondersi dietro gli scongiuri al leaderismo.

  4. dopo di quest’articolo, spero che torniate sui vostri passi, voi compagni che non comprate più liberazione. liberazione va sostenuta con o senza sansonetti. e anche il manifesto, xchè la situazione è davvero grave in riguardo all’informazione e alla sottocultura dilagante. vi invito compagni ad andare a comprare panorama (giornale di berlusconi), ve lo consiglio. lì sì che si preoccupano della crisi (e non populisticamente come noi) titolo: “Il bello della crisi”.

    “Consumi, sconti, offerte speciali, condizioni di pagamento assai favorevoli: pur di scongiurare un’ulteriore frenata dei consumi negozi e catene commerciali rompono il tabù dei prezzi. E per i consumatori si prospettano buoni affari. Gli unici in un periodo difficile.”

    vi giuro non è uno scherzo.

    “Case in offerta speciale. Immobili. I prezzi d’acquisto calano in molte città italiane. E soprattutto nelle aree meno pregiate si compra bene. Offerte anche per le nuove costruzioni. Bisogna però cautelarsi con una fidejussione.”

    Una pacata e serena domanda a questi signori che fanno un giornalismo obbiettivo e serio a seconda di chi governa:

    MA CON CHE C…. DI SOLDI ANDIAMO A FARE SHOPPING E CI COMPRIAMO LA CASA, CE LI DA’ IL VOSTRO PADRONE?

    ps
    caro ramon, concordo perfettamente con te sulla questione del bar. luogo ideale x progettare grandi cose, tra una banalità e l’altra. ad esempio, l’ ordine domenicano nasce proprio in un’osteria,
    san domenico di guzman (1170 – Caleruega, Vecchia Castiglia), deve compiere una delicata missione diplomatica nella danimarca. durante il viaggio attraversa la francia meridionale e si fermano a tolosa. qui ebbe il suo primo contatto vivo con l’eresia catara e albigese. si ferma a pernottare in un’osteria e passa tutta la notte a bere e a discutere con con l’oste di tolosa, che era cataro. quella notte domenico decise di dedicarsi a combattere l’eresia con le armi intellettuali e attraverso le crociate. quella notte di ‘mbriagatura megagalittica dette i natali ad uno dei più prestigiosi ordini della chiesa. scusate la catechesi domenicale… ma davvero il bar è molto meglio di certi meeting, se al bar si fermano a discutere persone come si deve… 🙂

  5. scusate: NON attraverso le crociate

  6. Non capisco perchè in questo partito la maggioranza *comunista* che si è affermata eleggendo “Ferrero segretario” si comporti come se fosse la minoranza, lasciando a Niki Vendola la libertà di imperversare quando e come vuole lui.
    C’è troppa tolleranza che non giova affatto al partito.
    Questo è un momento buono per fare separazione tra comunisti veri e comunisti fittizi che con Sansonetti smettono persino di fingere di essere comunisti dichiarandosi senza vergogna “NON comunisti”.
    Ma che pagliacciata è questa???!!!
    Ma vi rendete conto che questo partito è diventato una buffonata???…
    Che dovrebbero fare i compagni che come me speravano in una svolta di questo partito? Dovrebbero strappare la tessera. Purtroppo i veri comunisti hanno anche la caratteristica di non arrendersi mai anche di fronte a problemi insormontabili.
    Di recente abbiamo accolto Paolo Ferrero in visita a Reggio Calabria e ne siamo stati onorati, ma se il segretario continuerà a porgere l’altra guancia ai vendoliani sarà meglio per lui non venirci più perchè qualche comunista lo prenderà letteralmente a calci nel sedere.

  7. Brunoincazzato Says:

    compagni calma e gesso!
    liberazione va comprata,diffusa,sostenuta.per tanti motivi:
    è il nostro giornale,rappresenta una voce(almeno per me)altra rispetto alla stampa di regime,non dobbiamo essere noi i carnefici del giornale,ci piaccia o no dentro ci sono dei lavoratori in primis.il primo obiettivo deve essere il bilancio di pareggio,e dobbiamo concorrerci tutti ognuno come può.chi non compra il giornale e ne pretende il cambio di direzione sbaglia:gli assenti(nel comprarlo)hanno sempre torto!!
    ora il nostro segretario e la segreteria tutta si trovano ad affrontare una questione critica e seria,finanziariamente e politicamente.rimuovere sansonetti metterebbe in moto tutta la demagogia vendoliana,il partito passerebbe agli occhi dei soliti come il padrone delle feririere.è una questione delicata,che va risolta con l’arma del dialogo,dell’assunzione di responsabilità collettive,e con la voglia di superare l’ostacolo.paolo ferrero sta dimostrando tutta la disponibilità nei confronti della minoranza,sta lanciando un ponte significativo,un segnale di disgelo,perchè il compito del segretario è anche quello di tenere ,nei limiti del possibile,tutto insieme.
    in tutte le forme di convivenza bisogna cedere su qualcosa.
    concordo con ramon che lo stile ed il rispetto viene prima di tutto.
    vi auguro buona domenica mentre mi godo il nostro meritato primo posto in classifica.
    vi abbraccio

  8. Gabriele, su molto rimaniamo in disaccordo, ci siamo ampiamente spiegati, e rimaniamo sulle nostre posizioni. Su una cosa ti do ragione e te lo dico alla fine (lasciamo perdere le cose personali come il risentimento e così via, sei padronissimo di esprimere questi giudizi sul sottoscritto). Intanto, tre risposte al volo.

    Una su Togliatti: il mio giudizio è storico. Penso che, storicamente, sia stato un grande. Da qui a dire che anch’io sono affetto da leaderismo ce ne corre (per quanto uno sia in grado di giudicare se stesso). Anche perché, nel frattempo, e per fortuna, la società per alcuni aspetti si è evoluta in meglio, e quello della maggiore consapevolezza, partecipazione, e capacità di critica verso i dirigenti è senz’altro uno di questi.

    La seconda su Liberazione: nel mio post non ho mai scritto che sostengo il boicottaggio a Liberazione. Su questo punto infatti non ho le idee chiare. Credo che il boicottaggio sia in fondo sbagliato, ma certamente il problema di democrazia che pone la permanenza di Sansonetti contro tutto e contro tutti, e addirittura con l’obiettivo di imporre quell’esito che il congresso ha democraticamente bocciato, è davvero drammatico e va in qualche modo risolto. La soluzione migliore e più onesta sarebbero le dimissioni di Sansonetti. Vedete se almeno voi vendoliani “ragionevoli” riuscite a convincerlo.

    Invece, non hai capito in che senso ti scrivevo che non basta essere lettore assiduo del Manifesto, o di qualiasi altro quotidiano, per avere automaticamente la bussola in mano. Ma è un discorso lungo che esula completamente dai temi dell’attualità politica e del PRC, se vuoi possiamo continuarlo privatamente. In ogni caso, scusami, sinceramente di Polo, Barenghi, Rossanda, Menichini, e via discorrendo, poco mi importa. Ci sono cose estremamente più importanti a cui andar dietro.

    La terza: su Besancenot e LCR. Certo che LCR è un movimento che deve parte della sua fortuna alla personalità “carismatica” di Besancenot. Non lo nego affatto. Il che dimostra il livello ancora in parte “primitivo” di LCR, senza negare comunque che avere un leader in gamba può far comodo (in altre parole, io sono per la gestione collettiva, ma “ben temperata”. Al momento, direi che la diarchia Ferrero-Grassi più contorno vario, da Burgio a Mantovani, mi sta bene, certamente molto meglio degli ultimi tempi del Re Fausto Sole).

    Invece sono ovviamente d’accordo che la moltiplicazione delle sigle è una iattura, se diventa incontrollabile. Non davo infatti un giudizio acriticamente positivo di SC, ma osservavo che non aver saputo tenere dentro il PRC questo gruppo, ed averne espulsi altri, va ascritto in buona misura a un grave errore di valutazione, tutto politicista, di Bertinotti, che pensò che il puro e semplice ingresso di Rifondazione nel governo avrebbe di per se automaticamente sciolto tutte le contraddizioni. Il risultato è che la sinistra in Italia non c’è più. Se non è una tragedia questa…

    Allora il punto, secondo me, è che è inutile stare a ripetere in continuazione quanto sono frazionisti D’Angeli, Ferrando, Turigliatto, e così via, ma di riuscire a capire davvero quali punti della politica della maggioranza ci hanno portato a questa disfatta e perché. Mi pare sinceramente molto più urgente che stare a preoccuparsi di quante sigle ci sono, ci sono state, e ci saranno.

    In fondo, un certo numero di sigle a sinistra è sempre esistito, anche negli anni d’oro del PRC. Se ora sono più numerose e anche numericamente più consistenti, io credo che la causa vada proprio ricercata nella perdita di contatto del PRC con certe realtà. Quindi io inverto parzialmente l’ordine causale rispetto alla tua analisi. Vedo comunque che i primi effetti positivi della nuova gestione si cominciano a vedere. Infatti la reazione di SC alla manifestazione dell’11 è stata molto “rosicante” e stizzita. Buon segno, secondo me, che ci stiamo muovendo nella direzione giusta (o meglio, in una delle tante direzioni giuste lungo le quali ci dovremmo muovere).

    Lo so, lo so che il PRC non è il partito “ideale” che io sogno, come presumo che non sia quello che sogni tu, e del resto nessun partito reale sarà mai come il partito ideale (ammesso che se ne possa avere un’idea sufficientemente precisa). In ogni caso, non è che rimanere nelle giunte non mi faccia dormire la notte, il governo locale è faccenda che va trattata con criteri più elastici. Tranne, ovviamente, i casi quasi-criminali, cioè il caso Calabria e i casi delle giunte campane. Lì dovremmo essere nettissimi, ma purtroppo è proprio lì che abbiamo il maggior numero di posizioni di “potere”, ed è proprio lì che i “vendoliani doc” sono in stragrandissimissima maggioranza…. Sarà un caso… ;-)…

  9. Caro Ramon, ri-posto qui la risposta che ti ho postato stamattina sul thread FARC, in risposta al tuo di ieri notte. Un abrbaccio e buona domenica.

    Caro Ramon, sono veramente sconcertato dalla tua risposta, non nella forma, che è sempre garbata, ma davvero, questa volta, nel merito fattuale, proprio dei fatti accertati e accertabili da tutti.

    Per prima cosa, mi giunge veramente nuova che Berlusconi sia uno che va a nozze con i “giustizialisti”, e che addirittura sia uno che ama le intercettazioni telefoniche e i magistrati che le ordinano e poi le fanno diffondere violando il segreto d’ufficio. Addirittura per posizioni politiche o volgare pecunia, come scrivi tu. E’ incredibile, ma stai ripetendo le cose che dicono ogni giorno Alfano, Ghedini, Pecorella, Schifani, Nania, Lombardo, Cicchitto, Cuffaro, e tanti altri di simil congrega. Complimenti davvero.

    La posizione ufficiale del PDL e del governo è appunto quella di eliminare lo strumento dell’intercettazione telefonica, più molti altri strumenti, per limitare al minimo il potere della magistratura di investigare sul potere politico, sui reati di corruzione, concussione, e più in generale su quelli nei confronti dello stato. Tu mi stai dicendo che sei d’accordo. Sono letteralmente basito.

    Un caposaldo assoluto della democrazia è, a mio parere, che degli uomini pubblici, che hanno potere e che hanno grandi responsabilità verso la collettività, si debba sapere “tutto”, specialmente se questo “tutto” riguarda la conduzione della vita pubblica. Mi sembra auto-evidente, ma mi sembra di capire che tu non consideri il concetto così limpido e cristallino.

    Quello che scrivi sulle vite distrutte dal mostro sbattuto in prima pagina è una mezza verità che deve essere complementata con l’altra, altrettanto vitale e importante, e cioè con il fatto che ci sono cose che in prima pagina invece non si pubblicano mai, e che il potere ha cura che non siano mai pubblicate. Altrimenti l’odio virulento del PDL, del governo, e della destra verso la magistratura non si spiegherebbe.

    Un grande storico comunista, Luciano Canfora, in due preziosi libretti, “Critica della retorica democratica” e “Democrazia: storia di un’ideologia”, spiega molto bene perché in un regime parlamentare impiantato su un’economia di tipo capitalistico siano costante desiderio e necessità degli uomini politici e di governo di fare in modo che il potere giudiziario sia il meno indipendente possibile, e soprattutto abbia il minimo di strumenti a disposizione per poter indagare sul potere politico ed economico.

    In realtà è una dinamica storicamente molto evidente che le organizzazioni politiche e sindacali possono spesso correre il rischio di sviluppare un alto livello di ostilità e antagonismo rispetto ad ogni struttura collettiva, pubblica, o statale che sia da esse indipendente.

    E’ sintomatico che un certo tipo di sinistra, in cui non mi sono mai riconosciuto, abbia spesso fatto battaglie molto sciocche e molto demagogiche contro le competenze culturali e scientifiche, e contro le professionalità, dal mondo della scuola e della sanità a quello dell’università e della ricerca, per finire con la magistratura.

    In realtà, quando questi mondi funzionano correttamente, sono vitali per la democrazia e per la collettività, e rappresentano uno degli antidoti decisivi sia allo strapotere della politica sia a quello dell’economia. Solo la saldatura del mondo del lavoro con questi mondi può darci qualche speranza di avere delle buone carte da giocare sul lungo termine.

    Io credo perciò che questo tipo di avversione, profondamente istintivia, vada superata una volta per tutte, e sia una delle pesantissime zavorre del passato che ci portiamo dietro.

    Ritengo che questo tipo di atteggiamento sia un portato della “nuova sinistra” anni ‘70, ma non ho certamente il culto del vecchio PCI, di cui mi sono ben chiari i limiti (altrimenti, non sarebbe scomparso). Ma appunto, se è davvero ora di guardare alla contemporaneità superando quel che di caduco c’è stato nelle esperienze del passato, questo deve riguardare tutti.

    Io stesso sono dispostissimo ad abbandonare atteggiamenti da “culto dello stato” quando si presentino. Però con una fondamentale precisazione: la difesa del ruolo di controllo della magistratura, e del ruolo indipendente di tante altre organizzazioni quali la scuola, gli enti di verifica territoriali, l’università, e così via, non ha nulla a che vedere con il “culto dello stato”. Invece ha molto a che vedere con la difesa e il progresso della collettività e dei singoli, donne e uomini, che vivono in società.

    Sono perciò molto sorpreso che, in un’epoca storica di profondissimo ed
    inestricabile intreccio tra potere politico e potere finanziario ed economico, tu sia favorevole alla battaglia che la PDL, la destra, e il governo, in collaborazione “soft” e bipartisan con Confindustria, PD, e organizzazioni “semi-pubbliche”, conducono ormai da almeno un decennio per ricondurre la magistratura alle dipendenze del potere politico. Assicurando per altro mano libera agli organi di polizia nella repressione del dissenso.

    Sono anche profondamente sconcertato dal fatto che tu accetti ed usi così disinvoltamente il sostantivo “giustizialismo” e l’aggettivo “giustizialista”, che sono termini di ampio uso e marchio sia della destra d’ordine che poi non esita a invocare i manganelli, sia, fatto forse ancora più grave, della destra affaristica e mafiosa.

    Non per niente sono le tipiche accuse che i vari Cuffaro, Lombardo, Nania, e Schifani utilizzano ad ogni pié sospinto. E’ vero che posso provare a volte disagio ad essere insieme a Travaglio nella battaglia per una democrazia ben funzionante, ma credo che tu dovresti essere in imbarazzo ancora più estremo rispetto a cotesti, di compagni di viaggio. Come vedi, con la storia dei compagni di viaggio, alla fine, non si va mai da nessuna parte, perché ne potremo sempre trovare di “sgradevoli”. Quello che conta è sapere che obiettivo abbiamo in testa e se lo stiamo perseguendo nel modo giusto.

    Aggiungo poi che il mio imbarazzo verso Travaglio è molto scemato negli ultimi anni perché lui stesso ha modificato molte sue posizioni. A cominciare da Genova, su cui ha scritto e detto cose, che se non sono proprio di sinistra, sono comunque molto vicine alle nostre convinzioni e valutazioni e molto distanti da quanto sostenuto dai vari La Russa, Gasparri, e reduci assortiti della X Mas. Io tra i fascisti e Travaglio non ho dubbi, scusatemi!!!

    Sono poi un po’ sconcertato e un po’ amareggiato dal post di tipo calcistico di Maria, non me l’aspettavo, e dall’esultanza un po’ scomposta per la condanna ad 8 mesi di Travaglio per aver diffamato Cesare Previti, un uomo noto per il suo progressismo e per la sua dirittura civile e morale. Maria, spero che non esulterai alla stessa maniera anche quando la Guzzanti sarà condannata a risarcire la Carfagna per un milione di euro, e così via.

    O forse, probabilmente, è meglio perdere il Travaglio e acquisire lo Schifani che vorrebbe far processare i morti, quando si verificano incidenti sul lavoro, perché tanto la colpa è della classe operaia che va “educata”?!?

    Comunque, cara Maria e caro Ramon, visto che invece di ribattere su quello che scrivevo sul rapporto tra giustizia e politica, e sul gravissimo problema della question morale in Italia, avete preferito, con perfetta tattica da sezione del PCI di Fuorigrotta anni ‘70, buttarla “in caciara”… :-)… sparando orrende tirate simil-berlusconiane su Travaglio e i “giustizialisti forcaioli”, mi piacerebbe molto, a questo punto, se non vi rubo tempo prezioso, che mi citaste, virgolettato, qualche passo del Travaglio forcaiolo e giustizialista, così, tanto per capire.

    Mi piacerebbe anche che me li definiste, questi due aggettivi, visto che adottate una categoria dello spirito, per giudicare una persona, mentre io rimango della vecchia scuola che sia importante avere una conoscenza dei fatti (per quanto sempre imperfetta e perfettibile essa possa essere).

    Infine non commento il velenoso articolo di Caldarola, visto il livello del personaggio. Noto soltanto che è perfettamente diffamatorio, perché da giudizi morali su una persona, mentre gli articoli su Previti del pregiudicato Travaglio riguardavano fatti poi accertati dalla magistratura. Complimenti comunque per aver ospitato sul nostro blog, pardon, sul blog di Ramon, l’intervento di un noto difensore della classe lavoratrice nonché fustigatore delle organizzazioni criminali in Puglia. Veramente complimenti vivissimi.

    Rimango così del parere, caro Ramon, che noi tutti abbiamo ancora bisogno di compiere parecchi passi nel processo di “maturazione” per arrivare a fare nostra l’idea di una società aperta, dove la critica al potere è importante, e il suo controllo pubblico ancora di più. E’ una delle poche cose buone che ci ha insegnato una certa parte della cultura illuministica europea, e poi anglosassone, ed è importante che in Italia questo tipo di atteggiamento, che non si è mai sviluppato in modo molto rigoglioso, continui ad esistere, e si rafforzi.

    Gioire perché un giornalista è condannato per avere attaccato un potente (e che potente) non è dimostrazione di questa raggiunta maturità e di questo acquisito equilibrio. Casomai, è testimonianza del fatto che in questo nostro paese dalle mille tradizioni intellettuali e culturali, ma dove alcune chiese hanno dominato più di altre (e non ho dificoltà a mettere nel mazzo anche il mio vecchio e beneamato PCI), acquisire certi standard minimi è ancora molto difficile.

    Io penso che un comunismo veramente avanzato, progredito, e “migliorato” debba includere questi aspetti nelle sue fondamenta, cioè il meglio di un tipo di tradizione che già Marx riconosceva come importantissima, e tanti altri dopo di lui. E’ anche una semplice questione di buon senso e di osservazione della realtà, mi sembra.

    Adesso, stretto da una parte da Gabriele e Vendola, e dall’altra da Ramon e Maria, sono pronto per il mega-linciaggio. Sarà dura… :-)… Ma, come direbbero gli amici di Maria: dixi et salvavi animam meam.

    Un abbracccio a tutti, buona domenica, buone discussioni da bar, e naturalemente forza Juve (sigh)!!!…

  10. Caro Ramon,

    condivido il tuo articolo parola per parola.
    Però vorrei farti una domanda, riguardo la situazione di Liberazione:
    Come si può risolvere la faccenda?

    mi spiego : la soluzione sarebbero le dimissioni di Sansonetti .
    Io al suo posto le avrei già date, se non mi riconoscessi più in un progetto politico, porterei avanti le mie legittime convinzioni in un altro luogo, senza continuare ad imporle incattivendo ancora di più i rapporti con la parte maggioritaria del partito e i suoi militanti. (scusa ma certi toni dei suoi articoli sono offenzivi, e lo sono ancora di più perchè a volte sono anche espressi in modo velato ritenendo che la maggior parte dei suoi lettori non siano neppure in grado di coglierle.)

    Ho la senzazione che stia provocando fino ad arrivare alla sua sostituzione in modo poi da gridare allo scandalo e “sputtanare” la nuova dirigenza di rifondazione.

    Io sinceramente non riesco a trovare una soluzione a questa situazione che sta diventando sempre più intollerabile.

    Laura

  11. uh caro mario, mentre tu ripostavi qui io rispondevo li. va beh poco male. metto anche qui la mia risposta. inoltre mi dicharo d’accordo con te sulla risposta che hai dato a gabriele.
    abbiate pazienza ma questo blog non è stato progettato con l’intento di essere un forum e ci sono limiti tecnici che io non so superare, visto che me lo gestisco personalmente a costo zero.

    ahi ahi ahi, caro mario. ci siamo. il pregiudizio è tale che ora sono diventato addirittura complice (oggettivo?) della destra. non ti viene neppure in mente che si dico che berlusconi va a nozze con… sto parlando di un modo di opporsi a berlusconi che oltre ad essere devastante per lo stato di diritto è congeniale ai progetti autoritari che vorrebbero ricondurre la magistratura sotto il rigido controllo del potere politico. perché un black blok che sfascia una vetrina con l’intento di opporsi al sistema compie atti controproducenti mentre travaglio che difende magistrati che diffondono intercettazioni su storie di letto (fornendo un solido argomento a chi vuole limitarne l’uso per reati gravissimi) sarebbe un campione della battaglia per la difesa della democrazia? dovresti sapere che quando ci sono poteri separati il limite dell’esercizio del proprio potere è invalicabile, pena la nascita di un conflitto istituzionale dalle conseguenze spesso imprevedibili. che berlusconi voglia esorbitare dai propri poteri costituzionali non c’è dubbio, ma difendere chi fa specularmente la stessa cosa con l’intento di guidare surrettiziamente il potere politico, di favorire questa o quella parte ( e ce n’è per tutti) in realtà, a mio modesto parere, è fare un favore a berlusconi perché disloca lo scontro su un terreno che gli è assolutamente favorevole. chiaro?
    che c’entra la stampa? per la cronoca noi ci siamo opposti all’idea di limitare il diritto di stampa, anche delle intercettazioni palesemente illegali. ma ti sembra casuale che certa stampa abbia, in violazione del segreto istruttorio, dai magistrati i materiali delle indagini completi di innumerevoli cose che non hanno nessuna rilevanza penale?
    ti racconto un episodio che mi riguarda: io sono stato intercettato a genova. non potevo essere intercettato neanche passivamente, dato che ero parlamentare, ma hanno fatto finta di non sapere che quel ramon che parlava con xxx con quell’utenza telefonica era il deputato ramon mantovani. così, anche se non ho mai ricevuto un’avviso di garanzia l’anonimo ramon è stato messo nelle carte processuali e soprattutto infamato su alcuni quotidiani. io penso sia una violazione grave dello stato di diritto. se la fanno a uno di destra devo pensare che il fine giustifica i mezzi? che c’è un motivo superiore per chi esercita un potere (un potere che incide perfino sulla libertà della persona oggetto di un’indagine, non un diritto di opinione) per compiere atti palesemente fuori dalla legalità costituzionale? e chi decide quale motivo è superiore? travaglio?
    di due pesi e due misure e di “buone” intenzioni è lastricata la via che porta ai disastri.
    mi spiace. ma se ti spogli del tuo pregiudizio sulla sinistra degli anni 70, vedrai che certe cose che dico assomigliano di più alle concezioni storiche del PCI dal punto di vista della concezione dello stato che non a certe semplificazioni estremistiche. anzi, sei tu che assomigli, dal punto di vista del metodo, ai peggiori estremismi. se una di destra dice che piove bisogna negare che piove anche se diluvia solo perché lui lo dice con un secondo fine?
    c’è un giornalismo gridato, fazioso, che pensa (se lo pensa davvero) di essere utile alla causa antiberlusconiana che alla lunga fa più danni di tutti.
    un altro esempio. enzo biagi è stato incensato fino all’inverosimile. ricordo che nel 2001, il venerdì che precedeva le elezioni, prima di fare il mio ultimo comizio a pisa, andai a bere un caffè. attonito assistetti alla tv alla rubrica di biagi che precedeva il tg. biagi e benigni a prendere per il culo berlusconi. oltre alla scorrettezza di prendere per il culo l’allora capo dell’opposizione l’ultimo giorno della campagna elettorale (cosa avrebbero detto biagi e benigni se nel 2006 una rubrica del tg1 avesse fatto lo stesso con prodi?) io sono sicuro che l’effetto sia stato controproducente. ha fatto godere quelli che odiano berlusconi e ha fatto incazzare diversi elettori della destra spingendoli ad andare a votare anche se erano delusi dal governo. ti è così difficile capire che travaglio appartiene a questa categoria di giornalisti? mah!
    infine, che i comunisti debbano raccogliere alcuni principi liberali che la borghesia non esita a gettare nel fango, per citare marx, non ho dubbi. ma che la sinistra debba applaudire alla devastazione di quegli stessi principi perché sul momento conviene contro l’avversario di turno è semplicemente suicida.
    anzi, data la tua ultima frase, ti dico ancora che se il milan venne mandato in serie B per responsabilità oggettiva visto che due otre suoi giocatori avevano venduto o comprato partite per scommetterci sopra la tua juventus avrebbe dovuto essere mandata in promozione visto che era il direttore sportivo ad organizzare ogni sorta di trucchi.
    infatti volevo presentare un progetto di legge costituzionale per introdurre una nuova norma transitoria: la società di calcio juventus è sciolta e ne è vietata la ricostituzione sotto qualsiasi forma.
    un abbraccio

  12. Sul tema giornale / boicottaggio “riposto” quello che ho postato ieri qualche istante prima di ramon, per cui mi sa che è andato un po’ perso:

    “No maria, non sei “sola” sulla tua linea, anch’io penso che sia controproducente non comprare più liberazione (anche se ti confesso che trovo sempre più difficoltà a farlo) anche perché non comprarlo significa aumentare il passivo del giornale che deve venir poi coperto con i soldi del partito che alla fin fine son sempre i nostri. Quindi cercando di fare un “dispetto” a sansonetti e compagnia cantante finisce che in realtà ci tiriamo nuovamente martellate sugli “zebedei” da soli.
    Capisco però benissimo lo stato d’animo di tanti compagni (è dura comprare un giornale che quotidianamente ti insulta a spese tue!), ma perché, allora, non volgere in positivo l’idea del boicottaggio?
    Ovvero, la butto lì:
    invece di dire “non compro più il giornale fintanto che permane questa direzione scandalosa” non diciamo “mi impegnerò non solo a comprarlo ma ad abbonarmi non appena il giornale cambierà rotta”?
    E’ tanto impensabile lanciare una campagna del genere ed avere un paio di migliaia di sottoscrittori che vi aderiscono? (ne basta uno per circolo)
    Ovviamente deve essere presa molto seriamente la cosa, chi sottoscrive deve poi obbligatoriamente farlo l’abbonamento appena “cambia l’aria”.
    Non solo si darebbe un segnale molto forte senza cadere nella negatività di smettere di comprare il giornale, ma qualche migliaio di nuovi abbonamenti darebbero una considerevole boccata di ossigeno alle casse del giornale.
    Che dite, “se po’ ffa’”?
    Io questo impegno me lo prendo, siamo a 1, chi altri aderisce?”

  13. cara laura, prima o poi il nodo verrà al pettine. che le cose stiano come dici tu è evidente. a un certo punto, quando la direzione discuterà del nuovo progetto editoriale, sarà affrontato anche il tema della direzione del giornale. io penso che sansonetti vada sostituito. ma è mia opinione personale, come del resto si può evincere dal mio articolo. vedremo…
    un abbraccio

  14. caro luca, la svolta del partito non consiste nel far fuori questo o quello ma nel costruire e praticare la linea politica di chianciano. chi boicotta quella linea verrebbe solo aiutato a sviare la discussione se volessimo risolvere ogni problema amministrativamente. chi boicotta quella linea è destinato a squagliarsi come neve al sole se quella linea diventa realtà.
    mi sembra facile da capire

  15. Brunoincazzato Says:

    @Mario
    dimmi un po :sezione PCI Fuorigrotta anni 70,dunque sei napoletano?
    siccome ci son passato anch’io da quelle parti(ottaviano,cammardella,etc)che succedeva negli anni 70 in quella sezione?
    bella stà cosa

  16. Ciao Ramon,
    non capisco bene cosa vuol dire “se quella linea diventerà realtà”. Secondo me dobbiamo fare autocritica: a parte l’11, non siamo incisivi. Questi stanno facendo sfracelli in tutti i campi, guarda un po’ quel fascistone di Berlusconi sul clima, e il diritto di sciopero, e la scuola pubblica… e noi? Credo che la gente continui a percepirci come inutili, a fronte di un PD indifendibile non ci concepiscono come alternativa credibile.
    Possibile non si possa fare di più?

  17. un compagno di Roma Says:

    Cara Sacha, secondo me, come ti dicevo nell’altro post, sei politicamente troppo precipitosa. Il partito per me ha bisogno di anni per ricostruirsi. Stiamo messi male, su tutti i fronti, su questo non c’è dubbio. Ma pensare che la segreteria Ferrero possa rimettere in sesto il partito in pochi mesi è un’illusione. Io intanto penso che stiamo recuperando una parte del consenso che era nostro e nel frattempo era volato via.

  18. Caro Ramon, lungi da me l’idea che tu possa essere complice, soggettivo o oggettivo, della destra, ci mancherebbe altro!!!

    Mi sa che famo a non capisse, come si dice a Roma. Non so se potrai essere d’accordo con me che probabilmente sono le nostre storie, anche personali, un po’ diverse che in parte ci condizionano nel giudizio sul ruolo della magistratura, e così via. Io il calcio del fucile sulla spalla me lo ricordo ancora, e anche che fu il magistrato (di MD) a fargli il culo e a non farlo fare a noi. Tu hai altri ricordi. E vabbè.

    Anche se non capisco che cosa dimostri la tua esperienza di intercettazione illegale rispetto al progetto del governo di eliminare le intercettazioni legali. Secondo me non dimostra una ceppa, anzi dimostra il mio punto, più che il tuo.

    Comunque sia, stiamo sempre attenti a non confondere l’eventuale pagliuzza (Biagi, Benigni, Travaglio) con la trave (il nuovo regime ch stanno allestendo Alfano, Tremonti, e Maroni), eh… Anche perché un giorno ce ne potremmo anche pentire (e spero proprio di sbagliarmi)… Un abbraccio, e lotteremo fino alla morte per evitare che il tuo progetto antidemocratico e antipopolare sia convertito in legge… Forza Juve, siempre!!! :-)…

  19. Caro compagno di Roma, sono d’accordo con te che non possiamo invocare soluzioni miracolose in poche settimane o pochi mesi. Però secondo me potremmo essere più incisivi su certi temi, che altrimenti potrebbero esserci scippati da altri, che li utilizzerebbero in modo del tutto strumentale. Secondo me la questione morale, e non il giustizialismo-travaglismo, è una di queste emergenze, e mi pare che su di essa siamo messi ancora molto indietro, a causa di nostre antiche diffidenze (che sono riemerse prepotentemente anche su questo blog). Siamo molto indietro rispetto alla comprensione di quello che vuole realizzare il governo, con il PD del tutto afono e assente. Sarebbe il momento di sviluppare una nostra riflessione originale su questo punto. Il PCI lo seppe fare, in parte, all’inizio degli anni ’80, poi sappiamo com’è andata a finire. Questa volta potremmo sviluppare una nostra riflessione originale, senza cadere nei vecchi errori.
    O forse mi illudo… boh…

  20. Ciao Bruno, no sono di Roma, ma adesso lavoro metà a Roma e metà a Salerno, e prima sono stato parecchie volte a Napoli, tanti anni fa. A Fuorigrotta andavo in sezione con un compagno che poi ha fatto il giro del mondo, PRC, verdi, e PDCI. Che dire, i capi erano degli assi. Impossibile fregarli nella dialettica, e se proprio i tuoi argomenti erano buoni, riccorrevano subito a un’ammuina che non finiva più… “Ah ma allora tu mi offendi!”, “no che c’entra, stavo dicendo che…”, “Ah allora lo vedi che sei in malafede!”, “ma no, scusa stavo dicendo che…”, “Ah, lo avete sentito pure voi…!!!”, e così via… Dopo un po’ bisognava lasciare stare… a ripensarci, oggi, era divertente. All’epoca invece mi incazzavo come un drago (ero piccolo)… 🙂

  21. D’accordo in todo con l’intervento di Ramon in particolare suull’andare oltre Sansonetti. Ma Sansonetti riuscirà ad andare oltre se sstesso?

    Su questo blog in fase pre congressuale ho letto lussureggianti interventi di Lussurgiu Anubi D’Avossa. Sono convinto che Anulussu interverrà di nuovo su questo blog, sulle vicende “liberazionesche” e “sansonettiane”.

    Palesati oh Anubi!

  22. Ma quanti Luca ci sono, luca, Luca, Lucaocchionero.
    Oggi su liberazione c’era l’inserto Moriremo DiPietristi anche quello provocatorio per far passare che ora il Prc è comunista di destra e manettaro!
    Vabbeh!

  23. Faticaccia leggere tutto ma ne vale davvero la pena.
    Per essere positivo, distribuisco appoggi un po’ in giro: a Mario praticamente in toto come sempre; a Nicola sul fatto che l’attuale boicottaggio alla “Liberazione” sansonettiana diventerà automaticamente impegno a comprarla tutti i giorni anzi, diventerà un abbonamento postale per l’estero!, non appena il suddetto personaggio ci farà il favore di togliersi dalle sfere o in alternativa a questo provvedano i preposti organismi dirigenti del Partito, essendo appunto preposti a qualche cosa; e a Ramon sulla proposta di nuova disposizione transitoria 😀
    E a proposito, oggi ha vinto il Cagliari, quindi per festeggiare degnamente siffatto avvenimento ormai più unico che raro, vado ad onorare degnamente la bottiglia di mirto… aiòòò!!!

    A si biri cumpanzus, saludi & trigu 😉

  24. lucaocchionero Says:

    Boicottaggio di Liberazione? Nessuno di noi ha mai parlato di boicottaggio!Si pone in essere una disobbedienza civile, una forma di pressione democratica contro un direttore(che non rappresenta il partito, non rappresenta un movimento, non una tendenza d’opinione, ma solo una minoranza del partito) che si è abbarbicato sulla poltrona come se fosse in un bunker e resiste imperterrito sfruttando questa situazione di divisione nel PRC. Perchè è proprio così. Prima che si palesassero gli schieramenti congressuali c’erano vari compagni(e) che poi si sono schierati con la II mozione che non sopportavano Sansonetti. Adesso lo difendono come un trofeo. E’ proprio vero che gli schieramenti contrapposti rendono sicuri i mediocri! Io continuo a sostenere che una soluzione non immediata sulla direzione di Liberazione è pericolosa, molto pericolosa;e che non c’erano motivi per confermare questo direttore in direzione. Non c’entra nulla la crisi economica del giornale: non mi pare che Sansonetti abbia ruoli da massimo dirigente finanziario(correggetemi se sbaglio!). Quanto alle questioni sull’argomento giustizia ho risposto sull’altro forum riguardante le Farc

  25. lucaocchionero Says:

    Maledetti interisti! Ci avete segnato in netto fuorigioco!

  26. Ramon non vuole nomi, ma pensate che slancio ci darebbe un Giulietto Chiesa, o comunque una di quelle firme che in questo panorama di regime stentano a farsi sentire, al contrario di altre che sono sempre a porta a porta…
    Per il resto stanno passando troppi giorni dall’11 ottobre senza che si muova una foglia: dov’è questo coordinamento? Bisogna dare visibilità al partito e alle nostre azioni. Le energie ci sono. Diamo loro una direzione. Io sarò anche impaziente e un po’ nevrotica, ma bisogna rimboccarsi le maniche e dall’11 mi sembra che niente sia cambiato.

  27. no caro ibra era in gioco…se quello in mezzo alla difesa non rientra non è colpa nostra…. 😉

  28. lucaocchionero Says:

    AH che fortuna che ho?!?!? Anche tu Laura sei interista-leninista??

    Giulietto Chiesa? No Comment(mi autodisciplino)

  29. ebbene si!!!!! 😉

  30. lucaocchionero Says:

    No vabbè!!! Loria è fascista!

  31. e se ne va, la capolista se ne va….. 🙂 🙂

    Comunque penso che prima di cominciare a fare il toto-direttore bisogna risolvere la situazione attuale, e che nella direzione si cominci a discutere della questione è già una cosa positiva.

  32. certo laura, dici bene. e mi spiace deluderti sacha ma non capisco perchè dovremmo passare da sansonetti a uno più di destra di sansonetti come giulietto chiesa. mah!

  33. Il problema è capire cosa si intende per giornale di partito. Più che la dichiarazione a cui te rispondi a me preoccupava anche lo scambio avuto qualche giorno fa con Alberto Burgio e le frasi di Sansonetti “sull’autonomia del giornale”, sul fatto che lui non guarda “a bilanci perché non vede il giornale come una merce”, ecc…
    Il mio parere è – molto modestamente – questo. Liberazione è il giornale di Rifondazione Comunista. Deve chiaramente accogliere tutte le voci di Rifondazione Comunista (cosa che fino a 6 mesi fa, e in parte anche oggi, non avveniva), sempre rispettando le scelte che il partito sta facendo.
    Sansonetti e altri stanno facendo una campagna dalla quale emerge che una volta andato lui Liberazione perderà l’apertura all’esterno diventando una velina di partito. Che gli articoli della Nocioni fanno bene al pluralsimo. Io, da giornalista alle prime armi e da studioso di comunicazione, ho sempre pensato che il pluralismo esiste perché se uno vuole oltre a liberazione compra anche il giornale e né confronta le posizioni. Se pluralismo significa che sul quotidiano del PRC dobbiamo scrivere menzogne anti-cubane (la sana critica su Cuba è un’altra cosa) allora qualcuno non ha capito molto.
    Poi chiaramente da buoni comunisti tutti noi vorremmo uscire dal ricatto del mercato. Ma purtroppo oggi è questo è il sistema in cui ci troviamo e come giustamente ricordava anche Burgio, finchè non lo si cambia, i conti con le vendite e i soldi bisogna farli. Che Sansonetti né dica.
    Insomma, se Sansonetti vuole fare un giornale oltre, che sia plurale, che non badi al mercato, trovi un finanziatore e ricominci da zero per fatti suoi.
    Che Liberazione torni ad essere il giornale di Rifondazione Comunista, aperto ai movimenti, ai forum sociali, alle vertenze e le lotte territoriali e che difenda e porti avanti con forza l’idea di comunismo di cui ci facciamo portatori.
    Un abbraccio,
    Andrea

  34. In effetti Giulietto Chiesa ha completamente oscurato la manifestazione dell’11, probabilmente gli ha dato fastidio. E continua con questa idea che destra e sinistra sono superate. Mah. Probabilmente avete ragione voi.
    Stanotte ho sognato di litigare con la Prestigiacomo sul pacchetto clima. Ah, come mi sono sfogata, è stato bellissimo!!!

