Il nostro accordo unitario e le nostre liste.
Vale la pena, prima di entrare nel vivo della campagna elettorale, chiarire alcuni aspetti dell’accordo politico che ha dato vita alla lista anticapitalista e comunista e sviluppare alcune riflessioni circa le liste e la conduzione della campagna elettorale. Ed è bene parlare chiaro senza fare demagogia ed imbrogliare gli elettori.
1) L’accordo, ben testimoniato dal documento programmatico che invito tutte e tutti e leggere attentamente su www.unaltraeuropa.it , è una proposta politica per l’Europa. Non è un cartello elettorale. Non è, cioè, fondato sulla necessità di sommare i voti di forze diverse con idee e programmi diversi e perfino contrapposti al solo scopo di superare il quorum. Su Maastricht, sulla NATO, sui progetti di costituzione europea, sulla critica delle politiche finanziarie e monetarie dell’UE, sulle proposte anticapitaliste per un’uscita a sinistra dalla crisi e sull’appartenenza allo stesso campo di partiti del gruppo della Sinistra Unitaria Europea – Sinistra Verde Nordica il documento è nettissimo. Lo è perché l’accordo è reale. Posso testimoniare che non abbiamo dovuto trovare nessuna formula ambigua per conciliare posizioni diverse su questi temi.
Davvero non vorrei si sottovalutasse questo dato o dandolo per scontato, perché scontato non era, o considerandolo un dettaglio secondario. Al Parlamento Europeo le elette e gli eletti della nostra lista dovranno votare e confrontarsi su questi temi e non su altri. La coesione politica raggiunta è un motore importante per l’unità ed è un vero contributo sia al GUE/NGL sia al Partito della Sinistra Europea.
La lista, però, non è una unità organica fra le forze che vi partecipano. Non è un’unificazione. Sulla politica interna, sulla concezione del comunismo e della sinistra, sulla stessa idea di cosa debba essere una forza politica comunista oggi, permangono significative differenze fra le forze e all’interno delle stesse. Negarlo, oltre che inefficace sarebbe un grave errore politico. La questione del rapporto col centrosinistra sia a livello nazionale sia a livello locale, quella del rapporto con le istituzioni e con i movimenti e così via, sono questioni aperte. Proclamare l’unificazione per scoprire divisioni pochi mesi dopo le elezioni non sarebbe un buon servizio alla causa dell’unità, bensì il contrario. Che piaccia o non piaccia questa è la realtà e con la realtà bisogna sempre fare i conti.
Il preambolo del documento, però, dice “Le forze che danno vita alla lista si impegnano a continuare il coordinamento della loro iniziativa politica anche dopo le elezioni europee”.
E’ l’impegno a considerare la lista come un primo passo unitario e a coordinarsi nell’iniziativa politica in Italia anche dopo le elezioni. Farlo è necessario perché nessuno pensa che le differenze e le divisioni debbano esserci in eterno. Ma farlo senza improvvisazioni ed inutili competizioni egemonistiche è imprescindibile per farlo davvero bene. Con pazienza, calma e soprattutto sulla base di esperienze di lotta unitarie e di discussioni serie ed approfondite.
Per altro con Sinistra Critica e con il Partito Comunista dei Lavoratori, come con tante compagne e compagni esterni alla lista, sarà necessario ri-costruire un rapporto politico che, nel rispetto delle posizioni di tutti, inverta la tendenza alla frammentazione. Ma questo è un lavoro del dopo elezioni.
La campagna elettorale deve essere condotta sui problemi sociali prodotti dalla crisi, in sintonia con le lotte. Deve mettere al centro le proposte marcatamente anticapitaliste e la nostra idea dell’Europa. E deve, infine, chiarire le reali e forti differenze con il Partito Democratico e con Sinistra e Libertà e tutte le altre liste.
Sarebbe catastrofico che la campagna elettorale si incentrasse sui diversi progetti politici del prc o del pdci o su altri ancora. Queste cose interessano, forse, qualche migliaio di militanti ed attivisti ma non milioni di elettori.
2) Le liste sono ora note ed ognuno le può giudicare. Non sono liste di ceto politico e non ci sono specchietti per le allodole. Le persone che le compongono, iscritte ai partiti o meno, non rappresentano solo se stesse. Sono espressioni reali di realtà di lotta, di movimenti e di impegno in battaglie culturali coerenti con la natura dell’accordo e con le proposte politiche formulate nel documento.
Non è un mistero per nessuno che Rifondazione avrebbe preferito liste più contrassegnate dalle esperienze di lotta e senza i segretari di partito e che il pdci, invece, avrebbe preferito l’indicazione di un primo passo verso l’unificazione dei comunisti e, conseguentemente, la presenza dei segretari anche in tutte le teste di lista. E’ stato uno scoglio difficile da superare rispettando le reciproche posizioni. Ma credo sia stato superato sulla base di una mediazione che tutti possono capire leggendo le teste di lista e le liste.
Vorrei testimoniare che al tavolo delle trattative non ci sono stati veri momenti di tensione e spaccatura e che tutti hanno cercato di farsi carico dei problemi posti dagli altri.
Alcuni problemi sono stati assunti da tutti unitariamente. Per esempio il 50 % dei non iscritti ai partiti e la rappresentanza di genere, oltre all’offerta di candidature di partito legate ad esperienze di lotta e capaci di raccogliere consensi.
Ovviamente si sarebbe potuto fare meglio. Questo vale sempre. Ma posso testimoniare che diverse persone di alto valore simbolico ed espressione di lotte pur non avendo accettato, per svariati motivi, di candidarsi non hanno manifestato dissenso verso la lista ed i suoi obiettivi e, al contrario, la voteranno e sosterranno in campagna elettorale. Qualche problema, invece, c’è stato con alcune, pochissime, persone che avevano posto rigide condizioni circa un’impossibile garanzia di elezione e circa una precisa postazione nella lista. Problemi fisiologici, direi, dati i tempi che corrono e l’esasperata personalizzazione della politica. Ma si tratta davvero di casi isolatissimi.
3) C’è, infine, la questione delle preferenze. Personalmente penso da sempre che il sistema delle preferenze sia quanto di peggio possa esistere. Per molti motivi. Producono campagne personalizzate fino all’inverosimile e competizione all’interno della lista più che con gli avversari. Sono una falsa scelta perché normalmente premiano chi ha più soldi ed è più conosciuto a scapito della qualità e competenza degli eletti. Producono un controllo dei voti capillare da parte di cosche mafiose e clientelari fino a rendere il voto non più segreto. E potrei continuare.
Ma ci sono. E bisogna farci i conti.
E’ evidente che la nostra lista eleggerà, superando il 4 %, 3 4 o, bene che vada, 5 parlamentari. I candidati sono 72.
Chiunque capisce, sempre che sia dotato del minimo buon senso, che è non solo legittimo ma anche giusto e sacrosanto che il PRC, ma vale anche per il pdci e socialismo 2000, aspiri ad avere eletti.
Per questo, in modo del tutto trasparente perché è visibile nella lista, è stato raggiunto un accordo su pochissime doppie candidature, e la direzione del PRC ha votato un’indicazione su alcune candidature sulle quali concentrare le preferenze.
Sono indicazioni, null’altro che indicazioni. La libertà degli elettori è fuori discussione. E nessuno si straccerà le vesti se qualcuno di non indicato avrà le preferenze per essere eletto.
Sarebbe, invece, sbagliato lasciare le cose al caso e scoprire il giorno delle elezioni che, solo per fare un esempio astratto, il prc o il pdci non hanno nessun eletto perché hanno diviso equamente le preferenze fra tutti i propri candidati.
Spero che la competizione, perché con le preferenze la competizione è inevitabile, non prenda il sopravvento a scapito dell’unità raggiunta e dell’incisività della lista nella vera competizione con gli altri partiti e liste.
La battaglia che facciamo è per la sopravvivenza in Europa e in Italia di una rappresentanza parlamentare anticapitalista e comunista. E soprattutto per far vivere nel futuro i nostri ideali e la nostra idea di un altro mondo.
Non dimentichiamolo.
Buona campagna elettorale a tutte e tutti.
ramon mantovani
29 Aprile, 2009 a 16:37
Condivido e aggiungo:
Danni, se cominciamo a fare le purghe contro TUTTI quelli che hanno fatto l’Arcobaleno, allora addio… il presupposto di tutti questi discorsi – e il motivo per cui io e pure altri partecipiamo a questo blog – è che c’è stata una cosa chiamata CHIANCIANO. A Chianciano c’è stata una cosa RARA nella sinistra italiana, direi quasi unica: AUTOCRITICA e CORREZIONE DI LINEA. Naturalmente, non tutto è stato chiaro, rigoroso, conseguente: ci mancherebbe altro. Però adesso di questo non voglio parlare, basta: adesso ci sono queste elezioni europee e sono importanti.
Proprio perché non sono nè elettoralista nè parlamentarista, posso guardare “laicamente” a queste elezioni, ovvero SENZA purismo (come se le elezioni fossero la chiamata a raccolta dei giusti, o altre assurdità); e dico che questo sbarramento va superato, che è importante che in Europa vada qualche rappresentante della classe operaia italiana, e pazienza se non sarà Lenin o Don Gallo o Vauro o Turigliatto o Mantovani o Claudio Bellotti o altri che preferirei, e invece sarà Di Liberto. Amen.
Ripeto: queste elezioni NON sono la battaglia di Potiers che qualche compagno crede (FIGURIAMOCI se non ci sarà bisogno di noi dopo e comunque), PERO’ sono importanti, e anche se la linea politica non è quella giusta al 100% e manco al 90%, facciamocene una ragione.
Io voto comunista, faccio votare e ne sono convinto, senza turarmi nessun naso (forse proprio perché lontano dalle dinamiche del partito). Tanto in ambito di lavoro e di frequentazioni politicizzate vengo regolarmente preso di mira come “il rifondarolo” che non sono, per cui…
29 Aprile, 2009 a 16:45
Compagni,finalmente una lista seria,di sinistra,comunista ed anticapitalista…mi fa piacere che c’è chi,anche tra i vendoliani,molto signorilmente l’ha riconosciuto…operai,intellettuali,trans,stranieri,cristiani comunisti…insomma,i ceti deboli finalmente rappresentati…spiace,tuttavia,l’acrimonia e il livore di qualcuno
29 Aprile, 2009 a 17:05
d’accordissimo con Alfonso.
29 Aprile, 2009 a 17:13
Caro Ramon, intervento lucido il tuo. Ma ribatto sullo stesso chiodo su cui, peraltro, anche altri compagni stanno insistendo: le nostre proposte sulla crisi ancora non le stiamo facendo oggetto della campagna. Si parla per lo più di cose che, come hai ben detto tu, interessano qualche miglaio di militanti. Ma noi dobbiamo raggiungere milioni di lavoratori e cittadini. Sono necessarie 2-3 parole d’ordine sulla crisi chiare e riconoscibili.
29 Aprile, 2009 a 17:25
la campagna la faremo così bucharin. manifesti ecc. ma mettiti il cuore in pace. quando i segretari e i candidati andranno in tv i giornalisti faranno sempre e solo le domande del pettegolezzaio italiano.
29 Aprile, 2009 a 17:27
e bisogna sottrarsi il più possibile, però. Ferrando quando va in televisione parla solo del programma del suo partito. Dobbiamo uscire dal teatrino della politica italiana. Se no siamo come gli altri
29 Aprile, 2009 a 18:00
Ramon, chi sono questi compagni che volevano garntita l’elezione o pretendevano una precisa postazione in lista? Per chiarezza altrimenti si butta il sasso ma si nasconde la mano. Saluti Ludovico
29 Aprile, 2009 a 18:02
ramon, condivido tutto ciò che dici…
non capisco a chi ti riferisci quando: “Qualche problema, invece, c’è stato con alcune, pochissime, persone che avevano posto rigide condizioni circa un’impossibile garanzia di elezione e circa una precisa postazione nella lista. Problemi fisiologici, direi, dati i tempi che corrono e l’esasperata personalizzazione della politica. Ma si tratta davvero di casi isolatissimi.”
ti riferisci forse a sinistra critica?
o invece si tratta di qualcuno interno che è in lista?
29 Aprile, 2009 a 18:08
no uccio. parlo di eventuali candidati esterni che alla fine non sono entrati in lista. ed ovviamente non ne farò i nomi. sinistra critica non c’entra. con loro non abbiamo nemmeno cominciato a parlare di candidati visto che hanno rotto le trattative sul simbolo.
29 Aprile, 2009 a 18:11
Ultimo sondaggio demopolis(il primo che ha testato il gradimento delle liste): PRC: 2,5%
MEDITATE COMPAGNI, MEDITATE
LA SICUMERA POI PROVOCA BRUTTE SORPRESE
29 Aprile, 2009 a 18:17
Vedi qual’è la differenza caro danni è che noi cerchiamo di lavorare nei territori e credimi alla gente non gli interessa un tubo dei candidati,tu vai dietro a fantomatici sondaggi(ti potrei far vedere sondaggi che ci danno tra il 4,5 e il 5).
COMPLIMENTI RAMON OTTIME LISTE,DANNO UNO SPACCATO DELLA SOCIETA’ ITALIANA.
29 Aprile, 2009 a 18:19
Va be danni siamo sull’orlo della scomparsa….ora che c’è l’hai detto grazie.
Andiamo danni fai tanto l’alternativo e poi consulti più sondaggi di Berlusconi(pardon Papi)….non riesci a fare un intervento politico e dai i numeri come un folle…..
29 Aprile, 2009 a 18:19
Ramon mi spieghi come mai non sono in lista intellettuali autorevoli come Piero Bevilacqua, Bruno Amoroso, Tonino Perna di cui avevo letto nel postterrempto interessantissimi articoli su Liberazione? Non sarebbe stato buono metterli in lista?
29 Aprile, 2009 a 18:21
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione Sud troviamo: Ciccio Brigati (operaio Ilva), Domenico Loffredo (operaio Fiat Pomigliano); diamo voce agli operai e cassantegrati.
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-ovest troviamo: Ciro Argentino (operaio della Thyssen Krupp), Dijana Pavlovic (mediatrice culturale e attrice Rom); diamo voce agli sfruttati e agli ultimi.
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-est troviamo: Cinzia Colaprico (operaia cassintegrata Zanussi), Emilio Franzina (esponente del movimento ‘No Dal Molin’); diamo voce agli sfruttati e ai movimenti.
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione centro troviamo: Nicoletta Bracci (bracciante agricola), Andrea Cavola (Sdl Alitalia) e Bassam Saleh della comunita’ palestinese; diamo voce a chi lotta.
nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: AMEDEO ROSSI (detto LOREDANA), Transessuale, Cantieri Sociali, operatrice Cooperativa Dedalus di Napoli, attiva nelle battaglie contro le logiche securitarie; PIA COVRE, storica attivista impegnata per i diritti civili, ambientalista e pacifista. Fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute; EMILIO FRANZINA, movimento No Dal Molin; VINCENZO SIMONI, Unione Inquilini; DIJANA PAVLOVIC, mediatrice culturale e attrice Rom ESAHAQ SUAD OMAR SHEIK , Comunità somala, intermediatrice culturale; ANNAMARIA BURONI, Pres. **** . Contromobbing; BASSAM SALEH, Comunità palestinese; LUIGI TAMBORRINO, Centro sociale Rialto.
nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: Vittorio Agnoletto, Valerio Evangelisti (scrittore), Emilio Franzina (professore e esponente del movimento ‘No Dal Molin’), Haidi Giuliani, Renato Governali (scrittrice e pedagogista), Sergio Minutillo (Primario cardiologo Ospedale Trieste), Laura Marchetti (Ambientalista, docente Università Foggia), Renata Governali (Pedagogista e scrittrice), Oliviero Diliberto, docente universitario (seg. Pdci).
LISTE SERIE COMPAGNI,SI E’ FATTO UN OTTIMO LAVORO
BRAVO RAMON,BRAVI TUTTI!!!
29 Aprile, 2009 a 18:21
COMPAGNI , NOTO CHE IL DIRITTO DI CRITICA NON è’ BEN ACCETTO.
COMPLIMENTI VIVISSIMI
A NOTE DI ANALISI RISPONDETE SOLO CON INSULTI
MAH, MEDITATE COMPAGNI, MEDITATE
29 Aprile, 2009 a 18:34
danni, è il momento di lavorare per superare quel 4%…basta critiche, basta ricordarci ogni santo secondo che i sondaggi ci danno sotto…siamo positivi…
abbiamo capito che a te le liste non piacciono, ma ora non ci devi martellare ogni santo secondo…dai, se non ci crediamo noi, figuriamoci gli elettori!
29 Aprile, 2009 a 18:39
Ma non ti poni il DUBBIO che gli elettori non ci crederanno perche’ perlappunto siamo giudicati conservatori e poco innovativi.
Basti pensare alla candidatura testimonial di Diliberto capolista a Roma….Sembra uscito da una sezione del PCI anni 50
Meditate Compagni, medita Uccio
29 Aprile, 2009 a 18:46
Chi ti ha insultato???
Ho espresso un giudizio……….
Quindi il problema della lista è Diliberto???
Ma roba da pazzi…………
Meno male che Mario posta continuamente i nomi dei candidati cosi tutti possono giudicare senza preconcetti inutili………………..
29 Aprile, 2009 a 18:56
I fantomatici sondaggi di cui parli sono quelli ufficiali. E ci danno in calo anke quelli di Sky che fino a Pasqua segnalavano un trend positivo.
E magari dipende proprio da Diliberto CAPOLISTA ripeto CAPOLISTA e non a canicatti’ ma a Roma, capitale d’Italia. I simboli avranno un senso, o no?
29 Aprile, 2009 a 18:57
Danni ma da quanto citare solo certi sondaggi(perchè tu prendi solo quelli che ti fanno comodo) è critica?
Ma poi gli elettori non ci crederanno? E tu che ne sai?Ora sei pure veggente?
L’ultima innivazione circa un anno fa ci ha spazzati via dal parlamento ed in 4 abbiamo realizzato il 3.1% con Bertinotti capolista…..venti mesi prima solo il PRC aveva il 5% alla camera ed il 7% al Senato…
I famosi sondaggi(TUTTI) fino a 15 giorni prima delle elezioni davano la Sinistra Arcobaleno tra il 6.5 ed il 9% qualcuno pure di più…
Adesso i sondaggi sono molto diversi tra loro gli ultimi (ultimi 15 giorni )ci danno tra il 2.5% ed il 4.6% tutti specificano che sono soggetti ad un errore del 2% e tutti parlano del 20-22% di indecisi con situazione molto fluida…Quello che hai citato tu dell’istituto Demopolis è stato realizzato tra il 26 ed il 28 Aprile…quindi volendo essere precisi non testa le liste (che sono state rese note ieri)…appena sotto quello dell’istituto demopolis(sul sito http://www.sondaggipoliticoelettorali.it) c’è quello di SKY Digis (realizzato tra il 24 ed il 26 Aprile)che ci da al 4.1%…..Danni ti faccio anche presente che ogni sondaggio viene realizzato almeno 2 giorni prima della data di pubblicazione….
Per quanto riguarda Diliberto la tua è un evidente antipatia personale….legittima per carità…ma perchè da ciò ne fai discendere considerazioni politiche?
29 Aprile, 2009 a 19:03
Andiamo Danni la tua risposta a Danilo è pietosa i sondaggi hanno il 2% di margine di errore…quelli di SKY per la lista comunista oscillano max del + o – 0.5%…siamo nell’intervallo…danni scusa con tutto il rispetto ma io credo che tu usi quella che Umberto Eco chiamava logica circolare ed è tipica delle pseudoscienze…..in poche parole si da per certo quello che si pretende di dimostrare….
Tu dai per certo che a causa di Diliberto la lista comunista fallirà…quindi ogni fatto non può che confermare questa tesi….caro Danni forse qualche dubbio dovresti fartelo venire te…
29 Aprile, 2009 a 19:12
Con tutto il rispetto io discuterei di quelle poche parole d’ordine di cui parlava Bucharin….e che ci servono per raggiungere i milioni di lavoratori e cittadini…
29 Aprile, 2009 a 19:17
E invece discutiamo se vi va di DILIBERTO CAPOLISTA.
IL pdci prendeva tra il 1,5 e il 2,5 %, mi dovete spiegare chi votera’ rif com con Diliberto Capolista. Secondo me almeno allla circoscrizione centro prende la stessa percentuale che prenderebbe il pdci da solo proprio perche’ e’ una lista in quel senso caratterizzata
29 Aprile, 2009 a 19:39
Danni, forza, non ti ha insultato nessuno: però adesso il momento delle polemiche è finito. Le polemiche le ripigliamo dopo, e adesso non ci inventiamo nuovi strambissimi “effetti Diliberto”: secondo questo tuo ragionamento se il PDL candida Borghezio capolista, allora la lista del PDL scende alle percentuali della Lega, ma può essere mai?
Piuttosto, proprio perché la “campagna acquisti” non ha portato stelle (La Valle e Menapace, lo dico con stima e affetto, sono prestigiosissimi personaggi della scena poltica di 30 anni fa) allora dobbiamo puntare sulla coesione della squadra e sul “modulo di gioco” (le famose 2-3 parole d’ordine sulla crisi).
29 Aprile, 2009 a 19:42
senti danni, capisco le tue perplessità….però ormai la liste sono fatte..
vogliamo passare le nottate a piangere perchè diliberto è capolista? o vogliamo rimboccarci le maniche e lavorare?
29 Aprile, 2009 a 19:44
e cmq la candidatura di diliberto a me sembra positiva…se poi a te sta antipatico a priori il problema è tuo…
29 Aprile, 2009 a 22:56
Ramon scusa, apprezzo gli sforzi della segreteria del p.r.c e alle europee avrete senza dubbio il mio appoggio. Diverso il discorso per le amministrative qui a Firenze. Perchè a Spini, socialista di lungo corso, preferisco di gran lunga Ornella De Zordo, che in consiglio comunale ha svolto un lavoro sublime e che, ricordiamolo, alle scorse elezioni era appoggiata anche dal prc. In questo caso mi sembra ci sia stata una discreta involuzione e sinceramente me ne sfugge il motivo. Poi potresti spiegarmi meglio la tua posizione rigurdo le preferenze? E’ vero quello che dici ma queste sono distorsioni. Specialmente in una forza anticapitalista clienteralismi non devono esistere. In un sistema proporzionale le preferenze dovrebbero servire a far eleggere le persone più vicine agli elettori, o comunque che riescono a convincere di più. Ridimensionando così il potere delle segreterie di partito, che per quanto illuminate sono centri di potere.
Le liste bloccate producono assemblee elette da quattro segretari di partito, e lo vediamo nel parlamento nazionale. Non credo che tu preferisca un sistema uninominale. Questa vuole essere una critica costruttiva, per capire meglio le posizioni. Anche perchè io apprezzo moltissimo il tuo blog
30 Aprile, 2009 a 0:57
Lista fatta… capo ha!
Quindi ora c’è solo da fare una campagna elettorale in grado di perforare la coltre della discriminazione mediatica e cercare di portare a casa un risultato che ci fa superare il famigerato 4%.
E comunque personalmente la composizione nelle varie circoscrizioni a me non dispiace, ci sono compagne e compagni bravi, che possono fare bene una volta a Strasburgo… dove spero che qualcuno arrivi.
Le altre considerazioni, le rimanderei al dopo elezioni.
30 Aprile, 2009 a 1:48
E vai con la caccia al Lupo Diliberto cattivo… Danni, i voti del Pdci puzzano? Avremmo dovuto fare la lista unitaria ma con solo candidati di Rifondazione? Su, compagni, siamo seri.
L’intervento di Ramon è come sempre impeccabile: le liste sono figlie dell’accordo programmatico tra diversi soggetti, un accordo di un’omogeneità che non molto tempo fa sarebbe stata impensabile. Vogliamo rivendicare almeno questa come una (per quanto piccola) vittoria della nuova dirigenza Prc, oppure deve farci dispiacere aver aggregato Pdci e Socialismo 2000 su posizioni radicalmente critiche rispetto al neoliberismo europeo, con liste metà indipendenti, metà donne, ecc.
Poi è chiaro che queste liste sono figlie anche del nostro tempo: un tempo di crisi della sinistra, di battaglie di resistenza. Certo, fa un po’ tristezza dover sbandierare ancora, orgogliosamente, Lidia Menapace e Raniero La Valle, dopo tutti questi anni. Ovvio che vorremmo tutti disporre di facce nuove altrettanto significative. Ma sinceramente meglio queste oneste liste anticapitaliste delle mille sfilate di nani e ballerine che vedremo altrove…
Personalmente ho un bravo candidato veneto di movimento (Franzina), un intellettuale ribelle (Evangelisti) e tanti bravi compagni e compagne, lavoratori e attivisti tra cui poter scegliere. E ho il mio simbolo, il simbolo che votai a 18 anni per rivendicare un’irriducibile alternativa rispetto al sistema dominante, su cui poter mettere un croce e su cui poter investire delle speranze.
Non illudiamoci, sarà dura. Il 4% è un obiettivo difficile, e proseguire dopo lo sarà ancora di più. In tante parti la dirigenza del Prc si è già seduta, convinta che aver vinto il congresso e archiviato il liquidazionismo, tornando nelle fabbriche, sia sufficiente. Tornano vecchi schematismi e vecchi settarismi, siano anti-studenti, anti-Pci, anti-ambientalisti, ecc. Costruire il partito sociale, che poi, compagni, diciamocelo, è l’unica forma plausibile di partito comunista degno di questo nome, oggi, significa mettere da parte ogni arroganza e autosufficienza e mettersi al servizio di una ricomposizione sociale da cercare e sostenere. A questo servirà il coordinamento dopo le europee, in questo dovremo impegnarci tutti insieme, senza eludere i nodi controversi ma senza lasciarsi scoraggiare.
Avanti!
30 Aprile, 2009 a 7:51
Mi raccomando, al di là delle solite polemiche rispettare le indcazioni si voto del partito.
30 Aprile, 2009 a 8:30
Cmq non volevo essere sgradevole su La Valle-Menapace che tra l’altro si candidano evidentemente per spirito di servizio e non per fare carriera (l’hanno già fatta) e che comunque sono importanti per tutta un’area che vota comunista. E’ solo che si erano fatti nomi più immediatamente legati alle battaglie e alle polemiche dell’oggi, e invece nisba.
Ad ogni modo condivido Mauro, e pure Masaccio, và!! (Lupo Diliberto…)
30 Aprile, 2009 a 8:46
Andrea non si pone nessun problema puoi dare la preferenza a chi vuoi,personalmente voterò i lavoratori e Agnoletto che si è ben comportato cone euro parlamentare
30 Aprile, 2009 a 11:38
SKYTG24 PUBLICA DA 3MESI I SONFAGGI EUROPEI.IL TERZO SONDAGGIO DEL 30 APRILE QUINDI OGGI DA PRC 4,6% SL 2,4%,
30 Aprile, 2009 a 11:45
Scusate…sono giovane e sono cresciuto coi sondaggi preelettorali…purtroppo.
Ma mi chiedo: se li lasciassimo da parte?
Votano tutti…per me si parte sempre da zero pari tra tutti i partiti…
E se fossimo al 10%? o al 15%? o al 30%?
Non vi sembra di partire sconfitti parlando di un misero 4%?
Io dico: tutti vanno a votare, niente è già deciso. Puoi prendere lo 0,1% come il 99,9%.
I sondaggi servono solo ad indirizzare il voto, a falsarlo.
Smettiamo di dargli rilevanza e importanza.
DICIAMO UNA VOLTA PER TUTTE CHE I SONDAGGI NON VALGONO UN CAZZO!
Io vedo la lista comunista e anticapitalista al 40%! Toh! Questo è lo spirito da tenere in campagna elettorale.
Se ad un elettore potenziale gli dici che puntiamo a superare il 4%, probabilmente non ti vota…dice ma perchè votare i perdenti?
Portare proposte serie e darsi per vincenti questo paga!
OSCURIAMO I SONDAGGI!!! SONO LA ROVINA DELL’AGIRE POLITICO!
30 Aprile, 2009 a 11:56
Penso che Roberto abbia ragione…..purtroppo i sondaggi oramai non registrano le opinioni ma cercano di orientarle….poi guardate i campioni….da 800 a 1000 intervistati……comico….
Lavoriamo a prescindere da essi positivi o negativi che siano…
30 Aprile, 2009 a 12:09
volevo dire qualcosa… ma poi ho letto l’intervento di Masaccio ed ho pensato che ha detto tutto quello che volevo dire, per cui non ripeto.
30 Aprile, 2009 a 14:50
la discussione sui sondaggi è sbagliata, infondata e controproducente. in politica, sempre che la politica sia una cosa seria, contano i progetti politici e i comportamenti. siamo comunisti e anticapitalisti? e si pensa che in una società che ha visto peggiorare le condizioni di vita dei nostri referenti sociali negli ultimi venti anni si possano raccogliere consensi elettorali facilmente? suvvia! a meno di illudersi che con operazioni di marketing e di pubblicità si possa imbrogliare gli elettori! bisogna dire se un progetto politico è giusto o sbagliato indipendentemente dai sondaggi e perfino dai voti elettorali.
30 Aprile, 2009 a 14:52
pinored non posso rispondere alla tua domanda. anzi, se leggi il mio articolo la risposta è contenuta li. e non ho alcuna intenzione di fornire indiscrezioni sulle singole persone che nomini.
30 Aprile, 2009 a 15:16
caro andrea, non sono competente per dire alcunché su firenze. posso solo dire che il prc ha sempre lavorato per una coalizione alternativa al pd e alla giunta.
quanto alle preferenze tu scrivi: “Specialmente in una forza anticapitalista clienteralismi non devono esistere. In un sistema proporzionale le preferenze dovrebbero servire a far eleggere le persone più vicine agli elettori, o comunque che riescono a convincere di più. Ridimensionando così il potere delle segreterie di partito, che per quanto illuminate sono centri di potere.”
come puoi immaginare, dato ciò che ho scritto nell’articolo, non condivido le tue affermazioni.
perché:
1) è vero che non dovrebbero esserci clientelismi e, aggiungo io, personalismi. ma è proprio il sistema delle preferenze a provocare campagne personalizzate. e quindi a favorire anche una involuzione delle forze antagoniste.
2) cosa vuol dire più vicine agli elettori? cosa significa? facciamo un esempio: in un comune è più facile che venga eletto un farmacista o il medico della mutua che magari un compagno che ha tutte le qualità per fare il consigliere ma che, semplicemente, è meno conosciuto di quei due. oppure. alle europee è più conosciuto il “personaggio”, che poi magari non capisce molto di politica internazionale, di un compagno di partito che una volta eletto non passerebbe il proprio tempo a fare inutili interrogazioni per aumentare la propria visibilità e si dedicherebbe a fare atti politici seri sulla politica internazionale.
3) l’italia è l’unico paese europeo ad avere il sistema delle preferenze. tu dici che le segreterie di partito sono sentine di tutti i mali? ma in spagna, per fare un esempio dove ci sono liste e non collegi uninominali, gli elettori sanno che se votano per izquierda unida si elegge tizio e caio e se votano per il psoe sanno che si elegge sempronio ecc. e i partiti cercano di mettere nelle teste di lista il meglio che hanno. qui uno vota al comune suo cugino in un partito che non voterebbe mai e alla fine suo cugino non è eletto e il voto è andato ad un partito che quello non avrebbe mai votato. devi tenere conto del fatto che più dell’80 % circa delle preferenze espresse non elegge.
4) si parla tanto di costi della politica. lo sai quanto costa una campagna elettorale di un candidato in una circoscrizione come quella del nord oves alle europee. guardati in giro e vedrai manifesti di singoli candidati a profusione. alza le antenne e saprai di quante cene pagate dal candidato a centinaia di persone ci sono. costi esorbitanti per le promozioni personali a scapito dei contenuti politici.
