Una risposta abusiva alla lettera aperta di Nichi Vendola indirizzata a Grassi e Ferrero.

Caro Nichi,

non so se sono autorizzato a rispondere alla tua lettera aperta.

Del resto tu l’hai indirizzata a Paolo Ferrero e a Claudio Grassi, non a me.

Forse perché mi consideri un peon non alla tua altezza o forse perché mi consideri irrecuperabile alla civiltà politica, essendo io notoriamente violento, aggressivo, settario ed intollerante.

Mi sa che rimarrò con questo dubbio.

Comunque le lettere aperte suscitano risposte anche inaspettate.

Io ti rispondo perché mi riconosco nelle peggiori cose che scrivi. Sono io che ho parlato di imbroglio riferendomi alla tua candidatura a segretario del partito. Sono ancora io che penso che tu vuoi “sciogliere” il partito (l’ho messo tra virgolette e spiegherò il perché). Sono sempre io che critico il tuo leaderismo. Sono per l’ennesima volta io che ho ironizzato sul tuo “filo diretto” con Padre Pio. Della mummia di Lenin e della TAV non so nulla, e mi dispiace non saperne nulla.

Prima di rendere piena confessione per i miei peccati, bassezze, violenze, per le mie livide fantasie, voglio dirti delle cose, caro Nichi.

Che non ce l’ho con te! Che ti ho sempre stimato e voluto bene. Che conosco i tuoi timori, incertezze, paure. Le tue esitazioni e ritrosie di fronte a scontri politici violenti. So quante volte hai sostenuto posizioni difficili da difendere (spesso giustissime ma ugualmente difficili) anche se ne avresti volentieri fatto a meno perché non ti trovi a tuo agio nel maneggiare dure polemiche.

Anche in questa occasione, nonostante tutto, riconosco il Nichi che ho sempre apprezzato, e credo di capire il tuo stato d’animo.

Tuttavia, caro Nichi, la tua lettera è fuori posto in questa discussione.

Non cerco giustificazioni. Potrei dirti che essere definito “furbo” è molto offensivo per uno come me che ha fatto della linea di condotta del parlar chiaro quasi una ragione di vita (politica). Potrei dirti che sentirsi accusare di coltivare la “cultura del sospetto” per chi l’ha sempre combattuta è disarmante. Potrei parlarti di chi ti toglie il saluto per una critica. Di chi per mesi, ovviamente nei corridoi, ti dice “hai ragione hai ragione” e poi sale alla tribuna e ti attacca perchè ora noi sei più il “pazzo” che dice la verità in solitudine, ma il rappresentante di una posizione che potrebbe risultare di maggioranza. Potrei condividere con te la sensazione di isolamento che ho vissuto, anche per lunghi periodi, dopo aver osato criticare il leader. E non parlo di lui, Bertinotti, che come tutti i veri leader è superiore a certe cose ed ascolta con maggior interesse le critiche che non le lusinghe. Parlo di tanti che hanno lucrato sul mio isolamento. Dei troppi che ho sentito dire cose irripetibili nei corridoi su Bertinotti ed incensare il “capo” nelle riunioni.

Ma non voglio continuare, tanto non serve.

Il problema, caro Nichi, è che la discussione è viziata, e per questo resa aspra oltre ogni limite, dal fatto che si è proposto, detto, annunciato qualcosa che ora si nega.

Non si è detto che bisognava superare il partito? Che bisognava produrre una nuova identità politica in un soggetto nel quale il comunismo, al pari di altre culture, avrebbe albergato come tendenza? Non si è usata la metafora del parto (doloroso e gioioso al tempo stesso) e della nuova nascita? Non si sono distribuite tessere? Non si è detto che la sinistra arcobaleno era irreversibile e che si sarebbe fatta “con chi ci sta”?

Essendomi pronunciato, su Linerazione, in senso contrario al nuovo partito (ho scritto proprio così allora: nuovo partito) proposto da Bertinotti nel giugno del 2007, ho avuto modo per molti mesi di discutere con tante compagne e tanti compagni su quel mio no. Molti, davvero molti, rivendicavano l’idea della nascita di un nuovo grande partito (almeno del 15%). Nessuno, nemmeno Bertinotti, mi ha accusato di avere la cultura del sospetto per aver detto ciò che era chiaro a chiunque non volesse arrampicarsi sugli specchi di formule ambigue come quella del “soggetto unitario e plurale”.

Perché oggi negano tutti? Perché oggi mi si accusa di avere la cultura del sospetto solo per aver preso sul serio le parole pronunciate allora, in campagna elettorale e perfino dopo il voto?

Si, sono arrabbiato. Ma non solo perché sono contrario al partito unico. Soprattutto perché mi sono sentito e mi sento imbrogliato, usato. Perché sono stufo delle doppie verità, anche se declamate in prosa o in poesia.

C’ero anch’io, caro Nichi, in quella sala, alla fine dell’ultimo congresso del PCI. E’ passato molto tempo ma credo di ricordare che tu dicesti che non eri “duro e puro”, identitario e settario. Non avevamo detto per un anno e mezzo che Occhetto voleva sciogliere il PCI? E lui non diceva che no, che la sua proposta era quella del cambio del nome per aprirsi alla sinistra diffusa e che non si sarebbe sciolto nulla?

Lo ricordi?

Non lo dico per fare paragoni, anche se la parola “nuovo” è usata troppo, oggi come allora. Lo dico perché è ingiusto far finta di non capire il senso delle parole. Lo so che nessuno vuole sciogliere il nostro amato partito. Nel senso letterale del termine nessuno lo ha mai proposto e nemmeno detto. Nessuno, cioè, pensa di fare un congresso per dire “è finita, ognuno vada per la sua strada” come fece Lotta Continua. Ma si è ampiamente detto che lo si vuole superare, che si deve andare oltre, che la nostra identità vivrebbe come tendenza culturale nel nuovo partito, soggetto unico, forza politica.

Perché ti adombri se io dico e ripeto che la tua proposta di costituente la interpreto come scioglimento del partito? Perché ciò che dicevamo insieme contro Occhetto era “dire la verità” mentre ciò che io dico a te è una mostruosità, una regressione culturale?

Perché se ho un’idea diversa dalla tua sull’unità della sinistra devo per forza diventare a mia volta un “duro e puro”, un identitario, un nostalgico, un conservatore? Perché?

E poi, caro Nichi, posso dirti che non avrei mai immaginato che, in Rifondazione, ci sarebbe stato qualcuno che si sarebbe candidato segretario in una conferenza stampa?

Non lo dico per una banale questione di metodo, che pure esiste. Lo dico per il carico di sostanza, di concezione della politica, di idea del partito che sottende una simile operazione. A me sembra un’iperbole del leaderismo. Ma non solo.

Posso dire che non mi sembra plausibile che tu possa fare il Presidente di una giunta regionale (per favore spiega ai compagni del sito della tua mozione che la parola governatore non va bene) e contemporaneamente il segretario di un partito da ricostruire? E non solo per il tempo, anche se tu hai proclamato di avere energie infinite. Parlo del fatto che sono due ruoli politicamente incompatibili. Non si può essere il Presidente di tutti e allo stesso tempo magari avere scontri e dure polemiche con il Partito Democratico. O mi sbaglio? Posso dire che la tua candidatura all’inizio del congresso e che le tue dichiarazioni sulla dialettica innovatori-conservatori nel dibattito congressuale, compreso l’aver definito “furbizia” la proposta delle tesi, servono a raccogliere dei voti in più di quelli che si otterrebbero sul nudo punto politico, e cioè sulla costituente? Posso cioè dire sinteticamente che mi sembra tutto un imbroglio?

Lo so, spesso eccedo verbalmente. Mi conosci da una vita e sai che sono propenso, per amor di chiarezza, ad esprimermi così. E’ certamente un difetto. Perché, però, quando i bersagli delle mie polemiche erano altri ed usavo parole di fuoco contro di loro, ricevevo pacche sulle spalle e perfino complimenti da compagne e compagni che oggi mi danno del violento e dell’intollerante? Perché due pesi e due misure?

Caro Nichi, anche la politica purtroppo ha le sue durezze. Mi sono sempre sentito tuo amico, anche se non è la prima volta che litighiamo. Continuerò a contestare la tua scelta e a protestare per i danni che provoca senza diminuire di un grammo il rispetto e la stima per te. Cercherò perfino di moderare il linguaggio. Più che altro per non concederti il lusso di fare la vittima.

Comunque sai che sono un compagno e un amico leale. Che non accoltello alla schiena. Che dico in faccia ciò che penso.

Da me non hai nulla da temere.

Guardati piuttosto da alcuni fra i tanti che ti hanno convinto a candidarti.

Ciao Nichi, buona fortuna a tutti noi.

ramon mantovani

234 Risposte to “Una risposta abusiva alla lettera aperta di Nichi Vendola indirizzata a Grassi e Ferrero.”

  1. Ramon io che in questo periodo, da qundo ho conosciuto questo blog, ho rilasciato un centinaio o forse più commenti condividendo in toto quello che scrivi non solo per i contenuti politici, ma soprattutto per la chiarezza con cui li esponi, questa volta ti scrivo un commento in cui prevarrano i toni critici.
    Ed inoltre proprio perchè sono uno dei tuoi più accaniti “sostenitori”, proverò ad adoperarmi come tu spesso hai fatto in questi anni e cioè criticare, chi per me potrebbe essere una figura di leader.
    Allora caro Ramon le mie critiche non sono sui contenuti, ma proprio sull’opportunità modalità della risposta alla lettera.
    Io ho pensato e ho anche scritto nel tuo blog, che questa lettera era piuttosto una provocazione a te più che a Ferrero e Grassi. Ti avevo invitato e altri lo avevano fatto a non raccogliere la provocazione.
    Penso anche che tu hai letto questi commenti e hai riflettuto abbastanza sull’opportunità di rispondere o no alla lettera e mi auguravo che tu non rispondessi.
    Ramon tu sai che il tuo blog è molto letto da compagni iscritti e non, e da dirigenti del partito. Questa tua risposta sarà ripresa nuovamente per lanciarti nuove accuse e per denigrarti e le polemiche che ne nasceranno continueranno a ripercuotersi anche tra i compagni che condividono le cose che tu scrivi. Molti accuseranno coloro che sostengono il primo documento di mentire qundo auspicano una gestione unitaria dopo il congresso.
    Ramon in questa risposta ribadisci molte cose che anche secondo me sono gravi per il nostro partito: le scelte irreversibili, le doppie e triple verità, gli imbrogli, la candidatura a segretario etc. Ma penso che arrivati a questo momento ormai tutte queste cose sono chiarissime anche a chi finge di non saperle. La maggior parte degli iscritti hanno capito chiaramente molte cose e stando anche ai risultati dei primi cpf, molti hanno già dato una risposta piuttosto severa a chi cerca di mistificare.
    Ecco ho la preoccupazione che questa tua risposta per molti sarà un pretesto per continuare a dividire, altri magari meno attenti al dibattito semplicemente diranno che nel partito continuiamo solo a scannarsi. Un’altra cosa che non ho condiviso è ” il guardarsi alle spalle”. Ora non so quali accuse ti lanciano e quanto siano e siano state gravi.
    Ramon davvero stai facendo un grande lavoro, continua a fare quello che fai ad andare per l’Italia a spiegare le tue e le nostre ragioni, i contenuti del documento, e non rispondere ad altre provocazioni che tanto ti arriveranno ancora copiose.
    Prendi questo mio commento come un consiglio e no come un rimprovero

    ciao,

    Luca

  2. Emanuele Says:

    Carissimo Ramon,
    ho letto con molto interesse questa tua lettera. Beh è inutile dire che sono d’accordissimo con te, ma ti rivelerò che mi sono anche minimamente emozionato. E’ vero ciò che tu dici.Perchè dire la propria opinione, esprimere le proprie critice, dissentire su una scelta politica, deve per forza voler dire essere settario, stalinista, bolscevico e retrogrado? Perchè non poter dire, come io penso, di non essere d’accordo su determinate proposte ed idee senza essere marchiati come PURI E DURI. Non siamo d’accordo non perchè ci siamo affezionati al PRC, ma semplicemente perchè pensiamo che non sia fruttuoso confluire in qualcosa di cui non conosciamo idee e nome. Io sono per la sinistra dei significati. Non basta cambiare adesivo per credere di essere più belli verso chi non ci ha votati.
    Un saluto fortemente comunista e un po’ “settario”
    Emanuele
    Prc Prato

  3. Beh non c’è che dire Emanuele due Pratesi che stanno condividendo molte cose ma che rispondano diversamente a questa lettera di Ramon. Le emozioni suscitate sono ovviamente diverse.

    ciao emaunuele e ciao nuovamente Ramon

  4. alessandro Says:

    grande ramon bella lettera chiara precisa sincera e (per i miei gusti) anche moderata sulla quale vendola non può trovare appigli per il suo vittimismo

  5. Luca questa volta non sono d’accordo con te.
    Questa risposta è in perfetto Ramon-style.
    Certamente la lettera di Nichi è stata scritta più per i toni usati da Ramon e nostri, che a quelli usati da Ferrero e Grassi, ma perchè allora non è stato nominanto Ramon in quella lettera?
    Secondo me per nessun motivo dei due ipotizzati da Ramon.
    Penso il motivo sia solo uno: Ramon è l’unico che ha un blog visitato da tutti. E per tutti intendo dire davvero tutti. Dirigenti, compreso Nichi (che se mi legge io glielo voglio dire che gli voglio bene sempre e comunque, e che mi incantano le sue lettere a don Tonino), poi militanti, simpatizzanti, giornalisti di Liberazione e altri giornalisti di altre testate (e non so perchè, ma quella Sara mi è rimasta impressa.. mah).

    Questo per dire che secondo me non è stata una provocazione quella di Nichi, ma un modo per “non pubblicizzare” ulteriormente questo blog. Il nome Ramon ormai è associato al blog.
    Del resto sembra funzioni abbastanza bene, e che il dibattito anche se molto partecipato rimane comunque di buon livello, cose che in altri blog scarseggiano entrambe.

    “Molti anni fa ho deciso di parlare chiaro nelle riunioni come nei corridoi e di contare fino a dieci prima di fare una critica a qualcuno che sta più in basso di me non usando cautele, invece, verso l’alto. Non è stato comodo, ma è stato altamente liberatorio e, in fin dei conti, perfino conveniente, perchè almeno ci si conquista un rispetto che non deriva dalla collocazione nella gerarchia, bensì dalla dimostrata lealtà.”

    Questa è la lettera di Ramon del 2 agosto indirizzata a Bertinotti.
    E si capisce che uno così in testata ad una letttera aperta non conviene metterlo, meglio ignorarlo… si potrebbe rischiare di incrementare il “proselitismo”…

    Hai fatto bene Ramon, continua così!!

    Noi siamo con te e lo sai. E non da ora.

    😉

  6. alessandro Says:

    luca anch’ io avevo consigliato a ramon di non rispondere
    ma questa lettera non è agressiva ma è una lucida critica e analisi politica
    accompagnata da dichiarazioni di stima per vendola
    mi sembra- ripeto- una lettera moderata sulla quale nessuno potrà trovare appigli
    una mia eventuale risposta a vendola sarebbe stata molto ma molto più forte….

  7. Vorrei lasciare un messaggio ad Alessandro e a tutti i compagni che vogliono. Torno ora dal sito di aprileonline che ieri Ale ha citato, e ho preso coraggio e mi sono inserita.
    Dico ho preso coraggio perchè scorrendo gli interventi c’è da vergognarsi ad esser comunisti. Gente che dichiara apertamente di aver fatto iscrivere mamma papà nonni amici, per votare vendola. No comment.
    Cmnque si è inserito un tipo che finalmente pone 4 interrogativi seri e politici a chi sostiene il documento 1.
    Io devo andare e non posso rispondere, ma forse è davvero il caso, come dice Ale, di andare anche un po’ di là a dire la nostra.

    Ciao a tutti

  8. luca occhionero Says:

    Non voglio entrare nei vostri rapporti di amicizia e personali compagno Ramon. Un pò Nicki lo conosco anche io poichè faccio politica a Taranto da 13 anni e lui è venuto sempre nel momento del bisogno per darci una mano e nelle campagne elettorali. Devo, anche per questo, segnalare un mio dolore: essendo cresciuto politicamente con Rifondazione ho vissuto come una dramma la candidatura di Niki. Non perchè mi abbia suscitato dei dubbi di collocazione( io sono uscito dalla maggioranza subito dopo l’approvazione della prima finanziaria) ma poichè ho sempre visto in lui il nostro naturale “leader” e sono stupito del fatto che lui abbia scelto di diventare il leader di una parte del parito(che rischia di essere minoritaria anche in Puglia) non ascoltando le opinioni di noi militanti che lo abbiamo sempre visto come un leader naturale, che lo abbiamo difeso in tutte le situazioni e che lo abbiamo sostenuto fino allo stremo delle forze nelle primarie prima e poi durante la campagna elettorale contro la macchina clerico-mercatista-sbruffonesca di Raffaele Fitto. Io credo che quando un compagno diventa un politico popolare e riconosciuto, dentro il PRC e fuori, non possa decidere da solo. Avrebbe dovuto consultarsi con noi che lo conosciamo da tempo e non solo con Migliore, Gianni, e Giordano. Certo è vero:non siamo i “mister tessera” come il nostro compagno della Campania, non viceministri come Gianni, nè ex segr del PRC come Giordano ma abbiamo una dignità anche noi: quella di essere pugliesi, compagni e compagne che con Niki hanno condiviso sconfitte(tante) e vittorie(la più bella è stata la sua elezione). Se avesse parlato con noi a Taranto gli avremmo detto che una istituzione come lui non avrebbe docuto schierarsi, ma tenere unito il partito. Questo il suo ruolo. Questo l’insegnamento che doveva lasciarci e non ha fatto. Adesso io sono triste della sua sconfitta. Niki non sarà segretario di questo partito. Perderà al cpf di Brindisi(i sondaggi dicono 65% per Acerbo), perderà al cpf di mercoledi a Taranto(i sondaggi dicono 66% per Acerbo), ed a Bari(nella sua provincia) ha vinto di un soffio: 56%per Vendola, 40% per Acerbo. Forse perderà Niki anche in Puglia, nella sua terra. In ogni caso non basteranno i delegati del “mister tessera campano” ed io penso che i suoi devono essere anche un tantino disperati. Pensavano di utilizzare la sua figura e le sue parole per difendere la posizioni istituzionali, ed alcuni sono davvero grotteschi. Hai ragione Ramon di consigliare a Niki di guardarsi le spalle dai suoi. C’è chi voleva sfruttarlo per fare qualche golpe nelle federazioni ma a questi andrà male, molto male. E poi, sconfitti, cosa ne faranno di Niki? A me dispiace per il mio compagno pugliese poichè temo che verrà sfruttato e poi messo da parte da chi al momento lo incensa come il salvatore. Mi dispiace, ma questo partito ha bisogno di altro: mai più leader ma tanto lavoro collettivo. Non riusciremo a farlo? Abbiamo il dovere di provarci.

  9. alessandro Says:

    maria sono stato nel sito di Aprile
    Purtroppo devo constatare amaramente che persone che sono nel nostro stesso partito ci odiano e ci vogliono cacciare solo perchè vogliamo difendere il partito e perchè contrastiamo politicamente vendola
    Ho paura che dopo il congresso che vinceremo(però dobbiamo limitare il cammellaggio) molta di questa gente se ne andrà
    e probabilmente è giusto perchè questa è gente che di comunista non ha più niente e il cui unico scopo è di fare un partito socialdemocratico con mussi
    è triste dirlo ma è la amara verità

  10. Bravo caro compagno Ramon, ottima lettera all’insegna del dire le cose come stanno, pane al pane e vino al vino, come ci vuole, e non stando a menarla tanto giocando con le parole del detto e del non detto.
    Anche se non sono d’accordo sull’equidistanza/equivalenza tra le due “costituenti” – perchè secondo me di differenza ce ne corre, hai voglia, come quella che c’è tra un progetto socialdemocratico di subalternità e un progetto comunista antagonista serio coerente e conseguente – sono contento che tra i maggiori esponenti della mozione Acerbo-Ferrero ci sia un compagno come te, che sicuramente vigilerà molto attentamente contro ogni tentativo di “inciucio” posteriore con quelli che puntano a superare-sciogliere il Partito. Tenendo ben chiara la differenza, appunto, tra “gestione unitaria” e “inciucio”, appunto.

    Hasta la victoria siempre!

    Mario

  11. Alessandro e Maria, badate bene non sto dicendo che Ramon non ha ragione, ha ragione fino in fondo ma non è questo che ho criticato, la mia critca nasce dalla preoccupazione che ancora per altri giorni ci troveremo a parlare di Vendola e di quello che dice ma principalmente di quello che non dice.
    Non lo so, penso che questa lettera verrà presa nuovamente a pretesto per non parlare di contenuti e parlare invece di altro e di altri.
    E inoltre pensavo e penso che ormai tutti sanno cosa è successo e cosa sta succedendo e chi cerca di mistificare, Ramon ha pensato fosse necessario ribadirlo io fossi stato in lui ne avrei fatto a meno.
    tutto qui!

    Luca

  12. giovanni Says:

    Caro Ramon,
    non sta a me valutare l’opportunità di una lettera a Vendola o no.
    Chi critica la tua risposta lo fa pensando al bene del partito quindi in buona fede. Io penso solo che sia giusto fare quello che si ritiene sia giusto e sapendo quale sia la tua passione e la tua sincerità ritengo tu abbia fatto molto bene. Tu sai bene cosa provai io quando fui incolpato di una scelleratezza mai commessa.Tu fosti l’unico a darmi supporto a non buttarmivia in un solo attimo come fecero la stragrande maggioranza di tutti gli altri.
    Lo ricordo ancora e lo ricorderò sempre per sempre sarai un vero amico perchè ti ho conosciuto sul campo e so come sei.Se Vendola o chi per esso
    non lo capisce oltre la disputa politica,oltre la dialettica del confronto pur avendoti conosciuto in anni di militanza politica lo compiango e penso che
    qualcosa offuschi la sua umanità. Per me l’esperienza di ingiustizia vissuta
    oltre alla morte di Salvatore fu la fine di una scelta di militanza non mi fidavo più niente era più come prima. Spero solo che questo non sia anche per te perchè contrariamente al parere di molti scriventi sul blog non riesco a vedere un grande futuro per RC. Dalla lettera traspare una grande sofferenza vissuta per l’isolamento in cui hai vissuto un lungo periodo politico.E’ giusto e sacrosanto che ti incazzi non capisco perchè ti
    preoccupi così tanto delle critiche che ti descrivono violento e attaccabrighe. Tu sai che non è così e lo so anche io è che sei vivo,ami la vita e le passioni,l’opera e la musica folk. Quindi non trovo giusto che ti costringano a scusarti per normali e sanguigne espressioni del carattere,diffida da chi ti induce a farlo.
    Comunque ancora una volta hai scritto un’altra lettera senza rispondere
    a quelle di prima,cabron!
    Un grande abbraccio e viva la vita!

  13. luca occhionero Says:

    Avete ragione: il sito di Aprile è un’omelia insultante verso Rifondazione Comunista. Non si ha rispetto per il nostro dibattito e per le nostre domande, non si ha rispetto per le nostre posizioni politiche differenti, non si ha rispetto per le persone. Dò da questo sito amico la MIA PIENA SOLIDARIETà AL COMPAGNO PAOLO FERRERO per i violenti, ed in certi casi irripetibili insulti che deve subire dai “commentatori” di quel sito. Altro che la lettera di Vendola, e noi quante lettere dovremo scrivere?
    Questo tuttavia è anche un indizio che testimonia quanto Rifondazione Comunista si scomoda in questa realtà nazionale. Nel sito di “Aprile” si sommano tanti “odii” verso di noi. L’odio di chi ci odia poichè abbiamo fatto la scissione dal PDS, l’odio di chi ci odia poichè abbiamo resistito sulla scena politica nonostante le tante scissioni provocate quasi sempre alla nostra destra; l’odio di chi ci odia poichè abbiamo fatto opposizione sociale per anni ed anni a tutti i livelli rompendo centinaia di coglioni e facendo saltare affari già fatti; l’odio di chi ci odia poichè nonostante le nostre ferite, nonostante le nostre sconfitte siamo più determinati che mai a mantenere in piedi questo partito ed a riprendere la lotta rifiutando la liquidazione socialdemocratica che dall’esterno del partito viene richiesta a gran voce e mi fa pena vedere che ci sono compagni dentro la nostra comunità che fanno da sponda a questa gentaccia. Vai su Aprile e vedi i toni d’odio che già abbiamo ascoltato nel 1998 quando mandammo a casa un Prodi che non voleva ridurre l’orario di lavoro nelle fabbriche e che non voleva abolire i ticket. Vi ricordate? Mi piacerebbe che Vendola, il più osannato tra costoro,spendesse almeno una parola per difendere il PRC dalle boiate che su quel sito vengono vomitate, ma chissà se chiedo troppo. In ogni caso andiamo avanti compagni, nonostante tutto. La scelta comunista è una scelta irreversibile.

  14. Chiaro e corretto, Ramon.
    Ho fatto un giro su aprileonline e sono rimasta esterrefatta. Mi chiedo se Vendola lo legga e se gli vada bene di avere simili fans, sono più che sufficienti a squalificare anche padre Pio. Consiglio i nostri compagni che vi sono intervenuti a non scadere al loro livello

  15. Hai ragione Paola. Io non ci riesco ad intervenire. Ci ho provato, con tutta la buona volontà, anche perchè Ramon giustamente dice che ogni dibattito non è perdita di tempo, ma non ci riesco.
    E non voglio provocare perchè l’aria è già troppo pesante, però io ho risposto ad Anubi a tono, perchè mi aveva urtato sentir dire a Ramon “Guarda chi ti applaude e ti dirò chi sei”.

    Io credo che questo blog possa dare lezioni a tutti e in tutto!

    Non è corretto dire a Nichi “guarda chi ti applaude e ti dirò chi sei” in riguardo a quel sito, perchè non tutti i compagni che lo sostengono sono di quel livello, fortunatamente. Però io se fossi in te Nichi interverrei in qualche modo. Non sono neanche degni di votare la tua mozione.
    E condivido l’intervento di Giovanni. Non capisco nemmeno io perchè dovrebbe giustificare il suo essere quello che è, cioè un uomo passionale, schietto e sincero.

    ce ne fossero!

  16. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Care compagne e cari compagni,
    ormai, credo, che il Congresso del PRC sia entrato nel “vivo” me ne accorgo guardando il Blog dove le polemiche impazzano e ci si ostina a discutere di quello che fanno e dicono ora gli uni ora gli altri.

    Io posso solo dire che non ho partecipato al Congresso del mio Circolo, di cui ero segretario, per due motivi:
    1) Come immagino sia accaduto anche altrove il tesseramento era assolutamente fittizio e in realtà il Circolo non esisteva più da un anno e mezzo o due. Va bè . . . la cattiva politica è anche questa.
    2) Non posso prendere posizione su progetti politici a mio avviso incosistenti e che in nessun modo hanno provato a fare i conti con la catastrofe elettorale e la ben più grande catastrofe governistica, di cui semmai quella elettorale è l’esito ultimo. So che ci sono posizioni diverse sul futuro di Rifondazione ma che le diverse posizioni sono rappresentate in egual misura dai massimi responsabili della catastrofe ora divisi sulle forme ma non sulla sostanza.

    In generale vedo che anche qui ci si ostina a discutere delle posizioni personali di un ceto politico che non conta più nulla e non ha alcun seguito nel paese e mi sembra che in effetti tutto quanto accade in Rifondazione ora non interessi più assolutamente nessuno e al massimo agiti un po’ le serate di un pezzettino piccolo di ceto politico. Mi sembra anche che di discussioni vere e cose interessanti se ne facciano molte ma tutte fuori e oltre Rifondazione e per concludere mi sembra che se la catastrofe elettorale poteva far pensare ad un ripensamento collettivo, bè questo non sia proprio avvenuto. Anzi il contrario . . . e c’è chi prima di ridire e rifare le stesse cose di sempre ora ama iniziare dicendo che si è molto sbagliato e che ha delle responsabilità senza però trarne nessunissima conseguenza.

    Perciò, e non mi sento minoritario in questo, anzi . . . spero solo che il Blog di Ramon possa servire come luogo di confronto anche al di la del Congresso di Rifondazione che per me come per la stragrande maggioranza della società italiana (in primis precari, immigrati, giovani e lavoratori) non ha nessuna ragione di interesse.

    Mentre voi parlate e vi dividete Rifondazione sostiene la giunta regionale più marcia d’Italia ovvero quella della Calabria e mentre vi dividete su Niki Vendola o quello che l’ex ministro Ferrero raccontano il governo dichiara di approfondire l’impegno bellico in Afghanistan, di voler investire su centrali nucleari e grandi opere, militarizza la Campania e minaccia di arresto chiunque si opponga ed insieme taglia 700 milioni di Euro previsti per potenziare il trasporto ferroviario locale.

    So bene che chi c’è in mezzo, al PRC, tende ad essere molto coinvolto da infinite discussioni però io penso anche che un Blog e uno strumento di discussione collettiva potrebbero essere meglio utilizzati se tutti, Ramon per primo, evitassero di pensare al PRC come al luogo esclusivo dell’iniziativa politica e provassero a ragionare di cosa occorre fare in termini di opposizione e ricostruzione di un movimento sociale diffuso.

    Le cose possibili sono molte e vanno dalla costruzione di strumenti di informazione alternativi vedi le proposte di Giulietto Chiesa alla costruzione di mobilitazioni di solidarietà con i cittadini di Chiaiano. Si potrebbe tornare a fare inchiesta su quelle che sono le reali condizioni di lavoro e di vita delle nuove generazioni perchè fare inchiesta significa dotarsi di uno strumento politico formidabile (al quale in effetti il gruppo dirigente di Rifondazione . . . tutto . . . è stato sempre straordinariamente ostile) e si potrebbe cominciare ponendo anche qui tra noi una sorta di vincolo formale, una sorta di autoregolamentazione per cui il Congresso del PRC non dovrebbe mai essere citato . . . sarebbe un primo passo verso i nostri elettori, cioè quelli che non ci hanno votato e in questo modo hanno dato uno stop forte e netto alla pessima politica di cui Riofndazione si è resa protagonista nel corso di questi anni.

    Spero di non essere frainteso, penso che le faccende di Rifondazione, se riusltano di un qualche interesse per alcuni non lo siano per tante e tanti altri e nel mio piccolo sono molto felice di non essere più il segretario fantoccio di un circolo finto luogo di discussioni perniciose quando non solamente oziose.

    Cordialmente, Alessandro Gulinati

  17. prcarmerina Says:

    bella e puntuale, un po’ lunga forse

  18. Maria Says:

    Ciao Alessandro,
    sono felice di risentirti.

    Ho letto d’un fiato il tuo commento, e se da quest’ultima lettera che Ramon scrive a Nichi traspare sofferenza, non è da meno quella che traspare dal tuo intervento.
    Personalmente rispetto la tua scelta, perchè, appunto, non è stata una decisione presa a cuor leggero.
    Anch’io condivido con te la speranza che questo blog possa diventare un punto di incontro di idee, progetti, speranze che vadano al di là del congresso di Rifondazione. E ne sono certa perchè le prerogative ci sono tutte a partire dal titolare del blog… ne ha bisogno il Paese, ne ha bisogno la sinistra e ne abbiamo bisogno noi, per riacquistare quella fiducia che non abbiamo più…

    Però Alessandro ora volenti o nolenti il Congresso c’è e si deve affrontarlo. E ti comprendo perfettamente, ma proprio perchè dopo le cose possano cambiare, si deve preparare il terreno. Guarda, te lo dico apertamente, sono d’accordo con te su tutto. Nel mio piccolo voglio dire che vivo in provincia di Lecce, nel mio territorio non ci sono solo semplici tesserati, ma anche un consigliere regionale. Io son tanti anni che sono qui, e non ho mai visto niente di Rifondazione. MAI. Nessuna iniziativa, niente di niente. Silenzio assoluto. Tutto tace.
    Ti pare normale? No che non è normale! E mi chiedo: ma che ci stanno a fare i tesserati? Esistono? E se non fanno niente, perchè esistono? Qual’è la loro funzione? E i nostri rappresentanti nelle istituzioni?
    Perciò Alessandro, hai toccato un tasto dolente e nessuno può negarlo.
    Tuttavia io cerco di vedere luce dopo il congresso… sarà che sono ancora una sognatrice…
    guarda, ti riporto la parte finale della lettera di dimissioni di Blasi dalla nostra segreteria provinciale del Pd.

    “D’Altra parte la forza della politica di un tempo non stava solo nella statura di dirigenti che sapevano tenere la scena, ma nei tanti militanti ignoti che quotidianamente consegnavano del tempo ad un’idea. A mio avviso il partito democratico salentino deve sapersi riconquistare a questa idea della politica. Io non ci sono riuscito”.

    Ecco. Al di là dei dirigenti se saranno più o meno in grado di tenere la scena dopo il congresso, questo lo vedremo, io penso a noi Alessandro, penso che sia giunto il momento che i militanti tornino a consegnare tempo ad un idea.
    Il “perderlo” su questo blog già è un inizio, secondo me… anche per ilmomento bisogna focalizzare l’interesse sul congresso.

    La sinistra deve essere un laboratorio di idee, altrimenti perde senso anche la parola “sinistra”, e su questo hai ragione.

    Comunque ben tornato Alessandro

    Maria

  19. Corsaro Says:

    Ho dato una rapida scorsa al dibattito su aprileonline. Un po’ avvilente, come del resto l’intero dibattito che attraversa un partitino esangue, ridotto ai minimi termini, una sotto-corte shakespeariana in balia di piccoli inutili livori, rinfacci reciproci, veti incrociati, beniamini di riferimento ecc…
    La cosa più triste però, non sono gli insulti politici, i sospetti e le accuse di scissioni, scioglimenti, fusioni a freddo e quant’altro (legittimo accusarsi, sospettarsi, difendersi). Ma le stoccate personali, e fra tutte, le più schifose, la più vomitevoli, sono quelle che colpiscono la vita privata di Vendola. Al quale, oltre la consueta sfilza di contumelie, viene rinfacciato di essere “un ricchione” (sic). Con gente così ti viene voglia di mandare all’aria baracca e burattini e ritirarti a vita privata. Per sempre.

  20. Corsaro,
    il tono del presunto dibattito su Aprileonline è da postribolo maleodorante. Sono sempre i soliti provocatori ( perchè di certificazioni di iscrizione a Rc lì non ne vedo) che se la suonano e se la cantano e sarebbe meglio ignorare le provocazioni e rispondere con i contenuti. Quanto alle offese personali le condanno come te mentre sostengo le critiche politiche che però, a volte, vengono strumentalizzate come gli attacchi palesi o striscianti a Ramon, ad esempio. E ha ragione Ramon quando invita Nichi a guardarsi da quelli che oggi sono ‘vendoliani’ ma alla prima occasione faranno come Bruto. Tu quoque, Brute, fili mi… ne abbiamo visti tanti in questi anni.

  21. Sì caro Alessandro Gulinati, i dibattiti interessanti sono tutti e sempre fuori e oltre Rifondazione, e sono molti, mentre invece a nessuno gli importa il nostro Congresso, benissimo, e guardiamo quello che fa Giulietto Chiesa, sì, come no, lui sì che ha capito tutto.
    Nel tuo Circolo, il tesseramento è fittizio, benissimo. Tutto falso, tutto inutile, certo. Con tutti i problemi che ci sono, che c’ha la ggente, eh sì certo, gli sono venuti dalla luna, poverini.
    Anche le posizioni congressuali, tutte inconsistenti, eh già, certo che criticare è facile ma fare proposte alternative consistenti, sottolineo consistenti, cioè non dire “si dovrebbe fare” condizionale ipotetico impersonale, ma dire “io faccio”, indicativo presente prima persona, eh bè quello è già un altro paio di maniche.
    Va bene, certo caro Alessandro Gulinati, grazie per concederci i tuoi distlillati di profonda saggezza, tu sì che hai capito tutto, scusaci eh qui che siamo un gruppo di poveri idioti che non hanno nient’altro di meglio da fare, ma sai com’è.
    Allora forza su, andiamocene tutti a casa, già ci dirà Giulietto Chiesa cosa c’è da fare, come e quando, magari andiamo tutti a Chiaiano a fare un po’ di cagnara e a bruciare cassonetti, e siamo tutti felici.

