Le cose vanno molto male

Oramai siamo arrivati alla verifica. Lunedì 14 gennaio si riunirà la direzione del PRC. Forse scriverò qualcosa per commentarne gli esiti. Comunque siamo arrivati ad un punto difficile delicato e forse definitivo. Alla fine di novembre il PRC ha deciso di votare la fiducia al governo per il welfare dichiarando, al contempo, la fine del proprio “vincolo politico” con il governo Prodi e annunciando la richiesta di una “verifica” per discutere di un’agenda per realizzare in tempi brevi provvedimenti sulla precarietà, sui salari, sui diritti ecc. Continuo a pensare che sarebbe stato meglio annunciare il voto contrario ed ottenere la verifica immediatamente. Gli organismi dirigenti del partito hanno deciso che dopo la verifica si svolgerà una consultazione referendaria per decidere della nostra permanenza o meno al governo. Poi c’è stata l’assemblea nazionale della sinistra (i famosi Stati Generali) che non ha discusso del tema del governo e non ha, conseguentemente, assunto impegni di alcun tipo, tranne quello di costruire un soggetto unitario e plurale “per pesare di più nella realtà politico-sociale del centrosinistra”. Non poteva essere altrimenti visto che tre dei quattro partiti e gran parte dei presenti all’assemblea pensano che si debba stare sempre e comunque in un governo di centrosinistra qualsiasi politica faccia. Poi il governo ha ritirato l’infame decreto sulla sicurezza nonostante l’annuncio del voto favorevole dei gruppi parlamentari della sinistra (altro errore secondo me gravissimo). Salvo poi emanarne un altro ancora peggiore come ha giustamente osservato Giuliano Pisapia in un articolo su Liberazione del 29/12. www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=29/12/2007

Intanto Prodi ha continuato a dichiarare che le cose andavano benissimo, che non ci sarebbe stata una verifica bensì una messa a punto, un tagliando. Così siamo arrivati all’inizio dell’anno e al chiacchiericcio messmediatico sulla verifica. In sostanza il clima torna ad essere quello di una discussione sul come trovare una mediazione, temo al ribasso, per mantenere in vita il governo. I quattro partiti della sinistra al contrario che in autunno hanno una piattaforma comune, è vero, ma non c’è la determinazione necessaria affinché la trattativa con Prodi, Padoa Schioppa e Damiano sia reale. Quale trattativa vera si può fare se, per Mussi Diliberto e Pecoraro Scanio, non è contemplata una possibile rottura? Mentre i temi delle spese militari, della precarietà e dei diritti sono, almeno per il momento, in secondo piano, la questione salariale sconta già impostazioni radicalmente contrapposte. Da una parte le nostre richieste di tassazione delle rendite finanziarie al 20% al fine di finanziare una detassazione generalizzata sui redditi da lavoro dipendente e dall’altra l’attesa della trimestrale di cassa (a fine marzo) per vedere quante risorse eccedenti le previsioni saranno disponibili per intervenire sui salari. Come dire che noi proponiamo una redistribuzione del reddito strutturale e continuativa nel tempo e loro di destinare una parte del nuovo tesoretto per un’elemosina. Ma anche l’elemosina la vorrebbero usare per detassare gli aumenti salariali ottenuti nella contrattazione aziendale legandola agli aumenti di produttività. Così dopo aver incentivato, nel provvedimento sul welfare, le ore straordinarie (che sono causa non secondaria delle morti e degli incidenti sui luoghi di lavoro) ora vorrebbero incentivare la produttività per ora lavorata e assestare un altro duro colpo al contratto nazionale di lavoro. Nel frattempo, come se non bastasse, il governo affronta l’emergenza rifiuti in Campania con De Gennaro e con l’esercito. E in queste ore in cui scrivo le agenzie di stampa sono piene della polemica sulle funzioni dell’esercito che secondo De Gennaro dovrebbe “presidiare le discariche”. Come si può vedere le cose non vanno affatto bene. Proprio per niente!

ramon mantovani

42 Risposte to “Le cose vanno molto male”

  1. Barbieri Mario Says:

    Caro Ramon,
    sono un ex iscritto di Rifondazione, che ho lasciato recentemente per protesta contro il vergognoso asservimento alle politiche del governo Prodi. Inoltre sono stato molto deluso dalla militanza nel PRC, e mi sono convinto, forse sbagliando, che i partiti così come sono ora non hanno veramente più nulla da dire. O si cambia totalmente tutto o andiamo in mona, come diciamo qui. Ho comunque apprezzato la tua voce critica; ti invito ora a far seguire i fatti, non votare più cose che ti fanno schifo!
    Ciao Mario

  2. Bisogna sempre contrapporsi vero? Essere pronti ad erigere le barriccate! Come facevamo da ragazzi! Ti ricordi Ramon? Eppure non si riesce a costruire un cavolo e perchè? Perchè ognuno coltiva il proprio orticello e l’unica cosa che gli interessa e farsi vedere più bello degli altri!
    Si pensa solo se votare contro e quando, quale è il punto di rottura, quale il punto di non ritorno, contribuendo a creare quella instabilità del governo su cui la destra marcia spavalda per richiedere elezioni, per far cadere Prodi, che non è certo LA VIA ITALIANA AL SOCIALISMO, ma non è neanche quella merda che tutti dicono…
    Perchè non proporre, invece? Rifondazione ha contribuito a creare questo governo? Sì! Ebbene mantenga la propria fedeltà ai patti stabiliti e non aspetti la prima occasione per faare uno sgambetto soltanto perchè magari qualche sondaggista in quel caso gli accredita 1 punto in percentuale in più alle prossime elezioni!
    E’ politica questa? No, è intrallazzo, al pari di tutti gli altri!
    E’ serio? No, per niente!
    Si facciano proposte concrete su questioni basilari:
    la prima è la questione morale che è centrale!
    Quanto guadagni Ramon? Sei disposto a rinunciare a una parte dei tuoi guadagni e iniziare a dare il buon esempio? Saresti il primo e, con la dovuta pubblicità, potresti avere un seguito! E chi potrebbe essere contrario?
    Ho scritto sul tema qui:
    http://www.aprileonline.info/5299/la-questione-morale-e-la-sinistra?commented=1#c028665
    E’ mai possibile che i parlamentari sono sempre capaci di votare compatti (destra e sinistra) soltanto l’aumento di stipendio per se stessi?
    E tu poi dici che le cose vanno male! Ma come vuoi che vadano in una situazione del genere?

