Gli esiti del congresso nazionale devono corrispondere alla effettiva volontà delle iscritte e degli iscritti.

I congressi di circolo volgono al termine. La mozione 2 non ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti. Nonostante i suoi conteggi (sempre indietro, guarda caso, di un centinaio di circoli), nonostante il tifo di D’Alema, Veltroni e perfino di Cofferati, dei giornali e delle trasmissioni tv filo PD, nonostante l’occultamento della proposta di superamento di rifondazione, la candidatura alla segreteria del nuovo leader amato dal popolo e, soprattutto, nonostante il tentativo di trasformare il congresso in elezioni primarie con migliaia di nuovi iscritti comparsi dal nulla.

Checché ne dica Gennaro Migliore oggi su Liberazione la proposta della costituente è stata bocciata e non può essere in nessun modo la linea del Partito della Rifondazione Comunista.

Del resto, non sembra aver riscosso molto consenso nemmeno fuori del nostro partito. A meno di considerare le decisioni congressuali di Sinistra Democratica come in sintonia con la costituente proposta dalla mozione 2. Perché delle due l’una: o va bene la proposta di Fava che dice, senza tanti giri di parole e senza tanta demagogica poesia, che la costituente serve a costruire un nuovo partito della sinistra di governo collocato nell’area socialista europea, oppure, altrimenti, si deve dire quale altra costituente si vuole.

Né Vendola, né Migliore né nessun altro esponente della mozione 2 hanno chiarito a Claudio Fava che Rifondazione non può essere disponibile a costituire, ma sarebbe meglio dire ricostituire, il PDS in piccolo nel 2008.

Intanto, però, sono incominciate le grandi manovre sotto il tavolo e alle spalle delle compagne e compagni che hanno votato nei congressi.

Così l’offensiva aperta da Vendola con il suo articolo su Liberazione si accompagna con le “voci” fatte girare ad arte su una presunta spaccatura della mozione 1 nella quale ci sarebbero Ferrero e il sottoscritto intransigenti e l’area di Essere Comunisti in procinto di raggiungere un accordo separato con Vendola.

Anche questo modo di far politica la dice lunga su quale concezione del partito e della sinistra alberghi nel gruppo dirigente della mozione 2. Una verità, condita da belle parole, per i militanti e un’altra per i dirigenti.

Che la mozione 2 cerchi di allargare la base dei delegati al congresso nazionale per eleggere un proprio segretario e per portare avanti comunque la costituente lo trovo scontato. Sta nelle cose. Che pensi che noi si collabori a un simile progetto lo trovo francamente risibile.

Io, per quel che mi riguarda, non sarò disponibile a nessuna altra soluzione che non preveda in modo inequivocabile il rilancio della Rifondazione Comunista come partito e come progetto strategico.

ramon mantovani

536 Risposte to “Gli esiti del congresso nazionale devono corrispondere alla effettiva volontà delle iscritte e degli iscritti.”

  1. ho tolto la moderazione dei commenti. nella speranza che chiunque voglia scrivere qui capisca che si tratta di un blog personale e non di un tribunale o di un giornale on line.
    ciao a tutti/e

    ramon mantovani

  2. Nei vari territori ci si adopera già da prima del congresso, ma soprattutto durante, alla costruzione di fantomatiche associazioni “per la sinistra”, “la sinistra” etc etc, con tanto di statuti che sottolineano di non volere fare nuovi partiti. Penso che la stragrande maggioranza dei cittadini aderiscono a queste associazioni in modo del tutto genuino perchè di partiti non nè vogliono sentir proprio parlare, in realtà molto spesso l’idea di queste associazioni parte da dirgenti dei vari partiti che hanno costruito la sinistra arcobaleno e che si nascondono dietro il progetto associativo, per poi andare a ricostruire, come tu dici, il nuovo PDS.
    Intanto queste associazioni un effetto lo stanno già sortendo e cioè stanno già indebolendo la base del nostro partito così come tanto auspicano i dirgenti della mozione 2!

    Luca

  3. Ah un altra cosa Ramon non capisco molto bene questa cosa di allargare la base dei delegati, in che modo vorrebbero farlo?

    Luca

  4. Luca Fala Says:

    Ciao Ramn,
    Una domanda. Secondo te è possibile andare avanti con questa situazione frammentata nel PRC? Se non si daranno risposte forti, tra poco tempo, massimo un anno la moz.2 riproporrà di nuovo il suo progetto costituente, anzi, userà questo periodo di equilibrio per preparsi a la strada a dovere!
    Ma è possibile seconto te trovare un percorso condiviso che comprenda tutte le altre mozioni con un segretario che esprima questa sintesi?
    Rifondazione rischia veramente di assestarsi in uno stato vegetativo che la porterebbe presto ad una morte sileziosa ma inevitabile!

  5. Caro Ramon, che la mozione Vendola ci tenti non sta proprio nelle cose, sarebbe un’ulteriore crepa in questa comunità comunista e spero che nessuno faccia strappi nella nostra mozione. Oggi pomeriggio è finito il nostro congresso provinciale torinese e la mozione Vendola di crepa nea creati altri nella nostra federazione, hanno avuto il coraggio di disertare la prima convocazione del nuovo comitato federale appena eletto, non era mai successo. Pazzesco il dispregio che hanno delle regole di questo NOSTRO partito. Forse si sono ulteriormente galvanizzati leggendo l’arrogante articolo di Migliore pubblicato oggi su Liberazione.
    Non lo commento perchè non lo merita, invece utilizzo il tuo spazio per insierire una lettera che ho inviato ieri a LIberazione sull’appello di Vendola pubblicato venerdi.
    Compagno Nichi, alla fine dell’attenta lettura del tuo articolo/appello di ieri su Liberazione, continuo a non capacitarmi di questa tua indifferenza nei confronti dei processi degenerativi che hanno cambiato la natura del nostro partito nel sud e in qualche luogo del nord. Mi scuserai se utilizzo il tuo appello per sottolineare quanto speravo di leggere e che non ho trovato. NB. In maiuscolo le mie integrazioni.

    Franco Cilenti
    Federazione di Torino

    Lettera aperta al mio partito su come evitare che prevalga lo spirito di dissoluzione e su come ricostruirci

    Il cattivo congresso e la buona politica

    Nichi Vendola

    Quando avremo guadagnato una sufficiente CAPACITA’critica dalla nostra incandescente vicenda congressuale, forse riusciremo a leggere nelle nostre stesse parole e nei nostri stessi gesti quei sintomi che dicono chiaramente di una crisi profonda: che è della politica, della società, della cultura, del costume E DEL MALCOSTUME CHE SI E’ IMPADRONITO DI TANTE SOGGETTIVITA’ LOCALI CHE PENSAVAMO IMMUNI. Una crisi di cui noi siamo parte, anche se spesso ci riteniamo immuni e brandiamo i termometri con cui misuriamo la febbre degli altri. Anche la nostra febbre è alta. La malattia è anche dentro di noi PERCHE’ IN ALCUNE REALTA’ VERIFICHIAMO CHE “GLI ALTRI” SONO DENTRO DI NOI. QUESTA INTROMISSIONE DI CORPI ESTRANEI riguarda la frattura di tutte le forme di comunità, ANCHE DELLA NOSTRA, così come si sono concretamente prodotte nella storia novecentesca. Riguarda l’implosione degli alfabeti della vita pubblica: un poderoso processo di “privatizzazione della politica” (e di americanizzazione della società) che ha travolto tutto e tutti, anche qualcosa della nostra coscienza e del nostro immaginario. Varrà la pena di tornare più approfonditamente, in futuro, a riflettere su di noi con spirito di verità e con sguardo impietoso. Oggi, ora, a questo punto del processo congressuale, e dei suoi persino nevrotici guazzabugli procedurali e statutari e politici, RIBADENDO LA MIA ADESIONE ALLE REGOLE E AGLI ORGANISMI DI CONTROLLO CHE IL NOSTRO PARTITO SI E’ DATO è possibile evitare che prevalga quello spirito di dissoluzione che tutti, a parole, dicono di voler bandire, e che invece rischia di prodursi come una dinamica fatale?
    Si può distillare, dalla contesa in corso, un succo politico, una cifra progettuale, un’idea rifondativa di noi stessi e della sinistra? E si può dunque disincagliare il partito dalle secche di una rissosità, IMPOSTE DA CORPI E VOLONTA’ ESTRANEI, che ormai ha superato ogni soglia di razionalità e di decenza?
    DI FRONTE AL BARATRO CHE SI PRESENTA DAVANTI AI NOSTRI OCCHI, NONCHE’ AI NOSTRI CUORI, ripropongo come tema di ricerca, la questione dell’odio. L’odio come confine che separa, irreparabilmente, gli uni dagli altri, che li contrappone con virulenza marziale e persino belluina, che alimenta passioni livide. INDOTTI ALL’ODIO RISCHIAMO DI TRASFORMARCI in una comunità povera di sentimenti e ricca di risentimenti. FATTI INQUALIFICABILI CI HANNO PORTATO AD ACCUSARCI reciprocamente delle cose più inverosimili. Ci si delegittima, ci si inchioda a sentenze inappellabili, ci si annulla (come persone prima che come voti congressuali).
    Eppure attorno a noi accadono cose terribili, per le quali dovremmo insieme rimetterci tutti e tutte in cammino: una girandola di pulizie, etniche e classiste, lega una dirompente domanda di giustizia sociale con un rischio crescente per le libertà individuali. Mentre la destra prende le impronte ai piccoli rom, noi ci prendiamo le impronte tra di noi? Mentre il lavoro regredisce a merce povera e disperata, mentre la precarietà scandisce la vita del mercato e il mercato della vita, mentre si cerca di rinserrare il cerchio della maledizione sulla sofferta libertà delle donne, noi ci chiudiamo in un congresso? In un congresso che ci chiude? NO, NON CHIUDEREMO LA COMUNITA’ DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
    QUESTA E’ LA MIA RISPOSTA ai nostri compagni CHE si chiedono e ci chiedono se arriveremo a Chianciano. Bisogna dire con chiarezza che andremo a Chianciano per ricominciare, per ricostruire questo nostro partito, questa nostra comunità e la sua efficacia come strumento di rappresentanza politica di interessi oscurati ed esclusi: per riaprire il cantiere dell’innovazione. Perchè questa è stata Rifondazione: una scommessa sul futuro e mai un’ipoteca sul passato.
    Possiamo fermare la deriva in corso? Possiamo archiviare la brutta pagina della soluzione burocratico-autoritaria della contesa congressuale RISPETTANDO LE REGOLE CHE CI SIAMO DATI? Lo dico con sincerità a nome mio e della mozione che rappresento e che AVRA’, SPERO, la maggioranza RELATIVA dei consensi: si può immaginare che su quello zero virgola qualcosa che fa la differenza tra una maggioranza relativa e L’ALTRA META’ DEL PARTITO si celebri un’ordalia?
    Io non sento sulle mie spalle una responsabilità al QUASI 50% (virgola più o virgola meno): penso a tutto il partito e a tutto ciò che, fuori da noi, attende un esito che non sia la stupida dissipazione di un patrimonio DOPO UNA STUPIDA BATTAGLIA CHE POTEVAMO PREVENIRE. A noi si chiede di essere capaci di mettere in campo un percorso alternativo AI PEZZI DI gazzarra confusa e regressiva di Piazza Navona: di essere capaci di spargere semi buoni, di quella buona politica che non altera il proprio volto con rancori giustizialisti o con conati di volgarità sessista, PUR NEL RISPETTO DELLA LIBERTA’ DI SATIRA E DELLA RABBIA POPOLARE CONTRO LE IMPUNITA’ DELLA CASTA POLITICA. La buona politica mette al centro la vita e il lavoro, i singoli e i corpi sociali, e cerca di mordere alla radice quei rapporti di potere che mercificano, avvelenano, corrodono il senso medesimo del “bene comune”. Ho detto buona politica, mentre vivo un cattivo congresso. Dico buona e penso alla politica dei comunisti di questo nuovo millennio. (La “cattiva politica” invece è quella che introietta il cannibalismo della società del frammento, dei surrogati identitari, DELLE SOGGETTIVITA’ POLITICHE INDISTINTE, delle fobie collettive).
    E allora chiedo al mio partito: si può, anche dopo una sconfitta e uno schianto che non è solo elettorale, ritrovare il filo rosso della buona politica? Non vale la pena provarci? VALE LA PENA, COME PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA!

    INFINE, CHIEDO SCUSA ALLE COMPAGNE E AI COMPAGNI DEL NORD PER L’ACCUSA DI LEGHISMO RIVOLTA NEI LORO CONFRONTI IN RISPOSTA ALLE CRITICHE SUI PROCESSI DEGENERATIVI VERIFICATOSI IN ALCUNI CONGRESSI DI CIRCOLO A ROMA E IN ALCUNE REGIONI DEL SUD.

  6. Ramon, l’articolo di Migliore non merita nessun commento.
    Come non meritava risposta da parte di Acerbo la lettera di Nichi.
    A parte che Nichi l’ha indirizzata al Partito e ha fatto bene, perchè il parito non può rispondere. Gli è andata bene.
    Potesse rispondergli…

    Ma come si fa ad approcciarsi ad una simile degenerazione con tanta ipocrisia! Ma avesse mai, dico MAI una volta ripreso i suoi adepti per il libero arbitrio nell’utilizzo delle regole.
    Arroganza, presunzione, autoritarismo, di tutto e di più!
    Nemmeno una parola.
    Il congresso nel mio circolo non c’è stato sai perchè Ramon?
    Perchè mancavano i garanti per la mozione 3 e 5. Si erano dimenticati di avvisare. Non comment. il Congresso è stato convocato col fischio e col passaparola agli amici (puoi immaginare quali). i vecchi iscritti non sono stati avvisati. In compenso all’ora del voto si sono visti un sacco di volti nuovi. Uno addirittura fa:”scusate, dove si vota?” non si vota, gli rispondo, il congresso è stato annulato. “Ma come!?! io sono venuto per votare!” poi qualche secondo di silenzio, tira fuori la tessera e fa “Bè, allora tenetevi la tessera e ridatemi i soldi”.
    Avrei voluto rispondere al simpatico tipo che con 10 euro un biglietto per godersi un simile spettacolo dove l’avrebbe trovato mai, e che il prezzo ne valeva la pena…
    ma stiamo scherzando, Ramon?
    ma dove sono non le regole, IL RISPETTO, perchè di questo si tratta.
    Io che stimo Nichi, pretendo da lui rispetto!!
    a bari con Libera, in lacrime ha chiesto scusa ai familiari delle vittime della mafia, non come nichi ma come rappresentante delle istituzioni.

    BE’, CARO NICHI, IL PROSSIMO POEMA DEDICALO ALLE SCUSE NON TUE PERSONALI, CI MANCHEREBBE, TU NON HAI COLPA PER LE NEFANDEZZE DI ALTRI, MA ALMENTO CHIEDI SCUSA PER CIO’ CHE TU RAPPRESENTI PER CHI LAVORA PER TE IN QUESTO SQUALLIDO MODO!

  7. giancarlo Says:

    Rifondazione anticomunista?
    Un poco di sgomento e tanta preoccupazione dai risultati e da alcuni interventi del congresso di federazione di Palermo, larghissima maggioranza mozione 2.
    Ho l’impressione che compagni bravissimi e preparati a citare strumentalmente i i classici del comunismo si apprestino a diventare anticomunisti, in nome della purezza della “Sinistra”.

    La mozione 2 ha vinto i congressi dei circoli in nome di un presunto superamento del partito da intendere secondo i relatori come “democratizzazione” e sperimentazione di forme di radicamento e partecipazione, e presentandosi come i campioni del necessario rilancio di una Rifondazione rinnovata.

    Durante la fase congressuale nei circoli non hanno mai citato la Costituente della Sinistra, tanto fa far sembrare essere venuto meno il tema principale del contendere; campioni insuperabili, all’occasione, di citazioni gramsciane e di Marx, hanno chiesto ed ottenuto il voto anche di sinceri vecchi comunisti.

    A congressi conclusi hanno subito a piena voce rivendicato la Costituente della Sinistra, (senza dire con chi e come); i manifesti affissi in tutta Palermo per il congresso provinciale recitavano a caratteri cubitali: “Rifondare la Sinistra” .

    La cosa che mi preoccupa e’ che, a parte un’implicita e sottostante ridicolizzazione del comunismo da parte di persone aduse fino a qualche giorno prima a fare sfoggio strumentale di presunta cultura marxista, mi pare che i comunisti siano adesso da loro individuati come ostacolo, parte di una insormontabile “differenza culturale” con una Sinistra la cui purezza e’ da individuare in loro stessi e in cio’ che ambiscono a costruire…

  8. Roberto Moriani Says:

    Gli ideali di Svendola, Peggiore & C ? Una Fava.
    Scopo? tenere le mani, con ogni mezzo, sul capitale sociale del Partito: strutture, sedi, finanziamenti, al servizio della loro “costituente”.
    Urge confluenza delle mozioni 1, 3, 4, 5 in un unico documento-programma, per formare la maggioranza assoluta che tolga il Partito dalle grinfie di chi se ne vuole servire per liquidarne storia, patrimonio, prospettive. O vogliamo far finta che abbiano voluto e fatto un congresso serio?
    Alla poesia ci pensiamo dopo. Se possibile.

  9. sassata n.4 Says:

    allò ramon, te ne vai o no da sto partito..???
    mi auguro che hai finito con lil tuo squallido e patetico rancore.

  10. ninì metallurgico Says:

    Totalmente ed ovviamente d’accordo con te. Del resto la matematica non lascia scampo. La mozione II si fermerà al 47% grazie alle bordate di voti che vengono da alcune regioni del sud, ma non ha assolutamente vinto il congresso. Le dichiarazioni di Migliore mi sembrano pretese tutte da dimostrare soprattutto liddove sostiene che spetta alla mozione II proporre la linea politica al congresso. Ritengo che la mozione II non sia legittimata poichè non ha la maggioranza assoluta dei voti.
    Al contrario la maggioranza assoluta l’ha un panorama politico e culturale interno al partito visibilmente contrario alla costituente della sinistra, che mi pare ormai un progetto fallito, o meglio un progetto privo della maggioranza necessaria per avere respiro.
    Adesso serve uno sforzo maggiore per unire tutte le altre mozioni con il documento n.1 su un programma politico-programmatico molto semplice: 1) Opposizione alle destre, ai loro provvedimenti economici, alla loro cultura;
    2) Mantenimento del PRC per l’oggi e per il domani come alternativo a qualsiasi costituente socialdemocratica;
    3) Piena attuazione delle norme statutarie approvate con la conferenza di organizzazione di Carrara.
    Su queste basi credo che sarà facile trovare accordo tra la n.1-la n.3 la n.4 e la n.5
    Quanto a quelli che ti insultano e mi riferisco al tipo che si definisce “sassata n.4”, visto che il tuo blog ha la sua e-mail, bè credo che tu sappia cosa fare…

  11. Dai ramon,
    rimetti la moderazione chè qui ci sono i prezzolati a disturbare.
    anche qui.
    politica, per favore, politica.
    ma so che vi è molto difficile, come perle in bocca ai porci.

  12. giovanni Says:

    Solo una domanda: “Se il 47, il 48, il 49% dei consensi ad un documento sono sufficienti a farti dire che il secondo documento ha perso, e quindi non ci sarà il processo costituente, ti chiedo con il 38, 39 40% il tuo documento il primo ha vinto o a perso? E il vostro progetto politico può attuarsi se non ha raggiunto la maggioranza? oppure la maggioranza assoluta vale solo per il secondo documento? ” quello che è indiscutibile almeno per me, è che il congresso è un processo democratico di partecipazione, che su cinque mozioni distinte vale il principio proporzionale, a meno che anche tu non abbia introiettato il maggioritario, e quindi va rispettato il consenso prevalente ottenuto da uno dei documenti, in questo caso il 2. Se non è così, mi spieghi la tua logica, mi spieghi perchè tu avresti vinto essendo addirittura al di sotto, e non di poco del consenso ricevuto dalla mozione2? ancora: i cinque documenti sono tra loro distinti oppure è una finta tipo “liste civetta” e quindi è tutti contro uno? E se è così lo sapevano le compagne e i compagni che hanno votato la mozione 1? ti chiedo di riflettere e se vuoi di darmi una risposta:

  13. Mi rivolgo a tutti i compagni, a prescindere dal documento votato, che hanno intenzione di proseguire e rilanciare l’esperienza di Rifondazione Comunista come partito autonomo e antagonista: non illudiamoci, questi tenteranno di forzare la situazione, se non al Congresso Nazionale (e questo non è scontato), nel dopo congresso, paralizzando il Partito e portando avanti le solite politiche “governiste” e “uliviste di sinistra” in ambito locale, sciogliendosi in Costituenti cittadine o regionali e tentando di imporre Vendola come segretario “de facto” in TV e sui giornali. Se vogliamo fronteggiare questa situazione dobbiamo rilanciare l’opposizione sociale e uscire dalla paralisi, anche e soprattutto nelle cosiddette “regioni rosse”.

  14. catanese Says:

    caro ramon, cari compagni,
    oggi, avendo la mattinata libera l’ho dedicata a spulciare internet alla ricerca di notizie, dati, ed opinioni sul nostro congresso. la prima cosa che rilevato è che ormai anche la matematica è un opinione, in quanto la differenza tra la conta dei voti congressuali nei siti delle tre mozioni è abbastanza ampia, dato che l’unico dato di cui sono certo è quello dei congressi di catania, e, dato che corrisponde alla rilevazione del sito della mozione uno, ritengo quello attendibile. di conseguenza ritengo che vendola, migliore, giordano, bertinotti e tutta la miriade di dirigenti, dirigentini, assessori e portaborse, giornali vicini al pd, sindacalisti cgil, amici degli amici, amici dei compagni tesserati all’ultimo momento non ce l’hanno fatta, cioè non sono riusciti ad ottenere la maggioranza assoluta dei votanti a questo settimo congresso. mi pare chiaro che la base (pur nelle diverse sfaccettature dei documenti 1-3-4) si è espressa per il mantenimento del nostro partito. se cosideriamo che hanno rifiutato il congresso a tesi preferendo la conta, e se partiamo dal DATO DI FATTO CHE L’HANNO PERSA dovrebbero oggi dire:”bene compagni il congresso è finito, l’esito è chiaro, rifondazione comunista non si tocca”. ma leggendo gli articoli e le dichiarazioni di vendola-giordano-migliore, che cantano vittoria viene da pensare che non hanno nessuna intenzione di riconoscere l’esito del congresso e ci sia in preparazione un colpo di mano tendente (con le solite furbate) a capovolgere il risultato congressuale avviando ugualmente lo scioglimento di Rifondazione Comunista. ora, da sei anni in questo partito parliamo di violenza, fisica, e ultimamente soprattutto verbale (dato che quella fisica la pratichiamo solo tra di noi in periodi congressuali), infatti, se fate caso al linguaggio dei vendoliani, viene introdotta una varietà di termini e concetti inerenti il modello gandiano applicato all’italiana: “volemose bene basta che comando io” una miscela di mielismo, distorsione della realtà verso i propri fini, accuse all’avversario di: odio, falsità, rancore, mentre io ti voglio bene e ho il diritto di guidarti sulla retta via perchè tu non capisci un cazzo e saresti incapace di trovarla da solo. QUESTA E’ LA VIOLENZA DEI BUROCRATI!!! E’ la violenza di don abbondio, il debole “vaso di coccio” che però “sa di latino”, e dell’avvocato azzeccagarbugli tanto bravi da violare la libertà e i diritti di renzo senza bisogno di prenderlo a schiaffi. morale della favola: PER DUE ANNI LA DIRIGENZA DI QUESTO PARTITO HA PRESO LE DECISIONI SENZA CHIEDERMI COSA NE PENSASSI, OGGI CHE MI SONO RIPRESO LA PAROLA TRAMITE IL CONGRESSO E NON ACCETTERò CHE IL VOTO MIO AL DOCUMENTO 1 CHE INSIEME ALLE MIGLIAIA DI VOTI DEI COMPAGNI STORICI DI QUESTO PARTITO HA DECRETATO CHE IL PRC NON SI SCIOGLIE VENGA “INVALIDATO” DA MANOVRE DI PALAZZO E INTERESSI DI BOTTEGA! LOTTERO’ FINO ALL’ULTIMO RESPIRO PER SALVARE QUESTO PARTITO!

  15. Ma Giovanni non mi sembra che Ramon abbia detto io ho vinto, ha sottolineato un fatto inconfutabile e cioè che stando ai numeri e rispettando la democrazia proporzionalista, la mozione 2 non può imporre l’operazione della costituente al resto del partito. Certo nessuna delle altre mozioni può farlo e anche se trovassero un accordo la linea che ne uscirebbe non sarebbe certo quella decisa esclusivamente dalla prima mozione. Ma tu dovresti sapere benissimo che l’oggetto del contendere di qusto congresso era il superamento di Rifondazione Comunista, un oggetto non di poco conto, e se attorno a tale progetto non si raccoglie la maggioranza assoluta dei voti ( 50%+1), tale progetto per il momento non può essere imposto.
    A meno che non si cambia ” la legge elettorale” in senso regionale dando un premio di maggioranza alla Campania alla Puglia e alla Calabria, ma non credo il nostro statuto lo preveda.

    Luca

  16. No Caro Giovanni, non è così.
    La mozione 2 ha ottenuto un numero di voti superiore in relazione a quelli ottenuti singolarmente dagli altri 4 documenti, ma la sua proposta politica principale, cioè la costituente di sinistra, è stata bocciata dalla maggioranza assoluta del partito. I compagni delle mozioni 1, 3, 4, e 5 vogliono il Partito della Rifondazione Comunista, certo ognuno in proposito ha le sue idee, non la Costituente di sinistra.
    E questa è la cosa fondamentale, ahivoglia Migliore e Vendola a chiacchierare! Quindi che progetto politico volete portare avanti? Un progetto che sta uscendo sconfitto dalla “democratica” consultazione degli iscritti? Non credo.
    Dopodichè, raccontatela come vi pare, ma per papparvi
    il partito è necessaria una campagna acquisti ad alti livelli.
    Mica noccioline. Dopo le schifezze fatte nei congressi locali, ora staremo a vedere la maestria dei grandi intrallazzoni come saprà adoperarsi nell’assise nazionale. Ne saremo tutti testimoni, e ce lo ricorderemo.

  17. grande catanese!
    siamo in due
    anzi in tre con ramon

    hai ricostruito perfettamente la dinamica in atto
    forza, non ci arrendiamo catanese!!
    io qua son sola a parlare apertamente, chiaro e limpido e a lottare per la mozione 1. il congresso è stato richiamato. spero che riusciremo almeno a cavarne un delegato. ogni giorno ci contiamo tra di noi ma siam sempre quelli…. non riusciamo proprio a moltiplicarci per l’occasione 🙂
    beato chi è riuscito a farlo coinvolgendo nuovi tesserati, si vede che sono stati più bravi e convincenti di noi…. bontà loro! comunque sia non ci arrendiamo a tutto questo.
    non ci arrenderemo mai
    rifondazione non si tocca!!
    nemmeno dalla poetica di nichi

  18. LOTTERO’ FINO ALL’ULTIMO RESPIRO PER SALVARE QUESTO PARTITO!davvero una fatica improba salvare un morto.la cassa però…forse….dai che salviamo il comunismo e facciamo il partito del pomodoro,non proprio quello rosso rosso, ma quello che va bene per l’insalata alla sinistra europea,quello che si mangia nelle case della sinistra.

  19. eh bosco bosco…
    da parecchio che non ci si sente, eh?

  20. giovanni Says:

    A Serena e Luca: ma le mozioni 1 3 4 5 sono mozioni distinte oppure no? In una si propone o no l’unità dei comunisti con il PDC o è una mia invenzione? e quindi dovremmo portare il PRC dentro il PDC o comunque superare Rifondazione. E se si conta su l’unità di tutti contro la mozione 2, presentarsi con 4 mozioni diverse è stato un escamotage? E lo si è detto alle compagne e ai compagni che hanno partecipato ai congressi di circolo ed hanno votato che questo era l’obbiettivo, miei cari in democrazia la trasparenza delle volontà e delle proposte è d’obbligo, altrimenti continua la delega agli apparati dirigenti detentori unici del risultato dei voti ottenuti. E’ una democrazia che non mi piace, perchè furba e perchè di breve respiro.

  21. Giovanni, il tuo discorso fila.
    Il problema è che la situazione è talmente degenerata che NESSUNO, davvero nessuno, penso avrebbe mai immaginato si sarebbe arrivati a tanto. Non so, sento parlare anche di congressi di circolo mandati in maxischermo per la folla che sgomita per sentire la presentazioni delle mozioni… ma ci prendiamo per fessi compagni? ma da dove sbucano tutti ‘sti nuovi cittadini italiani che si voglio immolare alla causa comunista?!?!
    FATEMELI CONOSCERE!!
    perchè scusate, quelli che conosco io, la maggior parte ci prende solo per il culo (e lasciatemela passare, ma è la verità. ci addoloriamo solo noi, ci stiamo male solo noi, non ci dormiamo più solo noi, il resto dell’italia ci beffeggia a vedere questa nostra guerra tra poveracci e vive benissimo anche senza di noi. e sfido chiunque a dimostrare il contrario. altrimenti li voglio conoscere UNO ad UNO tutti questi entusiasti di salire sul carro dei perdenti a farsi un mazzo così con passione e spirito militante!!)
    Sono d’accordo che è una democrazia furba quella che delinei tu, ma alla furbizia di chi scrive poemi senza mai ammettere che la ripresa della propria mozione è avvenuta per il rigonfiamento VERGOGNOSO delle tessere, che va al di là di ogni decenza (perchè un limite alla decenza c’è, caro Giovanni, non è che gli altri siano tutti lindi e puliti, per carità, ma permetti che in molte situazioni si è perso proprio il senso della vergogna) anzi, ci si pure racconta la favola che dobbiamo essere contenti che molti italiani si sono scoperti comunisti, beh, Giovanni, quest’altra furbata del tutti contro uno mi pare il minimo. Proprio il minimo!!
    Forse è vero come dice bosco che cerchiamo di salvare un morto, ma non possiamo fare altro. Fino all’ultimo respiro!

  22. ninì metallurgico Says:

    Invito Giovanni a non perdersi in questioni politiciste. Alla gente non frega nulla se la I, la III, IV e V fossero diverse o no( è ovvio che sono diverse!). Ai nostri compagni interessa che il partito rimanga col suo simbolo e, a meno che tu non mi porti altri risultati, mi pare che il 53 o 54% del partito si sia espresso in questo senso. Quindi la costituente di sinistra è morta e chi dovesse farla a livello locale si pone spontaneamente fuori dalla comunità del PRC. Ritengo che la cosa più intelligente che si possa fare è ascoltare il più presto possibile le autocritiche dei dirigenti più alti della mozione II e il riconoscimento della loro sconfitta. Fuori da questa ipotesi non riesco ad immaginare cosa ci possa essere.

  23. Ciao compagni,
    la cosa più triste che questo congresso ci sonsegna è che le peggiori pratiche politiche non sono più estranee a Rifondazione! Parlo di tesseramenti siliconati, ma anche di inciuci da corridoio come quello che vorrebbe una spaccatura all’interno della nostra mozione.
    Questo non è assolutamente vero, ne tantomeno possibile se crediamo ancora nella costruzione dal nostro orizzonte politico!
    Qui in Campania, ad esempio, dove il documento 2 stravince (e non con i soli mezzi del dibattito) basta parlare con l’ultimo dei compagni iscritti per capire quanta confusione ci sia rispetto al futuro del nostro partito: rapporto col Pd, costituente a sinistra, scioglimento, ecc.
    Qui inoltre vincono grazie ai numeri ma non sul piano politico perchè quasi la totalità dei compagni chiede con forza l’uscita dalla giunta Bassolino!
    Questi fattori hanno portato ad esempio al congresso provinciale di Avellino i quattro documenti di minoranza ad assumere una linea condivisa contro la maggioranza di vendoliani: qualcosa però si è smosso se pensiamo che il segretario provinciale è stao eletto con 27 voti su 50 del Cpf!! Abbiamo cominciato un lavoro non facile che continueremo con certosina costanza perchè sempre e comunque Rifondazione Rifondazione Rifondazione!!!

  24. Giovanni si le mozioni sono distinte non solo nel numero ma anche nei contenuti, ma di fronte a certe furbate quelle di cui parla anche Maria e quelle di cui ha parlato sempre Ramon è ovvio che le altre mozioni si sono ricompattate. Nei congressi a cui ho assistito ad esempio i compagni che presentavano la mozione 4 ci tenevano molto a criticare la mozione 1 per diverse cose, ma queste critiche erano molto minori rispetto a quelle che risersavano ai compagni della mozione 2. Le divergenze ci sono e ci saranno ma è durante il dibattito congressuale che tali divergenze sono sempre di più sfumate. Penso che molti compagni vedendo i vari congressi plebiscito, al di là della mozione hanno cominciato a capire strada facendo che il rischio superamento correva sempre più veloce.
    Ci sarà unità tra le altre mozioni? vedremo io auspico di si e auspico che non prevalgano nuovamente le logiche di spartizione.
    Vedremo

    ciao,

    Luca

  25. Lorenzo Says:

    a Roma il congresso di ieri ha sancito una maggioranza da senato del governo Prodi delle mozioni 1,3,4,5. So che è brutto ma è necessario. Gestire il partito insieme a compagni che ci mostrano il dito medio dal palco è impossibile. Speriamo che la situazione si normalizzi quanto prima. Intanto i quattro documenti di minoranza relativa (o dovrei dire tre e mezzo, visto che la mozione 5 si è spaccata) dovranno accollarsi l’onere di gestire il partito in questa delicatissima fase. Non possiamo farci trovare impreparati all’autunno che arriverà, pena la definitiva morte politica di rifondazione comunista. Spero che la gestione collegiale dei documenti 1,3,4,5 sia un percorso condiviso anche dalle altre federazioni (anche quelle dove noi della 1 abbiamo la maggioranza assoluta, per dare un segnale di discontinuità con la passata gestione del partito).

    Lorenzo

  26. carmine de biase Says:

    sono certo di trovarmi a casa mia, anche se ho votato la due.l’ho fatto per tante ragioni,una potrebbe essere generazionale, l’altra per puro ragionamento, e su questo esigo,ma mi sembra superfluo,il massimo ascolto e quel tanto di rispetto che non guasta.sono in fgci da quando avevo 14 anni,poi il pci e poi rifondazione.mi sembra scontato che senza la bellezza della parola comunista,non so stare.siamo l’uno funzionale all’altra.per cui mi sembra quasi grottesco dover dire ad un altro compagno che lui è più o meno comunista, si sta in questa comunità,per dirla come Amendola,per UNA SCELTA DI VITA!Compagno di base figuriamoci,qualche direttivo,qualche collegio di garanzia,questo perchè un minimo di autorità morale viene riconosciuta.cresciuto alla cultura del rispetto delle minoranze(ho rispettato anche i cossuttiani e di miglioristi).sono del sud e ricordo quei compagni del sud assassinati dalla mafia,per cui trovo impossibile dire ad un altro compagno mafioso,per dirla alla Berlinguer,è la questione morale che dimostra la mia differenza.Gramsci mi ha parlato della questione meridionale,ed i CC del PCI dal dopoguerra ad oggi ne hanno sempre parlato fino a stancarsi,un po come succede per la questione palestinese. che facciamo allora?continuiamo su questa poco edificante strada dell’aggettivo malevolo più calunnioso?non credo al superamento di rifondazione(vi prego evitare risposte più o meno aristoteliche)e ne sono convinto,proprio ragionando con altri compagni della 2.dov’è allora la sostanza della divisione?provo a condividere il ragionamento.io so,come comunista,che culturalmente e politicamente ho perso una battaglia.i partiti comunisti ,in europa specialmente,arretrano,quasi fino a scomparire.scarso appeal ideologico?scarsa capacità a saper dare risposte allo stomaco e alla tasca?inefficienza dei suoi maitre a penser?offensiva del capitale potente e imbattibile?tutto insieme probabilmente,come è vero che più arretra l’argine vero alla barbarie(perdendo sul campo avanguardie e vite)più la devastazione di questa guerra ,le sue macerie,il suo vuoto,l’occupazione da parte del nemico di classe,è sotto gli occhi di tutti.la disperazione e la paura la viviamo giorno dopo giorno.eppure dobbiamo resistere.siamo l’ultimo manipolo di resistenti.appunto la RESISTENZA,perchè questo è il clima che viviamo.anni fa Pajetta,uomo spigoloso e partigiano comunista,inclazato da domande di giovani su come i partigiani comunisti sceglievano altri presunti partigiani comunisti,lui rispose con un candore disarmante che loro chiedevano a noti antifascisti se sapevano sparare.se la risposta era si allora diventavano partigiani.ecco dunque,quella generazione,così consapevole della esiguità delle proprie forze(i partigiani comunisti)seppero vincere la guerra di liberazione,dentro uno schieramento ampio,e poterono dire ANCHE I COMUNISTI hanno liberato il paese.perchè dunque non capire che nonostante gli 80.000 iscritti ed il 3% non possiamo farcela a vincere alcunchè?ampliare il fronte dello scontro dunque, perchè lo scenario è quello di guerra di liberazione,su poche parole d’ordine,ed in questo strategico scontro,tatticamente ricostruire il movimento comunista.è liquidazionista pensare questo?è voler rinnegare se stessi?non mi sembra proprio compagni,anzi sono convinto che sia necessario,vitale,e per dirla con Ingrao,bisogna fare presto,ancora più presto.
    con sincero affetto a tutti voi.

  27. giorgiogaudelli Says:

    ciao ramon,apprezzo la tua chiarezza,e spero che molti saranno con te.volevo chiederti cosa pensavi delle sentenze su bolzaneto,secondo me come partito e gc è necessario fare qualcosa…la magistratura ancora una volta ha mostrato il suo connotato classista…

  28. Ancora una volta un grazie infinito per la chiarezza e la limpidezza con cui scrivi, ne abbiamo bisogno, tutto il partito ne ha bisogno.

  29. un compagno di Roma Says:

    Caro Carmine,
    rispetto il tuo ragionamento, ma credo che sia buona norma non provare a legittimare le nostre scelte politiche sulla base del semplice appello a ciò che storicamente siamo stati o al nostro stato elettorale attuale – peraltro determinato in larga parte da scelte dissennate compiute sopratutto negli ultimi 4 anni dal gruppo dirigente bertinottiano. La bontà di una proposta politica si misura rispetto alle tendenze profonde della società e non ad epidermiche sue manifestazioni. Per intenderci io non penso che la proposta della costituente della sinistra sia sbagliata perché semplicemente liquidativa della nostra “identità” culturale e politica. Non credo che a molti compagni interessi di per sé ammantarsi di un certo simbolo o chiamarsi in un certo modo. Io credo che piuttosto vi sia la percezione che dinanzi agli sconvolgimenti, profondissimi e devastanti, del capitalismo contemporaneo non possiamo permetterci di rinunciare allo specifico e peculiare contributo che la teoria e la prassi marxista recano con sé, e cioè la critica dei rapporti di produzione capitalistici. Ma come si fa a non vedere che di fronte a un sistema sociale che chiede di lavorare 65 ore settimanali (direttiva europea sull’orario di lavoro), permette la speculazione finanziaria sul cibo, produce una gigantesca crisi ecologica, pianifica guerre a ripetizione, oggi c’è come e più di ieri bisogno di comunismo?
    Un bisogno oggettivo, dato dalle cose, piuttosto che soggettivo. Almeno in Occidente. Ma questo non significa che fra necessità oggettiva e esigenza soggettiva non ci sia che uno iato incomponibile. In questo spazio si situa la politica, la politica dei comunisti. La quale deve lavorare sulle “possibilità oggettive” che la realtà sociale presenta. E queste possibilità oggi non mancano. Basta solo che non ci balocchiamo con la nostra pretesa “insufficienza”.

  30. luciano Says:

    Siamo ormai alla fine dei congressi di circolo. Come al solito tutti hanno vinto e tutti hanno perso.
    Non ci sono maggioranze assolutee e, come ho più volte scritto in questo forum, l’unico risultato visibile è la frattura interna tra le correnti, che bene non fa al partito.

    Forse avrei preferito che il 99,9% si schierasse con una componente, una qualsiasi, cosi il partito avrebbe potuto cominciare un percorso di unità e compattezza, per la rifondazione e la stesura di programmi condivisi. Ma questa è solo una mia fantasia personale.

    La realtà è tutt’altra cosa. Il clima funerario e il colore pallido del partito mi induce ad essere pessimista. Gia dai commenti di questo forum, in special modo di quelli che avevano alzato il tono, distinguendosi quasi come in partiti diversi, percepisco un chiaro e allarmante segnale di isolamento, che potrebbe portare all’abbandono della militanza.

    A me, che non ho condiviso alcun “documento”, rimane però una speranza concreta. CHE I LEADER, (VINCITORI E VINTI), ABBIANO CAPITO QUALE UMILIAZIONE HA SUBITO IL PARTITO E CHE FUTURO INCERTO CI ASPETTA. E DOPO ESSERSI RITROVATI E GUARDATI NEGLI OCCHI, DECIDANO PER IL BENE COMUNE UNA STRATEGIA UNITARIA.

    Adesso è il momento giusto per fare tutti un passo indietro, ritroviamo la nostra ideologia di base, rifondiamo il nostro essere comunisti, riprendiamo con umiltà le lotte per il nostro progetto. Cambiamo le regole interne di organizzazione eliminando il sistema dei “documenti”, che altro non fanno che dividere e frammentare il partito in gruppi permanenti, sempre sul piede di guerra.

    Mi auguro che ciò possa accadere prima del “Congresso Nazionale”, per poi ritrovarci in autunno, tutti insieme, ad una grande manifestazione uniti e concordi come una volta.

    Un saluto a pugno chiuso.

  31. carmine de biase Says:

    ringrazio il compagno di roma per il tono, e per lo spunto che mi offre per una seria riflessione.era,ed è,di questo che in sostanza abbiamo bisogno.forse ,anzi probabilmente,ho un vizio di forma,ragiono ancora con la grandeur del vecchio pci.mi convince la tua analisi,anche perchè la sento mia,la vivo,la percepisco.in effetti gli ultimi 25 anni il capitale lo ha impiegato a destrutturare ogni idea di luogo della democrazia,di pratiche condivise,di socialità diffuse,di welfare sociale insomma.sostituendo a questi canovacci(parola brutta ma efficace).intere generazioni sono estranee ed anche nemiche a quello che globalmente chiamiamo tessuto democratico.un tessuto di relazioni fitte,che ahimè è stato soppiantato dal vuoto culturale,a cui anche noi abbiamo contribuito.penso sinceramente che i nostri gruppi dirigenti(tutti per amore della verità)siano stati assolutamente insufficienti di fronte a questo disastro che tu descrivi molto bene.e questa insufficienza è diventata autorappresentazione,indolenza.reggeva lo schema del nostro partito fintantochè una resida parte di diritti non veniva toccata.le ultime spallate hanno defintivamente azzerato la capacità tutta comunista di saper essere realmente avanguardia,in tutti i campi dello scibile umano.ne è testimonianza il livello del “nostro personale politico”,di quello che ci rappresenta anche nelle istituzioni.bravissimi compagni per amor di dio,ma insufficienti totalmente.e qui si scontano le politiche di investimento,di formazione quadri,di approfondimenti culturali,il non aver saputo costruire negli anni solidi rapporti con la magnifica intelletualità antagonista e poco militante presente in italia.con il mondo accademico,con quello del lavoro.un progetto vuoto,autoreferenziale,che ha permesso la devastazione ordinaria a cui assistiamo.proprio per questo devo superare la “nostra evidente insufficienza”,devo preoccuparmi seriamente di questo sparuto esercito:preservarlo,accudirlo,e dargli la possibilità di crescere.in che modo?mai e poi mai assolvendomi in una pretesa superiotità intelletuale,ne tantomeno ideologica.renderei sterile il ragionamento.terrei le residue forze sotto una campana di vetro.penso invece che per uscire dalla nostra insufficienza,si debba avviare un percorso,per chi se ne asumerà la responsabilità,doloroso e dagli esiti incerti sicuramente.ma che permetterà a tutti noi di mutuare finalmente la pancia e lo stomaco delle persone.credo che il tentativo dei compagni della prima nasconda in se una speranza intima di status quo ante,ma comunque elitaria.algida,che mette a posto ,forse,la coscienza dei singoli,ma non quella collettiva.il pensiero comunista ha bisogno,ora come non mai,di rinnovate passioni e del milione di dubbi che nella celebrazione di noi stessi abbiamo deliberatamente accantonato.abbiamo smesso di pensare,di investire anche in cultura.va ,al più presto,ripreso il rapporto viscerale,prepotente,con le milioni di solitudini che compongono il paese.parliamo un linguaggio asfittico,poco lievitante,spesso manicheo,anche chi sforza allo spasimo non ci comprende.allargare il fronte del conflitto,creare il sostrato che ripermetterà ai comunisti,e non ai preunti tali,di avere a disposizione energie vere ed armi infallibili.

  32. ninì metallurgico Says:

    Così si esprime “la redazione” del sito della II mozione:

    “I risultati dei congressi di circolo sono ormai inequivocabili: la mozione 2 ha la maggioranza dei consensi degli iscritti. Anche secondo le stesse stime della mozione 1 sopravanza di numerosi punti percentuali tutte le altre. Secondo i nostri calcoli il nostro vantaggio è ancora maggiore, questo anche al netto delle centinaia di voti cancellati da una Commissione congressuale faziosa e dei moltissimi iscritti, vecchi e nuovi, ai quali è stato impedito di votare con ogni mezzo.

    E’ un esito che ribalta completamente i risultati ottenuti dalle mozioni in sede di Cpn e di Cpf, segno evidente di una linea politica che incontra molto più consenso nella base che non nei gruppi dirigenti.

    E’ evidente che ogni soluzione del nostro congresso non può che partire dalla presa d’atto di questa semplice verità.

    Sarà compito della mozione uscita vincitrice dai congressi di circolo proporre un progetto politico sul quale ricomporre l’unità di Rifondazione, senza però pagare il prezzo di un’ambiguità che finirebbe per paralizzare il nostro partito. In ogni caso sarebbe impensabile e paradossale che la linea politica uscita vincente dal confronto con la base non fosse il punto di partenza di qualsiasi ipotesi di ricomposizione unitaria chi nega questa elementare verità avrebbe il dovere di indicare quale progetto politico diverso dal nostro, e cioè il processo costituente della sinistra, può raggiungere una maggior quantità di consensi.

    Non ci pare che nessuna delle ipotesi politiche in campo possa ambire a tanto: né il partito sociale della mozione 1, né la costituente comunista della mozione 3, né il voto operaio della mozione 4, né la linea indistinta della mozione 5.”

    Essi rivendicano il diritto di proporre una linea politica ed eventualmente il segretario ed intanto fanno sarcasmo sulle altre quattro mozioni. Così vogliamo ricompattare il partito?
    Ebbene se credono davvero di avere vinto vadano avanti per la loro strada:propongano il loro segretario e la loro linea politica: vediamo cosa succede quando poi il 54% dei delegati del congresso voterà contro. Forse allora capiranno di non avere vinto proprio niente, e chissà cosa dirà questa splendida “redazione” contro i cattivi comunisti che hanno bocciato la costituente del socialismo europeo!

  33. salvo scuderi Says:

    condivido che l’unica strada da percorrere sia il rilancio di Rifondazione comunista….
    e da una interpretazione del dato congressuale credo sia, in ogni caso, il pensiero prevalemte.
    Credo che sia necessario uno sforzo che riesca a mettere assieme tutte quelle compagne e quei compagni che credono in questo percorso in modo da scongiurare definitivamente l’ipotesi di una costituente (che vada in direzione moderata) e si possa ripartire da dove abbiamo lasciato prima dell’ingresso nel Governo Prodi…..
    almeno per la mia esperienza congressuale mi pare sia un volere diffuso, ovviamente ho una visione limitata ad una porzione ristretta del territorio nazionale…
    ciao a tutti
    salvo scuderi

  34. Ma sono vere le voci di un eventuale accordo Vendola – Grassi? perchè è già la seconda volta che ne sento parlare.

  35. un compagno di Roma Says:

    Mi sembra che oggi Grassi su Liberazione sia stato chiarissimo. Ha esposto bene la linea della mozione 1. Paventare un accordo Vendola-Grassi al momento mi sembra fantapolitica. Naturalmente e come al solito bisogna far sorgere i sospetti dal nulla. la giornalista di Liberazione mette in luce che addirittura Grassi avrebbe fatto una riunione della sua area Essere comunisti. Ma va!!!!!!

  36. Tiziana Says:

    Ben venga una soluzione unitaria che contribuisca a ricostruire un collante per la comunità di Rifondazione. Concordo in buona parte con la proposta di Claudio Grassi, a patto che:
    1) i compagni della 2 ritengano derubricata l’ipotesi della Costituente della Sinistra;
    2) si riaffermi che Rifondazione continua ad esistere, con il suo nome e il suo simbolo;
    3) si ricrei nel partito un clima di legalità militante, prevedendo modifiche statutarie contro il carrierismo, la sovrapposizione di incarichi e le “tessere facili”. Tutto ciò nello spirito di Carrara;
    4) si proceda ad una bonifica di quelle realtà territoriali che hanno coperto d’infamia questo congresso, con il cammellaggio ed altri atteggiamenti immorali.
    5) infine, mi sembra ovvio che – in caso di soluzione di “sintesi” – il candidato di “sintesi” alla segreteria del partito non possa essere Vendola.

    Punto

  37. La gestione unitaria era contemplata nella mozione 1 ancor prima che la situazione degenerasse in questo modo. Non credo che a Chianciano si riuscirà a fare un buon congresso. me lo auguro con tutto il cuore ma ci credo poco. voglio dire che quello che dici tu Tiziana, che ben inteso condivido in pieno, lo dici con lo stesso tono che useranno i vendoliani per ribadire la loro maggioranza relativa. E anche loro metteranno il “punto” finale.
    Questo lo sapete come si chiama?
    Autismo.
    Davvero speriamo che il buon senso prevalga su tutto…
    Compagno di Roma, l’articolo di Grassi quest’oggi ha aperto il un po’ il cuore a tutti. Ci voleva una scossa di vita, uno stimolo a proiettarsi oltre quest’autismo…

  38. Car* tutt*,
    un’altra breve incursione prima di andare a lavorare alla Festa Provinciale di Liberazione (a cui stanno partecipando compagn* di tutte le mozioni!).
    Credo, cara maria, che Tiziana, al di là dei toni un po’ perentori (ma lasciamo che siano altri a porli in modo più dolce :-)), abbia individuato gli elementi base su cui si potrebbe riaprire una discussione sulla gestione unitaria – sul fare – del partito. L’unico suo punto che non mi convince è il nr.4, per 2 motivi:
    – il primo è che io/noi non sono/siamo come loro e non reagisco/reagiamo in modo simmetrico a come agirebbero loro;
    – il secondo è che penso, una volta preso atto della sconfitta politica subita, molt* delle/dei nuovi iscritti “sui generis” rispariranno nel nulla da dove sono spuntati, risolvendo così di fatto il problema.
    Una cosa che incvece aggiungerei sono le modalità con cui si dovrebbe – se fosse possibile – costruire l’accordo.
    In modo trasparente e pubblico, dichiarando chiaramente a tutt* il perchè ed il percome si farebbe e su quali basi politiche.
    A presto.
    Saluti e libertà.
    Alessandro Bernardi

  39. con i numeri che leggo..chissà che diavolo accadrà al congresso.

  40. a me lo dici moltitudini…
    sono reduce da un bacchettamento ad anubi, l’ho trovato nel sito della nostra mozione posteggiato in curva ultrà con lo striscione”forza-nichi”. altro che punti da dettare e rispettare…
    staremo a vedere, tanto ci siamo quasi.

  41. Altro che bacchettamento io vi prenderei tutti a calci nel culo.

    Ma quando la smetterete di essere disfattisti. Se veramente dite di essere comunisti, imparate a rispettare anche gli altri compagni e a pensare in positivo al futuro del partito. Vergognatevi.

  42. Ma piantala tu deco!! altro che disfattisti!
    si deve ragionare per il bene di rifondazione, si deve parlare di gestione unitaria, ci si deve venire incontro TUTTI, ecco perchè parlavo di autismo quando ho letto i punti di Tiziana. Anche se li condivido in pieno visto che sono per la mozione 1, caro deco.
    la questione anubi era per dire che forse non è un semplice compagno come me e te, che possiamo anche fare cadute di stile o quant’altro, eppure è sceso nel politicismo più banale e nel tifo più bieco, caro deco. e se lo fa lui figuriamoci le varie marie e vari deco.
    se questo non è autismo da parte di tutti, cos’è?
    e se non usciamo da questa situazione del “dettare regole” senza ascoltarsi, come facciamo a non far spaccare rifondazione a chianciano? non dimentichiamoci che non ci sono nè vioncitori nè vinti, quindi è il buon senso che deve prevalere, non i rancori non il tifo non le imposizioni di uno sull’altro.
    mò chiudo che devo andare… senza prenderti a calci nel culo, và…

  43. prcarmerina Says:

    Per chi fosse interessato, su un forum cui sono iscritto ho postato alcuni dati congressuali a dir poco strani, scorrendo nelle pagine (mi pare a partire dalla 3) di seguito il link:

    http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=444977

  44. ninì metallurgico Says:

    Vergognarsi e di che?
    Smettetela con questi toni e rassegnatevi. Il tentativo “costituente alla Achille Occhetto” è stato respinto. Fate autocritica e lavorate per il bene del partito. Tentate una conciliazione poichè c’è vi ascolterà. Ma se continuate a cantare vittoria(senza voce) ed a fare gli arroganti rimarrete da soli ed… all’opposizione nel partito. Chissà quantoidi voi sapranno resistere all’opposizione… quanti di voi che sono nati maggioranza…

  45. cara maria,

    anch’io questo congresso lo vedo veramente male…tanto che me ne vado in vacanza per non assistere a questo disastro….poi dal 1 agosto comincia la festa e dovrò essere bella riposata 🙂

    x deco guarda che ‘un spaventi nessuno con le minacce, e poi ‘un eravate quelli non violenti? rispetta almeno chi ti mette a disposizione questo spazio….

  46. carmine de biase Says:

    cara laura proietto,
    il tuo dire sgomenta!c’è livore ,tanto che devi gridarlo.sono preoccupato seriamente.se ci sono compagni come te che non sanno vigilare sulla permeabilità del partito tanto da renderlo colonia del malaffare allora c’è qualcosa che seriamente va rimosso del tutto.ecco io con compagni come te non voglio averci a che fare,non offri sicurezza,non sei capace di difendere il tuo partito.

  47. Noto con dispiacere la scarsissima obiettività di questo blog. Dopo i congressi validi annullati, le tessere ricusate per far quadrare i conti e gli accordi sottobanco per dire “abbiamo il 52%”, ho soltanto una cosa da dire: se rifondazione cadrà in mano a voialtri novelli agenti della STASI, l’unica soluzione sarà boicottarne il consenso, per impedirvi di ricoprire cariche o anche solo parlare a nome dei comunisti. Ramon, per continuare ad avere la sedia sotto al culo non basta annullare i congressi che non si gradiscono, bisogna anche avere i voti. Bene, io vi auguro una lenta emorraggia elettorale sia in occasione delle europee che delle amministrative 2009, e vi annuncio che vi contribuirò se doveste imporre l’ennesimo colpo di mano fascista a Chianciano o anche soltanto adombrare la gestione unitaria.
    Con sano e sincero disprezzo
    un ex militante

  48. x mirco
    Questo spazio e il suo titolare hanno avuto e hanno il pregio di aver permesso a tutti di esprimere il proprio pensiero in piena libertà al contrario ( e parlo per esperienza personale) di altri spazi legati al Partito che hanno praticato censure e cancellazioni.

    Quanto alle tue affermazioni, se permetti, deliranti si commentano da sole. Quanto ai congressi di circolo ho notato quello svolto a Gebbione ( un quartiere di Reggio Calabria ) dove c’erano 330 iscritti nel 2007. La mozione 1 ha preso 23 voti mentre la mozione 2 ha preso 206 voti, le altre zero. Io sono contento di sapere che in quel circolo, nel quartiere dove opera la cosca “Labate”, storicamente presente ed operante nel territorio urbano della zona sud di Reggio Calabria, vi siano così molti compagni iscritti che, presumo, saranno impegnati, non solo nel congresso, ma ogni giorno nel contrasto alla criminalità organizzata sul territorio, con mobilitazioni e manifestazioni. Ed è confortante sapere che in molte parti del sud d’Italia il Partito sia così forte come base di iscritti e, suppongo, di consenso elettorale mentre in altre regioni del centro nord siamo in difficoltà nel tesseramento. Il sud merita attenzione sopratutto da parte del nostro Partito e sono sicuro che gli iscritti di Gebbione sono in prima linea per combattere ogni illegalità e sopraffazione.

    Roberto Alessandrini
    Segretario del Circolo di Viareggio del PRC/SE

    p.s.
    Agli inizi degli anni settanta il quartiere del Gebbione fu, come quelli di Santa Caterina e Sbarre uno dei principali protagonisti dei Fatti di Reggio in cui ebbe un ruolo di primissimo piano Ciccio Franco, esponente missino, che si appropriò del «boia chi molla!» di dannunziana memoria e ne fece uno slogan che sintetizzò la risolutezza dei reggini ad opporsi al trasferimento di capoluogo. La rivolta ebbe anche dei lati singolari: proprio per sottolineare il totale disprezzo per il governo in carica, i cittadini del quartiere dichiararono polemicamente la loro scissione dall’Italia e si autoproclamarono, inizialmente insieme al quartiere di Sbarre come Repubblica di Sbarre Centrali, e succssivamente come Regno del Viale Quinto, dal nome della via principale del quartiere.
    da wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Fatti_di_Reggio

  49. Gabriele Says:

    …caro Ramon tu la fai facile dicendo: “non sono disponibile a nient’altro etc…” Se facessero lo stesso discorso i compagni della mozione 2 che succederebbe? semplice rifondazione scomparirebbe, divisa in 2 e ininfluente. Occorre uno sforzo condiviso da tutti. Poi anche se solo relativamente la mozione vendola ha cmq vinto il congresso. Per fare certe affermazioni dovreste prima mettere d’accordo tutte le mozioni anti vendola almeno in un documento unitario, poi allora sì che potreste dire: noi siamo per quello o per quell’altro. Il problema è che anche far convergere le altre mozioni è una mssione impossibile. Tu che sei stato per anni nella dirigenza di Rifondazione sai bene che essa ha fatto del suo punto forte proprio la critica al socialismo reale, e ha posto come base la valorizzazione dei diritti individuali della persona intesi come protezione inderogabile dei diritti civili. Ciò che per esempio nn avviene a Cuba, soltanto per fare un esempio. Se il futuro del Prc deve essere quello di diventare un partito come quello dei comunisti italiani (soltanto spostato più a sinistra), che apre il congresso salutando Cuba, e pieno di carico identitario(a ciò mirano le mozioni 3 e 4) allora non c’è futuro. Chiudo in modo simile a quello di Ramon:io per quel che mi riguarda, come elettore e simpatizzante da sempre (ho 25 anni) del Prc sono indisponibile e non ho alcun interesse a votare e far votare un partito racchiuso e regredito nella mera valorizzazione dell’ “identità”.

  50. Gabriele allora che ne pensi dei vari fortni istituzionali in cui la costituente di sinistra ci portera?

    Luca

  51. Santa Chiara prima di morire espresse il desiderio di una cerasa.
    Io prima di morire desidererei assistere ad un dialogo costruttivo tra compagni della prima mozione e compagni della seconda.
    Voi non ci crederete, eppure nel mio circolo disgraziato, commissariato, chiamatelo come vi pare, io con i compagni della 2 ci parlo e ci ragiono, anche se siamo su posizioni diverse. E sapete perchè?
    Perchè abbiamo voglia di metterci sotto e lavorare per questo partito in questa sinistra dopo questo cavolo di congresso.
    Meno male che di compagni come Mirco qui vicino a me non ce ne sono. Ho quindi speranza che possiamo lavorare in santa pace senza guardarci come nemici, comunque vada il congresso.
    Mirco un consiglio: rilassati, fatti una camomilla, e collega il cervello alle dita che scrivono sulla tastiera prima di vomitare merda sui compagni.
    Ti sei firmato: ex militante. MENO MALE. così a chianciano speriamo quelli come te di non trovarli, che con i tuoi auguri ci stai buttando addosso non solo merda e sfiga, pure la rogna.

    Laura fai bene, vai in vacanza e rilassati, che dopo son dolorori…

    buona giornata…

  52. Cara Maria,

    Voglio fare una similitudine fra te e Berlusconi. per lui tutti gli avversari politici sono comunisti, per te invece appartengono alla 2° mozione.

    MA COSA DEVO FARE PER FARTI CAPIRE CHE IO NON SONO SCHIERATO, CHE IL MIO UNICO DESIDERIO E QUELLO DI RITROVARE L’UNITA’ INTERNA.

    Come posso spiegarti che il vostro atteggiamento fazioso non aiuta a risolvere i tanti problemi che ci aspettano.

    Io in tutti i miei commenti non ho mai parlato del contenuto dei documenti, perchè ritengo non sia questo il problema. Ho sempre scritto che non condivido il sistema dei “documenti”, per le divisioni che essi creano.

    Se scrivo in questo blog, vuol dire che mi trovo a casa mia, ma questo non mi obbliga a condividere il tuo modo partigiano di affrontare la discussione.

    Non mi pare che Ramon abbia scitto in testa al forum: – Questo è un blog per soli compagni, firmatari del 1° documento. Percio credo sia mio diritto, finchè non verrò censurato, di esprimere opinioni.

    Ringraziandoti per la tua democraticità ti voglio inoltre ricordare che gli autistici hanno una visione limitata per tutto quello che gli accade intorno, questo li costringe a chiudersi nel proprio mondo. Non mi costringere a fare altre similitudini.

    Ciao

  53. un compagno di Roma Says:

    Mirco, nel suo linguaggio colorito, ci ha esposto la linea della mozione 2, paralizzare e sabotare l’azione del partito fino a quando loro non avranno l’occasione per riprenderlo in mano.
    A Gabriele: la propaganda è una cosa, i fatti sono altri: il comunismo, basta che apri l’Ideologia tedesca per capirlo, non è una identità. è un processo trasformativo. Però agli ideologi del superamento di Rifondazione fa comodo dire il comunismo è una identità accanto alle altre che deve essere superata in un orizzonte più vasto. E se tu dici: ma io voglio rimanere comunista! Loro rispondono: vedi sei identitario! Peccato, però, che il presupposto sia falso. Si assume il comunismo come identità per poi dire che deve essere superato.
    Oppure dicono: per voi il comunismo è una religione! Senza rendersi conto che è la stessa critica che Raymond Aron, uno dei principali pensatori liberali del ‘900, muoveva al marxismo.