  35. Ha ragione Ramon quando critica il toto-nomi. Ma senz’altro nè Travaglio, nè Carotenuto, nè Chiesa nè nessun altro del genere: con tutto il rispetto per questi, finiremmo dalla padella nella brace, perchè ci ritroveremmo di nuovo una “grande personalità” o sedicente tale che, invece di fare il giornale del Partito com’è giusto che sia, farebbe il “suo” giornale. Eh no, abbiamo già dato! Basta con il leaderismo nel Partito e basta anche quello nel giornale!
    Io direi semplicemente che come nuovo/a direttore/trice di “Liberazione” ci vuole semplicemente un/a compagno/a ma di quelli/e veri/e, cioé iscritto/a al Partito però sul serio, non solo per avere un pezzetto di cartoncino in tasca, ma che sia militante attivo/a convinto/a e convincente, con passione, esperienza e voglia di lavorare, riconosciuto/a come tale dai/lle compagni/e, e come tale LEALE AL PARTITO e non a uno o all’altro capetto o, peggio ancora, a se stesso. Se è anche giornalista, meglio, evidentemente, ma non è necessario, con tale che sia semplicemente onesto/a e capace (e non è poco, visto quello che abbiamo oggi là).
    E di compagni/e così con queste caratteristiche ce n’è almeno un centinaio in questo Partito, quindi non c’è che l’imbarazzo della scelta. Anzi, se mai, c’è l’imbarazzo di un gruppo dirigente che abbia il coraggio di attuare come tale, e non solo aspettare che piova per “paura di quello che diranno”.
    Se no, ripeto, tra un anno, con tanto attendismo e opportunismo politicista, dopo l’ennesima mazzata alle europee per la quale dovremo ringraziare anche chi fa boicottaggio (quello sì, vero) da dentro, ci ritroveremo senza Partito e senza giornale, entrambi affossati dai debiti e dal discredito più assoluto.
    Al tempo.

  36. ciao, non sono d’accordo. un giornale-bollettino triste e dilettantesco alla Falce e martello mi sembra una prospettiva inquietante. Sansonetti non solo non è indipendente (è chiaramente schierato), ma non è nemmeno tanto intelligente, e questo è il peggio. il giornale deve aiutarci a guardare alla sinistra fuori dal partito e soprattutto deve essere bello.

  37. sacha questa volta sono d’accordissimo con te sul giornale-bollettinio. mamma mia. altro che inquietante.
    molto bello e interessante il post di andrij83 in proposito che ho appena letto.
    eppoi sì, d’accordo al no toto-direttore. non è questa la sede.

    ps.
    sasha lasciamelo dire: ma prenditi un bel tazzone di camomilla prima di andare a dormire, xchè sognare la prestigiacomo non è un sogno, è un incubo. anche se sono contenta che ti sei sfogata. ma se sognavi il Che forse ti sfogavi meglio e diversamente e ne valeva anche più la pena, non credi? … 😉
    un abbraccio

  38. corsaro Says:

    Beh, sognare la prestigiacomo sarà pure un incubo, meglio sognare rina gagliardi?

  39. Su certe cose (Gagliardi-Prestigiacomo) non si scherza: questa dell’attacco al pacchetto clima è di una gravità inaudita. Pare che stiano cercando di allungare i tempi per agguantare le riduzioni attraverso l’accelerazione dell’opzione nucleare, che secondo me, dopo il referendum, è anche anticostituzionale. Questo governo è il male assoluto. Ma il PD di Bersani e Rutelli che dice “contrattare è giusto” mi fa davvero ribrezzo, fa di tutto per non dispiacere a Confindustria. Italianità, posti di lavoro: i padroni se ne ricordano solo quando chiedono i soldi di tutti. E intanto al contrario degli imprenditori degli altri paesi europei, non reinvestono niente. Ma questo deve anche essere colpa di Prodi. Sotto di lui non mi sembra che i gas serra siano diminuiti. Che faceva Pecoraro Scanio? Era in qualche hotel cinque stelle?

  40. bè, che discorsi sarebbero questi? io l’ho capita sascha, che giustamente dopo l’11 vorrebbe vedere il partito più presente e più in movimento e più incisivo, quindi il sogno è conseguenza. ma siccome credo che siano sufficienti le bottiglie di maalox che ci facciamo di giorno x mandar giù il tutto, che magari di notte un po’ di pace potremmo anche cercarla, no?
    eppoi sceglierei la carfagna. primo xchè è bellissima e io ho un debole x il fascino femminile, e poi xchè sta mandando in malora il ministero + importante x noi donne. ma ripeto, se devo scegliere di sognare qualcuno, preferisco sempre il Che et simila.
    sempre x sfogo, intendo 🙂

  41. sasha il male assoluto io oggi non lo vedo nel governo, lo vedo nel pd.
    il “contrattare è giusto” è una canzone che orami cantano su ogni questione. e la nostra voce non si sente. si sente di più quella di famiglia cristiana e della caritas.
    questo è il grave!!

  42. “giornale-bollettino triste e dilettantesco alla Falce e martello”…
    Eh già, invece sì bello Liberazione oggi, che allegria che ti dà ogni giorno, poi fatto da professionisti specchiati, sììì, specchiati nel reggere bordone al loro illuminato di riferimento, nel copiare le notizie di altri giornali, nel riprodurre altre di agenzia, nel dare libero sfogo alle proprie masturbazioni mentali e non solo…
    Eh, ma vuoi mettere l’allegria che ti dà! E poi, tutto a colori! Wow!
    Invece quelli che fanno giornali “dilettanteschi” ma almeno con passione, onestà e serietà, uhhh no, vade retro… che se no non ci si diverte!

    Mah… meglio star zitto, và.
    Ne riparleremo tra un anno, poi chi avrà ragione, ce l’avrà, anche se è noto che la ragione è dei fessi, specialmente quelli che fanno la Cassandra, che prendono pietre da tutti, dimenticando che, appunto, Cassandra era condannata ad avere sempre ragione, e forse non sarebbe male, ascoltarla, ogni tanto, così per variare.

  43. Ciao, lungi da me la difesa di Liberazione. Ma secondo me, uno può pure incazzarsi, ma non può negare che il Manifesto sia un bel quotidiano, scritto bene e zeppo di notizie introvabili altrove. Sai, faccio la giornalista, per quanto di un settore molto frivolo.
    Vorrei che Ramon ci rassicurasse sul fatto che il partito è in movimento. Il PD è in putrefazione ma nessuno si accorge di noi. Occorre una strategia per tornare al centro della scena.

  44. mannò mariocg,
    liberazione sarà, DOVRA’ essere un giornale che porterà avanti la linea del partito, ma in una forma e in un modo accattivante e piacevole anche nella grafica e nei contenuti che vanno oltre a quelli della linea, come dice bene sascha. deve conquistare il pubblico non solo i militanti (sempre fermo restando la linea del partito)e per far questo si ha bisiogno di gente dell “arte”, che sappia cosa e come fare a rilanciare il giornare in questi termini. e mi spiace, non per sfiducia nei confronti dei militanti o futuri dirigenti, ma ci vuole un professionista x far questo. possibilimente corretto, onesto e leale. e sarà qui il problema, più che altro…

  45. quoto in toto maria,

    un giornale che si rivolge solo ai militanti non è utile nostro partito, soprattutto in questa fase dove siamo esclusi in da tutti i mezzi di comunicazione.
    penso, comunque, che questo si possa ugualmente fare con la passione,l’onestà e la serietà di cui parla mario, le 2 cose non sono inconciliabili.

  46. laura, riporto quello che scriveva andrea che mi è piaciuto molto

    Che Liberazione torni ad essere il giornale di Rifondazione Comunista, aperto ai movimenti, ai forum sociali, alle vertenze e le lotte territoriali e che difenda e porti avanti con forza l’idea di comunismo di cui ci facciamo portatori.

    questo è il punto cruciale e fondamentale.
    poi notizie difficili da trovare (come suggeriva sascha rifacendosi al manifesto), il tutto in una forma che possa attirare + gente possibile. e concordo benissimo con l’onestà di cui parla mariocg, ma penso che per ottenere questo ci si debba rivolgere ad un professionista. xchè un errore ulteriore sarebbe fatale x liberazione.
    tutto qui

  47. alessandro Says:

    io avrei una proposta
    perchè non sostituire sansonetti con giornalisti militanti di liberazione?
    Ad esempio Maria Rosa Calderoni oppure Tonino Bucci oppure Fabio Sebastiani ?

  48. alessandro Says:

    alla prossima direzione….
    d’accordo ma la prossima direzione va convocata prestissimo con all’ordine del giorno la cacciata di sansonetti
    tra l’altro alfonso gianni e franco giordano hanno dichiarato che se viene cacciato sansonetti loro fanno la scissione (o qualcosa di simile)
    quindi cacciando sansonetti ti togli dalle palle anche gli altri due
    é come comprare tre e pagare uno
    mi sembra un buon affare !!!

  49. stefanog Says:

    Torno a ripetere concetti già in parte espressi su Liberazione, su cui a mio modesto avviso dovremmo riflettere. Il problema per risollevare il giornale non si risolve nel deus ex machina di un nuovo direttore più bello e più grande che pria. Quello che deve costruirsi è un rapporto reale fra quotidiano e partito. Frequentando spesso ambedue gli ambiti debbo dire che i livelli di incomunicabilità, di misconoscenza, di ignoranza reciproca, offrono un ottimo alibi per ricostruzioni caricaturali dell’altro. La mia non è una posizione buonista, penso solo che i cambiamenti debbano essere profondi e non di facciata. Penso che dovremmo frequentare di più le riunioni di redazione che sono aperte, che dovremmo contestare in maniera più articolata ciò che del giornale non ci soddisfa, utilizzarlo non come buca delle lettere ma come spazio politico a disposizione di tutte e di tutti. Credo che dovremo pretendere non un giornale più appiattito ma un giornale migliore rispetto a quello che esce in questi mesi, capace di provocare e di far discutere non solo all’interno del nostro piccolo e asfittico orto politico. Temi come “l’oltrismo”, ripetuti a ogni piè sospinto, ricostruzioni della realtà che vedono da una parte un giornale di “buoni” e un partito di trinariciuti a mio avviso rivelano noia, incapacità di guardarsi intorno, di uscire fuori dalle proprie stanze, di sporcarsi le mani con l’imbarbarimento reale del nostro vivere non con la sua rappresentazione platinata. Ma credo anche che vadano tolti gli alibi a chi in nome dell’autonomia proclama sentenze da tribunale del popolo per distinguere chi è di sinistra da chi è comunista di destra, chi è innovativo da chi è conservatore, chi ha un futuro da chi guarda al passato. Inquietante come in nome di una sinistra libertaria si ripropongano vecchi schemi vetero Pci.
    Per togliere questi alibi bisogna mostrare e imporre che trovino il giusto spazio che meritano le cose che quotidianamente molti di noi sono tornati a fare, far conoscere i reali elementi di cambiamento (ma anche di difficoltà) che si stanno producendo nel partito dopo il Congresso, dare spazio agli elementi di ricomposizione della sinistra sui conflitti e sui processi reali e non sulle alchimie politiciste.
    Piero Sansonetti ha fatto scelte che non condivido ma prima di chiederne la testa (come fanno i più stolti) perchè non traduciamo in politica l’invito di Ramon ad andare oltre? Perchè non proviamo ad aprire anche dentro il giornale le mille contraddizioni di un giornale che fatica a ritrovare una sua strada e non solo per responsabilità del direttore? Perchè non dedicare più spazio a costruire critica piuttosto che a polemiche che si prestano ad un utilizzo solo strumentale e che soprattutto non rispondono ai bisogni né del partito né del giornale?
    Cambiare direttore è facile, costruire uno strumento che si utile sia al partito che alle tante compagne e compagni che ci guardano con simpatia, ma che non vogliono un noioso e paludato bollettino, è (con poche risorse economiche a disposizione) molto più difficile.
    Buon lavoro

  50. Io penso che Rifondazione sta sprecando un’occasione. Il paese è una polveriera, la gente di sinistra vuole che si incanalino le sue energie e le sue proteste. Io stessa vorrei fare molto di più contro questo regime mostruoso. E noi che facciamo? Parliamo del direttore di Liberazione. Certo, toglierselo dai piedi e fare finalmente un giornale bello, magari pieno di seghe mentali, ma quelle giuste, aiuterebbe a risollevare anche il partito. Ma sembra che giriamo ancora a vuoto.
    Mi sembra inoltre che lo scarso appeal della tematica del clima, forse confermi le sparate di Sansonetti slla gerarchia fra contraddizioni. O no?
    Ramon: cerchiamo di uscire da questo stallo.

  51. alessandro Says:

    caro stefano g ciò che dici è giusto
    ma non è affatto stolto cacciare sansonetti
    non trovi anche tu una cosa assurda pagare con i soldi del partito e cioè di tutti noi un signore che ha come unico obiettivo distruggere il partito?
    la direzione del 10 ottobre è stata assai moderata e conciliante con sansonetti e lui in risposta ha sparato l’articolo del 17
    l’unica soluzione è allontanarlo dal giornale(visto che lui non ha la dignità di dimettersi)
    anche perchè con un simile elemento è impossibile rilanciare il giornale

  52. alessandro Says:

    e poi caro stefano provocre va bene
    ma non credi che il prc sia stato negli ultimi tempi provocato abbastanza ?
    ti sembra che i militanti abbiano bisogno di essere provocati tutti i giorni da sansonetti
    e poi perchè non si può cambiare direttore e mettere qualche compagno della redazione come direttore?
    ribadisco alcuni nomi
    tonino bucci
    maria rosa calderoni
    fabio sebastiani
    federica pitoni

  53. alessandro Says:

    ancora per stefano g
    chi ha detto che vuole un bollettino di partito ?
    il problema è che non vogliamo più un bollettino antipartito

  54. cara maria, sei impeccabile. sono d’accordo. inoltre visto che condividi le mie posizioni politiche sul bar rimango in debito di un aperitivo (suggerisco negroni) nella mia rive aguche a roma o dove vuoi tu a lecce.
    un abbraccio

  55. due domande:

    se sansonetti si mandasse via tra uno, due , tre, quattro, cinque, sei,dieci, dodici mesi fatemi capire due cose: per tutto il tempo necessario

    1) qui si parlerà solo di questo?
    2) una volta mandato via sansonetti si discuterà di quanto sarà bello, brutto, simpatico antipatico quello che verrà a sostituirlo?
    3) una volta partita la nuova liberazione qui si discuterà di come impostare gli articoli, della grafica, dei contenuti, di quali giornalisti assumere ecc ecc ?

    no, perchè se è così cambio blog già da ora

    scusate ma l’aria sta diventando davvero pesante.
    perdonatemi, ma credo che anche questa volta sasha abbia perfettamente ragione. lì fuori c’è un mondo che va avanti senza sansonetti e liberazione. e purtroppo va avanti anche senza di noi. e come cerchi di fare qualcosa di serio, che colpisce nel segno, cercano di distruggerti e tagliarti le gambe come meglio possono. poi entri in questo blog per trovare un po’ di pace e fare magari qualche chiaccherata di livello con i compagni…
    evvabbè. chiuso. stop. forse non è giornata.
    ciao

  56. ramon mi inizia a preoccupare il fatto che stiamo diventado telepatici..

    🙂

  57. caro mario, scusa, ma giusto per la cronaca, “E’ incredibile, ma stai ripetendo le cose che dicono ogni giorno Alfano, Ghedini, Pecorella, Schifani, Nania, Lombardo, Cicchitto, Cuffaro, e tanti altri di simil congrega. Complimenti davvero.” e ancora “La posizione ufficiale del PDL e del governo è appunto quella di eliminare lo strumento dell’intercettazione telefonica, più molti altri strumenti, per limitare al minimo il potere della magistratura di investigare sul potere politico, sui reati di corruzione, concussione, e più in generale su quelli nei confronti dello stato. Tu mi stai dicendo che sei d’accordo. Sono letteralmente basito.”
    sono parole tue rivolte a me. diciamo che non sono complice oggettivo o soggettivo, bensì organico alla destra.
    comunque guarda che mica mi sono offeso. da almeno dieci anni, ad ogni piè sospinto, arriva l’accusa di essere utili alla destra, per i più svariati motivi.
    ancora una volta ti sbagli sui ricordi non condivisi. so bene cosa sia stata magistratura democratica. per esempio io sono finito sui manuali delle facoltà di legge perché la mattina che entrò in vigore la legge reale fui arrestato. fui il primo caso di applicazione della legge. e il pretore che mi processò, dopo circa una settimana di san vittore, dichiarò incostituzionale la legge reale. venni scarcerato in libertà provvisoria e rimasi in attesa circa nove anni (se non sono stati nove saranno stati 7 o 8) del pronunciamento della corte costituzionale che ovviamente sancì che il pretore aveva torto e che la legge reale era perfetta. continuo a pensare che la legge reale era anticostituzionale (come sosteneva una parte progressista ed avanzata della magistratura) così come tutta la legislazione d’emergenza. il pci commise l’errore, secondo me madornale, di avvallare una simile legislazione, anche scontando il dissenso di parti importanti di magistratura democratica. ma oggi, caro mario, le cose non sono paragonabili. ti ho fatto l’esempio di europol, che è un’ombra enorme sulla democraticità dell’Unione Europea. possibile che i magistrati che giustamente si dicono preoccupati per il conflitto di interessi di berlusconi siano indifferenti o addirittura strenui difensori di un superpotere completamente fuori controllo? c’è qualcosa che non va!
    e lo dice uno che si è sempre battuto per la separazione dei poteri e per l’indipendenza della magistratura dal potere politico. ma che non vuole diventare strumento di una destrutturazione dello stato di diritto sull’onda della battaglia contro berlusconi o contro qualsiasi altro. i governi passano le leggi restano, a meno che qualcuno le cambi. e questo qualcuno non può che essere il parlamento. non magistrati e giornalisti che sollevano tali ondate di opinione pubblica da imporre al parlamento ciò che vogliono. ma mentre per i giornalisti è un diritto farlo per i magistrati è un debordare dai loro limiti istituzionali.
    davvero penso che se tu rimuovessi il pregiudizio potresti convenire con me, se non su tutto almeno sull’essenziale.
    se non capisci, poi, che fare e rendere pubbliche continuamente intercettazioni illegali, sia favorire i disegni di chi vuole eliminarle tutte o quasi sono io a dichiararmi basito.
    dire che biagi e travaglio sono pagliuzze e alfano è la trave è appunto usare due pesi e due misure. dipende dal punto di vista. difficile contrastare quello opposto se non si è capaci di criticare seriamente il punto di vista cosiddetto antiberlusconiano. è una questione di efficacia e di credibilità. sulle questioni del diritto bisogna essere davvero rigorosi.
    ma in quest’italia di rigoroso non c’è più nulla.
    ahimè.
    e non aver paura il progetto di legge sullo scioglimento della juve non l’ho presentato.
    un abbraccio

  58. su liberazione, in attesa delle riunioni competenti che prenderanno le decisioni del caso mi dichiaro d’accordo con maria andrij83 e stefanog.
    ciao ciao

  59. Io invece qualche dubbio su quello che sostiene Maria ce l’ho. Maria tu parli di un giornale che attiri il pubblico e la gente, che sia attento all’immagine alla grafica oltre ai contenuti. Scusami ma a me questa sembra un ” magazine” anzichè un giornale di partito. Infatti Liberazione è poco comprato e poco letto non perchè è poco alettante, ma perchè è povero di contenuti politici interessanti e approfondimenti, perchè provoca sistematicamente e scientificamente ” il proprio bacino di utenza” cioè iscritti e simpatizzanti del PRC, che sono cosa ben diversa dalla sinistra diffusa e salottiera. Non serve un bollettino di partito, ma un quotidiano di partito!
    E poi scusami Maria ma questo articolo di Ramon è su liberazione e su Sansonetti quindi molti dei post sono su Liberazione e Sansonetti!
    Ramon è inutile presentare una legge sullo scioglimento della Juve, si sta sciogliendo già da sola!
    E forza viola!

  60. antonio Says:

    Io penso che sul giornale si debba andare per ordine e per successive priorità:
    1) (scusate la schematicità, ma è per chiarezza) mettere il giornale in grado di sopravvivere ricorrendo agli strumenti adeguati per rimettere in sesto le sue finanze

    2) l’opera di risanamento non deve significare un azzeramento delle responsabilità. Il peggio che ci toccherebbe sentir dire è che tutti siamo responsabili nello stesso grado e misura (ricordate il cpn dopo la sconfitta elettorale dell’arcobaleno?) Insomma: è bene che a gestire la difficilissima fase di un giornale “ridimensionato” nei costi e nelle pagine sia chi è l’artefice in sommo grado del dissesto economico (e organizzativo). Direzione e cda rendano conto del loro operato (invece di provocare sul terreno politico per coazione a ripetere)

    3) Solo quando sarà riportato in pareggio il passivo finanziario, solo allora si può affrontare la questione politica. Beninteso: il nome del direttore non è tutto il problema. La questione del giornale va preso di petto a partire dai fondamenti: le gerarchie interne alla redazione, la cultura politica (e gli stereotipi e i pregiudizi) dei giornalisti, il loro grado di conoscenza del partito e delle categorie con le quali vogliamo leggere l’attualità, quale informazione vogliamo, il rapporto giornale-partito e informazione-politica. C’è molto da discutere. Però… la questione del direttore, da sola, fa il 40-50 per cento dell’intero problema. Diciamola in altro modo: finché Sansonetti non dirà chiaramente cosa vuole fare del suo futuro non si potrà iniziare a discutere seriamente di quale giornale vogliamo fare. La sua presenza inquina il modo di parlare.

    4) come dovrebbe essere il giornale. Su questo si può discutere a lungo. E qui vale davvero la pena discutere. Io penso che almeno due cose vadano dette chiaramente. La prima è che non è scritto da nessuna parte che un giornale di partito sia sinonimo di giornale scadente. Non è assolutamente vero. Perché mai un pensiero politico critico dell’esistente come quello comunista e anticapitalista e antiimperialista dovrebbe rendere più difficile il lavoro dell’informazione? Al contrario, proprio perché i comunisti non si fermano al dato immediato hanno qualche carta da giocarsi nell’informazione. Il problema dell’autonomia oggi è sollevato da questa direzione con molta strumentalità e ipocrisia. A parte il fatto che in passato non ha mai riconosciuto autonomia a chi all’interno della redazione era in odore di dissenso rispetto alla linea editoriale, a parte questo, l’autonomia si conquista con la qualità dell’informazione. Altrimenti è solo contrapposizione di una linea politica (di una minoranza o di un ceto politico) alla linea politica democraticamente costruita dal partito. In questo caso non è autonomia, ma indipendenza e l’indipendenza non si fa con i soldi e i giornali altrui. Se si è capaci ci si mette in proprio.
    Seconda e ultima cosa: un giornale di partito è tale non solo perché fa informazione di qualità e critica politica, ma anche un giornale che conosce e racconta il partito. Su questo punto la redazione deve smettere di nutrire pregiudizi sul partito (e sul concetto stesso di partito in generale). Bisogna fare conoscenza reciproca.
    saluti comunisti

  61. Brunoincazzato Says:

    probabilmente ha ragione Antonio,bisogna fare conoscenza reciproca.
    vi abbraccio

  62. Ciao Luca. Non capisco dove riscontri in quello che ho detto una liberazione stile “magazine”. Io ho solo detto che siamo nel 2008 e che la comunicazione è di vitale importanza. L’ha capito l’ezln, che ha fatto della comunicazione uno strumento di lotta, non capisco perchè non dobbaimo capirlo noi. Davvero non ti seguo. Poi lo so che questo post di ramon è su liberazione, ma ti faccio notare che noi di liberazione e sansonetti ci parliamo da sempre, dai tempi delle sassate ai lussurgiu. e personalemte ME SU’ SCUCCIAT!!!! mi piacerebbe che magari questo post facesse la fine che ha fatto quello precedente sulle farc, cioè dopo le prime manifestazioni di solidarietà a ramon si è passati a discutere di altro. ecco, mi piacerebbe si facesse così anche con questo.

    francamente trovo sia una gran perdita di tempo (scusate la sincerità, ma è quello che penso) stare a scommettere sul tot-direttore o su come dovrebbe essere nello specifico questo giornale. primo non sappiamo quando la direzione si riunirà che cosa deciderà. non sappiamo se sansonetti effettivamente scasa. non sappiamo chi chiameranno a sostituirlo. cioè non sappiamo nulla. in parole povere: sulla funzione del nostro giornale siamo d’accordo tutti. sul “come” realizzare il tutto non tocca a noi stabilirlo. fossilizzarsi su questo è solo una perdita di tempo.

    e credo che come militanti oggi non possiamo prenderci il lusso di perder così tanto tempo in queste cose, che ripeto, lasciano il tempo che trovano perchè non è la sede opportuna. lì fuori c’è un modo che protesta, un nuovo movimento che nasce che è quello che vede uniti tutti, studenti, docenti, ricercatori… oggi il mio cuore era con la mia statale di milano e con i ragazzi a cadorna… qui stiamo organizzando un iniziativa importante x il 30 e sono in mezzo ai mille dilemmi xchè verrà migliore, e questo significa che potrebbe esserci la strumentalizzazione da parte dei vendoliani. sto mettendo paletti tipo: deve essere del partito e quindi bandiere nostre. punto. non solo cgil invitata ma anche cobas (qui cigl è affiliata al pd) e poi presenza massicchia di noi “minoranza”. chiameremo anche i compagni di br. questo x tenere sotto controllo qualsisi tentativo di inciucio con sd… insomma compagni… io non c’ho testa x discutere ancora su sansonetti e liberazione e sentir sempre la solita solfa.
    scusatemi, forse sono stata troppo, però davvero cìè talmente tanto da fare, che se usiamo questo spazio virtuale e “sfruttiamo” la presenza di ramon per affilare le nostre armi e combattere fuori, va bene, altrimenti si perde solo tempo

  63. brava maria. vorrei tanto che qualcuno mi aiutasse a spendere meglio la mia rabbia contro questo fascismo.

  64. lucaocchionero Says:

    Chi è che vuole elminiare le intercettazioni? Ma scherziamo?! Sulla giustizia bisogna essere molto rigorosi anche perchè da qui passa il futuro della nostra ricostruzione politica. In basso a sinistra trovi tanta voglia di giustizia e non è solo giusitizia sociale, è anche giustizia del caso concreto. Anzi mi sto quasi convincendo che in basso a sinistra stia maturando l’idea che giustizia sociale e giustizia del caso concreto siano sempre più connesse fino a diventare un unico grande bisogno popolare. Un bisogno cui dobbiamo prima poi dare risposta se vogliamo essere credibili in basso a sinistra.
    Oggi ho visto qualche immagine della manifestazione a piazza Cadorna. Ho visto un sacco di ragazzi con la spilletta delle due bandiere dei redskin. Ci sarà un motivo se i ragazzi di sinistra che si sentono antisistema non si iscrivono più ai giovani comunisti ma formano i gruppuscoli Redskin in giro per l’Italia. Credo che il partito debba prepararsi ad un cambiamento culturale per potere interpretare questo senso di giustizia totale e fortissimo che sale dei ceti popolari e dalle nuove generazioni in lotta.
    Coi redskin sono uno dei pochi che riesce a dialogare almeno nel mio territorio. Altri “della sinistra tradizionale”(anche PRC) li schifano giudicandoli “fascisti rossi” poichè nella loro lotta politica non escludono la violenza. Ma perchè il PRC ha preso questo brutto isolazionista vizio da un pò di anni di essere l’unico partito in grado di dare patenti di sinistra a questo o a quello? Pondendo tutti questi paletti non arriviamo da nessuna parte. In basso a sinistra ne troveremo tanta di violenza verbale, fisica, violenza padronale; faremo un viaggio sconvolgente che non può non cambiarci. Abbiamo coraggio e non chiudiamoci con vecchie concezioni di sinistra vecchia. Basta con le paure di Bertinotti, quello che ha ammonito di non penetrare troppo “in basso a sinistra” altrimenti non ci si ferma più.
    Tutte queste paure di incontrare il “popolo” e magari di scoprire che su molti argomenti non la pensa come noi, e magari pensare che “non è possibile che loro abbiano ragione plebei, barbari, senza cultura politica come sono”. Se il nuovo PRC ricalca questi vecchi clichè, abbiamo già perso.

  65. lucaocchionero Says:

    Comunque Ramon c’è un pazzo sul blog della Rif per la Sin che scrive su di te cose orrende. Perchè non lo quereli così gli chiudi la bocca a questo infimo provocatore? Vai sul post delle dichiarazioni “indicibili” dell’ex segreterio e troverai il commento devastante su di te.

  66. Rifondazione Comunista
    Federazione di Taranto

    Comunicato Stampa

    Più di mille persone hanno partecipato al corteo organizzato da Rifondazione Comunista e dal comitato dei precari e disoccupati dei Tamburi ieri pomeriggio (giovedì 16 ottobre) al quartiere Tamburi, per affermare la necessità non più prorogabile di mettere in campo politiche capaci di coniugare ambiente e lavoro.

    Il corteo, cui hanno aderito i Cobas, Sinistra Critica, il comitato di quartiere città vecchia , ha preso le mosse dall’area dell’ex-mercato ortofrutticolo (altro luogo simbolo del degrado) per poi percorrere le principali vie del quartiere che sorge proprio a ridosso dello stabilimento siderurgico più grande d’Europa per confluire poi tutti in piazza “Gesù Divin Lavoratore”.

    Sono rimasta impressionata –spiega la responsabile nazionale Roberta Fantozzi- dalla vicinanza di queste case alla zona industriale, con questa polvere rossa che invade letteralmente le vie cittadine. Credo sia molto importante portare la protesta tra queste strade; un evento che non si verificava da tempo. Naturalmente –ha continuato la Fantozzi- si tratta solo di un primo passo, perché ora bisognerà dare continuità alla protesta sfociata in questa manifestazione.

    In conclusione: a partire da questa manifestazione, insieme alle altre forme di sciopero indette dai sindacati di base, abbiamo intrapreso la strada della necessaria ripresa del conflitto. E sono tutti segnali incoraggianti.

    Il segretario del circolo Pajetta dei Tamburi Giuseppe Miceli: ha sottolineato il successo dell’iniziativa ed ha preannunciato un pacchetto di proposte, elaborato insieme al comitato precari e disoccupati da sottoporre in tempi brevi agli organi politici/istituzionali e alle parti sociali, in cui vengono individuati percorsi ed iniziative per combattere la disoccupazione e l’inquinamento nel quartiere.

    Per il segretario provinciale del partito Franco Gentile l’iniziativa di ieri è la dimostrazione più evidente che il fuoco cova sotto la cenere e che il protagonismo delle masse è il miglior antidoto all’idea dell’uomo salvatore del mono che tanti danni ha prodotto e sta producendo. Inoltre il segretario ha ricordato la vicenda allucinante dell’esproprio fatto dall’Ilva nelle buste paghe di quei lavoratori che scioperarono per la morte di un operaio albanese, la dimostrazione più evidente dell’arroganza padronale.

    In chiusura stesso segretario ha sottolineato come: lo stato e l’Unione Europea per salvare le banche ed il loro sistema truffaldino hanno messo repentinamente mano al portafoglio mentre non escono un solo euro per affrontare vertenze importanti come la lotta alla disoccupazion, alla precarietà ed al carovita.

  67. Caro Luca, da quel che ho capito Ramon è contrario alla divulgazione extraprocessuale di intercettazioni prive di rilevanza penale. O così credo.
    Poi scavando in basso secondo me puoi trovare anche tanta roba orrenda, razzismo, xenofobia, incultura. Non bisogna idealizzare il proletariato.
    Benissimo l’iniziativa del 25. Facciamoci sentire! Sono sconvolta dall’italietta che sento intorno a me, questo paese è allo sbando e io sono sempre più arrabbiata. All’estero almeno hanno una destra come Sarkozy e la Merkel, mica si battono per la CO2! Argomento che del resto appassiona meno della procedura penale, ma…

  68. sascha, hai detto di essere giornalista. allora usa la penna!

    fallo subito aprendoti un blog. è un modo di militare anche questo, e se sai usare bene la rete dà i suoi frutti. la destra sa che noi lavoriamo in rete (visto che siamo tagliati fuori dai mass media) e cercherà di fermarci. secondo te perchè è arrivata giusta giusta la moglie di giordano lupi da me? xchè ha capito che nel mio blog si cerca di fare un certo tipo di informazione con l’intervento di gente preparata. è una guerra sasha. non sto scherzando. se il blog è un passatempo è un conto, ma se è impostato per fare militanza ti addocchiano subito. comunque sia, intanto che lavori nel tuo circolo, attivati anche in quest’altro modo. vedrai che “sfogherai” la tua rabbia con frutto, visto che sei anche del mestiere.
    un abbraccio

    ps
    comunque la commissione cultura della camera si è pronunciata all’unanimità per il ripristino dei contributi all’editoria cooperativa e di partito. ed è una buona notizia. l’altra buona notizia è che abbiam fatto 2 a 1 col real. ecchecavolo!!!!!

  69. lucaocchionero Says:

    Quanto alla legislazione di emergenza antiterrorismo per quel poco che ho potuto leggere erano evidentemente leggi non costituzionali. Oggi non sarebbero proponibili anche se questo(alla vigilia di una grande esplosione sociale) non si può mai dire. Ma proprio per questo all’epoca si aveva ragione ad attaccare la giustizia di stato e chi appoggiava quelle leggi. Ieri si temeva il terrorismo poichè lo stato era debole. Dunque si reagiva carcerando e condannando intere generazioni di giovani solamente poichè non si riusciva a dar loro risposte. Oggi la corruzione è una emergenza vera, impoverisce la pubblica amministrazione(economicamente e moralmente) ed aumenta le distanze tra ricchi e poveri. L’evasione fiscale così alta(e così ben tollerata) che cosa è se non una falsificazione della progressività delle imposte? Suvvia, io sono convinto che dure leggi anticorruzione oggi smonterebbero vari gangli di potere di colletti bianchi e menti grigie sparsi un pò ovunque che spesso sono i veri suggeritori di tanti politici che si affacciano in tv. Neppure su questo tema bisogna avere paura di andare fino in fondo

  70. Cara Maria,
    questo blog è una piccola comunità molto calda. Poi bisogna vedere se, come dice qualcuno, prima o poi ci sarà anche una stretta su internet. Speriamo di no. Detto inter nos, sono una giornalista di food. Mi occupo di pignatte e grandi chef, non è proprio il massimo del comunismo, a meno di non rifarsi al diritto all’ozio… MA SONO TROPPO ARRABBIATA!!! Non ne posso più, anzi adesso mi faccio una bella camomilla, come mi consigliavi tu qualche giorno fa, che è meglio, specie dopo aver sentito Castelli che gracchiava a Ballarò.

  71. lucaocchionero Says:

    anche io sono contrario. C’è perfino il fenomeno delle intercettazioni annunciate e mai uscite, come la storia raccontata dalla Guzzanti sulla Carfagna e su Berlusconi! Ma questo è indizio di un malcostume generale, sia di quell’ Italia abituata a vivere guardando dalla buca della serratura, sia di quell’altra che urla cose addirittura inesistenti. Poi nei tribunali c’è un caos che credo nessuno riesca ad immaginare: ma cosa ci vuole a portare via dal tribunale della documentazione, delle intercettazioni telefoniche? E’la cosa più facile del mondo! Il segreto istruttorio? Una cosa scritta nei libri di procedura penale. In realtà inapplicabile poichè mancano i soldi per una seria sorveglianza. I potenti hanno capito che una giustizia così rende i ricchi sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri. Guardati il rapporto OCSE. Speriamo di capirlo presto anche noi!

  72. Caro Luca, mi pare che Ferrero sia sulla tua lunghezza d’onda, non credi? E nel mio piccolo anch’io, per quanto mi riguarda. Su di noi ha pesato un (immeritato?) pregiudizio anticasta che dobbiamo assolutamente scrollarci di dosso. Senza cadere nelle semplificazioni travagliste ovviamente.

  73. si sascha ma in questa comunità molto cada non combatti il fascismo che ci sta fuori. questa comunità serve per il confronto costruttivo, per lo studio, per riprendere con sani sensi il cammino che abbiamo smarrito, e questo significa per me affilare le armi x andar a far la guerra fuori. e x fuori intendo fuori anche come luogo virtuale.
    cara sasha, forse non ci crederai, ma in poco tempo attraverso la rete ho recuperato sul mio territorio due futuri militanti. e sai quanti ce ne servono qui, in mezzo a tutti i vendoliani? hai voglia!! intanto due sono “calati” dal cielo. senza questo mio stupido blog non li avrei acchiappati.
    è vero che il food non è il massimo x il comunismo, ma almeno scrivi. io sono un’ informatica e ho avuto a che fare con macchine dell’ IBM e linguaggi astrusi 🙂 che col comunismo c’entrano ben poco x cui capisci come io col giornalismo non c’entro nulla. eppure due fesserie comuniste riesco a scriverle.
    pensaci. non scherzo. prenditi la camomilla non vorrei stanotte ti sognassi castelli, per cartità! 😉
    ‘notte.. ti seguo anch’io che sono a pezzi… sogni d’oro…
    ciao

  74. Sai Maria, il mio lavoro non è ortodossia comunista ma è bellissimo. Vorrei che anche gli operai potessero provare certi cibi. Anche questo è materialismo secondo me.
    Poi la politica è un’altra cosa. Sono comunista fin dai tempi dell’asilo comunista cui mi iscrisse mio padre negli anni ’70…
    Bacini e buona notte.

  75. lucaocchionero Says:

    Ma sai Sacha, non sono i leader nazionali che mi preoccupano. Sono d’accordo con Paolo sulla raccolta firme contro il lodo Alfano. Mi piace molto il lavoro che Acerbo sta facendo sul suo territorio(anche oggi ultima dichiarazione che condivido). Il problema è che a livello periferico ci sono tanti compagni e compagne, quasi tutti\e di una certa età, che hanno delle idee sulla giustizia non dissimili da quelle del PDL e del PD. Queste idee ti allontanano dalla gente che vorresti incontrare.
    Si lo so, incontreremo di tutto. Ma noi andiamo in basso a sinistra anche per tentare di trasformare le energia negative in positive, mica ci andiamo per diventare xenofobi!
    Vedi anche sull’immigrazione servono idee forti. Io sono per la naturalizzazione di ogni immigrato che si trovi sul nostro territorio. Senza se e senza ma. Voglio questa grande rivoluzione culturale come quando gli States abolirono la schiavitù!

  76. lucaocchionero Says:

    Buonanotte a tutte voi

  77. Maria, non mi convinceva e non mi convince l’uso della parola “accattivante”, che a mio modo di vedere non c’entra molto con l’EZLN.
    Ah comunque la camomilla non è affatto un buon rilassante e più un lassativo.
    vabbeh comunque per stasera è meglio che me ne stia zitto!

  78. un saluto a tutti, solo per dire a chi non se ne ne fosse per caso accorto.. che la situazione è ormai in fermento in tanti luoghi d’Italia: i ragazzi del centro sociale romano sgomberato d’autorità stamani dalla polizia mandata da Alemanno, stasera alla fine del corteo che aveva bloccato tutto il quartiere, gridavano ai numerosi poliziotti”arrendetevi, siete circondati!”.. 🙂 e in effetti loro erano molto più numerosi (anche se meno attrezzati..), ma hanno promesso che oggi non è stato che il primo momento della lotta per riconquistare il loro spazio!!
    Invece di “massacrarci” tra di noi dovremmo prendere l’esempio e mobilitarci, ovunque possibile!

  79. è così paola, c’è un bellissimo fermento in giro per il paese. speriamo di riuscire a cavalcare l’onda, che è importante, molto più di sansonetti (che non lo è per niente). ho letto il tuo post sul centro e su alemanno. bello. brava! … e poi quella dell’ “arrendetevi siete circondati” è fantastica! 🙂
    un abbraccio

    luca. ma insomma, devo stare attenta pure agli aggettivi che uso? non ti piace “accattivante”. va bene, non lo userò più, promesso. l’importante è che se capemo 😉 non mi fare il pignolo per cortesia. capisco il tuo stato d’animo ma non è il caso che ti attacchi alle minime cose, anche alla camomilla mò, sù, dài, coraggio… parla, sfogati, non è vero che è meglio che stai zitto, dopo che ne avete presi 3 col bayern monaco non puoi tenenere tutto dentro. è giusto che ti sfoghi… 🙂
    baci baci baci

  80. Un salutone a Paola, che effettivamente ha messo in piedi un gran bel blog, con moltissime cose interessati e link utili (persino uno a Travaglio! aaaaagh! orrore!!! vaderetrooooo 😀 )
    Ennesima dimostrazione, tra l’altro, che quando c’è la passione e l’impegno e la serietà, si possono fare ottime cose nel campo dell’informazione e della comunicazione anche senza essere “professionisti”… giusto?