    Poi, altro tema centrale la scuola. I giovani sono il nostro futuro e non possiamo aumentare le spese per la difesa mentre nell’indagine Pisa sull’indagine delle conoscenze dei quindicenni in molti paesi del mondo, l’Italia è tra le ultime posizioni, pur spendendo molto di più di tanti Paesi Europei. Questa è incapacità e studiare proposte veramente innovative è un dovere di chiunque abbia a cuore il futuro dell’Italia!
    Ho scritto un libro su questi temi, partendo da quell’imbroglione di Beppe Grillo…
    Notizie cliccando sul mio nick.
    🙂
    Giorgio Mancuso

  3. caro mario barbieri, grazie per le tue parole. ovviamente continuo a pensare che le organizzazioni politiche non abbiano alternative se si vuole lottare per cambiare il mondo. ma rispetto chi pensa il contrario. un abbraccio.
    ramon

  4. caro giorgio mancuso, non userò i toni tuoi. rispondo brevemente ad alcuni dei tuoi appunti: 1) contrapporsi ecc. ma che dici? noi abbiamo dato vita all’Unione come gli altri e più degli altri. in quella sede abbiamo fatto molte proposte e alla fine abbiamo firmato un programma che per noi era impegnativo. se Prodi Padoa Schioppa e gli altri non vogliono saperne di rispettare il programma che dobbiamo fare? Se chiediamo coerenza programmatica ecco che ci sono quelli come te che ci accusano di voler fare cadere il governo e così via. perchè prima di emettere sentenze non ti prendi la briga di confrontare, per esempio, cosa dice il programma dell’Unione sulla precarietà e il provvedimento sul welfare che io ho proposto di bocciare? 2) quanto guadagno e sono disposto a dare l’esempio? se vuoi puoi visitare il sito del gruppo parlamentare di rifondazione. scoprirai che noi tutti versiamo al partito il 55% di tutti gli emolumenti. 8100 euro al mese. il tutto verificabile nella dichiarazione dei redditi. senza parlare delle sottoscrizioni ad associazioni e giornali di sinistra. altri gruppi versano il 50% dell’indennità di carica, cioè più o meno 2000 euro al mese. altri non versano nulla. vedi tu se c’è qualcuno che da l’esempio o meno. auguri per il tuo libro. e sappi che io non sono pentito di avere eretto barricate. forse tu si.
    ramon

  5. cristian da chiavari Says:

    hola ramon.
    ho letto un po il tutto….e devo dire qualcosa…
    1..la linea di rifondazone ha buoni contenuti..penso i migliori…ma pultroppo non governiamo da soli…parliamo chiaro…siamo in una cazzo di coalizione dove ce tutto e di piu!!!!!vedi dinii….vedi mastella….pd….minacciano sempre di fare cadere il governo.come si fa a lavorare bene??????questi infami ci ricattano…..!stanno anche altamente devastando e danneggiando rifondazione con la loro politica.forse l alternativa e far cadere il governo??
    cosa facciamo?????tutti ci aspettavamo molto da questo governo,ma penso che se le cose vanno male non è colpa di prc..anzi..
    2..cambiare immediatamente i vertici di rifondazione
    proposta come vertici..
    ramon mantovani.
    elettra deiana.
    haidi giuliano.
    francesco caruso.
    sarebbe un movimento saggio..
    e dopo la 2 fase…la ribelione…
    hasta da chiavari

  6. Caro Ramon,
    le barriccate erette non sembra siano servite a molto, considerando i risultati.
    Non sono pentito solo perchè fisicamente non ho mai fatto del male a nessuno, certo ricordo che un certo modo di protestare di civile aveva ben poco, e spero che siamo tutti andati oltre!
    Quanto al 50 o 55% offerto al partito, è apprezzabile, ma è comunque denaro che resta da una parte, in un partito che, di fatto, non è di tutti!
    Altro sarebbe distribuire un fondo ai pensionati minimi, o per la scuola, o per la disoccupazione, che TUTTI i cittadini malmessi potrebbero utilizzare.
    Certo, una goccia nel mare, ma simbolicamente ben altro significato.
    Per altro non mi raccontare che la sinistra non è toccata dalla questione morale, perchè sono solo balle! Basta leggere un libro come “falce e carrello” di Caprotti (perdonami, uno “sporco” capitalista, che tuttavia nessuno ha smentito…) per capire quanto la corruzione sia addentrata nella società italiana (destra e sinistra, senza eccezioni, purtroppo… .-()
    Tanto è vero che sul tema dell’aumento di stipendio ai parlamentari non dici nulla 🙂
    Quanto ai programmi dell’Unione, forse hai ragione, non sono abbastanza informato. Tuttavia mi sembra che in generale il modo di far politica di tutti quanti vada avanti a suon di sgambetti e imboscate e sembra che la volontà di collaborare e di cambiare veramente alla fin fine non ce l’abbia proprio nessuno!
    Ciao

  7. le barricate sono servite a difendere la democrazia democrazia. comunque libero di esserti pentito. ma guarda! dare il 55% dei soldi al partito non va bene, non è abbastanza. bisognerebbe fare una specie di elemosina ai povereetti vero? ma non dare fastidio a prodi e padoa schioppa affinché i lavoratori dipendenti abbiano salari decenti. e poi perché finanziare un partito che non ha miliardari come leader o leader che “finalmente abbiamo una banca”? la questione morale: non ho letto il libro che citi ma lo farò. comunque vorrei sapere in quale processo o inchiesta è coinvolto il mio partito. sugli aumenti degli stipendi: gli aumenti sia di deputati sia di senatori sono previsti da una legge del 75 che li equipara ai magistrati di cassazione. poi non l’assemblea bensì le presidenze deliberano l’adeguamento. E’ successo che l’anno scorso Marini lo ha fatto mentre Bertinotti ha bloccato ogni aumento. Quindi non è vero che c’è l’aumento per i deputati grazie ad una decisione di Bertinotti. lo sapevi? non credo. ma non fa molta differenza che tu lo sappia o meno. sembri troppo preso dall’elaborare pregiudizi. come quello sugli sgambetti e le imboscate. applicare il programma con il quale si è stati eletti non è solo giusto per i contenuti dello stesso. è il minimo indispensabile per rendere la democrazia una cosa che non suoni come un lurido imbroglio. o no?
    arrivederci
    ramon

  8. Bertinotti ha un reddito imponibile di 187.650.
    Poi è vero che si batte contro gli aumenti ai parlamentari, vedi questa notizia l’ho appresa da te e ti ringrazio. Io odio i pregiudizi.
    Tuttavia il reddito di Bertinotti non è certo quello di un proletario! O no?
    Per quanto riguarda i coinvolgimenti di rifondazione ti confesso che ne so poco, anche se ho sentito qualcosa su una situazione in Calabria e, incontrando qualcuno nel mio paese ho sentito voci che anche i sindaci rossi non sono degli angioletti…
    Soltanto il fatto che lascino correre tante cose che sicuramente passeranno sotto il naso. Tutti siamo testimoni di tanti piccoli intrallazzi e alla pia illusione dei comunisti ingenui e puliti, purtroppo non ci credo più!
    Se Bertinotti può dare 95.000 euro con la metà degli stipendi dei parlamentari e gli amministratori dello stato e tutti i ruoli strapagati nelle istituzioni si possono pagare probabilmente 5 finanziarie! Si possono fare tante di quelle cose se eliminassimo tanti sprechi!
    Ma nessuno li combatte veramente, perchè ognuno sguazza nei propri privilegi! E poi alza le barriccate e se la tira da gran comunista.
    Ma dai!
    E non mi raccontare che non ne sapete niente!
    Ci vuole così poco a vincere le elezioni: Massimo reddito per i dipendenti statali ed enti variamente associati :-> 5.000 euro al mese
    Quello che avanza a risanare le finanze di tutti!
    Per 5 anni!
    Poi vediamo!
    I sacrifici li facciano quelli da 5000 in su!
    Sacrifici per lo Stato, visto che dello Stato sono dipendenti.
    Non va bene che abbiano trovato una vacca da mungere a vita! E gli altri a sbattersi come dannati.
    Quanti metterebbero la firma x avere 5000 al mese, e invece quelli che ne guadagnano 15000 o 30000 non ne vogliono sapere di perderci qualcosa.
    E i debiti aumentano!
    Solo che qualcuno deve pur iniziare…
    O no?