  54. cara Maria o chissà come ti chiami,
    è tipico delle persone come te nascondere la testa sotto la sabbia pur di salvaguardare le piccole rendite di posizione che caratterizzano certe “vite”. Ripeto: i professori di “etica comunista” come Mantovani Ramon spalleggiano gli annullatori di congressi validi, i vagliatori lombrosiani degli iscritti, i ricusatori di tessere sgradite. Questo è quanto è accaduto, perciò smettila di chiamare sfiga ciò che è già scritto: SE PROCEDERETE AD UNA GESTIONE UNITARIA, ANDRETE ALLO ZERO VIRGOLA QUALCOSA PERCENTO, PERCHÈ RICEVERETE GLI STESSI APPREZZAMENTI DELLA D’ANGELI O DI FERRANDO. Il mio problema, vedi, è che personaggi come te siano nelle istituzioni locali, nazionali e sovranazionali: DOVETE SPARIRE DEL TUTTO, cari i miei agenti della STASI. La DDR è morta, era morta in partenza. Nel vostro “documento” scrivete che dovreste “uscire da voi stessi, senza perdervi”. Quello che vi serve, invece, è proprio la perdita, sana, feroce e traumatica: la perdita dei vostri ruoli, a cui avete sacrificato tutto, anche il poco di buono che vi contraddistingueva prima di questo congresso

  55. “compagno” di Roma,
    la definizione di “sabotatore” non mi si attaglia per niente, anche perchè non ho la tessera di rifondazione dal 2006 e, per tua somma gioia, non ho nemmeno votato a questo “congresso”. Per come la vedo, ossimori semantici come “identità comunista”, “partito comunista”, “stato comunista”, “ordine comunista” corroborano le farneticazioni dei marxisti di tutti i paesi da sempre, essendo risultanti di processi psicopolitici volti a “securitare” il circostante conosciuto. Voi incarnate queste pulsioni. Rileggiti/rileggetevi Foucault e la sua “microfisica del potere”: può aiutarvi a cambiare. Nello specifico, l’unica cosa che potrebbe far rinascere il partito sulle spoglie del progetto politico è la gestione unitaria: siccome io auspico il contrario, e cioè che il progetto politico rinasca sulle spoglie del partito, sono contro la gestione unitaria e l’inevitabile riproduzione di ruoli che ne seguirebbe. LA RIFONDAZIONE COMUNISTA DEVE RITORNARE AD ESSERE CONCEPITA COME SPAZIO DI RICERCA APERTO, NON COME PARTITO

  56. un compagno di Roma Says:

    confermo, a parte le farneticazioni su Foucault e marxismo: hai espresso – e non c’entra niente in questo contesto che tu non sia iscritto al partito – la linea futura della mozione 2.

  57. MIRCO,prima di andare a Chianciano fai un salto in Puglia.
    Magari li’ ci troverai il Nichi intento a lisciare i baffi a D’Alema o a baciare la pelata di Latorre.
    Insomma i baciapile del partito neo razzista PD non li vogliamo…

    questo è quanto…anzi visto che ci sei fai un salto a Sulmona:li’ troverai Del Turco a cui il Niki ha espresso solidarieta’ evidentemente condividendone il modo di gestire la cosa pubblica…

    No a Vendola Segretario!!!

  58. prcarmerina Says:

    viva la DDR! Abbasso Vendola!

  59. x Mirco
    ma come mai non rispondi nel merito ma ‘sbrodoli’ luoghi comuni e accuse senza alcun senso? E se non sei iscritto al Partito con quale autorità dovresti ‘dettarci’ la linea? Sei convinto che stiamo sbagliando tutto? Bene avremo o no il diritto di decidere noi, compagne e compagni iscritti, il futuro, oltre al presente, di Rifondazione? Oppure dovremmo prendere ordini da te o da tutti quelli che hanno usato il Partito per coprire il loro vuoto pneumatico di militanza, impegno e proposta politica? Prova a bussare alle porte del Pd o della Sinistra democratica. Può darsi ti accolgano a braccia aperte come il figliol prodigo che torna a casa.

  60. E dopo l’accordo di grassi con vendola anche la cassa è scappata,che sfiga! non vi resta che fare la frazione comunista dentro un partito non più tale.ma alle prossime europee il simbolo ci sarà(questo grassi lo otterrà)così sarete tutti contenti e convinti di votare ancora comunista

  61. prcarmerina Says:

    ma quale accordo Grassi-Vendola? Ma dove? Ma chi l’ha detto? Ma quando mai?
    Cavolate.

  62. Si infatti è tipico dei non iscritti, degli ex iscritti di quelli iscritti ma che si sono astenuti dire che quelli che hanno appoggiato la mozione 1, sono dei nostalgigi burocrati attaccati alla sedia che vivono di un riflesso identitario.
    Le lezioni di Ginsborg, Tortorella, Tronti e il discoincantato di Vendola hanno lasciato il segno come ha lasciato il segno la litania dei fortini, del cielo di stelle fisse ecc. Le cose non stanno affatto così, rifondazione comunista è e continuerà ad essere un campo di ricerca aperto, ma questo lo si può fare anche mantenendo la forma partito, non capisco come mai la forma partito deve essere concepita come una gabbia da dove non possono uscire innovazioni importanti. E allora se questa teoria fosse valida, che dobbiamo fare distruggere il partito e fare una associazione o meglio ancora una fondazione.
    Oppure basta fare il nuovo soggetto di sinistra, bastano queste cose per essere innovatori e fare ricerca? Mirco mi sembra un po’ poco.
    Mirco ma come fai ad accusare ad esempio Maria di occupare le istituzioni? ma la conosci?
    Io ad esempio ho appoggiato, sostenuto e presentato la mozione 1 e in otto hanni di iscrizione non ho mai ricoperto ruoli istituzionali e soprattutto non ho mai preso un euro dal partito, niente, zero.

  63. Sono d’accordo con Luca: il nuovo soggetto di sinistra non è affatto una risposta sufficiente per affrontare la fase, al di là del fatto che non si capisce come questo debba essere costituito e da chi, davvero si crede che sia risolutivo degli enormi problemi di democrazia, di burocratizzazione, di mancanza di discussione politica che ci sono dentro questo partito?
    davvero cambiando aggettivo si dovrebbe iscrivere un sacco di gente e improvvisamente rifondazione diverrebbe il partito più aperto, democratico, politicamente fecondo e accogliente che ci sia?
    o ci sono dei nodi, che più del dicsorso della costituente, meritano la priorità?
    chi ritiene che la mozione 1 sia identitaria in verità compie un discorso assolutamente speculare all’identitarismo: si ritiene invero che spazzando via ogni apparenza superficiale ( aggettivo comunista dal nome del partito) di identitarismo rifondazione ricominci a brillare di luce propria… un pò inverosimile non trovate?

  64. Hei,prc armerina te lo vedi grassi sotto scacco di giannini e bellotti?sta trattando tranquillo,sta trattando e non credo che ferrero e mantovani ne siano felici.

  65. Continuo per dire che la storiella che quelli della mozione 1 sono dei poltronari settari per di più con l’indole nostalgica è una balla. In un giornale locale della mià città il giorno dopo del congresso provinciale è stato scritto che la mozione 1 era per una fusione con i comunisti italiani…..balle. Mirco in conclusione ti volevo dire che forse se a questo congresso partecipavi, ti saresti reso conto che le cose non stanno proprio come dici tu, se in questo blog ci saresti passato più spesso, avresti capito che tanti che scrivono qui non sono affatto dei nostalgici che parlano dai fortini istituzionali.

    ciao,

    Luca

  66. Ritorno per scusarmi per le mie aberazzioni sintattiche ed ortografiche

    Luca

  67. un compagno di Roma Says:

    bosco hai ragione, infatti oggi Alfonso Gianni su Liberazione era proprio d’accordo con Grassi si si

  68. ben ritrovati in questa gabbia di matti.
    alle accuse nei mei confronti non rispondo perchè sono più stronza di quanto voi pensiate e di quanto luciano e deco mi dipingono.
    punto

    la storia di grassi è una trovata di quelli della 2, che come dice il sempre caro compagno di roma ripetono sempre le stesse cose nei confronti di quelli della 1. ormai è un disco incantato. ques’ultima di grassi rivela tutta loro debolezza, e ci dispiace tutti assai. dovrebbero cercare di ragionare e confrontarsi seriamente con gli altri compagni, non solo noi, senza scendere in accuse, fantomatici complotti e politicismi terra terra. ora viene di nuovo fuori la storia che ferrero non ci azzecca con grassi, ma come si fa… e certo, perchè ferrero con grassi non c’azzecca, ma rifondazione con sinistra democratica ci azzecca tantissimo, vero?
    comunque stando così le cose, con queste percentuiali, la cassa non l’ acchiappano. e questo li manda in delirio… se ne faranno una ragione. confidiamo nell’intercessione di qualche santo. sempre.

    ps
    prcarmerina ho dato un’occhiata al sito. ma davvero pare che da quelle parti ci siano un sacco di piccole Stalingrado vista la partecipazione ai congressi di rifondazione… e noi guardiamo a Cuba quando c’abbiamo qui il paradiso… 🙂

  69. prcarmerina Says:

    “Hei,prc armerina te lo vedi grassi sotto scacco di giannini e bellotti?sta trattando tranquillo,sta trattando e non credo che ferrero e mantovani ne siano felici.”

    Sotto scacco? Che collaborano. Altro che forme nuove della politica, siete rimasti nel 1700….

  70. prcarmerina Says:

    Eh sì cara Maria, coinvolgono il popolo e lo iscrivono: tutto! a Polistena 1 voto su due alla SA sarebbe di un iscritto nostro…
    Che schifo…

  71. x luca

    luca, non scusarti per le aberrazioni sintattiche e ortografiche…. leggiamo di tutto qui sopra, anche aberrazioni contenutustiche, perciò figurati un po’
    🙂

    un abbraccio

  72. mimì metallurgico Says:

    Quando leggo le dichiarazioni anticomuniste di tal Mirco e i desideri patetici di tal bosco e poi le misuro ho tutto il senso della frustrazione, del risentimento e della paura che attanaglia gli elementi peggiori che hanno sostenuto la mozione II, fragorosamente sconfitta. Siete così disperati che vi state inventando che Grassi tratta con Vendola così come ad un certo punto vi eravate inventati(grazie alle veline anonime sui gironali) che la mozione II era tra il 53% ed il 55%. Ma quando finirete di dire cazzate e di rendervi conto della realtà? Meno male che nella vostra area non tutti sono come questi due. Alla vostra disperazione potrebbe aggiungersene un’altra: i tanti delegati che hanno votato la mozione II poichè ammiratori di Vendola e non perchè volevano lo scioglimento del partito, a differenza vostra, hanno preso atto della sconfitta e sono pronti a ricostituire la maggioranza sorta a Carrara abbandonando definitivamente la vostra amata “costituente anticomunista”. Proprio per questo il compagno Grassi ha scritto quelle cose molto sagge su Liberazione. Un’ipotesi molto concreta è la spaccatura degli sconfitti(mozione II) con un bel numero di delegati che passano con la mozione I la quale stabilisce un documento unitario con le altre. Ad esempio pare sia imminente la ricostituzione del forum delle donne sotto l’insegna della mozione n.I.(compagne in fuga dalla 2^) Mi dispiace per Bosco, per Mirco ma questo è un partito comunista dove Cuba è un modello. Se non vi sta bene andate nel socialismo europeo, per fortuna c’è scelta.

  73. tu dici Maria, mah io invece penso che se Ramon mettesse una moderazione sugli errori ortografici farebbe una cosa di buon senso. Oh Maria tanto in questo blog ormai siamo un gruppo di burocrati e di controllori, e facciamo un ulteriore sfoggio della nostra attitudine a controllare!.

    Un’altra cosa che ancora non riesco a capire……….perchè a Rovigo non hanno fatto il congresso? che problemi ci sono stati?

    Ancora, Ramon perchè quando compaiono i tuoi commenti non compare più la tua faccina? e perchè non ci sono più le nostre iconcine colorate?

    io alla mia mi ero affezionato era un po’ troppo simile a quella del Versiliese/Versiliano, Roberto Utopico ma andava bene ugualmente!

    Ramon non fare l’iconoclasta!

    Luca

  74. no Luca no, lascia che ognuno si esprima, bisogna anche abituarsi agli insulti da parte di chi non sa argomentare, Ramon è abituato e sono abituata anche io. tu non ti puoi immaginare che bersaglio sono io stando sempre tra il diavolo e l’acqua santa. ma non mi sono mai nascosta e c’ho messo sempre la faccia, tanto non ho nulla da vergognarmi sia nell’essere cominista sia nell’essere cattolica, e soprattutto niente da perdere perchè non devo nulla a nessuno, quello che ho l’ho realizzato con le mie forze, quindi non mi spaventa affrontare nessuno, manco il papa di roma… e non scherzo. anzi, per correttezza ho già avvisato chi di competenza che ho rifatto la tessera in rif e che ci lavorerò. per ora mi “osservano” e mi lasciano stare. poi si vedrà. affronterò anche loro.
    quello che dice mimì metallurgico è interessante e non lo sapevo, intendo la notizia del forum delle compagne della 2. bene a sapersi. e condivido la sua analisi, perchè sono certa che più di qualche compagno è stato tradito nella buona fede e ha votato la 2 perchè non è stato spiegato loro in cosa consiste la Costituente tanto agognata. Molti che conosco hanno pensato fosse una sorta di forum. E non è così. E’ grave che durante i congressi si giochi poeticamente con le parole per nascondere la verità.
    Bè, allora abbiamo speranza a Carrara di avere con noi qualche beri-girls e qualche berti-boys? bè, dopo mesi di bertigiorni e bertinotti passati a discutere, sarebbe un ottimo risultato, no?

  75. Per favore non scambiamo il sarcasmo con il secondo documento.io sostengo semplicemente che questo partito è perso alla causa rivoluzionaria,che è talmente degenerato che non serve nemmeno a una politica redistributiva,e se è ridotto così il merito è anche di molti che oggi stanno nel primo documento.

  76. Il congresso è finito. Ora bisogna affrontare la successiva fase (DIFFICILE perchè RC non è ancora uscita dalla crisi…e io credo che questo dovrebbe risolvere Chianciano) che non è quella di costruire con il pessimismo. E’ chiaro che nessuna mozione ha ottenuto la maggioranza come è chiaro che la “costituente di sinistra” non rappresenta la volontà delòla maggioranza degli iscritti a RC, questi sono i dati punto e basta e non voglio discutere sulle filosofie interpretative. Nè Vendola potrà essere il segretario, come neppure Ferrero, perchè sanzionerebbe la vittoria di una mozione, “umiliando” le altre. Bisogna cercare tra altri compagni, e credo che quello che oggi serve al partito sia un compagno che rappresenti un punto di UNITA’ POLITICA in RC (non semplici maggioranze numenriche), un compagno che quntomeno non sia “odiato” dagli altri e raccolga attorno a sè una iniziale fiducia che faccia decollare RC. Le vicende successive le affronteremo dopo, quando si presentano, non facciamoci problemi anticipando scenari che poi possono mutare cogliendoci di sorpresa. essendo la realtà una quadro vivente. La sola cosa che mi sento di dire con certezza è che in RC deve essere ripristinata la democrazia sospesa in questi due anni almeno, che le decisioni si devono prendere negli organismi del partito e non anticipate sui giornali…ecc ecc e tutta Carrara

  77. un compagno di Roma Says:

    Bosco nel tuo ultimo intervento non hai neanche torto – i due anni di governo dimostrano che Rifondazione non è stata capace di fare neanche una politica redistributiva – ma il sarcasmo è sui disegni cospirativi che vedi fiorire ovunque e che mi pare manchino, a oggi, di adeguati riferimenti fattuali. Sei o non sei d’accordo sul fatto che dalla 2 non sono venute – ripeto, a oggi – aperture politiche al discorso di Grassi che ti autorizzino ad avanzare sospetti?

  78. Sergio la situazione non è difficile è DIFFICILISSIMA.
    Il tuo ragionamento è condivisibilissimo ed è reale, obiettivo.
    I dati sono questi i numeri parlano chiaro, intendo le percentuali.
    Sergio tu sei lucido nell’analisi, ma nessuno sembra farsene una ragione e basta discutere un po’ qua e un po’ la con i compagni. Tre su cinque ti rispondono “io indietro non ci torno e me ne esco da rifondazione”. Speriamo che sia solo una reazione a caldo alla “sconfitta” che poi sconfitta non è, sono loro che la vivono così, perchè è chiaro, dopo che per mesi un certo obama è andato avanti con l’ I can We can, è chiaro che arriva il crollo psicologico davanti alla realtà!

    Il comunismo è la proposta di un sogno, di un mondo possibile. Ma noi siamo comunisti non mercanti di sogni. I sogni non si vendono. Quest’ attività doveva rimanere fuori da Rifondazione, questo è un lavoro degno del PD. Parole roboanti, intercettazione di disagi della collettività, acrobazie linguistiche, paure e fobie del dopo sconfitta elettorale captate e sedate con effetti illusionistici, questi sono i nemici, tutti, sono forti, quindi uniamoci per combattere il nemico, non possiamo fare altro, uniamo tutta la sinistra (termine generico astratto)… sì, va bene, ma di che stiamo parlando? questa sarebbe politica? … no, per capire.
    è dura dopo aver sognato toppare con la realtà. questo è il problema che si dovrà affrontare a chianciano.
    speriamo bene. siamo comunque ottimisti

  79. VENDOLA COME DEL TURCO!!!!

    NO A VENDOLA SEGRETARIO

  80. giovanni Says:

    Vorrei dire ad Alba: ” ma ti rendi conto di ciò che dici? un po’ di pudore, per favore, non guasterebbe, come puoi dire infamie di questo tipo?” temo che l’odio obnubili le menti e la tua è obnubilata! si può, certo, non condividere nulla, si può essere radicalmente contro, ma non si può essere così inquietantemente insultanti, altrimenti rimane l’odio ed io lo rifuggo.

  81. Finalmente uno che comincia a capire come stanno le cose.

    Sei grande Giovanni.

    Come si fa a dimenticare che queste sono discussioni tra compagni, all’interno di un partito che ci deve vedere uniti e pronti per affrontare le lotte con le opposizioni esterne. Come si fa a fare certe similitudini per un compagno come Vendola, solo perchè di un’altra corrente.
    Non sarebbe ora di smetterla.
    Me chi vi ha indottrinato? Alba, Non voglio pensare che i dirigenti della tua compopnente ti abbiano fatto questa scuola.Mi vergognerei di essere comunista.

    Mamma mia! Siamo proprio alla frutta.

    Ciao.

  82. luca occhionero Says:

    Devo dare ragione a Giovanni. Paragonare Vendola a Del Turco è una bestemmia! Alba se il tuo obbiettivo era quello di fare una battuta che concentrasse l’attenzione lanciando nell’etere un paradosso possiamo dire che ci sei riuscita. Ma tu stessa ti rendi conto che il paragone non può basarsi neppure su un minimo di verità. Come militante pugliese e tarantino del primo documento, “Mantovaniano(non suona benissimo però) convinto” dico che la pulizia morale di Niki, come persona e come politico, e la correttezza legale delle procedure amministrative di Niki in quanto presidente della regione non si discutono, nè possono essere oggetto di questo congresso. Noi a Taranto abbiamo vinto contrastando le idee della II mozione, prima fra tutte l’idea della “costituente della sinistra\superamento del PRC” senza attaccare la figura di Niki che ovviamente ha la stessa nostra libertà di battersi per le idee in cui crede. In altri luoghi pugliesi purtroppo questo non è avvenuto ed il primo documento ha conseguito risultati molto al di sotto delle aspettative.
    Del Turco lasciamolo pentire dei suoi reati; che il PD e gli SD siano nel pieno di una crisi morale lo sappiamo tutti, non ci aspettavamo uno scandalo così vasto, ma in ogni caso ancora possiamo vantarci che nel PRC casi di corruzione e di peculato sono rarissimi, e ti posso assicurare, lontanissimi dal modo di amministrare di Niki Vendola, ma anche di qualsiasi altro amministratore del PRC in Puglia

  83. Io credo davvero che esternazioni quali quelle di alba (ammesso che alba esista davvero) ledano la dignità politica delle nostre posizioni.
    Anch’io non voglio Vendola segretario nazionale.
    Ma non c’è bisogno di ricorrere a ingiurie impolitiche come questa.
    Io non voglio Vendola segretario perchè sono contro il leaderismo spinto; sono contro le gestioni oligarchiche e gli strappi democratici che sono stati operati anche da vendola; perchè sono contro l’accumulo di cariche (vendola fa già fatica qui in puglia a tirare la baracca) come a carrara abbiamo per fortuna deciso collettivamente; perchè non condivido affatto l’impianto del documento che leaderisticamente incarna; perchè la costituente sarebbe la morte definitiva della sx, altro che unità!; perchè unità vuol dire unità tra forze eterogenee, senza che una parte – e solo una – debba essere costretta a ricusare, recedere, abiurare, pentirsi.
    Poi, Del Turco è problema del Pd, non nostro.
    carla

  84. Compagni non diamo spago e peso a queste esternazioni.
    Assomigliano tanto a quelle di un certo Giac o chi per lui sulla mafia del prc in calabria. ricordate?
    davvero accuse simili non son degne di chi si definisce compagno, e lasciano il tempo che trovano e non fanno altro che rovinare il nostro tentativo di dialogo tra compagni di tutte le mozioni.
    lasciamo perdere e non alimentiamo

  85. Scusate compagni

    saro’ anche fuori dal coro;ma Vendola non ha dato solidarieta’ a Del Turco apprezzandone la moralita’ e l’etica???

    E magari condividendone i modi di gestire la cosa pubblica…

    RED

  86. Ma Alba quel commento lo avevi già lasciato ieri, io ti avevo risposto, poi ti è stato cancellato cosi come la mia risposta perchè era attinenete ad esso, e tu cosa fai ce lo rimetti?????? che fai provochi?
    Mah

    Luca

  87. Ah sì Luca?

    x Alba.

    FACCI ‘STO CAVOLO DI FAVORE DI NON INDURRE RAMON A RIMETTERE LA MODERAZIONE.
    SE NON LO VUOI FARE PER VENDOLA FALLO PER NOI

    te ne saremo grati per l’eternità
    grazie

  88. Scusate, così magari chiudiamo l’argomento e non se ne parla più.
    Giravo tra le news e ho letto la dichiarazione di Nichi che sinceramente non avevo letto.

    (AGI) – Bari, 14 lug. – “La notizia dell’arresto di Ottaviano Del Turco suscita in me una grandissima emozione e un immenso dolore. Ho lavorato gomito a gomito per diversi anni con lui all’interno della Commissione parlamentare Antimafia, ho avuto con lui forti dissensi anche pubblici sul nostro comune lavoro, ma non ho mai avuto ragione di dubitare della sua passione civile e della correttezza dei suoi comportamenti. Ovviamente l’inchiesta abruzzese apre uno squarcio terribile sulle trame affaristiche che soffocano il nostro sistema sanitario e ripropone a tutto tondo la necessita’, a sud come a nord, di non archiviare la “questione morale”: che non puo’ vivere di sensazionalismo mediatico e di cultura giustizialista, ma che ha bisogno di vivere come trasparenza e controllo sociale di ogni aspetto della vita pubblica. Ma l’inchiesta, per i singoli indagati, non e’ certo una sentenza. Per me, in questo come in qualunque caso, la presunzione di innocenza fino a prova contraria resta un fondamento del diritto e della civilta’. Per questo, nel rispetto delle prerogative della magistratura, sono convinto e spero con tutto il cuore che Ottaviano Del Turco riesca quanto prima a dimostrare la sua estraneita’ ai fatti criminosi di cui viene accusato”. (AGI)

    scusate, io non ci trovo nulla di scandaloso in queste dichiarazioni, le trovo semplicemente equilibrate. non credo che ferrero grassi o ramon o chicchessia avrebbe detto diversamente. si augura di cuore che del turco riesca a dimostrare la sua innocenza e che significa, che ne apprezza la moralità e l’etica nel caso si mostrasse invece colpevole?
    francamente compangi ogni tanto mi sconcertate…
    mah…

  89. Caro compagno di roma,grassi fa politica,non cospira.sul livello di tale politica lascio a te il giudizio.vorrei solo rammentarti che grassi al primo comitato politico dopo le elezioni del 2006 vota il documento di maggioranza che rivendica la vittoria elettorale come merito della linea di venezia,dopo averci costruito contro un documento congressuale.ti lascio indovinare per quali alti disegni strategici.se vuio poi continuo

  90. antonio Says:

    Se è così bisognerebbe essere altrettanto severi con l’allora maggioranza che quel documento al quel comitato politico scrisse. O no?

  91. mimì metallurgico Says:

    Se fosse vero… ma siccome non è vero. Tutti sanno che Grassi è rientrato in maggioranza durante la conferenza di organizzazione di Carrara. Se sperate di essere adiuvati da chi ha fatto annullare il congresso di Reggio Calabria(appunto un tal Claudio Grassi) siete proprio alla disperazione! Bosco pensi che Grassi sia per la costituente della sinistra? AHAHAHAHA!!!!!!!! Davvero non basta la smentita appena fatta sul sito dell’ANSA?

  92. No,antonio,non era un documento di mediazione,era un documento di rivendicazione di una linea politica di cui poi,fra l’altro,abbiamo visto le conseguenze

  93. MIMì,non darmi del bugiardo!recupera quel documento e controlla.

  94. mimì metallurgico Says:

    Darti del bugiardo? Non mi permetterei mai: sei solo vittima della propaganda dell’entourage della mozione II, molto amico dei giornalisti e delle veline anonime. Oggi sono state smentite due bugie: la prima è che Grassi tratta con Vendola; la seconda(udite, udite) Ferrero vuole Vendola segretario. Te le pubblico entrambe:

    GRASSI (PRC): NON HO INCONTRATO NE’ STRETTO ALCUN PATTO CON VENDOLA
    In un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, si sostiene che ad Andria avrei incontrato il compagno Niki Vendola e, con lui, stretto un “patto” in vista del congresso di Chianciano.
    La “notizia” è priva di qualsiasi fondamento.
    Sono stato effettivamente ad Andria dove ho concluso, come garante, il congresso della nuova federazione Barletta, Andria, Trani. Ma Niki Vendola non è venuto al congresso, non l’ho incontrato, non ho stretto, quindi, alcun “patto”.

    Nelle mie conclusioni, possono testimoniarlo tutti i delegati presenti, ho sostenuto apertamente quanto ho scritto su Liberazione nei giorni scorsi: visto l’esito del congresso si impone la ricerca di una intesa tra tutte le mozioni. Assieme dovranno scrivere un documento politico che serva per gestire unitariamente il partito per il prossimo anno. Tre gli obiettivi che propongo: 1) costruire l’opposizione politica e sociale a Berlusconi facendoci promotori di un coordinamento di tutte le forze della sinistra. 2) rilanciare Rifondazione nel processo di unità a sinistra attraverso i documenti approvati a Carrara che vanno ripresi e messi in pratica. 3) presentazione del Prc con il suo simbolo e il suo programma alle prossime elezioni europee.

    Tutto il resto sono invenzioni giornalistiche

    FERRERO, PRC: SMENTISCO CATEGORICAMENTE MIA APERTURA A SEGRETERIA VENDOLA
    Roma, 17/07/08

    Leggo alcune indiscrezioni giornalistiche d’agenzie che parlano di un mio presunto “via libera” a una segreteria di Nichi Vendola. Sarebbe bastato leggere il mio editoriale pubblicato oggi sulle colonne del quotidiano del Prc Liberazione per capire e sapere che una tale interpretazione è priva di qualsiasi fondamento. Oppure seguire le discussioni e le prese di posizione che, ogni giorno, io e i compagni della mozione congressuale che sostengo, la mozione n.1. Ma si è preferito, evidentemente, fare della pura fantapolitica e, dunque, del cattivo giornalismo. Mi trovo dunque costretto a smentire categoricamente una così errata interpretazione delle mie posizioni e delle mie parole. Che sono chiare e sempre condivise con i compagni e compagne.

  95. mimì metallurgico Says:

    C’è solo da porgere una domanda all'”utilizzatore” principale di questo sito(chiamarti padrone non mi pare il caso): cosa ti metteranno in bocca compagno Ramon i vari giornalisti amici della mozione 2? Una trattativa segreta con il servizio segreto cubano volto all’espulsione di tutti i dissidenti (non più)comunisti dal PRC? Uhm: potrebbe essere verosimile…

  96. care compagne e cari compagni, effettivamente ieri ho cancellato gli insulti a Vendola di tale Alba e una risposta attinente. oggi ho ritrovato il post di Alba e diverse risposte (che condivido). non l’ho cancellato perché avrei dovuto cancellare anche le risposte. ma voglio dire una cosa: su questo blog sono comparse, di tanto in tanto, accuse e insulti, sia verso il sottoscritto sia verso compagni della mozione 2. quelli nei confronti miei non li ho mai cancellati. gli altri si. come si sa qui non c’era moderazione e, ovviamente, non posso essere considerato responsabile di affermazioni di anonimi avventori del blog. di fronte ad una insistenza di accuse a persone ho dovuto mettere la moderazione. nonostante il mio comportamento corretto diversi dirigenti della mozione 2 hanno voluto, anche in interventi congressuali, citare il mio blog come esempio di malcostume e di settarismo. lo hanno fatto sapendo di mentire. pazienza. avrei potuto rispondere citando svariati e fantasiosi insulti contro di me su diversi blog, compreso quello ufficiale della mozione 2. tutti blog moderati. ma non lo faccio e non lo farò. perché sarebbe semplicemente stupido. e, nonostante tutto, non mi considero stupido e così privo di argomenti per attaccarmi ad insulti di anonimi cretini.
    inoltre:
    vedo che si è sviluppata una discussione sul mio articolo e, più in generale, sul congresso nazionale.
    in realtà potrei riscrivere lo stesso articolo anche oggi. non è cambiato nulla politicamente.
    la mozione 2 per bocca di vendola e di migliore hanno detto: abbiamo vinto e proponiamo una “ricomposizione”. allo stesso tempo hanno iniziato un’offensiva per spaccare la mozione 1, anche dicendo che confidano su Grassi affinché si formi una nuova maggioranza. a parte la pratica del far girare “voci”, che considero roba da politicanti più che da dirigenti comunisti (o anche di sinistra seria) trovo legittimo che provino ad ottenere fra delegati la maggioranza che non hanno avuto fra gli iscritti, nonostante ciò che hanno fatto per i voti. ma…
    1) l’oggetto del contendere nel congresso è stato la costituente della sinistra. su questo le altre 4 mozioni, con argomenti e proposte diverse fra loro, erano e sono contrarie.
    2) la costituente è anche la proposta di sinistra democratica. ma sinistra democratica ha ben spiegato che vuole una costituente per fare un nuovo partito di governo, alleato strategico del pd con il quale costruire un nuovo centrosinistra, e collocato nel partito socialista europeo. la mozione 2 non ha detto un bel niente su questa proposta. è normale? è pensabile che questo silenzio sia un imbarazzo congressuale e che se la mozione 2 avesse il segretario del partito presto o tardi tornerebbe a riproporci la costituente in questa versione? io dico di si
    3) il congresso ha consegnato un risultato numerico e percentuale. nessuna mozione ha la maggioranza assoluta. il congresso è sovrano e i delegati decideranno. il che non toglie, per il sottoscritto, che sul punto fondamentale il congresso non può ribaltare la volontà degli iscritti.
    4) la mozione 2, in quanto mozione di maggioranza relativa, ha tutto il diritto di formulare le proposte che vuole. ne ha già avanzata una, come ho già detto. giacché questa proposta pretende il riconoscimento della vittoria, che non c’è, della mozione 2, cosa c’è di strano se le altre 4 mozioni, che sulla costituente e sul segretario vendola, hanno espresso sempre una netta contrarietà, formulano un’altra proposta? una proposta che sia coerente con l’esito del congresso sulla costituente e sul mancato plebiscito per vendola sarebbe una manovra di palazzo e invece una parte della mozione 1 che si unisce alla 2 al congresso nazionale sarebbe un’operazione politica limpida? ovviamente l’onere di dimostrare che sia possibile fare una proposta politica di fase sottoscritta dalle 4 mozioni spetta alle 4 mozioni. altrettanto ovviamente la proposta deve essere per una gestione unitaria, anche con la 2, come è scritto nella mozione 1. ma non può nemmeno essere bloccata dalla volontà della mozione 2 di pretendere la segreteria del partito.
    5) in ultima analisi il problema è se dal congresso se ne esce da sinistra o da destra. se c’è una svolta rispetto agli ultimi tre anni o meno. se c’è chiarezza o un pateracchio di potere.

    un abbraccio a tutte e a tutti

    ramon

  97. Allora mimì,grassi dice:alle prossime elezioni simbolo di RC,intanto va avanti il processo di unità a sinistra,(chiaramente gestito e nella direzione di chi detiene la maggioranza quasi assoluta),ognuno vende la merce come gli pare,ma per me vale quanto ho detto più sù,il simbolo come specchietto per le allodole,la sostanza un’altra.poi chi vivrà vedrà.

  98. antonio Says:

    Scusami ramon, ma non sarebbe il caso di un documento congiunto da te claudio e paolo, se non da altri ancora, che escludano categoricamente queste voci insistentemente messe in giro dalla 2?

  99. mimì metallurgico Says:

    e vabbè pensa cosa ti pare che ti devo dire. Voglio solo farti notare che il passaggio principale che ti autoconvince di quello che pensi(…chiaramente gestito e nella direzione di chi detiene la maggioranza quasi assoluta…) è una tua opinione che Grassi non si è mai sognato di dire, perchè anzi mi pare che sia chiaro un appello a tutte le mozioni per la gestione unitaria qual’è lo spirito del nostro documento.
    Poi per carità sei libero di illuderti e di autoconvincerti di qualsiasi cosa tu voglia!

  100. mimì metallurgico Says:

    Per Antonio:
    Grassi ha appena smentito. Ma che senso avrebbe fare un documento comune se hanno fatto una “mozione congressuale in comune” ed hanno fatto una battaglia congressuale insieme?
    E’ chiaro che sono voci fatte circolare ad arte che mirano a nascondere altre realtà: messe di compagni e di compagne che hanno votato la mozione n.2 poichè ammiratori di Vendola ma senza volere il superamento del partito che stanno chiedendo ai compagni della mozione 1, sia nelle federazioni provinciali, sia(mi risulta) anche in vista del congresso nazionale di potere partecipare alla gestione del partito per salvarlo, spaccando così verticalmente la mozione n.2 che rischia di trovarsi senza neanche i voti di tutti i delegati che ha portato. Ecco perchè fanno girare voci su Grassi e su Ferrero…

  101. antonio Says:

    Sì, magari noi queste cose le sappiamo o, comunque, le possiamo “intuire”. Ma dal momento che queste voci si traducono in articoli su Liberazione io mi porrei il problema di una risposta pubblica. Sarà un atto formale, però…
    Quanto ai malumori nella 2, sì è vero, c’è un’ala meno attratta dalla prospettiva surreale della costituente socialista (e con chi poi? Con Fava e Belillo sotto l’ala del Pd?). Per un’eventuale gestione unitaria è a questi compagni che dovremmo rivolgerci

  102. mimì metallurgico Says:

    Si sta facendo, si sta facendo e con ottimi risultati…

  103. antonio Says:

    hasta la victoria!

  104. un compagno di Roma Says:

    Caro Bosco, ricordo quel comitato politico, tutto pervaso dal trionfalismo degli avventuristi. Fu il CPN in cui Essere comunisti perse alcuni dirigenti di rilievo passati nella maggioranza bertinottiana. Fu quindi un CPN difficile per loro, ma non ricordo che abbiano votato un documento in cui si accettavano le conclusioni di Venezia. Ricordo un Burgio che invitava a prepararsi – buon profeta – alle elezioni anticipate. Di fatto Essere Comunisti è rientrata nella maggioranza a Carrara.
    Per il resto, pur non facendone parte, conosco bene l’area Essere Comunisti, con i suoi pregi e i suoi difetti. E posso dire una cosa: sì è vero, anch’io penso che Grassi preferirebbe un’alleanza con Vendola a quella con Bellotti, ma io credo che allo stesso tempo sarebbe un suicidio per loro fare un’operazione di questo tipo in questo momento. Non solo perché la prospettiva di fondo della 2 è alternativa a quella di Grassi ma anche perché quest’ultimo non riuscirebbe a gestire la sua stessa area. Nel corso del dibattito congressuale il rapporto fra, detto per comodità, “ferreriani”, “mantovaniani” e “grassiani” si è molto cementato. Si è conseguita una unità d’azione impensabile fino a 2 mesi fa. Un’audace operazione di cambio in corsa di cavallo non riuscirebbero a farla passare senza perdite.

  105. antonio Says:

    A dire il vero, non ricordo neppure io questo documento politico sull’accettazione della linea del congresso di Venezia. E, per venire all’oggi, non credo che il problema sia la scelta tra Vendola e Belotti. Credo che in queste ore concitate si stia vagliando la praticabilità politica delle diverse opzioni in campo (e diciamola tutta anche di ragionevolezza delle richieste di rappresentanza in quelli che potrebbero essere i futuri organismi dirigenti)

  106. un compagno di Roma Says:

    Caro Carmine,
    ti sono in debito di una risposta, che non è arrivata subito per mancanza di tempo. In larga parte sono d’accordo con te. Vorrei aggiungere solo alcune considerazioni su: 1) i comunisti e l’ultima fase; 2) la qualità del corpo dirigente; 3) linguaggio, 4) rinnovamento della cultura politica.
    1) io penso che il peccato più grande di tutta la sinistra italiana, parlamentare e extraparlamentare, nell’ultimo ciclo storico trentennale sia stato di non aver capito: a) che il compromesso socialdemocratico non era un dato immodificabile, un argine non più scavalcabile, ma che sarebbe andato in frantumi sotto la spinta della controffesiva capitalistica originatasi dal 1973-1974; b) conseguentemente, non si è fatto il minimo tentativo di articolare una strategia di difesa delle conquiste accumulate. Si è subìto e, spesso, si è andati all’attacco in modo disordinato, irresponsabile e avventuristico. La difesa di ciò che si è acquisito a livello politico è un’arte molto complessa e richiede molta intelligenza tattica e strategica. Che non si è avuta, in tutti i settori politici. Si dirà: si, ma oggi non c’è più da difendere molto, quindi possiamo ricominciare. Sbagliato: il non aver saputo articolare una adeguata difesa condiziona oggi enormente, ritarda e inceppa ogni tentativo di “ripresa”. Se si fosse stati in grado di arginare l’offensiva capitalistica la credibilità della sinistra di classe presso i lavoratori sarebbe oggi ancora alta.
    2) la questione della qualità del gruppo dirigente è strettamente legata a quanto detto appena sopra. La crisi non è letta nelle sue reali scaturigini. Se ne accoglie una lettura deformante e sollecitatrice di diverse vie politiche. E così la soluzione al fallimento dei gruppi dirigenti è stata spesso l’invocazione dell’apertura alla società. Ma la società è capitalisticamente configurata, dunque segnata da atomismo, riduzione di capacità riflessive, distruzione di capacità egemoniche dei subalterni, etc. La formazione cioè non è assumibile come data nella società civile borghese. Deve essere strappata e conquistata. Attraverso l’uso di mezzi: il partito, piaccia o non piaccia, è ancora uno dei modi migliori per dare ai subalterni gli strumenti per uscire dallo stato di anomia e inconsapevolezza in cui il sistema dominante continuamente li caccia. Dalla crisi di efficacia dei gruppi dirigenti quindi si esce solo con un più di partito, non con un meno.
    3) linguaggio. è un tema ricorrente delle discussioni con la gente di sinistra non politicizzata. “Non vi si capisce più” ” siente antiquati” etc sono gli usuali rimproveri. è evidente che sono affermazioni indotte dal clima ideologico dominante. Ma questo non vuol dire che non debbano essere affrontate. Io penso che su questo tema vada seguita con attenzione la ricerca che stanno compiendo molti intellettuali del PCF. Resisi conto della maggiore presa sull’elettorato popolare del linguaggio della destra populista e fascista di Le Pen, questi intellettuali si stanno chiedendo che tipo di risposta articolare. Le conclusioni cui giungono mi convincono abbastanza: il linguaggio politico della sinistra in questa fase deve essere competente, alieno da inutili ideologismi, ma non privo di momenti “tribunizi”. Noi, non so se vi siete resi conto in campagna elettorale (alcune apparizioni di Fausto Bertinotti sono state in questo senso imbarazzanti), non diamo più voce e parola allo scontento e alla rabbia delle persone.
    4) sul rinnovamento della cultura politica. Esigenza giusta, ma che mi pare che tu, Carmine, declini solo nei termini di una ripresa di contatto con gli “intellettuali”. Beh, io qui ci andrei un pò piano, perché non è vero che non ci sia stato in questi anni questo rapporto, spesso ricercato dagli “innovatori”. Vedi prima la ubriacatura per Revelli e poi per Negri. Io non ho visto finora grandi guadagni. Ma questo naturalmente è un discorso troppo lungo per farlo qui.

  107. carmine de biase Says:

    @compagno di roma
    sono molto soddisfatto,e ti riconosco davvero una “bella capa”.vedi compagno,è di questa fitta discussione,dove è possibile portare luce anche nei più difficili coni d’ombra,che tutti noi(e detto tra noi mi importa davvero poco,se non niente,di come ci siamo schierati)abbiamo un elementare e vitale bisogno.mi sento a mio agio in quello che dici.d’altronde brecht disse che noialtri comunisti siamo nati per essere gentili.auguri e lunga vita a noi tutti e principalmente a rifondazione.

  108. Al congresso provinciale della federazione di Reggio Calabria il garante sarà CICCIO FERRARA, mentre al congresso della federazione di Catania il garante sarà RAMON……..tutto questo non ha senso.
    Propongo di invertire immediatamente i garanti!!!!!!!!!

    Luca

  109. prcarmerina Says:

    non è questione di garanti, il garante non ha alcuna funzione pratica in un congresso federale. E’ questione di ricorsi che vanno fatti sui casi strani.

  110. Caro Ramon, mi spiace dirtelo ma mi sembrate tutti impauriti dalla figura molto forte di Niki! Il fatto che un politico dalla grande eloquenza ed efficacia (nei fatti) –e nn solo con la poesia come dici tu– possa avere la segreteria di partito ed il futuro del partito in mano vi spaventa fino a non farvi rendere conto di sfociare nel ridicolo. Smettetela di dimostrare tanta bramosia di potere e “RI-UNIAMOCI” noi compagni senza cadere nei tranelli dei vari…. D Alema…. ecc. L’italia ha bisogno di una sinistra, VERA, FORTE, COMUNISTA! W VENDOLA che tanto ci ha fatto sentire fieri a noi pugliesi in questi anni di vergogna generale!

  111. caro Paolo sei patetico,
    il tuo Vendola doveva essere il leader di tutta la sinistra unita ,invece non rappresenta nemmeno la metà del partito.
    Alla faccia della forza……,fateci il favore riunitevi con Veltroni e lasciate stare il comunismo.

  112. carmine de biase Says:

    mario se permetti i comunisti in italia non possono nemmeno stare in un partito dove gente come te mette il livore al primo posto.reputi che noi meridionali siamo tutti collusi?questo spiega perchè al sud perdete!dopodichè siccome eravate talmente certi della nostra “camurria” da anni perchè non lo avete denunciato?dove eravate candidissime anime pie??in questo sei illuminante,davvero non vale più la pena tenere in piedi questa “struttura”(e non partito)dove convergono tutte le frustrazioni metasinistrose di falliti commissari del popolo in odore forte di rancido e xenofobia.forse è giusto,fate un partito al di la del lago di bolsena,noi meridionali non siamo più disposti a giustificare il fallimento perenne e continuo di tutti i duri e puri comunisti “comunitari”.ecco allora prova ad avviare una seria prospettiva di alternativa in italia,e quando ci riuscite fateci un fischio.
    senza astio,ma francamente mi vergogno per quello che pensi e sono inorridito solo al pensiero che possa averti anche solo incrociato per un momento.

  113. E’ inutile rispondere con le sceneggiate, gli insulti gratuiti e immotivati, o il disco rotto del “dagli al razzista anti-meridionale” (io sono di Salerno), di fronte al mero riassunto dei fatti. I fatti dicono che in sole quattro regioni italiane, all’improvviso, e nel caos e disorientamento seguiti alla sconfitta, c’è stato una corsa “di massa” all’iscrizione al PRC, nel volgere di due o tre settimane, di gente assolutamente mai vista prima e/o mai prima sospettata di ideali o simpatie comuniste e spesso nemmeno di sinistra, che si è materializzata per votare nei congressi e poi è di nuovo scomparsa nei gorghi della storia. Questi sono fatti di dominio pubblico, che hanno provocato polemiche vibrate, e che hanno perfino portato all’annullamento di alcuni congressi di circolo, nei casi più eclatanti. E’ stato un colpo durissimo per tantissimi di noi doversi svegliare una mattina e scoprire che al nostro partito era toccata, per la prima volta nella sua storia, la stessa sorte dei peggiori congressi della DC dorotea di splendida memoria. Il problema del controllo delle modalità di accesso ad una organizzazione con finalità politiche e degli standard morali e politici degli iscritti è stato, è, e sarà sempre un problema serissimo per qualsiasi partito, ancora di più per partiti, come quello comunista, che lottano per un cambiamento e un miglioramento della società partendo da situazioni sfavorevoli nei rapporti di forza. Quello che è successo, cioè essenzialmente la etero-direzione e la modifica forzata dell’esito del congresso attraverso il meccanismo dell’iscrizione coatta organizzata insieme a gruppi, partiti, e organizzazioni esterne al PRC in aree dove non è stato esercitato alcun controllo, è di una gravità enorme e deve essere di monito per il futuro, in modo che la sopravvivenza di un partito antagonista al sistema di potere dominante non debba dipendere anche da questo tipo di minaccia. Immaginatevi se Garavini e la dirigenza della FIOM a Torino negli anni ’50 avesse permesso a quelli del sindacato giallo organizzato da Valletta di iscriversi alla CGIL, dove saremmo finiti adesso. Se Vendola, Giordano, Migliore, e Ferrara ritengono di essere buon ceto politico con buona base clientelare (detto senza offesa) spendibile dal o con il PD nelle loro realtà locali, facciano pure, ma non trascinino anche il PRC in questo loro personale percorso di piccolo cabotaggio di potere. Credo che davvero non se ne senta il bisogno, con tutto quello che c’è e ci sarà da fare nei prossimi mesi/anni, che saranno durissimi. Comunque, come provocatore, fammelo dire dopo anni di esperienza, sei decisamente scarso. Se vuoi istillare il dubbio in qualcuno di noi, devi andare di fioretto, non di insulto pesante e gratuito, se no il gioco si scopre subito. Consiglio disinteressato ;-)… Ciao!

  114. Carmine, sì Mario ha usato un tono un po’ aspro, ma non puoi ridurre il suo commento ad un commento antimeridionalista. Molte cose che scrive Mario descrivono alcune degenerazioni lampanti nel nostro partito. Si, è vero, tali degenerazioni erano ben presenti anche prima di questo congresso, ma mai come in questo congresso tali degenerazioni si sono manifestate, anche perchè è stato lo stesso congresso, per i motivi che Mario ha ben descritto che le ha generate e acuite.
    Carmine è pur vero che in certe regioni il nostro partito deve affrontare la questione morale, certo tale questione non è circoscrivibile solo alle regioni meridionali.
    Io provengo dalla Toscana; l’anno scorso Rifondazione, cioè parte del gruppo dirigente del PRC Toscano ( in cui ci sono anche sostenitori della mozione 1) decise di entrare in giunta. Io sono stato contrario a quella decisione, anche perchè ritengo che il PD toscano è il massimo motore dello sviluppismo, è il partito delle participate dove riciclare i vari dirgenti che, dai tempi del PCI, non hanno mai pensato minimamente di togliersi dalla sedia, mantenendo di fatto il controllo del territorio e il controllo del consenso. Si anche in Toscana c’è la questione morale e Rifondazione l’ha sempre denunciata, ecco perchè ritengo sia stato un errore entrare in giunta a metà legislatura.
    Ma la giunta Toscana pur avendo a che fare con un evidente questione morale, non è mai stata, almeno per quello che io ne so, raggiunta da avvisi di garanzia, non ci sono stati assessori indagati per falso, abuso d’ufficio e concorso esterno in associazione mafiosa, come il caso ad esempio della Calabria.
    Quindi Carmine se si dice che la nostra presenza in alcune giunte del sud è imbarazzante, non puoi accusare altri di essere antimeridionalisti, mi sembra un accusa un po’ troppo generica.
    Come è pur vero che i maggiori gonfiamenti del tesseramento sono avvenuti in Campania, in Puglia e in Calabria e tutto per favorire il cnadidato segretario Vendola.

    Luca

  115. Eccoci qua. Siamo proprio alla frutta.

    L’odio maturato tra le parti ha spaccato il partito, distrutto quel poco che era rimasto dopo il voto del 13-14 Aprile.

    I commenti di Mario, che fanno seguito a tanti altri, rendono l’idea chiara del dissesto a cui siamo arrivati.

    Nella mia regione, la Sardegna, il risultato va pltre il 60% a favore della II° mozione. Nella mia federazione (Gallura) anno votato ai congressi il 15% degli iscritti, il rimanente 85% non ha partecipato, evidenziando il proprio disaccordo con questo sistema di gestione del partito.

    Anche se sei nato a Salerno, caro Mario, le tue parole sanno di antimeridionasmo, diciamo cosi, di stampo leghista.

    Tu fai nomi e cognomi di tutti i dirigenti di partito che non fanno parte della tua componente, e li apostrofi con insulti vergognosi, dimenticandoti che essi sono compagni come me e te. Dimenticandoti che dirigenti meridionali importanti, ci sono anche dalla tua parte, chissà perchè onesti.

    Offendere la Sardegna è come pugnalare il cuore del partito. Mi sento offeso come offesi si sarebbero sentiti Gramsci e Berlinguer.

    Le tue sono parole dure e difficili da digerire, tanto che non ritengo giusto continuare a commentarle, dare un seguito a questa discussione mi fa venire il mal di pancia.

    Anche se il tuo è uno sfogo dovuto ai risultati dei congressi, non riesco a perdonare le tue esternazioni, volgari e offensive per tutti i compagni.

    Perchè Alba è stata censurata e tu no? Hai detto le stesse cose, condite con più volgarità.

    Una cosa è certa, oggi è difficile rimanere militanti di un partito che nasconde al proprio interno, serpenti come te, che sputano veleno a iosa.

    A testa alta, non mi sono mai vergognato, del mio essere comunista, neanche quando ci chiamavano mangiabambini. Mi vergogno invece di militare con compagni come te, non perchè condivido con un’ altra mozione, ma perchè sinceramente preoccupato per il futuro del partito, se dovesse scadere ai tuoi livelli.

    Questo rafforza la mia tesi: – I Documenti, sono la causa, del malumore e del dissesto interno. E’ giunto il momento di cambiare le regole e di restituire il partito a coloro che lo amano e che sperano in un futuro di lotte con avversari che si trovano ideologicamente all’asterno.

    Mario non leggerò più i tuoi commenti, così non rischio di rispopnderti.

    Ciao

  116. Scusami Deco, io della Sardegna non ho proprio parlato. Ho parlato di realtà locali molto precise, e identificate, di tesseramento gonfiato, e non è colpa mia se queste realtà si sono concentrate soprattutto in un alcune precise entità geografica dell’Italia peninsulare. Non creiamo bersagli polemici immaginari per evitare di parlare di quello che è successo. Hai ragione, non bisognava andare alle mozioni contrapposte. Ma chi è che questo esito lo ha fortissimamente voluto? A me risulta che fino all’ultimo ci siano state serie e reiterate proposte di non arrivare a documenti contrapposti. Ma qualcuno, e mi pare si sappia chi, ha pervicacemente voluto la conta su una proposta “prendere o lasciare” di fusione non si sa bene nemmeno con chi, visto come stanno messi gli altri della ex SA. Soggetti che hanno dato e continuano a dare un triste spettacolo di se, di puro ceto politico senza la benché minima base politica ed elettorale. Che vantaggio si ricaverebbe dal fondersi con questi soggetti?!? Mentre invece Rifondazione, nel bene e nel male, una base, un radicamento popolare, ancora ce lo ha (avrebbe), ed è da lì che bisognerebe ripartire, nonché dalle osservazioni molto acute e intelligenti del compagno di Roma su questo stesso blog pochi giorni fa, e di tanti altri compagni. La proposta di fusione a freddo di apparati politici, con la benedizione dei “soci di maggioranza” del PD e della CGIL, a prescindere dal che fare politicamente e strategicamente, e soprattutto senza lasciare margini di confronto e di discussione, certi e forti di tanti (non disinteressati) appoggi esterni, a che cosa servirebbe? Abbiamo paura di essere isolati e irrilevanti? Ma già lo siamo! Ed è ovvio che andare a fare il compromesso al ribasso con Scalfari e Veltroni non ci salverebbe, in alcun modo. Ti consiglio il buon fondo della Rossanda sul Manifesto del 19 luglio, che inquadra molto bene la situazione. In Francia e in Germania la sinistra alternativa è rinata, è ancora nella sua infanzia e porta ancora avanti elementi di analisi e proposte di azione molto embrionali ed elementari, eppure consegue già eccellenti risultati numerici. In totale indipendenza, e spesso anche in contrapposizione sia con il centro socialdemocratico sia con il centro “verde”. In altre parole: lo spazio alternativo esiste già, ed è quello comunista o antagonista o anticapitalistico, scegli tu l’aggettivo preferito. Fare fusioni con i ceti politici dei verdi nostrani o delle fantomatiche sinistre socialdemocratiche nostrane (Mussi, Angius, ma dai!!!) non ha senso e non porta a nulla, come tutti i fatti hanno già ampiamente dimostrato. E infatti, nonostante il cammellaggio (che c’è stato, ed è stato pesantissimo), e nonostante il tifo appassionato di Repubblica e del PD, la proposta del nuovo partito-marmellata affiancato al PD non è stata accettata da più della metà degli iscritti al PRC. E del resto, non bisogna essere degli esperti di cartomanzia per capire che se invece la prospettiva del partito-marmellata unico, affiancato al PD, dovesse passare, di fronte alla crisi di sistema che si avvicina a passi sempre più grandi qui in Occidente e ancora di più in un paese arretrato e culturalmente debole come l’Italia, quello che succederebbe sarebbe il passaggio definitivo della rappresentanza degli interessi popolari o all’estrema destra, o alla Lega, o a Di Pietro e grillini. E’ questo che vogliamo? Possibile? Ma se ce la fanno Besancenot e Lafontaine in paesi molto più “occidentali” del nostro, a mantenere in vita e a far fiorire partiti alternativi, perché dobbiamo rinunciare noi, a priori, a questa prospettiva?!? Ecco, questo è quello che tanto vorrei mi spiegasse un vendoliano quadratico medio, al di là delle sceneggiate narcisistiche, vere o presunte, e delle espressioni mediatiche da tifo calcistico berlusconiano, che tanto ci dicono dell’avanzato stato di degrado di questo paese.

  117. Ancora più d’accordo con quello che scrive Mario soprattutto quando parla del ruolo di sponda non disinteressata degli apparati della CGIL, un elemento che andrebbe analizzato più a fondo. Anche il rapporto con il mondo sindacale e associativo a volte, e in questi ultimi anni di più, è stato imbarazzante; quante volte in questi anni abbiamo visto dalle pagine di liberazione dirigenti del nostro partito gongolare perchè l’uno o l’altro dirigente nazionale della CGIL o dell’ARCi erano cofirmatari di un appello.
    E quante poche volte abbiamo criticato severamente i sindacati per le loro scellerate mediazioni con i governi, tutte tese ad aquistare una credibilità non verso i lavoratori, usati più come base di consenso ( vedi l’ultimo protocollo Welfare), ma verso i vari ministri dell’economia e del lavoro, verso i vari volenterosi riformatori dell’economia nostrana.
    E quando avevamo deciso di fare il famoso referendum tra gli iscritti e i lavoratori per l’autunno, per decidere delle nostre sorti al governo, perchè poi non si è fatto nulla??? Perchè altrimenti il cantiere sarebbe stato chiuso prima di iniziare i lavori, certo, ma anche per non rompere le scatole alla CGIL, verso la quale si è spesso avuto un atteggiamento di subordinazione, dato che comunque 5 milioni di iscritti sono sempre voti e se una fettina capitasse a noi????
    Così la CGIL ha ringraziato e ha potuto procedere verso una delle più vergognose campagne contro i lavoratori della nostra storia.
    Si occorre analizzare il nostro rapporto con i sindacati e non basta neppure avere dalla nostra parte il segretario generale della FIOM, per dire che i lavoratori metalmeccanici sono con noi.
    Occorre riprendere una nostra autonomia dal sindacalismo istituzionalizzato e riallacciare i rapporti con il sindacalismo autonomo e di base, troppe volte, anche dal nostro partito, considerato erroneamente e genericamente su posizioni minoratorie e riottose.

    Luca

  118. sono una neoiscritta, che ha preso per la prima volta la tessera del PRC perché voleva “aiutare” Rifondazione dopo la sconfitta di aprile….
    sono sconcertata che a pochi giorni dal Congresso ancora si usino toni accesi come leggo sul post e su alcuni commenti (per la cronaca ho votato, e pure incerta, la mozione 3).
    Mi chiedo se c’è la volontà di superare civilmente le divergenze d’opinioni o si svuole andare alla scatafascio, costi quel che costi, infischiandosene del dramma, nel vero senso della parola che sta vivendo l’Italia..
    saluti

  119. Scusate, una domanda terra terra, banalissima, senza scomodare Marx la uno la due la tre la quattro la cinque, il nord il sud i leghisti la mafia la camorra e dintorni. Perchè alla vigilia del congresso oggi al telegiornale dell 13.30 su raiuno senza nessun senso e senza motivo viene intervistato Fausto Bertinotti che rilascia una dichiarazione flash fuori luogo e fuori senso di “scaletta”:

    “se non capiamo che dobbiamo andare verso l’unita della sinistra e verso la Sinistra Europea saremo totalmente tagliati fuori e non avremo nessuna speranza di sopravvivere”.

    Sarebbe una domanda da un bel po’ di dollari, ma siccome non c’ho ‘na lira, se qualche buona anima di qualche compagno di qualsiasi mozione mi dà una risposta gliene sarei grato.
    Grazie

  120. Cemontadis Says:

    Mi sono rotto le balle. Adesso faranno vendola segretario. Continuiamo a legittimare gli imbrogli.

    Cosa resterà di questo partito?
    4 burocrati.

  121. Leggevo gli ultimi commenti e non posso non essere pienamente d’accordo con Mario, e non solo perchè ha proprio un bel nome 🙂 , ma perchè con lucidità e forza ha detto proprio come stanno le cose, anche nei suoi aspetti più sgradevoli. Per la cronaca, sono sardo di Cagliari e radici all’interno dell’isola, tanto per prevenire possibili critiche “territoriali” – e comunque, se è ben vero che la Sardegna è la patria di Gramsci e Berlinguer (e Diliberto), lo è anche di Segni (padre e figlio) e Cossiga, quindi meglio lasciar perdere il “territorialismo” e parlare dei fatti, e dei dati oggettivi di cose come quelle che sono successe a Reggio Calabria, Castellammare, Trinitapoli “ma anche”, per esempio, a Roma Garbatella. Non lo dico per rimestare ancora su vecchi torbidi, ma perchè certe esperienze ci servano quanto meno a non ripeterle mai più. Se no, di fronte a certi schifi, la vera “scissione” non sarà quella di qualche gruppo dirigente più o meno “illuminato” o più o meno a caccia di poltrone, ma sarà quella di tanti iscritti e militanti inorriditi di svegliarsi un mattino e rendersi conto che il proprio Partito – al quale in molti casi hanno generosamente dedicato tempo ed energie per anni – è diventato uguale o peggio a qualunque altro, con i congressi scambiati per primarie, con i leaderismi e i personalismi, con il traffico di voti, con i cammellaggi, eccetera.

    Insomma, rendersi conto del problema è il primo e imprescindibile passo per provare a risolverlo. Non nascondendosi dietro a un dito (anche se benedetto dallo spirito santo) e ancora meno lanciando offese e sdegnate invettive.

    Saluti comunisti e ci vediamo a Chianciano!

  122. sì cemontadis,
    ora, perchè nessuno si offenda possiamo dire che a livello nazionale ci siamo rotti le balle. in particolare al nord ci siamo rotti gli zebedei, al sud ci siamo rotti i cojoni. Così nessuno s’offende.
    Cmnque non hai risposto alla mia domanda.
    Risposta cercasi disperatamente.
    Grazie

  123. silvestro Says:

    il congresso è finito…ciao Mantovani

  124. ottima risposta silvestro.
    lapidaria
    una risposta ermetica ma precisa che coglie nel segno dopo fiumi di parole…
    che anche la sintesi è un valore

    ciao Mantovani

  125. mimì metallurgico Says:

    Mi dispiace compagni ma devo tenervi informato. O la mozione n.2 rinuncia al segretario ed al suo progetto politico, oppure al congresso del PRC nessun candidato segretario beccherà la maggioranza, ed allora sarà il caos…

  126. mi spiace ma il primo commento di Mario conteneva insulti. si possono dire le stesse cose senza insultare. possibile sia così difficile da capire?
    grazie

    ramon

  127. caro mimì, del domani non c’è certezza, diceva qualcuno
    tu tienici informati

  128. Caro Mario GC,

    sei leggermente in ritardo, guarda che quel famoso mattino in cui tutti ci siamo risvegliati col culo per terra, sudati e sconfitti, è gia passato.

    Adesso siamo qui con la speranza del piracolo politico. Con la speranza di poterci risollevare e riprendere il cammino interrotto.

    Non ho capito bene il tuo pensiero, anche se lo posso immaginare,. Come non ho capito ancora il pensiero di quei compagni che, con mille argomenti, criticano e diffamano, imbarcandosi in teoremi di difficile svolgimento.

    Mi piacerebbe che, in poche parole, quancuno di questi mi spiegasse, in maniera semplice, cosa si augurano, arrivati a questo punto. Che tipo di partito immaginano, che conclusioni si aspettano dal congresso nazionale.

    Non mi venite a dire che state aspettando il verbo dei vostri leader? E se vi dicessero che bisogna trovare un compromesso? Mamma mia! Che botta:

    Provate ad immaginare di dover decidere le sorti del partito, senza che nessuno apra il vangelo. Trovate una risposta alle vostre domande, ripartendo dal vostro essere comunisti. Schemi semplici e funzionali per ridare unità e pluralità, non ai burocrati, ma ai tanti compagni sinceri che ancora miltano e sperano che un giorno, il nostro progetto comunista, diventi realtà.

    Caro Mario GC,
    in questo periodo stiamo discutendo del nostro futuro, dei nostri ideali, della nostra storia. Mi spieghi, cosa hanno a che vedere Cossiga, Segni, mettici pure Pisano, con noi comunisti. Come non c’entra Del Turco e tanti altri che sono stati nominati in questo forum. Abbiamo gia tante miserie per nostro conto, non ci portiamo all’interno quelle degli altri.

    Se mi permetto di nominare Gramsci e Berlinguer, credo di rimanere all’interno della discussione.