    E tanto per tornare a bomba… è vero che c’è fermento e c’è molta mobilitazione in giro, la si vede anche da qui lontano con solo mantenere un po’ di contatti e nonostante l’oscuramento e/o la distorsione dei media dominanti… MA IN QUESTO MOVIMENTO SI SENTE LA MANCANZA DI UN VERO GIORNALE DI PARTITO… perchè ci stiamo trascinando una zavorra inutile e dannosa, con questa “Liberazione”. Provate infatti a confrontare, adesso adesso, i contenuti del giornale di oggi con quello del sito in internet del Partito, http://www.rifondazione.it. Cosa notate? Che sembrano due cose diverse… e lo sono! In internet si parla di iniziative, mobilitazioni, raccolta firme (c’è anche il nostro contributo sulla precarietà del 25 ottobre a Bruxelles)… ma nel giornale, c’è traccia di tutto questo? Al più la si trova come “polemica” o nelle lettere che, bontà loro, vogliono pubblicare…
    … ma, e qui vengo al punto, le compagne e i compagni e simpatizzanti etc. che non usano normalmente internet e che sarebbero raggiungibili dal giornale su carta, DI TANTE INIZIATIVE DEL PARTITO NON NE SANNO NULLA… perchè il giornale non informa sulla iniziative del Partito!!!

    Questo è il vero punto, altro che solo Sansonetti o chi altro. Hai voglia a mobilitarti e fare etc., se nemmeno il tuo giornale ti appoggia, e continua a fare il santo cavolo suo – ma del resto, da una parte i dirigenti porgono l’altra guancia, i militanti “fedeli” continuano a comprare sempre e comunque… eccheglefrega di cambiare? Anzi, per ogni numero in più, si sentiranno ancora più legittimati a continuare così! Alleluja!

  81. caro mariocg, hai ragione sulla mancanza del giornale di partito, ma pare ci stiano pensando, no? in attesa cerchiamo di fare le nostre piccole rivoluzioni. tu, ad esempio, che mi dici “sai, mi piacerebbe aprire un blog mio… ” ecche aspetti mario!!! e fallo!! 😉

    a proposito di notizie che non si riesce ad avere, vi dò un piccolo aggiornamento. ramon apri bene occhi, leggi e ascolta. dunque. dall’immobilismo totale dell’univ del salento, vi comunico con grande soffisfazione che è appena stata occupata sociologia (un ora fa) e stanno procedendo verso scienze politiche… non male direi, eh? 😉 eppoi si dice che la notte porti consiglio, no? bene, ieri accennavo dell’iniziativa del 30. in pochi intimi qui si è deciso chel quel giorno (in concomitanza della manif nazionale, guarda caso) qui rif organizza un dibattito cittadino sull’ univ (presenze del territorio tutte invitate come dicevo ieri) in pieno centro città, e x noi interverrà gennaro migliore. ora, mi chiedo: con tutto rispetto, ma che competenze ha migliore in tal senso? x condurre uin dibattito cittadino sulla riforma? non sarebbe il caso di far venire dal nazionale il responsabile del dipartimento, visto che è iniziativa del prc e non della loro area? magari il responsabile dell’univ di rif ne capisce qualcosa in più di migliore, o no? ecco, intendo fare tanto di quel casino ramon, che la metà basta. te lo prometto. o ci viene il resp dipartimento o le schegge arriveranno fino a bruxelles, caro mario. promesso. eppoi non fa nulla che dicono che sono di legno..
    🙂

    ps.
    ramon preparati che dopo di questa ci organizzaimo e verrai qui ad offrirmi un lucano.

  82. Qui a Prato la mobilitazione studentesca c’è, ma è un po’ disorganizzata. Poi c’è un preside fascista di un liceo, che ieri, mentre gli studenti tenevano un assemblea nel cortile della scuola, ha chiuso tutte le porte di accesso, così gli studenti sono rimasti per ore chiusi fuori e il preside si è barricato dentro.
    Una specie di controoccupazione. Tale preside qualche giorno fa aveva anche chiamato la polizia che è entrata dentro la scuola e pare abbia fatto anche qualche perquisizione.
    Lo stesso omino ha minacciato gli studenti di mettere a tutti il 5 in condotta!

  83. lucaocchionero Says:

    Compagni e compagne di questo blog, Ramon,
    io vi ringrazio per avermi ospitato, per avere dialogato con me, per avere permesso sempre un confronto costruttivo che mi ha attivato una serie di domande che adesso urgono di essere risposte. In questi ultimi 20 giorni ho accentuato la mia presenza anche perchè costretto a stare lontano dalla politica attiva causa un importantissima tappa nella mia vita lavorativa che proprio ieri mi sono lasciato alle spalle risolvendola a dovere. E questo blog è stato importante, mi ha permesso di attenuare l’ansia ed il dolore di un’assenza forzata dalla politica attiva. In questo blog si ragiona e si discute moltissimo di cose importanti, si ragiona e si discute moltissimo del partito, del futuro del movimento marxista in Italia, in Europa e nel mondo, e del suo sviluppo in concreto. Credo che lo stile che qui c’è, di una politica ragionata, non urlata, senza luoghi comuni e senza insulti sia già di per sè un importante traccia dalla quale ripartite. Ma non solo di ragionamenti si vive. Sono fermamente convinto(sicuramente a torto) che il ragionamento eccessivo faccia male, e che spesso bisogna agire. Personalmente ho delle serie difficoltà a parlare di politica senza agire e senza lavorare fattivamente per le idee in cui credo, e per la società che voglio(vogliamo) si realizzi: una società di lavoratori che socializzi ciò che serve per vivere, l’economia, il tempo libero. Una società di eguali. E per questo che sento vivo il bisogno di tornare a fare politica dedicandomi quasi esclusivamente a quello che so fare meglio: stare su strada e parlare con tutti. Da domani ricomincerò questo lavoro. Da domani mi immergerò in basso a sinistra in una grande inchiesta sui bisogni delle classi popolari della mia città, da domani andrò in giro a fare domande, a sentire umori, a riconnettere quei fili che serviranno da base per l’ennesimo tentativo di trasformazione socialista che siamo destinati ad attivare per anni fino a che tale tentativo diventerà certezza, diritto, istituzione di una nuova società. Per questo motivo i miei interventi su questo blog(ma in generale su internet e luoghi pubblici) saranno ,a partire da domani, sempre meno frequenti, fino a diradarsi. Non mancherò di informarvi di ogni iniziativa si faccia sul nostro territorio. Intanto mi troverò subito una emergenza: organizzare un grande movimento studentesco che sfondi l’indifferenza e la rassegnazione davanti a questa privatizzazione confessionale della scuola e della università pubblica. C’è da fare discutere, dialogare e connettere vari soggetti antagonisti. Il primo compito che devo espletare è quello di favorire un coordinamento, la creazione di una grande lega tra centro sociale, Kollettivo Studentesco, Redskin, giovani comunisti antagonisti. Da domani ho segnato anche questo sull’agenda. IN bocca al Lupo a tutti!

  84. Maria era una strategia subdola per continuare a farti parlare di Liberazione! ecchecavolo!!!!
    Luca saremo qui ad aspettarti!

  85. alessandro Says:

    caro lucaocchionero ti prego continua a dedicare un pò di tempo ai tuoi ottimi commenti su questo blog
    saluti comunisti

  86. alessandro Says:

    compagni mi raccomando sabato venticinque l’iniziativa del partito contro il carovita ,contro la gelmini ,econtro il lodo alfano
    nella mia provincia abbiamo già in programma 12 gazebo con annesso volantinaggio su questi temi sia nel capoluogo che in altri paesi
    buon lavoro atutti!

  87. oh, e che è!! mammia che aria!!
    luca, certo che lo avevo capito che era un tentativo subdolo xchè contunuassi a parlare ancora di liberazione. 🙂

    lucaocchionero, è bello quello che vuoi fare, però non credo che una cosa esclude l’altra, voglio dire, riflessione e azione vanno di pari passo, quindi cerca di non lasciare questo blog, per cortesia. che abbiam tutti bisogno di confrontarci e di sostenerci l’un l’altro. mi raccomando.
    voglio dare un in bocca al lupo ad un nuovo blog militante appena nato, nato proprio oggi, non dico il nome perchè non ho chiesto autorizzazione x farlo, se vuole lo farà lui. mi sono trovata linkata, ci sono entrata, ho chiesto come mai mi conosceva e mi è stato detto che mi ha conosciuto qui da ramon. in bocca al lupo x questa nuova avventura!! che poi, mi sono anche un po’ impaurita x noi oggi a sentir belusca quando ha minacciato l’intervento dell’esercito. l’ho visto in tv, ha detto testuali parole: “vi avviso, state attenti naviganti…” giuro che quando ha detto così ho pensato che ci mandava l’esercito in rete!!! giuro! poi ha proseguito e si riferiva agli occupanti. che dite, lapsus freudiano? 🙂 speriamo di no. mah, questo è pazzo, manda l’esercito. ordine e disciplina! ho paura che ne vedremo delle belle…
    dai ramon, cerca di finire l’articolo sull’ezln, che è un popolo che può insegnarci tanto in tema di lotta in basso a sinistra… hai visto anche qualche giorno fa in colombia com’è finita la manifestazione pacifica degli indios, no? vorrei tanto sbagliarmi ramon….
    abbiam bisogno di studiare e capire come si nascono e si muovono i movimenti di sinstra che partno dal basso. questa è un’altra cosa che ci serve come il pane.
    ciao a tutti

  88. Vi invito a visitare il mio nuovo blog.www.pufforosso.blogspot.com.Caro Ramon vorrei che mi inserissi fra i tuoi link preferiti.Grazie.Vi aspetto.Saluti Comunisti

  89. ciao danilo. parlavo di te…. 🙂

  90. Grazie Maria!!!!!

  91. Cari compagni, leggo spesso questo blog ma ci scrivo per la prima volta, in merito al dibattito su Liberazione, che oltre le solite (e per noi oltremodo nocive) polemiche post congressuali, trovo molto interessante.
    Vorrei giusto proporre una mia idea, magari un po’ provocatoria, magari irrealizzabile, ma mi piacerebbe inserirla nella discussione.
    In sostanza, secondo me, la forma del quotidiano cartaceo che esce nelle edicole, oggi, nel 2008, in questa Italia, con questa politica, è superata.
    Superata almeno per noi che crediamo che la stampa sia uno degli strumenti per diffondere la nostra visione del mondo, le nostre attività politiche, le nostre analisi, le notizie che la stampa mainstream non riporta etc etc.
    Da tempo, a mio avviso, la stampa è un elemento marginale nella formazione dell’opinione pubblica, a tutto vantaggio della televisione (sull’analisi della quale poi si potrebbe spendere molte pagine, ma qui preferisco la sintesi). Insomma non è stantia solo la discussione sul direttore (mentre sarebbe proficua quella sui contenuti e sulla grafica del giornale), per me è superata la stessa questione del giornale nelle edicole.

    Secondo me il partito dovrebbe muoversi lungo 2 direttrici.
    La prima, investire a tutto campo nella rete internet, che è il vero strumento della condivisione orizzontale e soprattutto interattiva che oggi abbiamo a disposizione. Il problema di internet è l’abbondanza di fonti, notizie, siti scritti e la contemporanea mancanza di “autorevolezza” di queste fonti, di riconoscibilità, rappresentanza. Questa autorevolezza viene spesso fornita da singoli personaggi (ad es Grillo, Travaglio) o dalla tradizione di nomi come Repubblica e Corriere per i loro portali informativi.
    Rifondazione potrebbe aprire un portale davvero orizzontale la cui autorevolezza risieda proprio nella comunità politica di migliaia di iscritti che rappresenta. E smetterla di inseguire le agenzie e quotidiani con ben altri mezzi economici per concentrarsi sull’analisi e l’approfondimento, sforzandosi di reperire le notizie e le visioni che dal mondo dell’informazione mainstream sono completamente escluse, chiamando ad intervenire grandi personalità che poco sarebbero compatibili con una dimensione!quotidiana”. Insomma qualità qualit qualità sopra la quantità.
    Internet è l’orizzonte da inseguire, soprattutto guardando alle nuove generazioni e ad un futuro dove anche gli anziani avranno una totale confidenza con il mezzo elettronico.

    In secondo luogo, visto che la tv generalista rimane il primo riferimento per l’opinione pubblica italiana e visto l’incredibile squilibrio (leggasi conflitto di interesse) che affligge il sistema informativo, il partito dovrebbe sostenere con ogni mezzo i progetti di costruzione di una tv (davvero) libera ed indipendente. Segnalo a questo proposito il progetto Pandora (www.pandora.tv) di Giulietto Chiesa ed altri (nulla a che vedere con la tv del Pd, che sembra quasi una tv di una squadra di calcio, Milan Channel, Pd channel). E’ necessario far arrivare la nostra voce ad un numero potenzialmente elevatissimo di persone, e qui ed ora è la televisione a poterlo consentire.

    Discutere di un giornale con una tiratura così limitata lo trovo un po’ frustrante in sé, per quando Liberazione svolga (e potrebbe meglio svolgere) la funzione di collante della nostra comunità politica. Ma non è lo strumento che possa consentirci di “sfondare”.

  92. bella la tua analisi antonio. comunque credo che il cartaceo sia ancora importante, e che parallelamente si debba guardare ad internet con più interesse è verissimo. lo “sfondamento” di cui tu parli è poco probabile sotto questi chiari di luna, almeno per il momento, qualsiasi mezzo provassimo ad usare. siamo ancora scollati dalle realtà che dovremmo rappresentare, quindi il lavoro che ci spetta è solo di base e capillare. di “contatto umano”, per intenderci, primo tra di noi e poi verso la società. x cui secondo me il lavoro deve procedere in questo senso. tu dici la tv. sì, vabbè, ma chi la guarderebbe?

    io penso che il cartaceo vada sostenuto e che si preoccupino seriamente di sistemare il tutto xchè diventi giornale di partito (non possiamo strar senza uno straccio di giornale antonio, considera che siamo sommersi dai giornali di regime, sarebbe un errore fatale questo. x intenderci. io mi auguro un direttore che faccia sensazione attraverso inchieste SERIE, ad esempio. che le spari a bomba, e che vi sia la ripercussione mediatica del tipo: “il direttore di liberazione afferma che ….” capitemi, è per dire che oltre che portare avanti la nostra linea da comunisti dobbiamo “provocare” il sistema. se rimaniamo solo in rete facciamo la fine di carta e di flores, che con tutto rispetto, ma noi saremmo un partito, no?) la rete + che altro la vedrei come mezzo militante x la diffusione della nostra cultura… e a proposito, testuali parole del premier di ieri che accennavo: “voglio fare un avviso ai naviganti: non permetterò occupazioni delle scuole e delle università, perchè questa è una “violenza”.” non era lapsus, era proprio “naviganti”. e questo la dice lunga sul lavoro di base dal basso a sinistra che attraverso internet possiamo fare, se lo sappianmo usare bene. (ma io già lo sapevo… 😉
    bè, buona giornata a tutti, ritorno nel pomeriggio che stamane son fuori provincia. intanto ho fatto un post dove mi sono sfogata…
    ramon, sta cosa che ci avviamo verso la colombia mi frulla da un po’ nel cervello, dall’esercito nelle città… x me uribe è il mito del berlusca. sono sicura..
    🙂

  93. Uribe, Putin, Mussolini un mix di tutto questo!
    Antonio molto saggie le cose che tu dici, giusto investire nel senso che tu proponi, ma ti faccio notare che in molti circoli o BAR, tra una partita e l’altra e tra una sconceria e l’altra, molti omini 60-70 enni pensionati, che per la maggior parte votano PD o PDL, leggono i quotidiani cartacei (dopo aver ovviamente letto la gazzetta) ,spesso le cronache locali che sono dei capolavori di diffusione di pettegolezzi, di notizie di spiacciatori extracomunitari arrestati, di extracomunitari fermati e trovati senza permesso di soggiorno, a volte sembra di stare in dei territori in vero stato di emergenza. Occorre perciò fare avere a queste persone un punto di vista alternativo di lettura della società e liberazione se fosse cosa diversa da quell che è ora, lo potrebbe favorire. Tieni conto che per molte di queste persone la rete è come gli inferi!

  94. scusate ma oggi ho letto un’intervista di Cossiga che mi ha molto colpita…
    era su “la Nazione”( in altre regioni “Il giorno” o “il resto del Carlino” )

    ve la riporto:

    Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
    «Dipende, se ritiene d’essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché è l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitito Pci ma l’evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà quantomeno una figuraccia».

    Quali fatti dovrebbero seguire?
    «A questo punto, Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».

    Ossia?
    «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

    Gli universitari, invece?
    «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

    Dopo di che?
    «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

    Nel senso che…
    «Nel senso che le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».

    Anche i docenti?
    «Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

    io non riesco neppure a commentarla…

  95. Bene per domani mattina allora so cosa fare, andrò in classe e non farò lezione, indottrinerò i ragazzini delle medie a odiare Cossiga!
    Ecco Antonio questi sono i quotidiani che girano dalle mie parti. La Nazione, il Tirreno. La Nazione nella cronaca di Prato sta pubblicando le lettere di genitori che difendono il preside fascio che giorni fa fece intervenire la polizia!

    Luca

  96. alessandro Says:

    CARA LAURA L’INTERVISTA A COSSIGA GETTA LUCE SU QUELLO CHE AVVENNE QUANDO LUI ERA MINISTRO DELL’INTERNO (OMICIDIO DI GIORGIANA MASI ECC..)
    IN OGNI CASO HA DETTO DELLE COSE TALMENTE GRAVI CHE ANDREBBE RINCHIUSO IMMEDIATAMENTE IN UN MANICOMIO CRIMINALE CO 10 CAMICIE DI FORZA!!!!

  97. hai ragione laura. non ci sono parole.
    ma sai, parliamo di cossiga. parliamo di uno che per “dovere e senso dello Stato” (con la S maiuscola) ha, “suo malgrado” sacrificato la vita di un caro amico. dice lui. ovviamente.
    moro non la pensava in questo modo… ogni volta che si parla di cossiga mi tornano in mente le scritte sui muri di milano del suo nome con le svastiche al posto delle due “s”. ero piccina, ma certe cose rimangono impresse. quest’anno ho dovuto studiare le lettere di aldo moro x un progetto. non voglio entrare in merito alla questione xchè è molto complessa e delicata e non ne abbiamo nè competenza nè è la sede opportuna, ma anche se siamo fuori tema vi propongo la parte finale di una delle + belle lettere di moro.
    questo sempre riferito al “buon” ministro dell’interno cossiga…
    ora esco ma quando torno la posto anch’io quest’intervista laura. così facciamo accapponare la pelle pure a qualcun altro…

    Invece dev’essere chiaro che politicamente il tema non è quello della pietà umana, pur così suggestiva, ma dello scambio di alcuni prigionieri di guerra (guerra o guerriglia come si vuole), come si pratica là dove si fa la guerra, come si pratica in paesi altamente civili (quasi la universalità), dove si scambia non solo per obiettive ragioni umanitarie, ma per la salvezza della vita umana innocente. Perché in Italia un altro codice? Per la forza comunista entrata in campo e che dovrà fare i conti con tutti questi problemi anche in confronto della più umana posizione socialista?
    Vorrei ora fermarmi un momento sulla comparazione dei beni di cui si tratta: uno recuperabile, sia pure a caro prezzo, la libertà; l’altro, in nessun modo recuperabile, la vita. Con quale senso di giustizia, con quale pauroso arretramento sulla stessa legge del taglione, lo Stato, con la sua inerzia, con il suo cinismo, con la sua mancanza di senso storico consente che per una libertà che s’intenda negare si accetti e si dia come scontata la più grave ed irreparabile pena di morte? Questo è un punto essenziale che avevo immaginato Misasi sviluppasse con la sua intelligenza ed eloquenza. In questo modo si reintroduce la pena di morte che un Paese civile come il nostro ha escluso sin dal Beccaria ed espunto nel dopoguerra dal codice come primo segno di autentica democratizzazione. Con la sua inerzia, con il suo tener dietro, in nome della ragion di Stato, l’organizzazione statale condanna a morte e senza troppo pensarci su, perché c’è uno stato di detenzione preminente da difendere. E’ una cosa enorme. Ci vuole un atto di coraggio senza condizionamenti di alcuno. Zaccagnini, sei eletto dal congresso. Nessuno ti può sindacare. La tua parola è decisiva. Non essere incerto, pencolante, acquiescente. Sii coraggioso e puro come nella tua giovinezza.
    E poi, detto questo, io ripeto che non accetto l’iniqua ed ingrata sentenza della D.C. Ripeto: non assolverò e non giustificherò nessuno. Nessuna ragione politica e morale mi potranno spingere a farlo. Con il mio è il grido della mia famiglia ferita a morte, che spero possa dire autonomamente la sua parola. Non creda la D.C. di avere chiuso il suo problema, liquidando Moro. Io ci sarò ancora come un punto irriducibile di contestazione e di alternativa, per impedire che della D.C. si faccia quello che se ne fa oggi.
    Per questa ragione, per una evidente incompatibilità, chiedo che ai miei funerali non partecipino né Autorità dello Stato né uomini di partito. Chiedo di essere seguito dai pochi che mi hanno veramente voluto bene e sono degni perciò di accompagnarmi con la loro preghiera e con il loro amore.
    Cordiali saluti
    24-4-78
    Aldo Moro

    On. Benigno Zaccagnini
    P.S. Diffido a non prendere decisioni fuori dagli organi competenti di partito.

  98. Brunoincazzato Says:

    Mi vengono in mente gli anni delle mie prime esperienze politiche, il nome di cossiga con la k e le “ss”, gli inflitrati anche allora,poi gladio!
    cossiga rappresenta a pieno titolo il torbido di quegli anni,sui quali ,almeno per me, non è stata chiusa ancora nessuna questione.

    Marì,
    una vittoria in coppa ci può anche stare, però ti avverto che per “opportunismo” voterò la proposta di legge Mantovani!
    Poi la questione “Internazionale” c’è la risolviamo io e lui ai rigori.
    Anzi da oggi in poi tiferò solo squadre del sud che si chiameranno :Lokomotiv, Spartak etc.
    vi abbraccio

  99. grazie bruno che mi fai passare la vittoria in coppa.
    com’è buono lei!
    la proposta di legge mantovani non mi preoccupa.
    dormo tranquilla per i prossimi anni. non mi risulta che un extraparlamentare estremista settario demoproletario restauratore plebeo che fa parte di un movimento indicibile, possa aspirare a far proposte di legge. in basso a sinistra i decreti non si possono nè fare nè proporre. 🙂

    per la gioia di alessandro vi mando una bellisma foto.
    ciao a tutti

  100. Brunoincazzato: A questo punto meglio tifare il Partizan o la Stella Rossa… eh!

    Su Cossiga, che dire, si vede che i morti che ha sulla coscienza non gli sono bastati. Le cose che dice sono gravissime… ma fa tutto parte del sistema di provocazione che vogliono creare. E’ l’unico modo per rompere questo grande movimento che sta crescendo… Hanno capito che non c’è altra via e vogliono esasperare il clima da una parte e mettere paura alle persone che non sono abituate a questi toni dall’altra.
    L’importante è rispondere stando in piazza ogni giorno. Ogni giorno in tanti… E non cadere in questi stupidi tranelli.

  101. Gabriele Says:

    …sarei grato e qualcuno potesse spiegarmi il perchè abbiamo deciso di fissare la nostra iniziativa proprio il 25 in concomitanza di quella col Pd. Vi assicuro che non voglio passare per provocatore ma davvero non riesco a capire il perchè di indire una iniziativa in fretta e furia solo per essere nelle piazze lo stesso giorno del pd. Il che chiaramoci non sarebbe affatto scandaloso e non ci sarebbe niente di male, ma se tutto ciò fosse stato indetto almeno 2 settimane prima…adesso mi sembra un pò una forzatura. Poi boh forse sarò io che sono stato abituato a fare le contromanifesazioni contro il fuan; contro la giornata anticomunista ma mai contro i ds per esempio. Vi ripeto forse sono io, ma cmq non capisco. Se in questo momento c’è qualcosa da fare, è avvicinarci al movimento degli studenti esprimendogli tutta la nostra solidarietà non andare a boicottare le manifestazioni degli altri. Anche perchè se devo dirla sinceramente io non ero favorevola ad una manifestazione unitaria col pd per il 25, ma altrettanto xò nn lo sono a farla una in concomitanza lo stesso giorno.

  102. ha ragione Gabriele!
    la prossima volta è giusto che il nostro responsabile dell’organizzazione contatti il responsabile dell’organizzazione del PD e gli chieda quando ha un buco nell’agenda per poter fissare una nostra iniziativa…

    poi, per essere ancora più corretti, dovremmo anche aspettare che sia fissata una riunione del “caminetto” del PD che delibiri se le nostre iniziative sono giuste o meno, quindi se non approvate sarebbe opportuno che queste siano annullate!!!

    E ricordo a tutti quegli studenti che magari hanno vorrebbero fare cortei spontanei proprio nel giorno in cui il PD manifesta, di toglierselo dalla testa!
    il 25 è il PD-Day !!!

    brutti retrogradi identitari che non siete altro!!!!!!!

  103. alessandro Says:

    non è una contromanifestazione ma semplicemente una giusta iniziativa sui temi che noi riteniamo giusto
    iniltre noi siamo assolutamente solidali con studenti insegnanti e genitori come hanno ribadito tutti gli esponenti del prc
    dopodichè abbiamo diritto di fare un’iniziativa il 25 ottobre o il 25 è il WATER-DAY ?
    caro gabriele mi sa che tu vendola e migliore abbiate sbroccato ancora una volta

  104. alessandro Says:

    e poi berty e vendola non farebbero mai una manifestazione contro la giornata anticomunista ma vi parteciperebbero con entusiasmo!!

  105. io non mi sento di attaccare così gabriele, xchè credo che abbia detto una verità e che non abbia provocato. ieri ho dovuto letteralmente fare i salti mortali x spiegare xchè rif fa un’ altra iniziativa dal pd. la gente di sinistra, cioè gli elettori che non sono militanti di prc ma sono di sinistra (quindi vanno conquistati), non comprendono mica certe cose. e si scagliano contro di noi (noi inteso sinistra “cogliona” che invece di unirsi contro berlusca si fa guerra). fare corretta informazione in questo senso è imporantissimo, ma lasciatemelo dire, che fatica!!! uòlter la sta cavalcando bene l’onda x il 25, dopo la sparata del berlusca, quindi la gente x reazione vorrebbe tutti insieme appassionatamente in piazza. x far capire che l’utoreferenzialità e la protesta in piazza dei partiti non serve a nulla se non è seguita da azioni politiche ce n’è voluto!! ho mandato il comunicato di paolo dove dice che rif sostiene studenti docenti ricercatori nelle occupazioni e rimarrà a loro fianco a lotttare. solo così hanno iniziato a capire… e meno male anche che da supporto avevo la mamma di renato biagetti, che ha aiutato molto x far comprendere la situazione e la differenza pd-rif.
    comunque sì, magari evitiamole le concomitanze xchè spiegare agli elettori di sinistra non e facile. soprattutto in certo momenti come questo
    ciao

  106. Invece ad esempio il mio compagno, che ha votato IDV e SA, ha afferrato subito e sulle posizioni di Migliore ha scrollato le spalle. Lui odia il PD.
    In ogni caso la nostra non è mica una manifestazione, come si fa a non capire? Speriamo che sia il prima di molte mobilitazioni a seguire.

  107. cara sascha,
    sono felice che hai trovato un compagno che capisce.
    a me capita invece molto spesso di trovare genete che non capisce. l’italia è piena di gente incazzata nera e che quindi “non capisce”. di studenti docenti ricercatori che migliore non sanno nemmeno chi sia e nemmeno lo vogliono sapere, e vorrebbero solo una cosa: OPPOSIZIONE. vai a fargli capire che non è con il tutti insieme appassionatamente che la si fa.
    lì fuori è una giungla. e certo non mi metto a fare la sputella e la spocchisa a spiegare che la nostra non è una manifestazione ma semplicemente che ci stiamo facendo le nostre mobilitazioni mentere uòlter cavalca la rabbia del momento x raccogliere gente in piazza. sai dove mi mandano? e farebbero anche bene!
    ciao

  108. Gabriele Says:

    Caro alessandro via non siamo mica tanto ingenui da pensare che la concomitanza delle manifestazioni sia un caso…non nascondiamoci dietro certe banalità. Guarda io te l’ho detto la manifestazione non la condivido ( e credo che non ci sia niente di male no?), però sinceramente apprezzerrei di più se si dicesse una cosa di questo tipo: “guarda noi scendiamo in piazza il 25 perchè vogliamo rompere i “cogl..ni al Pd, e prendergli un pò di voti degli scettici”. Far pensare che sia una coincidenza ci butta un pò nel ridicolo. Se si è deciso di farla lo stesso giorno, occorre ormai dire il perchè senza vari bla bla bla sulla coincidenza delle date…altrimenti perchè allora non farla il 25 o il 26?

    Un’altra cosa sinceramente non mi è piaciuta, e mi è sembrata piuttosto una caduta di stile: sul sito ufficiale del partito nel comunicato che pubblicizza la manifestazione del 25 vi è anche un passaggio che rimarca il fatto che “Migliore quel giorno rimarrà a casa”. Ma stiamo scherzando?…sul comunicato ufficiale del partito si fa un attacco alla minoranza?…Sia chiaro non che l’attuale maggioranza non possa criticare la minoranza anzi,però vi sono una miriade di sedi per farlo…per esempio su questo forum o altro…ma lanciare un attacco proprio nel comunicato ufficiale di presentazione di una iniziativa del partito non fa che dare l’impressione di un partito sfilacciato quale è. Questa almeno è stata la mia impressione.

    Saluti

  109. Cara Maria,
    capisco le ragioni che esponi, e la difficoltà di farci capire anche dal nostro elettorato a are 2 iniziative in contemporanea, ma faccio fatica a condividerle.

    quando l’ 11 abbiamo fatto la manifestazione c’era in contemporanea la manifestazione del IDV e nessuno ha gridato allo scandalo.
    L’inziativa di sabato, non è una manifestazione a roma che sfila parallela a quella del PD, ma sono varie iniziative in diverse città, e proprio non riesco avedere dove sia lo sbaglio.

    e sinceramente non capisco perchè dobbiamo tutto questto rispetto al PD.

  110. Ciao Gabriele,
    io mi sento abbastanza moderata rispetto alla linea di questo blog, quindi le tue parole di solito non mi scandalizzano (anche se francamente di Migliore e compagnia, sommi picconatori del partito, non ne posso più; sembra che il loro fine ultimo sia spaccare tutto per raccogliere i cocci). Non capisco la concorrenza fra manifestazioni: anche l’11 c’era in piazza Di Pietro, e non è che se Walterloo organizza i suoi treni speciali l’Italia deve fermarsi a guardare, visto oltretutto che la porta ve l’ha sbattuta in faccia lui, a voi e a Fava.
    Si tratta di una mobilitazione completamente diversa. La sinistra e anche Di Pietro, che a me non piace affatto, devono emanciparsi da questa dipendenza dal PD. Il giorno delle nostre manifestazioni Veltroni era in viaggio per parlare di mafia, ricordi?
    Pari dignità e piena autonomia. Quell’uomo ha cercato di ucciderci e se c’è stato un errore in campagna elettorale, è stata l’eccessiva morbidezza di Bertinotti. Veltroni deve rendersi conto che non è il centro del mondo, ma un povero sfigato, ahinoi.

  111. Gabriele Says:

    …cara Laura quella manifestazione l’avevamo indetta con largo anticipo, non 5 giorni prima.Poi ovviamamente ognuno libero di scendere in piazza come e quando vuole.

  112. Gabriele sei daccordo o no che noi siamo un partito diverso dal PD e abbiamo diritto alla nostra autonomia?
    se si decidesse di anche 1 giorno prima dov’è il problema?

    il PD ha scelto la via solitaria? e quindi perchè solo noi dobbiamo avere rispetto per loro?

  113. scusa laura non mi posso fermare ma una cosa voglio dirla al volo.
    non parlo assolutamente di RISPETTO al pd. machissenefrega del pd!!

    voglio dire che se non fosse capitata la sparate del berlusca la cosa non avrebbe toccato nessuno, mi sono spiegata? ma purtroppo capita l’imprevisto, come il pazzo che ti vuole mandare la polizia in univ!! e allora la gente vuole che siamo tutti uniti a combattere questo pazzo. ora riesco a spiegarmi meglio? davvero sono tutti incazzati. non scherzo. onde evitare imprevisti simili, conviene non organizzare mobilitazioni nostre in concomitanza con altri. pd o chicchessia non importa. solo questo,perchè vedi laura, del domani non c’è certezza, e quando quello minaccia lo stato di polizia, hai voglia tu a vender pane!!
    un abbraccio

  114. Cerco di rispondere alle obiezioni che mi sono state sollevate, peraltro anche motivate. Ripeto che la mia era una proposta un po’ provocatoria, di chi sa di parlare di qualcosa di difficilmente realizzabile.
    Ma più che provocatoria la mia analisi guarda soprattutto al futuro. Ci siamo ripetuti in questi nani che la nostra è e dovrà essere una battaglia di lunga lena, per “sfondare”, come dicevamo. So benissimo che non lo si farà di qui a 6 mesi, o fino alla nomina del prossimo direttore di Liberazione.
    Sono d’accordo che gli anziani leggano ancora i giornali, così come lo fanno i militanti. Ma penso che il mezzo elettronico sarà assolutamente predominante da qui a pochi anni, quando anche i 60-70enni avranno assoluta confidenza con internet, i pc, i palmari, e quant’altro si userà allora.
    Ancora, ripondendo a Maria, è proprio l’utilizzo della rete “in basso a sinistra” che non mi convince. O meglio, ben venga che si usi “anche” così, anche perché sarebbe impossibile limitarne un tale utilizzo. Va benissimo che ognuno di noi, i militanti etc abbiano un blog, lavorino a reperire notizie, verifichino e sputtanino quelle date dai media mainstream etc.
    Però quello che manca ad internet è autorevolezza. Questo blog, come tanti altri, ha successo grazie alla credibilità e alla reputazione del suo proprietario.
    Per dire, questo blog è molto più seguito di tanti altri con nomi anche più importanti o con mezzi ben più ricchi, ma non dotati di un’autorevolezza sufficiente per attirare pubblico.
    Ora, spesso si verifica l’opposto, cioè un eccesso di autorevolezza, che diventa quasi autorità, leaderismo potrei dire, dove si crea una massa di “fedeli” che pende dalle labbra del capo. E mi permetto di dire che Grillo è l’esempio cardine in questo senso.
    Perciò invoco un portale più orizzontale, gestito dal partito e dai suoi giornalisti, che abbia l’autorevolezza del nostro nome, della nostra comunità politica, entità collettiva, e dia spazio a voci e personalità della sinistra. Un sito autorevole, col nome del nostro giornale, che magari preveda anche forme di pagamento e sostegno. (Il sito del partito deve funzionare invece come traccia del nostro lavoro, e va bene così com’è, secondo me).

    Ancora, la televisione. Sono d’accordo che oggi come oggi una tv (via etere, non via internet, per capirci) nuova non la guarderebbe nessuno (o i soliti pochi che hanno visto attraverso la rete di tv locali cose come i girotondi o le trasmissioni di Santoro durante il suo esilio dalla rai, iris tv e altre).
    Ma secondo me un partito che guarda al futuro e si rende conto che ottima parte della sua difficoltà e subalternità agli avversari è sul piano della comunicazione non può esentarsi dal tentare di riequilibrare il sistema televisivo. Fra alcuni anni la tv generalista perderà il suo assoluto primato a favore del digitale, e un nuovo canale avrebbe più possibilità di affermarsi, specie se aperto a contaminazioni dal basso e a cogliere quanto di nuovo (la gestione orizzontale e la verificabilità delle notizie a scapito della reputazione delle grandi agenzie) che viene dalla rete.

    Il lavoro sul territorio, in basso a sinistra, lo faccio e lo facciamo tutti i gironi nei nostri circoli. Qualcuno potrebbe dire che negli anni passati non si è fatto abbastanza. Come volete. Ma non è solo lì che si invertono i rapporti di forza in questa società. Se lo poniamo come nostra unica stella polare secondo me ci condanniamo ad una battaglia di retrovia. Così come se investiamo le nostre migliori energie giornalistiche solo nella ricostruzione di un quotidiano cartaceo.

  115. la drammatica emergenza in cui ha contribuito a ficcarci il PD non sia l’alibi per un ritorno ad una concezione PDcentrica.
    giammai.
    mi piacerebbe che Rif fosse in piazza ogni settimana.

  116. incazzato Says:

    voi lo sapete, sulle questioni mi piace entrarci in “tackle”.
    Credo che nel ragionamento complessivo fatto dalla direzione e dalla segreteria vi sia una priorità assoluta: dimenticare l’arcobaleno da un lato, e rendere pan per pariglia all’annuncio che fece uolter di correre da solo.
    ed in questo bisogna rimarcare tutta l’autonomia possibile dal pd,anche se è chiaro che le nostre iniziative tendono cmq a togliere pochissimo spazio a pd day.
    io sono sempre stato convinto che quando di fronte vi è un nemico pericoloso e potente il “fare fronte” sia necessario(ed in questo si cresce anche elettoralmente).
    per cui,questo è vero,il generico elettore di sinistra, si indispettisce.
    possiamo dirgli tranquillmente che “diversifichiamo” l’opposizione, aprendo quanti più fronti di conflitto possibili contro il governo.
    vi abbraccio

  117. Maria secondo me la gente alla quale tu ti riferisci non vuole che ci sia unità nel fare opposizione, ma vuole che ci sia un unica opposizione cioè quella del PD. Se ancora ci troviamo in difficoltà a spiegare che il PD non è all’opposizione ma al governo ( o l’hanno detto loro di essere un governo ombra) vuol dire che il lavoro da fare è ancora tanto e che in fondo il PRC l’autonomia l’ha praticata poco, soprattutto negli ultimi anni! Inoltre quella gente è confusa perchè magari nel suo comune il PRC appoggia la giunta con il sindaco del PD. Quindi se a me chiedessero il perchè non siamo in piazza con il PD, io gli risponderei semplicemente che il PD non sta facendo e non farà mai opposizione!

  118. luca, rispondo a te xchè mi sono appena collegata e non ho letto gli altri, lo farò appena posso.

    non ci siamo capiti. la gente di cui io parlo è gente che non conosce nè inciuci nè tattiche politiche. e ti garantisco che è la maggioranza degli elettori di questo paese. non c’entrano nè i consiglieri e assessori comunali nè altro. c’ entra il fatto che nel paese c’è fermeto x la scuola, ed è inutile che gli vai a raccontare che noi e il pd siamo diversi. lo sanno benissimo. ma vogliono forte opposizione in questo senso da parte di tutti in questo delicato momento. tutto qui luca. è un sentire comunq questo, che non c’entra nulla con la fu sinistra arcobaleno e col pd. nessuno chiede cartelli elettorali, chiedono solo unione x combattere questo regime. lo sanno che noi siam diversi, infatti nessuno ha criticato la nostra manifestazione del’ 11. solo che questa nostra mobilitazione del 25 in concomitanza con il FORTUNATO pd che si trova a cavalcare quest’onda di rabbia, non viene tenuta in giusta considerazione.
    ho solo detto questo luca. e magari un’altra volta mobilitiamoci in altre date x evitare questi inconvenienti.
    cmnuq dina mi ha appena mandato gli articoli di paolo sulla mobilitazione che ha pubblicato liberazione (fa bene ramon a mandare x posta, che questi abbiamo visto, intendono pure scioperare… vabbè. chiuso).
    sicurametne + tardi farò un post di propaganda (dopo questo di calamandrei che mandato), unendo il problema del carovita alla riforma (come ha fatto bene a fare paolo). ma rimango sempre dell’idea che politicametne è una mossa sbagliata quella di scegliere la stessa data x mobilitarci. anche perchè se la nostra linea è diversa deve essere diverso anche il giorno, visto che facciamo opposizione alla destra e non al pd. non vorrei arrivasse questo messagio alla gente.

    evitiamo errori banali che si possono evitare tranquillamente.

