Avanti tutta verso la sinistra decaffeinata dove le regole non valgono per tutti

Il Comitato Politico Nazionale del PRC ha, come era prevedibile, confermato le scelte fatte nelle scorse settimane. In quella sede ho ribadito la mia contrarietà sul metodo oligarchico con il quale sono state prese decisioni fondamentali quali la lista unica alla camera, il simbolo e il candidato premier.

Mi riservo di commentare il programma che mentre scrivo è ancora un illustre sconosciuto perchè sarà partorito, pare oggi, da un “vertice” dei quattro partiti della lista “la sinistra e l’arcobaleno”. E’ così smentito l’annuncio che sulla bozza di programma si sarebbe svolta una consultazione di massa.

Sulle candidature il CPN ha scelto, non senza discussione, criteri molto restrittivi: le due legislature (dieci anni), in parlamento o in consiglio regionale, in Rifondazione o in altri partiti nel passato, come limite invalicabile. L’incompatibilità con incarichi di segreteria nazionale o di segretario/a regionale o provinciale. Confermato l’obiettivo del 50% per entrambi i generi sia nelle liste sia negli eletti/e.

Ma sono criteri che valgono solo per il PRC visto che gli altri partiti sono padroni di applicare criteri diversi nella stessa lista.

Un punto controverso, risolto con un voto, riguarda i/le candidati/e delle associazioni aderenti alla Sinistra Europea che saranno nella lista in quota PRC. A costoro si chiede il rispetto degli stessi criteri adottati dal PRC ma non in modo vincolante. Come a dire che un partito che apre le proprie liste a realtà organizzate non ha il diritto di proporre un criterio valido per tutti/e, iscritti/e e non iscritti/e. Come a dire che l’associazione Uniti a Sinistra potrebbe non avere altri candidati/e se non Pietro Folena, in parlamento ininterrottamente dal 1987.

Vedremo nel CPN di venerdì prossimo quali, e quante, deroghe saranno proposte alla discussione definitiva delle liste.

Intanto imperversa la campagna elettorale.

Una campagna nella quale tutti gli esponenti della Sinistra Arcobaleno lamentano il tentativo del PD di attrarre il “voto utile” nella prospettiva di un bipartitismo all’americana. Come se il gentleman agreement, tanto decantato, fra Bertinotti e Veltroni, potesse avere una base seria per impedire una competizione sleale. Come se il PD non proponga un progetto di società nel quale il conflitto sociale, e con esso ogni sinistra antagonista, sia bandito ed emarginato. Come se, dopo la disastrosa esperienza del governo di centrosinistra di Prodi, si potesse reiterare un’alleanza di governo contro Berlusconi.

Il problema principale, secondo me, non è la formula della grande coalizione (che incombe con tutta evidenza ma che interessa poco, credo, alla stragrande maggioranza degli elettori), bensì la gara fra Veltroni e Berlusconi a chi è più liberista (gara fino ad ora vinta da Veltroni) sui contenuti concreti del programma di governo.

So bene che in una campagna elettorale, che si dovrebbe fare per raccogliere voti e non per costruire partiti, bisogna toccare molti temi e sollecitare la confluenza di voti motivati diversamente. Ma credo che dire “noi e il PD in competizione contro Berlusconi”, “il voto per la Sinistra Arcobaleno è la garanzia contro la grande coalizione”, “il voto per noi è utile per condizionare il PD” siano messaggi contradditori e poco efficaci contro il “voto utile”.

Vedremo come proseguirà la campagna elettorale. Come ho detto più sopra mi riservo di commentare il programma.

Poi tacerò, su questi argomenti, fino al voto.

ramon mantovani

83 Risposte to “Avanti tutta verso la sinistra decaffeinata dove le regole non valgono per tutti”

  1. Non per personalizzare le questioni, su un Folena o chi per lui.
    Ma il PCI cominciò a declinare irreversibilmente anche quando prese ad “aprirsi alla società civile” mettendo nelle sue liste elettorali a più o meno illustri “indipendenti” ai quali evidentemente faceva troppo schifo prendere la nostra tessera, però graziosamente si degnavano di portarci dei voti (spesso più a parole che nella realtà). Con il risultato che si portavano in Parlamento delle persone che potevano anche valere qualcosa come scrittori o cantanti o attori o chissacchè, ma ben poco politicamente – spesso non si facevano neanche vedere in Parlamento, certo, erano troppo occupati con i casi loro -, con buona pace dei militanti che invece, il mazzo lavorando, se lo facevano tutti i giorni, con elezioni e senza elezioni. Senza neppure avere uno straccio di soddisfazione e di riconoscimento, anzi, a pesci in faccia di fronte a cotanta intellettualità “indipendente”.

    Siamo sempre e solo noi, i comunisti tanto buoni e tanto fessi, ad “aprirci”. Siamo noi quelli che hanno creato il mitico gruppo degli “indipendenti di sinistra”. E continuiamo, ad “aprirci”, anche con Rifondazione o di quello che ne resta. Con i vari “Uniti a Sinistra” e i vari gruppi e gruppetti della “sinistra diffusa”, supermoderni superinnovatori e superfashion, che sono così diffusi che in realtà sono solo qualche sedicente illuminato e i suoi amici e sodali, cioé quattro gatti. Eh ma noi siamo buoni e generosi, li accogliamo dopo le loro mille travesie politiche, li sistemiamo, gli facciamo deroghe, a costo anche di cacciare i compagni migliori che ci spendono la vita lavorando per il Partito, perché sarà che in fondo ci vergogniamo di essere comunisti con tessera, che schifo essere militanti veri, meno male che ci sono questi qui indipendenti e puri che ci rivolgono il loro indulgente sguardo.

    Meglio tacere, fino al voto, sì. Risparmiare il fiato, per dopo. Che bisognerà usarlo, e tanto.

    M.

  2. Adesso facciamo la campagna elettorale,poi si vedra’.Secondo me le uniche proroghe(oltre Bertinotti e Giordano)devono essere per te e per il compagno Forgione.V

  3. Bello e…accorato scritto.
    Questa cosa di Folena la ho pensata anche io quando ho più o meno saputo i criteri scelti.
    Su sta storia dell’influenzare il pd se bla bla bla..rilanciata da Bertinotti…che aggiungere? Quando la ho sentita ho pensato: “e vabbè, ma allora ditelo….” niente. non c’è niente da fare.
    p.s. informazione di servizio: Luxiria e Farina saranno ricandidati?

  4. antonello Says:

    Caro Ramon in Sardegna circolano già i nomi dei candidati CAMERA DEI DEPUTATI
    candidati de la Sinistra l’Arcobaleno

    1. Oliviero Diliberto
    2. Maddalena Salerno
    3. Pino Zarbo
    4. Cristina Ibba
    5. Enrico Palmas
    6. Cristiana Cotzia
    7. Alessandro Vinci
    8. Marinora Di Biase
    9. ………………

    SENATO DELLA REPUBBLICA
    candidati de la Sinistra l’Arcobaleno

    1. Elettra Deiana
    2. Elias Vacca
    3. Claudia Zoncheddu
    4. Rosario Musmeci
    5. Pierina Chessa
    6. …………..

  5. caro ramon
    sai qual è la cosa peggiore di tutte? e’ LA GIUSTIFICAZIONE che molti dei nostri dirigenti danno alla nostra impossibilità di imporre i nostri criteri ai nostri collaboratori di lista, e cioè il fatto che non siamo un PARTITO UNICO…trovo che questo sia davvero scandaloso nonchè molto lontano dalla verità, perchè con gli elementi che abbiamo oggi sono convinta che sarebbero stati gli altri ad imporre i loro criteri a noi e non il contrario. Dico questo perchè so bene che il potere fa gola come poche cose al mondo e la sua preservazione rende tutt* ciech*, per cui saremmo stat* trascinat* nella deriva istituzionalista dei nostri attuali alleati. Meno male che siamo ancora un partito con differenze e sfumature e critiche, anche se non sempre prese in modo costruttivo e come basi di costruzione per una democrazia partecipata davvero. Rispetto ai criteri nei confronti delle candidature della SE io penso che ci sia un problema, e probabilmente è prorpio quello che tu hai posto, un problema che ha un nome e un cognome, visto che molt* degli/lle autoconvocat* sono pezzi della SE e discutono da settimane, in pubblico e in privato, dei criteri per la costruzione delle liste, criteri, per altro, non dissimili dai nostri…un intoppo c’è stato, ed è evidente.
    Un’ultima cosa rispetto a questo leit motiv del voto utile, che sta riempiendo le pagien dei giornali smeplicemente perchè bisogna convincere, secondoi me, i/le cittadin* che VOTARE è ancora utile, in un paese in cui trionfano antipolitica e disillusione. E noi che proponiamo? Una guerra tra voti più o meno utili, senza riuscire a dire, però, perchè dovrebbe essere utile votarci, e mentre Veltroni riempie le sue liste di ossimori e forze dell’ordine e propone la castrazione chimica per i pedofili, noi stiamo alla finestra, lanciando, di tanto in tanto, un gridolino, inutile. Non mi enstusiasma questa campagna elettorale, ed ho pure molta difficoltà a farla, ma di certo, non sapere esattamente su cosa farla non aiuta.
    Un bacio

  6. giovanni Says:

    oilà, Ramon
    una nuova piccola incursione di un non allineato genetico. Pur sapendo che
    qualcosa cambia sempre in virtù delle scelte di ognuno di noi , mi permetto
    di evitare a piè pari lo schema elettorale che poco mi emoziona per il semplice fatto che le strade dell’impero che siano di ciottoli di fiume o di lucente marmo conducono sempre in lidi angusti per l’umanità .
    Non vorrei essere preso per uno così superiore da snobbare minuzie provinciali. E’ che non posso non considerare lo scenario d’insieme in cui il
    nostro circo delle pulci si trova inserito. Confesso che per me chiunque vinca
    cambia assai poco. Hai presente quell’antico detto cinese sulla luna e sul dito
    che la indica? Mi chiedo chi si sia fottuto la luna! Mentre ti scrivo, sta accadendo qualcosa di molto preoccupante in Armenia e nessun giornale
    o radio o tv ne parla. Ci sono già dei morti e due fronti armati pronti a scontrarsi. La risposta al Kosovo passa per il Caucaso? I temi internazionali sono tra i meno toccati in questo inizio di campagna italiana
    sarà solo un caso? Non penso proprio! Un grande inganno viene perpetuato da tutti, ognuno per quello che lo riguarda con più o meno
    malafede o incapacità, me compreso naturalmente. E ti confesso che provo una sincera umana invidia per anna che si preoccupa della castrazione chimica dei pedofili( io personalmente li gonfierei di mazzate
    sulla pubblica piazza) o di come fare la campagna elettorale. Davvero
    Ramon vorrei tanto sfuggire alla profonda convinzione che mi sono fatto
    sul reale andamento delle cose ma più vado avanti nell’analisi e nella ricerca e più trovo elmenti che suffragano la mia consapevolezza.
    Io parlo con molta gente tutti i giorni, di ogni ceto sociale e livello di istruzione. Quanta brava gente onesta e generosa voterà Berlusconi convinta di arginare il disastro in cui il paese sta precipitando. E quanti altrettanto onesti e generosi fanno il tifo per Veltroni convinti di fare altrettanto. E quanti , illusi anchessi, voteranno per la sinistra arcobaleno
    che perdonatemi ma non vuol proprio dire nulla.Questa è la nostra democrazia! L’imbarazzo della scelta. Immagino che tu mi farai il culo come un capanno dandomi , cosa che mi auguro, una piccola lezione di politica e forse accusandomi di qualunquismo o chessòio. Considera, se ne hai voglia e tempo che a me e penso a molti altri basterebbe vedere un
    piccolo spicchio di luna che non sia dominato da i continui rigurgiti di questa totale cultura imperiale. Un sincero augurio di buon lavoro e di buona vita a te e a tutti.