  9. Vincenzo Says:

    perchè il consigliere municipale di roma che ha proposto gli scuolabus solo per i rom viene giustamente cacciato da rifondazione e il vicepresidente del senato, tale caprili eletto nelle liste di rifondazione, rimane al suo posto malgrado ostenta teorie e pregiudizi razzisti sui rom sui principali quotidiani italiani?

  10. Caro Compagno.

    Che lo dica tu è EMBLEMATICO, che fai o hai fatto parte della maggioranza ” di “Giordanella”, come d’altra parte al Congresso anch’io votai la prima mozione, ma perseverare è diabolico.
    Le cose vanno malissimo, ma mi stupirei di meno sè dentro al Governo non ci fosse Rifondazione.
    Questo partito a oggi non ha più ragione di esistere, ma voglio che venga capito il mio sfogo e non frainteso.
    Ha perso tutta l’identità, TUTTA, non fa x nulla gli interessi dei meno abbienti, sospetto connivenze da parte di qualcuno con i potenti, non avete portato a casa nulla di nulla, ieri un C/C Romano ha fatto una proposta shock x Centocelle di fare Pulmini solo x i Rom, ma starei qui a fare un romanzo.
    Posso solo ripetermi,…ci sarebbero 1.000 motivi in più del 98 x andar fuori dai c………
    Mi spiacerebbe tanto a soli 43 anni non andare mai più a votare, ma se fossero domattina le elezioni sarei straconvinto a starmene a casa.
    Ramon ti prego.

    Saluti proletari

  11. Alessandro Says:

    Querido Ramon,
    è fin troppo chiaro che le cose vanno male e di male in peggio.
    L’integrazione del PRC all’interno della maggioranza e dello schema politico-istituzionale della IIa Repubblica sta avendo effetti devastanti e profondi poichè ha smobilitato i Movimenti e i militanti stessi del PRC.
    La democrazia in Italia ne risulta indebolita ed è questo l’esito paradossale di una operazione che voleva rafforzarla.
    Ora va da se che come comunisti e dirigenti comunisti dobbiamo avanzare proposte e cessare le lamentele.
    Hasta luego !
    Alessandro

  12. C’e’ come Zapatero “da quando sono al governo mi sento ancora più di sinistra” mentre quì da noi tutta la sinistra si sbiadisce e se ne và alla deriva.
    Che dire… ritornate al nostro fianco se volete un futuro migliore voi come noi.
    Buon lavoro

    Guido

  13. Giusi Rotondo Says:

    Caro Ramòn,

    Innanzitutto complimenti per il tuo blog molto carino sia nella grafica e nei contenuti sia per l’attenzione che dai ai commenti che ricevi. Ho già avuto modo di dirti che sei uno dei pochi politici che stimo e che sei per me sempre mitico per il tuo apporto alla Questione Kurda.
    Condivido questo tuo post come anche altri, ad esempio l’articolo che hai riportato riguardo Caruso: perchè nessuno chiede la testa di Bossi & Co. quando tirano fuori la loro spazzatura? Troppo semplice strumentalizzare chi si pone al fianco dei più deboli.
    Riguardo il contenuto di questo post, sono con te ma devo dirti che mi spaventa quello che succederà se Rifondazione non darà più il suo appoggio al governo: conseguenze come nessun richiamo al rispetto del programma di cui solo il prc sembra preoccuparsi, nuove elezioni e un nuovo assetto di alleanze ora che la sinistra in Italia si è ormai ridotta ai minimi termini. Non saranno mai cancellate le leggi-vergogna, il conflitto di interessi, non si arriverà ad una politica per i cittadini che giustifichi le speranze poste nel voto. “Le cose vanno molto male”, sacrosanta verità.
    Buon lavoro Ramòn, continua a rappresentarci.
    Besos
    Hasta siempre
    Giusi

  14. Alessandro Says:

    Gentilissima Giusi,
    domando scusa a Ramon, ma oltre la netetiquette, pare che il bel Blog del compagno Mantovani sia fatto apposta per discutere.
    La tua paura è quella di molte e molti ed anche la mia . . . solo che le Leggi Vergogna non saranno mai abolite neppure con la Sinistra al Governo, perchè non c’è un Governo e non c’è nemmeno la SInistra, ci basti pensare alla L. 30 che doveva essere letteralmente rivoltata ed invece è stata addirittura peggiorata allungando la durata dei contratti a tempo determinato. Inoltre lo spappolamento del PRC e di tutta la Gauche è il primo esito di questo governicchio. La cosa più importante per destre e padronato o conservatori, come preferiamo chiamarli, è proprio questa Finis Sinistrae e abbattimento del potere contrattuale o di interdizione di tutto il Mov. Operaio. Di conseguenza . . . occorre pensare a fare opposizione sociale e parlamentare, semplicemente perchè è possibile e paga. Pragmaticamente e senza ideologismi . . . basterebbe convertire un po’ delle risorse oggi impiegate in convegni e sciocchezze in comunicazione, organizzazione e conflitto. Basterebbe . . . e se non si fa è per scelta. Zero inchiesta, zero comunicazione, zero conflitto non sono il frutto di condizioni oggettive difficili ma una scelta meditata o un errore colossale (penso le due cose insieme). Non temere, Berlusconi già governa e le leggi vergogna non spariranno per merito di Ferrero e di tutto il Governo. Occorre tornare ad organizzarsi con Ramon (auspicabilmente) at altri . . . Domando scusa per la lunghezza e buone cose. Ale Gulinati – Seg. Circolo del lavoro precario “Pierre Bourdieu” Bologna.