5) ti sembra indifferente che con le preferenze si controllino i voti uno per uno? ti dico anche come, nel pieno rispetto della legalità. uno dice: porto cento voti al candidato tale. il candidato si chiama tizio caio. in quel seggio devono comparire 100 voti per il partito x con scritto: 20 tizio caio in stampatello 20 tizio caio in corsivo 20 caio tizio in stampatello 20 ciao tizio in corsivo 20 tizio c. e il gioco è fatto. il rappresentante di lista vede i voti e li conta e in quei caseggiati il voto è stato messo sotto controllo. quando poi le preferenze sono multiple le combinazioni possibili possono controllare i voti uno per uno.
e potrei continuare.
comunque le preferenze purtroppo ci sono.
ma purtroppo
30 Aprile, 2009 a 16:07
Ramon, ma nelle Isole una lista un poco meghiuliddu
non si riusciva a fare?
30 Aprile, 2009 a 18:06
sono soddisfatto della lista. E’ priva di primedonne(tranne “qualcuna” di cui dovremo prima o poi liberarci, non mi riferisco a Diliberto, ma ad “una” di bassissimo piano che invece si crede di piani superiori), e soprattutto è una lista che pone in evidenzia il valore ed il concetto del “lavoro”, quello silenzioso, quello volto alla trasformazione delle coscienze e delle conoscenze tramite l’insegnamento, quello della trasformazione delle materie prime tramite l’opera manuale; è una lista che premia le diversità e che tenta di raccogliere tutte le minoranze discriminate in questa società su cui possono sprecarsi commenti e giudizi negativi. Condivido anche l’impostazione politica riassunta da Ramon nel suo post. L’unità non è obiettivo sine qua non: deve avvenire su dati di fatto e su progetti politici altrimenti sarà solo d’uso e consumo dei mass media, ma inutile per il popolo. Voglio giusto ricordare che questa non è l’opinione di Ramon o di pochi altri, ma è la linea politica decisa a Chianciano da tutta la maggioranza.
Sulle preferenze caro Ramon, sarei anche d’accordo con te se non esistessero le correnti interne. Ma siccome esistono preferisco che la selezione la si faccia con le preferenze e non che decidano pochi capicorrente in base alla fedeltà(normalmente presunta e neppure reale) e non alle capacità qualitative e distintive dei compagni(anche perchè mi pare che si stiano più o meno così decidendo i quadri).
Mi permetto infine di fare notare che il nostro nemico più grande non sono le forze alla nostra destra, non è la destra, ma l’astensione, che è di sinistra e in certi casi perfino convinta. E’ un’astensione che si basa sul fatto che tutti “i partiti sono uguali” ovviamente in negativo per cui prevalgano in questa campagna elettorale le nostre diversità rispetto agli altri e non il contrario.
Quanto ai sondaggi l’ho già detto: il valzer di numeri continuerà fino al giorno prima è inutile riportarli tutti, tanto la sostanza non cambia: siamo nei pressi del quorum, un pò più giù, un pò più su, al di là di ogni millesimo di percentuale.
In bocca al lupo!
30 Aprile, 2009 a 19:14
Ramon quello che dici è interessante e anche in larga parte condivisibile ma non mi convince. Non ritengo le segreterie fonte di ogni male, anzi. Se il partito e serio naturalmente. E’ ovvio che in un partito anticapitalista non dovrebbero esistere personalismi ma questo dovrebbe venire dalla cultura politica e dalla serietà, appunto, dei candidati. credo sia impensabile un candidato del prc che tappezza la città col suo faccione, o no. Credo che chi ha interesse a controllare i voti lo faccia benissimo anche con le liste bloccate, non a caso berlusconi ci sguazza in questo sistema. credo che bisognerebbe dare un po’ più di fiducia agli elettori perchè ho l’impressione che più si limitano le possibilità decisionali più si allontanano le persone dalla politica riducendo l’elettorato a una specie di gregge. credo che un partito serio dovrebbe concorrere alla costruzione di una cultura politica che porti anche a un certo grado di maturazione delle persone a cui si rivolge. non capisco perchè un elettore consapevole non debba indicare la persona migliore, più preparata, più idealmente vicino a lui e che magari si è sempre trovata al fianco nei momenti di lotta, dando così anche una precisa indicazione politica di cui una segreteria attenta può fare tesoro. potrei repplicarti che in un sistema chiuso è più facile fare carriera per chi si aggrega, per chi è dentro l’apparato, per i portaborse e in Italia, in certi partiti, per le veline e i leccaculo. Non vedo perchè togliere alle persone la possibilità di dire che per loro quel candidato è il migliore anche se è stato messo in fondo alla lista.
Auguro a tutti i compagni un buon primo maggio.
Magari un giorno ci troveremo a cantare l’internazzionale davanti a un buon bicchiere di vino… rosso naturalmente.
30 Aprile, 2009 a 20:02
Cari compagni confermo quanto spiegato da Ramon circa il controllo del voto, faccio politica tra Palermo e la provincia e vi assicuro che quello è solo uno dei metodi di “controllo”; in più,dalle mie parti, dietro ogni pacchetto di voti c’è spesso un vero e proprio mercateggiare di preferenze,voti pagati 50 euro, a volte meno… e ciò si verifica in tutte le elezioni dov’è previsto il voto di preferenza, se è scandaloso per le europee, immaginatevi in occasione delle elezioni amministrative, dove il voto di scambio ha da tempo lasciato il posto alla “candidatura di scambio”, in modo da “portare acqua” al mulino del potente(mafioso) di turno.
Detto questo, voglio condividere con voi la soddisfazione per le candidature e per l’operazione politica messa in campo, noto in generale molto entusiasmo tra i compagni, voglia di impegnarsi e di fare il massimo in questa importantissima tornata elettorale. E’ un entusiasmo realistico e pragmatico che mi coinvolge ancora di più,visto che sono stato recentemente eletto segretario del mio circolo (v.musso di carini).
Condivido quanto scritto da Ramon nel post, trovo utilissime le indicazioni su come condurre la campagna elettorale e sono sicuro che nei territori sapremo inventarci anche forme “tipiche” di lotta e di mobilitazione.
Un saluto per tutte/i, buona campagna elettorale,c’è la faremo!
30 Aprile, 2009 a 20:16
dedicato a tutti coloro che denigrano oliviero diliberto:
http://www.pdcitv.it/video/1275/Diliberto-a-Ballarò
30 Aprile, 2009 a 22:09
….Solo per dire che condivido in pieno cio’ che dice Ramon sulle liste e sulle preferenze. Quella di “scegliersi il candidato” dando in cio’ l’idea (fasulla) che il cittadino si sceglie la persona e’ da sempre una pura, semplice, e inaccettabile mistificazione, e non finisco mai di stupirmi come anche a sinistra, anche dentro il PRC ci siano persone che ci cascano con tutte le scarpe. Il concetto culturale che e’ alla base di questa mistificazione e’ di natura “mercatistica”. Si propone l’idea che il cittadino (consumatore) possa scegliersi il candidato come puo’ scegliersi un prodotto al supermercato, e si giustifica con questo il mercato (indegno) elettorale, favorendo mafie e mafiette, come meglio non si potrebbe. Ovviamente basta fare 2+2 per comprendere come questo tipo di meccanismo porti dritti dritti al personalismo, alla politica dei leader (dal piu’ grande al piu’ piccolo), al populismo, e appunto a meccanismi di corruzione e di compravendita di voti in modo capillare sui territori. E’ incredibile che passino a sinistra fenomeni di cultura politica cosi deleteri, e non depone bene per il futuro. Io voto un progetto politico, e non esprimero’ mai una preferenza, magari per qualche “amico” o parente, che poi potra’ in futuro ricambiare il favore direttamente “ad personam”, e cosi consiglio di fare a tutti. Un comunsta vota comunista, e non vota “Antonio”….
30 Aprile, 2009 a 22:37
purtroppo Mantovani ha ragione…
non siamo nell’agorà dove i cittadini si confrontano e si scelgono; negli usa c’è voluta una crisi gravissima del capitalismo per votare un afroamericano, perché era l’unico che -pur difendendo il capitalismo- ha detto che dava la sanità e la pensione a tutti ! ma quanti milioni di dollari hanno investito in lui le varie aziende ‘ e cosa dovrà dare in cambio ?
anche nei nostri comuni del nord oramai le persone sono quasi stupite quando vai a chiedere il voto a livello locale e non sei in lista… sono abituati tutti al “voto di scambio”…
insomma è falsa democrazia
30 Aprile, 2009 a 22:56
altri compagni hanno osservato più volte che bisogna tradurre in poche “parole d’ordine” il nostro programma europeo…
anch’io concordo: manifesti e volantini con 6/7 concetti “chiave” da utilizzare nella propaganda sia in tv che nei territori porta a porta…
1 Maggio, 2009 a 14:30
Le liste sono ben fatte,le polemiche su Diliberto sono del tutto fuori luogo,non è assolutamente peggio di Bertinotti che fino a ieri era il capo supremo per quasi tutti;detto questo credo che la prorità sia fare una bella ed efficace campagna elettorale,manifesti e volantini chiari e immediatamente comprensibili (spero siano spariti gli spin-doctor del recente passato..)al popolo dei mercati rionali e delle fabbriche.
Mi pare che la reazione dei lavoratori quando li incroci davanti ai luoghi di produzione,che oggi son luoghi di non-produzione,siano positive e questo mi fa sperare piu’ dei sondaggi in piu’, il fatto di non avere “troppe” falci e martello aiuta, perchè tra i lavoratori le divisioni o sono ben comprensibili altrimenti,sono appunto incomprensibili e penalizzano.
Faremo dopo le valutazioni su questa ri-partenza unitaria,anche alla luce dei risultati,quello che mi pare di poter dire ora è che l’unità dei comunisti è un’obiettivo imprescindibile,non credo che sia in astratto l’idea di comunismo a dividerci ,anche tra i comunisti del prc ci sono forti differenze “culturali” (basta vedere il dibattito sul libro di Losurdo)e non credo che la propensione “governista” sia una deviazione solo del Pdci basta ricordare che nell’esperienza del governo Prodi,siamo stati anche noi un poco cossuttiani e proprio i piu’ critici del 98 sono poi diventati piu’realisti del re (con eccezzioni naturalmente).
Abbiamo radici vere,la loro trasposizione simbolica l’abbiamo vista nei cortei del 25 aprile,i comunisti che ritornano senza vergogna con i loro simboli son sicuro che per tanti rappresenterà una boccata d’ossigeno,ce la faremo!
1 Maggio, 2009 a 15:39
io voterò convintamente la lista anticapitalista.
Ormai anziano, ho visto troppe persone – anche a sinistra – che una volta accomodatisi in poltrona, si son dimenticate chi sono, da dove vengono e perchè sono lì.
Tra questi sono rimasto allibito dal leggere il nome di FRANCESCO CARUSO, una persona che stimavo profondamente per il suo coraggio e la sua determinazione tra i candidati di sinistra e libertà.
Ma dico io, non si poteva parlargli e proporgli noi di candidarsi con la nostra lista, certamente più coerente e dignitosa di quella dei vendolian-socialisti?
1 Maggio, 2009 a 15:50
per stefano…
Caruso Franz candidato con Sel nulla ha da spartire con Caruso Francesco;
il Caruso Franz in questione è un avvocato candidato dai socialisti calabresi.
1 Maggio, 2009 a 15:53
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
-FEDERAZIONE DI TARANTO-
Comunicato stampa
Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la sua piena e convinta solidarietà ai compagni del Centro Sociale Cloro Rosso di Taranto vittime di un vile attentato di chiaro stampo mafioso.
Nella nottata appena trascorsa energumeni incappucciati hanno sparato all’interno del centro sociale ben sette colpi di pistola, tre dei colpi sono andati a segno ferendo un giovane compagno agli arti inferiori, per una pura casualità è stata sfiorata la strage.
La malavita del posto ha ottenuto il suo scopo, far chiudere il centro sociale (sottoposto a sequestro giudiziario) che nella sua attività di recupero sociale e culturale del quartiere è diventato chiaramente un ostacolo alle attività illecite.
Ora bisogna dire basta. Da mesi è in atto un pressing a tenaglia contro le attività del centro sociale da parte di forze politiche di destra ma anche di settori moderati e “benpensanti”, frange di istituzioni e della stragrande maggioranza della stampa “borghese” che oggi spero abbiano la decenza di provare un minimo di vergogna per l’opera di diffamazione costante nei confronti delle attività del centro.
Ora siamo alla quadratura del cerchio: la diffamazione continua e costante si è saldata con la malavita ed il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Diciamo la verità il centro sociale dà fastidio perché è in grado di mobilitare migliaia di giovani a salvaguardia della salubrità dell’ambiente, nelle lotte a difesa del lavoro o contro il carovita, nella narrazione e costruzione di un pensiero libero ed alternativo per questo va soppresso con le buone (facendolo chiudere aggrappandosi a cavilli giuridici) o con le cattive (attraverso attentati in stile mafioso).
Rifondazione Comunista auspica una rapida ripresa delle attività del centro sociale ed invita tutte le forze politiche/sociali democratiche e popolari e le istituzioni ad una mobilitazione generale a difesa della democrazia, della legalità e del Cloro Rosso che in questi mesi si è dimostrato autentico baluardo di questi valori.
FRANCO GENTILE segretario prov. Prc
1 Maggio, 2009 a 19:51
Per Stefano
Francesco Caruso è candidato con la nostra lista comunista e anticapitalista.
1 Maggio, 2009 a 20:12
No,Caruso non è candidato con noi,sosterrà la candidatura di Agnoletto,cosi mi ha riferito a Siracusa
1 Maggio, 2009 a 22:10
Non è candidato con nessuno (tanto meno con SeL) ma sostiene noi. Compagni ci sono le liste sul web
1 Maggio, 2009 a 23:03
dai, dai che sono ottimista.
ciao
2 Maggio, 2009 a 7:23
Per LU: ” un comunista vota comunista e non vota Antonio”. Bravo fai bene ma ricorda che le idee sono interpretate dalle persone che sono ogniuna diversa dall’altra. se tu conoscessi un minimo di storia del movimento operaio sapresti che l’idea di “socialismo” o “comunismo” è stata declinata in innumerevoli modi. Io non casco da nessuna parte sono solo uno che si sforza di pensare con la propria testa, magari sbagliando, perchè no, comunque mai accettando acriticamente le idee che vengono espresse da altri. Anche quando chi la esprime è una persona che stimo tantissimo come Ramon Mantovani. comunque stai tranquillo, non sono iscritto al prc, non lo sono più dal 2004. detto questo aggiungo solo che alle europee voterò la lista antcapitalista senza esprimere preferenze, e nel mio piccolo cercherò di farla votare.
2 Maggio, 2009 a 7:49
i problemi sono altri sui territori, avete quadri che sono pappa e ciccia con il pd e cs e stanno lontani anni luce da chi patisce in silenzio la crisi economica, anzi non sono capaci nemmeno di individuare e avvicinare i veri problemi dei tanti proletari che non votano o esprimono rabbia e dissenzo annullando la scheda. come si può essere credibili, questo per la provincia di salerno, quando si sostiene con lo stesso simbolo un candidato presidente che è la personificazione evidente e chiara del liberismo, affarismo politico, della precarizzazione giovanile, della politica ultra clientelare sui territori, del saccheggio violento delle risorse pubbliche e naturali. avete un ass, uscente alla provincia che la sa lunga su come gestire da non comunista la cosa pubblica. e allora non preoccupatevi dei sondaggi, preoccupatevi della v\s non coerenza su inceneritori, discariche, piena occupazione, sui tanti furbetti che avete intorno a quello che resta della fed, di salerno; e speriamo che sia solo a salerno dove v\s amministratori provinciali e non sono per gli inceneritori, le discariche e la precarizzazione del lavoro altrimenti altro che 4%, sarete inceneriti nell’urna come fu per l’arcobaleno e Diliberto non era candidato. cmq sui teriitori la non autonomia comunista, sulla politica vera verso, lavoratori, precari, disoccupati, immigrati, senzatetto, contadini, e il non cogliere l’occasione delle elezioni territoriali per una migliore organizzazione della nostra lotta contro lo sfruttamento su scala locale e mondiale è un brutto, brutto segnale. La crisi deve essere pagata da chi l’ha causata, non dai lavoratori. È necessario sostenere di bloccare i licenziamenti e prendere subito misure urgenti a favore di licenziati e disoccupati: sono persone che, con le loro famiglie, hanno il diritto di vivere e non sentire le vuote e false promesse dei vari (v\s assessore provinciale salernitano) e Company, che sanno solo essere reggicoda di incenitoristi e di poltronisti della politica. Cmq speriamo che ve la caviate, avete ancora 35 giorni per rattoppare le malefatte dei tanti non comunisti che vi girono intorno.
2 Maggio, 2009 a 11:14
Che palle i minoritari.
2 Maggio, 2009 a 11:26
non son mai stato iscritto al PCI, nè a RC, che ho sempre votato.
Le liste mi sembrano ben fatte, e credo sia indispensabile accantonare le polemiche interne, e anche le considerazioni sul sistema elettorale. L’unità raggiunta non solo è necessaria alla sopravvivenza istituzionale, ma credo sia indispensabile per ridare alla sinistra italiana un partito di lotta che ridia senso alla prospettiva socialista in Italia.
Le riflessioni e le critiche sono legittime, per aumentare il radicamento sociale e l’unità della sinistra comunista.
Il paese ed i lavoratori ne hanno diritto, e, scusate, anche io!
Ricordo, Ramon, quel che diceva Toscano.. ‘non ci piegheranno mai’….
un abbraccio, auguri a tutti
dario
2 Maggio, 2009 a 13:38
caro andrea, ero convinto che ci sarebbe stata discussione su quanto ho scritto a proposito del sistema delle preferenze. e me ne compiaccio. anche perché ci sono poche occasioni per confutare luoghi comuni diffusissimi e completamente infondati. quindi insisto.
1) per un partito che si propone di lottare al fine di trasformare la realtà sociale politica e culturale la presenza nelle istituzioni è UNA, e solo UNA, delle cose da fare. NON LA PRINCIPALE. quando si aspira a pochi eletti è necessario tentare di mandare nelle istituzioni qualcuno che sia competente, che sappia coniugare rappresentanza di una linea politica e lavoro istituzionale serio e rigoroso. qualcuno che sappia sempre che deve rispondere ad un collettivo e non ai “miei elettori” che di volta in volta sono sempre la scusa per fare ciò che si vuole. se si lascia scegliere questo qualcuno con il sistema delle preferenze non sarà eletto il migliore per questo scopo bensì il più conosciuto, il più popolare che spesso non corrisponde al più competente rigoroso e rispondente al collettivo. di più. se per poter aspirare alla elezione bisogna essere conosciuti e popolari presso l’elettorato anche bravissimi compagni alla lunga avranno l’ossessione di essere “visibili”. finiranno cioè con il fare un comunicato stampa ogni giorno. con l’essere presenzialisti nelle scadenze nelle quali si guadagna visibilità ma non nel lavoro che è e resta invisibile per i mass media e per gli elettori. finiranno con non dire opinioni che considerano impopolari ma che andrebbero dette a voce alta, giacché noi siamo condannati ad andare controcorrente rispetto al “senso comune” prodotto da questo sistema sociale. queste cose valgono per un piccolo comune come per il parlamento. anzi, nel piccolo comune tutto è più esasperato. con poche decine di preferenze un candidato può diventare consigliere ed assessore. e alla fine decide tutto lui. infatti rifondazione ha perso negli anni centinaia di consiglieri ed assessori che quando il partito democraticamente ha deciso che non si poteva appoggiare più una giunta per questioni serie di contenuti, invece di obbedire (si dico obbedire alle decisioni della maggioranza) hanno lasciato il partito quasi sempre dicendo io rispondo ai “miei elettori”.
questi problemi esistono, caro andrea, e non sono prodotti principalmente dalle preferenze. ma è fuori di dubbio che le preferenze favoriscono esattamente una concezione della politica per cui i partiti sono comitati elettorali nelle mani di individui e la politica non è contenuti, serietà, studio e lavoro paziente bensì manovra di palazzo, colpo di scena, ricerca spasmodica della visibilità e “realismo” infinito all’ombra del quale si governa l’esistente (anche dall’opposizione perché la pura testimonianza è ultra congegnale allo status quo).
2) le preferenze non sono decisioni allargate per niente. ormai in comuni di ventimila abitanti ci sono spesso anche venti liste. centinaia di candidati per poche decine di seggi. la stragrande maggioranza delle preferenze non elegge nessuno. l’ho già detto ed è inconfutabile. ma in più bisogna sapere che ormai la maggioranza degli elettori non sceglie un partito bensì una persona. con due conseguenze. a) voti una lista e non sai chi sarà eletto. quindi voti uno che giustifica il tuo voto per quella lista ma poi viene eletto uno che tu non avresti mai votato e un partito che non avresti mai votato. b) non voti più per un’idea, per un programma, per un progetto bensì per una persona che, se eletta, risponderà ai “miei elettori”. peccato che gli elettori non si riuniscono tutte le settimane. che di ciò che succede dentro l’istituzione sanno ciò che scrivono i giornali, cioè nulla o spesso il contrario della verità. inoltre il “personaggio” che possiede il consenso (le preferenze) le usa perché quando non è candidato lui orienta i “suoi” elettori su un altro personaggio che gli renderà il favore alla prima occasione.
credimi, è cento volte meglio avere una lista bloccata per cui gli elettori sanno in anticipo chi si vuole veramente eleggere. questo attiene alla qualità democratica dei partiti a come scelgono i candidati? è vero! verissimo! ma se ci sono difetti di democrazia si vedono alla luce del sole e non vengono mascherati. a forza di preferenze muoiono i partiti e si trasformano in comitati elettorali. a forze di liste bloccate prima o poi si può aprire una seria discussione per democratizzare i partiti veramente.
3) non capisco come puoi essere indifferente al controllo del voto. ti ho dimostrato che una cosca può comprare e controllare i voti uno per uno. nel rispetto della legge elettorale. veramente non capisco.
un abbraccio
2 Maggio, 2009 a 14:00
x ANDREA, il post non era rivolto a te, se hai detto precedentemente qualcosa in merito io non la ho letta, commentavo il’intervento di Ramon, e sottoscrivo parola per parola il suo ultimo post. Mi riferivo genericamente ad una certa acquiescienza in merito a questo tema anche tra le fila della sinistra e anche tra persone iscritte al prc, che “seguono l’onda” di chi sbandiera la preferenza come elemento democratico, perche’ l’elettore “si sceglie” la persona. Mistificazione, per l’ appunto, una delle tante, ma non una come tante.
2 Maggio, 2009 a 15:35
ma come mai L’ernesto non perde occasione di sottolineare la diversità nel PRC? vedi l’articolo che pubblica sul suo sito del partico comunista dei lavoratori ungherese, che ha deciso di uscire dalla Sinistra Europea non è pure questo un chiaro richiamo al passato che non cessa di trovare terreno fertile nel partito? queste cose mi mandano in ebollizione
2 Maggio, 2009 a 15:59
prcarmerina abbiamo capito, a voi non è bastato la lezione del 2008, non siete voi minoritari, siete interpreti delle grandi masse, infatti il v\s risultato elettorale fu: Sinistra Arcobaleno voti 213 per un bel 1,8 %, continuate così, auguri.
2 Maggio, 2009 a 16:22
W Trotzky
2 Maggio, 2009 a 16:31
Domani al programma dell’Annunziata Ferrero vs Vendola…
2 Maggio, 2009 a 18:05
attenzione questa potrebbe essere una trappola… se potessi dare un consiglio al compagno Ferrero gli direi di non discutere affatto con Vendola e di parlare solo ed esclusivamente delle nostre proposte economiche e politiche, non delle ragioni della divisione a Chianciano che riguardano per ora, purtroppo, solo una ristretta cerchia di militanti. Né di discutere di cose che non interessano che, di nuovo, pochi (approdo unitario al GUE e simili). I quali pochi già le sanno. Vendola partorirà una montagna di chiacchiere come al solito. Bisogna far vedere la sostanza della sinistra di classe, invece.
2 Maggio, 2009 a 18:26
Ferrero vs Vendola…..non mi piace…ha ragione Bucharin sa di trappola…..anche io mi associo al consiglio di Bucharin…
2 Maggio, 2009 a 20:40
Bravi sanno pure leggere i minoritari, leggi pure quelli degli anni precedenti.
Che poi la linea al governo fu sbagliata ce ne siamo accorti.
A Piazza Armerina pappa e ciccia col PD non ci siamo mai stati, non abbiamo mai avuto assessori, dovremmo essere al 90% dei voti.
2 Maggio, 2009 a 21:41
prcarmerina con il v\s modo spocchioso e presuntuoso di affrontare problemi politici, con il v\s modo offensivo siatene certi aiuterete molto la causa, continuate così che avrete da leggere, se vi aiuta la pazienza, sembra che non ne abbiate troppa, tonnellate di libri x essere almeno dei semplici non scostumati, altro che compagni e con questo è chiuso, visto che abbiamo altro da leggere, sapendo ottimamente leggere.
2 Maggio, 2009 a 22:14
Non abbiamo assessori, dovremmo avere voti a tinchitè o sbaglio? Non avevamo assessori manco nel 2006 e prendemmo noi da soli 500 voti alla Camera. Spiegami sti dati.
Presuntuoso io o chi pretende di dire chissà cosa citando i dati di Piazza?
Per cortesia, per cortesia
2 Maggio, 2009 a 22:49
Ramon sai argomentare benissimo e mi hai quasi convinto. Devo ammettere che conosci la politica e i suoi meccanismi molto più a fondo di me che sono sempre stato solo uno spettatore e un elettore. Non è che sono indifferente al problema del controllo del voto, solo siamo sicuri che questo problema si risolva eliminando le preferenze? E’ che fino a ora pensavo che la questione dell’eliminazione delle preferenze fosse un argomento tipicamente berlusconiano, quindi sono rimasto sorpreso quando ne hai parlato te. Io sono un po’ idealista e vorrei che si ampiassero i momenti di partecipazione e di coinvolgimento delle persone, anche se è assulotamente vero che esprimere una preferenza non è il modo migliore per partecipare. Ci sono altri spazi da aprire.
A lu chiedo semplicemente scusa, credevo parlasse di me.
A tutti gli altri dico che secondo me, anche se il prc il pdci e socialismo 2000 hanno i loro problemi, è di vitale importanza per la sinistra di classe in Italia, per tutta la sinistra di classe in Italia, che questa lista raggiunga e superi la soglia di sbarramento. Sarebbe un messaggio politico inequivocabile per chi sogna di cancellare la sinistra di classe da questo paese. Voglio 1000 Diliberto al parlamento europeo.
2 Maggio, 2009 a 23:32
x Andrea
non c’e’ ovviamente nulla di cui scusarsi, ma e’ strano che tu che parli del movimento operaio del comunismo e del socialismo ammetta poi candidamente di aver creduto fino ad ora che quella delle liste bloccate fosse una peculiarita’ Berlusconiana, rendendo quindi evidente una tua totale disconoscenza di questo tema e del dibattito in merito ad esso in ambito “di sinistra”. Lo sanno anche i sassi che i comunisti ripudiano da sempre la preferenza come concetto politico in se’, credendo appunto che cio’ che si vota e’ un partito, un progetto politico, e che chiunque venga candidato dovra’ servire quel progetto, pena la revoca del mandato……se no di che stiamo parlando?
3 Maggio, 2009 a 1:16
si lo ammetto, ho molte lacune culturali, ed è anche per questo che ultimamente mi sto sforzando di capire, leggere, tornare alle origini. Nonostante abbia appena superato i 40 anni fino a ora sono stato prima un militante distratto, fra il 99 e il 2004, a cui piaceva la rifondazione parte integrante dei movimenti altermondisti e sopratutto pacifista, amavo la rifondazione che diceva no alla guerra in kossovo, ma sinceramente la mia attività si limitava all’attacchinaggio dei manifesti in campagna elettorale. deluso dalla svolta governista non ho rinnovato la tessera anche se ho continuato a votare rifondazione. Ora sono semplicemente terrorizato dall’idea che possa sparire dal contesto politico italiano l’idea stessa di un altro mondo possibile. E’ questo panorama desolante che mi spinge a interrogarmi, informarmi, chiedere in tutte le direzioni. Ho letto il programma elettorale della lista per le europee e mi piace. Io voto quel programma le altre questioni sono secondarie e magari le rimandiamo a dopo le elezioni.
3 Maggio, 2009 a 14:11
ho visto il Ferrero-Vendola dalla Annunziata, beh il compagno segretario è secondo me andato molto bene, ha dato risposte chiare su tutto, Vendola è stato fumosissimo…..
3 Maggio, 2009 a 14:13
Ottimo Ferrero alla trasmissione di Lucia Annunziata,Chiaro e coinciso.
Che palle Niki Vendola….solita retorica fumosa…..persino la Annunziata ha dovuto ammettere che è stato più chiaro Ferrero.Tra l’altro Vendola tradiva un certo nervosismo…..alla fine Ferrero lo ha pure mazzolato sull’alleanza coi socialisti….
3 Maggio, 2009 a 14:15
Bucharin mi hai letto nel pensiero……ho il sole 24 ore di oggi…con il sondaggio sul voto operaio….adesso che il voto operaio è spostato a destra…tutti lo riscoprono….fino a 10 anni fa non esisteva!!!
Comunque compagni di questo dovremmo discutere….
3 Maggio, 2009 a 14:45
ma non ho capito una cosa: da dove diavolo hanno tirato fuori la dicitura Lista anticapitalista. Non confondiamo l’elettorato! meglio PRC/PDCI o simili!!!!!!
3 Maggio, 2009 a 14:51
Ferrero – Vendola = 3 a 0 palla a….Sinistra!
Prima la giornalara dice che … Visualizza altroè più chiaro il Ferrero, poi sul voto contro in CdM sul Federalismo infine stoccata finale con la dichiarazione di Ferrero su Bobo Craxi , aggravata dallo stesso Nikita all’or quando definisce un colpo basso UN DATO INE QUI VO CA BI LE quella dell’alleanza con i soGialisti!
Ma davvero qualcuno crede con tutta l’obiettività del caso che Nikita sia convincente? ma avete notato le defaiance e l’arrampicarsi e deviando le risposte ? Non è solo smarrito e anche “partito”………..
3 Maggio, 2009 a 14:55
Perfettamente d’accordo con Mario…..compagni io sono proccupato qui pure la moglie dice che papi Silvio non sta bene……e Nikita faceva fumosi discorsi sul berlusconismo….
3 Maggio, 2009 a 14:58
tutto vero mario, ma vediamo pure in che cosa dobbiamo migliorare: noi dobbiamo partire dall’assunzione che non tutto l’elettorato sa che Ferrero è segretario di RC, quindi la dicitura “Lista anticapitalistica” non è efficace. Sembriamo spuntati dal nulla.
Per il resto: è importante non adottare un’ottica personalistica. Se Ferrero è risultato e risulta più chiaro di un Vendola è perché la nostra linea è più chiara e precisa. Qui si capisce come la svolta di Chianciano abbia salvato il partito, non solo perché ha impedito la cancellazione del PRC, ma anche perché ha dato al partito una collocazione politica più produttiva e efficace. Questo si è visto benissimo nel dibattito a proposito del PD e del federalismo, ma anche sul giudizio su Di Pietro.
3 Maggio, 2009 a 15:04
Giusto Bucharin…..dobbiamo lottare su ogni voto perchè a livello di mass media siamo invisibili,inoltre bisogna rendere costante la presenza sul territorio…tutto,ci sono aree dove il partito non esiste più da anni.