  119. care e cari, ecco un esempio perfetto di come le deformazioni dei mass media conducono per mano anche le nostre discussioni. dunque: il pd fa la sua manifestazione. bene. che la faccia. rifondazione decide di applicare la sua linea e di fare, almeno, propaganda sul tema del carovita anche distribuendo pane a un euro. dopo due settimane di mobilitazioni 11, 17, e movimento sulla scuola, si cerca di allargare la mobilitazione ad un tema assolutamente sentito da vasti settori della popolazione: il carovita. vorrei far notare che in passato è già successo che in concomitanza di una manifestazione dei DS noi abbiamo organizzato raccolte di firme ed altre mobilitazioni diffuse sul territorio. c’è una opposizione dotata di una piattaforma unitaria contro berlusconi? c’è da parte del pd la volontà di costruirla? la risposta è NO. e a nulla serve lamentarsi che non sia così (come fa oggi rina gagliardi su liberazione). quindi si può dire che organizzare una giornata di mobilitazione sul tema del carovita in tutte le città può essere vista anche come un arricchimento della mobilitazione contro berlusconi, per il semplice motivo che il pd non dice: la crisi noi non la paghiamo. dice che berlusconi non è all’altezza e che il pd si che sarebbe capace di mettere in atto politiche liberiste in linea con quelle della banca centrale europea. e si può dire che un’opposizione a berlusconi senza un’opposizione a confindustria e ai potentati finanziari è destinata ad essere perdente e che per questo c’è bisogno che in italia si sappia che l’opposizione non è rappresentata dal solo pd. ma la stampa, liberazione compresa con l’articolo dell’altro ieri di bocconetti, parla di una manifestazione del pd per regolare i suoi conti interni e di una polemica dentro rifondazione per regolare i suoi conti interni. mah! i mass media spingono, più o meno consapevolmente, per rafforzare un sistema politico bipartitico nel quale le ragioni e i contenuti dei comunisti e della sinistra siano espunti definitivamente.
    vi sembra che dopo quello che è successo negli ultimi dieci anni si possa ricominciare un’altra volta a pensare e a dire che bisogna unire l’opposizione sotto l’egemonia ieri dell’ulivo e oggi del pd per sostituire berlusconi e fare le stesse cose di berlusconi più elegantemente?
    so benissimo che lo schema unitevi contro berlusconi è molto popolare. conosco bene la tiritera perchè l’ho vista e sentita diverse volte da quando rifondazione è nata. e so benissimo che siamo controcorrente. ma so anche benissimo che la politica non è una scacchiera e che bisogna dare voce a bisogni sociali incompatibili con le politiche della destra e del pd. o no?
    un abbraccio

  120. cara maria, postiamo nello stesso istante. ma questa volta non siamo d’accordo. solo in italia si può pensare che vendere in piazza del pane a un euro contro il carovita mobilitando chi non andrebbe mai ad una manifestazione possa essere un boicottaggio di quella manifestazione. la gente di cui parli tu e che vedrà un banchetto contro il carovita mai e poi mai si chiederà se quel banchetto è una “manovra” politica di chissà quale tipo. queste cose si dicono in ambiti che, appunto, sono avvelenati da un concezione della politica bipartitica che riduce i contenuti a variabile dipendente dalle tattiche dei partiti. in un paese normale (normale non nell’accezione dalemiana) se diversi partiti che non hanno una piattaforma comune di opposizione fanno uno una manifestazione e l’altro una raccolta di firme o la vendita di pane a un euro, a nessuno viene in mente di parlare di boicottaggi e così via. in un paese dove i mass media sono superficiali e volgarmente tifosi e dove la politica è ridotta a tecnica di potere e dove la dietrologia la fa da padrona ecco che ci sarebbe contrapposizione e soprattutto lotta intestina all’interno dei due partiti.
    è semplicemente pazzesco! e non bisogna farsi influenzare da questo modo di pensare. pena la sparizione totale di una politica con qualche relazione con i contenuti sociali.
    un bacio

    ps insisto. negroni non lucano.

  121. Cari compagni,
    su http://www.pufforosso.blogspot.com sono presenti due nuovi articoli dal titolo:LA PAURA DEL GOVERNO E IL MOVIMENTO CHE IMPARA e CONCORRENZA IN PIAZZA visitate il blog e commentate
    Saluti Comunisti

  122. Ciao Ramon e ciao tutti/tutte,
    poche parole per dire che domattina io sarò proprio in un mercato di periferia a dare i volantini sul carovita, a persone che probabilmente (per tanti motivi, età, casalinghitudine, pensionati, distanza dal centro e/o scarso interesse ecc.) non saranno al Circo Massimo col PD.

    Credo che in una città con 3-4 milioni di abitanti come Roma ci sia assolutamente posto per tutti quelli che vogliono fare opposizione! e di questi tempo, suppongo anche in altre realtà. Ben vengano quindi 2,3,4 iniziative contemporanee! che diano il segno comunque che siamo “qualcosa” di un tantino diverso dal PD..
    e del resto l’11 il PRC raccoglieva anche le firme per il referendum lanciato da Di Pietro!
    Dunque concordo con Mantovani che è fare il gioco di certi media sottolineare le contrapposizioni, loro ci hanno sempre goduto e continuerebbero a farlo..
    Però il nodo che sta venendo sempre più al pettine, secondo me (e parlo come iscritta a un circolo di una federazione, quella romana, che non ha ancora suoi organismi dirigenti, a distanza di 3 mese dal Congresso a causa quasi certa di divisione tra mozioni..) è proprio interno nostro, e sono le differenze di linea emerse prima, durante e dopo il congresso.

    Forse sono non leggo abbastanza tra le righe, ma anche la discussione su Liberazione e il suo direttore ha questa matrice, così le dichiarazione di Migliore ecc. ecc. e come queste altre discussioni si riproporranno alla prossima occasione.
    Secondo me il problema interno va affrontato e il toro va preso per le corna, inutile fare gli struzzi. Che gli organismi dirigenti facciano chiarezza, chiedendosi – passato lo scombussolamente congressuale – in una riunione a viso aperto, a che gioco si gioca, quali sono i problemi in atto e cosa si può fare per risolverli, senza danneggiare nessuno.
    Di giochi al massacro ne abbiamo già visti in passato e questa è l’ora del contrattacco o non lo sarà più.

  123. Eh car* compagn*, noi diciamo questo e quello, ma dagli e dagli, alle provocazioni abbocchiamo sempre, e ci caschiamo sempre. Al carissimo Gabriele e alle sue pertinentissime e acutissime osservazioni c’è solo da rispondere con l’ottimo comunicato del segretario Ferrero, che ha perfettamente risposto a tutto e a tutti, compreso il signor Migliore (si fa per dire) che aveva appunto detto che lui sarebbe rimasto a casa. Eccolo qua: http://home.rifondazione.it/xisttest/content/view/3444/314 .

    E il resto è fuffa, e, care compagne e cari compagni, tutte le considerazioni che volete sulla situazione e sulla gente e sull’iperboreo uranico etc., ma se non abbiamo noi stessi un minimo di orgoglio e fiducia in noi stessi e in quello che facciamo e perché lo facciamo, e se non ci scrolliamo di dosso una santa e santissima volta quella penosissima subalternità e quel politicismo-tatticismo-opportunismo che ci hanno rovinato almeno da tre anni a questa parte… allora non andremo proprio da nessuna parte.

    Saluti comunisti di azione e lotta ANCHE IL 25 OTTOBRE e quando ci pare e piace 😉

  124. ramon ma io la penso esattamente come te.
    il problema è che non siamo in un paese normale, e il mio fruttivendolo, il mio medico, il mio collega, studenti, prof ecc, cioè gente con cui discuto in vari ambiti (facendo ovviamente propaganda partitica) mi chiedono allibiti come mai in questa situazione così delicata noi facciamo una manifestazione differente da quella del pd nello stesso giorno in cui, ripeto, il pd riempirà la piazza di gente incazzata anche di gengte che non sarebbe mai scesa se non ci fosse stato il problema gelmini. combattere x spiegare il perchè non è facile. chiedilo a stefania (la madre di biagetti), che si è trovata in piena vivacissima discussione, se vuoi… così, tanto x capirci. quindi non è questione che la vedono come “opposizione” di cultura dalemiana. la vedono come un non-sence in quel giorno.
    d’accordissimo con te che non dobbiamo farci influenzare xchè è giusto così (siamo d’accordo), però permettimi che è una gran fatica. spero di esserci riuscita, almeno così sembra… perchè caro mariocg, se tu dialoghi, discuti x convincere e spiegare è un conto, se devi dire che rifondazione fa azione e lotta quando gli pare e piace e se vogliono è così sennò peggio per loro, ebbè mariocg, siam d’accordo tutti. non c’è niente di più facile. solo che ti mandano affanculo e se ne vanno.
    comprì?

    ps
    lucano o negroni x me è uguale xchè oltre che juventina sono pure astemia. quindi x me non fa differenza. però non ti preoccupare, siccome mi facevo schifo da sola ogni volta che mi offrivano qualcosa e io prendevo sempre un succo, ho imparato a bere il bayles. è l’unica cosa alcolica che scende.
    🙂

  125. Ah facciomoci del male, pure astemia sei?
    Io sono sommelier e ho scritto un libro sullo Champagne.
    Ai fruttivendoli del PD gli roderà, ma io sono troppo contenta che Rifondazione torni in piazza! Dovremmo andarci tutte le settimane, e chi se ne frega di Migliore e di Veltroni.

  126. Brunoincazzato Says:

    E’ ufficiale, Liberazione domani e dopodomani non sarà in edicola per lo sciopero proclamato dai lavoratori.
    annamo bene.

  127. Concordo _totalmente_ con Ramon / sasha / paolina / mariogc / etc…
    Scusate tanto, però, quella di Gabriele non sarà una provocazione (secondo me sì o meglio magari lo sarà ma in buona fede) ma quella di Migliore sì, provocazione scientifica e studiata a tavolino, per ogni respiro che il partito provi a fare.
    Gabriele, ragiona un attimo, come cavolo fai a dire che se a Cuneo, Saluzzo e Bra (tutte città della mia ridente provincia 🙂 ) (ma lo stesso vale per una qualunque altra città italiana tranne Roma) volantiniamo contro il carovita e raccogliamo firme per il referendum stiamo boicottando il PD? Quelli che saranno nelle altre città italiane domani evidentemente non saranno voluti andare alla manifestazione del PD, giusto? E per Roma ti ha già risposto paolina perfettamente. E allora mi spieghi chi cavolo staremmo boicottando secondo te?!?!?
    PS: domani c’è anche il Linux day in centinaia di città italiane. Anche gli amanti del software libero quindi boicottano il PD? O è il pd che boicotta il linux day perché chi ha fissato dopo la propria manifestazione è stato proprio il PD in questo caso?
    Gabriè, con affetto, ma ci sei o ci fai?
    E scusami eh, ma non è neanche una questione politica, è una questione di puro e semplice raziocinio!

  128. Gabriele Says:

    …ramon con tutto il rispetto, ma allora perchè il 25 e non che so il 24 o il 26?…un motivo che vi avrà fatto scegliere la data esisterà pure no?…la mia opinione nn la riesprimo visto che è ben esemplificata dal mio post di questa mattina.

    Saluti

  129. x bruno(incazzato): sarò cattivo, ma cosa non si fa pur di non scrivere mezza riga della grande mobilitazione del partito in tutta Italia…

  130. Basta con questi giornalisti di Liberazione.
    Era molto meglio mandare il giornale in fallimento. Veramente non se ne può più. A quelli non gliene frega niente, al Manifesto mica scioperano, eppure guadagnano di meno e non prendono lo stipendio da mesi.
    SOS ai dirigenti: per piacere fate qualcosa, intervenite, scaricate Sansonetti e tutti i filistei!

  131. Gabriele Says:

    Molte parole ma i fatti sono la manifestazione del PD a cui domani dovremmo partecipare in massa.Veltroni in questi giorni si comporta da vero leader di tutta la sinistra.Basta con il settarismo stalinista,tanto del pane non frega nulla a nessuno oramai i riformisti mangiano solo brioches come direbbe Bertinotti,unico vero leader di un certo spessore.
    Comunque vi consiglio l’articolo di Fulvio Binetti “Architettura della nuova politica globale” uscito su Rivista di Scienza Politica e ripreso sull’ultimo numero di Alternative al Socialismo.
    Saluti

  132. Brunoincazzato Says:

    Falso Gabriele ma perchè ti nascondi?che atteggiamento puerile!

  133. x bruno(incazzato): magari si diverte così… bah, tempo da sprecare…
    Oramai comunque noi abbiamo imparato a distinguere il “nostro” Gabriele, quello con la faccina ad ingranaggio e il sorriso a semi-cerchio :-), per cui questo lasciamolo perdere, magari prima o poi si stufa.
    E’ il tipico esempio di Troll.
    Buona serata a tutti e domani vi voglio tutti in piazza, alla facciaccia di Migliore&company 🙂
    PS: comunque wordpress a te (sempre bruno) da’ dato la faccina intonata al tuo nick 🙂

  134. Brunoincazzato Says:

    domani sarà sicuramente una bella giornata,ovviamente a napoli solo un circolo farà volantinaggio e venderà pane,e questo mi fa incazzare assai.
    ciao nicola,ciao compagni

  135. alessandro Says:

    caro bruno incazzato il circolo di cui parli è il circolo che guevara vomero ?
    e poi la federazione come tale non ha organizzato niente ?

  136. a che gioco si gioca, quali sono i problemi in atto e cosa si può fare per risolverli, senza danneggiare nessuno.
    Di giochi al massacro ne abbiamo già visti in passato e questa è l’ora del contrattacco o non lo sarà più.

    riporto queste parole di paola xchè credo che siamo arrivati al punto. tutti i nodi vengono al pettine, e sono arrivati. in molte federazioni, in molte città domani non ci sarà niente. così come nella mia.
    vi confido che iniziamo ad accusare una certa stanchezza, xchè è già tanto difficile combattere fuori,e combattere dentro è solo un gran dispendio inutile di energie. il materiale non arriva, addirittura le comunicazioni non arrivano dal nazionale. questo ci dicono in federazione, quando chiediamo. vi pare possibile? a meno che, come ci viene detto, è il nazionale che fa questo gioco x mettere in cattiva luce le province vendoliane. ramon, parlo con franchezza xchè è arrivata l’ora. così non si può andare avanti. basta. il rischio è che quei pochi compagni che ci sono perdano del tutto stimolo e motivazione.
    oggi mi è arrivato il volantino x il dibattito pubblico sul decreto gelmini di cui parlavo e in cui interverrà gennaro migliore. l’iniziativa dal 30 è stata spostata al 31 (xchè il 30 migliore è in direzione, non xchè c’è manifestazione, sia chiaro). tutto confermato. migliore insieme al resp regionale cgil (pd). niente simbolo, l’organizzazione è sotto al “coordinamento studentesco e lavoratori della conoscenza” (chi siano non si capisce questi lavoratori della conoscenza. migliore? mah!!). noi ci saremo, se non altro x controllare. ci ha dato conferma che verrà il resp università-ricerca del nazionale. volenti o nolenti è un dibattito pubblico quindi non potranno impedire l’intervento del resp nazionale di prc, che forse è anche più preparato di loro, o no?
    ecco ramon, non è possibile andare avanti così. come dice paola, è ora di guardarci in faccia e dirci un po’ tutti a che gioco giochiamo. tra l’altro, lo dico xchè non è + mistero visto che è uscito l’articolo sul quotidiano, manni dichiara che a lecce il prc non andrà il lista con l’ udc. UDC!!! ci stiamo rendendo conto? noi si sapeva già da un po’ che c’era anche questa possibilità… ma a questo punto, più chiaro di così… ecco. ora basta. davvero questo è troppo! è già tanto difficile lavorare in certe zone d’italia come la nostra che è terra di destra. buttar via le energie x queste cose è davvero un peccato. che la direzione intervenga e anche presto. e nel frattempo si trovi il modo di far avere informazioni e materiale a noi che ci possiamo organizzare con la linea del partito, xchè le federazioni bloccano.
    vi saluto, solo ora sono riuscita a mandare la propaganda x domani e tra tre ore parto x napoli. bruno, peccato che non ho tempo nemmeno x respirare (starò solo domani) xchè quando mi sposto accumulo tutti gli impegni. ma la prossima volta che vengo a napoli cerco di trovare un buchetto e ti vengo a trovare.
    ciao a tutti e buona mobilitazione.
    per chi la farà

  137. Gabriele Says:

    …grande bruno che hai subito riconosciuto questo vigliacco che si firma a mio nome!

    Ciao!

  138. Quello che dice Maria è importante, ci sono federazioni a maggioranza Vendoliana dove non si lavora più per rifondazione, così il materiale non arriva o arriva tardi e a lavorare siamo in pochi, troppo pochi. Stamattina a Prato sono stati stampati i volantini alle 9 e alle 10 siamo andati a volantinare, eravamo in 4 in tutta la provincia. Ramon occore che alcune federazioni uscite dal congresso in difficoltà siano aiutate più di altre!

  139. Nuovo articolo su http://www.pufforosso@libero.it:l‘intervista vergognosa a Cossiga.Lasciate vostre considerazioni
    Saluti Comunisti

  140. Brunoincazzato Says:

    @Alessandro
    No non è il circolo del vomero,eè il circolo del centro,quello di forcella.
    Proprio come ho detto, la federazione non ha organizzato niente,anche se devo dire che la maggioranza dei circoli stanno lavorando costituendo comitati di genitori,professori e studenti e per la raccolta di firme contro il lodo alfano.

    @Luca
    la mia preoccupazione è che si lavori poco un po ovunque.penso che i dirigenti nazionali e la segreteria debbano mettersi in moto e girare tutta italia a cogliere lo stato del partito.

    @Maria
    ti aspettiamo e ti faremo assaggiare la “pi(a)zza rossa”.

    Qualcuno ha notizie di come sta andando in giro?
    vi abbraccio

  141. Non so se sono io che sono sfigata, può darsi, ma quando vado a cercare i banchetti di rifondazione indicati online non ci sono mai.
    Oggi c’erano Di Pietro e l’Italia dei Valori.
    Ragazzi, bisogna svoltare.

  142. Gabriele Says:

    …se a Roma c’erano i nostri banchetti credo che siano stati travolti dalla Fiumana del Pd, ma oggi dove volevamo andare?…sarebbe stata la stessa cosa se l’11 alla manifestazione indetta da noi si sarebbero presentati i banchetti del pd. Io mi sarei quanto meno inca..ato.

  143. Ragazzi,
    non bisogna nascondere a noi stessi che le cose non stanno funzionando. In questa situazione drammatica occorre a tutti i costi che il partito ritrovi la sua unità: fra maggioranza e minoranza, con il suo giornale. Bisogna che le persone tornino a parlarsi.

  144. Gabriele credo che tu oggi abbia avuto una eiaculazione precoce,tu sei più veltroniano di veltroni,ma perchè ti vergogni ad ammetterlo?

  145. Compagni fuori dai proclami vi posto questo articolo:
    (dal sole24ore):

    La gara a chi la spara più grossa trova sempre un nuovo vincitore, se si tratta delle cifre sulle manifestazioni politiche e sindacali. Aspettiamo, dunque, i numeri di oggi. Sorridono intanto sotto i baffi i dirigenti del Viminale: da tempo hanno deciso di non dare più le loro stime, per non entrare nel conflitto politico. Ma la matematica non è un’opinione.

    Il Circo Massimo, in base alla sua estensione (72mila metri quadrati), calcolando un massimo di quattro persone a metro quadro – ed è già tanto – contiene al massimo 300mila persone. Nel 2002 Sergio Cofferati, contro il terrorismo e le modifiche all’articolo 18, portò un mare di persone anche oltre la piazza, ma i tre milioni dichiarati dagli organizzatori erano evidentemente sopravvalutati. Il successo di quell’evento è incontestabile, ma da allora è partita una rincorsa nelle stime senza limiti. Per gli organizzatori scendere sotto il milione è ormai sinonimo di insuccesso. Ecco allora che si è arrivati anche a duplicare le stime. Nel 2006, a piazza San Giovanni, Silvio Berlusconi dichiarò «due milioni» di manifestanti: peccato che, con lo stesso inattaccabile criterio di calcolo della questura di Roma usato per il Circo Massimo, in quel luogo ce ne possono stare al massimo 150mila. Lo ha fatto Rifondazione l’anno scorso nella medesima piazza romana («Siamo un milione!» ma erano 150mila), lo ha fatto poco prima An al Colosseo («Siamo mezzo milione» in realtà circa 60-70mila).

    Dirigenti del dipartimento di Pubblica Sicurezza, come Carlo De Stefano (oggi capo dell’antiterrorismo) o Nicola Cavaliere (vicecapo della Polizia), quando erano giovani poliziotti in ascesa hanno contribuito più di ogni altro a raffinare i metodi di calcolo. Ma allora si aveva a che fare con bugie più soft. Come quando negli anni Ottanta del secolo scorso piazza del Popolo era appannaggio della Destra, in testa il segretario Msi Giorgio Almirante. Mentre il piazzale davanti alla Basilica di San Giovanni rimaneva per tradizione della sinistra. Si faceva a gara, in quel caso – specie se c’erano due manifestazioni in contemporanea – a dire qual era la piazza più affollata. Peccato che piazza del Popolo può contenere al massimo 60mila persone: il Msi non avrebbe mai potuto vincere.

    Sempre in quegli anni la Polizia ricorda le angosce della sinistra, quando a San Giovanni si temeva un afflusso inferiore al previsto: con la corsa affannosa a posizionare il palco dei leader al centro della piazza, per mostrare alle telecamere il tutto esaurito. Dietro, però, c’erano centinaia di metri quadrati deserti.

  146. Compagni per ora ognuno porta in piazza i suoi militanti e sostenitori più fidati.Non era scontato dopo aprile 2008, ma questo che ha a che fare con i milioni di voti che si spostano alle elezioni?
    In realtà che il PD con la sua organizzazione(tra cui la CGIL) porti in piazza tre o quattrocentomila è ovvio.
    Ma che il PRC ne portasse tra 80000 e centomila(questi sono i numeri reali) l’11 ottobre è quasi un miracolo.Qualsiasi paragone tra le due manifestazioni è demenziale.
    Al momento da registrare non c’è alcuno spostamento serio di consensi,ma solo l’eroica lotta degli studenti che va sostenuta con ogni mezzo.

  147. Brunoincazzato Says:

    non voglio fare le pulci, e per sorridere un po, ma da noi qui in città il pane si vende a 0,99 centesimi il chilo(conad fuorigrotta,sisa arenaccia,gs secondigliano) ed il prezzo del pesce fresco e della verdura scende di giorno in giorno(mercato comunale fuorigrotta)del 10%.,stamani 1 chilo di alici costava 3 euro,un chilo di fragolini 6 euro,1 chilo di sugarelli 2 euro,2 chili di scarola 1 euro,un chilo di mele annurche 1,20,6 fasci di broccoli friarielli 1,50.
    che ci volete fare ma per me non deve essere questo il senso del partito sociale.

  148. Non è criticando (giustamente) le manifestazioni degli altri che si fanno progressi. A me Ferrero piace ma non possiamo nasconderci che il tempo è tiranno e manca una strategia di ampio respiro. La costituente della sinistra lo è. La costituente dei comunisti anche. Ma ripartire da Rifondazione, ahimè, in questo momento mi pare sempre più una forma di rimpianto per una fase della politica che non è più attuale.

  149. Cara sacha quale critica,stiamo parlando di numeri.Perchè dovrei criticare la manifestazione del PD?
    xBrunoincazzato il pane al centro(via foria,via duomo per non parlare di toledo) viaggia a olte 1.50 al chilo a Milano e Torino non ne parliamo.
    Cara sacha ma quale ampio respiro?A pochi mesi dal rischio di esalare l’ultimo respiro?
    Se tutte queste critiche tanto puntigliose fossero state mosse anni fa ora staremmo in altra situazione.

  150. Brunoincazzato Says:

    No però Sacha non dice una corbelleria quando parla di ampii respiri, anzi c’è del vero anche quando sente che navighiamo a vista.è vero che sono strategie lunghe ancora non delineate,è la vecchia storia tra socialdemocrazie e comunismo.ciclicamente ,nello stesso seno,si separano,esattamente durante le svariate crisi del capitalismo.

  151. Compagni che il momento sia difficile è chiaro, ma non facciamoci prendere dalla smania della visibilità, dai numeri dei partecipanti alle manifisteziani, dai sondaggi etc etc. Il percorso da fare è tanto e secondo me i risultati del nostro operato non lo si dovrà neppure misurare alle prossime elezioni! Non ho mai pensato che ci fosse una stretta correllazione tra la bontà di un progetto politico di un partito e i risultati concreti che esso può produrre, e i voti che si prendono alle elezioni, soprattutto per un partito come il nostro che non ha mai goduto della simpatia della maggior parte dei media e soprattutto in un paese come l’italia dove la realtà delle cose viene sempre distorta!

  152. Sì, però così rischi di ricadere nelle maglie di una certa sinistra che non è la mia. Quando Bertinotti parlando di sinistra critica diceva: la rinuncia ad incidere sulla realtà. C’è del vero, no?
    Ragazzi, io sono e sarò sempre di sinistra, ma con noi stessi dobbiamo essere spietati. Abbiamo bisogno di uno slancio maggiore. Abbiamo bisogno di un progetto vasto. E detto fra parentesi, dobbiamo sopravvivere.

  153. un compagno di Roma Says:

    io non capisco i pessimisti cosmici. Ma che v’aspettavate? Che dopo Chianciano il partito sarebbe risorto come Lazzaro? Con tutto il rispetto per ch vi ha creduto, la realtà dei fatti è che il partito è stato distrutto dal bertinottismo, di cui io credo noi ancora stentiamo a capire la portata devastante. Il bertinottismo ci ha tolto tutto: cultura politica, insediamento sociale e elettorale e organizzativo. Al posto di tutto ciò è stato messo qualcosa di molto vago: pezzi di cultura radical, partito leggero e televisivo, dismissione della organizzazione etc. Quello che stiamo facendo per me è pure troppo viste le premesse…
    Ferrero sta cercando di rimettere in piedi la baracca, portiamo dentro il nostro contributo.

  154. Gabriele Says:

    …condivido in pieno le preoccupazioni di sacha, e le sottoscrivo. Caro un compagno di roma ovviamente non non condivido la tua analisi, non fossaltro perchè il partito sotto Bertinotti scontava il problema del leaderismo ma tuttavia (al contrario di ciò che tu dici) aveva insediamento sociale, elettorale e cultura politica. Si può essere in totale disaccordo sulle scelte da lui poste in essere nei molti anni di segreteria, ma non si può dire che era un partito senza cultura politica. Anzi ad essere sinceri i problemi sono arrivati nel momento del passaggio di consegne (che cmq ci voleva nn pensate che volevo Fausto a vita, anche se lo stimo).

    Poi scusa se per te il partito è stato distrutto dal Bertinottismo, io rispetto la tua idea purchè moodifichi ciò che hai scritto, aggiungendo la parola Ferrerismo accanto a Bertinottismo. Perchè non per tornare su storie vecchie ma da ciò che tu dici io implicitamente ricavo questo: Bertinotti ha distrutto il partito e vuole continuare a farlo superandolo con la costituente. Ferrero ha anche lui distrutto il partito (visto che era tuttuno con Fausto tanto da essere il prescelto per la carica di ministro) ma adesso tenta di ricostruirlo. Morale della favola tutti e due hanno distrutto il partito…xò basta dirlo esplicitamente.
    Vedi io capisco che adesso Ferrero abbia una sua autonomia e che abbia elaborato una visione politica diversa da quella della mozione 2, e questa scelta la rispetto profondamente. Tuttavia credo che sia veramente inaccettabile far finta che Ferrero sia entrato adesso in politica come se il suo passato non esistesse…ma vabbè meglio non ritirare fuori le solite storie.

    Il punto rimane sempre lo stesso, non chiedetemi come, ma la condizione per non far crollare il partito era un accordo tra la 1 e la 2. I nostri dirigenti non sono stati in grado di trovarlo (do la colpa anche a quelli della mozione 2 non preoccuparti) e adesso scontano la conseguenza di avere un partito con una minoranza interna del 47%. Non entro nel merito dei contenuti adesso, in questa analisi nn contano, qui conta il fatto che gestire un partito spaccato in 2 è quasi impossibile. Un palese esempio è il comunicato con il quale è stata indetta la manifestazione del 25. Lì dentro vi era un chiaro riferimento alla polemica fatta con Migliore…ma anche per questione di stile in un volantino che va all’esterno e che dunque nn è indirizzato solo agli iscritti, non si parla degli scazzi interni al partito. Queste sono tutte conseguenze che vengono a galla e che ci fanno vedere dall’esterno come dei pazzoidi che non fanno altro che litigarsi tra di loro in un partito con il 3% (spero di più).

    Troppo facile prendersela sempre con il caro Fausto. Se proprio vuoi anche se in misura ovviamente minore inizia a sgridare anche tutto il gruppo dirigente che ha storicamente fatto parte della maggioranza.

  155. Gabriele Says:

    le ultime 3 righe stanno sopra l’ultimo pezzo, non alla fine scusate.

  156. Sì è vero. La manifestazione di ieri a Roma sarà stata penosa (mai pronunciata la parola regime, né sinistra, patto fra produttori, alleanza organica con l’UDC), ma esige da noi una reazione.
    Il partito deve ritrovare la sua unità d’azione, la gente deve tornare a parlarsi, bisogna ragionare pragmaticamente a partire dalle condizioni date. La nostra voce è già flebile e se continuiamo a boicottarci è finita per tutti. Anche se la responsabilità maggiore, è evidente, ricade su Vendola e sui suoi volgarissimi insulti. Cerchiamo di dimenticarcelo e di aprire un’altra pagina.

  157. bentrovati tutti.

    quoto il commento di compagno di roma.
    non capisco tutto questo pessimismo. io credo che con tutti i problemi interni che abbiamo, stiamo facendo pure troppo.
    mi hanno detto che le iniziaziative del sabato funzionanano bene, soprattutto a roma e a pavia. siamo all’inizio, abbiate un po’ di pazienza e lavoriamo!
    ferrero sta cercando di tirare su la baracca, noi diamo il nostro contributo. perfettamente d’accordo con te compagno di roma!! cerchiamo di osservare criticamente quello che non va semmai, e diamo il nostro contributo affinchè le cose si aggiustino.
    il partito sociale ancora non è recepito come dovrebbe essere, sia da noi che dall’elettorato. conseguenza del bertinottismo (non te la prendere gabriele, è per esser sintetica così ci capiamo). il lavoro è tutto nostro compagni. far comprendere all’elettorato di sinistra che rifondazione non è il “partito della pagnotta” e far comprendere all’estrema (quella vera) sinistra che siamo in democrazia e che questa è un’azione politica mirata, e che rifondazione non intende inginocchiarsi al neoliberismo ma nemmeno fare una rivoluzione a mano armata. xchè compagni, il problema è questo. questi sono i rischi del basso a nistra (e lo dico anche a lucaocchionero. stai attento xchè x strada trovi di tutto. non è facile mantenere un equilibrio)
    siamo in mezzo a questi due fuochi. chi ci osserva non comprende, non afferra… o non capisce o ti dice che son metodi blandi e che serve un’azione più risoluta. quindi magari evitiamo le battute (tipo al fruttivendolo del pd non gli scense oppure rif si mobilita quando gli pare e piace a lei ecc.. non è un’accusa compagni, è x spiegarmi), xchè il problema è proprio questo. FAR COMPRENDERE. pena: l’isolamento. e scusate se è poco! quindi tutti calmini e vediamo di scrollarci di dosso quella spocchia che teniamo nel dna.

    quindi condivido anche l’appunto di grabriele. in toto.
    pur essendo d’accordo con ramon sulla linea dell’autonomia dal pd, credo che adesso come adesso questa “spocchia” non ce la possiamo permettere. verrà il tempo in cui ci rifaremeo ma ora non è momento.

    evitare mobilitazioni in concomitanza è fonadametnale. come deve essere fondamentale non tirare in ballo le questioni interne nei comunicati. questo è stato un errore FATALE oltre che di cattivo gusto. i comunicati sul web li leggono tutti, non solo i militanti (anzi, caro ramon, i militanti molti non sanno nemmeno che esistono, i blogger sì!! qundi occhio x favore!!!)
    in confidenza, in un sito molto, molto frequestato da gente di sinistra (siamo sui 400 contatti REALI al giorno) ho trovato il comunicato di ferrero e il blogger che commentava nel post: “ma chi cazzo è ‘sto Migliore?” e concludeva con “sinistra cogliona”. ora, chiaro, è mio amico e sapeva che sarei intervenuta x spiegare (x quanto si possa spiegare una cazzata del genere, scusa ramon, lasciamela passare). il discorso era: studenti incazzati, pd scende in piazza cavalcando l’onda e paolo non trova di meglio che dire “vado in piazza alla faccia di milgiore!” compagni, questo è karakiri. ripeto. questi errori possiamo evitarli. la gente è confusa e a noi tocca lavorare x dare credibilità al partito. questa musica l’ho trovata in giro sul web in più di qualche blog. i blog x pochi intimi non mi interessano, ma francamente sapere che veniamo coglionati in questo modo x colpa nostra mi fa imbestialire non poco. fortuna che li conosco bene o male tutti, e che quando intervengo seguono il mio ragionamento e riesco a spiegare… xò compagni, che fatica!!!

    dài, su, coraggio!!! c’è tanto da lavorare ma le cose non vanno male. solo che la gente è ancora smarrita e noi siamo in piena guerra intestina. e se non risolviamo i nostri problemi interni il lavoro è ancor più duro.
    ma si deve resistere. forza!

    ps
    danilo (cioè pufforosso), il blog serve x diffondere la nostra cultura di partito, e non per autocompiacersi. senza offesa. esci fuuori e inserisciti in altre realtà virtuali. un abbraccio

  158. oggi su liberazione ennesimo articolo anticomunista.
    questa guerra personale di sansonetti deve finire una volta per tutte.

  159. Gabriele Says:

    …Maria sono contento che sul comunicato di convocazione della manifestazione la pensi come me. Finalmente un pò di appoggio da qualcuno:).

  160. Però Gabriele converrai che Liberazione è irritante. Ormai è più anticomunista del foglio, quell’uomo fa di tutto per rinfocolare le tensioni nel partito. In questo modo non ce la faremo mai.

  161. Consiglio di leggere sul sito di repubblica l’articolo sulla battaglia di Vendola contro l’Ilva. Compagni, ritroviamo l’unità. Pare che il governo sia in caduta libera di consensi.

  162. un compagno di Roma Says:

    Caro Gabriele, le tue obiezioni riguardano cose che abbiamo già affrontato: Ferrero, in quanto parte di quel gruppo dirigente, è anche’egli responsabile della caduta libera del partito negli ultimi anni. Questo io e molti altri l’abbiamo sempre detto. Solo che, a differenza di altri che continuano ad andare sulla stessa strada, ha detto: stop, c’è qualcosa che non è andato e non va, forse occorre elaborare un’altra linea. Punto.
    Sul bertinottismo io credo che in futuro (adesso non è davvero il momento con tutti i problemi che abbiamo) dovremo riaprire una riflessione più profonda e organica. La mia opinione è questa: Bertinotti ha tentato una cosa molto ambiziosa dal punto di vista della cultura politica: rinnovare la teoria e la prassi del comunismo italiano e, nel contempo, trasformarla in qualcosa d’altro, diciamo più adeguato ai tempi etc. Bene, questo tentativo non è riuscito: la cultura politica del partito è un mixtum compositum di pezzi di cultura importati da altri (non violenza, la teoria dell’impero, etc.) che non hanno trovato un assemblaggio coerente. Insomma, la vecchia cultura è stata distrutta, ma una nuova non si è strutturata e non ha convinto. A tutto questo si è accompagnata una dismissione dell’organizzazione (federazioni e circoli che funzionano sostituiti dal partito leggero etc.) di partito che era legata a quella vecchia cultura. Siamo, in breve, rimasti con un pugno di mosche in mano.
    Il partito a livello organizzativo da anni è una ciofeca, te lo riconoscono pure i vendoliani. E intanto mi piace osservare (e io non sono grassiano), scusate pessimisti, che da quando c’è Grassi il dipartimento organizzazione qualcosa di buono lo sta facendo. è attivo e soprattutto dà indicazioni su quello che bisogna fare.
    Infine, Gabriele: tu dici che occorresse non chiudere al congresso con i vendoliani etc..: anche qui non ritorno su vecchie questioni, ma mi pare che il problema si stia risolvendo da solo. Quell’area si sta decisamente squagliando politicamente….

  163. un compagno di Roma Says:

    Cara sacha, la provocazione dell’indicibile non è tanto nell’articolo di Cini, discutibile ma pur sempre un ragionamente con il quale confrontarsi, ma nella sua risposta a Stefano Cristiano….

  164. Ma chi lo gestisce questo sito:Maria Rubini o Ramon Mantovani?Che sia Ramon a dare giudizi………….ah sono un amico di Danilo.Anche pubblicizzando i blog si fa cultura di partito……….

  165. Personalmente mi irrita che in un momento in cui il partito è così diviso, si faccia un titolo del genere. Il comunismo come letto di Procuste.
    Cini è una bella testa e anche sul manifesto ha sempre insistito affinché si eliminasse la testatina. Non so, ‘sta gente mi sembra ossessionata, non pensano ad altro. Il comunismo come capro espiatorio.

  166. caro mario io mi gestisco il mio di blog ed è già una gran fatica.
    tanto che oggi ho chiamato ad intervenire il resp dipartimento università fabio de nardis, xchè come ho detto prima, siamo tra due fuochi con il nostro elettorato. e non si scherza mica. ci sono stati sul mi oblog interventi seri ai quali va data una risposta seria. cè da fare un lavoro non indifferente. io ho un idea precisa del partito “dal basso”, che è quella di non bastare a se stessi e di chiedere e studiare insieme ai nostri dirigenti che ne hanno competenza piena. tutti noi siamo abbastanza navigati in politica ma nessuno credo nello specifico. ci sono situazioni in cui per reagire alle accuse e alle provocazioni della stessa sinistra smarrita (il famoso pugno di mosche in mano citato dal compagno di roma) non possiamo bastare a noi stessi. la posta in gioco è altissma e c’è un lavoro immane che dobbiamo fare tutti. tutti insieme.
    eppoi caro mario io non ho espresso nessun giudizio su danilo. tanto che sono stata la prima qui a dargli gli auguri e a citarlo. non mi sembra sia stato tu a farlo.
    by

  167. un compagno di Roma Says:

    Sacha d’accordo sull’ossessione etc.. ma mi pare che sia comunque estremamente più grave quanto l’indicibile risponde a Stefano Cristiano…

  168. un compagno di Roma Says:

    brava Maria, Fabio de Nardis è uno dei nostri pochi dirigenti che abbia delle solide competenze…

  169. lo so compagno di roma. conosco molto bene fabio de nardis, al quale sono legata da una profonda amicizia e affetto che riguarda la sfera personale e che va ben oltre la stima politca. non capisco se queste reazioni degli elettori sono causate da ignoranza o da rabbia oppure i nostri messaggi, il nostro progetto non arriva in modo chiaro e quindi viene travisato. in verità ho sperato che a fabio fosse confermato il dipartimento (prima aiutava jervolino) per una questione di continuità col lavoro che già prima con i ricercatori precari aveva portato avanti, oltre a quello nelle unviv, e poi per una questione di competenza. è davvero una fortuna avere fabio in dipartimento proprio ora che è scoppiato il problema gelmini. gli umori, i sentimenti del popolo della sinistra non possono essere ignorati, è nostra responsabilità tenerli in giusta consideraione e affilare sempre meglio le armi x cpmbattere. il nostro progetto politico deve trovare la giusta chiave comunicativa, xchè davanti a noi abbiamo terra bruciata fatta da questo stesso partito. è un lavoro immane, ma ci dobbaimo armare di santa pazienza e farlo. l’articolo di fabio andrà su liberazione, ma mi ha chiesto di leggerlo x vedere se è il caso di semplificarlo, casomai è troppo tecnico e non viene capito o addirittura travisato nell’interpretazione. questo significa lavorare responsabilmente a livello dirigenziale e questo significa per me porre attenzione alla comunicazione. i concetti sono sempre quelli, la nostra cultura comunista non si schioda, ma dobbiamo cercare il modo di connetterci con la gente.

    comunque ripeto, per me le cose stanno andando non bene, ma molto bene. le iniziative del sabato a roma e perugia son un successo confermato, grassi anche secondo me sta lavorando benissimo. eppoi abbiamo dirigenti davvero seri e competenti.
    a partire da ramon… ebbè, scusate il mio debole 🙂
    lavoriamo e ce la faremo.