  22. Alessandro Gulinati, posso capire che questo dibattito non ti appassioni, anche se fino ad un mese fa ti appassionava e come, ma mi riesce difficile capire come tu possa pensare che noi qui ci divertiamo e basta a fare il tifo e non ci curiamo affatto di quello che sta accadendo nella società come invece fa la stragrande maggioranza della popolazione italiana. E’ vero alla stragrande maggioranza non frega niente del congresso e con questo dov’è la novità?
    Quali sono i pensieri che invece animano la stragrande maggioranza della popolazione italiana? certo non il congresso e allora cosa dovremo fare astenerci tutti in massa perchè la massa si astiene?
    Vedi non è vero che chi discute di mozioni congrssuali non faccia politica anche fuori dai blog e fuori dal partito. E non pensare che tu sia il solo che si indigna dei consiglieri di Reggio Calabria e lo sai quanto ci dovremo indignare ancora, sai quante Reggio ancora ci saranno. Tu non parteciperai al congresso? benissimo ma secondo me sbagli a pensare che tutto sia inutile o perlomeno sbagli a ritenere che chi in buona fede pensa che sia utile abbia abdicato definitivamente a combattere. Poi scusami sinceramente ma non mi sembra che fuori ci sia tutto questo fiorire di proposte e discussioni interessanti, poi magari spiega un po meglio a quale fuori ti riferisci.
    Alessandro davvero secondo me esasperi troppo, spero solo tu non abbia ragione a dire che tutto è inutile. Adesso vado e non vado a parlare del congresso.

    ciao,

    Luca

  23. Giorni strani…

    Tutto parte da Bertinotti contestato con il punto perettamente colto da quella domanda irriverente che in un attimo annichilisce quell’aplon sapiente costruito in anni e anni di erre moscia: “comoda la poltrona, vero?”
    Questo schema è completamente saltato perché il partito, cioè le persone che vi fanno parte, hanno serenamente e senza troppo rumore mandato a quel paese i loro quadri dirigenti.

    Alessandro , sappiamo quanta fatica e sofferenza, quanto dibattito ci sia stato nelle sezioni sul dove andare ieri. E so quanto malessere abbiamo accumulato verso questo governo.
    E, sottotraccia, c’è sempre stata una disillusione nei confronti di Bertinotti, il fatto che sia diventato presidente della Camera è stato percepito come un abbandono.
    La prima materializzazione di questa disillusione si manifestò quando Bertinotti venne contestato alla Sapienza.
    In quel momento si ruppe un argine che riusciva a tenere tutto dentro e a compiere una più o meno felice sintesi tra tutte le sensibilità.

    Solo che quell’argine si è rotto proprio nel punto dove si incollava politica e antipolitica e la seconda ha travolto la prima.

    Questio stiamo vivendo ora in Rifondazione,
    Alessandro.

    E ricorda che l ’antipolitica da sinistra è forse più antipatica e peggiore delle altre. Perché impregnata di paradigmi pseudoideologici e per questo capziosa, tendente alla sanzione moralizzante verso il mondo e le sue cose.
    Non siamo grillini noi, stiamoci attenti.

    Forse vivamo i giorni che ci meritiamo…
    ma non possiamo abbandonarci all’antipolitica.

  24. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Carissimo Luca,
    non so se esaspero, spero di no.

    Di certo hai ragione nel dire che fuori dal PRC non è tutto questo fiorire di straordinarie proposte. Basta guardare quello che sta accadendo alla FAO dove forse 4 o 5 anni fa avremmmo portato mezzo milione di persone a protestare per le politiche scellerate delle grandi potenze economiche internazionali ed oggi invece niente o meno di niente.

    Però anche se con grande fatica qualche cosa si sta muovendo e io torno a segnalare ad esempio quanto viene proposto nel sito megachip.org ove si discute e si lavora intorno alle proposte di Giulietto Chiesa per dare vita ad un canale informativo indipendente . . . che non sarà la soluzione di nulla ma è una proposta concreta di lavoro accessibile a tutte e tutti.

    E’ certamente vero che occorrerebbe un partito anticapitalista, comunista, socialista o della Sinistra poco importa . . . ma che fosse alternativo al duopolio PD-PDL. Occorrerebbe una struttura nazionale capace di promuovere dibattiti pubblici e iniziativa politica e occorrerebbero un po’ di risorse per far partire dei progetti di lavoro e a me sembra che da aprte di tante e tanti compagne e compagni si stia provando a pensare a come fare per uscire dal vicolo cieco intrapreso dagli apparati di Rifondazione.

    Io per primo vorrei impegnarmi, contribuire materialmente e culturalmente alla ricostruzione di un partito o di una rete di realtà alternative che siano in totale discontinuità con l’esperienza tragica di Rifondazione.

    Come dicevo nell’altra mail o nell’altro post la discussione interna a Rifondazione è “fuori dal mondo” e vede i principali responsabili della catastrofe dividersi intorno ad una questione di lana caprina che è quella se occorre rilanciare Rifondazione come strumento per la costruzione di una nuova sinistra oppure occorre superare Rifondazione per lavorare alla costruzione di un nuovo soggetto della sinistra.

    In nessun caso si dice come !!! Per mezzo di quali discontinuità a partire dall’analisi di cosa è andato storto negli ultimi anni. I leaders si accusano reciprocamente di cose pazzesche. Tu hai copiato le mie tesi ! Oppure voi avete detto in campagna elettorale che volevate superare Rifondazione !

    Embè!?

    Tutti volevamo superare Rifondazione ed ovviamente le tesi, specie su certi argomenti si possono fotocopiare . . . ma nessuno dice cosa non ha funzionato e io credo che non lo possano dire perchè non l’hanno chiaro nella testa e ora sono tutti presi dalla pesantezza della battaglia interna che come tutti questi scontri è fatta di tessere, retorica, escamotage etc . . .

    E’ vero ci vorrà tempo e occorrerà probabilmente che si esaurisca il Congresso di Rifondazione per il quale vedo solo due possibili esiti: 1) Una duplice scissione da “destra” verso l’alleanza con SD e da “sinistra” verso una costituente dei comunisti con in mezzo un pezzetto di apparato che al massimo potrebbe riprodurre la vecchia DP. 2) Un terribile accordo unitario tra i leaders delle principali mozioni con una nuova suddivisione degli incarichi sulla base di una sorta di manuale Cencelli che sarebbe davvero l’esito più drammatico perchè vorrebbe dire che tutto continuerebbe come prima in un partito paralizzato e spaccato e paralizzato soprattutto per il fatto che nessuno dei problemi che ci hanno portato al collasso sarebbe stato nel frattempo affrontato e risolto.

    Mi permetto di insistere su questo fatto. Attribuire la responsabilità del disastro alle dichiarazioni di Bertinotti et altri in campagna elettorale è una scempiaggine colossale che fa il paio con chi attribuisce le cause del disastro al presunto boicotaggio della SA da parte di tizio o di caio. O no? Siamo d’accordo su questo? Spero di si.

    Io le ragioni, o alcune delle principali ragioni, le ho già indicate più volte con particolare riferimento non solo all’ultima penosa campagna elettorale ma bensì più complessivamente ad anni di esperienza nel partito, alla precedente campagna del 2006 e al modus operandi del PRC prima e dopo Venezia e se certo non ho la verità in tasca di certo come tanti posso contribuire a dare delle indicazioni sulla base di una esperienza di lavoro politico tra i precari piutosto consistente.

    Certamente ho il dente avvelenato con chi ha gestito il settore lavoro del partito ma non in termini personali, tutt’altro!!!

    Ho avanzato delle questioni puntuali e sottolineato cone ad esempio tutte le strutture di lavoro sul precariato sono state sciolte e non certo da Vendola! Tra le altre cose, tutte oggettive e circostanziate, ho sottolineato come nel PRC ci sia stato una sortà di tabù nei confronti del lavoro di inchiesta e io da qui penso che si possa ripartire. Occorre fare inchiesta politica. Punto. Occorrono molte cose ma per quello che mi compete occorre fare inchiesta politica nei luoghi di lavoro e nella società messa al lavoro, occorrono parole di verità sulle condizioni di vita e lavoro delle persone e occorre che sia superato questo tabù pesantissimo.

    Occorre che si possa lavorare all’inchiesta, occorre poter utilizzare le tecnologie per un lavoro politico partecipato, occorre aggredire i temi ambientali ed energetici perchè riguardano la vita di ognuno di noi, occorre fare delle lotte per rilanciare una diversa idea di sviluppo economico e sociale. Occorre che ci siano intelligenze e competenze nuove e che queste siano responsabilizzate e messe al lavoro. Invece non occorre che chi ha gestito lo sfascio abbia nuove deleghe a sfasciare. Occorre che chi è stato parte delle segreterie del PRC negli ultimi anni torni al proprio luogo di lavoro e svolga un lavoro di base e invece non occorre anzi è tragico che si riproponga con ruoli dirigenti quando ha già apertamente manifestato la propria incompetenza e incapacità . . . non in assoluto, non mi permetterei . . . ma la propria incompetenza ed incapacità a svolgere un ruolo politico dirigente. Tutti possono cambiare e crescere e un domani a nessuno si può negare niente ma che oggi gli stessi individui facciano ancora i leader . . . ed ogni volta dicano che si sono sbagliati perchè non hanno pesato bene le forze in campo e altre banalità del genere . . . . bè non occorre.

    Torno a dirlo, in molti qui pensano che si possa rilanciare Rifondazione senza fare i conti con la sua storia recente e addirittura pensano si possa continuare con un accordo di gestione unitaria!!! Ed in questo modo uscire dall’abisso. Io non ci credo e so per certo, sempre a mio modo di vedere, che in questo modo non si andrà da nessuna parte ma non per questo rifiuto la possibilità di un lavoro politico comune, anzi . . . per questa ragione penso che occorra mettere in campo delle proposte di lavoro preciso, ne avanzo due: 1) Aderiamo e sosteniamo in tani la campagna di Megachip per la creazione di una nuova tv indipendente, è un obbiettivo minimo alla nostra portata. 2) lanciamo un progetto nazionale di inchiesta sulle ragioni della “sofferenza sociale” e la crisi della politica. Nel blog di Ramon c’è il Link al blog che 6 mesi fa abbiamo costruito proprio a questo scopo, si chiama “Ragioni d’agire” ed è stato fatto da un bel gruppo di ricercatori, studenti e militanti sindacali, non è niente di speciale, è solo una bozza di lavoro ma può essere utile.

    Compagne e compagni, Luca carissimo, non occorre aspettare l’esito del COngresso di Rifondazione per dare vita a queste inziative. Anzi possiamo inziare a lavaroraci subito in tanti anche a prescindere dalle posizioni congressuali.

    Poi da un punto di vista anche personale, ma che io penso sia ppolitico, vorrei molto cessassero le continue accuse di malversazioni e molestie sessuali nei miei confronti ad opera di alcuni dirigenti della mozione Acerbo. Lo dico serenamente, basta ! Fateli smettere ! Fate un Congresso limpido e non imbarbarito ! Con le accuse e con un certo tipo di accuse non si va da nessuna parte ! Nei partiti comunisti queste pratiche sono considerate normali ( e mi sa non solo nei PC, credo sia uno dei caratteri della cattiva politica in senso più generale). Ma che confronto vogliamo fare se da un lato si avanzano delle proposte di lavoro e dall’altro si reiterano accuse di malversazioni e robe del genere ? Darci un taglio si può ma vorrebbe dire fare i conti più in generale con la storia recente di Rifondazione, ma anche questo è possibile seppure è evidentemente più complesso.

    Ecco quello che penso e spero di essera stato esaustivo, di più non posso fare. Un cordialissimo saluto. Alessandro Gulinati

  25. x alessandro.gulinati

    Non capisco come un segretario di Circolo può scrivere questa castroneria:
    “… Come immagino sia accaduto anche altrove il tesseramento era assolutamente fittizio e in realtà il Circolo non esisteva più da un anno e mezzo o due…”

    Scusa ma cosa hai fatto da segretario? C’era un direttivo? I tesseramenti li fate come la raccolta punti? Trovo assurdo questo comportamento e lo dico da iscritto a Rifo e membro di una segreteria di un circolo che nonostante tutto ha lavorato e lavora nell’interesse del partito non di altro.

    Quanto ai ‘maestri dell’informazione’ che ti citi dovrei solo ricordarti che Indymedia Italia è stata, per molti anni, lo strumento di informazione e comunicazione alternativa ai canali ‘ufficiali’ dove anche uno come Chiesa ha pascolato e pascola. Dobbiamo prendere lezioni su come fare informazione? Forse. Ma non dalla casta dei giornalisti ma, al contrario e anche qui, dai territori, dall’uso della rete come strumento libero di comunicazione, come è stato per Seattle così come per Genova. E fare comunicazione e informazione sui territori tornando al ‘metodo ciclostile’ con materiali, giornalini autoprodotti, volantinaggi tutto quello che è nelle nostre possibilità perchè è dal basso che si costruiscono nuovi modelli e nuovi mondi.

    Quanto alle ‘faccende di Rifondaizone’ come le chiami tu sono prima di tutto interesse degli iscritti e delle iscritte a questo partito e non mi interessa, in questo momento, quello che pensano sinistridemocratici, piddini o dilibertiani/rizziani e che pretendono di ‘dettare la linea’. Sappiamo tutti che sarà un congresso difficile perchè quelacuno lo ha voluto così, ricercando anche ora, la contrapposizione personalistica. Ma sta a noi tutti, e proprio nei circoli, fare si che sia un congesso chiarificatore e che sia un altro passo sul cammino verso un utopia che è l’orizzonte di moltissimi compagni e compagne che non accettano, oggi come ieri, nessun giogo e nessuna imposizione.

  26. x Alessandro Gulinati 2

    Il sottoscritto è uno dei fondatori di megachip e ne sono uscito, insieme ad altri, ai tempi della candidatura di Chiesa alle europee nella lista DiPietro/Occhetto. Quella della tv è un’altra delle ‘invenzioni’ commerciali di quell’associazione che oggi è ridotta solo a un fantasma di quello che era.
    Non mi piace chi cerca, e sono molti, di inserirsi riverniciandosi di nuovo e innovativo. Quindi cerchiamo di mantenere lucidità e obiettività. Vogliamo produrre? Bene partiamo da quello che citi nel punto 2: “un progetto nazionale di inchiesta sulle ragioni della “sofferenza sociale” e la crisi della politica” ma evitiamo per quanto possibile, di inseguire le chimere dei ‘bravi o cattivi maestri’.

    Disponibile a spiegarti le mie ragioni su Chiesa e affini in mail.
    roberto [at] canisciolti punto info

  27. Sono tra le lettrici passive di questo blog. Non sono iscritta a Rifondazione, ma seguo il dibattito interno. A fatica.
    Sicuramente non sono in condizione, da esterna, di cogliere appieno il senso e i modi e i perché di quanto appassionatamente si discute. Posso solo rispettare questa che credo sia una fase imprescindibile.
    La mia speranza è però che finisca presto e che nel frattempo si faccia qualcosa.
    La destra italica è tornata vincente alla ribalta: fascista, razzista e padrona più bella e più grande che pria e la sinistra che fa?
    Si deportano gli zingari e si arrestano i clandestini, l’ONU denuncia, e _noi_ che facciamo?
    Ma dico, cara RC, di questa o di quella mozione, se non l’organizzi tu una manifestazione nazionale, _chi_ può farlo?
    Non si supera o si scioglie un partito in grado di far uscire di casa quella parte dell’Italia che fascista, razzista e padrona non è.

    Buona notte e buona fortuna

    Elena

  28. un compagno di Roma Says:

    “non si supera o si scioglie un partito in grado di far uscire di casa quella parte dell’Italia che fascista, razzista e padrona non è”, Elena iscriviti e contribuisci a tenerlo in vita questo partito…..se no con Mussi le manifestazioni le vedremo solo in cartolina……..

  29. Elena ascolta il compagno di Roma.
    Hai detto cose sacrosante, mi spiace Gulinati, ma i comitati, la rete, tutto quello che ti pare, non sostituiscono un partito.

    Ma che, pazziamm’ ? ma ti rendi conto di quello che dici?
    Tu non credi più in Rifondazione, sei liberissimo, io permettimi, non credo nè ai movimenti, nè alle piazze tantomenno nella rete per salvaguardare i miei interessi da cittadina, caro Alessandro!
    e poi appunto, c’è da una vita Indymedia
    … va bè, chiuso, questione superata, se uno a Rifondazione non ci crede proprio più, non è obbligato a starci.
    Punto

    Elena, altro che buona notte, dacci una mano!
    un’articolo di Nicoletta dice che la tragedia è che la sinistra ufficiale, parlamentare, non dice nulla di quello che tu accusi, non si scandalizza. La tragedia è che una certa sinistra sta rincorrendo i violenti sul loro stesso terreno, fingendo di essere democratica. E sta facendo lo stesso errore che fece la socialdemocrazia con Hitler: sottovaluta l’odio che la gente sta esprimendo e che la classe politica al governo ha fomentato per vincere la campagna elettorale.
    Bisogna aver paura, caro Alessandro, altrochè!
    Paura che chi dovrebbe difendere le ragioni e i diritti dei più deboli abbia rinunciato a farlo per interessi di potere, di “presentabilità”, perché ci si sporca a difendere l’indifendibile anche se l’indifendibile è un intero popolo.
    Mi verrebbe da dire conclude l’articolo, per la disperazione, da dirlo soprattutto alla nostra tiepida sinistra: “Se non volete fare battaglie scomode, per pari opportunità e diritti tra le persone, preservate almeno, con la ribellione d’un sentimento di scandalo, d’una parola, l’umana compassione, accendete qualche piccola luce in questo buio.”

    Rifondazione è e rimarrà una luce, caro alessandro. Non ci sono atri soggetti in grado di farlo.

    ci puoi scommettere!

  30. (a me la lettera di Vendola pare un’esternazione narcisistica e personalistica perfettamente coerente con quanto sostanzia la sua candidatura).

    Ho letto stamane Giordano su “il manifesto”.
    Mamma mia…..

  31. Pugno Chiuso Says:

    RAMON SEI UN GRANDISSIMO!Hai risposto non solo politicamente,ma anche per quello che siamo,con i nostri pregi e difetti,anche caratteriali e personali,e se non ci tolleriamo dentro al nostro stesso partito,vuol dire davvero che siamo alla frutta!HASTA SIEMPRE RAMON

  32. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Caro Mario,
    ovviamente non ci conosciamo e ho letto ora la tua risposta al mio precedente post. Guarda sena alcuna pretesa di convincerti di alcunchè vorrei solo dirti che non propongo di brucaire cassonnetti ma semplicemnte di mettere al centro della nostra attenzione la vicenda della Monnezza perchè è pradigmatica delle cose italiane odierne e mi piacerebbe che la sinistra si ricostruisse dalla solidarietà a chi lotta per difendere il territorio da ulteriori devastazioni sia questo a Vicenza, sia questo in Val di Susa, sia questo nello splendido entroterra campano che il governo vuole ora militarizzare per imporre l’apertura di altre inutili e dannose discariche. Non mi pare di pensare una cosa peregrina se ritengo che in Italia la questione ambientale sia oggi finalmente al primo posto della discussione politica e che alla questione ambientale ovvero al come, al cosa e per chi produrre si connettano molte altre questioni che sono legate al mondo del lavoro e del non lavoro e alla politica internazionale. Poi sulla vicenda congressuala non ho altro da aggiungere se non che, come dicevo, non vedo soluzioni innovative da parte di nessuna mozione ma il pericolo (ben più che il pricolo) di una ulteriore frantumazione causata, tra le altre cose, dalla totale assenza di volontà di tutto il gruppo dirigente di fare una concreta autocritica facendo un passo indietro e cioè tornando alle proprie occupazioni e lasciando ad altri il compito di tirare la carretta ed assumersi delle responsabilità. Di cero mi dispiacco che ci siano tante e tanti compagne e compagni che mi sembra vadano al seguito di un ceto politico sconfitto nella società ma con ancora delle gran pretesi di dettare linea e ritmo all’interno del PRC e nella Sinistra.

    Caro Mario, come ho provato a dire in altri post a tutto questo ci si può ribellare e bisogna ribellarsi, per essere credibili nella società occorre scontrarsi con i propri dirigenti, come nel mondo del lavoro per essere considerati credibili occorre scontrarsi con i capi della propria azienda. Il nemico non è sempre fuori da noi ma è anche in noi e intorno a noi questo pericolo si chiama oggi rassegnazione e per me in questo si chiama rassegnazione alle modalità di questo congresso. Io non mi rassegno penso che ci siano molte cose concrete possibili e che invece rassegnarsi ad un confronto tra mozioni Vendola e Acerbo cioè Ferrero sia una cosa pessima. Non me ne volere ma lo ribadisco . . . non occorre rassegnarsi e parteggiare per l’uno o per l’altro non è l’unica cosa possibile.

    Poi su Giulietto Chiesa voglio solo dire che non è da pensare ne come un leader, ne come niente se non come uno che sta fdacendo un lavoro serio sul suo terreno che è quello della libera informazione. Vedi:http://www.megachip.info/Secondo me si tratta di un lavoro molto serio che nel PRC nessuno ha mai sostenuto. Mi domando il perchè? Ovvero avrei un paio di risposte ma ti giro la domanda. Perchè il lavoro politico di Chiesa non è stato sostenuto dal PRC ? Ma allora torno anche a domadare perchè la lotta alla precarietà non è stata sostenuta dal PRC e cioè sono stati sciolti il coordinamento dei call center, è stato bloccato il lavoro di inchiesta è stato chiuso il sito dei lavoratori dei call center ? Perchè il sottoscritto è stato messo in condizione di non nuocere ? Addirittura cacciato dalla Federazione di provenienza?

    Dalle possibili risposte a queste domande secondo me è possibile riprendere un percorso collettivo più consapevole ed essere più credibili. Caro Mario come vedi spero si veda . . . non mi rassegno per niente. Chiedo verità, chiedo spiegazioni, socializzo esperienze e faccio quello che posso cioè scrivo su internet leggo e discuto, vorrei fare di più, vorrei riprendere il lavoro politico tra e con i precari, il lavoro di inchiesta ma questo deve essere un fatto politico collettivo e non una richiesta personale. Un caro saluto, ALessandro Gulinati

  33. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    CAro Roberto Utopico,
    non se tu sia iscritto a Rifondazione però in effetti nel PRC i tesseramenti fittizi si sprecano. Nel caso del mio Circolo mi sono state presentate un tot di tessere del 2007 e abbiamo fatto il nuovo direttivo e i nuovi membri del CPF e quindi ho provato a riavviare il Circolo entrato in crisi dopo che sono stato accusato di essere un ladrone e un molestatore dai vari Giordano e Ferrero il che ha paralizzato il Circolo (nel frattempo due menbri del direttivo sono deceduti) in una discsussione permanente sulle ragioni di queste accuse e così tutto il vecchio gruppo se ne è andato disgustato e sono rimasti i più giovani tra cui una membra del coordinamento nazionale dei GC e del CPN molto legata a Giordano. Situazione davvero pesante anche perchè io non vivevo a Bologna ma lavoravo e vivevo a Ferrara e da lì facendo il pendolare nottetempo andavo a fare politica e ho provato a rimettere in piedi il Circolo del lavoro precario, sono stato rieletto segretario e allora ho comincaito a fare una verifica sugli iscritti e ho scoperto che almeno un terzo, forse la metà delle tessere erano false oppure fatte al volo a gente che sostanzialmente non ne sapeva niente di PRC etc . . . ho chiesto spiegazioni al responsabile organizzazione, non ho mai ricevuto spiegazioni nel frattempo sono dovuto emigrare a circa 200 km da Bologna e ho perso ogni contatto con il Circolo e l’allegra gestione è proseguita così fino ad oggi. Amen. Rimane il circolo con ilsuo tesseramento fittizio ma almeno non sono più il segretario, mi rimane però il cruccio di avere lavorato un sacco a quel progetto e di avere intitolato quel Circolo a Pierre Bourdieu che è un sociologo francese che è stato molto attivo nel movimento altermondialista e si è molto occupato dei precari e delle ragioni della sofferenza sociale in Francia, in Europa e in alcuni paesi neocoloniali . . . quando oggi purtroppo vedo che nessuno in quel Circolo si occupa di queste cose e lavora all’inchiesta che era un po’ la ragione d’essere di quel Circolo. Insomma è andata così. Amen. Rimane il fatto che c’era un bel Circolo molto attivo e che oggi c’è solo un piccolo circolo con un po’ di iscritti veri e un po’ fittizzi e che immagino sia molto preso dalla discussione congressuale. Spero di avere un po’ chiarito. Ciao, Ale

  34. rageagainsttheworld Says:

    bella lettera ramon, dura, ma cortese e inattaccabile
    ho notato che sul blog della mozione vendola
    alcune persone non possono scrivere bell’esempio di democrazia

    http://rageagainsttheworld.wordpress.com/

  35. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Sempre per Roberto Utopico,
    insomma io non ho niente a che fare con Chiesa e non devo difenderlo da niente. Trovo serio il suo lavoro ma ci sono certo tante altre persone che fanno cose serie. Però se io dico che è interessante e utile quel tipo di lavoro sull’informazione non voglio mica dire che quel lavoro risolve i problemi del mondo e della sinistra. Se tu ne sei uscito bè immagino ci siano stati dei buoni motivi. Però davvero quanto fanno e dicono ad esempio sulle vicende 11 settembre e dintorni mi pare sia stato molto utile. Io poi, sarà un difetto, non esco mai da niente caschi il mondo non sono mai riuscito ad uscire da niente. Ora sono uscito dal mio Circolo ma questo è un caso eccezionale il Circolo non c’è più e quelli che ci sono hanno come solo obbiettivo di fare il Congresso e io avrei dovuto fare 200 km all’andata e 200 al ritorno (30 euro di biglietto che non ho) per andare a discutere ancora una volta con chi mi da del ladro e del molestatore . . . e insomma a malinquore ma me ne sono uscito. Credo sia la prima volta nella mia vita!

    Invece la questione inchiesta si può davvero riprendere e dovrebbe essere uno dei temi sui quali lavorare per il PRC o per ciò che ci sarà al posto del PRC. Quando dico inchiesta molti pensano ad un alvoro tuto accademico e tutto fatto di numerini, statistiche e cose del genere. Ora purtroppo le inchieste, quelle poche, che avevamo fatto si leggevano sul sito dell’inchiesta del PRC ma attualmente sono state tolte e non sono più leggibili. Da quei lavori fatti nei call center emergevano cose molto interessanti e scottanti specie per i sindacati confederali. Un altro bel lavoro d’inchiesta al quale però io non ho lavorato è stato pubblicato da Manifesto Libri come Precariopoli si tratta di un lavoro di Roggero, Tajani ed altri molto interessante perchè indagava le problematiche di una stagione di lotta molto acuta tra i tranvieri di Milano, i lavoratori di Melfi e i giovani precari della ricerca. Il problema è che per fare inchiesta occorre qualche risorsa materiale e noi ne abbiamo trovata nessuna. La Sinistra è stata sordissima. Come volontari a Bologna abbiamo rimesso in piedi un seminario di formazione all’inchiesta e il Blog Ragioni d’agire e in effetti oggi si potrebbe iniziare riattivando il blog, attualizzandolo alle questioni recenti, mettere su formalmente una associazione e cercare sostegni in giro tra chi a sinistra vorrebbe fare e sostenere inchieste. Per concludere e tornare alla questione della solita critica alla ricerca sociale, che sarebbe una cosa accademica roba da professori ed intellettualini, posso solo dire che invece attraverso le inchieste si cementano dei legami sociali forti e si da forza e voce a chi in genere non ha ne forza ne voce. Con l’inchiesta si oggettivano o oggettivizzano delle realtà che invece sono in genere descritte in modo superficaile e mediatico perchè ad esempio un conto è dire che i precari sono insindacabilizzabili e un conto è scoprire che in Atesia o alla TIM una metà dei precari si è rivolta al sindacato ma non ha trovato nessuna risposta oppure che una metà dei precari non ha mai avuto la possibilità di aprtecipare ad una assemblea sul luogo di lavoro, oppure che chi ha lottato, scioperato etc afferma nelle interviste che il primo avversario non è l’azienda ma il sindacato. E anche questo che può sembrare un luogo comune diventa la verità quando a dirlo sono 30 persone tra loro diversissime intervistate in modo separato da persone diverse. Insomma ci sarebbe parecchio da lavorare . . . si può tentare di lavorarci e insieme esercitare una forte critica a chi come Ferrero non ha voluto che si proseguisse nel lavoro di inchista . . . ma attenti perchè ora dico Ferrero ed è un fatto ma potremmo dire anche Giordano, De Cesaris o Falcemartello . . . solo che il primo era il responsabile lavoro e dipartimento inchiesta . . . gli altri alle inchieste non ci credono, non le fanno etc . . . ma oggettivamente non posso dire che le hanno impedite.
    Dai un occhio ai temi discussi nel Blog e sentiamoci la mia mail la conosci tu Utopico dove vivi e lavori ? Alessandro

  36. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Cara Maria,
    credo di essere d’accordo con te rete, movimenti, comitati etc . . . probabilmente non sostituiranno mai un partito per questo penso sia utile rifondarne uno o rilanciare Rifondazione, per questo scrivo qui e mi interesso della discussione collettiva che fate. Solo come ho già detto non credo che le mozioni Vendola e Ferrero siano realmente alternative e che comunque nessuna delle due affronti i nodi veri. Se avessi preso parte al Congresso e cioè se avessi potuto prendervi parte avrei votato per la mozione dei 100 circoli che considero una opzione insufficente ma quasi obbligata visto e considerata la debolezza delle proposte principali. In ogni modo come dicevo penso si possano fare altre cose oltre che discutere del Congresso. Ad esempio si possa lavaorare a delle proposte comuni tra diversi: 1 )Informazione indipendente 2) Inchiesta 3) mobiltiazione per un altro modello di sviluppo e che quindi un blog come questo possa essere utile e la discussione comune proficua. Davvero cara Maria, io non mi stancherò mai di chiedere il conto delle loro malefatte ai vertici di Rifondazione ma allo stesso tempo penso anche che si possa lavorare insieme tra tanti e diversi a dei progetti seri. E rimango dell’opinione che un partito alternativo al duopolio PD-PDL dobbiamo costruirlo ma che possa nascere solo da una forte discontinuità con le pratiche e la storia recente di Rifondazione e del suo gruppo dirigente. Claro ? Espero que si.
    A presto, alessandro

  37. Davide Says:

    Caro alessandro gulinati,
    ciò che scrivi non mi sorprende per niente.Uno dei nostri problemi è pure questo.Circoli senza sede,tesseramenti gonfiati,tessere fatte a persone mai viste,circoli creati apposta per i congressi,direttivi mai riuniti o neppure nominati.La verità è che questa situazione va benissimo ai dirigenti nazionali,altrimenti sarebbero intervenuti da tempo.

  38. Claro claro Alessandro.
    Una domanda. Tu hai deciso di non partecipare al congresso. Però sostieni che comunque un partito debba nascere.
    Con chi?
    Lo dovremmo fare noi? Io te alessandro luca roberto serena giovanni ecc ecc ?

  39. luca occhionero Says:

    Avete ragione, Davide ed anche Giulinati. In Rifondazione Comunista c’è stato e c’è anche quello che voi descrivete. Lo so anche io e non me lo nascondo. Però mi chiedo perchè c’è stato e c’è, e mi so anche rispondere. Poichè nel partito del leader non c’è bisogno di discussione interna, non c’è bisogno che si riuniscano organi collettivi. Conta la parola del leader, la strategia del leader, le alleanze del leader. Il partito per seguire il leader deve adoperarsi facendo qualsiasi cosa sia utile all’uopo. Io voglio un gran bene al compagno Bertinotti. Io sono politicamente figlio di Rifondazione, non posso che vederlo come un “padre politico”. Ma Fausto è stato anche il leader che ho descritto qualche riga sopra. Ciò che faceva il PRC era ciò che Fausto diceva nel CPN, in segreteria, a Porta a Porta. In questo partito la discussione è stata deficitaria a livello di dirigenti nazionali, figuriamoci se nei livelli locali non si manifestavano le deformazioni che anche voi, come me, avete vissuto.
    Non è stata solo colpa di Fausto. E’ stata colpa della dirigenza nazionale del partito che ha sempre tenuto bassa la criticità ed è stata anche colpa nostra poichè ci siamo fatti passare sempre addosso le parole del leader e non abbiamo pensato a quando il leader non ci sarebbe stato più ed avremo dovuto camminare con le nostre gambe.
    Adesso siamo a quel punto e qualcuno ci ripropone un nuovo leader. Si riproporranno le stesse situazioni di scarsa discussione che si sono avute con la leaderschip di Bertinotti. Per poco tempo del resto poichè ci troviamo nella siatuazione paradossale che c’è un leader di Rifondazione in corsa che vuole sciogliere Rifondazione!
    Io dico che è arrivato il momento di cambiare tutto, di far prevalere gli organi collettivi sui leader, la discussione, la democrazia con militanti, movimenti e non iscritti. Valorizzare le sezioni locali mediante una grande attività sul territorio. Costruire cellule, aggregazioni dal basso e nei territori, conflittualità, rivolte, opposizione sociale.
    E’ una grande sfida e dobbiamo essere pronti a raccoglierla.
    O si fa Rifondazione Comunista, o si muore

  40. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Cara Maria.
    un partito, il nostro partito dobbiamo farlo noi, 5, 10, 15, 100 e quindi 1000 e più che vogliamo riprendere il cammino di Rifondazione Comunista che è il cammino dell’opposizione politica e sociale all’oppressione capitalista oggi al neoliberismo.

    La forza politica delle destre è una prepotenza di cartone che ha vinto grazie allo smarrimento della sinistra e anche, io credo molto, alle scelte sbagliate di quella che hanno definito la sinistra radicale.

    Ora si può ripartire, passo dopo passo nella ricostruzione del Partito della Rifondazione Comunista, ognuno metta quello che ha, da ciascuno secondo le sue capacità e io ci metto la faccia, il mio nome e cognome, la mia esperienza politica e domando verità nient’altro che verità, un pizzico di verità.