  7. antonio Says:

    fanno fuori caruso per far posto a folena!
    che brutta fine che stiamo facendo.
    sono scioccato dalle parole di fausto bertinotti che stasera durante la tramissione matrix ha detto che candidare caruso è stata una scelta infelice.
    infelice per te e i tuoi amici da salotto.
    vai a chiedere agli operai fuori i cancelli in lotta, ai picchetti contro gli sfratti, a chi ha visto francesco su e giu per la calabria a difendere le lotte e le vertenze di chi non ha santi in paradiso.
    a volte il linguaggio suo diretto e senza ipocrisie ha fatto saltare dalla poltrona qualche benpensante, ma è quella voce ribelle che ci mancherà ed è per questo che faremo bene quel giorno ad evitare di andare a votare.
    con rabbia
    antoni

  8. La preoccupazione mia e di molti cittadini,non partiticamente collocati ma “sentimentalmente di sinistra,.. quindi poco avvezzi agli equilibri interni e ai problemi che questa forzata evenienza impone ,mettendo insieme 4 gruppi politici è volta alla scarsità del tempo che separa da questa scadena elettorale .
    Scadenza forzata e …drogata… da una legge impossibile .Cosi’ siamo di nuovo ad un ennesima emergenza tra le tante che si ripetono in questo paese .
    L’unica variante dal prima ,,,,bipolarista …è che si và al bipartitismo forzato…… e forse blindato …..
    Avventure cosi’ e svarioni reiterati e continui ….che noi dobbiamo subire nella continuita’di un “mal paese “…..che appare senza sbocchi ….ormai soffocato da una sorta di Babele ove emerge solo chi ha la voce piu’ grande per urlare ,ma per non dire nulla …men che meno….. rappresentare il nuovo …………,il da fare …..

    Prevale quindi il marketing politico di Veltroni e Berlusconi ,sloganistico vuoto ,liberista ,continuista ….utile solo a conservare equilibri e potentati …in agguato …….per divorare cio’ che resta …..

    Cosi’ il distacco, la frattura tra noi cittadini e il politico, s’ accentuera’ e nell’ impossibilità d’ un canale di dialogo tra i vertici dei partiti e noi, ormai disillusi e demotivati a che si determini anche la minima speranza di cambiamento …il paese peggioprera’ …

    Dalla putredine s’ avantaggeranno le destre ……Le destre sociali !!!!!….che silenziose impestano di manifestini gli angoli delle nostre citta ‘ e il loro populismo s’ insinuerà perverso .Il vrius si sta ‘ diffondendo come peste …nelle latrine infette …. degli stadi…. tra plebi giovanili violente e ignoranti .

    Come l’ 11novembre a Roma o recentemente con gli assalti alla residenza di Soru in Sardegna .

    Deprimente e’ constatare che siamo sempre fermi agli anni 50 e che la reazione qui si innerva sempre sulle stesse cose, la cristianità, gli appelli morali ,gli attacchi alla 194 ,l’ anticomunismo ,l’ avversione di quasiasi cosa che rimandi anche alla piu’ blanda socialdemocrazia .

    La guerra fredda è finita da 19 anni ma è come se ci fossimo sempre immersi e il Vaticano lo stesso di 60anni fà …… stessi cocktail che mutuano tra populismo FASCISTA e integralismo religioso ingombrante e corrosivo …che pesca sull’ ignoranza e lo sfracello d’ un paese che non ha saputo difendersi dal male …..

    L’ abominio berluscoiniano ,accettato tollerato ,..subito ,blandamente criticato ,ma considerato un male sopportabile… è VIVO E PRESENTE PIU’ FORTE CHE MAI ….scalfito ma ancora potente ,Quindi l’ offensiva nemica si innerva sulle due facce, quella falsa del cavaliere e quella truce di migliaia e migliaiaia di squadristi….. che si moltiplicano come serpenti velenosi .pronti ad uccidere….. i Rom in tristi campi d’ acoglienza e chiunque gli si pari di fronte .

    Ai rozzi periferici colle fronti basse… gli stanno dicendo -“le sinistre vi hanno tradito !sono per la globalizzazione che vi fotte e vi riduce ingranggi senza futuro e schiavi …venite con noi !lavoro agli italiani !,fuori gli zingari e i clandestini !

    La sinistra tutta ,da quella sbiadita e spenta veltroniana a quella arcobaleno …che dovrebbe innervarsi e ridarci fiducia, non pare comprenda in pieno la deriva di questo sistema ,l’ impoverimento dlla gente ,la perdita di dignita’ e l’ osservare sempre piu’ la forbice che ci separa da chi ostenta ricchezze sfacciate con suv giganteschi, porsche nuove fiammanti ,…che sfrecciano veloci sulle strade sorpassando coi lampeggianti nervosi ….le nostre squallide utilitarie… zeppe di debiti …..
    e ormai ….gli esclusi del banchetto ….sono oltre la meta’ degli italiani .

    Un sistema che scricchiola sinistramente tra cumuli d’ immondizia incotrollabili e gente che crepa di veleni scaricati li’ e tollerati da 20anni !

    E una sinistra che alle piazze già dl 95 sceglieva i salotti televisivi di Vespa ,col Prodismo bello e Uliviano che ci condannava all’ inferno… avallando tutto !svendendo le banche e interi pezzi del pubblico regalati nell’ orgia … a specultori d’ ogni sorta sciacalli che eccitati si gettavano sulla preda per smembrarala ..come è stato.

    La sinistra se ci fosse stata …..poteva agire …innescando scioperi e conflittualità che ben presto avrebbero reso difficili gli appetiti e l’ arroganza del nemico, il quale invece si rafforzava ,arricchendosi .

    E è arrivato cosi’ il quinquennio piu’ nero e infame dal 45 ad oggi 2001/2006 !!!!e anchè li’ si poteva combattere legalmente ,estendendo un opposizione frontale che avrebbe costretto il DUCE ad arretrare colla schiera di suoi servi ……ma non si è voluto …

    Quando Cofferati ci invito’ a Roma sull ‘ articolo 18 e ci andammo in 3milioni decisi a farci sentire e continuare una lotta se occorreva senza quartiere ………Fassino apparve colla sua flemma e l’ aplomb britannico d’ accatto da piemontese …..odioso e servo della Fiat …a dirci che non si poteva ..non si doveva opporsi al regime…… che ci stava soffocando poi le guerre …

    E siamo ad oggi di nuovo in bilico….. sull’ orlo di un altro disastro .

    Sembra che la storia vada indietro riportandoci alle incetezze e i tradimenti verso il popolo che rese la socialdemocraia tedesca negli anni 20,che represse gli operai uccidendone molti ,tra cui la Luxenburg ,e nel collasso si viluppo’ il batterio nazista e devastante .

    L’ Italia segui la stessa sorte le leghe operaie e socialiste avrebbero potuto combatttere contro le scquadracce di Mussolini ……rispondere colpo su colpo ,schiacciare sul nascere la malattia al costo di uno scontro ..ma anche li’ non……. lo fecero .
    sempre divisi ….

    E Mussolini trionfo’ e porto’il paese all’ ordine poi alla mattanza e alla miseria ..finale tra le macerie fumanti ..d’ una guerra persa …

    Oggi l’ inettitudine , le divisioni della sinsistra e il trasformismo veltroniano
    rischiano di farci andare ancora piu’ indietro…. su una bomba innescata che è la MISERIA mallattia mortale ! d’un sistema !….che anche oggi è in grado di accorpare i serpenti ……neri …quelli che possono anche ucciderci …..

    C’è poco da aggiungere….. la sinistra deve tornare a fare il suo mestiere e servire il popolo , organizzando i conflitti sociali a sua difesa , ma forse è un pò tardi a riparare i danni che hanno radici pluriennali .