  15. dunque, a Giorgio Mancuso: hai scritto “Per quanto riguarda i coinvolgimenti di rifondazione ti confesso che ne so poco, anche se ho sentito qualcosa su una situazione in Calabria e, incontrando qualcuno nel mio paese ho sentito voci che anche i sindaci rossi non sono degli angioletti…” ma ti sembra un modo serio per formarsi opinioni così pesanti sulla moralità di rifondazione? ti meravigli che la terza carica dello stato abbia un reddito lordo di 187 mila euro? ma lo sai che ci sono centinaia di alti funzionari dello stato e dirigenti di aziende pubbliche che hanno redditi ben superiori? per esempio il capo della polizia 650 mila euro. lo sai che rifondazione ha chiesto ed ottenuto che nella finanziaria ci fosse un limite di 250 mila euro per tutti? lo sai che il governo quando ha messo la fiducia ha esentato le star televisive rai e 25 alti funzionari dello stato dal limite? dovevamo votare contro la fiducia solo per questo? e se avessimo fatto cadere il governo tu diresti che l’abbiamo fatto per sporchi calcoli non so di quale tipo. siccome non l’abbiamo fatto certamente per te è perchè vogliamo sguazzare nei nostri privilegi. comunque avanza pure la tua proposta sui 5000 euro a Prodi, vediamo che ti dice.

  16. cari cristian e vincenzo, grazie per il commento che condivido, tranne sulla proposta di organigrammi di cristian. lasciamo stare i nomi e pensiamo alle idee. non ci deve mai essere personalizzazione e comunque ora è il tempo della discussione non dell’elezione degli organismi dirigenti.
    un abbraccio

  17. cari guido ed alessandro, si, avete ragione. l’idea che il governo fosse la possibilità di dare risposte ai bisogni e alle richieste del movimento per alimentarne di nuove si è rivelata fallimentare. sebbene il programma contenesse cose buone che se applicate avrebbero centrato l’obiettivo non ci siamo riusciti e oggi le cose stanno come dite voi. ma temo che il problema non si risolva solo con il ritorno all’opposizione anche se oggi mi sembra un passaggio obbligato. ma di questo discuteremo meglio prossimamente.
    cara giusi, grazie per gli apprezzamenti. purtroppo, a meno di una svolta imprevista a seguito della famosa verifica, non credo che le cose che tu dici le farebbe mai il governo in carica. cmq bisognerebbe uscire finalmente dalla logica che tutto si fa o si disfa dal governo o dall’opposizione. è nella società che si può creare la forza per cambiare le cose.
    un abbraccio
    ramon

  18. caro nando, capisco l’amarezza che, credimi, ho anch’io. ma la battaglia non è finita. è solo cominciata. si può anche non votare ma non smettere di lottare.
    un abbraccio
    ramon

  19. marinetti Says:

    compagno mantovani,
    questo spazio è uno dei pochi luoghi politici interessanti dell’internet in italiano. non lo lasciare! vorrei dirti tante cose, ma ora è tardi e non voglio dilungarmi in un commento solo perché non ho tempo di fare una sintesi. per ora ciao, mi raccomando: scrivi della direzione! è importante!

  20. Caro Ramon,

    non sono una persona che fa dell’attivismo politico la sua ragione di vita, come te, questo è vero, e pertanto le mie informazioni spesso sono approssimative, tuttavia vorrei precisarti che:
    Le voci nel mio paese sono state raccolte nella sede di rifondazione in presenza del segretario della sede e di altri compagni della sinistra, tra cui due ex sindaci. Se vuoi mi informo meglio e aggiungiamo i nomi.
    Per quanto riguarda i coinvolgimenti di Rifondazione, se non ricordo male, li ho letti sul libro La Casta, che non ho con me perchè me lo avevano prestato. Ricordo anche che citava una provincia, credo trento o bolzano, dove per poter fare il gruppo e ricevere contributi si era fatto un gruppo tra l’unico consigliere di Rifondazione e l’unico consigliere di destra, sempre se non ricordo male. Possiamo accertare, comunque. Tu, d’altronde, sei pronto a provare che il partito di Rifondazione, da questo punto di vista, è vergine?
    Ti cito una intervista a Gianantonio Stella.
    http://fainotizia.radioradicale.it/2007/05/04/i-politici-italiani-sono-una-casta-parla-gianantonio-stella-domani-su-lopinione-a-pagina-2

    Parla di Diliberto, in questo caso, che non è di Rifondazione, però… la sinistra dovrebbe presto unirsi, non è vero?
    Sappi che, pur non essendo paarticolarmente attivo. io ho continuato a votare, da più di trent’ann prima Democrazia Proletaria e poi Rifondazione.
    Sappi che nell’ultimo anno mi sto interessando maggiormente e, approfondendo meglio, non so più che pesci pigliare, se non una strada che cancelli tutti i pregiudizi che abbiamo costruito in anni di barriccarte, fisiche e politiche.
    Tu dici che non ti penti delle nostre barriccate di 35 anni fa!
    Eravamo fianco a fianco e gridavamo:
    “Viva il compagno Giuseppe Stalin! Terrore dei fascisti, terrore dei padroni!”
    E’ ancora questo che vogliamo, caro Ramon?
    Ci piacciono ancora i gulag? I milioni di morti? O sono tutte balle?
    Perchè, scusa sai, ma se è vero che esiste un negazionismo per l’olocausto nazista, è anche vero che esiste un dimenticatoio per le stragi del fascismo dipinto di rosso!
    E’ questo che vogliamo? Dietro la nostra facciata democratica cova ancora il mostro della violenza e del terrore? E’ questa la rifondazione?
    E poi:
    Presidenza della Repubblica costa 4 volte la Regina Elisabetta!
    Perchè non mettete sotto accusa il Compagno Napolitano? Tutti i giorni!
    Limite da 250.000? Già fin troppo! Un insulto alla miseria!
    187.000 ? Una vergogna! seconda carica un cazzo!
    Per quanto riguarda Prodi non ho mai detto che sia il meglio che ci può capitare, dico solo che un paese dove gli sprechi sono a livelli incredibili, occorre una posizione chiara che abbia di questo problema quotidianamente come centralità.
    Altrimenti lascia che Grillo spari cazzate e faccia proseliti! A noi Ramon, toccherà soltanto stare a guardare!
    Un abbraccio, da vecchio compagno… anche se oggi non mi piace neanche questa parola con cui ci chiamiamo, mi sembra obsoleta e capace di confondermi in una mandria, insieme al compagno Stalin etc etc
    🙂