Poi ci servono sempre quelle parole d’ordine di cui tu parlavi…
3 Maggio, 2009 a 16:56
I commenti di Ferrero alla trasmissione dell’Annunziata sono stati ripresi dall?ansa e addirittura in Audio dal sito online del sole24ore…..
3 Maggio, 2009 a 17:15
Non avevo dubbi sul fatto che in un confronto coi tempi televisivi la chiarezza e la linearità dei ragionamenti di Paolo prevalesse sul modo prolisso e un pò narcisista di esporre gli argomenti di Niki Vendola. Vendola si conferma uomo da comizio, che ha bisogno di tempi lunghi davanti a sè per esprimere il meglio della sua retorica(che spesso sfiora la rappresentazione teatrale), da questo punto di vista Paolo è più “moderno” perchè adeguato ai tempi della televisione(Ramon si incazzerà per queste tesi meramente di “comunicazione”)
Rispondo io alla domanda dell’Annunziata sul perchè vi siete divisi.
Cara Annunziata, mi meraviglio che una donna di tv come lei non abbia colto il fatto che Ferrero e Vendola parlano ad “elettori” diversi. Paolo si riferisce giustamente verso quel voto andato verso l’”astensione”: verso gli operai delusi, i precari sfiduciati, pensionati che oramai non votano più poichè impegnati a trovare da mangiare nelle due settimane non coperte dalle loro pensioni da fame; agli studenti ed alle loro famiglie di operai ed impiegati sempre più impossibilitati a garantire un diritto di studio strozzato dalle tasse universitarie e dal caro affitti per gli studenti trasfertisti. Vendola parla ad una “sinistra acculturata” che da sempre sogna di cambiare il mondo: insegnanti, ceto politico, studenti di famiglie agiate,vecchi sessantottini divenuti adesso professionisti molto agiati.
Anche i linguaggi sono diversi e lo sono i programmi politici.
Lei, Annunziata, si è accorta eccome(lo ha detto) che Paolo Ferrero ha le idee chiare perfino sulle manifestazioni contro i manager fatte dai lavoratori francesi; mentre Vendola “deve” avere le idee confuse e per due motivi: il primo perchè la sua “sinistra ideale” ,appunto perchè un cantiere, non sa nemmeno lui che sinistra sarà; il secondo è che per lui è strategico un accordo col PD e dunque dovrà inevitabilmente accettare una buona dose di neoliberismo economico.
In ultimo Vendola ha provato una stoccata più isterica che politica sulla questione della presenza di Paolo al governo: si è trattato di un “nonsenso” politico, di una demagogia perfino mal riuscita. Per tutta la puntata si è visto un Vendola che parla al “passato” che non è stato chiaro su punti strategici, che si “piange addosso” e che mira al cuore delle persone più che a convincere con programmi politici.
Se l’è cercata sulla questione dell’alleanza con Craxi e De Michelis, cui Paolo aveva già argutamente fatto cenno parlando del decreto di “San Valentino”; Vendola, impreparato, ha compreso con ritardo.
Se un appunto bisogna fare è la dicitura “lista anticapitalista” in luogo di Rifondazione Comunista. Attenzione il PRC è un “marchio” un pò ammaccato ma che suscita ancora speranze; stiamo attenti a non sottovalutare questa cosa a causa di mediazioni a ribasso che non vanno accettate pena le replica di una nuova “Sinistra Arcobaleno” questa volta con la Falce ed il Martello.
La prossima volta si dica e si faccia scrivere Segretario di Rifondazione Comunista per la Lista comunista ed Anticapitalista. Se qualcuno protesterà, gli si faccia capire che non possiamo suicidarci per piccoli campanilismi da retrobottega.
3 Maggio, 2009 a 17:27
approfitto di questo spazio per rispondere al compagno Oliviero Diliberto che in visita a Taranto ha sostenuto di essere rammaricato del fatto che in tutta la Puglia sono state fatte le liste insieme al PRC tranne che a Taranto.
A Ta non sono state fatte poichè non c’è stato l’interlocutore in quanto il PDCI versa in una crisi a mio avviso irreversibile. In due anni il PDCI di TA ha perso la metà dei tesserati: una parte cospicuo si è tesserata col PRC nel 2009, un’altra parte collabora col PRC, un’altra ancora se n’è andata da poco tempo. Il PDCI ha visto rimpicciolirsi la sezione nel comune capoluogo(adesso è chiusa), ha perso qualche elemento perfino verso MPS(a Sava, ad esempio). Non abbiamo trovato alcun interlocutore per discutere di questo anche perchè qualcuno tra i pochi rimasti aveva tutto l’interesse a non fare liste unitarie(difatti con liste unitarie “qualcuno” perderebbe la poltrona di consigliere provinciale poichè il PRC ha almeno tre candidati che potrebbero prendere più voti di lui).Così come consiglio sempre a Vendola, anche a Diliberto dico che se vuole informazioni precise su che cosa si muova alla sinistra del PD chieda contatti con la segreteria provinciale del PRC, anche perchè questo partito, facendo partito sociale e stando ogni giorno in mezzo alla strada, occupa tutti gli spazi che gli altri non sono in grado di occupare; per cui, dispiacendoci per tutti gli altri, dico che se vi sarà un progetto di “sinistra” alla sinistra del PD su Taranto sarà solo il PRC.
3 Maggio, 2009 a 20:53
In effetti bene ha fatto LucaOcchionero a sollevare la questione della dicitura “lista anticapitalista” . Questione che potrebbe sembrare del tutto irrilevante, ma che proprio irrilevante non lo è. Non lo è perchè come al solito dietro questi pseudo problemi di facciata si nascondono sempre, sempre alcuni problemini più seri.
Qualcuno potrebbe osservare che non è il momento di fare troppe disquisizioni, di fare disfattismo, può essere ma come scrive Lucaocchionero stiamo attenti a non sottovalutare troppo. Certe cosette magari non saranno percepite da alcuni che hanno intenzione di votarci alle europee, ma sappiamo anche che tra i nostri elettori ci sono anche compagni molto attenti e diciamo più “politicizzati”.
Tutta la questione di fatto pare essere legata ancora una volta ai precari equilibri presenti nella maggioranza del PRC!
E così qualcuno come il segretario spinge per la denomiziane “lista anticapitalista” altri spingono per la lista “comunista e anticapitalista” ed altri ancora come Diliberto ovviamente per “lista comunista”.
Ora che quelli di rps optino per “lista anticapitalista” mi sembra ovvio, che lo faccia il segretario un po’ meno visto che spesso ci ha tenuto a sottolineare che le parole Comunista e Rifondazione si qualificano a vicenda.
A mio modo di vedere le denominazioni ci dovrebbero essere entrambe, anche solo per il semplice motivo che nella lista ci sono forze e candidati non comunisti, indipendenti e anche e soprattutto perchè il GUE ha al suo interno partiti che comunisti non lo sono o non lo sono più. E’ pur vero che la parola anticapitalista da sola non rappresenta al meglio la tradizione comunista di diversi partiti europei che compongono il GUE.
Inoltre non sempre le due parole storicamente si possano considerare sinonimi.
Direi come sostiene Ferrero che le due parole si qualificano a vicenda.
Allora perchè ora si “tratta” perfino sulla dicitura che dovrà comparire sui manifesti. Sarò il solito polemico ma pare ovvio che siamo di fronte a forzature che appunto dipendono dai rapporti di forza interni alla maggioranza.
Ora ripeto, forse saranno disquisizioni di piccolo cabotaggio, ma poi sommando troppi contrasti e litigi (vedi la partita delle amministrative, la composizione delle varie liste etc), alla fine si crea solo sfiducia e calo di motivazione in coloro i quali la campagna elettorale la dovranno fare.
3 Maggio, 2009 a 21:12
per chi ha perso Ferrero vs Vendola “in 1/2 h” può rivederlo:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-186a33fe-ba2e-4d98-a95c-d9400b6af33b.html?p=0
sulla dicitura concordo:
lista comunista e anticapitalista
3 Maggio, 2009 a 22:28
Sulle elezioni condivido in toto Mantovani.
Però, Lu: mi sembri un pochettino violento contro Andrea colpevole di non oconoscere la giusta linea comunista in materia. Queste cose sarebbero moneta corrente per i vecchioni come me e per i militanti più costanti, però le abbiamo viste mille volte tradite/ignorate, per cui non è affatto strano che per anche un fedele elettore Prc o anche un iscritto non militantissimo il discorso di Mantovani suoni quasi inedito..purtroppo.
Ferrero batte nettamente Vendola e anche l’autocritica sul governo Prodi è suonata sincera; fermo restando il facile golletto a porta vuota (però tranquilli, era solo il gol della bandiera) di Vendola sul fatto che cmq Ferrero in quel governo c’era.
3 Maggio, 2009 a 22:43
Segnalo l’articolo di Repubblica e il commento finale di Rosato del PD: “Non bisogna dimenticare che qui in Afghanistan siamo in guerra”
Ecco appunto non dimentichiamocelo, chi ha la responsabilità di aver avallato questa guerra se ne scusi (di fronte alla storia, alle vittime e al movimento operaio) e cerchiamo di rimettere la Pace, il disarmo e l’opposizione alla guerra tra le priorità della lista, tra i postulati della sua identità e della sua ragione di essere… senza sè e senza ma!
Afghanistan, il convoglio ha incrociato una Toyota Corolla che non si è fermata all’alt
Lo zio della vittima era al volante: “Non abbiamo visto il blindato perché pioveva”
Herat, militari italiani sparano
Uccisa bimba di 13 anni, tre feriti
Rosato, parlamentare Pd, era a Herat: “Hanno sparato ma non si sono fermati”
Inchiesta congiunta della polizia afgana e dei nostri carabinieri
di BRUNO PERSANO
HERAT – Una bambina afgana di 13 anni è morta uccisa dai colpi di mitragliatore sparati da un blindato italiano di pattuglia nella zona occidentale dell’Afghanistan. Secondo l’Esercito, la macchina non si è fermata all’alt dei militari; secondo lo zio della bambina uccisa, al volante dell’auto, stamane pioveva molto in quella zona e se non si è fermato è perchè ha “visto le luci quando era troppo tardi”.
Viaggiavano per assistere ad un matrimonio. La famiglia di afghani stava andando ad Herat per assistere ad un matrimonio. Viaggiavano, lo zio, la bambina ed altre tre persone rimaste ferite, su una Toyota Corolla, una delle macchine maggiormente segnalate come possibili autobomba, lo stesso modello di auto sulla quale sedevano Nicola Calipari e la giornalista Giuliana Sgrena, quando una raffica partita da un blindato americano uccise il funzionario dei Servizi segreti ad un check point sulla strada per l’aeroporto di Bagdad, il 4 marzo 2005.
La ricostruzione dell’Esercito. Secondo la ricostruzione del generale Rosario Castellano, comandante del contingente, una pattuglia italiana composta da tre mezzi ha incrociato l’auto che procedeva in senso opposto alle 11 ora locale, a quattro chilometri a sud di Camp Arena, la base dove ha sede il comando regionale della zona ovest dell’Afghanistan. La pattuglia italiana ha adottato le procedure previste: avvertimento con la mano, con un grido, lampeggiando con gli abbaglianti, infine sparando colpi in aria. Ma la Corolla ha continuato a procedere a forte velocità verso la pattuglia italiana. Giunta a meno di dieci metri dal blindato italiano, il mitragliere ha fatto fuoco prima sul terreno poi contro la vettura.
“Non ho visto il blindato per colpa della pioggia”. Lo zio della bambina, Ahmad Wali, era alla guida del veicolo ed è rimasto ferito dai vetri infranti: “Pioveva e la visibilità era molto scarsa: all’improvviso, ho visto delle luci davanti a noi ed è apparso un convoglio di soldati stranieri”, ha detto Wali. “Quel che ho visto subito dopo è stato che la metà della faccia di mia nipote era scomparsa, che sua madre era ferita al petto e che il mio volto era macchiato di sangue a causa delle schegge”.
Le foto della macchina. Le foto diffuse dalle agenzie, mostrano il sedile posteriore della Corolla dove sedeva la bambina macchiato di sangue, ma soprattutto, mostrano il lunotto posteriore dell’auto infranto ed un foro sul montante del portellone posteriore come se il colpo fosse stato esploso quando la macchina aveva già superato il blindato. Il parabrezza anteriore della Corolla, per quanto è possibile vedere dalle immagini, sembra intero.
Inchiesta della Procura militare di Roma. I carabinieri di stanza ad Herat hanno inviato alla Procura militare di Roma, competente ad indagare su fatti che coinvolgono soldati italiani all’estero, un primo rapporto, mentre un’inchiesta è stata aperta anche dalla polizia afghana. Un’altra indagine vede coinvolti i carabinieri italiani e la polizia afghana: da valutare il racconto dei militari i rapporto ai colpi trovati sulla macchina e sulla sua posizione.
Bartolini: “Dobbiamo capire cos’è successo”. “Il generale Marco Bartolini, numero 2 della missione in Afghanistan, non si dà pace: “E’ la cosa più triste che potesse succedere. Noi siamo qui per il bene del popolo afghano. Questa tragedia non rovinerà i rapporti, non giudicate questo incidente come se fosse avvenuto a Roma, in questa zona siamo continuamente sotto attacco”.
“Hanno sparato ma non si sono fermati”. Ettore Rosato, parlamentare del Pd, stamane è atterrato nella provincia insieme ad una delegazione della Camera in visita in Afghanistan per incontrare le truppe e verificare gli investimenti nelle strutture civili finanziati dall’Italia. “Il generale Bertolini, capo di stato maggiore del comando internazionale Isaf in Afghanistan – riferisce Rosato – ha detto che la pattuglia di soldati non si è accorta di aver ferito alcuno. Ha incrociato la macchina, sparato e poi ha proseguito la marcia. I soldati non si sono fermati: forse è una consuetudine da seguire in casi del genere. Sta di fatto che la notizia della morte della bambina è arrivata parecchio tempo dopo al comando. Di certo, morti come queste fanno soffrire molto e allontanano il raggiungimento della pace. Posso testimoniare che grande importanza viene riservata dai nostri militari ai rapporti con i civili – ha detto Rosato – ma non possiamo dimenticare che qui in Afghanistan siamo in guerra”.
(3 maggio 2009)
3 Maggio, 2009 a 23:29
“LISTA ANTICAPITALISTA” SI DISCUTE DI QUESTO! I LAVORATORI NON IMBONITI SANNO BENE CHE ANTICAPITALISTA NON E’ COMUNISTA ANZI MOLTE VOLTE NELLA STORIA GLI ANTICAPITALISTI SIC ET SIMPLICITER SONO STATI NEMICI DEI COMUNISTI. COSI SI AGGIUNGONO EQUIVOCI AD EQUIVOCI SUI TERRITORI DOVE SI SOSTENGONO ALLE PROVINCIALE CON IL SIMBOLO SPUDORATI LIBERISTI ED AFFARISTI POLITICI DEL PD. ALTRO CHE MARCHIO AMMACCATO, ANDANDO COSI’ AVANTI IL PRC DIVERRA’ UN MARCHIO CHE DARA’ FIDUCIA E SPERANZA, LA NON COERENZA NON HA MAI PAGATO E NON PAGHERA’ NEMMENO A GIUGNO; SE NON SI RADDRIZZA LA ROTTA SARA’ EUTANASIA COMPLETA.
4 Maggio, 2009 a 9:39
Penso innanzitutto che ieri Ferrero è stato fantastico per la sua semplicità,penso altresi,quindi,che bisogna usare delle formule che siano capite,non dai militanti e addetti ai “lavori”che già sono ben “indrittinati”,bensi da un elettorato più ampio possibile……………
Sulla dicitura è bene usare entrambi i termini:lista comunista e anticapitalista.
COMPAGNI IL VENTO STA CAMBIANDO NOTO ENTUSIASMO TRA I COMPAGNI,VOGLIA DI STARE TRA LA GENTE,SE SUPERIAMO LO SBARRAMENTO E’ TUTTA UN ALTRA MUSICA.
IMPEGNIAMOCI E DIAMOCI DA FARE!
4 Maggio, 2009 a 13:46
caro andrea, grazie per le tue parole e continuiamo a ragionare. e mi compiaccio che con te si possa ragionare, visto che non sembra molto di moda. fra tifoserie, insulti ed indiscrezioni la politica italiana diventa sempre più indigeribile.
il controllo del voto si può anche fare senza preferenze. ma è molto molto più difficile. uno può promettere ad una cosca che in quel seggio il partito x passerà da 20 voti a 100. e può anche farlo. ma sarà impossibile sapere chi sono i 10 disobbedienti se il partito invece di 100 voti ne avrà avuti 90. e non è poco. ovviamente il controllo del voto, il voto di scambio, le clientele ecc bisogna combatterle a prescindere dal sistema di voto. ma questa è un’altra storia.
ciò che ho scritto sulle preferenze è quanto penso da sempre. fin dagli anni 70 quando ancora il controllo non c’era in gran parte dell’italia. ma, purtroppo dico io, la discussione è sempre stata aperta a sinistra. semplicemente perché c’è sempre stata l’illusione che la partecipazione avvenga soprattutto se non esclusivamente al momento del voto. illusione grave e disastrosa per chi si propone di “abolire lo stato di cose presente”. insomma, l’idea per cui tutto si fa e tutto si misura dai voti elettorali è uno dei motori della crisi della sinistra e dei comunisti. i voti vengono se si è capaci con le lotte sociali e culturali di cambiare la realtà. illudersi di ottenere i voti promettendo cambiamenti che poi non ci sono nemmeno quando vai al governo è non solo perdente dal punto di vista strettamente elettorale ma anche causa di passivizzazione dei cittadini. e le preferenze sono solo un’illusione di partecipazione.
un abbraccio
4 Maggio, 2009 a 13:54
non trovo particolarmente costruttivo sprecare tante parole per commentare ciò che succede alla tv. come sapete mi piacciono di più i commenti sugli scritti, sulle analisi e sulle posizioni culturali e politiche. per esempio ieri su Liberazione c’era un articolo splendido di Brancaccio. un articolo utilissimo a chi fa politica e pensa che i problemi e i contenuti siano centrali.
quanto alla lista anticapitalista questo è il nome della lista. basta leggere l’incipit del documento che l’ha varata. anche io avrei preferito lista anticapitalista e comunista, come avevamo scritto nella nostra proposta della direzione.
ma non facciamone un dramma. per favore.
4 Maggio, 2009 a 15:02
non è un dramma, Ramon, ma non funziona, si rischiano effetti arcobalenici. Sarebbe importante che ci si presentasse come “Prc per la lista anticapitalista” o “PDCI per la lista anticapitalista” o socialismo 2000 per etc.. Questi aspetti non dobbiamo trascurarli, sono importanti in una società politicamente passivizzata come la nostra. L’articolo di Brancaccio anch’io l’ho trovato interessante, mi convince di meno la proposta
4 Maggio, 2009 a 15:08
Lucidissimo Brancaccio, e giustamente il Cdf Opel non sembra per niente fare i salti di gioia all’idea di essere comprati dalla Fiat. A questo punto un coordinamento sindacale europeo è un problema non più rinviabile; altrimenti è assurdo criticare i famosi lavoratori inglesi della raffineria, con le loro soluzioni “fai da te” ma che almeno hanno imposto il 50% delle assunzioni locali promesse e hanno respinto un chiaro tentativo di fare dumping sociale in trasferta. E invece pure LIBERAZIONE non ha trovato di meglio che lapidarli.
Indubbiamente Brancaccio è più interessante della TV, però dobbiamo renderci conto che anche dibattiti come Ferrero/Vendola dalla Annunziata sono i “testi” del presente; esistono, se ne discute e tra l’altro ormai possono pure essere rivisti commentati e analizzati. Da un sacco di persone.
4 Maggio, 2009 a 15:09
Qual’era la proposta di Brancaccio? (scusate l’arterio)
4 Maggio, 2009 a 15:15
vedo con rammarico che non vi interessa di come si appare sui territori e nei luoghi di lavoro x le scelte fatte a livello amministrativo, eppure è li che dovrebbe radicarsi il consenso elettorale;mi faccio una domanda, e la faccio a voi; si può essere credibili se a livello nazionale ed europeo si è contro la politica dell’affare incenerimento e a livello provinciale e locale si è a favore? ponetevi almeno il problema e non facciamo finta di non sapere niente; questo non ha pagato e non pagherà in termini di consenso, secondo noi. se a voi sembra altrimenti fatecelo capire.
4 Maggio, 2009 a 15:46
mi pare, Alfonso – e condivido il tuo primo post – che la sua proposta sia il ritorno al controllo statal-nazionale (non mi sembra che voglia affidarlo all’Unione Europea, nel qual caso i problemi sarebbero persino più gravi) dei movimenti di capitali e merci. Però il capitale ha avuto necessità di liberalizzare i suoi movimenti internazionali perché nella vecchia gabbia di Bretton Woods a un certo punto – ma spiegare questo punto richiederebbe un bel malloppo di dati e puntualizzazioni – la sua autovalorizzazione non era più perseguibile ad alti livelli. E questo accade ben prima del “neoliberismo”, accade a partire dai primi anni ‘70 in combinazione con una rinnovato impulso dato al keynesismo (si ricordi la politica economica di Nixon). Se si bloccasse il libero movimento internazionale dei capitali attuale i tassi di crescita di accumulazione e profitto sarebbero ancora più bassi di quelli attuali. A pagare questo ipotetico peggioramento della crisi sarebbero ancor di più i lavoratori.
la questione- solo accennata in Brancaccio, ma che mi sembra più decisiva di una ripresa di regolazione – è la costruzione dell’organizzazione di classe. A livello transnazionale.
4 Maggio, 2009 a 18:38
stasera margherita hack all’infedele su la7
4 Maggio, 2009 a 22:55
Caro Ramon, se la lista fosse bloccata a Roma non la voterei di certo visto che il capolista è Diliberto.
Potendo esprimere una preferenza (o più di una?) voterò la lista… forse voterò Raniero La Valle…
A senso abolire le preferenze se le candidature vengono decise con un processo democratico attraverso assemblee partecipate ed aperte ed eventualmente primarie (la parola non mi sconvolge)…ma così non è stato.
Ma Rifondazione non ha nulla più nulla da dire sulle truppe in Afghanistan, che sparano ai posti di blocco, sui cacciabombardieri e sul G68 (tutte scelte da noi avvallate nelle ultime finanziarie di guerra)?
Se si vuole riavere credibilità bisogna riconoscere i propri errori (ed orrori…)
5 Maggio, 2009 a 1:51
xAlfonso Geraci (sulla discussione precedente con Andrea)
Leggo ora…ovviamente non intendevo essere violento, ma siccome Andrea aveva rivolto a me una riflessione sul socialismo e sul comunismo, mi e’ sembrato giusto rendere evidente una lacuna di fondo della sua argomentazione. Comunque quando dicevo che “lo sanno anche i sassi” parlavo naturalmente di sassi comunisti…..
5 Maggio, 2009 a 8:51
Caro Mauro il Prc ha già detto con alcune dichiarazioni di Ferrero e tra l’altro oggi la nostra posizione sui fatti in Afghanistan è ben descritta nelle prime pagine di Liberazione
5 Maggio, 2009 a 10:35
Compagno Ramon, non m’impicco sulla questione “preferenze si o preferenze no”, ma di certo condivido Mauro liddove sostiene che il “correntismo” che produce le candidature bloccate non è male minore rispetto ad altri sistemi di “selezione”. Le tue osservazioni sulle preferenze sono giuste e si basano su fatti realmente avvenuti soprattutto nel meridione, ma ricordo anche come sono stati selezionati “gli eletti” nel nostro partito nelle ultime due elezioni nazionali. Fatta eccezione per pochi compagn* validi, sono rimasti indietro molt* degni e sono andati avanti parecchi brocchi. Zipponi è il più eclatante, ma, anche per una questione paritaria tra i generi, bisogna dire che noi a Ta non eravamo proprio messi bene…
Urgente superare il correntismo nel PRC, urgente individuare nuove forme di selezione(soprattutto interna) se proprio, così come pare vogliamo tutti, intendiamo utilizzare al meglio la via parlamentare al socialismo
5 Maggio, 2009 a 11:37
e dagli! non esistono sistemi perfetti di selezione delle persone sia negli organismi dirigenti di un partito sia nelle istituzioni. la cosiddetta base seleziona già i propri rappresentanti istituzionali. nei comuni sono i circoli a decidere. e se ci sono più circoli l’organismo superiore. davvero si crede che si possa fare una lista per le europee con le primarie? 72 candidati dei quali 3 4 o 5 saranno eletti? davvero si pensa che si possa rispettare una decisione politica come il 50 % di non iscritti ai partiti e almeno 40 % di donne con le primarie? davvero si pensa che i territori esprimano candidati in coerenza con i criteri fissati dallo statuto circa la non cumulabilità delle cariche e così via? questa, scusate se lo dico chiaro e tondo, è pura demagogia. per esempio gli assessori, che sono ogni giorno sui giornali e che hanno relazioni con diversi organismi, stravincerebbero sempre le primarie. certo, potrebbero esserci delle eccezioni, ma confermerebbero solo la regola non scritta ma potentissima. una lista si fa sempre con il bilancino. sempre. e contemperare rappresentanza di diverse forze politiche, rappresentanze sociali territoriali e di genere, popolarità nazionale o locale dei candidati e così via è un lavoro complesso che non può che spettare ad un organismo dirigente. la degenerazione personalistica della politica c’è dovunque. ma farla diventare un contenuto buono è gravissimo. se la base viene ingannata facendogli credere che la partecipazione è scegliere il candidato allora in poco tempo la base cambierà e si dividerà in fazioni di tifosi per questo o quel candidato. alcuni non interessati a questa logica se ne andranno e altri verranno, magari chiamati dall’assessore di turno per essere sostenuto. la base decide quando è informata e può discutere di politica, delle scelte di fondo e delle scelte tattiche importanti. se si sovrappone la scelta per la politica alla scelta delle persone, come è avvenuto nel caso di vendola al congresso, prevale sempre la scelta per le persone e succede che chi è contrario allo scioglimento del prc voti per chi lo vuole distruggere.
o no?
5 Maggio, 2009 a 12:45
ehi, ma vi siete accorti che le liste del Pcl sono state ammesse alle elezioni !!! addio all’unica falce e martello
5 Maggio, 2009 a 12:54
Assolutamente,ancora non si sa niente.E’ sicuro che il pcl non ha raccolto le firme necessarie ma ha presentato lo stesso le liste
5 Maggio, 2009 a 13:14
caro Mauro sei impazzito, le primarie no!!!!!!! è proprio il meccanismo della “partecipazione indifferenziata” e quindi proprio perciò riproduttiva di elites
5 Maggio, 2009 a 13:15
il simbolo si presenta comunque per evitare frodi e duplicazioni. Mi sembra che le firme non siano riusciti a raccoglierle
5 Maggio, 2009 a 13:20
speriamo…però ieri ferrando ha dichiarato alle agenzie che le sue liste sono state ammesse grazie alla firma di Giulietto Chiesa, eurodeputato
5 Maggio, 2009 a 14:42
Luca O., con tutto l’affetto, la “via parlamentare al socialismo” non esiste.
Noi siamo quelli che devono democratizzare tutto, l’economia e ovviamente pure la politica, e la rappresentanza separata che è l’essenza del parlamentarismo (almeno per come è attualmente concepito e strutturato) è un problema serio e NON la soluzione, se davvero dobbiamo estendere il più possibile la democrazia diretta e partecipata. Tantomeno è la via al socialismo. Capisco però che scherzavi anche.
Ferrando, e che due palle!! Minchia questa non ci voleva..ma non ci può parlare nessuno per convincerli a non presentrasi? Come ho già detto queste elezioni non sono affatto l’ultima spiaggia, però una rappresentanza comunista italiana in Europa ci vorrebbe proprio, e l’ultima volta il Pcl ha beccato lo 0,6%..
5 Maggio, 2009 a 15:04
cacchio questo non lo sapevo! Giulietto Chiesa, oh Dio mio, la ’sinistra’ è piena di personaggi fuori controllo….e che rispondono a strani interessi
5 Maggio, 2009 a 15:10
io non riesco a trovare da nessuna parte notizia di questa presentazione del PCL. Sul loro sito non vi è alcun riferimento
5 Maggio, 2009 a 15:58
L’ultima volta hanno preso lo 0,6% perchè come falce e martello c’erano solo loro e Sinistra critica….non penso siano più sul quel dato….dobbiamo fare ogni sforzo per superare il quorum nettamente….
5 Maggio, 2009 a 16:06
Il PCL va forte tra i giornalisti: Fulvio Grimaldi, Manisco, il compianto Funari e adesso Giulietto Chiesa
5 Maggio, 2009 a 16:11
Quel marpione di Giulietto Chiesa, farebbe di tutto per vedere il PRC estinto!
5 Maggio, 2009 a 16:17
io mi chiedo che senso tutto ciò abbia. Consideravo Ferrando un potenziale interlocutore, ma se fanno una mossa del genere con me e posso garantire anche con altri compagni ha chiuso
5 Maggio, 2009 a 16:22
sul blog di Chiesa non si parla di nulla del genere…..ma questa notizia dove l’avete presa?
Effettivamente nemmeno io riesco atrovare riferimenti…..potrebbe essere una bufala….
5 Maggio, 2009 a 16:26
Sta cosa di Ferrando la diceva Venier sena citare fonti, leggendo la legge elettorale mi pare impossibile sta cosa, non si capisce la scappatoia. Ramon spiega meglio tu se hai informazioni su sta cosa.
5 Maggio, 2009 a 16:52
So con certezza che Giulietto Chiesa sarà candidato alle europee con un partito addirittura della Lettonia……………
5 Maggio, 2009 a 17:21
Della lettonia??? ahahahahahah!!!
5 Maggio, 2009 a 17:36
Non so se sia vero, io ho solo letto un’agenzia ieri in cui ferrando annuncia che si presenta ed alcuni compagni del Pcl di Milano mi hanno detto che hanno avuto la firma di Chiesa…speriamo sia una bufala…perché il quorum mi spaventa
5 Maggio, 2009 a 17:39
ma quale agenzia? In rete non si trova
5 Maggio, 2009 a 17:43
Eccola:
UROPEE: FERRANDO, PCL PRESENTE CON PROPRIE LISTE
EUROPEE: FERRANDO, PCL PRESENTE CON PROPRIE LISTE = GOVERNINO I LAVORATORI, NON I BANCHIERI Roma, 4 mag. – (Adnkronos) – «Il Partito comunista dei lavoratori è presente, con proprie liste, alle elezioni del Parlamento europeo. Siamo l’unico partito della sinistra che non ha sostenuto il governo Prodi e che è estraneo alle Giunte di centrosinistra. Contro Berlusconi e Confindustria avanziamo un programma coerentemente anticapitalistico: che riconduce l’obiettivo immediato del blocco dei licenziamenti alla nazionalizzazione delle banche e delle imprese che licenziano e alla prospettiva di un governo dei lavoratori. ‘Governino i lavoratori, non i banchierì sarà la parola d’ordine centrale della nostra campagna». Lo afferma Marco Ferrando, del Partito comunista dei lavoratori (Pcl) «Le vecchie classi dirigenti hanno fallito -aggiunge- Le sinistre che per anni hanno votato, in cambio di ministri, politiche antipopolari, sono un campo di rovine. È necessario costruire una sinistra nuova, non compromessa nella disfatta, autonoma dal centrosinistra, che si batta per un’alternativa anticapitalistica in Italia e in Europa. La nostra campagna sarà al servizio di questa necessità». (Com/Gs/Adnkronos) 04-MAG-09 13:19 NNN
FINE DISPACCIO
5 Maggio, 2009 a 17:54
adesso però va svelato l’arcano…..chi gli permette di presentarsi? Urgono risposte rapide.