    Ciao

  129. animals Says:

    Credo che una scissione di quelli della due avrebbe effetti minori sul morale dei compagni rispetto a un cedimenti di un pezzo della uno che porti Vendola alla segreteria. E credo che queste siano le uniche due ipotesi in campo. E temo che la direzione della uno non sia pronta a resistere

  130. esatto. io faccio parte di una di quelle.

    questo lo dico solo a Ramon Laura Luca Elio Ale B. al compagno di Roma e a quelli che mi conoscono. ci tengo perchè mi conoscono e so che loro non fraintendono il mio disocorso.
    come sono entrata nel circolo non c’era speranza per la nostra mozione, lo sapete, tutti schiacciati sulla 2, noi eravamo in tre (con me). chiuso tesseramento quindi non si poteva che lavorare coi compagni per fare opera di persuasione. il congresso è stato vinto dalla 2 come si poteva immaginare, però luca, quando ti dicevo che era il momento di agire e non di parlare ci credevo e l’ho fatto. siamo riusciti ad ottenere un delegato al cpf. magra consolazione, ma vi garantisco che è stata un’impresa titanica, tanto che sono diventata come ramon, ho scombinato i piani di più di qualcuno e mi voglion tutti un bene dell’anima i vendoliani.. 🙂 comunque è andata, ce l’ho fatta nella mia piccola impresa.

    Compagni, in 15 giorni mi avete fatto venire la gastrite!
    Se a Chianciano mi fate venire l’ulcera, Ramon, metti a conto del partito le cure, per favore!
    è il minimo

  131. mimì metallurgico Says:

    Deco, non strumentalizziamo polemiche ed insulti che Ramon per primo ha stigmatizzato e messo a tacere. Se dovessi scrivere o parlare della mia idea di partito sarei troppo prolisso ed io odio essere prolisso. Più che scrivere o parlare della mia idea di partito, e non essendo un poeta, preferisco fare e lavorare, e per fortuna ho un lavoro(a difesa dei lavoratori) che mi consente di “fare politica” nel concreto anche quando sono fuori dalla mia sezione. Comunque te la faccio breve: spero che il PRC esca da questo congresso con una linea politica di “sinistra antagonista”, grazie alla quale sia chiaro che siamo cosa diversa dal PD del quale ci dichiaramo nemici, ma siamo cosa diversa anche dal socialismo europeo dal quale ci consideriamo estranei. Voglio una linea politica che mi permetta un giorno di fare come Chavez e Morales: andare al governo e stravolgere tutto; non fare governicchi ammalati come quelli di Prodi, Bassolino, ed altri…
    Di questo difficile congresso ho capito una cosa: quella che mi ha fatto schierare con decisione. Tra le due linee politiche l’una guardava alla sua destra(II MOzione con SD, Verdi, rapporti ambigui col PD), l’altra guardava a sinistra(I mozione: ricomposizione del campo antagonista): io mi sono schierato con la I perchè questa è la storia del partito. il resto non so cosa è ma so che mi è estraneo, ed è estraneo alla storia ed alla cultura del nostro partito.

  132. animals Says:

    comunque non resta che aspettare la fine del congresso e sperare che nessuno dei delegati delle mozioni 1, 3, 4 ceda alle sirene vendoliane o a a quelle di una imprecisata unità che non significa altro che la consegna del partito a vendola. Credo che in quei quattro giorni potrà succedere davvero di tutto però sarebbe un peccato buttare l’occasione di ricostruire il prc su base nuove e veramente antagoniste

  133. Maria scusami ma cosa vuoi dire con ” esatto e io sono una di quelle”. Più che frainteso, questa volta penso di non averti inteso.
    Comunque, più o meno, il lavoro che tu hai fatto nella tua provincia( Lecce se non sbaglio), è molto simile a quello che ho fatto io nella mia e anche a me vogliono un sacco di bene.
    Anzichè da 3 si partiva da 10, e anziche a 36 siamo arrivati a 38, e un delegato con i resti la mozione 1 lo ha eletto. Io non sono delegato, ma supplente del delegato, comunque a Chianciano una o due capate ce le farò.

    Luca

  134. mimì metallurgico Says:

    Eppure è così semplice: oggi mi sono imbattuto sul sito di Vendola: vuole fare il segretario di Rifondazione -ha promesso che ci rilancerà come ha rilanciato la Puglia(anche se non mi pare, viste le ultime elezioni, che i pugliesi siano così d’accordo)- eppure la vuole rilanciare OCCULTANDO IL SIMBOLO STORICO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA! Guardate il suo sito: non c’è mai la falce e martello, non c’è neppure il logo del PRC! Davvero qui qualcuno ci sta prendendo in giro: compagni muoviamoci altrimenti finiamo socialdemocratici!

  135. mimì metallurgico Says:

    Dov’è la falce e il martello, il logo di Rifondazione Comunista sul sito di Rina Gagliardi, Titti De Simone, Nicola Fratoianni, Vendola, Alfonso Gianni. Dov’è il SIMBOLO DEL PARTITO CHE VOLETE RICOSTRUIRE? O forse vorrete costruire un partito con un altro simbolo, un’altra storia, un altro destino? Un mio amico mi disse prima di questo congresso che poichè non sono riusciti a convincere gli iscritti, avrebbero iscritto i convinti. Così è successo. Adesso speriamo che non si realizzi la seconda parte della sua previsione che diceva che siccome non si riesce a trasformare questo partito se ne fanno entrare tre dentro con la costituente(Cento, Belillo, gli SD) . Davvero compagni vogliamo andare verso questo destino?

  136. carmine de biase Says:

    in parte ,ma molto in parte ,mi dispiace di aver provocato questo putiferio.mi lascia molto perplesso il tono e le modalità con la quale compagni,senza distinzioni mozionali,riversano livore frustrazioni e disperazione in quello che,all’apparenza, dovrebbe essere un esercizio di stile mancante di sostanza(è esattamente la mia personale percezione di quello che tutti si ostinano a chiamare congresso)”marittiello” si ostina a chiamarmi provocatore, nel suo buonismo mi consiglia di affilare le armi,senza capire che prorprio perchè è un compagno ci vado giù con l’accetta,il fioretto lo risevao al mio kiglior nemico. ci mancherebbe altro che gli contesti il teorema,dalle parti nostre si sa di chi è la ragione,vero mario?dipinge uno scenario osceno,mi verrebbe da dire tutto figlio della cultura del sospetto,e della paura,la paura dell’insufficienza,ma non lo dico se no sono provocatore.tempo fa provai a dire,con fatti circostanziati,che nessuno,e ripeto nessuno,era ed è indenne,da quelle che ,con sommo divertimento,chiamiamo pratiche immorali.sono campano,e non ho paura qui a dire che nel partito campano “la pratica consociativa è diventata pratica quotidiana e che riguarda,senza esclusione alcuna,tutte le sensibilità presenti in rifondazione(spero che ramon mi lasci passare questa,non ho fatto nomi).ed è pratica consociativa dentro le istituzioni e dentro il partito,compresi i cammellaggi,che pure riguardano entrambi.fintanto che questa pratica diffusissima rientra in un confronto”generale e condiviso” dentro al partito e non provoca pendenze giudiziarie o sottrazzione di beni pubblici in maniera dolosa,posso anche capire,ma quando ciò diventa alibi per proclamare una presunta etica politica mi spiace,allora ci contiamo!!!parlate di questione morale come se questo partito fosse pervaso da tangenti e lottizzazioni,da emissari di chissà quale clan,e ci credete anche!!!fortunatamente questo partito,nella sua intierezza,è molto più saggio e meno coglione da credere a post scritti con il fiele sulla penna.è molto dietrologica l’analisi che fa qualcuno,oramai i dati,ed i numeri,dicono quello che dicono.si creano fantasmi artatamente,il simbolo,le casse,il nome,ma l’avete scritte tutti voi le mozioni ?riuscite a leggere tra le righe?a 3 giorni dal count down ancora siete incerti di cosa succederà a chianciano?eppure siete esperti e navigati e avreste dovuto capire.si parla di fatti pubblici risaputi a tutti,forse pubblicati su”l’eco della valbrembana”?e nessuno di cotanti lesti e pudici osservatori a pensato di posare la tessera ed andare via da questo immondo partito?mmmmhhhh e qui la situazione mi feta(puzza)talmente tanto che addirittura penso che non ci siano più le forze per affrontare le presunte questioni morali,questo è il dato.organizzazioni esterne a prc che si organizzano per..per che cosa se in casa loro stanno pieni di corna?è francamente,questa considerazione,puerile,nu poco scarzulella,e tanto stupida,mi sembra l’ultimo porto dove la feluca che fa acqua può ormeggiare.mi cuoce che qualcuno,chiunque esso sia,parli dei meridionali in quel modo,se hai perso,hai perso!!ora stiamo già in un altro tempo.si impongono nuovi ragionamenti,e sono questi che vorrei ascoltare,se c’è la capacità di farli.voglio provare a sdrammatizzare il momento dicendo a mario,in una lingua che lui capisce:cumpà,e pigliate pall’e’ ciuccio ppe lampadine!!!un abbraccio affettuoso a tutti

  137. Tranquillo mimì,il simbolo ci sarà fino alle prossime europee,l’importante è che non ci sia un simbolo unico dei comunisti perchè questo sì sarebbe indicativo di una linea politica opposta a quella di vendola.e grassi su questo raggiungerà un accordo anche spaccando la mozione 1 e vi dirà che intanto ha salvato il partito e qualcuno gli crederà pure.come dice il proverbio: la madre dei…….è sempre incinta

  138. porchè esta vez no se trata de cambiare un presidente…continuate voi

  139. pare che più si sia stanchi e più si faccia fatica a prender sonno, è il mio caso…
    quello che prospetta bosco non è improbabile, anzi.
    del resto mimì, con un 40% c’è poco da fare. se la 4 e la 5 non son disposte a far fronte con noi non rimane altra alternativa. il problema sarà: si riuscirà a tener ferma la questione del partito che non si apra alla costituente, la democrazia interna e l’alternatività al pd?
    luca, io parlavo che sono una di quelle che ha il morale a terra. il 40 non ci da molte possibilità, e per evitare la spaccatura dovremo ingoiare…
    e non è questione bosco che la mamma dei cretini è sempre incinta, è questione di fare i conti con la realtà.
    Ramon, avrai sulla coscienza la mia ulcera…

  140. Cara maria siamo alla riduzione del danno di triste memoria,all’idea chiesastica che fuori dal PRC non c’è salvezza.

  141. un compagno di Roma Says:

    Cara Maria per una volta non sono d’accordo con te. Anzitutto quel 40% più le percentuali delle altri mozioni costituiscono, per ragioni che abbiamo detto infinite volte, la larga maggioranza del partito “reale”. Dalle parti mie i fantasmi sono già ritornati nel mondo degli spiriti e nei circoli ci sono i soliti “poveri cristi”. Questo è un punto che non stiamo sfruttando politicamente. E potremmo farlo benissimo.
    in secondo luogo mi pare che occorra stare ai fatti: non mi pare che sia stata dichiarata indisponbilità ad una alleanza dalle parti di 3,4,5. I dubbi sul fare una maggioranza di blocco con 3,4,5, su partito, simbolo e risorse provengono da una parte della 1. Grassi ieri l’ha detto chiaramente su Liberazione. Non crede alla sequenza: alleanza con 3,4,5, su partito, simbolo e risorse, e poi mediazione di linea politica anche con la 2. Questo vuol dire che Bosco ha interamente ragione? Non so, vedremo, io non sarei così sicuro, poiché rimango convinto che Grassi stia correndo sul filo del rasoio, non può farsi promotore di un accordo a perdere. In questa fase, non lo capirebbe neanche la sua base militante. E oltre questa, lui non ha niente, non è Vendola. Ecco perché rivolgo, da militante non appartenente ad alcuna area, a tutti i “grassiani” circolanti in queste zone, e in particolare a Romina che è la prima dei grassiani che mi viene in mente, una esortazione: non firmate deleghe in bianco e non avallate “accordicchi”. Valorizziamo quel patrimonio di autonomia politica che abbiamo maturato in questi due mesi e che secondo me è uno dei risultati più preziosi di questa campagna congressuale. E guardiamo in prospettiva, al di fuori di ogni tatticismo: non si tratta solo di preservare il partito per le europee 2009, ma come forza politica di una intera fase.

  142. Vedremo compagno di Roma. La partita è aperta e nessuno può sapere quello che avverrà a Chianciano. Grassi corre sul filo del rasoio e mica per scherzo, ultimamente si intuiscono strani movimenti tra i “poveri “cristi”, caro compagno di Roma, il tempo stringe la resa dei conti è dietro l’angolo. Tu dici che la 3 e la 4 non hanno dichiarato indisponibilità? vero. Ma non risulta nemmeno che abbiano dichiarato disponibilità. Come vedi la partita è aperta. Quello di cui son certa, e spero di sbagliarmi davvero come mai ho sperato nella mia vita, che al di là del segretario come diceva Sergio (quello è la conseguenza diretta) il punto fermo della 2 rimarrà la costituente. Non si schioderanno compagno di Roma. E il flash di ieri di Fausto mandava questo messaggio categorico. Ora non mi venire a dire che non significa niente e che tutto si giocherà al congresso. Va bene, d’accordo.
    Ma cà nisciun’ è fess, caro compagno di roma.
    Vedrai che le le carte si rimescoleranno e dai delegati che tu inviti a non dare deleghe in bianco, ne vedremo delle belle, e come diceva qualcuno, sarà il caos. Tutto può succedere in questi quattro giorni.
    Sono demoralizzata compagno di Roma, che ci posso fare

    Sarà bosco che è una questione chiesistitica dell’ extra prc nulla salus, però vedi, io nel 91 sono stata una delle fondatrici di questo aborto di partito, ci ho creduto. Ne sono stata fuori per anni per motivi miei e non mi va di aver rifatto la tessera come per dire: c’ero alla nascita ci sarò anche alla morte.
    Vi chiedo scusa se son depressa, ma le dinamiche di questo congresso mi hanno profondamente ferito. Pensare che tutto sia cristallino è da ingenui, ma vedere arrivare pullman di turisti che vengono a votare al congresso del tuo partito è come sentirasi buttata fuori da casa propria.
    Questa è la sensazione che c’ho addosso. Sono passati ancora pochi giorni, magari metabolizzo e mi passa.
    Speriamo

  143. Cara Maria e car* tutt*,
    su con il morale!
    Anche io ho le idee un bel po’ confuse. Sono diviso tra il cuore che mi dice nessun accordo con chi voleva (vuole?) sciogliere Rifo ed il cervello che mi dice che con il 52,7% dei voti non si dirige il partito ed un accordo è inevitabile.
    Altrimenti si giungerebbe alla paralisi e, di conseguenza, allo sciolgimento di fatto del partito (con grande gioia, presumo, dei vari costituenti).
    Però, comunque, tutto deve essere fatto alla luce del sole!
    Poi penso anche che i problemi li abbiamo certamente dentro la moz.1, ma li ha anche la moz.2. Non credo infatti che siano tutti convinti del fare “opposizione” nel partito e che vi siano varie sensibilità anche al loro interno.
    Saluti e libertà (anche dei delegati al congresso).
    Alessandro Bernardi

  144. Militante Says:

    Ha ragione il compagno di Roma. Le mozioni 3 e 4 non hanno dichiarato nessuna chiusura a priori ad un’accordo su punti politici. Il pallino del gioco ce l’ha però la mozione 1 che può seguire due strade: o si accorda con la 2 per ritornare a punto a capo (lo scioglimento è scongiurato per l’ oggi ma prosegue più lentamente e subdolamente per il domani) o stila un documento politico che accetti alcuni punti programmatici delle mozioni 3 e 4 a fondamento di un’acccordo 1,3,4 teso a imprimere una chiara svolta di sinistra al partito.

    La maggior parte dei compagni della mozione 1 che si sono battuti come leoni a questo congresso chiedevano discontinuità, ritorno alle origini, al partito del conflitto e del lavoro, rottura cogli anticomunisti dichiarati della 2. Una maggioranza 1-2 tradisce tutte queste aspettative e questo orgoglio militante. E’ il ritorno della vecchia fallimentare classe dirigente più forte e blindata che mai!

    Noi compagni della mozione 4, ma penso di poter parlare anche per i compagni della 3, siamo indisponibili non ad accordi con Ferrero ma ad invuici coi liquidatori piccoloborghesi e riformisti della mozione 2. Su queste basi non ci potrà esssre alcuna gestione unitaria.

    Non capisco cosa ispiri il tatticismo esasperato di Grassi: siamo comunisti, marxisti, abbiamo un retroterra comune, vogliamo un partito comunista all’altezza dele sfide della contemporaneità che sia guida programmatica di tutta la sinistra. Perchè bocciare a priori questo percorso?

    Una spiegazione ce l’avrei e la butto qui: la futura alleanza col PD. Penso sia questo il discrimine poco politico e molto opportunistico che sta guidando le scelte di chi ha tra le sue fila molti amministratori locali e stretti legami politici con l’ex centrosinistra…

  145. Il commento di Militante fa il punto della situazione e credo lo faccia molto bene.
    Le possibilità per fare un documento politico programmatico ci sono, mentre non ci sono le condizioni per la costituente e per Vendola segretario.
    Su queste condizioni non si tratta, perchè è vero molti della mozione 1 si sono battuti come leoni e non vogliono ritrovarsi nella gabbia costituente.
    Grassi tratta??? Ammettiamo che Bosco e altri abbiano ragione, bene se continua a trattare verrà travolto dai militanti di “essere comunisti”.
    Poi è anche vero che dei piccoli mal di pancia ci sono anche all’interno della mozione 2, le contraddizioni del “salvare per distruggere oggi o domani” non penso rimmarranno solo dei caratteri usati per scrivere il paragrafo 4 del ” manifesto per la rifondazione” e non penso neppure che basterà il segretario per oscurarle.

    Luca

  146. un compagno di Roma Says:

    Come molti compagni prima di me hanno detto, la questione non è il rifiuto a priori della ricerca di una mediazione anche, e sottolineo anche, con la 2. Il problema sono i termini dell’accordo: dalle dichiarazioni di Grassi pubblicate oggi sul manifesto trapela una intenzione, a mio giudizio, discutibile: che si possa fare uno scambio fra linea politica-posti di responsabilità nel partito e Vendola segretario. Io sono fermamente in disaccordo. E credo che noi tutti della prima mozione dovremmo esserlo. in Rifondazione putroppo il segretario non è un passatore di carte, “fa” la linea politica. Troverei perciò suicida una mediazione di questo tipo. Se Grassi vuole procedere su una direzione di questa natura, si deve assumere da solo tutte le responsabilità.
    Già si potrebbe aprire un discorso diverso se dalla 2 provenisse una proposta di segretario diverso da Vendola, e magari non del tutto indigesto alle altre mozioni

  147. animals Says:

    La base di essere comunisti dovrebbe far capire a Grassi che se fa l’accordo con Vendola rimane da solo. Invito i compagni di base di quell’area a esprimersi il più chiaramente e anche rumorosamente possibile, magari anche in questo blog.
    Meglio la scissione della due che la demoralizzazione delle poche migliaia di militanti rimasti nel partito. Il punto è che i vendoliani hanno il terrore che continui a esistere un Prc alla loro sinistra per ché manderebbe all’aria i loro piani di accordi con il pd. Per impedire questa svendita l’unica è fare fronte antivendola punto e basta. E poi vediamo se sono capaci di fare la minoranza del partito

  148. Per i delegati della due non è contemplato nessun altro nome, compagno di Roma. Questo è un discorso che non si può aprire perchè la scelta di un altro nome sarebbe un messaggio esplicito al pd e a sd, significherebbe l’abbandono, seppur provvisorio, dell’idea della costituente. E anche se miracolosamente ci si accordasse su questo (per il momento voglio dire, per il quieto vivere, perchè per la costituente lavoreranno comunque) non cederanno mai ad un altro nome che non rappresenterebbe più simbolo e speranza a venire dell’unione della sinistra. Questa è una certezza, penso io. Condivido l’appello di animals, perchè nell’area grassiana c’è parecchio fermento. A mio modesto avviso quello che trapela dall’intervista di Grassi è poca cosa confronto a quello che potrebbe succedere.
    Bisogna fare un fronte antivendola punto e basta. son d’accordo anch’io . e poi succeda quel che succeda. mi auguro che il buon senso prevalga sempre, che qui c’è da lavorare compagni, manchiamo dal parlamento, dai territori, dai movimenti, da tutte le parti, e l’italia va avanti comunque anche senza di noi. senza accusare alcuna nostalgia. il che è’ parecchio sconfortante…

  149. Oggi ho letto la seconda pagina di Lib “dedicata” al congresso e a parte la posizione schiacciatamente filovendola (dal titolo) e il resto dell’articolo tutto proteso a dimostrare una volontà “conciliatrice” e “unitaria” di vendola, le (sic!) “offerte”, i “tentativi di avavnzare una proposta”, le “attese delle risposte dalle altre 4 mozioni” ecc.ecc. quello che mi ha colpito sono gli “incontri bilaterali”! E, cosa ancor più sorprendente, il giudizio positivo di Grassi! Con questa mossa (del cavallo) i pifferai della 2 tornano alla carica rimescolando il pronunciamento dei congressi: la parola della base comunista ha detto NO alla costituente, a Vendola segretario, alla continuità con scelte politiche dall’orizzonte istituzionalista! Ma, forse la base la si può far partecipare quel po’ che basta…poi ci pensano i nostri “strateghi” a ricomporre il tutto! No compagni, così stiamo già perdendo anche se abbiamo vinto il congresso; così ci portate alla sconfitta. E’ ben misera cosa la nascita di un nuovo gruppo dirigente con un accordo con l’ala liquidazionista del partito. Gestione unitaria significa “includere” tutte e 5 le mozioni, non una sorta di compromesso storico tra le due mozioni maggiori, o tra una frazione di queste!

  150. luciano Says:

    Ah, Ah….

    cosa ne dici Maria del commento di Ale B. Il tono sta cominciando ad ammorbidirsi, cosa succede, la campagna elettorale per portare voti alla mozione e finita?
    E adesso? Adesso le tessere le avete rinnovate, il voto lo avete espresso, quindi cari compagni di base il vostro dovere l’avete fatto. RITOENATE A CASA, NON SERVITE PIU’ A NIENTE.
    Scannatevi pure tra di voi, insultatevi, odiatevi, tanto lo scopo è raggiunto.
    I “documenti” sono serviti a spartire le acque della vergogna interna. I fiumi di parole che sono state versate non hanno più alcun peso. Vi sentivate importanti perchè chiamati in causa a combattere una guerra interna, fatta di insulti e offese di ogni tipo. Siete contenti?
    Ritornate ai vostri miseri circoli, ad attaccare i manifesti, partecipare alle manefestazioni per fare numero e votare il candidato imposto, quando vi verrà richiesto.

    Adesso ci pensano loro, i dirigenti (tutti). Si siederanno intorno ad un tavolo per decidere le sorti del partito, fregandosene di voi che avete combattuto per una guerra gia persa. Si, la guerra l’abbiamo persa tutti.

    Perchè il COMPROMESSO E’ dietro l’angolo.

    – Vendola riuscirà ad acquistare consensi da altre mozioni?

    – Le 4 mozioni sconfitte si uniranno per avere la maggioranza?

    In qualunque condizione, non cambia niente, la cosa migliore è quella che è balenata dalle parole di Ale B, del quale non ho capito se è uno strumento o un furbetto. Fatto stà che le sue parole rispecchiano il momento confusionale in cui ci troviamo. Io la penso come lui, quando dice che, anche con il compromesso, tutto deve essere fatto alla luce del sole. Io aggiungo che sarebbe ora di cambiare le regole, coinvolgendo i compagni di base in una discussione allargata, sperando che nel frattempo non ci siano scissioni e abbandoni.

    Un saluto a pugno chiuso

  151. prcarmerina Says:

    si potrebbe evitare di dare del mafioso a chiunque?
    Cerchiamo di distinguerci cazzo! E lo dice uno che non ha peli sulla lingua, però certe accuse sono pesanti.

  152. prcarmerina Says:

    porchè esta vez no se trata de cambiare un presidente…
    serà el pueblo che construya un Cile mas differente.

  153. Luciano.
    Innanzi tutto grazie di aver pensato a me, visto che non ero degna nè della tua attenzione nè di esser letta da te. Oltre che fare il mio dovere nel portare voti alla mozione, io e te abbiamo anche superato gli insulti e le offese di ogni tipo, a quanto pare. Come vedi qualche risultato positivo l’abbiamo raggiunto tutti con questo congresso, anche io e te. Quindi il bilancio tra noi compagni non è poi così tanto negativo.
    Guardiamo sempre il lato positivo delle cose, và.

    Che stia ai dirigienti mediare e trovare il modo di non affossare rifondazione mi pare evidente. Volenti o nolenti toccava e tocca a loro. E si sapeva. Noi abbiamo riposto in loro la nostra fiducia. Vedremo.
    E poi chi te l’ha detto che qualsiasi cosa succeda si torna nei nostri miseri circoli come tanti coglioncelli? Ne sei proprio sicuro? Per quanto mi riguarda quando ci sarà da lavorare e sporcarsi le mani (se il partito non schiatta prima) voglio insieme a me almeno un certo numero di compagni mai visti prima e che si sono convertiti alla fede comunista dopo una caduta paolina da cavallo e che ho visto votare al congresso. Altrimenti avrò da fare, avrò mal di schiena, avrò problemi familiari e di tutto e di più. Puoi scommetterci.

    Caro Luciano, ti ricordo che i militanti da questo partito se ne sono già andati. Nel mio paese non abbiamo circolo perchè ci sono solo 12 iscritti (con me 13) per cui ci uniamo a quello cittadino. Bè, caro Luciano, sai in quanti abbiamo votato? in tre. Nel senso che in DIECI ci han mandato ffanculo. Per dirla papale papale. E non per scelta strategica come la tua, caro Luciano, ma perchè nauseati. Quindi non essere poi così tanto tranquillo che quei quattro sognatori incalliti come noi che son rimasti, rimarranno a qualsiasi costo e a qualsiasi condizione.
    Io non ci metterei la mano sul fuoco

    Condivido ovviamente il commento dell’amico Ale, e anch’io son d’accordo che l’importante è che tutto avvenga alla luce del sole. Poi ognuno agirà di conseguenza. Vuoi sapere proprio proprio come la penso io? Io penso Luciano che se gli accordi non saranno equilibrati ma verrà fuori il compromesso che paventi tu, il morale del 40% dei militani (veri) non lo ritirerà su più nessuno, manco Monica Bellucci, e i circoli si svuoteranno. Più di quanto già lo sono. L’attuale maggioranza relativa i circoli non li riempirà mai, se non in casi sporadici tipo convegni su sollazzi mistico-intellettualculturali alla Tronti. A patto però che ci siano TV e giornali. Ovvio. Se no manco in queste occasioni. Figuriamoci poi quando ci sarà da passare serate intere nel circolo per discutere, programmare e poi andare in piazza e poi in mezzo alla ggente e poi tra i movimenti.
    I circoli vivranno una profonda solitudine.
    Spero con tutto il cuore di sbagliarmi.

    I dirigenti dovrebbero tenere conto di questa possibilità. Se quest’ipotesi del peggiore dei compromessi si avvererà Rifondazione è morta e sepolta. Non c’è nemmeno che si sbattano più di tanto per le costituenti. Se la brindano direttamente fra di loro e non se parla più.

  154. LUCIAAAANOOOOO!!!!!!!!!!! che fai ti rallegri della situazione? certo la situazione è molto intricata ma non capisco veramente come tu possa ogni volta sfruttare le difficoltà per dire, per dirci, dall’alto della tua saggia non partecipazione al congresso, ” compagni avevo ragione io, voi vi siete fatti fregare, io no”.
    Che la scelta di andare a documenti contrapposti sia stata deleteria lo sappiamo benissimo, non importa che tu ce lo debba sempre ricordare, ma che credi che siamo tutti degli ingenui che si fanno guidare da quel o quell’altro dirigente, dei soldatini sempre pronti a dire di si?
    Se al congresso venissero fatte delle meidiazioni per me inaccettabili, stai sicuro che non staro zitto e non dirò ” d’altronde non si poteva fare altrimenti” oppure ” io mi fido comunque del mio dirigente preferito è lui che mi deve guidare, io devo solo obbedire da iscritto ingenuo quale sono”. No stai sicuro che io come tanti altri non staremo zitti.
    Luciano mi spiace dirtelo ma questo tuo commento non lo condivido affatto, soprattutto l ” ah ah” iniziale.

    Luca

  155. Per Carmine, in amicizia. Sono sicuro che la mia paura è anche la tua: i cani s’annusano ‘a ‘rete… :-)… Per Maria e tutti gli altri: vediamo che succede a Chianciano, e poi trarremo le nostre conclusioni. I partiti e i dirigenti vanno e vengono, la lotta non finisce mai. Se l’esito fosse il partito-marmellata vassallo del PD e delle giunte e giuntine regionali, vuol dire che lavoreremo per rifarlo una buona volta, sto partito comunista. Ripeto: gli esempi francesi e tedeschi insegnano! A Parigi il PCF non è più capace di distinguersi dal PS, e guardate un po’, il popolo si organizza, fa un nuovo partito anticapitalista chiaro e netto e serio, con un segretario di 32 anni, e prendono il 15% alla prima uscita. Idem in Germania. Non abbiate paura, il futuro non muore, anche se i nostri “dirigenti” dovessero decidere di fottere quel poco che è rimasto del PRC. Forza, non deprimiamoci, siamo in giro dai tempi di Spartaco, e ci spaventiamo del narciso di Bari vecchia? Ma andiamo…

  156. No Mario, tu non hai capito quello che voglio dire io.

    Non ci penso proprio ad arrendermi. Tantomeno ai compromessi devastanti per la SINISTRA. Io ho solo immaginato cosa potrebbe succedere nel peggiore delle ipotesi stuzzicata anche da Luciano.
    Che poi ci si metta sotto per rifarlo ‘sto partito nel peggiore dei casi, su questo non ci piove! A costo di farlo io te laura ale il compagno di roma e tutti i compagni che vorranno, dirigenti compresi. Con loro o senza di lotro! Io prima di morire vorrei vedere la sinistra di nuovo in parlamento che accoglie le mie istanze e quelle della ggente, e canalizza la nostra rabbia a livello istituzionale, che se no posson anche esser dolori compagni miei. Mi sa che i nostri amati dirigenti questa possibile deriva non la prendono proprio in considerazione, tanto sono fuori dal tempo e dallo spazio con i loro tiramenti poltronistici.
    L’importante mario è che ci lasciano il simbolo e si va a vanti, in un modo o nell’altro. In fondo i comunisti sono come l’erba cattiva, non muoiono mai!

    🙂

  157. un compagno di Roma Says:

    d’accordissimo con Maria, Luca e Mario in risposta a Luciano. Qui è evidente a tutti che è stato fatto da parte di migliaia di militanti un ultimo ed estremo investimento politico. Dopo di che se i nostri “dirigenti” faranno “papocchi” ne trarremo le conseguenze.

  158. Militante Says:

    Compagni, penso ci sia ancora poco da discutere. Tutti i delegati di qualsiasi mozione che non vogliono Vendola segretario, ritengono morta una volta per tutte l’ipotesi costituente mini-diessina e esigono una netta svolta a sinistra del PRC si ricompattino al congresso nazionale e boccino sonoramente qualsiasi iniziativa che contrasti con l’esito dei congressi di circolo. I non delegati, presenti e assenti, facciano massima pressione in questo senso. Basta con l’opportunismo e il tatticismo. Rimandare la partita finale a domani per disciplina di mozione vorrà dire farci cogliere disarmati e incapaci di reagire. Serrare i ranghi e passare al contrattacco!
    Sarà un linguaggio troppo bellicista e poco nonviolento ma io non voglio farmela mettere ni quel posto senza combattere.

  159. OK COMPAGNI!!

    Ramon: dirigente avvisato mezzo salvato

    😉

  160. Sai maria,io mi battevo in un lontano congresso di un partito di cui conservo ancora la tessera costituente del 1977, per il suo scioglimento dentro alla costituente comunista che avrebbe poi dato origine al PRC.quel congresso finì pari(vinci e preve da una parte russo spena e ferrero dall’altra).non se ne fece nulla,salvo poi entrare col cappello in mano in un partito ormai egemonizzato dai cossuttiani.per me personalmente siamo tornati allo stesso punto.non è piacevole riconoscere di aver buttato tanti anni per degli strumenti rivelatisi inservibili alla causa comunista,ma è la causa che conta gli strumenti si cambiano.

  161. Oh! questo è lo spirito giusto! (scusate l'”oh” entusiasta, ma mi son fatto prendere ed è sempre meglio di un “ah ah” sarcastico 🙂 )
    Per il resto speriamo bene, se il congresso si chiudesse con un accordicchio o dei delegati “voltagabbana” o pezzi di mozione che si staccano dalla loro e vanno in altre sarebbe l’ennesima fregatura e non penso che rifondazione potrebbe sopravvivere ad una malaugurata ipotesi del genere.
    Concordo in tutto e per tutto con Militante (anche se sono della 3), accordo politico su punti chiari:
    – radicamento sul territorio (facciamo di tutto: case della sinistra (o del popolo? 🙂 / gruppi d’acquisto / biblioteche popolari, l’importante è che il partito torni ad avere una presenza sociale anche di aiuto concreto al popolo)
    – partito di lotta e in alternativa secca al PD
    – Si guardi anche alla nostra sinistra (Sin. Critica, Pcl, ..), questo la mozione uno non l’ha ancora chiarito
    – chi vuole fare “l’Arcobaleno 2 – la vendetta”-socialista europeo-anticomunista per poi coalizzarsi col PD. se proprio ci tiene vada pure, ma non è quello che ci interessa.

    Se poi ci dovessero sfasciare tutto a Chianciano concordo con gli ultimi commenti. comunque vada si ricomincia a costruire!

  162. Oggi apro liberazione e leggo un articolo sul seminario che si è tenuto ieri all’eliseo della rivista alternative per il socialismo. Bertinotti parla, tra le altre cose, di come siamo stati al governo e tenta di fare una timida autocritica. Apprezzabile. Ci dice che probabilmente abbiamo mancato di strategia, di tattica, ci dice che si è erroneamente parlato solo del programma tralasciando la condivisione dell’idea di fondo perchè si aveva paura di far saltare l’accordo di coalizione. ( spero di avere interpretato bene). Ne è risultato un programma ambiguo, ci dice. ( anche se io non avevo ancora mai sentito nessuno dire ciò).
    Ricordo benissimo un articolo di Alfonso Gianni che quasi derideva le proposte sui possibili accordi di governo avanzate dalle altre mozioni bollandole come impossibile e proponendo come l’unica ragionevole, sana, giusta e chi più ne ha più ne metta opzione possibile quella di trovare una intesa programmatica non meglio definita.
    questa tesi oggi vacilla.
    Avverto una strana assonanza con il modo con cui si propone la costituente: l’unica via possibile, le altre cose sono frutto dei songi di pazzi visionari…
    penso di non dover aggiungere altro…

  163. prcarmerina Says:

    speriamo in un accordo 1-3-4-5

  164. Car* tutt* (fuorchè Luciano),
    innanzi tutto una doverosa risposta.
    Ho espresso dei pensieri/dubbi che ho voluto condividere con le/gli altr* frequentatori di questo blog per sentire cosa ne pensavano.
    La questione sostanzialmente era ed è: con il 53% scarso si rischia di paralizzare il partito dal punto di vista politico ed operativo. Questo renderebbe vittoriosi i vari costituenti perchè rischierebbe di far implodere nei fatti il Prc.
    E questo rovescierebbe di fatto l’esito dei congressi.
    Come si può evitare tutto ciò?
    Leggo vari interventi e alcune cose le condivido altre no. Credo che però in molt* stiano cercando di rispondere al quesito che ho posto.
    Purtroppo, ogni tanto compaiono post come quelli di Alba ed ora di Peter. Secondo me sono delle provocazioni pesanti ed insopportabili.
    Poi intervieni tu Luciano.
    Perchè dai via del tuo?
    Io non sono nè strumento nè furbetto, sono solo un compagno che è stato il secondo sottoscrittore dell’appello che trovate nel sito http://www.sxm.splinder.com (il cui primo firmatario è il segretario riconfermato della mia federazione – Bologna – ed il terzo è Ramon).
    Sempre secondo me, sei solo uno stronzo.
    Saluti e libertà.
    Alessandro Bernardi

  165. animals Says:

    Provo a fare un ragionamento un po’ schematico ma secondo me valido: la due vuole a tutti i costi una politica che porti all’accordo con il Pd, questa è la sua priorità. Qualsiasi tipo di accordo tra mozioni i vendoliani lo accetteranno perché convinti che lasci spazi appunto all’accordo con il Pd. Anche un’eventuale rinuncia al nome di Vendola come segretario (si fa il nome di De Cristofaro) sarebbe solo un piccolo passo indietro che non cambierebbe la sostanza politica. Inoltre un accordo di questo tipo potrebbe far uscire i compagni della tre e a quel punto i vendoliani avrebbero la maggioranza assoluta e scioglierebbero il partito in pochi mesi.
    La mia conclusione forse un po’ schematica è che l’unica via per salvare il Prc è un accordo 1,3,4. Il resto è solo un rinvio dell’inevitabile scioglimento.
    Purtroppo Grasssi non sembra pensarla affatto in questo modo.
    Inoltre se un gruppo di compagni non accetta di fare la minoranza come crediamo che si comporterà in maggioranza.
    In conclusione faccio un altro modesto appello ai compagni di essere comunisti perché parlino con Grassi e lo convincano a non fare errori irreparabili.

  166. prcrigobertamenchu' Says:

    Ma ci rendiamo conto che Vendola punta solo ad allearsi col PD dei razzisti Veltroni,D’Alema e Cofferati che vuol vietare i piercing!!!!!

    Vendola mandiamolo a quel paese….!!!!!

  167. animals Says:

    Se si fa la gestione unitaria con vendola si perde il 70% dei militanti rimasti, se vendola finisce in minoranza e esce se ne perdono il 10%. Chi dice di voler salvare il partito non può fare l’accordo con la due a tutti i costi.
    I delegati delle mozioni 1,3,4 dovrebbero fare immediatamente un documento di due righe che dica NO alla costituente e metterlo subito ai voti. Poi succeda quel che succeda. Mi sembra che la tre e la quattro siano più che disponibili a un accordo

  168. prcrigobertamenchu' Says:

    VENDOLA MANDIAMOLO A CAGARE….con D’alema e Latorre!!

  169. carmine de biase Says:

    si ragiona di fino,nel breve e nel lungo periodo,nella tattica e nella strategia,chapeau!davvero!!

  170. ned ludd'75 Says:

    Voglio dire poche cose poi ritorno a rompere telai. Grassi non romperà con la mozione 1 a meno che non decida di frantumare la sua “area” che è una delle più grandi nel partito. Avrebbe una emorragia di delegati tale da non essere utile alla vittoria di Vendola. Ma non solo per questo: non è nell’agenda di Grassi un accordo separato con la mozione2. Semplicemente lui ritiene che sia “politicamente” più utile gestire il partito con la 2 piuttosto con le altre. Io, ed altri non siamo d’accordo su questo punto ma si tratta solo di punti di vista diversi.
    Non posso sapere come finirà il congresso, al momento impazzano trattative da tutte le parti. Le più avanzate sono tra la 1 e la 3 mentre è fallita una trattative tra la 2 e la 5: questo ci fa ben sperare ma contemporaneamente(guardate la complessità della situazione!) non significa nulla.
    Una cosa però deve essere chiara: nel nostro documento era prevista una “gestione unitaria” come proposta da avanzare a tutte le “mozioni”, per cui ogni eventuale esclusione deve essere molto ben motivata politicamente altrimenti non avrebbe senso.
    Io credo che se il congresso dirà parole chiare contro la possibilità della “costituente della sinistra” o di un “processo costituente” a tempo, magari approvando un ordine del giorno ad hoc, questo comporterà un alto momento di limpidezza che farà giustizia delle tante voci che circolano al momento.
    Per tutto il resto io mi riporto a ciò che dice Ramon: anche io come lui non sono disponibile a pateracchi, ad accordi ambigui ed inconcludenti che nel giro di 2 o 3 anni ci riporteranno a trattare gli stessi temi trattati in questo congresso.

  171. COMPAGNI,
    ATTENZIONE A GENNARO PROZAC MIGLIORE,
    VUOLE FAR FUORI IL NOSTRO VENDOLA PER FAR LUI IL SEGRETARIO.

  172. luca occhionero Says:

    Vi do informazioni sugli avvenimenti tarantini. Ieri il CPF ha eletto nuovo segretario provinciale il compagno Franco Gentile(impiegato, già consigliere provinciale) 36 anni. Abbiamo votato a favore noi del documento n.1 si sono astenuti i compagni della 2 ed il compagno della 4.
    E’ stato eletto anche il tesoriere della federazione nella persona dell’ex segretario Ciccio Voccoli. La nuova segreteria (la cui composizione non è stata ancora resa ufficiale per venire incontro ad alcune richieste dei compagni della mozione n.2) parte con un forte rinnovamento, anche d’età(la “generazione dei trentenni” di cui parlai tempo fa e per la quale definizione qualcuno mi prese in giro ha vinto e governerà il partito a Ta), con un grande spirito unitario non solo rivolto a tutte le anime del nostro partito, ma rivolto a qualsiasi formazione politica, partitica, culturale, case della sinistra(leggi centri sociali), o anche singoli che vogliano con noi costituire un programma di forte opposizione sociale al sistema economico imperante, e di costruzione di un mondo diverso fatto di (e per) eguali, e per riproporre una nuova questione morale che rigeneri la politica nelle sue pratiche bandendo qualsiasi forma di moderatismo compromissorio.
    Abbiamo vinto con questo programma, governeremo il partito con questo programma

  173. luciano Says:

    Rispondo solo ad Ale B.

    Ti ho chiamato “strumento e furbetto” perchè non sono volgare come te e uso appellativi consoni ad un dibattito politico, come sono abituato a fare da 40 anni. Se in una conferenza qualcuno mi chiama furbetto, posso rispondere, ma se mi da dello “stronzo” potrei anche alzarni col dito puntato. Impara l’educazione.

    Durante tutta la mia vita politica, di personaggi come te ne ho conosciuti tanti, potrei definirti in tanti modi:- Lacche, portaborse, ruffiano, voltagabbana, fazioso, e tutto ricavandolo solo dai tuoi commenti. La coerenza non si compra al supermercato, ricordalo.

    Ho voluto solamente precisare un inversione di tendenza da parte tua, in quel commento che ho definito “morbido”, dicendo addirittura di condividere qualche passaggio. Tu sai cogliere solo quello che ti interessa, e ti sei sentito toccare proprio li, dove ti fa male.

    Non vali molto neanche come portavoce. Nei tuoi commenti di tuo c’è poco e niente, l’avevo gia capito.

    Un saluto apugno chiuso.

  174. Grazie compagni, grazie per averci venduto ancora una volta al miglior offerente, grazie per aver sancito che le cammellate entrano di diritto nell’idea di partito che hanno i comunisti, grazie per aver aperto qui ad Avellino le porte al peggiore Pd possibile, grazie per aver delegittimato il folto gruppo di compagni che in questa città dell’entroterra meridionale da anni resistono quotidianamente contro demitismo, disoccupazione, indifferenza, grazie per il baratto che evidetemente avete fatto in commissione nazionale visto che avete preso per buono un verbale inesistente che raccoglieva voti inesistenti per la seconda mozione.
    Grazie di cuore e, stavolta, arrivederci davvero.

  175. Vedi Luca Occhionero, è bello legger il tuo resoconto, almeno per me che sono della prima mozione. Però vedi, stride enormemente poi con il commiato di Rossella. E ti dirò, qualcosa non mi convince di quello che dici.
    Io me lo ricordo il grido d’aiuto di Rossella qui, e anche altrove.
    Mi spiace Luca Occionero, ma nonostante il paradiso di Taranto non riesco nè a gioire nè ad esserne confortata. Forse perchè poi a livello nazionale la musica è un po’ diversa, chissà… o forse perchè io che sono a Lecce, a soli 80 km da Taranto, ascolto una musica completamente differente. Chissà…

    PS
    ammazza Luciano!!
    e non aggiungo altro perchè il post era solo per Ale.
    Meno male, vuol dire che io a questo giro me la sono scampata… 🙂

  176. carmine de biase Says:

    per mario,figurati!fortunatamente siamo ancora veementi,ed è segno di buona salute!

  177. luciano Says:

    Maria,

    Siamo gia in pochi, se mi ammazzi saremo ancora di meno, ameno che tu non sia di quelli che voglio scremare, magari i vecchietti come me.

    Ho sentito molto l’amarezza di Rossella. Assomiglia molto alla mia.

    Resisti, qualcosa cambierà.

    Un saluto a pugno chiuso

  178. Resisto Luciano, resisto, non ti preoccupare, c’ho la pelle dura, ho 40 anni giusti giusti i tuoi di militanza ma c’ho pelle e capa tosta.
    Anch’io mi sento molto vicino a Rossella e quando ha mandato il suo appello già allora avevo paura andasse a finire così.
    Io resisto, ma non deve cambiare solo qualcosa, PIU’ di qualcosa deve cambiare. A partire dalle cose apparentemente più banali come questa dell’infelice scelta di fare il congresso a Chianciano. Una località di certo alla portata di tutti! Purtroppo io davvero per un pelo non sono riuscita ad andare come delegata al cpn e mi sarebbe piaciuto partecipare al congresso comunque. Perchè questo è un congresso particolare. Ma come si fa a sostenere viaggio vitto e alloggio in una località turistica rinomata di quel genere? e non penso solo a me, penso ai tanti giocvani ancora pieni di entusiasmo ed ideali che conosco e che sono tristissimi per questa situazione. Perchè chi è lontano non puiò fare il salto di un giorno, deve per forza pernottare. Ma ti pare un posto adatto per un congresso COMUNISTA? Chianciano a luglio è come Las Vegas. L’ho detto ai compagni scherzando, il prossimo congresso COMUNISTA che lo organizzino a Montecarlo, che a Chianciano non tanto, ma a Montecarlo sì che possiamo dire di poter ambire a rappresentare la composizione di classe del posto!
    Compagni tutti, ma dài, ma come si fa. Siamo sulla scia dell’Arcobaleno in via Veneto. Chiudo che poi vi infetto col virus dell’amarezza e della depressione… speriamo almeno che lo diano in diretta su internet. Speriamo.

  179. Avevo intenzione di scrivere un commento di compiacimento, rivolto ai soliti Mario, Maria, Luca,aproposito, che fine ha fatto Romina, Ale, che molto affettuosamente chiamo il “club dei trombati e dei delusi”.
    Volevo sottolineare, ulcere a parte, la maturità dimostrata dopo il voto, e la vostra caparbietà nel continuare la discussione in maniera sobria, anche se le cose non sono andate nella direzione da voi desiderata.
    Dopo il commenti di Ale però, in risposta a Luciano, che come al solito ha colto nel segno, mi sono pentito. E’ inutile fare analisi e discussioni, se prima non uscite dal vostro orticello. Ascoltare il contraddittorio aiuta a capire.
    Avevo colto un cambiamento nella discussione. Peccato. Mi sono sbagliato.

    ciao

  180. luca occhionero Says:

    Cara Maria,
    non mi fare parlare di Lecce poichè un segretario che scrisse su questo sito dopo un mio intervento disse che gli procuravo “un’ansia da prestazione” e questo ,come puoi ben immaginare, più che altro preoccupa me.
    Taranto non è un paradiso, tutt’altro. Credo che tu conosca le cronache nazionali e regionali. Siamo forse tra le città più inquinate del mondo, e tolto questo problema, tutti gli altri si rincorrono allungando un elenco infernale, non certo paradisiaco. Se do questa impressione scrivendo qualche resoconto chiedo scusa a te ed a tutti gli altri che leggono.
    Semplicemente qui ci sono compagni che hanno mantenuto la schiena dritta, che hanno deciso che vanno cambiate le pratiche della politica, dentro ma anche fuori la nostra comunità comunista; hanno capito che, nell’interesse stesso dell’eventuale leader, non ci si può affidare alle sole capacità di un uomo; bensì è necessario stabilire una linea politica anticapitalista, di opposizione sociale, che ci restituisca le bandiere dell’utopia: quelle bandiere che troppi governi e troppi compromessi ci hanno strappato dalle mani allontanando, secondo me, tanti militanti e simpatizzanti, e precipitandoci al 3% e fuori dalle stanze dei bottoni.
    A Taranto neppure il partito è un paradiso: vi sono litigi, e debolezze dei singoli compagni che sommandosi a volte hanno creato, creano e creeranno un sacco di problemi; però ritengo che se un gruppo di giovani (e insisto sulla “generazione dei trentenni” la definizione sulla quale dirigenti regionali e nazionali hanno ironizzato, prendendoci poco sul serio, ed illudendosi di vincere il congresso provinciale) decide di lottare in una fase congressuale durissima facendosi condurre dalla idee in cui crede, vince il congresso provinciale con largo margine contro assessori in carica ed ex parlamentari schierati dall’altra parte, ripromettendosi di ristabilire la linea politica del PRC delle origini io credo che questo sia un segnale di speranza fortissimo che riempe noi di entusiasmo e di responsabilità, ma che spero contagi anche te e chiunque faccia parte del PRC anche se ha votato una mozione diversa dalla nostra.
    Quanto al congresso di Chianciano non ho certezze, ma buone sensazioni. Soprattutto la sensazione che la battaglia sinora fatta per il mantenimento del PRC nel campo dell’antagonismo economico-sociale-politico non andrà sprecata.

    Con affetto, e scusami la lunghezza

  181. animals Says:

    Se i cammellieri se ne vanno forse Rossella torna. Mi sembrerebbe un buono scambio

  182. No Luca, scusami tu.
    Forse io respirando qui un’aria diversa che tu ben conosci, non riesco a non cadere in depressione ogni tanto. Aver lavorato forsennatamente per poi non essere riuscita ad avere nemmeno un delegato cpn è una cosa che mi ha demoralizzata molto, perchè all’ultimo minuto compagni che politicamente in riguardo al futuro del partito la pensano come noi, dopo ore ed ore di discussioni sul futuro di PRC, al momento del voto hanno dato buca e non son venuti. E questo per non creare fratture all’interno del gruppo compatto che tu conosci bene. E proprio per quei pochi voti non è passato il delegato. E mi fermo. So che mi comprendi quindi perdona ogni tanto il mio morale… non ci fare caso

    Con affetto anch’io

  183. Luciano Says:

    Per carità Maria,
    non nominare l’Arcobaleno, mi viene la pelle d’oca solo a sentire il nome.

    Ricorda, i denari spesi per le passioni e gli ideali non sono mai buttati via, sono un investimento per le nostre esperienze di vita. In politica poi, se non ti muovi, non impari niente. Rapportarsi con altre realtà è fondamentale.

    Ti ricordi le manifestazioni di qualche anno fa, sacco a pelo, panini e via.
    E adesso tanta , tanta nostalgia.

    un saluto normale.

  184. Ramon, vergognatevi.
    Non so se tu sia tra i responsabili. Di sicuro “la vendita” del circolo di Avellino da parte della Emprin ha evidenziato il vero volto di opportunisti che se ne fottono, in realtà di quello che avviene nei territori.
    La logica è la solita “I voti si contano e non si pesano” e allora poco importa di compagne e compagni che da anni si battono in un contesto terribile, in un partito piegato alle logiche del bassolinismo. Per voi, forse, non rappresentano nulla quei 14 voti falsi e illegittimi alla mozione due raccolti su cartastraccia. Per la nostra città l’approssimazione e la malafede di quei due personaggi che hanno rappresentano anche le nostre ragioni in commissione nazionale per il congresso, significano l’azzeramento dell’unica voce di dissenso. Avete regalato il nostro circolo al Partito Democratico, Ramon. Ho apprezzato tanti tuoi interventi e anche quello di altri rappresentanti della mozione uno. Mi ero illuso. Chiacchiere. Ma poi il solito mercato. Adios !

  185. Vedi Luciano, io nonostante i miei 40 anni con i miei gruppi ecclesiali e con i miei ragazzi ci dormo ancora in sacco a pelo all’aperto o nelle palestre delle scuole. La mia prima esperienza fu da liceale della fgci a Comiso, contro l’installazione dei missili, ricordi? da allora mi è sempre sembrata la cosa più normale del mondo, e che questo non si possa fare in un congresso comunista è SCANDALOSO. Lo sai perchè non chiedo di far poggiare qualche nostro giovane nelle sale parrocchiali di chianciano? perchè me la devo ancora scaldare con loro la situazione del mio rinnovo di tessera, e visto che ho dovuto rinunciare ad uscite ecclesiali per questioni perosnali (vedi giornata della gioventù e simili), chiedere per il congresso di rifondazione mi sembre un po’ esagerato e provocatorio. atrimenti lo fare!! … 😉

  186. luca occhionero Says:

    Maria non ti abbattere: la politica è come la vita quando ti fa vincere, ti fa perdere, ti fa vincere ma perdere e viceversa. Per chi si batte per le proprie idee, per quello in cui crede la sconfitta sarà sempre un problema minore. Solo chi fa politica per avere il potere ha l’obbligo di vincere. Noi no, combattiamo e basta. Facciamo opposizione e basta; ci rivoltiamo, ci ribelliamo, di tanto in tanto vinciamo ed insieme a noi vincono le masse anche quando non se ne rendono conto. Ci siamo rivoltati ci rivolteremo ancora migliaia di volte, e poi succeda quello che deve succedere…
    Questo lo dico tutti, anche a chi si sente abbandonato: anche ad Avellino la storia procederà dalla parte dei comunisti!

  187. Hai ragione Luca, è così.
    Teresa d’Avila diceva “nulla mi turbi nulla mi spaventi solo Dio basta”. Chiedo scusa della citazione ai non credenti, ma in questa frase è racchiusa una grande verità. Sostituendo la parola “Dio” alla parola “Causa” sintetizza in pieno il messaggio di Luca.
    Solo che come dice Nietzsche è molto difficile realizzare ciò perchè siamo umani, troppo umani…
    e capita Luca, capita di provare profonda tristezza. Ma poi passa.

    Un abbraccio

  188. mimì metallurgico Says:

    Meno male che si prova la tristezza, perchè con il deserto dentro non si vince un cazzo.

  189. e mimì il momento era catartico!

    🙂

    le traversate nel deserto…

    🙂

  190. carletto Says:

    Un’ora fa ho fatto una passeggiata nel sito della II mozione. Ho notato che Vendola fa appelli unitari mentre ecco cosa scrivono di noii suoi seguaci. Questa è una presunta francese che non sa che in Francia c’è la lega troskjista fortissima e che avanza elettoralmente proprio perchè non ha mai fatto accordi con il partito socialista francesea differenza del PCF che non appartiene e non è mai appartenuto alla storia del PRC. Che ignoranza!

    **********

    care compagne e ecari compagni,
    vi scrivo dalla Francia e vorrei fare i
    complimenti a chi gestisce questo blog, che ha molti margini di libertà, a differenza degli altri blog delle altre mozioni del Prc, cfr. quello della prima mozione (ormai ex prima mozione, perchè quella che ha avuto più voti è stata quella di nichi vendola).
    Vorrei solo scrivere come a me, e forse pure ad altri, sembri ovvio un fatto: alla fine, in Italia, vi saranno due forze politiche a sinistra del PD. Una sarà il partito ” La Sinistra “, composto dai vendoliani del PRC e da qualcun altro del Prc + Sinistra Democratica + la minoranza del Pdci + la sinistra dei Verdi. L’altra sarà un nuovo partitino comunista, dogmatico e settario, composto dalla maggioranza del Pdci, da un pezzo del Prc + Sinistra Critica + Partito Comunista dei lavoratori.
    Siccome, tra l’altro, anche in Francia un partito come il PCF sta discutendo su come contribuire a fare una forza nuova di sinistra francese, mi pare naturale augurare il successo ad una forza politica di sinistra aperta culturalmente ed curiosa dei fenomeni della società, com’è nell’ipotesi del documento di Nichi Vendola.
    Tra l’altro, vorrei fare notare come nelle prossime elezioni europee anche in Italia si adotterà una soglia di sbarramento. E come questo fatto, dunque, provvederà a scomporre e ricomporre i vari partiti per poter superare la soglia di sbarramento: un fatto del genere porrà fine ai richiami identitari e settari che animano molte compagne e molti compagni ancor oggi affascinati dal puro richiamo identitario marxista-leninista, e non semmai marxista e leninista, che come tutti sanno è altra cosa e ben più sostanziosa.
    Grazie a tutte e a tutti e buon lavoro.
    Isolde

    Isolde, alle 18:16 del 23 Luglio 2008.

  191. prcarmerina Says:

    non si può dire “se non li coinvolgiamo nella maggioranza quelli fanno la scissione”, sta al loro senso di responsabilità ed al loro senso pratico (una scissione senza cassa, per andare dove?) io credo che a partire da un accordo 1-3-4-5 si può poi provare ad allargare òla maggioranza con quei compagni seri della 2 che non vogliono sciolgiere il partito etc.
    Vendola ci vuole far già rientrare in giunta Loiero… insomma…

  192. un compagno di Roma Says:

    A proposito della Francia: è una delle smentite più sonore della solfa secondo cui l’opposizione sociale e politica non basta, bisogna essere aperti ai riformisti etc. Da anni la LCR cresce su una base programmatica di netta alternativa al Pse e di chiara posizione politica anticapitalistica. Cari compagni e se lo spazio politico per la sinistra d’alternativa c’è in una paese come la Francia che rispetto a noi è mille miglia in avanti in fatto di condizioni di vita, io vorrei capire perché da noi questo spazio non c’è. O meglio: da anni gli apparati ideologici di Stato, come li avrebbe chiamati Louis Althusser, in mano alle classi dominanti si sforzano di farci capire che questo spazio in Italia non c’è. E i nostri “dirigenti” si fanno di ciò ardenti sostenitori fino al punto di dimenticare giustappunto l’esperienza della Lcr francese e di giungere a dimostrare interesse per uno sbiadito liberalsocialista come Zapatero (documento mozione 2, p. 4).
    infine: caro Luciano la risposta di Ale B. purtroppo era adeguata al tono che hai adottato non solo nei suoi, come prima anche di Elio Pillai, ma anche nei confronti di molti frequentatori di questo blog. Stai sul piedistallo e ci tratti come degli stronzi soldatini che prendono ordini dall’alto. Mi pare che la dialettica vivace e aperta che si è aperta sul “compromesso” da fare al Congresso testimoni tutt’altro, e cioè una volontà di fare politica “a partire da sé”.
    Per quel che vale, mi dispiace molto anche per Rossella.

  193. Caro compagno di Roma, cara Maria, caro Animals, caro Carletto, e cari tutti, quoto in pieno tutto quello che avete scritto, e mi associo con un abbraccio a Rossella e alla sua indignazione. Soprattutto ritorno a bomba (scusate, sono un po’ fissato su questa cosa) sugli esempi francese e tedesco. Sinistra alternativa, anticapitalistica ora e adesso, e non intesa come qualche vago orizzonte “culturale”. Che poi, cosa c***o voglia dire, questo “orizzonte culturale”, lo capisce solo Mr. Nichi Narciso de Salottis (el gubernatòr dell’acqua pereta, col 2,9% dei voti, un bel record davvero). E com’è che ste sinistre alternative, in paesi che ci sovrastano anni luce, hanno tanto successo?!? Secondo me, per le loro parole d’ordine finalmente chiare e nette, cazzute e coerenti, che qua in Italia sono impronunciabili, o addirittura eversive, a cominciare dalla prima: LAVORO!!! Incredibile Fausto!!! Hai capito bene, LAVORO!!! Non solo e sempre le solite fesserie sui “diritti”, la “laicità”, i salotti, i concerti, e le passeggiate!!! Uh che brutta cosa, che brutta cosa, che fastidio, disturbare i manovratori co’ ste parole brutte, sporche, e cattive!!! Il lavoro, la dignità, le lotte, la partecipazione, la responsabilità, finisce che mi si sporcano i mocassini, proprio oggi che dovevo incontrare Mussi e la Francescato a casa di Franceschiello… :-)… Ragazzi, io credo che lo sappiamo che ‘sto partito ormai è quasi andato, dobbiamo accettarlo, ma di più: è la sinistra che ormai è andata ad aceto, e non da oggi, in Italia… Lo so, è dura ammetterlo, e fa paura, perché noi non sempre siamo abituati a contare sulle nostre forze, a nuotare da soli nel mare, abbiamo sempre avuto bisogno di figure benedicenti, prima i Santi, poi i vari Migliori (da quello vero a quello finto), e così via… Ma in tutti questi anni siamo maturati, siamo cambiati, abbiamo imparato a non farci più mazziare, anche quando sapevamo e accettavamo di essere cornuti, e io credo che adesso finalmente questa deve essere la grande occasione, l’occasione che finalmente le cose cominciamo a farle noi davvero, senza stare ad aspettare quella “carica” che i “dirigenti” non suoneranno mai… Ragazzi, l’episodio del blog del nano Ventolo raccontato da Carletto è sommamente indicativo: una presunta compagna francese (ma per favore) che racconta un sacco di luoghi comuni sull’estremismo indentitario (c***o, sembrava Water!!!), e, guarda un po’, cosa dimentica di dire, lei che dice di vivere in Francia?!? Che LCR cresce sempre di più (LCR sarebbero gli estremisti, le bestie, i vetero, gli identitari, i rancorosi, i fessi, i gorilloni, i disperati, gli ulcerosi, i terroristi) mentre il fichissimo PCF (sempre secondo sta decerebrata), da 15 anni nell’alleanza centrista e moderata con i socialisti, è arrivato a scendere a un favoloso 2% dei voti, addirittura un po’ meno di quanto è riuscito a fare l’arcobaleno di Vendola in Puglia. Beh, un episodio del genere è uno degli infiniti episodi degli ultimi anni che la dice tutta su come stiamo messi male. E’ tutto un nodo, un groviglio di bugie, di patetiche e continuamente rinnovate illusioni, di propaganda occulta o palese, di cammellaggio (Rossella, come ti capisco), e via discorrendo. E dietro un solo filo rosso: il terrore di perdere lo scranno così faticosamente conquistato (grazie a noi e alle nostre lotte nel corso degli anni). Ancora un pensiero in libertà prima di riposare sto cervello che ragiona decisamente male, oramai (scusatemi): non ho una grandissima simpatia per i compagni Ferrando, Rossi, e Turigliatto. Ma una cosa la dobbiamo dire: con informazione zero durante la campagna elettorale, ‘sti tre partitelli, ste tre carrozzelle che tanto abbiamo snobbato e deriso, hanno preso quasi il due per cento, cioè i due terzi di quello che ha preso il fichissimo, potentissimo, agguerritissimo arcobaleno. Eh, ragazzi, il popolo è disperato, vuole sentire parlare di lavoro, di scuola, di futuro, di dignità, di cose serie, e noi qui a ragionare di questi “dirigenti” che, come dice giustamente Maria, dove te lo vanno a fare il congresso?!? Dove lo fanno i Rotary, i Lions, e i massoni… incredibile!!! Ma compagni, giunti a questo punto, mi domando: non sarà davvero arrivata l’ora di dire basta?!? Non sarà forse arrivata l’ora di prendere un bel secchio d’acqua, una bella spugna di Palinuro, e cominciare a dare una bella pulita alla lavagna?!? E ricominciare a fare da soli, a fare da noi?!? Tanto questi qui, con o senza di noi, una qualche poltroncina la trovano sempre e comunque, e poi non chiedono di più, dopo se ne stanno buoni buoni (come prima). E quindi: mica ci fanno paura!!! Chi ci sta a ricominciare, compagni?!? Non vi sembra di sentirvi già più giovani, di sentire un brivido di libertà, di entusiasmo, e di purezza solo a pensarci?!?…

  194. Mi fa molto piacere sapere che la costituente abbia attecchito oltralpe, molto piacere.
    Non attecchirà a Chiaciano.