  21. marinetti Says:

    giosby, sei di un’antipatia rara. sembri il bignami dell’uomo qualunque. e che il negazionismo tu lo pratichi nei confronti del nostro patrimonio culturale.
    alla nostra storia dobbiamo voler bene, non abbiamo mai teorizzato nessuna strage e se qualcuno sostiene di sì, allora quel qualcuno è nostro nemico e chi gli crede è suo complice. complice di una bugia grossa grossa, che si nasconde dietro verità comode indovina a chi.
    inseguire il mito del “nuovo” non funziona. disgrega. ma forse l’inseguimento del nuovo è un sintomo di una disgregazione già avvenuta. di certo, però, coltivare i sintomi non contribuisce alla soluzione del problema.
    e parte del nostro problema è proprio il rinnegare la nostra identità. non abbiamo bisogno di battezzarci di nuovo per eliminare qualche peccato originale. tu continua pure ad attaccarti agli episodi della sit-com della casta, che va tanto di moda. ma pensaci, che forse queste belle storie epidermiche quanto interessanti lasciano il tempo che trovano, coltivano una cultura nozionistica che mai analizza e mai vede, semplicemente descrive, con la pretesa di un’oggettività che poi però lascia correre le contraddizioni più grandi, più evidenti, quelle che ci sono da secoli, da sempre.
    non credo che serva conoscere chissà quanti libri e quante piccole ingiustizie per capire che nella società una categoria di persone lavora per il mantenimento dei suoi privilegi rubando energie, tempo, risorse a un’altra categoria di persone che coi privilegi non c’è nata, o che a patti non è scesa. mi sa che basta guardarsi intorno.
    continua pure a bacchettare chi sta dalla parte a cui tu dici di appartenere, vedrai che montezemolo, draghi e compagniabella non avranno vita facile… i tuoi compagni (o preferisci, che ne so, fratelli? friends? sì, forse troveresti più accattivante una bella parolina inglese) continueranno ad ascoltarti e a perdere tempo e pazienza dietro sterili polemiche.

  22. Caro Ramon,

    condivido pienamente il tuo scritto. Credo che i margini per rimanere al governo sia ormai, purtroppo, esauriti. Proprio per questo avremmo dovuto votare contro alla fiducia sul protocollo e avviare subito la verifica. Ma credo che anche dopo il voto favorevole il partito avrebbe almeno dovuto dare un segnale chiaro sospendendo o ritirando la propria delegazione dal governo, avviando così immediatamente la verifica.
    Anche sull’unità a sinistra mi sembra che le cose non vadano molto bene. Io credo che ci sia bisogno di un processo unitario (tra soggetti diversi che mantengono la loro autonomia) ma non di un processo di unificazione come mi sembra invece venga avanti (anche nel nostro partito). E credo inoltre che una sinistra unita non possa avere lo stare sempre e comunque al governno come suo riferimento essenziale. Al governo o all’opposizione si sta a seconda del momento e delle condizioni politiche. Per questo ritengo assolutamente grave il rinvio a novembre 2008 del congresso. E’ un atto di assenza di democrazia inaccettabile: Il corpo del partito deve essere chiamato a decidere democraticamente sulla linea politica specialmente di fronte a passaggi così importanti.

    Ciao e buon lavoro

    Marco Sironi (già Segretario provinciale Prc di Bergamo)

  23. Caro martinetti,
    non sono io antipatico, ma è antipatica la storia purtroppo lastricata dai cadaveri lasciati alle spalle dal comunismo.
    Questa è la realtà, che ci piaccia o no!
    Fino a quando raccontiamo che milioni di morti sono un piccolo peccato originale, dubito che possa esserci un progresso!
    Se poi un sistema politico che ha fatto della ruberia il suo sistema quotidiano di far politica è una moda passeggera che ci mena per il naso ed una chiacchiera priva di qualunque fondamento, perchè il libro non riceve le smentite del caso?
    Quanto all’ultima battuta sui friends, mi sembra che una volta l?Internazionalismo fosse un vanto dei comunisti!
    E’ questa la Rifondazione?
    Un poco di serietà, di onestà e di buon senso per favore e non sempre a raccontare la favola di Babbo Natale!
    Ciao

  24. grazie marinetti, per l’aiuto nella polemica con Mancuso alias giosby. polemica che comunque dovrebbe finire perché non può monopolizzare questo spazio. con giosby non c’è nulla da fare, non ci può essere una discussione seria perché continua a salterellare da un’affermazione ad un’altra, sulla base del sentito dire. se gli dici che dai 8100 euro al partito casca dalle nuvole ma ti dice che dovresti darli ai poveri. se gli spieghi che proponi non cose demagogiche come mettere un limite di 250mila euro agli stipendi dei dipendenti pubblici e che il Partito Democratico è il primo a non volerlo casca dalle nuvole ma dice che è poco e che ci vuole il limite di 5mila. se gli chiedi di dire quale processo vede rifondazione accusata di un qualsivoglia reato non lo sa dire (per forza visto che non c’è!) ma poi tira fuori il libro di stella o il fatto che siccome gli esponenti di rifondazione sono nelle istituzioni godono dei privilegi di tutti gli altri, salvo dimenticarsi che comunque noi non ci arricchiamo personalmente ma versiamo il 55% al partito, bertinotti compreso. se gli spieghi che al signor prodi chiedi il rispetto del programma e non la luna dice di non conoscere il programma ma ribadisce che comunque le richieste sono strumentali e che io sono nostalgico delle terribili ed inconcludenti barricate. se dici che non sei pentito delle barricate tira fuori stalin e i suoi orrori. in questo blog c’è l’articolo che ho scritto in polemica con bertinotti ramonmantovani.wordpress.com/2007/06/26/21/ nel quale sostengo, tra le altre cose, come siamo lontani dall’aver rotto definitivamente con lo stalinismo. il problema è che mentre io ho abolito la categoria del “tradimento” di staliniana memoria o quella dei processi sommari sempre di staliniana memoria il nostro Mancuso sputa sentenze sulla base del sentito dire, fa processi alle intenzioni e sembra non capire che il vero problema della sinistra non è avere principi ed idee di sinistra bensì il suo rapporto con il potere. lui dice che non bisogna creare instabilità di governo altrimenti arriva la destra e che per questo motivo superiore io dovrei votare qualsiasi cosa vada contro i miei principi o contro la democrazia (come il recente decreto sulla sicurezza). ma stalin non giustificava così ogni repressione del dissenso?
    va beh. mi pare che la polemica si possa chiudere qui.
    ramon

  25. caro marco, piacere di leggerti qui. e grazie per il commento che condivido quasi integralmente. dico quasi perché ho un’opinione diversa sul rinvio del congresso. perché penso che sarebbe stato catastrofico discutere su documenti scritti prima del voto sul welfare e prima della verifica. e anche perché é stata accettata la mia proposta di decidere, alla fine della verifica, in un referendum vincolante la nostra permanenza o meno al governo. ma non mi sembra una divergenza importante.
    un abbraccio
    ramon