5 Maggio, 2009 a 18:11
Non mi sembra che sia così scandaloso. Perché mai Ferrando avrebbe dovuto rinunciare avendo la possibilità. Questa paura di Ferrando tradisce molte code di paglia. Ovviamente ritengo settaria la linea del Pcl e sbagliatissima la scissione che fecero dal Prc. E senza nessuna prospettiva il suo gruppetto. Ma dobbiamo farci i conti. Troppo facile dire se gli altri vengono esclusi dalle elezioni. Dobbiamo conquistarcela la fiducia dei lavoratori.
5 Maggio, 2009 a 18:12
troppo facile dire che siamo l’unica falcemartello se gli altri vengono esclusi
5 Maggio, 2009 a 18:22
animals io non ho paura di Ferrando. la questione è:
1) che è una decisione settaria;
2) voglio capire quali sono le modalità usate per presentarsi visto che non ha raccolto le firme. Se glielo ha consentito Giulietto Chiesa vuol dire che qui qualcuno gioca sporco
5 Maggio, 2009 a 18:50
Se glielo ha consentito Chiesa perchè non lo dice esplicitamente.?….Animals guarda che se dobbiamo sottrarre lavoratori a Ferrando stiamo freschi…..i lavoratori bisogna toglierli a Lega e PDL…ma allora si vive sulla Luna? I lavoratori NON CI VOTANO (per ora) e magari votassero Ferrando….probabilmente non sanno manco chi è…..Ferrando prenderà lo 0,2-0,3% che in questa situazione potrebbe anche essere determinante……Se Chiesa lo ha consentito ha ragione Buchharin si gioca sporco…..Perchè è chiaro che non hanno raccolto le firme necessarie…..
5 Maggio, 2009 a 19:05
secondo me la notizia dellla presenza del pcl alle europee è una presa in giro orchestrata da qualche vendoliano…
5 Maggio, 2009 a 20:12
Compagni,
ho parlato con i nostri vertIci e pare,anzi è una certezza,che il pcl si presenterà in 3 circoscrizioni almeno nord ovest,nord est e centro.
Bravo a Chiesa e bravo a Ferrando il purissimo,alle politiche ha usufruito delle firme di Bulgarelli e del guerrafondaio Giorgio Carta adesso del buon Chiesa.
Queste norme fanno schifo!!!
Comunque impegniamoci e lottiamo per la nostra lista COMUNISTA e ANTICAPITALISTA.
5 Maggio, 2009 a 20:19
grazie Puffo Rosso, ma tutto ciò è letteralmente allucinante.
5 Maggio, 2009 a 20:22
Caro Ramon,
dunque è stata solo una questione di simbolo a far rompere le trattative con Sinistra Critica? Che simbologia volevano? E’ stato davvero un errore da parte loro, una scelta autoreferenziale, vorrei sapere cosa ne pensano ora della lista, per la quale desidero complimentarmi con te e con tutto il gruppo che se ne è occupato: c’ è la giusta discontinuità col passato e la giusta apertura. In buona sostanza, tutte le istanze di lotta provenienti dalla società sono rappresentate. Alla faccia di chi diceva che vogliamo “l’ unità dei comunisti” e siamo nostalgici. Ora la sfida è mantenere anche dopo le elezioni, qualsiasi sia il risultato, tutto questo patrimonio senza disperdere chi, candidandosi, ha voluto dare fiducia ad un progetto politico di sinistra comunista ed anticapitalista e sarà nostra cura far sì ciò avvenga.
5 Maggio, 2009 a 22:39
si, ma se andate sul sito del ministero e andate apigliare la legge (c’è un file in pdf) non si capisce come abbia potuto fare tecnicamente questa cosa….
5 Maggio, 2009 a 23:43
……qualcuno ha i tempi sul giro di Ferrando? Comunque c’e’ sempre “Varenne” che secondo me resta il favorito……altrimenti: King, Sordatino e D’ Artagna’….Vincenti!!!
6 Maggio, 2009 a 8:54
Per quanto riguarda Bologna: riporto la lettera che ho lasciato ieri per Ferrero alla federazione di Bologna:
“Caro compagno Segretario,
avvertita della tua presenza a Bologna -oggi alle 15- solo nella mattinata di ieri, non posso venire perchè impegnata nei banchetti per la raccolta delle firme.
Ti invio perciò questo promemoria sullo svolgimento delle trattative col PD per come è stato rapportato al CPF.
10 marzo CPF: presentazione candidatura della Rossella Giordano a segretaria, e voto.
14 aprile CPF: discussione e votazione del proseguimento degli accordi col PD sulla base della sintesi dell’intervista a Del Bono, fatta avere 2 gg. prima. Invito ai segretari di Circolo a tenere gli attivi entro il 19, in vista del CPF del 20, slittato poi al 21, che dovrà votare definitivamente l’accordo col PD.
21 aprile CPF: indetto alle 20.30, alle 21.15 messe a disposizione per la discussione la bozza del candidato sindaco Del Bono e la bozza della candidata alla Provincia Draghetti. Niente della Federazione. Ieri ci sono stati inviati 4 articoli di giornale.
Questo per conoscenza.
Cordiali saluti
Paola Ferroni, segretaria del Circolo territoriale “Marcos”
6 Maggio, 2009 a 9:04
Comunque basta con la falsa idea che andiamo bene alle comunali di Trento passiamo dal 7,1%delle precedenti comunali (somma di PRC e PdCI) al 2,38 sotto persino il veccio arcobaleno 2008. C’è da galoppare e non poco!
6 Maggio, 2009 a 9:41
Non sono d’accordo,il Tentino è un territorioparticolare,dove le forze regionali sono fortissime e dove i partiti nazionali sono deboli vedi il pdl al 10% o idv al 3% o udc al 2,84 ecc.
L’unico partito he tiene è il pd.
Detto ciò reputo positivo,anche se si deve fare di più,il risultato trentino
6 Maggio, 2009 a 10:53
In trentino paghiamo l’aver scelto (giustamente) di andare da soli. Il risultato è pessimo perchè per una manciata di voti non prendiamo il consigliere ma in coalizione con l’udc non si poteva andare. in ogni caso, anche per le ragioni espresse da danilo, non mi pare un test attendibile in vista delle europee.
Bisognerà lavorare duro in questa campagna elettorale, magari rimandando le polemiche interne. il progetto politico di rifondazione e la spinta unitaria con pdci (ma anche con sc e pcl) è troppo importante.
6 Maggio, 2009 a 10:55
correggo:il progetto politico di rifondazione e la spinta unitaria con pdci (ma anche con sc e pcl) sono troppo importanti.
6 Maggio, 2009 a 11:04
La “rottura” con Sinistra Critica, a mio modesto avviso, non è stata solo una “questione simbolica”. Il fatto è che c’erano progetti politici diversi alla base e non è che puoi acchiappare tutto, dall’unità dei comunisti all’anticapitalismo e riproporti sempre come il gestore di questi processi, come se niente fosse accaduto nel frattempo. Secondo me sarebbe meglio azzerare tutto e partire senza questo ceto dirigente che stava nel governo Prodi ed aspira a rientrare in alleanza con il Pd. Que se vajan todos.
6 Maggio, 2009 a 11:14
Qui nessuno aspira a rientrare in un’allenza con il pd,non diciamo fesserie…………..
6 Maggio, 2009 a 11:17
Noooo….
6 Maggio, 2009 a 11:21
Scusate sul trentino….
1)il compagno candidato sindaco Francesco Porta è ELETTO CONSIGLIERE.
2)Fare raffronti con le comunali del 2005 è ASSURDO….ovvio che quel risultato è lontano mille miglia oggi.Inoltre rispetto al 2005 vi è stato un calo di circa il 10% dei votanti pari a quasi 10000 voti.
3)Il raffronto va fatto oltre che con le percentuali sui voti assoluti delle provinciali 2008 (mi pare novembre) quando il PRC si presentò con SD costituendo la formazione politica “La Sinistra” una sorta di Arcobaleno a 2. Ora non solo a differenza di oggi non si elesse nessun consigliere(manco il candidato a Presidente della Provincia) ma la “la Sinistra” nelle 97 sezioni del comune di trento ebbe 1179 voti di lista pari al 1.99% con un affluenza molto maggiore circa il 73%.
Alle comunali dell’altro giorno la lista comunista ha avuto a Trento 1155 voti di lista ed il 2.38%,consideriamo che vi è stato un calo dell’affluenza del 13%….gli altri partiti in termini di voti numerici hanno perso dal 20 al 40 % dell’elettorato,anche la Lega ed anche Di Pietro.Noi rispetto a novembre con 7000 votanti in meno perdiamo 24 voti.Considerate che alle ultime provinciali il PDCI nel comune di trento si era ridotto a poco più di 200 voti.
Da questi dati si deduce che di fronte ad un calo del 13% dell’elettorato che poteva spazzarci via…praticamente manteniamo i nostri voti numerici ed eleggiamo il consigliere..andando da soli contro un centrosinistra che a Trento viaggia al 64%….
E’ una base su cui lavorare,certo c’è ancora da fare….però dire che il PRC a trento in un anno dalla catastrofe arcobaleno dovrebbe ritornare ai 5000 voti ed al 5.5% dell arcobaleno è risibile….
E’ risibile pure il paragone con i voti alle politiche del 2008…l’arcobaleno era composto da 3 partiti e mezzo(diciamo cosi) ed alle politiche non c’è il proliferare delle liste civiche delle elezioni locali….
Quindi maniforti galoppiamo pure è ovvio però vediamo di non azzoppare il cavallo alla partenza….
6 Maggio, 2009 a 11:55
mi hai convinto. ritiro il mio commento e opto per un più dignitoso harakiri.
6 Maggio, 2009 a 11:58
Giuvinastro forse ti confondi con sinistra e libertà,loro andranno dritti ma dritti nel buon pd
6 Maggio, 2009 a 11:59
Ultimi sondaggi sempre in calo anche quello di sky,per noi sempre il piu’ ventaggioso, ci da ad uno striminzito 4%.
E c’e’ chi si rallegra per un misero 2,5% a trento….
Una curiosità ai tuttologi delle (squallide ) liste: mi dite un calabrese da votare nella circoscrizione sud?
ve ne sarei grato
6 Maggio, 2009 a 12:00
Non chiedo tanto ……i dati sono sul sito della regione trentino e sul sito della provincia autonoma di Trento.
Volevo un vostro parere su un articolo di gian Antonio Stella sul corriere di oggi…riportato sulla rassegna stampa di http://www.rifondazione.it.
Accusa Liberazione di aver attaccato gli operai….citando un articolo di Maurizio Pagliassotti su Liberazione del 5 Maggio.
Stella esagera ed anche tanto…però Pagliassotti è stato assai superficiale nell’articolo…..
6 Maggio, 2009 a 12:06
E dalli co sti sondaggi…..DANNI 3.5 % o 4% o 4.5% ed anche 5% stanno in un errore del 2% che ogni sondaggio si porta appresso dato il ridicolo campione di 800-1000 intervistati….E’ meglio che ti rassegni a volte ti daranno il 3,5% a volte il 4.5%……Ma che ti aspettavi il 10%?
Dopodichè il tuo è un comportamento arrogante nei confronti dei compagni di trento che hanno lavorato e molto….
DANNI per curiosità ma tu oltre al tuo(forse) quanti voti hai procurato al PRC?
Se leggi il mio post sui dati di trento scoprirai che il 2.38% in questo contesto non è misero affatto….
DANNI ripeto rassegnati per i risultati DOVEMO LAVORA’ gartis non c’è niente….
6 Maggio, 2009 a 12:12
le liste sono pubbliche. puoi controllare, ce ne stanno due. se non ti convincono avvisaci che ritiriamo la lista.
e scusa se le abbiamo fatte male
6 Maggio, 2009 a 12:37
ho meditato e lista mi piace e mi pare polemica sterile metterci a discutere di questo o quel candidato. perciò la chiudo qui.
6 Maggio, 2009 a 13:09
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione Sud troviamo: Ciccio Brigati (operaio Ilva), Domenico Loffredo (operaio Fiat Pomigliano); diamo voce agli operai e cassantegrati.
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-ovest troviamo: Ciro Argentino (operaio della Thyssen Krupp), Dijana Pavlovic (mediatrice culturale e attrice Rom); diamo voce agli sfruttati e agli ultimi.
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-est troviamo: Cinzia Colaprico (operaia cassintegrata Zanussi), Emilio Franzina (esponente del movimento ‘No Dal Molin’); diamo voce agli sfruttati e ai movimenti.
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione centro troviamo: Nicoletta Bracci (bracciante agricola), Andrea Cavola (Sdl Alitalia) e Bassam Saleh della comunita’ palestinese; diamo voce a chi lotta.
nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: AMEDEO ROSSI (detto LOREDANA), Transessuale, Cantieri Sociali, operatrice Cooperativa Dedalus di Napoli, attiva nelle battaglie contro le logiche securitarie; PIA COVRE, storica attivista impegnata per i diritti civili, ambientalista e pacifista. Fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute; EMILIO FRANZINA, movimento No Dal Molin; VINCENZO SIMONI, Unione Inquilini; DIJANA PAVLOVIC, mediatrice culturale e attrice Rom ESAHAQ SUAD OMAR SHEIK , Comunità somala, intermediatrice culturale; ANNAMARIA BURONI, Pres. **** . Contromobbing; BASSAM SALEH, Comunità palestinese; LUIGI TAMBORRINO, Centro sociale Rialto.
nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: Vittorio Agnoletto, Valerio Evangelisti (scrittore), Emilio Franzina (professore e esponente del movimento ‘No Dal Molin’), Haidi Giuliani, Renato Governali (scrittrice e pedagogista), Sergio Minutillo (Primario cardiologo Ospedale Trieste), Laura Marchetti (Ambientalista, docente Università Foggia), Renata Governali (Pedagogista e scrittrice), Oliviero Diliberto, docente universitario (seg. Pdci).
OTTIME LISTE!
6 Maggio, 2009 a 13:11
Danni,permettimi di dire una cosa:a mio avviso tu vivi su marte,ti spiego perchè:vai in giro e domanda alla gente comune chi sono i candidati e vedi cosa ti rispondono………….
Solo gli addetti ai lavori li conoscono e non certo le famiglie o i lavoratori.
Dire che si va male per i nomi delle liste è una follie bella e buona.
Tu quanto voti porti o hai portato al prc???
Fate i seri e lavoriamo nei territori!!!
6 Maggio, 2009 a 14:07
In Trentino siamo in crescita rispetto alle provinciali (1,2 noi e 0,5 il PdCI) non confrontiamoci con dati di altre epoche.
6 Maggio, 2009 a 14:08
comunque il consigliere lo pigliamo, il candidato sindaco Porta
6 Maggio, 2009 a 14:41
no fai confusioe prcarmerina devi guardare il dato di Trento alle provinciali e non il dato provinciale e appunto Gino il dato è quello di PRC più PdCI e non lista di Sinistra.. comunque dovevamo invertire la tendenza rispetto all’arcobaleno e per ora tutte le elezioni amministrative non danno segni di gran cambiamenti perchè la realtà è quella gli operai non ci riconoscono più utili e allora anche il dato elettorale conferma la realtà della nostra assenza tra i lavoratori, per ora non ci siamo.
6 Maggio, 2009 a 14:52
Gino: non riesco a trovare il pezzo di Stella, ma quello di Pagliassotti mi aveva fatto girare le palle non poco. Ma insomma, lo vogliamo capire – tra l’altro Ferrero dalla Annunziata l’ha detto chiaro e tondo – che il governo Prodi ha deluso il mondo intero, lavoratori italiani in primis? Che il governo Prodi ha INNALZATO L’ETA’ PENSIONABILE? Come gli viene in testa a Pagliassotti di sfottere e irridere quelli che non votano comunista, dato che noi questa credibilità la dobbiamo ritrovare tutta intera o quasi? Il responsabile-lavoro Prc di fino a pochi mesi fa adesso parla di “esperti” che devono trovare le “soluzioni tecniche” alla crisi e si candida con Di Pietro! Dove starebbe la nostra credibilità, scusa, per cui possiamo dare del “punitore di se stesso” a chi non vuole votarci perchè teme che non serviamo a un cazzo? Nel 2006 i lavoratori che conosco io dicevano in tanti:”votiamo Prodi picchi è più a favore dell’operai”, adesso col cavolo, o cmq con grande difficoltà!!
Su Ferrando: egli fa parte di “quei fenomeni che arricchiscono il meraviglioso mondo della natura” (C.Preve). Ma, anche qui: una cosa è 1) dire che il fatto che il PCL si presenta è uno scassamento di minchia, come si dice dalle mie parti;
tutt’altra cosa è 2) pensare che allora “c’é un complotto”, mettere in discussione la liceità della presentazione della loro lista. Il PCL ha una prospettiva politica MOLTO distante lista anticapitalista-comunista, almeno al momento, e viene da 3-4 anni di fuoco, a partire dalla folle e bertinottiana esclusione di Ferrando dalle liste per aver detto quello che TUTTI i comunisti pensavano (a confronto l’espulsione di Turigliatto – almeno aveva causato un “danno” reale, in una certa ottica – è un capolavoro di coerenza e razionalità). Quindi pazienza. Per fare il solito paragone maschilista, se una donna non ricambia le nostre simpatie, noi che facciamo? Gridiamo al complotto, pensiamo che c’è una regia occulta, ce la prendiamo con tizio e con caio? Mi pare di no… quindi adesso basta piagnucolare. Anzi che ci sia più di una falce e martello mette allegria e fa tendenza, raccontiamocela così, và!!
Per venire al concreto: è chiaro che non possiamo pensare che a sinistra del PD oggi ci sia il 10% del 2006, però manco il 5% e nemmeno del 2008, no? altrimenti che parliamo a fare? Facciamo una media, e ipotizziamo che le tre liste si contendano un 7,5% (mi pare realistico).
Io dico: Lista anticapitalista/comunista 4,2% (e passaggio del turno); Vendola e soci 2,9% (e retrocessione); PCL 0,4%. Va bene così?
6 Maggio, 2009 a 15:25
alfonso, che ferrando fa parte di “quei fenomeni che arricchiscono il meraviglioso mondo della natura” (C.Preve) è straordinaria!
massì, ma gli operai li dobbiamo togliere dalla lega e da berluscioni, mica da ferrando. suvvia! e qui c’è solo da lavorare sui territori come dei pazzi. e basta.
6 Maggio, 2009 a 15:38
Alfonso io sono d’accordo con te, però non puoi negare che la manina di Chiesa fa un po’ girare le scatole, poi Ferrando è liberissimo di presentarsi e noi liberi di criticarlo
6 Maggio, 2009 a 16:20
Sì Bucharin, “girare le scatole” è espressione assai castigata. Però prendiamola sportivamente, come espressione dell’attualità del comunismo, sulla cui simbologia tutti si slanciano voluttuosamente.
6 Maggio, 2009 a 16:42
Su Trentino :Bhè considerati i risultati di PDL e UDC 11% e 2,72%, non è un cattivo risultato per una lista nata da poco
6 Maggio, 2009 a 18:01
Alfonso l’articolo di Stella è nella rassegna stampa curata sul sito wwww.rifondazione.it in particolare quella che riguarda il partito.
6 Maggio, 2009 a 21:34
Non sopporto questa cosa del blog, ogni tanto c’è qualcuno che si scorda il garantismo e da del delinquente (sostanzialmente) a qualche compagno, l’assessore x, quello y.
E’ una roba dipietrista, altro discorso è criticare la nostra partecipazione ad una giunta.
6 Maggio, 2009 a 22:03
IO STO ANCORA ASPETTANDO UNA SERIA E SINCERA AUTOCRITICA DEL PARTITO E DI OGNI SINGOLO MINISTRO, DEPUTATO E SENATORE DEL PRC CHE HA VOTATO PER QUESTE MISSIONI DI GUERRA…
Raid aerei in Afghanistan: più di 100 morti , tra cui molte donne e bambini
La portavoce della Croce Rossa parla di un intero villaggio raso al suolo.
KABUL – Oltre cento morti, decine di case rase al suolo: in pratica, secondo quanto riferito dal portavoce della Croce Rossa Jessica Barry, e confermato dalla stessa polizia afghana e dalle autorità di governo, un intero villaggio distrutto nella provincia di Farah, in Afghanistan. E, tra le macerie, la stragrande maggioranza dei corpi appartiene a donne e bambini. È questo il bilancio di diversi attacchi aerei delle forze internazionali in Afghanistan, compiuti lunedì e martedì. «Sulla base dei rapporti che abbiamo ricevuto in Parlamento dai residenti e le autorità provinciali oltre 100 abitanti dei villaggi, compresi donne e bambini sono rimasti uccisi» ha detto il deputato della provincia di Farah Mohammad Musa Nasrat. E il collega Obaidullah Hilali ha aggiunto che il bilancio delle vittime può salire ancora «perché molte persone sono ancora sotto le macerie delle case distrutte». «Posso confermare che più di 100 non combattenti sono stati uccisi nel corso di un’operazione nella provincia di Farah», ha detto il capo della polizia Adbul Ghafar Watandar che in un primo tempo aveva parlato di 30 civili uccisi. In un secondo momento, lo stesso capo della polizia, ha precisato che tra nel bilancio totale delle vittime rientrano anche dei guerriglieri uccisi durante i raid.
7 Maggio, 2009 a 0:28
dico solo una cosa: grande alfonso.
vista l’ora mi sembra chiaro!
comunque Chiesa
7 Maggio, 2009 a 0:30
Caro Ramon,
è da tanto che non scrivo e quindi prima di tutto un grande e sincero saluto.
Ho letto molti dei post di questo commento e del precedente.
al di la della questione elettorale che non mi vede interessato perchè non
credo che possa cambiare alcunchè, mi interessa fare una breve considerazione sul fatto che mai o quasi mai ( dico quasi per ostentare una minima quota di conformismo lessicale) si ricorda che il voto che conta non è quello degli operai. Non perchè gli operai non contino nulla ( cosa peraltro vera) ma perchè conta assai poco il valore ddi un voto che non esprime nessuna nuova strategia o ambita tale. Ritengo invece molto più centrale il voto dei contadini ( per rimanere all’interno di una antica querelle). Anzi sarebbe ancora meglio se si potesse realizzare una inversione tale da invertire l’inurbamento delle popolazioni verso la campagna,la terra,la produzione alimentare. Il vero terreno di scontro
è nelle campagne non nelle città.Credo insomma che la sinistra non abbia
capito che un ciclo sia finito definitivamente e che la forza propulsiva delle
masse operaie non sia più. Oltre a questo è curioso che non si colga il dato che le più importanti manifestazioni di controtendenza nel mondo,
in quel mondo dove il problema è ancora mangiare,vengano proprio dalle
lotte per la riconquista della terra. Pensa al messico e agli indios per esempio. Povero messico ,diceva Diaz,così lontano da dio e così vicino
agli stati uniti. E anche il pensiero ” progressista” segue questa sciagura
così lontano dalla terra e così vicino ai bulloni.
Un caro saluto e comunque auguri di buon lavoro sinceramente.
Viva la Vita!
7 Maggio, 2009 a 0:49
Viva l’autocritica!
Non ho detto questo, ho detto che sono garantista, dalla Calabria uscirei, detto questo odio questo modo di parlare dei compagni, dargli dei delinquenti (senza usare il termine per carità) etc.
7 Maggio, 2009 a 0:53
so sempre prcarmerina il post di sopra, pardon
7 Maggio, 2009 a 8:39
Solo una cosa:scagliarsi con questo o con quello non serve,storture ci sono e ci saranno dappertutto………………
Vi volevo ricordare che stasera ci sarà il nostro segretario Ferrero,complimenti per aver surclassato Vendola,su Raiuno alle 23 dal berlusconiano Vespa e il segretario del pdci Diliberto su annozero alle 21
Meeto il solito post:nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione Sud troviamo: Ciccio Brigati (operaio Ilva), Domenico Loffredo (operaio Fiat Pomigliano); diamo voce agli operai e cassantegrati.
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-ovest troviamo: Ciro Argentino (operaio della Thyssen Krupp), Dijana Pavlovic (mediatrice culturale e attrice Rom); diamo voce agli sfruttati e agli ultimi.
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione nord-est troviamo: Cinzia Colaprico (operaia cassintegrata Zanussi), Emilio Franzina (esponente del movimento ‘No Dal Molin’); diamo voce agli sfruttati e ai movimenti.
nella lista anticapitalista e comunista nella circoscrizione centro troviamo: Nicoletta Bracci (bracciante agricola), Andrea Cavola (Sdl Alitalia) e Bassam Saleh della comunita’ palestinese; diamo voce a chi lotta.
nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: AMEDEO ROSSI (detto LOREDANA), Transessuale, Cantieri Sociali, operatrice Cooperativa Dedalus di Napoli, attiva nelle battaglie contro le logiche securitarie; PIA COVRE, storica attivista impegnata per i diritti civili, ambientalista e pacifista. Fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute; EMILIO FRANZINA, movimento No Dal Molin; VINCENZO SIMONI, Unione Inquilini; DIJANA PAVLOVIC, mediatrice culturale e attrice Rom ESAHAQ SUAD OMAR SHEIK , Comunità somala, intermediatrice culturale; ANNAMARIA BURONI, Pres. **** . Contromobbing; BASSAM SALEH, Comunità palestinese; LUIGI TAMBORRINO, Centro sociale Rialto.
nella lista anticapitalista e comunista nelle varie circoscrizioni troviamo: Vittorio Agnoletto, Valerio Evangelisti (scrittore), Emilio Franzina (professore e esponente del movimento ‘No Dal Molin’), Haidi Giuliani, Renato Governali (scrittrice e pedagogista), Sergio Minutillo (Primario cardiologo Ospedale Trieste), Laura Marchetti (Ambientalista, docente Università Foggia), Renata Governali (Pedagogista e scrittrice), Oliviero Diliberto, docente universitario (seg. Pdci).
Danni rispondi alle domande,come avresti fatto le liste??Con chi??
E’ 10 volte che non rispondi………………..
7 Maggio, 2009 a 9:57
Mi sono trattenuto per giorni dallo scrivere, anche perché qui, non da Ramon ma da altri, spesso alle critiche si risponde con insulti o simili…che poi, da ex, mi rendo conto che questa è stata troppe volte l’accoglienza riservata ai nuovi arrivi in molti circoli, con il risultato di avere un turn over spaventoso e tutti a chiedersi, stupidamente, come mai….
Non mi era piaciuto il METODO con cui si era superato il disastro arcobaleno dentro rifondazione, non mi è piaciuto il MODO con cui si è formata questa lista elettorale e, credo con una certa oramai logica consequenzialità, non mi piace COME sono state formate le liste.
Non scendo sui singoli nomi, molti apprezzabili, altri sconosciuti (e meglio così piuttosto dei soliti tromboni!!!) ma solo sulla vocazione suicida (elettoralisticamente parlando) che continua avere questo partito.
Già gli ultimi anni erano stati all’insegna di una sequenza di tentativi di eutanasia da far accapponare la pelle all’ultimo dei militanti di base (entrare come si è entrati al governo, scegliere di avere una rappresentanza ministeriale piccola quanto inutile per mettere bertinotti presidente alla camera a pontificare, legarsi mani e piedi a prodi, fare l’arcobaleno con candidato un impresentabile bertinotti, ecc ecc.).
Ecco, adesso si decide di concentrare le forse per RInascere su queste elezioni europee e il suo sbarramento. A parte il fatto che si torna al vizio originale di puntare tutto o quasi sull’impegno elettorale (o forse il partito sta pensando ad altro nei territori?) ma, anche da un punto di vista strettamente elettorale, si sta tentando l’ultimo fatidico suicidio.
Perché, dovrebbe essere ovvio anche a un bambino che, nell’attuale panorama mediatico, in cui questa sarà la lista dei Komunisti, vecchi e retrogadi, identitari e settari, candidare due quasiNOVANTENNI
7 Maggio, 2009 a 10:00
scusate mi è scappato, dicevo…
…candidare due quesi NOVANTENNI capolista (e non voglio scendere su un giudizio di merito) è offrire il presteto per farti sembrare un residuato bellico.
Candidare capolista Diliberto non aiuta. e non dimentichiamo che Agnoletto, provate a parlarne in giro, è percepito come un arrivista (non dico che lo sia!), perché lo si vede in giro da almeno 10 anni.
E potrei continuare….
Insomma, se questo partito vuole suicidarsi vien voglia di aiutarlo!
una abbraccio, senza offese, a tutti
7 Maggio, 2009 a 10:08
Ma dai……………………
7 Maggio, 2009 a 10:09
Ma fammi il piacere…………….
7 Maggio, 2009 a 10:53
quando le sinistre(sel prc pdci)governano seriamente con politiche di sinistra.
di Riccardo Realfonzo
Assessore al bilancio del Comune di Napoli
La decisione del Consiglio comunale di Napoli di approvare il bilancio previsionale 2009 è un fatto politico di assoluto rilievo. Quando, all’inizio di quest’anno, accettai l’incarico di Assessore al Bilancio per redigere il principale documento contabile del Comune, era alquanto diffusa l’opinione che ben difficilmente l’impresa sarebbe riuscita. A onor del vero non si trattava di un giudizio del tutto peregrino o necessariamente tendenzioso. Il quadro in cui la nuova giunta iniziò ad operare era oggettivamente difficile. I tempi apparivano strettissimi, la congiuntura economica peggiorava di giorno in giorno, lo scacchiere politico risultava altamente instabile, e vi era ben poca fiducia nella possibilità che delle personalità magari rispettate in ambito scientifico ma ritenute politicamente inesperte potessero in così breve tempo prender le redini di una macchina comunale complicatissima e, sotto certi aspetti, anche refrattaria al cambiamento. Ebbene, per una volta i pessimisti sono stati smentiti. Nonostante l’irresponsabile decisione del governo Berlusconi di prosciugare le casse dei comuni italiani, nonostante il sopraggiungere della più grave crisi economica dai tempi del dopoguerra, con l’impegno del Sindaco e con l’azione responsabile dei consiglieri di maggioranza siamo riusciti a presentare e a fare approvare un bilancio che segna una decisiva inversione di rotta rispetto alle cattive abitudini del passato, poiché da esso emerge limpida una linea di indirizzo orientata al rigore finanziario, all’efficienza amministrativa e all’equità sociale.