    Luca

  195. Mario io sono una di quelle che fino all’ultimo respiro di Rifondazione cercherà di dare fiducia ai dirigenti per il bene del partito. Ma l’ho detto e lo ripeto, non a tutti i costi e qualsiasi condizione. Questo è certo.

    Ti ringrazio per aver colto il mio sasso sulla sede del congresso.
    Sai, come dici bene tu, tanto la nostra concentrazione è fissa sulle dinamiche comportamentali e relazionali dei nostri dirigenti, che anch’io alla questione Chianciano non c’avevo fatto caso. Ti confido l’episodio illuminante: per le prenotazioni dò uno sguardo alla scheda sul sito del partito e non c’è più posto (ovvio, delgati!) sembrandomi prezzi eccessivi soprattutto per i giovani comunisti (che grazie al cielo studiano quindi sono perennemente in bolletta) chiamo amici a Perugia per farmi dare una mano nella ricerca di qualche pernottamento accessibile. Ti premetto che parlo di una carissima coppia di amici di lunga data, uno avvocato l’altro magistrato (di livello). Entrambi del Pd. Ovviamente non condividono le mie scelte politiche ma ci vogliamo un mondo di bene uguale. Bè, Mario, non ci crederai, la prima risposta al telefono è stata una fragorosa risata. Lì per lì non ho capito poi Anna mi fa: ma dove devi andare? ad un congresso di comunisti o ad uno della democrazia cristiana? e magari durante la pausa ti vai a fare shopping e un salto alle terme e un bel massaggio. Ti indirizzo io che ci sono massaggiatori da sogno lì, già sperimentato. Alla faccia del proletariato e della lotta di classe!”
    Mario, mi sono sentita una merda! Cavolo, hanno ragione. Tra l’altro le comunicazione per Chianciano sono disagevoli, un vero incubo, non ci si può fermare nemmeno nei dintorni. I ragazzi li avrei portati a Perugia da loro ma è pazzesco arrivarci, troppi cambi anche se non è lontano. Insomma, l’elite, caro Mario.
    Ma siamo comunisti o cosa? Eccheccazzo!!
    Io non ci andrò per una questione di coscienza, non posso andare io e lasciare i ragazzi qui, mi sentirei ancora di più una merda. Io le mie esperienze le ho fatte, son loro che devon farle. Ma pare che nessuno dei dirigenti se ne preoccupi.
    Scusate lo sfogo e chiudo la questione.

    Sinistra critica e ferrando non parlano e basta Mario, stanno nei territori in mezzo alla gente. Hanno ottenuto la fiducia vera della gente in poco tempo per questo. Prova a parlare di loro nei cokllettivi e ti renderai conto? cosa che Rifondazione se la sogna per ora.

    E forse sarebbe il caso di mandare sul sito della 2 qualcosa di queste nostre in risposta alla decerebrata francese (se è vero che esiste).
    Che ne dite?

  196. Car* tutt*,
    prima di tutto un ringraziamento e delle scuse.
    Il ringraziamento va al compagno di roma che ha colto esattamente il senso della mia brutta risposta a luciano.
    Le scuse vanno a luciano. Non per il contenuto della mia risposta, ma per i termini usati. Ho infranto una delle regole che sostengo: che io non voglio essere simmetrico agli “altri” (intesi come posizioni politiche distanti). Se, chi nel congresso ha fatto altre scelte, attacca personalmente le persone – dandone un giudizio “morale” – avrei dovuto evitare si rispondere nello stesso modo. Non l’ho fatto e me ne scuso.
    Per quanto riguarda i contenuti cari luciano e deco, vi inviterei (invece che ha incasellare le persone – che nemmeno conoscete – su categorie generali) a stare nel merito di quello che ognun* dice.
    Dissentendo o assentendo, argomentando, ma non giudicando.
    Per essere chiari, la questione sulla quale ho espresso dei DUBBI (non delle certezze) è che non si può fare – a mio parere – diventare il centro della discussione gli argomenti 2 sì/no o vendola sì/no in linea di principio.
    Si tratta di costruire una proposta unitaria (che significa che la si propone a tutt*) a partire da alcuni contenuti quali, ad esempio:
    – il rapporto con il PD (alternatività o “ala sinistra”);
    – eliminazione del processo costituente dall’attualità politica e rilancio (non mantenimento!) del Prc;
    – priorità della costruzione dell’opposizione sociale (opposizione autonoma o “allargata” verso l’ex-centro sinistra);
    – internità alle forme di opposizione esistente anche se non se ne condividono tutte le proposte;
    – presentazione alle Europee (e magari anche alle amministrative?) di liste del Prc con il proprio simbolo e riprendendo le candidature anche di appartenenti alla SE;
    – costruzione di un gruppo dirigente unitario, magari con un* segretari* che non sia delle 2 mozioni di maggioranza relativa e sia in grado di rappresentare TUTTE le sensibilità presenti.
    Questo ad esempio, sempre per me, potrebbe essere una piattaforma politica su cui si potrebbe cercare di trovare un accordo di tutti.
    Se poi ciò non sarà possibile, allora credo che si dovrebbe costruire l’accordo tra le mozioni contrarie al superamento del Prc (magari sempre con un segretario di garanzia per tutt*).
    Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate. Per un po’ non interverrò più per cercare di raffreddare il clima, ma vi leggerò sempre con molta attenzione e curiosità.

    P.S.: Non ho capito bene a cosa si riferiscono i post su Avellino. Sarebbe carino che i/le compagn* che intervengono non dessero per scontato che chi legge sa già tutto. Comunque se la colpa e dell’Emprin perchè ve la prendete con Ramon?

    Saluti e libertà dallo strumento, furbetto, lacchè, portaborse, ruffiano, voltagabbana, fazioso, membro del “club dei trombati e dei delusi”.
    Alessandro Bernardi (che si firma sempre con nome e cognome)

  197. prcrigobertamenchu' Says:

    No ad accordi con Vendola!!!!!

    No a mischiare i nostri voti con i faccendieri,prezolati,cammellieri vendoliani..

    Vendola mandiamolo all Isola dei Famosi con la Luxuria!!!

  198. un compagno di Roma Says:

    Caro Ale B. a una rapida scorsa quanto dici mi sembra condivisibile, ma ti inviterei a non sottovalutare la portata politica e non solo simbolica di Vendola segretario. Farebbe carta straccia della linea concordata in fiumi di parole articolate su tutti i giornali, le televisioni etc. E darebbe una fortissima torsione leaderistica a questo partito. Non ne abbiamo bisogno dopo anni di gestione verticistica.

  199. un compagno di Roma Says:

    dimenticavo: ottimo su Liberazione di oggi Bellotti e pessimo Giannini. Credo che stia dimenticando la differenza fra comunisti e massimalisti.

  200. Ciao Ale. Tutto quello che tu dici sarebbe in linea di massima un buon punto di partenza, ma si concilierà mai con Vendola segretario. Non è una questione da poco e non è una questione banale il Vendola sì/Vendola no. Tantomeno personale.
    Io sarei non per il “segretario” in questa delicatissima fase di Rif, ma per un “portavoce”. anzi due: un uomo e una donna. Sarebbe davvero un’innovazione nel panorame politico del paese. Un segno vero di cambiamento e rilancio.
    Un partito forte politicamente, con una base democratica e partecipe, e una “testa” debole. Senza leader. Non come il Pd svuotato di militanti e con una testa di ferro e una base debole, ma un partito vero, fatto di militanti con una base di ferro e una testa debole
    Un uomo e una donna portavoce

    E’ chiedere troppo?

  201. prcarmerina Says:

    Chianciano è un posto bellissimo e costava meno organizzare il congresso lì, per questo è stata scelta come sede.

  202. Infatti prcarmerina. Sono d’accordo con te.
    Il tutto è in perfetta sintonia con lo tzunami parlamentare e con il pianto di ieri di Sansonetti in prima pagina. Preciso. Quello sulla manovra economica che azzererebbe i finanziamenti ai giornali politici. Se va in porto, nel giro di un paio di mesi Liberazione dovrà dichiarare fallimento e sparire dalla circolazione. Niente più giornale. Almeno così si son tolti la soddisfazione di farsi qualche giorno alle teme, di fare shopping, qualche immersione nei fanghi, qualche massaggio e qualche seratuccia simpatica. Che la politica è una cosa seria e pesante. Un po’ di svago ci vuole… Mele docet.
    Se deve finire del tutto, che finisca alla grande!
    ecchecavolo!

    saluti comunisti

  203. Sansonetti che piange è un ossimoro… casomai che fa l’occhietto, da di gomito, si sganascia e si strafoga, questo riesco a immaginarlo benissimo… :-)… Si doveva capire subito che andavamo a finire male proprio quando il gran genio dottor Fausto estrasse dal cilindro questo pseudo-radical chic come direttore di Liberazione… ragazzi, ora dopo ora me ne convinco sempre di più… stiamo perdendo tempo… Io credo che qualcosa rinascerà, ma non saremo noi i protagonisti della rinascita, tantomeno i nostri “dirigenti”… probabilmente, in questo momento, da qualche parte che nemmeno immaginiamo, un piccolo gruppo di giovani sta già ripartendo…

  204. Informo i compagni, per coloro i quali ancora non lo sapessero, che è possibile seguire la diretta del congresso sul canale satellitare NESSUNO.TV.
    Chi ha SKY può seguire il tutto sul canale 890, chi non ce l’ha può comunque trovarlo in rete; io per ora, il collegamento l’ho trovato solo sul sito di “essere comunisti” : WWW. ESSERE COMUNISTI.IT”
    Vi informo inoltre che il sottotitolo che compare è: VENDOLA :” mi candido e salvo la sinistra”.
    Alè, si comincia bene…….
    ciao e buona visione,

    Luca

  205. prcarmerina Says:

    nessuno.tv lo sta seguendo.
    Per Maria, al mio congresso federale ho presentato un ordine del giorno che tra le altre cose diceva che Liberazione debba autosostenersi, è una buona cosa avere il giornale (magari certo con un’altra linea politica) non è buono che il Prc dia la giornale una marea di soldi (perchè solo con vendite e finanziamento pubblico non ce la fa) quando nei circoli si ha difficoltà a sostenere affitti etc.

  206. Luciano Says:

    Povero Ale,
    Qualcuno ti ha sgridato! Se vuoi mantenere la posizione politica, devi imparare la moderazione, con tutti, anche con i compagni di cui non condividi le posizioni. Lezione n.1 dal manuale del “bravo politico”.

    La mia paura, non sono le cose che tu dici, che in parte condivido, ma che la nuova classe dirigente sia formata da militanti come te.
    Avrei preferito tenermi lo “stronzo” ma sapere il partito in mano a persone con i coglioni e non plasmabili alla prima difficoltà.

    Accetto le scuse, ma questo non cambia il mio giudizio su di te, e ricodati dalle parole si possono capire tante cose, anche se non si conosce chi le scrive. La storia del nostro partito ne è la testimonianza.

    Sicuramente con compagne/i come Maria, anche non condividendo a pieno la linea politica, mi sarei sentito sicuro per il futuro del partito.

    Maria non è una sviolinata gratuita, e che oggi c’è proprio bisogno di sincerita ideologica e di coerenza, per non parlare di maturità, e tu rappresenti per me quel modello di militante. Lo dimostrano tutti gli interventi e i commenti che si rivolgono a te, nel bene e nel male.
    Sei un punto fermo di questo Blog. Complimenti.

    Un saluto a pugno chiuso.

  207. Ma Luciano prima ti scagli contro coloro i quali, a tuo dire, sono dei fili d’erba che si spostano quà e là sospinti dai venti dirigenziali, poi a quanto sembra la tua sicurezza di compagno vacilla in base ai coglioni che ha da mostrare il dirigente. No, non basta mostrare gli attributi per meritarsi la fiducia dei compagni, dovrebbe invece bastare la capacità di ascoltare i compagni e la capacità di sapersi mettere sempre in discussione.

    Luca

  208. un compagno di Roma Says:

    ho sentito Vendola: Ma ha per caso parlato di politica? Piccolo antipastino di cosa ci aspetta se lo eleggono……

  209. OOOOOOO LUCIAAAANOOOOOOO

    e basta, suvvia!

    ti garantisco che qui nessuno è il punto fermo di altri, nemmeno ramon.
    è che noi ci si conosce un po’ di più perchè passiamo da questo blog da parecchio, tutto qui. anch’io ad esempio con Ale ho avuto il mio bel battibecco della serie: mò ti dico chi sono io e chi sei tu. ma poi basta, è finito lì. anche tu ora, dài, dacci un taglio! in fondo anche tu non scherzi mica con la coerenza, sai? ora mi fai i complimenti ma non molto tempo fa mi hai detto che con quello che dicevo veniva fuori chi ero veramente e non avresti più risposto ai miei post.. quindi mettiamola così, tra te e Ale riguado a coerenza siete PARI: 1 – 1, quindi palla al centro, ok?
    🙂

    e poi basta con me, non vi ci fissate, che io non sono il futuro di niente, proprio perchè sono così, nature… e il compagno di Roma che mi dice che sono una grande, e tutti che mi dicevano “dài, rifatti la tessera rifondazione ha bisogno di gente come te (e sappiate che è colpa vostra se ci sono “ricaduta”), addirittura adesso anche tu… e no Luciano, insomma, mi devo iniziare a preoccupare che è proprio così, che sono speciale? … 🙂

    evvabbè, bando alle ciance compagni.

    MAURIZIO ACERBO E’ STATO GRRRRRRRRANDE!!!

  210. carmine de biase Says:

    è partito! so,perchè lo intuisco,che non è l’ultimo tram.e questo mi da un minimo di spunto sul quale provare a ripartire.ho ascoltato,con attenzione e senza preclusioni, bevendomi quasi e parole di ognuno dei relatori.cercavo, inutilmente, politica!quella che mi da ebbrezza,quella che mi dispiega il breve ed il lungo periodo,quella che mi fa sentire,a pieno titolo,parte di un corpo pensante.tutti(io sostengo la 2)sono intervenuti sul timore,sul dire io no,io proprio no!chi parlava del suo partito,chi parlava del suo fausto.scusatemi la franchezza,ma chi cazzo se ne fotte dell’io io io!!!mi è sembrato uno spaccato,sconcio,del più pessimo dei trattati di psicopedagogia dell’età evolutiva.autistici,una fortezza vuota.ed ancora la paura che aleggiava su tutti.la paura che nonostante sia partito sociale,costituente di sinistra,sono solo intuizioni,ma che non hanno assolutamente l’impalcato teorico/culturale su cui poggiare.lo dico con schiettezza,paghiamo tutti i nostri limiti culturali,i limiti di un gruppo dirigente che negli ultimi 10 anni non è cresciuto.un gruppo dirigente caratteriale,bolso e squalo,mediocre a voler essere eleganti.tutti cresciuti all’ombra del subcomandante.mi illudevo,pensavo di poter ascoltare qualcuno che,come ingrao,sapesse rompere queste scatole vuote.ma non c’è.non c’è spessore.se gli inetrvanri ascoltati sono la stura non andremo molto lontano.forse ha ragione luciano.in questa fase ci vogliono solo attributi,che sappiano,comunque al buio,tenere insieme questo corpo senza encefalo.e ritorna gramsci prepotente.dobbiamo studiare ancora per altri sette anni.
    a questo punto farò 500 passi indietro,è forse il caso che ognuno di noi si prenda cura,con passione e sacrificio,della vita di questo partito.
    PS-il pateracchio è proprio dietro l’angolo!!

  211. Carmine è una vita che diciamo che siamo immersi e sguazziamo nella mediocrità sia a livello dirigenziale che miltante. e non è da mò che in questo blog ripetiamo che si deve tornare a studiare e a fare memoria in questo partito. aprire i circoli per studiare. disporre di biblioteche… sai carmine, è capitato anche che intervenissero giovani militanti e ci dicessero che per loro era difficile cogliere certi discorsi politico-filosofici che facevamo qui. e perchè? perchè manca la formaqzione e la cultura di sinistra. mi chiedo come mai tutta questa tua amarezza nei confronti delle relazioni e dei relatori. e chi volevi ascoltare? qualche gramsci? qualche berlinguer? guarda che quelli che stanno a Chianciano sono sempre quelli che ci hanno mandato allo sfacelo, eh…
    non lo sapevi che negli ultimi anni in quetso partito (e nella sinistra in generale) non si fa politica, si fa sociologia? e di quella scadente pure…
    adesso ti accorgi che manca l’apparato teorico-culturale?
    la questione di Chianciano caro Carmine è solo una: mantenere viva Rifondazione o scioglierla. Questo è quanto. Nulla di trascendentale. Se tu sei alla ricerca di “brividi”, di ebrezza che di ti dia quel senso di appartenenza hai sbagliato tempo e luogo. Questo è un altro film Carmine. Per il film che desideri vedere tu bisogna aspettare che altri sceneggiatori e registi con gli attributi, e qui mi unisco al pensiero di Mario, decidano di girarlo. A Chianciano non ci sono. Mettiti il cuore in pace. Ma chissà, da qualche altra parte sono certa che qualcosa chissà dove e chissa quando, nascerà e riporterà rifondazione alla storia che si merita…

  212. prcrigobertamenchu' Says:

    VENDOLA ALL’ISOLA DEI FAMOSI….CON TUTTO IL VERMINAIO CHE SI PORTA DIETRO…..

  213. A me sembra che Vendola sia stato penosissimo… ma è un parere di parte, da ribelle frustrato e fallimentare, ovviamente… :-)… Concordo con compagno di Roma che Acerbo sarebbe un ottimo segretario e finalmente un segno di ricambio vero, non solo generazionale… comunque, gran bel discorso il suo… Avete visto Narciso Fausto?!? Che roba, che voltastomaco… non si potrebbero riesumare le torte in faccia, per una volta?!? (No, sarebbe capace di dire che sul panama la panna dona… :-)…)…

  214. carmine de biase Says:

    ma sai maria,tutto sommato vivo la mia militanza in un circolo davvero bello,sereno,in cui si prova anche a fare investimento,formazione.il giusto mix tra movimentismo,radicalità,fare partito.anche i conflitti generazionali hanno trovato equilibrio.ci siamo scazzati anche sulle mozioni,ma ora compagni come prima,più di prima.riusciamo a tenere aperto il circolo ogni santo giorno,ci siamo inventati il caf,l’assistenza legale,i corsi di fotografia,ci proviamo.ma te lo dico col cuore in mano,davvero non pensavo questo!mi aspettavo coraggio dal congresso,e tanta seria e antipatica lucidità,e sentimento e passione.forse sono uno stupido idealista!mi ritornano in mente le parole di un vecchio compagno del pci,di quelli che avevano fatta la clandestinità,mi diceva:carmine,quando ci sono vuoti di decisione,non avere paura,fatti dirigente!e se provassimo ad ascoltarlo?

  215. Son d’accordo Carmine con il vecchio compagno amico tuo. D’accordissimo. facciamoci dirigenti!!
    E sono anche contenta di sentire che nel tuo circolo si respira un’aria positiva anche di formazione (siete fortunati Carmine, fidati. complimenti davvero)

    Però ora che è finito lo scazzo tra di noi, e visto che tu sei della 2, te lo voglio dire anch’io col cuore in mano e senza provocazione. C’ è poco da fare, a me vendola piace come persona, come compagno, ma non mi piace il suo modo di fare politica. quel tono grintosamente lamentoso, quelle parole impastate che fanno la verità faticosa della passione, gli aneddoti minuti e familiari, i nemici, forti, sempre presenti … ha indubbiamente fascino, ammalia come pochi, azzecca le parole, racconta i disagi, sente empatia, e lo dà a vedere. insomma, se si guarda alla sua lettura della società, nichi capisce, coglie e descrive bene i vissuti, al di là di metafore ed evocazioni, e intercetta gli immaginari di qualcuno in più di chi si dice ancora di sinistra. epperò nichi si ferma qua. la parte poltiica si limita a no a questo, no a quello, questi sono cattivi, quegli altri pure, ci uniremo e vinceremo. … ma di che stiamo parlando? ecco, questa non è la politica che mi piace. QUESTA NON E’ POLITICA! a me sembra sociologia retorica. si compiace e si perde in parole troppo tonde, che finiscono per girare a vuoto. le cose non vanno, ma le risposte, i come fare, non ci sono.

    ps: sempre senza provocazione, detto questo io vendola lo vorrei nel pd, a rappresentare proprio quell’anima sognatrice e retorica che, restando minoritaria, si ritroverebbe, in fondo a proprio agio, nella parte di cassandra: piena di meriti e con poco potere. attrarrebbe simpatie, a sè e al pd, e sarebbe una delle minoranze rumorose. che per com’è oggi la situazione contano pure parecchio, ma a regime, prima o poi, torneranno alla cara pura testimonianza.

  216. Mizzica, Maria… perfetto… descrizione perfetta della deriva autocompiaciuta e narcisistica… sei nominata portavoce all’unanimità… te la senti?!?…

  217. Io sto con Andrea Rivera.. 🙂

  218. filippo boatti Says:

    Mi scusi Mantovani, io sono di SD. E’ pur vero che SD propone una costituente della sinistra, ma come si legge da tutte le parti, si tratterebbe di un “soggetto della sinistra plurale”… cioè le forme sono tutte da decidere e non comporterebbe in alcun modo l’automatica adesione di questo nuovo soggetto al PSE. Questo per ristabilire la verità dei fatti. Poi si può ovviamente non essere d’accordo e farne un motivo di polemica, legittimamente, ma i fatti questi sono. Fava ha parlato di un luogo dove le culture politiche comunista socialista e ambientalista possono convivere. Non di annullarle. Si tratta ne’ più ne meno che di una proposta, che può essere accolta o respinta, da qui a descriverla coi contorni del complotto “governista” ce ne passa. E dopo la nostra assemblea nazionale (congresso) emerge di SD un profilo tutt’altro che di forza moderata. Sarebbe bene che il congresso di Rifondazione Comunista di questi fatti prendesse atto! Invece di attardarsi, per motivi polemici fra mozioni, ad usare le posizioni di SD come una clava fra compagni. Sarebbe una sciocchezza che finiremmo per pagare tutti. Così come alle europee non accetteremo posti in lista ne’ dal PD ne’ dal PRC. Saluti e buon congresso.

  219. Vedi Mario, ti ringrazio per l’onore di cui mi vuoi insignire: portavoce del “club dei trombati e dei delusi” (vero Ale B.?) 🙂
    ma non posso accettare. Perchè quando poi leggo certe cose devo prendermi io la responsabilità di quello che dico, e non posso permettermi di parlare al posto di altri.
    Come ad es dopo aver letto il post del sign. Boatti.

    Dunque, io premetto che sono di PRC e accuso nei confronti di SD un’intolleranza non solo a livello politico ma addirittura fisico. Al nome Mussi mi vien l’orticaria e ho spiegato tante volte anche perchè in passato. Comunque atteniamoci alla politica. All’assemblea di SD ci ha pensato Fabio Mussi a chiarire, senza girarci troppo intorno, di cosa si parla quando si dice genericamente “nuovo soggetto politico””:

    «Ci vuole un partito politico che abbia una cultura propria, una teoria si diceva una volta». L’obiettivo l’ha detto chiaramente, è la costruzione di un nuovo centrosinistra che si allei su basi programmatiche al Pd. Ora, nessuno sospetta un “complotto” perchè FAbio Mussi è talmente esplicito nelm suo fare arrogante che più esplicito di così mi dica lei!!

    All’assemblea di SD Mussi ha concluso con due “minacce”: una al pd (“noi siamo disponibili ma è il pd che deve offririci proposte programmatiche accetabili) e una al Prc che assomiglia molto alla sua speranza, cioè quella che Rifondazione prenda in seria considerazione la vostra costituente.
    Ora, con tutto rispetto perchè ogni percorso politico va rispettato, ma non vi sembra che voi di SD senza aver mai avuto modo di pesare il vostro gradimento elettorale (visto che non sappiamo quanti suffragi avrebbe SD), vi stiate un po’ troppo dando da fare per salvare le sorti della sinistra? Ricordo non solo a SD ma a tutti i miei compagni di tutte le mozioni, che noi prima di giocarceli alla roulette con l’Arcobaleno, i voti ce li avevamo, abbiamo faticato tanto negli anni per conquistarceli. Poi è arrivato Mussi con il “fantasma rosso” e ce li siamo giocati in due giorni. 13 e 14 aprile. Ora, da qui a dire che nel NOSTRO CONGRESSO dovremmo non pensare alle faccende di CASA nostra ma dovremmo pensare a come far realizzare il sogno del 20 settembre di Mussi, bè, signon Boatti, mi sembra eccessivo, non crede?

    Lei dice che se non facciamo questo finiremmo per pagare tutti?
    Lei pensi per se, che noi il prezzo l’abbiamo già pagato caro e sappiamo cosa significa. Cosa che voi non immaginate nemmeno.

    Con rispetto

    Maria Rubini

  220. Luciano Says:

    Cara Maria,
    Bisogna dare onore al merito, anche se come ho detto, non condivido tante cose del tuo modo di essere militante, per esempio la faziosità, l’essere schierata. Per questo sono pronto a controbatterti ancora, su un terreno di discussione, non di educaziopne e coerenza politica.

    Avere cambiato opinione su di te dimostra la mia disponibilità alla discussione, cercando, come mia abitudine, punti di convergenza con tutti i compagni, che sono disposti ad accettare il contradittorio e la critica.
    Forse sarà per l’età, ma non riesto a convivere con la maleducazione e la prepotenza anche se mediatica.

    Aspetto con ansia l’ esito definitivo del congresso, per discutere di argomenti politici. Scusa se mi sono lasciato andare a considerazioni di tipo personale ma in questo momento non ho le idee chiare sui contenuti che si stanno sviluppando a Chianciano e preferisco non discutere in merito.

    Un saluto a pugno chiuso

  221. filippo boatti Says:

    Mi scusi Maria Rubini ma io non ho detto le cose che lei mi attribuisce. Avete pienamente diritto ad andare alla europee con il vostro simbolo. Rimane il problema, che, putroppo, avrete una grossa delusione, perché state sostituendo il feticcio alla cosa, alla sostanza. Rimane il problema, molto grosso, che non avete colto il fatto politico di una parte di DS che ha detto no al partito democratico, e continuate a scambiarlo per il desiderio di sopravvivenza di un pezzetto di apparato. Infatti Acerbo ha già proposto di sistemare qualche indipendente di SD nelle vostre liste! Il che dimostra che continuate a non capire il problema. Se qualcuno dei nostri pensasse alla propria sopravvivenza politica, sarebbe andato nel PD. Ma non lo ha fatto! Il problema, lo si chiami come si vuole, se non piace costituente, è di mettere in moto un processo di costruzione dal basso che coinvolga tutta la sinistra. Rifondazione ha dato l’impressione, purtroppo, di essere impegnata in un discorso tutto ed esclusivamente interno. Non è che gli elettori possono essere interessati a questo! E non è che basterà Rifondazione da sola ad assorbire tutti i voti che sono scappati al centro e a destra, è un’illusione prospettica che pagherete ad un prezzo ancora più alto (purtroppo aggiungo). Sparirà dal paese l’idea stessa di sinistra (cioè di ribellione alle cose come sono) mentre gli apparati residui si contendono poltrone immaginarie. A me piacerebbe tanto che ci fosse il tempo di misurarsi a livello elettorale anche come SD. Lo faremo anche, alle prossime europee, il problema è che dopo il prossimo terremoto elettorale (che saranno per tutti noi le europee) bisogna vedere se noi e voi saremo ancora vivi (politicamente s’intende) per continuare a discutere di queste cose. C’è il rischio che no, c’è il rischio che i cittadini ci mandino tutti definitivamente a quel paese. Saluti.

  222. Luciano Says:

    Per Ale B.

    Il mio nome per esteso è Luciano Dau

    Sono nato il 10 Marzo 1954

    Risiedo Ad Arzachena In provincia di Olbia – Tempio P.

    Oltre a lavorare per il mio “circolo” faccio parte della segreteria della Federazione , nel CPF ho incarico di tesoriere,

    Faccio parte inoltre del CPR della Sardegna.

    Avendo scelto la linea che contesta il metodo dei “documenti” da ora sono un libero militante, che può esprimere senza obblighi di parte il proprio pensiero, convinto che questa sia la strada giusta per il futuro del partito.

    Se vuoi ti faccio avere anche il mio numero di telefono.

  223. Basta, per favore, per pietà. Ci mandano a quel paese perché abbiamo avuto ministri come Mussi che hanno contribuito all’ulteriore distruzione dell’Università e della speranza dei giovani studenti e dei giovani ricercatori, un ministro che ha fatto del quaquaraquà arrogante, iattante, sciocco, cicaleccio, vanesio, e inconcludente, la sua cifra politica ed esistenziale. Un imbecille assoluto. Una pena infinita. E il suo modo di scrivere, caro Boatti, così vuoto, arrogante, retorico, pieno di politicismo becero e null’altro, lo dimostra in pieno. La gente, la nostra gente, si mette già a ridere quando parliamo di Bertinotti, e vuole che non si sganasci se puta caso parliamo di Mussi, Fava, Pecoraro, Francescato, Boato…?!? Ma ci rendiamo conto, dico, ci rendiamo conto di che follia lei ci sta proponendo?!? Ci mandano a quel paese perché non capiscono dove sono e dove vivono e che fanno i nostri dirigenti, ci mandano a quel paese perché sono e sono percepiti come patetici apparati e miserabile ceto politico, che non sa stare con la gente, a differenza, fa male dirlo, addirittura dei peggiori apparati di Forza Italia. Veramente, basta, per pietà. Abbiamo cose serie da fare, tornare a fare politica, organizzarci, lottare, ché qui sta succedendo di tutto (vedi finanziaria, vedi lodo Alfano, vedi il DL 112 collegato alla finanziaria del 25 giugno), c’è da andare in piazza (a proposito, anche voi l’8 luglio eravate impegnati a chiedere scusa a Napolitano e alla Carfagna come il vergognoso Sansonetti?!? Ecco, perché non vi prendete lui, “belli capelli”, l’esemplare perfetto del radical chic e avulso da tutto?!?), c’è da scioperare e combattere per noi e per il futuro dei nostri figli, e voi parlate di SD, delle “convention”, dei corridoi, dei salotti, e delle caselline della battaglia navale. Fa male dirlo, ma a confronto di SD il buon Di Pietro sembra Robespierre. E ho detto tutto. Fateci una cortesia, lasciateci in pace, ché già abbiamo troppe cose serie e importanti da fare e a cui pensare. Per favore, per favore, ché le energie sono poche e limitate, e le dobbiamo spendere bene.

  224. filippo boatti Says:

    Se non si può neanche discutere! Vi lascerò in pace! Come non detto.

  225. Car* tutt*,
    rompo il silenzio stampa 🙂 per rispondere a Filippo Boatti (spero che non ti offenderai se preferisco darti del tu).
    Ti sbagli, caro Boatti, si può e si deve discutere. Basta che non sia la solita riproposizione del solito bla-bla sulla sparizione della sinistra, sui contenitori, sulle scorciatoie organizzative.
    Se si vuol ricostruire un’idea di sinistra dal basso, di contenuti dobbiamo discutere.
    Io non so gli “elettori” a cosa siano interessati. Penso che vogliano proposte concrete verso i problemi concreti che ognun* di noi ha.
    Abbiamo tante cose da ricominciare a fare, dopo questi tre anni devastanti. Riprendere a praticare il conflitto sociale, lavorare assieme alle altre reti di movimento per costruire vertenze, fare l’opposizione sociale alle destre ed altro ancora.
    Io vorrei discutere sul come e sul cosa, come abbiamo fatto almeno da Seattle in poi. A Genova_01, in quelle giornate straordinarie e terribili, chi stava in via Tolemaide e nelle piazze tematiche non pensava al destino della sinistra, ma praticava dal basso la sinistra “plurale e diffusa”. Io non sono interessato in modo particolare alle elezioni ed al governo come dati centrali dell’agire politico, ma voglio lavorare alla costruzione dell’alternativa di società.
    Dentro a questo processo, chi vuol discutere è il benvenuto, anzi è necessario.
    Ma la Politica la voglio lasciare al Ceto Politico.
    Comunque con rispetto, Alessandro Bernardi.

    P.s.: sul nostro congresso. provi un po’ a pensare cosa avrebbe detto se ci fossimo tutt* iscritti a SD e nel congresso avessimo fatto passare un documento politico in cui si diceva che SD aderiva all’internazionale comunista?!

  226. avellinovisaluta Says:

    un partito si lascia quando le regole ,mi riferisco allo statuto,non valgono per tutti.quando scopro che nel circolo di avellino è lecito il tesseramanto comulativo via mail anche fuori dai tempi limiti per la votazione del congresso,quando esistono 2 verbali di congresso …uno vero e l’altro…alternativo,quando da roma dopo 2 settimane ci dicono che il verbale …alternativo è da considerarsi integrativo.
    si perde quando si è lasciati soli e senza un minimo di giustizia…
    fatevi un buon congresso…
    ps….ad avellino non siete i ben venuti.

  227. Vedi Filippo, anch’io mi permetto di darti del tu, tanto qui siam tutti trombati dal parlamento, quindi è inutile mantenere le distanze reverenziali.. 🙂

    la discussione è l’anima della sinistra, senza di questa non esisterebbe “la sinistra”, quindi ben venga la tua presenza e la discussione che ne viene. io ho usato un certo tono in tua risposta perchè credo che Rifondazione oggi non abbia bisogno di paternali da nessuno. Questo è un congresso difficile, molto difficile. La “chiusura” che tu chiami oggi a chianciano è necessaria perchè dobbiamo ricostruire dalle nostre macerie, e non perchè snobbiamo il resto della sinistra. il paese ha bisogno di opposizione sociale. vedrai. vedrai filippo, tempo un po’ di mesi e questa necessità verrà fuori. qualche altro scherzetto di opposizione inesistente da parte del pd, e verrà fuori quest’esigenza. e noi dobbiamo essere pronti ad accogliere l’istanza, e per far questo dobbiamo avere pochi punti ma fermi. altrimenti sì che ci giochiamo quel poco di possibilità che ci è rimasta!
    le tavole rotonde sui sollazzi mistico-ascetico-intellettual-culturali non servono più a questo paese. di intellettuali e di sociologhi l’italia è stufa, lo ha dimostrato ad aprile. continuare su questa strada sì che è un ulteriore suicidio. Questo non significa assolutamente la rottura con SD o con la sinistra plurale (come vi piace chiamarla). si lavorerà insieme filippo, ne sono certa, ma non in senso vago ma concreto:
    solo sui temi per mettersi insieme e FARE

    e qui si inizia a discutere seriamente di politica e non di sociologia.
    ma prima di arrivare a questo si dia il tempo a rifondazione di fare mente locale e di riproporsi come forza d’opposizione sociale. lo facciano anche gli altri movimenti politici autonomamente e poi ne parliamo. e ripeto, dopo parliamo di concretezza su cui le nostre linee e le vostre coinciderann, e non di ascetica alla Tronti.
    un saluto

    ps
    x luciano. ma quante storie cò stò vecchietto!! sei del ’54. io sono del ’67 ma ho sposato un uomo del ’55!! ma quale vecchietto e rispetto e reverenza!! altrochè…
    🙂

  228. filippo boatti Says:

    Scusate ma non penso proprio che sia così. A me sembra proprio che il limite del vostro congresso è che tutte e due le principali mozioni, anche se con un linguaggio molto diverso, fanno accademia. Nessuna delle due mozioni ha lanciato alcun segnale verso l’esterno (e mi riferisco alla gente non a SD o alle altre formazioni di partito) e chi lo avesse fatto probabilmente avrebbe vinto il congresso, in modo netto, anziché ritrovarsi con un sostanziale pareggio difficilmente gestibile. Un partito della sinistra deve parlare al paese e ai lavoratori in primo luogo non solo a se stesso. E penso sia un dato di fatto che a tre mesi dalle elezioni ancora nessun tipo di segnale è stato lanciato alle persone in carne e ossa. Ripartire dal sociale è una buona idea ma noto che viene sempre rimandato a domani. Prima c’è la resa dei conti da fare. Attenzione che qui la resa dei conti andrà avanti ancora per mesi! E’ qui che state sbagliando moltissimo, cari compagni.

  229. filippo boatti Says:

    Fra parentesi, non sono affatto un estraneo perché in pratica ho seguito molto da vicino il vostro congresso a livello di circolo avendo amici e compagni in PRC, molti della mozione Ferrero. La discussione fra noi è stata franca e nessuno mi ha detto che non mi dovevo impicciare. Vedo che altrove invece ci sono animi troppo suscettibili. Mi auguro comunque che alcuni di questi problemi vengano appianati in questi giorni di congresso nazionale. Ciao e buon proseguimento.

  230. un compagno di Roma Says:

    Ad memoriam, dichiarazione di Fausto Bertinotti: “quel che importa è che vinca Nichi, perché poi la linea politica si aggiusta e si modifica”.
    (Corriere della sera, venerdì 25 luglio p. 8).
    Caro Ale B., cari “grassiani” etc. non credo ci sia molto da aggiungere.

  231. animals Says:

    Sento aria di capitolazione di Grassi. Direi anzi che è ufficiale. Potrebbe almeno dirlo subito invece di arrivare a domenica. Vabbé. Dovremo rimboccarci le maniche e tornare a fare politica nelle fabbriche e nelle scuole e nei quartieri, senza nessun partito alle spalle. Avrà anche i suoi lati positivi

  232. no compagno di roma, non c’è proprio null’altro.
    oltre il tuo ad memoriam, mi permetto di aggiungere che a chiusura della diretta di questa mattina, alle 13.00 il giornalista di nessuno.tv ha dichiarato certa la vittoria di nichi, grazie al voto dei delegati grassiani.
    bello. bellissimo. confortante. che ce lo vediamo a fare il dibattito?

    amen

  233. carmine de biase Says:

    provo a ragionare,perchè ho mille domande a cui non so dare risposte,dalle più semplici alle più complicate.mi chiarisco,se ho scelto la 2 non l’ho fatto perchè sono innamorato di nichi,altrimenti cadrei nella stessa trappola della 1.mi immagino una chiesa,piena dei suoi simboli,il battistero,la navata,l’abside,i crocefissi(i simboli appunto)e dall’altro lato le statue dei santi,da venerare tout court(i leader insomma).posso dire con nettezza che non mi ineteressano ne feticci e nemmeno santini.vengo dritto dritto dall’esperienza dei 70 e la collego con seattle-porto alegre-napoli-genova.e dico dunque:chi ha fatto una scelta di campo,che sia anticapitalista,antiimperialista,pacifista,no global,che rimetta al centro la dignità dei popoli,della natura,del lavoro,è per me un compagno di strada.come mi rapporto con loro?qual’è lo strumento?può essere il partito?può darsi,ma non ne sono sicuro,e non ne sono sicuro perchè la storia dei movimenti comunisti ha sempre messo”cappelli”sulle altre voci.rifondazione,fino alla sua apparente implosione,aveva nella sostanza tentato di stravolgere questo difetto,ma fino ad un certo punto.io penso che proprio perchè comunista debba pormi il problema del fronte comune,di come creare un sostrato fertile sul quale è possibile trovare lo spazio necessario al mio pensiero.come lo ingrandiamo questo partito?come lo facciamo uscire dall’esiguità autorappresentativa?in soldoni dove le scoviamo le forze?su questo ha ragione nichi,è un processo lunghissimo.siamo coscienti di questo?siamo disposti a rivedere fino alle sue fondamenta il concetto di partito e di organizzazione classico che ci portiamo cucito addosso?perchè la sensazione che si ricava è proprio quella di cambiare i mobili della stanza,ma solo quelli.e ancora:ci portiamo appresso un gruppo dirigente al quale io sono grato,ma che ha fatto il suo tempo,ha commesso tutti gli errori possibili,è ripiegato in se stesso,si combatte fregandosene dei suoi soldati.è mai possibile che nel terzo millennio la disputa tra i dirigenti riguarda ciò che rimane di vecchia extrasinistra e cioè che rimane della sinistra della vecchia fgci?con tutto il rispetto per quelle storie,ma appunto sono storie!!io sono convinto che poichè più in basso di questo non possiamo andare,non abbiamo nessun impegno istituzionale che veda coinvolte le nostre energie,prendiamoci tutto il tempo,per pensare,come dice maria di fare mente locale,di smontarci completamente e rimontarci serrando bene i bulloni e mettendo ogni pezzo al posto giusto.se invece profondiamo energie in questo che è sta specie di congresso,allora stiamo percorrendo la via più breve,una scorciatoia,che ci allunga “artificialmente”la vita,ma che non risolve il problema di rc,cioè la sua vita.
    queste sono le mie domande,le mie ansie,le ragioni che sicuramente mi hanno spinto a votare seconda,e che vi garantisco ,e posso dirlo a nome di tutti i compagni come me,sono scelte di grandissima onestà intellettuale.dietro non c’è nessun calcolo,ne personale ne collettivo,c’è solo speranza e voglia di lottare,nessun mito del capo,stalin e togliatti docet.è su questo che avrei voluto misurarmi in questo congresso,sulle opportunità e sulle strategie.non è stato possibile,e non per colpa mia.e nonostante ciò,ancora più di prima sono disposto a mettermi in discussione,fare passi indietro,e trovare un verbo comune che ci permetta di essere tutti alla pari.

  234. Carmine seguo il tuo ragionamento, comprendo le tue ansie e sia chiaro che nessuno pensa che i compagni che hanno appoggiato la seconda lo hanno fatto tutti perchè sono innamorati di nichi o perchè sono in malafede. Quelli sono i cammelli ed è un’altra cosa. Questo che sia chiaro.

    Eppure non riesco nemmeno questa volta a comprendere del tutto il tuo stato d’animo. Mi spiego. Io non ho scelto la prima mozione perchè attaccata a feticci. Ma manco per niente! Il mio ragionamento è moltio più lineare del tuo Carmine. E ti spiego perchè nonostante la meduiocrità dei dirigenti io continuo ad essere convinta della 1. In primis il fatto che afferma che l’ispirazione che ha dato vita a rifondazione comunista non è superata. Il “seme” rivoluzionario che contraddistingue un partito comunista non è un feticcio. Ed è quello che oggi mi preme salvaguardare. E questo significa semplicemente ricostruire un soggettività sociale antagonista e dislocarsi nella società in toto: luoghi di lavoro, università, periferie ecc. Un partito comunista deve essere presente nelle situazioni di conflitto. E basta Carmine. Questo è il suo compito originario, e noi lì dobbiamo tornare. Si tratta di organizzare iniziative di mobilitazione anche simboliche che assumono però un alto significato politico specie se si riuscirà a dare un minimo di risonanza mediatica. Questo è l’unico strumento che hanno in mano i movimenti per costringere il sistema a prendere in considerazione riforme sociali e politiche. Nessuna retorica, ma un programma di lotta ancora da costruire per evitare che l’unica opposizone in questo paese sia a breve rappresentata solo dal giustizialismo neoliberale dell’Italia dei Valori. Tutto qui. Ogni piccola questione sociale deve essere ricondotta a un grande sistema categoriale di interpretazione del mondo, altrimenti ci si riduce nella retorica, nella declamazione testimoniale o ancor peggio in una sorta di spontaneismo ribellista. Da comunisti dobbiamo essere capaci di inserire ogni nostra azione, razionalmente, dentro un processo strategico di trasformazione che sappiamo essere di lungo periodo. Ma dobbiamo farlo. ovunque ve ne sia la necessità.
    Questo dovrebbe essere il verbo comune di un partito che si chiama comunista. Forse la faccio troppo facile Carmine, ma io il comunismo l’ho sempre inteso e vissuto così. Senza altari e senza santi.
    sono strana?

  235. carmine de biase Says:

    assolutamente no!anzi! nella foga dello scrivere mi era scappato un dato.ho sempre immaginato sin da piccolo,che il partito comunista,fosse davvero la moltitudine,il paese vero dentro un paese posticcio,il partito che sapesse farsi carico di tutte,e dico tutte,le istanze di libertà ed emancipazione,che dal mondo provenivano.ed il comunismo essendo la reale espressione del mondo si candidava ,a pieno titolo,al suo governo.io voglio solo che il comunismo si riempia di moltitudini,di paese reale,di gente e gente che ci chiede.tu dici e pensi che si possa fare in un modo,va bene ne voglio discutere e subito dopo mettermi a fare. e se nel breve non ottengo almeno risultati minimi(il programma benedetto)allora senza abiure ed anatemi si percorre un altra strada.il fine sarà sempre il superamento del capitalismo.era una provocazione la similitudine con la chiesa

  236. prcarmerina Says:

    Grassi ha smentito, non alimentiamo pure npoi voci e non affidiamoci a ricostruzioni giornalistiche che sono tra l’altor diverse tra loro ma tutte pro-vendola

  237. filippo boatti Says:

    Te lo spiego io lo stato d’animo di Carmine. Dipende dal fatto che non c’è realmente un “dentro” e un “fuori” dal vostro partito. E che molti che stanno “fuori” sono tanto simili a voi nelle aspirazioni e nel desiderio di lotta, che non si distinguono da voi! Sono dei compagni. uguali a voi… che fare con questi? Ci sono tanti giovani delle generazioni più nuove che mai e poi mai si iscriveranno a qualcuno dei nostri partiti. Che facciamo? Proviamo a dare loro uno strumento per lavorare politicamente? Proviamo a farlo assieme? non a partire dal vertice ma da iniziative di base? Trovando sedi in comune dove non ci sono ancora? Scusate ma, tanto nel vostro congresso stanno al solito decidendo tutto i vertici!!! Che farà Grassi? Starà di qua? Starà di là? Starà un po’ di qua e un po’ di là? Se tutto si riduce a questo vale davvero la pena di _sovvertire_, _assieme_, _dal basso_, questa realtà delle cose… altrimenti dimmi un po’ Maria che facciamo nel concreto del quotidiano. Attendiamo dai vertici la parola d’ordine salvifica… E altra domanda: ma se è salvifica, per esempio “ripartiamo dal sociale”, perché non lo abbiamo fatto finora? Deve essere sancito dal comitato centrale per poter cominciare? E deve essere il comitato centrale a stabilire quali sono i compagni di strada o, di grazia, ci si riconosce ancora fra compagni guardandosi in faccia??? Io vorrei capire un po’ queste cose. Lì a Chianciano, mentre voi compagni in buona fede vi sbranate sulle mozioni, stanno accordandosi fra vertici, e così sarà in saecula saeculorum.

  238. Filippo, sono felice che ti trovi a tuo agio nell’eretica dimora ramoniana…
    come vedi, se io te e gli altri compagni ci siamo conosciuti e possiamo discettare per lungo e per largo senza censura, lo dobbiamo a qualcuno del “vertice” che ce ne dà la possibilità. Quindi non li butterei proprio via tutti i dirigenti. In fondo questo non è un modo per iniziare ad agire dal basso? … 🙂

    che abbiamo fatto fin’ora? te lo spiego subito: quando lavoravamo nel sociale avevamo la fiducia dei militanti e degli elettori, quando siamo andati al governo, noi siamo stati al governo e gli altri hanno governato. E abbiam perso la fiducia seduta stante. Tutto qui. E gli errori si pagano. E cari.
    Poi chi te l’ha detto che i giovani non si iscriveranno mai al nostro partito? Cavolo, lo dici proprio tu che c’hai portato tanti di quei cammelli di tutte le età, che ci siamo ritrovati soprattutto in calabria paesini trasformati in piccole Stalingrado! se vuoi te li ridiamo indietro che c’avanzano comunisti e non sappiamo più dove metterli nei circoli… 😉

    scherzi a parte filippo, la politica non è un giocattolino, non dai in mano ai giovani uno strumento informe per lavorare politicamente. Lo ha potuto fare la lega, ma permetti, la sinistra ha una cultura, una dignità, una storia di conquiste sociali e civili che non possono non essere un punto di riferimento ideologico. Siamo noi che non siamo stati capaci di fare memoria e testimonianza e trasmettere così questi nobili valori ai giovani. Se torniamo a fare politica seriamente li riconquisteremo. E riconquisteremo anche i compagni che strada facendo per gli errori governisti sono usciti da Rif. Ma è chiaro che ci vuol tempo, e siccome noi con la politica non ci campiamo, a differenza di qualcuno anche dei nostri dirigenti, non abbiamo fretta di accellerare quei processi che magari avverranno pure, ma a tempo debito, come processi fisiologici.

    al compagno di roma e prcarmerina vorrei dire che da chianciano arrivano notizie della serie “fino a domenica può succedere di tutto”. onde per cui per quanto riguada l’area grassiana i ragazzi che ho cercato di tenere tranquilli in queste ore hanno perso la pazienza e partono stasera e domani diranno la loro a Grassi. Al sud specialmente non accettano l’accordo, quindi intendono intervenire come possono. sembra si ritroveranno lì da un bel po’ di parti del sud. porteranno il sacco a pelo e una sistemazione gliela troveranno, sono sicura. male che vada ho consigliato loro di fare irruzione nella sede del congresso e dormire lì sabato notte. mi spiace essere una cattiva maestra, le lezioni della non-violenza non mi sono bastate, sono comunista e su certe questini sono un po’ dutra di comprendonio… 🙂 ma insomma, non sarà mica colpa dei ragazzi se il congresso è stato organizzato a chianciano, no? 🙂
    quindi l’area grassiana compagno di roma si muove, tranquillo, stanno facendo il possibile per scongiurare l’epilogo… se ho novità ve le anticipo.

  239. prcarmerina Says:

    speriamo che Grassi capisca, abbiamo una occasione importante, sprecarla sarebbe da scemi.

  240. un compagno di Roma Says:

    Cara Maria, hai fatto bene! Ho ancora, sebbene residue, delle speranze. Ma di ora in ora si riducono. Oggi ho sentito Burgio, non gli ho mai ascoltato fare un discorso così anemico. Conteneva solo l’invocazione della mediazione per la mediazione. Ma la mediazione, compagno Burgio, funziona solo se i contenuti stessi si presentano come mediabili, e manifestano capacità reciproche di integrazione.

  241. Sai compagno di Roma, Grassi si assumerà tutte le responsabilità del caso se deciderà contro la volontà della base della sua area. I delegati grassiani del sud sono intenzionati a non cedere, in qualsiasi caso, e i ragazzi si sentono forti di questo e vanno a parlarci vis a vis. Non gli lasceranno tregua, nel malaugurato epilogo se ne usciranno dall’area. E non è poca cosa caro compagno di Roma perchè non sono pochi. Grassi dovrà tenere conto anche di questo, no? Spero. Non è una bella cosa questa, perchè appunto, abbiamo affidato le nostre speranze ai dirigenti. Non avrei voluto istigarli i ragazzi, ma sai com’è, quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Intanto domani saranno a Chianciano ed è già qualcosa. Vedremo…

  242. prcarmerina Says:

    speriamo che Grassi capisca, mi preoccupa Burgio (anche se l’intervento ai fini della nostra discusisone non era proprio chiarissimo) che invece aveva altre posizioni fino alle informazioni che avevo io, i mutamenti sono rapidi.

  243. Luciano Says:

    Come gran parte di voi, sto seguendo il congresso per televisione.
    Ci sarei potuto essere anch’io ma per la mia posizione di dissidenza ai documenti sono stato automaticamente escuso. Non importa, col tempo le cose cambieraanno e la democrazia interna permetterà a tutti di esprimere il proprio pensiero.

    Nei commenti dei delegati di seconda fascia, quelli senza un nome altisonante, ho potuto trovare tanto del mio pensiero. La frantuimazione del partito, dovuta al sistema delle correnti parmanenti, è stata più volte sottolineata, qualcuno a parlato di “partiti nel partito”, altri di “muro contro muro”, “spartizione faziosa”, “lottizzazione interna”, auspicando un cambiamento delle regole in tempi non troppo lontani. E questo per me è gia tanto.

    I delegati di prima fascia (quelli intervenuti) hanno invece riconfermato e rafforzato le proprie posizioni di schieramento. Questo a mio parere non aiuta a trovare una sintesi tra le parti, trascinando il partito verso rotture pericolose.

    per quanto riguarda Grassi, non vi dovete dimenticare che è stato il primo antiBertinottiano, e che in questa fase post sconfitta elettorale e precongressuale, è stato meso un pò da parte per fare spazio a nuovi leader, e non voglio fare nomi.. Questo lo a costretto a riflettere. Cadere dalla padella nella brace non fa piacere neanche a lui, immagino quindi, che avendo a cuore le sorti del partito, constatato il voto congressuale di base, stia tessendo la tela per una ricomposizione adeguata.
    Se lui ha pensato questo, cioè di fare intermediazione tra le parti, ricucendo, per quanto possibile, gli strappi esistenti, avrà fatto una gran cosa, e tutto il partito gli sarà grato.
    Questo non sarebbe un tradimento o un compromesso, come tanti compagni hanna denunciato, ma saper cogliere il momento politico e comportarsi di conseguenza per il bene del partito.

    Un saluto a pugno chiuso.

  244. Per la sintesi e per l’ unità del partito lo sono tutti i compagni. di tutte le mozioni. vendola segretario però significa che non è cambiato niente in questo partito, significa dare una svolta nemmeno simbolica a questa rifondazione. significa la continuazione di prima e che la lezione del 13 e 14 aprile non è servita a niente. l’esito dei congressi di circolo parla chiaro e i dirigenti TUTTI hanno il dovere di tenerne conto.
    ha ragione fausto quando dice che l’importante è che vinca Nichi, perché poi la linea politica si aggiusta e si modifica. non siamo così infantili da pensare ad un “tradimento” luciano. e non abbiamo nulla di personale contro nichi. vorremmo solo che i nostri dirigenti con umiltà imparassero a comprendere che i giochetti tattici non ce li beviamo più.
    dialogo e intermediazione è ben altra cosa luciano

  245. Molto spesso, più delle discussioni e dello studio, bastano episodi dal valore altamente simbolico. Ieri a Roma in un’assemblea molto preoccupata e partecipata di una delle tante realtà lavorative pubbliche sotto attacco, c’erano rappresentanti di tutto un po’, compresi PD e IdV, perfino un vecchietto del PDCI. Rifondazione invece ha mandato un “messaggio”, solo un messaggio, mezza paginetta impacciata e penosa. Non c’era nessuno di Rifondazione. Dopo mi è stato spiegato che siccome si trattava di tecnici, impiegati, e ricercatori, non era molto importante (sic!), che la base di riferimento è un’altra. Ho pensato: quale?!? Chissà, non è stato chiarito nemmeno quello. Cioè ragazzi, addirittura per qualcuno stiamo ancora al concetto di lotta di classe dell’ottocento, quando anche un bambino da decenni sa che il discrimine della lotta di classe passa tra chi è salariato e chi non lo è, a tutti i livelli. E noi ancora non lo abbiamo capito. E come speriamo di ricostruire il tessuto sociale “atomizzato”, se facciamo così? Facciamo come i leghisti, ognuno il suo orto (solo che loro almeno ci sanno fare, mentre il nostro si restringe ogni giorno di più, e nemmeno si capisce più quale sia). Che pena. I mitici dirigenti non sanno neanche più quello che succede in giro per il paese. Ce la prendiamo di più con i “travaglisti” che con la destra, incredibile. Sansonetti chiede scusa alla Carfagna, Vendola discetta del “giustizialismo” delle piazze usando le stesse parole e gli stessi concetti di Schifani, Curzi si astiene quando si vota il reintegro di Saccà. E mentre Ferrero e Grassi sono impegnati in “riunioni fiume”, e noi qui facciamo ancora “filosofia” della vita di partito (sempre più scadente, sta filosofia), le mura di Sagunto, quelle della società e della vita vera, crollano. Che voltastomaco. Capisco sempre meglio perché non ci vota più nessuno. E comincio a pensare che non serviamo veramente più a niente, e giustamente. E’ davvero tempo di partire di nuovo e guardarsi intorno. Mi manca ancora il coraggio, ma sono sicuro che pipparmi anche solo 5 minuti dell’intervento di Fausto Salotti (lo fanno pure parlà!) oggi pomeriggio me lo farà trovare.

  246. riprenditi Mario!! che se mi cadi in depressione pure tu è finita! hai capito come mai non ci vota più nessuno? sei un tipo acuto tu eh… anche te hai scoperto l’acqua calda!!
    FORZA!!
    meno male che ci incontriamo virtualmente altrimenti ti schiaffeggerei!
    🙂

    su, noi siamo il partito. non i dirigenti. il partito è nostro. questa cosa ancora non l’hanno realizzata i dirigenti. la realizeranno, dai loro un po’ di tempo. o lo trovano o glielo facciamo trovare.
    non finisce mica qui la storia di rifondazione, qualsiasi cosa succederà domani a chianciano. stanne certo! niente più sconti per nessuno Mario. comprendo e apprezzo il discorso moderato pacifico e accomodante di Luciano per il bene del partito. ma il bene del partito Luciano sono gli iscritti, non i dirigenti. E i dirigenti devono accordasi in base alla volontà della base e non in base a rancori, aspirazioni fallite o questioni personali di carrierismo. Lasciatemela passare compagni: DEL DOLORE CHE PROVANO I DIRIGENTI NON CE NE PUO’ FREGARE DI MENO, PERCHè è IMPARAGONABILE A QUELLO CHE PER COLPA LORO PROVIAMO NOI!!!

    io ad esempio mi sono arretrata di lavoro ‘co ‘sta storia. sono qui davanti a cercare di sviluppare un progetto… con l’audio sotto di nessuno.tv, entro ed esco dal blog… ma a me, tutta sta fatica e tutto sto dolore, chi me lo ripaga?… 🙂

    coraggio. cambierà. o cambierà o daremo una mano perchè cambi!!

    HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!!

  247. un compagno di Roma Says:

    a scanso di equivoci: come dice Maria, siamo per la mediazione, ma siamo contro Vendola segretario. Perché Vendola segretario della mediazione farebbe carta straccia 5 minuti dopo

  248. Mario, Compagno di Roma, prcarmeriana e tutt*

    nunzio vobis gaudium magnum

    ho appena sentito i ragazzi. l’aria è positivissima. grassi era sul filo, li ha visti arrivare, c’hanno scambiato due chiacchere “amichevoli”e si è ricomposto subito. i grassiani sono tutti su ferrero!

    speriamo fino a domani non succeda niente. per ora i ragazzi sono soddifattissimi e sereni.
    bè, mò posso tornare a lavorare più serenamente…
    … mi sa che ogni tanto far finta di non comprendere le lezioni sulla non-violenza dà i suoi buoni risultati, vero compagno di roma?
    😉

  249. prcarmerina Says:

    Abemus ferrerum?
    Comunque ottimo intervento di Mantovani.

  250. purtroppo mi sono persa proprio l’intervento di ramon. mi sono dovuta spostare proprio in quel momento. cmnque i ragazzi me l’hanno detto al telefono che è stato un bell’intervento. peccato, proprio ramon mi dovevo perdere .
    spero che mario non mi picchi, ma a me fauso è piaciuto.
    non condivido più la sua linea, il suo modo di vedere questo partito senza più ormai definizioni, margini ideologici, paragoni con le esperienze dell’america latina che non possono essere prese da esempio e contestualizzate qui. sono percorsi diversi, i contesti sono diversi… comqune, non me vogliate, sarà che il primo amore non scorda mai, ma fausto mi ha comunque emozionato.
    chiudo. e magari prendiamo spunto da quello che ha dettofausto alla fine: la sinistra in questo paese non ha da perdere se non le catene… appunto, non abbiamp più da perdere nulla. andiamo avanti con dignità senza inciuci nel rilancio della nostra rifondazione!!

  251. Luciano Says:

    All’intervento di Fauso, non mi pare che si siano alzati ad applaudire solo i vendoliani.

    Come mai non lo commentate?

    Fausto tra Ferrero e Vendola, a dare consigli. Mi sono emozionato.

    Il Partito c’è.

  252. Compagni ieri sono stato a Chianciano Terme, da casa mia (solo) 2 ore di macchina, io non sono delegato ma anche i non delegati possono entrare nella sala dove si tengono gli interventi senza bisogno di permessi o cartellini vari. L’atmosfera che si rispira è caotica, persone che entrano ed escano dalla sala di continuo, discussioni fuori dalla sala principale magari davanti ad un caffè, difficile farsi un idea del tutto.
    Ieri sera dopo cena ho potuto partecipare ad una importantissima riunione della mozione 1. Forse la più importante ed ho capito un po’ di più.
    E’ vero Grassi aveva ed ha una visione diversa da Ramon e Ferrero, infatti pensa che la gestione unitaria sia il nodo politico centrale da perseguire anche a scapito di un segretario della mozione 2, ma nel suo intervento le prime cose che ci ha tenuto a dire sono state “Nonostante le divergenze di analisi, qualsiasi sia la posizione prevalente che da qui staserà uscirà, io la rispetterò”
    Alla fine l’esigenza di tenere unita la nostra mozione è stato il collante decisivo e per questo va dato atto a Grassi, un uomo e un politico serio.
    Si andrà perciò alla scrittura di un documento politico nel quale ricercare l’unità delle mozioni 1-3-4, la 5 se terrà fede a ciò che dice dovrebbe astenersi su un eventuale elezione del segretario.
    Ad oggi l’unica mozione che sembra spaccata è la mozione 3, in cui Giannini ed altri ( che comunque costituiscono la minoranza della stessa mozione 3) non sembrano disponibili a mediare, almeno per ora.
    Potrei dilungarmi sulla riunione di ieri sera, ma gli elementi principali gli ho scritti sopra. La mozione 1 prosegue unita e ricerca l’intesa con la mozione 3 e 4 e le condizioni sembrano essere favorevoli per arrivare ad un documento politico e programmatico unico.
    Certo è che le decisioni definitive devono ancora essere sancite, e parlo non solo della scelta del segretario ( ormai si arriverà su questo punto ad una conta sui nomi Vendola e Ferrero e credo spero prevarrà la seconda opzione). La gestione unitaria è veramente a rischio, perchè è chiaro che se Vendola non avrà i numeri per fare il segretario, i compagni della mozione 2 difficilmente rimaranno nel partito.
    Maria io invece ho perso l’intervento di Bertinotti, ma mi sono beccato i 10 minuti di applausi su Radio Radicale. Una certa tristezza l’ho provata nel vedere che dopo l’intervento di Fausto la sala si è pressochè svuotata.
    L’intervento di Ramon l’ho seguito, ho condiviso molto tutto il discorso sulla nostalgia, e il richiamo alla non espulsione di Vendola quando votò contro al resto del partito e invece all’espulsione di Turigliatto.
    Altro vorrei aggiungere, ma qui mi fermo.

    ciao,

    Luca

  253. prcarmerina Says:

    non credo che i vendoliani uscirebbero, per far cosa? Senza risorse? Poi io l’ho già detto, sta al loro senso di responsabilità, io è sei anni che sono all’opposizione e che fedelmente rispetto le scelte del Partito e ne difendo i gruppi dirigenti, stare in un partito vuol dire anche questo, e tanti compagni della 2 sono compagni da stimare (penso a Pisapia ad esempio) e dunque non usciranno.

  254. un compagno di Roma Says:

    Bertinotti è al solito molto abile. Ma guardiamo alla sostanza: ieri aveva annunciato un discorso duro di critica alla regressione culturale della mozione 1 etc. Oggi fa un discorso in cui sembra un novello adepto del “partito sociale”. E si pone come mediatore fra Vendola e Ferrero. Io un sospetto: non è che hanno capito che stanno rischiando di perdere defintiivamente la presa sul partito?
    Perciò, rivolgo un invito a tutti i delegati della mozione 1 che frequentano questo blog: non facciamo i fessi.