  26. Devo intendere, Ramon, che preferisci non avermi tra i tuoi ospiti!
    Io saltello e sono meno informato di te. Fare il politico non è il mio lavoro, ma tu, invece di confutare ciò che affermo mi squalifichi in toto.
    Pensare a stipendi da 250.000 come obiettivo di Rifondazione di alto livello mi fa acccapponare la pelle! E sì, perchè da una parte bisogna essere radicali, su alcune richieste, dall’altra si accetta l’opulenza generale, perchè altrimenti si fa demagogia… Bella coerenza!
    Stella non se lo caga nessuno, vero? Meglio così ! E’ un borghesotto liberale che dà fastidio e basta. Non vale la pena cavalcare quella battaglia ! Tempo perso! Tanto vale stare a guardare.
    Tu pensa che io non so quasi nulla degli stipendi dei dirigenti statali, ma voi che li conoscete così bene perchè non chiedete a viva voce una DRASTICA riduzione, mostrando, conti alla mano, che con i soldi dei barbieri di Montecitorio potremmo costruire chessò una scuola o un ospedale? Etc Etc Etc
    Un uomo eccellente come te, che fa della politica il pane quotidiano, eppure le tue argomentazioni non convincono Ramon. Tu sai che le mie critiche non sono infondate eppure le liquidi come polemiche e, gentilmente, mi inviti a non rompere le balle.
    Meno male che i tempi sono un po’ cambiati, altrimenti mi sa che mi beccavo pure due sprangate…
    Divertiti! Ciao

  27. Mauro Di Gregorio Says:

    Caro Ramon, non ti conosco di persona ti ho sentito solo due volte quando sei venuto a Campobasso, una volta era un comizio, un’altra ad bellissima iniziativa su Genova… innanzitutto voglio complimentarmi con te per il blog e per aver aperto un dibattito ed un confronto tra compagni, che visto l’andazzo si potrebbe tranquillamente dire dell'”area dell’inquietudine. Dopo il voto su welfare ho inviato una lettera a liberazione chè è stata pubblicata al quale deunciavo tutto il mio malessere e delusione per il voto del Prc al pacchetto welfare… è stata una mazzata, soprattutto per me che ho 26 anni e sono uno di quelli che ha iniziato l’attivismo politico con Genova, ho votato Prc con gioia, fiero di portare un mio piccolo contributo, col voto elettorale, alla costruzione dell’altro mondo possibile. Non sono iscritto a Rifondazione, forse dovuto anche a delle dinamiche locali che non ho condiviso, ma vedo in tanti compagni del Prc sofferenza, malinconia, che sento anch’io dentro di me. Ramon, ti apprezzo soprattutto perchè dici pane al pave vino al vino, non ti nascondi dietro il politicismo. Allora che mi pongo dopo quel maledetto voto di fiducia è se ormai non puoi far altro che abituarsi ormai alla condizione di precario a 750 euro al mese, con contratti che si rinnovano tre mesi per tre mesi, tanto è tutto inutile, oppure che forse vale ancora la pena sperare che le cose possano cambiare….. e con chi? Sinceramente aleggia dentro di me solo sentimento di sconforto. Scusa lo sfogo, spero che una mattina mi possa svegliare e leggere che avevo solo fatto un brutto sogno.

    Grazie. Mauro

    PS: Solo una cosa non ti perdono che sei dell’Inter come quel testone di Italo (a cui voglio bene). FORZA ROMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  28. marinetti Says:

    viva ramon!
    (d’accordo con te)

  29. marinetti Dice:
    15 Gennaio, 2008 a 0:18

    viva ramon!
    (d’accordo con te)

    Mio Commento:
    questo sì che è un argomento finalmente convincente!

    Siamo allo stadio o siamo alla frutta ?
    🙂

  30. caro mauro, hai ragione da vendere. ma la battaglia continua. non mollare.
    un abbraccio
    ramon

  31. Claudio Says:

    Caro Ramon, voglio ringraziarti per questo blog. Purtroppo la mamma degli imbecilli è sempre in cinta e imperversa anche in questo spazio.
    Condivido la tua posizione nella D.N. che ho letto questa mattina su Liberazione. Quello che non riesco a capire è se i compagni della Segreteria Nazionale si rendono conto di quanto stiamo rischiando come partito. Io lo vedo allo sbando e incapace di una reazione di fronte a questo governo che dal giorno dopo le elezioni e la vittoria ha gettato il programma elettorale nell’immondizia (magari a Napoli!) e che noi si continua a sostenere; su pensioni welfare e legge 30 si doveva votare contro ed uscire da questo governo di Confindustria e della chiesa!
    Il rischio è che alle prossime scadenze elettorali noi ne usciremo dimezzati. E se il nostro elettorato è deluso e si sta allontanando (il rischio è quello che non vada più a votare) i militanti del partito non stanno meglio: una parte ha già deciso di uscire, un’altra è già uscita e c’è un malcontento diffuso. Vale la candela unirsi in una “cosa molto simile ad un rapanello (rosso fuori e bianco dentro)!” che non ha una linea politica, obiettivi di classe ma che ha un solo pensiero: le elezioni? e magari perdere questa esperienza che dal ’91, anche se con errori, è stata un punto di riferimento per molte cittadine e cittadini del ns. paese?
    Penso seriamente che in Italia si stia verificando una sorta di “normalizzazione”: partendo dal “problema sicurezza – stranieri” la frantumazione di classe continua imperterrita, coinvolgendo la sx italiana a CGIL. Mi pare che stia attraversando anche il ns. partito. O riusciamo ad interrompere questa spirale oppure se ne vedranno delle belle!!
    Ciao e continua così!
    Claudio
    P.S.

  32. Claudio Says:

    Io manco da anni da Milano e se ti capita di vedere Giovanna del gruppo cons. salutamela…… finalmente possiamo gioire per al ns. Inter!!!!

  33. caro giorgio mancuso, mi hai scritto un commento, il primo (rileggilo) , nel quale mi accusi di contrappormi immotivatamente, di appartenere a un partito intrallazzone, di sguazzare nella ricchezza e di essere capace solo di votare per l’aumento del mio stipendio. ti sembrano argomenti polemici o no? io comunque ho risposto e si è accesa una discussione nella quale ad ogni mia confutazione delle tue accuse è seguito un rilancio polemico. avere opinioni diverse è una cosa, polemizzare a vuoto è un’altra. vuoi un esempio? hai scritto: “Pensare a stipendi da 250.000 come obiettivo di Rifondazione di alto livello mi fa acccapponare la pelle! E sì, perchè da una parte bisogna essere radicali, su alcune richieste, dall’altra si accetta l’opulenza generale, perchè altrimenti si fa demagogia… Bella coerenza!” se ti sembra che ridurre lo stipendio di centinaia di alti funzionari di stato da per es. 650mila euro a 250mila sia obiettivo da far accapponare la pelle vedi tu. permettimi di dire che penso che proporre per tutti 5mila euro al mese sia pura demagogia. comunque ora mi accusi addirittura di non volerti ospite. ho solo detto che una discussione così non può continuare all’infinito. mi pare che le posizioni siano chiare. tutto qui. ciao.