  170. lucaocchionero Says:

    La piazza di Veltroni non è stata un’illusione ottica, e male hanno fatto le forze di governo etnicofascioliberiste ad ironizzarci sopra. Ma è pur vero che quella piazza era fatta di militanti generosi che hanno la sfortuna di essere diretti da dirigenti estremamente mediocri; bravissimi(anche per tradizione ormai quasi secolare) a mobilitare un milione di persone nelle 5 regioni dove il PD domina incontrastato, ma scarsissimi nel comunicare una visione politica realmente alternativa a questo governo grigio e pericoloso. A tal proposito il discorso di Veltroni passerà alla storia come uno dei più vuoti di contenuti che si siano mai ascoltati: davvero un’ora persa. Discorso di pura polemica fine a se stessa e priva di alternative come al solito e come sempre. E come poteva essere altrimenti? Ormai conosciamo benissimo il copione di questi “riformisti” italiani. Essi sono di “sinistra” quando si tratta di fare opposizione al tanto odiato Berlusconi, mentre poi quando vanno al governo si trasformano o in banche d’affari, oppure in ascari più realisti del re che tradiscono mortalmente il loro mandato elettorale applicando politiche di chiara “destra”. E così basterebbe che il signor Veltroni, che oggi si atteggia capo-rivolta degli studenti medi, si confrontasse con loro spiegando le mirabilie che il suo partito ha fatto quando governava questo Paese: dalla riforma Berlinguer, alla riforma Bassanini e, per i fratelli più grandi degli studenti, la riforma Treu; per scoprire immediatamente il bluff del PD: hanno aperto le autostrade che oggi Berlusconi, Tremonti, Gelmini attraversano con macchine veloci per raggiungere il loro vero obiettivo: privatizzazione dei luoghi di eccellenza della scuola pubblica a chi prima se li accaparra, e mantenimento pubblico della istruzione bassa e misera per poveri e comunisti, che mai diventeranno classe dirigente di questo Paese.
    In epoca di crisi estrema l’Italia di Berlusconi somiglia sempre più alla Russia di Eltsin ed all’Argentina di Menem, poichè gli asset pubblici e nazionali(come la scuola, le università, ma non solo) vengono svenduti nei mercati rionali insieme alla frutta, alle verdure, alle patate, segnando forse per sempre il destino di povertà delle classi popolari di questo Paese. Veltroni, irresponsabilmente, non lo capisce e continua a scaricare possibili alleati, continua a litigare col governo su mille partecipanti in più in meno, non fa opposizione e pensa alle poltrone della Corte Costituzionale o della Presidenza della Commissione Vigilanza Rai come fossero queste le urgenze del Paese, come se fossero queste le urgenze di quelle folla generosa che pure subiva con l’ennesima delusione le sue parole. In realtà Veltroni, contestatissimo nel suo stesso partito, un alleato lo ha: è il curiosissimo Sansonetti con la sua corte, prigionieri volontari di un giornale “comunista” che disprezzano ma che continuano a poter manipolare grazie ad una serie di giochi incomprensibili ai più fatti di timori e di ricatti che stanno inaspettatamente minando l’immagine e l’azione di tutto il partito.
    Bene ha fatto il PRC(tranne Sansonetti ed i suoi cortigiani) a non partecipare a questo amarcord. Bene ha fatto a rendere chiara la situazione di autonomia che ormai è nei fatti, nella storia. Non si può ripetere la formula della “desistenza” senza ripetere la conclusione del 1998; non si può ripetere la esperienza della Unione senza ripetere il fallimento del 2008; La divaricazione dall’inutile “riformismo di sinistra” è oramai avviata e non può più essere fermata. Ciò che serve è un progetto alternativo a questa società, a questo stato, a questa economia: la naturalizzazione degli immigrati presenti nel nostro territorio per cambiare per sempre la cultura di questo Paese; una lunga serie di statalizzazioni a partire dalle imprese più strategiche; una rigorosa riforma del sistema radiotelevisivo e della comunicazione che spezzi in maniera irreversibile la predominanza privata che di fatto viene esercitata; una grande campagna contro la corruzione e contro l’evasione fiscale, moralizzazione della pubblica amministrazione, laicismo di stato e revisione dei Concordato col Vaticano, svantaggi fiscali per le scuole private(statalizzazione per le più rappresentative), raddoppio per i finanziamenti destinati alle scuole pubbliche, stop a fenomeni vari di federalismo, ristrutturazione degli enti locali, leggi di protezioni ambientali e della vita negli ambiti di lavoro, serie e profonde riforme delle forze armate e delle forze dell’ordine pubblico(questo perchè i fatti raccontati da Cossiga e i fatti di “Genova2001” non debbano mai più ripetersi). A tutto questo il PD di Veltroni, Colaninno, De Benedetti ed Ichino non dà risposte e mai le darà

  171. Bentornato compagno Lucaocchionero! Ci mancavi!

  172. a sasha, che non trovavi riferimenti delle mobilitazioni, e ai compagni demoralizzati: piccolissimo resoconto da chi mi aveva massacrato dopo la storia di fererro che citava migliore, e dopo che ho spiegato in cosa consisteva la nostra mobilitazione e che non si sarebbe fatta solo ieri ma che è iniziata da un po’ e continuerà.

    Campobasso 400 kg in un’ora. ps ieri anziani mai visti hanno fotocopiato da soli i volantini di rifondazione e l’hanno distribuiti

    Perugia piove governo ladro, ma 250 kg finiti ugualmente

    Milano – 2000kg in poche ore

    Casalbertone – come al solito, finito con fila ad aspettacce.

    Veneto – 2000 kg polverizzati, a Venezia fila davanti banchetti GAP

    Prati Roma – Con noi ce sta ferero 200 kg finiti, banchetto pdl davanti nostro vuoto, stanno a rosicà!

    Potenza – finito tutto, per poco mangiano anche noi

    bè? allora? cosa c’è che non funziona? … mò che prendiamo bene le misure di come ci dobbiamo muovere anche in campo comunicativo, vedrete compagni!!
    😉

    ciao a tutti, a domani

  173. lucaocchionero Says:

    grazie, grazie. Preparatevi: stiamo costruendo il sito della Federazione Provinciale di Taranto. Ci faremo anche un blog.
    POsso distribuire anche io un pò di ottimismo? Abbiamo raccolto le firme per il referendum contro il “lodo-Alfano”(ieri mattina). In un’ora e mezzo abbiamo raccolto 200 firme, praticamente una firma e qualcosa al minuto. Non mi sembra poco.

  174. Sperem! Vado a letto più serena. Bonne nuit!

  175. Ramon,

    grazie per l’intervento di oggi.
    Però Sansonetti c’ha fatto inc***are, lo so che la loro tecnica è quella di provocarci per far si che si parli di questi argomenti invece di concentrarci sul lavoro da fare, ma non può offendere a freddo un’intero partito di una regione.

    Laura

  176. Un saluto volante a tutti!

    concordo con Maria sulla “pazienza” che ci servirà a tutti nel futuro prossimo e ribadisco anch’io la necessità di un po’ di riservatezza su divergenze interne, almeno fino a quando non siano chiarite.

    Trovo, contrariamente a qualche compagno, che la manifestazione del PD sia stata molto buona per loro, ma di riflesso anche per la sinistra.
    (non date retta ai numeri sparati da chi voleva fare le pulci, altro che “flop”! a Roma zona Circo Massimo si è parlato di 3 miloni per Cofferati e 3 milioni per la festa dello scudetto.. e sabato anche se non strabordavano le vie laterali, sicuramente il milione è stato superato (la Questura a che gioco gioca? ricordate i 20.000 partecipanti per l’11 ottobre?…
    per non parlare dei 2 milioni sparati da Berlusconi nel 2006 per San Giovanni, quelli (impossibili per S.Giovanni!) andavano bene? va là, va là.

    Ma cifre a parte, preferisco un PD che sembra essersi svegliato dal coma (e DI PIETRO oggi dalla Annunziata l’avete sentito come le ha cantate a tutti, Veltroni incluso?), quindi un’opposizione che si riappropria di questo nome, piuttosto che niente!
    Poi chi avrà più tela la tesserà.
    Sabato abbiamo dato volantini al mercato su banche e borsa della spesa, mentre al banchetto tanta gente firmava contro il Lodo Alfano!
    Di spazi di lavoro ne abbiamo tantissimi!
    Buona settimana!

  177. incazzato Says:

    Senza giri di parole,trovo vergognoso per i comunisti tutti, l’intervento del segretario regionale toscano,ieri su liberazione.
    quanta stupidità!
    questi non sono interventi ma cannonate sparate contro il partito.

  178. Occhio, questo qua sopra non è “incazzato”(bruno), dev’essere lo stesso che fa il “finto gabriele”.

  179. Laura io la risposta di Sansonetti non la commento neppure, ma in ciò che scrive Cristiano c’è una forzatura che da lui non mi sarei aspettato. Cioè quando dici che dirigenti del Prc parlano di “comunismo” come parola indicibile e poi dici che CONTESTUALMENTE apre Casa Pound e i ragazzi vanno nelle curve a inneggiare al duce, ecco non dai del fascista a Bertinotti come dice Sansonetti, ma dici che le due cose sono legate da un rapporto quasi di causa-effetto ed è qui secondo me l’errore o se vuoi la forzatura.
    Sembra quasi che la ripresa di certi fenomeni ascrivibili ad una cultura nazi-fascista siano in parte anche dovuti al tentativo di superamento del PRC e se vuoi dell’identità comunista portato avanti da una parte del partito e da Sansonetti.
    Con tutta l’importanza della questione interna al PRC, il passaggio di Cristiano è una forzatura che non condivido.
    Il revisionismo a radici ben più lontane ed è una cosa ben più complessa.
    Io da iscritto Toscano ho condiviso la stessa mozione di Cristiano, ho condiviso la sua elezione a segretario regionale perchè lo reputo persona molto competente, ho condiviso anche la decisione di fare il primo Cpr a Sant’Anna di Stazzema, ma non condivido molto il fatto poi di utilizzare quel luogo, tra le altre cose, per dire a Sansonetti e a Bertinotti che loro non sono più comunisti!

  180. cara maria, scusa ma ha ragione sacha. comunque meglio un cocktail analcolico che uno pseudo alcoolico fatto alla montedison.

  181. Ciao Ramon, se davvero concordi con me mi piacerebbe regalarti il mio libro (se lo trovo). Sperando di averne di occasioni, per stappare qualche bella boccia!

  182. ci risiamo. è tutta colpa di bertinotti, è merito di ferrero, no anzi la colpa è di entrambi, e via così all’infinito.
    Le cose non stanno così. ovviamente ci sono meriti e demeriti delle persone. ma non sono fondamentali. mai! ho già provato, anche al congresso, a dire che è un’analisi sbagliata (la inefficacia dei movimenti) alla base di una virata di linea politica che ha inanellato, conseguentemente, una serie di scelte rivelatesi perdenti. vorrei aggiungere che le modificazioni di cultura politica, anche qui senza togliere nulla a bertinotti e ai suoi meriti, sono state un prodotto collettivo e insisto nel dire che transitare (mi scuserete la semplificazione) dalla sinistra antagonista alla sinistra di governo è retrocedere su diverse innovazioni tornando al classico rapporto partito società. altro che innovazione versus conservazione!
    scusate ma il resto sono chiacchiere.

    sulla manifestazione del PD. a parte l’immancabile polemica sul numero dei partecipanti (ma nella politica italiana non c’è nulla di serio, nemmeno questo) è chiaro, al di là di ogni dubbio, che è stata una manifestazione di partito. grande o piccola che sia stata la manifestazione è stata immaginata e realizzata per dire: berlusconi non va bene noi si. il problema è che, come è stato osservato, non c’è nessuna visione alternativa alla destra sulle questioni fondamentali.

    quanto al partito. più si svilupperà la linea che abbiamo deciso e più diventerà evidente l’evanescenza della costituente.
    la divisione che c’è nel partito si può superare solo ed esclusivamente praticando la linea e non perdendosi in contese e discussioni metodologiche. so bene che è difficile ma bisogna avere pazienza e tenacia. non c’è giorno senza che vendola e compagni provino a trascinare il partito in discussioni statutarie e metodologiche attraverso provocazioni e scelte inusitate. ma discutere di ciò che fanno loro distoglierebbe il partito dal compito fondamentale, già difficoltoso per conto suo, di procedere sulla linea scelta.

    un abbraccio

  183. caro luca, è più che legittima la tua critica all’articolo di stefano cristiano. la sua è una tesi discutibile, come lui stesso sa bene. e allora si discuta la tesi. se ci sia o meno una relazione tra posizioni culturali che dicono che il novecento è stato un cumulo di tragedie e basta e il neo revisionismo può anche essere una discussione interessante, se fatta con intelligenza e serietà. ma da questo a dire che cristiano avrebbe dato dei fascisti a bertinotti e sansonetti ce ne corre. e comunque non aiuta certo a promuovere una discussione seria. e poi non è accettabile che il direttore di un giornale abbia il vizio di avere sempre la matita rossa e blu in mano per dare i voti.
    nel merito vorrei aggiungere, come ho fatto intervenendo al comitato regionale toscano ieri mattina, che sarebbe interessante indagare il rapporto causa effetto, con il neo revisionismo, relativamente alla mummificazione che della resistenza hanno fatto il pci e l’anpi per decenni.
    per altro, io penso che discutere di errori e di pratiche inaccettabili (che sempre ci sono in tutti i conflitti armati) si possa e si debba fare, appunto, solo se non si parla della resistenza in termini retorici.

    un abbraccio

  184. cara sacha, ben volentieri. e grazie

  185. alessandro Says:

    caro luca forse stefano cristiano non ha articolato bene il suo discorso ma non ha dato del fascista a berty
    sansonetti è un provocatore che prende ogni minimo appiglio per attaccare il prc
    comunque una cosa è chiara
    in italia il comunismo e i partigiani hanno sconfitto il fascismo
    è chiaro che delegittimare in continuazione i meriti storici dei comunisti non fa bene all’antifascismo
    e berty nella sua furia iconoclasta anticomunista se ne frega dell’antifascismo
    PS. a proposito si sansonetti è inutile criticarlo se poi non lo si manda via
    caro ramon sto ancora aspettando la direzione del prc che cacci sansonetti

    Comunque luca non cadere nella trappola di sansonetti
    cristiano non ha detto niente di male
    io ho scritto una lettera a liberazione in cui esprimo solidarietà a cristiano
    fai anche tu come me !

  186. cara sacha e caro ramon. compagni carissimi. mi arrendo.
    però almeno non infierite. essere astemi è un difetto di fabbrica non è una scelta. e poi il bayles lo fanno alla montedison? davvero? 🙂
    comunque sacha sappi che ti invidio (nel senso buono) sei un somelier hai scritto pure un libro sullo champagne… beata te, io invece quando sento questi discorsi stò zitta xchè sono completamente ignorante, altrimenti faccio figuracce. una volta un tizio, poveraccio, x far colpo ordinò lo champagne, io lo assaggiai xchè mi spiaceva farlo rimanere male e dopo averlo sorseggiato, visto che mi guardava aspettando che dicessi qualcosa, dissi: “buono ‘sto vino”. e quello sgranò gli occhi come per dire questa è scema. quindi ho capito e per recuperare guardai bene la bottiglia e ci stava scritto “cattier”, quindi dissi: “Ah, cartier fa pure champagne?” … addio poesia della serata 🙂

    comunque di parlar di sansonetti e di tutti i suoi filistei non mi va. tanto che oggi mi son tolta un sassolino dalla scarpa. quella del perù è passata liscia ma questa di uribe no. eccheccavolo. ebbasta con tutta questa omertà dei media. e nnu sse po’!!
    ciao

  187. Alessandro lo so che non gli ha dato del fascista, proprio per questo ho scritto che la risposta di Sansonetti non la commento neanche! No, lettere di solidarietà non le mando, proprio per il motivo che la risposta non va presa in considerazione!
    Maria comunque anch’io per 2 o 3 giorni della settimana sono astemio!

  188. Dire che è fatto alla Montedison credo voglia lasciar intendere che assomigli di più a un intruglio chimico che un liquore.
    Il Bayles è buono ma è il liquore più “commerciale” che ci sia, sta antipatico anche a me ^^

    In tema, da una parte un segretario regionale esagera facendo un inconsistente parallelo fra l’ascesa nel paese di neo fascismo e cultura di destra (fenomeno molto complesso) e alcune prese di posizione di pochi dirigenti di un partito di sponda politica opposta (cioè pura polemica interna). Dall’altra il direttore del nostro quotidiano sempre a scopo polemico mette in bocca al segretario un’affermazione che non ha fatto, cioè esagera anche lui.

    Conclusione: un partito schiavo del clima di contrapposizione congressuale, che non è capace di liberarsi di polemiche vecchie di 3 mesi che rallentano e mettono in discussione la rinascita del partito e soprattutto il lavoro per la costruzione della necessaria opposizione a questo governo. Con colpe evidenti, a mio parere, da una parte e dall’altra.
    Stiamo diventando anche noi un partito in cui militanti ed elettori sono già molte miglia avanti rispetto ai dirigenti.

  189. Bravo Alessandro, hai perfettamente ragione: Sansonetti è inutile criticarlo se poi non lo si manda via. La provocazione della risposta al compagno Stefano Cristiano è gravissima ma è solo l’ultima di una lunga serie, e l’ultimissima è oggi stesso quando pubblica praticamente solo le uniche tre lettere che ha ricevuto in appoggio. Scusami Luca, evidentemente non è il tuo caso, ma ci vuole veramente parecchia malafede per vedere in quella lettera un’accusa di “Bertinotti fascista”: perchè qui non si tratta più di essere d’accordo o meno con una certa linea etc., ma è proprio questione di miseria umana, di essere veramente una pessima persona, chi è capace di fare cose come la sceneggiata pubblica al Congresso contro il compagno Alfio Nicotra (e chi c’era sa di che cosa sto parlando) e di tergiversare e forzare le parole come nel caso del compagno Stefano Cristiano, applicando la vergognosa tecnica di mettere in bocca altrui parole mai dette/scritte e poi criticarlo per questo.

    E nel mio piccolo piccolissimo, noto poi che “Liberazione”, tra scioperi e polemiche strumentali, se n’è altamente strasbattuta della manifestazione contro la precarietà della Sinistra Europea a Bruxelles sabato, con oltre un migliaio di persone, che in una città come Bruxelles da parte di “extraparlamentari” non è proprio poca cosa, no. Ha ben riprodotto l’articolo e il link ai documenti e alle foto il sito del Partito, così come vari altri all’estero etc., ma quello che dovrebbe essere il giornale del Partito, “Liberazione”, no. Eppure in testa al corteo c’era Graziella Mascia, come vicepresidente della Sinistra Europea… ma evidentemente c’è chi della “Sinistra Europea” se ne riempie la bocca per fare le sue polemichette, ma poi in realtà se ne strasbatte. Appunto.

    Ma in realtà, ripeto, non è questione di linea politica, di appoggiare questo o quell’altro. La questione di “Liberazione” e specialmente del suo direttore è molto più semplice e lineare: è una questione di incapacità professionale, di gretta slealtà all’editore e di miseria umana. Ogni minuto che passa senza che personaggi di questo tipo non vengano cacciati a calci nel culo, sarà un danno per tutti noi, come Partito e come persone.

  190. alessandro Says:

    ramon hai letto la lettera di migliore su liberazione ?
    approfitta della lettera di cristiano per chiedere alla segreteria di cacciarlo
    io penso che la separazione da questi RIFONDATORI PER LA SINISTRA è ormai INEVITABILE
    quindi cerchiamo di accelerarla il più possibile
    a questo punto diventa indispensabile cacciare sansonetti E SUBITO

  191. No, il partito non deve spaccarsi, non ora che forse si apre qualche spiraglio per le europee. In ogni partito ci sono dei rompiscatole (vedi Rizzo) e anche nel nostro esisteranno sempre. Cerchiamo di non farci turbare dal loro ronzio. Oltretutto mi pare che Vendola stia un po’ moderando i toni, o forse mi sbaglio? Altra cosa è Sansonetti: con lui le vendite non decolleranno mai, rappresenta una voce in passivo sotto tutti i profili.
    Ramon: dove posso inviarti il mio libro sullo Champagne (oppure un altro mio libro a mia discrezione)? Credo che tu abbia la mia mail, no?

  192. ciao a tutte/i. grazie per i commenti ma (posso dirlo un po duramente?) sarebbe ora di smetterla di continuare a ripetere stancamente cacciate questo e quello. non è così che si discute. e inoltre non serve a nulla. ho già detto la mia opinione su liberazione. la ripeterò quando ci sarà il piano editoriale e ne discuterà la direzione. ripetersi continuamente sarebbe un po stupido.

  193. cara maria, non ti affliggere oltre all’alcool c’è il cibo.
    un bacio
    ramon

  194. cara sacha, grazie. ti ho mandato email con indirizzo. comunque anche tu hai la mia email. è nella pagina del blog “scrivimi email”.
    grazie ancora

  195. Gabriele Says:

    …ho letto solo ora l’articolo di Cristiano, premetto che della risposta di Sansonetti a me interessa poco, ciò che mi sento di dire è soltanto che forse l’incarico di segretario regionale lo abbia esaltato un pò fuori misura. Non capisco davvero come si possa dire che i frutti dello smantellamento della costituzione stanno nelle dichiarazioni di Bertinotti…o meglio vi è una chiara allusione al fatto che appunto dichiarando quelle cose nn si fa che alimentare lo smantellamento della costituzione. Tesi direi più che discutibile ( e mi trattengo per non esagerare).

    ps: vorrei inoltre specificare agli antigoverno sempre e comunque che Stefano Cristiano appartenente ad “essere comunisti” è assessore della giunta di centrosinistra di Pistoia da ormai diversi anni. Inoltre alle ultime elezioni, nelle quali oltre ai 2 candidati di centro destra e c.sinistra vi era un’altra aggregazione a sinistra che ha ottenuto un ottimo risultato. Ecco Cristiano decise che fu scelta più saggia quella di rimanere in giunta con i moderati, confermando quindi la sua carica di assessore.

    Allora il ragionamento al quale voglio arrivare è questo: molti di voi hanno fatto una grande controinformazione quando in consiglio comunale fiorentino 2 consiglieri del Prc hanno deciso di dar vita al gruppo de La Sinistra dicendo che era il preludio per un ingresso in giunta con i moderati di Domenici (tesi ampiamente sconfessata dai fatti). Adesso che abbiamo un segretario regionale che sta in giunta con il c.sin da anni nessuno dice niente, non vola una mosca. Sarà forse perchè appartiene ad “essere comunisti”? Mi immagino già le varie accuse che avrebbe ricevuto se fosse stato un vendoliano.

  196. Brunoincazzato Says:

    avevo da smaltire due giorni di ferie ed ho deciso di passarmeli tra gli studenti.
    inutile dirvi che hanno la giusta tensione,capiscono pienamente cosa li aspetta e quanto drammaticamente sia antiproletaria questa riforma.
    ieri mattina sono stato ad una assemblea alla facoltà di legge,e notavo strani movimenti di persone.sapete un po l’esperienza,capire bene chi si ha di fronte,non immaginate quanti sbirri.ma la cosa che mi ha preoccupato sono stati i tanti fascisti presenti,che hanno cercato di mimetizzarsi tra gli studenti.i compagni li hanno sgamati ed allontanati diciamo con moltissima veemenza,tant’è che nel parapiglia ad uno di loro sono cascati i volantini dei giovani di an.ora io penso,c’eravamo io ed altri compagni un po più scafati ed abbiamo allertato i giovani comunisti.bisogna in tutti i modi vigilare ,fare in modo di partecipare a quante più assemblee,e dire chiaramente quali sono i pericoli di infiltrazione.
    vi abbraccio

  197. Eh Eh Gabriele! Eccoti la prima mosca:
    Ti volevo informare che il problema della presenza nelle giunte è un problema ovviamente trasversale e nessuno qui dice che è un problema di una ed una sola mozione. Ti volevo anche informare che al congresso è stato stabilito che non si esce immediatamente da tutte le giunte. A tale proposito occorre dire che questo punto è stato uno dei più controversi; infatti da una parte Falce e Martello voleva rompere ovunque, dall’altra parte, proprio essere comunisti, in particolar modo, vedevano in ciò una decisione troppo drastica. Al congresso infatti si è stabilito di fare delle verifiche serie dell’operato delle giunte di centrosinistra, laddove siamo presenti con assessori.
    Le verifiche le si faranno ovunque, Gabriele stai sicuro! E auspico che lo stesso Cristiano dovrà prima di tutto verificare anche la sua posizione. Staremo a vedere!
    Gabriele quello che è successo al comune di Firenze è ,se permetti, più grave, infatti i due consiglieri hanno preso una decisione individale, praticando da posizione di minoranza, una scissione dal resto del partito, non solo, con la tessera ancora in tasca hanno deciso di andare a formare una nuova forza politica con dei consiglieri di un’altro partito. E nessuno ha la palla di vetro, ma vedrai che quella forza politicamente moderata, sarà nella prossima giunta fiorentina.

  198. Va bene, è stupido continuare a ripetere stancamente cacciate questo e quello.
    Mi ricorda le critiche a chi, altrettanto stupidamente, continuava a ripetere che con il governo Prodi non si poteva mandar giù tutto in nome del sindrome ’98.
    Poi, il tempo è galantuomo e mette le cose al suo posto, anche se solo con il piccolo difetto che questo succede sempre troppo tardi, quando i danni sono fatti e rimediarli diventa sempre più difficile.
    Ma intanto discutiamo come si deve, da veri signori, e aspettiamo un bel dì vedremo.
    E continuiamo a farci del male.

  199. hai perfettamente ragione bruno. quello delle infiltrazioni non è un pericolo, è una realtà purtroppo. diciamo pure che la situazione non è bella, e il governo stà giocando davvero col fuoco. domani passa sto benendetto decreto e poi vedremo… mah! qui, e parliamo di una realtà marginale, scuole e università sono in movimento. e grazie al cielo, visto che in univ stiamo lavorando proprio bene. come partito ci stiamo muovendo bene, anche se le forze sono poche. strada facendo stiamo coinvolgendo giovani che certamente coinvolgeremo ancora maggiormente col partito sociale, almeno x scendere in piazza una volta a settimana (alla faccia dei vendoliani). l’importante è avere materiale in tempo e la federazione non potrà dir nulla. ma già abbiamo provveduto col responsabile dell’organizzazione al nazionale. a roma ieri in manifestazione un compagno è stato aggredito dai fascisti e poi hanno minacciato una retata al liceo tasso (occupato). I compagni sono rimasti con loro tutta la notte. certo che fuori c’è un bel movimento bruno… altro che menate sansonettiane!!

    comunque mariocg, se mi posso permettere, non credo che ramon abbia detto che non è importante la questione e nemmeno che si risolverà tra due anni. ha solo detto che continuare a commentare gli articoli di tizio caio sempronio e le relative risposte di belli capelli, porta via solo dispendio di energie inutili. tanto questa musica dovrà finire, grazie al cielo. lasciateli cantare finchè possono che tanto dura ancora poco. ogni giorno ripetere che se ne devono andare non aiuta a velocizzare il processo di espulsione… 🙂 eppoi mariocg oggi son contenta. ho conosciuto sul mio blog un compagno del pdci come si deve che è pure cattolico! cose da pazzi. della serie non solo rizzo … scherzo, eh. è x alleggerire l’aria.
    by a tutti

    ps
    ramon, non mi affliggo non ti preoccupare. ti pare che mi affliggo per non poter condividere con te un negroni? ma scherzi? condividiamo altro, è uguale, no? son ben altre le cose che mi affligono caro ramon, lo sai bene. ciò però non toglie che la battuta della montedison è stata spietata. me la sono segnata e prima o poi me la paghi. 🙂
    ti mando il commento + bello, secondo me, di un una delle innumerevoli discussioni in cui mi sono persa l’altro giorno dopo l’infelice comunicato di paolo in cui citava migliore. te lo passo xchè è troppo divertente!
    un bacio

    Ho dimenticato di dire che, in opposizione al Pd che fa opposizione a Berlusconi (?) ma non a Confindustria e al Vaticano e in opposizione ai frammenti di sinistre che fanno opposizione a Berlusconi e a Confindustria e al Vaticano ma manifestano questa opposizione nell’unico giorno in cui il Pd farà opposizione a Berlusconi ma non a Confindustria e al Vaticano, è stata indetta da me e mia zia una manifestazione a Cerro Maggiore (con Google Maps troverete facilmente l’ubicazione del paese).

  200. Gabriele Says:

    …luca per ciò che concerne il merito della scelta dei consiglieri fiorentini abbiamo qui già discusso nn ci ritorno. Il mio ragionamento era riferito solo al fatto di stare in giunta o meno. Cmq per ora quei consiglieri stanno all’opposizione e ci hanno portato anche sd…poi ovviamente starempo a vedere.

    Ciao

  201. cobasuk Says:

    Saro’ testardo e continuero’a proporre un media allargato a tutto respiro per RIFONDAZIONE. Una vera e propria dorsale infomatica e dell’informazione con una TV satellitare.

    Sansonetti si prende tutto perche’ noi facciamo di Liberazione tutta Rifondazione e teniamo il dibattito sempre intorno a sto’ giornale che dovrebbe essere comunista ma non lo e’.

    Ma quanto altro e’ comunista eppure ci scappa di mano. Quanto altro e’ comunista che potrebbe essere incluso. Sara’ Sansonetti anche il nostro incubo poiche’ ne abbiamo fatto un punto di riferimento e abbiamo un grande bisogno di espandere la base e crescere verso l’alto includendo?

    Sal.

  202. Rientro dopo una decina di giorni, purtroppo non posso seguirvi come vorrei, causa lavoro. Poi vi scrivo delle mobilitazioni nelle scuole e all’università.
    Un abbraccio a tutti.
    Mario
    PS: Ah, quel Mario che è intervenuto il 26 ottobre con un avatar diverso dal mio ovviamente non sono io, ma quel buontempone che ogni tanto prende le identità di qualcun altro… De gustibus…

  203. ciao ramon. io credo che stare in questa comunità politica mi dia l’opportunità di espiare molti dei mei peccati accorciando così il tempo di permanenza in purgatorio. cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose… il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto (questo in tuo onore perchè ti voglio bene, anche quella della montedison non mi scende 🙂
    un bacio

    mario, torna a parlarci delle mobilitazioni, please
    buona giornata e buon lavoro a tutti

  204. lucaocchionero Says:

    Intervengo brevemente sulla questione delle giunte locali. Mi pare che tutti i compagni e le compagne del nazionale abbiano ben rintuzzato la puerile propaganda che giunge dalla minoranza secondo la quale noi vorremmo uscire da tutte le giunte locali. E’ stato abbondantemente spiegato che le decisioni riguardo le giunte locali verranno prese caso per caso e dopo un serrato confronto sul programma. Cecchè ne dicano altri che hanno interesse a diffondere idee che non pensiamo e modalità di azione che non utilizziamo, il PRC di oggi, mi piace dire il nuovo PRC, ascolta tutti e dialoga con tutti avendo alcuni chiari obiettivi quali la difesa dei diritti delle classi popolari e la elevazione economica e sociale delle stesse. Su questi punti ed altri ci confrontiamo anche col PD quando in determinate realtà risulta sensibile ai temi che gli sottoponiamo. Questo non è un tradimento del mandato congressuale, questo si chiama buon senso e se volete anche buona politica. Tutto il resto è propaganda degli sconfitti.

  205. lucaocchionero Says:

    Quanto a Sansonetti… anche io sono d’accordo con Ramon quando scrive che la politica non si fa cacciando questo o quello. Nè sono favorevole alle epurazioni o come si definiscono più gentilmente spoil sistem vari in base ai quali cambiata la maggioranza, in tutte le istituzioni, devono essere posti uomini o donne della maggioranza. Lo ritengo, tra l’altro, un progetto incompatibile con il nostro progetto di società, con la nostra cultura. Però Ramon tutte le “postazioni” hanno la loro rilevanza peculiare. Ed è chiaro che il direttore del giornale del partito che si esprime costantemente contro la linea politica del partito ed in maniera serpentina scoraggia i militanti di base in un momento in cui bisogna dar luogo ad una mobilitazione forte e permanente di tutto il partito anche e soprattutto nelle realtà più periferiche; è chiaro, dicevo, che tutto questo agire da parte di Sansonetti impedisce al partito di esprimere il meglio di se stesso in questo momento, e costituisce un freno, una opposizione non prevista, non annunciata e se permetti scorretta. Del resto, in parte, questi sono stati anche i temi del tuo intervento sull’argomento. Per cui non riesco a dare torto a Mario gc sul tema e ritengo che in determinate “postazioni” particolari, quali appunto la direzione del quotidiano del partito sia necessario intervenire celermente ed imprimere una svolta sulla linea politica indipendentemente dalla questione del piano editoriale che secondo me viene dopo. Insomma ritengo che si debba essere contrari alle epurazioni(proprio perchè è inutile fare politica pensando di cacciare tutti), ma certe postazioni devono essere tutelate con coraggio e con decisione, anche perchè attualmente(sempre secondo il mio parere contestabilissimo) il partito ha bisogno di tutto tranne che farsi frenare da timori e paure di sorta e sul punto direi anche sopravvalutati.

  206. lucaocchionero Says:

    L’ultima cosa voglio dirla su Stefano Cristiano. L’articolo che ha scritto non dà motivo a nessuno di inalberarsi o di sentirsi offeso se non colui o coloro che non sono in grado di assumersi le responsabilità per le parole dette e per i pensieri espressi. Indicare il comunismo come indicibile o come “scoria del passato” è ovviamente una forma di revisionismo peraltro brutale ed immotivata.Come si fa a dire di no?
    Io, che tra l’altro ho letto molto l’espresso e di conseguenza Giampaolo Pansa ricordo che partì proprio così: prendendo le distanze dal comunismo, poi attaccò(duramente e implacabilmente) tutto ciò che era a sinistra dei DS prima e del PD poi, di seguito attaccò i partigiani e la storia della sinistra italiana con notizie neppure sempre accertate(tanto che mi ricordo una durissima polemica con degli storici di professione), infine, in tempi recenti approda a destra scrivendo per i giornali di destra. Nè io, nè credo Cristiano auguriamo a chicchesia una sventura politica del genere e simile a quella vissuta dal signor Giampaolo Pansa, però bisogna prendesi la responsabilità delle parole che si dicono, altrimenti succede come al solito che non si critica mai chi fà o dice certe cose, ma si attacca chi le fa notare o le sottolinea, è questo è semplicemente assurdo.

  207. oggi sono sul nostalgico. si sapeva che il decreto sarebbe passato e si sapeva che per scongiurare una sorte di guerra civile ci si deve avviare verso il referendum…
    questa tristezza voglio condividerla con voi. lo faccio perchè due persone oggi mi hanno detto che una cosa che io scrissi 20 anni fa è purtroppo ancora attualissima (uno è stato un compagno con cui ho condiviso le mie pene politiche, un altro un conocente che ha letto le mie “memorie”) ….. e questa cosa mi ha fatto riflettere e voglio condividerla con voi. più che altro perchè noi ci si stra ancora a rodere il fegato per quello che si scrive su liberazione, quando il mondo intorno è in continuo movimento.
    usciamo dai circoli, mettiamolo in pratica davvero questo partiuto sociale, lasciamoci dietro queste beghe di partito. lasciamo che sia chi di competenza a risolverle. abbiamo scelto i nuovi dirigenti. lasciamoli lavorare, diamo loro fiducia. altrimenti non ci risolleveremo mai… ogni tanto a guardarci sapete che impressione ho? l’impressione di essere come quei cattolici integralisti che sono peggio dei preti e dei vescovi. uguale. che i preti facciano i preti e che i cristiani facciano i cristiani. e così x noi. che i dirigenti facciano i dirigenti e i militanti facciano i militanti.
    siamo noi che stiamo in mezzo alla gente e siamo noi che dobbiamo accogliere le speranze della gente e cercar loro di dare risposte, accattivarci la loro fiducia (che han perso). è un gran lavoro ma è questa la strada giusta, non quella di sansonetti e liberazione (che pur è importante, per carità).

    vi mado queste riflessioni del tempo del liceo, con la speranza che questa volta il finale sia diverso e che rifondazione possa veramente risorgere…
    oggi mi hanno detto che quello che scrissi 20 fa è stao lungimirante e sembrano cose scritte oggi… o la stagnazione dura da così tanto tempo? mah….
    per temperamento io non mi sono mai accontentata della teoria, ho sempre voluto sperimentare, entrare nei conflitti, immergermi nelle contraddizioni e negli uomori del popolo. x questo decisi che era importante ascoltare e percepire personalemte umori sentimenti desideri e speranze della classe operaia. all’uscita di liceo alle 13, ogni giorno, a differenza dei miei compagni, correvo come una pazza dal mio liceo manzoni verso via ludovico il moro (i tram a quell’ora erano pieni e facevo prima a piedi.) per giungere in una trattoria convenzionata con una fabbrica. alle 14 arrivavano 200 operai e io servivo ai tavoli dopodichè lavavo i piatti. poi tornavo a casa x studiare x l’indomani. ecco, quell’esperienza x me è stata importantissima. respirare tra i tavoli i discorsi degli operai mi ha fatto toccare con mano la realtà, che era diversa da quella proclamata nelle sezioni di partito. e mi ha fatto anche capire che il grande PCI in effetti per loro non era poi così tanto grande…

    torniamo tra la gente compagni. facciamo nostra la frase del nostro documento uscito da chianciano… e lasciamo stare le beghe interne… il treno si prende quando passa, poi non passa più…
    un abbraccioa tutti e scusate la malinconia.

    Marx ha sempre animato la mia fede nella giustizia. Questo ha significato per me la scelta profonda di voler stare al fianco degli operai, anzi, di più, di poter essere parte integrante della stessa classe. Nel momento in cui ho respirato la vita operaia, ho visto in essa e nel suo quotidiano, qualcosa di più della fatalità, della disgrazia, della sventura. Ho visto sostanzialmente la fine di un entusiasmo, la fine di una speranza collettiva, e l’avvio di una situazione di chiusura dalla quale non vi è scampo. Ho avvertito spezzata la fiducia che un mondo nuovo, un mondo di solidarietà e di pace si possa iniziare a costruire: se l’organizzazione capitalistica del lavoro può permettersi di sfruttare in questo modo gli uomini, vuol dire che i padroni hanno ancora vinto. Ho visto con i miei occhi e sperimento il fatto che lo sviluppo guidato dal profitto non cessa di generare le disuguaglianze sociali, anche all’interno della stessa classe operaia, mentre si aggrava sempre di più la mercificazione di tutti i rapporti umani, la caduta dei valori di solidarietà ed il predominio dei consumi individuali rispetto ai consumi collettivi. A questo ci sono giunta dopo, probabilmente perché attraverso i libri mi ero costruita un’immagine irrealistica per ottimismo delle condizioni per attuare l’emancipazione del lavoro.
    A questo punto nasce il desiderio di apportare in qualche modo il proprio contributo alla giusta causa. Ma come? Questa consapevolezza mi ha spinto alla ricerca di una ipotetica prima linea da cui assistere, per comprendere e poi intervenire allo scontro sociale.
    Ma subito appaiono le difficoltà, e la prima in assoluto è riconoscere un avversario che non si può identificare. Si scopre, ad esempio, oltre al capitalismo, il neocapitalismo che riorganizza tutta la società in modo funzionale alla produzione… mentre a sinistra, tra coloro che dovrebbero lottare per cambiare le cose esiste, soprattutto, una notevole confusione. L’impatto con la realtà quindi è violento, da shock. Davanti all’enorme meccanismo sociale del quale si intuisce il funzionamento, si diventa le persone più indifese del mondo. E a partire da questa condizione, in cui l’angoscia è un dato esistenziale ma non “psicologico”, si tenta di costruire un progetto. Significa cominciare a ridescrivere la condizione dell’individuo a partire dalla critica delle relazioni che legano gli uomini, disegnare una figura umana strappandola alle sovrastrutture materiali, ideologiche e culturali. Di conseguenza cercare di costruire una logica di liberazione contro la prevalente logica dell’industria. Ovvio che questo progetto non è uno dei più semplici da realizzare, anzi, è difficilissimo perché in questo si intravede il nodo marxiano della critica dell’alienazione, e cioè del sistema di produzione capitalistico nel suo complesso. Sarà questo, di sicuro, un progetto incompreso, in quanto a sinistra l’uso di Marx arriva sì all’interno dei rapporti di fabbrica, ma dove i concetti di “partito” sono incapaci di abbozzare una critica alla vita quotidiana. A questo punto si deve affrontare una grande solitudine, in quanto si raggiunge la consapevolezza che la sinistra fatta di organizzazioni operaie e di una rete di organismi sociali e popolari, in realtà non esiste. Questa è la vera condizione della classe operaia, abbruttita dalla fatica e resa ancora più acuta dalle condizioni in cui si trova il “partito”. Nelle sezioni di partito c’è l’incapacità di costruire un vivo rapporto umano, sociale, politico, culturale, con gli operai, o comunque con chi lavora. A questo punto, che fare, se non accettare quella che è la propria vocazione: trasformare se stessi nel detonatore di tutte le contraddizioni del sistema. Ma prima di giungere a questa conclusione bisogna che si costruisca un “io” in grado di affrontare e reggere un tale impatto. Fino a quando si giungerà a non affidare più né alla storia, né alla classe operaia, né tantomeno al “partito” la speranza della possibilità di una vita collettiva diversa. Tutto sarà il racconto di una parziale sconfitta, di un’ affermazione di libertà riuscita a metà. Non più critica al capitalismo o al neocapitalismo e alla società dei consumi, perché l’orizzonte è quello della rivoluzione mancata.
    E come tutti sappiamo, le rivoluzioni immaginate, come pure quelle mitizzate, nascondono la storia vera di una sconfitta. Questa è la storia recitata in “un piccolo teatro” un po’ da tutti noi.