    La sinistra se efficente e l’ unico anticorpo democratco di un sistema che senza questa azione, precipita nel fascismo come stà avvenendo .
    Quindi si voterà a sinistra ma a che servira’ ?…se anche vincesse Veltroni ( cosa che non e’ affato certa )fara’ pesare tutto il suo potere che si salderà coi centristi e adirittura in voti bipartisan con le destre ..tutti rivolti a guerre insostenibili e a nuove “macellerie sociali “.

    comunque buona fortuna agli arcobaleni e a noi medesimi !
    le speranze come i sogni non costano niente ,ma almeno nell’ immediato ci fanno essere meno tristi .

    saluti dal sogno
    28/02/08

  9. andrea l Says:

    Ciao a tutti,
    vorrei chiedere ad antonello (non la fonte) come ha saputo delle liste in sardegna, visto che nessun organismo dirigente sardo è stato convocato. Per organismo dirigente intendo CPR e CPF, dato che solitamente mi fanno la filippica sul fatto che chiunque appartenga a queste assemblee è dirigente a tutti gli effetti.
    Riguardo ai criteri sono contento per la “stretta” sulle candidature anche se questo esclude alcuni validi compagni; lo sono molto meno per la mancata estensione a sinistra europea.
    Caro ramon, mi auguro che nessuna deroga venga richiesta in CPN e spero che, anche se va contro di te, tu possa votare contro, per un rinnovo del partito.
    grazie

  10. Bertinotti ha detto a Matrix che rifarebbe la scelta di Caruso per aprirsi ai movimenti.Ha detto solo che Caruso e’stato ripreso quando ha detto cose fuori dal partito.Non facciamo polemiche sterili…………….Bene il programma comunque…………………

  11. caro mariogab, non sono proprio d’accordo del tutto sul tuo ragionamento. cioè, sono d’accordo con te sul fatto che ormai, da qualche tempo, sembra che avere una tessera del partito, fare militanza, riunioni faticose, mediazioni, attaccare manifesti e distribuire volantini sia una specie di disvalore. è verissimo che ci sono diversi personaggi e gruppi ex pci ex dp ed ex tante cose che pensano sia arrivata la loro ora. pensano che finalmente possono dirigere una massa di militanti limitati che non aspettavano altro che la loro illuminata presenza. ma non sono d’accordo sulle tue considerazioni sugli “indipendenti” in quanto tali. guarda, nel 96 venne deciso che al parlamento sarebbero andati solo iscritti al partito e fedeli alla linea. questa scelta seguì la scissione dei comunisti unitari. due anni dopo la maggioranza dei gruppi usci dal partito per dar vita al pdci.
    rimango dell’idea che il parlamento non è il luogo della semplice proiezione del partito e che le persone, iscritte o meno, debbano essere giudicate per le loro posizioni e capacità. ma forse ci capiamo no?
    come puoi vedere ho restituito il linkaggio.
    un abbraccio
    ramon

  12. caro gianni, grazie per il pensiero. ma io non sarò ricandidato, come è giusto che sia.
    un abbraccio
    ramon

  13. caro luca moltitudinario, mi rivolgi una domanda alla quale non so rispondere. davvero sono stato completamente fuori dalle discussioni di corridoio atteso che non faccio parte di nessun tavolo ufficiale.
    io mi auguro che siano ricandidati. e comunque domani al cpn lo sapremo.
    ciao ciao
    ramon

  14. caro antonello, grazie per l’informazione. ma posso dire che non sono molto interessato a conoscere spicchi di liste e indiscrezioni varie?
    un abbraccio
    ramon

  15. cara anna, completamente d’accordo con te.
    grazie
    ramon

  16. caro antonio, scusa ma ha ragione yalta. bertinotti non ha detto solo che è stata una candidatura infelice (cosa che non condivido). ha anche detto che caruso ha rappresentato un mondo e una modalità e che rivendicava quella apertura. comunque è vero che caruso è stato ingiustamente linciato la scorsa estate per aver declinato, in modo assai discutibile, una verità inconfutabile. concetto, per altro, contenuto nello stesso programma dell’Unione: “Noi siamo contrari ai contenuti della legge n. 30 e dei
    decreti legislativi n. 276 e 368 che moltiplicano le tipologie
    precarizzanti.” e ancora: “Crediamo che l’estensione della precarietà abbia contribuito
    anche al peggioramento delle condizioni di sicurezza nei
    luoghi di lavoro.”
    rimando chiunque fosse interessato ai miei articoli contenuti nell’archivio (agosto 2007) in questo blog.
    ciao
    ramon

  17. caro giovanni, ti sbagli. non ho lezioni da darti e condivido diverse tue considerazioni. hai ragione a dire che la politica estera è praticamente sparita. e aggiungo che quel poco che si dice è terribilmente provinciale e superficiale. purtroppo devo dire che alle cose che tu dici va aggiunta l’offensiva militare contro il pkk in iraq.
    condanno, invece, le tue parole sulla castrazione chimica. non mi appartiene la cultura della giustizia sommaria. il garantismo vero lo si vede esattamente nei casi più difficili, estremi e controversi.
    quanto allo spicchio di luna io lo vedo nel movimento mondiale contro la globalizzazione che cresce e si espande a dispetto dei provinciali che credono all’idiozia secondo la quale la sinistra rischia di sparire perché rischia di perdere voti. mah!
    ciao
    ramon

  18. caro sogno, che dire del tuo interessante e lirico commento? che forse l’unica cosa che non mi trova consenziente, forse, è l’idea che la modernità capitalistica sia solo un ritorno al passato. fascismo anni 50 crediti di guerra ecc. ma, come sai se frequenti il blog, penso come te che non esista sinistra che non sia sociale e di lotta.
    un abbraccio
    ramon

  19. caro andrea, sulle liste in sardegna la penso come te. meglio lasciar perdere indiscrezioni. sulle deroghe, atteso che non sono in discussione personalmente come ho già detto molte volte, se verranno proposte le valuterò secondo coscienza e coerentemente.
    un abbraccio
    ramon

  20. caro yalta, come ho già detto ad antonio la tua precisazione è giusta. ma non capisco come tu possa dire “bene il programma”. io non l’ho ancora visto.
    ciao
    ramon

  21. Ramon, suppongo che Yalta si riferisca ai 14 punti usciti su “il manifesto” di oggi. Sbaglio?

    Su Caruso…aldilà di Folena etc, è evidente che nella diminuzione drastica dei parlamentari qualcuno dovrà pagare pegno.

    E’ comprensibile, dal punto di vista di Rifondazione, che tra i tagli vi sia Caruso, soprattutto se ci sarà ancora Daniele, per altro un po’ più “organico”, vista la sua esperienza a Milano (se dimagrisce la pattuglia prc, non può restare intatta quella…di quell'”area” di movimento).

    Non dico che sono d’accordo (non è certo questo che mi convince a votare o non votare sin.arc.)…dico che è inevitabile e comprensibile, nell’ottica del dimagrimento complessivo.

    Mi pare che SD sia sovradimensionata..ma vabè.

  22. […] premier della Sinistra arcobaleno. Non meno duri i commenti dentro Rifondazione, con il deputato Ramon Mantovani che dice: “Sono in disaccordo sulla scelta di Bertinotti come candidato premier. La sua […]

  23. Mi sento di condividere la scelta fatta nell’ultimo CPN sul regolamento per le candidature.Dico che..era ora finalmente!..E’ un segnale importante positivo.E’ un segnale importante alle nuove generazioni. Abbiamo compagni che da 40 anni e piu’ hanno costruito cosi utilizzando il partito, la loro carriera insieme ai privileggi dentro le sitituzioni.Sono diventati dei veri professionisti della politica.Poi dicono che sono indispensabili ,che bisogna ricandidarli perche la politica la sanno fare solo loro.Diventano i boss della politica nei territtori,dispensano incarichi e posti di lavoro a destra e a sinistra e costruiscono,spesso, il consenso in questo modo.Diventano gli intoccabili! Ramon ,tu fai altre critiche e forse sono anche giuste,ma stavolta la segreteria nazionale insieme al CPN ha fatto una cosa giusta e condivisa ..e devo fargli i miei complimenti!

  24. antonello Says:

    Abbiamo oramai un gruppo dirigente oligarchico,che non fà nessuna autocritica.Non abbiamo discusso all’interno del partito nemmeno il perchè della dura sconfitta sul welfare.La Carta d’intenti della Sinistra Arcobaleno è pessima,non solo non c’è ombra di antagonismo,ma non c’è neppure una eslicita alternatività al Partito Democratico.

  25. Ufficiale il PRC candida Caruso,Luxuria e soprattutto Rita Borsellino.Ramon c’e’il tuo zampino?

  26. Ufficiale il PRC candida Caruso,Luxuria e soprattutto Rita Borsellino.Ramon c’e’stata una tua pressione per qualcuno in particolare?

  27. ELEZIONI: SIMBOLO SINISTRA ARCOBALENO MA ANCHE 4 PARTITI

    La Sinistra arcobaleno ha presentato il suo simbolo in tutte le circoscrizioni italiane ed estere per Camera e Senato. Candidato premier e’ Fausto Bertinotti con un programma di 31 pagine. Prc, Pdci, Verdi e Sd hanno pero’ contemporaneamente depositato al Viminale i loro rispettivi simboli con 4 diversi candidati premier: Giordano, Diliberto, Pecoraro e Mussi. I simboli di Prc, Pdci, Verdi e Sd sono stati presentati solo per le circoscrizioni italiane di Camera e Senato.IL NOSTRO SIMBOLO C’E’

  28. Quanto meno il nostro simbolo non e’stato buttato via

  29. @gianni
    credo sia una ritualità precauzionale di natura “tecnica”, nulla che abbia rilievo politico.
    Detto ciò, di tutti i problemi di cui si parla, quello del simbolo mi pare accessorio.

  30. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Cari e care,
    le elezioni per la sinistra arcobaleno saranno un bagno di sangue, il tentativo di recuperare reinserendo i simboli di partito è il segnale di un certo pessimismo anche nell’oligarchia dirigente. Ora occorre pensare al dopo . . . cioè al Congresso. Salud. Alessandro

  31. @gianni
    sui simboli..rimando a quanto ho scritto sopra.
    Se sbaglio Ramon mi correggerà…
    Caruso è candidato tra i non..eleggibili, per capirci.
    In ogni caso, escludo zampini di Ramon di sorta, vista l’aria che mi pare tiri.
    La cosa più straordinaria secondo me è la candidatura di Folena. 🙂

  32. Gianni Says:

    No Caruso dovrebbe essere eleggibile,anche se le posizioni devono essere ancora discusse.Su Folena sono d’accordo con te.Pero’voglio sottolineare alcuni nomi:RITA BORSELLINO,FRANCESCO CARUSO,DANIELE FARINA(leader leoncavallo),FRANCESCO FORGIONE(presidente della COMMISSIONE ANTIMAFIA,ha fatto un gran lavoro per la legalita’e contro la n’drangheta,io sono calabrese e qualcosa so purtroppo).

  33. Caro Ramon, io non condivido assolutamente le tue scelte e non capisco il tuo atteggiamento politico in questa fase cosi complessa e delicata.
    Abbiamo bisogno di essere compatti e di fare una forte e convinta campagna elettorale. Basta con le lamentele e con le pignolerie.
    hai detto che condividi i criteri, allora cosa c’è da dire?
    Ma come fai a parlare, proprio tu che sei tra i più scettici dell’unità a sinistra , sentenziando contro la mancata imposizione dei nostri criteri agli indipendenti?
    Dovresti deciderti…la tua posizione, con rispetto, non mi sembra per niente coerente!!

    Ti ho sempre stimato ed apprezzato, ma mi piacerebbe e piacerebbe a molti compagni che tu tornassi il Ramon di un tempo, quello per la rifondazione comunista…quella che deve rifondare la sinistra e che oggi ha la necessità di andare oltre!!