  34. caro claudio, come è evidente sono d’accordo con te. grazie per il commento. vedo ogni tanto giovanna ma per potertela salutare dovresti dirmi, magari sull’email se preferisci, anche il tuo cognome. claudio da solo non basta.
    un abbraccio
    ramon

  35. Caro Ramon,
    ho letto con attenzione il tuo post e per quanto possibile i commenti.
    Partendo da questi ultimi, una sola cosa per Mancuso (Gasby), sugli stipendi. Io non capisco perchè ci si schieri sempre e comunque contro i parlamentari e i loro redditi e intrallazzi. Gian Antonio Stella con il suo “La Casta” ha fatto davvero un bel quadro dell’Italia, non del solo parlamento, come strumentalizzatori vari vogliono far passare. Che ci piaccia o meno, l’Italia è un Paese dove le disuguaglianze tra la classe guida e la classe lavoratrice/operaia/impiegatizia, chiamiamola come ci pare è sempre più profonda. Per classe leader intendo i politici, certo, ma anche i giornalisti, i dirigenti e i manager di grandi e piccole aziene, pubbliche e private; personaggi pubblici di varia natura (comici, modelle, ecc…). Io più che incavolarmi per gli stipendi dei politici, preferirei fare mia la proposta – provocatoria o meno che sia – di Francesco Caruso, di fissare un tetto massimo all’accumulo di capitali per i singoli cittadini a 2 milioni di euro.
    Anche perchè, lo stesso Stella, che stimo e ammiro da molto prima che scrivesse “La casta” – che tra l’altro non ho letto, credendole cose fin troppo ovvie per un acuto e attento osservatore – scrive per il Corriere della Sera, giornale tutt’altro che all’oscuro da interessi e giri di potere. Certo, mi si può dire che lui però è un uomo libero che con il suo libro ha aiutato la democrazia. Insomma un’importante voce fuori dal coro. Ma allo stesso modo ci può essere più di un politico che, con il suo lavoro, aiuta la democrazia. Importanti voci fuori da coro e dalla “casta”. Se la vogliamo vedere così… altrimenti, facendo di tutta l’erba un fascio, come direbbe Allende: “chi dice di combattere una dittatura dal suo interno ne è già complice”. Comunque Stella continua ad avere la mia stima. Chi non ce l’ha sono quelle persone che hanno preso la sua “Casta” come fosse la nuova bibbia.

    Per quanto riguarda il post invece, non posso che condividere, molto di quello che scrivi, a cominciare dal votare contro la fiducia sul protocollo welfare. Vedi, credo che la mediazione sia una cosa importante, specie quando si fa politica e si governa in una coalizione ampia come la nostra. Ma la mediazione la si ha quando, prendendo come esempio la Legge 30, una parte della coalizione, noi, la vogliamo abrogare, restituendo centralità al contratto a tempo indeterminato e dignità ai lavoratori, mentre l’altra parte della coalizione, quella moderata, vuole darle seguito inasprendola ancor di più. Per quello avrei preferito che Rifondazione avesse votato contro questo provvedimento. Noi la mediazione già la stavamo facendo nel non abrogarla. Peggiorare la legge 30 con il nostro protocollo welfare è senza dubbio una sconfitta. Stesso discorso si potrebbe fare con la bossi-fini e il pacchetto sicurezza.
    Purtroppo l’impressione che ho è che questo tentativo di costruire un’unità a sinistra sia in alcuni casi in perdita per Rifondazione. Tento di spiegarmi. E’ chiaro che tentare di trovare una posizione unitaria a sinistra porta comunque una mediazione che può portare a modificare le nostre posizioni in un senso ‘moderato’, passami il termine. Quando poi si va a mediare con il PD quindi già si parte da una posizione che originariamente non è più la nostra. Questo non fa altro che spostare a destra l’asse della coalizione. Per questo come ti dicevo in un vecchio commento, credo che il congresso sarebbe potuta essere l’unica via di uscita, rappresentando un momento di chiarezza su quello che il nostro Partito dovrà essere da oggi in poi.
    Ormai stiamo preparando le Provinciali di Roma che si terranno in primavera. Più di qualche compagno mi sembra orientato – i movimenti sono spasmodici – a presentare liste unitarie “Sinistra, l’Arcobaleno”. Mi chiedo se questo non rappresenti uno scavalcamento della base del Partito che al congresso del 2005 tra le varie deleghe che aveva conferito agli attuali vertici, di certo non aveva previsto un esautoramento di Rifondazione, fosse pure solo di carattere elettorale.

    Comunque caro Compagno, terremo duro finchè c’è da tenere e la mia, nostra battaglia la faremo già al momento della consultazione degli iscritti.

    Un abbraccio
    Andrea

  36. Alessandro Says:

    Care compagne e cari compagni,
    sembrate molto ottimisti in merito alla consultazione degli iscritti. Il mio circolo ne aveva 60 ora ne ha 15, tutti quelli della vecchia guardia se ne sono andati. Io personalmente non ho argomenti per mantenere gli iscritti. Il nostro era un Circolo nato per fare inchiesta e lottare contro la precarietà, due cose che sono aborrite dall’attuale PRC.
    Lo stato del partito è quello che è, in interi territori, ad esempio Ferrara, buona aprte dell’Emilia e non solo, rimangono gli amministtratori locali e poco altro. Nel Sud ci sono tesseramenti gonfiati e quant’altro . . . forse anche al nord ma conosco solo alcune situazioni meridionali: bari, Napoli, Calabria. Certo ci osno ancora 20 o 30.000 iscritti e 5 o 6.000 militanti ma davvero sulla correttezza della consultazione non so proprio come possa essere garantita. Il Congresso avrebbe motivato alla partecipazione. La Consultazione, specie dopo la pagliacciata del Referendum sul Welfare e l’obbrobrio delle primarie democratiche e del 10.000.000 di firme raccolte da Berlusconi fa un po’ sorridere. Vedremo . . . comunque io e tanti altri non abbiamo tempo da investire nel votare a Bologna in 3 0 400 (quelli rimasti) per poi vedere che a bari votano anche i morti etc . . .
    Possiamo, senza tragedie, guardare oltre la Consultazione e discutere di Che fare . . . Ad esempio del Documento Congressuale e di iniziative comuni. Scusate la nettezza ma non è utile raccontarci strane storie tra noi. Alessandro Gulinati – Circolo Lavoro Precario “pierre Bourdieu” Bologna