  255. Ramon me lo vedrò registrato.
    Anche a me ha intristito il fatto che dopo Fausto la sala si sia svuotata, ma credo fosse naturale e scontato. Avrebbero potuto fargli fare l’intervento di chiusura, no?
    Io premetto, per come stanno le cose non faccio sconti a nessuno, tutti i dirigenti sono responsabili. Va però ricordato che Fausto è sempre Fausto. Se PRC è cresciuta negli anni lo dobbiamo a quel politico raffinato che è Fausto, al di là dello sfacelo a cui siamo giunti. Personalmente io mi sono sempre fatta scudo di lui ovunque, ed è sempre stato un ottimo cartellino da visita. Abbiamo vissuto con Fausto momenti indimenticabili, al di là della degenerazione salottriera di questi ultimi anni.
    E’ stato un onore avere un segretario di livello come lui, presentabile ovunque e stimato da tutti. E chi non conosce la nostra storia politica e i nostri errori degli ultimi anni, ancora oggi, dopo lo tzunami parlamentare ci dice “di Diliberto e di Pecoraro Scanio non mi dispiace per nulla, ma per Bertinotti sì. Valeva la pena ascoltarlo.”
    Quindi compagni tutti, un

    GRAZIE A FAUSTO PER QUELLO CHE FATTO

    … e basta se no mi commuovo…

    PS
    Luca, è vero di Grassi, per questo l’area si è mossa. Ieri sono arrivati i primi lì a Chianciano (quelli più vicini geograficamente), stamani i ragazzi mi hanno confermato che era necessario andare. La presenza dei militianti ha ridato a Grassi un tono. Questo per dire che la base conta compagni, conta conta… impareranno i dirigenti ad ascoltarci, impareranno.
    poi no luca, dài, secondo me i vendoliani non se ne andranno. sarà difficile, sarà dura, ma secondo me il partito non si spacca. prevarrà il buon senso. io ci credo ancora in questo partito, nonostante tutto…

  256. compagno di roma ringrazia Fausto, che se siamo allo sfacelo non è solo colpa sua, ma se siamo qui ancora io e te è merito suo!!

  257. catanese Says:

    cari compagni, caro ramon,
    sto seguendo da casa il congresso nazionale, mi sembra sia il naturale epilogo del clima creato nei congressi di circolo, clima creato dalla sconfitta elettorale, sconfitta creata dalla nostra presenza al governo, e cosi’ procedendo potremmo andare a ritroso e ripercorrere la nostra storia, fare ipotesi su come sarebbe rifondazione oggi se ieri avessimo fatto scelte diverse. domani avremo la conta, dopodomani forse avremo una scissione, forse no, ma resta un’unica domanda che ancora ha un senso porci: avremo un partito? avremo uno strumento in grado di agire nella società? di cambiare la società? questa è la domanda che mi pongono i compagni iscritti al nostro partito per strada, è la domanda che mi pongono anche i militanti di strutture di movimento che hanno criticato il partito per l’appoggio a prodi ed oggi nonostante tutto sentono la mancanza della bussola che per anni ha guidato il movimento antagonista italiano. ho sostenuto il primo documento perchè salvare rifondazione comunista spero che il lavoro fatto serva a poter vedere di nuovo il nostro partito protagonista delle lotte e punto di riferimento di chi cerca il cambiamento. hasta siempre

  258. ce la faremo
    rifondazione ce la farà.
    siamo abituati a lottare a scannarci, a tirarci le sedie nei circoli, ad insultarci e poi tornare più compagni di prima. ce la faremo a non deludere le aspettative dell’elettorato. noi nella storia siamo sempre riusciti a dare il meglio nei momenti più difficili, l’importante è non perdere la bussola. l’importante è ricordarci anche nmei momenti difficili che siamo sempre tutti compagni.
    e il fatto che Fausto da delegato della 2 abbia fatto un intervento usando i nostri argomenti per spostare a sinistra l’asse della 2 per allettare qualcuno dei nostri, non significa niente. Le dinamiche sono altre. Vedi problema Grassi e tutto quello raccontatoci da Luca.
    Il compagno Bertinotti è un compagno al quale il partito della Rifondazione Comunista deve tutto. E qui non è una questione di mozioni.
    E’ una questione di verità, di correttezza e di doveroso rispetto.
    Poi sul piano politico ci possiamo pure accapigliare, ma Fausto rimane colui che ha fatto crescere questo partito e l’ha fatto giungere al diciottesimo anno di età. Sono certa che ora avrà la maturità di dimostrarsi maggiorenne.

    hasta siempre!

  259. Bravo Grassi, negli anni ha dimostrato di essere una persona seria e per bene (per quanto lo possa essere un dirigente politico, naturalmente). Invece, cara Maria, mi dispiace molto di non essere d’accordo con te, su Fausto. Mi sembra molto più vicina alla realtà l’analisi di compagno di Roma. Lo sapevo che il trucco della commozione e della nostalgia avrebbe funzionato, e l’astuto Fausto lo ha sfruttato in pieno. Peccato che poi questa astuzia, questa abilità, questa capacità di scaldare il cuore e le menti nei rapporti con l’Unione chissà dove sono andate a finire.
    Se il buon sigaraio sapeva di essere ormai andato ad aceto (la deriva, come la chiama Maria, io la chiamerei l’inevitabile “corruzione ambientale”, per citare un grande italiano), se lo sapevamo anche noi, se lo sapevano tutti quelli del gruppo dirigente, bisognava convincerlo a ritirarsi prima, invece di portarci dove ci ha portato. Mah… Speriamo che ‘sto cavallazzo di Troja che ci hanno portato in sala, come dice compagno di Roma, non ci tiri qualche brutto scherzo finale. Comunque non mi deprimo, tranquilla, non mi deprimo mai per il futuro, al limite mi deprimo pi ssa minchia di partitu :-)… Oh, e poi, un’ultima cosa, notarella di costume tanto per sdrammatizzare un po’ queste ore di spasmodica attesa (spasmodica, beh, si fa per dire)… non mischiamo cavalieri e cafuni, per favore, accostare Pecoreccio a Oliviero, ma dai, non scherziamo… se no di questo passo finisce che diciamo che Sansonetti è più intelligente di Luciano Canfora… ;-)…

  260. Però, Gennariello, che faccia da c..o, adesso dice che l’unità l’hanno sempre cercata, loro… che roba…

  261. Polemizza contro il “giustizialismo” e difende l’indulto… così alle prossime elezioni prendiamo lo 0.5… ma dove vive? Sulla luna? Lo sa chi c’è al governo, e cosa sta facendo? Almeno la costituzione scritta tra gli altri da Togliatti e Terracini se la ricorda?… E la finta indignazione… l’acrimonia… che vergogna… che schifo…

  262. Vedono tutto in termini di nemici, di amici, di paure, e di minacce… gli altri sono sempre stupidi, arretrati, sottosviluppati… l’attegiamento da bullo di Secondigliano, o con noi o vi distruggiamo… quanta incredibile arroganza… tutto giocato sul personalismo… Io qui, Nichi la, Fausto su… semplicemente insopportabile… E di politica neanche l’ombra… E questo sarebbe un dirigente comunista?!?…

  263. No mario, nessun cavallo di Troia. Qui stiamo parlando di dare a Cesare quel che è di Cesare. Se vien fuori qualche scherzetto, che io ovviamente scongiuro, non sarà per Fausto. Figurati! mario, stiamo parlando di politica e di trattative, non è certo l’emozione del momento che è decisiva in queste cose.
    Inutile recriminare sul fatto che dovevano ritirarsi prima, quel che è fatto è fatto. fausto ha le sue colpe e ha i suoi meriti. tutto qui. poi a proposito di “trucco faustiano”, mi pare abbia dichiarato ESPLICITAMENTE

  264. che se fosse passato l’arcobaleno rifondazione si sarebbe aperto il processo costituente. non ti è sembrata un’onestà intelletuale questa?
    vabbè, comunque sia io rimango dell’idea che il rispetto e il grazie a fausto sia doveroso. e che il suo intervento non ha scombinato proprio niente. io temo le dinamiche “notturne” non diurne… 🙂

    saluti

  265. Maria, chi è sto guaglionciello pugliese che scambia un congresso politico per un concorso di declamazione liturgico-poetica?!?… “cosa sarà di noi”… bellissimo… è anche cinefilo… la “linea della vita su una mano sporca di inchiostro di un bambino rom”…. “vedere oltre la siepe, amici di Maria de Filippi”… che divertimento… scandisce come se fosse un rosario… uh, parla di spocchia, che autoironia… dai Maria, basta, adesso lo devi ammettere, siamo alla frutta… Il fracasso silenzioso delle onde del mare, i loro corpi, che brutto, fa speculazione pure su queste cose, ma dai… non annegherò mai nello slittamento semantico dalla giustizia al giustizialismo… la grammatica della fantasia di Gianni Rodari… non utilizzerò mai il linguaggio di Piazza Navona… non guarderò mai dal buco della serratura di Silvio Berlusconi… oddio oddio grazie, grazie, non ho mai riso tanto in vita mai… ah Maximilien, dove sei, dov’è il comitato di salute pubblica, quante teste ci sarebbero da tagliare… Eh si, se questi si prendono il partito, abbiamo veramente chiuso…

  266. INFATTI NON SE LO PRENDERANNO IL PARTITO!!!!

    🙂

  267. Oddio, non ho mai riso tanto in vita mia… ma è proprio un co….ne grosso come un palazzo, sto giovane vendoliano… oddio oddio che ridere… pure la tenerezza, provasse la dolce euchessina… vabbè, basta, non voglio infierire, però la deriva intrallazzo-narcisista è ormai oltre ogni immaginazione… Ma come facciamo a ricominciare con questi ragazzini qui?!?… Ok, su Fausto ognuno si tiene le sue opinioni, io rispetto le tue, ma non rispetto Fausto, non è un mio privilegio, è un mio pieno diritto, ok? 😉 E non ne parliamo più… Per il resto, pieno accordo con quello che dici tu: sono le dinamiche notturne, quelle che preoccupano… :-)… Vediamo che dice Grassi, intanto… Non male neanche Russo, finora… ma naturalmente non chiarisce quello che farà…

  268. prcarmerina Says:

    un segretario, c’è solo un segretario, Paolo Ferrero, c’è solo un segretario! (chiedo scusa ma non ce la facevo a non fare lo scicco, due mesi di tensioni, telefonate, congressi, troppo stress!)

  269. catanese Says:

    noto con piacere che non sono l’unico che si sta seguendo la diretta, quando ha finito di parlare ferrero e i compagni hanno cominciato a cantare… bandiera rossa… mah… vediamo come finisce…

  270. Siamo al mantra… magari aiuta anche questo… 🙂

  271. Perfetto Russo sui verdi, finalmente uno che su questo punto le ha cantate chiare… non male, come intervento… ma che fa però non lo dice… o lo ha detto e non l’ho capito?!?… Illuminatemi…

  272. Oh, sto Russo ha parlato di politica… quasi il primo, in tre giorni… com’è che hanno preso solo lo 1,5?!?… Forse meritavano di più…

  273. SILENZIO CHE PARLA GRASSI… TREMO… 😉

  274. catanese Says:

    hai sentito che applauso quando ha detto che non ci sono le condizioni per andare col pd?

  275. catanese Says:

    ho rivalutato grassi… intervento intelligente!

  276. Mah… e allora?!?… Non ho capito che succederà… si vedeva che soffriva davvero però, non come le recite di Nichi & affini… Proponiamo Grassi segretario di unità e conciliazione?!?…

  277. scusate io continuo a tremare.
    sarà stato anche intelligente, per carità, ma politicamente?

  278. Esatto, Maria, stessa mia sensazione! Dirigente serio, serissimo, preoccupato, forse il più serio e responsabile di tutti… Ma alla fine della fiera?!? Che si fa?!? Dice che Paolo e Nichi devono parlarsi, ma è chiaro che non è possibile, anche perché Vendola ha già detto chiaro e tondo che o fa il segretario o niente, si spacca tutto. E allora?!? Cediamo al ricatto?!? Sarebbe la fine certa di Rif. (io spedirei la lettera di dimissioni lunedì all’apertura dell’ufficio postale)… Insomma, se si va alla conta, Grassi che fa?!? E Russo, e gli altri?!?… Sarà una notte di fuoco… ma non come quelle che sogna il giovane vendoliano fan dei buchi della serratura di Mara e Silvio…

  279. catanese Says:

    ha detto anche che starà con la mozione fino in fondo, a parole è stato chiaro, nei fatti vedremo domani.

  280. Dopo l’intervento di Grassi il congresso si è svuotato, cominciano le riunioni… Maria, dacci il polso della situazione, quando sai qualcosa, mi raccomando… mobilita i ragazzi… dateci dentro… Non fate vacillare Grassi, eh…

  281. Politicamente compagni, con tutto rispetto per la serietà e levatura del dirigente, ha fatto un discorso ambiguo.
    Non politico ma culturale.
    Comunque fa appello all’unità ma dichiara fedeltà alla mozione.
    E questo è importante.
    Vedremo la notte che consiglio porta…
    altro che cavallo di troja del berty compagni, queste son le cose che fan tremare!!

  282. Effettivamente… concordo… vediamo un po’ che succede… io la lettera ce l’ho già pronta, ad ogni buon conto…

  283. non sono d’accordo con maria, in quel discorso si sentiva tutta la levatura morale ( e io non sono grassiana) di un uomo che non vuole vedere andare in frantumi la propria comunità politica. d’altra parte anche il discorso di ferrero era un discorso teso a mettere in evidenza i punti di congiunzione più che quelli di distanza fra le mozioni, anche con la due. -non è vero che non fosse un discorso politicamente poco pregnante perchè analizzava lucidamente i problemi sopraggiunti al governo e le modalità della formazione della sinistra arcobaleno. semmai il problema vero che grassi si ostina a non volere mettere in luce per iscritto è che chi mina all’unità sono ancora una volta i vendoliani sotto mentite spoglie col loro pacchetto vendola e l’ostinazione sulla sua candidatrura come irrinunciabile, in questo modo non pongono le basi per nessuna reale mediazione e pongono invece in maniera strisciente le basi per un out-out che temo ci condurrà alla spaccatura!!! bisogna costringerli a trattare sul segretario solo cosi potremo evitare la spaccatura e al contempo una eventuale riproposizione di vendola segretario che sarebbe rovinosa.

  284. Maria, io su Grassi non mi preoccuperei, ieri l’ho visto di persona, dopo il suo intervento nella riunione notturna mi sono trovato accanto a lui al banco del bar a prendere la birra e parlava con un compagno dicendogli, anche con un tono abbastanza affaticato ma sereno ” io ho solo provato a dire fino in fondo i rischi a cui possiamo andare in contro se il partito non raggiungesse la massima unità possibile”. Lui è sinceramente preoccupato non della scissione, ma che continuino i dissapori interni al partito, dissapori che comunque minerebbero la progettualità politica del partito tutto.
    Maria è pur vero che nella base di “essere comunisti” questo sue preoccupazioni non sono state capite e forse hanno un po’ spiazzato.
    Il delegato di Prato della mozione 1 è di “essere comunisti”, ieri sera era un po’ perplesso sulle voci che giravano, poi ha tirato un sospiro di sollievo quando Grassi ha detto che si sarebbe comunque attenuto alla decisione prevalente nella mozione 1.
    Il fatto è che in molti iscritti che in queste settimane hanno appoggiato il primo documento c’è un senso di rivalsa, di intransigenza che io infondo capisco.
    Grassi secondo me ci teneva a far capire che non era il momento della rivalsa e, in questo senso, penso che si sia fatto carico di una responsabilità molto grande.
    Maria ho parlato anche con Ramon e ti dico che mi ha ripetuto almeno in due occasioni che le cose stanno volgendo per il meglio, prima della riunione, con sicurezza, mi aveva detto che la mozione 1 non si sarebbe spaccata e così è accaduto.
    Io penso che se questa notte è come la precedente, può solo portare ulteriori buoni consigli.
    Comunque staremo a vedere, io domani mattina ritorno a Chianciano Terme fiducioso.

    Luca

  285. Io tra un’ora lascio il blog, parto e non ritorno fino a domani sera. Dove andrò non avrò possibilità di collegarmi e spero di seguire il congresso su radio radicale (se acchiappo le frequenze).
    Se volete notizie aggiornate dell’area grassiana ve le posso dare. Ho appena sentito i ragazzi. Dicono che quello che ha detto Grassi non preclude l’impegno di rimanere fedeli alla mozione. Quindi i giochi sono fatti. Tutto è tranquillo e la notte scorrerà serena. Nichi è molto sconsolato e rassegnato.

    Habemus Ferrerum
    Certum est

    Passate una buona nottata che i ragazzi sono andati e torneranno vincitori!

    🙂

  286. appunto Maria.

    Luca

  287. Ma sai, Chiara, il problema è che secondo me a Vendola & associati non importa molto se il partito si spacca, e per questo non cercano la mediazione (vedi l’atteggiamento di sfida e di strafottenza di Migliore, quasi al limite della provocazione esplicita, e di tutti gli interventi della mozione 2). Secondo loro, l’onere della mediazione è tutto sulle spalle degli altri. Perché pensino così, e perché non siano troppo preoccupati di perdere metà del partito in caso di vittoria della 2 è che, sempre secondo me, loro questo esito sotto sotto se lo augurano, o comunque non sono preoccupati da un suo verificarsi. Sono infatti convinti che, con tutta la grande (e anche meno grande) stampa schierata con loro, con il controllo di Liberazione, con il benevolo atteggiamento del PD e della CGIL, ecc. ecc., avranno comunque e sempre, soprattutto in futuro, una visibilità enormemente maggiore di tutti i movimenti, partiti, e organizzazioni della sinistra anticapitalistica, anche se alcuni di questi movimenti dovessero essere catalizzati da dirigenti molto noti del PRC attuale. Pensano che con una campagna tambureggiante e continua sulla non spendibilità di una sinistra anticapitalistica in Italia, campagna guidata da Repubblica & friends più tutte le televisioni, tutta la destra, e tutto il centrosinistra, ci scoraggeremo presto, e presto finiremo nel nulla, senza soldi, senza sbocchi mediatici, senza sponde istituzionali. Loro, che intendono la politica come arte della scherma per il potere tra alte e altissime burocrazie, se ne fregano del fatto di perdere un po’ di nullità come noi. Sono sicuri che la propaganda mediatica massiccia su riformismo vs. nostalgici stalinisti avrà facilmente ragione di qualsiasi movimento alla loro sinistra. Sono convinti che ormai, in un paese spappolato, eterodiretto, e culturalmente disastrato, l’unico modo di sopravvivere sia avere una sponda nei grandi media e nelle grandi conurbazioni politico-economiche. Hanno, insomma introiettato la sconfitta storica (e non da oggi), e cinicamente non credono che ci sia più niente da fare (anche se ovviamente non lo dicono così esplicitamente). Il che può anche essere vero, e funzionare, dal punto di vista della loro mèra sopravvivenza personale, ma naturalmente al prezzo (imposto dai soci di maggioranza), di scordarsi di provare a portare avanti qualsiasi politica che non sia gradita “a lor signori”. Ma questo a Vendola & soci va benissimo, e quindi… Ecco perché, secondo me, non si sognano nemmeno un qualsiasi straccio di mediazione, e sono anzi così sicuri che alla fine Grassi, o qualcun altro, finirà per cedere. Miei personalissime riflessioni in libertà, ovviamente… stiamo a vedere…

  288. Dite che certum est?!? Speriamo… dita incrociate…

  289. Ok Luca.

    Concordo perfettamente con te Chiara. Prima sono stata troppo ermetica e non mi sono spiegata su cosa intendendevo per ambiguità. L’ hai spiegato perfettamente tu. la non chiarezza politica dei termini su cui discutere di questa unità, e che per l’unità si dovesse scendere al compromesso di Nichi segretario. Tant’è che Grassi è stato applaudito da tutta l’asemblea. E credo non solo per il discorso serio, intelligente e sentito, ma anche per questa “ambiguità”. O per correttezza forse è meglio dire per la “non chiarezza”. Ecco. Meglio usare questo termine che non è offensivo, anche perchè non era mia uintenzione offendere. Onore al merito del suo discorso, la levatura morale e la vera preoccupazione sentita per il futuro di prc “bucavano lo schermo”, non erano finte. Però ecco, per ambiguità intendevo questo, la non chiarezza sui cedimenti a nome dell’unione Ferreo-Vendola.
    Va bene, paura senza danno. Meglio così.

  290. prcarmerina Says:

    Grassi è una persona seria, sinceramente preoccupata, sta al corpo del Partito, ad un insieme militante responsabile continuare a lavore chiunque sia il segretario.
    Grassi non ti preoccupare! Non ci distruggeremo

  291. ragioniere Says:

    così,giusto per giocare a monopoli,stasera,dopo aver divinamente cenato,con alcuni compagni,abbiamo provato a fare i conti in tasca all’oste.per comodità siamo partiti,come dato analitico,da quello che avevamo più vicino.la federazione,500 mq di un ultimo piano di un palazzo storico,sovraintendenza che ci tuttela alcuni affreschi delle volte,interamente acquistata con un mutuo acceso direttamente da 3 compagni,i tre compagni sono della seconda.il tesoriere appena eletto non è della prima,nemmeno il segretario,nemmeno la segreteria,nemmeno il presidente del collegio di garanzia.tre consiglieri regionali,uno solo della prima.un assessore regionale,della seconda.unassessore provinciale,della seconda,tre consoglieri provinciali,due della seconda.tre consiglieri comunali e l’assessore non della prima.tutti i menbri dei cda delle aziende pubbliche della seconda.69 circoli provinciali,di cui 44 alla seconda mai scesa sotto il 73%.nelle altre provincie della regione è anche così.cioè come si dice da queste parti il porco in mano lo hanno quelli della seconda.prospettiamo per un attimo che avvenga la divisione”chiaramente sancita”come da richiesta di ferrero,secondo voi di questi cespiti,bilanci,e contributi al partito come se ne discute?mi immagino i compagni istituzionali che ritireranno immediatamente la delega all’incasso al tesoriere del partito,ed i membri dei cda non verseranno più parte del gettone,ed i legittimi propietari delle sedi(notevole quella di accendere il mutuo alle persone e non al partito)cambieranno le serrature.mi pare del tutto evidente che qualche problemino lo si avrà,perchè mentre tutti cercano un accordo che non c’è, la politica vive anche di queste cose ,come dire,di macelleria!i benpensanti la chiamano ancora “organizzazione”.e questi sono i veri punti sui quali è possibile trovare una mediazione “politica”.ed è principalmente di questo che grassi si preoccupa,da bravo e sapiente uomo di partito.si starà facendo due conti,ed ha capito che i dp in dote non portano niente.

  292. prcarmerina Says:

    chi ha fatto il mutuo alle perosne ha fatot una minchiata, comunque io credo che un profittatore pure se vince la mozione sua se non vuole versare non versa, se se ne vuole andare se ne va.

  293. Vergogna, state distruggendo il partito.
    Pensare di gestire il partito con il 51% è semplicemente ridicolo.
    Tagliare fuori il voto del 47% dei compagni iscritti, rinunciando ad una gestione unitaria 1-2, è criminale.
    Spero vi sentirete sulla coscienza per sempre la responsabilità di aver portato Rifondazione alla scissione e alla scomparsa.
    Da domani, in caso di vittoria di frazone Ferrero-Acerbo, riconsegnerò la mia tessera al partito. Come me faranno tanti altri compagni.
    Complimenti per il capolavoro.
    Vergognatevi tutti quanti.

  294. prcarmerina Says:

    vergognatevi voi, che il partito lo avete gestito col 59%, che avete commissariato, espulso, vergognatevi che volete rientrare in giunta Loiero

  295. un compagno di Roma Says:

    Caro Davide, piano con le accuse e attenzione ai conti. Non siamo noi ad aver voluto la conta con le mozioni perché altrimenti “non si sarebbe fatta chiarezza sulle culture politiche”, non siamo noi ad aver sperato fino all’ultimo di raggiungere il 51% per poi prendersi tutto il partito, non siamo noi ad aver dichiarato Vendola “candidatura irrinunciabile”.
    Poi su quel 47% beh diciamo che è come un mutuo subprime….

  296. ragioniere Says:

    è singolare davvero “l’exitus” di questo partito!
    appena ieri pomeriggio lo scolaretto Ferrero, Paoluccio o’ministro,invocava la chiarezza,CHIAREZZA!
    Stupendi davvero compagni,vi rimangiate tutto ed il contrario di tutto,scrivete cose(ovviamente bugie)sui documenti:gestione unitaria,gestione unitaria.cosa ovviamente a cui avete creduto solo voi.
    Insomma per un po di gestione avete combinato questo sfacelo?lo potevate dire 3 mesi fa che eravate un unica proposta.
    bastava chiederlo che volevate il governicchio che diamine.
    saèeste com’è è edificante avere le mani libere,vedere compagni che fino ad ieri sera si volevano deportare a Soci vicendevolmente(1 versus 3-4-5)ora si faranno la guerra nella guerra dentro uno scenario di guerra.
    ora provate a governare alla periferia dell’impero,come ho provato ad anticipare stanotte,provateci!fateci vedere come organizzate “sul territorio” la politica.mi sembra scontato che cambieranno molti assetti,a cominciare da quelli di alcuni capogruppi, maggioranza a livello nazionale ma minoranza a livello locale,mi sembra una questione molto democratica.le maggioranze vincono no?
    e questa nuova minoranza è al 49%!vi vedo inguaiati davvero!
    buon lavoro compagni ed in bocca al lupo.
    mi raccomando il seggio a russo spena giunto alla troppa legislatura.

  297. Davide io la tessere del PRC l’ho strappata anni fa e forse ora la rifaccio se si leva di culo gente come te poltronieri e subalterni al PD.
    E se la rifaccio io che non ho votato nemmeno l’arlecchino, pardon l’arcobaleno, alle ultime elezioni la rifaranno in tanti.
    Buon lavoro a Ferrero e Mantovani gli altri vadano da D’Alema o a gaurdare l’isola dei famosi!

  298. ragioniere Says:

    bravo rino!!
    c’è bisogno di intellettuali disorganici come te!

  299. Io invece, da sempre simpatizzante, sono tra quelli che la tessera probabilmente la faranno per la prima volta (24 anni), nella sola attesa di una linea chiara di rilancio di rifondazione comunista, partendo dalle attese reali, e contestualmente alla fine delle svolte politiche degli ultimi 2 anni, e a tutta una serie di accordi con le nomenklature sparse della “sinistra” assolutamente calati dall’alto.

    La mozione 2 dovrebbe, a mio parere, farsi un attimino un esame di coscienza: la loro linea politica, col tempo, ha subito un’involuzione su tutti i fronti, dalla sua strumentalzizazione contraddittoria dei movimenti, all’esperienza completamente fallita di governo, alla presentazione di un progetto senza capo né coda come la sinistra arcobaleno, dal rifiuto di un congresso a tesi, alla riproposizione dello stesso progetto sotto mentiste spoglie attraverso una forzatura plebiscitarista di Vendola che è fallita anch’essa.
    Senza contare le espulsioni, i diktat, il maggioritarismo decisionista, gli inviti rivolti ad andarsene a minoranze corpose del partito.

    Adesso è arrivato il momento di spazzare via i cocci rotti e ricostruire con chi ci sta.
    Ricostruire perchè non veniamo dal nulla, perchè Rifondazione è stato un partito serio, che ha creato consenso, l’ha tradito, e adesso non ha bisogno di scorciatoie come fusioni di nomenklature, ma di coerenza e utilità rispetto agli interessi che dice di rappresentare.

  300. prcarmerina Says:

    un segretario, c’è solo un segretario, Paolo Ferrero, c’è solo un segretario!

  301. animals Says:

    mozione 1 Russo Spena 342 voti, mozione 2 Migliore 304

  302. Geometra Says:

    IL PRC E’ VIVO.
    VIVA IL PRC.

  303. prcarmerina Says:

    Sono quasi commosso, dopo sei anni di opposizione sono in maggioranza

  304. prcarmerina Says:

    Ramon fatti sentire appena puoi.

  305. un compagno di Roma Says:

    parafrasando uno slogan nefasto…
    ma vuoi vedere che un pò di gente uscita perché si era rotta le balle rientra nel partito?

  306. prcarmerina Says:

    mi sa pure a me

  307. ragioniere Says:

    geometra ti vedo sull’iperteso,attento al miocardio,alla tua età farei seriamente attenzione,e giacchè ti trovi controlla anche il livello lipidico,e la bile,non si può mai sapere,io ci tengo alla salute dei compagni.forse nella tua verve “freak” hai preso coscienza di un paio di cosette:intanto che rimaniamo nel partito,e già questo ti provoca spinte sfinteriche intrattenibili,immagino tu abbia delle mutande di riserva.
    punto secondo:potrai anche eleggere lo scolaretto,ma da dove ti arriveranno i soldini per reggere la baracca??e quel che si dedice a roma come lo fai applicare quando rotolerai verso sud??’io una idea ce l’avrei per far cassa,gioca a moscacieca sulla tangenziale.proprio perchè ho perso prendo atto con sportività del risultato,tanto parolai siete e parolai rimarrete.tocca avoi il governo,fatemi vedere quanto valete.oltre russo spena datemi un occhio anche a crippa,va a finire che non capisce e ritorna allo zoo.m4 fa delle considerazioni,e mi fa piacere che torni ad appartenere,non ti offendere ma la militanza è altra cosa.m4 ma fino ad ora il partito chi lo governava?tutto spartito con il manuale cencelli,vero geometra?potrete parlare di partito sociale quanto volete,ma se riproponete sempre i “lottizzatori” ma chi vi crede???perciò geometra datti un tono,vedrai anche a te prima o poi la vita sorriderà..dimenticavo,in settimana il vostro orizzonte culturale,deputato di pietro,indice una fiaccolata al campidoglio contro i coatti che rubano monetine dalla fontana di trevi,mi raccomando accorrete numerosi.

  308. animals Says:

    E adesso segreteria unitaria 1,3,4 e torniamo nei luoghi di lavoro, fuori dalle stanze del potere. Giro un anno e avremo recuperato e acquistato migliaia di militanti. Faccciamo una vera svolta a sinistra

    P.S. e cominciamo a controllare le nuove tessere fin da subito, la prossima volta i clientes staranno fuori

  309. Geometra Says:

    AHI,AHI,……..,hai perso la calma.Brucia la sconfitta eh.Caro ragioniere come erano grasse le vacche ai tempi delle vacche grasse.Vedi noi per fare politica non abbiamo bisogno di ricevere generosi compensi come voi.Mio caro tu ripeti la paroloa soldi più del Berlusca che pure di soldi se ne intende.Puoi restare nel partito quando vuoi,il tuo problema è che da ora in poi un partito continuerà ad esserci.Fate pure opposizione,fateci valere voi quando valete senza potere e senza soldi.Buona fortuna,ti invito a calmarti altrimenti l’infarto potresti averlo tu.Per quanto riguarda le mutande non ho problemi di ricambi,purtroppo le mie non sono firmate armani come quelle dei tuoi amici ma vanno bene lo stesso.
    Vi ripeto comunque il mio invito a prendere in considerazione Berlusconi,cavolo ha dato posti a tanti accattoni ex-comunisti(Bondi etc.),qualcosa troverà anche per voi.Guarda che lavorare è dura, non credo faccia per voi.

  310. Zibibbo Says:

    33anni, mai iscritto a rifondazione, provo a seguire con attenzione cosa accade nel partito. Adesso forse guarderò con meno sospetto i compagni di rifondazione se sapranno ritornare a stare là dove ci sono le lotte, le sofferenze e i sogni della maggior parte della popolazione. Se saprete sorprendermi mi avrete affianco a voi.
    Buon lavoro Ramon. Stavolta il prossimo negroni al rive lo offro io.

  311. Roderigo Says:

    Ci vuole un negroni al rive prima di dedicarsi alla lotta di classe.
    Lenin prima di ordinare l’assalto al Palazzo d’Inverno ordino’ un negroni.
    Lo sanno tutti.
    Buona rivoluzione compagni. Al bar naturalmente.

  312. Attilio Says:

    Grazie Roderigo,
    meglio il negroni che le feste della nobiltà europea,in cui ovviamente si và sugli aerei di stato gentilmente pagati dagli operai.
    Buona opposizione,compagno.

  313. ragioniere Says:

    mario mario..te possino!sei troppo simpatico.bondi,partito,berlusconi,,armani,soldi…e dilla na cosa di sinistra!
    e mi raccomando anche il compagno nocera,è troppo ma troppo bassoliniano e demitiano.il dovere è tutto dei vincitori..proposito ma quanto resistete tutti assieme?ti ripeto provate a rotolare verso sud

  314. animals Says:

    Direi che l’intervento del compagno Antonio Santorelli, che si può ascoltare sul sito radio radicale, fa giustizia di tutte le strumentalizzazioni della questione meridionale fatte dalla due

  315. Zibibbo Says:

    Se Luxuria può fare la lotta di classe sull’isola dei famosi con tanto di patrocinio di Liberazione non vedo perchè non si possa stare nei pub e nelle birrerie (mica all’hard rock cafè di via Veneto…) dove almeno c’è un pezzo di mondo reale e non di celluloide…
    Lenin lasciamolo stare, ci avrebbe preso TUTTI a calci in culo.
    Cordialità

  316. Geometra Says:

    Ragioniere mio,ma ancora a Moretti stai!!!
    Il compagno Nocera è bassoliniano e demitiano mentre Prozac Migliore è notoriamente antibassoliniano e leninista e Trinchetto Giordano è notoriamente un no-global d’assalto,per tacer degli altri.
    Ragioniere ma vivi ad Aosta?
    Forse verso sud dovresti rotolare tu.
    Ma poi non eravate la sinistra europea e globale?
    Forse la sconfitta vi ha notevolmente accorciato le prospettive,ora siete la sinistra del SUD(parli come Umberto II dopo la sconfitta della Monarchia nel 1946,denunciò brogli e sperava che il SUD non accettasse il risultato del referendum.Tra qualche mese diventerete la sinistra unificata di Lampedusa.
    Ragioniere ma quanto resisterete voi tutti assieme all’opposizione?
    Non ci siete abituati,guarda che è dura,credo che siate fisicamente e psicologicamente impreparati a tale prova.Niente più salotti,ruffiani etc.

  317. ragioniere Says:

    mario perchè sei ossessionato da alcolici e psicofarmaci?…dai scherzavo..non prenderla così!ecco stenditi sulla poltrona e parla..parla!poi ti faccio venire anche a turi,così me lo cambi te il salotto.non in pelle mi raccomando,come mi raccomando per enzo jorfida,vedasi crippa.
    però non stare sempre a rispondermi,chissà i compagni cosa potrebbero pensare…

  318. corsaro Says:

    “sinistra unificata di Lampedusa”; è da espressioni del genere che si misura la dissoluzione di una comunità. e l’incanaglimento culturale di molti

  319. Giovannino Deriu Says:

    TANTI AUGURI DI BUON LAVORO AL COMPAGNO PAOLO FERRERO

  320. ragioniere Says:

    Paoluccio o’ministro segretario con quattro voti in più..che figura di niente!

  321. ragioniere Says:

    rettifico..per 1 voto!!

  322. Ragioniere i voti sono 8, non sai nemmeno contare.
    O’ministro almeno è stato eletto segretario O’governatore Vendola è stato trombato in modo ignominoso.
    Sei proprio un gran fesso,credo che tu sia uno dei tanti schiavetti che la ex-cricca dirigente si portava al collare.
    Ciao prenditi il Viagra perchè non sei granchè……………

  323. ragioniere Says:

    1 sul quorum katiuscia, è poco per chi ha fatto “cartello” non ti pare?no mi dispiace non sono schiavetto..ti piace il sadomaso?strano,eppure sei mia figlia!

  324. Zibibbo Says:

    inviti all’assunzione del viagra e dissertazioni sulle pratiche sado lasciamole alla colonna destra di repubblica.it per piacere

  325. Ho votato mozione n.2 ma dopo questo congresso mi convinco che i compagni della 1 avevano ragione.L’abbiamo scampata bella 8voti o un voto non fa nessuna differenza,dormirò più tranquillo sapendo che il Segretario è Paolo Ferrero.
    Ai miei amici della 2 dico abbiamo bruciato una figura straordinaria come quella di NIKI VENDOLA gettato in pasto ad opportunisti(vedi MIgliore,Giordano & C:) che miravano solo al loro interesse personale.Nel suo delirio il sedicente geometra una cosa la diceva giusta ,questi hanno una paura matta di cercarsi un lavoro normale,troppo hanno avuto dalla politica(si fa per dire).Li conosco molto bene,a quello stile di vita non rinunceranno mai,ora mi accorgo che per conservarlo avrebbero sacrificato l’intero partito.
    Auguri compagno PAOLO FERRERO

  326. Mi sento un po’ meglio anch’io, l’abbiamo scampata bella per un soffio. Adesso però non saranno rose e fiori, la cricca degli assessori e dei Piddini mascherati, e le quinte colonne di Repubblica & soci non ci daranno tregua, statene pur sicuri. Ma finalmente una boccata di ossigeno, ci voleva proprio. Le prime dichiarazioni di Vendola sono incredibili nella loro acrimonia e nella loro violenza. Pensate cosa avrebbero fatto se avessero vinto, non ci voglio proprio pensare. Maria, complimenti per le virtù divinatorie veramente notevoli!!! Un abbraccio commosso a compagno di Roma, prcarmerina, animals, e tutti gli altri che ci hanno creduto fino in fondo. Oggi mi sento un po’ meno pessimista…

  327. Stefano Says:

    In bocca al lupo!
    Stefano

  328. Non si può aver lavorato alacremente per un anno al superamento di Rifondazione Comunista e pretendere che poi di fronte ad una finta declamazione di gestione unitaria del partito, accusare gli altri di voler spaccare rifondazione comunista.
    Non si può, dopo aver detto in campagna elettorale che il nuovo soggetto lo si sarebbe fatto “CON CHI STA'”, poi accusare gli altri di aver ucciso una comunità.
    Non si può dopo aver rifiutato la scrittura di un DOCUMENTO UNITARIO ( tra l’altro motivando il rifiuto con un atteggiamento di arroganza), dire che gli altri sono i responsabili della fine del progetto di Rifondazione Comunista.
    Non si può dopo aver candidato Vendola segretario di una parte e facendo su questa candidatura la questione vitale, dire che gli altri hanno voluto una conta sul segretario per spaccare il partito.
    Non si può dopo aver votato in congressi di circoli e federazioni contro svariati ordini del giorno inerenti a presentarsi alle prossime elezioni con il nostro simbolo PRC sinistra europea, dire poi come ha fatto oggi Migliore che loro sono per il rilancio del prc e la sinistra europea.
    Non si può di Sabato sostenere, come Bertinotti ha fatto, che la costituente di sinistra è morta e poi di Domenica, dopo essersi resi conto che si era perso sulla votazione dei documenti, fondare una corrente ” Rifondazione per la sinistra”.
    Mi chiderei anche a questo proposito, quanti compagni della mozione 2 hanno partecipato a questa scelta e se sanno qual’è il significato di questa corrente.
    I compagni della mozione 2 hanno disertato la commissione politica, chiedendo Venerdì che si assumesse come documento politico l’intervento di Vendola del Giovedì. Ma come si fa poi a dire che sono gli altri che rifiutano la mediazione!
    E come si fa prima a dichiarare, come ha fatto Bertinotti ” la priorità è che Nichi venga eletto segretario, il documento quale che sia non ha rilevanza” e poi accusare gli altri di aver rifiutato la mediazione.
    Migliore Sabato in un intervento ha mancato di rispetto alle mozioni 4 e 5, ironizzando sul 3%. Poi non si può accusare i compagni come Russo e Decesaris di contribuire a spaccare rifondazione.
    No cari Vendola, Migliore le vostre invettive e mistificazioni non convincono, dovreste fare autocritica su tutto anzichè un’altra volta illudere i compagni con le vostre mistificazioni, contraddizioni, le innovazioni di un giorno. Nell’arco di tre mesi siamo passati dalla sinistra arcobaleno e passando per la costituente di sinistra, siamo arrivati alla ” rifondazione per la sinistra”.
    E dov’è il tanto declamanto orgoglio per il comunismo dei braccianti del sud, se poi su tre sigle su tre, della parola comunismo non c’è traccia.
    Dovreste dire soprattutto ai compagni che ancora sembrano intenzionati a seguirvi che cos’è che volete fare con ” rifondazione per la sinistra”, quanto durerà questa corrente e se veramente lo scopo è lavorare per il partito o lavorare nuovamente per costruire un nuovo soggetto.
    Ripartiamo compagni e non sentiamoci gli unici responsabili delle ferite inferte a questo partito, come vorrebbero farci sentire.

    Luca

  329. Crepi, ne avremo bisogno! Comunque, nella mia ingenuità, non riesco proprio a capire perché chi è stato in maggioranza e alla guida del partito per anni, mentre gli altri svolgevano correttamente il loro ruolo di opposizione interna (e non pochi venivano espulsi), adesso, al termine della verifica democratica sancita dal congresso, non accetta di essere minoranza, non accetta l’esito del voto, rifiuta a priori il ruolo di controllo e di pungolo che una minoranza deve sempre avere. Si minacciano scissioni e resistenze di tutti i tipi, passive e non, si enunciano violentissimi anatemi, manco il congresso lo avesse vinto Goebbels. Nella mia ingenuità, mi sembra davvero incredibile. Ma allora, devo pensare veramente male, come diceva il buon Belzebù… Ad esempio: Carmine, Deco, e gli altri compagni della 2 che quando il risultato era in bilico frequentavate con grande “impeto” (per usare un eufemismo) questo blog, e poi siete spariti nel giro di un impalpabile giro di braccia meccaniche (eh eh, sono contagiato dalle metafore vendoliche :)) che cosa devo pensare, secondo voi, del comportamento di Gennaro, Nichi, e gli altri, durante lo svolgimento congressuale, e in queste ore, dopo l’elezione di Ferrero?!? Com’è possibile che si facciano affermazioni del tipo “Il partito è finito oggi”, solo perché Vendola non è stato eletto segretario?!? A soli tre mesi dalla sconfitta storica cui ci ho condotto la disastrosa politica della rinuncia al conflitto e all’opposizione sancita da Bertinotti e da tutti i leader dell’ex maggioranza poi confluiti nella 2?!? Ma allora devo davvero pensare che l’unico obiettivo è e rimane la liquidazione della forza comunista in Italia, sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta congressuale?!? Ma come potete sentirvi a vostro agio e in sintonia, con un progetto politico così?!? Mah… aiutatemi a capire, perché se non capisco, poi comincio a pensare davvero male, addirittura peggio di quanto pensassi prima…

  330. Quoto su tutto, Luca. Temo che dovremo fare i conti con una fortissima minoranza interna violentemente anticomunista, priva di scrupoli e di ogni senso di decenza, che tenterà in ogni modo, con mezzi leciti o illeciti, di liquidare il partito, come se il congresso non si fosse mai tenuto. Sarà dura, ma penso che sapremo resistere e che ce la faremo. Primo punto all’ordine del giorno, secondo me: mai più cammellaggio, massima vigilanza su chi si accoglie nel partito, d’ora in poi. E poi subito il via a grandi battaglie, prima fra tutte quella sulla finanziaria da macellai di Tremonti e contro il precariato a vita cui essa ci vuole condannare. Attenzione che adesso da Repubblica e da tutti i media “embedded” partirà una campagna violentissima contro la scelta coraggiosissima e fuori dal coro di Rifondazione (basta vedere l’incredibile partigianeria dei cronisti di Repubblica, prima fra tutti questa Claudia Fusani, che a Goebbels sarebbe piaciuta tantissimo). Saranno tempi duri, ma i lavoratori e i giovani sono fiducioso che sapranno capirci, se torneremo a lottare al loro fianco e monderemo il partito da questo tumore politicista e dalla deriva poltronara che almeno sono finalmente usciti allo scoperto in tutta la loro fetenzia.

  331. I valdesi mi sono sempre stati simpatici per le loro grandi battaglie di civiltà e di progresso. Secondo me sono dei grandissimi comunisti travestiti da finti credenti (Maria, lo so che non è così, ma fammi sognare un attimo). Quasi quasi, oltre a rinnovare la tessera di Rif., la prossima volta devolvo l’8 per mille alla chiesa valdese :)…

  332. carmine de biase Says:

    finalmente!
    è finito questo strazio,ancora qualche coda inutilmente polemica e volgarotta, ma anche questo ci sta nel vuoto spinto di questi ultimi mesi.va il mio augurio al segretario del partito,com’è di prassi tra galantuomini.di una cosa sono contento,che non si sia fatto nessun pateracchio.era dietro l’angolo,c’era la reale possibilità che questo avvenisse,ed almeno dal mio punto di vista era inaccetabile per una serie infinita di motivi.sono felice al contempo che rifondazione non si sia scissa,io per primo che ho sostenuto la 2 e continuerò nell’area tematica(non sono delegato,non sono dirigente,sono un orgoglioso militante di base)ne sento la necessità.la necessità che il prc continui a vivere,però in piena onestà il partito mi sta stretto.le sue assurde liturgie(valgono per tutti)i suoi tic,i suoi mille e mille tabù,la sua autocelbrazione.e la mia adesione nasce dalla constatazione che il partito,rifondato,riformato,migliorato,emendato,rinsaldato,socializzato,non serve,e non serve in primis ai comunisti.20 anni fa la discussione era sulla forma partito,ora credo sia arrivato al capolinea il concetto stesso di partito.è altro quello che ci chiede la sfida,è un nuovo approccio,fatto di nuovi saperi,di sapienze,di specializzazioni.la tuttologia del partito diventa ridondante se non superflua.rifondazione nessuno voleva toccarla,ormai si può dire,ma era diventata come il giapponese che non accortosi della fine del conflitto continuò per anni a difendere uno scoglio.soli!perchè siamo soli!isolati dai luoghi del conflitto,estranei ai gorghi,lontani dalla pancia della gente,ed ancora maledettamente sufficienti.la soluzione che è venuta fuori è anch’essa stanca,frutto di logoranti trattative(un cpn di 280 persone quando siamo il 2% è di uno squallore nortificante),una soluzione para organizzativa,un po di militanti sul territorio a tempo pieno,qualche bandiera in più,dichiarazioni un po più urlate e sloganesche ,qualche ripresa di dialogo con comitati e nell’arco ragionevole di 4 anni si recupera l’1%.la maggioranza del partito ha scelto questa via,e va bene così.ancora unaltra scorciatoia,che a breve compagni,molto a breve,porterà inevitabilmente ad un altra assise.nel frattempo ognuno di noi dovrà dare tutto per assicurare cittadinanza a tutti i compagni,se c’è la volontà di abbandonare la via del livore.la dittatura leggera oramai ci impregna e noi le forze per poter fare resistenza non le abbiamo,o meglio non le abbiamo ancora.e nemmeno sappiamo il nemico come si muove e che scenari ha preparato.forse è il caso,anche per ritrovare il gusto di stare insieme,che percorriamo una strada molto simile alla clandestinità,dove possiamo provare a capire e a rigenerarci.
    vorrei rassicurare i compagni,non mi sento affatto ferito,ne tantomeno tradito,sono anch’io del sud e figlio di operaio comunista,per cui pronuncio ancora la parola comunismo con pudore,siamo sempre convinti che ,ora ancora più di ieri l’altro,che ci sia bisogno di una fase costituente,ma solo per permettere a rifondazione di continuare a vivere.da sola rc non può mai farcela,farsi promotrice di un progetto può portarle nuova visibilità e nuova linfa.forse lavoreremo il doppio,per il partito e per la costituente.tant’è.
    via uguro buona sera

  333. Hai ragione, Carmine, concordo con te su molte cose. Siamo spesso lontani da dove si fa opposizione allo sfascio che la mutazione civile e questo governo delle destre stanno imponendo al paese. E allora perché su Liberazione un giorno sì e l’altro pure mi tocca leggere di quanto sono fetenti quelli di piazza Navona, Travaglio, e la Guzzanti, che il mafioso Contrada non deve stare in galera, che dobbiamo chiedere scusa a Mara Carfagna, che bene ha fatto Curzi a votare per il reintegro di Saccà (dico, Saccà!!!)?!?… Ecco, non mi pare che la soluzione Vendola ci avrebbe riavvicinato alla società, a quello che si sta muovendo nella società per ricostituire un blocco di progresso e di opposizione alle destre. Ferrero, a piazza Navona, c’era. E secondo me ha fatto non bene, ma benissimo. Allarghiamoci e ritroviamo contatto con quei tanti settori avanzati della società che hanno cominciato a fare da soli, apriamoci, perché loro avranno anche bisogno di noi. Ma non apriamoci alla politica vecchia, alla logica perdente del PD e del politicismo svincolato dalla rappresentanza sociale, ai pateracchi politicisti che sono ancora più ammuffiti, inutili, e corrompenti della forma partito, e che in 4 annni invece di farci recuperare l’1%, ci farebbero definitivamente scomparire, e soprattutto farebbero scomparire ogni speranza per l’Italia. Un abbraccio fraterno, e cerchiamo di lavorare tutti insieme, ché c’è tantissimo da fare.

  334. prcarmerina Says:

    Compagno Paolo auguri!

    e a fanculo gli stalinisti e gli autoritari!

  335. carmine de biase Says:

    postilla-Liberazione è illeggibile,lo so faccio peccato mortale,lo compro tutti i giorni,ma non c’è la faccio,è troppo brutto.
    anche a voi tutti un abbraccio fraterno

  336. Avanti popoloo, alla riscossaa
    bandiera rossaa, bandiera rossaa;
    avanti popoloo, alla riscossaa
    bandiera rossaa trionferà.

    Bandiera rossa la trionferà
    bandiera rossa la trionferà
    bandiera rossa la trionferà
    evviva il comunismo e la libertà!

    Avanti popoloo, tuona il cannonee
    rivoluzione, rivoluzionee
    avanti popoloo, tuona il cannonee
    rivoluzionee vogliamo far.

    Rivoluzione noi vogliamo far
    rivoluzione noi vogliamo far,
    rivoluzione noi vogliamo far;
    evviva il comunismo e la libertà.

    Bandiera rossaa dove sei stataa
    sei ritornataa, sei ritornataa
    bandiera rossaa dove sei stataa
    sei ritornataa a sventolar.

    Rivoluzione noi vogliamo far
    rivoluzione noi vogliamo far,
    rivoluzione noi vogliamo far;
    evviva il comunismo e la libertà.

    Sei ritornataa con il tuo martelloo
    falce e martelloo falce e martelloo
    sei ritornataa con il tuo martelloo
    falce e martelloo trionferà.

    Rivoluzione noi vogliamo far
    rivoluzione noi vogliamo far,
    rivoluzione noi vogliamo far;
    evviva il comunismo e la libertà.

    Dai campi al maare alle minieere
    rosse bandieere rosse bandieere
    dai campi al maare alle minieere
    rosse bandieere sventoleran.

    Rivoluzione noi vogliamo far
    rivoluzione noi vogliamo far,
    rivoluzione noi vogliamo far;
    evviva il comunismo e la libertà.

    Non più nemicii non più frontieree
    sono i confinii rosse bandieree
    o proletaari alla riscossaa
    bandiera rossaa trionferà.

    Bandiera rossa la trionferà
    bandiera rossa la trionferà
    bandiera rossa la trionferà

    EVVIVA IL COMUNISMO E LA LIBERTA’!!!!

  337. IRIS PEZZALI Says:

    Parlo per la prima volta qui, nel tuo blog, caro Ramon, proprio in questa serata così importante per Rifondazione Comunista.
    In qualità di componente del Comitato Centrale del PCI negli anni del suo scioglimento, ho iniziato dall’ottobre 1989 (annuncio della Nuova Fase Costituente proclamata da Occhetto alla Bolognina) a dire NO alla disintegrazione dell’identità comunista.
    Anni durissimi, tu lo sai bene. Al Congresso di scioglimento di Rimini io insieme a tutti gli altri compagni del C.C. quali Garavini, Pettinari, Serri, Cossutta ecc. demmo vita al Movimento per la Rifondazione Comunista, divenuta poi Partito circa un anno dopo.
    Bertinotti, Alfonso Gianni, molti altri non ne erano convinti e arrivarono tempo dopo.
    Erano giorni luminosi, carichi di passione, di voglia di farcela a non morire, erano momenti laceranti per quanti compagni lasciavamo su altre scelte (rapporti personali drammaticamente finiti) eppure c’era dentro e intorno a noi una vitalità e una forza di impressionante potenza.
    Ricordo, una sera, io e te si parlava del partito e tu mi chiedesti:” quanto durerà Rifondazione secondo te?” ” cinque/sei anni?”.
    Non lo sapeva nessuno, in quei momenti. Sapevamo soltanto di volere ostinamente esserci. Abbiamo sfidato l’impossibile.

    Da alcuni anni questo partito ha smarrito se stesso, introiettato la pratica così duramente criticata da Antonio Gramsci in Passato e Presente sull’opportunismo, sulle piccole ambizioni. Non solo:
    In un mondo che andava e va cambiando la morfologia del proprio linguaggio e scompone identità e strutture, il nostro partito ha perduto (già dalla fine degli anni ’90) l’occasione per dare corso alla Rifondazione comunista. L’abbiamo messa come titolo, come nome, non gli abbiamo mai dato vita. Intendo, tu lo sai bene Ramon, quell’avvio della ricerca politica e teorica dell’essere comunisti in questa nuova epoca.

    Ci siamo “arrabattati” come abbiamo potuto, chi in buona fede, chi in assoluta malafede. La crisi di Rifondazione comincia con l’abbandono di questo progetto già diversi anni fa.
    Abbiamo smarrito la capacità di lungimiranza politica, di direzione politica dei processi, non abbiamo cresciuto un gruppo dirigente degno di questo nome. Che prima o poi ci buttassero fuori dalle Camere era scritto nella qualità della nostra politica degli ultimi anni. Discorso questo che meriterebbe approfondimento a parte e che ora non farò per necessità di spazio.

    Oggi, con la conclusione del Congresso, è accaduto qualcosa che può dare una svolta alla situazione così drammatica. Paolo Ferrero non mi piace come persona, so che può sembrare una dichiarazione fuori posto, ma ho sempre detto (sempre) quel che penso e lo dico anche adesso. L’ho conosciuto come diversi altri compagni, ne troppo ne poco. Non so perchè ma non mi piacciono a pelle le persone che “si atteggiano” in un ruolo. E lui, ai miei occhi, è uno di questi che ti fumava il sigaro come fosse il pronipote di Bertinotti e la mia storia operaia qui e la mia storia operaia là…. No, non mi piace. Non mi piace ciò che percepisco quando parla dei lavoratori, non lo sento profondamente sincero. Del fatto che sia valdese o no, sinceramente non mi importa un fico secco. Uno è quel che gli pare.

    Comunque oggi si è posta sul tavolo una sfida:

    1) mettere al lavoro energie e competenze reali (non gli amici degli amici o gente da riciclare ) per avviare una grande campagna nel paese CONTRO LA POVERTA’ . Questo paese sta soffrendo in modo terribile, un impoverimento che comincia ad avere conseguenze drammatiche.
    La situazione non può essere “contenuta” ancora a lungo e la sua esplosione sul piano sociale è imprevedibile…

    2) sulla base di questa piattaforma di lotta, avviare anche una RICOSTRUZIONE DEL NOSTRO ANTICO E SMARRITO RADICAMENTO tra la gente (tutta, pensionati e lavoratori dipendenti e precari e studenti);

    3) questa campagna non può durare tre mesi, deve finalmente per la prima volta porsi come LA QUESTIONE POLITICA dei prossimi anni.

    4) questa campagna politica NON HA BISOGNO DI DEMAGOGISMI ma di una capacità concreta di proposta. In questo senso Paolo Ferrero fa acqua da tutte le parti. Come Ministro è stato francamente insufficiente, poche proposte, molto improvvisate, scoordinate…ma vedremo se fuori da quel ruolo avrà argomenti diversi e di qualità da portare….

    5) Creare una squadra intorno a Ferrero di competenze che vadano al di là del partito per ragionare dei punti programmatici di questa piattaforma di lotta: Associazioni, economisti, ricercatori ecc. territori.

    6) La selezione del futuro gruppo dirigente dovrà formarsi in questa lunga campagna, perchè di nuovo gruppo dirigente abbiamo bisogno vitale.

    7) Paolo Ferrero da stasera ha una grande responsabilità: adesso deve spremere le meningi e tentare di far uscire i contenuti. Un partito che è già fuori dal Parlamento, che è “sfracassato” come lo è da un po’ di anni a questa parte, non risusciterà in qualche mese. Ma può ripartire con umiltà, coraggio, con la stessa forza che mettemmo nel 91.
    Francamente che qualcuno se ne vada non mi importa molto….arriverà altra gente.
    Io ho fatto un voto con me stessa: venticinque anni di militanza tra PCI e RC sono sufficienti. Anni buttati al vento, sprecati. Se non ci fossi stata io ci sarebbe stato cmq. qualcuno altro al posto mio e il partito si sarebbe fatto come è stato fatto. La mia vita di quegli anni militanti è invece andata sprecata. Lo dico a te Ramon perchè, come ti dissi nella mail, avre voluto scriverti un documento ma il tempo è tiranno e la sera sono sempre stanchissima.
    Un giorno scriverò l’altra faccia della storia del Partito, dalle sue origini, documenti integrali, nomi, scelte, fatti. Lo devo soprattutto a mia figlia, ai giorni accanto a lei che le ho sottratto in nome di una diversità comunista che, infine, non è mai esistita nella pratica. Ma i sogni sono il nostro forte, è forse soltanto sulla base di questo che abbiamo creduto alla difficile impresa di Rifondare una identità comunista dopo la caduta del muro di Berlino.

    Ora, vi prego a nome di tutte le persone che se ne fregano altamente di tutti voi, di tutti noi, e che sanno soltanto che domani devono pagare una bolletta Enel e non hanno soldi, che devono arrivare alla fine del mese e hanno già chiesto prestito di 100 euro a un amico, puntate dritto alla QUESTIONE DELLA EMERGENZA POVERTA’. E’ l’unica strada per riprendere il filo della nostra storia umiliata, è l’unico filo che possiamo reggere tra le mani per farne una tela nuova del nostro futuro. Sono molto emozionata nello scrivere stasera, prevale un sentimento di tenerezza verso questa comunità stravagante cui anch’io ho dato vita e che ora non mi appartiene più ma che continuo ad amare da lontano.

    Ricordo la sera in cui io, te, Ernesto Regina e Carlo Cuomo, salimmo su una collina, la sera dell’avvenuto scioglimento del PCI.. Rimini 1991.

    Il dolore era quasi insopportabile, un silenzio amaro come certe radici di campagna. Ad un tratto, Carlo, persona e compagno che abbiamo tanto amato, cominciò a cantare a bassa voce una ninna nanna greca. Lui era per parte di madre di origine greca.
    Non sapevamo cosa ci spettava di affrontare nei giorni seguenti e il dolore, ripeto, era troppo vivo in quei momenti.
    Ricordo, tesi una mano a Carlo, toccandogli il braccio e con quel suo sguardo intenso e dolce di uomo che guarda lontano e sente oltre, mi sorrise in un modo che mi ha aiutato molte volte in seguito.
    “Non finisce mai nulla, figurati i comunisti” mi disse il giorno seguente. “L’unica cosa che finisce in questo mondo è la vita”.

    Iniziava così la nostra stagione grandiosa di Rifondazione, Carlo non c’è più da molto tempo, diverse cose sono cambiate. Siamo anche invecchiati.
    Io ora ho lasciato la politica attiva profondamente delusa non dalle difficoltà che sempre possono esistere, ma dalla miseria umana che ho trovato purtroppo maggioritaria in questo partito, trasversalmente parlando.

    Tu sei ancora valorosamente “sul campo”. Non so se ci rivedremo un giorno, visto che da anni le cose della vita e della politica ci hanno portato a non incontrarci più. Ho sempre stimato le tue qualità e sono certa che la mia “delega”, (brutto parlare così lo so) è in buone mani.

    Auguro a te e a tutti i compagni di ritrovare serenità e di mettersi al lavoro per dare finalmente vita a quel grande, straordinario progetto che fu per noi la Rifondazione Comunista.

    ….” Qualche volta è accaduto che un granello di sabbia, sollevato dal vento, abbia fermato una macchina….” Paul Auster

  338. Innanzitutto inviterei i compagni, qualsiasi mozione essi rappresentino, a confrontarsi nel merito delle questioni senza scadere negli insulti e nelle aggressioni reciproche gratuite……perdonate i toni “improprii” da “moderatore”, ma e’ davvero deprimente assistere a certi battibecchi. Concordo invece con le preoccupazioni espresse in un post da Mario. Se la linea di condotta politica rivolta al partito da parte della II mozione sara’ quella promulgata dal compagno Vendola oggi ai margini del congresso, allora dovremo guardarci da un tentativo costante e politicamente violento (altro che “vittime”), da parte della ex dirigenza che fa capo alla mozione II, di distruggere il partito (che gia’ non c’e’ piu’ secondo Vendola, ma allora che corrente fanno, una corrente d’aria?) a cominciare dai circoli, con l’esatto scopo di dare finalmente il via alla costituente di sinistra, senza piu’ ostacoli. Quindi non abbassiamo la guardia, c’e’ ancora molto lavoro da fare.

  339. un compagno di Roma Says:

    quoto tutti gli interventi che insistono sul fatto che il difficile comincia adesso.
    L’uomo della pace, quello che ha posto a tema del congresso la questione del superamento dell'”odio”, ha fatto capire stasera, con il suo attacco tutto personale al nuovo segretario, quale sarà la loro linea di condotta. In ciò sostenuti e foraggiati, come al solito, dalla borghesia. L’ha già richiamato Mario, ma occorre riflettere bene su questa cronaca di Claudia Fusani di Repubblica. Bisogna sapere bene ciò che ci aspetta nel futuro:
    “Il congresso finisce così. Cosa succede adesso a sinistra del Pd è domanda difficile. Di sicuro oltre a Sinistra democratica di Mussi e Fava, c’è un gruppo di Verdi che fanno capo allo sconfitto Marco Boato e a un pugno di socialisti. E c’è l’area “Rifondazione da sinistra”: la guida Vendola, Bertinotti darà più che una mano, ha molti giovani (Migliore, De Palma, De Cristoforo, Fratoianni) e donne lucide e agguerrite (Deiana). Farà sentire la sua voce e il suo peso. Andrà in piazza molto presto. Avrà gli artigli. E non solo quelle poesie così citate e così dileggiate durante il congresso.”

  340. Concordo anch’io sul fatto che ora inizino le difficoltà, ma, se le premesse sono quelle che si sono viste oggi al congresso, lasciatemi dire che sono molto fiducioso sul fatto che le supereremo.
    Comunque oggi, secondo me, è un giorno storico, è il giorno della vittoria della Rifondazione Comunista, nel senso vero del termine. Soggettività, filoni di pensiero e sensibilità con, chiaramente, diversità fra loro, che però sanno trovare la sintesi nella prospettiva di quello che era la nostra vocazione originaria, la Rifondazione Comunista, appunto.
    Per cui oggi godiamoci questo bel momento e questo risultato, cantiamo nei nostri cuori e assieme a Maria bandiera rossa, l’internazionale, bella ciao, etc.., e da domani al lavoro ed alla lotta, come e più di prima, ben consci di tutte le difficoltà che ci attendono.
    Un abbraccio di cuore a tutte e tutti e un grazie questa volta va giustamente anche a quei dirigenti che, pur provenienti dalla “vecchia maggioranza” (leggasi Ramon, Paolo, etc..), non hanno disatteso la promessa del “fare chiarezza” e non hanno ceduto alle sirene di “inciuci” o pateracchi vari.
    W Rifondazione, W il Comunismo!