  208. dunque. non so più in che lingua dirlo. eppure questa discussione si svolge in coda a un mio articolo intitolato andiamo oltre sansonetti. la mia posizione è chiara. sempre che le posizioni si giudichino per i contenuti e non per il numero di invettive, insulti, giudizi sbrigativi, linciaggi e così via. la direzione del partito ha deciso di salvare il giornale ripianando i debiti per l’esercizio del 2008 (e smentendo ogni voce secondo la quale non c’erano problemi di bilancio), ed ha incaricato la società competente di formulare un piano editoriale che verrà discusso sia nella redazione sia nella direzione medesima. ora. anche un bambino capisce quale sia la linea di condotta scelta da sansonetti: buttarla in rissa sia reiterando le sue proposte di superamento del partito sia trovando ogni giorno un motivo di rissa. insistere in richieste di cacciate espulsioni ed altre simili è esattamente portare la discussione su un terreno incomprensibile al di fuori di una cerchia ristretta di militanti impegnati a litigare fra loro. o si pensa che chi grida più forte o le spari più grosse abbia maggior ragione?
    ne faccio proprio un punto politico. non è una questione di politicamente corretto o di bon ton. è la concezione della politica come rissa gridata che non è compatibile con il rigore e la serietà che dovrebbe essere proprio di chi vuole cambiare il mondo.
    chiaro?
    ramon

  209. lucaocchionero Says:

    Spero che il tuo penultimo post, Ramon, non sia riferito a me, poichè non mi riconosco. Non mi pare di aver avanzato insulti, o qualcos’altro che non fosse una critica politica verso Sansonetti. Nè mi pare di avere avanzato argomenti spiccioli. Magari in qualche precedente post l’ho “sparata grossa”, ma capita a tutti di perdere la pazienza.Anzi avanzo un argomento politico evidenziando come la posizione di un direttore dell’unico giornale di partito sia diversa ad esempio dall’assessore alla cultura, magari della mozione2, del comune di Vattelappesca. Cmq non fa niente, mica decido io: attenderemo con pazienza che la società competente formuli un piano editoriale che verrà discusso sia nella redazione che in direzione.

  210. Maria non condivido il tuo: Che i dirigenti facciano i dirigenti e che i militanti facciano i militanti. No a mio modo di vedere proprio la riproposizione dell’idea di un corpo militante separato dal gruppo dirigente sarebbe un errore da evitare. Occorre che i militanti si interessino dell’operato dei dirigenti che li critichino quando necessario e anche che li provochino. Gli stessi dirigenti, per sfuggire ad una sorta di autoreferenzialità, sempre dannosa, ( basti vedere quel che è successo con la vicenda sinistra arcobaleno e cioè un gruppo dirigente arroccato su stesso che non sapeva più guardare a cosa succedeva nel partito, non ascoltava più i militnati, se non quando c’era da richiedere un loro applauso; figuriamoci se ascoltava i movimenti in generale), dovrebbero provocare i militanti ad intervenire con più responsabilita nel merito delle scelte da compiere!
    Occorre veramente una maggiore partecipazione di tutti alle scelte. E poi Maria, sinceramente, nonostante la bontà di ciò che è stato sancito al congresso, ti pare che i militanti e più in generale gli iscritti, abbiano partecipato direttamente alla scelta degli organi dirigenti a tutti i livelli?
    A me non sembra!
    Sull’organizzazione interna, ci sono ancora molte cose da rivedere e da fare. Sul documento finale inoltre c’è scritto di andare verso la piena attuazione di quanto stabilito alla conferenza di organizzazione di Carrara.
    E questo va fatto, altrimenti militanti e dirigenti continueranno a non sentire la necessità di ascoltarsi.
    Cos’è stato infondo l’ultimo dibattito congressuale se non la conferma dell’esistenza di un gruppo dirigente che, non ascoltando da troppo tempo la base, pensava di aver a che fare con una massa di iscritti a cui si poteva raccontare di tutto pur di ottenerne il consenso????

  211. caro lucaocchionero, non mi riferivo a te personalmente. anzi, diciamo che non mi riferivo a nessuno in particolare. era solo un appello a non ripetersi e a non alzare i toni inutilmente. tutto qui.
    un abbraccio

  212. suvvia luca, non credo proprio che tu possa attribuire a maria una concezione simile dei rapporti fra la direzione e i militanti. lei, però, ha ragione a dire che certe decisioni spettano a certi organismi sulla base del principio della solidarietà. o pensi che la direzione del giornale si decida con i blog e con gli inviti a cacciare sansonetti? ovviamente ognuno è libero di dire la sua opinione qui come altrove. ma che senso ha ripeterla all’infinito?
    sulle altre tue considerazioni mi dichiaro d’accordissimo.
    un abbraccio

  213. ho messo l’articolo sugli zapatisti.
    chissà se è utile per una discussione nel merito che, secondo la mia modestissima opinione, è molto più importante ed interessante delle beghe provinciali italiane.
    è lungo, lo so.
    buona lettura

  214. Infatti caro Ramon, d’accordissimo: è proprio per evitare di continuare a buttarla in rissa e politica gridata, che con gente come Sansonetti bisogna darci un taglio, adesso, prima possibile, hic et nunc come diceva qualcuno 🙂 , e non “ripianando i debiti del 2008” e aspettando un “piano editoriale” per il “ripianamento del bilancio del 2009” che anche un bambino capisce che è semplicemente impossibile, con un giornale costosissimo, infestato di anticomunisti militanti e pure incompetenti e arroganti, e con sempre meno lettori.

    Perchè se si aspetta ancora, le risse e le grida continueranno ad essere quotidiane, perchè quotidiane sono le provocazioni e gli insulti – anche oggi, ancora contro il compagno Stefano Cristiano. E continueremo a dover perdere tempo, energie e fegato su questa storia, invece di pensare a cose ben più serie ed urgenti con l’appoggio anche del nostro giornale.

    Torno a dire una cosa molto semplice e brutale: se come Partito o comunità o dir si voglia non siamo neanche capaci di fare le cose come si deve a casa nostra, non avremo mai alcuna credibilità quando diciamo le cose che si dovrebbero fare fuori, vuoi sul pane o sulle banche o sulla scuola o sulla Colombia o addirittura sul “cambiare il mondo”. Scusami ma, abbi pazienza, come cambia il mondo chi non è capace neanche di cambiare per manifesta indegnità il direttore del proprio giornale???

    Tutto qui. Poi, per non continuare a ripetersi su “Liberazione”, magari converrebbe cambiare post 😀

  215. lucaocchionero Says:

    Un abbraccio anche a te. Leggerò con pazienza il tuo post sugli zapatisti e ti segnalo una escalation preoccupante in Repubblica Democratica del Congo

  216. Gabriele Says:

    ….non per fare il disfattista ma il Prc in questi giorni di mobilitazione deve essere più presente. Oggi c’è stata una vile aggressione fascista e non c’è traccia di attestati di solidarieà agli studenti da parte dei dirigenti del Prc. In questo modo si lascia tutto lo spazio a Veltroni a el Pd che mi pare stia sfruttando molto questa incredibile mobilitazione.

    Ovviamente con questo nn voglio dire che i dirigenti del Prc nn siano solidali rispetto a ciò che è accaduto….ma voglio semplicemente dire che bisogna cercare in qualche modo di essere visibili, di presenziare nei media per esprimere e far comprendere il nostro punto di vista. Molti di questi ragazzi che protestano si avvicinano proprio adesso alla politica, è dunque necessario far vedere che il Prc è lì a lottare con loro.

  217. Car* tutt*,
    vi invio questo post solo per informarvi che il compagno arrestato dopo gli scontri con i neonazi in piazza Navona è Yassir di Rifondazione Comunista ed ex dirigente nazionale dei/delle GC.
    E’ incriminato di danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
    Antifascisti sempre. Yassir Libero!
    Saluti e libertà, Ale B.

  218. grazie ramon per aver compreso il mio intervento in riguardo al rapporto dirigenti/militanti. spero che luca non pensasse davvero quello che ha scritto e che volesse solo provocare, visto che luca marini mi conosce da un bel po’. figuriamoci luca. proprio io. proprio io che se devo dire una cosa a qualcuno, foss’anche il papa di roma non la mando certo a dire… figuriamoci a dirigenti extraparlamentari dell’allegra famiglia comunista (chiamarlo partito è davvero esagerato) 😉
    cmnque grazie ancora ramon. fa piacere ogni tanto si ribaltino i ruoli, visto che spesso capita il contrario. 🙂
    e a proposito di dirigenti. il de nardis oggi le ha prese insieme a molti studenti in piazza navona, i compagni sono stati inseguiti e uno è stato fermato. fabio ha mandato il comunicato di denuncia. questi pazzoidi del governo vogliono la guerra civile…
    leggerò con calma l’articolo sull ‘ezln.
    era ora! 🙂

  219. gabriele e tutti. ho appena detto che fabio de nardis non solo ha mandato un comunicato ma le ha pure prese!
    lo chiamo subito. anzi, vi mando il comunicato. io l’ho già postato sul mio blog.

    Il governo sperimenta la dottrina Cossiga

    Rifondazione Comunista denuncia l’infiltrazione fascista nel corteo degli studenti a piazza Navona. La polizia consente a un gruppo di cinquanta fascisti armati di spranghe, catene, bottiglie, caschi e cinghie, di infiltrarsi nel presidio democratico degli studenti in movimento a piazza Navona e massacrare per oltre un’ora, indisturbati, studenti e studentesse di quindici e sedici anni. La polizia è intervenuta solo quando un gruppo di militanti di sinistra è giustamente intervenuto a difendere gli studenti democratici. Il risultato è che molti studenti e studentesse sono finiti all’ospedale e molti feriti si registrano anche tra coloro che sono intervenuti in soccorso dei più giovani, tra cui molti militanti del PRC uno dei quali è al momento in stato di arresto solo per aver cercato di garantire l’agibilità democratica della piazza. E’ evidente il tentativo del Governo di creare cao s nel movimento che per tutta risposta si è ricompattato bloccando la città di Roma e riunendosi in assemblea alla Sapienza. Questo evento mette un punto definitivo sulle polemiche suscitate dai media di regime rispetto a un presunto fronte unitario tra attivisti di destra e di sinistra. Il movimento rivendica con forza la propria specificità democratica e antifascista.

    Fabio De Nardis
    Resp. Nazionale Università e Ricerca Prc-Se

  220. Oggi il Governo ha sperimentato la dottrina Cossiga per giustificare la criminalizzazione del movimento. Denunciamo l’infiltrazione fascista nel corteo degli studenti a piazza Navona. La polizia consente a un gruppo di cinquanta fascisti armati di spranghe, catene, bottiglie, caschi e cinghie, di infiltrarsi nel presidio democratico degli studenti in movimento a piazza Navona e massacrare per un’ora, indisturbato, studenti e studentesse di quindici e sedici anni. La polizia è intervenuta solo quando un gruppo di militanti di sinistra è giustamente intervenuto a difendere gli studenti democratici. Il risultato è che molti studenti e studentesse sono finiti all’ospedale e molti feriti si registrano anche tra coloro che sono intervenuti in soccorso dei più giovani, tra cui molti militanti del PRC uno dei quali, il compagno Yassir che era partito con noi dalla direzione, è al momento in stato di arresto solo per aver cercato di garantire l’agibilità democratica della piazza. Ne chiediamo l’immediata liberazione. E’ evidente il tentativo del Governo di creare caos nel movimento che per tutta risposta si è ricompattato bloccando la città di Roma e riunendosi in assemblea alla Sapienza. Questo evento mette un punto definitivo sulle polemiche suscitate dai media di regime rispetto a un presunto fronte unitario tra attivisti di destra e di sinistra. Il movimento rivendica con forza la propria specificità democratica e antifascista. Non un passo indietro sul piano della lotta di liberazione per salvare l’Università e la scuola pubblica in Italia. Il nostro compito è adesso quello di estendere ulteriormente il movimento contaminando la società tutta e al contempo assumere i provvedimenti necessari a formare un comitato promotore del referendum abrogativo di questa legge vergogna. La lotta continua.

    Fabio De Nardis

    scusate è per correttezza. perchè non è vero che rifondazione non c’è.

    scusa gabriele. com’è che rifondazione non c’è!!! i media non media. mache stai dicendo!! guarda che stiamo in mezzo ai ragazzi, in mezzo al movimento. de nardis insieme ai compagni hanno dormito al tasso occupato stanotte. sono in giro in tutte le università. ma piantiamola x cortesia. non esiste solo sansonetti vendola e migliore (senza polemica, eh). ci sono dirigenti che si stanno spendendo davvero sul campo di battaglia. e forse dovremmo farlo un po’ tutti x essere credibili. ti garantisco che i ragazzi lo sanno che rifondazione è con loro. posso testimonare che qui a lecce ad esempio lo sanno. e lo sanno xchè ci siamo, ci vedono!!! senza che glielo dicano i media e senza che lo scriva sansonetti!!! scusate lo sfogo e chiudo

  221. Gabriele Says:

    …cara Maria non mi interessa in questo momento la questione interna al partito. Dunque nn me la prendo nè con Vendola nè con Ferrero. Ciò che mi preme è far vedere agli studenti che il Prc è con loro, o meglio con noi (infatti parlo da studente).

  222. Fabio de Nardis Says:

    Caro gabriele
    passo per caso nel blog di ramon e mi capita di leggere il tuo post e la risposta di maria che ringrazio per i suoi interventi. In realtà la presenza del PRC del movimento è integrale. Solo che lo facciamo nel rispetto della sua autonomia. Lavoriamo dietro le quinte e con loro nell’organizzazione delle mobilitazioni in tutta italia. Io personalmente negli ultimi 20 giorni sono stato in 14 città italiane per organizzare col movimento la protesta e le occupazioni e in tuttii casi ho trvato compagne e compagni di Rifondazione dentro la protesta. chi credi che stampi il materiale dei movimenti in quasi tutte le città mettendo con riservtezza e rispetto le proprie strutture a disposizione dei collettivi di studenti e ricercatori? Siamo anche in tutte le piazze. Oggi sono finiti all’ospedale diversi compagni iscritti al partito accorsi in massa oper difendere il corteo dall’assalto fascista. E uno di loro è al momento in stato d’arresto per aver cercato di garantire l’agibilità democratica al movimento. caro Gabriele. Si può stare nei processi anche senza ostentare la propria etichetta. Il rischio sarebbe quella ci indebolire il movimento. Non occore che io dica che siamo al fianco degli studenti in movimento. Noi stiamo nel movimento.
    grazie per la tua attenzione
    Fabio de Nardis

  223. Pardon Maria, non decontestualizzerò più!

  224. Brunoincazzato Says:

    scusate se mi ripeto,ma è arrivato il momento della massima vigilanza,non voglio pretendere che si istituisca di nuovo il servizio d’ordine,ma mettiamo a disposizione di questi ragazzi tutta la nostra “attenzione”.
    la strategia fascista in questi giorni è semplice: altri ragazzi di destra,di fuori città,di altre città,arrivano alle assemblee,provocano per scatenare la rissa e così permettono alla polizia di entrare nelle università.qui a napoli si sono saldati anche con piccoli malavitosi.an ,i suoi mazzieri per essere più precisi,ha grosse responsabilità,sapremo ricacciare anche quest’altre merde.
    per il resto come sempre serve il doppio binario: i nostri dirigenti che pressano su stampa e informazione,e tutti i nostri compagni(e vi garantisco ci sono tutti ma proprio tutti)a fare lo splendido lavoro che stanno facendo nel movimento.domani per chi sarà allo scipero basterà guardare quante bandiere di rifondazione ci saranno.
    vi abbraccio

  225. lucaocchionero Says:

    Compagno Gabriele, stai tranquillo il PRC è presente. Ti parlo della mia esperienza: siamo pienamente integrati nel movimento studentesco. Non tramite me che con i miei 33anni sono estraneo all’università ed ovviamente alle scuole superiori e mi limito a consigliare o a fornire la forza bruta della manovalanza in qualche contesto e liddove serve, ma tramite molti compagni e compagne iscritti al partito e con gli altri compagni antagonisti, giovanissimi, che pur non essendo iscritti hanno un filo diretto e privilegiato con il PRC e quando dico PRC specifico PRC e non altre correnti. Tranquillo Gabriele il PRC c’è!

  226. Caro Gabriele,
    mi dispiace ma stavolta l’hai cannata di brutto, il PRC è in ogni mobilitazione e soprattutto i compagni dei GC (almeno sul mio territorio ma credo da tutte le parti) si stanno facendo il “mazzo” senza cercare come il PD di metterci sopra il cappello senza “sporcarsi le mani”.

    stiamo nel movimento rispettandone l’autonomia, e se i TG e i giornali nazionali nonci danno spazio non è colpa dei nostri dirigenti, sarebbe la stessa cosa per Vendola. ormai hanno deciso di cancellarci i meida vogliono il bi-partitismo… non dobbiamo più angosciarci per questo, è inutile.

    un abbraccio
    Laura

  227. a proposito di movimento, penso sappiate che grillo è stato contestato al grido “vattene buffone”. sta girando in rete il video dove mette all’erta sul fatto che c’erano poliziotti infiltrati tra i neofascisti. il movimento ha risposto nuovamente picche. direi che è un movimento splendido! hanno capito tutto, finalmente! molto più della gente e di noi che ogni tanto ci perdiamo x stare appresso ai grilli e ai travagli. credo davvero che dai movimenti abbiamo tanto da imparare, ma davvero tanto. basta solo immergersi e le cose iniziano ad essere più chiare…
    vi mando l’articolo di carotenuto che ho appena letto e che x me è stato liberatorio dopo i fischi degli studenti a grillo. e mi unisco al grido finale di gennariello. con tutto il cuore.
    e quando ce vò, ce vò!!!
    non lo pubblico sennò lo sponsorizzo troppo, eh! basta uno e già mi sfrogolia nel blog quindi stop. (poi magari se diventa direttore di liberazione vediamo. ne possiamo discutere 😉

    Adesso dovrebbe essere chiaro a tutti a chi serviva il guitto dell’antipolitica, il pifferaio magico, Beppe Grillo.

    Faceva credere di poter trasformare la complessità della vita democratica di un paese di 60 milioni di abitanti con uno sberleffo, di poter risanare guasti storici nella gogna continua del qualunquismo e invece ha fatto l’apripista al regime della demagogia al potere.
    Chi lo ha seguito, chi lo ha appoggiato, adesso ha tutti gli strumenti per ammetterlo, se è in buona fede : Beppe Grillo ha tirato la corsa al regime di Silvio Berlusconi.

    Ce l’aveva con il finanziamento pubblico ai giornali: infatti Berlusconi lo ha accontentato. Chiude “Il Manifesto” e restano “Libero” e “Il Foglio”. Ce l’aveva con gli sprechi, tagliamo la scuola e aumentiamo le spese militari.

    Ce l’aveva con i fannulloni, adesso beccatevi Renato Brunetta e la sua diffamazione continua del pubblico impiego.
    Ce l’aveva con i privilegi, quelli dei notai sono intatti, mentre quelli (presunti) degli insegnanti precari licenziati a giugno e (non) riassunti a settembre, e quelli dei ricercatori 40enni a 1.200 Euro al mese sono spazzati via.

    Ce l’aveva con la casta politica e la proliferazione dei partiti e adesso le leggi si fanno per decreto in consiglio dei ministri e si approvano con la fiducia e ovviamente nessun privilegio dei politici monocolori è stato ridotto.

    La lista potrebbe continuare, ma è sufficiente per gridare forte e chiaro:
    BEPPE GRILLO VAFFANCULO!

  228. Sagge Maria, parole molto sagge. In questi giorni mi stavo sforzando di capire cosa stava facendo quell’omino che possiede una villa abusiva a 20 m dal mare! E i suoi adepti mi dicevano……….eeeeh ma lui ha restaurato un rudere!

  229. Cari Maria, Luca,

    il buon Gennaro ha già ricevuto tutta una serie di buone risposte sulla sua invettiva contro Grillo, non le ripeto qui ma solo le riassumerei dicendo che in questo caso si somigliano parecchio Carotenuto e Grillo, nel senso che entrambi fanno delle generalizzazioni troppo generiche e come tali ingiuste e fuorvianti.

    Accenno solo che non è proprio vero il “Grillo contestato e cacciato dal corteo” messo in giro dai giornali mainstream, perchè se da una parte c’è un video dove un gruppetto lo ha invitato a smetterla di fare la primadonna (giustissimo! e giustamente il tipo si è fatto da parte), dall’altro c’è anche questo che fa vedere un’accoglienza di ben altro genere: http://it.youtube.com/watch?v=u_v6qLy6slo

    Occhio quindi a prendere per oro colato le *azzate che propinano “Repubblica” e compagnia, anche perchè per esempio qualcuno ha detto che anche Ferrero, l’altro giorno, è stato “contestato” dagli studenti…

    Comunque, le “vittorie” di cui avrebbe bisogno il movimento studentesco, non sono certo quelle di “allontanare Grillo” o di non volere “la politica”, ma se mai di allontanare i provocatori e i fascisti, o almeno di organizzarsi un po’ più seriamente per non farsi prendere impunemente a botte (e che non debbano andare i nostri compagni a prenderle per loro e addirittura a finire dentro, come Yassir). Ah, e anche cercare di non farsi mettere il cappello tanto facilmente da un Veltroni qualsiasi, molto ben piazzato in testa al corteo l’altro giorno a Roma – a questo non lo hanno contestato, no? Che bello…!

    Mah… altro che “il movimento” tout court come se fosse un soggetto definito, addirittura con delle virtù taumaturgiche perchè “ha capito tutto” e con esso “tutto è più chiaro” e da cui dovremmo “imparare” questo e quello… già già… ce n’è di lavoro da fare, da parte di tutti, perchè un movimento bellissimo quanto spontaneo diventi veramente una forza politica di trasformazione, e non si sciolga presto o tardi come neve al sole come tutti i suoi predecessori, sulla scuola e non solo.

  230. Car* tutt*,
    solo due questioni sulla giornata di ieri a Bologna che, secondo me, c’entrano anche con il ragionamento su EZLN.
    Grillo: ero presente al suo arrivo – verso la testa del corteo – con codazzo di giornalisti e telecamere Quello che gli è stato detto è, semplicemente, che lui non poteva entrare in testa al corteo, perchè il corteo era del movimento. Se voleva poteva mettersi in coda (come abbiamo fatto noi fino a via Castiglione). Lui ha capito che aveva pestato una m…. ed ha abbozzato e così ha fatto.
    Impatto con Polizia: è stata una cosa decisa da una parte del movimento (soprattutto le Facoltà ribelli). Chi non ha voluto farlo, però, non si è dissociato fisicamente, è semplicemente rimasto fermo e si è successivamente ricongiunto dopo lo sfondamento. Nessuna divisione tra buoni e cattivi, quindi. Questi fatti ci dicono due cose: non ci sono gerarchie se non quelle che ha decidere sono i soggetti sociali interessati (come sostengono anche gli zapatisti) e che le pratiche sono molteplici ed anche in questo caso vale quanto sopra.
    Scusate la sommarietà, ma sono di fretta.
    Onda su onda…………
    Saluti e libertà.
    Ale B.

  231. caro mariocg, fare polemica su questo è veramente assurdo.
    perdonami.
    tra i manifestanti c’era veltroni, c’era ferrero e c’era diliberto. a nessuno di questi tre è stato detto di mettersi in coda. a me personalemente grillo non è mai piaciuto come non mi piace travaglio. non sopporto l’antipolitica e di qeullo che dicono di loro i giornali come relpubblica come libero o come il manfesto o quel che ti pare, non me ne importa nulla. ho una mia testa e ragiono con la mia e non con quella di altri. la mia è perfettamente in linea con lo sbotto di gennaro carotenuto. non mi piacciono nè i qualunquisti nè i giustizialisti. grillo e travaglio per me rientrano tra questi. vorrei non ripetermi più. questa è la mia posizione e non la cambio. mi piace la politica e non la sagra dei tarallucci e vino. e bene hanno fatto a mandarlo in coda e il grido era “vattene buffone!”. chi c’era l’ha sentito con le sue orecchie. maintream o meno. se vuoi ti faccio nomi e cognomi di chi c’era ha visto e ha sentito
    il movimento nasce ora e dobbiamo solo avere l’ UMILTA’ di starci dentro e non proporci da condottieri, che non siamo in grado di condurre nemmeno noi stessi, per ora.
    personalemte dal movimento qui nel mio territorio son riuscita a recuperare un po’ di ragazzi per il partito, per aumentare la schiera ferreriana, visto che siamo due gatti. se proprio lo vuoi sapere (a proposito ramon, oggi tutto ok l’incontro vendoliano con migliore. nel senso di tutto ok per noi. è andata come speravo andasse e come avevo pianificato che andasse. l’ho detto che in questa comunità espio i miei peccati!)
    cerchiamo di lavorare senza ostentare le nostre ricette, che non abbiamo, senza giudicare se devono o non devono cacciare grillo o chiccessia. senza forzare nulla
    e le cose verranno da sole. un abbraccio.

  232. lucaocchionero Says:

    Non so cosa sia successo con Grillo, Veltroni o Ferrero, ma ritengo eccessivo esultare per eventuali “vaffa…” lanciati a Grillo. Premetto che Grillo non è un fenomeno, nè tantomeno una divinità; che qualche cazzata(anche grossa) nella sua vita l’ha fatta e l’ha detta. Ma io esulterei se mandassero a quel Paese Berlusconi, Fini o Bossi. Mandare a ‘fanculo Grillo onestamente mi esalta poco. Invito a non dare giudizi assoluti verso forme di protesta che magari non sono ortodosse, che sono contestabili, ma che esprimono comunque dei bisogni della società reale che il PRC non può ignorare e che con i quali bisognerà fare i conti se non ci si vuole trovare in una posizione di assoluta minoranza ed in totale distonia con la classe che vogliamo rappresentare

  233. lucaocchionero Says:

    Ancora Maria, non vorrei sembrare un censore, ma non sono molto d’accordo con questo pessimismo che esprimi (non possiamo condurre niente… non abbiamo proposte…). Noi veniamo da un congresso molto duro che ha praticamente cambiato il ceto dirigente e molte idee che negli ultimi 5 anni avevano retto la nostra azione politica. Ancora prima veniamo da una sconfitta storica che ci ha sbattuto fuori dal parlamento dopo non so quanti decenni. E’ chiaro che tutto il partito(dai nuovi dirigenti, alla linea politica) è in via di rielaborazione e ,direi, di sperimentazione reale della linea politica inaugurata a Chianciano. Se poi ti riferisci al movimento per la scuola, dalle notize che io so, ci sono tanti militanti, compagni e compagne generosi che aiutano e partecipano senza risparmiarsi. Non conducendo non perchè non siamo capaci di condurre, ma perchè, già da lungo tempo, abbiamo scelto di stare dentro i movimenti in posizione paritaria e senza mettere nessun tipo di cappello a nessuno. Ritengo che ancora oggi questa soluzione sia la migliore praticabile

  234. scusate, forse è il caso che io non intervenga per un po’ xchè vedo che scateno equivoci a più non posso. magari è anche la fretta…

    lucaocchionero penso sia normale che fischino berlusconi e company, visto che manifstano contro. scusa, eh.
    il mio vaffa a grillo (che personalemte recito da parecchio, molto prima di gennaro carotenuto) voleva significare il fatto che il movimento ha comprepso che non è con le buffonate che si risolvono i problemi seri. che c’è bisogno di POLITICA. infatti veltroni ferrero e diliberto sono stati accolti benissimo. a me questo apre il cuore di speranza, cari tutti.
    ecco xchè dico che i ragazzi hanno capito molto più di noi…
    eppoi io non sono x nulla pessimista, anzi. il mio appunto era per dire che dobbiamo abbandonare la spocchia, e parlo innanzi tutto x me, ovvio. mi ha fatto molta tenerezza in un servizio non ricordo di quale tv, vedere in manifestazione un gruppo di ragazzi attorno a diliberto che chiedevano aiuto POLITICO e dicevano “aiutateci, fate qualcosa, fermiamo questo scempio”. e diliberto rispondeva disarmato “faremo tutto il possibile, ve lo prometto. ma non è facile, ma noi siamo qui e lottiamo insieme a voi”. questo intendo luccaoccionero per UMILTA’. xchè non prendiamoci in giro compagni. non è per niente facile.
    comqune stop xchè vedo che non riesco a farmi capire

  235. Mario gc che tristezza quelle immagini! vabbeh l’omino continua a fare adepti da buon predicatore! presto, mi auguro, si toglierà dai coglioni da solo, senza bisogno che nessuno glielo dica!
    Comunque anch’io penso come te che non dobbiamo commettere l’errore di pensare che il movimento studentesco è avanti e noi indietro perciò ci dobbiamo accodare e imparare! D’altronde un po’ di qualunquismo serpeggia è evidente! i partiti son tutti uguali, il nostro è un movimento apolitico e trasversale, nè destra nè sinistra, etc, etc!

  236. lucaocchionero Says:

    Sulla legge elettorale per le elezioni europee temo un trappolone. Credo che le dichiarazioni di Berlusconi, La Russa e Fini vadano lette soprattutto come un avvertimento al PD il quale ha interesse, più della destra, a mettere uno sbarramento alla sua sinistra. Difatti l’ultima versione di Berlusconi andrebbe anche bene(Se non c’è un accordo largo la legge rimane così com’è) mentre non mi rassicura affatto la risposta di Veltroni(la legge torni in commissione, lo sbarramento ci vuole). Vorrei chiedere ai dirigenti del PD a quale gioco stiano giocando e perchè vogliono a tutti i costi lo sbarramento e se c’è qualche partitino o qualche corrente che sta facendo pressing verso il PD perchè si lavori ad uno sbarramento che provi a tagliare le gambe al PRC. Cosa ne pensate?

  237. antonio Says:

    La pdl fa un dispetto al pd e ritira il disegno di modifica della legge elettorale alle europee. Infatti è il pd che vorrebbe lo sbarramento. Tanto per fare fuori Rifondazione. Tutt’al più potrebbe concedere ospitalità tra le sue fila parlamentari a qualche esponente dei verdi e di sinistra democratica e, perché no, di rifondazione… a condizione che siano personaggi graditi al pd

  238. Brunoincazzato Says:

    è lampante che il pd alla sua sinistra vuole il vuoto,e vuole il vuoto per far fuori rifondazione. siccome stanno come i caimani non candideranno nessuno che non sia autenticamente della vulgata pd.
    questo mi serve per introdurre un altro argomento:
    l’onda lunga della sconfitta(sinistra moderata e radicale)non si è ancora esaurita,nessun segno “di classe” può essere colto.non c’è ne sono.ritengo tuttavia che non avere l’assillo istituzionale sia un bene,è un bene per la pratica,un bene per mettere “in fase” l’ipotesi congressuale,un bene per concentraci sul partito,un bene per dismettere atteggiamenti ancora insopportabilmente snob che abbiamo cuciti addosso.nelle condizioni in cui siamo non possiamo pretendere di essere avanguardia di alcunchè.e nemmeno abbiamo ancora costruito del tutto l’ossatura su cui ripartire.non sottovaluto i segnali incoraggianti, ma dal mio punto di vista la situazione conflittuale non è idonea.purtroppo se abbiamo perso,oltre che per la sciagura dell’arcobaleno,abbiamo perso(e non mi interessa l’elezione)perchè la destra fa egemonia ed è forte.un sussulto è il movimento antigelmini,e da questi ragazzi qualcosa di buono possiamo imparare.e bisogna evitare con cura di chiamarli qualunquisti,esprimono un disagio forte,e forse inconsapevolemente la scelta di campo precisa la hanno fatta,gridano contro berlusconi,e fanno bene quei compagni che su questi giovani investono,forse questa è la prima generazione che riuscirà,per proprio conto a deberlusconizzarsi.c’ero anch’io allo sciopero ieri,e nel circolo abbiamo lavorato con la stessa intensità che per l’11, ho molto apprezzato il disincanto con il quale i ragazzi(ma anche gli insegnanti)hanno “ridimensionato” grillo.suvvia diciamocelo compagni grillo è il messia del nulla.se lui è un maitre a penser io posso prendere il posto di fidel castro.lo stesso travaglio per me può lavorare tranquillamente a liberazione.con calma e con passione,con attenzione e occhi sgranati e vedrete che con effetto sicuro ricostruiamo un gran bel partito.
    vi abbraccio

  239. Ciao Ramon,
    dopo avere visto l’articolo di Bifo veramente penso che non c’è tempo da perdere e che quell’uomo che sta sabotando il tentativo di rimettere in sesto il partito va cacciato al più presto.
    Ve lo chiedono elettori e militanti

  240. Partito della Rifondazione Comunista
    Federazione di Taranto

    A tutti gli organi di stampa

    Comunicato stampa

    Chi paga è sempre il lavoratore e i ceti più deboli

    Proprio in questi giorni assistiamo ad un grande partecipazione studentesca che cerca attraverso manifestazioni di piazza, fiaccolate, sit-in, occupazioni di facoltà universitarie di portare a termine con determinazione la protesta contro la riforma Gelmini che taglia alla scuola 7,8 miliardi di euro. Gli studenti protestano e fanno capire chiaramente che la crisi finanziaria di un mercato senza regole non sono disposti a pagarla loro attraverso la sottrazione scientifica e senza criterio di risorse, dalla scuola elementare alle università.

    Anche a Taranto a quanto pare il copione non cambia e si vuole far pagare i costi della crisi alla ai ceti più deboli e soprattutto ai lavoratori.

    La segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista trova inaccettabile la posizione assunta dal gruppo RIVA che non trova di meglio che mettere in cassa integrazione 2028 lavoratori per uscire dal periodo di crisi che ha colpito l’economia reale .

    Dopo anni di record di produzione di acciaio senza sosta (si parla di 11 milioni di tonnellate in un anno), di utili super (878 milioni di euro solo nel 2007), oggi l’azienda ha deciso un taglio drastico alla produzione.

    La conseguenza avrà dei riverberi sui lavoratori, gli stessi che in questi anni hanno garantiti all’azienda eccellenti risultati senza avere nulla in cambio.

    Il tutto proprio mentre, guarda caso, è in corso la trattativa sulla contrattazione integrativa e subito dopo l’annuncio del presidente della regione Puglia il compagno Nichi Vendola che propone, giustamente, una legge regionale per l’abbassamento delle emissioni di Diossina. Pura coincidenza o ennesimo ricatto al territorio?

    Nel frattempo il gruppo Riva per la prima volta decide di investire 80 milioni di euro in un’operazione che non ha nulla a che vedere con la siderurgia; infatti, come abbiamo appreso dai media, entra nella cordata tutta italiana che ha acquistato l’Alitalia. E nelle stesse ore, per una miracolosa coincidenza, la ministra Prestigiacomo annuncia che i dati rilevati dell’Arpa non sono affidabili e cambia tutta la commissione per il rilascio dell’a.i.a.

    Il gruppo Riva sostiene che tutti i problemi riguardanti l’ambiente sono tutte invenzioni di ambientalisti che non esiste nessun problema della diossina che a Taranto non c’è nessun rischio tumori per i cittadini e i lavoratori.

    Insomma non dobbiamo creare allarmismi inutili; dobbiamo fare come gli struzzi e mettere la testa sotto sabbia e subire l’impatto ambientale in cambio del posto di lavoro.

    Oggi accade proprio questo ,chi paga sono i lavoratori che subiranno le scelte assunte dall’azienda che incomincia mettendo in cassa integrazione ordinaria per il momento 2028 operai, togliendo dai guai economici Patron RIVA che beneficerà di ammortizzatori sociali, che a nostro parere non dovrebbero essere concessi visto che abbiamo di fronte un’azienda sana che potrebbe tranquillamente sopperire senza aiuti di tutta la collettività che è stufa di intervenire a favore di banche e imprese.

    Rifondazione comunista ritiene che le Istituzioni, le parti politiche, i sindacati, i lavoratori, non devono piegarsi davanti all’ennesimo ricatto.

    E’ venuto il momento di farla finita con l’arroganza, l’indifferenza di questo padrone, appoggiato politicamente dal governo di destra che gli fa da scudo di fronte alle tematiche ambientali, ringraziandolo cosi per aver partecipato alla cordata CAI con i soldi degli operai dello stabilimento salvando la faccia a Berlusconi offendendo e diffamando i tarantini e il territorio.

    Taranto non subisca, si svegli prima di ritrovarsi in una situazione peggiore di questa, un solo uomo non può decidere il destino di migliaia di famiglie e di questo gia martoriato territorio.

    Segreteria Provinciale di Taranto di Rifondazione Comunista

  241. lucaocchionero Says:

    Bifo o Berardi, o come vuole farsi chiamare è un intellettuale sulla scena da un certo tempo. E’ anche un intellettuale ascoltato immagino da una piccola schiera di professori nonchè di ceto dirigente politico plaudente; probabilmnte però scarsamente ascoltato da lavoratori, pensionati e studenti. Infatti le sue preziose considerazioni non ci hanno impedito la magra e storica figura del 13 e 14 aprile. L’articolo pubblicato oggi su Liberazione lo ritengo una intellettualizzazione del niente. E non saprei come altro definirlo. Anche perchè non l’ho capito, e chiedo scusa per la mia incapacità a tessere lunghi discorsi teorici come Bifo ed altri, intrisi di una cultura politica appresa in passato e del passato che ritorna addirittura indietro al 1917, alla Rivoluzione d’ottobre. E lì si vanno a particolareggiare gli effetti politici di una rivoluzione(del 1917!) distinguendo errori e pregi, e addirittura individuando aberrazioni che ci avrebbero condizionato(udite, udite) sino ai giorni nostri(2008!). Sarebbe questa la modernità che si vuole dare alle future generazioni di una “indistinta sinistra”? L’ossessione anticomunista, antisovietica, antibolscevica? Su questo tappeto di anti-nozioni storiche tutte da dimostrare dovrebbe fondarsi la nuova “sinistra della costituente”? Le parole di Bifo e di Giampaolo Pansa costituiranno i nuovi libri di storia della nuova “sinistra costituita”.
    Io invito tutti ad una maggiore serietà. Invito tutti a lasciare perdere i discorsi confusi, contraddittori di chi vuole dimostrare una superiorità intellettuale rispetto agli altri compagni, invito tutti a evitare di spendere tesi insostenibili che nascono solo dall’esigenza di mascherare odii e rancori rappresi per le varie sconfitte di questo interminabile congresso; invito ad avere i piedi per terra nella società per averne una rappresentazione reale, invece di pensare ad una società immaginifica da governare con tesi di “sinistra immaginifica”.
    Oggi ho passato una giornata in cammino per via Mazzini, una delle zone più popolari e più antiche di Taranto. Ho dialogato coi venditori di cozze(abusivi), con portatori di handicap limitati dai marciapiedi-trappola pieni di barriere architettoniche, con anziani che non arrivano alla fine del mese sommersi dai debiti per i prestiti elargiti con facilità dal credito privato; con commercianti che faticano a farsi pagare dai clienti. Dialoghi, tra i tanti, che sono più che sufficienti per capire che non è abbattendo l’idea di “comunismo” ,come sostengono Bifo ed altri intellettuali, che si riavvia il motore della sinistra. Nè si rivvia abbattendo simboli e parole. Non si riavvia con nuovi alfabeti, con nuove parole d’ordine, non con nuove alleanze, non con tutte le costituenti identitarie o non identitarioe che si intendono costituire. Il motore della sinistra si riavvia con la politica del fare, con pratiche e progetti che toccano i problemi reali della gente; con strategie pratiche-teoriche volte a risollevare una condizione economica e sociale che sta arretrando velocemente ai livelli di due secoli fa. Ciò che ha rappresentato la sinistra in questo Paese(partiti ed associazioni) ha perso poichè strumento non più utile alle classi popolari per il raggiungimento di determinati obiettivi. Il PRC torni utile, torni a servire, a partire dai territori in cui è al governo; faccia politiche dirompenti che chiudano in un angolo questo capitalismo malato per ideare una nuova stagione di vittorie operaie e popolari. Qui in Puglia abbiamo addirittura il comando del governo della Regione: si pongano in essere politiche sociali che inequivocabilmente facciano ricadere i loro effetti sulle classi più disagiate. Si dia il salario minimo garantito ai disoccupati promesso durante la campagna elettorale. Si faccia una riforma sanitaria che abolisca le liste d’attesa e che rinforzi le strutture pubbliche coi soldi destinati alle cliniche private; e poi vedremo come la cultura di “sinistra”(semmai possa ancora definirsi così schematicamente) diventerà egemone. Facciamo atti che dimostrino ai cittadini a cosa serva la “sinistra” e poi vedremo come il PRC si risolleverà dalle secche in cui è stato condotto.