Gli elementi di maggiore rilievo del bilancio appena approvato possono essere sintetizzati nei seguenti termini. In primo luogo, è necessario mettere in chiaro che ci siamo trovati ad operare in una situazione che possiamo senza indugio definire di assoluta emergenza. Infatti, abbiamo dovuto far fronte a un vero e proprio crollo delle entrate del comune: ben 264 milioni in meno rispetto al 2008, principalmente causati dalla decisione irresponsabile del governo Berlusconi di tagliare le erogazioni agli enti locali e stringere i vincoli del Patto di Stabilità proprio nel momento di maggior bisogno, cioè quando la crisi economica iniziava a rivelare tutta la sua potenza distruttiva. Questa caduta verticale delle disponibilità finanziarie è stata in piccola parte mitigata da un intervento in extremis della Regione, che tuttavia in termini di spesa corrente ed immediatamente disponibile è risultato ampiamente inferiore alle erogazioni dell’anno passato. La verità, dunque, è che il tracollo delle entrate è stato affrontato in larghissima parte grazie a un impegno senza precedenti del Comune di Napoli. Abbiamo infatti approvato un drastico contenimento delle spese amministrative: per la prima volta in assoluto abbiamo raggiunto una intesa decisiva per un forte ridimensionamento delle spese complessive per il personale, al quale si sono aggiunti tagli alle consulenze e a numerose altre voci di spreco. Inoltre, abbiamo ridotto i corrispettivi destinati alla gran parte delle società partecipate del Comune ed abbiamo posto le basi per intensificare i controlli sulle gestioni aziendali, oltre ad avviare una politica di riduzione del numero dei componenti dei consigli di amministrazione. Questa politica di rigore ha comportato non poche tensioni e sacrifici. È tuttavia proprio grazie ad essa che abbiamo potuto aumentare significativamente la spesa sociale a favore delle fasce sociali più deboli e disagiate; ed abbiamo potuto anche determinare un discreto incremento dei fondi per la manutenzione delle strade, degli edifici scolastici, delle strutture sportive e, sebbene in minor misura, del verde pubblico. Inoltre, sono gli interventi di razionalizzazione della spesa che ci hanno permesso di varare un piano triennale di assunzione di giovani qualificati e di fare uscire da un lungo precariato circa 250 maestre impiegate negli asili e nelle scuole comunali. Ed ancora, è sempre grazie alla razionalizzazione della spesa che abbiamo potuto almeno in parte contrastare gli effetti deleteri della assurda decisione del Governo Berlusconi di imporre ai comuni di Napoli e della Campania un aumento pesantissimo e intempestivo della Tarsu (la tassa sui rifiuti). In questo senso, allo scopo di mitigare gli effetti recessivi e regressivi di questo balzello, siamo riusciti a finanziare un eccezionale aumento dei rimborsi della tassa a favore dei cittadini meno abbienti e degli abitanti dei quartieri in cui vi sono discariche, fino a 20 volte i valori previsti nel 2008.
Di fronte a questi fondamentali risultati lasciano dunque il tempo che trovano le polemiche di questi giorni che attribuiscono a questa Amministrazione la responsabilità dell’incremento della Tarsu, l’introduzione di una nuova “tassa sui defunti”, l’erogazione di un finanziamento per la tutela dei mastini napoletani, e così via. Simili trovate testimoniano solo una cosa: gli oppositori alla manovra di bilancio non sono mai stati capaci di proporre una credibile alternativa di politica economica rispetto a quella sostenuta dalla giunta in carica, e pur di polemizzare si sono visti costretti a ricorrere alla fantasia. Ed è per queste ragioni che mentre abbiamo molto apprezzato che il Consiglio Comunale abbia saputo ripescare alcune piccole proposte del centrodestra in merito essenzialmente alle strutture sportive, con impatto sul bilancio estremamente contenuto, siamo anche soddisfatti di avere agito efficacemente da argine, nelle tante e lunghe sedute che hanno portato alla approvazione del bilancio, rispetto ad alcune inaccettabili istanze dell’opposizione ed al rischio che riaffiorassero pratiche da “marmellata consociativa” che di certo non aiuterebbero la Città.
Ad ogni modo, non è da quelle risibili contestazioni che scaturiranno i grandi problemi di fronte ai quali il Comune di Napoli verrà a trovarsi nei prossimi mesi. Piuttosto, i dati mostrano che la crisi economica si spande a macchia d’olio, e che il Mezzogiorno e le altre aree periferiche subiranno colpi ancor più pesanti di quelli già ricevuti durante l’anno. La caduta del reddito disponibile proseguirà per un consistente periodo di tempo, e le entrate degli enti locali tenderanno a prosciugarsi. La stretta alle casse del Comune e una ulteriore difficoltà delle riscossioni si farà dunque sentire fortissima già nei prossimi mesi. A riguardo, il bilancio approvato fissa le condizioni per l’avvio di un rigoroso controllo delle voci di riscossione ereditate dal passato, e per una lotta senza quartiere alla evasione. Tuttavia è inutile nascondersi dietro un dito: se il governo nazionale non abbandona la nefasta politica restrittiva finora perseguita, e se quindi non si dispone ad aumentare le erogazioni a favore degli enti locali, il rischio di una crisi della gran parte dei comuni italiani si farà concreta. In questo contesto, è facile prevedere che ripartiranno alla carica coloro i quali sono interessati a sfruttare le difficoltà finanziarie dell’ente per indurlo a svendere le aziende municipali ai privati. È bene allora ribadire un punto: già con questa manovra di bilancio ci siamo opposti a simili ipotesi e anche nel futuro i servizi pubblici fondamentali, a partire dall’acqua, dovranno restare sotto la proprietà e il controllo pubblico. È questa una condizione fondamentale per impedire l’aumento indiscriminato delle tariffe, ed è anche una garanzia di equità di fronte al dilagare degli interessi privati nella cosa pubblica. Quello dell’acqua e dei servizi pubblici resterà dunque un punto fermo della linea di indirizzo politico del mio Assessorato e credo che possa diventare anche un elemento caratterizzante e vincente della giunta comunale in carica e della maggioranza che la sostiene.
7 Maggio, 2009 a 12:07
Federico posso condividere con il fatto che il partito (o almeno parte di esso) faccia erroneamente della questione elettorale una questione di vita o di morte, ma che ora Agnoletto venga dipinto come arrivista!!! mah
7 Maggio, 2009 a 12:24
Caro Luca, ripeto che non è un mio parere. Ti riporto quelle che sono le impressioni che sento in giro dalla gente, molti possibili elettori. Ad alcuni sembra che abbia speculato su Genova, ad altri stava in culo ancora quando andava al Costanzo Show come presidente della LILA, altri ancora legati a ricordi di quando era giovane a milano…giusto o sbagliato, io non lo so.
A me, in generale, non piacciono le persone che hanno o hanno avuto o hanno cercato troppa esposizione mediatica. Diciamo che su questo sono prevenuto. Ma ripeto che lui non lo conosco e in fondo una seconda legislatura per me può anche farsela.
Dico solo che se decidi di puntare molto (su questo concordiamo) sulle fortune elettorali devi avere la capacità di costruirti una IMMAGINE (ahimé, questo oggi conta per i voti…) che ti porti il massimo consenso.
Perché a questo punto, se prendi un’altra batosta nelle urne, anche la credibilità del tuo progetto politico complessivo subisce un colpo….
7 Maggio, 2009 a 12:47
Rispondo in ritardo all’invito di Mario. Non l’avevo letto semplicemente perche’ non credevo che in calce al suo post infinito…..ci fosse un’esortazione rivolta a me.
Provo comunque ad interagire.
I criteri che avrei utilizzato, intanto: 1) non avrei ricandidato gli eletti per il semplice fatto che un mandato quinquennale come quello europeo è già sufficiente; 2) non avrei candidato i segretari; 3) avrei cercato in tutti i modi l’accordo con le parti migiori della sinistra extraparlamentare ossia sinistra critica e sinistra euromediterranea; 4) non avrei imbarcato l’associazione Soc 2000 per il semplice fatto che non esiste ferma restando la mia stima per Cesare Salvi e ovviamente avrei depennato l’impresentabile De Vita con i suoi consumisti/consumatori;
Detto questo avrei impostato una lista seguendo rigidamente l’ordine alfabetico e senza spartizione in percentuale dei candidati tra i vari contraenti. Insomma avrei declinato delle liste libere centrate su rinnovamento, rotazione degli incarichi, trasparenza, territorialità.
Ovviamente le liste le avrei poste al vaglio di assemblee territoriali a cui spettasse il parere definitivo vincolante sulle liste formate.
E provo a indicare anche qualche nome: Perini del Movimento No Tav, Bottene del No Dal Molin, Alzetta di Action, Tonino Perna, Gigi Malabarba, Alex Zanotelli, Pieroni del Movimento No Ponte, Piero Bernocchi, Gianni Minà. E mi fermo qui perchè penso che vista l’esiguità dei seggi a disposizione non avrebbe avuto senso inserirne altri.
Questo è quanto caro Mario
Meditate, magari incazzatevi pure , ma compagni meditate
7 Maggio, 2009 a 13:06
da persona che voterà la lista, mi limito a fare notare che i consensi in calo nei sondaggi sono un problema, secondo me in un duplice senso. non riuscite assolutamente a intaccare la credibilità di un personaggio assurdo come di pietro. in lista non vedo nomi di intellettuali non di partito. non ci sono solo gli operai e i cassintegrati: sinistra e libertà ha nomi prestigiosi, il fatto che gli intellettuali non siano attratti da questa lista rappresenta oggettivamente un grande problema.
7 Maggio, 2009 a 13:14
Bene amico,ti dico con certezza che Minà,Bernocchi hanno confermato,il loro sostegno alla lista ma hanno deciso di non candidarsi.
Perna voleva essere inserito ai primi posti e all’ultimo ha detto no.
Ci sono rappresentanti in lista del no dal molin e i no tav ci sostengono.
Caro amico alla gente gli intreressa ben poco chi è nelle prime posizioni nelle liste,domanda in giro e vedi se cooscono le liste dei partiti in generale.
Si fa l’errore di guardare l’ottica dei militanti e non l’ottica della gente non militante.
A sinistra critica non è piaciuto il simbolo questa è la verità,sui segretari sono d’accordo co te,difatti il nostro non c’è,Diliberto cìè in 2 circoscrizioni e come ti ho detto varie volte,il segr del pdci era stato l’unico con l’arcobaleno a fare un passo indietro,candidando al proprio posto Argentino,un lavoratore che adesso è candidato ergo Diliberto era l’unico a poter parlare ed a essere candidato
Per ultimo le assemblee territoriali le hanno vagliate caro amico perchè il cpn e la direzione nazionale sono state elette democraticamente a Luglio durante il congresso,difatti sono i territori a decidere i rappresentanti negli organismi nazionali.
Ancora Catania e Agnoletto che hanno fatto un buon lavoro e che sono delle facce pulite e giovani(Catania non ha neppure 40 anni e Agnoletto fa politica da solo 5 anni)è giusto,a mio avviso,che siano ricandidati.
PS:I nomi che tu hai fatto sono gente rispettabilissima ma prima bisognerebbe,come ho detto all’inizio con Minà e Bernocchi,se essi sono stati contattati o no.
Saluti Comunisti
7 Maggio, 2009 a 13:17
Oh finalmente qualcuno che la pensa come me: son 10 giorni che ripeto queste cose ma ho preso solo insulti…
ottimo sacha quantomeno siamo in 2
meditate compagni meditate…che con questa lista andiamo a sbattere e questa volta senza airbag
7 Maggio, 2009 a 13:22
Ma che dici Sasha la Hack cosa è????
E Governali(scrittore e pedagogista),Pistoia,Pavlovic,PIA COVRE, storica attivista impegnata per i diritti civili,ambientalista e pacifista. Fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute,Valerio Evangelisti (scrittore), Emilio Franzina (professore e esponente del movimento ‘No Dal Molin’)
Più ci sono altri docenti universitari e scrittori
L’altra esponente del no dal molin è EMILIO FRANZINA
7 Maggio, 2009 a 13:24
Caro amico alla gente gli intreressa ben poco chi è nelle prime posizioni nelle liste,domanda in giro e vedi se cooscono le liste dei partiti in generale.
Si fa l’errore di guardare l’ottica dei militanti e non l’ottica della gente non militante.
RIPRENDO LE PAROLE DI MARIO PER DIRE CHE LA POLEMICHE SUI CANDIDATI E’ SBAGLIATA,NOI CI DOBBIAMO IMPEGNARE SU TUTTI I VOTI A PRESCINDERE DEI CANDIDATI IN QUANTO ALLA GENTE NON INTERESSA
7 Maggio, 2009 a 13:28
Eh no caro Mario, non sono d’accordo.
La formazione delle liste presupponeva dal mio punto di vista la rotazione e il rinnovamento. Ergo, niente uscenti. Sulla tua supposta contiguità della lista ai movimenti (anzitutto quelli+ consistenti No Tav, No Ponte, No DLMOLIN) non c’e’ nessuno in lista (Franzina è un professore che sostiene il movimento vicentino ma non è parte del movimento) e per quanto riguarda Val Susa e Calabria non ve ne è traccia.
Insomma, la lista di Sinistra e Libertà è stata + efficace da questo punto di vista. Un intellettuale di prestigio internazionale come Mauro Palma io lo avrei candidato cosi’ come uno del Manifesto.
Io pronostico un 3+3 tra Rif Com e SL
Mediate compagni meditate
7 Maggio, 2009 a 14:15
Basta con questa menata dei candidati, mettiamoci sotto con la campagna elettorale. E non solo per prendere voti ma anche per fare iscritti e ingrossare le fila del partito con nuovi militanti. Pochi ma buoni. E se non superiamo la soglia ne prendiamo atto e andiamo vanti. Lungi da me chiedere di azzerare le critiche in campagna elettorale, e Diliberto non piace nemmeno a me. Ma almeno le critiche concentriamole sulle cose importanti almeno per questo mese. Troppo comodo aspettarsi dall’alto che arrivi il rinnovamento. Era chiaro fin da subito che la svolta a sinistra ce la dovevamo conquistare sul campo combattendo non poche resistenze. Ma mettersi a fare le pulci sulle candidature è veramente la cosa più stupida che potremmo fare ora. Concordo invece con i compagni che chiedono qualche slogan e parola d’ordine forte su cui concentrare la campagna elettorale. Mi sembra che siamo un buon punto di partenza. Siamo l’unico partito contro i padroni facciamolo capire e facciamoci sentire su questo aspetto.
7 Maggio, 2009 a 14:16
mi sembra che la vostra crisi non la paghiamo sia un buon punto di partenza
7 Maggio, 2009 a 14:16
“un intellettuale di prestigio internazionale come Mauro Palma”!!!! Ma ti rendi conto delle castronerie che dici caro Danni?
Adesso te lo dico perché da 20 giorni ci scassi la minchia con questa storia delle candidature: all’elettorato nostro degli intellettuali lustrini di Sel ( o Sert) o dei nostri candidati non gliene frega un cazzo.
Io mi incazzo come una iena con il mio partito piuttosto perché non riusciamo a fare campagna sul nostro programma economico nel pieno della più grave crisi capitalistica mondiale dal ‘29. E che ieri a una conferenza del partito romano sul lavoro c’era gente, segretari di circolo, che ancora diceva che la parola d’ordine delle nazionalizzazioni non deve essere agitata perché richiama i soviet e il ‘17. ma su questo non ci incazziamo, invece, lasciamo correre. Ci impicchiamo solo sulle candidature. Tu Danni sei parte del problema di Rifondazione e neanche te ne rendi conto
7 Maggio, 2009 a 14:19
giuro io e Animals non ci siamo messi d’accordo prima!!!
7 Maggio, 2009 a 14:20
Giuro anch’io
7 Maggio, 2009 a 14:22
Da panorama in edicola domani…
4 – FERRANDO, CHIESA E LA FAIDA ROSSA…
Vendetta rossa contro il tandem Paolo Ferrero-Oliviero Diliberto. Il Partito comunista dei lavoratori (ispirazione trotzkista), guidato da quel Marco Ferrando che fu allontanato da Rifondazione alla vigilia delle elezioni politiche del 2006 per aver definito la strage di Nassiriya «un caso di resistenza armata», si presenterà alle europee in tre circoscrizioni: Nord-Ovest, Centro e Sud. Alle politiche 2008 il Pcl raggranellò lo 0,5 per cento, ma con una lista Prc-Pdci in bilico sulla soglia di sbarramento del 4 per cento la concorrenza di un’altra falce e martello, sia pure bonsai, potrebbe provocare il disastro. A consentire la presentazione di Ferrando è stato Giulietto Chiesa: se un europarlamentare uscente si collega a una lista, essa viene automaticamente ammessa senza bisogno della onerosa raccolta delle firme.
7 Maggio, 2009 a 14:26
“quando si aspira a pochi eletti è necessario tentare di mandare nelle istituzioni qualcuno che sia competente, che sappia coniugare rappresentanza di una linea politica e lavoro istituzionale serio e rigoroso”.
Due domande per Ramon:
1- Questo istinto meritocratico ce l’hai sempre avuto o ti capita di
sciorinarlo solo da quando ti sei messo l’etichetta di comunista-
anticapitalista?
2- Ma stai parlando di te?
7 Maggio, 2009 a 14:35
O danni me se nelle liste di Sel non c’è nessuno dei movimenti è una lista di ceto politico e basta.
Ma guarda tu che discussioni ci tocca fare…………
7 Maggio, 2009 a 14:36
Mettiamoci l’anima in pace,freghiamocene delle faide interne ed esterne, parliamo di nazionalizzazioni visto che nel programma comunque ci sono. Parliamo con la gente e con i lavoratori, scontriamoci con le diffidenze e le antipatie. Impariamo da questa esperienza, facciamoci le ossa e approfittiamone anche per far valere le nostre posizioni dopo. Chi boicotta adesso non sarà credibile dopo. Io ho fatto campagna elettorale anche per l’arcobaleno anche se mi faceva schifo. Figuriamoci se ho problemi con questa lista anticapitalista.
7 Maggio, 2009 a 14:37
Si scubidu ma non è detto che quei voti sarebbero andati a noi e poi il simbolo del purissimo Ferrando(per modo di dire visto che ha usufruito delle firme di Bulgarelli e addirittura del guarrafondaio Giorgio Carta e adesso del burino Chiesa)è diverso dal nostro
7 Maggio, 2009 a 14:45
quoto animals interamente, non se ne può più di queste discussioni da ceto politico fatte però da militanti o sedicenti tali
7 Maggio, 2009 a 14:59
danni, ho dovuto cancellare diversi tuoi commenti e altrettante risposte. lo ripeto: qui non sono ammesse accuse ed insulti rivolti a persone (tranne che al sottoscritto). a chi cade nella trappolina di replicare a post come quelli di danni ripeto: cercate di discutere di cose serie e IGNORATE certi post.
quanto alle tue opinioni, danni, ammesso che si possano definire tali, hai tutta la libertà di esprimerle, senza insultare e accusare persone, e senza pretendere che vengano prese seriamente.
aggiungo che qui non è ammessa e tollerata nessuna campagna per le preferenze. ci sono molti altri siti dove chi ha questo pallino si può sfogare.
spero di essere stato chiaro.
7 Maggio, 2009 a 15:10
Nella mia federazione il partito non ha alcuna intenzione di coordinare la campagna elettorale con i compagni del pdci (salvi non c’è e i soldi per consumare unitariamente non si vedono da tempo). Mi auguro che sia un caso ma ne dubito. vi esorto a spingere, territorio per territorio, perchè si faccia una campagna elettorale aggressiva e militante. Vi esorto a spolverare con cura i neuroni dei nostri dirigenti locali.
lasciamo perdere i candidati, bisogna far votare la lista, strappare voti uno per uno. Vorrei che fosse chiara una cosa, e lo dico agli antidilibertiani: l’alternativa alla lista comunista e ad un processo di unificazione delle forze comuniste ed anticapitaliste (che comprenda anche sc e pcl, aggiungo e auspico io) c’è e si chiama sinistra arcobaleno. Se non passeremo il 4% potremo dire addio a stelle, falci, martelli, marx, lenin e a tutti gli altr* e ad ogni forma di rifondazione comunista: finiremo per fare i portaborracce ai raccogli-preferenze di nencini o a fava e compagnia. Non dico che non si debba discutere delle differenze tra noi e il pdci o sc. facciamolo; ma facciamolo col 4% in tasca.
militate compagni militate
7 Maggio, 2009 a 15:15
caro federico, ho lasciato il tuo post con i commenti su agnoletto solo per fornire un esempio di come sia degenerata la sinistra. “ho sentito dire” “stava sul culo” ecc ecc è un modo mostruoso di ragionare. chiunque abbia avuto un’esposizione mediatica, ed è stato oggetto di attacchi da giornalisti pennivendoli e da politicanti moralmente corrotti, “sta sul culo” a molti che credono di essere di sinistra ed invece sono solo poveretti manipolati a loro insaputa. lo posso testimoniare io che ho subito questo trattamento e che “sto sul culo” a molti che mi giudicano per “sentito dire” e per le numerose accuse che mi sono state rivolte.
la politica italiana è fatta in modo che un parlamentare non venga giudicato per il lavoro politico che ha fatto bensì per cazzate, voci, false impressioni e così via.
poi su ognuno si può dare un giudizio, ma dovrebbe essere fondato su un ragionamento e non sul “sentito dire”.
per altro c’è anche un “sentito dire” positivo su persone che siccome le sparano grosse, fanno poesia e demagogia, e sceneggiate di ogni tipo alla ricerca ossessiva della visibilità, sono spesso ingiustamente giudicate bene. tante volte mi è capitato di sentire in tutti questi anni giudizi positivi su persone che io sapevo bene essere indegna di tanta considerazione.
sulla strada di questa degenerazione c’è la morte di ogni antagonismo e la pura subalternità ad una politica fatta di immagini e lustrini tanto appariscenti quanto vuoti.
7 Maggio, 2009 a 15:22
sul pcl e la sua presentazione vorrei solo dire che sono rimasto molto stupito, data la attuale legge elettorale, che le liste siano state ammesse anche se firmate da un parlamentare eletto in un altro partito, con un altro simbolo e appartenente, se non erro, al gruppo del liberali. mah!
non contesto affatto il diritto a chiunque di presentarsi alle elezioni. ovviamente giudico la scelta veramente settaria, visto che al pcl era stato da noi chiesto di lavorare ad una lista comune, e controproducente.
pazienza. ci vuole e vorrà sempre molta pazienza per riaggregare una sinistra piena di leader e leaderini e di progetti politici tanto altisonanti quanto scarsi di contenuti e di credibilità.
7 Maggio, 2009 a 15:27
caro ramon, ripeto nuovamente che io un giudizio preciso su agnoletto non ce l’ho e sono il primo che quando giudica qualcuno per le sue idee cerca di mettere da parte le proprie impressioni e simpatie o antipatie.
Volevo solo riportare le impressioni che sento da “amici” che non fanno politica attiva ma vedono, giudicano (naturalmente su impressioni fugaci) e votano.
Esistono e sono la maggioranza degli elettori. Purtroppo.
Siccome la lista che avete fatto serve anche a prendere voti ho solo riportato queste impressioni.
E mi scuso se sono stato offensivo, che non era mia intenzione. Ho usato le espressioni che mi sono sentito dire, che io ho cercato anche di contrastare ma che in ogni caso rimangono.
E lo sai che per me delle elezioni, dei programmi e delle candidature me ne fraga poco.
Ma siccome il tuo post è relativo ad “accordi e liste” ho comentato su questo, soprattutto per dire che alla fine si dice di voler fare altro ma alla fine si blindano mesi di discussione e iniziativa politica e si immolano i militanti a questa causa.
Con il paradosso che poi non si usa neanche la furbizia, e in una cosa “volgare” come le elezioni serve, di darsi una immagine (simboli, candidati, pèresentazioni, ecc.) accattivante per accapparrarsi qualche voto in più.
Liberando così qualche militante a fare le lotte invece che a una corsa estenuante al superamento dello sbarramento..
ciaociao
F
7 Maggio, 2009 a 15:51
caro federico, grazie per la risposta. ma insisto nel dire che non è serio riportare “voci” come quelle che pubblicato tu. non perché non ci siano persone che dicono queste cose. ma perché la loro logica, per quanto esistente, è identica a quella del peggior berlusconismo. e non è detto che si debba diventare come gli altri per qualche voto in più.
un abbraccio
7 Maggio, 2009 a 17:07
Caro Ramon è curioso che cancelli (ossia censuri) le mie critiche a Tripodi, Assessore all’urbanistica della Giunta Loiero, e mantieni (giustamente per che’ io sono contro la censura….) i post che criticano agnoletto con l’attenuante del sentito dire.
Due pesi e due misure….
Quanto ai candidati di Movimenti di SIN e Lib non ho mai detto che ce ne siano: ho solo espresso apprezzamento e segno di lungimiranza aver candidato Mauro Palma, presidente di Antigone e presidente internazionale del comitato contro la tortura e anche la Sgrena in rappresentanza anche del Manifesto.
Prima di criticare i miei post almeno leggeteli attentamente
meditate compagni, medita Ramon
7 Maggio, 2009 a 17:16
caro Danni sei tu che non capisci e hai pure iattanza. Adesso ti spiego: quando parli di “intellettuale di prestigio internazionale” uno si aspetterebbe che tu menzionassi, che ne so, uno juergen Habermas o un Bauman o tipi di questo genere. Mauro Palma a fatica lo conosciamo noi che compravamo il Manifesto…..
7 Maggio, 2009 a 17:23
Questo Danni deve essere fuso…..ho letto che ad ogni post chiude con meditate…..Comica la rappresentanza del Manifesto….un giornale questua che oramai vende si e no 15000 copie di cui la metà è gente del PRC a cui sta facendo girare le palle…..Danni io credo che non sei con i vendoliani perchè non ti hanno voluto…..O forse aspetti di vedere come andrà….I casi clinici che si incontrano sui vari blog farebbero la gioia di ogni neurologo….
7 Maggio, 2009 a 17:23
Caro bucharin in un ‘ elezione all’europarlamento dove si discute sopratutte di diritti civili uno come Mauro Palma avrebbe dato lustro alla lista. Infatti io uno come Zigmunt Bauman lo avrei candidato in tutte le circoscrizioni ma dubito che all’interno del pdci qualcuno abbia mai letto i suoi bellissimi saggi.
meditate compagni, medita bucharin
7 Maggio, 2009 a 17:27
Riot, non capisco perchè tu come altri (non tutti comunque) anziche’ rispondere in punto di fatto alle mie analisi(opinabili quanto vuoi ma pur sempre analisi) rispondi con rozzi epiteti che peraltro definiscono meglio il personaggio.
meditate compagni, medita riot….
7 Maggio, 2009 a 17:30
poveraccio questo è caduto da piccolo…compagni assecondatelo….tra poco comincerà a dire che voleva essere candidato lui….magari è il figlio di Zipponi.Povero Danni cita i saggi di Bauman ma al massimo avrà letto l’elenco del telefono…..
7 Maggio, 2009 a 17:31
danni, puoi aprire un tuo blog e sfogarti ad insultare chi vuoi. dubito, però, che tu possa arrivare a capire che differenze c’è fra l’argomentare di politica e l’insultare o l’incensare questo o quello. nonostante tutto la politica ancora non è il calciomercato.
7 Maggio, 2009 a 17:31
E lo sai che per me delle elezioni, dei programmi e delle candidature me ne fraga poco dice Federico
E ALLORA COSA VUOI??? BOH……………..
7 Maggio, 2009 a 17:32
Ma parla di politica Riot….ti sfido , sai solo insultare:patetico
medita riot, meditate compagni
7 Maggio, 2009 a 17:33
RAMON PARLIAMO DI COSE SERIE:SENTI I MANIFESTI SONO ARRIVATI IN TUTTE LE FEDEAZIONI???
7 Maggio, 2009 a 17:33
Danni l’unica analisi che ti consiglio è quella che fanno al settore Igiene Mentale dell’ASL….MEDITA DANNI MEDITA su questa cosa.
Ora ciao.
A parte il povero Danni queso è un bel blog.
7 Maggio, 2009 a 17:35
Scusa ramon: ma ti sfido a trovare un mio insulto o uno sfogo. E mi meraviglio che anche tu cada nel tranello dell’insulto verso di me.
io non ho attaccato nessuno ho solo espresso, argomentandole, le mie riserve sulle liste.
hai aperto uno spazio sulle liste e ho detto la mia. Se non sono benvenuto dillo pure , ma poi non ci sciacquiamo la bocca di antistalinismo, caro katanga
7 Maggio, 2009 a 17:38
Certo che siete messi male compagni. Tranne casi sporadici ( Mario e Bucharin e anche Gino) tutti voi sapete solo insultare. Mah senza parole…
meditate compagni, medita Ramon
7 Maggio, 2009 a 17:38
e io dubito purtroppo che nessuno di quello che dovrebbe essere il nostro elettorato di riferimento sappia chi sia Bauman o peggio ancora Mauro Palma. Comincia un po’ a parlare di contenuti politici che sono quelli che interessano ai lavoratori
7 Maggio, 2009 a 17:54
granny da te non voglio niente. ma per fortuna il blog non è tuo…
E non voglio niente neanche da quelli che ogni volta che qualcuno posta delle critiche cominciano a chiamare il servizio igiene mentale. Boriosi e superbi, rispetto ai quali danni (del quale condivido poco) è un signore.
Questa è la gente che ha contribuito all’autodistruzione del prc. Sordi al mondo esterno alle loro 4 mura di sezione e ai loro 4 amici esclusivamente e fieramente compagni duri e puri.
Ma per fortuna mi sembrano ancora solo una minoranza, per quanto deleteria per il partito.
Ramon, capisco il rischio di politica-spettacolo-similberlusconiana. Ma il gioco (elettorale) oggi è ANCHE questo. Ed è fuori dalle elezioni che si deve dare il meglio (certo, anche qui in quanto a modi c’è molto da fare). Però forse a scriversi si fa fatica a cogliere reciprocamente sfumature e concetti.
Guarderò se con la campagna elettorale passerai dalle mie parti e magari ti vengo a trovare e davanti a un negroni so che diventa tutto più semplice….
un abbraccio
7 Maggio, 2009 a 18:01
http://www.unaltraeuropa.eu/materiali.php finalmente qualche slogan e qualche parola chiave………..BENE COSI
7 Maggio, 2009 a 18:41
Ricapitoliamo: i sondaggi ci danno in calo(e accetto che dei sondaggi non ce ne deve importare niente); di manifesti per Roma ho visto solo quelli col faccione di Diliberto( secondo me è una patologia leaderistica inaccettabile per Rifondazione, vero Ramon); gli operai votano pdl e solo il 4% vota rif com; la campagna elettorale è mpscia; c’e’ troppa convinzione di superare il quorum che mi ricorda quella della sin arc l’anno scorso;
Secondo me dovremmo puntare su una campagna elettorale che chieda esclusivamente un voto per la sopravvivenza. C’e'e troppa sicumera di aver traguardato il 4 % che invece va dato in dubbio anche per stimolare gli indeceisi adare il voto come diritto di tribuna
meditate compagni meditate, c’e’ troppa sicumera
7 Maggio, 2009 a 18:47
Luca M.: grazie, ma appunto la battuta su Ferrando non è mia – purtroppo- è una citazione.
Apprezzo moltissimo il clima (in maggioranza) di costruttività, e la convergenza tra il “centro buchariniano” del blog (Bucharin, Luca O., Maria Rubini) e la “sinistra virgolettata” (Animals, Bruno, Mauro, Luca M. eccetera). Resta l’amarezza di Federico, ma adesso è il momento di agire e basta (o quasi).
Noto che la mia finissima espressione (della quale mi scuso, è dovuta solo ad esuberanza atavico-insulare) “scassarci la m…” penetra pure nei post in genere molto sobri di Bucharin.
7 Maggio, 2009 a 18:55
Io non sono per niente sicuro dobbiamo lottare ma se superiamo lo sbarramento possiamo ragionare meglio……………..