  37. Caro compagno Alessandro, permettimi di risponderti.
    Posso condividere benissimo quello che dici, però credo che parlare di che fare non può che partire da un’analisi di quello che sta avvenendo dentro ed intorno a noi.
    So bene la situazione dei circoli e del partito qual è. I tesseramenti gonfiati li denunciammo già a suo tempo, durante il congresso di Venezia. Paradigmatico fu il fatto che in alcuni piccoli comuni il numero degli iscritti risultò superiore ai voti effettivi raccolti dal nostro Partito durante le elezioni.
    Per quanto riguarda la mia realtà, Pomezia, difficile, complessa, dove i primi due partiti sono AN e FI e dove l’UDC raccoglie quanto i DS, dove i soliti potentati la fanno da padrona, i Compagni, almeno quelli che formano l’ossatura del Partito sono rimasti tutti. I pochi andati via sono confluiti nel meet-up di Beppe Grillo, sintomo della loro preparazione politica e della loro storia, non certo degna di un Partito Comunista.
    Chiaro che purtroppo Rifondazione si stia avviando ad essere sempre più un Partito leggero, un partito istituzionale e d’opinione, perdendo la sua base di massa. Ciò è sintomatico del mondo in cui viviamo e del modo di fare politica. Purtroppo, come evidenziato da alcuni intellettuali della sinistra, quello che Rifondazione e la stessa sinistra hanno perso è l’egemonia nel campo della comunicazione. E’ mancata una seria analisi della società, dei modi di comunicare, si è tentato di sfruttare gli stessi metodi utilizzati da Berlusconi o dal Partito Democratico. Apparire in tv e sui giornali. Inserire una nostra dichiarazione nei “panini” preparati dai [tele]giornali con le dichiarazioni di tutti gli altri partiti. In più tentare di mantenere in piedi qualche comizietto o festa o attacchinaggio…
    Strategia chiaramente perdente. Per quanto riguarda la tv, anche e soprattutto perchè le posizioni che rifondazione porta avanti, comuniste, anti-capitaliste, anti-liberiste, sono antitetiche al sistema moderno, per cui richiedono molto di più che una semplice battuta di 5 secondi.
    Proprio la mancanza di questa analisi, ci sta portando a seguire la strada già battuta… quella di diventare un partito dove gli iscritti non servono. Serve stare in tv, apparire e raccogliere consensi elettorali.
    Molti della vecchia guardia, ma anche i giovani, come me, a cui piace il confronto, la vita di circolo, del militante, si trovano sempre più spiazzati e impotenti di fronte a decisioni che non ci riguardano più e su cui la base non può più contare.
    Gli Stati Generali della Sinistra sono stati tutto questo. La base ne ha discusso? Non mi pare?
    Per quanto riguarda gli istituzionali, credo che loro rimangano, non per lo stipendio… quanto meno mi auguro non sia per questo… ma credo, essendo anche io un semi-istituzionale, perchè lavorando nelle istituzioni hai giornalmente la portata del tuo lavoro, il riscontro del tuo peso nel fermare scempi e nel proporre alternative. Quello che più mi preoccupa è che questo Partito sia sempre meno in grado di dire basta.
    Per uscire un attimo dall’ottica nazionale, parliamo del Lazio.
    Due soprattutto sono i provvedimenti su cui Rifondazione, fino a pochi anni fa avrebbe fatto le barricate e su cui oggi, invece, in un’ottica del meno peggio, piega la testa.
    Il primo è la super-Pontina. La pontina è una strada statale, la seconda più pericolosa d’Italia. Da anni si parla di messa in sicurezza. La messa in sicurezza però si doveva riferire all’aggiustamento della sede stradale, alla creazione di una corsia di emergenza e via così. La precedente giunta Storace aveva in programma un’autostrada (corridoio tirrenico meridionale), devastante dal punto di vista ambientale e super-costosa. Marrazzo durante la campagna elettorale aveva promesso l’annullamento del progetto. Così è stato, salvo poi presentare l’adeguamento della pontina, trasformando questa in autostrada. Oltre al pedaggio, che sarebbe il minimo, quest’opera sarà devastante per gli espropri di terreni, l’abbattimento di case attualmente abitate con relativa compensazione. Oltre che, investire su gomma nel 2007, quando Pomezia – 60.000 abitanti – non ha neanche una stazione del treno, è una presa in giro. Per tutta risposta Rifondazione è riuscita ad ottenere la costruzione, al fianco della strada di una ferrovia. Che però dovrebbe essere iniziata a costruire nel 2012, sempre se ci saranno i fondi. Già, perchè se la strada è finanziata, la ferrovia no. Si farà? Confidiamo nel buon PD.
    Stessa cosa alla Provincia di Roma per il piano territoriale provinciale.

    Comunque, non mi dilungo ulteriormente. Quello che ho detto nel commento precedente vale anche per questo. La battaglia, il che fare, deve non iniziare da oggi e dalla consultazione per approdare poi al congresso… ma deve essere già in piedi. Io, molti di noi, parliamo di un’alternativa del Partito da tempo… ora sta nel raccoglierne i frutti, dando una svolta importante alla deriva che stiamo subendo.

    Scusate… sono stato prolisso.
    Andrea

  38. cari alessandro ed andrea, la discussione continua. vi rimando ad un nuovo articolo che sto scrivendo.
    un abbraccio
    ramon

  39. Alessandro Says:

    Caro Andrea,
    non so cosa ne pensi Ramon, credo bene. . . , perchè effettivamente sei stato prolisso ma interessante davvero. Un sito, un blog, secondo me servono a questo, ovvero a parlarsi chiaro tra persone che se no si conscerebbero solo all’altro mondo (purgatorio ?). Qui sta la forza del Grillismo . . . anche perchè ora ti leggo a gratis da casa mentre una riunione nazionale costa 80 Euro di Eurostar a testa ! Quindi rileggiamoci con attenzione e buone cose. Ciao Ale

  40. Caro Ramon.

    La prima volta mi hai risposto dicendomi che la battaglia è appena cominciata, mi piacerbbe sapere come vedi o immagini la fine.
    Le critiche (più che sacrosante) sarebbe meglio un mea culpa, il momento difficile, i pacchetti sicurezza, le guerre, ma sbaglio o Rifondazione stà votando tutto a favore??
    Non discuto, tutto è legittimo che far parte del Governo sìa o possa essere uno strumento, un mezzo o il fine, ma c’e’ anche un grande scopo x un partito di sinistra denunciare le schifezze, le porcherie,.. possibile che Rifondazione abbia a che fare con tutti gli alleati illibati e vergini???
    Una posizione a dir poco ondivaga, anzi di critica verso gli anticlericali sulla non presenza del Papa alla Sapienza, solo due anni fa quei ragazzi e quelle ragazze x voi avrebbero avuto ragione, e poi Caruso mi pare di averlo visto fra i contestatori, e che ci faceva, era contro la linea del partito, behh, ma gli Indipendenti possono, Ferrando e Turigliatto NO…
    Già gli Indipendenti non possono essere cacciati…. giustamente!

    Ci vorrebbe uno Statuto versione terzo secolo, e non da KGB

    Saluti proletari e fraterni.

    P.S. Condanno lettere con epiteti e aggettivi di pessimo gusto.

  41. caro nando, concordo con gran parte di ciò che dici. ma caruso non ha violato nessunissima decisione collettiva. la posizione sulla questione è stata: ci dispiace che il papa abbia deciso di non andare ma è stata sua scelta, pieno diritto di studenti ed insegnati di contestarlo. forse è troppo prudente o morbida. ma non è quella che dici tu. e in ogni caso sia Liberazione sia molti esponenti del partito a tutti i livelli, a cominciare dalla federazione romana del prc, hanno preso, nei giorni seguenti, posizioni chiarissime.
    saluti proletari, fraterni, comunisti e libertari.
    ramon

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