    Certo, son certo, che insieme uniti ma molto diversi si possa fare un lungo cammino, qui era la forza di Rifondazione che oggi possiamo ricostruire, nel tempo, con il tempo in un lavoro diffuso e meticoloso a contatto con la gioventù di questo paese e la nuova composizione del lavoro e cioè di quel 10% di cittadini immigrati che vivono in Italia e sono non meno del 20% della forza lavoro delle grandi aree produttive del centronord, insieme ai 3.000.000 e oltre di precari, insieme ai settori operai che non si sono arresi e a quelle forze intellettuali, insegnanti, ricercatori, lavoratori e lavoratrici delle pubbliche amministrazioni che non si sono arresi all’imbarbarimento sociale e che vivono con terrore le scelte folli dell’attuale governo, soffrono nel vedere assurgere alla seconda carica dello stato un uomo vicino alla crminalità organizzata nel paese, il nostro che è quello di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e di tanti altri martiri della Repubblica. Esiste un’Italia che non è in parlamento e che non ha votato Arcobaleno che non ammette la guerra e non può pensare che le scarse risorse pubbliche vadano indirizzate al rilancio dell’energia nucleare e a quello delle mostruose opere previste dal Berlusconi e Veltroni. C’è e si vede nei blog, nelle strde, nelle discussioni nei bar un Italia scontenta e che in buona parte non si è arresa e non ha punti di riferimento. C’è in campo la proposta di riunire tutti i comunisti che è giusta ma non è sufficente e prescinde troppo dall’ambiguità della parola stessa comunismo . . . quale è oggi. Ci sono energie e intelligenze che non vogliono e non possono stare all’interno degli schemi previsti dall’attuale dibattito interno di Rifondazione e delle altre piccole formazioni alla sinistra di Rifondazione. Ricostruire e rifondare un partito politico si deve perchè si può. Io penso si possa ricominciare anche da qui, da Rifondazione, dalla nostra-vostra discsussione se saprà prescindere dalle polemiche come quest’ultima innescata da Ramon o da Vendola o da non so chi. A nessuno interessa cosa pensano l’uno dell’latro ma a tutti interessa sapere cosa sarà domani, dove troveremo le risorse per far fronte alla crisi energetica ed alimentare, come potremmo evitare nuove guerre e dare vita ad una società tollerante e multiculturale.
    Per fare questo occorre stoppare la deriva del PRC, aprire subito al dialogo con le minoranze e con chi è fuorisciuto da Rifondazione, anteporre la democrazia alla violenza e chiaramente rigettare al mittente delle tesi politiche abborracciate allo solo scopo di contarsi in un congresso. Occorre una discussione vera nella quale chi ha gravi responsabilità faccia un passo indietro visibile, concreto, significativo. Per quello che mi concerne occorre che cessino le accuse gravissime che mi riguardano e che si cerchi di ristabilire un minimo di correttezza nei rapporti interni al PRC e che in nessun caso, mai si dia vita a delle campagne di denigrazione di questa portata ! Occorre che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità e occorre che compagne e compagni come te, come tutti quelli che parlano con intelligenza qui in questo foglio nero possano esprimersi con i tempi e i modi che sono possibili in virtù di quello che sappiamo essere il grande salto tecnologico oggi in corso. Si certo, sono convinto che si possa riprendere il cammino della Rifondazione Comunista e che quindi si debba farlo ma senza sottomettersi all’arroganza di leader e leaderini settari, che occorra far parlare i più giovani, dare fiducia e speranza ai più giovani che un partito politico è possibile perchè non è solo questo che vediamo ora e non è solo penose polemiche sulle dichiarazioni dell’uno e dell’altro nell’ultima campagna elettorale. Certo non occorre altro leaderismo e occorre stigmatizzare con forza la pretesa dei responsabili del collasso di Rifondazione di dire ancora cosa è gisuto fare e cosa non lo è. Dai Circoli, dai singoli, dalle Federazioni può crescere una voce diversa, una voce nuova che sappia andare al cuore di problemi che attnagliano la nostra società e la mente di chi in questa società vive. Esiste una Italia migliore di quella che siamo abituati a vedere nei mass media. Esistono energie sane, intelligenze vive e non possiamo, oggi, proprio oggi, ridare fiato, risorse e forza a chi vive nella paura e semina zizzania. I dirigenti di Rifondazione devono rassegnarsi ad essere stati protagonisti di una sconfitta storica, loro portano il peso di questa responsabilità, loro la colpa e a loro le conseguenze. Un’altra strada è possibile e si può intraprendere trasversalmente alle diverse mozioni, a cominciare da dove vivi tu, da dove vivo io, dal nostro quotidiano. Non stiamo alle loro regole e vediamo come tra i tanti, un compagno diverso e più aperto ha semplicemente, aprendo questo blog, indicato lui davvero una strada diversa di comunicazione e di possibile lavoro comune. Vediamo come proseguire e invitiamo anche Ramon a non cadere nelle mille provocazioni di un dibattito politico truccato. Cara Maria un altro partito è possibile, Rifondazione c’è è può tornare ad essere aperta e plurale, una forza politica che cresce con la crescita della partecipazione di larghi strati sociali, che orienta e produce dibattito, idee,, programmi, lotte e vittorie.
    Tutto questo è possibile ma occorre praticarlo, ribellandosi, chiedendo verità mettendo i responsabili di fronte alle loro responsabilità, prioducendo discussione vera, aperta, plurale e certo il contrario di quello che sta accadendo. Un caro saluto ricolmo di fiducia nelle donne e negli uomin che come te hanno curuiosità, voglia di sapere, capire, lottare. Ciao, good night. Alessandro

  41. alessandro.gulinati

    Caro Alessandro,
    la mia mail te l’ho scritta nel post precedente ma ti invierò una mail così approfondiremo anche di altri temi, compreso l’11 settembre. Per il resto ho 50 anni, sono stato iscritto al PCI dal 1981 ( una settimana dopo aver letto l’intervista su Repubblica a Enrico Berlinguer sulla questione morale) e ho aderito al ‘Movimento per la Rifondazione Comunista’ nel 1989 e, da iscritto, nel 1991. Sono iscritto al Circolo di Viareggio del PRC, membro della segreteria e del direttivo. Se vuoi, e con te compagni e compagne, trovi qualche informazione su di me qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Alessandrini

    Credo cmq che anche tu devi dare, così come stai facendo, il tuo contributo al dibattito e al futuro di Rifondazione perchè c’è bisogno, come diceva Gramsci: organizzamoci, perchè abbiamo bisogno di tutta la nostra forza.

  42. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Caro Davide,
    si è proprio così. Un bel detto popolare dice che il pesce puzza dalla testa ed è proprio il caso di Rifondazione dove di fatto non ci sono regole e non ci sono organismi abilitati a far rispettare le regole. Io ad esempio ho segnalato in modo molto preciso che il tesseramento del mio Circolo era fittizio ma nessun organismo della Federazione mi ha nemmeno convocato per sapere cosa stava succedendo e non parlo di una federazione ai margini del mondo ma di quella di Bologna.

    Da mesi, cioè da anni dovrei dire, scrivo agli organismi dirigenti di questo partito nel chiedere speigazioni su quanto è accaduto nel settore lavoro del PRC e del perchè, con quale diritto, in visrtù di quale ragionamento politico Ferrero abbia soppresso inchieste, sciolto coordinamenti, chiuso siti internet ma non ho avuto nessun tipo di rispsota. Ho chiesto che fossero chiarite in modo definitivo le accuse nei mie confronti ma non ho ricevuto risposta. In generale il gruppo dirigente ritiene non opportuno prendere parte alle discussioni locali e così facendo fomenta ogni sorta di zizzania e divisone all’interno delle Federazioni. Con il passare del tempo ho maturato la convinzione che tutta la litigiosità interna al PRC sia fomentata al solo preciso scopo di pter controllare meglio un aprtito che è risultato essere permanentemente balcanizzato. Dentro questo quadro si inserisce la questione delle tessere, dei Circoli fittizzi, dei cammellaggi, dei posti di lavoro distribuiti con metodo e scienza al fine di costituire consenso e aggregazioni di tipo clanico-clientelare. Il tutto nella dissipazione delle risorse del partito che sono frutto per due terzi abbondanti o forse per tre quarti abbondnti del finanziamento pubblico e per un terzo o per un quarto del contributo di iscritti e simpatizzanti. Nel PRC non c’è il problema dello scioglimento o meno ma ci sono problemi più veri e tangibili, debiti enormi maturati dal PRC e dal quotidiano Liberazione, c’è una malversazione corrente che prende la forma di rimborsi e stipendi fantasmagorici, di campagne acquisti, di tessere distribuite già pagate, di materiale stampato a tonnellate solo per essere buttato, di contribuiti girati ad associazioni ed organismi collaterali che non hanno nessuna base sociale. C’è il problema di un livello culturale medio molto basso specie nel gruppo dirigente che è stato selezionato proprio sulla base di caratteristiche di mediocrità e scarsa autonomia intellettuale. Ci sono veri e propri ricatti in corso e c’è gente che è padre o madre di famiglia che è ricattata affinchè operi delle scelte congressuali in un senso o in un altro. C’è il problema della violenza interna e delle diffamazioni che in genere trovano il più colossale silenzio perchè ci sono dei tabù enormi e ci sono molte e molti che ritengono che di certe cose non si debba mai parlare. Ci sono casi dramamtici come quello di Altamura in cui un segretario di Federazion (Lello Crivelli ex segretario della Federazione di Bari) che finiscono in carcere e di cui non si deve parlare ne bene ne male. Ci sono intere aree militanti che sono state emarginate e allontanate per mezzo di un susseguirsi senza fine di prevaricazioni ed atti illegittimi. Dove è finito il sen. Gigi Malabarba ? Perchè hanno espulso Franco Turigliatto ? Perchè Ferrando è stato allontanato in quel modo ? perchè i rppresentanti dell’Ernesto non sono stati candidati alle elezioni ? perchè nessun dirigente nazionale ha proferito aprola e tantomeno i compagni primi firmatari dei documenti oggi a confronto hanno mai, in nessun modo, proferito nessuna parola precisa di solidarietà ? Ebbene certo, questo è un partito malato di omertà e vigliaccheria oltre che di moderatismo e scarsa cultura. Ma è il nostro partito o almeno quello nel quale e al quale abbiamo tanto duramente lavorato epr tanto tempo e io non sono per niente dell’idea di lascairlo nelle mani del primo leaderino da strapazzo che si presenta si chiami Vendola o si chiami Ferrero. Persone serie ce ne sono e parecchie e anche se i tessarementi di qulli saranno ancora falsi e magari come nel peggiore dei casi arriveremo a vedre un accordo unitario di gestione tra i su citati signori, bè si dovrà comunque continuare un lavoro politico che io penso possa essere solo trasversale alle attuali aree congressuali e chi sia improntato da un alto al dialogo con le soggettività ormai esterne al PRC e dall’altro alla ricerca di pratiche collettive comuni che abbiano come obbiettivo la sconfitta del governo Berlusconi su i terreni che egli stesso propone: energia, ambiente, lavoro, pace e guerra. Occorre fare emergere nuove proposte attraverso la costruzione di spazi di partecipazione collettiva ed insieme occorre domandare verità e mettere di fronte alle proprie responsabilità chi ha perpetrato la scellerata linea politica che ben conosciamo e che nessuno può ridurre, come ho visto fare, alla scorrettezza di qualche dichiarazione in campagna elettorale. Buonanotte Alessandro

  43. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Caro Utopico, grazie davvero della tua presentazione. Blog è bello ma sapere chi siamo è ancora più bello !!!

    Io ad esempio mi trovo esattametne alla tua latitudine ma esattamente dall’altra parte a pochi km dalla costa adriatica e qui, in queste valli marchigiane di Rifondazione manco l’ombra.

    Battute a parte cosa intendi dire quando dici che dovrei contribuire alla Rifondazione ?

    Magari approfondiamo nei prossimi gg. perchè io mò, vado a letto domani sveglia ore 6.00 e nuova giornata di lavoro, nero s’intende !

    A presto, ALessandro

  44. yarlaim Says:

    Sono anche io una che per anni ha guardato con simpatia Rifondazione. Molta di meno è stata la simpatia con cui ho guardato alla Sinistra Arcobaleno, e infatti non ho votato per questo “soggetto unitario e plurale” ch, fin dall’inizio, mi è sembrato un’accozzaglia di esperienze a scopo elettoralistico.
    Continuo, però, a riconoscermi nel progetto originario di un partito, come Rifondazione Comunista, che ha saputo, dopo il buio degli anni ’80, riportare nel dibattito politico temi, parole e un linguaggio che sembravano scomparsi.

    Non posso esprimere un parere competente sul dibattito in corso all’interno del partito; non ho l’esperienza della militanza.
    Posso solo dire che se Rifondazione dovesse virare verso il corso iniziato con la nascita della Sinistra Arcobaleno, io non voterei più.
    Se non ci fosse una seria autocritica anche rispetto alle scelte che sono state fatte durante i mesi di governo, si rischierebbe di far sentire “orfani” tutti quelli che, come me, da questo partito si sono sentiti rappresentati.
    Io continuo a crederci. Questo blog mi da la speranza che “un’altra sinistra” sia possibile.

    Un abbraccio a tutti i compagni. Buon lavoro.
    E buona fortuna a tutti noi.

    Antonella

  45. un compagno di Roma Says:

    cara antonella, se non vinciamo questo congresso allora preparati a non votare più almeno per il prossimo decennio e a trangugiare le “aperture” di Giordano al PD…
    come per Elena: fai un salto in una sezione di RC iscriviti e contribuisci a dare un pò di ossigeno a questo partito….

  46. yarlaim Says:

    Al momento mi è impossibile. Vivo all’estero. Però mi sono ripromessa che al rientro o smetto di lamentarmi, oppure mi rimbocco le maniche. Non saprei da dove cominciare perchè, come dicevo, sono totalmente a digiuno di militanza. E però rimboccarsi le maniche è l’unica strada possibile perchè rimanga un briciolo di futuro decente.

  47. Maria Says:

    Alessandro Gulinati.

    Con tutto il bene che ti voglio come compagno e con tutto l’affetto, lo sai abbiamo avuto da discutere parecchio io e te, e ti rispetto, lo sai.
    Ma dopo questo fiume di tuoi post, ho l’impressione che tu stia lavorando per far nascere un nuovo partito…
    siccome ce nè pochi, voglio dire…. mah…
    Comunque, con tutta sincerità, non mi sembra corretto quello che stai facendo su questo blog, che appunto, è di Ramon.
    E Ramon ha firmato una mozione e sta lavorando per il Congresso della Rifondazione che c’è ed esiste, non in quella che sarà senza di lui…

    Perdonami Alessandro, ma per me non è corretto quello che stai facendo qui.

  48. Per una volta, ma credo non sia la prima volta sono d’accordo con maria. Vedi alessandro scrivere fiumi di parole, anche difficili da leggere fino in fondo, ed invitare i compagni quasi a lasciare Rifo per approdare non si sa bene dove mi sembra poco coretto.
    Apprezzo il tuo sforzo ma ti prego di farlo non in un blog che non è il tuo!
    Apriti un tuo blog, invitaci, e ci scrivi quello che vuoi.

    Un abbraccio,
    Luigi.

  49. Maria Says:

    Grazie Luigi, più che altro perchè spero che non sia la PRIMA volta che tu sia d’accordo con me… 🙂

    Io faccio salti mortali in questo periodo per dare il mio contributo a Rifondazione, credimi.
    Abbiamo bisogno di ripartire bene, abbiamo bisogno di fare autocritica, ma soprattutto abbiamo bisogno di Rifondazione oggi più di ieri.
    Almeno, io ne sento davvero il bisogno perchè mi sento sola nell’ambiente che frequento. E non voglio più esserlo.

  50. celeste murgia Says:

    Caro Ramon,
    ancora il tuo intervento, stavolta ancora per Nichi, evidenzia la passione per la politica dell’unità e della radicalità, della voglia irrefrenabile per distinguere il proprio pensiero non disgiunto dall’amore per le idee e per le persone che le professano diversamente.
    Questo non solo per principio etico ma perchè è indispensabilmente vitale alla sopravvivenza della politica.
    Constatiamo che ciò è stato largamente estraneo alla pratica del nostro partito.
    Mi pare che anche questa tua lettera si giovi della conoscenza profonda delle culture indigene e del vento che viene dall’Africa che debolmente, qui in Europa, sussurra di quel fenomeno chiamato RICONCILIAZIONE.
    Ciao, Celeste

  51. Ciao cari compagni, ciao Alessandro Gulinati, vedo che hai scritto tantissimo ma vedrò di leggerti con più calma….

    Una cosa al volo per yarlaim – Antonella: dici che vivi all’estero, dove? Voglio dire, se stai in Europa e in particolare in uno di questi paesi europei: Belgio – Francia – Germania – Gran Bretagna – Lussemburgo – Repubblica Ceca – Svezia – Svizzera, o immediate vicinanze, lì Rifondazione è viva e attiva e lotta insieme a noi… 😉 … e ci saremo al Congresso, con le/i nostre/i delegate/i!

    Ecco un paio di riferimenti:
    Bruxelles: http://users.coditel.net/eberlinguerprc
    Londra: http://circolokarlmarx.rifondazione.co.uk

    Se puoi e vuoi, contatta con prceuropa@yahoo.it
    … c’è bisogno di tutte le compagne e di tutti i compagni, dovunque essi siano…

    Salutoni, e scusate Ramon e gli altri l’incursione 😉

    Mario

  52. Ciao cari compagni, ciao Alessandro Gulinati, vedo che hai scritto tantissimo ma vedrò di leggerti con più calma….

    Una cosa al volo per yarlaim – Antonella: dici che vivi all’estero, dove? Voglio dire, se stai in Europa e in particolare in uno di questi paesi europei: Belgio – Francia – Germania – Gran Bretagna – Lussemburgo – Repubblica Ceca – Svezia – Svizzera, o immediate vicinanze, lì Rifondazione è viva e attiva e lotta insieme a noi… … e ci saremo al Congresso, con le/i nostre/i delegate/i!

    Se puoi e vuoi, contatta con prceuropa@yahoo.it
    … c’è bisogno di tutte le compagne e di tutti i compagni, dovunque essi siano…

    Salutoni, e scusate Ramon e gli altri l’incursione

    Mario

  53. ned ludd'75 Says:

    Ho letto la lettera scritta da Rina Gagliardi per Citto Maselli. Rimango esterefatto. Da questa lettera si evince un anticomunismo strisciante e silenzioso che prima si rivolge ai compagni alleati di Maselli e di Ferrero che, secondo la Gagliardi, impedirebbero a Ferrero di candidarsi a segretario(come ha fatto Vendola), e poi se la prende con Castro e Chavez, innanzitutto riconoscendoli come modelli del I documento ma non suoi, e poi facendo capire che l’orientamento politico cui si riferiscono è diverso. Se la Gagliardi rappresenta il filo logico maggioritario tra coloro che appoggiano la mozione Vendola a me vengono in mente alcune domande che lascio alle vostre risposte. Nel nostro partito ci sono anticomunisti e non ce ne siamo accorti? Nel nostro partito esistono persone che non credono più all’opposizione sociale, alla lotta di classe, alla trasformazione dello stato di cose esistenti, in un nuovo ordine mondiale; e che vede nella prospettiva di coalizione di governo col PD l’unico sbocco possibile? Aiutatemi a chiarire questi dubbi

  54. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Cara Maria e cari compagni,
    apoditticamente:

    non ho nessuna intenzione e nessuna possibilità di lavorare a far nascere un nuovo partito. Non ho rinnovato la tessera del 2008 al PRC ma appena possibile la rinnoverò. Il Blog è aperto anche ai non iscritti ed è uno spazio di discussione intorno ai problemi della Sinistra di cui Rifondazione è parte. Mi sembra interessante discutere con chi partecipa al Congresso di Rifondazione perchè quelli che pongo sono interrogativi cogenti, che cioè centrano direttamente con l’impegno di tante e tanti che sono qui e a voi e non ad altri propongo delle proposte di lavoro comune.

    Inoltre considerato che la maggior parte di chi interviene qui sostiene la mozione Acerbo provo a sollevare dubbi e fornire idee e domando anche un minimo di solidarietà attiva rispetto a quanto accaduto nella Federazione di Bologna.

    Non altro e basta.

    Come dicevo sono convinto che in modo trasversale alle diverse mozioni congressuali sia possibile far emergere delle proposte di lavoro comune e sono intervenuto a seguito della lettera di Ramon proprio perchè non la trovo convincente ne utile, ma lo stesso dovrei dire di quanto scritto da Vendola.

    Ovviamente, essendo che sono io che ho posto degli interrogativi, avanzato delle proposte e domandato solidarietà sta poi a voi rispondere e anche dire che questo non è lo spazio giusto per parlare di queste cose e domandare solidarietà è ovviamente una forma di risposta, che certo non mi piace ma che è indubbiamente una risposta.

    Ciao, Alessandro

    PS. Quando dico che di può ricostruire e rilanciare Rifondazione e dico che si può farlo solo maturando una totale discontinuità con la cultura politica degli apparati che ci hanno condotto alla catastrofe non credo di dire una cosa molto diversa da quelle che ho letto qui nelle settimane scorse. Al contrario sono invece molti che qui hanno affermato che occorre discontinuità ed invece sembrano sostenere il vecchio gruppo dirigente e la proposta di gestione unitaria avanzata ad esempio da Ferrero. La qual cosa a me risulta non solo contradditoria ma davvero strampalata e spero che possiate mutare d’opinione.

  55. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Caro Panzuto,
    non invito nessuno a lasciare Rifondazione, il mio invito è a stare in Rifondazione e ribellarsi ai metodi e alle proposte, a mio avviso incosistenti, dell’attuale gruppo dirigente per offire una prospettiva ai nostri compagni, a noi stessi, ai nostri simpatizzanti (erano tantissimi) ed elettori. Faccio domande, avanzo proposte e chiedo solidarietà rispetto ai comportamenti stupefacenti di una parte del gruppo dirigente di Rifondazione che ieri ha condiviso tutto per intero il percorso di Giordano e Bertinotti e oggi si è inventato opposizione. Si può non essere d’accordo, si può avere fiducia in chi ha sfasciato Rifondazione ma non si può dire che invito a lasciare Rifondazione e voglio fare un altro, il 101esimo, partito. Cordialmente, Alessandro

  56. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Per maggiore chiarezza ripropongo una parte del mio raggionamento che non vuole essere troppo lungo:

    Da mesi, cioè da anni dovrei dire, scrivo agli organismi dirigenti di questo partito nel chiedere speigazioni su quanto è accaduto nel settore lavoro del PRC e del perchè, con quale diritto, in visrtù di quale ragionamento politico Ferrero abbia soppresso inchieste, sciolto coordinamenti, chiuso siti internet ma non ho avuto nessun tipo di rispsota. Ho chiesto che fossero chiarite in modo definitivo le accuse nei mie confronti ma non ho ricevuto risposta. In generale il gruppo dirigente ritiene non opportuno prendere parte alle discussioni locali e così facendo fomenta ogni sorta di zizzania e divisone all’interno delle Federazioni. Con il passare del tempo ho maturato la convinzione che tutta la litigiosità interna al PRC sia fomentata al solo preciso scopo di pter controllare meglio un aprtito che è risultato essere permanentemente balcanizzato. Dentro questo quadro si inserisce la questione delle tessere, dei Circoli fittizzi, dei cammellaggi, dei posti di lavoro distribuiti con metodo e scienza al fine di costituire consenso e aggregazioni di tipo clanico-clientelare. Il tutto nella dissipazione delle risorse del partito che sono frutto per due terzi abbondanti o forse per tre quarti abbondnti del finanziamento pubblico e per un terzo o per un quarto del contributo di iscritti e simpatizzanti. Nel PRC non c’è il problema dello scioglimento o meno ma ci sono problemi più veri e tangibili, debiti enormi maturati dal PRC e dal quotidiano Liberazione, c’è una malversazione corrente che prende la forma di rimborsi e stipendi fantasmagorici, di campagne acquisti, di tessere distribuite già pagate, di materiale stampato a tonnellate solo per essere buttato, di contribuiti girati ad associazioni ed organismi collaterali che non hanno nessuna base sociale. C’è il problema di un livello culturale medio molto basso specie nel gruppo dirigente che è stato selezionato proprio sulla base di caratteristiche di mediocrità e scarsa autonomia intellettuale. Ci sono veri e propri ricatti in corso e c’è gente che è padre o madre di famiglia che è ricattata affinchè operi delle scelte congressuali in un senso o in un altro. C’è il problema della violenza interna e delle diffamazioni che in genere trovano il più colossale silenzio perchè ci sono dei tabù enormi e ci sono molte e molti che ritengono che di certe cose non si debba mai parlare. Ci sono casi dramamtici come quello di Altamura in cui un segretario di Federazion (Lello Crivelli ex segretario della Federazione di Bari) che finiscono in carcere e di cui non si deve parlare ne bene ne male. Ci sono intere aree militanti che sono state emarginate e allontanate per mezzo di un susseguirsi senza fine di prevaricazioni ed atti illegittimi. Dove è finito il sen. Gigi Malabarba ? Perchè hanno espulso Franco Turigliatto ? Perchè Ferrando è stato allontanato in quel modo ? perchè i rppresentanti dell’Ernesto non sono stati candidati alle elezioni ? perchè nessun dirigente nazionale ha proferito aprola e tantomeno i compagni primi firmatari dei documenti oggi a confronto hanno mai, in nessun modo, proferito nessuna parola precisa di solidarietà ? Ebbene certo, questo è un partito malato di omertà e vigliaccheria oltre che di moderatismo e scarsa cultura. Ma è il nostro partito o almeno quello nel quale e al quale abbiamo tanto duramente lavorato epr tanto tempo e io non sono per niente dell’idea di lascairlo nelle mani del primo leaderino da strapazzo che si presenta si chiami Vendola o si chiami Ferrero. Persone serie ce ne sono e parecchie e anche se i tessarementi di qulli saranno ancora falsi e magari come nel peggiore dei casi arriveremo a vedre un accordo unitario di gestione tra i su citati signori, bè si dovrà comunque continuare un lavoro politico che io penso possa essere solo trasversale alle attuali aree congressuali e chi sia improntato da un alto al dialogo con le soggettività ormai esterne al PRC e dall’altro alla ricerca di pratiche collettive comuni che abbiano come obbiettivo la sconfitta del governo Berlusconi su i terreni che egli stesso propone: energia, ambiente, lavoro, pace e guerra. Occorre fare emergere nuove proposte attraverso la costruzione di spazi di partecipazione collettiva ed insieme occorre domandare verità e mettere di fronte alle proprie responsabilità chi ha perpetrato la scellerata linea politica che ben conosciamo e che nessuno può ridurre, come ho visto fare, alla scorrettezza di qualche dichiarazione in campagna elettorale.

    Alessandro

  57. Cemontadis Says:

    Esatto, totale discontinuitò con la logica degli apparati.

    I circoli e le federazioni servono solo per sancire chi deve essere presentato alle elezioni, bacino elettorale congressuale o sono infinite tribune di discussione sulle ultime trovate/uscite del leader di turno.
    Un paio di proposte?

    Dobbiamo dare una valenza ed una utilità sociale ai circoli, ricominciare con una formazione politico culturale dei compagni che hanno tempo di seguirla, in modo che questi siano in grado di sostenere un discorso col primo Berlusconiano che passa, che crede di sapere qualsisasi cosa solo perchè ha una laurea in economia. Credetemi: con la giusta preparazione anche un compagno che non capirebbe una cippa di economia ce la può fare! Ma se siamo dell’idea che è meglio non farla(Bertinotti-vendola) perchè la cultura rischierebbe di emancipare troppo i compagni e potrebbero non alzare la manina al congressoo…beh avrete ottenuto il mio auto allontanamento dal partito.

  58. Su una cosa Alessandro non sono molto d’accordo con te, non è sempre vero che è il gruppo dirigente ( quello con la D al quale penso tu faccia riferimento), a fomentare nei circoli e nelle federazioni zizzania e divisioni a volte, anzi, direi spesso nei circoli e nelle federazioni i fomentatori abbondano senza che sia necessario il dirigente fomentatore. Abbondano le espulsioni e i tesseramenti fittizzi senza che ci sia bisogno del dirigente cammellatore o settario. Vedi tu dici che il partito, la sua “base” è espressione del vertice, secondo me la dinamica non è univoca ma biunivoca e cioè si potrebbe dire che il gruppo dirigente è espressione della sua “base”. Molte volte nei circoli si praticano metodologie e si portano avanti politiche, solo al fine di diventare l’avamposto o il feudo di quello o di quell’altro dirigente, cioè per attaccarsi la targhetta circolo dell’ernesto, circolo di falce e martello, circolo di Vendola circolo di Ferrero etc, etc.

    ciao,

    Luca

  59. Continuo per dire che credo moltissimo nella gestione unitaria, ma la gestione unitaria nel partito la si otterrà solo se dai circoli cominceremo a praticarla davvero, senza pensare che siccome nel vertice litigano allora si è tenuti e legittimati a farlo anche nella base, perchè è questo che sta avvenendo da molto molto tempo.

    ciao,

    Luca

  60. Alessandro Gulinati.
    Sono felice che mi dici che dopo il Congresso la tessera la la farai.
    Il problema è che da come ragioni tu, visto che volente nolente troverai gli stessi personaggi dopo il Congresso, qualsiasi mozione passi, mi dici per quale motivo te la dovresti fare questa tessera a Rifondazione, visto che dici quello che dici?
    Sarà che son maligna ale, ma qui c’è da affrontare un Congresso, e come dice Cemontadis, io dopo nei circoli VOGLIO ALZARE LA MANINA!
    Non adesso Alessandro, non mi serve alzarla adesso e aspettare che altri decidano di Rifondazione per me.
    Claro?
    Adesso non mi serve alzare la manina, bensì mi tocca alzarmi le maniche e lavorare perchè quello che tu dici domani si possa realizzare in Rifondazione. Chiaro e tondo Ale:
    non me ne ne può fregare di meno che ci saranno i dirigenti che hanno anche loro tante colpe per la fine che ha fatto Rif.

    IO VOGLIO RILANCIARE RIFONDAZIONE
    E SOLO ED ESCLUSIVAMENTE RIFONDAZIONE

    … dopo possiamo parlare pure del buco dell’ozono e delle foche monache, pittosto che dell’ herpes candida…

    Claro?

  61. Scusate non ho ancora finito, una cosa non ho mai capito con chiarezza dov’è che inizia il vertice e finisce la base oppure dov’è che finisce la base e inizia il vertice, Alessandro o chi altri potete provare a spiegarmelo?

    Luca

  62. Davide Says:

    Cari compagni,
    alessandro gulinati pone questioni significative e importanti, che vanno oltre le mozioni.Non si può liquidare la questione con accuse o parlando di altro,pratiche che vedo molto diffusa all’interno del partito. Tutto ciò accade da anni,ed è inutile sottolineare come il Collegio di garanzia sia un organismo che non decide e che spesso prende decisioni discutibili.Capisco il suo disagio,sono situazioni che hanno portato numerosi compagni a lasciare il partito.Certo, bisogna restare per cambiare il partito,ma quanti vogliono che cambi davvero?

  63. alessandro Says:

    MARIA sul sito di aprile c’è un articolo di tale salvatore piconese della segreteria del prc di lecce il quale dice esplicitamente che bisogna sciogliere il prc e fare un altro partito “di sinistra”
    hanno gettato la maschera
    a proposito lo conosci questo piconese?

  64. Oh Alessandro No-Nichi, finalmente!!

    Mi sei mancato, mi sonno collegata proprio per dirtelo…

    era ora!! mi sei proprio mancato 🙂

    no non lo conosco. ma non c’è problema, mi informo
    ci sentiamo appena posso anche se domani mattina non ci sarò
    cmnque ora vado su sto sto e vedo.
    a presto

  65. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Caro Luca,
    la questione che tu poni è tutt’altro che peregrina.
    Ovvero dove comincia la base e dove comincia il gruppo dirigente ? E’ il gruppo dirigente espressione fedele o meno della propria base ?

    Ora è chiaro che per rispondere compiutamente occorrerebbe più spazio di quello che abitualmente è tollerato all’interno di un blog ma vorrei comunque provare a rispondere sulla base della mia esperienza e ovviamente del mio particolare punto di vista.

    In generale dobbiamo scartare l’ingenua ipotesi illuminista che esista una umanità buona ed un mondo cattivo (vedi mito del buon selvaggio ed affini) ma anche, ed in modo netto, l’ipotesi mediovale di uomo belva peccatrice che tutto corrompe con la sua maligna indole di pronipote di Eva, Caino ect . . .

    Credo che la nostra storia, di comunisti intendo dire, sia molto più ancorata alla prima delle due schematiche ipotesi e che sia una reazione comprensibile all’idea appunto precapitalistica di una umanità inguaribilmente corrotto e corrutrice che come sappiamo era straordinariamente funzionale ai poteri di quei tempi non troppo lontani.

    Mi pare più utile ragionare sulle ragioni del male e sulla sua evidente banalità così come abbiamo appreso a fare durante il secolo passato e i suoi orrori. I comportamenti individuali e collettivi hanno sempre e comunque una loro ragione, sia quando sono terribili sia quando sono magnifici . . . attualizzando e semplificando io penso ci siano delle profonde ragioni, tutte da comprendere, sul perchè oggi l’elettorato italiano abbia donato per l’ennesima volta tutto il potere ad una masnada di mafiosi e fascisti.

    Ma tornando a noi, al PRC e alle donne a agli uomini che lo compongono, direi che dobbiamo rifuggire dal pensare che il pessimo gruppo dirigente che lo ha diretto sia l’espressione naturale di un pessimo popolo ed al contrario comprendere analiticamente i meccanismi sociali, le dinamiche d’organizzazione, i processi che possiamo definire storici che hanno prodotto questa patente discrasia tra la generosità di tanta gente e la gretta arroganza del gruppo dirigente.

    Se questa affermazione può sembrare in se una risposta tautologica, quasi un postulato dogmatico bè io credo che così non sia perchè sono perfettamente consapevole che le stesse persone generose e aperte, una volta divenute in una qualche misura parte del gruppo dirigente possono mutare radicalmente ed assumere una divers postura mentale, un diverso modo di comportarsi, rinchiudersi in loro stessi e divenire “belve” perfettamente ricalcanti, quello si un dogmatico postulato, homo homini lupus di hobbesiana memoria.

    L’uomo è un lupo per gli uomini ! Come appare vera e semplice questa trita espressione e come tutti noi possiamo poterla confermare sulla base della nostra personale esperienza ! Quasi come che gli zingari rubano e fanno tutto quello che in genere non è ammesso fare !!! Così almeno la nostra esperienza ci insegna perchè nessuno tra noi può dire di non avere mai visto uno zingaro rubare o fare cose che non si sarebbero volute vedere e invece pochi tra noi, io tra quelli, hanno avuto la fortuna, per me fu un caso davvero fortuito, avere avuto la possibilità di assaporare la generosità e l’umanissimo ingegno di tanti zingari.

    Ora guardando all’interno del PRC tutti possiamo, aiutandoci con la memoria, enumerare una lunga serie di comportamenti umanissimi quanto tremendi o peggio meramente squallidi ed insieme, e qui non penso di essere uno dei rari fortunati, ricordare anche il genio di alcuni, la straordinarietà di molti comportamenti di nostre e nostri compagne e compagni ed insieme a questo sapere anche dei limiti culturali o se vuoi etici riscontrabili nei composrtamenti di quelle stesse persone e io mi ci metto in mezzo come tanti altri, ora geniale ora meschino, ora generoso ora introflesso, ora compagno ora semplice omuncolo.

    Perciò, penso, che dobbiamo rendere le cose molto meno semplici perchè se c’è un difetto nel modo popolare di ragionare è quello di cercare l’estrema semplificazione di ogni cosa che si accompagna alla voglia sempre viva di trovare delle leggi naturali eterne ed invariabili con le quali illuminare l’opacità della realtà o del mondo se preferisci. Purtroppo le cose sono sempre più complesse di quanto sembri e comprendere i fenomeni sociali come i comportamenti individuali costa fatica, molta fatica.

    Sempre rimanendo al PRC dovremmo prendere in esame da un lato i limiti di quella che con un parolone desuetissimo dovremmo chiamare l’ontogenesi della nostra organizzazione e cioè come è nata, quali ne sono stati i caratteri fondanti che ne hanno reso possibile la soppravvivenza nell’acido mondo neoliberista post 1989. Qui non è ora possibile, ma andare alle origini serve, è utile, e come quando parliamo di esseri umani rivolgiamo l’attenzione alla lora infanzia e prima educazione allo stesso modo potremmo predisporci a fare se ragioniamo di un fatto sociale quale è un partito politico.

    Inoltre sarebbe utile, anzi è ineludibile, provare ad oggettivare quanto è successo nel corso degli anni e non limitarci a proferire improperi quando e se pensiamo all’affermazione elettorale degli anni ’90 . . . prendemmo un sacco di voti a Roma, Milano, Torino e in un sacco di posti ( il 10, il 12 il 16% etc . . . ) e poi a cosa accadde con il primo governo Prodi, le scissioni e la crisi che si risolsero nella fortunata coincidenza tra in nuovo corso bertinottiano e il risveglio globale dei movimenti sociali fino alla sostanziale dissoluzione di quella che sembrava essere una forza critica crescente e ben viva all’interno della società.

    Se poi come tu fai ci interroghiamo su cosa è un gruppo dirigente, io posso risponderti su cosa è un gruppo con funzioni dirigenti ( che poi sia in grado di dirigere qualche cosa è un altro paio di maniche!) ed è secondo me lampante che un gruppo con fuznioni dirigenti è composto dalle persone che risiedon negli organismi dirigenti e ad esempio hanno ruoli sociali dirigenti perchè sono direttori di un giornale, eletti nelle istituzioni, responsabili di settori dell’organizzazione o di particolari progetti e che questo modo di ragionare si applica ad ogni forma di organizzazione umana e per questo parliamo di classi dirigenti e di dialettica servo-padrone e che in generale anche questo non è un affare semplice ed immediato ed occorre fatica nel ricomporre e disegnare cosa sono e chi sono i gruppi dirigenti, la classe dirigente, chi è servo e chi signore.