    Sei diventato troppo critico e le tue critiche non sono affatto costruttive.
    Cosa ti è successo? E non venirmi a dire che è il partito cambiato e non te, perchè sarebbe la risposta più scontata che potresti darmi.

    Pensaci bene, credo che la tua intelligenza venga sprecata se continui a perseguire questa strada. Ti rivogliamo tra noi!!
    sai bene che le scelte fatte a Venezia sono state difficili e coraggiose, ma sono state giuste! Il fallimento del governo non era prevedibile, cosi come non era prevedibile quel risultato al senato. Non sempre alle scelte giuste corrispondono gli ottenimenti dei risultati!

    Non abbiamo niente da rimproverarci ne noi ( come partito ) ne te!!
    Ora dobbiamo andare avanti!

    con immutata stima, se anche con delle riserve politiche
    Mcihele

  34. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    care e cari,
    spetta certamente a Ramon rispondere all’accorato appello di Michele però una cosa vorrei dirla subito io.

    Occorre essere fuori dal mondo per avere non avere pensato alla possibilità del fallimento del Governo Prodi e questo prima delle elezioni del 2006, perchè dopo con il risultato elettorale che abbiamo avuto non avere pensato al fallimento del governo Prodi significa semplicemente essere pazzi! Il fallimento sociale e culturale del governo Prodi non c’entra nulla con le scelte operate a Venezia e la mia tesi, rivelatasi piuttosto corretta, era che dal momento delle trattive con l’Unione si era capita l’aria che tirava e occorreva approfondire il nostro radicamento sociale e le nostre relazioni con i movimenti, invece si è scelto lo sgarro di Roma con Action e Nunzio D’Erme e la chiusura davanti a tutte le istanze critiche in nome della governabilità poi si è scelto di avere un profilo basso in campagna elettorale per non mettere in discussione le relazioni con l’Unione (ad esempio si è derubricato il tema L.30!!!!) ed infine si sono avanzate delle candidature innanzitutto di affidabili al 100 per 100 con scarsa o nessuna connessione con i processi sociali esistenti nel paese e torno a dirlo casi come quello della Basilicata o di Bologna sono eclatttanti, zero lavoratori di Melfi in lista, zero precari in lista ect . . . Quindi si è avuto il risultato che sappiamo e specie alla camera il RPC ha avuto anche più voti di quelli che meritava. Ma davvero tutto questo non inficia le scelte giuste fatte a Venezia (più sul contenuto che sul metodo dato che lo scontro con le minoranze è stato asprissimo e non certo operato dalle sole minoranze, la mia esperienza di lavoro anzhe nazionale mi permette di dire che al di la di minoranze e maggioranze c’è una cultura unitaria del partito che è molto diffusa e molto spesso le lotte tra fazioni sono state fomentate dall’alto!!!), ma tornando alle scelte veneziane . . . sono rimaste sostanzialmente lettera morta. Ad esempio la non violenza è stata usata come una clava in fase congressuale e poi gettata via. Perchè pare sciocco ricordarlo la non violenza non significa gobvernismo ma semmai un di più di coscienza politica tutta da costruire e di radicalità nei conflitti. Per non parlare del tema dei temi . . . la precarietà lavorativa letteralmente rimossa dall’elaborazione del partito, un partito nel quale si è aperta una specie di caccia all’uomo ai precari che avevano osato alzare la testa.

  35. Gianni Says:

    Bertinotti: “Esperienza governo Prodi non è andata bene”

    “Dobbiamo fare una riflessione critica sul nostro passato recente. Sì, non è andata bene l’esperienza del governo Prodi. Certo abbiamo fatto delle cose buone ma non abbiamo saputo rispondere alla domanda di cambiamento del Paese e oggi ripartiamo da qui”. Lo ha detto Fausto Bertinotti parlando ad un’iniziativa elettorale della Sinistra Arcobaleno.
    UN PPO’ DI AUTOCRITICA NON GUASTA MAI.COMUNQUE BASTA ACCUSE CONCENTRIAMOCI SULLA CAMPAGNA ELETTORALE……………

  36. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Caro Gianni,
    ieri una compagna mi raccontava di un suo volantinaggio elettorale alla Bolognina che è un quartiere popolare di Bologna. Disinteresse assoluto e alcune persone che ritornavano i volantini dicendo che di cazzate ne hanno già sentite troppe e che stanno ancora aspettando la legge sul conflitto di interessi e l’abrogazione della L.30. In effetti occorre concentrarsi sulla campagna elettorale ma probabilmente delle sessioni di preghiera sono una delle poche cose utili, considerato che a mettere fuori il naso c’è da vergognarsi. Comunque sia pare che un po’ di compagne e compagni si siano attivati ma dopo lo strappo del congresso, le candidature blindate, il cartello elettorale della Sinistra Arcobaleno etc . . . io sono convinto che anche tra i nostri prevarranno il voto utile e il non voto. Premesso che per fare campgna elettorale occorrerebbe avere un po’ di fiducia nel partito in cui si milita e premesso che nessuno dirà mai che non fa campagna elettorale perchè nei partiti di matrice comunista questo fatto equivale ad un crimine e premesso quindi che in molti diranno che la fanno ma invece non la faranno perchè l’ipocrisia sembra essere connaturata al comunismo novecentesco . . . io per quello che mi riguarda dico solo che non ho argomentazioni da far valere tra la gente e che in Emilia Romagna dovrei eleggere Diliberto e poi una signora che viene dai DS e quindi una nostra eletta che non fa altro che sparare addosso alla Federazione di Bologna e a tutto quello che si muove a sinistra, ai lavoratori, ai precari e ai movimenti . . . mi sovviene una domanda come cavolo faccio a fare campagna elettorale ? Cosa dico ? Votate Sinistra Arcobaleno perchè . . . caro Gianni dammi qualche argomento e proverò ad utilizzarlo. Alessandro

  37. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Invece tornando alla risposta a Michele, che prima ho dovuto interrompere, chiunque faccia politica utilizzando un po’ di marxismo e non sia imbevuto di ideologia corrente a buon mercato . . . tipo quella che fa dire ad alcunii che finalmente in USA c’è un candidato nero e di sinistra . . . doveva ben sapere che il Governo Prodi era un passaggio obbligato con molte probabilità di finire molto male e che dopo il risultato elettorale non si trattava più di una probabilità ma di una certezza.
    Una cosa, piccolina, che ho imparato fin dalle scuole medie superiori è che la forza del marxismo sta nella capacità di vedere un pelo più lontano del quotidiano e che è proprio attraverso l’analisi delle forze in campo che si riescono a fare delle previsioni tali da orientare lavoro e linea politica.
    Fare l’alleanza con Prodi etc . . . era probabilmente obbligatorio, anche se molti non la pensano così, ma morire a causa dell’alleanza con Prodi non era obbligatorio e nemmeno massacrare il rapporto con i movimenti sociali, i precari etc . . . anzi sarebbe stato necessario rafforzare i nostri legami sociali e non candidare prevalentemente apparati di partito. O no ? Magari facendo una campagna elettorale dura e in continuità con le lotte del 1999-2003 avremmo potuto prendere un 7 o 8 per cento alla camera e forse costruire un partito un po’ più forte e radicato. Invece il gruppo dirigente in modo colpevole e senza altra ragione che un mix di cecità e anche di interessi personali di molti ha scelto di fare una campagna elettorale di basso profilo e di eleggere chi sappiamo ed insieme mortificare ogni critica e opposizione interna. il risultato lo conosciamo. Caro Michele ti risponderà Ramon, però io ti dico che se hai delle responsabilità politiche dovresti cambiare occupazione perchè di danni ne hai commessi molti e ne stai continuando a commettere e a pagarli purtroppo saranno solo giovani, lavoratori, migranti e tanti soggetti deboli.
    Comunque sia un caro saluto perchè anche chi sbaglia se è in buona fede ha diritto un po’ di umana solidarietà e per il futuro non preoccuparti poichè . . . beati sono i poveri di spirito e loro è il regno dei cieli. Buone cose. Alessandro

  38. Gianni Says:

    Votate Sinistra Arcobaleno perchè,caro Alessandro,dobbiamo evitare che Veltroni e Berlusconi facciano i loro porci comodi.

  39. Gianni Says:

    Votare perche’dobbiamo portare avanti le idee di sinistra:la questione morale,il no alla guerra,un’idea diversa di societa’,il rispetto dell’ambiente,la legalita’,la precarieta’ e sempre dalla parte delle classi piu’umili e deboli oltre il rispetto degli immigrati,degli omosessuali.Veltroni e Berlusconi sono la stessa cosa purtroppo e la SINISTRA non puo’e non deve scomparire.

  40. Caro Ramon, volevo solo segnalarti l’intervista a Gianni Rinaldini che trovi sul mio blog ( http://www.pietrofolena.net/blog/?p=336 ) nella quale Gianni dice che il suo impegno politico è in “Uniti a sinistra”. Questo solo per dire che non è vero che UaS è un movimento mio personale.
    Un saluto fraterno.
    Pietro Folena

  41. (Ramon..ti prego..batti un colpo. AHAHAH)