  341. prcarmerina Says:

    credo che un fanculo sia meno molto meno grave dell’espulsione della segretaria di Parigi, del rifinanziamento della missione afgana, dell’espulsione di Turigliatto, della vicenda dell’assessore calabrese in quota nostra che fa assumere la moglie e di tante altre cose.
    C’è stato un modo di gestire sto partito gentile con le parole ed opprimente nei fatti.
    Oggi possiamo pure esagerare un po’ col linguaggio (basta che non intervenga il solito cretino che accusa di mafia quelli della 2, quello stesse a casa).

  342. sinistra Says:

    Per fortuna che rifondazione adesso è in mano ai veri comunisti!!
    anzi la rimpatriata non è ancora completa!
    adelante!!!!!
    adesso non perdete tempo a recriminare, vi aspetta un arduo compito.
    vi auguro un buon lavoro, ne avete tanto bisogno..

    Lo so che sognate di mettere le mani su Liberazione e farla diventare una velina di partito..

    vi manca solo questo per essere dei veri comunisti

  343. Dico solo una cosa a IRIS, che penso di non aver mai incrociato nella mia storia da iscritto del PRC, forse perchè lei ha lasciato questo partito prima che io ne entrassi a far parte:” IRIS d’ora in avanti intervieni in questo blog, magari tutto quello che tu avrai da raccontarci, ci potrebbe essere molto utile”
    ciao,

    Luca

  344. prcarmerina Says:

    intanto sarebbe bello che il direttore di Liberazione avesse la tessera del Partito e magari facesse vendere qualche copia in più ad un giornale che NON LEGGE NESSUNO

  345. Car* compagn* tutt*,
    non ho potuto seguire la giornata di ieri in diretta, mi hanno però di tanto in tanto aggiornato i compagni che erano a Chianciano.
    Al ritorno devo ammetterlo, non me ne vogliate, i commenti che ho trovato su questo nostro blog non mi sono sembrati in linea con l’importante giornata che Rifondazione ha vissuto ieri. Non è un rimprovero, è una sensazione che ho provato e che non voglio tenere dentro perchè tra compagni di viaggio non ci deve essere ipocrisia. Nel bene e nel male.
    Io invece ieri ho vissuto questa giornata molto intensamente, pur sapendo, come vi avevo preannunciato, che Ferrero sarebbe stato certo il nuovo segretario. Ma il punto cruciale non era quello, era la reazione della mozione 2. Condivido lo stato d’animo di Iris, ed anche molto di quello che ci ha raccontato.
    Siamo punto e a capo, siamo alla bolognina.
    Si sapeva.
    Le parole dure, feroci e impietose pronunciate dal dolce e tenero Nichi che ieri ha tirato fuori il meglio di se stesso: “Qui Rifondazione finisce” non lasciano dubbi care/i compagne/i.
    Non abbiamo quasi più niente in comune. L’ha detto. Chiaro.
    Che più chiaro di così…
    Non ci sarà per il momento la scissione non per non infierire, ma perchè non ci son soldi, tutto qui. Lasciate tempo al tempo e si farà, e nemmeno tra molto.
    Del resto si sapeva, ormai la degenerazione etica si è talmente diffusa ed è diventata un modus vivendi al vertice (e non solo), che c’era da aspettarsela una reazione di un’arroganza inaudita come questa. Non il bene del Partito, non il rispetto della volontà dei militanti VERI (e sottolineo VERI, perchè il 47% non è autentico e lo sappiamo bene tutti e lo sanno anche loro) ma solo il proprio bieco tornaconto di potere. Bisogna prendere atto di questo senza disperarsi, senza intristirsi e senza piangere e intestardirsi a tutti i costi per un unità e un volemose bene siamo sempre compagni, che ormai non esiste più. Di fatto.

    Mi spiace Luciano, immagino il dolore che provano tutti i compagni che hanno fatto battaglia ai documenti e si sono astenuti per non assistere a questa guerra fratricida, ma l’epilogo era scontato.

    Ecco perchè io mi sono scherata. Forsennatamente. Faziosamente!!
    Non per i compagni, ma per Rifondazione!

    Io ormai, dopo aver provato quel dolore sordo e incomunicabile allo scioglimento del PCI, non mi stupisco più di nulla e mi aspetto tutto da tutti. Non è che il mio pensiero vale di più di quello del compagno che fino a ieri ha lottato al mio fianco, semplicenmente ora le strade si dividono.
    E’ così compagni. facciamcene tutti una ragione.

    Da oggi dobbiamo pensare alla gente che ha bisogno di noi, e non ai compagni. I comapgni, di qualsiasi mozione siano, lo sanno quello che voglioni e dove vogliono andare. Non ci possiamo permettere di togliere energie alla causa, noi siamo qui per questo, non per “volerci bene tra comapgni” e basta. Altrimenti che ne andiamo tutti in comunità.
    Ognuno si assumerà la propria responsabilità. Io ho deciso di tornare a lavorare per questa sinistra solo ed esclusivamente per la sinistra.
    E basta.
    Abbiamo cercato in tutti i modi le modalità di relazione gentile tra di noi, per non impoverire il nostro agire e pensare (già ormai giunto allo stremo generativo) e per sentirci tutti più ricchi di umanità. Lo abbiamo fatto non per l’obbligo di volersi bene, ma per il rispetto che merita la nostra storia e per la speranza che meritano i nostri ideali.
    La sentenza “Rifondazione finisce qui” ci divide proprio su questo, sugli ideali da perseguire. Lo dico con dolore, con sofferenza ma sono lucida.

    Io vado avanti, con o senza di loro. Le mie energie le spenderò per tentare di ricostruire un domani per le mie figlie da trasmettere alle nuove generazioni e non per tentare di salvare rapporti che di fatto non esistono più.

    Auguri al nostro nuovo segretario, ha un compito difficilissimo in un momento difficilissimo della nostra storia. Io sono fiduciosa. Sono certa che saprà dare una sterzata a questa nostra comunità lacerata.

    Un abbraccio a te Ramon.
    E’ stata dura.
    Da domani lo sarà ancora di più.
    Ma non importa.
    Non è obbligatorio essere comunisti e sentirsi ancora comunisti.
    Noi si va comunque avanti.
    Da comunisti.
    Sempre.

    Hasta la vistoria siempre!!

  346. Oggi su La Repubblica Sebastiano Messina esordisce su Chianciano in questo modo:

    “Non si era mai visto un partito che uccide il padre il giorno dopo averlo portato in trionfo”

    Questo in riferimento al famoso cavallo di troja del Berty.
    Se non fosse tempo sprecato, perchè da oggi in avanti aspettiamoci l’attacco senza tregua di tutta la stampa filopiddina e non solo, anche quella diretta da gente radical-chic “belli capelli” (sarebbe ora di fare un po’ di ordine un po’ dappertutto compagni! ramon quest’aspetto non trascuratelo per cortesia. è di vitale importanza in quetso momento. dovranno pur giustificarla la scissione, non posso mica passare per “cattivi” loro, siam noi che dobbiamo passare per cattivi, golpisti, violenti, settari e nostalgici), dicevo, se non fosse tempo sprecato, a quest’esordio risponderei con una frase che nel mio ambiente ecclesiale è spesso ricorrente in riguardo al potere verticistico.

    “I padri eterni fanno i figli crocifissi”

    caro Messina. a quanto pare Rifondazione ha dato dimostrazione di essere matura a diventare maggiorenne e a tagliare il cordone.

    Compagni forza e coraggio che sarà non dura, ma durissima!

  347. Walzuc Says:

    Voglio esprimere la mia soddisfazione per l’esito del congresso.

    C’è solo una cosa che mi ha stupito: ieri ho sentito a Radio Radicale il voto dei delegati. Ad un certo punto ho sentito che Antonello Patta, il segretario della federazione milanese, ha dichiarato il proprio voto per la mozione 1. Questo mi ha molto stupito.
    Ricordo bene di aver letto le sue dichiarazioni alla stampa dopo il 13 aprile ed erano dello stesso tenore di quelle di Vendola, Giornano, Migliore.
    Coerentemente pensavo quindi che si fosse schierato per la 2.

    Ho il dibbio che sia un caso di “opportunismo”: fiutata l’aria che tirava a Milano e provincia si è prontamente adeguato…..
    Ma spero che qualcuno possa farmi cambiare idea.

  348. Ciao a tutti, nonostante la contentezza vorrei socializzare un mio timore, con tutta questa stampa contro, che riprende le belle parole di niki vendola e lo fa apparire come l’angelo buono di contro ai diavoli minoritari e identitari, pensate che in un solo anno di lavoro riusciremo a prendere un bel risultato alle europee? guardate compgani che se non prenderemo un bel risultato questi della mozione due, che fra l’altro si sono costituiti come area ci spazzano via……………………………………

  349. mimì metallurgico Says:

    Caro Ramon,
    tanti auguri per la vittoria. Tanti auguri anche a Paolo, siete stati grandiosi. Adesso vado sul sito della II: voglio vedere che fine hanno fatto i “precisissimi” dati di Ciccio Ferrara, voglio vedere quando arriva questo 55% per Vendola che la redazione di quel sito ha promesso agli ingenui militanti della mozione II che sono stati terribilmente truffati e presi in giro. Vado a vedere come stanno elaborando il lutto, o la scissione…

  350. L'Architetto Says:

    E adesso compagni e compagne avanti con il sommovimento interno al partito.A partire dalla Calabria,che rischiava con migliaia di tessere truffa di far vincere ai veltronrifondaroli il congresso.
    Per cui fuori immediatamente dalla Giunta Loiero e commissariamento del partito calabrese!!!!

    AVANTI POPOLO….

  351. sinistra Says:

    vi siete compattati a destra per la presa del potere!!

    una matematica e indigesta sommatoria che vi porterà sotto al 2%,
    salvo riusciate a governare il partito..
    tanto si sapeva che miravate alla presa del potere ad ogni costo.
    e adesso che vi sentite tutti detentori del verbo comunista imparate la lezione non violenta di chi il potere lo cerca con il consenso e non con le barricate. la storia della crisi e della frammentazione della sinistra in europa dovrebbe interessarvi e preoccuparvi.

    A firenze qualche mese fa ferrero intervenne dal palco dicendo che lui non si sarebbe mai candidato.. mi ricordo che insieme al signore che mi sedeva accanto esclamammo “e chi te lo ha chiesto!”
    e ieri ha detto che bisogna andare meno in tv e stare di più tra la gente.. pensavo si riferisse a niki, ma in realtà parlava a sè stesso che due giorni prima era ad umnibus.. immagino, voi veri comunisti, cosa pensiate di vladimir che va all’isola dei famosi..

    adesso vi toccano i fatti
    cioè rispondere alle tante richieste di sedie e di potere che vi arriveranno dalle ex 3 mozioni, esculderei la 4, poi quando avrete costruito il partito con il bilancino, vi troverete un organismo ingessato e che fa già un terribile puzzo di vecchio

    ricordo quando Liberazione non lo leggeva davvero nessuno e tutti i suoi insigni dirigenti lo dileggivano perchè effettivamente illeggibile e mero strumento di gestione del potere interno al partito, adesso in tutta sincerità (ti consiglerei di andare a vedere oltre all’incremento delle vendite, il più generale innalzamento culturale del giornale e delle aperture a quel sociale di cui tanto vi riempite la bocca) io che dirigente non sono preferisco un giornale libero con giovani giornalisti in grado di portare una voce critica, mai banale e sempre tesa all’apertura.

    ricordo ancora il presidio anti direttore sotto viale del policlinico contro gli aritcoli della nocioni da cuba.. sansonetti li invitò a salire, ma il gruppo di fieri comunisti continuò a fischiare rifiutando il confronto.

    io da ieri non mi sento un pò meno comunista
    e son contenta

  352. infatti non è obbligatorio sentirsi ancora comunisti

  353. L'Architetto Says:

    COMMISSARIAMENTO DEL PARTITO CALABRESE….
    FUORI DALLA GIUNTA LOIERO….
    DE GAETANO,SCARPELLI,GAGLIARDI adesso tornate a lavorare!!!!

  354. Gagliardi e Sansonetti al Foglio!!! (Tanto Giuliano li avrà già invitati)…

  355. mimì metallurgico Says:

    SINISTRA, o chi per te: se sei contenta tu che hai preso questa scoppola, figuriamoci noi che abbiamo vinto. Sono stati sconfitti i principini: quelli che “questo partito di ignoranti non ci capisce”, quelli che si scagliano contro la cultura “plebea” (forse preferiscono quella patrizia), ma non farmi continuare. La reazione di Vendola è stata rancorosa ed inqualificabile. Da rosicone che si scompone. Pazienza!

  356. oh sinistra facciamoci a capì…quando avete preso posto in tutti gli organismi dirigenti allo scorso congresso andava bene, ora si chiama “presa del potere”?

    ma ci si rende conto di quello che si dice, oppure fino a ieri si è vissuto su marte? Ma di come è stato gestito questo partito fino a ieri ce lo siamo già scordato?
    ah già, dimenticavo, noi siamo quei militanti ignoranti (come dice mimìmetallurgico)che si deve solo portare l’acqua per sistemarvi nei vari posti e non ci dobbiamo nemmeno permettere di criticare, perchè non capiamo che la cooptazione è il nuovo sinonimo di democrazia e partecipazione…simo rimasti indietro, sai comè abbiamo avuto un arretramento culturale….

    un abbraccio a tutti
    Laura

  357. paola ferroni Says:

    Da bertinottiana dissidente e delusa, ho sostenuto con convinzione la 1, e sono contenta, anche se a mio avviso il nostro candidato non avrebbe dovuto essere Ferrero, non per la persona, che conosco solo attraverso i giornali e i blogs, ma per tante ragioni già dette da tanti. Non importa, vedremo se saprà qualificarsi meglio nel futuro.Certo Vendola e Bertinotti si sono completamente qualificati con le loro indegne reazioni. Non vogliono proprio capire che il Partito non è di loro proprietà, e non ci portano il rispetto che pretendono.
    Voglio avere fiducia perchè adesso comincia il lavoro vero, e mi spaventa anche un po’ più di un po’, perchè adesso sono segretaria di un circolo senza giovani, con scarsa attività concreta alle spalle, e neanch’io sono giovanissima; però farò quello che potrò coi compagni disponibili a spendersi, e per fortuna ce ne sono.
    Spero che questo blog continui, perchè magari chiederò i vostri consigli di compagni magari casinisti e panciaroli, ma vitali e convinti, talora anche senza grammatica o liriche espressioni, ma la poesia ha senso solo quando ci aiuta a vivere consapevolmente.
    Adesso merc. parto e mi riposerò per un po’, e poi in pista! Mi piacerebbe tanto conoscere Maria, troppe volte mi sono trovata d’accordo, pur nella mia diversità: è possibile?
    la mia e-mail è aljugo@alice.it
    un abbraccio a tutti i compagni veri, Paola Ferroni circolo “Marcos” delle Terre d’Acqua, BO

  358. …che pena questa involuzione del partito! Io che ho sempre votato e fatto votare per il Prc (da non iscritto) da oggi di sicuro smetterò, ovviamente anche di farlo votare. Avete fatto un’accozzaglia penosa tra mozioni diverse in nome anti vendola, vergognatevi.

    Con quale coraggio poi avete chiamato il documento “una svolta a sinistra”? Bisogna allora capire bene quale tipo di sinistra. Per esempio la sinistra del PCF è sempre stata ultrastalinista e conservatrice, quella del Pci sempre progressista e critica verso il comunismo reale. Voi siete molto simili alla prima sinistra da me citata. Ho sentito l’intervento di giannini al congresso e c’era da rabbrividire. Forse Bordiga avrebbe fatto un intervento meno conservatore, e non avrebbe nominato per 34 volte la parola “comunisti”.

    Comunque se siete contenti così beati voi. Volete passare per puri quando non lo siete, Ferrero è stato ministro, pegolo e giannini parlamentari e tutti hanno appoggiato il governo. Parlate a vanvera contro il leaderismo e Ferrero covava la candidatura da mesi, che vergogna. Preferisco Ferrando a voi, almeno è stato sincero.

    Penso che avete rovinato il Prc per sempre. L’unica proposta che era praticabile era quella di Grassi(segretario vendola e linea di compromesso), che però non è stata seguita per colpa di un manipolo di dirigenti con voglia di rivalsa.

    Adesso comunque per fortuna siete contenti, avrete un bel 2% alle europee, ma magari preso come piace a voi: con invettive contro il fantomatico “imperialismo del male”, propaganda comunista priva di efficacia etc… ripeto per un partito così preferisco Ferrando che almeno al governo non ci è mai andato.

    In bocca al lupo, e ci rivediamo quando Ferrero crollerà in Tv alla prima domanda su Cuba, visto che non potrà neanche fare una critica che Pegolo e Giannini andranno a tirarlo per le orecchie.

  359. Gabriele Says:

    …che pena questa involuzione del partito! Io che ho sempre votato e fatto votare per il Prc (da non iscritto) da oggi di sicuro smetterò, ovviamente anche di farlo votare. Avete fatto un’accozzaglia penosa tra mozioni diverse in nome anti vendola, vergognatevi.

    Con quale coraggio poi avete chiamato il documento “una svolta a sinistra”? Bisogna allora capire bene quale tipo di sinistra. Per esempio la sinistra del PCF è sempre stata ultrastalinista e conservatrice, quella del Pci sempre progressista e critica verso il comunismo reale. Voi siete molto simili alla prima sinistra da me citata. Ho sentito l’intervento di giannini al congresso e c’era da rabbrividire. Forse Bordiga avrebbe fatto un intervento meno conservatore, e non avrebbe nominato per 34 volte la parola “comunisti”.

    Comunque se siete contenti così beati voi. Volete passare per puri quando non lo siete, Ferrero è stato ministro, pegolo e giannini parlamentari e tutti hanno appoggiato il governo. Parlate a vanvera contro il leaderismo e Ferrero covava la candidatura da mesi, che vergogna. Preferisco Ferrando a voi, almeno è stato sincero.

    Penso che avete rovinato il Prc per sempre. L’unica proposta che era praticabile era quella di Grassi(segretario vendola e linea di compromesso), che però non è stata seguita per colpa di un manipolo di dirigenti con voglia di rivalsa.

    Adesso comunque per fortuna siete contenti, avrete un bel 2% alle europee, ma magari preso come piace a voi: con invettive contro il fantomatico “imperialismo del male”, propaganda comunista priva di efficacia etc… ripeto per un partito così preferisco Ferrando che almeno al governo non ci è mai andato.

    In bocca al lupo, e ci rivediamo quando Ferrero crollerà in Tv alla prima domanda su Cuba, visto che non potrà neanche fare una critica che Pegolo e Giannini andranno a tirarlo per le orecchie.

  360. gabriele non c’era bisogno che ce lo mandavi due volte.
    abbiamo capito

    😉

    pazienza che abbiamo regredito, che ci vuoi fare. siamo in sintonia con quello che è avvenuto il 14 aprlile.

    REGRESSIONE!

    abbiamo voluto essere coerenti, vabbbene?

    x paola. sì che ci possiamo sentire privatamente. ci macherebbe!

  361. Gabriele, il livore e la pochezza delle tue argomentazioni (che si potrebbero ritorcere tutte, paro paro, e a ben maggior ragione, contro i dirigenti della mozione 2), nonché le reazioni incredibilmente scomposte di Vendola, Bertinotti, e gli altri dirigenti della 2 dimostrano chiaramente che la posta in gioco era veramente la liquidazione del partito (eterodiretta dal PD e da altri poteri forti), e che la sconfitta della mozione 2 l’ha, per il momento, evitata. Con questo non voglio dire che voler liquidare il comunismo, l’anticapitalismo, e la lotta per il lavoro non sia un’opzione politicamente legittima, anche se, mi permetterai, gli esiti, dal PDS ai DS, dal PD a SD, sono stati, perlomeno, deludenti, a voler usare un eufemismo… :-)… Il fatto è che la gente lo sente, quando dietro le belle parole, le poesie, i libri su Kennedy, non c’è proprio nulla, al di là della volontà di far parte di una casta ben separata dal popolo. Con questo, di nuovo, non voglio dire che eletto Ferrero abbiamo risolto tutto, anzi. Devo dire (ora che il congresso è finito posso) che concordo con molte delle belle e commoventi cose scritte da Iris Pezzali. In particolare, lo ammetto, anche a me il personaggio Ferrero non convince completamente, la sua irruenza sembra affettata, questo c…o di sigaro dappertutto come a voler scimmiottare il vecchio lìder maximo de noantri, molte volte sembra posare, e tante altre cosette grandi e piccole, che non mi convincono… non ultimo, è vero, che da ministro ha fatto parecchio pena, e non solo perché gli altri ci bloccavano tutte le iniziative (questo è chiaro), ma anche perché è stato o è apparso svogliato, poco incisivo, poco lavoratore, spesso dedito all’improvvisazione e alla trovata ad effetto… insomma, non abbiamo eletto Antonio Gramsci, e questo lo sappiamo. Personalmente, avrei preferito qualcuno più solido e attento, e anche più serio, tipo Grassi. Ma insomma, qui bisognava salvarsi da guai ben peggiori, e quindi per il momento va bene così, e poi vediamo un po’ di dare una mano per fare in modo che vada anche meglio nel prossimo futuro…

  362. Gabriele Says:

    Cara Paola ho 25 anni, e abito in un posto dove il circolo del Prc non esiste. La mia idea era proprio quella di darmi da fare per crare un nuovo circolo sensibilizzando diversi giovani a me vicini politicamante. Ma ripeto, dopo la piega che ha preso il congresso non lo farò più. Non posso crare un circolo di un partito nel quale fino a ieri mi riconoscevo, e adesso lo sento lontanissimo da me.

    Ricordatevi bene: un conto sono gli elettori ed un altro gli iscritti! Potrete mantenere la fedeltà di diversi iscritti che hanno votato per la mozione 2, ma tutti i semplici elettori che si riconoscevano in Vendola li avete persi definitivamente. Ripeto loro non sono iscritti che adempiono agli obblighi di partito, loro votano in base all’indirizzo politico del partito. Far fuori il 47% del partito è davvero da pazzi. Perdete metà degli elettori. Ma a voi lo so non importa, basta ascoltare Bandiera Rossa e tutto si risolve vero? magari poi non ci si rende che parlare di comunismo e anticapitalismo con il 2% si risulta ridicoli xò vabbè.

    X PAOLA: coerenti sì ma non capisco rispetto a cosa?

  363. Gabriele Says:

    X MARIO: rispetto molto le tue idee, e non voglio in nessun modo scendere nella polemica offensiva. Però una mano con questa linea politica proprio non posso darvela. Molto sinceramente e senza provocazioni dico semplicemente che neanche voterò il Prc. Votavo il Prc perchè mi piaceva moltissimo la sua eterodossia, la sua critica al comunismo reale (dovunque esso sia) chiamandosi ancora provocatoriamente comunista, il suo essere talvolta estremista senza per forza colegare questo ad aspetti del comunismo. Mi piacque la svolta non violenta (avversata da Grassi e soci, i vari pegolo giannini etc…), mi piaceva il progetto di sinistra europea (anche se vi erano troppi partiti discutibili dentro: non vorrei mai diventare come i comunisti cechi). Insomma non posso accetare che gente come belotti faccia parte della segreteria (ovviamente per le sue idee, xché come persona è rispettabilissima).

  364. senti gabriele, stai parlando proprio con la persona giusta, guarda!!

    agli elettori come pronunci il nome Bertinotti, Giordano, Vendola ti dicono “vade retro!” ed uso un eufemismo per rispetto.
    non so tu dove vivi, ma ti ricordo che sono gli elettori che hanno fatto fallire la Sinistra Arcobaleno, che hanno fischiato Bertinotti nelle fabbriche…. e di Vendola non voglio dire niente, che vivo in Puglia e stai certo che gli elettori non vedono l’ora di rimandarlo a casa… anzi, sull’isola dei famosi con la luxuria (anche quella, eh, boccuccia mia statti zitta! lei e tutti quelli che ce l’hanno candidata. e pure senza tessera!)
    intendo regressione perchè più regressione del 14 aprile non poteva essere!

    lo volete capire o no che da perdere non abbiamo altro che le catene?
    E NIENTE ALTRO?
    volevamo continuare col suicidio salottiero ecoi mutie delle federazioni?
    a mò di partito privato?

    ma dico compagni, ma pazziamm’ ?

  365. Sì, ti capisco, ma sinceramente, nella vita e nel mondo, e a seconda delle epoche storiche, tutto è relativo. A Mosca negli anni trenta o cinquanta sarei stato dalla tua parte, a Roma, a Napoli, a Calcutta, e a Baghdad nel 2008 non posso stare col PD, con SD, o peggio. Al di là delle qualità personali dei singoli. Comunque, in bocca al lupo. Se avrai modo in futuro di fare attività politica in quelle formazioni (e già questo è un problema, perché lì attività politica di base non se ne fa, la selezione dei gruppi dirigenti avviene per tutt’altre vie, e non mi ricordo più quand’è stata l’ultima volta che hanno cooptato un autentico lavoratore o un autentico tecnico o un autentico scienziato nei loro gruppi dirigenti), credo che un po’ di nostalgia ti verrà, anzi mi azzardo ad ipotizzare che te ne verrà parecchia. Ah, un’ultima cosa su Belotti, i trotzkisti, & tutto ciò: è vero, sembrano anacronismi della storia, però qualcuno mi dovrà spiegare perché a Parigi prendono il 15% mentre il PCF cagnolino fedele del locale PD, è scomparso… forse la realtà e i fatti sono davvero la cosa più ostinata che ci sia, come diceva Lenin… La realtà e i fatti di oggi, in questo mondo dominato dal capitale e dagli egoismi assoluti, caro Gabriele, non il mondo degli anni trenta a Mosca, che ormai è preistoria… quindi non ci sono margini, o stai di qua, con i lavoratori e le classi subalterne qui e nel Sud del mondo, o stai di là, con quelli che ogni giorno sganciano le bombe da 10.000 metri di altezza un po’ dappertutto e si magnano il pianeta a suon di deforastazione e pozzi di petrolio… purtroppo, bisogna scegliere, anche se alcuni compagni di viaggio non ti piacciono, non si può essere troppo schizzinosi in un momento in cui il monopolio della violenza assoluta sta tutto da una parte, e non è la nostra…

  366. quoto tutto quello che ha detto Maria nel precedente post, con tanto di domanda retorica alla campana, come piace a me…. e mo’ ce vo’…

  367. Caro Ramon, care compagne e compagni,
    sono anche io tra coloro che pensano che l’esito del congresso nazionale rappresenti l’unica possibile via di uscita per la fase che attraversa Rifondazione da qualche tempo (e non solo, chiaramente, dalla sconfitta elettorale). Più che una vittoria è un punto di partenza, certo, e dovremmo essere bravi tutti noi a praticare quella “svolta a sinistra” del partito, a rispondere concretamente alla necessità di una nuova stagione di lotte, di radicamento e di elaborazione.

    Purtroppo nel territorio in cui vivo resta un ostacolo profondo al riprendere il cammino. In Irpinia, come in gran parte del resto della Campania, Rifondazione è guidata da un segretario coadiuvato da alcuni fedelissimi la cui attività consiste nella produzione di comunicati-stampa, nella difesa dei propri ruoli costruita grazie a segretari di fanta-circoli capaci solo di applaudire lunghissime relazioni che rappresentano più che altro estratti degli interventi dei Vendola di turno.
    Ma il punto non è questo, non è la costruzione di un’alternativa nel partito locale che ci fa paura. Anche perchè qui l’unità trovata ieri al congresso è già realtà da tempo, e le provenienze diverse sono valore e non ragione di frazionamento.
    La piccola comunità di cui faccio parte, il circolo del capoluogo, però, è sconvolta dalla vicenda congressuale che ci ha coinvolto.
    Fuori tempo massimo rispetto al regolamento un gruppo di persone – in gran parte parenti e amici stretti di chi ha organizzato l’operazione – si è iscritta al circolo e il risultato del nostro congresso è stato manomesso e ribaltato dalla commissione provinciale per il congresso, che ha sancito un’inesistente vittoria dei “vendoliani”.
    Abbiamo segnalato con almeno 30 telefonate, altrettante mail e diversi fax quanto accaduto ma l’ultimo giorno prima del congresso la commissione nazionale è intervenuta (all’unanimità) validando il verbale del garante e al tempo stesso un presunto secondo verbale redatto dal presentatore della mozione due.
    L’irregolarità è talmente enorme da dimostrare che le numerose pagine di ricorso presentate dal garante del congresso, dal segretario e dal direttivo uscente non siano state neppure lette dai membri della commissione. E’ evidente che gli ultimi ricorsi siano stati considerati secondo un’inaccettabile “legge della compensazione” per evitare nuove frizioni.
    Un partito dove “il fine giustifica i mezzi” e dove non vengono ascoltate le ragioni dei “compagni di base” non può essere il nostro partito.
    Un’area politica capace di dire a Roma (o a Chianciano) le cose più belle ma che pratica compromessi sulle spalle dei compagni non è la nostra area di riferimento.

    Per questo, Ramon, ci attendiamo da te, da Paolo Ferrero, da chi partecipa alle discussioni su questo blog, un intervento chiaro sulla nostra vicenda.
    Abbiamo vinto un congresso, ma siamo con un piede fuori dal partito … dobbiamo metterci pure l’altro ?

  368. Paola, Maria, compagno di Roma, Iris, Luca, Mimìmetallurgico, Chiara, Laura, e gli altri: mi piacerebbe restare in contatto, sperando ovviamente che il blog di Ramon rimanga attivo e vivace come è adesso! Il mio indirizzo mail è:

    zibaldone69@yahoo.it

  369. Andrea, adesso con calma bisognerà verificare tutte quelle realtà in meridione (e non solo), dove la particolare dote di rendita di avere un certo numero di posizione di potere locale, a cominciare dal governatorato (ovviamente), ha generato questo tipo di aberrazione (in un terreno fertile, dove il clientelismo purtroppo è da sempre la norma, e l’unico baluardo contrario, negli anni d’oro della Napoli operaia era proprio il PCI). Piano piano si faranno le verifiche e caso per caso si bonificheranno le federazioni in cui si siano verificati gli episodi che tu e tanti altri avete denunciato. E’ uno dei primi punti su cui potremo capire quale sia la serietà e l’impegno di moralizzazione della vita interna del partito da parte della nuova segreteria.

  370. Gabriele Says:

    …caro mario è facile sapre perché i trozkisti francesi prendono il 15%: semplicemente hai confuso le presidenziali con le legislative. Ti ricordo che la sinistra radicale in francia è pressoché fuori dal parlamento ( e non dare la colpa al doppio turno). Ma lo so a voi va bene così. Basta essere puri. Bentornati nel minoritarismo con i vari bernocchi etc… in bocca al lupo.

    Ps: Rifondazione con Bertinotti è stata al 8,5% e al 7,4 al senato 2006. Nessun segretario potrà mai portarla a quei livelli ricorda.

  371. corsaro Says:

    Ma davvero c’è chi crede che il 14 aprile sia il punto più basso raggiunto dal Prc? Dal 3,3 per cento si può senz’altro risalire. Ma attenzione: si rischia anche di andare al di sotto di quella povera soglia (3,1, 2,8, 1,9?). Dopo Chianciano io vedo una parte di questa comunità rinfrancata dal fatto che il Prc rimarrà fedele a se stesso e non verrà diluito in una astratta idea di “blocco della sinistra”. Vabbene, magari si riconquista qualche consenso, ma magari no. E infatti vedo un’altra parte di questa comunità che da Chianciano ne esce ferita e disorientata. Mi auguro che nessuno passi il rubicone, ma il rischio c’è. Non tanto negli ex gruppi dirigenti o negli iscritti, ma tra gli elettori.
    Speriamo bene

  372. Auguri a Paolo Ferrero, nella speranza che riesca a riportare Rifondazione in parlamento.

  373. Compagni non mischiamo le carte! Finiamola di giocare con le percentuali, che i COMUNISTI fuori dal parlamento non sono stati MAI!!!!
    e qui non ci sono opercentuali che tengano!! e poi caro gabriele quando è staa all’ 8% era ancora RIFONDAZIONE COMUNISTA. ce la ricordiamo tutti, caro gabriele, infatti è da lì che vogliamo ripartire.vi mando un post che ha scritto un compagno e che condivido in pieno

    Sono veramente amareggiato, ma non sorpreso, per questi attacchi gratuiti, banali, privi di fondamento alla linea emersa vincitrice dal Congresso di Chianciano. L’establishment, abituato a comunisti in giacca e cravatta a presenziare da Vespa invece che nei luoghi di lavoro e di morte, si ribella al copione già scritto – ma dove? – di un segretario che piace a D’Alema. E chissenefrega. Chi avesse voglia di capire cosa sta succedendo, davvero, nel partito, si legga il documento conclusivo del congresso. La rifondazione continua, là da dove si era interrotta. Per me è morta quando ho sentito, la sera de 14 aprile, che Bertinotti and co. attendevano i risultati in un café di via Veneto. Via Veneto? ma stiamo scherzando? e che ce ne facciamo di questa sinistra radical chic? Noi abbiamo bisogno di qualcono che, insieme anoi, non alla nostra testa leader carismatico, si sporchi le mani. Se questo significa essere di democrazia proletaria, ben venga. Conquisteremo la fiducia della gente, giorno dopo giorno. Prosciugheremo questi partiti vuoti che sono Sd, PdCI, che si reggono su personalità quelle si vecchie e stravecchie. Pero’ piacciono: come mai? Forse perché NOn fanno opposizione, se non a parole? Invece nel paese c’è bisogno di una sinistra chiara e forte. Che parla di cose concrete, come ha fatto Ferrero con cocciuta testardaggine e onesta intellettuale – ma lo avete mai sentito parlare? Una sinistra che non fa vittimismo e primo-donnismo, ma che lavora e risolve problemi. Non offre poesie ai compagni, ma un aiuto materiale caso mai, e un’idea per capire che lo sfruttamentyo selvaggio non è finito solo perché è infiorettato e normale. Avete visto Tutta la vita davanti? Guardatelo, quello è il campo di battaglia: il fatto che si canti e si salti mentre ti sfruttano non è un buon motivo per smettere di essere contro questo sistema, alla radice. Che poi questa parola che vi spaventa tanto – tutti vittime del berlusconipensiero, eh? – ossia “comunista” non significa altro che questo: fine dello sfruttamento, del chinare la testa, del dire signorsi, del vergognarsi di essere quello che si è – lavoratori, lavoratrici, immigrati, poveri, disabili, gay, lesbiche, “diversi” come oggi con parola corretta si chiamano.
    Ion da oggi non compro né leggo più Repubblica online. Il modo di raccontare Ferrero e i suoi come duri e puri, come dei “cazzoni”, è offnesivo di ogni etica professionale. Non abbiamo bisogno delle vostre bugie “riformiste” (si fa per dire).

    scritto da DEMOCRATICOPROLETARIO.

  374. Gabriele tu citi Bertinotti e proprio un’oretta fa mi sono riascoltato e rivisto l’intervento di Bertinotti. Allora tu dici che il Partito è regredito, minoritario, ma per piacere riascolta attentamente il discorso di Bertinotti. Quell’intervento è secondo la lettura che tu dai dell’esito del congresso, ascrivibile al minotarismo.
    Tu deridi Bellotti, ma nell’intervento di Bertinotti ci troverai la cultura operaista dei compagni di Falce e Martello. Parla di nuovo movimento operaio, di sciopero generale, di antagonismo.
    Tu critichi anche Mantovani perchè secondo te ha collaborato alla regressione del Partito, ma se ti riguardi l’intervento di Bertinotti ci ritrovi la cultura movimentista ( della centralità del movimento mondiale contro la globalizzazione) propria di Ramon.
    Fausto nel suo intervento ha parlato di socialismo del 21 secolo facendo riferimento ai movimenti latino -americani, ha citato perfino la guerriglia ( peccato davvero peccato che fino a due mesi fa il socialismo del 21 secolo al quale lo stesso Fausto faceva riferimento era quello di Ginsborg e Tronti).
    Tu critichi Ferrero, ma se ti riascolti l’intervento di Bertinotti, ci troverai i contenuti del partito sociale, cita le leghe del mutuo soccorso, la centralità delle case del popolo etc.
    Vedi Gabriele la regressione stà nell’aver impostato un congresso nel modo in cui è stato impostato dai dirigenti della mozione 2.
    Se ti riascolti Bertinotti ti renderai conto che in quell’intervento della mozione 2 non c’è niente.
    Io penso che se nella commissione politica invece di proporre di accettare l’intervento iniziale di Vendola come documento politico, si fossero proposti i contenuti dell’intervento di Fausto, allora la mediazione sarebbe stata più facile.
    Quello che io mi chiedo è perchè si è voluto testardamente andare alla conferma dei contenuti del documento ” il manifesto per la rifindazione”, è chiaro che con quei contenuti si sarebbe spaccato il partito.
    Quello che io mi chiedo è perchè Bertinotti, non dice nienete per 2-3 mesi e poi produce quel tipo di intervento.
    Penso che queste mie domande ora siano del tutto inutili, certo rimangono i dubbi e le perplessità, ma credo che sui motivi di quell’intervento occorre riflettere.

    Luca

  375. antonio Says:

    auguri al neosegretario e a tutta la nostra mozione anche da un pezzo (pezzettino) di Liberazione
    e ora al lavoro

  376. animals Says:

    L’intervento di Bertinotti era molto bello ma mi pare chiaro che alla fine fosse solo un ennesimo tentativo di riavvicinamento a Grassi per staccarlo dalla mozione. Tentativo fallito anche per le giuste pressioni dei compagni di essere comunisti e di tutti i delegati della uno della tre e della quattro. Pressioni poi strumentalizzate da bertinotti che, frustrato per non essere riuscito nel suo tentativo, ha poi parlato di paura per l’incolumità fisica. A quanto riporta il corriere avrebbe anche pronunciato un vaffa in direzione di Ferrero. Anche se non fosse così bastano le reazioni scomposte e volgari di Venbdola per far capire a cosa miravano. Solo a controllare l’apparato e le poltrone nient’altro.

  377. perfetto animals. preciso.

    antonio, voi pezzettino “nostro” di Liberazione:

    VI PREEEEEEEGO, per favore!!!

    capito mi hai?

    😉

  378. Forse si può ricominciare
    Per molti compagni che conosco, questa era l’ultima possibilità che si davano per restare a far politica. Per altri, forse, la possibilità che tornino con noi a farla.
    Che ora sia facile non lo crede nessuno, ma per lo meno una possibilità ce la siamo data. Ora se non si costruisce al più presto una linea chiara e credibile del partito, diventa una possibilità sprecata.
    Le reazioni scomposte di Vendola, Berti, & C. sono una brutta chiosa che fa piazza pulita della sua poesia, e dicono molto di più del loro documento politico. Non lasciamogli fare altri danni “irreversibili”. Non è obbligatorio sentirsi o essere comunisti, è legittimo praticare qualcosaltro, non lo è usando il nostro partito, che spero, sia tornato ai comunisti.
    E “Liberazione”? E’ l’organo del PRC ? Se sì, non può essere l’organo di Sansonetti.
    Ciao e auguri a tutti noi

  379. Car* compagn*

    vorrei dire grazie a quelli che, come compagni dall’estero, ci hanno dato una mano nelle battaglie che abbiamo portato avanti specialmente nella Commissione Statuto e nella votazione per il nuovo Statuto. Non siamo riusciti a impedire l’introduzione della “regola dei tre circoli per una federazione all’estero”, cosa assurda che non c’è neanche in Italia e che non tiene conto degli elementi specifici all’estero, nè siamo riusciti a far istituire il “Forum permanente dell’emigrazione” per evitare, com’è successo in passato, che si prendano decisioni sugli italiani e sui compagni all’estero senza nemmeno consultarli. Siamo riusciti invece ad ottenere il riconoscimento del “Coordinamento dei Circoli e delle Federazioni in Europa” e della nostra presenza al CPN. Per quello abbiamo contato sull’appoggio delle compagne e dei compagni delle mozioni 1 e 3, e sull’ostilità di quelli della 2, che si sono opposti con scuse peregrine e con colpi di mano, sicuramente come ripicca per il loro pessimo risultato nei Circoli in Europa (loro hanno preso solo il 10% e nessun delegato). E anche per continuare quello che, come dirigenti del Partito, hanno sempre fatto con noi: indifferenza e marginalizzazione. Ma adesso è finita!

    Grazie compagne e compagni, e adesso a lavorare, che finalmente c’è la possibilità di fare qualcosa di buono e di serio.

    Saluti comunisti

    Mario

  380. Per favore leggete l’articolo di Riccardo Barenghi ex-direttore del manifesto sulla stampa on line(www.lastampa.it).
    Senza nessun pudore,è addirittura furibondo scrive cose che forse Vittorio Feltri neppure pensa.
    Compagni l’abbiamo scampata bella,ora tutti al lavoro.

  381. ….concordo pienamente con DEMOCRATICOPROLETARIO, certo l’articolo che si puo’ leggere sul sito di Repubblica online a firma di Caudia Fusani ( http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/cosa-rossa-2/conta-finale/conta-finale.html ) e’ tutto fuorche’ una cronaca oggettiva e circostanziata del VII congresso del PRC ed e’ addirittura pervaso da toni moralistici sui comportamenti del compagno Ferrero e sull’andamento del congresso in generale, che fatti da una giornalista che si occupa di politica, soprattutto nel nostro Paese, dove in parlamento siedono i pregiudicati, dove persiste a tutt’oggi l’enorme anomalia del conflitto di interessi tra politica e comunicazione, fanno davvero sorridere. Ma e’ evidente che tutto l’articolo e’ un J’accuse contro i comunisti brutti e cattivi, e contemporaneamente una benedizione (speriamo l’ultima) a favore delle lese maesta’ di Bertinotti e Vendola. Dunque certo un’ interpretazione legittima, ma assolutamente squilibrata a favore di una parte degli ex dirigenti del PRC. Evidentemente la “nostra” ha una profonda avversione per la maggioranza del PRC, l’importante e’ che chi legge quell’articolo ben comprenda che esso e’, nelle sue valutazioni politiche, basato su giudizi del tutto parziali e dichiaratamente avversi alla linea politica uscita dal congresso, e che quindi non lo si puo’ intendere come una cronaca super-partes fatta da un osservatore attento ed equilibrato nelle sue valutazioni. Certo anch’io avrei preferito una maggiore onesta’ intellettuale, perche’ esprimere opinioni di dissenso non dovrebbe accompagnarsi con quei toni di denigrazione e disprezzo che si possono leggere in quell’articolo de “La Repubblica”, che colpiscono ovviamente, oltre i dirigenti nazionali, moltissime altre persone che esprimono in tutta legittimita’ un proprio progetto politico e che hanno tutto il diritto di farlo senza per questo dover essere discriminate dall’informazione, nelle vesti del “bravo giornalista” di turno. Ma il problema e’ che forse “questi” giornalisti non sono poi cosi’ bravi….

  382. antonio Says:

    Capito, capito Maria, ma qui non è per nulla facile

  383. Mario Gabrielli, ti ho visto quando sei andato a votare e hai detto ” 1″. Ti volevo venire a salutare ma poi ti ho perso di vista.

    ciao,

    Luca

  384. P.S. purtroppo al Congresso non era possibile far molto per conoscersi e riconoscersi, c’è tutta una serie di compagne e compagni qui che davvero mi sarebbe piaciuto, ma…!
    Io sono quello che venerdì sera ha fatto l’intervento sul Partito all’estero, e che sabato notte nelle votazioni per lo Statuto ha strillato dal microfono che si stava facendo una cazzata nel voler imporre alle federazioni estere dei vincoli che non stanno nè in cielo nè in terra nè tanto meno in Italia…

  385. mimì metallurgico Says:

    Bertu, sottoscrivo le tue parole. Ma voglio aggiungere qualcuna per tal Gabriele che ci attacca.
    Forse ti hanno spiegato un partito che non è Rifondazione Comunista. Il nostro ha una storia antagonista, contro le destre ma anche contro i riformismi inconcludenti di Prodi, D’alema, Veltroni.
    Se tu pensavi che il PRC fosse una specie di partito alla Zapatero ti sei sbagliato e questo congresso te lo dice chiaramente.
    Ma per piacere: se tu hai commesso un errore di valutazione sulla linea politica del PRC ammetti tranquillamente la tua colpa e apri una sezione del PS di Nencini nel tuo paese, ma evita di definirci “culturalmente regressi”, “plebeisti” o cazzate varie. Noi siamo solo comunisti.

  386. Barenghi a Libero non l’hanno voluto, chiedeva troppo :-)… Però possiamo dargli Sansonetti e la Gagliardi a pochi soldi…

  387. Ciao Luca, sì, di fatto sono andato via poco dopo il voto, per prendere la coincidenza del treno e poi l’aereo per Bruxelles…. mi sono perso il bellissimo momento di Ferrero segretario, ma va bene, ci si rivedrà presto sicuramente!

  388. luca occhionero Says:

    Io a Chianciano non ci sono venuto per alcuni motivi importanti… Ma un giorno Ramon ci metterà in contatto, ci faremo un Negroni da qualche parte o in qualche città. Va bene Ramon?

  389. Animals si le motivazioni che tu adduci per l’intervento di Bertinotti, potrebbero essere plausibili, ma secondo me parziali. Rimane inspiegabile secondo me perchè i compagni della mozione 2, poi hanno completamente disatteso i contenuti dell’intervento del loro leader, ma forse loro ex-leader, perchè il leader ora è Vendola, per poi scrivere un documento che ripercorreva di fatto i contenuti della mozione 2.

    Luca

  390. …appunto…nessun rispetto per i compagni che hanno lottato e vinto contro lo scioglimento del partito e contro l’abbandono del comunismo come punto di riferimento centrale della strategia politica del PRC. I toni di quell’articolo sono talmente violenti da far pensare che chi lo scrive sia mosso da astio personale, e forse non si accorge che sta insultando tutta quella parte del PRC che non e’ assolutamente d’accordo con chi vuole descriverla in questo modo triviale, e che a tutt’oggi non ha alcun mezzo per difendersi e controbattere, visto che lo stesso giornale di partito (Liberazione) e’ stato almeno fino a qualche ora fa, strumento di propaganda per una sola parte del partito. Un bell’esercizio di democrazia e di informazione, non c’e’ che dire…..un grazie all’illuminato liberale anticomunista Riccardo Barenghi, e questo la dice lunga su certi ambienti “intellettuali” di sinistra……

  391. Mario Gabrielli ho rivisto il tuo intervento, me lo ero perso perchè a quell’ora stavo ritornando da Chianciano verso Prato. Molto interessante e concreto.

    Luca

  392. mimì metallurgico Says:

    Pare che Repubblica abbia beccato il primo scissionista: è il segretario regionale della Calabria che ritiene di dovere subito rientrare nella giunta di Agazio Loiero(PD) seconda solo alla giunta abruzzese per scandali scoperti dalla magistratura. Al momento Scarpelli non ha smentito questa intervista di Repubblica. Dico ai calabresi che questa è la cifra culturale differente: noi saremo pure plebei,( mentre loro sono patrizi), ma sappiamo distinguere la necessità di lottare la corruzione e ci teniamo lontani dalla giunta regionale. Altri nel nostro partito, che fanno riferimento all’area “Rifondazione della Sinistra(non comunista) fanno invece il contrario. Soprattutto non ci stanno alla riproposizione della “questione morale”, non ci stanno nel fermare il malaffare tra politica, fondi europei, imprenditoria. Almeno in Calabria.

  393. paolo r Says:

    Sono dell’idea che il fallimento della mediazione proposta da Grassi sia un passo in avanti per il partito. Finalmente un po’ di chiarezza. Quasi quasi avrei preferito una scissione, solo rimandata per questioni immobiliari presumo. Sono anni che tiriamo a campare, nei circoli in congresso permanente e nelle giunte a base di malox per le promesse disattese. Fuori dal partito ci aspetta una moltitudine variegata, variopinta e pronta alla lotta, sta in noi offrirle gli strumenti e i luoghi di discussione. Difficile ci diano un’altra occasione, almeno questa.

  394. animals Says:

    Viste le loro posizioni e il loro atteggiamento non capisco davvero cosa restino a fare. O meglio lo so benissimo vogliono fare di tutti per continuare a essere i padroni del partito. E se non ci riescono allora preferiscono mandare all’aria tutto perché sanno che l’esistenza di Rc alla loro sinistra rovina parecchio i loro piani di rientro nelle stanze dei bottoni. Toocca a noi con il rilancio del partito fare sfumare il loro progetto. Ma non dobbiamo lasciarci andare a buonismi o unitarismi che sarebbero davvero fuori luogo. Noi torniamo nei luoghi di lavoro e nelle lotte dei territori con le nostre proposte di soluzioni di sinistra alla crisi. E di fuoriuscita da tutte le giunte troppo compromesse. Loro non devono impedircelo

  395. il Partito della Rifondazione Comunista negli ultimi anni era diventato un vero e proprio caravanserraglio,oramai imbarcavamo di tutto LUXURIA,CARUSO & C.
    Poi l’ex gruppo dirigente era composto da vanesi del cazzo che durante le loro cenette in costosi ristoranti amavano sparare cazzate su presunte loro competenze di arte,musica e altro.Nel frattempo gli schiavi lavoravano e subivano.
    Finalmente è finita………….vogliono restare bene buona opposizione,si ricordino che in rifondazione non è possibile costituire correnti o fare tesseramento alternativo come si sente dire in giro….Se vogliono restarci rispettando le regole bene altrimenti FORA DAI BALL::::::::: FUORI DALLE PALLE

  396. Militante Says:

    Cari compagni, mi riaffaccio brevemente su questo blog per salutarvi e gioire insieme a voi. Alla fine la grande spinta che veniva dal basso, dal corpo vivo e sano del partito, ha letteralmente costretto la maggioranza dei delegati a mettere da parte tatticismi e mosse scacchistiche (tentate fino all’ultimo minuto) votando per quella svolta a sinistra che aspettavamo con ansia. Posso assicurare chi non era presente a Chianciano che il coro di Bandiera Rossa fragorosamente scandito in faccia a Gennaro Milgiore non è stato un pezzo da teatro preparato a tavolino ma l’esplosione di un moto di liberazione, l’uscita speriamo definitiva da un circolo vizioso. Da componente di una minoranza ora in maggioranza ho voluto fin dall’inizio fortemente questo accordo. E’ la prima volta che mi ritrovo quasi interamente nel documento finale di un congresso, è la prima volta che non mi vergogno del mio segretario. Di Ferrero ho/abbiamo molto criticato le scelte passate ma ora il passato è alle spalle, ora si tratta di guardare al futuro. La destra interna è sconfitta ma le difficoltà sono appena iniziate. Facciamo sì che quella spinta dal basso che ha cambiato la faccia del partito ci aiuti a superare le imboscate, le calunnie, le aggressioni, le contraddizioni, i mille ostacoli che troveremo sul nostro cammino di comunisti.
    Non è retorica la mia, è la consapevolezza di aver partecipato ad un momento storico per il nostro partito, che la crisi che attraversa la politica e la società può portare in sè dei germi di progresso.
    Rimuoviamo le macerie rimaste, scrolliamoci di dosso il fango con cui sedicenti compagni ci stanno insozzando, e ripartiamo.
    Un grande saluto comunista!

  397. se “la Repubblica” e “la stampa” ci criticano allora vuol dire che abbiamo preso una buona strada 🙂

  398. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Care e cari,
    domando scusa se faccio riferimento esclusivamente all’ultimo post . . . ma si, Si DAVVERO se “la Repubblica” e “la Stampa” criticano l’esito congressuale, bè occorre proprio dire che in quanto è accaduto c’è qualche cosa di buono!!!

    Poi vorrei cogliere lo stile ferreriano e ricalcandone le orme faccio una severa autocritica. Io fino all’ultimo ho pensato che si sarebbe arrivati ad un accordo di cogestione del Partito. Mi sono sbagliato o credo di averlo fatto perchè da quello che leggo l’area moltplicatrice di tessere e sterminatrice di voti non entrerà in segreteria. Una notizia eccellente. Vedremo il seguito e speriamo di leggerne e discuterne anche qui poichè finalmente le asprezze congressuali sono terminate e si potrà ben dire quello che si pensa senza doversi sentire dire di voler creare nuovi partiti o tirare la volata ad una mozione o all’altra.

    Un caro asluto a chi non ha sbagliato e ha contributo a fare fuori il clan Giordano, da oggi in poi ci sarà così tanto da fare e ci saranno tante cose importanti da pensare che è proprio bello poter dire, ripetere il nome Franco Giordano per l’ultima volta!!!

    STRAORDINARIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Buone cose, Alessandro

  399. cosa significa che sono loggato? non capisco. … io no son praticissima di blog…qualcuno mi spieghi….che vuol dire loggato

  400. cmq. grazie a chi ha letto… scusate ancora la mia impacciata presenza nel blog…loggato proprio non so cosa significhi….un saluto e un grazie

  401. IRIS PEZZALI Says:

    Luca e altri. Grazie e un cordiale saluto. Leggo che sono bloggata. Perdonate, ma che cosa vuol dire?

  402. Ezio Lovato Says:

    E adesso, per favore, liberiamo Liberazione
    Ciao

  403. Gulinatiiiii bentornato!!

  404. un compagno di Roma Says:

    Mario GC ho ascoltato il tuo intervento sulla situazione all’estero, sei forte!
    Mario, certo che ci siamo e ci saremo, grazie per aver pensato di offrire la tua mail come strumento di contatto.
    Complimenti a Militante per la maturità del suoi giudizio e anche per quella mostrata dagli interventi dei compagni della mozione 4.
    Il documento politico è straordinariamente avanzato. Credo uno dei migliori che abbia prodotto Rifondazione almeno negli ultimi 7-8 anni. Adesso si tratta di tradurlo in prassi politica.

  405. Enrico Says:

    Ora ritorniamo a far politica, non cediamo alle provocazioni di quelli lì. Dobbiamo fare un buon risultato alle Europee, in modo che capiscano che è arrivato il momento di fare le valigie

  406. Gabriele Says:

    PUNTO PRIMO: RICCARDO BARENGHI è UN GRANDE.

    PUNTO SECONDO X LUCA: NELL’INTERVENTO DI BERTINOTTI NON TROVO NULLA DELLA CULTURA RETROGRADA CHE STA DIETRO A QUESTA COALIZIONE PASTICCIATA DI MOZIONE. IL MOVIMENTISMO CHE TU CITAVI come caratterizzazione del pensiero di Ramon non ha nulla a che vedere con l’ortodossia ideologica nella quale vi siete invischiati. Oltre quello di Bertinotti ascoltati anche l’intervento di Pegolo, poi mi dirai cosa pensi. Forse mi risponderai che siamo nel 1924, alla morte di Lenin. Fate anche i presuntuosi dicendo che voi andrete in Fabbrica anziché in Tv, devo ridere? Ferrero è stato in Tv per 2 anni, adesso fa il puro? ripeto: devo ridere?

    Una cosa poi mi preme dire: ci sono 2 tipi di estremismo o diciamo così di radicalità. Uno che ha caratterizzato Rifondazione per buona parte della gestione Bertinotti fino al 2001, ed un altro ultraortodosso e conservatore nel quale vi siete invischiati, che ha come unica roccaforte il rifiugio del comunismo. Per esempio tra sinistra critica e Ferrando voi siete più vicini a Ferrando.

    Una domanda: per curiosità c’è qualcuno della mozione 1 che ha il coraggio di dire che non vorrebbe mai abitare a cuba perché gli omosessuali sono perseguitati?…io comunque prima di votare quella gente preferisco astenermi.

  407. Gabrilee astieniti e lasciaci lavorare
    e finiamola qui
    fatevene una ragione

    E’ FINITA PER VOI!!!

    d’accordo con Enrico. non dobbiamo cedere alle provocazioni di “quelli lì”. triste chiamarli così ma è inevitabile perchè la deriva è inevitabile! nei blog, ovunque, parlano di “dolore immenso, di lutto, hanno ucciso rifondazione, benadiera rossa, cose mai viste, nemmeno nei monenti peggiori, che vergogna, che tristezza, siamo tornati indietro” e mi fermo. lo dico con coscienza perchè la giornata di ieri per me è stata intensissima in questo senso.. ho dovuto controbattere PUBBLICAMENTE anche su giornali locali (questo è il problema, che se lo facciamo fra di noi a casa nostra sui nostri blog, è poco male), dicevo, ho dovuto controbattere di più contro il veleno e la merda che ci stanno buttando addosso i compagni della 2 che contro i giornalisti di repubblica e affiliati pd…. compangi, sarà la stanchezza, sarà la tensione, sarà che non ce la faccio più perchè siamo davvero arrivati alla frutta, ma di prima mattina fatemelo fare questo grido liberatorio.

    Compagni, con tutto il cuore: ma andatevene affanculo, và!!

    e adesso passiamo al lavoro e alle cose serie. dovete chiarirmi BENE questa questione del correntismo con statuto in mano. com’è che per statuto non si possono creare correnti interne al partito e Mister Nichi annuncia la sua in diretta.
    Spiegatemelo davvero. non sto scherzando. che qui già Carrara in questo Congresso è andata a farsi benedire (noi eravamo il 30% cari compagni maschietti… si doveva arrivare al 40%, non dico al 50% che sarebbe il top) comnque è andata. ma questa della CORRENTE SPIEGATEMELA per favore. perchè se si può agire io ci sono compagni!
    basta con tutta sta merda che ci stanno buttando addosso ovunque!

    poi vorrei dire ad Antonio di Liberaqzione di non abbandonaci e di aggiornargi ogni tanto su che piega prendono i belli capelli…. mò con la corrente nuova, non si sa mai, fosse forte come la trifase ci si può rimanere fulminati. e noi si preoccupa per la salute dei compagni. vedi le artrosi di Anubi. ANTOOOOOOOONIO!!!! 😉 PIANO PIANO VEDI CHE LIBERIAMO PURE LIBERAZIONE. resisti

    ultima per il padrone di casa: Ramon, va bene che ora siedi tra gli dei dell’olimpo, ma vorresti degnarti di scendere tra noi comuni mortali almeno per un saluto? e dài!! siamo in autogestione e sembra che ce la stiamo cavando pure bene.. 🙂 questo non significa che non sentiamo la tua mancanza. e poi, francamente, se nichi si fa la corrente non vedo perchè io quella ramoniana non la posso fare. scusate, mi avete aggredito come i pazzi quando ho buttato qui la provocazione. mi avete accusata di essere innamorata di ramon, mi avete accusata di faziosità, di infantilismo.

    OHHH, BELLIIIII. se la fa lui la faccio pure io!! Punto.

    😉

  408. Gabriele Gabriele Gabriele… tu parli di Cuba e dei processi di Mosca, e qua ci levano anche le mutande… ma sarai mica un commercialista, tu, che ti puoi permettere questo lusso di pensare a Cuba piuttosto che alla realtà della povera gente, qui ed oggi, tra Milano e Tunisi?!? Parli di Cuba e stiamo ancora nella giunta regionale più camorrista d’Italia, grazie a Nichi e a Franco (scusami Alessandro, giuro che è l’ultima volta che pronuncio il suo nome!!! Pare che gli hanno trovato un contratto da terzino destro per due stagioni nel CUS Trani!!!)… Ma dai, per favore, smettila, non ti accorgi di quanto sei ridicolo… A meno che, a meno che, anche tu non sia vendolico poeta, che di dir minchiate non si spreta… :-)… Un abbraccio, e vedi di crescere, mi raccomando!!! Ciao!!!

  409. paolo r Says:

    Il Manifesto, oggi, apre con l’intervista a Vendola: la Dominijanni, all’interno, usa la stessa analisi politica di Corriere, La Stampa, Repubblica etc… per screditare il nuovo corso e invita, tra le righe, alla scissione l’area Vendola. Ripeto, prima la fanno meglio è, così non stiamo a perder tempo nei circoli a discutere del nulla e fare poesia (con tutto l’amore per la discussione e la poesia).

  410. Toh chi si rivede, il buon Gulinati. Ramon torna anche te.

  411. luca occhionero Says:

    LETTERA DI UN PLEBEO

    Il congresso è terminato ed io faccio gli auguri al compagno Paolo Ferrero per la sua elezione a segretario, meritata, giusta, politicamente legittima poichè è il segretario della sinistra del PRC, area politico – culturale più grande dei documenti proposti e nata nel congresso intorno al documento che contraddistinguerà la linea politica del partito per i prossimi anni ed in cui mi riconosco pienamente poichè la considero tra le più avanzate delle “sinistre europee”. Paolo Ferrero merita la segreteria anche perchè rappresentante dei firmatari e dei militanti del documento n.1 che, in pieno spirito unitario esattamente come era scritto, è stato interpretato a Chianciano nel giusto modo aprendo a tutte le mozioni presenti nel congresso. Tutte hanno risposto, tranne la seconda che ha rifiutato ogni confronto limpido ed alla luce del sole preferendo invece illudersi di spaccare la composizione che aveva politicamente prodotto il documento n.1. Un’ operazione poco trasparente che per riuscire aveva bisogno di interlocutori poco trasparenti: difatti è fallita.

    Ferrero segretario anche perchè ottimo mediatore coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ma adesso è già tempo di lavoro. C’è un governo che in due giorni ha azzerato le pensioni sociali, ha tolto diritto ai precari. Non solo taglia le spese, ma adesso addirittura legifera obbligando i giudici del lavoro a decidere in favore delle imprese: siamo alla lotta di classe più atroce ideata dalla destra italiana e condotta in totale assenza di opposizione: il PD infatti per poche poltrone nelle commissioni parlamentari lascia la destra padrona del governo, del parlamento, dei gangli amministrativi pubblici, dei mezzi di comunicazione, ed all’assalto di ogni diritto, di ogni ente dotato di autonomia dalla casta politica come il CSM.

    Ci siamo dotati di una linea politica, ma adesso serve una nuova idea della società: una nuova idea di libertà, una nuova idea dello Stato, una nuova idea della economia, una nuova idea di dignità proletaria e sottoproletaria(il nuovo capitalismo violento e predatorio ha azzerato questa differenza purtroppo verso il basso) che superino i concetti sinora acquisiti, classisti, e di chiaro stampo occidentale.

    Per questo credo che il PRC da solo non sia sufficiente ed abbia bisogno dell’apporto concreto di ogni entità antagonista(sia esso un partito, un singolo, o un’associazione culturale) che ha l’obiettivo di attaccare, combattere e superare questo governo in Italia e complessivamente i rapporti economici ed umani prodotti dal capitalismo.