7 Maggio, 2009 a 19:01
il blocco dei centristi e dei trotzkisti contro i destri……anche se, lo saprai meglio di me Alfonso, Bucharin fino al ‘21 era la sinistra del partito…
7 Maggio, 2009 a 19:21
Personalmente da una parte non so definirmi, dall’altra rifuggo accostamenti col “passato”, ma più che altro per la bassezza della mia statura politica rispetto a Bucharin(quello vero) che avrebbe tutto il diritto nel sentirsi offeso dati gli accostamenti del compagno Geraci(ovviamente parlo per me). Qualcosa in questa polemica la voglio dire: se è vero che si dà per scontato il raggiungimento del 4%, chi lo dà per scontato è un ubriaco. Ritengo, non l’ho mai nascosto, che questo partito non è strutturalmente pronto per una competizione elettorale, ancora di meno lo è con una soglia di sbarramento piuttosto alta. Questo partito si ricostruisce in 4 anni e sarà pronto per le prossime nazionali. Ecco perchè darei meno importanza alle elezioni europee, evitando di definire il superamento (o meno) del 4% una questione di vita o di morte. Di certo siamo stati chiamati a “ballare” e dobbiamo farlo con tutte le risorse che abbiamo, per cui, anche se è una missione difficile, dobbiamo provare a superare questa soglia. Invito tutti i compagni: Danni e gli altri scettici a lasciare perdere le polemiche evitabili ed ad impegnarsi per raggiungere questo difficile obiettivo. Non dobbiamo farlo per 4 o 5 compagn* che forse verranno eletti, ma per noi, per difendere un’idea alternativa ed antagonista a questo sistema economico e sociale che frana sotto i nostri piedi. Vedete vi faccio un esempio: avrete letto sui blog che qualche giorno fa alcuni malviventi sono entrati nel centro sociale di Taranto(Clororosso) armi in pugno e passamontagna esplodendo 7 colpi di pistola e per puro miracolo non hanno ucciso due giovanissimi compagni. Questo perchè la mafia, che altro non è che il braccio armato del capitalismo, non accetta che nei quartieri da essa inquinati ci siano luoghi autorganizzati, antagonisti, che riescono a dare l’idea di una possibile alternativa economica e sociale alla mafia stessa. E’ per questo che dobbiamo dare noi stessi per riorganizzare una sinistra comunista ed anticapitalista(e quindi antimafia) e per superare questo quorum che di certo non ci porterebbe disgrazie anzi… sarebbe un buon primo passo verso la ricostruzione.
7 Maggio, 2009 a 19:26
…dimenticavo, proprio il compagno Ramon Mantovani sarà a Taranto, dopodomani per la manifestazione in sostegno dei compagni del Clororosso. La sua presenza testimonia la grande attenzione del PRC verso i movimenti autorganizzati ed autonomi dai partiti. L’unico che deve meditare, caro Danni, è Daniele Farina, il quale confonde il Leoncavallo con Bobo Craxi, Pillitteri e De MIchelis. Medita, Farina, Medita. Gli altri compag* di questo blog, mentre Daniele Farina medita, sono invitati alla manifestazione che faremo a Ta sabato 9 maggio.
7 Maggio, 2009 a 19:27
infatti occhonero è per questo che voto la lista e solo la lista….ma se non si supera il quorum qualcuno dovra’ renderne conto. Non sara’ infatti il destino cinico e baro…
7 Maggio, 2009 a 19:49
dovessimo rendere conto solo te
7 Maggio, 2009 a 23:40
Condivido parola per parola quello che dice Luca O. sulle elezioni. Luca, ma a Taranto l’Italsider come sta combinata?
Io comunque, Bucharin, non sono di formazione trozkista; a fine giugno, per festeggiare l’avvenuto 4% e passa, vi racconterò i miei due incontri/scontri col compianto compagno Maitan.
Per ora invece diamoci da fare a convincere la gente a votare commie.. forza e coraggio!!
8 Maggio, 2009 a 10:18
ho già detto che qui non è ammessa propaganda per i singoli candidati. né appelli al voto di preferenza per singoli candidati.
8 Maggio, 2009 a 10:22
caro federico, capisco le tue chiamiamole inquietudini. ma non le condivido.
se la politica è diventata “anche” spettacolo e noi attraverso quell’anche diventiamo identici agli altri ci suicidiamo. per il semplice motivo che concedere su quel terreno è totalmente in contraddizione con la nostra politica. è scontato che noi paghiamo dei prezzi per essere oscurati e per non aver fatto liste per provocare clamori. ma sarebbe molto peggio il contrario perché il prezzo sarebbe più salato.
comunque un negroni ci aiuterà a capirci meglio.
un abbraccio
8 Maggio, 2009 a 10:28
danni, qui l’unico che dimostra sicumere sei tu. sputi sentenze e fai previsioni indiscutibili. elevi le tue opinioni a certezze. e per giunta, ed è per questo che ho cancellato alcuni post, coperto dall’anonimato esprimi giudizi insultanti su candidati.
le tue intenzioni francamente non mi interessano. so solo che sembri uscito da un talk show di quinta categoria.
ho scritto un articolo parlando di politica. tu pretendi di commentarlo, anche se non è mica obbligatorio, dicendo che le liste fanno schifo, che tizio e caio sono schifosi ed indigeribili, che magari avessimo candidato sempronio. e credi così di esprimere posizioni politiche o di fare critiche serie.
hai sbagliato indirizzo.
8 Maggio, 2009 a 12:47
Viaggio al ritmo di 15 conversazioni preelettorali al giorno (conto poi di intensificare), e il dato che emerge è questo: non dico la “gente”, ma addirittura compagni molto politicizzati, non hanno capito bene se Vendola si candida con Rifondazione o meno!! Sto parlando in particolare di un compagno tutt’altro che militante, però iscritto al partito, e un altro attivissimo nel sociale anche con ruoli strategici e di responsabilità nell’associazionismo di sinistra!!
Insomma di questa scissione non è arrivato nulla, ma dico NULLA, non solo all’elettorato e ai simpatizzanti, ma manco a quella fascia di impegnati che magari non legge Il Manifesto o Liberazione e tuttavia si colloca immediatamente a ridosso del militante partitico in senso stretto.
Questa situazione, lo confesso, un po’ mi spiazza, anche perché capisco che c’è tutta un’area che voterebbe Vendola SE E SOLO SE Vendola fosse col PCR!! Cioè magari gli fa più simpatia Vendola di Ferrero (perché ha più capelli, non lo so) ma vorrebbero in cuor loro – è questo il fatto pazzesco – che Vendola fosse di Rifondazione!!
Che linea seguire? Sollecito suggerimenti. Finora mi limito a sottolineare che Ferrero ha fatto autocritica sul governo Prodi, che c’è stato un cambiamento di linea eccetera, mentre sul loro idolo Vendola osservo – scontatamente – che si presenta con Bobo Craxi eccetera. Eppure mi sembra che nè l’argomento proFerrero nè quello antiVendola convincano più di tanto. Ditemi voi!!
8 Maggio, 2009 a 13:19
Ramon da quando sei ritornato sulla breccia sei cambiato. Una volta eri tu quello che dava pane al pane e vino al vino invece adesso contesti la schiettezza di alcuni post.
Da parte mia nessuna sicumera: solo dubbi e critiche….ma forse con la piega che ha preso rif com sono stati aboliti anche quelli?
meditate compagni meditate…che con queste liste si va a sbattere
8 Maggio, 2009 a 13:44
Guarda Dann ti ripeto tu stai fuori dalla realtà…………..
Vai in giro e vedi se la gente conosce i nomi delle liste…………
Se non supereremo il 4% non sarà un problema di nomi……………
Ripeto e sottolinea che ai non militanti i nomi non interessano un fico secco…………..
8 Maggio, 2009 a 14:12
gli insulti non sono schiettezza mister danni.
e i ragionamenti non sono previsioni fondate sul pregiudizio.
8 Maggio, 2009 a 14:18
caro Alfonso, ciò che riscontri è solo la dimostrazione di quanto sia diventata superficiale ed effimera la politica in questo paese. soprattutto nella sinistra. mettiti il cuore in pace. contro il tifo individualizzato per personaggi, come vendola, che esprimono il sottovuoto spinto ma lo esprimono in modo telegenico, non c’è nulla da fare.
8 Maggio, 2009 a 15:28
Sì Ramon, e fermo restando che questo “tifo individualizzato” come lo chiami tu o “bisogno di leader” come lo chiamano (purtroppo) altri, è effetto di effetti (ristrutturazione, democrazia sempre meno partecipata, separatezza eccetera) come argomentavi giustamente tempo addietro; fermo restando questo, bisogna però che gli anticapitalisti su questo problema intervengano nettamente e anche visibilmente, onde non restare più schiacciati da questi meccanismi. Ferrero è già un passo nella giusta direzione, perché è abbastanza anti-divo, ma io resto del parere che bisognava prendere sul serio il discorso di Franco Russo al congresso, ed eleggere NON il solito segretario-leader-prezzemolino televisivo, bensì 4 portavoce “a rotazione”. Mi si può obiettare che in Francia la ex Lcr va alla grande grazie a Besancenot (e per invece Lutte Ouvriere aveva la popolarissima Arlette Laguiller), e ben venga Besancenot, però questi alla lunga sono pure elementi di debolezza: e se un domani (diononvoglia) Besancenot “cambia colore”, o altro?
Per tornare a queste elezioni: dato il tifo provendioliano di alcuni inguaribili bisognosi di leader carismatico, battiamo tutto sul programma e sulle famose 2-3 parole d’ordine economiche.
8 Maggio, 2009 a 15:37
caro alfonso, non ci sono soluzioni e ingegnerie organizzative per risolvere il problema. la questione è: la direzione è plurale o no? il segretario è un segretario o è un leader insostituibile? la politica la decidono i congressi o chi va a porta a porta? tutte queste cose non si risolvono con rotazioni. comincerebbero a dire che una o uno è meglio degli altri e così via.
certo che bisogna battere sul programma. esatto. almeno si semina per il futuro.
un abbraccio
8 Maggio, 2009 a 17:50
La ex Italsider, ora Ilva(si chiamava Italsider quando era pubblica, cioè fino al 1994) è messa malissimo. Il 53% della manodopera pari a 6.700 operai è in cassa integrazione senza prospettiva di risoluzione. Al momento i lavoratori tutti(poichè la cassa è almeno a rotazione) hanno un salario ancora “arricchito” da alcune indennità(ferie, ecc..) ma tra un pò, nei periodi di cassa integrazione guadagneranno meno di €800 al mese, cioè un disastro. C’è una trattativa volta ad alzare questa quota con finanziamenti diretti dell’azienda. Pare che questa trattativa abbia raggiunto un buon punto liddove l’ILVA si è impegnata ad elargire € 100 mensili in più per ogni lavoratore in cassa(passando così da € 800 ad € 900). Per raggiungere questo risultato, nato da una trattativa coi sindacati, c’è stato un movimento di lavoratori in lotta(più di 400) cui il PRC è stato molto vicino in questi mesi, tanto che alcuni di loro si sono iscritti al partito o sono candidati alle elezioni provinciali ed europee. Ciccio Brigati ad esempio, è uno di questi lavoratori al momento in cassa integrazione; 30anni, moglie, figlia appena nata, ed un mutuo sulle spalle.
Al di là di questo le prospettive sono molto fosche: su 5 altiforni, è attivo solamente uno; ed io ho notizie, probabilmente verrò smentito, secondo le quali c’è un piano di mobilità per 4.000 dipendenti diretti, ed una delocalizzazione verso est. Le cifre che vi scrivo dovete leggerle al doppio, poichè sto parlando di lavoratori diretti; ma la sorte sarà peggiore per le ditte dell’appalto i cui lavoratori hanno garanzie inferiori essendo quasi tutte aziende al di sotto dei 16 dipendenti.
Alla luce di tutto questo, per salvare l’industria a Taranto non c’è che una via: una legge che stabilisca che la produzione di metalli è fondamentale per la nazione, e che pertanto viene decisa la nazionalizzazione dell’ILVA con cogestione operaia. Non vi sono altre soluzioni utili ai lavoratori.
8 Maggio, 2009 a 17:51
Allora, è vero come dice Alfonso questa cosa della scissione non è passata o meglio è passata poco.
Tant’è vero che Sabato scorso al banchetto per la raccolta firme arriva un tipo tutto contento a firmare e dice ” io però son per Vendola non per Ferrero”.
Speriamo la pensi così anche quando al momento del voto credendo di votare vendola metta la croce sulla “lista anticapitalista e comunista”.
E vabbeh.
Comunque alfonso nel blog non ci sono aree programmatiche e componenti e poi io con Maria, lucaocchionero e Bucharin vado molto d’accordo mica ci faccio le lotte di potere!
8 Maggio, 2009 a 18:39
giustissimo Luca O., fare come in Venezuela, nazionalizzazione dell’ILVA. é vero poi la cosa della scissione è passata poco. Non ce ne rendiamo conto per lo stesso motivo per cui stiamo ancora a discutere di liste. Siamo autoreferenziali.
8 Maggio, 2009 a 21:19
Luca O.: grazie per l’interessantissima (e attualissima) spiegazione ILVA.
Luca M.: allora è proprio vero! ’sta cosa di Vendola non l’ha capita nessuno.
Meno male che almeno nel blog non ci sono le correnti; io comunque scherzavo.
Ramon: ok non ci sono formule, non ci sono ingegnerie, però tutto quello
che si può fare per smontare nei fatti il mito del leader (dico “smontare nei fatti” perché “decostruire” mi ha un po’ stufato) va tentato e messo alla prova. Con Capanna nell’88-89 noi di DP pigliammo una gran botta, eppure la politica vent’anni fa ancora non era così televisionaria.
8 Maggio, 2009 a 23:34
siamo d’accordo che non c’è bisogno di capi carismatici, ma di programmi seri e comunisti che sappiano parlare alle aspettative dei ceti popolari; e per quanto riguardo le europee siamo ad un buon punto. Invece alle elezioni provinciali a salerno essendovi alleati con il PD e il cs su programmi che niente hanno nemmeno di sinistra moderata, dando sostegno a privatizzazioni di acqua e servizi, sostegno a mega inceneritori e discariche, a politiche del lavoro precarizzanti, state rovinando anche la campagna elettorale per le europee e questo può essere molto pericoloso nella nostra provincia per il raggiungimento o l’avvicinarsi al quorum, sarebbero auspicabili interventi nazionali per raddrizzare la situazione prima che sia troppo tardi e per far si che i semi nazionali non marciscono nella federaZIONE DI SALERNO (DI PROVATA FEDE VENDOLIANA).
9 Maggio, 2009 a 13:27
Ragazzi andate contro i dirigenti di Salerno e lo fate contento.
9 Maggio, 2009 a 15:09
Questi sono gli aspiranti dirigenti che vi piacciono, contenti voi.
….”Noi della Rifondazione Comunista di Salerno fino ad oggi abbiamo costruito e tenuto una casa dalle porte aperte, abbiamo accolto forze, creatività, intelligenze. Oggi questa casa non può essere trasformata in un fortino, perché alla lunga sarà espugnato, distrutto, o prima ancora abbandonato da coloro che inseguiranno chimere “abbagliati dall’illusione di salvare se stessi”. Oggi questa casa deve essere allargata, trasformata e (forse) abbattuta per far posto ad una nuova casa, perché se “nessuno oggi può rappresentare il dissenso sociale e dare risposte politiche alle solitudini imposte dall’esistente, Nessuno è stato in grado di abbattere il Ciclope”.
Salerno, 26 gennaio 2009
Giuseppe Vernieri Resp. Provinciale Area Organizzazione PRC-SE
Titti Santulli Resp. Provinciale Laboratorio della Sinistra
per vostra informazione Costituente è un collettivo che aggrega oltre 40 compagni, in stragrande maggioranza già dirigenti del PRC salernitano (vittime politiche di Bertinotti e degli ex bertinottiani di Napoli ora classe dirigente vendoliana e Mantovani lo sa bene quello che combinarono a salerno nel 2003)
9 Maggio, 2009 a 17:52
Scusa Costituente Comunista ma nel 2004 o 2005 la Federazione di Salerno è stata Commissariata?Il commissario non era Giulio Riccio ora assessore al comune di Napoli passato con Vendola?
Non per offendere ma io credo che la il PRC di Salerno da un pò di anni in Campania è pressochè inesistente.
Che fine hanno fatto Mari e Paolino?
ciao
9 Maggio, 2009 a 21:00
No Costituente a me non piace per niente la retorica del fortino
9 Maggio, 2009 a 21:01
come non piace il pdci
10 Maggio, 2009 a 7:26
costituente non ha niente a che vedere con Diliberto e pdci, anzi sul territorio salenitano sono inesistenti; quel che resta della federazione salernitana sta x essere azzerata dalle quinte colonne vendoliane, basta andare sul sito della federazione x capirlo o chiederlo al compagno Pegolo. Mari è un candidato dei vendoliani, Paolino N. aderisce a Costituente. non siamo un fortino anzi siamo ben sparsi e radicati sui territori provinciali
Da ultimo la federazione di salerno fu commissarita fine 2003 e il vendoliano Riccio fu nominato commissario da Bertinotti, dietro cui erano Migliore, Ferrara, De cristoforo, Mari, Rosania, tutti poltronisti ora dirigenti vendoliani.
10 Maggio, 2009 a 11:09
Caro Ramon,mi devi spiegare come mai nella provincia Carbonia –Iglesias è stata varata la nuova giunta provinciale,che si regge sui voti di parte del centro-sinistra e sui voti determinanti di parte del centro –destra.Il PRC è rappresentato in giunta da un assessore ( vice presidente ) e in consiglio provinciale da due consiglieri. Questa è una cosa che dovrebbe far indignare i militanti del PRC. Poi ci lamentiamo che il nostro popolo non ci vota,io critico aspramente sia l’alleanza,sia l’operato del Presidente della giunta Gaviano.Perchè Gaviano ha fallito con la sua giunta con una politica inadeguata ed è stata un sostanziale fallimento.Reputiamo il fallimento proprio anche della “sinistra”,che non è stata in grado di determinare le scelte politico-amministrative della maggioranza e ha dovuto subire,in maniera subalterna e accondiscendente,le scelte del presidente Gaviano che con l’appoggio di una parte del centro destra ha varato la nuova giunta.Personalmente chiedo al PRC un atto di coerenza e di coraggio,uscire dalla giunta provinciale,per dimostrare con i fatti quello che si dice a parole.
10 Maggio, 2009 a 13:24
E’ impossibile controllare da tutte le parti……….
10 Maggio, 2009 a 14:04
Ciao ramon!
passavo qui per caso e mi son fermato a leggere un pò dei commenti.
Come avrai visto, dopo la chiacchierata a Siracusa, ho pensato bene di candidarmi con SINISTRA e LIBERTA’.
Vedi al numero 7 ci sono io…..FRANCESCO CARUSO!!!!!
non ci credi? lo dicevano anche alcuni dei tuoi commenti, mi arrivano decine di mail di sostegno……è stata una scelta difficile, ma alla fine ho creduto opportuno diventare Segretario Regionale in Calabria del Partito Socialista, tanto sempre in galera vado a finire, ma almeno così ci finisco con le tasche piene!!!
Ho saputo che ieri eri a Taranto al corteo per il centro sociale: GRANDE!!!! noi nemmeno un pullman siamo riusciti a mettere in piedi tra tutt’e 8/9 centri sociali della campania e questo te la dice lunga di come stiamo messi male, anche a livello di movimento!
Speriamo di incrociarci in queste calde settimane di campagna elettorale……
ciao caro
N.b.= Ricordi alle riunioni del gruppo, tra tutte quelle frottole che Zipponi ci raccontava per farci intravedere gli aspetti positivi delle infami finanziarie, a più riprese mi sollecitavi a spiegare il disavanzo primario.
Ecco, dopo un anno di dottorato, posso finanche risponderti scientificamente alla tua “goliardata” (……ahaaahahhaaaha…..): D=G-T+iB>0.
10 Maggio, 2009 a 16:58
Ho letto che la lista del PCL ha avuto per la sua presentazione due firme di europarlamentari uscenti: non solo Giulietto Chiesa ma anche Marco Rizzo…
Vorrei sapere se, chi poteva fare qualcosa per impedire questa polverizzazione, ha fatto tutto il possibile per evitarla…
A oggi la posizione più positiva sembra essere quella di Sinistra Critica…
Qualcuno dica a Diliberto che i suoi faccioni per le strade di Roma non incentivano molto a votare la Lista… non si poteva fare un accordo per impedire la pubblicità murale ai singoli candidati?
Non si potevano fare manifesti con i nomi e la “storia” dei candidati scelti?dare insomma l’idea di una squadra e sottolineare l’importanza del voto di preferenza al proprio candidato o candidata…
Il tempo per correggere il tiro è poco e il 4% è veramente a rischio…
10 Maggio, 2009 a 18:27
No, Rizzo non c’entra, solo Chiesa, l’ha un po spiegato Diliberto in un video su pdcitv (l’attivo degli iscritti di Roma) è una specie di imbroglio carognesco, nel senso che la lista non era presentabile, è stata ammessa non si capisce perchè e ricorso non se ne può fare.
10 Maggio, 2009 a 18:46
Ma se dopo le scoppole della precedente elezione politica avete vinto un congresso rilanciando il comunismo e dando la colpa a Bertinotti e company perchè avete così paura del PCL? avrete tanti voti visto la vostra nuova veste comunista e noi i nostri voti di comunisti che da sempre difendono i lavoratori e non entrano nelle giunte con il Pd scrivendo (a parole ) di essere contro!
10 Maggio, 2009 a 20:58
Perchè pure lo 0,1 sto minuto fa danno; perchè abbiamo vinto un congresso ma la gente spesso fa fatica a capire che esistiamo ancora; perchè gli operai magari votassero Ferrando, votano la destra; perchè la sinistra è strutturalemnte minoritaria nel Paese; perchè Di Pietro ci piglia voti…
A provocazione rispondo in maniera seria.
Sulle giunte non si è mai detto usciamo dovunque, ad oggi siamo da soli in tante situazioni in tante altre no, ma è argomento trito e ritrito, i settari dicono “uscite dovunque” e per quelli dei mini-partiti alla nostra sinistra “dovunque” non è abbastanza, alla nostra destra ci dicono che siamo trinariciuti e rompiamo troppo spesso coi moderati…
10 Maggio, 2009 a 21:02
x Alfonso
continuano ancora le 15 conversazioni quotidiane?
Io comunque parlerei tutti i giorni con i soliti 15 chissà forse è meglio e evita di disperdere il voto.
Poi comunque con la storia di Vendola che è creduto ancora nel PRC io non direi troppe cose tanto ci pensano i giornali a chiarire e poi è andato via lui mica dobbiamo stare a spiegare che è andato via perchè ha perso il congresso.
Un ultima cosa, sei fortunato non devi spiegare nemmeno del perchè Ferrando si presenta, al sud e nelle isole non c’è.
11 Maggio, 2009 a 10:00
Un dato a dir poco clamoroso. Un vero e proprio terremoto in vista delle elezioni europee di giugno. Il Partito Democratico è accreditato del 30%, soltanto due punti in meno rispetto al Popolo della Libertà (32%). Si tratta delle stime di ‘Predict09.eu’ della Burson Marsteller, con una ricerca sviluppata da tre dei più famosi scienziati politici del Vecchio Continente: Simon Hix (London School of Economics), Michael Marsh (Trinity College Dublin), and Nick Vivyan (London School of Economics). I dati dell’ultima analisi risalgono a giovedì 7 maggio.
Testa a testa per il terzo posto tra la Lega Nord (6,9%) e l’Italia dei Valori (6,7). L’Udc di Pierferdinando Casini si ferma al 5,4%. Ottimo il risultato della lista comunista Rifondazione – Pdci al 5,3%. Sfiora lo sbarramento del 4% la lista Mpa-Storace-Pionati-Pensionati al 3,7. Sinistra e Libertà di Nichi Vendola non va oltre il 3,3%.
Da affariitaliani.it
11 Maggio, 2009 a 10:04
bravo Mario, quest’ultimo dato non fa che confermare che la situazione è terribilmente fluida e che le percentuali di superamento saranno misurate anche in base all’astensione che nessuno è in grado di calcocare. Al momento l’unica cosa su cui possiamo contare è il nostro lavoro.
11 Maggio, 2009 a 14:21
Luca M., per ora sono in vena – e ogni mattina prendo un autobus affollatissimo dalla periferia fino in centro, e in autobus il palermitano è abbastanza ciarliero, per cui le occasioni non mancano – per cui non mi limito certo ai primi 15, anche se capisco che è importante lavorarsi fino alla fine lo zoccolo duro di elettori più probabili (nel mio caso gente che l’ultima volta ha votato Arcobaleno o SC o Idv: gli astenuti dell’ultima volta non li recuperi certo per le europee; PD è inutile e non conosco nessuno che abbia votato PCL).
Allora per gli antiaristotelici che vogliono votare Vendola E Rifondazione faccio come dici tu: sto zitto nella speranza che votino falce e martello comunque.
Infine: ieri si presentava la lista a PA, sono passato 30 secondi di orologio per salutare due compagni e non potevo fermarmi a sentire gli interventi, che saranno stati sicuramente centratissimi, MA resta il fatto che lo slogan di questo incontro, e dei manifesti che hanno tapezzato la città era: “SU LA TESTA”, solo questo, ora ditemi voi se si poteva fare una cosa più sconfittista-leccaferite-introspettivo-autoriferita di questa. Qui invece bisogna dire stop ai licenziamenti, divieto di licenziamento, e nazionalizzazioni che sono l’anello successivo del ragionamento. “Noi la crisi non la paghiamo” è ancora un po’ astratto per la campagna elettorale, e il materiale che c’era dentro Liberazione (“Se tu fossi una banca ti avrebbero già salvato”) è carino ma ancora troppo allusivo-battutiero. Per il resto mi sento motivato, come già detto l’autocritica abbastanza radicale compiuta dal PRC è un fatto importante e relativamente raro nella politica della sinsitra italiana, basti dire che Vendola quest’autocritica sul governo Prodi non l’ha fatta. Perciò qualche freccia al nostro arco ce l’avremmo, ma non possiamo limitarci a dire “votiamo comunista” perché la bertinottite ci ha sputtanati, dobbiamo avere proposte e slogan concreti.
11 Maggio, 2009 a 15:09
visto che siete sempre attenti ai sondaggi magari qualcuno sa rispondere a una mia curiosità…Digis fornisce una dato settimanale sulle intenzioni di voto alle europee, qualcuno sa dirmi se lo fa sempre sullo stesso campione? Nelle prime rilevazioni dava la lista comunista a 4,9 che ora, dopo una costante discesa, viene data al 3,5…
11 Maggio, 2009 a 15:48
Ci sono bei slogan e ottimi manifesti:http://www.unaltraeuropa.eu/materiali.php
11 Maggio, 2009 a 16:47
Salve a tutti,vorrei solo chiedere come mai viene candidato anche Bruno de Vita?Non si poteva aspettare,visto che ha un processo in corso?
11 Maggio, 2009 a 17:02
federico perchè non citi quello di politika link pure pubblicato su sondaggipolitico elettorale.it che ci da al 3.9% e con crescita costante da 2 mesi?
Ma possibile che nessuno conosca la definizione di errore in un sondaggio?
Ogni sondaggio ha almeno il 2% di errore….Quando tutti ci davano al 2.8% o 3% (esempio politicalink ed altri) Digis SKY ci dava al 4.8% ora lui scende ed altri salgono…..
Su piccoli numeri è impossibile starvi dietro……Federico ti consiglio di vedere sul sito citato i sondaggi fino a 20 giorni dal voto per Sinistra Arcobaleno…..troveresti cose interessanti…
11 Maggio, 2009 a 17:04
condivido l’analisi di Alfonso. ACCORATO APPELLO Ai DIRIGENTI CHE FREQUENTANO QUESTO BLOG: BASTA CON IL “SU LA TESTA” E CON “LA BORSA O IL LAVORO” O PETIZIONI CHE NON SERVONO A NESSUNO : NAZIONALIZZAZIONI, BLOCCO DEI LICENZIAMENTI, CASSA INTEGRAZIONE A TEMPO INDEFINITO E A ROTAZIONE, PATRIMONIALE.
11 Maggio, 2009 a 17:10
Grande Bucharin e sottoscrivo in pieno.
11 Maggio, 2009 a 17:24
franco, non cito quello di politika link perché non ci ho fatto caso. Lo so che i sondaggi sono “insondabili” (scusa l’ossimoro). In ogni caso rimane la mia domanda (a questo punto valevole anche per l’altro sondaggio che citi..): il campione è sempre lo stesso?
11 Maggio, 2009 a 18:04
Scusa Federico ho letto male il tuo primo post e non ho risposto a tema…..i loro campioni sono sempre interviste telefoniche su 1000 o 2000 italiani adulti etc…..Loro non specificano come tutti i sondaggisti se è sempre lo stesso campione….non gli conviene altrimenti saremmo alla buffonata dell’auditel….
Il problema Federico è che almeno qua in Italia è quasi impossibile trovare sondaggisti seri….tu pensa a Renato Mannaimer era uno in gamba ma adesso è di una disonestà terribile….
Poi Federico ci sono gli indecisi…che vengono registrati solo quando fa comodo.
Per il resto sottoscrivo in pieno Bucharin ed Alfonso….
11 Maggio, 2009 a 18:54
De Vita non è candidato
11 Maggio, 2009 a 19:02
Effetivamente Francesco, De Vita non è candidato le liste sono pubbliche….chi ti ha dato questa notizia?
11 Maggio, 2009 a 19:20
Mi avete fatto un mazzo cosi’ e adesso riprendete la litanìa dei sondaggi.
Quello di sky è sicuramente il piu’ attendibile perche’ testa l’elettorato italiano da 1 anno e da 40 giorni(da quando c’e’ la lista prc pdci) testa settimamanalmente il risultato di rif com pdci. Il dato è sintomatico: ad un iniziale trend positivo( prima settimana 3,6; 2 settimana 3,9; terza settimana 4,0; quarta settimana 4,9) è subentrato un progressivo tracollo (quinta settimana 4,1; sesta settimana 3,5) che dimostra come il percorso è in salita e che gli indecisi si stanno orientando verso il pd (in crescita ) e verso sinistra e libertà che è in crescita (3,0%). Poi voi siete cosi’ sicuri da raggiungere il 5 o magari il 10……bontà vostra.
meditate compagni meditate
11 Maggio, 2009 a 19:30
Veramente mi sembra che sul fatto che sarà difficile raggiungere il 4% siamo tutti d’accordo
11 Maggio, 2009 a 19:37
Animals a me sembra il contrario: tutti ad incensare le magnifiche sorti progressive della lista e della composizione di lista…..senza un minimo di autocritica senza dubbi di alcun tipo……
e comunque se non si supera il quorum qualcuno dovra rendere conto: specie coloro che hanno partecipato al tavolo delle liste……..
11 Maggio, 2009 a 19:38
io Bucharin ho avversato i trotzkisti tra il 1924 e il 1927 ma siccome sono di vedute larghe li cito pure. Dice Alain Krivine portavice dell’NPA, che “Per il momento osservo che molti delusi del sarkozysmo, senza cultura politica, vengono a iscriversi al nostro partito dicendo che noi siamo i soli che dicono cose comprensibili. È buona cosa che i sindacati riacquistino credibilità, ma in Francia rimangono deboli (solo il 7 per cento dei lavoratori è iscritto, ndr), quindi saranno meno credibili quando si troveranno a dover presentare delle proposte politiche”.
Della serie, come si guadagnano consensi…..
11 Maggio, 2009 a 19:39
cose comprensibili…..
11 Maggio, 2009 a 19:53
Danni ha ragione : qui si rischia un tonfo. Ieri a Crema sono andato ad un’iniziativa di prc e pdci in un cinema (piccolo)mezzo vuoto. Non ci vota e non ci segue+ nessuno
reprobo
11 Maggio, 2009 a 20:13
Sicuramente i cittadini di Crema hanno letto i nomi dei candidati e hanno deciso di non andare all’iniziativa
11 Maggio, 2009 a 20:39
Ma è hiaro che i sondaggi(???)calano:mentre noi in tv non ci siamo gli altri partiti fanno campagna elettorale sopratutto nei mass-media e tra l’altro auto critica c’è stata e anche tanto mi sembra.
Caro danni tu non vuo capire che alla gente comune non gli interessa un caz.. se in lista c’è tizio o caio o sempronio,ma dove vvete su marte.Mah……….
11 Maggio, 2009 a 21:07
L’apocalisse è vicina è la lista comunista sprofonderà nella perdizione dell’1% data la presenza di empi nelle sue liste….
la prova dell’avvicinarsi dell’apocalisse è le 2 persone presenti all’iniziativa a Metondo (abitanti 39)…
Meditate e pentitevi la vostra ora e vicina…abbandonate l’empio Diliberto finchè siete in tempo.