  242. Gen.Giap Says:

    Cominciano ad aprirsi squarci di verità sulla questione congressuale terminata con la nostra vittoria. Ecco perchè abbiamo dovuto faticare tanto: questo post è stato pubblicato sul sito “Rifondazione Comunista in Movimento”. La prova che alcuni compagni che hanno fatto il congresso per la 2a mozione iniziano a dissociarsi ed a rivelare scottanti verità:

    ” 14 michele
    30 Luglio 2008 at 15:03
    Ho sentito molte cose in questi giorni in merito al congresso di Rifondazione Comunista e alla vittoria di Paolo Ferrero come segretario.
    Sofisticate analisi politiche, angosciose profezie, peccato che niente di quanto sia stato scritto e detto corrisponda a verità.

    La verità è detta da un delegato della mozione 2, è molto più semplice e quindi molto più sofferta:
    abbiamo perso perché oltre Vendola, ed in nome di Vendola, non avevamo nessuna proposta politica.

    Abbiamo fatto i congressi gonfiando a dismisura il tesseramento del 2008!
    Approfittando di una leggerezza formale che “obbligava” a rinnovare le tessere per l’anno in corso, in modo da permettere ai vecchi iscritti di poter esercitare il loro diritto di voto; abbiamo così cominciato a fare tessere a chiunque avesse delle relazioni sociali con noi. Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, abbiamo tranquillamente tesserato, operatori sociali, ex indultati, iscritti al Sert, disoccupati dei corsi di Formazione, per poter ribaltare un risultato congressuale già segnato dalla sconfitta in comitato Politico nazionale all’indomani del 13 e 14 aprile.

    Aver ribaltato i “numeri” tuttavia, non è servito, anzi, le nostre delegazioni congressuali sono state “segnate” negativamente dalla composizione di una platea composta da “ignavi” delle più elementari regole di funzionamento di un congresso, accanto a capo mozioni che indicavano cosa fare: quando votare, quando battere le mani, sedevano degli spaesati personaggi annoiati e stanchi.

    I dirigenti nazionali e regionali della mozione 2, nella scelta di composizione della nostra platea ci hanno fortemente danneggiato! Difficile dire se le scelte di quest’ultimi sono stato il frutto di un gesto di solidarietà politica “per gli ultimi del mondo”, oppure un calcolo al ribasso del materiale umano. Aver pensato ai numeri ed al controllo dei delegati, non ci ha permesso di formulare una proposta politica adeguata, una “sola proposta veramente adeguata”!

    Il primo incontro di delegazione della mozione vendoliana ha visto 4 diverse opzioni politiche alcune delle quali tese chiaramente ad indebolire Vendola stesso. Qualcuno in quella sala ha cercato di spiegare ai nostri brillanti dirigenti ( già così brillantemente trombati alle elezioni politiche) che chiedere “tanto” significa chiedere “niente” visti i numeri risicati, ma loro non hanno voluto ascoltarci!
    “Chiedere tanto” significava una sola cosa: provocare il suicidio politico dell’unico candidato credibile della Sinistra Italiana ed i nostri dirigenti l’hanno fatto!

    La proposta della costituente della Sinistra, formulata durante quel giovedì notte, in disprezzo ad qualsiasi tentativo di ragionevole mediazione con le altre componenti, ha avuto l’effetto di compattare al di là di ogni possibile immaginazione la base trotskista di Claudio Bellotti con la base stalinista di Claudio Grassi.

    Volevamo ostentare la solidità dei numeri ed abbiamo avuto in risposta lo schiaffo dell’immaginazione politica che in nome della salvezza del Partito e della Falce e Martello ha rinunciato a qualsiasi calcolo ideologico, umiliandoci in fatto di serietà e concretezza.

    Allora una domanda? I nostri irresponsabili “responsabili” nazionali e regionali quando vista l’incapacità politica decideranno di scomparire dalla scena politica? Quando decideranno per onestà intellettuale di fare un regalo alla sinistra italiana ed andarsene a casa? Bertinotti da grande Uomo l’ha fatto gli altri quando lo seguiranno?
    Cordialmente Michele.”

  243. Su “Liberazione”, un paio di messaggi di prima mattina, uno al Segretario Paolo Ferrero, uno mandato direttamente a “Liberazione”. Chissà se serviranno a qualcosa, ma anche uno sfogo ogni tanto fa bene.

    **********

    Caro compagno segretario,
    grazie di questo tuo intervento, molto ben scritto e argomentato, e tanto necessario di fronte alla continua alluvione di sciocchezze e pretestuosità propinateci e perpetrateci ormai quotidianamente da quello che dovrebbe essere il nostro giornale, grazie al suo indegno direttore.
    Ma permettimi di dirti che questo stillicidio di provocazioni-risposte-controrisposte-nuove provocazioni deve pure finire, perchè non serve a nulla se non a rodersi il fegato e perdere tempo ed energie preziose, perché si tratta di parlare a sordi che non vogliono sentire, tutti chiusi nel loro illuminatismo spocchioso e nel loro dogmatismo “oltrista”, gente disposta per i loro fini a manipolare, a tergiversare, a forzare e a insultare. Caro Paolo, è ora di dire BASTA e come già lo stanno dicendo da tempo tante compagne e tanti compagni, direttamente o indirettamente non comprando e non diffondendo più il giornale, allo stesso modo devono dirlo forte e chiaro i dirigenti, la direzione, la segreteria e chi di competenza per chiudere definitivamente la parentesi di un “giornale comunista” che fa campagna anticomunista.
    E dovete farlo oggi, qui e ora, senza aspettare oltre, perchè se si continua con l’attendismo e con la “prudenza”, tra un anno non avremo più nè il giornale e nè il Partito, entrambi sommersi dai debiti e dal discredito.
    Per favore!!!

    Fraterni saluti comunisti,
    Mario

    **********

    Signor Sansonetti,
    sul suo modo di usare il NOSTRO giornale comunista per fare campagna anticomunista con i suoi amichetti manipolando, tergiversando, forzando e insultando, le hanno già risposto egregiamente tante compagne e tanti compagni, come oggi il Segretario, e tanti altri ancora che da tempo non comprano nè diffondono più un giornale del genere. Spero solo che questa spirale, ormai quotidiana, tanto inutile come assurda, di provocazioni-risposte-controrisposte-nuove provocazioni finisca presto, nel modo che tanti ci auguriamo.
    Vorrei soltanto farle notare il suo ennesimo strafalcione: ha titolato a caratteri cubitali il suo articolo in prima pagina “SE VINCE OBAMA, IL FIGLIO DEGLI SCHIAVI…”: ecco vede, il signor Barack Obama è nero e figlio di padre africano, certo, ma NON è figlio di nessun schiavo, a meno che il fatto di essere nero e di origine africana non presupponga automaticamente il dover essere schiavo, il che sarebbe di un tanfo razzista insopportabile.
    Mi permetta di citare il grande Totò: “lei è un cretino, si informi”: prego, http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama

    Saluti

    **********

  244. Grandissimo mariocg!!!

    Iniziamo a ragionare e a canalizzare bene la rabbia.
    La prossima la scriviamo insieme, ti va?

    un abbraccio!!!

  245. lucaocchionero Says:

    Compagno Mario Gc sottoscrivo ogni parola delle tue lettere, condivido anche l’urgenza. Apprezzo in particolar modo la citazione di Totò, anche se la rivolgi a chi non la leggerà con un sorriso ironico, ma con il livore del grande intellettuale di sinistra che deve subire un insulto da un militante qualsiasi. Lo sai vero che corri questo rischio?

  246. ti stai sbagliando di grosso lucaocchionero. belli capelli è persona squisita e dotato di grande senso di humor. chi lo conosce sa che è difficile mandarlo a quel paese schietto perchè è molto ironico e autoironico quindi svincola sempre.

    la battuta di totò per belli capelli è perfetta!! perfettissima!!

    anche l’articolo di ramon sull’andare oltre sansonetti è sul tono ironico. che poi è il modo migliore e più limpido di dire la verità
    la prossima mariocg se la scriviamo insieme lo facciamo sempre sulla scia dell’ironia.. almeno ci divertiamo pure uun po’ insiema belli capelli. cerchiamo di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto, và.
    😉

  247. lucaocchionero Says:

    Leggo solo ora l’articolo di Paolo rigorosamente dal suo sito e non da Liberazione. Condivido in pieno. Del resto è una banalità accusare chi è comunista dei drammi e delle tragedie che tutte le fasi rivoluzionarie comportano. Perchè oggi qualcuno accusa chi è cattolico dei bagni di sangue di milioni di persone fatti coi roghi dell’inquisizione o con le crociate? Qualcuno accusa i tedeschi(di oggi) di essere degli assassini poichè hanno sterminato 6 milioni di ebrei? Oppure qualcuno accusa chi(oggi) si definisce “liberaldemocratico” per avere massacrato milioni di operai durante gli scioperi con i loro governi ed i loro eserciti che cannoneggiavano i cortei? Suvvia, se queste sono le argomentazioni davvero credo che presto I Sansonetti ed i Bifo scriveranno saggi pesudo storici insieme all’ex comunista pentito Giampaolo Pansa.

  248. Gabriele Says:

    Questione di Sansonetti a parte, l’articolo di Ferrero di oggi su liberazione non mi convince affatto. Non fossaltro perchè continua a fare dei paragoni del tutto arbitrari e ridicolizzanti della proposta della costituente. Perchè, con l’unico scopo di delegittimare quella proposta si continuano a fare paragoni con il pds di occhetto, quando è chiaro che la proposta della costituente parte da altri presupposti e si prefigge altri scopi? Il Pds dopo gli sconvolgimenti internazionali si proponeva esplicitamente di superare il comunismo perchè da loro ormai ritenuto inadatto a dare risposte di cambiamento (precisiamo per me fu un errore). La costituente è un’altra cosa. Si prefigge semplicemente di unire le varie formazioni della sinistra in un contenitore più ampio, più spazioso, più dinamico. I comunisti possono stare tranquillamente dentro questo contenitore (non è richiesta la sconfessione del comuismo per farci parte), che poi ovviamente dovrà per forza di cose trasformarsi in un partito che, nella speranza di tutti possa trovare le forze per uscire dal minoritarismo che attanaglia oggi la sinistra radicale. Vedete non è una questione di governo come molti spesso provocatoriamente insinuano, ma si tratta di mettere in campo un percorso che sia in grado di farci uscire dalla marginalità. Io sinceramente quando è stata creata la sinistra arcobaleno ero molto scettico, avrei preferito il nostro simbolo alle elezioni, ma oggi ormai, senza badare agli errori del passato che cmq ci sono stati, quella proposta non mi sembra certo la panacea di tutti i mali, ma tutta via mi sembra l’unica che possa dare un certo scatto ad una sinistra costretta (per ragioni di molti) a strillare in modo ininfluente fuori dalle aule parlamentari.

    Inoltre Ferrero molto inusitatamente in questi giorni valorizza oltremodo l’esperienza del Pci, partito al quale non ha mai appartenuto e del quale (anche nei giudizii storici) ha sempre contestato quasi tutte le scelte politiche che esso ha messo in atto…mi pare evidente che la mediazione con essere comunisti lo porti a queste esternazioni nelle quali non so quanto lui efettivamente creda.

    Ancora. Ferrero dice: “Rifondazione comunista nel suo piccolo è stata presente nei vari conflitti che hanno percorso il paese ed è stata in grado di collocarsi positivamente nella grande stagione nel movimento no global.”
    Nel dire ciò un pò furbescamente cerca di contrapporre l’attuale gruppo dirigente con quello precedente, attribuendo al primo in modo strumentale il merito della scelta dei conflitti e della collocazione nei movimenti. Peccato però che quelle scelte furono il frutto di lodevoli intuizioni di Bertinotti, e non di Grassi (che anzi criticava l’appiattimento sui movimenti) di Pegolo o Belotti che adesso stanno in maggioranza e che tutti contestavano quell’indirizzo.

    Un’ultimo appunto: tra pochi giorni si voterà per la provincia autonoma di Trento. Per la cronaca quei moderati , filogovernisti dei Vendoliani (che hanno lì la maggioranza) si presentano con Sd in modo totalmente autonomo e indipendente dal centro sinistra, con un candidato proprio. Stai a vedere che se andiamo a contare dov’è che vi sono alleanze con il c.sinistra o meno scopriamo che ve ne sono di più nelle federazioni a maggioranza 1 che in quelle a maggioranza 2. Vedi Pistoia su tutte.

    ps: sulla questione Sansonetti non mi sono espresso perchè come la penso è noto. Cioè anche se spesso mi trovo d’accordo con ciò che scrive debbo dire che avere un direttore che si discosta troppo dalla linea del partito non è piacevole, e non è neanche giusto. Però ovviamente questi disguidi nascono dal fatto che una linea congressuale difficcilmente tiene se approvata con soli 2 voti di vantaggio nel comitato politico nazionale (e questo vale anche a parti inverse non fraintendete).

  249. Gen.Giap Says:

    Gen.Giap Dice:

    2 Novembre, 2008 a 12:48
    Gabriele sei proprio fuori concezione. A volte mi chiedo se ci credi nelle parole che dici, oppure sei vittima di qualche ideologo manipolatore che ti è vicino che ti insinua una realtà inesistente. Quanto alle alleanze locali ti sorprendi poichè i tuoi dirigenti assurdi dicono che siamo settari ed estremisti, cosa che non è ed infatti le nostre alleanze si fondano sui programmi come dice il documento politico finale approvato a Chianciano che ti invito a leggere con attenzione. Quanto alla questione della costituente dal tuo stesso discorso si colgono quelle contraddizioni intrinseche e così evidenti(come fai a non vederle!) che hanno convinto lo stesso sofferente Vendola a ritirare la ridicola proposta della costituente durante il congresso(poteva gabbare qualche iscritto di base, ma davanti ai suoi compagni volponi come lui non ha osato proporre la banalità della costituente). Del resto ti soffermi su fatti già vecchi, vivi di passato. Il problema non è capire se Vendola aveva ragione o no(c’è stato un congresso che ha dato una risposta storica ed irreversibile); il problema che tutti si pongono e risollevare Rifondazione e con essa tutta la sinistra antagonista. Per questo abbiamo bisogno di gente che immagina il futuro e che ci crede come chi ha scritto prima e non di gente che si piange addosso poichè ha perso un congresso ed ha terminato la sua carriera politica. Si può fare politica pur facendo un lavoro normale

  250. Gen.Giap Says:

    Ecco Gabriele cosa tramano alle nostre spalle i tuoi “compagnucci” della Rif. per la Sinistra. QUesto articolo lo pubblica l’Espresso e nessuno dei tuoi lo ha smentito:

    da L’espresso di questa settimana
    Massimo D’Alema, sessant’anni ad aprile, è in ottima forma e gode di buona salute. Non è una notizia da transennare le edicole, d’accordo, ma il diretto interessato si è preoccupato comunque di farla sapere a tre senatori di stretta osservanza veltroniana che ha incontrato durante le votazioni per il giudice della Consulta. “Vi comunico che ho appena fatto un check up, dalla testa ai piedi. Tutto a posto, perfetto”, ha annunciato visibilmente soddisfatto l’ex ministro degli Esteri. “Ricordatelo al vostro amico Giorgio Tonini che è arrivato ad augurarmi la morte”, ha aggiunto: “Una cosa mai vista in nessun partito”. Il mite Tonini, senatore del Pd fedelissimo di Walter Veltroni, durante un convegno ad Assisi aveva puntato il dito contro quei dirigenti “che rimuovono la morte e si sentono immortali”, senza fare nomi. Ma l’ex ministro degli Esteri si è sentito comunque chiamato in causa: da Tonini e soprattutto dal suo leader di riferimento che non perde occasione per attaccare i notabili che “appartengono ad altre stagioni” e che hanno fatto il loro tempo.

    Non si direbbe, a sfogliare l’agenda dalemiana. Che D’Alema goda di ottima salute lo dimostra l’elenco dei suoi impegni. Subito dopo la manifestazione del Pd del 25 ottobre è partito per un tour internazionale: prima Egitto e Tunisia e poi oltre Atlantico, destinazione Messico. Un fitto programma di incontri e di conferenze, lezioni sparse in giro per il mondo. Tanto per non perdere l’abitudine delle frequentazioni globali, presa durante i due anni di permanenza alla Farnesina: il volto numero uno, quello più ostentato, D’Alema lo Statista. Intanto, gira come una trottola da un capo all’altro dell’Italia: l’ultimo fine settimana è stato avvistato a Milano per un convegno bipartisan alla Cariplo con Letizia Moratti e Emma Marcegaglia, poi due comizi a Bolzano e Rovereto, lunedì 20 a Bari, per il convegno dell’associazione Red nella roccaforte pugliese, il giorno dopo discorso in un cinema romano con il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e della Provincia di Roma Nicola Zingaretti: due personaggi a lungo in quota Veltroni e che vengono dati come in via di spostamento verso D’Alema. In mezzo, ci sarà anche il tempo di fare un convegno in Veneto sulle riforme, insieme a Gianfranco Fini, organizzato dalle fondazioni Italianieuropei e Fare Futuro. E questo è il volto numero due, Massimo il Capocorrente, che nel Pd si muove a tutto campo. Ha ricucito con Piero Fassino, con Franco Marini i rapporti sono così stretti che a Bari l’ex presidente del Senato ha rifiutato di farsi vedere all’incontro di Red dove c’era D’Alema con una motivazione singolare: “Meglio di no, sennò dicono che andiamo a braccetto”. D’Alema si è spinto al punto di buttare giù il muro di incomunicabilità che per anni lo ha separato dall’ex ministro della Difesa Arturo Parisi, con un lungo colloquio alla Camera, il 21 ottobre. Due personaggi distanti anni luce, il figlio prediletto del partitone rosso e il professore nemico degli apparati. Ma poiché Parisi è il più implacabile critico di come è stato gestito il Pd fin qui, il fatto stesso che D’Alema discuta con lui per Veltroni non è certo un bel segnale.

    Un attivismo da segretario ombra. La galassia dalemiana ormai conta su fondazioni, associazioni, tv satellitari. E dove non arriva direttamente lui ci sono gli amici che garantiscono. Nel consiglio di amministrazione del rinnovato ‘Riformista’ di Antonio Polito, per esempio, forse il foglio più violento con Veltroni, siedono Gianni Cervetti, l’ex tesoriere del Pci, consigliere del presidente Giorgio Napolitano e politicamente vicino a D’Alema, e l’avvocato Gianni Di Cagno, ex consigliere del Csm che di Massimo è amico fin dai tempi della segreteria regionale del Pci pugliese, nei primi anni Ottanta. Il giornale arancione sta per trasferirsi nel palazzo di Botteghe Oscure, nelle stanze che furono di Togliatti e Berlinguer, oggi di proprietà degli Angelucci editori del ‘Riformista’, finendo per comporre una ideale Max Town, un quartiere tutto dalemiano, nel cuore di Roma. Dietro al Bottegone, infatti, in piazza Campitelli, da qualche giorno ha trovato posto la sede nazionale dell’associazione Red. Un duecento metri quadri dove c’è l’ufficio dell’ex ministro Paolo De Castro, presidente dell’associazione che fa proseliti in tutta Italia: più che una semplice corrente, un partito nel partito, con tanto di tesseramento autonomo dal Pd, coordinamenti in ogni regione e una rete satellitare che porta lo stesso nome. Gli studi di Red Tv sono lì, dall’altra parte della strada, dove appena un anno fa era stata aperta la redazione di Sherpa Tv, la rete di Claudio Velardi, ex braccio destro dalemiano negli anni Novanta: al pian terreno di palazzo Grazioli, la residenza romana di Silvio Berlusconi.
    Una topografia complicata che dà l’idea di quanto il leader Maximo intenda spendersi (e spendere: un bel giro di quattrini) in questa stagione. “Quando arriva lui facciamo il pienone ovunque. Massimo dovrebbe girare di più”, si esalta il senatore Nicola Latorre. A coprire il vuoto ci sono i suoi uomini. Nel Lazio, dove li hanno ribattezzati Dalebani, hanno fatto saltare l’accordo tra le correnti che prevedeva l’elezione a segretario regionale del veltroniano Roberto Morassut. In Campania il responsabile di Red è il trentaquattrenne Enzo Amendola, uno che ha festeggiato sul suo blog il primo anno di vita del Pd con le parole di Ilvo Diamanti: “L’anniversario è finito come è cominciato. Nell’indifferenza”. In tutte le regioni del Sud il tesseramento di Red procede spedito: qualche migliaio di iscritti, ma è come appartenere a un corpo scelto, a un’armata che entrerà in azione quando sarà il momento.

    Il momento non è ora, alla manifestazione del 25 ottobre i dalemiani arrivano compatti. E non è neppure la conferenza organizzativa del Pd annunciata da Veltroni. La resa dei conti arriverà solo nel 2009, con il congresso dopo le elezioni europee e amministrative. Con l’obiettivo di ribaltare la linea politica del partito: dalla solitudine a un ritorno alle alleanze. Ad aspettare l’ora X c’è il partito trasversale dei dalemiani presenti negli altri partiti. Nell’Udc ci sono Pier Ferdinando Casini e Bruno Tabacci, a sinistra Nichi Vendola ormai scisso dal resto di Rifondazione, con Antonio Di Pietro c’è un rapporto coltivato dal deputato pugliese Pino Pisicchio che media tra Massimo e Tonino. Forze che potrebbero ritrovarsi attorno a un Pd radicalmente trasformato rispetto a quello attuale. Quasi impossibile che sia Veltroni a guidare questo processo. I candidati via via individuati, da Pierluigi Bersani a Enrico Letta, appaiono troppo deboli. In caso di catastrofe elettorale potrebbe essere ancora una volta il turno di D’Alema, sempre che riesca a sopravvivere. Un bel caso di immortalità politica, certo

  251. Gabriele Says:

    …caro Gen.Giap,

    scusa ma se c’è uno fuori concezione qui sei te. Non so con queste citazioni da fantapolitica dove vuoi arrvare a battere. Almeno abbi la decenza di citare l’autore dell’articolo. Così come si fa a discutere?

  252. alessandro Says:

    gabriele sei disinformato in provincia di trento la maggioranza ce l’ha la mozione 1

  253. alessandro Says:

    gabriele finalmente lo ammetti che tu e quel falso di vendola volete distruggere il prc per fare un altro partito
    vergognatevi e andatevene
    tu vendola e sansonetti….e bertinotti!!!!!!

  254. lucaocchionero Says:

    Gabriele, non c’è bisogno di scaldarsi tanto. G.Giap ha riportato interamente un articolo dell’Espresso non smentito da nessuno. Non avrai pensato che sono considerazioni sue quelle. Quell’articolo l’ho letto anche io e mi pare più che altro una ricostruzione di scenari politici prossimi. Ritengo che possa essere uno scenario verosimile. Anche io ritengo che i più convinti della Rifondazione per la Sinistra approderanno al Partito Socialista Europeo. Del resto mi pare che questo lo abbia sempre detto e tu sempre contestato. O sbaglio?

  255. il povero gabrielino assiste al crollo dei suoi miti di stoppa,fai pena.
    Avete chiuso,buon salotto.

  256. Gabriele Says:

    Ovviamente ad alessandro e giuan non rispondo neanche, i toni dei loro post sono talmente intolleranti e pieni di insulti che credo non siano degni neanche di essere presi in considerazione.

    Per il resto come mi avevano fatto notare molti di voi con le citazioni non si va da nessuna parte e non contribuiscono in nessun modo a migliorare il dibattito. Potrei tranquillamente citare anche io un articolo in cui si fa una caricatura dell’attuale maggioranza del Prc ( ce ne sono a iosa ), ma tuttavia nn lo faccio, perchè sono convinto che non si può discutere in questo modo. Nel mio post di critica all’editoriale di Ferrero ci sono delle osservazioni precise, discutibili e contestabili certo, come ogni cosa, ma comunque sono delle osservazioni. Mai mi permetterei di fare un post di 2 righe dove ci sono solo insulti. Infatti ancora mi domando che razza di gente si aggira spesso su questo forum.

    Per ciò che riguarda la federazione di Trento al congresso la mozione 1 ebbe la maggioranza, ma in questo momento credo sinceramente che le cose siano un pò cambiate. Andate sul sito ufficiale della federazione http://www.prc.tn.it/ . Solo a vedere il simbolo con il quae si presentano alle elezioni mi pare che stiano remando in una direzione ben precisa.

    Saluti

  257. Si Gabriele un po’ diversamente. Hai ragione! E’ un compromesso tra esigenze elettoralistiche e quello che è uscito al congresso! Non è la sinistra unica arcobaleno, ma è sempre un cartello elettorale non molto antagonista!
    Comunque c’è l’autonomia di presentarsi come uno vuole! Io per esempio nel mio territorio, mi batterò affinchè non si faccia un cartello del genere!

  258. Plutarco Says:

    Io Ramon Mantovani deputato europeo non lo voterei nemmeno se incarnasse l’ultima forma umana della rappresentatività/rappresentanza (cosa che tra l’altro credo faccia, almeno ideologicamente). Ne paghiamo già troppi di comunisti col cappello sulla testa e la sedia sotto al culo. Un annuncio a tutti i “rifondatori” di destra e di sinistra: c’è un solo modo in cui potrete rientrare nel grande circo della democrazia rappresentativa che stentate ad abbandonare, poverini, e cioè col beneplacito di Max D’Alema e con le retoriche della “necessità” della presenza nelle sedi decisionali che solo Rossana Rossanda su ItalianiEuropei ha saputo sintetizzare a dovere. NON UN VOTO, NON UN EURO ALLA CRICCA GRASSIANO-COSSUTTIANA.

    P.S.: caro Ramon, ho l’impressione che prima che se ne vada Sansonetti se ne andrà qualcun altro, a meno che non abbia l’impudenza di andare a caccia di rimborsi elettorali chiedendo voti che non arriveranno alle prossime elezioni. Dai, dillo che vi siete già messi d’accordo con Berlusconi per non far passare lo sbarramento al 5%

  259. Gen.Giap Says:

    Neanche un euro vero? Però eri pronto ad un’alleanza congressuale con Grassi per regalare il cappello a qualcuno ma tenere la tua sedia sotto il culo a spese dei tesserati, del partito e dei contribuenti. Lo sai cosa ti dico giovane rampante Bertinottiano dalla carriera terminata? Lascia la politica e vatti a trovare un lavoro come fanno tutti! E lascia perdere questo sito che non meriti!

  260. Plutarco….nome troppo impegnativo per una merda come te.Invece di consigliare agli altri dove entrare pensa tu ad uscire dalla fogna in cui abiti.

  261. Gen.Giap Says:

    Sono stanco di subire queste “pizze” teoriche ogni giorno su Liberazione. C’è un’ala di questo partito così settaria e teorica che altro che Rifondazione per la Sinistra…. Rifondazione della Lotta Comunista vi dovreste chiamare!!!! Con quelle pizze che fate scrivere ogni giorno dai Sansonettiani di turno non beccherete mai un voto!

  262. emmedì Says:

    In un’intervista di oggi sul manifesto Gennaro Migliore ha lanciato una prossima scissione da Rifondazione.

    Alle europee lista con Mussi per la “sinistra senza aggettivi”, anche se la maggioranza di Rifondazione non ci sta.

    !!!!

  263. emmedì Says:

    Che poi adesso che ci ripenso cosa succede con una cosa così?
    Liberazione, quotidiano del Prc, fa campagna per una lista elettorale concorrente?

  264. lucaocchionero Says:

    Ritanna Armeni è una delle giornaliste di REDTV, la tv satellitare dell’On. Sen. Presid. Massimo D’alema a capo di una corrente del PD appunto denominata RED e che ha come obiettivo principale quello di unire la “sinistra”. Oggi Migliore annuncia liste unitarie con i socialdemocratici aderenti al socialismo europeo, anche contro la volontà del PRC, per aggregare una vasta “sinistra”(Citando poi il movimento degli studenti che penso siano assolutamente indifferenti alle operazioni neomoderate di Migliore, Sansonetti etc, etc). Siamo a due indizi. Il terzo indizio farà la prova e poi nessuno creda che noi del PRC siamo stupidi ed abbiamo l’anello al naso e non capiamo qual’è la manovra complessiva di tutti questi movimenti già visti a partire dal 1989 e fino ai giorni nostri. Perchè non essere sinceri e dire chiaramente che si vuole entrare tra i socialdemocratici europei? E’ un’opinione rispettabile mica un reato! Perchè vergognarsi?

  265. Plutarco Says:

    Vi segnalo, poveri rifondatori di tutto tranne che di voi stessi, che sono sempre stato esterno al VOSTRO partito, quindi non potete attribuirmi appartenenze che sono solo VOSTRE. Non sapete cosa sia l’autocritica, perchè se lo sapeste fareste politica individualmente e disobbedireste al presente senza sentire il bisogno di vedere riconosciute le vostre “coscienze critiche”. Non siete altro che gruppettari falliti. Il povero Ferrero ha nostalgia di quando aveva un po più di capelli in testa, era in DP e faceva il consigliere comunale a Torino, che non si prendeva neanche male. Oggi, poverino, si ritrova a rieditare un ruolo che il suo stesso elettorato ha sepolto per sempre, insieme all’indifendibile intestatario di questo blog. Dovreste andare in pensione, dileguarvi tutti, ma il vostro spirito di sopravvivenza non ve lo permette. Allora, mi rispondete o no? Siete contenti della decisione del vostro capo di non approvare lo sbarramento del 5% alle prossime europee? Sei pronto, Ramon, a fare il capolista? Ci potrai anche andare a Bruxelles, ma senza il mio voto che, ripeto, non sintetizza il mio impegno politico

  266. alessandro Says:

    plutarco sei un essere immondo e putrido

  267. Gabriele Says:

    In quanto a migliore penso che oggi abbia fatto un salto in avanti eccessivo, non penso onestamente che quella prospettiva si realizzerà. Per ciò che riguarda Rina Gagliardi, invece debbo dire che trovo ottimo e pieno di considerazioni interessanti, il suo articolo. Tra l’altro riprende alcune questioni che avevo citato anche io nel post di critica all’editoriale di Ferrero.

    Cmq per la vostra/nostra gioia pagnoncelli ha appena tirato fuori un sondaggio a ballarò che ci vede al 3,6%, rispetto al 3% di settembre.

  268. alessandro Says:

    gabriele decidetevi
    o lavorate come tutti per il prc se no andate fuori dalle balle

  269. alessandro Says:

    gabriele ti ricordo che migliore è il coordinatore di rps e quindi è una persona “autorevole”
    e poi mi pare che dobbiate rispondere a un quesito
    alle europee state con il prc o fate una lista con mussi ?

  270. emmedì Says:

    @gabriele: Cmq per la vostra/nostra gioia pagnoncelli ha appena tirato fuori un sondaggio a ballarò che ci vede al 3,6%, rispetto al 3% di settembre.

    E’ riferito a rifondazione o all’area ex-sinistra arcobaleno?
    thx

  271. alessandro Says:

    è riferito alla sola rifondazione comunista
    e questo fa ben sperare

  272. Gabriele Says:

    X alessandro: fosse x me starei col Prc. Ovviamente darei la preferenza ai candidati vendoliani, ma questo è un altro discorso.

    x emmedì: riferito esclusivamente al Prc.

  273. alessandro Says:

    gabriele se vendola e soci fanno la scissione tu resti con noi nel prc ?
    grazie per la gentile risposta

  274. Gabriele Says:

    Caro Alessandro,

    Come non ho mai nascosto (qui sul forum lo sanno un pò tutti) non sono mai stato iscritto al Prc (nel mio paese un circolo andrebbe creato ex-novo), anche se l’ho sempre votato (oltre aver fatto anche campagna per esso)e sono sempre stato attento alle sue dinamiche interne. Dunque per me il problema non è restare o andare via, ma casomai iscrivermi all’uno piuttosto che all’altro…cmq per quel poco che posso fare io non spingo per la scissione, il risultato sarebbe l’ennesima tappa di una scomposizione della sinistra radicale che sembra non arrestarsi più.

    Poi è ovvio politicamente sono vicino ai vendoliani, ma questo è noto.

  275. Al sedicente Plutarco:vai fuori dalle palle sei solo un miserabile.
    Ripeto esci dalla fogna in cui abiti.Interno o esterno al prc sei sempre un coglione.Comunque è inutile che continui a porre le tue domande idiote a Ramon.Lui ha altro da fare che risponderti,di una merda come te ci occupiamo noi.

  276. Plutarco Says:

    …e si vede come ci state pensando a me. Non siete nemmeno in grado di rispondermi. Ma non preoccupatevi, ci penseranno Berlusconi e D’Alema a farvi rientrare nei vostri parlamentini: hanno bisogno di voi. Siete voi che di diventare VERAMENTE extraparlamentari non volete saperne. Per la cronaca, io sono uno di quei 2 milioni e mezzo (quasi 3 milioni) di voti che avete PERSO il 13-14 aprile e CHE NON RIGUADAGNERETE MAI PIù, chiaro? Adesso vado a festeggiare per la sparizione del partito repubblicano americano, che ha pensato bene di fare la VOSTRA FINE

  277. ciao divertiti.

  278. plutarco leggo solo ora le tue perle di saggezza.

    Che non ci voti più la cosa non ci dispiace per nulla. Meglio rimanere fuori dal parlamento che rappresentare gente come te. Perchè qui caro Plutarco bisogna vedere se Ramon Mantovani se la sente di essere candidato per rappresentare poi quelli come te. E’ tutto da vedere e da verificare. Non dare per scontato nulla, caro Plutarco, perchè la merda non stà solo al vertice, spesso si adagia al basso. Tu ne sei dimostrazione lampante. Quindi non daer x scontato che si faccia a gare per candidarsi e andare a raspprentare questo tipo di base.

    In quanto alla Rossanda (che io stimo ) non è certo il Verbo incarnato. Quindi non è la guida spirituale di nessuno, altrimenti invece di fare l’intellettuale si sarebbe sporcata le mani come hanno fatto molti x cercare di portare avanti la baracca. C’è un detto che dice che chi non fa, non sbaglia. Ecco. Difficile che la Rossanda sbagli (semprte con rispetto parlando) Questo come prefazio. Riguardo l’articolo lei parla di “sinistre” molto genericamente. E in questo caso fa un elenco di ovvietà che sarebbe in grado di elaborare anche mia figlia in un tema di primo liceo. Siamo giunti all’autodostruzione? Ebbè, e che novità!! Non abbiamo proposte? e chi l’ha detto, la Rossanda? e da dove lo intuisce? vuole la nazionalizzazione? siamo due, ma dico DUE cretini fuori dal parlamento e la signorina Rossanda vorrebbe alzassimo la voce talmente tanto da intimorire il mondo intero? ma davvero? ma quanto è intelligente!!! ma perchè, lei ha mai fatto paura a nessuno? (sempre con rispetto parlando). La verità, caro Plutarco, è che la sinistra radicale non solo manca di pensiero forte per via delle pessime scelte politiche precedetni dei nostri dirigenti, ma manca soptrattuto di gente seria, che faccia funzionare la massa cerebrale in direzione giusta in questo momento difficilissimo.
    Il problema non è solo il vertice del partito, il problema è sopra , di fianco e sotto.

    vai a divertirti, và, che magari questo ti riesce bene. come alla maggior parte degli italiani, del resto
    saluti

  279. Plutarco per caso hai votato L’IDV o i liberalissimi radicali, e loro si che gliele suonano a Berlusconi. Personalmente a me del 5% non mi interessa! Forze al tuo amico DiPietro si!
    Sei hai votato sinistra radicale o Pcl la cosa sarebbe un po’ diversa, ma per favore non fare troppo il moralista!
    Se ti sei astenuto e aspetti che Grillo faccia un partito auguri!
    O Pure sei un incallito Veltroniano, il democratico a cui piace distorgere la democrazia in bipartitismo benpensante!

  280. xMaria Rubini:non penso che il sedicente plutarco rappresenti alcuna base.E’ solo uno stronzo a cui è stato tolto l’osso di bocca.In realtà questa gente non si rende conto che la pacchia è finita.
    La loro vigliaccheria è tale che fanno un annuncio al giorno di scissione ma non se ne vanno mai.
    I compagni che li hanno votati non li seguiranno,al massimo andrà con loro il 5% dei vendoliani.Ma scherziamo?Quale politica?Qui tutto il fatto è che la migiore,giordano & C. deve continuare a mantenere il suo stile di vita a 10000 euro al mese.Purtroppo per loro RED la nuova associazione del loro amico d’alema non è una banca.
    Poveretti non vorrei essere al loro posto.Il solo pensiero di dover lavorare per loro deve essere tremendo.

  281. Plutarco Says:

    Vi ripeto: è inutile che vi scaldiate. So già dove finirete: per l’ennesima volta a dispensare solidarietà agli “oppressi” del mondo, senza rendervi conto che i veri oppressi siete voi, e che vi opprimete (e deprimete) da soli. E farete questo dagli scranni di qualche assemblea, poco importa il fatto che sia istituzionalmente riconosciuta o meno. Voi incarnate la democrazia rappresentativa nel senso più generale del termine, con le sue pulsioni etniciste, claniche e tribaliste nel senso più negativo del termine, perciò non dovete temere di essere ostracizzati dal contesto che amate e che ritenete l’unico percorribile. Ci siete dentro da sempre e il vostro anticomunismo è lampante come il colore della vostra pelle.

    Per Maria: ti assicuro che offenderti sarebbe una cosa molto facile, e per di più in un modo molto più articolato del tuo. Preferisco invece, siccome ti ritengo una persona intelligente, invitarti a riflettere.

    Ti sei mai chiesta come possa succedere che quattro organizzazioni si presentino alle elezioni, ottengano il 3.5% in tutto, e facciano quattro congressi di partito ingessati in perfetto stile brezneviano? Questo può avvenire soltanto a certi livelli di imbecillità, oppure perchè si considerano i contenitori di cui ci si fregia come indiscutibili, insieme ai punti di riferimento ideologici (stravolti) che li caratterizzano. Secondo me non è il comunista che ragiona in questo modo; di più, non è nemmeno l’essere umano: è il granito che ragiona così (senza offesa per il granito, ovviamente). Tu, per curiosità, te la godi un po la vita oppure sei una di quelle ascetiste che si mette il cilicio e si frusta per punirsi e provare il “dolore degli altri”?

    Per Luca: sfido che non ti interessa del 5%, anzi fai di tutto per nascondere il fatto della riproduzione di un ceto politico fine a se stessa, di cui tutti coloro che hai nominato, mi dispiace per te, sono parte integrante. Vorrei essere chiaro: il punto è che NON SIETE ANCORA DIVENTATI EXTRAPARLAMENTARI DEL TUTTO, BISOGNA CHE QUALCUNO VI AIUTI A DIVENTARLO, ok? Allora, siccome la situazione finanziaria del VOSTRO partito è agli sgoccioli, e siccome io ritengo “partito comunista” una roba simile a “stato anarchico” (un ossimoro concettuale, per voi noti “culturisti” epigoni di Ramon), va da sè che vorrei vedervi tutti, e dico TUTTI, a vendere le sedi, il giornale, ecc. ecc. nel giro di un annetto, via…un annetto ve lo concedo. Questo però può avvenire soltanto se le vostre adorate organizzazioni vengono ESTROMESSE (non è un’offesa, piuttosto un’opportunità) dalle cosiddette “sedi decisionali”, così non vi cuccate più i rimborsi elettorali e TUrigliatto va al mercato a vendersi le rose, sempre che non gli sia eccessivamente affezionato, ma non credo.
    Purtroppo questa eventualità sfuma se i vostri amici Berlusconi Silvio e D’Alema Massimo si accordano per salvarvi, o per salvare i tuoi “rappresentanti”, povero Luca. Il vostro problema è che, da comunisti, dovreste saper criticare la democrazia liberale, invece di viverla e di competere dentro le sue regole per affermare le vostre supposte “buone ragioni”

    Per Ramon: e dillo…circoscrizione nord-est, nord-ovest o centro? E poi chi ci mettete? Rizzo? Forgione? Diliberto? Dai, che voglio sbellicarmi dalle risate (tranquillo, lo faccio anche se non mi rispondi). A Grassi che fine gli fate fare? Candidato sindaco di Vattelappesca o integerrimo funzionario di partito annullatore di congressi validi? BASTA COI COMUNISTI BRIZZOLATI 🙂
    P.S.: che gioia vedere Ferrero sbattuto fuori, come Grillo, dai cortei degli studenti! Solo la vittoria di Obama mi ha reso più felice

  282. Compagni bisogna chiamare una squadra di intervento rapido.Purtroppo un condotto fognario si è rotto con conseguente fuoriuscita di merda che invade il blog.Ovviamente con tutto il rispetto della merda standard ,questo tipo di merda sedicente plutarco emana una puzza insopportabile.
    Beh caro FOGNA plutarco è inutile che continui da ora in poi non ti risponderà più nessuno.
    Stiamo per chiudere il tuo tombino.