    Davvero non capisco le dichiarazioni fatte dal leader e dagli altri esponenti della destra del PRC. Non è accettabile la polemica secondo la quale con tale linea politica si pone in essere la fine del PRC. Ritengo che al contrario il PRC riprenda la strada dell’antagonismo, dell’anticapitalismo, dell’anti imperialismo, valori fondativi e presenti nella testa e nel cuore dei militanti, degli iscritti e del nostro popolo. Nè l’accordo che stabilisce la nuova maggioranza è una novità: ricordo infatti che al congresso successivo alla prima dipartita di Prodi(1998) si stabilì un accordo con la sinistra del partito che portò Vendola e Turigliatto a votare per lo stesso documento, per la medesima linea politica. Nè si può dimenticar che a Carrara, fu votata da Vendola la stessa mozione di Grassi, che poi ha fatto annullare il congresso a Reggio Calabria, che però si è cercato sino all’ultimo di convincere a spaccare la mozione1 per votare Vendola segretario. Se c’è regressione culturale nella linea politica odierna del PRC(ma non c’è), c’e stata regressione culturale anche precedentemente(ma non c’era). E se non era la politica che ha segnato la regressione, certamente oggi l’hanno segnata certi comportamenti poco trasparenti posti in essere dalla destra di questo partito.

    Quanto alle accuse di plebeismo: eccomi sono un plebeo! I miei nonni(bracciante agricolo molisano quello paterno, minatore del sale calabrese quello materno) mi hanno insegnato il rispetto soprattutto verso coloro che stavano peggio. Io ho vaghi ricordi, forse influenzati dai racconti dei miei nonni, di quel sottoproletariato contadino; di quei braccianti analfabeti che vivevano alla giornata e che andavano tra la notte e l’alba nelle tenute dei padroni a chiedere se c’era lavoro; ho ricordi sbiaditi delle loro donne che si prestavano i figli per l’allattamento perchè in quella povertà era un bene prezioso perfino il latte materno.

    La mia origine è in quel mondo plebeo e contadino e non me ne vergogno compagno Vendola. Sarà anche per questa “puzza sotto il naso”, per questo spirito “patrizio” e narcisista che gli sconfitti avranno smesso di votarci?

    Luca Occhionero

  412. Lidia Menapace, bussa alla porta del fortino identitario. Entra pura Lidia.

  413. Gabriele Says:

    X MARIO:LO SO LO SO VOI PENSATE ALLA RELATà DELLA POVERA GENTE SCUSAMI. DIMMI UN Pò, COME FAI AD INNESCARE DEI PROCESSI DI CAMBIAMENTO REALI DELLE CONDIZIONI DI VITA DEGLI OPERAI, QUANDO HAI IL 2% ? ….AH FORSE HO CAPITO, LO FATE CANTANDO BANDIERA ROSSA, O L’INTERNAZIONALE…POVERI CHE SIETE.

    X MARIA: COME TI PERMETTI DI MANDARE “AFFANCULO” PERSONE CHE SEMPLICEMENTE DISCUTONO?….CON QUALE CORAGGIO MANDATE INTIMIDAZIONI DEL TIPO: “tRA POCO LIBERIAMO ANCHE lIBERAZIONE”?

    Ma davvero non vi vergognate?

    Per il resto certo che vi lasciamo lavorare ci mancherebbe, xò almeno lasciateci criticare la dirigenza di un partito che sta insieme grazie ad un accozzaglia di culture politiche differenti. (Ferrero, Grassi, Belotti, Pegolo, e chi ne ha più ne metta). Penso che non esistano in europa partiti con gruppi dirigenti appartenenti a mozioni così diverse.

    Saluti

  414. mimì metallurgico Says:

    Compagni, il testo che leggerete tra poco l’ho esptrapolato dal sito della mozione 2. Ecco come elabora il lutto della sconfitta uno dei massimi dirigenti della ex maggioranza, pare addirittura l’estensore del documento n.2. Con dirigenti così capisco perchè siamo usciti dal parlamento e capisco perchè Ferrero oggi è segretario. Godetevelo:

    “Il problema non credo sia solo Rifondazione. Certamente il congresso ha segnato nel suo svolgimento, ma soprattutto nella sua conclusione un pesante arretramento sul piano politico e culturale. Solo in questo modo del resto possono stare insieme posizioni tra loro assai divergenti, come quelle che si sono unite nel documento finale e nel voto (assai risicato, probabilmente non per caso fortuito) a Paolo Ferrero. Se appena guardasse un pò avanti quell’unità si frantumerebbe. Solo la nostalgia di un frainteso passato la può tenere unita. Non importa scommettere ora sulla sua durata. E’ invece giusto considerarla assai fragile.
    Ma il problema, ripeto, non riguarda solo Rifondazione. Siamo chiamati ad un bilancio più severo, soprattutto se guardiamo all’insieme degli appuntamenti congressuali di questo terribile luglio della cisiddetta sinistra radicale. La crisi della politica ha lavorato nel profondo,fuori e dentro di noi.
    Il problema riguarda quindi tutta la sinistra. Tutta la sua storia, così ricca di grandi singolarità e di straordinarie imprese collettive, rischia di giungere al termine. L’alternativa non è tra radicalità e moderazione, ma tra efficacia e ininfluenza testimoniale. In quest’ultimo campo si può vivacchiare a lungo, come in una nicchia. Ma non era questo il progetto di Rifondazione, nè al suo sorgere, nè, soprattutto, nel suo divenire.
    La ricostruzione della sinistra è dunque il nostro compito. Ma proprio per questo non ha alcun senso parlare di una fuoriuscita da Rifondazione. Certamente non da un punto di vista collettivo, ma neppure, anche se questo è un terreno delle scelte personali, su quello individuale. Non dobbiamo solo resistere, resistere, resistere come diceva il famoso procuratore. Dobbiamo altresì, apartire dalla condizione di una minoranza larga e coesa, praticare l’obiettivo della ricostruzione della sinistra attraverso un movimento unitario e plurale che coinvolga strutture e singoli soggetti. Ne parleremo a settembre in una grande iniziativa, come già annunciato da Vendola nel corso delle battute finali del congresso. Ma deve già essere chiaro che la nostra azione non si limita ai confini del partito ma deve svolgersi soprattutto al di fuori di esso, dove il bisogno di sinistra ci chiama alla prova. Una prova fatta di pensiero e azione. Ricominciamo. Il Congresso di Chianciano non è un atto finale.”

    Alfonso Gianni

    Alfonso Gianni, alle 19:44 del 28 Luglio 2008.

  415. Un saluto e un ringraziamento a tutt* carissim* compagn*, ce l’abbiamo fatta e ce la possiamo fare nel gran lavoro che adesso dobbiamo fare.

    Intanto permettetemi di associarmi convintamente al GRIDO LIBERATORIO della compagna Maria! Ahò e quando ci vuole ci vuole!!!
    E con questo convinto MA ANDATEVENE AFFANCULO VÀ!!! lasciamo da parte le schifezze dei vari giornali e giornaletti e giornalai (compresi i parzialissimi di “Liberazione” che spero sarà liberata presto, i fighetti de “Il Manifesto” che con l’edizione di oggi hanno toccato il fondo, i rinnegati venduti alla Barenghi e gli sfacciati organi della borghesia dominante come Repubblica Corriere e cacca varia), così pure le rosicate e le arroganze dei cosiddetti “compagni” della 2 – non tutti, perchè anche tra loro ci sono molti, veri e onesti compagni, con i quali si potrà lavorare bene, tutti insieme, com’è giusto e doveroso.

    Lasciamo da parte tutte queste miserie per quello che sono, e mettiamoci a lavorare, che c’è tantissimo da dire e da fare, con più forza che mai, nel nostro Partito Comunista.

    Manteniamoci in contatto dai: il mail del Circolo di Bruxelles è eberlinguerprc@hotmail.com e il mio è marioaliciagm@yahoo.es

    Saluti comunisti forti e affettuosi!

    Mario Gabrielli Cossellu
    (Cagliari – Bruxelles)

  416. Gabriele Says:

    A quando la distribuzione di Lotta Comunista fuori le università ragazzi:) ? …ragazzi leggendo i giornali di oggi non esiste un commentatore politico che sia dalla vostra vi rendete conto?…dove andate a trovarli i voti?…ah è vero li trovate nelle fabbriche, nel sottoproletariato contadino, che si oppone all’impero del male capitalista intimperialista comunista iperliberista ultrasindacalista e chi più ne ha più ne metta…ma dai

  417. Ah già, dimenticavo che tu le opinioni non te le formi studiando e pensando, e osservando autonomamente la realtà, ma leggendo i giornali di De Benedetti e dell’IFIL, oppure della cooperativa il Manifesto che è proprietà (tramite i debiti) di Capitalia, oppure guardando le televisioni embedded di Saccà e Riotta… clap clap clap… complimenti, tu sì che sei un bel volpino… comunque, visto che una mano non ce la vuoi proprio dare e ti facciamo così schifo, guarda che ci sono tanti posti dove puoi andarti a sorbire un buon cuba libre (eh eh eh), farti presentare una bella ragazza, trovare un incarico da estensore di veline per il Minculpop del PD o per Barenghi, insomma, puoi fare cose molto più utili per te stesso invece di fare il Tafazzi qua da noi, no?!?… Grazie e molti cari auguri (e cresci, mi raccomando!!!)…

  418. Gabriele Says:

    …ok, lo so che il confronto non vi piace, preferite le epurazioni(forse belotti le ritiene anche giuste vai a sapere), come quelle che vi piacerebbe fare a Liberazione(detto da maria poco fa), quindi prima che mi banniate abbandono di mia volontà il blog non preoccuparti. Vi lascio lavorare. Per ciò che riguarda lo studio neanche rispondo. Anzi sì: è vero i giornalisti sono tutti idioti, borghesi, capitalisti, antiproletari e mantenuti hai ragione. Solo metà di un partito che purtroppo oggi ha il 2% ha l’intelligenza di pensare seriamente. Siete così sicuri di stare dalla parte della ragione?…io come dicceva Pintor preferisco stare dalla parte del torto.

    Saluti, e mi raccomando: NOSTALGIA UNICA VIA!

  419. mimì metallurgico Says:

    perchè attaccate così questo povero provocatore? Lasciatelo scrivere: è così patetico!

  420. carmine de biase Says:

    prendo commiato da voi cari compagni.posso capire scorie e strascichi,ma di questo pane non ne ho mai mangiato,diventa tutto grottesco.vi rinnovo i miei più sinceri auguri ed un in bocca al lupo a paolo ferrero.
    mi preme salutare compagni con i quali ho provato gusto nella discussione e strumenti per me di crescita e miglioramento:maria,mario,compagno di roma.

  421. un compagno di Roma Says:

    si si Gabriele dài continua pure così, ma rimane un punto: quel 2% su cui tu ossessivamente ritorni l’abbiamo prodotto noi o non siamo stati piuttosto noi ad aver segnalato, da molti anni a questa parte, che la linea politica che si era imboccata ci avrebbe portato a così misere percentuali?
    In generale: calma e sangue freddo, questo è il momento della intelligenza e del coraggio. Non ci abbandoniamo a espressioni di, peraltro comprensibile, insofferenza.

  422. Hai ragione mimì, ma questa però lasciamela dire.

    Caro gabriele, anno tutti descritto il nuovo Segretario

    P A O L O F E R R E R O

    (in stampatello maiuscolo per chi ancora non l’ha interiorizzata la cosa)

    e la linea politica scelta dal Partito come un salto indietro nel tempo, un “arretramento” o peggio ancora una esplosione nostalgica ed identitaria. Lo hanno fatto intervistando esponenti del Partito Democratico (sicuri che, dopo la vittoria del II° Documento, il simbolo sarebbe stato traghettato in un nuovo Soggetto capace solo di vincere le elezioni) oppure prendendo i commenti dell’attuale MINORANZA. Su questo hanno costruito le loro ipotesi (come, ad esempio, che Rifondazione Comunista uscirà da tutte le Amministrazioni oppure che non ci sarà nessun altro centro-sinistra). Su nessuno di questi giornali ho letto una dichiarazione (o, peggio ancora, una intervista) a quello che è il nuovo Segretario PAOLO FERRERO.

    Leggendo, forse per la prima volta, ho scoperto effettivamente la pericolosità del controllo della stampa (e dei “media”, in senso ampio). Credevo infatti che, con l’esplosione degli Spazi della Comunicazione, sarebbe stato differente. Niente di tutto quello che ho letto è vero. Il Documento politico approvato dice una cosa molto semplice. Racconta la necessità di maturare una nuova autonomia politica e programmatica per una Sinistra che altrimenti sarebbe vittima ed ostaggio di tutte le altre forze politiche (buona solo a portare voti, ma poi facilmente “ignorabile”). Così come è successo con l’ultimo Governo Prodi ed allo stesso modo per la scelta del piddì di non ricostruire il centro-Sinistra durante le ultime elezioni politiche. Questo non significa “settarismo”, non significa “identitarismo”. Non significa neanche “minoritarismo” perché, ovunque ci sono le condizioni, le alleanze programmatiche e politiche si devono fare (sono i Territori che si organizzano). Sono necessarie, ma non può essere una “condizione esistenziale” per una Sinistra che innanzitutto deve imparare ad essere autonoma (e non vuol dire minoritaria).

    In riguardo al mio andatevene affanculo, non mi vergogno per niente. Prima cosa: MarioCG: ti amo! 🙂
    Seconda cosa non hai capito niente. Non mando a ffanculo te, ho sempre dialogato e discusso con tutti io qui e fuori di qui. Non importa se il dibattito diventa aspro, l’importante è che lo si facca “in casa”. Io mi riferivo a quello che ho dovuto sopportare ieri. Gente “prezzolata”, tesserati dell’ultimo minuto della 2 che hanno vomitato merda sul nuovo segretario PUBBLICAMENTE. Caro Gabriele: VERGOGNATEVI VOI!!
    Con questa gentaglia dove volete andare?

    VERGONA!!
    un’indecenza del genere in questo Partito non s’era mai vista!

    Il nome F E R R E R O non lo pronuncia NESSUNO di voi. Manco il congresso avesse eletto Fiore di Forza Nuova.

    VERGOGNA!!

  423. Sui i compagni della 2 sono d’accordo con Mario GC, ci sono compagni che nonostante l’esito del congresso hanno ancora voglia di lavorare per il futuro del nostro partito.
    Piccolo esempio che mi riguarda da vicino: Oggi nel mio comune (Montemurlo) comincia la Festa di Liberazione, ( ah mi chiedo perchè ancora la chiamiamo così), ieri sera ho visto il segretario, segretario che al congresso ha votato la mozione 2 come del resto il 95% degli iscritti del mio circolo, iscritti con i quali prima e durante il congresso mi sono scontrato anche aspramente.
    Lui e altri compagni a Chianciano Terme non ci sono mai stati perchè ci tenevano di più a organizzare la festa per il meglio.
    Lui accetta serenamente l’esito del congresso e mi ha detto che all’inizio della festa farà gli auguri di buon lavoro al segretario Paolo Ferrero.
    Saranno cose banali ma forse è da queste che si può, anzi si deve ripartire.
    La festa è piccola sia per numero di partecipanti che per la durata ( dal 29 Luglio al 3 Agosto), ormai siamo arrivati al 7° anno consecutivo e ne faremo altre.
    Quest’anno non sono previsti dibattiti politici, ma di politica discuteremo come sempre abbiamo fatto.
    Ramon alla nostra festa ci è venuto per due anni consecutivi 2005-2006 e in entrambi gli anni la partecipazione al dibattito è stata sempre ampia.
    Invito tutti coloro che visitano il blog alla nostra festa!

    se volete avere informazioni ulteriori scrivetemi a questo indirizzo:

    http://www.orkamarini.com

    Luca Marini

  424. scusatemi l’indirizzo di posta evidentemente non è quello sopra ma è:

    orkamarini@katamail.com

  425. un compagno di Roma Says:

    dài Carmine non ci lasciare, anche se abbiamo opinioni differenti noi con te vogliamo lavorare e discutere!

  426. Carmine dobbiamo lavorare per la NOSTRA Rifondazione: quella che appartiene alla mozione 1 alla 2 alla 3 alla 4 e alla 5.
    Io confido nel buon senso e nella seretà dei compagni VERI. Tu sei uno di questi Carmine. Si deve lavorare insieme anche se ci proiettimo col Partito in modo differente riguardo al futuro. Il Congresso ha scelto questa linea Politica e questo nuovo Segretario. Sono certa che tu mi hai compresa quando ho gridato il mio liberatorio affanculo. Carmine è di una tristezza infinita veder comapagni che tanto è il rancore e la rabbia che non danno nemmeno gli auguri al nuovo segretario e infieriscono come iene anche pubblicamente. E poi lo sai, a proposito di compagno di Roma, mi sono scagliata anche contro di lui in riguardo a bertinotti e al rispetto che gli si deve per quello che ha fatto per il nostro Partito. Certo, poi vederlo anadr via dall’ assemblea in quel modo prima della fine è stata come una coltellata a tutti noi. al partito… ma io mi sento di ringraziarlo comunque. Nonostante tutto. nonostante si sia arrivati a questo (e penso a Luciano, alla sua speranza dopo aver sentito l’intervento pacifico di fausot “per il bene del partito”… luciano luciano…. la verità fa male ma bisgna saper guardarla in faccia).

    Rimani con noi che c’è tanto da lavorare Carmine.
    Credimi, con tutta questa nuova gente iscritta non lo so quanti compagni “veri” troveremo al nostro fianco, sai? Non perdiamoci almeno noi…

    un abbraccio

  427. Gabriele Says:

    SOLO PER PRECISARE E SENZA OFFENDERE NESSUNO: Bertinotti il partito lo ha lasciato al 7,4% al senato 2006, cifre credo difficilmente eguagliabile…per il resto anche essendo un Bertinottiano convinto ho sempre detto che Giordano aveva i suoi limiti. Però appunto ricordatevi che il 7,4% lo abbiamo preso con Grassi e soci all’opposizione.

    X MARIA: il nome di Paolo Ferrero non lo pronunciamo per il semplice motivo che non ci va giù che chi è stato ministro faccia adesso il puro, e per il smplice motivo che non ci va giù una persona che ha sempre detto di combattere il leaderismo criticando la candidatura di vendola e poi sottobanco non faceva che crare le condizioni per la sua elezione a segretario. Non è un modo serio di comportarsi. Anche perchè per mesi ci è venuto a dire la favola che non servono leader, quasi che non servisse neanche un segretario. Voi lo avete mai visto un partito di sinistra senza il segretario? appunto erano favole per creare le condizione della sua elezione a segretario. Inoltre è una persona molto rancorosa. Dico questo perchè Grassi invece ha dimostrato di non essserlo, anzi ha dimostrato di essere un compagno serio, anche se lontano dalle mie posizioni.

    Grassi la sua proposta l’aveva fatta:SEGRETARIO DELLA MOZIONE CON MAGGIORANZA RELATIVA, E LINEA DI COMPROMESSO VISTO CHE NESSUNO AVEVA LA MAGGIORANZA ASSOLUTA. Era questo l’unico modo per non rompere il partito, e grassi lo sapeva bene, poi la disciplina ovviamnete gli ha imposto di votare per ferrero, che era appunto della sua mozione.

    Gli ex-bertinottiani invece assetati di cariche dirigenziali per fare non si sa quale epurazione hanno deciso e preferito far eleggere il segretario con il 53% dei consensi ed in questo modo sapevano che il partito non avrebbe tenuto, lo sapevano bene. Quindi adesso servirà solo un miracolo per far sì che il partito non si sfaldi. E non capisco come molti di voi possano gioire dell’abbandono dal partito del suo 47%.

    Saluti

  428. corsaro Says:

    Cara maria, lo so che non vedi l’ora di epurare l’epurabile (parlo di Liberazione) e capisco che la censura-vendetta è una strada molto più comoda che il confronto politico. Ti ricordo però che in quel vituperato luogo ci lavorano dei giornalisti professionisti e non dei militanti di federazione che puoi cancellare a colpi di cpn. Giornalisti professionisti nel senso che hanno un CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO e un sindacato tra i più ostici del mondo occidentale. Provateci pure a epurare, sì, sì, provateci, magari con l’aiuto di qualche mazziere. Vediamo come va a finire che ci divertiamo.

    ps: sono felice che tu scriva PAOLO FERRERO in “stampatello maiuscolo” come dici. Anche perché lo “stampatello minuscolo” non esiste.

  429. ….bene bene, e’ interessante……questi insignificanti e retrogradi comunisti, che sono quattro gatti, non hanno prospettive, fanno in totale tre passi indietro, e non preoccupano nessuno perche’ tanto dove vuoi che vadano, stanno provocando una sorta di piccolo tsunami negli ambienti della sinistra italiana……ma insomma perche’ ve la prendete tanto? Ancor piu’ interessante il fatto che in questa fase, molte realta’ di questa sinistra “lata” del nostro Paese si rivelino infine e finalemente per cio’ che sono, a cominciare da quegli intellettuali che fino ad oggi hanno giocato a fare i comunisti da salotto, e che invece sono e sono sempre stati del tutto organici all’organizzazione e alla cultura borghesi, e che proprio per questo sono sopravvissuti senza troppi sforzi, e agiatamente, per decenni, nella loro nicchia politica parassitaria. Adesso fatela finita, ditelo che non volete mettere in discussione neanche un po’ il sistema, che non volete un alternativa reale ad esso, ma che la vostra massima ambizione e’ quella di eleggere, dentro un parlamento indifeso e inidifendibile, allo stato attuale delle cose, dai poteri forti borghesi e capitalisti, i vostri rappresentanti, di cui poi potrete godere lo scilinguagnolo oratorio a “Porta a Porta”. Non prendetevela con i comunisti, prendetevela con voi stessi….non condividete la prospettiva del comunismo? Perche’ continuare a tormentarvi e a tormentarci? Confluite nel Pd, oppure unitevi a SD, oppure fate un altro partito, nessuno ve lo vieta. Questo e’ un partito comunista.

  430. non ho parole compagni. gabriele e corsaro sono riusciti a togliermele.
    complimenti. vi garantisco che con me non è facile. ce l’avete fatta!
    bravi.
    Ok
    è come dite voi
    chiuso

  431. un compagno di Roma Says:

    vabbé discutere in questo modo non si può, Gabriele: Bertinotti ha guidato la sinistra arcobaleno, di cui ha sostenuto formazione, e ha ammesso, a Chianciano, di aver sbagliato a credere in quel progetto e nello scioglimento del PRC per via elettorale. Poi fate come vi pare, ma almeno abbiate la bontà di seguire ciò che vi dice il vostro nume tutelare.

  432. Caro Gabriele, io il confronto lo accetto eccome. E proprio per questo ti dico che nei tuoi interventi trovo poca sostanza, poca proposta, e analisi del tutto carenti. Il fatto che in italia ci sia un monopolio dell’informazione privata riconducibile ad una precisa parte politica, che ci sia l’enorme anomalia del conflitto di interessi tra informazione e potere politico, che ci siano pochi, pochissimi, che hanno in mano tutte le maggiori testate nazionali, non ti dice nulla? Secondo te per proporre una prospettiva politica alternativa dovremmo prima fare un sondaggio tra gli editori italiani per vedere a chi sta bene e a chi no, e se non gli sta bene cambiare la nostra proposta? Credi davvero che la misura della validita’ di una proposta politica sia data dal consenso che essa puo’ trovare da parte dei commentatori politici (che ti ricordo sono un’ elite, poche decine di persone, almeno i piu’ noti) soprattutto in un paese come il nostro dove la liberta’ di informazione e’ stata classificata da organismi di monitoraggio internazionali, piu’ arretrata persino di quella di alcuni paesi del terzo mondo……..ma dai…sono io che lo dico a te, ma dai……cerca di fare mente locale…..e smettila di dire sciocchezze.

  433. Allora.
    Ai “cari” gabriele e corsaro, che non trovano niente di meglio che fare i provocatori: qui, in questo partito, con questa nuova maggioranza, NESSUNO EPURA NESSUNO.
    E sapete perché? Perché gli unici che hanno epurato (e lo avrebbero ancora fatto, probabilmente, bastava leggere i post in risposta a quelli di Ramon sul blog della 2 per capire che aria tirava) in questo Partito sono quelli che adesso grazie agli iscritti di questo Partito sono finiti in minoranza.
    PUNTO.
    Anch’io il confronto lo accetto eccome, ma non le mistificazioni e le falsità! E’ semplicemente indegno che chi è stato minoranza sotto la vecchia maggioranza, a rischio “scomunica” un giorno si e l’altro pure, “piombo nelle ali” di quei prometeo d’accatto, che ha visto compagni, fratelli, interi circoli prendere la porta perché giunti al limite della sopportazione, ora lo si voglia far passare come carnefice invece che vittima, no, questo è proprio inaccettabile perché semplicemente falso.
    Andate a sentirvi le registrazioni degli interventi del compagno Pegolo, del compagno Sergio Dalmasso, del compagno Marco Veruggio e di tanti altri e dopo venite a parlare di chi è stato l’epuratore, dopo esservi sciacquati la bocca con il sapone!
    Per cui, invece di fantasticare ritorsioni che non ci saranno (vi piacerebbe eh? così potreste fare la scissione facendo pure la parte delle povere vittime picchiate dai comunisti cattivi mangia-bambini!) rassegnatevi perché è un favore che non vi faremo

  434. prcarmerina Says:

    quando ho presentato il documento in cpf ho detto che era ora di finirla di considerare il Partito all’estero come un peso (come pensa Migliore e co.), sono compagni che fanno un lavoro difficile e vanno sostenuti.

  435. carmine de biase Says:

    ma ci mancherebbe!mica lascio il partito!a me mi piace rifondazione,la sua magnifica disorganizzazione,i suoi squinternati compagni,e che faccio a casa controllo il diabete della suocera?
    non mi piacciono i toni della discussione,ma non perchè sia un perbenista.penso che tanta passione andrebbe guidata e incanalata.
    per me ,e credo per molti altri compagni,il congresso è finito.il luogo più alto della vita democratica di un partito,che è l’unico luogo deputato,il suo congresso,ha sancito una chiara scelta politica ed ha espresso il segretario,che è anche il mio segretario,a cui ,giusto per evitare fraintendimenti,rinnovo il mio più caloroso in bocca al lupo.
    non ho sentimenti di rivincita,ne di rivalsa,ne di frazionismo.lasciatemelo dire diventa però un po stucchevole mettersi a dire tu cattivo l’altro carogna.E BASTA!!!
    @Maria
    certo che ho colto il segno del tuo vaffa,è un po come il mio è basta.
    ecco dimostriamo saggezza e non rispondiamo alle provocazioni,sarebbe un segno di civiltà notevole.
    vi abbraccio

  436. un compagno di Roma Says:

    perfetto, Carmine

  437. Gabriele Says:

    ok io ho smesso di provocare però alle provocazioni vostre non posso non rispondere, X LU in particolare: dimmi se non è una provocazione dire che il partito adesso smetterà di essere presente a “Porta a Porta” quando Ferrero durante il governo ci aveva piantato una tenda!!!!!!!!!! Se non sono provcazioni queste.

  438. corsaro Says:

    Caro (senza virgolette) Nicola. Che si voglia epurare a Liberazione non è una mia morbosa e vittimistica fantasia: emerge da decine di post scritti su questo blog (vedi antonio, il redattore mascherato). Se poi questo non avverrà me ne felicito.
    Cara Maria, ti ho “tolto le parole”? Strano, hai sempre argomenti salaci e pungenti per difendere le tue idee e non mi sembra di averti offesa in alcun modo.
    saluti

  439. fiorenzo Says:

    compagni/e, va bene dibattere con animosità, però il congresso è finito. ora dobbiamo pensare al lavoro politico. Chi non condivide la linea politica uscita da Chianciano (e la linea mi sembra chiara, basta leggere il documento) deve fare una scelta: o lavorare per il partito (mantenendo le sue idee e riproponendole se la linea non porta a risultati buoni) oppure uscire (mi auguro di no), se crede che la linea sia inconciliabile con la propria visione. tutto qui. Chi vuole andare oltre rifondazione comunista, ex abrupto tra l’altro, è libero di uscire dalla nostra comunità politica, ma non può pensare di distruggerla (come credono diversi compagni del sud, pronti all’ostracismo).
    ogni compagno favorevole alla linea vendola sia sincero con se stesso, chiedendosi cosa vuole: scegliere la strada per far crescere la sinistra di alternativa e comunista nel paese o fare un partito di sinistra, al di là delle possibilità di riuscita politica della sinistra anticapitalista? è una scelta legittima, però bisogna dirlo in modo chiaro. Chi propende per la seconda è libero di intraprendere questo percorso, ma non è legittimato a distruggere il prc. A chi propende per la prima, invece, chiedo: “la linea di venezia, nelle sue estreme conseguenze, ci ha portato al 3%, possiamo provare un’altra strada? o siamo dei pazzi estremisti noi che abbiamo sostenuto la nuova linea?”

  440. Forza Carmine, continua a stare con noi, c’è un sacco da fare, hai visto come si sono scatenati i media del capitale, che tifavano per la nostra scomparsa?!? Qua ci attendono mesi durissimi, di attacco generalizzato a tutte le forme del lavoro, e dobbiamo lavorare tantissimo, nel partito, nel sindacato, tra la gente. E c’è bisogno di tutti, da subito!!!

  441. Corsaro non mi hai offeso.
    mi hai fatto cadere le braccia. E’ diversa la cosa.
    e sono stanca di guerreggiare come fossimo ancora in fase pre-congressuale.
    in riguardo a liberazione ci sono cose che devono essere riviste. ad esempio il fatto che sia un pessimo giornale, bruttissimo, al di là di Sansonetti che a me non piace. e va bene, belli capelli sarà pure un problema mio personale. Ma è proprio brutto come giornale. Tolto Sansonetti. Bisognerebbe rilanciarlo in qualche modo. eppure, caro corsaro, il mio euro glielo lascio, hai visto? e pure l’ 1.90 della domenica anche senza inserto. hai visto? pure che ci hanno tolto Alvise Spanò? hai visto?
    e che ci siano redattori come Antonio “un” po’ incazzati, anche perchè tutto ha fatto questo giornale meno che essere imparziale durante questo congresso, non ti pare sia normale? e non ti pare anche che il mondo è fatto a scale, c’è chi scende e c’è chi sale? e che se uno sbaglia paga? se vale per tutti i comuni mortali, varrà anche per quei quattro redattori di Liberazione, penso. E ti ricodo è il giornale del Partito. Di tutto il Partito. E non c’entra niente con l’ “indipendenza” di un giornalista. Se un giornalista vuole essere indipendente non si fa assumere in una redazione di un giornale dove ci sta scritto “Quotidiano del Partito della Rifondazione Comunista”. e perchè tu non mi fraintenda, qui nessuno vuole epurare, nessuno vuole mandare a casa i compagni del giornale. Ci mancherebbe! Solo una “tiratina d’orecchie”. Giusto giusto quella che veniva data a loro fino a poche ore fa dalla vecchia maggioranza.
    Lo trovi scandaloso? Io ho vissuto nello scandalo fino ad oggi, eppure l’euro gliel’ho lasciato. Ora vediamo se si iniziano a scandalizzare pure glialtri, che un po’ per uno non fa male a nessuno.
    Caro Corsaro.
    E mò basta!

    Che il dibattito sia costruttivo per piacere!
    insomma Ramon, vuoi intervenire o no? vuoi iniziare ad indicarci qualche linea programmatica che iniziamo a lavorarci su?
    quoto in pieno il post di FIorenzo e finiamola lì.

  442. Corsaro caro il mio schiavetto sei rimasto senza ordini?
    Sansonetti è un personaggio squallido,se ti piace tanto fallo direttore del Bollettino dei berlusconiani di sinistra.
    Sei proprio un gonzo,ancora non hai capito niente.

  443. Rosario Says:

    Corsaro è addirittura innamorato di Sansonetti.Tutto bene,per carità ma perchè se siete tutto fuorchè comunisti vi accanite contro voi stessi nel voler restare.Rifondazione della Sinistra,la sinistra del nuovo ordine berlusconiano ecco dove vi volete collocare.
    Questi dell’ex gruppo dirigente si credono innovatori.Ma che c’è di nuovo nel lecchinaggio non si è capito ancora.
    Sono talmente vigliacchi da non ammettere onestamente che per loro da anni ormai il comunismo è un ferrovecchio da buttare.Non ci sarebbe niente di male ammetterlo,mica bisogna essere comunisti per forza ,ne tantomeno essere comunisti è un merito.Invece no,bisogna cancellare tutto per tacitare la loro coscienza e la loro sete di potere e privilegi.
    Ma oramai vi hanno capito tutti,siete alla frutta.

  444. Corsaro, (qualcosa mi fa pensare che tu ti possa chiamare Anubi, ma è solo un’impressione, ovviamente.) quando non si hanno argomenti sarebbe intelligente non replicare, non si farebbe la figura dei bambini che vogliono per forza avere l’ultima parola.
    Stai ai fatti
    1) chi ha epurato nel partito e nel giornale (qualcuno ricorda ancora Grimaldi per caso? “mondo cane” non dice niente a nessuno?) è sempre e solo stata la vecchia maggioranza.
    2) Ferrero ogni 5 minuti propone la gestione unitaria
    3) Nessuno (e un post su un blog da parte di militanti di base non è considerabile una minaccia, è l’opinione di un visitatore del blog, punto.)
    4) Ho discreta fiducia nell’intelligenza della nuova maggioranza da ritenere che di sicuro NON VI FARANNO QUESTO FAVORE, se volete andare via la figura dei “cattivi” vi toccherà farla voi, nessuno vi regalerà un pretesto su un piatto d’argento, giusto per andar a piangere di nuovo su tutti i giornali di regime di questo Paese come avete appena fatto.

    Ora se vuoi partecipa a discussioni costruttive, se vuoi fare la povera vittima non postare su questo blog, ti conviene andare a rilasciasciare interviste su repubblica / il corriere / la stampa / il foglio / il manifesto / liberazione / libero / il giornale / etc.. etc..

    Saluti Comunisti

  445. Segnalo a chi non lo avesse ancora letto il nuovo articolo di repubblica sul “futuro della sinistra”, una vera “chicca”

    1) Siamo (come oramai siamo abituati a sentirci chiamare) “armamentari da vecchio museo”.
    2) Azzarda ddirittura un nostro dato elettorale (ma come avranno fatto, tirando un dado?) tra il 4 o il 5 % (che, dico io, l’avessimo preso con l’arcobalengo non saremmo extraparlamentari e, ricordo a tutti, nel 2001 quando corremmo soli contro tutti facemmo il 5% e fummo l’unica forza al di la dei 2 poli ad entrare in parlamento (rimasero fuori anche di pietro e quel partito neodemocristiano con andreotti di cui adesso non ricordo il nome))
    3) per chiudere in bellezza “sobilla” vendola a restare per distruggerci dall’esterno perché (semrpre secondo l’articolista) se uscisse ruberebbe solo un po’ di voti al PD (che non sia mai, poverini) e non scalfirebbe la nostra base elettorale mentre facendo il colpo di mano interno annienterebbe la sinistra comunista e quindi “traghetterebbe” quei voti in dote alla sua alleanza col PD, che se no (sempre poverini) devono “per forza” guardare al centro..

    Per chi vuole l’articolo è qui:
    http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/cosa-rossa-2/futuro-dopo-arcobaleno/futuro-dopo-arcobaleno.html

    Più leggo queste cose più mi convico che abbiamo fatto la cosa giusta al congresso. (e già ero molto convinto 😀 )

    Saludos!

  446. (al punto tre era distruggerci dall’interno, non dall’esterno come ho scritto, ovviamente)

  447. Caro compagno (Gabriele), Ferrero per quello che ho potuto ascoltare ha detto (le ultime dichiarazioni che ho seguite sono state quelle di “Primo Piano” di ieri) non che il PRC sara’ contrario ad intervenire nelle trasmissioni televisive, “Porta a Porta” compresa (a parte che dovremmo renderci conto che e’ un problema di lana caprina, perche’ non essendo il partito attualmente presente nell’arco parlamentare, la nostra presenza nei mass-media televisivi sara’ comunque occasionale), ma che e’ impossibile pensare di poter ricostruire le relazioni con la societa’ civile del Paese, semplicemente con la presenza in televisione, e sui mezzi di comunicazione di massa in generale, senza passare dall’impegno diretto tra i cittadini, da una faticosissima e per nulla scontata ripresa dei rapporti con i territori, con i problemi, con le questioni del lavoro, eccetera eccetera. Aggiungo che secondo me dovrebbe essere esattamente ribaltato il rapporto di importanza di questi due elementi. Se il nostro partito (ma sarebbe quasi un miracolo) fosse in grado di riaffermarsi come referente dei problemi di chi subisce lo sfruttamento di classe, cominciando innanzitutto a fare formazione al proprio interno, e a promuovere iniziative volte a diffondere la cultura della coscienza di classe, allora la presenza nei mass-media diventerebbe, come deve essere, un complemento, e non la bombola di ossigeno “avvelenato” che e’ attualmente….perche’ data la matrice borghese della totalita’ degli attuali organi di informazione, compresi quelli di sinistra, non potrebbe essere altrimenti. Cominciamo dunque con il diffondere la cultura della lotta e della coscienza di classe neio circoli e sui territori. Cominciamo ad usare in modo massiccio i nuovi mezzi indipendenti e autonomi di comunicazione (vedi internet, web tv web radio, siti, etc. etc.). Perche’ se chi e’ sfruttato neanche sa di esserlo, ma anzi e’ contento di esserlo, allora ogni impegno sara’ vano (hai visto Matrix? Il film intendo…), e non e’ davvero di Blanquismo e dei suoi derivati escrementizi e criminali (vedi Brigate Rosse) che abbiamo bisogno, nulla di simile, ne ora ne mai. Questa me pare tutt’altro che una provocazione, e credo che sia facilmente condivisibile almeno nei suoi termini essenziali, poi ovviamente non ho letto tutti i post di questo blog e non so se ti riferisci a dichiarazioni polemiche presenti in esso.

  448. prcarmerina Says:

    1) Liberazione non la legge nessuno
    2) non ci sono grossi motivi per leggerla (io la compro tutti i giorni per dovere)
    3) continua a non essere letta dal nostro blocco sociale di riferimento, bisogna fare in modo che quelli la leggano
    4) assume posizioni in contrasto con quelle del Partito, cioè del suo “editore collettivo”
    5) parla poco di salari e troppo di questioni di genere e transessualità, preciso subito a scanso di attacchi ferocissimi che sono temi importanti, ma se anzichè fare 3 o 4 articoli sul tema ogni edizione se ne facesse uno solo e lo si affiancasse a qualcosa che può interessare il lettore medio italiano (salari, consumi etc.), si centrerebbe meglio l’obiettivo di dire la nostra su quei temi convincendo (o provando efficacemente a convicere) chi ha posizioni altre dalle nostre.
    5) per il medesimo motivo ci vorrebbe anche una o due pagine di sport (come faceva l’unità)
    Sansonetti è in grado di far ciò? A mio modesto parere no, per semplice motivo che non ne è interessato non facendo parte del nostro Partito, il giornale non è una graziosa decorazione (che costa alle casse del Partito “quanto la Germania” come si dice dalle mie parti), è uno strumento di lotta del Partito medesimo, a quello serve sennò è inutile.

  449. Comunque e’ incredibile……come un sol uomo, tutta l’informazione “ufficiale” italiana, da destra a sinistra ( ivi compreso il giornale del partito!!! ) sta cercando con violenza inaudita, a colpi di denigrazioni e di mistificazioni, alla faccia di qualsiasi deontologia professionale, di uccidere sul nascere l’iniziativa politica del PRC e della linea uscita dal suo VII congresso. E’ un occasione unica, per chi vuole vedere, che mostra finalmente “in chiaro” il vero volto di taluni ambienti della sinistra italiana, parassita della borghesia, morta, inutile, intellettualmente disonesta, e per questo politicamente del tutto disprezzabile.

  450. …come sono imbelviti quelli del PD…..e i giornali di riferimento poi….:)
    e vogliamo parlare di claudio fava che già si vedeva il padrone di casa nelle nostre sedi ah,ah,ah, 🙂 🙂

    mi ripeto più certi giornali scrivono certe cose sul PRC più vuol dire che siamo nel giusto!!! (il problema è che lo scrive anche il nostro giornale, ma questa è un’atra storia…)

    Comunque spero che tutt* i compagn* restino nel partito perchè c’è bisogno di tutt*, spero che finito lo stress congressuale si ricominci a lavorare per il bene del partito, qualunque siano state le posizioni, se poi a qualcuno questo partito non interessa più è un problema suo.

    scusate se intervengo poco ma sono a montare la festa che comincia il primo d’agosto.(sapete la plebaglia deve anche fare questo…)
    se c’è qualche compagno/a nelle vinicinanze spero che venga a trovarci a Viareggio dal 1° al 17.

    un abbraccio a tutt* e
    buone Feste di “Liberazione” per chi le fa…

  451. prcarmerina Says:

    buona festa e salutaci Caprili (che si è fatto eleggere delegato al congresso in Sardegna, che bel rispetto dei territori!)

  452. bhe dalla versilia non sarebbe stato delegato…non ne hanno preso nemmeno uno ;)e poi di caprili non si parla male !!!!

  453. Car* Compagn*
    il 1 agosto, come ha scritto Laura, apriremo la Festa di Liberazione a Viareggio con un dibattito, alle 21, con il compagno Segretario Paolo Ferrero e chiuderemo il 17 con il compagno Claudio Grassi.
    Chi passa da queste parti è il benvenuto/a!

  454. scusa compagno segretario roberto ho omesso la notizia più importante…
    per punizione domani farò tutto l’impianto elettrico da sola.

  455. quoto in pieno l’ultimo commento di lu, in quel senso va inteso il mio commento sull’articolo di repubblica.it, ma al contempo riquoto me stesso e qualcun altro che l’ha detto prima di me su questo blog (chi l’ha fatto non me ne voglia, non trovo chi sia stato il primo e quindi non posso mettere il suo nome) che PIU’ CI ATTACCANO TUTTI I GIORNALI BORGHESI PIU’ SONO (E SIAMO) CONVINTI DI AVERE FATTO LA SCELTA PIU’ GIUSTA!
    Loro, sui loro giornali prezzolati, possono dire quello che vogliono anzi avendo fatto una vera svolta “anti-sistema”, se così la vogliamo chiamare,non possiamo aspettarci che tutti questi mezzi d’informazione, che interni al sistema lo sono, dicano in positivo di noi.
    STA A NOI, CON LA NOSTRA PRESENZA NELLA SOCIETA’, TRA LA GENTE, FAR VEDERE CHE QUESTI MEZZI DI INFORMAZIONE GLI STANNO DANDO UN’INFORMAZIONE FALSA E STRUMENTALE.
    E che ben vengano quindi, mezzi di controinformazione e diffusione di notizie / esperienze / lotte nostri e per cui quoto di nuovo in pieno “lu” quando parla di tirare su nostri mezzi (webradio / tv / etc…) di informazione. Facciamolo! (Io sono un informatico e una mano su questo settore la posso dar ben volentieri)
    PS: qualcuno sa spiegare perché il sito dei GC fa letteralmente schifo quando il sito della FGCI è degno di questo nome? Non solo, perché a nessuno dei nostri “grandi dirigenti” dei GC (ma l’avete sentita la Piccolotti qualche volta? tutta metafora e niente arrosto?) è mai passato per la testa di tirare su qualcosa come questo? (http://www.fgci.tv/). Forse, invece di criticare tanto, com’era d’uso ormai in questo partito e spero non sia più, dovremmo essere tutti un po’ più umili e anche imparare dagli altri quello che di buono sanno fare. (Tecnicamente parlando e’ molto meglio il sito di sinistracritica o della fgci appunto che quello dei gc o rifondazione.it, per non parlare di quei soldi tirati nel ce**o di sx.net)

  456. caro nicola,
    questa questione è molto importante e troppo spesso tralasciata dal partito, credo che su questo dovremo lavorare tantissimo in fururo.

  457. prcarmerina Says:

    sul sito dei gc non ho visto manco mezza riga di auguri al nuovo segretario.

  458. un compagno di Roma Says:

    ottime proposte, nicola. Qualcuno se ne dovrebbe occupare da subito

  459. Grazie Laura, sono contento di non essere l’unico a notare le vistose mancanze da parte nostra sull’argomento.
    Per prcarmerina: non stupirti:
    1) tutta la dirigenza GC è pressoché in blocco bertinottiana/vendoliana, quindi va già bene che non mettano un post contro il nuovo segretario, altro che auguri.
    2) Già solo per quello di cui ne parlavo nel mio post(da un mero punto di vista tecnico e quindi a prescidere dai contenuti) è tecnicamente indegno.
    3) Se lo aggiornano una volta al mese è già tanto (ed è almeno 3 o 4 anni che lo apro giornalmente, più per dovere che per altro, quindi lo so bene).

    Figurati come hanno tirato avanti bene i GC (che infatti sono pressoché che inesistenti, come è stato fatto notare a più riprese nel congresso) se già solo del sito hanno avuto questa cura.

  460. prcarmerina Says:

    sì, che erano da quella parte lì si sa, però è un fatto politico, cose come questa (o come l’assoluta indisciplina al congresso, bordello, gente ovunque etc.) sono cose che ci danneggiano, dovremmo riprendere un po’ di disciplina e sobrietà che aveva il PCI.
    I GC comunque sono esistenti: due terzi delle tessere in 4 regioni, indovinate quali?

  461. che dirti prcarmerina, se non che concordo in pieno.
    Aspetta… aspetta un attimo che sto tentando di indovinare le regioni… forse trentino, emila romagna, toscana e liguria? 🙂 🙂

  462. prcarmerina Says:

    eh eh 🙂

  463. Eh, eh, noi ci ridiamo su, ma aspetta che arrivi qualcuno della mozione 2 che ti spiega che è tutto normale, perché in quelle quattro regioni coinvolgono frotte immense di giovani, altro che noi armamentari da museo! 😀
    Poi se gli dici che in realtà i giovani li abbiamo persi con l’ultragovernismo (io ho 25 anni e sono tra i pochi GC della mia zona che non è uscito dal Partito quando c’è stata la scissione di Sinistra Critica) ti spiegano che quelli sono pochi massimalisti / trozkisti da non considerare, molto meglio i socialdemocratici di SD!
    PS: Ramon non l’ho mai incontrato “dal vivo”, lo conosco solo per i suoi interventi e il suo blog, ma questo lo ha sottolineato molto bene nel suo intervento quando si è detto nostalgico di tutti i compagni che abbiamo perso per la strada e si è “autoaccusato” (beh, forse hai esagerato, Ramon, non era certo colpa tua) delle espulsioni che ci sono state, di questo lo voglio ringraziare infinitamente.

  464. Uno della 4 Says:

    Io avrei preferito Mantovani a Ferrero come segretario, almeno non è un non violento

  465. prcarmerina Says:

    il tema della violenza (e della non-violenza) da giorno 27 non è più all’ordine del giorno fortunatamente, e poi nella nuova maggioranza quasi tutti sono per l’interpretazione “classica” su questo tema, dunque è anche quello un pezzo di bertinottismo che vola dalla finestra.
    Sul tesseramento, sì, è assurdo, dove il Partito va peggio ci sono più tessere, fortunatamente non tutto il sud è così ed in Sicilia tutto grosso modo (per l’onesta di tutti compresa la mozione 2) è andato correttamente.

  466. Per “Uno della 4″: non farei una questione di persone / personalità.
    Io, come ho già più volte ripetuto ma lo ripeto ancora per te che forse segui la discussione di questo blog da dopo che l’ho detto (e quindi te lo sei perso :)) non ho appoggiato i compagni della 1 in fase congressuale (quindi nè ramon, nè ferrero) ma la 3, dei 100 circoli. Dico questo perché pure conoscendo personalmente il compagno segretario Paolo Ferrero, di cui ho personalmente una grande stima umana e politica (ma ce l’ho anche e la potrei avere ancor di più di Ramon Mantovani una volta conosciuto personalmente), ripeto, non ne farei una questione di persona / personalità, e su questo argomento mi sembra che il compagno segretario abbia già dimostrato (e continuerà a farlo) un rigore ed una pulizia morale invidiabili. (ovvero un no secco al leaderismo, e un’esaltazione, invece, dell'”intellettuale collettivo”, di quella “democrazia interna” che corregge gli eventuali errori del segretario come paolo ha detto nel suo intervento finale, come giustamente dovrebbe esserci in ogni partito comunista.
    Per cui sono molto contento che ci sia Paolo a segretario di questo partito e lo potrei essere altrettanto se ci fosse stato Ramon.
    Comuque sulla non-violenza una parola chiara è stata detta (se non ne sei convinto rileggi il documento politico conclusivo): non è più un assoluto ma semplicemente uno strumento, come altri, di lotta. Questo è un enorme passo in avanti, altro che passi indietro.

  467. Laura e Roberto, io fino al 3 Agosto sono impeganto alla festa di liberazione a Montemurlo, mi perderò l’apertura, pazienza, ma poi vi raggiungo sicuramente.

    A presto,

    Luca

  468. Aggiungo una cosa sulla nuova linea politica (e su Liberazione): dobbiamo smetterla di parlare a vanvera di “giustizialismo” e di dare solidarietà pelosissime a chiunque sia coinvolto in ipotesi di reato contro lo Stato e la pubblica amministrazione (ultimo quel gran “galantuomo” di Del Turco). Nessuno della nostra gente capisce queste posizioni (i deliranti editoriali di Sansonetti, e le ancora più sconcertanti parole di Vendola alla fine del congresso, quando da una parte urla, col solito stile “chiagne e fotte”, quanto è difficile essere comunisti al Sud, e poi però tace bellamente sulla questione della giunta regionale calabrese, e su tante altre cose grandi e piccole che sono avvenute negli ultimi anni, anche con il contributo di Rif.). La tensione morale è sempre stata un dovere fondamentale dei comunisti, insieme a quella sociale e a quella democratica. Queste tre cose devono sempre andare insieme. Dobbiamo tornare ad essere un punto di riferimento per chi freme per la giustizia in questo paese, e sono tantissimi. E non dobbiamo avere paura di “sporcarci” le mani con gente come Guzzanti, Travaglio, Flores, e perfino Di Pietro. E’ incredibile che non avevamo problemi a “dialogare” con quelli di SD, con i socialisti di Boselli (ricordate le avances di Giordano ai socialisti prima del 13 aprile?), perfino con il PD dei Loiero e dei Latorre, e invece Di Pietro e gli altri venivano visti come la peste. Certo, Di Pietro è un questurino di destra, si è smascherato da solo con il voto contro la commissione d’inchiesta su Genova, ma Di Pietro NON è il movimento per la giustizia e la moralizzazione della cosa pubblica in Italia, è solo uno che, furbamente, si è messo a cavalcarlo, perché non c’era nessun altro a farlo (avremmo dovuto esserci noi, ma Fausto e Nichi pensavano alle poesie e ai transgender). E guardate che noi, in teoria, avremmo le carte molto più in regola di chiunque altro, per guidarlo, questo movimento, visto che teniamo insieme tutti gli aspetti della giustizia, non solo quelli formali o quelli che fanno comodo ai questurini (e a quelli che comunque poi non bloccano i fondi a perdere per il ponte sullo stretto, come Di Pietro, appunto). Il movimento è molto variegato, e le posizioni della Guzzanti e di Celestini, e di tanti altri come loro, sono praticamente identiche alle nostre, certamente non a quelle di Di Pietro. E certamente anche gente come Flores o Gherardo Colombo sarebbero molto felici di avere una sponda seria a sinistra, con una sinistra anticapitalistica seria. Quindi, in piena autonomia di comunisti, dobbiamo assolutamente partecipare e cercare di incidere in questo movimento per il rinnovamento della morale e per l’abbattimento dei privilegi della politica, altrimenti non saremo credibili. Naturalmente dobbiamo farlo con la nostra autonomia di comunisti e con la nostra originale elaborazione. Però, innanzitutto, dobbiamo sgombrare assolutamente il campo da queste minchiate sul “giustizialismo”. Non pretendo che torniamo in una settimana alla questione morale di Berlinguer, capisco che al momento è chiedere troppo, ma nemmeno possiamo continuare ad accettare le posizioni portate avanti dagli ex leader e leaderini del partito, e dai corifei imbucati nei salotti, tipo la Gagliardi, Sansonetti, Curzi, ecc. ecc. E’ stata veramente una deriva delirante che ci ha quasi ucciso. Scusate lo sproloquio, ma credo che sia davvero un punto molto importante, che una volta capivamo perfettamente (in un paese molto “criminogeno” come l’Italia), e poi abbiamo perduto piano piano per strada. Penso sia finalmente arrivato il tempo di recuperarlo!

  469. Gabriele Says:

    …Per ciò che riguarda la linea del congresso di Venezia è facile dire adesso che era una linea sbagliata, ma ricordiamoci che se l’esito elettorale fosse stato diverso il Prc avrebbe potuto incidere sull’azione di governo in modo visibile. Purtroppo la coalizione (troppo ampia è vero) non aveva abbastanza parlamentari di vantaggio per far mettere in pratica de condizionamenti di partito. I numeri hanno prodotto solo condizionamenti di individui e non di partito. Non capisco perchè la Lega è in grado di portare a casa determinate conquiste (federalismo) ed il Prc non possa o non poteva farlo. Cari compagni capisco che un partito come il Prc debba governare solo quando ci sono delle reali prospettive di cambiamento…ma precludere a priori l’ipotesi di andare al Governo di qualsiasi cosa è follia, specialmente quando si ha un consenso risicato. Ricordiamoci che non siamo il Pci che con il 30% dei voti poteva condizionare le politiche, anche ovvio grazie a regolamenti parlamentari che permettevano il consociativismo. Poi voglio dire proprio agli ex- bertinottiani di stare attenti ai ricatti che possonio provenire dalle mozioni 3-4. Essi hanno più volte detto che non bisognerebbe mai governare, e questo non penso che possa essere condiviso dagli ex-bertinottiani. Inoltre non capisco davvero questi appelli di Ferrero alla gestione unitaria. Ferrero sostiene che la linea è quella di chianciano ma vorrebbe una gestione unitaria. Non capisco proprio che razza di richiesta è. Chi mai andrebbe a gestire un partito che presenta una linea politica diversa dalla sua.

    Cari compagni lo dico sinceramente, anche essendo della mozione 2, avrei preferito che il partito se avesse dovuto intraprendere davvero una svolta a sinistra, lo avesse fatto in modo movimentista non ideologizzato. Alla “sinistra critica per intenderci. Invece la svolta è stata di stampo identitario alla Ferrando, e questo mi preoccupa davvero molto.

    Vi ripeto che con questa coalizione di mozioni il Prc sembra essere diventato un Pdci, soltanto un pò più estremista.

  470. Gabriele Says:

    …mario ti sei domandato però perchè gente come la guzzanti, travaglio, Flores eccetera non ci hanno mai votato?…te lo spiego:lo hanno fatti perchè si sentono persone per bene, di sinistra magari, ma che semplicemente non si sentono comunisti. Ecco noi dovrebbo fare in modo che questa gente possa votarci.

  471. Buon giorno a tutti! Vado a lavorare e torno a pomeriggio. vi ho letto e devo dire che il livello è tornato decente in quetso blog. 😉
    Gabriele!! hai visto che ce la fai ad argomentare se vuoi? Si può non condivndere, ma almeno ci si confronta. Eccheccavolo!!
    🙂

    buona giornata a tutti, compagn*.
    ciao ramon. poi facci sapere se sei sopravvissuto all’emozione golpista. finalmente abbiano fatto la rivoluzione a casa!! da oggi possiamo chiamarci deganamente COMUNISTI!

    ps. gabriele. ma che stai a dì col paragone con Ferrando. ti prego.

  472. Uno della 4 Says:

    Certo non bisogna fare del personalismo sull’elezione del segretario, ma sinceramente avrei preferito Mantovani perchè non era coinvolto nell’esperienza governativa ed anzi è sempre stato molto critico.
    Sulla non violenza è stato fatto un passo avanti ma bisognava fare di più.

  473. Zibibbo Says:

    Certo che se bisogna sorbirsi le lezioni di D’Alema anche su liberazione…
    La nuova linea di Rifondazione uscita da Chianciano è evidente che preoccupa tutto establishment politico borghese come le reazioni isteriche da parte di tutto il panorama politico di questi giorni dimostrano. Fortunatamente la linea politica di Rifondazione non è stata decisa dai giornali della borghesia. Gli attacchi saranno probabilmente sempre maggiori ma questo è un chiaro indice che si va nella direzione giusta. Dispiace molto leggere però sempre su liberazione gli insulti isterici gratuiti dei vari smerigli. Il giornale, nella sua autonomia, con la sua funzione di pungolo e di critica, non può essere uno strumento di continuo tafazzismo quando non si occupa della (chisenefotte) Franzoni. Per favore, i brunovespa de noantri a la repubblica. Buon lavoro Ramon. Mi sa che sta tessera di Rifondazione è arrivato il momento di farmela…

  474. Caro Gabriele, la Guzzanti si sente comunista eccome, testimonianza personale, come pure Celestini, o Vattimo, o Canfora, ovviamente… e poi erano solo alcuni nomi esemplificativi tra i tanti di quelli, compagni e non, che vivono questo problema come molto importante, insieme a quello sociale, ovviamente. Poi, come al solito, ignori le parti centrali delle argomentazioni altrui, in particolare il fatto che la questione morale è vitale. Il fatto di creare bersagli polemici come il “giustizialismo” di fronte alla vera realtà del paese che è tutt’altra (non mi sto a dilungare perché la conosciamo tutti), dimostra chiaramente come era sceso in basso il gruppo dirigente del partito. C’è anche da dire, a proposito del fatto di ignorare o sottovalutare la questione morale, che questo atteggiamento, all’interno dei partiti comunisti, era proprio tipico di chi poneva sempre i fini prima dei mezzi… ;-)… Mi fa “specie” che proprio tu ti appigli a questi argomenti, dopo le tirate sui processi di Mosca, Cuba, la persecuzione degli omosessuali… In ogni caso, il punto è che si tratta di una questione fondamentale che un partito comunista serio non può assolutamente ignorare, e deve stare dentro il movimento, dove di comunisti, oltre a Celestini e Guzzanti, ce ne stanno tantissimi. Ah, per capire quanto la Guzzanti è molto più comunista di quelli che dicono di esserlo recitando poesie sul postmoderno (e non faccio nomi), ti consiglio di rivederti “Le ragioni dell’aragosta”, e le scene di repertorio delle assemblee sindacali alla FIAT nel 1980… è un film che contrasta molto bene con il generico “sinistrismo” privo di valori, di idee, e di progetti cui ci volevano gettare in pasto certi nostri dirigenti…

  475. Ma no, ma no che non diventiamo come il PCL, sta tranquillo Gabriele, intanto non siamo diventati un’appendice inutile del PD, e questo già ti dovrebbe rallegrare. Adesso sviluppiamoci in modo non identitario recuperando quei tantissimi comunisti che sono rimasti senza partito, quelli che non lo sono ma potrebbero votarci (e ci sono, sta tranquillo), e anche quelli che hanno scelto altre formazioni, che tu dileggi, ma che alle elezioni, senza soldi e senza media, hanno raccolto quasi il 2% (anzi, l’1,6%, mi pare, sommando sinistra critica, PCL, e Per il bene comune, ma controlla tu, che sei il fissato delle percentuali).

  476. Car* tutt*,
    riprendo parola dopo un po’ di tempo (in realtà molto poco :-)) stimolato dai vari interventi che si succedono nel blog – come dice Maria – “autogestito”.
    Per quanto mi riguarda il congresso è ora finito con il successo della mia e di tant* che qui scrivono mozione 1 in coalizione con le mozioni 3, 4 e 5 (che ha condiviso il doc. politico finale).
    Credo che ora venga la parte più complicata. Almeno per chi, come la maggior parte del 1° doc. ha condiviso la linea politica di maggioranza del Partito fino a Venezia (compresa:-)).
    La mia personalissima opinione è che il giorno dopo la fine del Congresso di Venezia il gruppo dirigente uscitone abbiamo inizaito a fare esattamente l’opposto di quello che si era deciso, compresa la cacciata delle allora minoranze.
    Si tratta, per quanto mi riguarda, di evitare davvero di rilanciare il partito senza avere lo sguardo rivolto all’indietro e senza buttare via il bambino (dell’innovazione) con l’acqua sporca. Tenere cioè assieme le due parole costituenti rifondazione e comunista.
    Una sola cosa condivido di quello che dicono i/le compagn* della moz.2: che sarà difficile procedere assieme per la nostra nuova maggioranza.
    So, però, anche che è possibile e che è nostro dovere provarci e riprovarci. Lo dobbiamo a chi ha sostenuto, dalla base, questo esperimento ed anche a chi ha posizioni diverse. Ed a noi stessi.
    Per questo vorrei dire a Gabriele che so, sappiamo, le posizioni che i/le compagn* di Falce&Martello hanno sempre sostenuto. Ma so, sappiamo anche lo sforzo e la volontà di mettersi in gioco che hanno portato Bellotti, Giardiello ecc., a parlare della costruzione di “un partito di classe e del conflitto” ed a richiedere – giustamente – una “verifica” del modo e del perchè si sta’ nelle maggioranze nel paese.
    D’altra parte se, a Venezia, si diceva che lo stare al governo era un passaggio di fase utile se riusciva a far entrare le istanze dei movimenti nelle istituzioni e a rendere possibile una discontinuità nel modo di governare, perchè ciò non deve valere anche per tutti i governi locali?
    Vorrei aggiungere, caro Gabriele, che il fatto che i nomi che tu hai fatto non votino per noi lo trovo francamente poco rilevante. Non perchè rifiuti settariamente la crescita elettorale, ma semplicemente perchè non ritengo il terreno istituzionale il luogo principale della rottura radicale dello stato di cose presente. Credo che il nostro agire si debba concentrare, per l’oggi e per il domani, nel fare società, nel costruire l’alternativa di società, nel costruire auto-governo ed auto-organizzazione sociale, nel rompere il concetto di delega ed il legame a-classista (base del progetto PD) cittadino-consumatore-votante.
    Dobbiamo perciò rilanciare il conflitto sociale, costruire un percorso autonomo di opposizione sociale alle destre, tornare ad essere interni ai movimenti sporcandoci le mani e mettendoci la faccia anche quando non ne condividiamo tutto.
    E’ un percorso di lunga lena, difficile e complesso, e abbiamo tanto terreno perso da recuperare, ma -secondo me – è questo il nostro compito principale. Lavorando, prima di tutto al nostro interno, con spirito comunitario, capacità di ascolto reciproco e di mediazione “alta”, disponibilità a cambiare ed a contaminarci. Sono davvero convinto che lo zapatista “camminare domandando” sia la migliore rappresentazione, ancora oggi, del percorso della rifondazione comunista. E dentro quel percorso, cari Nicola ed Uno della 4, ci sta anche – come indicato nel doc. politico finale – la ripresa della ricerca sulla non violenza non come elemento di accettazione dei limiti della democrazia formale, ma come scelta soggettiva di pratiche di conflitto e modalità di organizzazione che non riprendano specularmene i tratti del dominio del capitale sul lavoro e comprendano, invece, elementi di realizzazione concreta di quella critica di un potere senza “palazzi d’inverno” da conquistare. Una riflessione ed una pratica che non può prescindere dalla ricerca continua di un circuito virtuoso in cui il trinomio conflitto-comunicazione-consenso sia l’elemento centrale.
    Scusate la lunghezza ma, dopo i 18 gg. di Festa Provinciale (terminata ieri sera) di Bologna, avevo accumulato un sacco di idee.
    Saluti e libertà.
    Alessandro Bernardi

  477. corsaro Says:

    Nicola, prc camerina ecc…
    1)Liberazione non l’ha MAI letta nessuno; da manuela palermi a sansonetti le copie vendute sono sempre state molte, ma molte di meno della metà della metà degli iscritti. Il problema è a monte e non di linea politica.