11 Maggio, 2009 a 22:17
Della presunta candidatura De vita da notizia oggi Marco Travaglio nel video passaparola. http://www.voglioscendere.it. Ho appena postato un commento in cui chiedevo spiegazioni a Travaglio. Invito tutti a fare altrettanto. Passate parola.
12 Maggio, 2009 a 0:10
x Franco
…..anaconda su di voi!!!
12 Maggio, 2009 a 7:25
la verità è che le liste non sono attraenti. un elettore di sinistra trova personaggi relativamente credibili da di pietro, ahimè, e può pensare di passare il quorum; sinistra e libertà ha gente come moni ovadia. ma qui mancano personaggi di ampio respiro che non siano novantenni. si parlava di vauro, di gianni minà. queste liste sono brutte, la discesa nei sondaggi parla chiaro. per conto mio sono molto pessimista, ma credo che siano i vecchi nodi irrisolti a saltare fuori. se vendola non si fosse comportato così male, sarei stata una chiara sostenitrice di una linke italiana. questo stiamo insieme anzi no non convince nessuno. e il rilancio di rifondazione al congresso era chiaramente una prospettiva impossibile. come si fa a non capirlo?
12 Maggio, 2009 a 7:28
qualcosa di vecchio, è l’impressione, con salvi e de vita messi lì per evitare il bacio mortale col pdci. mah. e non mi si ripeta dei cassintegrati eccetera. la classe operaia non voterà comunista e rimpiangere il movimento operaio non serve; nel frattempo con queste liste si perde il ceto intellettuale, questo è poco ma sicuro.
12 Maggio, 2009 a 8:18
Moni Ovadia non è in lista……………
12 Maggio, 2009 a 8:21
Ceto intellettuale???
La Hack cosa è???
Evangelisti???
E i vari docenti universitari in lista???
Ma per favore,che la gente è proprio allo scuro di tutti i nomi delle liste,ma la gente in difficoltà cosa gli frega che in lista ci sia caio o sempronio???
12 Maggio, 2009 a 8:26
Ma invece di criticare,cosa fate nei territori?
Portate avanti la vostra campagna elettorale?
O sapete solo aprire la bocca?
12 Maggio, 2009 a 8:30
Ritorno a scrivere su questo blog dopo un pò di tempo,difatti gli impegni politici e di studio mi rubano molto tempo e come sempre quando leggo alcuni commenti mi viene sempre da ridere le solite critiche senza mettere in campo soluzioni e sopratutto senza un lavoro assiduo sui territori c’è qualcuno che sa solo scrivere sui vari blog senza rendersi veramente utile ecco il mio pensiero:per le elezioni europee possiamo arrivare e superare il 4% se ognuno di noi, militanti e simpatizzanti,oltre ad impegnarsi nella campagna elettorale come fossero candidati, mette mano alla propria agenda e parla, telefona, contatta tutti quelli che sono sfiduciati, che ci hanno votato nel passato ma sono stanchi di tutto, che ci accusano di non aver fatto nulla nel governo Prodi, che dichiarano che non voteranno più etc
12 Maggio, 2009 a 10:13
Se il 4% è a rischio l’incertezza non è tanto da attribuire alle liste delle europee (escluso Diliberto al centro). Io penso invece che il motivo sia da atribuire principalmente a certi accordi e liste che il nostro partito fa nei territori (bologna, Firenze solo alcuni esempi!) Mi metto nei panni di un fiorentino ad esempio che dovrà convincersi di fare campagna per la lista anticapitalista alle europee con (Diliberto capolista sic!) e poi per Valdo Spini come candidato a sindaco. Spini con il programma della lista anticapitalista non c’entra niente!
12 Maggio, 2009 a 10:30
Comunicato stampa del 11 maggio 2009
Il PRC ritiene inaccettabile che le diatribe interne al PD ricadano sugli altri partiti che nel 2005 concorsero alla vittoria elettorale del centrosinistra. Ormai da tempo nel PD si consuma una lotta intestina riconducibile alle rivalità tra le diverse anime del Partito e a tornaconto personali, prova ne sia il fatto che in questi anni l’operato della Provincia di Carbonia-Iglesias sia stato oggetto più di recriminazioni di bassa lega relative ai concorsi e alla mobilità interna dei dipendenti dell’Ente, che di osservazioni di carattere politico da parte della componente dei “dissidenti” del partito di maggioranza relativa.
Tanto più che in occasione del voto sull’ultimo documento di bilancio, l’opposizione interna al presidente Gaviano ha subordinato il proprio assenso all’attribuzione di un certo numero di assessorati al suo schieramento. I quattro mesi di assenza di una Giunta provinciale, e le polemiche piovute successivamente alla costituzione della nuova compagine amministrativa, si devono sostanzialmente a questo. Un atteggiamento irresponsabile, posta la grave situazione in cui versa il nostro territorio, e di una supponenza inaccettabile, visto che, non avendo ottenuto i risultati sperati durante le negoziazioni per la ripartizione degli incarichi in Giunta, i personaggi in questione scaricano sul resto della maggioranza la responsabilità del mancato accordo, accusando gli altri partiti della coalizione di sostenere una Giunta di centro-destra.
Illazione del tutto priva di fondamento, visto che ciascuno dei nuovi assessori ha una storia politica riconducibile all’area di centro e a quella di sinistra, e che i consiglieri del centro-destra che hanno dato il proprio consenso al bilancio, non hanno avuto in cambio alcuna carica per i propri partiti, venendo anzi da questi pubblicamente sconfessati.
Alla luce di quanto detto, il Prc rimanda al mittente le accuse mosse ai propri consiglieri provinciali, e ribadisce la propria intenzione di lavorare anzitutto per dare un contributo fattivo alla risoluzione dei gravi problemi del territorio, favorendo contestualmente un processo di ricomposizione del centro-sinistra, anche in vista della creazione di un soggetto plurale che possa presentarsi ai prossimi appuntamenti elettorali con delle proposte politiche in grado di contrastare efficacemente le gravi emergenze in atto.
Federazione Partito della Rifondazione Comunista – Sulcis Iglesiente
Gruppo consiglio Provinciale PRC
Assessore Provinciale PRC
12 Maggio, 2009 a 11:29
Ho visto tutta la mappa delle elezioni e degli accordi e vedi caro Luca nel 70% dei posti il Prc è in alternativa al pd e alle destre.
Elenco alcuni casi in cui il Prc(con il Pdci e altre forze di sinistra):Trento comune e prov.,Torino,Napoli,Grosseto,Modena,Parma,Taranto,Bari,Milano,San Miniato comune,Firenze(siamo in alternativa al Pd e a mio avviso va bene un accordo comunisti-socialisti ognuno con le prorie prerogative) e tanti e tanti comuni(nella mia zona Calabria ve ne posso dire una decina di comuni in cui si è formata una coalizione Prc-Pdci)……………….
12 Maggio, 2009 a 12:12
Anche la campagna elettorale è in sordina: domani per esempio va in votqazione con la fiducia il pakketto sicurezza, legge fascistoide degna del ventennio, e mentre sin & lib organizza una maratona oratoria ,davanti al parlamento con tutti i big e gli intellettuali al fianco della cgil, rif com che fa?
il burrone è davanti a noi, spero di sbagliare ma siamo spacciati
12 Maggio, 2009 a 12:15
errata corrige. ho appena letto che ferrero sarà al presidio domani.
pero’ sui quotidiani di oggi si parlava solo di sin e lib + cgil. stanno boicottando la lista è chiaro
12 Maggio, 2009 a 12:17
e invito i simpatizzanti di tavaglio a starsene con lui che è meglio.
Fuori questi travaglisti di bassa lega. Fuori grillo e Di Pietro, fascisti mascherati
12 Maggio, 2009 a 12:40
Cerchiamo di stare tutti uniti,ci stanno boicottando da tutte le parti,è chiaro che diamo fastidio…………..
12 Maggio, 2009 a 13:05
Allora ricapitoliamo: la campagna elettorale che stiamo conducendo non è soddisfacente, questo è sicuro, non è come io immaginavo che dovesse essere, a tamburo battente, da comunisti. Ci sono tre spiegazioni in questo blog:
1) quella di Danny-Sacha: è un problema di liste;
2) quella di Marco: non stiamo esprimendo il nostro potenziale organizzativo (mancato coordinamento con il PDCI etc.);
3) quella di molti altri (Mario, Gino, Alfonso, io): non si vede il programma.
Io naturalmente propendo per la terza. Ma anche la seconda sta avendo un suo peso, e molti di noi, compreso me, non l’hanno attentamente valutata.
La prima, mi dispiace, mi continua a non convincere. Emerge uno strano attaccamento piccolo-borghese per l’intellettuale, lo scrittore, l’artista etc. Non ci si preoccupa dei voti dei lavoratori, ma della piccola borghesia urbana che verso la nostra svolta a sinistra non può nutrire grandi simpatie..
12 Maggio, 2009 a 13:14
Bucharin, la questione non è tanto l’estrazione sociale dell’eligendo quanto il suo carisma, la sua capacità di trascinamento e di motivazione.
Ben vengano dunque candidati operai, ma che siano rappresentativi e capaci di trascinare . La domanda che ti pongo è? Ce ne sono nella lista? Io non credo e non ne vedo. Sono solo riempilista che servono a dare il lustro di una lista simil-operaia(non votata dagli operai sondaggi docent…).
Quanto agli intellettuali è stato un grossolano errore non averli inseriti o coinvolti nella campagna elettorale. Sin & lib sta facendo una campagna aggressiva e rischia cosi’ facendo di colmare il vuoto politico (e la marmellata strutturale….) grazie alla lista e alla campagna elettorale.
Domani ad esempio a Montecitorio quelli fanno un happening antirazzista con mezzo mondo compresa la cgil e noi in solitaria 3 ore prima una misera “conferenza stampa volante” ( mi spiegate cos’e'???) con il solo ferrero.
Meditate compagni meditate (anche se noto che i bubbi nel blog cominciano ad affiorare…meglio tradi ke mai)
12 Maggio, 2009 a 13:37
Per chi non lo sapesse Ferrero sta facendo ben 5 comizi al giorno dinanzi alle fabbriche……..
Oltre questo,è chiaro che il programma non si vede siamo boicottati dai mass-media e poi voglio riprendere un post molto interessante di pufforosso:Ritorno a scrivere su questo blog dopo un pò di tempo,difatti gli impegni politici e di studio mi rubano molto tempo e come sempre quando leggo alcuni commenti mi viene sempre da ridere le solite critiche senza mettere in campo soluzioni e sopratutto senza un lavoro assiduo sui territori c’è qualcuno che sa solo scrivere sui vari blog senza rendersi veramente utile ecco il mio pensiero:per le elezioni europee possiamo arrivare e superare il 4% se ognuno di noi, militanti e simpatizzanti,oltre ad impegnarsi nella campagna elettorale come fossero candidati, mette mano alla propria agenda e parla, telefona, contatta tutti quelli che sono sfiduciati, che ci hanno votato nel passato ma sono stanchi di tutto, che ci accusano di non aver fatto nulla nel governo Prodi, che dichiarano che non voteranno più etc
IO PENSO CHE SOLO COSI POSSIAMO FAR VEDERE IL NOSTRO PROGRAMMA FACENDOLO NOI TRA LA GENTE.
12 Maggio, 2009 a 13:38
Danny non sono d’accordo: le candidature operaie nella nostra lista sono vere e espressive di realtà di lotta. Vedi quella di Loffredo. Ma anche quella di Cavola.
Rispetto agli intellettuali: si è creato un vuoto fra una parte consistente del ceto intellettuale di sinistra e il partito. Questo vuoto è stato scavato a Chianciano con la svolta a sinistra, non durante la formazione delle liste. Una parte maggioritaria del ceto intellettuale di sinistra punta alla formazione di un nuovo PDS che archivi definitivamente il comunismo. Questo è il punto. Ma, e lo dico a ragion veduta, sbaglieremmo a preoccuparci di questo, perché quel ceto intellettuale che ci ha voltato le spalle è a sua volta allo sbando, e da anni. In Italia l’intellettualità di sinistra è alla frutta. Nessuno ha il coraggio di dire quello che un Badiou in Francia o uno Zizek (ti cito solo i post-moderni, lascio da parte i marxisti) stanno dicendo a voce alta sul capitalismo o la globalizzazione o il comunismo. Ci si accontenta delle menate della Ida Dominijanni.
L’ultimo punto che sollevi mi sembra il più interessante: anche a livello organizzativo, oltre che programmatico, non ci siamo. Avremmo avuto bisogno per esempio di una grande manifestazione nazionale, e non so perché non l’abbiamo fatta.
12 Maggio, 2009 a 13:49
sondaggi, pettegolezzi, sondaggi e “carisma” e candidature “di grido” e previsioni e controprevisioni.
che palle!
ma sul serio qualcuno crede che in mezzo a una crisi devastante e con una egemonia della destra paurosa chi si propone l’antagonismo sociale e l’anticapitalismo possa essere premiato sul mercato elettorale?
ma perché è così difficile capire che per avere una forza politica credibile ed espressione vera delle lotte e portatrice di un progetto politico serio, che non duri una campagna elettorale, ci vorranno anni e anni di duro lavoro?
davvero si pensa, a parte le solite diatribe inconcludenti, che in Italia avere il 3,9 o il 4,1 o anche il 5, 3 dei voti è assolutamente indifferente alla realtà sociale e culturale ed anche politica?
ogni voto è utile ad andare avanti. perché abbiamo un progetto per il futuro. altri torneranno a dividersi giacché, oltre a candidati prestati dal pd come vauro, sono divisi su tutto. facciano pure kermesse davanti a montecitorio per mandare parlamentari in gruppi che sull’immigrazione sono identici se non peggio di berlusconi.
ciao
12 Maggio, 2009 a 14:16
Ramon e allora perchè presentarci alle elezioni. Tanto varrebbe dunque rinchiuderci nel sociale.
La tanto bistrattata autonomia del sociale che ritorna….
C’è molta confusione….
12 Maggio, 2009 a 14:20
E comunque le cose che dice, e che fa… ,berluska e la Lega sull’immigrazione non hanno pari in Europa…se non le Pen e il bloccofiammingo.
Paragonare la destra leghista- berlusconiana al gruppo socialista in tema di politiche migratorie è una colossale fesseria
Ramon, mi sa che ,accorgendoti dello sfacelo che verrà, stai perdendo la bussola
12 Maggio, 2009 a 14:21
Danni la confusione mi dispiace ma la stai facendo tu………….
Ramon non è vauro ma è staino,vergognosamente “prestato” dal pd a vendola…………….
12 Maggio, 2009 a 14:22
caro Bucharin, la mani nazionale l’abbiamo fatto e c’erano amalapena 3ooo persone e p.navona
12 Maggio, 2009 a 14:23
e spiegami la mia presunta confusione?
12 Maggio, 2009 a 14:28
appunto non era una manifestazione nazionale, c’erano solo militanti romani. lo dico perché c’ero. Avremmo dovuto organizzare una reale manifestazione nazionale.
12 Maggio, 2009 a 14:41
Un commento sull’ ultimo post di Ramon:
….Mah, in effetti dover leggere su questo blog i tentativi denigratori di chi si firma con diversi nick, sperando di incidere in qualche modo sul risultato elettorale o sull’ immagine pubblica di una parte del corpo militante e simpatizzante del PRC, cercando di spostare i voti da PRC a SL, (con le frasette del tipo “non ci segue + nessuno” etc., dando ad intendere che chi scrive e’ del PRC) e’ davvero penoso, ed e’ uno spettacolo di per se patetico, da qualsiasi punto lo si guardi. Purtroppo la sacrosanta assenza di moderazione di questo Blog produce come effetti collaterali che qualsiasi imbecille pseudo-provocatore (da due lire), si senta autorizzato a costringere anche chi invece vorrebbe dibattere di progettualita’ politica e di prospettive di percorso, a sorbirsi le sue imbecillita’. Pazienza. Spero che il dibattito non degeneri ulteriormente fino alle elezioni. Ovviamente nulla da rispondere sul merito di questo tipo di interventi, solo un invito a risparmiarci per il futuro questo mare di cazzate.
12 Maggio, 2009 a 14:49
Ferrero è palesemente una persona pulita, intelligente e articolata; il PRC ha compiuto una tangibile autocritica sul governo Prodi (e implicitamente sul governismo) a Chianciano, fatto rarissimo nella politica italiana (vedi Vendola che ha tratto conclusioni opposte); il partito si è posto il problema della propria utilità; c’è stata una svolta a sinistra;
ci sono candidature operaie e di movimento; Di Liberto è stato l’unico politico italiano a batter ciglio sullo Scalone, poi fece il giusto passo indietro alle politiche, adesso mediaticamente è il politico comunista più famoso d’Italia, per cui la sua candidatura è anche di servizio (fermi restando i miei profondi dubbi sul PDCI, ma una lista non è un partito); Bertinotti si è levato dalle palle e Russo Spena si è scusato pubblicamente con Turigliatto (“il peggior errore della mia – quarantennale – carriera”); e SOPRATTUTTO abbiamo – o avremmo – le PAROLE D’ORDINE (buchariniane): STOP AI LICENZIAMENTI- nazionalizazioni- cig a rotazione- tassa patrimoniale.
QUESTI SONO I MOTIVI per cui, con lo SCHIFO che c’è in giro, possiamo votare e far votare ANTICAPITALISTA E COMUNISTA a testa alta, a pieni polmoni e senza nessun naso turato. Sapendo benissimo che ci sarà sempre bisogno degli anticapitalisti, che le elezioni europee non sono la fine del mondo (altro che “meditate meditate”, Danni..dai..), che una lista – ripeto – non è un partito.
A Palermo negli anni ho visto la maggior parte dei compagni migliori finire emarginati e a volte espulsi, oppure scoraggiarsi a ragion vedute; ma altri pure molto bravi sono rimasti e li vedo impegnati nella campagna elettorale. Anche un blog come questo – lo dico da esterno, esternissimo – dimostra che nel PRC c’è intelligenza, pulizia e voglia di fare. Perciò adesso concentriamoci SOLO su quello che si può correggere in corsa (le cose che diceva Bucharin) e non sul latte versato, sul quale, ammesso che latte fosse, è notoriamente inutile piangere. L’intellettualità non è così irrecuperabile come pensate voi, però alla fine il lavoro intellettuale (perchè sono questi che ci interessano, non certo i baroni), non diversamente da quello manuale, vuol vedere qulache cosa di concreto, di chiaro e di spendibile prima di darti il voto e l’appoggio.
12 Maggio, 2009 a 14:54
“Danni” abbiamo capito che sei di Sinistra e Liberta’, che ti firmi con vari nick, e che sei qui nell’intento (patetico per l’appunto) di portare acqua al mulino di Vendola & Co, denigrando continuamente il PRC. Non penserai davvero che con queste quattro cappellate riesci a ingannare qualcuno?
12 Maggio, 2009 a 15:33
Ma guarda che se vuoi mi metto a criticare anche Sin e Lib. Non ho problemi. Ma ècome sparare sulla croce rossa. Perderei solo tempo a attaccare una marmallata che appoggia razzisti dichiarati come Penati e yuppie post craxiani come Renzi.
Ma questo è un blog di rif com non di Sin e Lib ed è meglio se ci diciamo le cose come stanno fra noi anziche’ attaccare gli altri sull’onda di un’autoreferenzialità senza fine.
medita lu medita…che chi non dubita non cogita
12 Maggio, 2009 a 15:40
mi giunge adesso dalla mia federazione notizia di iniziative elettorali organizzate insieme al PDCI di Roma. Tutte le federazioni dovrebbero farlo, come diceva anche marco qualche giorno fa lamentandosi del contrario. Non ci affidiamo ai mass media, sfruttiamo tutto il nostro potenziale di base.
12 Maggio, 2009 a 16:46
Spargo un pò di correzioni: a Taranto non corriamo per la provincia contro il PD, ma in alleanza con esso per motivi che ho spiegato abbondantemente anche su questo blog. Si corre da soli per la provincia di Brindisi e non si potrebbe fare altrimenti visto che il PD ha candidato il presidente degli industriali di Brindisi in combutta con l’UDC e con il nuovo partito della ex AN Adriana Poli Bortone(praticamente la stessa alleanza che tra un anno, alle elezioni regionali sosterrà Vendola o chi per lui come presidente). Compagno Ramon, non è Vauro prestato a Sin e Lib, ma Staino, Vauro non si candida. Quando alla tanta paura di Sin e Lib: tutti i sondaggi sono pressochè inattendibili ed anche qui ho spiegato più volte il mio punto di vista. Un pò meno inattendibili sono le manifestazioni e la gente che vi partecipa. A tal proposito vi posso dire che in Puglia(attenzione: in Puglia!), alle manifestazioni con Vendola vi sono 100, al max 200 persone. Un mese fa è venuto Ferrero a Bari, di persone ce n’erano più di mille: per cui fate voi. Evitiamo un eccessivo pessimismo. Lavoriamo e poi ci teniamo quello che viene, ma ricordiamoci(anche qui mi ripeto) che questo partito a mio avviso sarà pronto solo per le prossime nazionali.
12 Maggio, 2009 a 17:02
mi scuso. ovviamente staino e non vauro.
caro danni le direttive europee sull’immigrazione sono state votate da pse e ppe. e in spagna, per esempio, i socialisti non sono da meno della destra italiana. usare due pesi e due misure per banali motivi di politica interna è un’idiozia.
dire che le elezioni non devono essere la cosa più importante per un partito che si propone di abolire lo stato di cose presente non significa autonomia del sociale. al contrario. o pensi che la politica sia prevalentemente istituzionale? mah!
12 Maggio, 2009 a 17:08
x DANNI
Danni…ma con chi credi di parlare? Non mi incanti proprio. Sei di Sinistra e Liberta’, sei un anticomunista, e sei qui per denigrare il PRC, e lo fai in modo patetico, ossia mirando alle persone e non proponendo alcuna analisi un po’ piu’ complessa di quella che si potrebbe dedicare all’amministrazione di Paperopoli. Percio’ non vale davvero la pena di intervenire nel merito di cio’ che scrivi, ma vale la pena rendere evidente, magari a qualcuno che legge “di passaggio”, che sei solo uno pseudo-provocatore da blog. Ma se ti va e se pensi che davvero qualcuno creda ai tuoi “personaggi” accomodati, solo che sembri uno che gira nudo tra la folla credendo di essere invisibile….chi si accontenta….
12 Maggio, 2009 a 17:50
Ma che palle stò DANNI sembra una pittima veneziana….a danni e dacce tregua…..tanto spari solo fregnacce…..
12 Maggio, 2009 a 18:40
Una domanda però non posso non farla a Sacha: scusami, tu eri fortemente per l’unità dei comunisti; adesso confessi che avresti sostenuto Vendola se non si fosse comportato male durante il congresso e vuoi la LInke in Italia, magari con Bobo Craxi e Gianni DE michelis.Insomma Sacha per te Linke ed unità dei comunisti sono identici?
12 Maggio, 2009 a 20:06
Lista Comunista: Nei Tg noi non ci siamo
Maggio 12, 2009
È necessario che la commissione di Vigilanza e l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni intervengano sulla cancellazione della nostra lista dalle trasmissioni televisive e dall’informazione Rai.
È intollerabile vedere ogni sera sugli schermi della tv pubblica soltanto Pdl e Pd, Udc e Idv. Alle Elezioni Europee ci siamo anche noi. In questo Paese c’e’ una legge, quella sulla par condicio, che va rispettata. I ‘carabinieri’ che devono intervenire e sanzionare le violazioni sono la Commissione di Vigilanza e l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni. Cosa aspettano a farlo? Ma Zavoli e Calabro’ li guardano i tg della Rai? E non vedono che noi siamo esclusi dall’informazione radiotelevisiva? Credono che qualche secondo che ci viene concesso ogni tanto basti a lavare la loro coscienza dal colpo inferto alla democrazia?
Non si rendono conto che oscurando la lista Comunista oscurano e offendono oltre un milione di elettori? È per questo che chiediamo un incontro urgente per affrontare questo gravissimo vulnus democratico.
ECCO IL NOSTRO VERO PROBLEMA………………..
12 Maggio, 2009 a 20:23
oggi no,oggi voglio solo ricordare Giorgiana!
12 Maggio, 2009 a 20:47
siete ormai in bambole, invece di discutere come fare campagna elettorale nei ceti che si vogliono rappresentare e nei loro territori, vi dilettate a far chiacchiere da bar degli sportivi; in questo modo ve lo sognate il 4%. smettetela e datevi da fare per il voto europeo su programma comunista e smettetela di scimmiottare i salotti televisivi, i nostri voti non stanno in quei salotti.
12 Maggio, 2009 a 21:06
Si,compagno,ma dobbiamo sfruttare quei palcoscenici borghesi per divulgare le nostre idee e i nostri programmi.
Viviamo in un regime,ci dobbiamo far sentire………….
12 Maggio, 2009 a 21:18
Prc: domani presidio a Montecitorio contro il ddl vergogna su sicurezza
martedì 12 maggio 2009
Nota stampa dell’ufficio stampa del Prc-Se
I provvedimenti contenuti nel Ddl sulla “sicurezza” che arriverà alla Camera il prossimo giovedì, blindato dal voto di fiducia voluto dalla Lega, determineranno un deciso arretramento del nostro paese sul versante del rispetto dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione e dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.
Reato di clandestinità, ronde, trattenimento per 6 mesi nei Cie, aumento del costo del permesso di soggiorno, porteranno infatti alla istituzionalizzazione del razzismo e della discriminazione nei confronti dei più deboli.
Berlusconi e la Lega dimostrano nuovamente di voler affrontare la crisi e importanti emergenze sociali, attraverso la criminalizzazione dei migranti e l’incitamento alla guerra tra poveri, per nascondere le proprie inadempienze e le vere responsabilità. Ciò è del tutto evidente anche nelle recenti sparate elettoralistiche di Salvini, con la proposta di istituire vagoni della metropolitana riservati agli immigrati.
Siamo di fronte ad una vera e propria legge della vergogna che produrrà nuova invisibilità, invivibilità e precarietà, ma soprattutto una riduzione dei diritti di tutte e tutti. Per questo Rifondazione Comunista dà appuntamento a chi ha a cuore la democrazia, a chi si oppone contro ogni forma di razzismo e discriminazione, al presidio contro il Disegno di Legge sulla “sicurezza” mercoledì 13 maggio, dalle ore 13 in poi a piazza Montecitorio”.
12 Maggio, 2009 a 22:11
Reprobo non so se ti riferivi a me quando hai invitato i simpatizzanti di Travaglio a starsene con lui. Io ho parlato di travaglio solo per informare che lui ha dato sul suo sito la FALSA NOTIZIA della candidatura di De vita, correlandola con il fatto, non so se vero, che aveva avuto comportamenti antisindacali rispetto a suoi dipendenti giornalisti e concludendo che era una strana candidatura per una lista di sinistra radicale. De vita non è candidato e Travaglio ha diffamato la lista. Ora purtroppo l’opinione di Travaglio ha peso su molta parte dell’elettorato allo sbando di sinistra, e non sono certo gli slogan fuori travaglio e grillo a migliorare la situazione. Io ho solo invitato a postare sul blog di Travaglio commenti di condanna e richieste di rettifica, come ho fatto io. Credo che nel suo piccolo possa essere utile. C’è un’altra persona che su quel blog posta col nome di Andrea. NON SONO IO. Questo e tutto. Un abbraccio
13 Maggio, 2009 a 0:04
D’accordo con Sacha…non a caso senza alcun rancore, senza alcuna polemica e senza alcun astio…ma il mio voto andrà a sinistra e libertà…
13 Maggio, 2009 a 2:14
x Costituente Comunista
“….siete ormai in bambole….”
….mi sembra che anche tu, in quanto a “bambole” non scherzi……….ho letto la vostra “pappardella.”….bellina….ma la lotta comunista la volete fare sul sito?
“Oggi c’è l’esigenza di superare una volta per tutte la discussione sul “se” deve esistere un partito comunista, per passare ad una discussione e ad una elaborazione anche culturale, strettamente connessa con la realtà e quindi con la nostra società, etc. etc.”
….la realta’ senza l’intepretazione della realta’ non e’ che natura, come avrebbe detto Heidegger “mera res” (un sasso, dopo l’estinzione dell’ uomo e’ realta’ priva di interpretazione da parte dell’ uomo).
Questa tiritera del fatto che bisogna partire dalla realta’, (usata ormai milioni di volte, in questo ristretto ambito, da chi si dice comunista “vero”, attuale, e “non ortodosso.”…non crederete di essere i primi?) -come se potesse esistere una realta’ umanamente percepibile, in assenza di una sua interpretazione da parte dell’ uomo- e’ ingenua e teoricamente irrilevante.
Inutile illudersi di potersi appellare alla realta’ come ente supremo e apolitico. Bisogna avere il coraggio, anche a rischio di sbagliare, di fare delle scelte ideologiche. Non dico che va bene non essere dogmatici, perche’ quella del dogmatismo comunista e’ un altra “frase a effetto” di sostanza inesistente. Comunque vi faccio i migliori auguri di sviluppare una nuova teoria comunista capace di giungere a una sintesi complessiva originale sui temi della societa’ e della politica attuali, partendo dal Marxismo. Certo altro che l’articoletto introduttivo del vostro sito…..lavoro duro, di anni, unito ad un “talento” non inferiore a quello di Marx……difficile ma possibile….In bocca al lupo!
13 Maggio, 2009 a 2:30
X Roberto Malvati e Sacha…
….non dimenticate poi di scambiarvi le “figurine”….(quella di Vendola fa il Jolly!)
ma per favore..ora siamo alle dichiarazioni di voto…..ma non affannatevi tanto, con tutto il rispetto per il web, non crederete davvero di incidere minimamente sul voto con queste cavolate? Mi sa che non avete ben presente le proporzioni….comunque dichiarazione per dichiarazione:
Io voto la lista anticapitalista e comunista PRC PDCI, Soc 2000, perche’ condivido il progetto di questa lista, e non per l’elenco dei candidati (mi piace non mi piace, come i calciatori, appunto). Inoltre Sinistra e Liberta’ persegue, per dichiarazione dei suoi stessi rappresentanti un progetto anticomunista, e quindi organico all’ attuale maggioranza parlamentare. Quindi chi vuole votare Berlusconi & Co. puo’ benissimo votare Sinistra e Liberta’, oppure il PD, oppure IDV. Tutti gli altri……
13 Maggio, 2009 a 11:05
Bravo Lu. Chiarissimo e cristallino. Anch’io, come chiunque con un minimo di qualcosa in testa, avrei delle osservazioni e delle critiche su come si sono fatte le liste e anche su certi nomi che mi sorprende che ci siano, e altri che non ci siano. Ma appunto, questo non è un giochetto di figurine celò, celò, mimanca e se mi manca il mio fashion-ideale, allora non voto o, peggio, voto per la lista di scissionisti-transfughi-poltronari. Che sarebbe la stessa cretinata di chi trova che la sinistra ha fatto parecchi errori e allora per ripicca vota a destra, stessa cosa insomma della vecchia storiella del marito che si taglia le palle per fare dispetto alla moglie.
Basta con il fighettismo da maestrini-ho-capito-tutto-io-e-voi-nun-siete-un-cazzo e con il masokismo-autolesionismo. Se siete tanto fighi e intelligenti, mettetelo voi a posto il partito, il mondo e l’universo interstellare. Chi voglia lavorare e sostenere la lista, lo faccia; chi non ha altro di meglio che farsi le seghe mentali o fare propaganda per l’astensione o per altre listarelle indegne, lo vada a fare (e infliggere) da qualche altra parte, possibilmente; che c’è già fin troppa merda in giro che ci attacca da tutte le parti da giornali, tv e internet mainstream, perché la si ritrovi anche nei siti dei compagni del Partito, dove uno vorrebbe leggere e dialogare con persone e su questioni che valgono la pena. E su fatti, magari.