    Poi c’è l’osservazione empirica, l’esperienza individuale e collettiva che per quello che mi concerne è quella del militante sociale, del militante politico e sindacale che ha ben appreso come anche negli aggregati più informali quali possono essere un collettivo di precari o di studenti o in un centro sociale esistono funzioni dirigenti e una dialettica tra dirigenti e diretti, come in una famiglia, come in una coppia, come forse ma questo non è il mio terreno . . . accade all’interno di ognuno di noi.

    Nel PRC non si può negare che siano esistiti dei dirigenti e dei diretti, se il bertinottismo è stato certamente leaderistico e formalmente autoritario anche per via di una certa autorevolezza dell’appunto gruppo dirigente ed in primis dello stesso Bertinotti, è questa una ulteriore conferma dell’esistenza di un gruppo dirigente e di un certo numero di diretti.

    Per me è un dato di fatto, una realtà chiara che in se non dice nulla di più di quello che in genere dice la realtà ed è semplicemente un punto di partenza sul quale proseguire il ragionamento.

    Proseguendo . . . c’è una cultura a mio avviso di destra e cioè funzionale al potere, qualsiasi potere ed in questo caso al potere, per grande o piccolo che sia, del gruppo dirigente del PRC che tende ad affermare che i dirigenti non sono peggiori dei diretti e che dirigenti ed eletti sono espressione della base che gli ha fatti dirigenti eleggendoli ora ai vertici dell’organizzazioni ora all’interno delle istituzioni rappresentative.

    Io non sono d’accordo.

    Penso che i limiti manifesti negli esseri umani della nostra realtà storica non trovino espressione nelle classi dirigenti della nostra società e ad esempio del partito di cui parliamo e che dovremmo conoscere. Al contrario penso che i gruppi dirigenti della nostra società e del nostro partito siano più agiti che agenti e che proprio questo loro essere agiti da forze esterne a loro stessi gli conferisca l’attributo di essere dei pessimi dirigenti. Così è sul piano politico più generale e così è in Rifondazione Comunista. Un gruppo dirigente manifesta la propria capacità quando agisce soggettivamente e soggettivamente produce una reltà differente da quella data vale per Berlusconi e vale per Bertinotti, vale per un importante leader e per un segretario di Circolo.

    Il nostro gruppo dirigente non ha agito ma è stato agito. Da cosa ? Dalle forze politiche egmoni, dalle tendenze culturali imperanti, dai luoghi comuni, dalla paura di perdere i propri piccoli e grandi privilegi e così facendo come tante volte è accaduto nella storia ha finito per perdere se stesso e perdere tutto financhè i privilegi che tanto temeva di perdere.

    Allora occorre andare con serietà e metodo a ricostruire i processi sociali che sono alla base della formazione di un gruppo dirigente, allora occorre fare inchiesta, allora occorre essere riflessivi e con una banalità sempre buona occorre ” ne ridere ne piangere bensì comprendere”.

    Un partito alternativo alla società attuale è alternativo nel metodo di lavoro e nelle modalità secondo cui aggrega e acquisisce forza. Gli esempi non mancano la nostra storia di comunisti è gloriosa, ricca di esempi clamorosi di come si può agire controccorrente e vincere. Gli esempi, secondo me, non risolvono tutto ma sono importanti e davvero nella nostra storia lontana e recente gli esempi non mancano e occorre avere l’umiltà di interrogarli e ascoltarli.

    Secondo me occorre comunismo e invece ciò che davvero non occorre è la facilità dei luoghi comuni secondo i quali tutti sono eguali ed in fondo è vero il postulato dell’ “homo homini lupus” che è la sintesi ultima di cosa è la destra.

    Non so se quanto ho scritto possa essere d’aiuto alla discussione ma proprio perchè sono convinto che il quesito posto da Luca sia tutt’altro che sciocco ho provato ad allargare un po’ il ragionamento. Ciao, Alessandro

  66. Alessandro Gulinati, premetto ho dato una rapida lettura, molte cose condivisibili ma c’è qualcosa……….qualcosa che nel tuo ragionamento non mi convince seppur mi sfugge. Lo rileggerò attentamente e mi piacerebbe pure dicesse qualcosa anche Ramon sulla questione da me sollevata e da te ripresa.

    Comunque secondo me tu Alessandro hai sbagliato a decidere di non prendere parte nel dibattito congressuale; si perchè secondo me avresti dovuto presentare una tua mozione che magari avrebbe ricevuto anche del consenso, non so a chi l’avrebbe tolto; una mozione che titolasse in questo modo:

    Rifondiamo le pratiche dell’agire, Rilanciamo l’inchiesta sociale,

    Oh guarda non scherzo io l’avrei chiamato proprio così e forse sottolineando il forse l’avrei anche sostenuta

    ciao,

    Luca

  67. Ale, mi dispiace, ma non sappiamo chi sia questo piconese. non è il segretario perchè il circolo di lecce è commissariato dal segr provinciale. Comunque l’articolo è scandaloso e sarebbe da far girare nei circoli…

  68. alessandro Says:

    luca scusa ma questo non è il momento di recriminare su mozioni non presentate
    ci mancherebbe una sesta mozione …..
    piuttosto diamoci da fare
    io in questi giorni scrivo poco su questo blog perchè oltre al lavoro sono in giro per i circoli a illustrare la mozione ferrero mantovani grassi
    in ogni caso e lo dico anche a gulinati se non ci impegnamo tutti alla fine di luglio non ci sarà più niente da discutere perchè se vince vendola addio partito
    secondo me il documento acerbo è ottimo e dopo il congresso potrà essere migliorato ulteriormente
    forza compagni che ce la possiamo fare!!!!
    impediamo la bolognina 2 !!!!

  69. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Caro Luca,
    purtroppo non credo esistessero possibilità normative e regolamentari affinchè un non membro degli organismi dirigenti potesse presentare una autonoma mozione e poi ho comunq fiducia che da qui dove mi trovo, da questo paesello di 784 abitanti che si chiama Mercatino Conca in provincia di Pesaro-Urbino e dal quale non posso uscire tranne che per brevi giornate ed in genere per recarmi a svolgere l’altra mia ttività che è quella di guida turistica, bè io credo si possano fare diverse cose usando la testa e la penna o la tastiera, e che . . . occorra anche saper aspettare, nella fattispecie in primo luogo aspettare che il can can congressuale, al quale di fatto non posso partecipare, abbia termine e che in giro ci sia un po’ più di voglia di lavorare che di scannarsi. Sono certissimo che l’opzione Vendola risulterà minoritaria ma anche che questo non risolverà alcunchè. Però nottetempo posso dire che umanamente sono felice di essere per una notte il tuo dirigente possibile !
    Buonanotte e a presto, Alessandro

  70. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Ad Alessandro e a tutte e tutti,
    a mio avviso fate certamente benissimo a “sbattervi un casino” per battere l’opzione Vendola. Io su questo sono con voi al 100% anche se per i tanti motivi sopra indicati vorrei una vera discontinuità con il gruppo dirigente sfascista e mi sembra di giorno in giorno più convincente la proposta dei 100 Circoli che almeno è espressione di chi non ha avuto ruoli di responsabilità nello smontare Rifondazione. Chiaro che anche li ci sono dei limiti e vorrei capire meglio. In ogni modo siccome non si può pensare che la vostra mozione prenda il 51% cosa pensate di fare ? Non vi pare che sarebbe opportuno inziare a lavorare in comune trasversalmente alle mozioni su questioni molto concrete e producendo nei territori dei momenti di aggregazione collettiva che vdano oltre la dinamica congressuale. Forse tutto questo è prematuro e davvero come dite voi occorre usare ogni minuto secondo per battere Vendola e soci ma credo sia opportuno mantenere una grande apertura verso chi sostiene le altre mozioni alternative allo scioglimento e verso chi in Rifondazione non c’è più. Bè . . . ci ragioneremo. Grazie comunque della bella discussione e a presto. Good night. Alessandro

  71. alessandro Says:

    CARO GULINATI D’ACCORDO CON TE SUI RAPPORTI CON LE ALTRE MOZIONI
    IO INVECE CREDO PROPRIO CHE SUPEREREMO IL 50 %
    IL NORD è CON NOI AL CENTRO ANDIAMO BENE AL SUD è IN VANTAGGIO VENDOLA MA ABBIAMO ANCHE LI PUNTI DI FORZA(CASERTA TARANTO BRINDISI CATANZARO CATANIA MESSINA E ALTRI)
    GULINATI VEDRAI CHE SUPEREREMO IL 50 %
    DOPO DI CHE NOI CERCHEREMO UNA GESTIONE UNITARIA SULLA LINEA CHIARA CHE IL PRC NON SI SCIOGLIE E FA OPPOSIZIONE SOCIALE CON TUTTE LE ALTRE MOZIONI COMPRESA LA 2 ELA 3
    PERCHè VOGLIAMO CHE TUTTI I COMPAGNI SI SENTANO COINVOLTI
    é ORA DI FINIRLA CON IL LIDEISMO E CON UNA GESTIONE CHE ESCLUDA I COMPAGNI
    SE POI ALCUNI DIRIGENTI NON CI STARANNO E VORRANNO FARE SCISSIONI PEGGIO PER LORO
    NON CI FARANNO BELLA FIGURA

    PS: LA MOZIONE DEI CENTO CIRCOLI CHE POI è L’ERNESTO DICE CHE BISOGNA FONDERSI COL PDCI DI RIZZO E DILIBERTO E NOI NON SIAMO D’ACCORDO
    SU ALTRE COSE SI PUò DISCUTERE

  72. Ulianov Says:

    Salvatore Piconese – tanto per capire

    http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=6847

  73. alessandro Says:

    caro ulianov l’articolo di piconese su aprile è veramente indecente
    e poi vendola dice che non vuole sciogliere il prc
    ma per favore….

  74. Maria Says:

    senti alessandro, capisco che lavori e che stai in giro per i circoli a sbatterti doverosamente per il nostro documento,
    ma per favore, cerca di non mancare su questo blog, che davvero, voglio bene a Gulinati, ma sinceramente non è il momento…
    perdonami Gulinati, ma per il congresso non manca poi così tanto..

    ALE CERCA DI TORNARE SUL BLOG CHE SE NO MI SENTO SOLA E LE COSE SFUGGONO…

    🙂

  75. un compagno di Roma Says:

    scusa Maria, esco un pò dallo scherzo, perché sto maturando una certa preoccupazione. Ho l’impressione che nel sud Italia si stiano verificando pratiche invereconde e perciò rivolgo un appello a tutti i compagni meridionali che frequentano questo blog: RADDOPPIATE GLI SFORZI!!!!
    Pratiche, peraltro, non limitate a queste zone: qui a Roma vedo entrare persone che prendono la tessera nel giorno dell’attivo precongressuale e se ne vanno senza avere neanche la decenza di ascoltare il dibattito……Indovinate un pò chi voteranno?

  76. Old Communist Says:

    bravissimo compagno di Roma!
    raddoppiamo gli sforzi. Quando andiamo ad illustrare la nostra mozione ai Congressi di Circoli non dobbiamo essere soli, ma accompagnati da qualche altra/o compagna/o. Chi presenta la mozione sta in Presidenza e vota su eventuali eccezioni relative alla modalità di voto (leggasi attentamente il Regolamento); per questo motivo teniamo gli occhi aperti e non abbandoniamo la Presidenza neanche per un minuto, neanche per un caffè, neanche per andare al cesso. Sono capaci di tutto…anche di far votare 100 persone in un minuto.

    In Sardegna, come previsto, siamo in svantaggio nei CPF ma contiamo di ridurre sensibilmente la forbice ai Congressi di Circolo. Con l’auspicio che nei tanti territori della penisola dove siamo in vantaggio la forbice si allarghi ulteriormente.

    E’ un Congresso è durissimo, ma abbiamo il dovere di vincerlo.
    VIVA RIFONDAZIONE COMUNISTA

  77. lucaocchionero Says:

    Non conosco il compagno Piconesi ma le tesi esposte con l’articolo che voi dite sono le stesse che vengono diffuse nei circoli dagli interpreti della II mozione. Mi pare che sia una interpretazione più o meno autentica. A Lecce sta succedendo qualcosa di strano che bisognerebbe capire però non me ne sto occupando io e non so dirvi.Mi pare che il “caso Lecce” lo stiano studiando i compagni della Bat.Io posso annunciare la vittoria nel pre-congresso(delegati cpf che si schierano) a Taranto. Abbiamo vinto con una percentuale intorno al 58% e posso anche dirvi che tale dato corrisponde al risultato che avremo nei circoli calcolato per difetto. Vi dico che ci sono mancati almeno 6 voti poichè il giorno prima del CPF a Taranto c’è stato Niki che ovviamente col suo eloquio irresistibile ha cambiato opinione in 4 compagni e ha reso incerti 2 i quali in precedenza si erano schierati con la mozione Ferrero-Acerbo-Mantovani. Ma non sono preoccupato poichè per vincere il congresso a Taranto Niki dovrebbe venire qui ogni giorno, ma siccome non può rimarremo noi a convincere i compagni. Quei 6 compagni al congresso si schiereranno con noi.
    Ai compagni di Brindisi è andata ancora meglio: hanno vinto con una percentuale vicina al 65% e mi hanno assicurato che anche lì i dati corrispondono a ciò che il congresso deciderà con un calcolo per difetto.
    Come vedi Alessandro Taranto si conferma un punto di forza ma non è vero che perderemo nel sud. Perderemo forse in Puglia, sicuramente in Campania(nettamente), Calabria(di poco) e temo Sardegna. In Sicilia stiamo andando oltre le previsioni e si risolverà al fotofinish.Anche in Puglia andiamo oltre le previsioni. Ripeto c’è un’anomalia Lecce che sicuramente non è Piconesi

  78. Caro Ramon,
    approfitto del tuo blog per raccontare una cosa di cui sono stata testimone e che credo faccia bene a tutti quelli che militanti o no credano ancora in un’altra rifondazione possibile.
    sabato scorso, nella città in cui vivo, Bologna, il Prc ha organizzato un’iniziativa per denunciare l’ondata di razzismo dilangante.
    per curiosità sono andata a sentire cosa dicevano e sono rimasta visibilmente sorpresa: non c’era tanta gente, ma il livello politico degli interventi era davvero notevole.
    era stato invitato un dirigente romano, che credo si chiami Stefano Galiani, che mi ha fatto davvero ricredere sulla qualità dei dirigenti di rifondazione. non voglio offendere nessuno, ma non mi piace nè il pietismo compassionevole di Vendola, ma neppure lo stile da burocrate avanzo di segreteria di certi Giordano e gli altri.
    allo stesso tempo, provo invece molta tenrezza, per la semplicità, a volte fatta di slogan sentiti e ripetuti di certi dirigenti locali bolognesi, di cui mi capita spesso di leggere le dichiarazioni sui giornali o nelle liste di movimento cittadine. senza offesa, ma spesso, qui a Bologna, quando c’erano crisi con il sindaco-sceriffo Sergio Cofferati, spesso si vedevano arrivare i dirigenti nazionali per sedare la situazione. io non so come andavano davvero le cose, ma leggere sui giornali locali le dichiarazioni di Giordano che detta la linea e la federazione che formalmente si conforma, non è un bello spettacolo.
    mi sembra che su questo blog scrivano compagni iscritti a Bologna e mi piacerebbe che mi raccontassero la verità, perchè vi assicuro che dall’esterno sembrava molto più battagliero e politicamente preparato il segretario dei verdi(che è di quelli di Casarini), che il vostro. e comunque un piccolo augurio: emancipatevi e ribellatevi ai vari giordano e company!.
    comunque, dopo questa digressione vi racconto dell’iniziativa.
    ci sono stati interventi di migranti, tra cui due ragazzini senegalesi che parlavano di Martin Luther King, cui si dovrebbe davvero dare fiducia e un ruolo concreto nel partito, se vogliamo davvero sperare in un cambiamento. poi è intervenuto Galiani e mi è davvero piaciuto: è riuscito a fare un’analisi obiettiva e concreta della situazione politica che stiamo attraversando e degli errori che abbiamo commesso. giustamente ha detto che il cofferatismo non è un fenomeno isolato, ma è paragonabile al veltronismo e che quindi è la modalità comune di affrontare i problemi sociali di una certa cultura politica che dalla destra si è ormai impossessata anche di una certa parte della cosiddetta sinistra istituzionale. ma, allo stesso tempo ha riconosciuto, che un Cofferati e un Veltroni sono possibili anche grazie al nostro atteggiamento di appoggio forse troppo passivo a certe giunte. mi è piaciuto quando ha detto che ripartire dalle lotte sociali, vuol dire essere in grado di ascoltare e vivere i bisiogni per trovare risposte efficaci.
    credo che iniziative come queste siano importanti: per prima cosa perchè avvicinano alla gente, ma anche perchè permettono di vedere che il partito è fatto non solo di burocrati attaccati alla poltrona, ma anche di dirigenti che sono preparati e consapevoli del loro compito.
    credo che nel congresso, oltre all’appartenenza ad una certa mozione, si dovrebbe puntare ad alzare il livello qualitativo della classe dirigente. questo vuol dire svecchiarla, ma soprattutto puntare sulla formazione. forse potremmo risolvere molti problemi.
    sono certa, o almeno voglio sperare, che ci siano altri dirigenti come Galiani e altri militanti come i ragazzini senegalesi, nei territori e anche a Roma.
    a loro dovrebbe essere affidato il partito e forse le cose cambierebbero davvero.
    penso infine che si dovrebbe fare come hanno fatto a Bologna e provare a scendere in piazza e ad andare concretamente a parlare con le persone, anche di argomenti scomodi come il razzismo e l’intolleranza.
    a presto
    sara.

  79. emanuele Says:

    Nella giornata di ieri si è conclusa la prima parte del VII Congresso del Partito della Rifondazione Comunista, quella che prevede la sottoscrizione dei documenti congressuali da parte dei componenti del Comitato Politico Provinciale. Dopo un dibattito denso e articolato il risultato finale della votazione si è così ripartito: 62,5 % al documento Acerbo -Ferrero- Grassi-Crippa ( tra i primi firmatari anche il Segretario Provinciale Nicola Cesaria ), 35% al documento Vendola, 2,5 % al documento Bellotti/ Giardiello.

    Nelle prossime settimane avranno luogo i congressi dei circoli, successivamente quelli di federazione e , infine, tra il 24 ed il 27 Luglio, il congresso nazionale di Chianciano.

    Emanuele Modugno

    responsabile organizzazione

    PRC Federazione di Brindisi

  80. Bello l’intervento di Sara.

    EMANCIPIAMOCI!

    Il fatto è Sara che queste elezioni hanno fatto ciò che nemmeno il fascismo ed i nazisti erano riusciti a fare, cioè distruggere i partiti storici come il partito comunista.
    La gerografia politica del nostro paese è completametne cambiata. E le forze politche cancellate dall’attuale meccanismo elettorale dovranno per forza di cose tornare a lavorare nel sociale (cioè nell’associazionismo, nel sindacato, nella coopetazione) per riprendere un rapporto nuovo con i cittadini. Abbiamo bisogno di dirigenti e militanti pronti a lavorare in questo senso e non in poltrona insieme ai socialdemocratici.
    Tutto qui.
    Scegliere il giuto futuro di rifondazione ci darà la possibilità di realizzare questo.

  81. 1° – Quello che voi chiamate cammellate io la chiamo partecipazione e voglia di fare politica!

    2° – Quelli che voi dite fanno le cammellate, chiedono a cittadini di fare le tessere per impegnarsi nel partito(A GRATIS). Ferrero & CO hanno cammellato in precedenza assicurandosi tutti i mercenari di rifondazione(quelli stipendiati da comuni assessorati ecc ecc ecc…. A 2000 euro al mese) vedi Emilia, lombardia, toscana…. lì si governa eeeh! 😉

    3° Mi ricordavo di essere nel partito simbolo della democrazia e non dello stalinismo! E’ meglio cercare di fare le tessere in maniera democratica, o impedire a chi vuole farle con trucchi, cattiverie, angherie, e aggiungerei anche infamità? tessere che non arrivano, custodi che dimenticano le chiavi, compagni che non stanno bene proprio quando bisognava consegnare le tessere…..

    4° Propongo una cosa, il prossimo prc qualunque sia è disposto a candidare solo gente che per prima occupazione nella vita ha un lavoro vero? che non sia un “regalino pagato dallo stato?”candidiamo

    un augurio a tutti noi….. spero realmente che non facciamo la fine dei socialisti a menarci uno con l’altro in diretta tv, cosicchè da farci ridere in faccia da tutta l’italia intera!

  82. AVETE CACCIATO TUTTI I GIOVANI DA QUESTO PARTITO VIA I VECCHI DAL PRC!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    LARGO AI GIOVANI LARGO ALLE IDEE!!!!!

  83. BERTINOTTI SE NE ANDATO, GIORDANO SE NE ANDATO, MA PERCHé NON VE NE ANDATE ANCHE VOI CARO RAMON, FERRERO, ACERBO, ASPRO ecc… ?? e magari lasciate spazio ai giovani?

    …è un’idea non prendetela male, capisco che quando sentite parlare di giovani vi viene l’orticaria, però magari per lo stipendio(oltre alla pensione parlamentare) potete anche prendere in considerazione di andare a lavorare!

  84. VOTATE FERRERO COSI GARANTITE ALLA LOBBY DEGLI STIPENDIATI DI PRENDERSI STIPENDI PER ALTRI 20 ANNI PAGATI DA ME E DA POCHI ALTRI, DATO CHE MI SA CHE SU STO BLOG SONO L’UNICO CHE LAVORA!!!!!!!

  85. Attenzione compagni del sud!!!!

    quello che si sta configurando è una BATTAGLIA CONTRO I MERIDIONALI.

    Non sto dicendo cazzate, ascoltate bene e poi verificate prima di insultarmi!

    TUTTO IL NORDO STA FACENDO I CONGRESSI INSULTANDO IL SUD I PUGLIESI I NAPOLETANI I CALABRESI E I SICILIANI!!!!!

    dal veneto alla lombardia alla toscana all’emilia romagna!!! stanno puntando sul fatto che il partito deve essere governato dall’asse del NORD contro il sud! insultando il meridione e i meridionali in varie maniere e con i classici luoghi comuni, furbizia, ladreria ecc….

    AL SUD NON SIAMO LADRI, MA AL NORD SIETE ARROGANTI!!!

    STATE ATTENTI COMPAGNI A NON FARVI TRASCINAER

  86. Ulianov Says:

    Ma tutti questi ultimi interventi sono postati dal solito IP?

  87. Sentite compagni/e, qui si sta trascendendo.
    questo non è il sito di un fan club.
    è uno strumento che può aiutarci, aiutare tutti in questa fase, senza nessun ecumenismo, ma in maniera molto ma molto posizionata. sapendo che è una posizione debole, perchè chiunque avrà la maggioranza nel congresso avremo tutti un po’ perso, anche se avremo perso un solo compagno.
    ma allo stesso tempo ritengo che se abbiamo spostato l’asse della discussione congressuale costringendo la mozione vendola a non pronunciare più la parola superamento o scioglimento (edulcorata ora in costituente), noi del documento acerbo abbiamo già vinto. perchè almeno si riparte da questo punto.
    poi, caro peppone e altri, questo non è, non è stato finora luogo di insulti e offese quindi o sai stare tra compagni o cercati un altro luogo-sfogatoio, chè qui non è aria, non siamo allo stadio.
    buon lavoro a tutti.
    p.s.
    nel mio circolo siamo tutti giovani e nella mia federazione tutti, ma dico proprio tutti gli stipendiati stanno con vendola.

  88. alessandro Says:

    COMPAGNI è CHIARO CHE ALCUNI VENDOLI (PROBABILMENTE LA STESSA PERSONA CON NOMI DIVERSI SI SONO INSERITI SU QUESTO BLOG PER INSULTARE)
    AL NORD DOVE IO ABITO SI FANNO I CONGRESSI PER SALVARE IL PRC AL NORD E ANCHE AL SUD
    IL RESTO SONO BALLE
    LA VERITà è CHE VENDOLA VUOLE SCIOGLIERE IL PARTITO AL NORD E AL SUD
    IL PRC AVRà TANTI DIFETTI MA L’ANTIMERIDIONALISMO PROPRIO NO
    E COMUNQU AL SUD ANDIAMO BENE
    BASTA GUARDARE TARANTO BRINDISI CATANZARO MESSINA CASERTA E ALTRE FEDERAZIONI
    VENDOLA SE L’è CAVATA PER IL ROTTO DELLA CUFFIA ANCHE A BARI
    CHI HA SCRITTO QUESTI POST DEVE ANDARSI A NASCONDERE DALLA VERGOGNA

  89. angela Says:

    inizio a preoccuparmi.Sono meridionale e non pensavo sino a pochi minuti fa di dichiarare questa appartenenza ,giuro è la prima volta.Anche fra di noi vedo che vi è il solito sospetto sui meridionali : clientele e…..
    Ma siete mai venuti qui in sicilia? siamo compagni e comunisti come gli altri o voi del nord siete migliori perchè votate Ferrero o scusate la mozione Acerbo? il partito in sicilia non ha mai favorito compagni e non ha creato clientele anzi si è sempre distinto per correttezza e moralità come credo che sia stato in tutta italia.Abbiamo un segretario regionale la cui onesta politica non può essere messa in discussione da nessuno ed anzi sono fortemente preoccupata dall’esito di questo congresso e dal consequente cambio dei gruppi dirigenti . Chiedo a Ramon di fermare questa deriva e di invitare a rispettare tutti i compagni che con sacrifici personali tentano di far sopravvivere questo partito e vi dico che mentre voi discutete di percentuali del congresso noi siamo impegnati in elezioni amministrative che per noi significa sopravvivenza .

  90. alessandro Says:

    UN ALTRA COSA LO STIPENDIATO è VENDOLA CON 20000 EURO AL MESE
    ALTRO CHE STORIE
    IN QUANTO AI GIOVANI IO SONO GIOVANE EPROPRIO PER QUESTO NON VOGLIO ANDARE INSIEME A VENDOLA E MUSSI A FARE UN PARTITO SOCIALDEMOCRATICO “DI GOVERNO ” PER POI ALLEARMI STABILMENTE CON VELTRONI CALEARO ICHINO E ANNESSA CORTE DEI MIRACOLI
    VENDOLA SARAI SCONFITTO SIA AL NORD CHE AL CENTRO CHE AL SUD
    I MILITANTI DEL PRC NON TI CONSENTIRANNO DI FARE UNA SECONDA BOLOGNINA !!!!!!!!!!!!!!!

  91. alessandro Says:

    ANGELA TI STAI SBAGLIANDO DI GROSSO
    NELLA MOZIONE ACERBO LA METà DEI SOTTOSCRITTORI SONO MERIDIONALI
    SE POI TU SEI PER VENDOLA IO HO IL DIRITTO DI POLEMIZZARE CON TE (MA L’ESSERE MERIDIONALE NON C’ENTRA NULLA)
    A PROPSITO DI SICILIA SONO IN CONTATTO CON ALCUNI COMPAGNI DI CATANIA E DI MESSINA E MI DICONO CHE LE COSE (IN SICILIA) SI STANNO METTENDO PIUTTOSTO BENE PER LA MOZIONE ACERBO…

  92. alessandro Says:

    ANGELA TI FACCIO I MIEI AUGURI PERCHè LE ELEZIONI SICILIANE VADANO MOLTO BENE PER IL PRC AFFINCHè IL PARTITO SI RAFFORZI

    NOI VOGLIAMO RAFFORZARE IL PRC SIA AL NORD CHE AL SUD

    SE MALAUGURATAMENTE VINCESSE VENDOLA (COSA IMPOSSIBILE) ADDIO AL PRC ANCHE IN SICILIA

    IN OGNI CASO LA MOZIONE ACERBO è AFAVORE DEL SUD E AMICA DEL PARTITO AL SUD
    CHI DICE IL CONTRARIO è UN VIGLIACCO E UN MESCHINO

    PS. SE TROVO QUALCUNO CHE MI DICE IN FACCIA DELL’ ANTIMERIDIONALE SI BECCA UN BEL PUGNO SUL NASO
    SPIACENTE MA NON HO IMPARATO BENE LA LEZIONE DELLA “NON VIOLENZA”

  93. angela Says:

    evidentemente non sono stata ben compresa; non polemizzare con me ma con i compagni che hanno scritto precedentemente.NON MI VA DI SEGUIRE il dibattito precongressuale come se fosse una tifoseria di calcio ,guarda un pò come ti esprimi E COSE (IN SICILIA) SI STANNO METTENDO PIUTTOSTO BENE PER LA MOZIONE ACERBO…
    Io ponevo una questione che sta emergendo dagli interventi

  94. alessandro Says:

    CARA ANGELA FORSE HAI RAGIONE SONO UN Pò AGITATO
    MA SAI COM’è C’è IN GIOCO L’ESISTENZA O MENO DEL PARTITO…

  95. alessandro Says:

    CARA ANGELA CHI HA SCRITTO QUELLE COSE NON PONE UNA QUESTIONE MA STA DANDO DEL RAZZISTA ANTIMERIDIONALE A DEI COMPAGNI
    TI RENDI CONTO DELLA MESCHINITà E DELLA GRAVITà DELL’ INSULTO?
    chi le ha scritte non è un compagno ma uno degno di essere preso a calci nel culo!!!!

  96. Angela Alessandro si esprime bene.
    Il problema del razzismo che sta venendo fuori è una stupidaggine. Ci mancava pure questa tra tutti i delirii di questi ultimi giorni.
    non si capisce più ninete… tifo, fiumi di meil dove si parla di tutto e di più…

    CI RENDIAMO CONTO CHE C’è CHI VUOLE SCIOGLIERE RIFONDAZIONE?

    Davvero un po’ di giorni fa si dicuteva dei documenti di rifondazione, ma ultimamente, oltre al più e al meno ae agli insultii, davvero sembra che ci si voglia sollazzare in un salotto dalle mille tematiche.

    E tu, non so chi, non ti permettere di dire a noi che non abbiamo niente da fare solo perchè siamo sul blog e che tu sei l’unico che lavora.
    Facci il piacere e tornatene a lavorare allora!

    ALESSANDRO NON TE NE ANDARE!!

  97. Posso fare un appello alle compagne e ai compagni che frequentano da tempo questo blog?

    Non rispondete alle provocazioni, evitate di personalizzare perchè è quello che non serve. Non serva al blog di Ramon, a noi, al partito ma sopratutto al dibattito politico o congressuale che sia.

    Ignorate i messaggi chiaramente provocatori altrimenti collaboriamo solo a fare di questo spazio, libero e senza censure, uno dei tanti ‘pollai’ sulla rete.

    Ci sono temi sui quali è più interessante esprimere opinioni che non preoccuparci di qualche fake sul blog. Ignorateli.

    🙂

  98. un compagno di Roma Says:

    Cara Angela, ti rispondo perché sento, in buona fede, di aver contribuito a creare un equivoco con quanto detto stamattina. Io, come credo tutti i partecipanti a questo blog, indipendentemente dalla loro collocazione congressuale, sono contrario per principio all’alterazione della regole formali della partecipazione, OVUNQUE CIò ACCADA. Il fatto è che moltissime testimonianze, comprese quelle dei militanti pugliesi di questo blog (Maria ha parlato di cammelli che a blocchi di cento entrano nel partito, se non erro), riportano numerose violazioni delle suddette regole in alcune zone del sud. Tutto qui. Se dire questo significa razzismo allora vuol dire che ci è andato di volta il cervello! Se scopriamo che, poniamo, a Milano si truccano le tessere, non lo si può dire perché ci si trasforma in anti-settentrionali? Un caro saluto

  99. romololeft Says:

    Rifondazione sarà la nostra sinistra unitaria plurale e comunista.Alla luce dei CPF sembriamo in netto vantaggio.Per fortuna compagni….

  100. incazzato Says:

    LSU meridionale napoletano senza peli sulla lingua, perchè ferrero quando venne a napoli da ministro,alla stazione marittima,che cosa ha dato?ci ha fatto fare la figura di quelli che chiedono l’elemosina, e questo non lo abbiamo mandato giù. e non dimentico nemmeno la levata di scudi e davvero l’intervento delle truppe cammellate(ti ricordi russo spena ?ti ricordi crippa?) quando si dovette optare per il seggio all’europarlamento tra vendola ed il romano!zacchete tutti d’accordo da venezia a roma a far fuori il meridionale.essì compagni senza provocazioni esiste un atteggiamento antimeridionale nel partito forte,lo sentiamo a pelle.tutti questi richiami demagogici a non fare giunte insieme al pd,ma perchè qui a napoli il capogruppo alla regione(vito nocera) che è un sostenitore della mozione acerbo non è forse l’alleato più fedele di bassolino??il problema vero della impresentabilità delle 5 mozioni è quello di non porre assolutamente l’accento sul repulisti”totale e generale”di tutto l’attuale gruppo dirigente.voterò acerbo sicuramente,ma ve lo dico con schiettezza.turandomi il naso!ed ora iniziate pure a processarmi.

  101. Compagne/i,

    credo che l’ultimo intervento faccia un pò di chiarezza, è un opinione, e sicuramente non va processato e neanche minacciare di prendere a calci nel culo nessuno, ancora violenza ?

    io credo che la gazzara sui cammellati del sud sia offensiava e grave, molte sono le federazioni, anche in puglia( taranto e brindisi) che si sono espresso pro-ferrero e allora qui che succede ? smettiamola di offendere i compagni del sud, confrontiamoci sulla politica, sulle proposte, sul futuro.

    Stiamo avvelenando i pozzi, da cui forse domani, più nessuno potrà bere
    e per la sinistra in questa pease sarà veramente finita.

  102. alessandro Says:

    caro incazzato se mi dai dell’ antimeridionale mi incazzo più di te
    quanto a vendola non è mai stato discriminato nel partito. anzi…
    inoltre ti ricordo che vendola nel 1995 ha votato a favore del governo dini tradendo il partito….
    comunque l’importante è sostenere la mozione acerbo perchè se il partito vive si possono fare molte cose (compresa la cacciata di bassolino)
    se vince vendola ci sarà la bolognina 2 e addio partito

    il prc avrà tanti difetti ma l’antimeridionalismo no
    io milito in una federazione del nord e non ho mai visto alcun compagno (di nessuna area del partito avere atteggiamenti contro i compagni del sud)
    chi mette in giro queste meschinità mente sapendo di mentire!!!