  42. Ale B. Says:

    Car* tutt*,
    vorrei dire alcune cose sulla campagna elettorale.
    1 – Credo che Ramon avesse ragione sulle modalità di presentazione delle liste.
    2 – Credo che sia stato sbagliato non inserire i simboli anche nella lista unica. Non perchè per me siano un feticcio intoccabile, ma perchè penso che Rifondazione Comunista potrà essere messa in soffitta solo quando ci sarà una forma organizzativa più efficace nel rappresentare ilpercorso della rifondazione e la radicalità espressa dai movimenti. La Sinistra l’Arcobaleno non è quello.
    3 – Credo che quest’ultima scelta, come le altre, debba essere sottoposta a verifica delle e degli iscritt*, per un elementare questione di dempcrazia dal basso che noi tanto rivendichiamo nella società e perchè il metodo è sostanza.
    4 – Credo che la discussione tra noi e nei movimenti non sia chiusa, ma debba riprendere subito dopo il voto dentro il percorso congressuale che inizierà (spero) subito dopo. A questo io, assieme ad altr* compagn* ci stiamo attrezzando.
    5 – Per quanto riguarda la campagna elettorale, mi sembra che non si tenga conto del fatto che – con questa legge elettorale – in realtà le candidature sono relativamente secondarie. Infatti, come già nella scorsa campagna elettorale, i nomi non saranno presenti danessuna parte, e già allora abbiamo notato che le iniziative pubbliche alla presenza delle/dei nostr* candidat* non avevano una particolare attrattiva.
    La gente, insomma, vota il partito (i partiti) e/o la coalizione. Non sto dicendo che va bene, sto solodicendo che così è.
    6 – Dando però un giudizio – come dire – “interno” sulle candidature, mi sembra che quella di S.E. (con la triste eccezione di Folena) siano di un buon livello. Come me la pensano divers* altr* compagn* con cui mi è capitato di parlarne. Sarebbe interessante riflettere sui perchè di questa differenza di qualità (ovviamente io una risposta penso di averla).
    7 – Il risultato che otterrà SA non sarà indifferente, anche se, comunque vada, ognun* penso rimarrà della propria idea e lo utilizzerà a proprio uso e consumo.
    Non solo perchè determinerà larga parte della discussione congressuale del PRC/SE, ma soprattutto per alcuni altri elementi:
    – sono convinto che quello che accade nel governo centrale sia il risultato finale di ciò che accade nei territori. Per questo un buon andamento permetterà di contrastare meglio il PD dal “giorno dopo”;
    – un cattivo esito renderebbe ancora più disponibili gli altri soggetti della SA a subire il richiamo del PD, del centro-sinistra, del governismo ed anche delle poltrone;
    – la campagna elettorale, al di là di tutto – viene materialmente fatta dalle/dai compagn* presenti nei vari territori e può essere utilizzata per iniziare un nuovo pezzo della rifondazione;
    – un buon esito permetterebbe a tant* compagn* di non vedere come inutile il tentativo di modificare la linea ed il gruppo dirigente del PRC/SE. Al contrario, penso che un cattivo esito contribuirebbe a considerare inutile ogni tentativo e farebbe “tornare a casa” molt* tra noi.
    So di essere stato un po’ schematico, ma l’ho fatto per brevità.
    Saluti e libertà.

    Alessandro Bernardi – resp. movimenti della Federazione PRC/SE di Bologna

  43. Ale B. Says:

    P.S.:
    Vedo che nel frattempo Folena ha postato una sua cosa. Tengo a precisare e precisargli che la “triste eccezione” di cui scrivo non riguardava un giudizio sulla persona di Folena – di cui ho il massimo rispetto -, ma di scelta politica rispetto alla “anzianità di servizio”.
    Hasta luego.

    Alessandro Bernardi

  44. scusate l’assenza, i commenti sono moltissimi (ringrazio come sempre per l’attenzione) e non dico nulla se non sulle cose su cui non sono d’accordo e su precisazioni dovute.

    Caro Pietro, a dare l’impressione, certamente sbagliata, che uniti a sinistra fosse un movimento a carattere leaderistico sono stati coloro che hanno detto che poteva esprimere solo ed esclusivamente la tua candidatura. Ho solo sostenuto che in una impresa comune bisognerebbe avere regole uguali per tutti. e non credo che saresti sparito dalla scena politica se al tuo posto fosse stata candidata un’altra persona di Uniti a Sinistra.
    Ci conosciamo bene e sai che la mia schiettezza non è inquinata da personalismi o da secondi fini.
    con affetto
    ramon

    caro elio, il dibattito del CPN, al quale ho partecipato, ha reso restrittivi i criteri inizialmente proposti. tanto che Ferrara ha precisato, a titolo personale, di non essere stato d’accordo con quella che ha chiamato “una sbagliata rigidità”.
    ciao
    ramon

    cari tutti, una cosa è una lista di 48 candidati ed un’altra saranno gli eletti. vedremo la collocazione nelle liste di Caruso e di altre ed altri per capire se oltre ad essere candidati saranno eletti. vedremo…. e speriamo.

    continua…

  45. caro michele, veramente hai il diritto di pensare ciò che vuoi di me, della mia incoerenza, delle mie scelte, dei miei atteggiamenti e così via.

    “Abbiamo bisogno di essere compatti e di fare una forte e convinta campagna elettorale. Basta con le lamentele e con le pignolerie.”

    queste parole non appartengono alla mia cultura politica. quella che ho sempre avuto.

    perché dovrei essere per la compattezza se non ho potuto nemmeno partecipare alla formazione di nessuna decisione? capisco che tu essendo d’accordo ti senta entusiasta. bene! me ne compiaccio. ma non catalogare come lamentele delle critiche legittime e come pignolerie la rivendicazione del diritto a dire la propria prima che le cose vengano “comunicate” e ratificate.

    e ancora…

    “Ma come fai a parlare, proprio tu che sei tra i più scettici dell’unità a sinistra , sentenziando contro la mancata imposizione dei nostri criteri agli indipendenti?”

    Ma guarda! il fatto che io sia critico (non scettico) su QUESTA unità a sinistra dovrebbe tapparmi la bocca sul fatto che rifondazione, nella propria quota di candidati, poteva pretendere il rispetto di criteri che sono e rimangono politici. o la questione del ceto politico inamovibile è problema solo degli iscritti?

    poi, caro michele, mi dici che vorresti il Ramon di un tempo. mah! ne io ne te siamo gli stessi. forse sono incattivito perché mi sento sconfitto, lo confesso volentieri. non mi riconosco nel politicismo, nell’elettoralismo di quell’andare oltre rifondazione che ti piace tanto. non voglio contaminarmi con mussi pecoraro scanio e diliberto. e penso che nei due anni di governo potevamo fare diversamente dal non disturbare. e, a scanso di equivoci, l’ho detto in tempi non sospetti, prima delle elezioni anticipate. troppo facile, credimi, dire che a venezia abbiamo fatto scelte giuste e coraggiose e poi attribuire le colpe del fallimento ad altri. questo è un modo pericoloso di ragionare. rileggiti le tesi di venezia e vedrai che su molte cose abbiamo fatto l’opposto. ma no, non perdere tempo. per il futuro bastano suggestioni, un nuovo leader dall’abile (quanto vuota di contenuti) retorica e tante platee plaudenti e inneggianti.

    “ti rivogliamo tra noi!” ma perché parli al plurale? noi chi?

    auguri michele, buon divertimento

    ramon

  46. caro gianni, non è vero che la sinistra sparisce se ha un cattivo risultato come non è vero che un buon risultato è garanzia di efficacia contro veltroni e berlusconi. come si è visto più volte nella storia e negli ultimi anni in particolare.
    ciao
    ramon

  47. La “sinistra” , o meglio..le sue “ragioni, posson sparire anche se sin.arc. prendesse il 15% o, viceversa, esser vive e forti con un risultato elettorale della sinistra arcobaleno deludente, in presenza di conflitti e vertenze sociali radicate e vive.
    A rifondazione riconosco di aver avuto un ruolo fondamentale nel passaggio che ha ruotato attorno al 2001, e credo si convenga sulle ricchezze potenziali di quella fase. Non era un momento brillantissimo per il prc, dal punto di vista elettorale.

    Sono variabili..abbastanza indipendenti tra loro.

    Valesse il ragionamento, avremmo dovuto passare due anni straordinari, con la “sinistra” più che rappresentata in parlamento (più di quanto sarà nei prossimi anni) e per di più al governo.
    La questione Caruso mi pare secondaria, ma, a titolo..”informativo”, mi pare palese – ed in parte anche comprensibile, in queste logiche- che non venga candidato tra gli eleggibili (con la componente prc falcidiata, direi che basta Daniele. Mi supirei venissero candidati eleggibli entrambi.)
    Per di più che verrà eletto anche Fratoianni, mi pare.
    Ma tutto ciò mi pare di secondo piano: il nodo critico sta nel processo, non nelle liste (anche se lo riflettono).

    Se posso dire, rispetto alla questione sollevata sulla..lobby personale, non è che la risposta di Folena sia particolarmente risolutiva.

    Nemmeno brillantissima, nel senso che se io ricevessi una critica simile e pensassi fosse sbagliata ed infondata direi ben altro che: “non è un movimento personale..c’è pure Rinaldini!”.
    Ah bè, allora….;)
    Da..banale e forse prevenuto osservatore, sicuramente male informato e poco avveduto, che Uniti a Sinistra sia una lobby personale mi pare abbastanza chiaro.
    Rubo troppo spazio, mi scuso.

  48. (su quanto scrive Michele…è meglio che uno come me taccia. Ci sarebbe da dire anche dal punto di vista semantico e filologico, rispetto a ciò che quelle righe trasudano.)

  49. Gianni Says:

    Vedremo come proseguirà la campagna elettorale. Come ho detto più sopra mi riservo di commentare il programma.
    Poi tacerò, su questi argomenti, fino al voto.
    ramon mantovani.QUESTE SONO PAROLE TUE,MA PURTROPPO TI SEI CONTRADDETTO E LO FACCIO SPESSO ANCHE IO.DICCI,SE PUOI COME TI COMPORTERAI IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE.SPERI IN UN’INSUCCESSO DELLA LISTA?SE SI E’PERCHE’PENSI DI PORTARE AVANTI LE TUE IDEE FORTI DI UN CATTIVO RISULTATO DELLA LISTA?

  50. ho trovato cosa dire in questa campagna elettorale :” non mi riconosco in qesto politicismo e in questo elettoralismo dell’andare oltre rifondazione” grazie ramon mi hai suggerito le parole giuste!
    io ci aggiungerei anche non mi riconosco in questo nuovismo dell’andare oltre rifondazione!
    Comunque compagni lo sapete lo slogan che mi sento dire in questi giorni e che più mi fa incazzare qual’è : bisogna essere uniti e compatti perchè altrimenti non è rischio l’esistenza di rifondazione, ma della sinistra italiana”.
    Ragazzi sono queste le parole che pesano, Ma come si fa a motivare motivare i giovani compagni iscritti e tutti i nostri simpatizzanti con parole che di fatto contengono incertezza e paura per il futuro?

    Luca

  51. mi dispiace che la pensi cosi, non intendevo aprire una polemica con te, sono solo stato profondamente onesto! Sarebbe stato molto più semplice ma senza senso dirti che ( secondo me ) stai facendo la cosa giusta…
    Bene, ti ringrazio per gli auguri di buon divertimento, effettivamente cosa che da tempo manca alla Sinistra. E’ proprio cosi, vorrei fare politica anche divertendomi e sognando, anche grazie alla retorica di nostri Compagni…Compagni che a differenza di altri riescono e riusciranno a ridarci entusiasmo, ad ognuno il suo ruolo, la Sinistra oggi ha bisogno anche di entusiasmo e di una nuova ondata di energia che ci faccia andare avanti e credere che una società altra sia veramente possibile!
    Quando parlo al plurale lo faccio semplicemente perchè mi sento parte di un squadra, una squadra che può vincere la partita solo se resta unita!