  283. Plutarco Says:

    Durante il VOSTRO congresso farsa, questo blog di merda censurava. Dite al vostro capo che per me può riprendere quella antica abitudine: non cadrebbe certo in contraddizione

  284. Quanto odio che c’è dentro di te, Plutarco. Devi essere una persona molto frustrata, e fai ragionamenti politici che definire elementari o poveri sarebbe un eufemismo. A meno che tu non sia semplicemente uno di destra che viene a fare il provocatore.

  285. mamma mia. mi sono distratto un attimo ed ecco che avvampa la solita, inutile e piccolissima polemica.
    che esista un signor plutarco non mi meraviglia affatto. ciò che mi sorprende un po è che qualcuno si senta in dovere di rispondere alimentando la rissa. ma davvero è così difficile capire che è del tutto inutile che si accavallino insulti su insulti? mah.
    gli argomenti di questo signor plutarco semplicemente non esistono. solo insulti, falsità e dietrologie (oh quanto piace a certi figuri parlare di politica come fanno i giornali o le pagine sportive quando spiegano cosa succede negli spogliatoi delle squadre per sentito dire o inventando di sana pianta!!!) ha ragione maria, faremo volentieri a meno del voto di plutarco e punto.
    quanto alla circoscrizione nella quale mi candiderò devo scegliere fra san marino e città del vaticano. visto che sono stato deputato per 4 legislature (14 anni) e che il partito ha uno statuto che va rispettato (e io lo condivido) è evidente che non sono ricandidabile. punto.
    ma che palle!
    ciao

  286. ah. quindi, per favore, si ignori questo signor plutarco. non ho mai cancellato un solo post di insulti contro di me. solo insulti contro persone terze e posizioni politiche non mie. per me plutarco può sfogarsi all’infinito. la lettura di ciò che scrive è interessante perché ben descrive la degenerazione della politica in questa piccola provincia.
    grazie

  287. Plutarco Says:

    Oooh…finalmente ce l’ho fatta. Spero che sia veramente tu, Ramon, ad avermi risposto e non qualcuno dietro la tua “faccina”, ina, ina, ina.

    P.S.: la “rappresentativite”, Ramon, è una malattia abbastanza comune, contratta comunque soltanto da certe minoranze particolari, che purtroppo gli “statuti” non debellano, ma rigenerano, a prescindere dalla fissazione temporale dei mandati :). Sai che non ci avevo pensato? Ci saranno ben anche in VAticano dei lavoratori “indefessi” a 1200-1300 euro al mese, se non precari a meno. Bravo: scommetto che anche loro abbisognerebbero di un buon “punto di riferimento” come te 🙂

  288. Plutarco Says:

    Poi, scusa, non ti incazzare se ti do del comunista brizzolato, nel senso di stinto, nel senso di desueto. Il mio è un giudizio politico espresso in modo colorito e anche divertente, se non ti incazzi. Se invece ti incazzi, beh…mi diverto anche di più 🙂

  289. e chi si incazza. è solo che mi annoio. brizzolato per dire desueto e stinto non è offensivo. è solo abbastanza scontato. se poi ti piace dirti da solo che sei colorito e divertente fai pure. ognuno si diverte come può e come sa.
    saluti

  290. Plutarco Says:

    mmmm…alla semplice scontatezza non si risponde con “ah. quindi, per favore, si ignori questo signor plutarco”. Sarà, ma ci vedo un’incapacità di fare i conti con la propria emotività. Per quanto riguarda la “noia”, fidati di me: tu non sai nemmeno cosa sia, tant’è che continui a chiamarti “comunista”…allo sfinimento. Anche a me piace come parola (la parola “comunismo” intendo), per questo penso che chi da anni lavora per organizzare una futura “vittoria” come riscatto rispetto ad una recente (o meno) “sconfitta” non abbia nulla a che vedere con quell’ismo, con quella complessa e meravigliosa teoria. Capisci, io ce l’ho col tuo “ruolo sociale”, con la tua “mansione”, con lo strumento che utilizzi, non con te e compatisco il dolore che sprigiona da quelle parole di cui ti/vi impadronisci/ite. Potresti essere chiunque; anzi: pensandoci meglio, sei chiunque

  291. alessandro Says:

    chiamate la neurodeliri per plutarco

  292. Plutarco Says:

    Attento alle istituzioni totali, Alessandro…magari ci stai già dentro e non lo sai

  293. Allora Plutarco mano a mano che tiri fuori la tua rabbia-divertimento e mano a mano che insulti a destra e a manca ma soprattutto a manca fai capire sempre meglio quello che pensi, ma ce ne vuole.
    Credo che tu abbia un idea un po’ particolare e un po’ parziale del nostro partito e di chi in questo partito ha creduto e continua a credere!
    E dal lato della tua parzialità e del tuo scranno inveiscii per darci lezioni e bacchettate! D’altronde citi Rossana Rossanda una che di bacchettate ce ne a sempre date tante, salvo non fare mai dico mai una proposta politica seria!
    Tu pensi che rifondazione sia un manipolo di imbecilli con la bava alla bocca che non pensa altro ad accupare sedie e alla rappresentanza? Libero di farlo ma ti sbagli di grosso!
    Al sottoscritto come penso ad altri qui, delle sedie non importa un bel niente. Non so tu ma io dalla politica non ho preso mai un quattrino, niente, zero.
    Mentre la tua Rossanda dalla politica, per dare lezioni e le tirate di orecchie ne ha presi di soldini, come anche tutti quegli scribacchini del manifesto!
    Già il manifesto il giornale libero dalle istituzioni, ma che di istituzioni non può fare a meno!
    Per tè il comunismo è stato anarchico, ma tu di anarchico hai ben poco!
    Con persone anarchiche ho parlato, ci siamo trovati a fianco in mille occasioni, certo anche loro tendevano a darmi lezioni, ma mai hanno sputato fuori sentenze simili!
    Quindi tieniti stretto il tuo Obama, lui si che di ruoli e sedie ricoperte nè sa qualcosa! Ora è alla casa bianca il tempio dell’anarchia!

    L’ultima risposta a Plutarco

  294. Gabriele Says:

    Suvvia Plutaco basta, con gli insulti nn si va da nessuna parte ( e questo vale anche per chi in questo forum ne fa abbondante uso).
    Volevo invece dire a Maria che su ciò che scrive sono in parte d’accordo, xò non sul giudizio che lei dà della Rossanda. Mi sembi davvero un pò troppo ingenerosa, verso una donna, che non è solo un’intellettuale come tu la definisci, ma è anche, ed in particolar modo lo è stata, una donna politica di tutto rispetto. Dunque altro che non sporcarsi le mani, lei se le è sporcate per moltissimo tempo. E se i partiti di sinistra hanno un pò ridotto la cinghia del centralismo democratico non scordiamocelo che lo dobbiamo anche a lei (non torno su storie note del gruppo del Manifesto). Inoltre Maria, se a 85 anni anche abitando a Parigi, si cerca di dare un contributo teorico alla sinistra (tutta) non mi pare niente di male, anzi.

    Un sincero saluto!!!!!

  295. devo ringraziarti plutarco, perchè pare che hai risparmiato solo me dalle offese. ritenendomi una persona intelligente mi inviti a riflettere.
    grazie mille.
    anch’io comunque nel mio piccolo ho tentato di farlo, cioè di far rilfettere te, anche se in modo molto superficiale e frettoloso, con la rossanda, o no? quindi siamo pari.
    vuoi che soddisfi la tua curiosita? vuoi sapere se mi godo la vita oppure sono una di quelle ascetiste che si mette il cilicio e si frusta per punirsi e provare il “dolore degli altri”? ti rispondo subito. io cerco di godermela il più possibile anche se magari non mi riesce poi così bene, ma non per colpa mia. non è mia abitudine adoperare strumenti per punirmi e provare il dolore degli altri perchè ci pensa la vita a non farmi mancare nulla di tutto questo. se mi capita la frusta preferisco quindi sfogarmi su qualcuno, almeno scarico. soddisfatto? sei disponibile? volentieri, guarda!

    ah plutà, plutà… ma và và…

  296. Compagni ha ragione ramon ignoriamo fogna-plutarco,gli hanno tolto la sedia da sotto il culo e adesso raglia.
    Guarda che anche nel PD ci tegono all’igiene ambientale,quindi non troverai posto nemmeno da loro.
    Addio fogna-plutarco.

  297. ciao gabriele, ti leggo ora. guarda che io adoro la rossanda. ma davvero quell’articolo non mi è piaciuto per nulla. ciao

  298. Gabriele Says:

    Caro Luca,

    anche te qui mi cadi in basso. Non credo che sia giusto offenddere la Rossanda semplicemente perchè Plutarco l’ha lodata. Allora cosa facciamo insultiamo tutti quelli che vengono lodati da persone delle quali non condividiamo il pensiero, o meglio che scrivono fesserie? Via cerchiamo di essere seri. Sui soldi presi dalla rossanda e dal Manifesto posso solo dirti questo: lei adesso collabora a titolo gratuito, mentre la redazione non vede una lira da 6 mesi. Se proprio devi dire qualcosa sul manifesto fallo per cercare di salvarlo da una crisi che potrebbe rendere l’intera sinistra più povera.

  299. Stimo Rossana Rossanda ma non penso che i suoi articoli non possano essere criticati.Negli ultimi mesi ha infilato una serie articoli non proprio felici,il problema è che lo stesso avvenne nel 1998 con la caduta del primo governo prodi e la scissione cossuttiana.Purtroppo anche i commentatori più lucidi quandi si tratta del prc prendono grossi abbagli,il fatto poi di non aver mai militato nel prc amplifica i loro errori di interpretazione,anche perchè tutti hanno la fissazione di voler fare il padre o la madre nobile della sinistra ricostituita,spesso con risultati tragicomici,anzi più tragici che comici.

  300. lucaocchionero Says:

    Secondo me Ramon, dietro alla dicitura di Plutarco si nasconde qualche tua vecchia fidanzata che probabilmente hai tradito in qualche errore di gioventù.

  301. Vista l’odio feroce che plutarco manifesta per ramon………temo che lucaocchionero abbia ragione.

  302. corsaro Says:

    Ogni tanto sono passato di qui per scribacchiare qualcosa. Ho difeso Liberazione da attacchi che secondo me erano figli del livore e del revanchismo politico. Ho difeso Sansonetti, Vendola (ma non la vecchia cupola post-bertinottiana che ritengo co-responsabile del disastro Prc).
    Ma ‘sto Plutarco è davvero difficle da difendere. E’ inintelligibile. E del tutto speculare a chi vorebbe purgare i dissidenti interni (il 47%)

  303. lucaocchionero Says:

    Non sono affatto d’accordo con la proposizione di una lista unitaria per le elezioni europee con tutte le “associazioni”(definirle “partiti” mi pare troppo!) che si muovono alla sinistra del PD. Piuttosto va applicato il mandato deciso dal congresso secondo il quale bisogna andare alle elezioni(non solo quelle europee, ma anche amministrative) con il proprio simbolo e con il nome del partito. Dopo di che sono d’accordo che il nmostro partito si apra con le nostre liste ad esponenti non iscritti ma che fanno parte di un campo antagonista ed anticapitalista. Mi riferisco a sindacalisti(soprattutto di base), associazioni antagoniste, ambientaliste, centri sociali; mi riferisco anche a singoli compagni che magari escono da altri partiti e coi quali è possibile riprendere un discorso di innovazione e di opposizione sociale, vale a dire l’unico discorso possibile per organizzare un’alternativa a questo pessimo governo e a quel “borghesismo di potere” che in maniera sotterranea unisce il PD al PDL

  304. Gen.Giap Says:

    Ecco: beccatevi le allucinazioni del coordinatore della Rif per la S(cissione)

    Gennaro Migliore: “liste con Mussi anche se Ferrero non ci sta”

    Avanti tutta con la “sinistra senza aggettivi”. Per Gennaro Migliore il coordinatore dell’aera “vendoliana” del Prc, la sinistra unitaria deve prendere esempio dalle manifestazioni nelle scuole e nelle università di questi giorni. E sul piano politico se non è scissione poco ci manca. Liste aperte a chi ci sta ed unità delle opposizioni, incluso il Pd, anche in piazza. Il movimento nelle scuole indica alla sinistra una strada chiara: “Si autorappresenta, non mendica spazio sui giornali, se lo prende e basta. È una protesta che eccede rispetto alle previsioni di una politica incapace di scendere corpo a corpo con un senso comune di destra radicato ma non invincibile”.

    Migliore, sembra che alle europee si voti con la vecchia legge. Liberamente, senza sbarramenti.
    È ormai difficile immaginare colpi di maggioranza. Il tramonto della riforma elettorale è il segno dei tempi, della fine dello sbocco bipartitico.

    E che conseguenze vedi per la sinistra?
    L’idea di una lista unitaria oggi è più forte perché deve interagire con movimenti “irrappresentabili” come quello della scuola. A maggior ragione perché non c’è più lo sbarramento.

    Uniti dunque. Ma in cosa dovrebbe essere diverso dall’Arcobaleno?
    Una nuova finzione non si sopporta più. Sarà diverso perché innanzitutto oggi c’è la forza critica sufficiente per una sinistra senza aggettivi.

    Anche se l’unità della sinistra è in contrasto con il documento del Prc approvato al congresso di Chianciano?
    Si, perché la politica deve adeguarsi alla realtà. A Chianciano si parlò di un deserto sociale che invece per fortuna mi sembra piuttosto affollato. È la realtà a dettarci l’agenda. Da luglio ad oggi possiamo realmente spostare a sinistra tutta l’opposizione, compreso il Pd. Anche la maggioranza di Rifondazione comunista che vinto il congresso non può più rappresentare a botte di falce e martello ma deve avere un respiro ed una vocazione più lungimirante.

    Cioè?
    Cioè deve porsi il problema di tanti che non credono che esista un’identità preconfezionata ma vogliono una politica al loro servizio.

    Quindi l’associazione per la sinistra andrà avanti comunque?
    La nostra associazione parte subito. Parte perché pensiamo di avere un compito che guarda a tutte le forze della sinistra, maggioranza di Rifondazione inclusa. Parte perché c’è bisogno di spingere decisamente nella costruzione di una nuova rappresentanza politica. Parte perché ci sono tante realtà che sui territori stanno costruendo esperienze unitarie.

    Ma c’è un simbolo, un manifesto, uno statuto?
    Dobbiamo andare avanti in modo diverso dal passato. Un partito non può certo nascere dalla testa della Minerva in base alle idee di un gruppo dirigente più o meno illuminato. Ciò che serve è una consultazione democratica di massa. Che migliaia di persone decidano sul simbolo come sulle regole di convivenza e la carta di intenti. Le leadership servono ma non esauriscono certo lo spazio della politica. Lo schema chiuso e federativo dell’Arcobaleno è morto e sepolto.

    Dal basso dunque. Ma rispetto all’Arcobaleno i Verdi sono indecisi ed il Pdci mi pare punti a un’unità dei comunisti. Andrete avanti anche solo con Sd?
    Se prevalgono le diplomazie di partito il discorso è chiuso. Il processo invece deve partire da territori. Sarà qui ce si perfeziona la qualità e la credibilità dell’intero progetto. In Puglia, a Firenze ci sono già esperienze positive di unità a sinistra. Ragioniamo insieme a Verdi e Pdci su liste unitarie. Non è un processo a tavolino che prescinde da quello che ci accade intorno. Cerchiamo di aprire gli occhi e di essere pronti. Io lancio questa proposta innanzitutto al mio partito, perché penso che una comunità politica anche se ferita non meriti questo ignorarsi reciproco. Non possiamo fare finta che gli altri non esistano. Né noi né i compagni in maggioranza. Non possiamo più aggrapparci a un lato non dico identitario ma ormai identitaristico.

    Vedi un appuntamento pubblico a breve?
    Il coagulo più alto tra politica e sociale è lo sciopero generale già indetto dai dipendenti pubblici e dai metalmeccanici Cgil. È questo il punto più alto della nostra lotta.

    Ma pensi ad un corteo col Pd?
    La piazza del 25 ottobre è stata un grande successo ma ora bisogna far emergere un’opposizione intransigente in Parlamento. Io auspico che il Pd faccia ostruzionismo sulla finanziaria. Ma sono sicuro che è possibile una convergenza sull’agenda sociale dai salari alla scuola. E auspico un’iniziativa comune delle opposizioni fino a una mobilitazione generale.

  305. Gen.Giap Says:

    Nè Rossi, nè neri ma solo liberi pensieri? E’ una cazzata! Fuori i fasci dai cortei!!

  306. gen giap altro che allucinazioni! questi sono fuori come un balcone!
    i congressi non servono a un cacchio.. ramon, ma che ti sei sbattuto a fare te e tutti (noi compresi), se poi “la politica deve adeguarsi alla realtà”
    vedi come sei vecchio, te c’hai pure fatto un’articolo “Il congresso è finito viva il congresso!” sei un troglodita! c’ha ragione plutarco

    … “Da luglio ad oggi possiamo realmente spostare a sinistra tutta l’opposizione, compreso il PD”

    ?!!!???!!!!!!??!!!!!!!!?????!

    sì. sono stati di allucinazione collettiva.
    ci manca che sei sentano realmente in grado di spostare a sinistra anche berlusconi, ed è fatta!!

    ramon. una domanda innocente: ma qund’è che se ne vano fuori dalle balle questi qui?

    (juve 2 – real 0 .. mancano solo 25 min ancora… 🙂

  307. ramon permettimi uno sfogo. perchè giordano lupi e consorte devono venire proprio da me a stressarmi la vita? perchè devono venire a spiegarmi che il socialismo è muerte? e se io volessi suicidarmi? perchè non posso esser libera di farlo che mi arrivan subito come angeli custodi? … il prossimo post su cuba sai quando lo faccio? o quando muore castro o se obama toglie l’embargo. eppoi cascasse il mondo, urgani cicloni cataclismi megagalattici, fosse anche invasa dalle cavallette o dagli ufo, non ci penso proprio a parlare più di cuba.
    un abbraccio e ‘notte, và.

  308. Plutarco Says:

    Buongiorno a tutti, innanzitutto. Sinceramente, sono commosso: non credevo di suscitare tanta curiosità e addirittura di essere al centro delle vostre “critiche”, tanto da meritarmi l’epiteto di “inintelleggibile”. Inizio col rassicurare Giuan: mai stato “trombato” da alcuno. Non essendo della tua “razza”, mi è difficile farmi “assumere”, di conseguenza non mi si può “licenziare”. Dopo le polemiche, vorrei ribadire alcune cose, visto che siete un po duri d’orecchi:

    1- Per Ramon: carissimo, i blog non si fanno così. Il principio del “blog” è l’esatto opposto di quello che fai tu qui, cioè consiste in uno spazio aperto in cui “chi passa” posta ciò che vuole. In questo tu e Beppe Grillo vi assomigliate molto: ingessate la discussione intorno ai vostri post, per poi “annoiarvi” se qualcuno dice la sua su un argomento di cui, palesemente, vi dà fastidio parlare, arrivando ad “ignorare”, se non a censurare l’interlocutore. Per informarmi sulla storia dell’EZLN non vengo sicuramente a visitare il tuo blog, sul quale l’argomento è trattato, tra l’altro, in modo abbastanza sbrigativo: piuttosto, vado alla fonte, non da un pur rispettabile “interprete”. Perciò ti consiglio di “rivoluzionare” il tuo sito, mantenendo la “denominazione” (concetto al quale sei molto, molto legato), ma superando certe verticalità

    2- Per Luca: i marxismi del ventesimo secolo, con sommo sforzo ma infruttuosamente, hanno tentato di eliminare il momento anarchico della teoria comunista, in tutti i modi. Il più appariscente è consistito nel creare Stati cosiddetti “socialisti”, se non addirittura “comunisti”, in uno spirito di pura competizione con l’altra parte. Ora, il principio base che consente questo è lo stesso che pensa il comunismo in chiave comunitaria, con tutti i suoi begli orpelli organizzativi (associazioni, partiti, mutui soccorsi, sindacati, gruppi, gruppini, gruppetti come quello a cui appartieni tu, stati e strutture), in barba a qualsiasi sviluppo di una qualsivoglia coscienza critica autonoma e individuale. Al principio di organizzazione si lega indissolubilmente il principio di rappresentazione, che è qualcosa di più vasto della rappresentanza: è un’attitudine, un atteggiamento, una propensione, un modo di concepire l’impegno politico secondo una visione strumentalmente aristotelica, per cui l’uomo è animale politico e perciò DEVE relazionarsi con la politica assumendo punti di riferimento, come i “blog personali”, o la biografia di questo o quell’altro, ecc. Se pensassi anche solo lontanamente di poter ragionare con la tua testa, non prenderesti posizione per questo o quello, semplicemente faresti analisi politica, fuori dai denti e senza trascinare il tuo ego nelle discussioni. Mi sembra, invece, e questo mi pare caratteristico di chi appartiene, che tu non sappia metterti in discussione nel metodo e che, di conseguenza, perda di vista il merito di quello che chiami “essere comunista”. Ho letto i documenti di quello che continuo a considerare un “congresso farsa”, e non c’ho visto grandi differenze: sia il partito sociale (costruzione tautologica) sia le varie costituenti non escono da quel principio di rappresentazione che è la colonna portante del capitale, dal punto di vista ideologico. Per quanto riguarda Obama, non fingerti indifferente alzando il sopracciglio come farebbe ogni buon pseudo-radical chic: secondo me saresti contento se smentisse le ragioni del tuo antiamericanismo di maniera

    3- Per lucaocchionero: Secondo me, l’unico errore che Ramon ha fatto in gioventù è quello di essere stato stalinista, visto che se l’he portato dietro anche in tarda età. Altri, soprattutto di quel tipo a cui fai riferimento tu, secondo me non ne ha fatti. Ramon è uno di quelli, e ce ne sono tanti, che la vita se la gioca sicura: sembra che vada allo sbaraglio…state attenti, sembra

    4-Per Maria: non scherzavo quando ti ho attribuito una qualche forma di intelligenza, perciò non sentirti presa in giro. Anch’io sono pronto ad ascoltare i tuoi sfoghi, anzi ti confesso che mi farebbe un pochino di piacere 🙂

  309. Sono sconvolta dall’articolo del manifesto di ieri su Ferrero-Tremonti circa i tagli delle retribuzioni e le presunte norme salvamanager.
    Certo che la sinistra è proprio messa male. Con tutti quegli scudi levati in difesa di Sansonetti e della redazione di Liberazione, puro corporativismo. Un giornale di partito non è un luogo di lavoro come un altro, ci si lavora se ci si crede.
    Tutto questo mentre i mediocrissimi Giordano e Migliore continuano a lanciare le loro mediocrissime provocazioni. Bisogna che il partito batta un colpo. Bisogna reagire.

  310. Purtroppo la condotta fognaria Plutarco continua a riempire il blog di merda.
    Povero stronzo devi proprio sentirti solo.
    continua pure ma rimani sempre quello che sei.

  311. Anassimandro Says:

    Plutarco non dice cose ovvie, è interessante su certi aspetti.
    Manca ancora , tranne che contro gli apparati, l’ultimo pezzo del suo ragionamento, che si intravede appena.
    Perchè vi scaldate tanto?

  312. Plutarco Says:

    …un’interlocuzione scevra da schieramenti preconcetti? Miracolo…

  313. Anassimandro Says:

    Non credo si tratti di un miracolo, essere intruppati in uno schieramento limita e delimita la possibilità di pensiero, di critica, di approfondimento.
    D’altro canto mette al sicuro le coscienze ed evita sforzi intellettuali, un abitudine che,questa genia di presunti comunisti, hanno perso da tempo immemore.Il dato antropologico che fa riflettere è dato dalla limitazione perfetta della superficie del piano:ferrero vs vendola o vs plc o vs pdci.
    Il branco che si assotiglia nei suoi elementi più giovani e si raccoglie impaurito intorno al capobranco venuto fuori da quello che è esattamente il congresso farsa.
    Trovo pertinenti pezzi del tuo ragionamento.

  314. Plutarco Says:

    Mi spiego ancora meglio…saper criticare le strutture non significa riproporle. Le due cose non si danno insieme: ecco la malversazione teorica di Grassi, Mantovani, Vendola ecc. ecc. Ma come? Passi dieci anni a contatto con i movimenti e non impari nulla sulle forme? Qui, secondo me, c’è la consapevolezza che oltre la forma partito in quanto tale c’è una specie di oblio reazionario, là c’è l’idea assolutamente erronea che fluidificando le strutture le si possa rendere meno tali. Entrambe le posizioni nulla hanno a che vedere con una critica seria alla democrazia rappresentativa, per questo secondo me si allontanano dall’ipotesi comunista

  315. Anassimandro Says:

    Ed infatti su questo punto che implode e sta implodendo un progetto.
    Riproporre in forme più o meno disarticolate, vagamente libertarie, un apparato ancora gonfio e saturo di antica grandeur, significa che oltre una idea ,sbiadita dal mio punto di vista, di forma partito c’è il vuoto spinto o come tu dici un mondo di reazione pronto a divorarli.
    D’altronde porre l’accento sul movimentismo, sul suo significato storico, fa venire strane malattie subtropicali ai guardiani di tutte le certezze.
    Risulta allora davvero incomprensibile come riusciranno a coniugare il loro bisogno vitale di rappresentatività con la loro urlata appartenenza al comunismo.
    Se risponderanno la coglieranno come una provocazione da destra,scommettiamo?

  316. Plutarco Says:

    …ah, certo. Credo che Ramon sia sempre stato pronto a tacciare i suoi “nemici” di “deviazionismo di destra”…ricordo ancora le sue parole in occasione dell’estromissione di Turigliatto (“rottura di una comunità politica”), così come ricordo l’atto di contrizione di Chianciano (“ho nostalgia di una rifondazione con Franco Turigliatto”). Questo episodio la dice lunga in termini di capacità di coniugare l’acqua con l’olio. Ma tranquillo, Ramon, se mi leggi: sei e sarai sempre in buona compagnia

  317. Anassimandro Says:

    Non è solo Mantovani, è un adagio sedimentato e ampiamente adottato.
    Che abbiano inventato una nuova disciplina inerente la Chimica disorganica?

  318. Plutarco Says:

    Ma guarda, secondo me pensano che le persone si dimentichino delle cose, molto semplicemente, oppure che ci credano solo quel tanto che basta a riconfermarli nei loro ruoli. Quando il pensiero critico li investe, li disturba, perturba il loro ambito sacralizzato di rappresentanza, i casi sono due: o ti ignorano trattandoti con sufficienza, o ti insultano. D’altronde, ogni messa in discussione la prendono come un’offesa personale…la critica è accettabile fino a che non li riguarda: oltre scatta il sospetto, il dileggio, la trascuratezza nei confronti del pensiero altrui

  319. giuan, ti assicuro che se continui a postare insulti senza costrutto comincerò a cancellarli.
    spero di essere stato chiaro.

  320. ad altre cose rispondo in coda all’articolo successivo.

  321. Plutarco ma perchè non ti fai il tuo blog, dove liberamente tutti possono venire per insultare Rifondazione o chi vuoi tu???? Forse sarebbe un successone, ne troveresti molti disposti a farlo!
    E poi su diciamolo, vuoi dare lezioni ma ne tuoi commenti, non c’è una proposta una! non c’è un progetto, solo sentenze e congetture.
    Ma poi che anarchico sei se sei anche andato a votare!
    Lo dici tu stesso: avete perso il mio voto, non lo riprenderete! significa che hai anche votato e votato rifondazione per delegare qualcuno nelle istituzioni.
    Allora credi nella delega e nella rappresentazione.

  322. alessandro Says:

    per i compagni che sono in federazioni dove vendola ha la maggioranza

    preparatevi a una battaglia per le sedi perchè i vendoliani si stanno preparando ad occuparle con la violenza dopo che avranno fatto la scissione

  323. @ Plutarco ore 10:12

    ero venuta per leggere qualcosa di costruttivo.. ma perdonami, così d’acchitto non amo molto chi, sotto un nick anche un po’ pretenzioso, entra in un blog (che sia quello di Mantovani o quello di Beppe Grillo non mi importa) e la prima cosa che fa è dire che il blog non gli piace, o che si consurano i commenti non allineati.
    Mi piacerebbe molto sapere se tu hai un tuo blog, in modo da poter venire a leggere le tue proposte e constatare se e quanto sia possibile scriverci sopra di tutto.
    Io credo che il momento non sia solo difficile.. ma di più!
    E io ne ho un po’ le balle piene di critiche reciproche e/o autoflagellazioni.
    Facciamo qualcosa!! Stasera sono stata invitata ad un incontro di Sinistra Democratica e Rifondazione lato Vendola.. niente di nuovo sotto il sole, molto buona volontà dei compagni/e di base ma si pare forse sbaglio, che si navighi ancora a vista. Però intanto loro si muovono.
    E il versante Ferrero che fa??
    La politica internazionale è importante, importantissima, ma al momento non possiamo permetterci altre deblacles in casa!!!
    Saluti a tutti

  324. p.s.
    e non avevo letto gli altri graziosissimi post di Plutarco!..

    beh consolati, Ferrero non verrà sbattuto fuori da nessun corteo, perché è uno dei compagni più dignitosi che mi sia capitato di incrociare nella mia non breve vita di militante
    Un saluto e ravvediti, Ramon avrà pure i capelli brizzolati, ma t’assicuro che sotto certe teste di capelli scuri ci sono ancora cervelli un pochino immaturi..
    Con simpatia.

  325. Plutarco Says:

    Buongiorno a tutti.
    Caro Luca, hai mai sentito il detto “Errare è umano, perseverare diabolico”? Vuoi sapere il mio curriculum elettorale per verificare la mia appartenenza a quella casella categoriale che tu chiami “anarchia”? Eccolo: 1996 defezione, 1998 defezione, 2004 (amministrative) RC, 2006 defezione, 2008 defezione. Ah, dimenticavo il mio voto al referendum per abrogare il progetto di modifica costituzionale denominato “Patto di Lorenzago”. Io non sputo sentenze: dico solo che l’unica critica che NON innescate è quella che riguarda i luoghi che siete abituati a frequentare. Per voi non ci sono alternative alle modalità canoniche della politica organizzata (che può prendere qualsiasi forma, basta che sia verticale, cioè basata su un ferreo principio di maggioranza o, al massimo, su una specie di unanimismo eterodiretto) Punto. Have a good day

  326. Vendola è un pazzo, vuole pure le primarie, ormai è completamente omologato al PD sotto tutti i profili.
    La scissione sarà una tragedia, ma almeno finiranno le lotte intestine, questo penoso logoramento del partito, le sansonettate e le continue provocazioni di Migliore.
    L’arcobaleno è stato chiaro: faranno un flop gigantesco, e glielo auguro di tutto cuore.
    Ma anche sulle sedi ci vuole polso e un po’ di autorità, ahimè, cosa che Ferrero, col suo background religioso, fa mostra di non possedere.

  327. Gen.Giap Says:

    Bene adesso passiamo dalla “poesia” alla “filosofia” non ne sentivamo il bisogno. Peccato che nessuno si occupi di riconnettere i fili interrotti con la società delle classi popolari. Cari filosofi: se almeno ci dite di quale movimento, di quale lotta, tra le tante che ci sono in Italia fate parte, magari riusciamo ad uscire dalla filosofia, e dalla sterile discussione sulle forme- partito o non partito, e discutiamo di politica, non vi pare? Non sentite l’esigenza di parlare dei problemi concreti della gente?

  328. ned ludd'75 Says:

    E’ bene che tutti i compagni siano informati su ciò che sta succedendo nel partito. E quindi vi informo.
    Giorni fa due giovani ma autorevoli esponenti della Rifondazione per la Sinistra si sono rivolti al responsabile nazionale della organizzazione comunicando la imminente scissione della loro corrente. Avverrà per la metà di dicembre. Hanno chiesto soldi, e praticamente il 47% delle risorse del partito presenti e future(altro che politica!). Hanno perfino minacciato che liddove non verrà dato loro ciò che hanno richiesto sono pronti ad occupare le federazioni regionali e provinciali(i pacifisti!).
    La Rifondazione per la Sinistra perde pezzi sempre più velocemente. Non solo ci sono compagni che lo annunciano dalle pagine di Liberazione e da quelle di altri giornali, ma ci sono tanti compagni(almeno la metà dell’intera corrente) che non faranno la scissione e rimarranno a lavorare per il PRC, per cui dietro i Berty boys(come sono stati chiamati prima) rimarrà un gruppo sparuto di persone(ceto dirigente ben collocabile da altri partiti). Quanto alla trattativa, che probabilmente seguirà dopo questa sortita, io dico che il partito può corrispondere al massimo una cifra pari al 20-23% del patrimonio presente-non futuro-(poichè tale è il valore reale delle Rifondaz per la Sin e non il 47% che tutti sappiamo essere fittizio), dopo di che buona fortuna a tutti. Sarebbe clamoroso se la segreteria nazionale decidesse di corrispondere una cifra superiore agli scissionisti. Non credo che in una fase in cui si sta giustamente producendo una moralizzazione degli stipendi dei funzionari e dirigenti del partito, ci si possa porre il problema di pagare a qualcuno i mutui per la sua villa a Rieti.
    Che delusione eh Gabriele? Hai votato le poesie e loro discutono di buone uscite!

  329. plutarco, vieni a commemorare con me il 7 novembre. c’è chi commemora il 4 e chi il 7… che ci vuoi fare, la vita è bella perchè è varia.
    gen giap, godiamoci questo giorno, nonostante tutte le contraddizioni e i fallimenti… e ‘fanculo la poesia la filosofia e tutti i giordani lupi del mondo!!

    ramon e giovanni, su globalizzazione e dirigismo risponderò appena posso

  330. alessandro Says:

    ramon dicci qualcosa sulla situazione scissione

  331. Federazione Provinciale Partito della Rifondazione Comunista

    Comunicato stampa

    L’occupazione Martellotta un’occasione di riscatto per i giovani di questa città.

    Il consigliere Vietri ha perso sicuramente una buona occasione per fare silenzio,il suo vaniloquio relativamente al Cloro Rosso dimostra da un lato l’accanimento ideologico,normale per chi ancora non ritiene l’antifascismo un valore fondante della nostra società e del nostro vivere e soprattutto, cosa ben più grave per un consigliere comunale, rileva l’assoluta ignoranza rispetto a quello che avviene in questa città.
    Perché l’illegalità non è trasformare un posto abbandonato e renderlo fruibile alla collettività; infatti vogliamo ricordare al camerata Vietri che all’interno del cloro rosso vengono organizzate e si svolgono diverse attività,come ad esempio: palestra popolare, biblioteca, doposcuola per i bambini del quartiere, cineforum, dibattiti su ambiente, lavoro e sicurezza sul posto di lavoro, eventi musicali, laboratori teatrali con professori qualificati, assemblee cittadine sulle varie problematiche come ad esempio quella sulla controriforma scolastica che ha visto la partecipazione di oltre 500 persone fra studenti, docenti e cittadini interessati etc, etc…
    La vera illegalità di questa città è che tutti coloro che hanno depredato e vampirizzato la stessa, riducendola ad un cumulo di macerie non solo economiche (vedi dissesto) ma anche culturale e sociale non hanno ancora pagato nulla anzi, parecchi oggi cercano di ridarsi una verginità all’interno delle file del suo partito, un’autentica vergogna.
    Caro camerata Vietri dov’eri quando in questa città, grazie ad una gestione “schifosa” della cosa pubblica, venivano accumulati debiti che non hanno riscontri nella storia d’Italia.
    La verità è che i giovani forse ricominciano ad avere consapevolezza della propria forza e della necessità di un loro impegno nella vita sociale e politica del nostro paese.
    Il cosiddetto movimento dell’”onda” è la più eclatante dimostrazione che sotto la cenere sta covando il fuoco e che una massa che veniva considerata inerme e innocua, in quanto annebbiata dai reality e dagli spot, si ribella e non accetta che il suo futuro gli venga negato senza colpo ferire.
    I giovani che ridiventano “fabbri del loro destino” preoccupano questa destra che li vorrebbe tutti supini, allineati ed inquadrati, consumatori inconsapevoli di un mondo che procede verso il baratro.
    Quindi passano gli anni, passano i secoli ma l’ideologia della destra evidentemente al di là dei lifting e dei bagni di fango a Fiuggi rimane sempre la stessa: reprimere, reprimere, reprimere!
    Come Rifondazione Comunista di Taranto non abbiamo dubbi ed esitazioni ad esprimere la nostra piena e convinta solidarietà ai giovani del cloro rosso rispetto ai quotidiani attacchi delle destre tarantine anzi, invitiamo i giovani stessi a continuare in questa loro opera meritoria che riscatta il nome di Taranto dopo il buio in cui l’aveva cacciata la gestione tutta “caviale e champagne” della premiata ditta Di Bello&Tucci e di tutti gli altri amici e camerati dell’attuale PDL IONICO.

    Francesco Brigati coordinatore provinciale Giovani Comunisti

    Franco Gentile segretario provinciale Rifondazione Comunista

  332. ned ludd e alessandro, io non scrivo articoli o commenti sul nulla, sulle dicerie, sulle illazioni, sui pettegolezzi, sulle dietrologie. non so più in che lingua dire che discutere così è come discutere a porta a porta. sulle posizioni di vendola e compagni ho detto e scritto anche troppo. se ci saranno fatti o posizioni nuove le commenterò negli organismi di partito ed anche qui.

    giuan, cancello il tuo post visto che ti ostini a fare commenti di insulti ed anche di minacce fisiche. se insisti cercherò di inibirti l’ingresso a questo blog definitivamente.

  333. Ok Ramon desisto,però ti ricordo che minacciare di occupare federazioni,richiedere soldi in modo neanche troppo velato,dichiarare ai quattro venti di non riconoscere segretario ed organismi dirigenti regolarmente eletti è violenza.
    Per quanto riguarda i miei commenti al sedicente Plutarco,è assurdo cancellare i miei post e non i suoi,a meno che insultare in modo velato e subdolo non sia preferibile a farlo in modo esplicito.Io ho insultato solo lui,anzi gli ho detto ciò che merita,lui ha insultato praticamente tutti te compreso.
    Comunque va bene cambierò registro.

  334. caro giuan, chi ha minacciato di occupare federazioni? uno dice che gli hanno riferito che qualcuno avrebbe detto. ed ecco che tu rispondi come se l’avessero già fatto. è solo l’atteggiamento speculare a quelli che dicono che noi abbiamo già un accordo segreto per fondere rifondazione e il pdci e che giudicano in base a queste voci.
    guarda. io sono stato accusato di essere violento e militarista da vendola. non credo di avere fama di buonista. tuttavia bisogna mantenere una linea di condotta in politica. non commentare cose che non sono reali e stare ai fatti e non alle “voci” è una buona linea di condotta.
    inoltre sul mio blog se qualcuno mi insulta lo considero un suo diritto. sono un dirigente di partito e sono personaggio pubblico. questo comporta anche di sopportare insulti. ma posso pretendere che a insulto non si risponda con insulto? uno dice sei una merda e l’altro sei uno stronzo. all’infinito? o vince chi usa l’insulto più roboante? ma ti sembra serio?
    comunque grazie
    un abbraccio

  335. […] Rifondazione la linea di Liberazione non piace, fine. Non gli piace il modo in cui parla di Cuba, già in passato oggetto di discussione e polemiche, non gli piace l’insistenza sui diritti civili e le minoranze, eccetera. Tutto legittimo, […]

  336. rifondazione Nardò Says:

    ciao ramon ci vediamo sabato a Nardò
    Ant

  337. evvai antò: revoluciòn!
    😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: