Giordano insiste e la direzione conferma

Si è appena conclusa la direzione del PRC.

Nel mio intervento ho ribadito coerentemente quanto ho scritto su questo blog la scorsa settimana.

Ovviamente le scelte fatte nelle ultime settimane dalla segreteria insieme agli altri partiti sono state confermate ed appoggiate, anche con motivazioni diverse, dalla stragrande maggioranza degli interventi.

Forse una novità c’è: Giordano nella sua relazione ha proposto di applicare per le candidature i criteri della Conferenza di Organizzazione di Carrara. Cioè, per chi non lo sapesse, oltre alla norma antidiscriminatoria di genere, il limite delle due legislature al parlamento o in consiglio regionale e l’incompatibilità con incarichi di direzione territoriale.

Dico forse perché non è stato detto, ne chiarito, se tale criterio si applica anche ai non iscritti al partito. Dico forse perché una cosa è prevedere l’alternanza uomo donna nelle liste ed un’altra è comporre le liste in modo che il risultato finale sia il 50% ad ognuno dei sessi. Dico forse perché ancora se ne deve discutere con gli altri partiti e sarebbe piuttosto discutibile che ognuno applichi un criterio diverso.

Ma questo lo discuterà definitivamente il Comitato Politico Nazionale del 22 e 23 febbraio.

Vorrei soffermarmi, ora, su un problema politico che giudico irrisolto.

Giordano ha annunciato che mercoledì sarà disponibile una bozza del programma elettorale, che verrà discussa dal CPN e da molte assemblee, prima che sia definitivamente depositata, insieme alle liste, come previsto dalla legge elettorale.

Mi sbaglierò, ma dubito che il tema del bilancio del governo Prodi e soprattutto quello del rapporto con il PD possa essere trattato in modo soddisfacente nel programma, visto che tre dei partiti della lista pensano che la prospettiva debba essere quella di riproporre il centrosinistra come scelta strategica. Inoltre, secondo me non basta dire, come ha detto Giordano, che la lista è autonoma dal PD. Non si può, infatti, trascurare che l’autonomia è una risultante della scelta di Veltroni contro la quale si sono sgolati Mussi Diliberto e Pecoraro Scanio. E non si può dire, come ha detto Giordano, solo che “l’opposizione non è un disvalore”. Questo lo pensano anche i più pallidi liberali ed è cosa ben diversa da quanto abbiamo sostenuto in tutti questi anni.

Del resto, anche nella direzione del PRC di oggi, in qualche intervento, si è riproposto un rapporto privilegiato con il PD e si è fatto l’elogio della cultura di governo.

Comunque sono pronto a ricredermi, sulla base del testo del programma elettorale.

E’ questione di pochi giorni.

Infine alle mie, e di altri compagni e compagne, critiche, sul fatto che si siano prese decisioni fondamentali senza consultare gli iscritti e convocare gli organismi dirigenti, Giordano ha risposto che tutto è stato fatto sulla base del mandato del Comitato Politico Nazionale del 15 dicembre. Ed ha citato un brano dell’ordine del giorno di quel CPN. Le parole di Giordano (le ho annotate) sono state: “E’ obiettivo da perseguire con determinazione e nel rispetto di quanto previsto dallo Statuto, la proposta di presentare liste unitarie nelle prossime elezioni”. Ma ha omesso le seguenti tre parole: “regionali e amministrative”. Il link al testo dell’odg del CPN del 15 dicembre è:

http://new.rifondazione.it/archivio/cpn/071215/071215doc.html

Se si potesse decidere una lista unica alle politiche, il simbolo, il candidato premier e il rapporto con il PD sulla base di quel mandato ognuno lo può giudicare da se.

Continuo a pensare che sarebbe stato, non solo più corretto ma anche più saggio, procedere con una rapida consultazione degli iscritti e con puntuali riunioni degli organismi dirigenti.

Anche per il bene della campagna elettorale.

ramon mantovani

43 Risposte to “Giordano insiste e la direzione conferma”

  1. il globulo Says:

    Questi vanno a diritto, purtroppo. E’ bene richiamarsi sempre al rispetto dello statuto e delle regole (apertamente violate) ma è bene pensare anche al dopo e, per quello che mi riguarda, anche al durante (campagna elettorale). Che si fa?

  2. Per quanto mi riguarda faro’una campagna elettorale spietata contro le destre e contro il PD dicendo che la sinistra e’alternativa a tutti e due(e’chiaro Ramon e compagni che se devo dialogare si dialoga meglio con il PD,per esempio nel mio bel paese con il PD si governa d’amore e d’accordo ed e’composto da gente onesta).Io proporro’il nostro programma alla gente come ho sempre fatto,essere dissidente non vuol dire disinteresse

  3. caro globulo e caro gianni, la domanda (di globulo) e il tuo commento (di gianni) sono per me condivisibili. ma non spetta a me dare indicazioni o fare appelli. e non mi disinteresso di nulla. però prima di giurare su un programma che ancora non c’è aspetterei. tanto è quasi questione di ore.
    o no?
    ramon

  4. si, come tanti compagni aspetto con ansia il programma, sul quale verificare e costruire.
    paola

  5. Facciamo o non facciamo campagna elettorale?Lottiamo o non lottiamo dentro il PRC?Personalmente sono contrario nel metodo piu’che nel merito della sinistra l’arcobaleno.Tu cosa farai?Ti potremo chiamare per un eventuale manifestazione di campagna elettorale?Cosa pensi del gruppo dirigente calabrese e in particolare del gruppo dirigente della provincia di Reggio Calabria?Ci si puo’fidare?Ti ringrazio per le tue risposte

  6. sinceramente i dubbi di Ramon sono anche i miei, soprattutto non credo che questo programma verrà discusso nelle varie assemblee e poi presentato come le liste nei termini che la legge prevede. Continuano a proporre percorsi inutili per non affrontare i reali problemi….
    Aspettiamo questo programma e vedremo…..
    La consultazione degli iscritti sul percorso della sinistra arcobaleno,all’analisi del governo,alla alleanza del Pd non c’e stata,non vedo il perchè adesso si dovrebbero consultare tramite le assemblee i militanti, io credo che se lo faranno e solo per cercare di dare gli imput,perchè quel che temono è che noi tutti/e non facciamo campagna elettorale….

  7. Per ora ci mandano i manifesti, raccomandandoci di non attaccare quelli con il simbolo del partito oltre una certa data (come il cibo scaduto, sic!). La cosa più importante, il programma, ancora invece non è dato saper quale sia, se si esclude la fumosa e inadeguata “carta di intenti”.

  8. Evito di dire cose inutili o che qua e altrove ho già affermato.
    Dico solo che..certo che se certi principi vengon applicati solo ale candidature in quota prc e non valgon per gli altri..nanetti, qualcosa non funziona..ma queste sono beghine “vostre”. 😉
    Esprimo grossa perplessità -senza alcuna sorpresa- rispetto alla scelta (mi pare già presa e con i soliti modi) di sostenere Rutelli sindaco.
    Sul programma..per i motivi che dici tu, mi pare difficile possan trarsi chissà quali bilanci sull’esperienza di governo.

    Non ho invece dubbio alcuno che rispetto ai propositi elettorali il programma sarà probabilmente in larga parte recepibile anche per uno come me, tanto si corre da “soli” e costa nulla esser un po’ più radicali (anche se mi pare che Fausto parli di corsa contro le destre “assieme” al PD, più o meno). In questa sede “pronunciamenti” non ne ho mai fatti…dico solo che- come potrai aspetarti- questo programma anche “recepibile” non sarà per me un motivo per votare sinistra arcobaleno.
    Saludos!
    Luca

  9. Basta farsi prendere per il culo da Bertinotti&Co., rafforziamo il Partito Comunista dei Lavoratori!

  10. Tu vedi di non farti prendere per il culo da Ferrando

  11. ma il programma sarà poi modificabile, emendabile da noi “comuni mortali tesserati e non dirigenti” o lo dobbiamo mandare giù così come viene sfornato?

  12. kalliste Says:

    Compagno, alcuni pensieri un pò disordinati.
    1 Congresso riviato.
    2 Sinistra l’arcobaleno
    3 Elezioni con liste unitarie e simbolo unico
    4 Accelerazione da soggetto unitario e plurale in soggetto nuovo e unitario(almeno cosi recita la relazione della riunione della direzione e dell’esecutivo.)
    Ora visto il continuo calpestare lo statuto. Se mi adeguo ai compagni con più esperienza (tempo, energia, risorse economiche e tanto sudore ma soprattutto colla per attaccare manifesti a qualunque tornata elettorale) e rivendico nelle urne la mia iscrizione a questo partito scrivendo Rifondazione Comunista ahimè annullando la scheda sono uno scellerato?
    La lotta non ancora finita….ci crederò fino all’ultimo…non costrigetemi.
    La base…è in dissenso..sarebbe ( condizionale) giusto ascoltarla.

  13. kalliste Says:

    Scusa compagno ma lemail di kalliste è qusta : kalliste9@libero.it

  14. Caro Ramon,
    scusa se mi inserisco con una domanda che non è in continuità con il post, ma vorrei chiederti un parere: cosa ne pensi degli articoli della giornalista di Liberazione, Angela Nocioni? Ovviamente ti sto chiedendo un parere come giornalista e non come persona.
    Sinceramente ritengo scandaloso che spesso LiberAzione persegua una politica estera completamente dissonante da quella del dipartimento esteri.
    Sia chiaro, non sto dicendo che LiberAzione debba essere Il Bollettino del Partito, ma nemmeno il luogo privilegiato per infangare sistematicamente le rivoluzioni cubana e bolivariana.

    Un abbraccio,
    Espo

  15. Marinetti Says:

    teniamo duro. i conti si faranno presto.

  16. Mattia - per l'Unità dei Comunisti Says:

    FIRMATE FIRMATE FIRMATE!!!
    DIFFONDETE DIFFONDETE DIFFONDETE!!!

    A: on. Fausto Bertinotti, candidato premier de “la Sinistra l’arcobaleno”

    Caro compagno Fausto Bertinotti,
    le scriviamo questa lettera per avere alcuni chiarimenti riguardo alla sua candidatura alle prossime elezioni politiche come candidato premier della lista “la Sinistra l’arcobaleno”. Le diciamo subito che noi siamo e resteremo orgogliosamente comunisti e, per questa ragione, abbiamo appreso con dispiacere la scelta dei quattro partiti che la sostengono di presentare un simbolo elettorale privo della falce e martello; saremmo tuttavia felici di poterla appoggiare con il nostro contributo e il nostro voto a patto che lei possa rispondere a queste nostre domande:

    Potrebbe abbandonare l’idea di usare la lista unitaria come mezzo per far apparire la SA come un partito unico, lasciando che a decidere sulle sorti di Prc, Pdci, Verdi e Sd siano gli iscritti che parteciperanno ai rispettivi congressi dopo il 13-14 Aprile?
    Se la sente di dichiarare pubblicamente, se questo è ancora il suo pensiero, che lei crede ancora nell’anticapitalismo e quindi nella necessità di proporre un modello sociale, politico ed economico alternativo a quello attuale? Se la sente quindi di denunciare il Pdl di Berlusconi e il Pd di Veltroni, in qualità di partito centrista, come due forze politiche che avendo adottato programmi pressocché uguali sarebbero dannosi in ugual misura per il futuro del nostro Paese?
    Se la sente di dichiarare pubblicamente che chiunque si riconosca ancora nei principi dell’uguaglianza, del socialismo, del comunismo e che creda possibile e necessario un mondo “diverso”, chiunque sia quindi “di sinistra” abbia il dovere morale di sostenere la sua candidatura?
    Pensa di poter sottoscrivere questi impegni che le proponiamo?

    * Assumere una posizione netta per la laicità dello Stato, contro le ingerenze Vaticane, denunciando il clericalismo del centro-destra e l’ambiguità dei vertici del Pd su temi quali i Pacs, la legge 194 e la legge 40.
    * Denunciare le tragiche condizioni degli operai, dei precari e dei giovani e le responsabilità del precedente governo Prodi dovute alla ratifica del protocollo Welfare firmato il 23 Luglio in accordo con gli altrettanto responsabili segretari di Cgil, Cisl e Uil.
    * Proporre una battaglia ambientalista che sia veramente rivoluzionaria, che dica con chiarezza agli elettori che le responsabilità del degrado ambientale e sociale sono da imputare al sistema capitalista e alle sue barbarie. Sostenere quindi la scelta consapevole di molti cittadini di opporsi alla nascita di infrastrutture spesso inutili e dannose (Tav, Ponte sullo Stretto).
    * Fare della questione morale un punto programmatica fondamentale della campagna elettorale della SA, denunciando il comportamento dei molti dirigenti ex-diessini che dagli anni ‘90 fino ad oggi hanno tradito con il loro comportamento gli insegnamenti e la politica del compagno Berlinguer.
    * Sostenere la necessità di sviluppare una politica estera autonoma dalle crociate guidate dagli Stati Uniti d’America nel nome dei loro interessi economici e geopolitici; sostenere quindi con fatti concreti la lotta di coloro che si oppongono alla nascita di nuove basi americane (No dal Molin) o all’utilizzazione di basi già esistenti come magazzini di materiale bellico destinato all’uccisione di civili innocenti.

    Le chiediamo, infine, se può chiedere ai segretari dei quattro partiti che la sostengono di “correre da soli” anche alle elezioni amministrative, d’altronde se la SA è veramente alternativa al Pd a livello nazionale deve saper esserlo anche a livello locale.

    Restiamo in attesa di una sua riposta,
    Cordiali saluti, rigorosamente a pugno chiuso.

    http://firmiamo.it/comunistiperbertinotti

    Se vi riconoscete firmate e diffondete, fra gli amici, i compagni di circolo, parenti, il web…

    Te Ramon cosa ne pensi?
    Saluti comunisti!

  17. Per il compagno Kalliste

    Nella lista che hai fatto manca:

    1 bis – Consultazione cancellata

    L’arcifamosissima consultazione dei militanti della quale si parla da luglio 2007 almeno, ma sempre rinviata, rinviata, ancora rinviata, e poi, oppoffarbacco!, proprio quando si era lì lì per farla, ma lì lì eh!, cosa succede? Va e cade il governo, perdirindindina!!!
    Eh, sono così aperti e democratici e partecipativi i nostri dirigenti, ma è che sono tanto sfortunati… porelli!!!

    Compagni, proviamo nonostante tutto a fare il nostro dovere come meglio possiamo in queste sciaguratissime elezioni; MA DOPO, in vista del Congresso, FAREMO I CONTI. Chi si è preso in questo modo tutta una serie di gravissime responsabilità che porteranno gravissime conseguenze, SE LE DOVRÀ ASSUMERE FINO IN FONDO. E, come ben diceva un compagno qualche giorno fa, auguro loro un radioso futuro come militanti di base (del loro arcobalenino, chiaro, magari verso la confluenza nel PD).

    Saluti comunisti

    Mario

  18. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Care e cari tutti,
    pare proprio che siamo fritti. Il sostanziale unanimismo verificato negli organismi dirigenti del partito la dice lunga sullo stato del partito . . .

    E’ vero che in questa fase elettorale tende a prevalere il riflesso condizionato del darsi da fare per affrontare le elezioni al meglio, ma . . . a mio avviso risulta piuttosto contradditorio tentare di opporsi a questo sistema politico e al sistema economico dominante senza riuscire ad opporsi in qualche modo alla MOLTO RESISTIBILE deriva del PRC.

    Avessimo un gruppo dirigente capace e condiviso sarebbe un’altra faccenda, avessimo un gruppo dirigente che ha inanelato alcuni successi fondamentali, allora sarebbe un’altra faccenda.

    Ma in realtà noi ci troviamo con un gruppetto di oligarchi che non saprebbero gestire nemmeno una circoscrizione per non parlare di una polisportiva od una aziendina artigiana, che però mettono nel sacco tutti e ripropongono se stessi senza variazione alcuna, cancellano il partito comunista dal parlamento e forse, secondo loro, dall’immaginario collettivo e per giunta arrivano all’assurdo di riproporre Bertinotti a leader della Sinistra italiana . . . che dopo tutte le discussioni di questi mesi sulla vetustà della politica e la necessità di un rinnovamento culturale e generazionale, suona da vero e proprio sberleffo o peggio di un atto di chi non ha ne idea ne tantomeno il polso della società in cui vive.

    Temo proprio che la tragedia di Rifondazione vada trasformandosi in una farsa tra il goliardico e il grottesco. Se vi è capitato di vedere il confronto tra Fini e Bertinotti in tv forse penserete anche voi che lo scenario è grottesco . . . Bertinotti accusava Fini di volere la precarietà perchè Fini affermava che è giusto un contratto di 6 mesi per una azienda artigiana !

    Davvero si perde la misura e sentire bertinotti che pensa che la precarietà abbia a che vedere con i contratti a termine di 6 mesi per le aziende artigiane, bè è semplicemente penoso.

    Specie dopo anni di lavoro politico, di lotte e di analisi su questo tema.

    Non si trattasse di un uomo ormai anziano occorrerebbe mandarlo a scuola.

    (per inciso la scuola fa sempre bene anche agli anziani, solo che costa e l’investimento non rende perchè in genere gli anziani ad un certo punto se ne vanno con tutto quello che nel frattempo hanno faticosamente imparato)

    In sintesi e lo domando anche a voi, considerato il tonfo elettorale che si prepara per la Sinistra Arcobaleno e considerato il disgusto diffuso nei confronti di questa aggregazione senza ne anima ne senso . . . il cui programma risulta totalmente disinteressante perchè in primo luogo la Sinistra Arcobaleno non governerà ed in secondo luogo perchè comunque l’establishment di Rifondazione con i programmi ci fa di tutto tranne che preoccuparsi di attuarli, di ragionarci e di farne una bandiera . . .

    Io proporrei, modestamente, di utilizzare il nostro poco tempo e le nostre poche risorse per lavorare al dopo elezioni per quanto riguarda il PRC e invece di fare politica seriamente nei territori e nel paese. Io per quanto posso sto cercando di promuovere delle iniziative pubbliche di discussione sulla politica estera dell’Italia e un lavoro d’inchiesta sociale che prosegua il lavoro di questi anni su precarietà e nuove povertà.

    Non voglio e non posso stare fermo ad aspettare tempi migliori, magari ho personalmente rallentato gli impegni ma credo che sia mio dovere non mollare ed insieme non perdere tempo ed energie con l’attuale deriva del PRC.

    Cosa ne pensate ? Riusciamo a promuovere alcune iniziative comuni utilizzando anche questo strumento che Ramon ci mette a disposizione ?

    Riusciamo a concretizzare quello che da qualche settimana ci diciamo, ovvero fare assemblee nei territori per discutere sul come uscire da questa situazione ?

    A Bologna il prossimo 28 febbraio ci sarà una assemblea su dove va Rifondazione, in altre città risuciamo a fare la stessa cosa.

    Un caro saluto, Alessandro

  19. Il compagno Alessandro dice: il cui programma risulta totalmente disinteressante perchè in primo luogo la Sinistra Arcobaleno.Non capisco allora volevi fare l’accordo con il PD sperando di vincere l’elezioni?Io penso che oramai fare un ‘alleanza con il PD e’impossibile per i motivi gia’noti.

  20. Per me e’il momento di fare campagna elettorale per non far scomparire la sinistra e soprattutto i comunisti,oramai la frittata e’fatta nel dopo elezioni ci scontreremo,so che tutte le componenti del PRC hanno firmato,idealmente ovviamente,un patto di non belligeranza

  21. care/i tutte/i, non posso rispondere ad ognuna/o. al netto di appelli, slogan, e documenti solo pochissime cose telegrafiche perché il tempo è tiranno.
    io non devo dare indicazioni. tanto meno esprimere giudizi su questo o quell’organismo del partito.
    vedo che diversi commenti sono tesi a dire: dopo le elezioni faremo una battaglia. come è evidente dagli articoli che ho scritto e da tante risposte a commenti la penso anch’io così. spero, auspico, desidero che si aggreghi un collettivo fondato sulla chiarezza, su una analisi condivisa, su proposte per il futuro di rifondazione ed anche della sinistra in linea e coerenza con la politica che abbiamo seguito prima di questa sciagurata esperienza governativa. non si tratta (solo) di salvare il partito e la falce e martello, si tratta di salvare e sviluppare un progetto politico antagonista e di movimento.
    grazie
    ci rivediamo qui dopo il comitato politico nazionale.

    ramon

  22. Caro Ramon,

    vedo nella sinistra arcobaleno un atteggiamento di eccessiva desistenza verso il Pd. Credo che questo atteggiamento sia assolutamente sbagliato. Il PD con due paroline semplici semplici, “voto utile”, ci sta dissanguando andando all’incasso dell’elettorato di sinistra, in parte ancora terrorizzato da Berlusconi e in parte deluso dall’esperienza di governo e quindi rivolto all’astensionismo. E allora cosa aspettiamo, e cosa aspetta il nostro candidato Premier Fausto Bertinotti a dire a chiare lettere che il Pd non è più un partito di sinistra, che dopo le elezioni sia che vinca sia che perda, Caro Ramon,

    vedo nella sinistra arcobaleno un atteggiamento di eccessiva desistenza verso il Pd. Credo che questo atteggiamento sia assolutamente sbagliato. Il PD con due paroline semplici semplici, “voto utile”, ci sta dissanguando andando all’incasso dell’elettorato di sinistra, in parte ancora terrorizzato da Berlusconi e in parte deluso dall’esperienza di governo e quindi rivolto all’astensionismo. E allora cosa aspettiamo, e cosa aspetta il nostro candidato Premier Fausto Bertinotti a dire a chiare lettere che il Pd non è più un partito di sinistra, che dopo le elezioni sia che vinca sia che perda, Veltroni farà l’inciucio della grande coalizione con Berlusconi e che se si vuole tenere viva una sinistra in Italia, in grado di rappresentare gli interessi della classe lavoratrice e dei ceti subalterni, il vero voto utile è quello alla Sinistra Arcobaleno? Ha ragione il compagno Grassi quando dice in un suo recente intervento, che verso il Pd non si può utilizzare il fioretto. Bisogna utilizzare la sciabola! E allora ritengo incredibilmente assurdo che la sinistra, oltre ad aver elemosinato un accordo con Veltroni, si appresti, in cambio di qualche poltrona, ad appoggiare Rutelli a Roma. Viceversa a Roma ci sarebbero tutte le possibilità di costruire un’alleanza di sinistra, aperta ai movimenti, laica e prulare con candidato sindaco figure rispettabili come quella di Sandro Medici o di altri/e. Eppoi, essendoci alle amministrative il doppio turno, da una posizione di forza avremmo potuto proporre al Pd al ballottaggio l’apparentamento. Così, invece, con l’apparantemento al primo turno con Rutelli rischiamo una posizione del tutto subalterna e di lasciare molto del nostro elettorato ad eventuali candidati laici come Grillini, che giustamente si candida contro il clericale Rutelli e il centrodestra. Credo quindi che vada rotto questo cordone ombelicale con il Pd da parte della sinistra e del nostro partito.

    ciao, Marco Sironi

  23. alessandro.gulinati@virgilio.it Says:

    Cari tutti e in particolare caro Davide,
    sono tante le cose su cui siamo d’accordo. Ad esempio in quest-ultimo intervento di Marco Sironi, leggo della necessit’ di recidere il cordone ombelicale con il PD. Effettivamente . . . sarebbe cosi non fosse che mi pare sia proprio il PD a sostenere la nascita della Sinistra Arcobaleno . . . che comunque vorrebbe debole ancella . . . a Ferrara ad esempio la nuova sede della Sinistra Arcobaleno si trova in una sede dei DS e in questi giorni si fanno assemblee nei centri anziani della citta’ che sono sempre stati luoghi aperti esclusivamente al PCI/PDS/PD . . . ma tutto questo e fin troppo ovvio!

    Probabilmente anche attraverso la discussione si va formando un nuovo collettivo con molte idee condivise, vedremo nel tempo, di certo ringrazio Ramon di avere usato la parola collettivo perche’ per troppo tempo e’ circolata la nozione di comunita’ che a me ricorda molte i campi hobbit e ogni forma di fratellanza di sangue . . . io ho sempre pensato ad una societa’ e molto poco ad una comunita’ di fratelli per il semplice fatto che nel comunitarismo tendono a negarsi i rapporti di potere e le assimetrie . . . in una societa’ le diseguaglianze rimangono ma almeno sono riconoscibili ed esistono delle tutele contrattuali . . . temo proprio che l’uso della parola comunita- sia una una di quelle eredita- degli anni 50 che continuiamo a portarci dietro solo perche’ il nostro ex leader maximo ne era invaghito sulla base di ricordi di gioventu’ vedi. Olivetti etc . . .

    A Davide…io scrivevo…

    il cui programma risulta totalmente disinteressante perchè in primo luogo la Sinistra Arcobaleno non governerà ed in secondo luogo perchè comunque l’establishment di Rifondazione con i programmi ci fa di tutto tranne che preoccuparsi di attuarli, di ragionarci e di farne una bandiera . . .

    E volevo dire proprio questo . . . un programma deve essere credibile e per esserlo deve essere avanzato da persone credibili per mezzo di una discussione collettiva. Invece sappiamo bene che quello che chiamano programma e’ oggi frutto dell’elaborazione di pochissimi e a mio avviso assolutamente privi di credibilita’. Due anni di governicchio dopo due anni di discussione programmataica con l’Unione non sono passati invano, ora e’ universalmente noto che Mussi, Bertinotti, Ferrero e Diliberto con i programmi ci fanno i manifesti elettorali, le campagne elettorali, le serate in tv e poi basta.

    Inoltre lo stato del partito e della sinistra piu’ che rendere auspicabile un governo del paese da parte di costoro rende questa prospettiva agghiacciante. Pensate voi se l’Italia fosse gestita come e’ gestita la sinistra ed e’ stato gestito il PRC, altroche’ destre!!! Altroche’ rilancio della ricerca e della cultura . . . per fare ricerca e cultura non c’e’ bisogno di governare e se uno non la fa mentre e’ all’opposizione o governa localmente perche’ mai dovrebbe farla quando e’ al governo nazionale?

    In ogni modo non avremo occasione di verificarlo perche’ non c’e’ alcuna possibilita’, salvo robe tipo Madrid marzo 2003, che il centrosinistra si affermi elettoralmente. Anche per questa ragione invitavo a ragionare sul dopo elezioni che mi pare essere la cosa piu’ interessante.

    Spero di essermi spiegato un po’ meglio.

    Rimane il fatto che la deriva di Rifondazione e’ completamente resistibile, ci sono compagne e compagni, risorse umane, intelligenza, saper fare, cultura in buona quantita’ dentro Rifondazione ed intorno a noi, nostro dovere e- darci da fare per rianimare queste energie ora in gran aprte prive di coesione e di punti di riferimento nell’ambito di uno scontro aperto con l’oligarchia dirigente.

    Non sara’ una combriccola di 4 ceffi a spazzare via il progetto di una rifondazione comunista in Italia ed in europa. Credo. A presto, Ale

    PS. Il distinguo oderno sul riconoscimento del Kossovo praticato dalla Sinistra Arcobaleno la dice lunga sulla serieta’ della classe dirigente di questa aggregazione elettorale. Perche’ non e’ da oggi che si prepara questo riconoscimento e questa bislacca indipendenza, allora distinguersi oggi a cose fatte e senza mettere in pericolo la governabilita’ e- forse meno morale e storicamente giustificabile di avere dimostrato fino in fondo di credere nel progetto di D’Alema. E secondo me non sono il solo a pensarla cosi’, no direi proprio di no . . .

  24. Azz, Ramon..stavolta ad una risposta ci tenevo! 😉
    ehehe, bè, buon CPN.
    Luca.

  25. Pierpaolo Montalto Says:

    Caro Ramon leggo raramente il tuo blog, ma stasera ho deciso di rompere il ghiaccio forse per riconciliarmi con quella idea che mi ha accompagnato in tanti anni di miltanza secondo la quale solo le scelte democraticamente condivise sono scelte produttive. Premetto che prima di leggere i tuoi commenti sulla direzione nazionale ho letto il documento del cpf di Bologna che a parte alcuni toni un po lontani dalla mia cultura politica mi sento di condividere. Chiarita così la mia posizione politica sulla fase vorrei esprimere alcuni dubbi. Oggi ho letto l’ennesima disorientante affermazione del compagno Giordano sull’impegno del partito ad un tesseramento del soggetto unitario. Sempre oggi apprendo che i compagni di Sinistra democratica e dei Verdi non hanno sentito il dovere di esprimere il loro dissenso verso il rifinanziamento delle missioni militari. mi chiedo allora quale idea ci sia dietro la costruzione di un soggetto che continuiamo a chiamare unitario ma che continua a dividersi su ogni scelta politica determinante. Credo che una risposta definitiva la potremo avere come del resto affermi tu, almeno credo, con la stesura del programma e aggiungo io con le scelte di linea politica che verranno adottate in campagna elettorale e nella composizione delle liste.
    Saluti rossi
    Pierpaolo

  26. segnalo questo documento approvato dal CPF del PRC di Bologna

    http://www.prcbologna.it/documenti/odg/180208/nazionale.html

  27. caro ramon
    ho ascoltato oggi il tuo intervento al cpn, e devo dire, come immaginavo, che lo condivido integralmente. Devo confessarti una cosa, un mio demerito, una mia mancanza di coraggio, devo confessarti ceh avrei tanto voluto applaudirti ma il silenzio che si è scatenato (letteralmente)dopo il tuo intervento mi ha fatto un pò paura. Ci mancava solo la paura in questo partito, in questo mix di sentire così complesso e articolato…un pò mi vergogno a dirti questo ma credo che la tua schiettezza, il tuo metodo di ricerca e il tuo coraggio se lo meritino il mio applauso. Ovviamente nn solo il mio!
    Per passare al partito, alla campagna elettorale e alla sinistra-l’arcobaleno dico brevemente che dei dirigenti che non sono in grado di ascoltare il corpo che devono “rappresentare” non sono dirigenti ma autorefereziali direttori d’orchestra, e le orchestre si sa, le fanno suonare gli strumenti…ho la sensazione, smepre più netta, che molti strumenti resteranno chiusi nelle loro custodie in questa campagna elettorale, e non ne otteremo una melodia migliore dell’ultima suonata tutt* assieme.
    Non so se esiste un modo per correggere la miopia di molti nostri dirigenti, ma se c’è dobbiamo utilizzarlo, perchè siamo noi stessi esolo noi ad essere a rischio; noi come movimentist*, noi come femministe, noi come “non governist* a tutti i costi”, noi come soggetti attivi che praticano democrazia partecipata. E purtroppo questo lo sappiamo bene…
    Un’ultima cosa, su quello che credo potrebbe essere un metodo per curare questa miopia; tutt* parlano di carrara, ed io che c’ero so che è stato davvero un bel momento di discussione, ampio, partecipato, aperto. Ecco, kio credo che oggi serva un’altra Carrara, un luogo e un moemnto che ci permettano di esprimerci più o mneo liberamente, di poter comunicare dubbi e perplessità, e magari, di non sentirci a disagio se vogliamo applaudire un/a compagno/a…senza se e senza ma!

  28. Condivido le parole scritte dalla compagna Anna e la capisco,ma per uscire da questa dinamica,bisogna avere la capacita’ e il coraggio di esporsi, lo dobbiamo fare tutti/e,non abbiamo altra alternativa che iniziare a ragionare insieme e condividere le nostri ragioni come un collettivo,dobbiamo uscire da questo disagio politico in cui siamo costretti a rimanere perche’ arroccati ancora da vecchie mozioni e personalismi vari.
    E’ proprio questa tendenza che va’ cambiata,propeio questa che negli ultimi anni ha prodotto oggi una linea politica non condivisa,antidemocratica e governista….
    Le voci di dissenso non si devono spegnere ma riaccendere,solo cosi’ possiamo supportare i compagni e le compagne che hanno il coraggio delle proprie azioni..
    Cara Anna,facciomolo insieme, magari domani ti sentirai meno sola.
    Un abbraccioo a Ramon….

    Pamela

  29. ThyssenKrupp, sei indagati
    Omicidio volontario all’ad

    TORINO – Alle 13.45 la Procura di Torino ha chiuso formalmente l’ indagine sul rogo della ThyssenKrupp del 6 dicembre scorso costato la vita a sette operai. Il reato più grave, contestato al solo Harald Espenhahn, amministratore delegato del gruppo italiano, è l’omicidio volontario con dolo eventuale e l’incendio con dolo eventuale. Per gli altri 5 indagati, a seconda delle condotte, si ipotizza l’omicidio colposo e l’incendio colposo con colpa cosciente e l’omissione volontaria di cautele contro gli incidenti.

    “Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati di chiudere entro fine mese – ha detto il procuratore Raffaele Guariniello – dando la giusta risposta a un’istanza di giustizia che ci è stata fatta dal paese”. Guariniello, che ha osservato che questa è “la dimostrazione di come sarebbe necessaria una Procura nazionale in materia di sicurezza sul lavoro”, ha voluto ringraziare quanti hanno collaborato all’inchiesta racchiusa in quasi 200 mila fogli riuniti in 170 faldoni.

  30. cara pamela
    per fortuna il coraggio di espormi non sempre mi manca…mi è dispiacuto nn applaudire ramon, mi è dspiaciuto respirare quell’aria pesante che c’era al cpn, ma so che riesc ancora a dissentire…e soprattutto lo sanno bene i miei dirigenti!:P
    Non un passo indietro sulla nosra cultura politica, questo penso; poi dopo discussioni democratiche baalmente denominate CONGRESSI faremo tutte le analisi necessarie e e autocritiche dovute su scelte, progettualità, proposte degli ultimi anni…ma oggi per me valgono ancora Venezia e Carrara, e devono valere anche per giordano &co.
    Nel frattempo utlizziamo gli spazi di discussione che abbiamo!

  31. caro marco, penso anch’io che al pd bisognava opporre bel altro atteggiamento, ben prima che decidesse veltroni le sue alleanze. ma non per ripicca o per semplice “chiarezza”. per un motivo strategico (ripartire dalla società e distinguersi dalla cucina della politichetta italiana) e per un motivo tattico (non si può illudersi di recuperare i voti degli incerti sul voto utile senza puntare decisamente su quelli incazzati per i due anni di governo e sui contenuti sociali fondamentali). sono sicuro che su questo siamo d’accordo. proprio perciò non userei mai l’argomento: il PD non è di sinistra. se è per questo neppure il ds lo erano e comunque questa disputa nominalistica interessa ben poco i più di 40 milioni di italiani che andranno a votare.
    per quanto riguarda roma. personalmente, così su due piedi, non avrei obiezioni a quanto dici. tuttavia prendo nota del fatto che non c’è una sola esperienza di lotta, una sola associazione, un solo esponente (di quelli che a me interessano) che dica la stessa cosa. quindi sospendo il giudizio, per quel che conta (meno di zero).
    il cordone ombelicale è indipendente dalle questioni locali. è stato così nel 98 e sarebbe così anche oggi, credo. il problema è che la sinistra arcobaleno ha programmaticamente un cordone ombelicale con il pd.
    comunque vedremo.
    un abbraccio
    ramon

  32. caro alessandro, come sai sul programma la pensiamo allo stesso modo (o quasi). su questo punto ho scritto e non mi ripeto se non per ribadire che il programma non è difficile da scrivere su tanti temi, tranne due: l’esperienza del governo prodi e la questione del governo in generale. vedremo cosa scriveranno ma rimane il fatto che mancando una reale partecipazione il “peso” delle cose scritte sarà ridotto.
    sul kosovo secondo me sbagli. tempo fa mi hai chiesto di scrivere sulle questioni di politica estera. lo farò. intanto, però, vorrei dirti che non c’è stato nessun accodamento al progetto di d’alema sul kosovo. anche se la stampa non ne ha mai parlato il governo si era dichiarato d’accordo con diversi dispositivi parlamentari (risoluzioni in commissione esteri e mozioni in aula) a non avallare alcuna scelta unilaterale e a considerare il negoziato come l’unica via. poi, sulla base di dichiarazioni estemporenee il governo è passato ad un’altra posizione che sintetizzo così: di fronte ad atti unilaterali cercheremo una posizione comune europea alla quale, comunque, ci atterremo. infine, all’improvviso, la decisione, con brevissimo preannuncio, di riconoscere il kosovo unilateralmente rompendo l’unità dell’unione europea. è stato quindi giusto che ferrero abbia votato contro nel consiglio dei ministri (distinguendosi da pecoraro scanio bianchi e mussi). scusa, ma la governabilità non c’entra. ne a destra ne a sinistra visto che la lega ha la stessa nostra posizione (anche se motivata diversamente).
    adelante!
    ramon

  33. caro moltitudini, ho risposto a marco su roma. e per te aggiungo che action a roma come i centri sociali del nord est a venezia non disdegnano di apparentarsi di fatto né con rutelli né con cacciari. o no?
    salut i republica
    ramon

  34. caro pierpaolo, su alcune cose la risposta sarà contenuta nel programma, su altre nel risultato elettorale e su altre ancora nel congresso di rifondazione.
    saluti rossi anche a te.
    ramon

  35. care anna, grazie per l’applauso e per ciò che dici. ma non ti sconfortare per il clima che c’era nel cpn. è normale che quando si discute di cose già fatte non ci si esponga senza nemmeno la speranza di cambiare il corso delle cose. io lo faccio anche perché è un lusso che mi posso permettere. ma sotto la cenere cova un gran fuoco. e si vedrà al congresso. almeno spero. come dici tu stessa nel secondo commento in sintonia con Pamela.
    inoltre io penso che in un organismo dirigente non si dovrebbe applaudire mai. mica è un comizio o un’assemblea! sarò obsoleto ma per me un organismo dirigente è luogo di riflessione e discussione, di pensiero e di battaglia delle idee. non un luogo di retorica misurata dall’applausometro.
    un bacio (anche per pamela)

    ramon

  36. antonello Says:

    Ramon molte cose non hanno funzionato e continuano a non funzionare nel nostro partito.

    Legge prepensionamento per i familiari dei disabili gravissimi? Inammissibile

    Finanziamenti per la sicurezza nei posti dei lavoro? Inammissibile

    Riqualificazione dei salari? Inammissibile

    Tesoretto? Desaparecido!

    Di seguito ciò che è stato considerato “AMMISSIBILE” dal defunto (?) governo Prodi, delegato a ratificare provvedimenti indigesti per la “nuova classe politica” impegnata in campagna elettorale.

    http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stampati/pdf/15PDL0037710.pdf

    E` autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2008 e fino al 30 settembre 2008, la spesa di euro 279.099.588 per la proroga della partecipazione del contingente militare italiano alla missione delle Nazioni Unite in Libano, denominata United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL), di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 31gennaio 2007, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 2007, n. 38, e di euro 18.107.529 per l’impiego del gruppo navale European Maritime Force (EUROMARFOR) nella componente navale della missione UNIFIL.

    2. E` autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2008 e fino al 31 dicembre 2008, la spesa di euro 337.695.621 per la proroga della partecipazione di personale militare alle missioni in Afghanistan, denominate International Security Assistance Force (ISAF),

    10. E` autorizzata, a decorrere dal 1° gennaio 2008 e fino al 31 dicembre 2008, la spesa di euro 8.157.721 per la proroga della partecipazione di personale militare impiegato in Iraq in attivita` di consulenza, formazione e addestramento delle Forze armate e di polizia irachene.

    A pagina 21 si parla di una copertura di oltre un miliardohttp://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stampati/pdf/15PDL0037710.pdf per la realizzazione di interventi di cooperazione in Afghanistan, Iraq, Libano, Sudan e Somalia, destinati ad assicurare il Atti Parlamentari – 313 – Camera dei Deputati – 3395
    XV LEGISLATURA – DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI – DOCUMENTI miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e il sostegno alla ricostruzione civile, e` autorizzata, per l’anno 2008, la spesa di euro 94.000.000

    Le ultime risorse solo per le famose politiche di “peacekeeping”, rodate dall’Italia nel 1999 in Yugoslavia. I miglioramenti per le popolazioni civili emergono ora, con la secessione del Kosovo e l’apertura di un nuovo, pericolosissimo fronte di tensione

  37. caro Ramon, ti volevo chiedere se hai notizie di sinistra europea, perchè sto notando che viene completamente estromessa dalla nostra campagna elettorale, almeno per ora! non è che da fastidio a qualcuno parlarne?
    Ora, vabbene che sono elezioni politiche nazionali e che la sinistra arcobaleno è completamente schiacciata su lo scenario istituzionale italico, ma una forza che si presenta di fatto nuova e proiettata verso il futuro non dovrebbe pronunciarsi in modo chiaro senza incertezze su quale collocazione vuole avere in ambito continentale e extracontinentale?
    A questo punto mi sorge un dubbio, il tema è per ora assente perchè potrebbe portare ad una ennesima divisione tra le forze che costiuscono l’arcobaleno e a mio avviso non è di poco conto dire se si sta nel pse o in se, non ti pare?
    Sarò pessimista e aspettero di vedere le proposte programmatiche. certo è che sarebbe un grave errore sprecare anni di faticoso lavoro e di profique innovazioni?

    ciao , luca

  38. Ma infatti, pur rispettandola profondamente e comprendendola anche bene (ebbi modo di parlarne tempo fa coi compagni romani….prima del varo di sinistra europea) la scelta di Action non la condivido.

    Pur ritenendo “Tarzan” ottimo compagno. Avessi domani la residenza a Roma, confesso che sarei combattuto ..forse darei un voto disgiunto, perchè comunque quelli di action son compagni e fratelli. Ma non son d’accordo con la loro scelta.

    E pure io, nel 2002, mi son speso assai sulla candidatura di Laura, a Genova.

    Ci ho creduto, ho pure scritto parte del manifesto/volantino elettorale.
    Non ne faccio una questione ideologica, ma su Roma, di merito legato anche a come si è arrivati alla candidatura Rutelli e, complessivamente, dico qualcosa che credo sia ciò che tu chiami cordone ombelicale.

    (noterai che mi paro il culo non rispondendo sul nord est..ahhahahaha. Però quello è un mondo un po’ a sè..;))
    Luca.

  39. Caro compagno,
    La settimana scorsa sono stato ad un comitato regionale poi rinviato sulle candidature. E’ stato uno strazio. Ho visto cose inaudite. Ho 27 anni e forse poca esperienza, sono entrato nel partito del dicembre 2004 a giochi già fatti, ma vedere ammazzarsi per le candidature gli stessi compagni della maggioranza mi ha impressionato. Siamo allo sbando completo. La mancanza del numero legale è sistematica sia negli organi regionali che in quelli provinciali. L’entusiasmo per la campagna elettorale è pari a zero ma nonostante tutto c’è chi stringe i denti ancora una volta, forse per l’ultima. Ho sentito già adossare la colpa di una futura sconfitta elettorale al possibile boikottaggio della campagna da parte delle minoranze interne. E chi punta il dito sono i segretari di federazione e il segretario regionale. Ma come è possibile tutto ciò! Che rispetto si hanno per i compagni! La colpa è sempre di quacunaltro, poi sempre di chi non decide nulla, mai di chi comanda e predica dai pulpiti della tv. Sembrano tutti impazziti. Sembrano i vecchi diessini di qualche anno fà che ricordo con sdegno ed indigazione nei loro proseliti, quando sembravano aver trovato la chiave di lettura della storia: La verità assoluta a sinistra! Allora appena compresi, scelsi rifondazione. Oggi posso solo confidare che non mi si porti via il partito al congresso. Perchè chi ha voluto questa situazione tiene ancora il piede su due staffe? Perchè stiamo permettendo che questo partito venga usato da pochi per leggittimare le loro idee? E’ questo che mi mangia dentro. Non c’è più una comunità, una comune, un comunismo. In un certo senso ci si sente sfruttati, usati. C’è un padrone anche dentro alla nostra stessa casa, quella casa che ci dovrebbe accogliere, proteggere, ma che oggi ci violenta. Caro compagno, se teniamo a questo partito, quei principi di lotta che usiamo per questa società, dovremmo portarli dentro a questo partito. La lotta per la democrazia, l’uguaglianza, la libertà di noi compagni. Da lì possiamo partire per creare qualcosa di posivito al di fuori di noi stessi. Per sovvertire o attenuare i meccanismi perversi che ci circondano. Altrimenti siamo morti. Inesistenti.
    Scusami Ramon, scusa davvero per questo sfogo, ma vedere e sentire certe cose, essere messi alla porta così, fà crollare quel muro che dentro di noi ancora ci ripara dalle ingiustizie della vita; fà piegare le ginocchia anche a chi ha appena cominiciato a lottare.
    Un affettuoso saluto, il compagno Luca.

  40. grazie antonello, condivido il tuo commento. e mi scuso perchè è stato pubblicato in ritardo in quanto il server l’avevo catalogato come spam in attesa di moderazione.

  41. caro luca, la sinistra europea (parliamo del partito europeo) è viva e vegeta. è cresciuta ed ha fatto da poco il congresso. nella sinistra arcobaleno non se ne può parlare semplicemente perché ci sono ben tre partiti e gruppi parlamentari europei riferimento. un’altra bella prova di reale unità, non ti pare?

    ramon

  42. ok moltitudini, tutto il mondo è paese no?
    un abbraccio
    ramon

  43. caro luca f, i tuoi sentimenti e le tue considerazioni sono anche miei. ma la battaglia continuerà sempre. per quanti rovesci la nostra causa possa subire non può essere fermata.
    un abbraccio forte
    ramon

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