  103. alessandro Says:

    franco ti garantisco che tentativi di cammellaggio da parte di sinistra democratica ci sono stati anche qui da me in lombardia
    il cammellaggio è una cosa sporca che mortifica iscritti e militanti e va stroncato ovunque (al sud e al nord e anche al centro e sulle isole)

  104. Ma dai, ma non facciamo del falso perbenismo…

    quando si parla di cammellaggio a sud è perchè Nichi è del sud ed è presidente qui al sud, ovvio che ci si sente più vicini a lui non solo politicamente ma anche emotivamente, e si tende a sostenerlo. IO stessa, ripeto per l’ennesima volta, faccio fatica a dire quello che dico su di lui, perchè vivo qui al sud, per me è stata fonte di orgoglio la sua vittoria su Fitto e tante altre cose, quindi la scelta di Acerbo che cade sul piano prettamente politico, non mi fa dimenticare comunque l’affetto per la persona Nichi. Questo è quanto.
    Poi riguardo le discriminazioni nord/sud…. non voglio entrare nel merito perchè ogni realtà è diversa una dall’altra, ma appena venuta qui da Milano,mi sono accorta che manca del tutto la cultura operaista. Ovvio, non ci sono fabbriche. E mancando quella, manca forse il fondamento della sinistra comunista. Ecco, questo sì, l’ho notato. Ma da qui a dire che c’è discriminazione, dai…

  105. alessandro Says:

    scusa maria ma io non sono minimamente interessato alla provenienza di un compagno
    per me da bolzano a palermo sono tutti compagni allo stesso modo
    se vendola invece che di bari fosse di milano lo contrasterei politicamente allo stesso modo per la semplice ragione che vuole sciogliere il partito
    altro che nord e sud
    se verrà eletto poi un segretario del partito del sud che voglia far vivere e rafforzare il prc sarò il più felice del mondo
    purtroppo vendola vuole fare l’esatto opposto

  106. sono d’accordo ale, infatti l’ho detto, nonostante il mio affetto per Nichi accendo i ceri alla madonna e a padre pio affinchè vinciamo noi.
    volevo dire che avendo carisma,molti si fanno trascinare dai suoi bei discorsi e poi le cose degenerano col cammellaggio, che comunque sia chiaro, va condannato sempre.
    riguardo la provenienza di un compagno hai ragione, ma è indubbio che mancando una tradizione operaista qui al sud, a livello di arricchimento esperienziale come compagni si è più deficitari. ciò non c’entra però niente con la discriminazione, più che altro c’entra con l’incisività di rifondazione nel territorio, essendo il territorio più staccato dal coinvolgimento di certe problematiche
    tutto qui

  107. mi sembra che sia chiaro che si è trattato di provocazioni per sviare il dibattito sui contenuti e ridurlo alla polemica NORD/SUD…non credo nemmeno di compagni del PRC visto che nel nostro partito questo problema non esiste ( SD sono molto bravi a lanciare provocazioni sui blog basta fare un giro su aprileonline per faresene un’idea…sembrano milioni poi l’abbiamo visto il 13/14 aprile quanto realmente rappresentano)

    poi io sono del centro itala:)))

    e poi nelle federazioni del sud dove ha prevalso la Mozione acerbo che sono dei leghisti infiltrati?

    non rispondiamo alle provocazioni per favore….
    x Maria: dici sempre cose molto saggie

    un bacio
    Laura

  108. Maria Says:

    Ti ringrazio Laura.
    Il fatto è che per molti anni sono stata ferma a guardare. Allibita. Soprattutto qui, dove di rifondazione a livello pratico non ho mai visto quasi niente. Invece attraverso l’associazionismo e la chiesa, ho potuto realizzare tanti progetti per l’inserimento culturale degli extracomunitari, per la povera gente, insomma, dove qui rif non è arrivata, attraverso altre vie ho potuto stare comunque vicino agli ultimi a aiutarli.
    Dopo questa catastrofe epocale, mi è tornata quell’energia che pensavo ormai di non aver più, tanto era la rabbia e il disincanto per tutto.
    Ma non ci possiamo permettere davvero di mollare, non possiamo davvero dire “non gioco più” mentre il mondo va a rotoli… lo dobbiamo non tanto per noi ma per i nostri figli, per le generazioni future.
    All’inizio avevo detto che ognuno di noi deve fare la sua parte per far rinascere questa sinistra degna di essere chiamata tale, e che io mi ripromettevo di far ragionare, ovunque mi trovavo, le tante anime della sinistra. Credo di avere questo pregio, in mezzo ai miei tantissimi difetti. Quindi cerco di metterlo a disposizione, per quanto mi è possibile, per la Rifondazione che sarà.

    Un abbraccio a tutti e a tutte

  109. serena Says:

    Eh beh… Ci mancavano solo le accuse a Ferrero di voler fare il Prc Padano, come Cofferati vorrebbe fare con il PD emiliano… Bah… Certo che se il dibattitto è ridotto a certi livelli, siamo proprio ai saluti! Di questo passo se vince Vendola alla fine dei comizi invece di ascoltare le musiche di Jovanotti o di Bob Marley, l’Internazionale ormai non la si sente più da un pezzo, ascolteremo il canto dei Briganti: “nuie cumbattimmo p’ ‘o rre burbone e ‘a terra nosta nun s’adda tucca’ Chi ha visto ‘o lupo e s’e’ miso paure nun sape buono qual e’ ‘a verita’ ‘o vero lupo ca magna e criature
    e’ ‘o piemuntese c’avimm’ a caccia’”! Bella canzone, peraltro.

  110. alessandro Says:

    do comunicazione per dovere di cronaca che vendola ha cammellato addirittura dei professori universitari in provincia di brindisi i quali non si sono iscritti al partito ma sono stati presentati in confereenza stampa da esponenti vicino a vendola
    praticamente questi “insigni intellettuali” si sono …iscritti direttamente alla mozione vendola
    non lo dico io ma lo ha detto il segretario della federazione di brindisi del prc CESARIA

  111. paris augusto Says:

    ciao Ramon
    questa è la prima volta che scrivo in un blog, ed a te.
    Ti scrivo per ringraziarti della bella risposta che ho letto per il compagno Vendola e per dirti che la condivido in tutto.
    con l’occassione vorrei chiedere a te, perchè non ripartiamo nella Ns pratica della rifondazione del partito comunista, intanto con precisare la “Nostra” ideologia comunista, ovvero provarci.
    Credo che sia indispensabile lo sviluppo di un centro studi di ricerca per quello che definiamo comunismo e quale società, vorremmo costruire se la ns gente ci accordasse la fiducia necessaria allo scopo.
    Vorrei inoltre auspicare che nel Ns congresso si discuta chiaramete del lavoro subordinato e che si affermi che la sola unità di misura che i comunisti riconoscono al lavoro salariato è il tempo , le ore è basta.
    Chiaramnete dobbiamo contrastare la misura del salario legata alla produttività dell’azien
    alle parole inventate dai padroni come “produttività”, compettitività, fare squadra, esuberi, azienda italia, abbiamo l’obbligo di reinventarci parole attuali, come “i nuovi schiavi”, gli affamati di molti paesi del mondo, dobbiamo reinventarci la solidarietà comunista per tutte le genti del mondo, dobbiamo far sognare i popoli e dare delle risposte alle molte domande di chi vive e vivrà sul pianetà.
    ma per fare questo dobbiamo adesso in questa fase, secondo me, decisamente stare dalla parte degli oppressi, in qualunque parte del mondo essi sono sfruttati, dobbiamo rivendicare come nostra ogni rivoluzione/cambiamento in qualsiasi parte del modno, quello che voglio dire dobbiamo avre la forza di rendere evidente che il mondo sta comunque cambiando.
    perchè non stabiliamo dei collegamenti con tutti i movimenti del sud america e dell’india.
    e proviamo noi, anche se piccoli, ma appartenenti ad un importate paese europeo, ad annodare tutto quello che di più agile e moderno i salariati stanno i mettendo in camèpo nel mondo globalizzato.
    ciao e buon lavoro per il congresso
    augusto

  112. un compagno di Roma Says:

    d’accordo con Augusto, in pieno.

  113. Anche io concordo con Augusto, soprattutto sul bisogno di un centro studi e di ricerca per quello che definiamo comunismo e per la società che vorremmo costruire.
    Si è molto insistito e si continua ad insistere sul fatto che le analisi di Marx sono obsolete, ma personalemte non riesco a vedere dove. Certo, non si è realizzata la società senza classi o il crollo del capitalismo, ma è evidente però che la lotta di classe si è, più che sopita, spostata in conflitti religiosi ed etnici.
    Insomma, il fatto che gli operai siano (quasi) scomparsi non mi sembra un argomento contro Marx, ma a favore delle sue analisi. Quindi per cominciare a costruire, si dovrebbe tornare a leggere MArx contestualizzandolo, cari compagni.
    E questo comporta studio e ricerca, come dice bene Augusto.
    Anche la riflessione sulle “parole” di Augusto è interessante, lui pensava “ai nuovi schiavi”.
    Effettivamente la sinistra ha perso terreno anche per i termini nella comunicazione… pensiamo solo alla parola “popolo” ad esempio. Una volta di indicava col “popolo della sinistra” un soggetto politico e sociale ben preciso, oggi è molto vago invece, perchè il concetto del “people” che ha in modo subliminare invaso il nostro pensiero, e che si differenzia sostanzialmente dal termine “popolo”, ci crea una certa difficoltà di comunicazione con l’elettorato.
    Sono questioni molto interessanti…

  114. elio pillai Says:

    Caro Ramon
    Sono pienamente d’accordo con Augusto,dobbiamo ripartire con le lotte dei popoli,non ci sono piu’ categorie oppresse e sfruttate.Ci sono intere nazioni,interi popoli sotto il dominio criminale dei potenti del mondo.
    Il capitalismo opprime e sfrutta dove capita e dove gli conviene, dall’India ,alla Cina ,all’Africa,all’europa ,all’america.
    Siamo in piena terza guerra mondiale,”in tempo di pace” ,eliminano i popoli con le guerre con i genocidi, togliendo loro il cibo neccessario alla sopravivenza e con le malatie.
    I’Europa non è da meno,i tagli ai servizi pubblici,la privatizzazione ,l’indebitamento sempre piu’ forte delle famiglie,le leggi sulla sicurezza,la crisi dell’agricoltura,la difficolta’ delle famiglie di arrivare a fine mese,la speculazione sul cibo, danno il senso di cio’ che succedera’ anche da noi in breve periodo.
    In italia si è tenuta in questi giorni una conferenza della FAO sulla fame nel mondo, non una manifestazione non una bandiera rossa a sostegno di quei popoli che chiedono un etto di riso per sfamarsi torturati giorno dopo giorno con i morsi della fame.
    DOVE SIAMO FINITI…DOV’E’ IL PARTITO DI GIORDANO E DI SMERIGLIO?
    La compagna menapace poneva un problema…. che pur rincominciando da capo dobbiamo ripartire come partito non violento.
    Io invece mi chiedo se davanti a tanta violenza dobbiamo essere un partito non violento,o un partito che combatte la violenza?
    Ripartiamo dai movimenti mondiali dei contadini e battiamoci per la sovranita’ alimentare,è li il punto debole del capitalismo e della globalizzazione e basta dal ceto politico “istituzionale”chiaccherone e parolaio .
    un abbraccio elio

  115. elio pillai Says:

    VOLEVO DIRE BASTA COL CETO POLITICO……SCUSATE

  116. stefanog Says:

    Credo che della “lettera abusiva” non sia emerso in questo fitto dialogo (che a leggerlo tutto insieme fa pensare a Jonesco) un elemento molto importante. La lettera di Ramon esce dopo un utilissima presa d’atto dell’inutilità farsesca di guerre interne fratricide ma poi ha aperto la strada ad un percorso molto pericoloso. C’è differenza fra una sanissima volontà di svelenire il clima e la richiesta di non utilizzare categorie critiche, della serie “ogni volta che apri un confronto, le parole si traducono in insulti”. Uno strano modo di fare proposto soprattutto da chi non ha voluto un congresso a tesi per fare chiarezza. Somiglia molto a due modalità di pensiero: dare del golpista è una critica politica, ricordare che c’è chi ragiona in merito al superamento del prc è un insulto. Strano modo di vedere le cose, un po’ strabico direi. Ma, e questo è la seconda modalità che non mi convince “facciamo il congresso scordandoce o passato”. Sarò eretico ma penso che il miglior modo per poter riprendere a far politica ora e subito, contro le politiche berlusconiane e poterlo rifare dopo, insieme gestendo unitariamente il partito, sia proprio nel non rinnegare le proprie differenze e senza caricaturizzare quelle altrui. Daremmo così una immagine forse meno buonista e consolatoria ma più sofferta e reale di quello che siamo e delle ragioni per cui vogliamo continuare ad esistere. Questo è possibile anche se le nostre linee di comunicazione non fossero affidate unicamente ai blog o alle riunioni ristrette ma ad un necessario agire politico che non ci può trovare assenti.
    In ultimo un ringraziamento a Sara, che non ho avuto il piacere di conoscere a Bologna (mi chiamo Galieni e non Galiani), le avrei detto che di compagne e compagni che cercano di dare il meglio in questo partito ce ne sono molti e che forse, ed è uno degli elementi di crisi reale, dovremo imparare a formare meglio una classe dirigente. Prendo perciò a prestito le sollecitazioni di chi proponeva un centro studi o altra forma. Personalmente mi accontenterei in tempi brevi che nei circoli si torni a discutere seriamente di politica e non solo di elezioni, che si cerchi di soddisfare una domanda che c’è e che va ben oltre i nostri orticelli, di formazione e di discussione. Ci sono tante compagne e compagni che hanno saperi per ora confinati in un ambito associativo spesso esterno o collaterale al partito, cominciamo a pensare alle modalità con cui questi saperi possano essere condivisi e creare una cosa di cui abbiamo molto più bisogno che di un leader, intelligenza collettiva e almeno non troppo viziata da eurocentrismo.
    Buon lavoro

  117. stefanog Says:

    Scusatemi, rileggendo nella fretta ho commesso numerosi errori (orrori) di sintassi che di solito evito, spero non occorra una traduzione di quanto scritto.

  118. ecumenicomozione2 Says:

    quello che dice stefanog è importante, lo sento anche mio, lo condivido appieno. e non mi interessa per chi voterà, e a questo punto non mi interessa nemmeno chi voterò io. mi interessa sapere solo che lo dice un compagno,un compagno che come me milita in rifondazione comunista.è questa la rifondazione che vorrei.

  119. Anch’io condivido quello che dice stefanog, anche perchè son cose che abbiamo rimarcato ben volentieri in questa discussione, ma se permetti, ecumenicomozione2, tornando sempre al discorso che di leader e supermen non abbiamo bisogno, con tutto il rispetto per il compagno e quello che dice, a me interesa eccome quello si andrà a votare!!
    è a partire da lì che si potrà iniziare a mettere in pratica tutto ciò che stiamo costruendo in termini di proposte.
    E’ interessante anche quello che ha scritto Gulinati, se è per quetso. Ma a me interessano le proposte politiche che delineano come sarà Rifondazione, e se andiamo a morire socilademocratici delle belle parole dei compagni non so che farmene…
    scusate la schietteza, non voglio mancare di rispetto a nessuno

  120. celeste murgia Says:

    caro Ramon, caro Elio, cari tutti/e,
    sono d’accordo con Lidia Menapace, passata la “nottata” congressuale, nel DNA della nostra politica sarà essenziale la nonviolenza. E’ un tema legato intimamente alla concezione del potere. Quindi inscindibile nella pratica politica ed indispensabile al rinnovamento. Non violenza non significa assenza di violenza o pratica che combatte la violenza. Per saperne di più invito tutti e tutte a rivedere la documentazione a partire dall’ intervento di Bertinotti “La guerra è orrore” e tutto il fecondo dibattito che ne seguì: Tom Benetollo, Raniero La Valle, Paolo Cacciari, Franco Russso, Ramon Mantovani e tanti altri……..
    Con Elio, essendo conterranei, avremo modo di collaborare ………….
    Ciao a tutti Celeste

  121. VERGOGNOSO ATTACCO AL CIRCOLO MIGRANTI DI BOLOGNA

    La Commissione Congressuale Provinciale di Bologna si è riunita ieri e dopo aver rifiutato di ascoltare il segrtario del circolo migranti a cui sono state rigettate molte tessere, ha deciso di:
    – annullare le tessere 2008 del Circolo Migranti e di portare tutti i nuovi iscritti e il Segretario al Collegio Provinciale di Garanzia (il tribunale del Partito che giudica sulle violazioni dello Statuto);
    – che non essendoci sufficienti tessere 2008, gli iscritti del 2007 che vorranno votare al Congresso del Circolo Migranti iscrivendosi il giorno stesso del Congresso, così come previsto dallo Statuto del Partito, non potranno farlo.
    La motivazione della Commissione è che il Circolo Migranti ha troppi nuovi iscritti! La partecipazione spaventa chi in questo Congresso deve difendere solo la propria poltrona.

    ci sono anche io nel lungo elenco delle tessere respinte.

    di seguito la lettera inviata alla Commissione Congressuale Nazionale

    Care compagne e cari compagni,

    vi scrivo in qualità di Segretario del Circolo Migranti (circolo tematico del lavoro migrante) della Federazione di Bologna per portare alla vostra conoscenza l’attacco devastante e irresponsabile in corso in queste ultime settimane contro di noi.
    Oggi, in data 3 giugno 2008, siamo stati informati dell’intenzione da parte del Presidente della Commissione Congressuale Provinciale, Ezio Cicchetti. di chiedere l’annulamento del tesseramento 2008 del Circolo Migranti per le seguenti ragioni: a) i nuovi iscritti sono troppi in rapporto ai nuovi iscritti della federazione; b) gli iscritti 2007 non sono stati contattati per il rinnovo della tessera; c) che nello specifico le tessere presentano alcune anomalie ma l’unica che ci hanno saputo esplicitare è che alcuni nuovi tesserati non risiedono nella provincia di Bologna. Partendo da quest’ultimo punto, sembra fin troppo ovvio che in un circolo animato al 99% da migranti e studenti fuori sede l’indirizzo di residenza e il domicilio molto spesso non coincidano. Sul secondo punto, in qualità di Segretario ho comunicato a tutt* gli iscritt* l’arrivo delle nuove tessere 2008 sia via mail che nel corso delle assemblee che teniamo settimanalmente (tranne che in campagna elettorale), ma nonostante ciò il Presidente della Commissione Congressuale Provinciale sostiene di aver contattato telefonicamente degli iscritti 2007 del circolo che sostengono di non essere venuti a conoscenza della possibilità di rinnovare la tessera. Vorrei su questo punto considerare che essendo il rinnovo possibile fino alla data del Congresso di Circolo (che verrà comunicata a tutt* gli iscritt* via posta, mail e telefono per favorire la maggiore partecipazione possibile) non vediamo in cosa consista questa presunta azione scorretta che ci si attribuisce. Se il fatto di non aver rinnovato finora la tessera non è un ostacolo all’espressione del voto al Congresso dove risiede il presunto problema? E’ palese ai nostri occhi che l’unico vero problema che spinge chi vuole attaccare il Circolo è l’alto numero di nuovi iscritti. Anche qui crediamo che avere un numero notevole di nuove adesioni al Partito e al Circolo sia un merito e un riconoscimento dell’azione politica e di radicamento sociale che stiamo svolgendo da anni. Il Circolo Migranti nasce da un movimento per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza ai migranti chiamato “SIAMO TUTTI CITTADINI” che ha raccolto quasi 3000 firme in due mesi nella sola città di Bologna a sostegno di una proposta di legge per l’estensione dell’elettorato attivo e passivo ai migranti. Ci siamo presentati con lo stesso nome alle elezioni per il Consiglio Provinciale dei Cittadini Stranieri di Bologna, ottenuto come mediazione tra la nostra richiesta di estensione dell’elettorato e le riserve delle amministrazioni locali. La nosta lista è stata la più votata raccogliendo più di 2000 preferenze su 9000 votanti. Il nostro capolista è stato eletto Presidente del Consiglio con 23 voti su 30 eletti. E’ questo un successo che riteniamo notevole in particolare se consideriamo che il PD e la CGIL erano anch’esse scese in campo con due proprie liste (arrivate rispettivamente seconda e terza). Da ultimo abbiamo vinto le elezioni del Forum Metropolitano delle Associazioni dei Cittadini Stranieri di Bologna, un’organizzazione che raccoglie circa 60 associazioni di migranti, riconosciuta dalle istituzioni e titolare di importanti progetti di accoglienza e integrazione sociale. Sono questi i successi di cui per primo il Segretario della Federazione Provinciale di Bologna e tutta la Segreteria si sono allora giustamente vantati anche pubblicamente sui media. Riteniamo che considerato il lavoro politico svolto, la rete associativa con la quale abbiamo intrecciato la nostra organizzazione, il radicamento sociale in tutti i quartieri di Bologna e i comuni della Provincia, non sia anormale avere già circa 50 nuovi tesserati nel 2008. A maggior ragione se teniamo presente che il Circolo Migranti è stato fondato nel marzo 2007 e che nei suoi primi 9 mesi di vita ha registrato 114 iscritti (diventando il circolo con più iscritti della federazione) nella quasi totalità nuovi iscritti.
    L’attacco registratosi oggi contro il Circolo Migranti è solo l’ultimo di una serie di tentativi. Nelle settimane precedenti il medesimo Presidente della Commissione Congressuale Provinciale ci aveva contattato per dirci che i nuovi tesserati dovevano essere approvati dal Direttivo del Circolo (allargato a tutt* gli iscritt*) altrimenti sarebbero state sospesi. Abbiamo allora convocato il Direttivo che ha approvato le nuove tessere ed espresso costernazione per le continue vessazioni a cui è sottoposto il Circolo.
    Ci sembra chiaro che l’attenzione a cui è sottoposto il Circolo è dovuta alla preoccupazione per ciò che i nuovi iscritti voteranno e non tanto per quanti o chi siano. Ma anche su questo ribadiamo che il Congresso del Circolo sarà quanto più trasparente, dibattuto e partecipato possibile. E ribadiamo che le posizioni in campo all’interno del Circolo sulle varie mozioni sono le più diverse (tra le tessere di cui si richiede l’annullamento ci sono compagni e compagne che hanno pubblicamente aderito a tutte le mozioni dalla prima alla quarta).

    Nella certezza che ci aiuterete ad impedire la distruzione a fini congressuali di un’esperienza politica che sta avendo successo.

  122. mah, Elisa se è cosi come tu dici la federazione di Bologna sta coommettendo un grave errore, se le tessere sono state fatte seguendo tutti i crismi del regolamento, allora quelle tessere sono buone e quegli iscritti hanno diritto di votare al congresso.
    Compagni di tutte le mozioni non facciamoci accecare dalla cinta dei voti

    Luca Marini

  123. mi correggo dalla conta dei voti

  124. ecumenicomozione2 Says:

    Cara Maria, cari compagni tutti,mi rendo conto che la “conta” sembra essere diventata la questione discriminante, la madre di tutte le battaglie, il massimo del ragionamento, e questo mentre cacciano e incendiano rom,pestano gay,ci riducono metodicamente spazi democratici e di vita collettiva che,mi sarà permesso,altre generazioni di comunisti,sicuramente scevri e lontani da ogni tipo di minoritarismo, hanno ottenuto con le loro lotte.mi si dirà la solita litania che il congresso è degli iscritti,come il paese è dei paesani bla bla bla.c’è sicuramente un italia piaciona indolente e di sinistra che aspetta la nostra cuenta,perchè diciamocelo, di strategia e tattica politica, di nuovi orizzonti e chiavi di lettura non ne verranno fuori mica da questo congresso.ognuno dei mozionandi cita più o meno che salvare rifondazione significa più o meno salvare il più alto grado di elaborazione politico culturale prodotto nel nostro paese. e su questo posso anche starci.allora perchè mi si cerca di imbrogliare dicendo che grazie al ragionamento sulle proposte che si sta facendo in questo congresso potremo mettere in pratica il partito quando stiamo solo contabilizzando le mozioni?se non è così allora la grandissima elaborazione politico culturale di rifondazione che tutti,indistintamente,vogliono salvare è una bufala messa in giro artatamente da emilio fede.
    c’è un fatto che a me suona strano,curioso ed anche un po pericoloso.qualcuno nei post precedenti già lo accennava, e non bisogna aver paura a dire queste cose, tanto la politica la facciamo per passione no?personalmente sono convinto che un intero gruppo,donne,uomini.giovani,meno giovani,al quale noi tutti abbiamo affidato il compito di rappresentare un partito e di guidarlo nelle sue scelte strategiche e politiche più importanti,abbia clamorosamente fallito:sull’analisi,sulla prospettiva,sulle alleanze,sulle rappresntanze,sulla democrazia.questo gruppo si è assunto la responsabilità della “cacciata dei comunisti” dai luoghi della rappresentanza istituzionale.questo gruppo ha ridotto al lumicino la nostra forza,ha provocato un danno di portata storica orribile e devastante.da bertinotti passando per giordano da qui a crippa e poi a russospena per finire a ferrero,tutti e dico tutti,con lo stesso grado di responsabilità hanno le mani sporche per la nostra sconfitta.cogestori tutti nella pratica poco democratica della direzione del partito,così cogestori nell’affossare il partito della rifondazione comunista.chissà avranno avuto limiti caratteriali,alcuni limiti culturali e di inetlligenza immediata,alcuni lontani anni dalla politica,alcuni molto attaccati alla organizzazione del potere(un presidente di qua un ministro di la un assessore a me due sindaci a te)e perchè dovrei avere remore a denunciare il loro fallimento quando son io ad averli votati e pagati per quanto mi compete?ed invece l’accordo pentapartizan evita “accuratamente” di porre l’accento su questo massacrante gruppo dirigente,pure perchè,indipendetemente da chi vince il congresso è sempre tra questo gruppo di “gentili contendenti” che verrà scelto e cablato il nuovo gruppo dirigente,o la sto dicendo grossa?non mi pare assolutamente,tant’è che le svariate eminenze grigie di questo nostro amato partito mentre noi cerchiamo di dar sostanza a questo congresso già tessono alleanze veti e futuri organigrammi.ed in questo vedo davvero una partecipazione egualitaria e paritetica degna delle migliori tradizioni comuniste dell’occidente.perchè almeno tra noi,che immagino lontani mille miglia dai luoghi veri delle decisioni,non c’è lo diciamo chiaramente?tra l’altro rifondazione è un partito così fragile,così poco innervato,così povero di grandi vittorie di massa,così lontano dal concetto di masse e potere,che non può che ricondurre la discussione sulle cause della sua scomparsa ad una avvilente conta tra opposti schieramenti chiamandola addirittura congresso.mi si chiederà rispetto per chi crede in questo congresso,ebbene chiedo rispetto anche io per quel che penso,e che inevitabilmente dirò al mio congresso di circolo facendomi richiamare dal garante del congresso per sforare i 5 minuti concessi dal tribunale per ogni intervento(anche da questo si capisce il livello di attenzione che ci srà sulla discussione).non credo di avere l’età per aver conosciuto i fasti delle grandi socialdemocrazie europee,mi pare che l’ultimo sia stato olof palme,e mi pare che anche questa grande cultura,nel mondo totale,sia stata sconfitta e cancellata al pari dei regimi dell’est.per cui almeno sotto questo aspetto sicuramente non morirò socialdemocratico,sono sicuro che quelli che dovevano seguire questo corso già sono morti od in procinto di farlo.come son sicuro che tra tutto quello che non voglio essere assolutamente c’è il concetto di numero.mi interessa solo quello che pensano e vogliono dire i compagni,chiunque essi siano,la cuenta magari la chiederemo la sera tardi al ristorante ,dove dopo esserci scazzati andremo a bere e sorridere assieme convinti come siamo che sicuramente un altro mondo è sempre possibile.
    con affetto immenso a tutti

  125. alessandro Says:

    NO AL CAMMELLAGGIO SEMPRE E COMUNQUE

  126. alessandro Says:

    ELISA DI BOLOGNA ,PER CURIOSITà TU CHE MOZIONE VOTERAI ?
    GRAZIE PER LA CORTESE RISPOSTA

  127. Scusa Elisa, tu per caso sei Elisa Romagnoli emigrata da Modena? Paola Ferroni

  128. celeste murgia Says:

    carissim* tutt*,
    posso lanciare una sassata?
    E’ troppo pretendere di immaginare un partito vero che disponga di un organismo di controllo autentico, leggero e autorevole che nello spazio di 24 ore riesca a chiarire situazioni incresciose come quella denunciate da Elisa?
    Per quanto tempo ancora esperienze politiche rilevanti si dissolveranno come neve al sole?
    Quant* compagn* e quant* simpatizzant* abbandoneranno i nostri circoli per questi eventi e per la bizzarria di nostri dirigenti?
    Davvero a congresso finito dovrà iniziare una nuova era.
    Ciao a tutt*
    celeste

  129. altri problemi, altro disincanto e delusione per i nuovi che onestamente si sono avvicinati a rifondazione, ma si sa, per i dannati patiscono anche i beati. e come dice celeste quanti militanti e simpatizzanti autentici ci abbandoneranno ancora?
    io son sempre quella non democratica. non avrei fatto votare i tesserati post 14 aprile 2008, se non quelli già iscritti nel 2007 che non avevano ancora rinnovato. ho paura che ne vedremo ancora delle belle e che non stiamo a niente…
    speriamo celeste che sarà una nuova era, speriamo…

  130. Proprio così,caro ecumenico,chi ha distrutto questo partito sta mettendo in piedi una finta battaglia politica al grido:” tu mi copii il documento” per accaparrarsene le spoglie(sarebbe più corretto dire la cassa),e gli unici che si erano opposti alla deriva e che danno nelle condizioni date l’unica prospettiva praticabile vengono accusati di rifugiarsi fra i baffi di stalin(questo è Ferrero).Veramente un dibattito di alto livello,roba da non bagnarsi neanche le caviglie

  131. Caro Alessandro ancora una volta ti leggo e capisco quanto tu sia tifoso della prima mozione. dichiari che quello che elisa ha scritto è grave. ma subito dopo chiedi a che mozione voterà. son sicuro che se ti dicesse qualcosa di diverso dalla mozione acerbo saresti il primo a dire che è giusta la decisione della commisione bolognese per il congresso. E comunque non eri tu che sostenevi la tesi che i nuovi iscritti sarebbe stato meglio lasciarli fuori dal congresso? sai un grandissimo numero di nuovi tesserati 2008 senza un numero di rinnovi (tra l’altro automatici) del 2007 non credi che possa essere un tentativo, non so quanto mascherato, di un tesseramento apposiamente fatto per il congresso e magari per spostare voti su un determinato documento?

  132. Bisogna stare attenti alle tessere. Al momento le regioni Campania, Calabria, Sardegna, hanno più tessere delle regioni rosse. Se tutte quelle tessere fossero corrisposte a voti durante le utlime elezioni avremo superato il quorum. Si tratta chiaramente di un’operazione truffaldina, falsa e vergognosa che individua la cifra morale di questi “compagni” che la pongono in essere. La truffa è ben organizzata quando parte da lontano. Ed infatti già nel 2007 hanno provveduto a fare tessere false per fottere sui delegati. L’imoboglio è premeditato. Nonostante tutto non vincerete. La mozione n.1 ha dimostrato di essere più forte di tutti i vostri imbrogli. L’unica cosa che riuscirete ad ottenere(ma spero di no) è impedirci di ottenere la maggioranza assoluta. Io ritengo che non sia possibile fare una segreteria unitaria con gli imbroglioni. Io mi rifiuto. Nel caso di impasse dovuta ai loro imbrogli io chiedo a tutti i compagni della I mozione di andare via dal PRC(non di cacciare gli imborglioni poichè non siamo stalinisti) e di formare un partito comunista popolare con una moralità superiore a questi insulsi che fanno pappa e cicca con Bassolino ed Agazio Loiero.

  133. Cari compagni di tutte le mozioni, se non sbaglio la commissione congressuale ha il preciso compito e dovere di accertare la regolarità del tesseramento, e io ho tutta la stima per i compagni che fanno parte di quella di Bologna: la gestione della nostra Federazione in questi anni si è distinta per la correttezza e il rispetto verso i diversi orientamenti interni al Partito e conseguentemente il lavoro comune è stato svolto nell’esclusivo interesse del Partito. Se perciò ha ravvisato motivazioni per richiedere chiarimenti al circolo interessato ed ha in conseguenza ritenuto di richiedere l’intervento del collegio di garanzia provinciale, questo significa che certi fatti hanno suscitato dubbi di regolarità, perciò bisogna attendere serenamente l’esito degli accertamenti che, ripeto, sono dovuti a garanzia di tutti, e in primis del circolo coinvolto.
    Sarebbe stato più significativo se la protesta fosse venuta da iscritti 2007 del circolo in questione piuttosto che dall’anonima (?) Elisa, la cui richiesta di tessera è stata respinta.
    La tessera di Rifondazione non è un diritto innato, si guadagna e non si compra. Paola Ferroni

  134. meridionale Says:

    sono talmente d’accordo con furia che il capogruppo alla regione campania,vito nocera,è firmatario della mozione acerbo,e mi pare sia il segretario di bassolino.

  135. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Care compagne e cari compagni,
    intervengo solo molto rapidamente sulla questione tessere nella Federazione di Bologna. Ho già segnalato agli organismi competenti che il tesseramento per il 2007 del Circolo del Lavoro precario era falso, ho domandato come dovevo comportarmi, non ho ricevuto risposta e ora non partecipo al Congresso anche sulla base di questa questione.

    Nella Federazione di Bologna dirigenti esponenti della attuale mozione Acerbo mi hanno accusato di malversazioni e molestie sessuali. Ho segnalato la cosa agli organismi competenti ma non ho avuto risposta.

    Ora vedo che gli organismi competenti sono preoccupati di quello che sta accadendo nel Circolo migranti. Bene, anzi ottimo. Ma una visione più coerente e complessiva delle cose non guasterebbe.

    Torno a dirlo. Di fronte ad accuse gravi o gravissime di natura personale che nascondono questioni politiche davvero rilevanti occorrerebbe che gli organismi competenti si esprimessero e occorrerebbe rompere il muro di silenzio che vi si è costruito.

    In ogni modo se a Bologna si va avanti così, pensate un po’ cosa succede in altre aree del paese a minor tasso di partecipazione democratica.

    Attendo risposte precise. Grazie. Alessandro Gulinati

  136. elio pillai Says:

    COMPAGN*
    Io una soluzione ce l’ho..ABOLIAMO IL TESSERMANTO.
    Vi ricordate le guerre delle tessere nella DC e nel PSI?… i padroni dei pacchetti delle tessere che finivano nei tribunali per aggiudicarsi il controllo dei partiti…
    Vi ricordate Rutteli che da segretario della Margheritta spediva le tessere direttamente a casa ,intestate a persone morte?…
    .. Conosciamo bene la storia di questi partiti e dei loro dirigenti….da li iniziavano…..
    Gli chiamavano i capibastone!
    Noi non ci facciamo mancare neppure queste porcherie.

  137. elio pillai Says:

    Cari tutti,Ramon tieniti libero per il 28
    CI SONO ANCHE LE BUONE NOTIZIE…
    Oggi si è tenuto a Ghilarza,provincia di Oristano , la riunione regionale del comitato”contra su G8″”contro i G8″.
    Abbiamo deciso che l’incontro con le associazioni e i movimenti nazionali contro i G8(noi gli chiamiamo continentali) si terra’ a Cagliari il 28 giugno a Villa Asquer.
    I lavori inizieranno alle 10 continueranno fino alle 18/19…poi musica…
    Ci saranno anche rappresentnati di movimenti internazionali.
    So che siamo in piena attivita congressuale,ma anche questo è da fare.
    Celeste non fissare il congresso del circolo per quella data.
    Cmq siete invitati tutti…..Maria vieni a rifarti lo spirito anche tu….

  138. Maria Says:

    ci verrei anche a piedi elio se potessi…
    tra l’altro la questione del G8 abbraccia anche movimenti ecclesiali come la Pax Christi, ad esempio. All’epoca della mobilitazione si cantava contro il G8 tutti all’unisono, caro Elio, e non era cosa da poco… poi non si sa come non si sa perchè si è andato a scemare tutto e ci ritroviamo, papale papale, alle pezze..
    grazie per questa buona notizia, almeno, in mezzo a queste porcherie qualcosa di bello…

    ramon, ma dove sei?

    buona giornata a tutti

  139. Ecco, adesso furia ci mostra il vero volto dei mozionisti 1! se si vince ok ma possibilmente con la maggioranza assoluta. ma se si perde? se perdete o se non avrete la maggioranza? allora fuori dal prc? siete scissionisti? dai alessandro rispondimi tu che sei il capo ultrà della mozione.

  140. alessandro Says:

    panzuto noi non faremo alcuna scissione
    in ogni caso avremo la maggioranza assoluta o nella peggiore delle ipotesi una forte maggioranza relativa
    mi risulta invece che molti vendoliani vogliano fare la scissione per fare comunque anche in caso di sconfitta la cosyituente con mussi

    a proposito ho letto l’intervista di vendola sull’unità e sono rimasto sconvolto dal disprezzo che mostra per tutto ciò che anche lontanamente ricorda il comunismo
    vendola è peggio dei miei incubi più brutti
    egli infatti non è un innovatore ma un viscerale anticomunista tanto da far impallidire occhetto e la sua bolognina

  141. eccomi eccomi, favorito da una mancata coincidenza aerea ho un pochino di tempo.
    veramente non ho molto da dire. forse del congresso ne ho parlato fin troppo.
    intanto, però, ad augusto paris do il benvenuto e gli dico che quei collegamenti di cui parla ci sono già, sia come partito direttamente sia nell’ambito del movimento contro la globalizzazione.

    per favore: chiunque abbia voglia di denunciare fatti o persone non deve farlo qui. è privo di senso riportare in un commento su questo blog fatti personali o politici incontrollabili, tessere, ricorsi a commissioni di garanzia, accuse o controaccuse di ogni tipo. NON E’ QUESTA LA SEDE!!!

    per favore: non postate commenti con più di un link. il server giudica automaticamente messaggi con due o più link come spam.

    per favore: come ho già detto questo è un blog personale. non è un forum. è chiaro che qui si è sviluppato un dibattito. io sono davvero contento di ospitarlo. ma non posso ne voglio organizzarlo moderarlo coordinarlo o altro. in realtà è un periodo che non riesco nemmeno ad intervenirci, anche se leggo tutto. o forse proprio perché leggo tutto. comunque vorrei chiedere, sempre per favore: evitiamo commenti da tifo e controtifo. avviliscono la discussione e sono totalmente inutili in ogni senso.

    grazie e buona discussione

    ramon

  142. Caro Ramon,
    per fortuna sei intervenuto. sinceramente, forse perchè non sono iscritta al partito e non partecipo alla battaglia congressuale, ho trovato di pessimo gusto certi post precedenti. e sinceramente ringrazio Ramon per essersi espresso contro denunce, diffamazioni e delazioni varie, ricordando a tutti che questo vuole piuttosto essere uno spazio di discussione.
    capisco che i congressi facciano salire in superficie rancori e ruggini sopite, ma per chi non conosce il partito e non lo vive, ne danno un’immagine squallida e terrificante.
    viene da pensare: meglio non averli votati, se tanto sono come tutti gli altri.
    e poi, uno crede che tutti i buoni propositi e le buone intenzioni, siano soltanto slogan per raccattare dei voti.
    entro nello specifico: Gilinati, credo che tu abbia maturato troppa acredine e forse faresti meglio a fartela passare o magari a trovare altri spazi dove provare a fare politica. dai tuoi post traspare un odio quasi viscerale per certi dirigenti e per la tua Federazione, ma devi capire che è la tua guerra personale, non quella di tutti.
    non serve che ogni volta (scusate l’espressione) getti palate di merda su tutto e tutti: non è costruttivo e non serve a consolidare l’alternativa a certi atteggiamenti che tu stesso stigmatizzi.
    per quanto riguarda la questione delle tessere negate al circolo immigrati, su questo blog abbiamo ascoltato solo una campana e magari(voglio sperare, altrimenti sarebbe tragico) la situazione è più complicata.
    comunque voglio solo dire due cose: perchè avete un circolo immigrati?
    mi sembra una cosa un pò strana, a metà tra il ghetto e la lobby.
    non sarebbe meglio avere immigrati in tutti i circoli, dando concretezza reale ad un partito meticcio?
    se poi, Elisa, davvero non ti fanno iscrivere, rivolgiti anche tu a questa commissione di garanzia.
    comunque, quello che voglio dire a tutti e che lo strumento che ci mette a disposizione Ramon va messo a frutto in altro senso, magari per parlare davvero di quell’alternativa concreta alle destre e al PD.
    proviamoci
    un abbraccio
    sara

  143. Dimenticavo: bello l’intervento di stefano g. e quelli di Maria
    bisognerebbe prendere esempio.
    ciao a tutti
    saretta

  144. Molto bello quest’articolo di Raul Mordenti.
    Bell’analisi davvero del documento Vendola. Precisa e puntuale. Lettura da consigliare MOLTO MOLTO a chi ha intenzione di appoggiare questo documento.
    Grazie a tutti voi che apprezzate i miei interventi.
    Sono davvero lusingata e commossa… se andiamo avanti così, mi sa che torno a tesserarmi … 🙂

  145. e su Maria che aspetti.

  146. luca occhionero Says:

    MOZIONE N.1 VERSO LA VITTORIA PER L’UNITA’ DEL PARTITO

    Dal conteggio finale e ponderato della consultazione effettuata sui Comitati Politici Federali appare in aumento il vantaggio del documento n.1 rispetto alle sottoscrizioni avvenute nel Comitato Politico Nazionale. La mozione n.1 si attesta infatti al 49,5%(a differenza del 47% del CPN) contro il 36,5% della mozione n.2(a differenza del 40% del CPN). Di seguito le altre. La mozione n.1 ha la prevalenza, in certi casi netta, in tutto il Nord industriale ed operaio, nel centro Italia, nelle “regioni rosse”, in Sicilia, in parti importanti della Puglia(Taranto, Brindisi), della Calabria(Cosenza, Catanzaro). La mozione 2 ha prevalenza netta in Sardegna e Campania, ed è lievemente maggioritaria in Calabria e nella Puglia. Il congresso sarà anche un’altra cosa, ma di certo non è possibile sminuire il valore di questa consultazione facendo un’ardita distinzione tra “dirigenti” e “militanti”. Sono o non sono membri dei CPF anche i segretari di circolo? Sono o non sono membri dei CPF compagni e compagne in stretta connessione coi circoli di provenienza? Ci sono stati o non ci sono stati compagni, spesso provenienti dai circoli più piccoli, che si sono sentiti in dovere di sottoscrivere il documento su precisa richiesta del circolo e non completamente per scelta propria? Credo che le risposte a queste domande valgano a smentire quelle considerazioni, che pure abbiamo sentito, secondo le quali i membri del CPF sono “dirigenti staccati dalle masse”

    Questa consultazione attendibilissima ci comunica alcune cose importanti. Innanzitutto che il corpo degli iscritti del partito è contrario allo scioglimento dello stesso, ne chiede altresì il rafforzamento territoriale, e che si lavori per una pronta “ripartenza” dell’azione politica che nasca proprio dai circoli stessi. Che l’esigenza della “costituente della sinistra”, cavallo di battaglia della II mozione, non ha la forza che mediaticamente giornali e tv, spesso a noi politicamente e culturalmente lontani, annunciavano e si auguravano, anzi è minoritaria nel nostro partito(un pò di più del 35% ne sente l’esigenza). Ci comunica altresì “l’impossibilità matematica” che la mozione II possa vincere questo congresso con la maggioranza assoluta, la “probabilità” che la mozione I possa vincere questo congresso con la maggioranza assoluta, ma anche “la certezza” che per il futuro del nostro partito sarà necessario che tutte le parti, ora divise, riprendano il filo del dialogo interrotto.

    Personalmente spero, per il bene del nostro partito, che la consultazione dei Comitati Politici Federali appena conclusa, e l’esito della stessa, possa dare una serenità maggiore a tutti noi che siamo “attivisti schierati” per condurre un congresso che in ogni caso, al di là di vittorie probabili o impossibili, si concluda con un accordo pieno e trasparente volto a ritrovare l’unità politica nel partito per far rinascere una opposizione sociale a questo governo ed a queste pratiche capitaliste che dominano con violenza la società e le classi popolari. A tal proposito rinnovo ancora una volta l’invito agli esponenti della mozione n. 2 ad annunciare, come già fatto da noi sottoscrittori della mozione n.1(anzi lo abbiamo scritto nel documento), che in caso di vittoria si impegneranno alla creazione di una direzione unitaria del partito, che in caso di vittoria non scioglieranno il partito nella costituente della sinistra richiesta a gran voce dal PD e dagli SD, nè faranno accordi che fanno gridare allo scandalo quale quelli posti dalla segreteria regionale della Calabria con il presidente di una giunta regionale tra le più indagate, chiacchierate e corrotte della storia.

    Queste dichiarazioni ufficiali, unitamente all’isolamento ed alla sconfessione di certi “praticoni” del tesseramento dell’ultimo minuto perfino “porta a porta” attivi in certe cittadine ivi comprese qualcuna della provincia di Taranto, o di chi pone in essere patetici e disperati appelli a votare Vendola “altrimenti si dovrebbe dimettere da Presidente della Regione” farebbero immediatamente abbassare i toni del confronto, ricostruirebbero un clima di fiducia tra compagni e compagne, ma soprattutto ci darebbero l’opportunità di condurre un congresso che sia davvero una grande e franca opportunità di discussione, di confronto tra idee diverse, di crescita per noi militanti. Un partito che si vuole davvero ricostruire e che intende rilanciare la sua proposta politica non può non farlo tramite un profondo accordo tra le sue anime più sofferenti.

  147. Al più presto Luca lo farò, puoi scommetterci,
    il tempo di organizzarmi in modo da non rischiare per il tesseramento il ritiro dalle cariche ecclesiali che rivesto. Sarebbe controproducente per Rif. Ma stai tranquillo che per la mozione Acerbo sto lavorando tantissimo lo stesso. Fidati.

    Belle notizie quelle di Luca Occhionero. Incrociamo le dita.
    Intanto mi permetto di ricorare a tutti i compagn*, soprattutto a quelli di Roma, di partecipare domani alla mobilitazione contro Bush. Ricordiamoci che anche se siamo in pieno travaglio precongressuale, dobbiamo essere presenti nel sociale, altrimenti son guai… ci accuserebbero, e a ragione, di autoreferenzialità.
    Bush lo sappiamo, è a Roma per discutere con il governo Berlusconi un maggiore coinvolgimento dell’Italia nelle strategie di guerra degli USA nei vari scenari, vuole approfittare del favorevole clima politico bipartizan per aumentare gli impegni militari del nostro paese. In poche parole Bush vuole la disponibilità dell’Italia ai preparativi di guerra contro l’Iran, più truppe da combattimento in Afghanistan, nuove regole offensive per il contingente militare italiano in Libano da utilizzare contro l’opposizione libanese, il pieno utilizzo dei militari italiani nei Balcani a difesa della secessione del Kosovo, il via libera ai lavori alla base militare del Dal Molin a Vicenza e l’allargamento operativo delle altre basi USA sul nostro territorio, la partecipazione attiva allo Scudo missilistico che già si sta realizzando con le prime installazioni nei paesi dell’Europa dell’Est, una maggiore collaborazione tecnologica e militare tra aziende italiane e statunitensi (vedi l’escalation della Finmeccanica), la subalternità alle scelte della NATO, il rafforzamento della complicità militare e diplomatica tra Italia e Israele. Il tentativo dell’amministrazione Bush è quello di accollare i costi economici, sociali e militari di questa sua crisi anche sui paesi alleati. Su questa inquietante agenda di guerra, Bush troverà piena collaborazione da parte del governo Berlusconi, il quale si sta affrettando a far suonare le fanfare della guerra e del razzismo ed a peggiorare, se possibile, in Libano, in Afghanistan e di nuovo in Iraq, il ruolo di guerra dell’Italia, già delineato da D’Alema come quello la sesta potenza (coloniale) del mondo, in quanto a presenza di militari oltreconfine. Dobbiamo mobilitarci insieme a tutti i movimenti che domani lo faranno.
    Dobbiamo tornare insieme alla gente!!

    Hasta siempre! 🙂

  148. FERRERO: COSTITUENTE? NON FACCIAMO PUZZLE COME IL PD
    “Idea ricostruire centrosinistra che fu è guaio, non soluzione”

    Roma, 10 giu. (Apcom) – “Data l’indeterminatezza e l’eclettismo costruita dal Pd sul piano interno e internazionale, eclettismo e indeterminatezza che lo stesso Pd non riesce a comporre come dimostrano le polemiche di questi giorni sull’adesione o meno del partito di Veltroni al Pse e l’insofferenza dei cattolici e di Rutelli verso la componente ‘laica’ del Pd, sarebbe il caso che, a sinistra, non si ripercorresse lo stesso, frusto, copione”. Lo afferma in una nota Paolo Ferrero di Rifondazione comunista, che mette in connessione le polemiche interne al Pd con la situazione nell’area dell’ex Arcobaleno: “A partire – osserva infatti l’ex ministro del governo Prodi – da quella della Costituente della sinistra che cerca di mettere assieme pezzi di aree e partiti ma che non sono destinate ad avere alcuna efficacia né politica né sociale”.

    “Del resto, questa idea di ricostruire il centrosinistra che fu, idea che viene continuamente riproposta, mi sembra francamente – conclude Ferrero – che sia parte principale dei guai della sinistra, non delle soluzioni”.

  149. elio pillai Says:

    il blog del 1°documeto in sardegna:www.rifondazionelibera.blogspost.com

  150. sempre di passaggio, e per pochi minuti.
    però devo insistere, e lo faccio per l’ultima volta.
    qui NON SONO BENVENUTE ACCUSE E DENUNCE DI NESSUN TIPO.
    soprattutto se non sono verificabili. ma anche se lo fossero non è questo il luogo per discuterle. questo è un blog personale dove si possono commentare i miei articoli e discutere di politica e di altro. non è un tribunale e non è un giornale online.
    una cosa è esprimere opinioni politiche ed un’altra è riferire accuse e denunce che riguardano persone, chiunque esse siano.
    perciò ho provveduto, mio malgrado, a cancellare alcuni commenti.
    se le scorrettezze dovessero continuare mi vedrò costretto ad applicare la moderazione del dibattito.

    spero di essere stato chiaro.

    ramon

  151. elio pillai Says:

    Compagni*
    Dopo questa tiratta d’orecchie provo io a rompere il ghiaccio.
    Intanto bisogna riconoscere che Ramon ha ragione,e non aggiungo nulla.
    Proviamo invece a discuttere come possiamo evitare di incorrere in questi errori sul tesseramento per i prossimi anni senza la prestesa di avere la verita’ in tasca.
    Provo io a fare una proposta; sarebbe meglio far votare nei circoli i/le compagn* che siano stati iscritti al partito consecutivamente per il perido che intercorre da un congresso all’altro.
    Se il tempo che intercorre da un congresso all’altro sono tre anni ,chi vota al prosimo congresso,dovra’ avere la tessera del partito almeno da tre anni.
    Questo per almeno due ragioni:
    1)Impegniamo i circoli ,non solo per le elezioni o durante le fasi congressuali ,a impegnarsi nei confronti degli iscritti a sviluppare iniziative politiche sui temi dei territori dove operano e sul tesseramento;
    2)In questo modo riusciremo a coinvolgere maggiormente i/le compagn*nell’attivita’del partito ,consentendo a tutt*di maturare una piena conoscenza e coscienza politica di cio’ che succede nel partito,per poterla esprimere durante le fasi congressuali anche con l’espressione del voto.
    Credo che questo sia uno stimolo ,da un lato ,per i segretari dei circoli a promuovere con maggiore impegno l’attivita del partito ,e dall’altro s’impedisce a chi si iscrive 10 giorni prima del congresso , di decidere anche per chi milita nel partito da tanti anni.
    Boh …..Credo che qualche regola la dobbiamo riscrivere.
    elio

  152. stefanog Says:

    Alla luce di tanto tintinnar di pugnali, accuse e controaccuse, narrazioni di cammelli che pare di essere sul set di un remake di lawrence d’arabia, anche io mi sono interrogato su come definire strumenti per arginare questo nostro tradizionale male precongressuale. Non mi convince la soluzione proposta da Elio, dobbiamo pensare ad un partito capace di aprirsi e questa triennale prova di fedeltà non siamo neanche in grado di chiederla, non abbiamo neanche la credibilità per chiederla. Pura auspicando, lavorando e praticando una mutazione culturale interna, non essendo una “anima bella” credo che il congresso debba pronunciarsi per trovare soluzioni percorribili che garantiscano insieme il massimo della partecipazione e il minimo di somiglianza ad una antica corrente democristiana. Uno degli elementi che andrebbbe meglio regolamentato e fatto applicare è legato alle modalità di tesseramento, dall’ erogazione delle tessere alla loro compilazione, alla restituzione degli appositi cedolini al pagamento delle quote, definendo meglio, come si era accennato a carrara, non solo per i dirigenti nazionali e per gli istituzionali, i tempi del tesseramento, soprattutto in fase congressuale. Tra l’altro si potrebbero studiare forme per fare in modo che, anche attraverso la tessera, il contributo alla vita del partito sia proporzionale al reddito percepito. Questo per non dipendere quasi unicamente dalla vita nelle istituzioni. Questi ragionamenti forse andrebbero fatti in altro luogo e in altro tempo ma, vi assicuro, più che pensati per come “vincere” un congresso potrebbero servire anche a evitare che su 155 commenti su questo blog e proporzionalmente in ogni altra sede di discussione ci si arrovelli meno attorno ad accuse più o meno innocenti e si possa restare a fare politica anche in fase congressuale.

  153. Caro Ramon,
    probabilmente hai ragione, non è questa la sede per accendere dibattiti su tesi accusatorie difficilmente verificabili. C’è una commissione incaricata a farlo. Me ne dispiace, è stato uno sfogo cutaneo. Probabilmente ha ragione Paola che asserisce che la tessera di Rifondazione bisogna guadagnarsela.. e io probabilmente non me la merito!
    adios

  154. celestemurgia@libero.it Says:

    cara elisa la tua amarezza è la mia amarezza.
    vedrai, vedrai, ci rincontreremo,
    il mondo è più grande del mondo di Rifondazione
    ciao celeste

  155. Elisa, non è questione di meritarsi la tessera…
    è che l’ho detto, in questa circostanza, purtroppo, capita che per i dannati patiscano pure i beati.
    Celeste ha ragione, il mondo è più grande del mondo di Rifondazione… ma gira gira, quella è la nostra casa con o senza tessera. La casa di Rifondazione è sempre aperta Elisa.
    Prova a leggere il bell’articolo della Menapace di oggi su Liberazione, nella tribuna congressuale. Sostiene il documento Acerbo, eppure non è tesserata, non è interpellata a votare al Congresso. Cos’ha di meno degli altri Lidia Menapace?
    Niente direi.
    Io non ho tessera, eppure Rifondazione è la mia casa e mi sento di discuterci dentro e di alzare anche la voce, se necessario, come sta succedendo adesso (non intendo sul blog…. oddio qualche volta l’ho fatto anche sul blog … 🙂
    Per dire a tutti, compagni e compagne, che Rifondazione ha bisogno di tutti, tessera o non tessera.
    Se tu Elisa senti il bisogno, il desiderio di lavorare in un soggetto politico come Rifondazione e apportare il tuo contributo, non è la non-tessera del giugno 2008 che può smorzare il tuo entusiasmo e il tuo desiderio, non credi? sai bene che la situazione è delicata, e allora, andasse al diavolo sta benedetta tessera! tu lavora, impegnati, continua a crederci!!
    adesso da fuori e magari tra due mesi con tessera!
    in fondo cosa cambia…. per me nulla.
    ti dico la verità Tra me e Alessandro No-Nichi non c’è mica molta differenza sai? solo due cose ci differenziano:

    1) lui ha la tessera e io no.
    2)Lui parte in quarta e tira dritto come un tir, io lavoro sul mio self-control per moderarmi ed intervenire “saggiamente” (come dice più di qualcuno di voi)

    ma sostanzialmente io e Alessandro siamo U G U A LI.

    🙂

    un abbraccio

  156. Luciano Says:

    Sono un dirigente di un CPR.
    Un po mi vergogno di questa discussione sulle tessere, siamo ridotti al lumicino anche per questo sistema meschino di gestione del partito.
    Si è vero, le regole ci devono essere, anche le tessere sono necessarie, ma arrivare a dire, come asserisce Pillai, che un compagno ha più diritti in base agli anni di iscrizione, be, mi sembra esagerato e superficiale.
    La realtà è un’altra, la strumentalizzazione che si fa del tesseramento, questo e grave. La divisione del partito in correnti, o documenti se volete, la spartizione degli iscritti, costretti a schierarsi, inconsapevoli e impreparati, a favore di uno dell’altro, come greggi di pecore, questo è grave.
    Il tesseramento dovrebbe essere una scelta spontanea per contribuire volontariamente ad un disegno politico comune, decidendo di partercipare alla discussione congressuale, senza schieramenti precostituiti e permanenti, per dare al partito una classe dirigente, scaturita da una scelta democratica della base.
    Io personalmente questa scelta l’ho fatta. “NO AI DOCUMENTI”, no alla frantumazione interna del partito, questo e lo slogan che tanti compagni, stanchi, delusi e sconfitti hanno scelto per il futuro del partito.
    So benissimo che questo, per una regola non certo democratica, che emargina chi dissente, mi terrà lontano dalle tribune interne , so bene quanto sarà difficile il cammino che ho intenzione di percorrere, ma voglio troppo bene ai miei ideali di comunista convinto e sincero per accettare ancora una volta imposizioni umilianti e faziose.
    Non voglio usare termini offensivi, ma ho come l’impressione, che un’influenza fascista stia percorrendo le nostre strade.
    Sono certo che i risultati che arriveranno dalle federazioni, decimate da questo stato di cose e l’abbandono di tanti militanti delusi, sarà l’imput per un cambiamento, spero non in tempi troppo lunghi. Io so aspettare e sarò pronto a rientrare in un partito più democratico, ma sopratutto più comunista.

  157. luca occhionero Says:

    Forse compagno Pillai se ci impegnassimo a vietare le correnti o “i partiti nei partiti” potremo evitare la burocratizzazione del tesseramento che tu pure proponi sia pure per necessità. Penso che il partito che dobbiamo costruire debba essere diverso. La Conferenza di Carrara aveva tracciato una via interessante è nostra responsabilità non averla seguita. Credo che anche qui va rovesciata la piramide per un partito che non guardi verso l’alto ma semmai verso il basso. Cosa voglio dire? invertire la gerarchia: la cellula di base, il circolo, deve essere al centro del progetto politico. Tutti gli organi “superiori” dai CPF alle segreterie provinciali, regionali ecc. devono essere luoghi il meno possibile burocratizzati ed utili per favorire il lavoro politico ed organizzativo del circolo sul territorio. Con una struttura simile anche le candidature, ad esempio a tutti i livelli verranno decise dai circoli e non dalla segreteria provinciale o dal CPF. E’ necessaria una profonda autoriforma delle nostre strutture credo che così ne trarrà beneficio anche la regolarità e l’autenticità del tesseramento

  158. Pugno Chiuso Says:

    Siamo alla cartaccia!purtroppo!Comunistre sempre e comunque

  159. giovanni Says:

    Cari bloggisti ,
    mi permetto di osservare che la noia che sorge nel leggere in sequenza i commenti è grande . Non pensiate che io mi ritenga meno noioso ma è davvero triste non scorgere traccia di nuovo in un blog come questo.
    Ho assistito,aimè,a un dibattito dal pretenzioso titolo” quale futuro per la
    ssinistra” alla festa di liberazione a Padova e il motivo era sostanzialmente
    lo stesso. Invece di affinare gli strumenti di analisi e di condividere lo sforzoper descrivere una nuova complessa realtà nazionale e non , ognuno dice la sua nel merito di questioni esiziali,marginali,sostanzialmente superflue.
    Infatti siete sempre di meno con un ritmo di intervento sempre più alto.
    Non si parla dei temi centrali della politica e della democrazia,non della guerra o delle nuove forme del credito o della produzione energetica,
    e via dicendo ……Tessere, intrighi, agguati,cammellaggi….. cazzo sembrate la nuova brutta copia della vecchia DC,con la differenza che loro almeno qualcosa governavano.
    TUTTO E’ CAMBIATO E TUTTO E’ DA CAPIRE . La cultura diffusa a sinistra
    continua a prendersela con vecchi feticci e a osannare modelli e proposte
    superate,inefficaci,conservatrici. Progressivamente non si andrà più a votare,tanto è una farsa inutile.La democrazia è già svilita e svuotata del
    suo significato,i governi nazionali non contano più nulla e voi discutete
    delle tessere di un partito senza neanche approfondire il senso o il
    contesto o l’utilità dell’esistenza di RC .
    A Padova si continuava a demonizzare Berlusconi e al pericolo che rappresenta.Ridicolo,che pericolo può mai rappresentare Berlusconi o l’italia asserviti come siamo a logiche di ben altra potenza e devastazione.
    La destra ha vinto e ci distruggerà,leggo e si dice a sinistra! Ma quale destra, magari ci fosse una destra in Italia,non abbiamo neanche quella.
    IO DAVVERO NON CAPISCO IN CHE MONDO VIVIATE e vi invidio un po
    perchè forse così soffrite un po meno di quanto non capiti ad altri.
    Comunque auguri e viva la vita!

  160. elio pillai Says:

    Luca,io sono d’accordo con te,per questo proponevo maggiore funzionalita’ dei circoli obbligandoli a esistere e a vivere con iniziative politiche nei territori.
    Spesso e volentieri abbiamo segretari di circoli che rispondono a quelle correnti o ai partiti nei partiti,a cui fai riferimento tu.
    Bisogna interrompere questo circuito,questo legame burocratico,che spesso s’instaura tra segretario di circolo e burocrazia del partito, dettato solo da posizioni di potere.
    Spesso Il circolo viene usato,dalla burocrazia federale o regionale come grimaldello per spodestare quel burocrate per imporne un altro di un altra corrente.
    Per questo mi sembrava utile proporre di responsabilizzare di piu’ i circoli sia sul tesseramento che sull’attivita politica inducendoli a sviluppare il lavoro politico nei territtori per diventare quelle cellule di base,come proponi tu.
    Io credo che ci sia bisogno di avere regole precise anche per i circoli e per i segretaridegli stessi circoli.
    Credo non sia piu’ sufficiente sottoscrivere o fare richiesta di 20 tessere per diventare circolo.
    Le elezioni del 13/!4 aprile ha dato un chiaro segnale anche in questo senso,il nostro consenso è crollato dappertutto dal centro alla periferia.
    Qualche ragione ci sara?
    Luca,non sto faccendo critiche a nessuno in particolare,questa situazione è presente dappertutto e in tutte le correnti interne, perlomeno nella mia regione.
    Ci sono circoli che si riuniscono unicamente per tenere i congressi o per decidere liste elettorali o nomine negli enti, e spesso buona parte degli iscritti che partecipano al congresso non sono gli stessi dell’anno precedente.
    Oppure,altro caso,ci sono circoli a cui viene pagato l’affitto della sede, o dalla federazione o dai gruppi regionali,o personalmente da consiglieri regionali, e ad altri no,com’ è possibile?
    Oppure,segretari di circoli ,che sempre piu’ spesso diventano assessori,consiglieri comunali e cosi via come si spiega?
    Cosi come i segretari di federazione diventano assessori, consiglieri,regionali ,provinciale e/o comunali di citta’ di capoluogo e anche deputati..(un tempo)).
    Ti faccio un esempio per tutti,Un compagno di una federazione viene eletto deputato,poi viene “eletto”segretario di federazione,poi viene ricandidato deputato e non viene rieletto,nello stesso giorno viene nominato assessore provinciale al lavoro,10 giorni dopo si dimette da segretario di federazione perche’ non ha piu’ il consenso politico…ma ti pare?…manco in un condominio succedono queste cose.
    Questa situazione non puo’ essere piu’ tollerata,ben venga l’autoriforma,ma iniziamo dai circoli,forse riusciremo a diventare un vero partito della rifondazione comunista.
    Ieri era l’anniversario della nascita di Che Guevara,proviamo a fare come lui:”facceva cio’ che diceva e diceva cio’ che facceva”.
    Paco Ignazio Taibo II ricordando il ritratto di questo eroe nel suo libro appassionato sul Che (In una frase letta ad amburgo sotto un cartellone dove Guevara sorrideva)”Compagni,ho un poster di tutti voi”.
    Ma questa è.. “leggenda”.
    Saluti rifondaroli
    elio
    Un P.S.è d’obbligo….,fortunatamente ci sono molti compagni impegnati in altrettanti circoli dove svolgono con regolarita’, con serieta’ l’ impegno politico … ecco…imitiamo questi compagni.

  161. Alla bandiera rossa

    Per chi conosce solo il tuo colore,
    bandiera rossa,
    tu devi realmente esistere,
    perché lui esista:
    chi era coperto di croste
    è coperto di piaghe,
    il bracciante diventa mendicante,
    il napoletano calabrese,
    il calabrese africano,
    l’analfabeta una bufala o un cane.
    Chi conosceva appena
    il tuo colore, bandiera rossa,
    sta per non conoscerti più,
    neanche coi sensi:

    tu che già vanti tante glorie
    borghesi e operaie,
    ridiventa straccio,
    e il più povero ti sventoli

    Pier Paolo Pasolini

    forza compagni e compagne!
    bandiera rossa e hasta la victoria siempre!
    viva la vita Giovanni!

  162. Certo Giovanni, tutto è cambiato e tutto è da capire.
    Infatti, che l’operaio sia sempre sfruttato dal padrone, è cambiato ed è da capire.
    Che si debba lavorare sempre di più per sempre meno soldi e sempre meno sicurezze, è cambiato ed è da capire.
    Che il capitalismo sia sempre più brutale e che il comunismo è l’unico futuro possibile, è cambiato e da capire.
    È cambiato che, per essere noi così intelligenti da voler essere “moderni” e “al passo con i tempi”, abbiamo rinnegato tutto ciò che hanno detto e fatto i nostri giganti – cominciando da Marx e Lenin, e tantissimi altri -, abbiamo fatto un bel salto indietro e ci ritroviamo in pieno secolo XIX, con l’unica differenza che i proletari sfruttati, perseguitati e assassinati hanno la pelle diversa dalla nostra, e noi per avere un televisore al plasma (da pagare in comode rate) ci sentiamo molto più fighi e molto più moderni, cioè non ci rendiamo neanche più conto di quanto siamo anche noi sfruttati e calpestati.
    Diceva qualcuno che il primo passo per non essere più schiavi è rendersi conto di esserlo. A noi ci stanno togliendo anche questo, anzi, siamo noi stessi che ce lo stiamo togliendo, a forza di voler essere così supermoderni perchè tutto è cambiato e tutto è da capire.
    Questa è la favoletta che ci racconta chi comanda, per tenerci bene sotto mentre noi ci affanniamo a “capire” quello che è “cambiato”. Invece è sempre e solo la stessa storia: lotta di classe e sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sempre più duro e sempre più sfacciato.
    Mi piacerebbe chiederlo a te, caro Giovanni: tu, in che mondo vivi?

  163. Cara compagna Maria, è bella la poesia di Pasolini sulla bandiera rossa, ma a me piacciono di più le poesie di Bertolt Brecht, come questa che riproduco sotto.

    LODE DEL COMUNISMO

    È ragionevole, chiunque lo capisce. È facile.
    Non sei uno sfruttatore, lo puoi intendere.
    Va bene per te, informatene.
    Gli idioti lo chiamano idiota e, i sudici, sudicio.
    È contro il sudiciume e contro l’idiozia.
    Gli sfruttatori lo chiamano delitto.
    Ma noi sappiamo:
    è la fine dei delitti.
    Non è follia ma invece
    fine della follia.
    Non è il caos ma
    l’ordine, invece.
    È la semplicità
    che è difficile a farsi.

    (1933)

  164. Sì Mario, è molto bella anche questa di Bertod Brecht.
    Io però sento più vicina quella di Pasolini in questo periodo storico che la sinistra sta vivendo.
    La sinistra deve esistere perchè esistono ancora gli sfruttati i malpagati e frustrati. E allora la bandiera deve ridiventarare straccio, affinchè non noi, ma il povero torni a sventolarla.
    E questo vuol dire uscire fuori dall’utoreferenzialità e dal comunismo salottiero in cui ci siamo trastullati ultimamente e che ci è costato lo scollamento dalla realtà della povera gente.
    Come dice Ferrero, noi non saremo mai la sinistra del Pd, perché siamo un’altra cosa.
    Per questo la bandiera rossa deve realmente esistere!

    Saluti comunisti

    ps: ale, ma che fine hai fatto?

  165. giovanni Says:

    Caro Mario gc,

    io vivo nel mondo di tutti anche il tuo. La storia dice che di guasti il comunismo ne ha fatti così tanti che i primi a non volerlo più sono i proletari.
    Quella poesia di Bertold è del 33 ,poi di cose ne sono successe tante.Buon perte che hai la soluzione,il comunismo! Scusami ma è così ingenua come affermazione che si commenta da sola.Solo in italia ci sono tre o quattro formazioni che rivendicano la giusta interpretazione del verbo e tu mi dici
    che è la soluzione di tutti i mali del mondo. E’ più credibile Gesù che dello
    sfruttamento dell’uomo sull’uomo parlava già 2000 anni fa.
    Solita vecchia storia si tenta una critica senza neanche affondare troppo la lama e scatta tutta la liturgia , Marx Lenin e via così.
    Magari ci fosse il capitalismo al quale tu ti riferisci,quello di oggi è molto
    molto peggio. Il microcredito è un concetto di classico capitalismo,figurati.
    Se pensi che non sia cambiato niente e che tutto quello che c’era da capire
    è già stato capito buon per te che perderai molto meno tempo a pensare
    e riflettere sul perchè non ci sia più una rappresentanza parlamentare
    riferita alla falce e martello in nessuna delle sue declinazioni.E’ tutto uguale
    non è cambiato niente l’uomo non può accettare che è uguale al suo simile
    perchè la natura è selettiva e meritocratica( questa è la cultura padronale)
    Ciò che è reale è razionale e ciò che è razionale è reale diceva un grande filosofo,peccato che questa affermazione sia stata lo scudo di un mondo
    reazionario e impotente a cogliere che il cambiamento di tutto,il costante
    divenire delle cose , il costante mutamento è la nostra condizione di uomini
    nella storia.Vale per tutti anche per te e per me e non cambia che tu sia
    o io sia più o meno comunista.Marx ha detto che giorno verrà in cui il comunismo sarebbe stato la nuova forma della restaurazione e del blocco
    al cambiamento inevitabile. Forse sto vivendo nel mondo in cui questo già
    sta avvenendo! Grazie comunque Mario gc spero tu possa vivere al meglio
    le tue convinzioni e le giornate a venire.
    Un caro saluto,viva la vita!

  166. Caro Giovanni,
    siamo riusciti a postare nello stesso identico istante cronometrato dicendo le stesse cose in forma diversa.
    That’s incredible! 🙂
    Solo una puntualizzazione in riguardo al comunismo.
    Dici che solo in italia ci sono tre o quattro formazioni che rivendicano la giusta interpretazione del verbo e Mario dice che è la soluzione di tutti i mali del mondo, e che è più credibile Gesù che dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo parlava già 2000 anni.
    Verissimo.
    Però vorrei farti notare che anche lì, nel cristianesimo, ci sono tre o quattro formazioni che rivendicano la giusta interpretazione del verbo.

    Ferrero docet
    Vendola docet

    esempi di coniugazione dei vari verbi

    🙂

  167. Ma certo caro Giovanni, i guasti del comunismo, e come no.
    Vedo che l’hai proprio imparata bene, la lezioncina dei padroni.
    Secondo te quindi le cose non sono giuste o sbagliate, ma “nuove” o “vecchie”, cioè per te conta l’ultima moda, guarda caso quella dei poteri dominanti che dicono cos’è giusto e cos’è sbagliato.
    Il capitalismo di oggi è molto peggio? Ma và? Guarda che certe cose le vedevano già dagli inizi del XX secolo, come per esempio lo stesso Lenin ne “L’imperialismo fase suprema del capitalismo”. Ma il quadro è sempre lo stesso: lotta tra le classi, che noi oggi stiamo perdendo perchè non la stiamo neanche più combattendo; mentre i padroni la combattono, eccome. Ecco perchè i proletari ci voltano le spalle: perchè non abbiamo, da anni, più un minimo di serietà, di coerenza, direi anche di coraggio. Stiamo lì a farci i segoni mentali sul “cambio” e sul “capire” e non abbiamo più nessuna credibilità, andiamo cianciando di “sinistra” e di un sacco di paroloni tanto belli quanto vuoti e inutili. Siamo completamente subalterni a quelli che ci accusano di tutto e di più, quelli che rivolgono contro di noi le spade che noi abbiamo buttato via, quelli che dicono che “le ideologie sono finite” quando invece le loro sono più forti che mai e le applicano sistematicamente e spietatamente, grazie anche a noi che caliamo le braghe e ci buttiamo via da soli le nostre migliori armi, teoriche e pratiche. Perchè ci riempiamo la bocca di parole vuote e ci vergogniamo di noi stessi. E ci meravigliamo che “i proletari non vogliono più il comunismo”? Quello che non vogliono più i proletari, e giustamente, sono quelli che si dicono comunisti a parole ma sono più borghesi dei borghesi! Quello che non vogliono sono gli ipocriti, gli opportunisti, i cagasotto e soprattutto, meno ancora, vogliono quelli che gli riempiono la testa di paroloni vuoti facendo poi il cavolo che gli pare! Ecco chi e cosa non vogliono, i proletari, altrochè!

    A me dici “ingenuo”, certo, tu hai idee più chiare? A me sembra che fai un gran minestrone e non dici nulla di concreto. Salvo quella di associare “comunismo” a “restaurazione”, e mi piacerebbe che mi dicessi restaurazione di che; ma non c’è bisogno che aggiungi altro, quello che dici e come lo dici dimostra perfettamente qual’è il tuo pensiero.
    Ma non ti preoccupare, di “ingenui” ce ne sono ancora tantissimi, e senza nessuna intenzione di abbassare le braghe: quello ve lo lasciamo a voi che avete tanto da capire tutto quello che è cambiato, e dopo aver capito tutto, vi ritroverete belli coperti e allineati, in qualche bel pastrocchio tipo “sinistra diffusa” o, direttamente, in cose tipo Pd o simili. Supermoderno e superfashion, oh yeah!

    ¡Viva la vida y muera la muerte!, ma la vita bisogna conquistarsela.

  168. giovanni Says:

    Caro Mario,
    se ti fa piacere inveire,abbaiare alla luna o sfogarti fai pure.
    Ma quale lezione dei padroni!!!!!??
    Allora oltre agli slogan e alle citazioni a sproposito tu che cosa hai detto di
    concreto? Di rivoluzionario!? Che esistono i padroni??!
    Ho cercato senza giri di parole di criticare un modo di usare questo blog e divivere la battaglia politica,ho posto delle questioni: democrazia,sovranità nazionale etc. Poi ho risposto con correttezza e con altri argomenti e tu continui con insulti e senza affrontare un solo argomento riempi di slogan
    vuoti le righe del blog. Le tue illazioni e il tuo modo di fare e di porti sono
    lontani anni luce dallo spirito e dal contenuto dei signori che citi.
    Sei convinto,inoltre,che io sia un pd o chissà cosa e usi questa tua falsa
    convinzione come un randello. Ti offende così tanto che io ricordi a te e a
    me quali eredità ha lasciato l’urss o la cina di MAO oltre ai milioni di morti
    innocenti? Quanti nel mondo hanno massacrato nel nome del comunismo
    devastando una speranza. Tu sei di quelli che prima sei comunista e poi
    sei un uomo? Spero per te di no io cerco solo di essere un uomo e cerco di
    capire,nonstante tutto. Comunque non hai capito un beato cazzo di quello che ho scritto e la cosa non mi sorprende sei allergico alla comprensione
    deve essere un trucco dei padroni anche quella.
    Non ho votato nulla tantomeno la sinistra arcobaleno (per citare un accrocchio) e penso che la democrazia sia oramai una farsa tragica di
    falsità e convenienze,ma spiegare a chi non vuol capire è inutile.
    non intendo usare lo spazio di questo blog per prendere per il culo o per
    esserci preso ,quindi continua pure le tue sciocche e presuntuose invettive
    con chi vuoi per quanto mi riguarda puoi andare a cagare!
    Viva la vita|

  169. giovanni Says:

    Dimenticavo,quanto al cagasotto ti va bene che il confronto sia stato epistolare perchè avresti rischiato di prendere una lezione molto concreta
    e materiale se questo scambio fosse avvenuto dal vivo non sono un fautore
    della non violenza e ti avrei tirato giù come un birillo!
    Viva la vita!

  170. Piantiamola di parlare di comunismo e di lotta di classe e di sfruttamento dei lavoratori, che se stiamo qui in poltrona a bloggheggiare non abbiamo certo sti problemi!
    Quindi un po’ di rispetto per chi i probelmi ce l’ha sul serio.
    Non so, fuori da questo blog succede di tutto, la gente continua a morire solo perchè al mattino si alza per andare a guadagnare un tozzo di pane. Ma un tozzo davvero, mica per finta … e siamo nel 2008.
    Poi si parla tra compagni di questo e mi si dice che dobbiamo considerare una nuova composizione di classe, che la classe operaia non esiste più, che i metalmeccanici sono in estinzione e non esistono più…
    va bene, dico io, ma come cazzo è che muoiono in continuazione?
    Cari compagn*, girate un po’ per la rete, e vedrete che quello che noi comunisti non abbiamo fatto, lo hanno fatto da soli gli operai.
    Ci sono un bel po’ di blog aperti proprio da loro, dove ricordano i compagni morti e mandano aggiornamenti sulla questione sicurezza sul lavoro, le varie istanze, il dolore dei famigliari ecc…
    e noi stiam qui a trastullarci sul comunismo come entità metafisica…

    Caro Mario, quella bandiera rossa, avanti di questo passo, la povera gente sai qundo la riprenderà in mano? MAI.
    Di questo passo si arriverà al giustizialismo individuale o a gruppetti, caro Mario…
    alla fine la sbaniereremo io, te, ale, ramon e qualche altro intimo nostalgico…

    I lavoratori hanno bisogno soprattutto che si torni a parlare del lavoro come valore primario della società,
    di superare l’emarginazione culturale a cui sono stati sottoposti in questi anni.
    Molti degli infortuni mortali sul lavoro sono dovuti all’oblio culturale a cui è stato sottoposto il mondo del lavoro.
    Tutta la nostra società malata di consumismo fine a se stesso ha bisogno della Cultura del Lavoro, della Cultura Operaia, dei sogni, delle idealità e delle utopie di chi lavora.
    Riinnalziamoci lo spirito con la poesia, trovata in uno di questi blog, che parla molto più delle nostre vuote parole buttate in rete…

    Una poesia in memoria degli operai morti della Thyssen

    Il cuore rimasto in Fabbrica
    anche adesso che ho raggiunto la pensione
    Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
    Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
    e tutte le fabbriche d’Italia
    La classe operaia non è più centrale
    e il paradiso è diventato inferno
    di fiamme di fuoco e d’olio bruciato
    di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
    Operai sfruttati come non è successo mai
    Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
    e tutte le fabbriche d’Italia
    Anche il nostro bravo Presidente
    urla instancabile le morti sul lavoro
    ma anche le sue sono urla impotenti
    Addio Compagni di fatica, di sogni e d’ideali
    Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

    Carlo Soricelli
    metalmeccanico in pensione

  171. Uhi uhi uhi che nervosetto sta il nostro Giovannino! Addirittura con le patetiche minaccette da bulletto del quartierino!
    Ma vai, và… pijate ‘n brodo :-)))

    Brava Maria, hai perfettamente ragione: c’è chi continua a menarla che le classi e gli operai “non esistono più” eppure muoiono in continuazione, e in continuazione vengono, dai padroni sfruttati, e da certi che si dicono “di sinistra”, sbeffeggiati. Poi ci si meraviglia che non votino più! Non certo “per l’urss o la Cina di MAO” come dice qualche poveretto, ma perchè chi dovrebbe, come comunista, lottare per i diritti dei lavoratori e la dignità del lavoro, non solo non lo fa, ma li prende in giro affondando in un mare di ipocrisie, opportunismi e vuota retorica. Altro che storie!

    Ma la bandiera rossa non è mai caduta dalle mani della povera gente. O non penserai Maria che, per esempio, uno tra tantissimi, il 20 ottobre, quel mare di bellissime bandiere rosse fosse tenuto da ricchi borghesi? Certo, non era tenuta da quegli opportunisti e rinnegati che la bandiera rossa l’hanno buttata in un fosso, e da tanto tempo, eppure sono ancora lì a dire agli altri cosa fare e cosa non fare, beandosi dei loro bei segoni mentali, e arrabbiandosi pure se vengono platealmente sputtanati!

    Viva la vida y viva el comunismo, carajo!

  172. Mario Mario,

    mi piace questo tuo entusiasmo, ma la bandiera rossa è caduta dalle mani dei lavoratori, che ti piaccia o no.
    Il fatto che l’abbiano presa in mano il 20 ottobre non significa nient’altro se non la manifestazione del dissenso per i nostri politici che erano in poltrona.
    Il 13 e 14 marzo i lavoratori hanno dimostrato di non saper che farsene della bandiera rossa.
    Verba volant scripta manent, caro Mario.
    Vai a riguardarti i numeri di quella disfatta…
    Ce la fai Mario a riproporgliela la bandiera rossa?
    E non dico ai nuovi, ma hai vecchi,a quelli ceh prima votavano Rifondazione. Ce la fai?
    E’ in questo che si gioca il futuro Rifondazione.
    Per il momento, penso tu lo sappia meglio di me, non ci possiamo avvicinare nè alle fabbriche, nè ai collettivi studenteschi, nè ai lavoratori di altro genere.
    Come arriviamo ci menano …
    altro che storie Mario!
    altro che bandiera rossa e comunismo!

    ridiventa straccio bandiera,
    e il più povero ti sventoli!

    … non noi Mario, non noi… ridiamola in mano a loro, ma sul serio però, senza inciuci poltronieri di costituenti e via discorrendo che servono solo a salvare il culo ai nostri beneamati politici,e a non a ridare parola ai disgraziati e afarci tornare al fianco della povera gente…

    e hai capito a cosa mi riferisco

  173. Eh, Maria Maria…
    anch’io ti voglio tanto bene, ma, scusa, perchè parli di “lavoratori” e altri come se fossero animaletti rari da laboratorio, a cui “noi” (noi chi?) “non ci possiamo avvicinare”?

    Cioè, non so te, ma guarda che anch’io, come tutte le compagne e tutti i compagni del nostro Circolo, siamo lavoratrici e lavoratori, mica campiamo d’aria e tanto meno della “politica”… qui c’è gente pensionata dopo anni in miniera o in officina, ce ne sono altri dipendenti in vari tipi di fabbriche o aziende o entità pubbliche o private, altri sono studenti, altri disoccupati…
    L’unica “differenza” con gli altri è che magari noi siamo un po’ più scemi da sbatterci qualcosa più degli altri (nel Partito e/o in un sindacato) per cercare di fare qualcosa di concreto per tutti e non solo per se stessi, e anche per questo qualche volta ci becchiamo sulla nostra faccia gli schiaffoni diretti ai nostri benemati “dirigenti” che, se qualche volta nella vita hanno lavorato, sembrano essersene dimenticati…

    E noi lavoratrici e lavoratori, anche quelli con la tessera – che non è mica un difetto avercela, eh, nè ci rende meno “lavoratori” degli altri -, noi ci andiamo nelle fabbriche, nei collettivi e tra gli altri compagni lavoratori di ogni genere… anzi, spesso non c’è bisogno di “andarci”, perchè ci siamo proprio, ci lavoriamo e ci facciamo il culo per portare a casa lo stipendio (finchè c’è), tra i giovani e tra i vecchi, anche tra quelli che non solo prima votavano Rifondazione, ma che ancora prima votavano PCI… e lo votavano sempre e comunque anche perchè avevano fiducia nei loro dirigenti, anche se a volte non li capivano per il loro “parlare forbito” e le loro piruette figo-intellettualistiche e i vari “strappi” e “svolte” e “salti del cavallo” e cose del genere… ma li votavano, per fiducia e per speranza. Anche nella bandiera rossa e nel comunismo, sì cara! Qui ci sono compagni che nell’inchiesta l’hanno scorso hanno risposto, alla domanda “cos’è per te il comunismo”, “il paradiso in terra”! Credi che a gente del genere, forte, generosa, magnifica, che a volte ha anche pagato di persona anche facendosi galera per un ideale, piacciano i segoni di certi nostri “compagni”? A questi “vecchi”, cara Maria, parlagli invece di “sinistra diffusa”, di “modernità”, di “superare gli steccati”, di “cambio da capire” e altre amenità del genere… quelli sì che ti menano!, anche con l’esperienza di ex-membri del servizio d’ordine del PCI, non so se mi spiego!!!

    Già che parliamo tanto di “cambio”, oggi invece sai cos’è cambiato ma veramente? È cambiato che la fiducia che questi compagni hanno riposto per tanti anni è stata ripetutamente tradita, proprio da quelli che giustamente indichi come beneamati politici che vogliono salvare il culo sulla poltrona… e quando qualcuno ti tradisce la fiducia, poi è difficilissimo recuperarla. E SI SONO ROTTI LE PALLE!, mi scuserai il raffinato francesismo.

    PER QUESTO È NECESSARIO UN CAMBIO E UN REPULISTI VERO E TOTALE, ANCHE AI VERTICI DEL PARTITO… non solo un riciclaggio e un riposizionamento, magari verso chissà quali altri inciuci… e anche tu avrai capito a cosa, e a chi, mi riferisco, cara la mia compagna Maria!

    Saluti comunisti

    Mario

  174. Old Communist Says:

    il bulletto di cui sopra si chiama giovanni e non Giovannino….per essere chiari.

    …secondo me è un qualche Assessore dello SDI che si è fatto fare la tessera al PRC dal suo collega bertinottiano per votare la mozione Vendola.

  175. Luciano Says:

    Dare funzionalità ai “circoli ” OBBLIGANDOLI a ESISTERE e a VIVERE con iniziative politiche nei territori.
    Con questa frase ai esordito nel tuo commento.

    Bravo Pillai, e poi. Lasciare in mano ai manovratori tutto il resto? Questo è il sistema ideale, per te.

    No, caro compagno, questo è il sistema che bisogna combattere. Tutto il contrario di quello che proponi tu.

    Nei tuoi commenti sono ricorrenti le parole “bisogna”, obbligare, responsabilizzare, tutti termini che vanno bene per altri partiti, non per il nostro.

    Se rileggi lo statuto ti accorgerai che l’organizzazione del partito ha un sistema di regole ascendente, dal basso verso l’alto. Come è gliusto che sia, essendo noi un partito che si riffà ai valori del socialismo a alle lotte che partono dal popolo. Quindi, più potere decisionale ai “circoli”, che rappresentano il cuore del partito, e meno poteri alla classe dirigente.
    Questa non è demagogia.

    Tu proponi il contrario, dall’alto dettare le regole, perche ritieni che i circoli sono responsabili e complici col potere interno del partito.
    Io ritengo invece che è il potere che utilizza i circoli per i propri interessi, circoli che sono inconsapevoli del disegno politico imposto. Lo scellerato progetto “ARCOBALENO” ne è al riprova.

    Ecco perchè io sono contro i “documenti” o correnti, se preferisci, perchè non condivito le imposizioni dall’alto, non condivido la strumentalizzazione che avviene nel, ristretto, periodo del congresso. Periodo in cui sono importanti e necessarie le “Tessere”. Poi non servono più. Mi spieghi che utilità hanno nel periodo transitorio tra un congresso e l’altro, visto che anche i candidati a volte non la possiedono.

    Le divisioni strumentali e di parte, di fatto, tolgono ogni potere decisionale ai compagni di base, perchè lo scontro avviene nelle alte sfere del partito.

    I risultati poi li conosciamo.

    Un saluto.

  176. Cemontadis Says:

    Scusate, da giovane comunista mi interesserebbe sapere una cosa, che non c’entra nulla con il congresso, tanto noioso quanto importante.

    Cosa si intende per pratica dell’obiettivo? ho cercato su internet ma non trovo nmulla di esplicativo.

    Vi ringrazio!

  177. giovanni Says:

    Caro Ramon,
    ritengo di aver sempre partecipato a questo blog con chiarezza e correttezza. Vedo che ormai non esiste più dibattito e anzi aumentano
    gli atteggiamenti che il dibattito non sanno neanche cosa sia.Mi dispiace
    per l’occasione mancata. Credo in tutta franchezza che i partecipanti diminuiranno sempre più ed io per primo decido di non scrivere più nulla
    fino a quando non cambierà il senso del blog.Chiedo scusa a te e a tutti ( tranne che all’interessato) per l’eccesso raggiunto da me nell’ultimo msg
    Giusto per farmi capire,Ramon,mi sono venuti in mente i provocatori di
    lotta comunista e quei terribili scontri.( chiunque è un po schiavo del suo passato.) Buon lavoro auguri , spero di vederti presto
    viva la vita!

  178. Giovanni non te ne andare.

    Pare se ne sia andato anche Ale, e ti dico la verità, mi spiace da morire. La sua carica e il suo entusiasmo mi dava forza …
    Non ho commentato le quattro righe di Old Communist perchè si commentano da sole. Non ho risposto a Mario perchè, fermo restando che gli voglio bene, e per davvero lo doco, non ha comunque capito niente di quello che ho scritto io e che hai scritto tu, e continua imperterrito …
    Mario, ma che significa che tu sei un lavoratore!
    ma che cazzo sognifica col fatto che c’è qualche pazzo in giro che ti dice che il comunismo è il paradiso in terra!!
    vedo, vedo come l’hanno votato il comunismo, vedo!
    e lascia perdere le stronzate dei politici… ma perchè, noi siamo di meno?
    ma li leggi questi interventi?
    ha ragione Giovanni, peggio della DC…
    va bè, io continuo a passare dal blog perchè ci passavo anche prima, ma sinceramente, finchè non cambierà il senso, come dice Giovanni, anch’io ridurrò le mie postate..

    cioa ramon

  179. un compagno di Roma Says:

    Maria, una preghiera: fatti ‘sta tessera! Lo sai meglio di me che se non teniamo siamo cucinati, altro poi che chiacchierate animate sul comunismo di Mario e Giovanni………….

  180. care/i tutte/i, avevo detto che non avrei avuto il tempo per rispondere e partecipare al dibattito che qui si è sviluppato. ora ho una mezzoretta per dire poche cose. non prima di aver ribadito che questo non è un forum nè un giornale online. è semplicemente il luogo dove metto articoli pubblicati sulla stampa e scritti per esprimere opinioni e posizioni politiche. che i commenti a ciò che scrivo si trasformino in un libero dibattito mi fa piacere. ma non si può in nessun modo scambiare questo dibattito come rappresentativo di nulla. basta leggere certe esagerazioni e frasi minacciose per rendersene conto. anche se, e lo penso da tempo, il dibattito è enormemente scaduto nella sinistra italiana. oramai non si discute di teoria, di analisi, di idee, bensì di slogan, di quel che si sente a porta a porta, di semplificazioni estreme. personalmente cerco, per quel che posso, con le mie modestissime capacità, di parlare argomentando. capita di essere polemici, anzi penso che sia bene essere polemici, ma una cosa è la polemica ed un’altra è la rissa. il tifo va bene nel calcio non nella politica e nelle relazioni umane.
    fra due o tre giorni metterò qui un lungo articolo che sarà pubblicato dal numero 7 della rivista “essere comunisti”.
    spero sia utile a ragionare e discutere.
    ciao

    ramon

  181. Caro compagno di Roma,
    ma tu pensi che la mia tessera possa salvare le sorti della sinistra?
    Ma magari!

    Caro Ramon, cari compagn*
    non scherziamo, non scherziamo più:
    abbiamo delegato ad una classe dirigente della sinistra, nella sua accezione più larga, da Veltroni a Ferrando passando da Bertinotti, le sorti del nostro schieramento e, soprattutto, cosa più importante le sorti del paese:
    i risultati sono disastrosi, e questo non è un giudizio politico, ahimè, è una constatazione.
    Da un lato una sinistra (antagonista? alternativa?) impotente afflitta dalla sindrome di Marchais che non si è ritirato a vita privata prima di aver portato a termine il compito che si era prefisso, cioè distruggere il Partito comunista francese,
    e che continua a dividersi (solo nel nostro Partito dove siamo rimasti in tre, ci sono 5 mozioni congressuali) aggiornata evidentemente, con le più avanzate teorie scientifiche per cui anche l’atomo si può dividere,
    dall’altro lato un contenitore senza progetto che non ci sarà mai, pena la frammentazione, che ha giocato tutto o quasi sulla “modernità”,
    sulla costruzione di un sistema politico “normale” avendo di fronte avversari che, con tutta evidenza “normali” non sono, salvo poi farsi venire qualche dubbio sulla possibilità di fare riforme condivise (a proposito, quali?) con Berlusconi.

    Ora siamo alla scomparsa “fisica”, non solo della sinistra ma anche del centro-sinistra (vedi Sicilia),

    vogliamo dirci, finalmente, che questi strumenti che sono sul mercato (ebbene sì, anche io cado in queste perifrasi!) della politica sono inadeguati perchè in primo luogo lo sono gli uomini, mediocri, anzi pessimi che li dirigono e che bisogna voltare pagina?
    Basta, hanno giocato per troppo tempo con le nostre storie, con i nostri ideali, facciano un ultimo atto di dignità, si mettano da parte e, per quanto ci riguarda, rimettiamoci, pazientemente, a tessere tele, a ricostruire:

    non mi interessa la tua o di altri attuale collocazione nella disastrata geografia politica, mi interessa molto di più quella che sarà, prendendo atto, dolorosamente che ciò che c’è oggi non va bene, non può andare bene.

    Con affetto, con tristezza, con dolore
    ma anche con la voglia di ricominciare attendo il tuo articolo, Ramon.

    Saluti a tutti

  182. Cari compagni,
    ho visto che il dibattito in questo blog tende a degenerare facilmente, conoscendo il partito non ci vedo nulla di strano.Il Prc è pieno di persone che vogliono un clima rissoso, lo preferiscono perchè così possono posizionarsi, fare battaglie strumentali, conservare la propria poltrona ecc ecc. Intanto faccio i complimenti all’intera classe dirigente per l’ennesima figuraccia alle amministrative in Sicilia,con la sinistra praticamente azzerata.Continuiamo pure a scannarci, tanto ormai non ci vota più nessuno. Facciamo ridere presentandoci soli alle amministrative, dove vogliamo andare?ci sono città dove non riusciamo più ad eleggere neanche un consigliere comunale.

  183. X Maria. Rapidamente.
    Se l’Ale – tra i tanti Ale – a cui ti riferisci sono io, a Bologna si è scatenata l’orgia dei congressi di circolo ed io vago tra l’uno e l’altro o come garante o come presentatore di mozione (1 off course).
    Anche in questo tardo pomeriggio (è un circolo praticamente tutto vendoliano, sigh!).
    Penso che questo valga, se ho ben capito anche per l’Ale No-Nichi.

    Scappo, saluti e libertà ed a presto.
    Ale B.

  184. Luciano Says:

    I risultati delle ultime elezioni amministrative, altro non fanno che confermare lo stato di cose da me denunciato. Siamo ancora in tempo. non dividiamoci ancora una volta.

    Robadisco. NO AI DOCUMENTI.

  185. Ma che brava Maria, grazie per le belle parole che hai la deferenza di dedicarmi, e scusami eh se io non capisco nulla, sai sono un povero idiota, abbi pazienza: meno male che ci siete gente come te e il Giovannino che capite tutto (per inciso, vedo che, pur di mantenere la tua linea, non hai problemi ad appoggiare un tipo che va minacciando la gente come un bulletto di periferia: brava, complimenti).

    E complimenti anche per dare del “pazzo” a un compagno con decenni di militanza, validissimo e generoso, che è stato anche candidato alla Camera dei Deputati nella Circoscrizione Europa: un compagno di quelli che manco te li sogni, cara Maria, che ti permetti di offendere chi neanche conosci minimamente. Vedi, sono proprio questi atteggiamenti cretini e altezzosi che fanno sì che tanta gente, compagni e non compagni, si senta offesa e disprezzata da tanti fighetti da quattro soldi che credono di aver capito tutto e si permettono di dire qua e dire là. E si allontana dal Partito, non ci vota più, non ci fa più caso.

    Brava Maria, complimenti davvero. E se mi permetti, ti posso dire che mi hai deluso profondamente, per quello che può valere la mia opinione.

    Saluti imperterritamente comunisti!

    Mario

  186. Mario io non ho mai detto che non capisci nulla,
    ho detto che non hai capito quello che Giovanni aveva scritto e quello che io avevo scritto.
    Ho dato del “pazzo” ad un emerito sconosciuto, poteva essere l’extracomunitario di sotto casa che vende braccialetti di cuoio, come poteva essere Gramsci in persona ad aver detto quella cosa.
    Solo che una rondine non fa primavera, era questo il senso del “pazzo” non era quello di offendere chi dice che il comunismo è il paradiso in terra.
    Non sono una fighetta e non ho mai creduto di aver capito tutto, anzi, cerco di capire perchè non capisco proprio niente.
    E vivo male.
    Ed è in questo che mi trovo in sintonia con Giovanni e non per le sue “bullate”.

    Su dai, che ci tengo alla tua opinione…
    ma come, tutti mi dicono di fare la tessera, e tu mi dici che è per quelle come me la gente non vota a sinistra?
    Accidenti, che responsabilità mi dai!
    Adesso sì che se avevo intenzione di farmela sta benedetta tessera, non me la faccio più …

    Un abbraccio e saluti comunisti anche a te

  187. Elezioni in Sicilia Says:

    ELEZIONI PROVINCIALI 2008
    RISULTATI PRC :
    AGRIGENTO 1,36%
    CALTANISSETTA 3,5%
    CATANIA 1,64%
    ENNA (PRC + ALTRI) 3,0%
    MESSINA 1,2%
    PALERMO 2,94%
    SIRACUSA ( PRC + ALTRI) 2,94%
    TRAPANI 1,96%

  188. Elezioni in Sicilia Says:

    ELEZIONI POLITICHE 2006
    RISULTATI PRC A LIVELLO PROVINCIALE :
    AGRIGENTO 3,2%
    CALTANISSETTA 4,1%
    CATANIA 4,1%
    ENNA 4,4%
    MESSINA 4,2%
    PALERMO 4,6%
    SIRACUSA 4,6%
    TRAPANI 3,3%

  189. elio pillai Says:

    Luciano
    Delle due l’una,ho io sono stato poco chiaro o tu non hai letto tutto il mio post.
    Usi un linguaggio aggressivo nei miei confronti. …non ti vanno bene i termini che uso??… per questo mi accusi di volere chissa’ quale partito??
    Sei sicuro di sapere quale partito io vorrei??
    Vedi.. intanto vorrei un partito frequentato da compagni e compagne rispettosi delle posizioni politiche dell’altro/a.
    E questo sarebbe gia’ un bel risultato.
    In questo partito spesso e volentieri chi sta’ in minoranza o a chi dissente gli viene tolto”politicamente” diritto di cittadinanza, ed è un errore grave.
    Per stare al merito,conosco bene lo statuto e le regole interne e ti garantisco che non funziona proprio un bel nulla.
    Come ti spieghi che in certe zone dell’italia abbiamo piu’ tessere che voti?
    Io sostenevo ,nel mio post ,quello che sostieni tu,se ho capito bene,”i circoli diventino il cuore del partito”,pienamente d’accordo,Ma ora non lo sono nonostante tutte le regole e gli statuti.
    Per questa ragione sostenevo che il partito ha bisogno di una bella autoriforma.
    Cremaschi dice:”Bisogna che rifondazione consideri conclusa e non riproponibile l’impianto politico e di gestione che ha portato al disastro attuale”,io concordo pienamente con la sua analisi.
    Allora che facciamo??
    A me è sembrato sembrato opportuno in questa fase aprire questa discussione,approfittando della pazienza di Ramon, perche’ ora si possono fare alcune scelte.
    In fase congressuale, e ora lo siamo come tu sai ,le regole del partito e il suo funzionamento compreso il ruolo dei i circoli e il tesseramento,vengono decisi dal congresso.
    Anch’io come te ,non ho condiviso la scelta”dello scellerato progetto dell’arcobaleno”,ma non ho visto neppure grandi rivoluzioni dei circoli che si sono opposti a questo disegno..
    Adesso è tutto facile è facile per tutti criticare,ma è anche vero che è arrivata l’ora di cambiare musica.
    Sono convinto che qualcosa non ha funzionato partendo dai circoli,e quando il “cuore” non funziona bene ,l’organismo è malato è ha bisogno di cure.
    Dopo questo sconquasso elettorale,compreso quello di ieri in sardegna e in sicilia bisogna ripartire,e non sara’ neppure facile ,pero’ ripartiamo.
    Bisogna riannodare i legami e il blocco sociale distrutti dalle politiche del governo Prodi,con coloro che vogliono costruire opposizione e antogoniosmo partendo dalle forze che sono rimaste in campo.
    Un vecchio compagno del mio paesino ,nei momenti difficili,di grandi sconfitte elettorali del pci diceva:”rimbochiamoci le mani”
    ciao

  190. vinicio de vito Says:

    tal ‘luca occhionero’ dice: “a Lecce sta succedendo qualcosa di strano che bisognerebbe capire però non me ne sto occupando io e non so dirvi.Mi pare che il “caso Lecce” lo stiano studiando i compagni della Bat.”
    sono il segretario della federazione di lecce, forse il responsabile dell’anomalia di cui si parla. quale sarebbe, di grazia, questa anomalia?
    mi ricordo di un compagno maoista che dice sempre: “io non sono comunista, cerco di esserlo”. questo compagno mi ha sempre trasmesso un’enorme ansia da prestazione e dopo più di dieci anni di frequentazione alla fine l’ansia è stata sotituita da un certo fastidio. non si può essere frustrati per tutta la vita! tralasciando gli esiti psicologici nefasti, finisce che la gente comincia ad avere paura di te.
    quanto al compagno salvatore piconese, posso dire che è stato candidato sindaco per l’unione nel suo paese, 5000 abitanti, feudo di raffaele fitto, che è un gran lavoratore e che lavora fianco a fianco coi compagni della zona per costruire dalle fondamenta il partito in un pezzo della provincia costellato da micropaesi, colonizzato dalla destra clientelare erede della peggiore dc. può bastare? esito a raccontarvi di quanto sia benvoluto e di quanta gente guardi a lui come ad un punto di riferimento. di professione non fa l’imprenditore o l’impiegato della asl o il medico. è un precario che collabora con un’agenzia pubblicitaria e nel mondo della formazione. può bastare?
    comunque rimango curioso di apprendere dai compagni della bat dei risultati delle loro indagini. ho chiamato adesso mimmo caporusso ma era in riunione.

    certo di celere risposta, vi invio fraterni saluti, cari/e compagni/e

  191. A proposito delle elezioni siciliane un dato su cui riflettere: Catania (el .comunali) Fava Claudio:preferenze 164(centosessantaquattro).
    E noi dovremmo svendere la nostra storia e i nostri principi,diventando una specie di corrente esterna del Pd,per andare a reggere il moccolo di uno (Fava Claudio da Catania) che nella sua città raggranella n.164 preferenze.
    Come direbbe Totò( e nel caso specifico lo rivolgo a Vendola ):….ma mi faccia il piacere!!!!

  192. Ringrazio Vinicio per la difesa della Federazione di Lecce, così come di Salvatore Piconese.
    Il 100% a Lecce, forse, darà fastidio a qualcuno, ma è il risultato di una coscienza politica radicata e coerente.
    Quanto a Piconese, va ricordato che nella sua città a raccolto alle elezioni politiche il 7,5% (candidato con la Sinistra Arcobaleno) e in alcuni comuni limitrofi addirittura superato l’8%.
    Soltanto questo.

  193. Credo che qui nessuno abbia parlato male di Piconese come persona e come compagno.
    Si è criticato il suo articolo in cui, evidentemente, visto che verba volant scripta manent, dichiarava apertamente il suo desiderio di superare rifondazione sciogliendola.
    Soltanto questo.

  194. Danny Sivo Says:

    Per Gulinati,

    Sono Allibito!

    sono il segretario cittadino di Bari. Volevo informarti ed informare i compagni/e su alcune cose:
    1) Il PRC della Federazione di Bari non è invischiato in nessuna pratica clientelare. Qui nessuno in federazione prende una lira ma solo minacce da parte della criminalità per cui spesso ci siamo rivolti alla magistratura.
    2) L’ex compagno segretario dimessosi dalla carica in seguito alle vicende giudiziarie è stato recentemenet prosciolto completamente perchè il fatto non sussiste (LA PIù AMPA DELLE FORMULE) Lello Crivelli è stato nel corso della sua vita fatto oggetto di attacchi anche dinamitardi quando era sindaco di Altamura da parte della mafia locale. Lello ha perso il posto di lavoro alla Tradeco per un fatto dimostratosi inesistente. NESSUN DIPENDENTE DELLA TRADECO E’ ISCRITTO AL PRC ED IN OGNI CASO NON PENSO SAREBBE UN PROBLEMA CI MANCHEREBBE ALTRO.
    3) sul segretario Regionale Fratoianni dico solo che non condividio il tuo giudizio che trovo francamente calunnioso.
    Io non ti conosco, noi non ti conosciamo, prima di parlare dovresti avere l’umiltà di informarti meglio. Se invece l’obbietivo è buttare merda sulle federazioni in cui vince Vendola abbiate almeno il coraggio di farlo limpidamente.
    A Mantovani, con cui ho cenato una sera qui a Bari, voglio dire ceh potrebbe almeno prendere le distanze dai contenuti del blog quantomeno opinabili e che nulla hanno a che fare con la politica ma con la calunnia dei compagni.

    Saluti comunisti da Bari

  195. Cari compagni,
    VERGOGNA !
    prima si sono accusate la federazioni dove nei cpf ha prevalso la mozione Vendola di fare cammellaggio ora addirittura di essere colluse con le mafie locali.Forse prima di rivolgere accuse così pesanti sarebbe meglio esserne certi.Se qualcuno ha sospetti vada alla magistratura, denunci e faccia aprire un indagine. Invito tutti a non buttare merda sulle federazioni del Prc del sud Italia.La battaglia congressuale vi ha proprio dato alla testa, volano accuse, chiunque la pensi diversamente veniva accusato di essere socialdemocratico,ora di essere mafioso.Come pensiamo di convincere la gente che vale la pena votarci e iscriversi al partito ?Ho saputo di compagni dell’Ilva a cui è stato impedito il voto ad un congresso di circolo perchè a causa di motivi di lavoro ( loro lavorano davvero al contrario dei nostri dirigenti nazionali) non potevano rimanere per tutta la duratya del congresso.VERGOGNA ! In alcuni circoli adesso per poter avere la tessera devi superare un esame con il direttivo o il segretario..ma scherziamo o cosa?l’esame del sangue a quando? Non avete capito che da anni la tessera del prc non viene a chiederla più nessuno??che tutti gli anni bisogna chiamare i compagni per chiedere se rinnovano la tessera??

  196. Discorsi come questi non li senti più fare nemmeno dalla Lega, in compenso li trovi su questo blog.Credo che Ramon non sia contento che nel suo blog si dipingano i compagni meridionali come mafiosi.Non pensavo che tra compagni si arrivasse a tanto, il tutto solo per raccattare qualche voto in più al congresso.

  197. Cari compagni/e
    non sarebbe più opportuno ( e anche educato) che invece di lanciarvi accuse velenose e calunniose e trasformare questi spazi in una gazzarra incivile usaste il vostro tempo, la vostra intelligenza e questo spazio che LIBERAMENTE Ramon mette a disposizioni di tuutti coloro che vogliono confrontarsi e dialogare?

    Trovo suqallido che chi, qui, si dichiara iscritto a Rifondazione usi toni e modi da fascista mascherato. Così come trovo irritante i post di chi pratica solo la provocazione oppure la delegittimazione di Rifondazione, del confronto e del dialogo congressuale a tutti i livelli di chi, su questo blog, ha usato e usa parole pesanti e fuori da ogni, legittima, lotta politica.

    Datevi una regolata e una calmata, per rispetto a Ramon e a questi spazi, per rispetto e senso di appartenenza a una storia decennale, a una pratica democratica che in una parte di Rifondazione sembra essere dimenticata e violentata.

    Al lavoro e alla lotta perchè fuori da questo schermo si sta realizzando un regime e noi, TUTTI, siamo chiamati a tornare ad essere protagonisti della battaglia politica e non semplici spettatori o dei naviganti del web.

  198. Luciano Says:

    Caro compagno Pillai,

    tu sei stato chiarissimo e io ho capito il tuo pensiero leggendo tra le righe del tuo commento.

    Provo adesso a fare un analisi più approffondite.

    – Innanzi tutto si capisce che dopo l’ultimo congresso hai fatto parte di una corrente di minoranza, si capisce perchè i tuoi commenti vanno verso una precisa posizione di rivalsa e mai verso l’ unità del partito. Sei sicuramente fra quelli che meditano rivincite e vendette.

    – Sono chiere le tue simpatie per il 1° documento,

  199. Luciano Says:

    continuo il mio commento, che ho involontariamente interrotto.

    Caro compagno pillai.

    – Sono chiare le tue simpatie per il 1° Documento, lo si deduce dalla posizione di rispetto che hai nei confronti di Ramon.

    – Hai una certa età, si intuisce dalla tua permalosità di vecchio compagno, e dai termini che usi.

    – Hai una visione faziosa e poco democratica del partito visto che asserisci che adesso si possono fare le scelte, quando invece sai benissimo che le scelte di parte sono state gia fatte. A te, come agli altri, non rimane che accettarle e condividerle.

    – Sei tra quelli che denunciano i problemo, e propongono risoluzioni demagogiche e retoriche, lontane dalla verità.

    Questo invece è il mio pensiero. Semplice è chiaro.

    ” NO AI DOCUMENTI”.

    Io dico “NO” agli schieramenti di parte, io dico “NO” alla lotta fratricida che sta uccidendo l’ unità del partito.

    Io dico “No” alle imposizioni dall’alto, da qualsiasi parte arrivino.

    Dico “SI” alla ricostruzione del sistema ripartendo dal basso e quindi dai “circoli” che ritengo ancora il cuore pulsante del partito.

    Concludo dicendoti che schierarsi divide, sicuramente in 2, se poi arriviamo fino a 5 abbiamo fatto “Bingo”.

    I risultato che arriverà dai congressi, il misero rinnovamento delle tessere, ti farà capire le ragioni del mio pensiero.

    La responsabilità della crisi che sta attraversando il partito e soltanto nostra, ma sopratutto vostra, cioeè di quei compagni che, non avendo più la forza di combattere, si lasciano trasportare dalla corrente del pensiero altrui, che niente ha a che vedere con quello ideologico di riferimento.

    Mi scuso per i giudizi su di te, ma sento molto il problema e ho troveto nelle tue parole l’imput per uno sfogo personale.

    Ti saluto cordialmente.

  200. elio pillai Says:

    Luciano ,ti senti speciale perche pensi di essere autonomo nella deambulazione del tuo pensiero ,io no ,beato te.
    Ok sfogati pure, succede anche a me sempre piu’ spesso,e quando mi arrabbio attacco tutto e tutti,nonostante non sia piu’ un giovanotto
    Io continuo a dare il mio impegno nel partito per un mese fino al congresso poi valutero’ cosa fare.
    Ti assiciro che non non sto’ aspettando l’implosione del partito per decidere perche’ è gia’ imploso,vorrei capire semplicemnete se cambiera’ qlc rispetto al passato.
    Per tua curiosita ti faccio sapere che il mio impegno politico nei movimenti,lavoro permettendo, è quasi quotidiano,non ho mai fatto parte di mozioni di minoranze,ma ho rispetto per i compagni che ne fanno parte,non rivendico rivincite di nessun genere,ne mi sento frustrato.
    IO vivo bene anche senza l’impegno nel partito,anzi forse starei meglio, ci guadagnerei in salute e anche in denaro,visto che in questo partito l’ impegno non è sempre solo politico.
    Luciano direi di chiuderla qui’ senza rancore,forse non ci siamo capiti,ma non importa,ci siamo solo un po insulati,va bene cosi’.
    ciaoo

  201. luca occhionero Says:

    A me dispiace di creare “ansia da prestazione” al compagno segretario di Lecce pur non conoscendolo e di questo mi scuso. Preciso cosa è per me l’anomalia Lecce: se in un CPF dove la metà partecipa e vota al 100% Vendola, e l’altra metà non partecipa affatto per me è una situazione perlomeno curiosa da capire e da studiare. Se fossi segretario provinciale e regionale mi porrei delle risposte sia in caso di mia adesione alla I mozione(perchè mi chiederei se magari posso recuperarli alla mia causa), sia se aderissi alla mozione n.II (poichè mi porrei il problema di evitare che i non votanti aderiscano alla mozione I). A me sembra una domanda legittima e non capisco tanta rabbia, tanto nervosismo, tanta agitazione, da allarmare tutti i livelli locali del partito.

    L’ultimo paragrafo voglio dedicarlo al compagno Nico F: io posso anche aderire alla tua richiesta ma non mi va di essere attaccato senza motivo(come la questione del CPF di Lecce), nè mi va di subire calunnie come la questione del voto al congresso di Massafra. A parte che risponderò direttamente sul giornale forse già domani, ma si sappia che a Massafra solo in tre non hanno votato: un operaio che ha votato prima delle “chiame” (poichè i 4\5 non erano d’accordo, lo dice il regolamento che dovreste leggere), una casalinga e un artigiano poichè era terminata la seconda chiamata. Tutto il resto è un’invenzione calunniosa degna di chi l’ha macchinata. Certo caro Nico F se i rappresentanti della II continueranno così a Taranto rimarrà ben poco, come tu dici.
    Spero che questo sia il mio ultimo post, ma se mi attaccano ritorno. Che sia chiaro!

  202. luca occhionero Says:

    ho fatto un errore: all’inizio della 7^ riga bisogna leggere “domande” e non “risposte”. Saluti e pace per tutti!

  203. Condivido totalmente l’ultimo intervento del compagno luca occhionero. Il punto e la questione è che il 100% a Lecce non dà fastidio a “qualcuno”, è che giustificare questo come il risultato di una coscienza politica radicata e coerente mi sembra del tutto fuori luogo e non veritiero (non dico falso perchè non sarebbe corretto).
    Se una parte del CPF non partecipa affatto qualcosa che non va ci dovrà pur essere.
    E anch’io la penso come Luca, se fossi il segretario provinciale o regionale mi preoccuperei a prescindere.
    Riguardo l’allarme a tutti i livelli locali del partito io invece lo trovo giusto. Foss’anche per stimolare alla riflessione del “caso”.

    Saluti comunisti da Lecce

  204. MAZINGA Says:

    Ormai è chiaro.
    Si alla segreteria unitaria.
    Ma con Fosco Giannini e Bellotti.
    Altrimenti non voto la mozione Acerbo!

  205. ivano russo Says:

    gli assenti hanno sempre torto e chi non occupa preoccupa!non partecipare ad un organismo di cui si fa parte è uno snobismo elitario che storicamente ha sempre prodotto risultati da regime!aventino docet!

  206. gianmauro Says:

    lecce….ora fanno poesie, mesi fa commissariavano il circolo cittadino perchè “in linea “…..
    il sole…il mare…e i ricordi del deserto e dei cammelli.
    ora tutti gridano allo scandalo…a venezia per il 60 % del partito era tutto OK !
    vergognatevi, non avete ritegno.

  207. Ramon,
    quanto ci metti a fare quest’articolo!

    🙂

  208. Luciano Says:

    Anche io voglio fare un appello.
    Lo faccio sopratutto al “Comitato di Gestione” che ha l’onere di traghettare il partito verso il congresso nazionale.

    ANNULLATE I CONGRESI ! CAMBIAMO PRIMA LE REGOLE!

    Il sistema attuale , quello dei “DOCUMENTI” sta rovinando il partito. Non si può continuare con queste divisioni interne.

    Vi prego riflettete, slittate il tutto di 5 o 6 mesi, ascoltate le voci e le critiche che vi arrivano dalla base, siamo alla frutta, stiamo agonizzando,

    Non potete fare questo al partito per un piccolo spazio di potere interno, date voce anche noi. Quello che sta succedendo nelle regioni del sud è scandaloso, non si può creare una classe dirigente in questo modo.

    Ramon, essere un leader nel partito significa anche saper ascoltare e rinunciare, diamo un calcio al passato e proviamo a ricominciare tutti insieme. A che serve essere il condottiero di un piccolo esercito distrutto e lacerato, che non ha più la forza di continuare a combattere.

    Non ci costringete a lasciare il partito, date tempo al tempo, valutiamo tutti insieme quello che è giusto fare per il bene comune.

    I numeri che arrivano dai congressi di circolo e di federazione li state valutando o state facendo finta di niente. Riflettete e ascoltateci.

    Insisto. “NO AI DOCUMENTI”.

  209. Pino da Roma Says:

    Condivido quanto detto da Luciano nel post di stamane, non è possibile che la passione di tanti compagni debba essere riconosciuta in una mozione o un documento elaborato da dirigenti (se pur validi) di partito.
    La rappresentanza di quanti fanno parte di Rifondazione è sicuramente più importante e necessaria di qualsiasi congresso.
    Le voci degli iscritti e degli elettori devono per forza avere più spazio.
    La crisi della rappresentanza è stata sicuramente la causa principale della situazione che a sinistra stiamo vivendo, e dell’abbandono di molti elettori di sinistra. Compagno Ramon raccogli questa esigenza, tu che sei sempre stato limpido e chiaro nei comportamenti e nella militanza.

  210. Si si annullate i congressi del sud dove non c’è la maggioranza alla mozione 1! Annullate tutte le voci diverse dalla vostra! Continuate a non mandare le tessere in puglia! Continuate a vietarmi di consegnare le tessere a tutti quei compagni che da 2 mesi ne hanno fatto richiesta! Bravi barvi. Così si vince e si comanda! altro che la mafia!
    Forse il congresso lo vincerete pure ma chissà quante schifezze avete già fatto e continuerete a fare. Caro alessandro, cara maria e cari moralizzatori di questo blog che ne pensate?

  211. Vedo troppe generalizzazioni. Invito le compagne e ed i compagni ad un maggiore rispetto.
    Innanzitutto sfaterei il falso mito che il Sud sia tutto con la mozione 2. Non è così.
    E poi in Meridione ci sono tanti compagni molto validi, così come nelle altre aree del paese.
    Per quanto riguarda il caso Calabria, condivido il giudizio politico su un eventuale rientro in una delle giunte peggiori d’Italia.
    Infine per quel che concerne i condannati – mi sembra sia ufficiale – questi non solo non possono gestire federazioni ma devono essere allontanati dal Partito. Immediatamente!
    Siamo un Partito altro o un altro Partito? Il Prc è un “partito più uguale degli altri”?
    Davide Pappalardo
    compagno terrone, sostenitore della mozione 1

  212. Maria, penso che quei “saluti comunisti da lecce” siano un pò insinceri.
    Da come articoli le tue parole su questo blog, non penso che tu sia leccese, se lo fossi non conosci nè il partito, nè la federazione, nè tanto meno le/i compagne/i.
    Sii più sincera, e buon congresso.

  213. Allora, per Andrea e per tutti i leccesi.

    Lungi da me fare la moralista.
    Io vivo a San Cesario, ho sempre sostenuto rifondazione pur non standoci dentro e ho spiegato il motivo per lungo e per largo su questo blog.
    Per cortesia non mi si accusi di aver percorso autostrade tipo la A4 Padova-Venezia-Mestre, perchè per tutti questi anni sono stata spettatrice dello sfacelo di Rifondazione.
    A tutti i livelli.

    Su questo blog io mi trovo NON per il congresso.

    Per me questa è sempre stata una “casa” su cui tornare quando ad esempio assistevo a cose allucinanti in quetso partito, mi piaceva passare di qui, dare nutrimento allo “spirito”, riposare la mente da tutte le nefandezze a cui assistevo, prendere un caffè e discutere con Ramon e compagni.
    E questo ai tempi in cui Ramon camminava ancora per terra e non per aria (visto che ora è sempre in aereo) e quando rispondeva ad uno ad uno ad ogni nostro interrogativo e ad ogni nostra discussione.
    Questo per capirci.

    Poi vista l’urgenza dello tzunami parlamentare, haimè, essendo io comunista “sincera”, non mi sono più sentita di stare a guardare e mi sono rimessa in gioco, e non solo in “casa ramon” ma anche nel mio territorio.
    Riguardo le tessere io ho sempre sostenuto e continuo a sostenere che il congresso si sarebbe dovuto a fare a porte chiuse: a mali estremi estremi rimedi. Si sapeva che ci saremmo tutti incarogniti, per usare le azzeccatissime parole di Anubi.
    E ripeto di nuovo per l’ennesima volta che la mia posizione in riguardo ai documenti è politica e non personale.
    Adoro Nichi, lo ripeto, sono orgogliosa di avere un presidente della regione di Rifondazione. L’ho ripetuto qui fino allo sfinimento.
    Non mi si può accusare di insincerità solo perchè qui sono una voce fuori dal coro su Lecce. Se hai un po’ di pazienza, vai a leggere i miei interventi precedenti, e non solo questi di quest’articolo di Ramon, e vedrai che la mia scelta del documento Acerbo non è stata presa a cuor leggero, proprio per l’affetto che provo per Nichi, come sono certa, perchè me l’hanno detto, compagni hanno scelto il documento Vendola non a cuor leggero per la loro stima nei confronti di Ferrero.
    Ma ripeto, è una scelta motivata dalla lettura dei documenti e non dalle persone che l’hanno firmati.
    Io vivo qui, una mano in Rifondazione la darò qui, perciò lungi da me far incattivire i compagni o crearmi inimicizie.
    Però proprio perchè sono “sincera”, la mia onestà intellettuale mi fa affermare certe cose.
    Io mi auguro con tutto il cuore che dopo luglio, comunque vadano le cose, i dirigenti tutti siano all’altezza di comprendere che un’eventuale spaccatura sarebbe la fine di Rifondazione e delle speranze della sinistra. Spero con tutto il cuore, a partire dalla mozione 1 alla 5, che tutti ragionino con sani sensi.
    Io voglio lavorare sul territorio come ora, voglio coinvolgere i giovani come stiamo tentando di fare con la presentazione del bando della regione “princi attivi”, proprio qui a San Cesario il 30 giugno.
    E’ questa la Rifondazione in cui voglio lavorare e offrire le mie energie. Finalmente un’iniziativa importante a livello locale sotto la bandiera di Rifondazione. Organizzata seduta stante in questi giorni insieme compagni. Spero che questa sia la prima delle tante a venire. Ti invito a partecipare, così mi conoscerai, non so quanto potrai “pesare” la mia sincerità, ma almeno potrai farti un’idea. Un abbraccio a tutti i compagni leccesi.

    Saluti comunisti.

    Sempre.

  214. Lorenzo Says:

    Che pena… mai avrei pensato che il glorioso PRC potesse scendere a livelli così infimi… e soprattutto mi sorprendono compagni come Vendola, Bertinotti, Migliore per i quali entusiasticamente mi iscrissi a Rifondazione… Caro Luigi apri gli occhi anche se è dura, ma c’è un gruppo di ottimati – “l’elite” – che non può accettare di andare in minoranza perchè appunto è l’elite, e tira fuori una ferocia inusitata… in 4 volevano sciogliere il Partito, in 4 hanno rilanciato dopo la sconfitta elettorale la scelta “irreversibile” del nuovo soggetto a sinistra, poi hanno negato tutto, per fare un’operazione criptica che li porterà a fare con sinistra democratica un nuovo partito a breve, comunque andrà il congresso (l’obiettivo è portare tutto il PRC, ma non avranno problemi a fare una scissione). Ora, di fronte ad una pratica che conosciamo bene (il tesseramento “finto” di compagni che non abbiamo mai visto e che non vedremo mai se non il giorno del congresso – il lavoro quotidiano lo fanno sempre i soliti fessi – ), si tenta di passare per vittime e si evocano i “peggiori momenti della sinistra”! Altro che partecipazione, nonviolenza, democrazia interna… è l’OLIGARCHIA che vuole avere sempre ragione, sia che vinca sia che perda… Sono nauseato e deluso da quei compagni che stimavo profondamente e che purtroppo stanno tirando fuori il peggio di sè… Vogliono fare un nuovo partito con SD? Tanti auguri, ancora non sanno che stanno mettendo una pietra tombale sulla sinistra italiana. Un saluto a tutti/e nel momento più doloroso e deludente della nostra storia

  215. se ci sono infiltrazioni di questo tipo, segnalatele e fate ricorso alle commissioni congressuali.
    Inutile utilizzare il blog per denunce che possono essere lette e riprese dai nostri avversari politici (fascisti e quotidiani borghesi in primo luogo).

    E ripeto, mi sembra che si continui a generalizzare come se al Sud fossero tutti mafiosi e tutti i congressi inficiati da presenze inquietanti.

    I casi che si dovessero verificare vanno circoscritti, anche quando si tratta di intere federazioni, a quello che sono.

    Non mancano i meccanismi di controllo e garanzia, facciamoli funzionare.

  216. Compagne e compagni, per favore!

    Il compagno Ramon ha già detto molto chiaramente e molte volte che questo è uno spazio per la discussione e per la riflessione, sui suoi articoli e sui contributi di chi voglia partecipare, ma NON una cloaca di “denunce” e “controdenunce” che dette così lasciano il tempo che trovano, e servono solo a mettere in moto il ventilatore della merda. Chi abbia delle denunce da fare, naturalmente circostanziate e non solo per sentito dire o per pregiudizi generalizzanti o per tifo da stadio, le faccia per favore nelle sedi competenti, che sono, secondo i casi, le Commissioni per il Congresso (Federale o Nazionale) o la magistratura. E si dia da fare davvero, non solo giochicchiando con la tastiera del computer! BASTA con queste stronzate “mafioso di qua mafioso di là” e “cammelli di qua cammelli di là”. Finchè si scherza si scherza e nella polemica può sempre scappare qualche parola di troppo ma qui sta diventando una sporcatura sistematica di questo spazio, che sembra preso d’assalto da veri e propri PROVOCATORI, evidentemente perchè questo blog con tanti accessi e tanti interventi sta dando “fastidio” a qualcuno.

    In attesa che lo stesso Ramon, direttamente o attraverso qualcuno che gli dia una mano, ripulisca queste schifezze, inviterei i provocatori parolai ad andarsene da qualche altra parte, e gli altri magari a riprendere a discutere di idee e di punti di vista e di progetti, anche molto diversi o addirittura antitetici come succede per esempio tra i principali documenti del Congresso, MA SENZA tutta la storia di “accuse” e “denunce” che fanno solo il gioco di chi vuole distruggere il Partito, e regalano grasse e generose risate ai nostri veri avversari, che sono là fuori e godono dei nostri problemi: fascisti, razzisti, mafiosi e robaccia varia (quelli che sono oggi al governo in Italia, per intenderci).

    Saluti comunisti

    Mario

  217. antonio Says:

    Vergognatevi prima di dire che Vendola sta con la mafia, la sua storia e il fatto che abbia subito vari attentati e viva sotto scorta da una vita, così come Forgione, non vi dicono niente? Certo è più bello, nell’italianetta che ascolta grillo come un profeta e vota dipietro perchè urla senza senso, ascoltare Ramon che notoriamente urla, offende e sbraita (andrebbe bene per un Vday di grillo) che fermarsi e ragionare sulle cose che si dicono e scrivono. Quanti di voi stanno qui, quanti di voi conoscono il Sud, quanti di voi erano a Bari assieme a Don Ciotti per la manifestazione contro le mafie? Quanti di voi sanno che le famiglie delle vittime di mafia hanno ancora in Vendola un interlocutore e un referente per confrontarsi con lo stato. TACETE E SMETTETELA DI DIRE IDIOZIE

  218. Io ero con don Ciotti a Bari.
    E il 21 marzo riproponevamo la manifestazionme di Libera qui nel mio paese.
    Ti voglio bene MarioGC …

  219. care compagne e cari compagni, avevo già detto con estrema chiarezza che non avrei tollerato che su questo blog fossero ancora formulate accuse personali di qualsiasi tipo e tanto meno denunce di fatti politici o congressuali sconosciuti a me e ai lettori del blog. purtroppo, in questi giorni, ho poco tempo per stare dietro al blog. ma finito questo post cancellerò tutti i commenti che giudico inopportuni e comunque estranei a questo blog.

    poi vorrei dire qualcosa sul clima che imperversa nei congressi di rifondazione. e che non è casuale o frutto di un istinto autolesionista. bensì la conseguenza lucidamente voluta con il rifiuto di fare un congresso a tesi e di avviare una competizione alla raccolta di voti più che alla discussione politica.

    spiace dirlo ma non posso non dirlo. il gruppo che ha progettato di avviare la costituente per imporla al partito, giudicato riottoso, vecchio e incapace di capire le meravigliose prospettive che si sarebbero aperte con la nascita di un nuovo partito di sinistra ha trovato sulla sua strada una maggioranza che nel cpn seguente le elezioni ha bloccato l’operazione. invece che accettare di aprire una discussione seria sulla sconfitta e sul futuro nostro e della sinistra il gruppo in questione ha puntato alla rivincita nel congresso con l’obiettivo di raggiungere a tutti i costi il 51% dei voti. è per questo (lo dico anche in risposta a luciano) che è stata definita una furbizia la nostra proposta di fare il congresso con un unico documento circoscrivendo le divergenze. è per questo che è stato candidato vendola alla segreteria pura sapendo che non sarà mai il segretario del partito (un po di voti attratti dalla sua popolarità non guastano). è per questo che si sollecitato il tifo del PD e di tutti i suoi organi di stampa e televisivi a favore della mozione 2. è per questo che si è teorizzato che ai congressi gli iscritti potessero votare anche per quattro ore una volta finito il dibattito. è per questo che, contro ogni evidenza, si è teorizzato che nel congresso era in forse il meglio della cultura politica di rifondazione lasciando intendere che votare per la mozione uno era essere contro la non violenza contro l’appartenenza al movimento e così via. è per questo, visto che sul punto il corpo del partito era ed è effettivamente riottoso, che si è negato di aver mai proposto il superamento di rifondazione. e potrei continuare…
    lungi da me l’idea che i torti stiano tutti da una parte. ho sufficiente esperienza politica e conoscenza del partito per sapere che certi difetti stanno da tutte le parti. parlo dell’inveterata abitudine a non votare il documento che si condivide ma quello che più conviene per posizionarsi nei gruppi dirigenti e soprattutto nelle candidature future. parlo del tifo e della allergia al dibattito teorico e serio. parlo dei rancori personali e del trasformismo più spinto.
    ma questi difetti che ci sono sempre stati oggi vengono esaltati da una condotta del gruppo di cui sopra che cinicamente li alimenta perché meno si discute del superamento del partito, del rapporto subalterno con il PD e con il “nuovo centrosinistra”, meglio si può sperare di avere voti a sufficienza per riprendere il progetto interrotto dal risultato elettorale e dal voto nel comitato politico nazionale. più il partito è ridotto male più diventa plausibile proporre il suo superamento.
    quanto alle questioni che riguardano il meridione e il tesseramento abnorme che si registra in certi luoghi voglio anch’io dire alcune cose.
    intanto oggi ho letto su repubblica che sarebbe stata deciso l’annullamento del congresso di arezzo. davvero non so se sia vero. ho avuto altro da fare e non mi sono nemmeno informato. sapevo che al congresso di arezzo c’era stato un ingresso di tesserati di sinistra democratica, che al primo giorno del congresso uno di loro aveva detto nell’intervento che si era iscritto a rifondazione per scioglierla. ma non so se sia tutto o in parte esatto. tuttavia non mi pare che arezzo sia in calabria.
    quanto alla calabria, dove sono stato più volte, posso ripetere ciò che ho detto a reggio calabria in una recente assemblea pubblica: ci batteremo affinchè non si ripetano gli episodi che abbiamo visto allo scorso congresso. circoli con centinaia di iscritti ma con dieci partecipanti al congresso e con centinaia di voti dopo la fine del dibattito. circoli che hanno 350 iscritti e che alle elezioni prendono 120 voti. ecc.
    io non faccio accuse di mafia a nessuno. anche se la logica delle raccomandazioni e delle assunzioni in cambio di iscrizioni al partito è certamente interna alla cultura mafiosa. ma so che in certi posti ci sono state denunce di atti di intimidazione quali il danneggiamento di auto di compagni e minacce di ogni genere. so che ci sono signori di tessere e voti e che basta che loro firmino un documento perchè su quel documento arrivino centinaia di voti di persone che non fanno nessunissima attività politica e che compaiono solo in occasione di elezioni e votazioni congressuali. non per caso la calabria è stata più volte commissariata.
    c’è quindi un problema che non riguarda il meridione o altre aminità di questo tipo. banalmente c’è una omologazione del nostro partito agli altri. siamo identici agli altri partiti e alle modalità con le quali in certe regioni si “fa politica”.
    per quanto mi/ci riguarda, volendo mantenere in vita rifondazione, penso sia indispensabile mettere fine a questo stato di cose. non può esistere un partito comunista e di sinistra che tolleri di diventare come gli altri.
    ho scritto CI perché nella mozione ne abbiamo discusso e abbiamo deciso di non cercare un certo tipo di voti e consensi.
    per quanto riguarda le nuove iscrizioni al partito in tutte le altre regioni esiste, in questo congresso, un problema. non è normale che ci siano circoli che raddoppiano o addirittura triplicano gli iscritti. fossero vecchi iscritti usciti in dissenso proprio sul governo il problema non ci sarebbe. ma che ci siano centinaia di nuovi iscritti entusiasti di rifondazione che votano come un sol uomo la mozione vendola non è normale, non è accettabile.
    esiste perfino il fenomeno della comunità terapeutica dei seguaci di Fagioli che si iscrive in massa per votare nel cogresso di rifondazione comunista.
    insomma, a tutto c’è un limite. ci deve essere un limite.
    anche perché certe cose innestano un processo degenerativo che alla fine coinvolge tutti.
    per quanto mi riguarda mi comporterò di conseguenza dicendo e ripetendo che i padroni del partito sono quegli iscritti che partecipano alla vita del partito e non i fans di questo o quel leader che compaiono dal nulla per votare al congresso.

    ora posterò l’articolo che comparirà sul numero 7 della rivista essere comunisti.

    grazie per l’attenzione.

    e buona discussione

    ramon

  220. MAZINGA Says:

    Vendola candidato al Parlamento Europeo
    Boccia candidato a Presidente della Regione Puglia
    Vendola sarà comunque segretario di qualcosa.
    Antonio vedrai che delusione prenderai!

  221. vedi Ramon, hai ragione tu, qui bisogna parlare di ciò che decidi tu, è roba tua, scusa se mi sono sfogato qui raccontando una questione di nessuna importanza come la difesa del circolo majakowskij dall’assalto di qualche centinaio di personaggi pronti a dividersi le spoglie di un partito… ( aggettivalo tu)
    hai quindi ragione tu, ma è un pò triste. dentro rc è diventato quasi un classico: si parle e si discute solo di ciò che concede il padrone. D’altra parte quale importanza congressuale possono avere vicende di un qualsiasi circoletto della periferia romana?
    ciao
    mao

  222. Luciano Says:

    Vedi Ramon,

    con il tuo commento, hai confermato le mie convinzioni.

    Non sono i contenuti che io contesto ma il sistema che anche tu hai accettato. Se è vero che nel CPN, subito dopo le elezioni, è stata messa in minoranza la classe dirigente vigente, riuscendo a bloccare i piani per il superamento di “Rifondazione comunista”, come mai c’è stata convergenza per svolgere i congressi a “documenti” e non a “tesi”, o altro sistema più democracatico? Che tipo di maggioranza si è venuta a creare, se ha potuto decidere alcune cose e altre no?

    Evidentemente. non esisteva una maggioranza per il cambiamento delle regole. Questo è un dato di fatto.

    Perchè nelle tue dichiarazioni, non trovo mai riferimenti alle segreterie unitarie e al cambiamento di queste regole? Forse anche tu speri in rivincite ed epurazioni?

    I compagni come me, vogliono il cambiamento immediato. Non ce la possiamo fare ad aspettare altri 3 anni. L’unità del partito è una necessità che va oltre tutti i vostri teoremi, diciamolo francamente, di difficile svolgimento.

    C’ è la necessità di semplificare il ragionamento, per riportarlo alla base.

    Questo congresso deve sancire chiaramente, qualunque sia il risultato, il cambiamento immediato del sistema organizzativo. Non ce la possiamo fare ad aspettare altri 3 anni. Stiamo regredendo irreversibilmente.

    Pensaci Ramon, rifletti e scrivi, per il congresso, una soluzione che vada in questa direzione, te lo chiedono tanti compagni che hanno gia scelto l’astensione, rinunciando al dibattito congressuale, e in alcuni casi a non svolgimento dei congressi di circolo.

    Un chiaro “NO AI DOCUMENTI”.

    Un cordiale saluto

  223. Congresso Circolo di VIAREGGIO 20/21 giugno 2008

    Aventi diritto: 161 Votanti 85
    Hannor icevuto voti:
    Mozione 1 – 52 (61,2%)
    Mozione 2 – 13 (15,3)
    Mozione 3 – 1 (01,2%)
    Mozione 4 – 0 ——-
    Mozione 5 – 19 (22,3)

    Un risultato ottimo che premia il lavoro fatto dai compagni e dalle compagne della mozione 1.

    Vi informo, inoltre che Milziade Caprili, uno dei firmatari della mozione 2, è iscritto al Circolo di Viareggio e pur partecipando al congresso di circolo ( insieme a Zuccherini) ha raccolto un risultato negativo che speriamo sia di buon auspicio per il successo della mozione 1 nella Federazione della Versilia anche dopo il risultato nel Circolo di Camaiore ( mozione 1 al 72% e mozione 2 un solo voto).

    Un grazie mio personale al compagno Jan Vecoli, che ha presentato la mozione 1 e alla compagna ‘d’acciaio’ Laurina Iacopini, insostitubile aiuto, in questi giorni di grande lavoro.

    saluti a pugno chiuso,
    Roberto Alessandrini

  224. Ramon col suo post conferma che al Sud ci sono situazioni scandalose al limite e anche al di fuori della legalità
    Per cui ci sono tutte le premesse per fare pressioni per l’annullamento dei congresi in quelle realtà ove si sono verificati casi:di intimidazioni,atti ,afiosi,delinquenti pregiudicati tesserati e quant’altro…
    BRAVO RAMON CONTINUA COSI…DENUNCIAMO GLI IMBROGLIONI!!!

  225. MAZINGA Says:

    Bene la riunione di qualche giorno fa:
    questa è la via.
    Governo del partito con Ferrero-Bellotti-Pegolo
    Adesso voterò per la I mozione

  226. Pasquale Martino Says:

    Caro Ramon, mi soprende che sul tuo blog possano esssere pubblicate in maniera incontrollata, da parte di chi ti scrive, affermazioni infamanti come quelle che riguardano due stimati compagni di Bari: Lello Crivelli e Franca Ferrulli.
    Riguardo a Lello, compagno del CPN che tu conosci bene da tempo, ti è già stato scritto dal segretario di Bari che egli, dopo essere stato incriminato e essersi autosospeso dal partito per quasi due anni, è stato infine completamente prosciolto dalle accuse. Aggiungo che su ciò il Prc pugliese ha organizzato una conferenza stampa che ha avuto notevole risalto. Per cui la disinformazione non ha alcuna giustificazione ed è decisamente colpevole.
    Quanto a Franca, si tratta di una compagna così nota nella sinistra barese -come militante del Pci e del Cidi, storica ingraiana e poi iscritta al Prc – che l’etichetta di “moglie” di qualcun altro suona semplicemente ridicola prima ancora che insultante.
    Della serie: quando la disponibilità di uno spazio di “gogna mediatica” diventa irresistibile tentazione per le persone… diciamo superficiali.
    Comunque con affetto,
    Pasquale Martino

  227. caro giac. ho già dovuto cancellare diversi tuoi post. contenevano solo insulti e improperi senza costrutto. la discussione è utile la rissa inutile.
    spero che tu lo capisca.

    ramon

  228. caro mao, chiamami pure padrone ma se non capisci cosa è un blog personale e soprattutto se non capisci che lanciare qui denunce e accuse senza che nessuno possa verificarle non è un modo buono per discutere seriamente non so che farci.
    ricorda che la politica urlata con accuse e controaccuse è propriamente di destra. i comunisti ragionano non sbraitano inutilmente.
    ciao

    ramon

  229. caro pasquale, hai perfettamente ragione e mi scuso. come avrai visto questo blog è aperto e non c’è moderazione dei commenti che chiunque può direttamente pubblicare. non è un giornale online. tuttavia ho cancellato diversi commenti e può darsi che me ne siano sfuggiti alcuni. per quanto mi riguarda sottoscrivo ciò che ha scritto il segretario di bari e che hai scritto tu.
    comunque per quanti sforzi faccia, come sai, è incontenibile la voglia di urlare e di inveire di alcune persone. se giri per un po di blog troverai diversi esempi anche contro di me. è solo il sintomo di una regressione culturale.
    un abbraccio
    ramon

  230. caro luciano, mi spiace ma sembra che tu non conosca una regola fondamentale della democrazia interna del partito. se un gruppo di compagni insiste per presentare alla discussione un proprio documento nessuno lo può impedire. altrimenti una maggioranza potrebbe tacitare qualsiasi minoranza. noi, ed io in particolare, abbiamo più volte proposto di fare un congresso per tesi circoscrivendo ad una tesi la profonda divergenza sulla continuazione di rifondazione o sulle due costituenti e scrivendo tesi unitarie sul resto. nella riunione ristretta sono stati annunciati tre documenti ( che poi sono diventati le mozioni 2 3 e 4). non potevamo che prenderne atto. non potevamo censurarli né cancellarli dalla discussione. la tua critica, quindi, è proprio fuori luogo.
    quanto alle segreterie unitarie io non ho nessun problema. penso che la gestione unitaria di cui si parla con chiarezza nella mozione che ho contribuito ad approntare sia esattamente una segreteria unitaria con tutte le mozioni. e più in generale penso che gestione unitaria sia processo decisionale coinvolgente tutti. e non più decisioni annunciate via etere e ratificate in seguito.
    siccome io voglio l’unità del partito la gestione unitaria non è solo un buon metodo ma anche una necessità imprescindibile per non far morire il prc.
    anche per questo mi batto contro le proposte, che esistono ma che tu sembri voler ignorare per poter dire che tutte le mozioni sono egualmente negative, delle due costituenti che finirebbero con il dividwere ed uccidere definitivamente il prc.
    spero di essere stato chiaro.

    ciao

    ramon

  231. luciano Says:

    Caro Ramon,

    Ho 54 anni di cui 40 di militanza tra PCI e PRC.

    -Faccio vita di “circolo”

    -Sono delegato al CPF della mia provincia.

    -Faccio parte della segreteria della mia federazione, dove ho anche un incarico dirigenziale.

    -Faccio parte del CPR.

    – Non ho incarichi istituzionali.

    Sono quindi uno di quei compagni che lavorano a 360° per il partito, GRATUITAMENTE !

    Le tue parole riguardanti la mia ignoranza sulle “regole interne del partito” mi offendono, ma contemporaneamente confermano e rafforzano le mie convinzioni.

    Ti propongo un po di lezioni di comunismo (nei ritagni di tempo che ti rimangono), visto che ti sei dimenticato che la regola più importante e democratica è proprio quella di ascoltare e non di denigrare le voci che arrivano dalla base. Voci che devono avere (secondo lo statuto) primaria importanza, se democraticamente consultate.

    Cosi non è, per il fatto che il vostro insediamento perenne, che non può essere messo in discussione dalla base, si fa carico di tutte le decisioni del partito, in maniera autoritaria e personalistica, snobbando chi dissente.

    A noi non rimane che essere semplici, stupidi e ignoranti militanti da gestire come un gregge di pecore, che deve seguire inconsapevole le vostre imposizioni.

    Sono convinto che il risultato che i congressi porteranno, vi farà riflettere e che qualcosa potrà cambiare per il futuro.

    Se cosi sarà, quel giorno, io vorro esserci per rinfacciarti la tua superbia.

    Ti saluto col pugno chiuso, se ancora ti ricordi cosa vuol dire.

    Luciano

  232. caro luciano, mi spiace ma io ho risposto nel merito delle tue critiche secondo le quali avendo una maggioranza noi della mozione 1 abbiamo la massima responsabilità per il congresso con 5 documenti. hai scritto: “come mai c’è stata convergenza per svolgere i congressi a “documenti” e non a “tesi”, o altro sistema più democracatico? Che tipo di maggioranza si è venuta a creare, se ha potuto decidere alcune cose e altre no?” e ancora: “Perchè nelle tue dichiarazioni, non trovo mai riferimenti alle segreterie unitarie e al cambiamento di queste regole? Forse anche tu speri in rivincite ed epurazioni?”. se rileggi la mia risposta puoi trovare una risposta precisa a questi addebiti. magari non la condividi ma la risposta c’è.
    io non ho insultato o denigrato né ho la pretesa di darti lezioni di alcun tipo, tanto meno ho usato il tono che a te tanto piace, quello che mette in dubbio la buona fede e che, qualsiasi cosa uno dica, attribuisce a chi non la pensa come te le peggiori inconfessabili intenzioni.
    in realtà tu che invochi tanto l’ascolto non ascolti. e soprattutto non rispetti.
    per me è inaccettabile fare una battaglia per impedire che in quattro convochino una costituente per imporre i fatti compiuti a tutti e sentirmi dire che ho imposto una discussione su mozioni.

    ciao

    ramon

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