    2)Sono d’accordo che ci sia una tendenza a calcificarsi su alcuni temi; la questione “di genere” ad esempio è sovraesposta. Una sovraesposizione che alla fine nuoce alla stessa battaglia antisessista e antiomofoba. Non mi pare però che la drammatica condizione del lavoro in Italia venga ignorata dal giornale (che ha pubblicato una prima pagina molto bella con i nomi di tutti i morti sul lavoro)

    3) Concordo pure sulle pagine di sport, e non è detto che non accada a settembre.

    4) Non sono innamorato di sansonetti (non mi piace il suo dopobarba)

    5)Non sono Anubi

    saluti

  478. prcarmerina Says:

    Se non la legge nessuno c’è un problema che il giornale è scarsamente “accattivante”? Lo stesso anche con Curzi o con altri, mica è solo Sansonetti il problema, va ricercato ciò che può aiutare le vendite, non ci possiamo più permettere di sovvenzionare così il giornale e poi molti circoli fanno fatica a pagare l’affitto.

  479. baronchelli Says:

    Comunque il fatto che il partito sia gestito al sud da gentaglia e’ un dato di fatto.
    Tutti attaccati ai posti,alle poltrone,al governo,alle clientele,alle prebende,al potere.
    Commissariare il partito nelle regioni dove ha vinto Vendola e’ il minimo

    Baronchelli

  480. Compagni, sono tornata e voglio condividere questa leggrezza con voi a proposito di Liberazione. Stamani dov’ero avrei avuto possibilità di dedicarmi almeno una mezz’oretta alla lettura. Caffè-cornetto-Liberazione. L’occhio cade giù a sinistra (sarà per riflesso alla vittoria del nostro documento 🙂 e leggo: “Piero Sansonetti – Massimo d’Alema mi accoglie sulla porta del suo studio, a piazza Farnese (sede di italiani Europei) allegro e scherzoso. Ma non mi sembra ottimista.” Non ce l’ho fatta più ad andaare oltre…. come devo fare, ditemelo voi. Ma non si può far niente, nemmeno all’Unità? Si conosce con Massimo da più di trent’anni, scrive Sansonetti nell’articolo… un posticino.. no, eh? … ne ha sistemati tanti Massimo… E Massimino, e facce sognà pure a noi, dài!!! … non è per cattiveria.. davvero…..
    …. e quell’altro che dice “finalmente liberi”

    LUI?!?!?!?!

    E NOI C’ AMM ‘A DI’???????????

    GIORDAAAAAAANO!!!!!!!!!!!!

    ma vi sembra serio che dicano certe cose?… finiremo di scannarci mai da dentro e di considerare CHIUSO questo congresso, e inizieremo mai a guardare cosa succede fuori e a ritornare tra la gente?

  481. animals Says:

    Secondo me vogliono provocare fino a quando non dovremo prendere dei legittimi provvedimenti e così alla fine diranno: vedete che sono degli stalinist!
    D’altra parte non possiamo nemmeno stare sempre a rispondere a loro, dobbiamo mettere in pratico la svolta a sinistra. Ma come faccciamo a far capire ai lavoratori, disoccupati e studenti calabresi la nostra svolta se intanto il prc entra nella giunta loiero?
    Sinceramente io credo che siamo incompatibili nello stesso partito

  482. La notizia che Rifondazione comunista vorrebbe “rompere” tutte le giunte locali nelle quali governa con il centrosinistra è una notizia falsa, completamente e artificialmente inventata. Non so chi l’abbia messa in giro, ma si tratta solo di uno dei tanti, ennesimi, veleni che hanno tentato di non far concludere in modo legittimo, sereno e positivo – al partito della Rifondazione comunista – il suo VII congresso, che si è tenuto a Chianciano. Non ho mai pensato una cosa del genere, non l’ho mai detta, non la farò mai. Soprattutto, non è scritta da nessuna parte nel documento che la nuova mozione nata al Congresso di Chianciano e sulla base del cui programma politico sono stato eletto segretario del Prc. Sfido chiunque a dimostrare il contrario. In merito alle singole esperienze amministrative locali, valuteremo caso per caso la necessità e l’agibilità della nostra presenza al governo, ove se ne presenterà occasione e modo per discuterne, non certo decidendo, con decisioni unilaterali e onnicomprensive, di uscire da tutte le giunte.

    Paolo Ferrero

    Diffondete a più non posso questo comunicato di Paolo.
    Per correttezza e per iniziare a mettere ordine e senso autentico all’informazione. Visto che siamo ancora in pieno clima mistificatorio. Liberazione oggi parla chiaro. ci si permette anche di dire “finalmente liberi” (lo dice lui, e noi che dovremmo dire?) “piattaforma inquietante” (riferito al nostro documento). questo è Franco. E questa è delirio e follia cari miei tutti. Non trovo altri aggettivi. Settembre è lontano per cominciare a lavorare, perchè a settembre si istituiranno gli organi dirigenziali. Si deve iniziare con la corretta informazione da subito in riguardo alla “piattaforma” che ha vinto il VII Congresso.
    senza perder tempo!
    Loro hanno i media dalla loro, noi abbiamo solo le nostre braccia compagni. facciamocene una ragione. Usciamo da questo blog e ovunque troviamo mistificazione interveniamo. Subito. Io lo faccio già da da lunedì, perchè già lunedì mattina ho capito dove si andava a parare, leggendo i quotidiani. Siamo brutti e cattivi, cari compagni.
    E no! Hanno capito male!
    Forza e iniziate a diffondere il comunicato del Segretario, per favore.

  483. animals Says:

    per essere veramente corretti il documento politico approvato dice di lanciare una campagna di verifiche e di bilanci della nostra partecipazione alle giunte e cita i punti programmatici sui quali misurare l’utilità della nostra partecipazione. A partire dalle privatizzazioni per arrivare alle politiche securitarie fino alla questione morale come in Abruzzo o a Genova. Mi sembra che questa piattoforma dovrà comunque comportare l’uscita da qualcuna delle giunte in cui siamo. Anche questo fa parte della svolta a sinistra. Non vorrei che per parare gli attacchi selvaggi dei media ci difendessimo con una moderazione della nostra svolta, sarebbe un messaggio sbagliato

  484. Credo che il comunicato di Ferrero parli chiaro e non pari proprio niente.
    Di certo non si mette nel comunicato a dare nomi cognomi indirizzi e numeri di telefono. Ti pare?
    Diffondete che è importante. Non ti immagini quanto. prova ad uscire dal nostro ambiente e parla con la ggente, e verdai che ti risponderà che hanno vinto i nostalgici. uno addirittura ha scritto che è stata data un ‘autostrada a “soggetti” che hanno uno scooter in mano. questo per dirti. cerchiamo di fare mente locale sul fatto che, purtroppo, gli attacchi sono a livello personale e non sui contenuti politici. Noi siamo i nostalgici e i settarii e quelli che vogliono chiudere i ponti con tutti. vendola apre e noi chiudiamo e tagliamo. mi sono spiegata? La tua paura sulla moderazione non ha fondamento. Non ti preoccupare. Preoccupati delle mistificazioni.

  485. scusa animals, intendevo dire che non ritengo il comunicato moderato, non che non pari, anzi, è il contrario. para gli attacchi ma non si mostra per niente moderato

  486. prcarmerina Says:

    Non condivido la gestione del PRC in Calabria, e dire che non la condivido è dire poco, però da siciliano alla parola mafia attribuisco un significato preciso e non la uso nemmeno con quelli della destra (se non c’è una evidenza del loro essere mafiosi) dunque non mi sembra appropriato usare questo termine contro i dirgenti calabresi, che gestiscono il Partito in maniera un po’ così, però pesiamo le parole, un conto è dire cretino, coglione, moderato, altro è accusare qualcuno di essere mafioso.

  487. prcarmerina, ma non l’hai ancora capito che questo che se ne esce a sproposito sempre con la questione della mfia è sempre lo stesso? cambia nome ma è sempre lui!! lascia perdere! non lo pensare proprio!!

  488. mimì metallurgico Says:

    Vi invio il post di tal Michele che è un evidente pentito della mozione II che confessa tutte le scorrettezze che sono state poste in essere in Campania, nel Lazio e in Calabria per far vincere la mozione di Niki Vendola. Questo post lo troverete sul sito “Rifondazione in Movimento” ed al momento nessun massimo dirigente della mozione II lo ha smentito. Godetevelo:

    ” 14 michele
    30 Luglio 2008 at 15:03
    Ho sentito molte cose in questi giorni in merito al congresso di Rifondazione Comunista e alla vittoria di Paolo Ferrero come segretario.
    Sofisticate analisi politiche, angosciose profezie, peccato che niente di quanto sia stato scritto e detto corrisponda a verità.

    La verità è detta da un delegato della mozione 2, è molto più semplice e quindi molto più sofferta:
    abbiamo perso perché oltre Vendola, ed in nome di Vendola, non avevamo nessuna proposta politica.

    Abbiamo fatto i congressi gonfiando a dismisura il tesseramento del 2008!
    Approfittando di una leggerezza formale che “obbligava” a rinnovare le tessere per l’anno in corso, in modo da permettere ai vecchi iscritti di poter esercitare il loro diritto di voto; abbiamo così cominciato a fare tessere a chiunque avesse delle relazioni sociali con noi. Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, abbiamo tranquillamente tesserato, operatori sociali, ex indultati, iscritti al Sert, disoccupati dei corsi di Formazione, per poter ribaltare un risultato congressuale già segnato dalla sconfitta in comitato Politico nazionale all’indomani del 13 e 14 aprile.

    Aver ribaltato i “numeri” tuttavia, non è servito, anzi, le nostre delegazioni congressuali sono state “segnate” negativamente dalla composizione di una platea composta da “ignavi” delle più elementari regole di funzionamento di un congresso, accanto a capo mozioni che indicavano cosa fare: quando votare, quando battere le mani, sedevano degli spaesati personaggi annoiati e stanchi.

    I dirigenti nazionali e regionali della mozione 2, nella scelta di composizione della nostra platea ci hanno fortemente danneggiato! Difficile dire se le scelte di quest’ultimi sono stato il frutto di un gesto di solidarietà politica “per gli ultimi del mondo”, oppure un calcolo al ribasso del materiale umano. Aver pensato ai numeri ed al controllo dei delegati, non ci ha permesso di formulare una proposta politica adeguata, una “sola proposta veramente adeguata”!

    Il primo incontro di delegazione della mozione vendoliana ha visto 4 diverse opzioni politiche alcune delle quali tese chiaramente ad indebolire Vendola stesso. Qualcuno in quella sala ha cercato di spiegare ai nostri brillanti dirigenti ( già così brillantemente trombati alle elezioni politiche) che chiedere “tanto” significa chiedere “niente” visti i numeri risicati, ma loro non hanno voluto ascoltarci!
    “Chiedere tanto” significava una sola cosa: provocare il suicidio politico dell’unico candidato credibile della Sinistra Italiana ed i nostri dirigenti l’hanno fatto!

    La proposta della costituente della Sinistra, formulata durante quel giovedì notte, in disprezzo ad qualsiasi tentativo di ragionevole mediazione con le altre componenti, ha avuto l’effetto di compattare al di là di ogni possibile immaginazione la base trotskista di Claudio Bellotti con la base stalinista di Claudio Grassi.

    Volevamo ostentare la solidità dei numeri ed abbiamo avuto in risposta lo schiaffo dell’immaginazione politica che in nome della salvezza del Partito e della Falce e Martello ha rinunciato a qualsiasi calcolo ideologico, umiliandoci in fatto di serietà e concretezza.

    Allora una domanda? I nostri irresponsabili “responsabili” nazionali e regionali quando vista l’incapacità politica decideranno di scomparire dalla scena politica? Quando decideranno per onestà intellettuale di fare un regalo alla sinistra italiana ed andarsene a casa? Bertinotti da grande Uomo l’ha fatto gli altri quando lo seguiranno?
    Cordialmente Michele.”

  489. animals Says:

    Dico solo che non dobbiamo dare l’idea che non cambierà nulla a riguardo della nostra presenza istituzionale perché spero che non sia così e non mi sembra che il documento votato dal congresso dica questo

  490. D’accordo che i congressi si trascinano sempre un po’ “d’odio” ma quando legge le dichiarazioni dei rappresentanti della 2 mi pare una fucileria: Deiana dice che Ferrero non è il siuo segretario; Giordano afferma che finalmente ora si sente libero (sic!); Vendola che questo non è più il “suo” PRC; Bertinotti che teme per la sua incolumità fisica…e che diamine! ma dove siamo capitati?!Compagni, questo è il nostro partito, che ha “solamente” vinto un congresso, non rinchiuso negli stadi le masse!
    Però una cosa voglio dirvela, anche a rischio di prendere una cantonata, ma me la “sento”:non è che la costituzione in “area”, che si rivolge “dentro e fuori”, che utilizza variegati strumenti (stampa, radio, tv, manifestazioni ecc ecc) sia la versione postmoderna della scissione?
    Un’ultima cosa poi via: Vendola e Giordano ci accusano che non capiamo che é la dx ad aver vinto e non la sx ad aver perso. Evidentemente dalla risposta che si dà dipende la proposta politica. Secondo me chi ritiene che siamo ad un “regime reazionario di massa” (razzismo, individualismo borghese, arricchimento, antisolidarietà, mov.operaio sconfitto eperso alla causa…ecc) propone una politica attendista: oggi non si può fare niente, le masse sono corrotte dai valori della dx, bisogna aspettare che la situazione cambi..ecc.ecc i tipici ragionamenti degli sconfitti e dunque degli attendisti.

  491. animals Says:

    Cito dal documento approvato dal congresso: .

  492. animals Says:

    Anche in vista delle prossime elezioni amministrative, ferma restando la piena sovranità dei diversi livelli del partito, anche alla luce dell’importanza assunta dai governi locali nel dispiegarsi di politiche di sussidiarietà, privatizzazione e securitarie, è necessario verificare se gli accordi di governo siano coerenti con gli obiettivi generali che il partito si pone in questa fase.

  493. ascolta animals, lo sappiamo. il problema è che i mass media esasperano. chiaro? mettono tutti sul “chi va là”. come se questa verifica di rifondazione debba bocciare tutti i governi locali e debba far uscire da tutte le giunte prc. perchè noi siamo i duri e puri. è questo ora il problema. stanno facendo passare il pd per nostro nemico, mi sono spiegata? è grave questa cosa! è grave perchè quello che dice Sergio purtroppo io penso che sia la verità. io è da domenica che lo penso… si è intuito già al congresso quando hanno abbandonato il cpn. queste aggressioni verbali non sono buttate a caso. Inquietudine preoccupazione schifo. Questo dice Liberazione in riguardo allo stato d’animo dei dirigenti della 2. vi sembrano strascichi normali di un Congresso? a me no compagni! il 27 settembre che vuole fare vendola? con quale intenzione? con quale finalità? … no, per capire…

  494. Gabriele Says:

    Caro Mario, senza alcun intento polemico ma solo per precisare (anche su una questione che non è poi così importante): io ti ho semplicemente detto che la Guzzanti non ha mai votato per il Prc, ed alle ultime elezioni ha votato veltroni (lo ha ripetutamente detto in pubblico), in veste antiberlusconiana. Poi se si sente comunista e vota veltroni allora sono affari suoi…ma di sicuro allora ha dei problemi di identità. Anzi, se come dici tu si sente comunista mi spieghi perchè non ci vota? Lo stesso vale per travaglio che ha in pubblico confessato il suo voto per Di pietro. Di tutti quelli che erano a piazza navona (sul palco penso nessuno) pochissimi hanno votato per il Prc, e molti ti ripeto non lo fanno perchè già prima ci reputavano troppo identitari.

    Per il futuro del Prc, spero soltanto che almeno la svolta non -violenta riusciate a mantenerla intatta, ma di sicuro non sarà facile viste le avversioni della 3 e 4.

    Saluti di sinistra, Radicali e alterativi (meglio che saluti comunisti 🙂 )

  495. lucaocchionero Says:

    Compagni e compagne
    ho il piacere di annunciarvi che il compagno segretario PAOLO FERRERO(“maiuscolo “come scrive Maria) farà la sua prima uscita pubblica da segretario qui da noi domani, giovedì, a Taranto.
    Difatti alle ore 14,00 sarà davanti alla portineria D dell’ILVA(grande ed inquinante fabbrica), mentre alle ore 17,30 terrà una manifestazione al “salone degli stemmi” della provincia di Taranto.
    Non vi nascondo che noi siamo orgogliosi poichè è stata scelta la nostra città e la nostra federazione per questa sua prima uscita pubblica ed, anche se l’abbiamo saputo solo ieri, stiamo lavorando con grandissimo impegno affinchè tutto riesca alla perfezione.
    Tutti noi della neo-segreteria provinciale, e tutti i compagni e compagne che hanno “combattuto”(è il caso di dirlo!) sul territorio per salvare Rifondazione da chi voleva superarla col socialismo europeo abbiamo interpretato questa scelta come un piccolo premio per la nostra battaglia vincente.
    Maria: tu sei salentina, vieni a festeggiare con noi.

    LUCA OCCHIONERO
    (Segreteria Provinciale PRC Taranto)

  496. 🙂 gabriele, di grazia, ma come sarebbero questi saluti di sinistra radicali e alternativi? concretamente, voglio dire. noi conosciamo solo quelli a pugno chiuso. ma pare voi ne abbiate elaborati altri. spiegami come sono. più che altro per capire con voi come ci si deve salutare. almeno un minimo di civiltà e di convivenza decente, visto che ormai pare certo che siamo separati in casa. sai gabriele, quando si è sciolto il Pci (durante il travaglio), davanti alla domanda: e mò compagni, da questo momento in poi come ci dobbiamo chiamare? un compagno sconsolato mi rispose: chiamiamoci per nome.
    dopo il saluto di sinistra radicale e alternativo, immagino vorrete essere chiamati per nome anche voi, o sbaglio? 🙂

  497. che bella notizia lucaocchionero! mi piacerebbe tanto esserci ma non posso garantirti nulla. sono vincolata nel pomeriggio, purtroppo, e taranto non è proprio dietro l’angolo tanto che mi possa permettere di fare anche una capatina. come ho detto stamani, solo oggi mi son dovuta fare 150 km e domani idem. se non ce la faccio però sarò con voi spiritualmente, su questo puoi star certo!!
    e poi raccontaci tutto. mi raccomando!!

  498. Gabriele Says:

    …i miei saluti erano un pochino provocatori, però stanno proprio a significare che non dobbiamo tapparci gli occhi, ci sono moltissime persone che non si sentono comuniste ma che ti assicuro hanno vedute identiche alle nostre. Lo stesso esempio ( scusate la brutale sintesi, devo scappare) possiamo farlo con i paesi sedicenti comunisti o socialisti. Per esempio: per adesso io chavez non lo critico, e lo ritengo un’opportunità per un paese come il venezuela. Ma alla prima caz..ta, tipo non rispetto della democrazia (cioè non andarsene dopo una sconfitta), o tapparelle sugli occhi sui diritti individuali (alla cuba per intenderci)…per me sarebbe un regime subito da condannare.

  499. Prima di dire che ci sono “moltissime persone che non si sentono comuniste ma che ti assicuro hanno vedute identiche alle nostre” bisognerebbe chiarirsi su quali sono le nostre vedute. Ad esempio io non ho nessun tipo di “veduta identica” con i vari Fava o Mussi, che invece sembrano avere “vedute identiche” con un pezzo di nostri ex dirigenti

  500. Rosario Says:

    Gabriele, ma che ca..o stai a dì. Berlusca ha trasformato il Parlamento in un bivacco per i suoi manipoli, ha fatto un governo di ruffiani e puttane, si fa le leggi per i ca..i suoi,l’Italia va a rotoli e tu mi parli di democrazia in Venezuela ed a Cuba. O sei un piccolo ipocrita oppure un gran fesso, ma ti sei bevuto le cazzate di Prozac Migliore e Trinchetto Giordano? Quelli sono berlusconiani di sinistra anzi Bondi è più a sinistra di loro.

  501. sendero Says:

    rom bruciati a napoli,africani cacciati a napoli,a padova si ergono muri contro gli extracomunitari,i rumeni nei cantieri muoiono a frotte,il corpo di donne dell’est usate come merce di scambio,pusher solo magrebini,ronde contro i viados,punizioni contro i gay,i precari ancora più precari,il dolore lo si legge negli occhi,il dolore di vivere da soli,a cuba l’acqua brucia gli intestini,gli omosessuali vanno in carcere,le belle case coloniali cadono a pezzi,i pochi circoli intellettuali vengono devastati,eppure la casta del partito mangia carne manioca e fagioli tutti i giorni,per una sigaretta a verona ammazzano un giovane,ci ripropongono il nucleare,ed il diritto alla casa e al lavoro è solo un ricordo,la polizia picchia e ammazza,la legge difende loro,le coppie di fatto sono sfatte,ed una canna mi fa rischiare la galera,i dipendenti pubblici fanno schifo,per 1 quarto del loro stipendio a me fanno un culo come una capanna,fabbriche che hanno rubato le vite dei mie padri e spazio e salute per i miei figli sono ancora li,chiuse lontane e senza braccia,si atomizza anche la fabbrica,3 operai nipoti del padrone,non c’è un solo luogo sociale dove possa dare e ricevere senza paura,berlusconi e il papa vincono ovunque,ed anche se non ho un tetto in chiesa non mi fanno dormire,i migranti muoiono in mare e la gente continua a prendere il sole,i vecchi non c’è la fanno ma nemmeno i giovani,e la scuola fa schifo e tutto fa schifo,e diliberto avrà la pensione e io no,russo spena avrà la pensione e un altro come me no,lo stesso mantovani avrà la pensione,e anche bertinotti.io non ho nemmeno le strade.che me nefaccio del grande partito comunista se tutti questi invisibili non sanno nemmeno cosa è?e se gli dessi solo un tetto ed una speranza,magari tirandoli fuori dallla non vita nella quale vivono?e gli faccio capire cosa è la dignità dopo che lò’ho scaldato e rifocillato e insegnato a legger e scrivere?e quando mi troverò davanti una donna e un uomo rinfrancato magari gli parlerò dell’utopia del sogno e del sole dell’avvenire?

  502. Infatti per lo meno Bondi è stato comunista, una volta. Trinchetto, invece, al di là del calciotto non è mai andato :-)… Comunque Maria, Rosà, lassatelo perde a Mr. G., è chiaro che è un piccolo provocatore. Su, tiremm’innanz… Volevo chiedervi, piuttosto, se ne sapete qualcosa del problema dei limiti delle risorse, perché diventerà parecchio cruciale, nei prossimi mesi, e dobbiamo avere una posizione nostra su questo, prima che ci si buttino gli altri…

  503. domanda non da poco in argomento con mario:
    Ma i soldi per fare tutto quello che hanno detto (giornali, web radio ecc..) da dove li prendono?

  504. prcarmerina Says:

    Nicola La Torre?

  505. cattivo!!!! 😉

  506. secondo me è prioritario per questa nuova segreteria il fatto di cagare in pieno tentativi di ostruzionismo, e provocazioni della dirigenza della 2, e concentrarsi al contrario al 100% sulle proprie iniziative secondo la piattaforma politica uscita vincente al congresso.
    Già l’iniziativa di domani a Taranto è ottima. Bene così.
    Per il momento, focalizzarci sull’azione concreta, sul partito sociale, organizzandolo materialmente sul campo, ci aiuterà ad acquietare i problemi dentro il partito vista la nuova minoranza iper-aggressiva, e ci darà fiato per la necessaria organizzazione del consenso politico intorno al rilancio di rifondazione.

  507. Veramente ottima intervista a Ferrero sul Manifesto di oggi. Sintetizza benissimo tutti i punti cruciali per i quali ci siamo battuti e per i quali ci dovremo impegnare da subito. Ve la riporto qui per comodità di chi se la fosse persa. In alcuni tratti sembra addirittura che abbia preso spunto dal nostro blog… :-)… Buona lettura!

    Parentesi chiusa, ora torniamo al conflitto – Il Manifesto

    30 Luglio 2008

    Il nuovo segretario: «Rifondazione non è finita, svolta a sinistra dopo la disastrosa esperienza di governo»

    di Micaela Bongi (il Manifesto del 30-07-2008)

    D.: Diventi segretario per rilanciare Rifondazione. Un compito non facile, dopo il terremoto elettorale e dopo un congresso che ha spaccato in due il partito.

    R.: La gestione unitaria sarà riproposta sempre e comunque. A mio parere nessuno si deve sentire ospite nel Prc, il partito è la casa di tutti. Inoltre, per rilanciare Rifondazione dobbiamo agire con determinazione per applicare la linea politica che ci siamo dati e che ha il suo punto fondamentale nel rimettere il partito al lavoro nella società e costruire l’opposizione sociale e politica al governo Berlusconi e alle proposte di Confindustria.

    D.: Non era possibile fare una sintesi unitaria al congresso? È meno ambigua la maggioranza che si è costruita con le altre mozioni? Non c’è già chi dice di uscire dalle giunte o chi vorrebbe la Costituente comunista che tu avevi escluso?

    R.: La Costituente comunista non c’è in nessuna delle mozioni. Il congresso doveva decidere una linea politica, un partito senza linea politica non vive. Con la mozione Vendola c’erano due punti di differenza secca. Il primo: dopo la sconfitta dell’Arcobaleno bisogna andare avanti sul piano della politica come nei due-tre anni precedenti, con una linea di relazione significativa col Pd o di nuovo centrosinistra oppure svoltare a sinistra? Io penso che fosse necessaria una svolta a sinistra che si basa sull’analisi del perché abbiamo perso. La sinistra unita ha ottenuto il risultato più basso nella storia dell’Italia post-unità, perché per come si è presentata non si capiva la sua utilità sociale. Bisognava proporsi con chiarezza come sinistra di alternativa e non di dialogo forte col Pd. L’Unione è fallita, bisogna prenderne atto. Il secondo punto di differenza: dopo la sconfitta bisognava agire un processo unitario a sinistra superando Rifondazione, diluendo e facendo venir meno gli elementi di riferimento al comunismo oppure ripartire dal progetto della rifondazione comunista come idea strategica? Anche su questo c’erano due opinioni diverse. Su questo si è deciso il congresso, su questo era giusto decidere e su questo c’è stato l’accordo tra quattro mozioni. La mozione finale dice che si è conclusa la fase che si era aperta a Venezia sull’accordo di governo e col Pd; si riparte dal progetto di Rifondazione, è necessario rimettere Rifondazione nella società; è necessaria una svolta a sinistra, con un livello più alto di autonomia dal Pd. Su questo oggettivamente eravamo divisi.

    D.: Sull’autonomia del sociale?

    R.: Non è autonomia del sociale, «in basso a sinistra» è una citazione del compagno Marcos, andava bene qualche anno fa non capisco perché non vada bene ora…

    D.: Hai detto che nessuno si deve sentire ospite, ma quando parli del rischio di sparizione degli elementi di comunismo viene in mente quando, al momento del tuo intervento, una parte dei delegati si è messa a cantare Bandiera rossa come se considerasse l’altra parte, più ancora che ospite, come estranea.

    R.: Non si può confondere la dinamica di un’assemblea con quella che è la quotidianità della vita di un partito. Leggere il canto di Bandiera rossa come momento di esclusione secondo me è sbagliato. Credo che di fronte all’esito annunciato, al fatto che i mass media stavano tutti da una parte, c’era il fatto di dire «esistiamo», «ci siamo». Ho visto in quei cori, anche quando c’era chi gridava «Nichi, Nichi» o fischiava al momento della mia proclamazione, il riconoscimento della comunità, della battaglia politica.

    D.: Ma era un clima di scissione.

    R.: Certo, la comunità è divisa, il congresso ha diviso moltissimo il partito. Ma oggi queste differenze sono più marcate nel gruppo dirigente. C’è chi dice che è la fine di Rifondazione, ma le cose che abbiamo deciso come linea politica sono la chiusura di una parentesi catastrofica, quella del governo con la sinistra moderata che si è dimostrata impermeabile alle istanze sociali. A Venezia è stato detto che l’alternanza è il primo passo per l’alternativa, invece è il primo passo per il disastro. Riproponiamo il cammino dell’alternativa. Non riesco a capire dov’è lo stravolgimento. Sarei identitario? È una caricatura, tutti i commenti vanno nella stessa direzione: un accordicchio di potere che mischi tutto, tardo stalinista… è quasi ridicolo.

    D.: Pierluigi Bersani dice che alla conferenza programmatica di ottobre il Pd deve «fare un richiamo all’elettorato disamorato della sinistra radicale».

    R.: Berlusconi va avanti come un treno, sarei felicissimo di subire un’enorme concorrenza a sinistra da parte del Pd e se la Cgil non firmasse un accordo sul contratto che è un peggioramento secco degli accordi di luglio. Sarebbe il primo esito positivo del congresso.

    D.: Alcune forze come Sinistra democratica o i verdi non potrebbero finire nelle braccia del Pd?

    R.: Abbiamo visto, e ci metto dentro anche noi, il peso nel paese del ceto politico. Più che di politicismo preferirei parlare del perché la destra ha un’egemonia così forte nella società.

    D.: Ma ci sono anche le elezioni e per le europee c’è anche il problema dell’eventuale innalzamento della soglia di sbarramento.

    R.: E allora chiederemo a Berlusconi di non farlo o a Veltroni di opporsi… Il vero problema politico è come si batte la destra populista. Dopo il venir meno del movimento no global a interpretare la crisi del neoliberismo restano le destre populiste. Berlusconi e Tremonti ci hanno detto «stiamo entrando nella crisi» e si sono messi in sintonia con il sentimento di massa. Hanno detto che la coperta è corta e loro difendono il fatto che fuori resteranno i piedi di qualcun altro, l’immigrato, lo zingaro, il diverso. Entrando in sintonia con un sentimento diffuso di paura, la destra salda politiche sociali e securitarie. In questo quadro il Pd dice cose di liberismo temperato che non rispondono a nessuno dei problemi. Il ruolo storico della sinistra è la ricostruzione del conflitto, delle vertenzialità, del mutualismo. Costruire il conflitto del basso verso l’alto invece che quello dei penultimi verso gli ultimi e la costruzione di comunità solidali, non escludenti. Sono stato accusato di autonomia del sociale, è una pirlata. È perché chi mi accusa pratica l’autonomia del politico.

    D.: Qualcuno direbbe anche che il vostro è minoritarismo.

    R.: Io invece penso che nella storia del movimento operaio il concetto di politica riguarda la rappresentanza, la costruzione del conflitto, le pratiche solidali oggi drammaticamente assorbite sul piano della rappresentanza. Io non propongo di abbandonare la rappresentanza, ma di aumentare il peso sugli altri versanti. Sono questi gli unici terreni sui quali si può lavorare a costruire l’unità della sinistra, altrimenti siamo ceti politici che galleggiano come una pallina da pingpong sulla superficie dell’acqua. Oggi i problemi sociali sono vissuti come un dramma individuale, non come un problema politico. Se qualcuno perde la casa si vergogna, ci hanno colonizzato l’universo simbolico, abbiamo il problema di riuscire a far riprendere la dimensione collettiva dei problemi sociali. In questo senso maggior autonomia dal Pd non c’entra con maggior grado di polemica col Pd. È il presupposto per non farsi risucchiare nell’universo opaco di questa politica. Abbiamo 57 mesi di opposizione davanti, visto che il congresso si fa ogni tre anni, almeno che nei prossimi tre anni si faccia questo lavoro nella società.

    D.: Hai parlato di venir meno del movimento no global, il sindacato è nell’angolo. Insomma, ripartire sarà complicato.

    R.: Penso che sia importantissimo il fatto che stia partendo un’aggregazione di sinistra sindacale. La situazione è tutt’altro che stabilizzata, in autunno sarà possibile costruire momenti di lotta. L’operaio che ha votato Lega è forse disponibile al conflitto perché il salario è quello suo. Il lavoro va fatto unitariamente, con comunisti, ambientalisti, partiti, non partiti… Con una manifestazione ma non solo. Mettendo in piedi una campagna referendaria sulla legge 30, la democrazia, la Fini-Giovanardi sulle droghe. E aderire al referendum sul lodo Alfano non lo considererei sbagliato. La questione morale non va lasciata a Di Pietro. E a chi mi chiede il perché di un richiamo così forte al comunismo rispondo citando quello che diceva Lucio Magri a proposito di Rifondazione comunista: i due termini si qualificano a vicenda, l’uno senza l’altro perde significato, oggi più che ieri.

  508. Gabriele Says:

    …ragazzi dite un pò quello che vi pare ma nel merito non ce ne è uno che mi risponde sui vari Cuba etc…, capisco che la gente non arriva a fine mese ma un partito come il “nostro” (se così lo vogliamo chiamare) deve avere una visione organica della politica. Cioè dobbiamo prendere posizione in campo internazionale, interno etc… mica possiamo diventare come di pietro ed accontentarci di offendere berlusconi. Poi scusate scoprite adesso che berlusconi quando va al governo fa le cazzate? Vorrei però sapere come pensate per esempio di impedire che berlusconi vada al governo un’altra volta. Aspettando che rifondazione cresca al 51% per poter governare da sola?…o forse più realisticamente pensare che rifondazione possa in qualche modo, non subito, condizionere una coalizione più ampia?….ovviamente questo solo se ci sono le condizioni, altrimenti anche io sono x stare fuori dal palazzo.

    Però vi prego non venite a parlarmi che berlusconi fa le cagate, xchè mi dovete dire anche cosa proponete per impedire che ciò avvenga di nuovo. Ripeto bisogna aspettare che rifondazione prenda il 51%?…e non mi rispondete con la storia del partito sociale, e neanche col fatto che contro l’abolizione dell’art.18 vi sfurono vaste mobilitazioni anche dall’opposizione che impedirono l’approvazione di quel ddl. Quelle manifestaz. videro la presenza di molti soggetti e non certo solo rifondazione.

    Non vorrei che a manifestare restiamo noi e bernocchi come 2 idioti.

  509. Gabriele Says:

    ha dimenticavo: ieri avete detto che il manifesto faceva parte di quella informazione corrotta appartenente alla “borghesia dominante”, com’è oggi che ha intervistato Ferrero è tornato un quotidiano comunista?

  510. il manifesto vuole dare lezioni alla plebaglia? sia mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    come ha detto Giardiello al congresso: Sansonetti, vengo a vedere le tue carte! EH EEEH

    Luca

  511. Gabrile la tua analisi non è sbaglita in linea teorica, anche perchè la ritroviamo ovunque sulla stampa ed è l’angoscia del Pd.

    Ma come dice PAOLO FERRERO (stampatello maiuscolo) – quarto Segretario del Partito della Rifondazione Comunista – Segretario di Tutto il Partito e di tutta la Comunità Politica che rappresenta (lo dico per i distratti – in questo periodo di transizione in questo partito si deve tornare all’ abbecedario. quindi non me ne vogliate) il problema è non il partito sociale per ribadire che noi siamo comunisti e noi siamo i duri e puri, ma perchè è l’unico modo di contrastare la Destra aggressiva di questo Paese. E facendolo non attraverso accordi elettorali, ma attraverso una sorta di “rieducazione” culturale. Voglio dire Gabriele, non è mettendo insieme i quattro dell’apocalisse come con l’Arcobaleno che noi riusciamo a non far andare più al Governo Berlusconi. Scordatelo. Saremmo sempre noi che ci gireremmo da quelle parti! L’operaio che non si ritrova più in queste forze politiche perchè insieme non si capisce chi dovrebbero rappresentare, continuerà a votare Berlusconi e Lega. In aeternum. Vogliamo lasciare da parte le percentuali (tu che sei un patito, prova a sforzarti) e lasciamo da parte i giochetti di potere? Cosa me ne faccio di una Rifondazione che al governo deve stare buona e zitta? E’ questo il problema Gabriele. Guarda che il Pd è di fatto un partito confindustriale. Ora, ovvio che il nostro nemico è Berlusconi e non il Pd, ci mancherebbe, ma tornare a riproporci insieme a loro, non avrebbe senso. Non avrebbe senso Rifondazione. L’ultimo con cui mi sono accapigliata è stato uno che a livello locale sul giornale ha scritto testuali parole:

    “Molto mi separa dalla piattaforma che questo partito sembra proporre ma speravo (il passato non è casuale) che il progetto di una costituente a sinistra, rinnovata e finalmente radicata nella società e sul territorio potesse rappresentare un’opportunità per tutti. Egoisticamente, speravo che rappresentasse da un lato una valida alternativa per non essere costretto a votare PD”

    Hai capito Gabriele? E questo è un sentire comune. Mi ci sono accapigliata per bene, e spero che il tizio che ha scritto l’articolo ora abbia capito. Non ha saputo spiegarmi quale sarebbe questa “opportunità”, opportunità di che? capisci Gabriele? Quindi gli ho consigliato di continuare a votare Pd.
    Spero di essermi spiegata.
    Poi un ultima cosa. Ma qualcuno ha visto in giro Ramon? ma è vivo? no, voglio dire, dobbiamo iniziare a preoccuparci? …

  512. Gabriele Says:

    …Cara Maria, il tuo discorso può essere condivisibile, però ti ripeto un conto e dire: “adesso non ci sono le condizioni per un’alleanza con il Pd, occorre trovare un nuovo radicamento nella società per fare acquistare coscienza politica a quegli strati solciali che in qualche modo dovremmo rappresentare”. Ed un altro è dire “il nostro partito è incompatibile sempre e comunque ad eventuali alleanze con la sinistra moderata, perchè portatrice di istanze confindustriali”. Ecco la prima delle ipotesi sarebbe una linea condivisibile, la seconda un suicidio politico. Spero davvero che almeno gli ex-bertinottiani (ferero e co.) siano più propensi per la prima altrimenti è finita.

  513. Gabriele ma quanti problemi ti crei!! Ma pensa a oggi che del domani non c’è certezza. Oggi la situazione è questa. E pensiamo ad oggi che non è per nulla facile.
    PAOLO FERRERO (stampatello maiuscolo) – quarto Segretario del Partito della Rifondazione Comunista – Segretario di Tutto il Partito e di Tutta la Comunità Politica che rappresenta… 🙂 ha parlato chiaramente di una fase di Rifondazione.

    Compagni, ma vete saputo che a settembre a Chianciano c’è l’incontro nazionale pure dell UDC? Tutti che vanno a Chianciano… il più giovane lì è sui sessant’anni, non di meno. Noto con piacere che siamo tutti pensionati. Che tutti i partiti facciano i congressi a Chianciano è la dimostrazione che in Italia la politica ha un problema generazionale…
    Un amico in riguardo ha detto: “Il primo che fa il congresso all’Acquafan lo voto” 😀

    🙂

    RAMOOOOONNN!!

    … torno a lavorare… sigh …

  514. prcarmerina Says:

    PAOLO FERRERO (stampatello maiuscolo) – quarto Segretario del Partito della Rifondazione Comunista – Segretario di Tutto il Partito e di Tutta la Comunità Politica che rappresenta… del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Luce da luce, dio vero da vero 🙂 🙂 🙂 🙂
    mi fa ricordare il catechismo divertentissimo.
    Comunque Ramon se ci sei batti un colpo!

  515. Armeì, ma quello della foto sei tu??!!?? De paura… :-)… Abbiamo bisogno di gente così…!!!

  516. prcarmerina Says:

    sempre per restar ein tema religioso magariddio!

  517. prcarmerina Says:

    🙂 🙂 🙂

  518. Caro prcarmerina, te l’ho detto che in questa Comunità Politica si deve ricominciare dalle nozioni basilari, dalle regole più elementari. Dall’abbecedario insomma.
    Quando io le cose le dico, poi le faccio.
    Per cui non insegnare a me come si fa l’indottrinamento!
    Ricorda che vengo fuori dalle due Chiese:
    quella Comunista e quella Cattolica.

    Per cui in quanto a tecniche di indottrinamento non mi frega nessuno…

    :D)

  519. vuless’ ‘a marò e così via cantando…

  520. Intanto D’Alema si fa la sua Red Tv in cui Craxi Jr., Folena, e Bersani intervisteranno le pop star… e poi, udite udite, vice-direttore Mario Adinolfi (sic!), striscia di approfondimento quotidiano con Lucia Annunziata (sic!), e altre amenità del genere… e spazio generoso a quelli della “Costituente”, considerati di fatto già fuori da Rifondazione… naturalmente, programmi fatti solo di cazzate, e ovviamente di politica vera nemmeno un grammo, in perfetto stile PDS-DS-PD… da brividi… Gabriè, muovete!!! Se ti sbrighi, capace che un posto te lo trovano, ti fanno fare una rubrica tipo “cronache dall’inferno cubano”, o “terrore dalla Rifondazione Identitaria profonda”… dai, non sprecare l’occasione, pagano meglio che a fare l’haker nei blog degli altri!!!…

  521. rieccomi, fra oggi e domani posterò un nuovo articolo sul congresso.
    ho letto tutti i commenti ( 521 ) fra ieri e oggi. una vera fatica. ma è un impegno che ho preso e che onorerò sempre.
    solo, prima di scrivere l’articolo vorrei dire due cosette a Gabriele (ma solo perchè è uno degli ultimi post) visto che dice che nessuno gli ha risposto su cuba ecc. caro gabriele io sono per criticare cuba come qualsiasi altra esperienza. non è con l’acriticità e il tifo che si solidarizza e si sostengono le esperienze rivoluzionarie più o meno nuove. ma non è nemmeno con le sconfessioni, gli anatemi, la descrizione pettegola della situazione che si critica. quelli sono attacchi inconsulti senza base seria di analisi e di proposta. per esempio alimentare la polemica sugli omosessuali che a cuba andrebbero in carcere è semplicemente alimentare una cosa inesistente. questo problema non esiste più. al contrario oggi a cuba perfino che vuole cambiare sesso lo può fare gratuitamente nelle strutture sanitarie di stato. piuttosto non si può sorvolare sugli incontri di bertinotti ed altri dirigenti del partito con la comunità terapeutica di Fagioli. comunità composta da centinaia e forse migliaia di persone che considerano l’omosessualità una malattia. non a caso Fagioli ed altri “fagiolini” hanno dichiarato, anche sui maggiori quotidiani, che Vendola non gli piace e che avrebbero preferito la reiterazione della candidatura di bertinotti a segretario.
    quindi caro Gabriele, sarebbe meglio criticare cuba per la pena di morte e anche per la concezione dello stato, tenendo conto che è una esperienza rivoluzionaria e che il suo gruppo dirigente ha l’idea, non ingiustificata, di essere in guerra contro una potenza che vuole annientare ogni alternativa al capitalismo. la realtà è molto più complessa delle semplificazioni tifose. per esempio a cuba, che semplificando potrei definire una esperienza rivoluzionaria di vecchio stampo, c’è una legislazione avanzatissima per i diritti delle donne, mentre in venezuela, che potrei definire una esperienza rivoluzionaria nuova, la legislazione sulle donne è arretrata.

    grazie a tutti per i commenti e per il dibattito autogestito.

    ho cancellato solo i commenti di un tale “architetto” che si ostina a insultare in modo provocatorio.

    un abbraccio a tutte/i

    ramon

  522. … eppur si muove…

    😀

  523. Gabriele Says:

    Non posso fare altro che ringraziare R. Mantovani per aver affrontato una delle questioni che avevo posto, e per aver dato vita cmq ad un forum dove non vi è la censura preventiva, in grado quindi di far sviluppare una discussione, anche se talvolta molto aspra.

    Per ciò che riguarda il merito della quatione è ovvio che con il “tifo e con le descrizioni pettegole” non si arriva da nesuna parte, e soprattutto non si costruisce nulla. L’intento dei miei interventi stava solo lì a significare che una sinistra alternativa, radicale, oggi può essere credibile in campo internazionale soltanto se è in grado di fare delle analisi molto oculate, di quelle che sono le situazioni reali di certi paese diciamo così “socialisti”.

    In breve l’errore da non compiere è quello per esempio di dire: “sì a cuba le opposizioni non godono dei diritti democratici, sono perseguite (con questo ripeto non voglio dire che gli esiliati a maiami non siano una setta di fascistoidi, o che anche le opposizioni cubane non abbiano goduto spesso del gioco sporco americano), però la sanità funziona, vi è alfabetizzazione etc… Questo noi non lo possiamo più accettare.

    Ciao

  524. “…in conclusione a coloro che dicono che “non fanno concessioni”, si deve dire: “Il partito invece fa delle concessioni”, bisogna che il lavoro sia concorde. Con questa politica separeremo gli elementi sani dell'”opposizione operaia” e otterremo un rafforzamento del partito.” – non so come mai mi sia venuto in mente quest’atteggiamento di Lenin nei confronti dell’opposizione operaia, l’ho forse legata all’affermazione -giusta!- di Ferero di insistere sulla getsione unitaria, chiamando alle proprie responsabilità anche coloro che hanno perso al congresso, invece di abbandonare in una situazione così difficile: in termini militari potremo definirla diserzione, anche se so’ che questo linguaggio non è gradito. Ma non è di questo che volevo parlare. L’utimo reclutato da Lib, Revelli, ci illumina sulla rozzezza della discussione tra compagni indicandoci che fuori c’è l’inferno. Benvenuto nel mondo, caro Revelli. Vorrei discutere una sua tesi, che in verità circola anche nel dibattito del nostro partito, sulla decrescita. Ora, io non sono un aficionados dello sviluppo ma mi chiedo se è tema all’ordine del giorno oggi, anzi se la sua soluzione debba oggi essere applicata, o piuttosto che essa non sia frutto della consapevolezza dei popoli, delle masse. Non ho mai creduto nei guru che ci presentavano il nuovo mondo preconfezionato, non solo per “fedeltà” a Marx (il comunismo movimento REALE che abolisce lo stato di cose presenti, oppure “gli uomini non si danno soluzione che già non ESISTA” – rimando a memoria chiedendo scusa per gli strafalcioni) ma perchè l’esperienza pratica della vita, cioè di un insieme vivente, mutabile e non predestinato, ci ha spesso riservato “sorprese” a cui l’umanità si è adattata. So’ che rischio di scivolare in una sorta di positivismo acritico, ma non ce la faccio proprio a credere che le soluzioni sono pronte oggi, con le nostre conoscenze, le nostre coscienze, culture, abitudini ecc.ecc.
    Tronco di netto per dirvi l’ultima mia: credo che il’esperienza di questo blog vada chiusa. Per me ha rappresentato davvero tanto: un contatto con molti compagni, libero di esprimersi, in cui riuscivo a rimettere a fuoco il tema del congresso, e conoscevo anche un po’ meglio il “mio” partito. Insomma a me è stato utile. E’ forse per questo che vorrei serbarlo come “ricordo” bello. Se c’è l’esigenza di continuare il confronto, se ne apra un’altro, anche perchè ora non è più tempo della disputa congressuale (rispondere agli insulti, alle provocazioni, soffermarci sulle degenerazioni ecc. ecc.) e questo ci fa’ perdere tempo mentre ORA dobbiamo pensare a come far vivere la linea politica (osteggiata da tutti i “leaders” – a proposito, ma Cremaschi non dice nulla? Lib perchè non lo intervista?) uscita dal congresso. Buon lavoro e ub fraterno saluto Compagne e Compagni.

  525. Ah, dimenticavo di dirvi che stasera andrò alla festa di RC di cornaredo: nontanto io, quanto il mio circolo (Poste di Milano).
    Hasta luego

  526. Caro Gabriele, ma le cose, condivisibili, che dici tu, mi pare che ormai siano patrimonio acquisito da una larga maggioranza di militanti/simpatizzanti. E quando sarà necessario si reitereranno. Non sarebbe ora il caso di guardare seriamente a quello che sta succedendo qui in occidente, e provare a dare delle risposte partendo dall’angolo in basso a sinistra?!? Congratulazioni comunque a Mantovani se si è davvero letto tutti i post (marò)…

  527. caro gabriele, grazie per il commento. come vedi discutere fa bene. quanto a cuba ripeto ciò che ho scritto. criticare una concezione dello stato senza fare sconti e senza giustificare attraverso le lodi alle conquiste sociali è una cosa, dire che a cuba nel 2008 gli omosessuali vanno in galera è, ancor prima che inutile, una falsità frutto di una precisa disinformazione. tutto qui.
    un atteggiamento critico, da marxisti o se preferisci da persone serie, fa bene alle posizioni politiche. un atteggiamento acritico, fondato su suggestioni, come quello che hanno diversi compagni su cuba fa male. Ma vorrei farti notare che Liberazione e diversi dirigenti del partito, nel mentre criticavano cuba anche sulla base di disinformazioni, hanno avuto un atteggiamento superacritico su Barack Obama. Oltre a suggestioni sono state tirate in ballo emozioni per il candidato favorevole alla pena di morte, all’aumento delle truppe in afghanistan, ai venti di guerra contro l’iran e a gerusalemme capitale dello stato israeliano. e questa si che è una regressione culturale potentissima.

    con affetto

    ramon

  528. Alla camera, intanto, il PD non è riuscito nemmeno a votare contro sul conflitto di attribuzioni con la Cassazione sul caso Englaro. Si sono astenuti! Altro che opposizione “seria e di attesa”. Se noi abbiamo una vocazione minoritaria, il PD ha quantomeno una vocazione suicida… E qualcuno pretendeva che noi ci sciogliessimo… ehm ehm…

  529. Sul sito di Micromega c’è una sezione dedicata agli esiti del congresso del PRC, attenta e piuttosto onesta e pluralista nel ventaglio dei commenti.

    Molto positivo il giudizio di Giorgio Cremaschi; solita “revellata” di Revelli sull’autoreferenzialità della politica (mai che spiegasse cosa si dovrebbe fare, invece).

    E infine un interessante pezzo di Emilio Carnevali, che vi copio e pasto qui sotto, per chi se lo volesse leggere. Anche questo, sembra un condensato del nostro blog. Sembra che stiamo facendo proseliti… :-)… Ah, tra parentesi, per Gabriele, parrebbe proprio che la parte più avanzata della sinistra non comunista si trovi più in sintonia con le nostre posizioni che con quelle dei vendoliani o del PD, e il pezzo di Carnevali spiega molto bene perché. Meditate gente, meditate…

    Congresso PRC
    Un segnale di buon senso

    di Emilo Carnevali

    La pipa di Paolo Pietrangeli, il completo alla grande Gatsby di Bertinotti, la guerra al Lambrusco decretata da Diliberto, i cori sovietici dei nostalgici dell’armata rossa, Luxuria sull’Isola dei Famosi, ecc.: raccontando i recenti congressi della cosiddetta “sinistra radicale” la grande stampa italiana si è soffermata quasi esclusivamente su questi particolari del folklore politico, giocando in maniera ancor più disinvolta (e velenosa) sulla già assai rodata “aneddotica da Transatlantico” che costituisce la parte ormai preponderante dell’informazione politico-parlamentare nel nostro disgraziato paese.

    Del resto tutti coloro che hanno partecipato alla recente manifestazione di piazza Navona – avvenimento con una ben più corposa presenza di “testimoni diretti” rispetto ai congressi di partito – si sono resi conto molto bene di ciò che significa la “disinformacija di regime”.

    Nonostante tutto, credo che il congresso al termine del quale Paolo Ferrero è stato eletto nuovo segretario di Rifondazione comunista rappresenti una svolta da salutare positivamente. Ancor prima che per questioni di merito e di linea politica, per un elemento che ha sottolineato Giorgio Cremaschi nel suo intervento su micromega.net: si è trattato di un “vero congresso, e questa è la cosa più innovativa della tradizione comunista”. Un congresso che non si sapeva fin dal principio come sarebbe andato a finire e che ha visto sconfitto un candidato di notevole statura politica e appeal mediatico – Nichi Vendola – appoggiato da molti big della nomenklatura del partito, dal segretario uscente, dal quotidiano di partito Liberazione e dal suo direttore, da tutta la stampa democratica italiana, da ampi settori del Partito democratico, nonché da Fausto Bertinotti (leader di Rifondazione per 13 anni).

    La distanza rispetto alle grandi liturgie pubbliche con investitura plebiscitaria del candidato unico (vedi primarie dell’Unione che hanno eletto Prodi o quelle del Pd che hanno portato Veltroni alla segreteria del Partito democratico) mi pare evidente, da salutare tanto più positivamente se si considera che si è trattato di una disputa “interna” ad un partito e – per sua natura – non aperta al contributo largo di cittadini comuni e società civile, e quindi ad una partecipazione meno coinvolta nei complessi e autoreferenziali equilibrismi del ceto politico.

    A questa valutazione positiva credo che nulla tolga una approfondita riflessione sulla crisi della “forma partito” in quanto tale, che pure si impone come ineludibile. Personalmente preferisco i toni accesi e perfino i duri scontri sulla linea politica, che i rituali da “democrazia popolare” in salsa post-moderna.

    Questo Congresso si è consumato all’indomani di una sconfitta epocale: per la prima volta nella storia repubblicana le formazioni della sinistra non siedono in Parlamento. Il fatto che una linea così sonoramente sconfitta dalle urne perda a favore di un’altra idea di partito, mi sembra un segnale di buon senso prima ancora che di igiene democratica. Se questo fosse accaduto anche nel tormentato percorso del Pci-Pds-Ds-Pd (i cui vertici rimangono graniticamente al loro posto da ormai quasi vent’anni, impermeabili a qualsiasi sconfitta) la sinistra e la democrazia italiana ne avrebbero guadagnato certamente.

    Paolo Ferrero e la sua mozione (al contrario di Nichi Vendola e della sua componente) hanno aderito alla manifestazione di piazza Navona contro le leggi canaglia approvate dal governo Berlusconi, insieme a tutte le principali organizzazioni di ciò che rimane della sinistra italiana. E lo hanno fatto, a mio avviso, nella maniera più appropriata: rivendicando la necessità di tenere unite “questione sociale” e “questione democratica”, portando avanti la battaglia contro l’impunità dei potenti (e dei poliziotti torturatori, per i quali Antonio Di Pietro non ha voluto la commissione parlamentare di inchiesta) e quella per le nuove emergenze sociali, dalla precarietà alla drammatica questione abitativa, fino all’impoverimento di massa che sta ormai caratterizzando ampie zone del nostro paese.

    C’è infine un passaggio del documento approvato dalla nuova maggioranza del Congresso che mi convince tanto più quanto più suscita le ire dei “riformisti ragionevoli” – come li chiama Pierfranco Pellizzetti nel suo recente, bellissimo libro “La quarta via. Una sinistra vera dopo la catastrofe” – ovvero di quei riformisti che concepiscono il “riformismo” come semplice “riposizionarsi” nel campo del vincitore (campo nell’accezione culturale e antropologica, naturalmente; il che non implica la fine di una contrapposizione tra “bande” ancora molto vivace e rumorosa).

    Mi riferisco a quel passaggio del documento in cui si legge che “l’esperienza di governo dell’Unione ha mostrato l’impossibilità, data la linea del Pd e i rapporti di forza esistenti, di un accordo organico per il governo del paese”. Mi pare una constatazione semplice ed ineccepibile, sulla quale riposano gran parte delle ragioni della catastrofe elettorale del 13 aprile. E mi pare che gli spazi per un “accordo politico” si sono ancor più ridotti con l’alleanza che sta prendendo forma tra il Pd e l’Udc, alleanza che considero del tutto naturale e che mi pare possa fondarsi su una sincera condivisione di programmi e visione strategica.

    Quanto alla partecipazione alle giunte regionali e locali, penso che la “questione morale” possa essere una bussola preziosissima per orientare il comportamento che debbano tenere, valutando caso per caso, Rifondazione comunista e le altre forze della sinistra.

    Micromega(29 luglio 2008)
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  530. Gabriele Says:

    Caro Ramon,
    Come si evince dai miei post sono un simpatizzante della mozione 2, tuttavia mi piace (se me lo permettete 🙂 ) confrontarmi e discutere con voi.
    In merito a ciò che tu dici ( mi permetto di darti del tu, visto che siamo sul tuo blog personale) sulle varie simpatie di Liberazione però non sono assolutamente d’accordo. In particolare, visto il fatto che ormai il congresso e la discussione che ne è derivata sono terminati, penso che non abbia senso cercare di far passare l’idea che l’ex gruppo dirigente del Prc abbia omogeneità di vedute con quelle di Barack Obama. E’ ovvio che se andiamo a vedere le posizioni politiche specifiche chiunque voti il Prc si riconosca più nelle posizioni di Ralf Nader (che tra l’altro non si sogna nemmeno di definirsi comunista, eppure chiunque voti il Prc lo sente vicinissimo) che in quelle di Obama. Tuttavia non possiamo negare che se Obama dovesse vincere le elezioni, un cambiamento al corso della politica americana verrebbe impresso. Vi sono molte questioni sulle quali democratici e repubblicani purtroppo convergono, e non sono questioni da poco. Tuttavia quello di accomunare i due candidati e categorizzarli come identici è un vecchio gioco di una certa sinistra (quasi qualunquismo) che non mi sento di sottoscrivere (spero neanche tu). Se non altro quando guidi la prima potenza mondiale, anche dei piccoli cambiamenti di vedute possono cambiare la vita di milioni di persone. Immaginiamoci per esempio che se ci fosse stato Obama la guerra in Iraq forse non ci sarebbe stata. Ripeto “forse” non ne sono sicuro, ma già quel “forse” può cmq essere una speranza non di poco conto. Non so se sono riuscito a rendere bene l’idea. Certo credo anche io che far passare Obama come la discontinuità impersonificata è un errore, ma accomunarlo totalmente a Mccain e un errore della stessa portata.
    Per ciò che concerne i vari giudizi su Caba etc…ciò che mi preoccupa è il fatto che tu Ramon giustamente dici che chi guarda a quella realtà con i paraocchi è un soggetto da condannare. Tuttavia quando affermi ciò, secondo me non tieni conto che adesso nella maggioranza del Prc, si trovano assieme a voi persone come Pegolo, Giannini, Belotti (con tutto il rispetto per loro in quanto persone) che molto spesso hanno rilasciato giudizi in questo senso molto distanti da quello condivisibile che tu hai espresso. Spero davvero che sarete in grado di non farvi condizionare da quella parte più conservatrice che è sempre stata all’opposizione negli equilibri interni del Prc, e che presenta appunto una cultura politica molto distante da quella che rifondazione ha sempre espresso, anche quando tu eri convintamente nella ex-maggioranza. Per esempio io mi sono avvicinato al Prc perchè era un partito che nonostante si definisse comunista sapeva fare senza remore i conti con queste realtà (ovviamente senza mai però convergere con analisi strumentali che potrebbe fare un Casini di turno). Spero quindi che almeno voi, che della mozione 1 rappresentavate la maggioranza abbiate le capacità per imporvi, sulle culture che qui in italia dovremmo correttamente definire di “destra” ( a differenza che in francia, dove nel pcf le sinistre erano invece ultra bolsceviche e staliniste), come appunto di destra era la corrente di Cossutta all’interno del Pci, la quale presentava bende davanti agli occhi di fronte a regimi ormai degenerati.

    Spero di sbagliarmi, però mi pare che spesso sia tu, che Ferrero siete portati a sottovalutare il peso politico che le correnti che ho su citato possono avere sul futuro del Prc. E che diaciamocelo sono sempre state correnti molto distanti anche dal tuo modo di pensare e anche a quello di Paolo…tanto è vero che nei cogressi precedenti non siete mai stati entrambi molto teneri nei loro confronti.

    Comunque faccio a tutto il nuovo gruppo dirigente un sincero in bocca al lupo…rimanendo cosciente che il successo o il fallimento del nuovo indirizzo politico non potrà che essere misurato dal consenso che il Prc riuscirà ad attrarre su se stesso. Un primo appuntamento sono le europee, la cosa grave è che a causa del possibile sbarramento al 3%, il Prc rischia di rimanere ancora fuori. Mi auguro di no, ma in caso contrario sarebbe, questa volta sì davvero la fine.

    Senza intenti polemici, Cordiali Saluti.

  531. Maria Says:

    Gabriele rimani a lavorare con noi che ci servono braccia per scongiurare un’alltro simile epilogo alle europee. Lascia perdere gli esercizi di ascesci mistica vendoliana per il momento (quelli di metrica poetica son finiti. li ha abbandonati domenica scorsa. così. di botto. basta poesia ha detto. pare si sia stufato. peccato. ci eravamo abituati. mò di botto dalla poetica siamo passati alle minacce, agli sbotti. per le parolacce ancora non è matura la situazione. ma diamogli tempo e arriveranno anche quelle).
    Dài rimani con noi, non fare ostruzionismo come loro e dài sul serio una mano a questo partito… in fondo in fondo sono sicura che tu sei più in sintonia con noi che con loro… non lo ammetti ma sotto sotto lo sai anche tu che è così 😉

  532. Infatti stai qui a dialogare con noi, non nel sito della 2, dove il dialogo è impossibile e proibito a priori. Come vedi, con i vecchi “conservatori”, che la democrazia però la praticano davvero, si sta molto meglio… 8

  533. elio pillai Says:

    Compagni
    Dal congresso non prendo piu’ giornali, liberazione compresa.Oggi per la prima volta ho ricomprato il manifesto.
    Mezza pagina era dedicata a rifondazione,(ai casini di rifondazione)al cordone sanitario messo in atto da vendola e & contro ferrero e compagni nel partito, e insieme al PD fuori dal partito.Ho letto le difficolta’ di Ferrero di organizzare persino la festa di liberazione(…).Da quell’articolo si misura la salute di rifondazione.Non mi sembra in buona salute,anzi mi sembra in pessima salute.Mi chiedo coma mai Ferrero non ha eletto subito la segreteria,avrebbe consentito al partito di darsi una forma organizzata e organizzativa,non avrebbe consentito a Grassi di farsi anche lui la sua festina privata di essere comunisti e a vendola di fare altretanto.Sembra che l’unico che non riesce a fare la festa di liberazione sia proprio Ferrero.Io mi chiedo come si puo’agire cosi’ da soli ?Un congresso vinto sul filo di lana,con una maggioranza non dico ballerina ma sicuramente eterogenea .Ecco perchè La festa di liberazione nazionale doveva essere organizzata subito dopo il congresso dalla segreteria nazionale,che errore, che errori…!…Avrebbero coinvolto subito le federazioni di tutta italia ,sarebbero bastati 2000 compagn* che rinunciavano alle ferie.La Festa di liberazione,era importantissima perche’ avrebbe aiutato Ferrero di uscire dall’angolo dove si è cacciato,e al partito di acquistare un po di visibilita’ sui media,e dio sa quanto il partito ne ha bisogno, e di riaprire il dibattito lasciato a meta’nel congresso.
    Siamo fuori dal mondo ,Abbiamo fatto i congressi dei circoli con la parola d’ordine “ripartiamo dai territtori”.Ma quali?Caro Ramon se vuoi il mio parere sai che ti dico : il buon giorno si vede dal mattino, non siete in grado di reggere l’offensiva che vendola e compagni stanno mettendo in atto contro di voi.Mi convinco sempre di piu’ che non ci siamo,siete lontani dalla base del partito,”passata la festa gabbato lu santo”.
    .Poi leggo qui i compagni che litigano sulle differenze che ci sono tra il partito repubblicano e il partito democratico americano,ma siamo seri!

    un abbraccio a tutti

  534. Hi Dear Comrade,

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    Salutes

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    Salutes,

    Aneeb

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