    Anche tu sei libero di pensarla come vuoi e infatti non la pensi come me, ma una cosa ci tengo a ribadirla.
    L’errore di fondo che fai, secondo me, è quello di concepire il processo di unità a sinistra come quel processo che debba, politicisticamente e a freddo, unire gli attuali gruppi dirigenti. Fatto questo errore non ti rimane che discutere di Mussi, Pecoraro, Diliberto ecc…
    L’unità a Sinistra è e deve essere un progetto ben più ambizioso, che vada oltre gli attuali gruppi dirigenti, una costituente che rimetta tutto in discussione e che rifaccia discutere il popolo della Sinistra. Con la promozione di veri processi di partecipazione diffusa e di discussione.
    Una costituente che promuova una nuova piattaforma politica e una scala di priorità e di valori per cui oggi e domani si possa spendere questa nuova forza politica. Bisogna fare questo perchè la Sinistra ed il popolo della sinistra possono e devono avere un unico referente che parla con una voce sola, che sia sintesi della pluralità delle sensibilità che la compongono.
    Comunque…non vorrei divertirmi troppo con tutte queste ambizioni..tu dirai che la realtà è diversa e che alla fine dovremo fare comunque i conti con Mussi, ma…sarà…ma alla fine caro Ramon, Mussi non è poi cosi antipatico!!

    Buon lavoro anche a te, non volermene!!
    Michele

  52. Danilo Says:

    Cari Ramon e caro Luca,e’la verita’che c’e’incertezza per il futuro.C’e’incertezza perche’il prossimo parlamento per l’80%sara’diviso fra PD e PDL oltre che il restante 20%se lo devono dividere gente come Storace,Casini e noi.Come vedete c’e’di mezzo la democrazia e una cultura la sinistra che rischia di non esserci piu’.Io sono piu’dissidente di voi,la notte non riesco a dormire e se penso che il 13-14 aprile devo votare un simbolo senza falce e martello e devo fare campagna elettorale non con il nostro simbolo ma con un altro mi viene la nausea.Ma mi rendo conto che il momento e’difficile che bisogna stringere i denti e io a differenza di voi ho paura di scomparire.Vedi Ramon non mi scandalizza stare insieme con Diliberto(un comunista come noi con una storia un po’diversa iniziata 10 anni fa),Pecoraro(con il quale abbiamo fatto tante lotte insieme in Parlamento)e Mussi(forse il meno affine a noi),perche’questo e’quello che offre il nostro panorama politico di sinistra e comunista.E’chiaro che io avrei fatto diversamente:alla Camera ognuno si sarebbe dovuto presentare con il proprio simbolo dentro la coalizione la sinistra l’arcobaleno,mentre al Senato ci saremmo potuti presentare con il simbolo unico;ma ormai e’inutile parlare del passato dobbiamo pensare al futuro e a cosa fare noi dopo il 14 Aprile.Spero Ramon che metti da parte il tuo orgoglio e le mancanze di rispetto che hai ricevuto e ci aiuti in questa campagna elettorale non per Giordano,Bertinotti,Diliberto ma per NOI il tuo popolo,il nostro popolo che si e’sempre fatto il culo cosi’per portare avanti la baracca…………………….

  53. serena Says:

    Noto che in questo blog si discute molto riguardo ai nomi dei papabili deputati e senatori. A questo proposito vorrei fare alcune considerazioni, spero non banali, frutto della lettura di un interessante articolo di Raul Mordenti pubblicato su l’ultimo numero dell’Ernesto, oltreché della mia militanza nel prc dal 1991 al 2006. Bene, credo che in un partito sedicente comunista un buon numero di rappresentanti al parlamento dovrebbe provenire dal mondo del lavoro produttivo. O no? Tuttavia, strano a dirsi, circa l’80% degli attuali parlamentari del prc (e temo anche dei futuri) proviene da schiatte di funzionariato di partito o di sindacato o di associazionismo vario. Ritenete che questo fatto rappresenti un dato trascurabile? Io no. Datosi che si parla qua e là di perpetuazione del ceto politico, al di là del caso Folena, non mi sembra che anche fra gli autoctoni abbondino i lavoratori provenienti dalle fabbriche o dalle officine o magari dai call center. Inoltre, nei 40 nomi proposti, non ravvedo l’espressione e l’affermazione di un’identità comunista: la lista mi sembra la risultanza di una “sanguinosa” (a quanto pare) spartizione etnica da un lato e di un’operazione d’immagine dall’altro. Sarò rimbecillità ma rimpiango i tempi in cui pur essendoci in parlamento Cossuta, Crucianelli e Maria Fida Moro c’erano anche compagne come Emilia Calini e Mara Malavenda (al di là dei casini che sono poi successi), espressione di realtà di lotta. In questi giorni ho sentito muovere da Vendola e da altri eminenti esponenti del prc giuste critiche alla propagandistica candidatura nel file del PD del superstite del rogo della Thyssenkrupp. Ma il prc che cosa ha offerto agli operai? ai siderurgici che lavorano ogni giorno negli altoforni rischiando la pelle? ai lavoratori del call center sottoposti a turni massacranti? La solidarietà, mi si risponderà. Io penso che qualcosa in più si potesse fare. Non parliamo poi di rappresentanti delle lotte combattute nei territori: la TAV, Vicenza ecc. Non ve n’è uno, che sia uno. Qualcosa vorrà pur dire. Incomincio a credere che la liquidazione e il superamento del prc quale soggetto comunista ed antagonista passino anche attraverso certe operazioni. Dopodichè, pur avendolo strapazzato per altre questioni, questa volta mi ritrovo nelle parole di Mantovani quando si definisce incattivito e sconfitto. Dal mio punto di vista, se nel 1991 avessi lontanamente immaginato che il mio futuro sarebbe stato quello di prendere gli ordini da quelli che c’avevano rinnegato: Salvi, Mussi, Folena…. altro che incattivita!
    Ma al di là di questo, l’involuzione del prc verso il politicismo e l’elettoralismo rappresenta davvero una sciagura e magari bastassero le suggestioni per andare avanti… Bertinotti ormai è diventato una macchietta, una bertuccia vecchia e stanca la cui retorica e i cui slogan ad effetto non irradiano più il fascino di 10-12 anni fa e soprattutto non gabbano più nessuno… Davanti al fallimento delle politiche governiste e agli errori degli ultimi anni, ahivoglia a chiacchierare! altro che chiacchiere ci vorrebbero…
    ciao
    Serena

  54. grazie moltitudini, siamo d’accordo.

  55. caro gianni, mi fai domande e ti dai le risposte da solo. mah! confermo che dopo il commento che farò sul programma e sulle liste definitive non scriverò articoli su questi argomenti. ma, caro gianni, se qualcuno fa un commento posso rispondere o vuoi mandarmi la stasi ad impedirmi di fare enormi danni alla campagna elettorale?
    l’altro giorno su Liberazione Mussi ha detto, nella sua intervista, che dopo le elezioni bisogna cercare una alleanza strategica con il pd. ti sembra buono per prendere voti? mah!
    ciao
    ramon

  56. caro luca, hai ragione. dire che bisogna votare la sinistra arcobaleno per salvare la sinistra che sarebbe all’ultima spiaggia è semplicemente un controsenso, anche dal punto di vista elettorale. ma tant’è.
    ciao
    ramon

  57. caro michele, non c’è nulla di male ad aprire polemiche. le polemiche sono il sale delle discussioni, da sempre, sia in campo scientifico sia in campo artistico sia in campo letterario. quindi non tirare indietro la manina dopo aver lanciato il sasso. se dici che le mie sono lamentele e pignolerie e che c’è bisogno di essere compatti e convinti dovresti porti il problema del perché le cose non vanno come dici tu. o sono il solo a esprimere critiche e a non essere entusiasta? ma davvero credi che un dirigente abbia come compito di infondere entusiasmo e un militante quello di farsi entusiasmare? io non ci ho mai creduto. capita che un gruppo dirigente sia in sintonia con il proprio popolo, che ne esprima sentimenti e desideri, che lo mobiliti su obiettivi sentiti e condivisi. allora si crea un clima che diventa un motore per crescere insieme, per andare avanti. ma capita anche che ci sia una separazione, che un gruppo dirigente trovi compromessi al ribasso al suo interno invece che progetti propulsivi, che molti si sentano espropriati del diritto di partecipare alle decisioni. in questo caso a nulla vale emanare decreti che pretendono compattezza ed entusiasmo perché finiscono solo per alimentare la separatezza e scavano un abisso ancora più profondo.
    ho scritto molte volte qui e altrove che non sono contro l’unità della sinistra. mi sono battuto per il progetto della Sinistra Europea per questo. scrivi tante cose su come dovrebbe essere questo processo. ma fai finta di non vedere che non è come dici tu. e’ l’opposto. è dall’alto, è in mano esclusivamente a ceti politici (interni ed esterni ai partiti perché il politicismo e la logica da ceto politico abita anche fuori dai partiti), è superelettoralista, è ambiguo sul rapporto col pd, è mortificante per le identità (comunista in primo luogo), è diviso nei rapporti internazionali (partito socialista europeo verdi e SE). hai un bel dire che dovrebbe essere come dici tu. anche se ciò che dici è talmente generico, e acritico nei confronti di ciò che sta realmente accadendo, che rischia di seminare illusioni seguite da disillusioni in un circolo vizioso nel quale il meno peggio e la logica da ultima spiaggia la fanno da padroni. può darsi che io mi sbagli totalmente. vedremo.
    a me è infinitamente più simpatico mussi di diliberto e pecoraro scanio. e allora?
    lui, come ha detto su liberazione il 2 marzo “spera in una alleanza col pd”
    anche tu michele? e se no che farai se prevarrà questa impostazione nella tua sinistra quando non ci sarà più rifondazione?
    i sogni non vanno confusi con gli incubi.
    can immutato affetto
    ramon

  58. caro danilo, sono d’accordo con te. ma non sono un capopopolo e non ho mai aspirato ad esserlo.
    un abbraccio
    ramon

  59. cara serena, come sai non condivido la cultura che ti porta ad insultare. me o bertinotti fa lo stesso. sulle candidature operaie ecc abbiamo già discusso a lungo sui commenti ad un altro blog. vorrei farti solo notare che mara malavenda, quando fu candidata dal prc nel 96, era appena uscita dai ds dove era collocata nell’ala riformista di napolitano. come vedi non basta venire da un fabbrica.
    ciao
    ramon

  60. serena Says:

    Non basterà venire da una fabbrica, per carità, ma non basta nemmeno aver campato tutta la vita solo di politica e farsi raccontare dagli altri come sono le fabbriche, i call center e i supermercati….
    Dopodichè, la Malavenda sarà pure una ex amica di Napolitano ma il pacchetto Treu non l’ha votato.
    ciao
    Serena

  61. Ramon, volevo conoscere il tuo parere su una cosa (abbastanza d’accordo con le risposte che hai dato…e quello che onestamente dice Mussi è importante: sarei curioso di vedere cosa accadrebbe della sin.arc. se il PD vincesse e potesse aver bisogno dei voti di qualche senatore di sinistra. Penso che in quel caso comunque sarebe Veltroni a cercare i voti altrove).

    Dicevo: premetto che io non sono un ortodosso sostenitore di quella “corrente”, che però credo fornisca qualche stimolo utile e ponga problemi ineludibili dando anche delle risposte, volevo sapere cosa pensi del pensiero legato alla “decrescita”. Latouche eccetera, insomma.
    Magari più avanti, quando non parlerai più di beghe elettorali.
    Ciao.

  62. pamela Says:

    Cari tutti/e su una cosa sono d’accordo con Serena.molte volte il ceto politico anche del nostro partito, parla di lavoratori,ma non sa’ e non conosce le realta’….. Questo e’ il vizio che un partito come il nostro si porta dietro e l’esperienza di governo di certo lo ha accentuato.
    Il caso della lavoratrice dell’esselunga, ancora morti a molfetta,dovrebbero farci riflettere. L’analisi che anche noi facciamo sui lavoratori non puo’ essere ancora una volta farcita dalla riduzione del danno. Non si puo’ ancora una volta replicare con comunicati stampa, si deve creare concretamente un contatto diretto con chi lavora, si deve riprendere il filo del conflitto e si deve cercare un nuovo modo di agire.
    Nelle candidature oltre la Tajani mi aspettavo questo….
    A bologna abbiamo usato questo metodo per le candidature di seconda fascia, abbiamo candidato lavoratori in carne ed ossa, e la campagna elettorale sui temi del lavoro, che ho voluto con forza, non sara’ condotta con le solite iniziative e tavoli di presidenza di nomi famosi, ma saranno i lavoratori a parlare, si deve invertire questa tendenza, non si deve aver paura delle critiche, purtroppo molto spesso i nostri dirigenti,hanno volutamente evitato il confronto diretto,questo e’ un errore.
    Anche cosi’ si costruisce la sinistra e soprattutto cosi’ cercheremo di stabilire un contatto con chi vorremmo rappresentare.
    Pamela Conti res.Commissione Lavoro Prc Bologna

  63. buran Says:

    Riprendo l’ultima parte dell’intervento di Serena, quella relativa a Bertinotti. Concordo con lei sul fatto che abbia perso molta credibilità e credo non solo ai nostri occhi (che siamo magari più informati sulle vicende interne del Partito e sulla sua gestione) ma anche a quelli degli elettori, e bene aveva fatto Ramon a osare metterne in disussione la candidatura alla Presidenza del Consiglio per SA. Io penso che gran parte di questa mancanza di credibilità sia dovuta al fatto che il Partito (da anni) non fa mai, forse neanche ai congressi, un bilancio reale delle sue scelte, delle sue strategie, delle esperienze fatte rispetto alle varie fasi politiche. Anche questa volta ci si rifugia in una semplicistica “presa d’atto” della realtà (presunta), riproponendo discorsi che possono essere anche in linea di principio corretti (sulla precarietà, il lavoro etc.), ma proprio perchè non hanno alle spalle un serio bilancio sulle esperienze fatte, appaiono stanchi e privi della capacità di convincere.

  64. antos Says:

    Ho seguito dal primo intervento questo blog. E come me penso molti altri che prima di scrivere ci pensano un po sopra. Probabilmente vincerà Berlusconi. Si porta in dote il consenso di consistenti ceti sociali popolari che non hanno trovato in questi ultimi 15 anni e principalmente in questi due anni, risposte. Dalla precarietà allo straccio di speranza per il futuro. Il P.D. cerca di contendersi queste diffuse e consistenti masse prospettando solo una accoglienza nella società dominata dalla sacralità del profitto, e difficilmente ci riuscirà, se non in parte ma non sufficiente per il superamento delle destre. Noi con la sinistra arcobaleno non forniamo una chiara prospettiva strategica, e non presentiamo anche un necessario rinnovamento e resteremo schiacciati probabilmente ad difficile 8%. Domani dopo le elezioni ci saranno quelli che cominceranno a difendere il risultato dicendo che è stato fatto il massimo che si poteva fare e quindi continueranno poi nel futuro a spingere per un soggetto unitario, contrapponendosi a chi tirerà fuori tutte le critiche possibili per un ritorno a Rifondazione. Intanto la campagna elettorale parte senza slancio.E a rendere ancora più difficile tutto è anche la scelta delle candidature percepibile come conservazione di apparati. Per ultimo abbiamo subito una mini scissione e ci troviamo ad aver onsegnato a Ferrando ( se riuscirà a raccoglire le firme) uno spazio anche se piccolo ma non trascurabile. C’è tutto di negativo, compresa la difficoltà ad affrontare insieme agli altri soggetti della sinistra, con percorsi nel passato completamente diversi, una radicalizzazione nei territori. A queate e a tante altre cose che cosa diciamo a chi è deluso . Che gli proporremo una fase di lotte e di antagonismo sociale per riempire di nuovo le piazze con gli stessi capi e capetti che 20 mesi dicevano quasi il contrario di quello che dicono oggi? A questa aasenza di prospettive strategica si contrappone solo la necessità che dobbiamo tirarci fuori da qiesto umbuto solo noi , guerdando dentro sino in fondo alla nostra anima quello che siamo e quello per cui abbiamo combattuto sino ad ora e che purtroppo , non per scelta nostra, siamo impegnati ad un enorme sforzo che , ancora una volta non sarà riconosciuto nella sua vera e strordinaria difficoltà, ma che sarà invece riconosciuta dalla nostra coscienza. Quando parlo di noi è un noi indistinto, quel noi che ci fa appartenere ad un popolo comunista che oggi non ride, si interroga, critica, spera, si affanna, lotta con se stesso, con gli altri dentro , fuori , i contesti familari, dentro fuori i contesti di lavoro, che legge e si indigna che sente comunque di non essere solo. Anche a chi non ha fortuna di vivere in contesti civili e di democrazia che a volte non solo deve lottare per ripristinarli ma deve subire l’ingiusto giudizio classista e razzista del popolo leghista. A quella compagna che , nei primi commenti su questo blog, affermava di voler festeggiare il suo licenziamento andando a mangiare il pesce con le uniche 250 euro rimaste , dedico le mie energie in questa campagna elettorale, e chiedo di farlo a tutti quelli che,contrariamente a qello che dice Veltroni , quando la mattina si alzano non pensano solo di andare al lavoro , per chi ce l’ha,ma pensano, eccome se lo pensano, di essere comunisti di esserlo ancora in questo secolo e di volerlo interpretare al meglio.

  65. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Care compagne cari compagni,
    leggo e rileggo gli interventi in questo blog e trovo diverse cose interessanti, molta buona volontà ma insieme una abnorme impotenza poichè pare che sempre quanto accade sia ineluttabile.
    Io penso non lo sia e che si sopravvaluti la forza degli apaprati della Sinistra Arcobaleno ed anche del PRC.
    Ora è chiaro che occorre opporsi, strenuamente opporsi agli errori dell’oligarchia dirigente, lavorando per la costruzione di una nuova e diversa classe dirigente insieme ad una nuova e diversa cultura politica e di partito. Io credo che abbiamo davvero subito troppo, continuiamo a subire nei luoghi di lavoro e nella società, dove effettivamente i rapporti di potere ci sono straordinariamente sfavorevoli ma subiamo e continuiamo a subire anche a Sinistra ed in RIfondazione dove al contrario ci sono tutte le condizioni per un radicale mutamento di rotta.
    Era possibile arrivare diversamente a queste elezioni e immediatamente dopo le elezioni sarà possibile avviare una trasformazione del PRC da partito oligarchico e repulsivo a struttura aperta e democratica e questo ben al di la di come andrà il voto ovvero se la Sinistra Arcobaleno arriverà ad un agognato 7 o 8 per cento o più realisticamente si fermerà prima, cioè dimezzando di fatto la forza elettorale che le sinistre avevano ricevuto nel 2006.
    Ora lavorare per uscire da questa situazione è l’unica cosa che un comunista può fare nell’Italia del 2008 pensando innanzitutto che davanti a se non ha veri avversari ma un gruppo di persone molto pavide ed estremamente isolate socialmente e deficitarie intellettualmente, occorre dare coraggio a chi resiste, offrire uan sponda a chi non si allinea, costruire ambiti di discussione collettiva che abbiano una prospettiva più a lungo termine delle imminenti elezioni, la tecnologia e la ragione non sono con l’oligarchia che oggi possiede solo una forza temporanea dovuta al controllo degli organi decisionali del PRC. Il tempo lavora per il cambiamento, coraggio compagni le elezioni sono già passate e davanti a noi c’è una lunga stagione di lavoro e di lotta. Adelante. Alessandro

  66. Sono d’accordo con il compagno Alessandro che pero’ha omesso una cose importante:da buon comunista tutti noi ci dobbiamo dare da fare per una buona campagna elettorale in cui bisogna cercare di resistere al duopolio PD e PDL e in cui anche in campagna elettorale dobbiamo portare avanti il dissenso con la classe dirigenti per aver maggiori consensi in sede di congressi.Poi compagna Alessandro i partiti che costituiscono la sinistra l’arcobaleno alle elezioni del 2006 hanno ottenuto un buon 10,2.Allo stato attuale un buon risultato sarebbe 8-9%(per cui non dimezzeremo i voti)perche’,oltre una perdita di voti di compagni delusi,ci sara’la rincorsa al voto utile che ci danneggera’.Comunque non abbattiamoci la riscossa e il rilancio del PRC ci sara’……………………..

  67. care/i tutte/i
    veramente non ho nulla da aggiungere a quanto già scritto più sopra.
    o meglio, ci sarebbe molto da dire, ma sarebbero solo precisazioni e ripetizioni.
    ribadisco solo che continuare a ragionare prevalentemente di elezioni, di percentuali e di candidature fa un po male a tutte/i.
    a presto
    ramon

  68. ah, scusa moltitudini, ti devo una risposta.
    propendo per una discussione che non contrapponga frontalmente le ragioni di latouche con quelle dei critici dello sviluppo (non certo con quelle degli sviluppisti).
    ma non so se è possibile.
    comunque sarà tema di discussione in futuro.
    ciao
    ramon

  69. Roberto Says:

    Caro Ramon, cari tutti,
    non mi sembra ci sia da stare molto allegri come sono invece il Michelino e soci. Posso sbagliare ma mi pare che egli sia tra quelli che, per non guastarsi l’allegria, abbiano evitato accuratamente di chiamare il Partito tutto, con regolare Congresso o, almeno con forme di vera consultazione a partire dalla base, a decidere quisquilie quali il destino di Rifondazione, le forme di presentazione alle elezioni, la formazione delle liste ecc. Si sa, gli illuminati con lo sguardo rivolto al futuro non possono mica farsi intralciare dal popolo, buono e utile ma incapace di intendere e volere!
    Francamente non credo che siano in molti i compagni della nostra base, data la situazione, che avranno voglia di farsi il culo anche stavolta per assicurare il posto a un Mussi, un Folena e tanti altri che hanno fastidio per la falce e martello. Ma Michelino e soci se ne infischiano, tanto essi sono già oltre! Scusa le semplificazioni ma non mi viene neanche tanta voglia di argomentare rispetto a questi allegri liquidatori di una cosa che non è neppure la loro!

  70. ben detto roberto

  71. alessandro Says:

    ramon impegnati anche tu nella campagna ELETTORALE PER L’ARCOBALENO

  72. alessandro, ti sembra serio dire una cosa del genere?

  73. Barbieri Mario Says:

    Cari tutti,
    voglio raccontarvi (brevemente9 la mia storia politica, perchè penso possa essere rappresentativa di molti compagni. Sono entrato in Rifondazione nel 2001, prima tessera di partito. Precedentemente avevo sempre votato a sinistra, DP poi PRC, ma non avevo mai militato attivamente a parte qualche volantinaggio o manifestazione.
    La mia esperienza di partito è stata a dir poco disastrosa. Ingenuamente pensavo di trovare in un partito di sinistra compagni desiderosi di lottare per un mondo più giusto, ho trovato invece troppo spesso persone intente a sbranarsi per l’appartenenza a questa o quella corrente, dove ovviamente la propria era la sommamente giusta e retta sulla via del comunismo. Pensa, prima dell’ultimo congresso, mi pare nel 2003, avevamo organizzato un’assemblea pubblica per la presentazione della mozione bertinottiana, a cui avevo aderito (ebbene sì, che colossale errore). Durante l’assemblea abbiamo dovuto fronteggiare non la contestazione dei fascisti, o di quelli che erano allora i diessini, ma dei “compagni” (faccio fatica a non mettere le virgolette) di altra mozione che sono intervenuti durante l’assemblea con sguaiati urli ed interventi anche offensivi.
    Per questi problemi, ed anche per la paurosa deriva (???) moderata durante il governo Prodi, ho lasciato Rifondazione, dandomi da fare in vari comitati ed associazioni.
    Morale della favola: ai partiti, quali essi siano, non riesco più a dare nessuna credibilità. Penso che sia la loro stessa struttura a macinare buone intenzioni ed entusiasmi per ridurli ad una poltiglia maleodorante di risse ed invidie. Per non parlare poi di quadri dirigenti che fanno tutt’altro di quello per cui sono stati eletti, e molti clamorosi casi di esponenti del PRC nelle amministrazioni locali lo stanno a dimostrare.
    A questo punto: CHE FARE?
    Risposta non c’è, o forse tu lo sai, perduta nel vento sarà!
    Grazie a tutti per l’attenzione.

  74. caro mario, tu poni problemi molto seri. effettivamente c’è stata una degenerazione nel prc. sia perchè bertinotti non ha mai voluto porre veramente mano dal punto di vista teorico e pratico all’organizzazione e alla vita interna del partito (ma questo sarà, per quanto mi riguarda un tema congressuale) sia perchè le posizioni diverse si sono cristallizzate in correnti in lotta perenne fra di loro. tuttavia tutto ciò fa parte di un problema più generale che non si può pensare di risolvere con scorciatoie leaderistiche o elettoralistiche. del resto non conosco organizzazione sociale, sindacale o politica non partitica che non abbia in piccolo o in grande gli stessi problemi. sul che fare io penso sia necessario insistere sui contenuti del congresso di rimini che, riconoscendo i limiti del partito, tentavano di fondare un nuovo concetto di forza politica.
    ma avremo modo di parlarne più diffusamente e utilmente dopo le elezioni.
    grazie a te e un abbraccio
    ramon

  75. alessandro Says:

    ramon su alcune cose posso essere d’accordo con te ma se per portare avanti queste idee c’è da fare una mozione congressuale con gli stalinisti dell’ernesto che esaltano la repressione in tibet allora non ci siamo prprio

  76. Barbieri Mario Says:

    Temo purtroppo che la questione centrale sia un’altra, e cioè che è il partito stesso, per la sua stessa natura, a contenere in sè i germi della deriva autoritaria e centralistica. Se non cambiamo, e non a chiacchiere, le regole del gioco, saremo sempre allo stesso punto.
    Mi piange il cuore vedere com’è ridotta la sinistra con la S maiuscola, in cui avevo riposto tante speranze, probabilmente in maniera ingenua.
    Hasta siempre!!

  77. Barbieri Mario Says:

    Ah, scusate, ma le cose mi vengono in mente a spizzichi. E nel PRC dove sono gli operai? Parlo anche per me. ho visto solo insegnanti, borghesi con la puzza sotto il naso, liberi professionisti, ec….
    Bisognerà pure chiedersi perchè i lavoratori non votano più a sinistra, e non solo in Italia. O siamo convinti, come ha già detto qualche compagno, che tanto quelli lì non capiscono niente?
    Scusate l’invadenza, mo’ sto zitto per un po’.

  78. caro alessandro, per quanto mi riguarda escludo si possa fare una mozione con la minoranza dell’ernesto. penso ci debba essere una battaglia coerentemente in difesa della cultura politica e delle scelte fatte da rifondazione a genova. chiaro?
    un abbraccio
    ramon

  79. caro mario, nonostante tutto ci sarà il congresso del partito e penso che si possano battere quelli che lo vogliono sciogliere in favore di una formazione genericamente di sinistra, divisa su temi fondamentali e composta da politicisti che pensano che il governo sia il loro orizzonte.
    ciao
    ramon

  80. Volevo informare Mario, che io sono un insegnante (anche se solo da un anno) e anch’io come te non condivido la Sinistra L’arcobaleno, ma penso anche che non sia molto realistico e profiquo fare una contrapposizione tra gli operai buoni e gli insegnanti supponenti. E’ deleterio secondo la mia modesta opinione pensare che una organizzazione di sinistra sia veramente seria e credibile solo se al suo interno c’è la maggioranza di operai. Penso che la cosa più importante sia, al di là della professione che uno svolge, avere la capicità di ascoltare e non pretendere sempre di insegnare o peggio ancora supporre di avere la verità in tasca. Sul fatto che ultimamente dentro il gruppo diriginte si sia fatta sempre più strada questa supponenza, non posso che essere d’accordo con tè, ma non penso che la causa sia da ricercare nel fatto che negli organi dirigenti ci siano pochi operai, quella può essere una conseguenza!
    Anche sulla contrapposizione tra comitati e associazioni buone e democratici e partiti dirigisti e non democratici non sono affatto d’accordo.
    Ho partecipato attivamente come te a comitati e associazioni e come te mi sono iscritto a rifondazione nel 2001 e ( sono ancora iscritto) e devo dire che nel mondo dei comitati e delle associazioni la musica non è affatto diversa, anche lì c’è chi pretende di avere la verità in tasca è c’è un certo delirio di onnipotenza, poi in molti casi questi comitati e associazioni fondano liste civiche e fanno accordi con tutti i partiti in cambio di assessorati, gli esempi da fare sarebbero tantissimi ( vedi anche Pancho Pardi, giritondino che partecipo’ ai Social Forum e che ora si candida con Di pietro)
    Io penso come Ramon che anche nel percorso di rifondazione in questi anni e mi riferisco in particolar modo dal ( 2001 al 2006) di cose buone nè sono state fatte e penso che vanno recuperate e rilanciate senza permettere che gli oligarchi nè facciano carta straccia. Questa battaglia secondo me in rifondazione può ancora essere fatta e portata avanti.
    Ciao,
    Luca

  81. caro luca, la tua riflessione sulla cosiddetta società civile è più che condivisibile. ma ciò che ha detto mario, anche se all’ingrosso, è un problema serio. ovviamente non si tratta di liquidare insegnanti ed altre figure sociali nel modo di mario. ma l’egemonia del liberismo, della destra e del pd sugli operai e, più in generale sugli strati più poveri della popolazione resta uno dei più grandi problemi da affrontare.
    comunque mi pare che siamo d’accordo sulle cose fondamentali e me ne compiaccio
    un abbraccio
    ramon

  82. Barbieri Mario Says:

    Volevo solo precisare che io non ce l’ho affatto con gli insegnanti, categoria alla quale del resto appartengo, ma semplicemente constatavo questa mancanza nel PRC, un dato di fatto. Lungi da me anche l’intenzione di contrapporre categorie sociali ad altre, ma certo un partito che fa della difesa degli interessi dei lavoratori un suo punto fondante non può esimersi da questo interrogativo.
    Sono d’accordo che anche in movimenti, associazioni e comitati vari si riproducano posizioni leaderistiche e supponenti, ma qui i conti si fanno quasi ogni giorno e chi fa il furbo non regge a lungo.
    Poi dove si vada non lo so, in prospettiva. C’è chi è ottimista, io non lo sono affatto. Ma non per questo smetterò di lottare, assieme a voi.
    Complimenti per il livello della discussione sul blog, qui si discute di cose vere. A proposito, esiste un sistema di filtraggio di messaggi offensivi o comunque fuori luogo? Lo chiedo perchè non vedo pubblicati commenti di tal fatta, siamo così evoluti?

  83. grazie per la precisazione mario.
    da quando esiste il blog non ho dovuto censurare un solo commento. qualche isolato tifoso c’è stato, ma non l’ho censurato.
    spero non diventi mai necessario.
    un abbraccio
    ramon

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