Saluti da Bruxelles dove nel nostro piccolo facciamo campagna e venerdì saremo impegnatissimi nelle manifestazioni dei sindacati europei prima, e della Sinistra Europea dopo.
13 Maggio, 2009 a 11:44
un commento a bucharin che ringrazio per aver chiaramente sintetizzato la mia ’spiegazione’ che, peraltro, non è in contraddizione con la terza. Anzi, direi che le due cose sono complementari. Dice bene chi sostiene che l’oscuramento mediatico non ci permette di presentare il programma ma è altrettanto vero che se stampiamo robe illeggibili come quella sulle banche non andiamo molto avanti. Dunque concordo con la linea bucharin (le famose poche parole chiare) e rilancio sulla questione organizzativa. Giacchè i media non ci sostengono dobbiamo mobilitarci tutti e, a maggior ragione, devono mobilitarsi in maniera efficace tutte le federazioni. Aggiungo che nelle mie terre finalmente, anche se in maniera disorganica, si comincia a lavorare assieme al pdci. Mi auguro non sia già troppo tardi…
Su una cosa non concordo: continuate a sottolineare che si tratta di una lista e non di un partito e secondo me non capite che su questo accordo (e su un futuro processo che coinvolga anche sc) ci giochiamo il futuro della Rifondazione Comunista. Lo dico perchè la nostra inefficacia, in campagna elettorale come nelle lotte (almeno qui dove sto io), non dipende più, a mio parere, da differenze nella prassi politica (che in parte ci sono, sia chiaro) ma dalla cristallizzazione di pregiudiziali contrapposte. Mi auguro che i dirigenti lo capiscano al più presto.
13 Maggio, 2009 a 11:56
Scusate.
Scrivo da Perugia e non sono mai stato iscritto a prc, ma da quando voto l’ho sempre votato. Un mio zio, da buon emiliano, mi ha insegnato che al partito bisogna sempre voler bene…come a un figlio. E un figlio può sbagliare o magari noi sbagliare con lui, ma non si abbandona. Mai.
Confesso che Vendola ha sempre esercitato in me, profano politicamente, un fascino particolare, ma…ha scelto di mollare. Ha abbandonato il partito.
Il partito, per sua stessa definizione, non vive senza il contributo di idee e posizioni diverse; la sua stessa esistenza è legata alle differenze interne, così come è stato per la storia del PCI, anzi la diversità e il confronto sono la sua linfa vitale. Abbandonarlo significa negare la sua utilità, negarne la democraticità e la funzione politica. Significa abbandonare un percorso di lotta, sacrificare l’ideale per ripicca o, peggio, per tornaconto personale.
Personalmente su molti aspetti mi trovo in disaccordo con l’attuale direzione del partito, ma abbandonarlo (col voto…da non iscritto) significa rinunciare alla politica, che è fatta per l’appunto di discussione, confronto (anche aspro) e partecipazione. Fare politica significa accettare che esistano posizioni diverse, rispettarle e confrontarsi con tutte. Significa accettare di stare in minoranza se necessario e aiutare la maggioranza a guidare il partito.
E’ chiaro che alla base di tutto ci deve essere la condivisione di un ideale, di un fine ultimo, quel “sol dell’avvenire” come avrebbe detto mio zio. Un orizzonte condiviso con molte strade percorribili, ma la via si sceglie tutti insieme. Poi si può sempre sbagliare, tornare indietro o deviare, ma tutti insieme finchè la meta è la stessa.
Credo che Nichi in realtà abbia cambiato (o forse ha sempre differito) fine. Credo purtroppo, e con lui molti compagni, che si sia dimenticato a cosa miravamo e miriamo. Allora forse è giusto che se ne sia andato. Dispiace ma è così.
Vedo anche molto risentimento e astio nei confronti suoi e di altri compagni. Non ce n’è motivo. Facciamo la nostra campagna elettorale, dialoghiamo certo, ma lo scontro porta solo rancore e perdita di voti e credibilità. Torniamo a dire alla gente cosa vogliamo. Forse non sappiamo più neanche noi quale è il nostro ideale, il nostro fine. Chiariamolo. Poi contiamoci e vediamo quanti siamo rimasti, da lì si può ripartire per costruire qualcosa.
13 Maggio, 2009 a 13:03
Compagni oggi, quale attivista sindacale della CUB, in assemblea sindacale coi lavoratori dell’ Ipermercato “Famila” di Teverola ho “timidamemente” presentato il simbolo della lista comunista; la risposta è stata esaltante, onestamente non mi aspettavo ancora così attenzione verso di noi. Volevo giusto socializzare sta cosa. Non è tempo di piangersi addosso. Avanti verso il 4% !
13 Maggio, 2009 a 14:08
torno adesso dal presidio di piazza montecitorio: come militanti c’eravamo soltanto noi di RC. Di sinistra e libertà c’erano solo dirigenti……..
13 Maggio, 2009 a 17:32
bravo Roberto Malvati: il tuo voto sarà sprecato poichè SL non ragigungerà mai il quorum. Da queste cose si vede il tuo minotarismo
13 Maggio, 2009 a 17:32
mi correggo: minoritarismo
13 Maggio, 2009 a 23:25
x Isidoro…
Ottimo! Per quello che valgono, i miei complimenti, ed ecco l’esempio di un fatto, che vale molto piu’ di tutte le nostre parole….
14 Maggio, 2009 a 1:46
Ramon, sono d’accordo: sondaggi, previsioni e puttanate del genere non ci devono interessare. Si tratta di interessate infiltrazioni della cultura mediatica americana, che trasforma le campagna elettorali da confronto sui tema a corse di cavalli, in cui nessuno partecipa attivamente e con passione ma tutti fanno i commentatori e giudicano le singole mosse tattiche di questo o quest’altro contendente.
Non è questo che dovremmo fare, ma lavorare, farci conoscere, diffondere idee e pratiche di alternativa. A prescindere dalle elezioni: se il nostro obiettivo è costruire il partito sociale, facciamolo, sfruttiamo le elezioni come un elemento di mobilitazione in questo senso.
E in questo senso è chiaro che i risultati elettorali non sono che una fotografia dei rapporti di forza sociali e quindi non possono esserci favorevoli. Lavoriamo per il dopo, per costruire il partito.
Ma.
Ma mi lo dovrà costruire il partito sociale: migliaia di militanti, con una fatica immane. E siamo davvero sicuri di essere in grado di mettere in campo una forza del genere se non passiamo il 4%, se cioè gli italiani ci vedono ancora una volta come marginali?
A questo serve il 4%, per questo dobbiamo lavorare tutti: far vedere che esistiamo, che in Italia c’è spazio per una sinistra di trasformazione e che noi la stiamo costruendo.
14 Maggio, 2009 a 12:10
masaccio siamo d’accordo al 100%
14 Maggio, 2009 a 14:39
siamo passati dal “su la testa” al “dillo forte”……..ma che roba è? attendesi contenuti negli spot elettorali
14 Maggio, 2009 a 15:38
e oggi diliberto in tv farà perdere altri 200mila voti. è inguardabile!
14 Maggio, 2009 a 16:14
si mentre Vendola parla ai bisogni dei lavoratori….ma guarda che bisogna sentire…a proposito, visto che provocate, voi di Sinistra e libertà: la prossima volta che andate in piazza portatevi qualche pupazzo altrimenti siete sempre in 10…
14 Maggio, 2009 a 16:28
malvati sei un anticomunista affetto da minoritarismo craxiano
14 Maggio, 2009 a 16:29
ma ti auguro ugualmente buona fortuna!
14 Maggio, 2009 a 16:38
Bucharin, i contenuti li spiegano gli altri a noi: oggi un compagno del Bangladesh mi ha spiegato che la crisi i padroni la vogliono fare pagare a noi, e che bisogna votare comunista.. invece sull’elettorato ex di sinistra hai ragione tu, c’è da mettersi le mani nei capelli, chi vota Vendola perché è libertario (pochi per fortuna), chi vota PD perché c’è la Borsellino (idem). Queste elezioni per l’area anticapitalista devono essere l’occasione di riprendere il discorso con chi la crisi la paga per primo, senza sconti e a caro prezzo.
14 Maggio, 2009 a 17:58
Ma come si fa a chiamare anticapitalista un lista che candida 3 ex-ministri, tra i quali Diliberto. Diliberto dico! Quel personaggio squallido che dopo essersi divertito a bombardare Belgrado ha fondato i reparti GOM?!
Io caro Ramon voto PCL, meglio pochi che male accompagnati…
14 Maggio, 2009 a 19:54
Sei mal informato difatti Ferrero e Salvi non sono candidati.
Ferrando è troppo settario per i miei gusti e i partiti ad personam a me non piacciono………..
14 Maggio, 2009 a 19:57
E aggiungo che Ferrando e il Pcl si presentano alle elezioni sfruttando le firme di super-guerrafondai come Giorgio Carta e di personaggi ambigui come Chiesa………….
Bel modo di fare i duri e puri sfruttando i guerrafondai e coloro che vengono eletti in altre liste come idv………..
Ma per favore……………
14 Maggio, 2009 a 21:22
anch0io d’accordo con masaccio al 100%
A questo serve il 4%, per questo dobbiamo lavorare tutti: far vedere che esistiamo, che in Italia c’è spazio per una sinistra di trasformazione e che noi la stiamo costruendo.
NOI LA STIAMO COSTRUENDO.
NOI DAL BASSO.
15 Maggio, 2009 a 0:40
Giorgio Carta? Chiesa? …PCL personalista? Mah!
Posto che Carta non ha firmato per le europee e che è guerrafondaio tanto quanto chiunque abbia partecipato al governo prodi ti faccio notare caro Isidoro che il PCL ha adottato leninisticamente un metodo: la duttilità nella tattica, la fermezza nei principi.
Il PRC-PdCI hanno al contrario prostituito i principi e sulla tattica tralasciamo perchè definirla spregiudicata è riduttivo.
Ribadisco c’è un solo voto coerentemente anticapitalista ed è quello al PCL.
Se poi per te accettare la firma di Giulietto Chiesa per presentarti alle elezioni è la stessa cosa che regalare soldi ai banchieri e votare missioni militari come hanno fatto quei rottami dell’opportunismo di PRC-Pdci, credo che siano problemi tuoi.
15 Maggio, 2009 a 5:47
Perl la cronaca Giulietto Chiesa alle scorse elezioni è stato eletto nella lista Occhetto-Di Pietro e non nell’IDV con cui anzi ha avuto un durissimo contenzioso legale.
Mentre Diliberto bombardava Belgrado al soldo degli americani, Chiesa scriveva un bellissimo libro+dvd in cui mostrava i veri retroscena dell’11 settembre.
Diliberto guerrafondaio!
15 Maggio, 2009 a 8:37
Carta ha firmato per le politiche,bravi proprio puri e duri questi del Pcl,partito settario e partito ad personam…………..
15 Maggio, 2009 a 8:44
Usufruire della firma di Giorgio Carta,per le politiche 2008,per un partito duro e puro come il Pcl è stata una vera vergogna.
Caro Grisolia,cambia ben poco che Chiesa è stato eletto con idv o meno,difatti,a mio avviso usufruire di firme di coloro che non fanno parte dello stesso partito,solo per presentarsialle elezione è una carognata.Da come parli tu,sembra che Chiesa è vicino alle idee del Pcl.
Su Diliberto dico solo:sbagliare è umano perseverare è diabolico e Diliberto ha ammesso i propri gravi errori.
Su ieri sera:bene Diliberto ad annozero,è riuscito a spiegare in maniera chiara il nostro essere,a me è piaciuto molto quando ha ricordato la tragedia Tyssen ricevendo numerosi applausi dagli operai di Pomigliano presenti in studio,tra l’altra Loffredo,un operaio di Pomigliano è candidato con noi.
Benissimo Ferrero che ha dovuto ribattere agli attacchi fascisti di tutto lo studio di porta a porta compreso Vespa che è più servo di Emilio Fede.
15 Maggio, 2009 a 9:22
Questa lettera l’abbiamo preparata tra PRC e PdCI in Europa e mandata agli indirizzi e-mail, diretti e indiretti, dei candidati, così come a vari riferimenti dei Partiti, mezzi di informazione, etc. Vuole essere una presentazione e informazione, e un appello alla leale e fraterna collaborazione con il nuovo gruppo di deputati e assistenti al Parlamento Europeo, contrariamente a quanto è successo in questi ultimi anni e specialmente in questi ultimi tempi di scissioni e transfughismi.
Da diffondere, grazie!!!
**********
Alle candidate e ai candidati della Lista Comunista e Anticapitalista per le elezioni europee 2009, dalle Federazioni, Circoli e Sezioni in Europa dei Partiti della Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani
Maggio 2009
Care compagne candidate, cari compagni candidati,
vi scriviamo dalle organizzazioni in Europa dei Partiti della Lista Comunista e Anticapitalista per le ormai imminenti elezioni europee, innanzitutto per farvi i più fraterni complimenti e auguri per il miglior successo per voi e per la lista, e poi per presentarci direttamente in vista del lavoro che faremo insieme in Europa, che speriamo sia intenso ed efficace per tutte/i.
I nostri Partiti in Europa hanno un’ampia struttura di Federazioni, Circoli e Sezioni, in particolare:
- Rifondazione Comunista: le Federazioni Benelux (Belgio, Francia, Lussemburgo e Regno Unito), Germania e Svizzera, con i corrispondenti Circoli, più diversi riferimenti attivi in Austria, Repubblica Ceca, Spagna e Svezia.
- Comunisti Italiani : la Federazione Europa, e le Sezioni Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera e Ungheria
con una presenza organizzata quindi in circa 15 paesi europei, con in totale oltre 500 iscritti e un gran numero di simpatizzanti ed amici. Varie migliaia sono stati i voti che le candidate e i candidati comuniste/i hanno raccolto in Europa in occasione delle elezioni al Senato e alla Camera del 2006 e del 2008, con risultati relativi superiori a quelli nazionali in entrambe le occasioni.
Tra noi ci sono Italiane ed Italiani sia dell’emigrazione tradizionale, di prima, seconda e terza generazione, sia dell’espatriazione più recente, con diversi gradi di integrazione sociale e personale nei paesi di accoglienza, ma tutti attivi nei nostri Partiti Comunisti con passione e generosità, per dare il nostro piccolo o grande contributo per una società più giusta ed equilibrata, in Italia come in Europa. Siamo attivi a più livelli, sui temi politici e sociali nazionali e internazionali, con iniziative proprie e con le realtà locali della sinistra comunista, anticapitalista e alternativa, specialmente nell’ambito della Sinistra Europea, del GUE/NGL e del NELF: dimensioni locali e internazionali che viviamo e mettiamo in pratica tutti i giorni, come Italiani nel Mondo in diversi paesi d’Europa che continuano comunque a seguire, ad interessarsi e a soffrire per ciò che succede nel loro paese d’origine.
Siamo pienamente coscienti dell’importanza decisiva di queste elezioni europee per le concrete prospettive di quell’”altra Europa” che sosteniamo, e per i nostri stessi Partiti, e più che mai lavoriamo per il miglior successo possibile della nostra Lista Comunista e Anticapitalista. E così vogliamo lavorare con quelli di voi che saranno elette/i al Parlamento Europeo e con la nuova delegazione dei nostri Partiti nel GUE/NGL, con una comunicazione e cooperazione fraterna, diretta e continua. Possiamo e dobbiamo lavorare insieme con le compagne e i compagni dei nostri Partiti più vicini alle sedi del Parlamento Europeo (Bruxelles e Strasburgo) e con tutti gli altri in Europa, mettendoci mutuamente a disposizione, perché è importante e necessario il lavoro sui dossier europei e internazionali delle istituzioni comunitarie, ma anche quello sui temi più vicini alle comunità italiane in Europa, che a loro volta possono dare dei contributi significativi a quegli stessi dossier europei e internazionali, dal punto di vista tanto politico come culturale e professionale.
Vi aspettiamo quindi con fiducia qui in Europa!
Fraterni saluti comunisti,
Le compagne e i compagni delle Federazioni, dei Circoli e delle Sezioni in Europa del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani
15 Maggio, 2009 a 12:01
Mario ha detto: <>
Ma che vuol dire? Una carognata verso chi?
L’unica carogna e pure putrefatta è quella dell’opportunismo di chi oggi si rifà una verginità dopo aver sostenuto esperienze di governo con banchieri e capitalisti. Senza considerare che pRC-Pdci si presentano anche oggi (praticamente ovunque) alle amministrative amminicati al PD, se questo è il vostro anticapitalismo siam messi male!
15 Maggio, 2009 a 12:23
Mario ha detto: ..Usufruire di firme di coloro che non fanno parte dello stesso partito,solo per presentarsi alle elezione è una carognata?
Ma che vuol dire? Una carognata verso chi?
L’unica carogna e pure putrefatta è quella dell’opportunismo di chi oggi si rifà una verginità dopo aver sostenuto esperienze di governo con banchieri e capitalisti. Senza considerare che pRC-Pdci si presentano anche oggi (praticamente ovunque) alle amministrative amminicati al PD, se questo è il vostro anticapitalismo siam messi male!
15 Maggio, 2009 a 12:37
Internazionalista lascia perdere, ti attaccheranno sempre e comunque,diranno che siamo marginali con lo 0,4%. che se poi ci rifletti quel 0,4% fa esattamente il 10% dell’agognato 4%.
15 Maggio, 2009 a 13:12
Ma il Pcl cosa vuole fare per il futuro???
Qual’è il suo progetto???
Boh………….rimanere isolati a vita e dire che sono i duri e puri della situazione pur usufruendo delle firme di Carta e Chiesa…………
15 Maggio, 2009 a 13:46
non c’è bisogno di litigare a suon di insulti fra prc e pcl. è un’inutile perdita di tempo. e per giunta gli anatemi non chiariscono un bel niente.
15 Maggio, 2009 a 14:33
Grisolia dice che “Chiesa scriveva un bellissimo libro+dvd in cui mostrava i veri retroscena dell’11 settembre.”
Vedi compagno, qui di “veri retroscena” c’è solo che a Giulietto Chiesa, dopo cinque anni al Parlamento Europeo saltando da una parte all’altra, non l’ha cercato nessuno per offrirgli un posto in lista con un minimo di garanzie per la rielezione, e allora s’è inkazzato, ha fatto l’uscita fighetta in Lettonia per guadagnarsi qualche trafiletto di curiosità sui giornali, e ha messo la firma ai ferrandiani per rompere le scatole alla lista PRC+PdCI. Questo è quanto, né più né meno.
Mi scuserai Ramon per riportare “voci” e so che la politica non si fa così, ma non ti puoi immaginare quante cose si sanno qui a Bruxelles su tanta gente che in Italia fa tanto la fighetta, ma poi nel mentire e nel manipolare ha una faccia più tosta di una lega bronzo-titanio-diamante. E ogni tanto uno non ne può più e le deve dire, le cose, perché non è possibile che ci sia tanta gente che con certi personaggi ancora ci casca, anche in buona fede. E quanto danno fanno, certi personaggi, con la loro doppia, triple, n-esima morale.
15 Maggio, 2009 a 15:15
Io ho questi dati/sensazioni: chi ha votato alle politiche Arcobaleno o SC vota alle europee per la lista comunista al quasi 90%. Ma è difficilotto recuperare da altre liste: Vendola eredita il voto socialista, non ho chiara la situazione del voto ambientalista, IDV perseverano nell’errore (qui pare proprio cali Beppe Grillo in persona a fare campagna per Di Pietro, succede lo stesso altrove?), PD confermo perdita tempo.
Aggiorno il mio sondaggio interiore (vi prego non ridete troppo, vedrete che ci piglio): Comunisti 4,2% (e passaggio del turno), SeL 3,1% (serie B, serie B), Pcl 0,3%.
15 Maggio, 2009 a 15:23
Scusate, un’altra cosa: ieri è venuto a trovarci un amico Tamil (PA è la seconda città Tamil d’Europa dopo Londra) praticamente in lacrime per quello che sta succedendo: come saprete lo Sri Lanka sta riuscendo a fare con i Tamil quello che Isreale non può fare in tutta tranquillità con i palestinesi. Il Gruppo della Sinistra Europea non può fare qualcosa? C’è un disperato bisogno di rompere l’accerchiamento “diplomatico”.
15 Maggio, 2009 a 15:49
Gravissimo errore del PRC fiorentino che firma un docmento di “fiducia alle forze dell’ordine” per non esasperare il clima in campagna elettorale!
Le forze dell’ordine hanno caricato un corteo studentesco sabato scorso!
Occorrerà darsi da fare perchè a forza di fare cazzate di voti da recuperare Alfonso ci saranno i nostri!
15 Maggio, 2009 a 15:59
ah per correttezza, l’errore non è del prc fiorentino, compagni validi e seri ce ne sono parecchi anche a firenze! anzi ora dovranno arricciarsi le maniche e rimediare anche a questa.
15 Maggio, 2009 a 16:19
Chiesa andava candidato nel prc altro che chiacchiere!!!
15 Maggio, 2009 a 16:36
Luca M., chi è allora che aveva firmato il documento che dici tu?
caporusso ride bene chi ride ultimo..
15 Maggio, 2009 a 17:40
Alfonso qualcuno del PRC fiorentino mi sembra ovvio! non è andato tutto il PRC come un monolite a firmare credo!
15 Maggio, 2009 a 18:53
Comunicato stampa
Agli organi d’informazione
- Nell’ormai dilagante autoritarismo repressivo e xenofobo, spregiudicatamente e irresponsabilmente alimentato dalla destra al governo e non adeguatamente contrastato dalle forze così dette moderate ( cioè PD e famiglia ) ieri si è voluto intimidire chi manifestando contro un atto arbitrario dell’autorità scolastica si poneva, oggettivamente, contro le logiche reazionarie e fascistoidi che destrutturando l’istruzione, il mercato del lavoro, le garanzie sociali alimentano progressivamente il degrado sociale e con esso quello democratico e civile.
L’uso repressivo indiscriminato delle forze dell’ordine rientra nella volontà d’intimidire e di bloccare, preventivamente, ogni forma d’opposizione alla fallimentare e teppistica politica della destra berlusconiana.
Nell’esprimere la nostra solidarietà agli studenti così come a tutti coloro che essendo oggetto di sfruttamento, oppressione e discriminazione reagiscano volendo contrastare l’azione sempre più arrogante del governo e del padronato, assicuriamo che ogni eletto della “Lista Comunista e della Sinistra anticapitalista” non mancherà di adoperarsi nelle istituzioni locali così come nel Parlamento europeo per determinare quell’inversione di tendenza economico-politica sempre più urgente in Italia e in Europa.
* Responsabile nazionale PRC “Apparati dello Stato” e candidato per il
15 Maggio, 2009 a 20:55
geraci capo degli ultras!
speriamo che ci azzecchi
15 Maggio, 2009 a 23:09
piano piano qualcosa si apprende, meno male che ieri diliberto ad anno zero si è è presentato come “lista comunista”…….
15 Maggio, 2009 a 23:10
presentiamoci sempre così agguiungendo “anticapitalista”, bene, ma non facciamo più cazzate…..
15 Maggio, 2009 a 23:34
Per i compagni del PCL
….Sicuramente un errore (uso un eufemismo) le precedenti esperienze di governo, ma cari compagni, le cose stanno cosi’. Si e’ voluto (ufficialmente) fare il tentativo del cambiamento “dall’interno” del governo , in realta’ con l’intenzione , da parte di un gruppo ristretto di dirigenti, di annientare il PRC e conseguire il compimento di quel progetto anticomunista che avrebbe voluto la sparizione di qualsiasi soggeto politico di un certo “peso” dalla scena istituzionale italiana. Per chi perseguiva questo progetto non vi era comunque molto da perdere, nella peggiore delle ipotesi avrebbe lasciato un partito indebolito e in grande difficolta’ per il proprio futuro. Oggi di tutto cio’ abbiamo la conferma ufficiale dalle ultime dichiarazioni dell’anticomunista On. Presidente Fausto Bertinotti, che dice: “tanto peggio tanto meglio” augurandosi che si faccia “tabula rasa” alle prossime elezioni dei comunisti. Detto cio’ a poco servono le medaglie di “piu’ comunisti”, anzi a nulla. Tutti i partiti comunisti (Sinistra Critica, PCL, PDCI) oggi in lista alle europee non sono partiti nati in seno a movimenti comunisti paralleli a Rifondazione, e ad essa originariamente antagonisti, ma sono altrettante scissioni da Rifondazione, sempre e solo dirigistiche, figlie di un costume politico deleterio perche’ non in grado di produrre nulla, se non un ulteriore danno, e questo e’ sotto gli occhi di tutti. Votiamo la lista Comunista e Anticapitalista, e lavoriamo ora e in futuro per farne un vero partito comunista.
16 Maggio, 2009 a 9:26
Lu, non ho letto queste ultime dichiarazioni di Bertie, anzi se mi indirizzi quattro risate sono sempre provvidenziali. Non essendo del PRC non ho chiarissima la fase della “soluzione finale” Arcobaleno, e penso ce l’abbiano chiara in pochi (io cmq posso solo fare ipotesi). Ma come ho già scritto varie volte in questo blog, quando avremo il tempo di rileggere la Scatola Nera del governo Prodi vedremo che il momento chiave del disastro non è l’espulsione di Turigliatto (con tutta la stima per Turigliatto) bensì la vicenda dello Scalone. Lì Bertinotti fece un intervento sgraziatissimo (intervista a Repubblica) tirando fuori la storia dei “lavori usuranti”, proprio nel momento in cui c’erano scioperi spontanei e non, Rinaldini aveva già avvertito molto chiaramente di NON dividere il fronte degli interessati al provvedimento di legge, Gallino era riuscito a infiltrare pure le pagine di Repubblica e pure il Sole 24 ore vacillava paurosamente. Alla fine fu proprio la storia dei “lavori usuranti” ad essere eletta quale “soluzione” della vicenda: una mossa sbagliata, un cavallo di Troia per il padronato, un boomerang non da poco per le avanguardie che sostenevano questa nostra partecipazione al governo nei luoghi di lavoro, ma SOPRATTUTTO lì si toccò con mano che la Sinistra Radicale al governo non era utile e in certi frangenti faceva pure danno. Ora io non grido allo scandalo, però quello fu uno snodo fondamentale (I TG Rai aprivano OGNI GIORNO sullo scalone, ora sta cosa l’abbiamo rimossa ma era così) ricordo discussioni con gente molto impegnata nel sindacato ma politicamente a destra di noi (da dilibertiani andando verso destra, diciamo) che pur essendo allineati e coperti non ci potevano credere, mormoravano “mah, hanno INNALZATO l’età pensionabile, è incredibile” eccetera. E allora lì che cavolo gli hai dimostrato alla gente? Nè più nè meno che con Bertinotti presidente della Camera e il PRC al governo non cambiava un cazzo, anzi… Ora io odio i moralismi e gli attacchi personali, ognuno fa le scelte che gli dice la testa, per carità, però in quel momento Bertinotti non mi è sembrato più uno che ha scelto di fare quel passaggio di presidente della Camera nell’ambito di una lotta dei lavoratori eccetera eccetera, ma soltanto l’ennesimo politico di sinistra alla fine del tutto subalterno alle logiche di fondo dei poteri forti. Nè più nè meno.
Sulle scissioni: se ti buttano fuori con scomunica come è successo a Ferrando prima e a Turigliatto dopo, nella maniera in cui è successo e sulle questioni per cui è successo (e Ferrando peggio ancora di Turigliatto) tu che fai, scusa? Vai in monastero? Ti metti a curare le opere complete di Trotski in attesa che cambi vento? Vai a lavorare in campagna come ai tempi della Rivoluzione Culturale? Sono scelte comprensibili, e comunque – come ho già citato – Ferrando arrichisce il meraviglioso mondo della natura (e “ce ne vogliono di tutti i tipi per fare un mondo” come diceva un famoso personaggio dei romanzi)
e per queste europee da SC abbiamo incassato il classico “non aderire nè sabotare”, no?
Tornando a Bertinotti, se è vero quello che dici tu, allora il progetto liquidazionista nasce già (e fa impressione pensarlo) all’indomani della vittoria elettorale del 2006, con la sinistra radicale al 10% e il PRC del tutto egemone su quest’area. Mah? Il dibattito è aperto, ma mi sa che conviene farlo dopo le europee.
16 Maggio, 2009 a 10:51
P.S.: Ho appena visto un’intervista a Nathalie Arthaud (Lutte Ouvriere) tutta contenta per i sondaggi che danno il 7% a Besancenot, per nulla polemica e anzi positiva al massimo anche se loro ovviamente si candidano lo stesso per i fatti loro. E noi che ci strappiamo i capelli con Ferrando per lo 0,1 che (forse) ci può levare. Suvvia..
16 Maggio, 2009 a 12:11
Finalmente ho letto le dichiarazioni di Bertinotti e c’è da preoccuparsi seriamente per la sua salute mentale. Prima per giustificare l’Arcobaleno diceva che la sinistra anticapitalista praticamente non c’era più in tutta Europa, era a rischio di estinzione (a parte il parlamentarismo di fondo – evabbè che ti aspetti – ma e la Francia? la Germania? la Grecia? Il Portogallo?).
Adesso siccome non può più dire ’sta cazzata, ne dice un’altra: che in Italia “non esiste più la sinistra”. Dopo di me il diluvio eccetera.
Apprezzo Ferrero per essere riuscito a costringere i suoi commenti nell’ambito della cortesia e della costruttività, però gli dev’essere costato.
Per questo batto sempre contro il leaderismo, ragazzi, anni e anni appresso a uno che fa coincidere le sorti sue con quelle della sinistra in Italia e quelle della sinistra in Italia con le sorti del mondo intero..mah!!
16 Maggio, 2009 a 12:21
Bravi Ferrero cita sempre i Cobas oltre la CGIL come punto di riferimento e poi eccoli i soliti violenti che buttano giù dal palco Rinaldini allo sciopero oggi a Torino, ma non vi viene il dubbio mai!!! e poi vi meravigliate se gli operai non vi votano? continuate a sostenere i Cobas dai su bravi!!!
16 Maggio, 2009 a 12:24
Ma perché cos’è successo??
16 Maggio, 2009 a 12:44
Grande Alfonso “ti metti a curare le opere complete di Trotski”….;-)
16 Maggio, 2009 a 13:11
Caro operaio mi sembra il contrario difatti il Prc ha un rapporto,oserei dire,privilegiato con Rinaldini e Cremaschi,difatti,ti dico con certezza,che la Fiom,sosterrà con forza il candidato Loffredo,operaio di Pomigliano.
16 Maggio, 2009 a 13:38
x A. Geraci
ecco qua:
http://www.casadelpopolomola.com/2009/05/10/ferrero-a-bertinotti-un-errore-distruggere-tutto/
l’articolo e’ anche sul blog di Ferrero e sul sito nazionale (ancora credo), questo e’ il primo che ho trovato su google
16 Maggio, 2009 a 14:02
x A. Geraci
Non entro nel merito delle dinamiche interne ad ognuna delle scissioni a cui abbiamo potuto assistere in questi anni perche’ non le ho vissute dal di dentro (tranne quella di Vendola), ma come le giri le giri (espulsioni o scissioni volontarie), sempre di questioni dirigistiche si tratta. Nessuna di queste e’ stata compiuta, da una parte o dall’altra, sotto la spinta di una qualche base di popolo, ma sempre e solo per la scissione di un gruppo dirigente da un altro gruppo dirigente. Sappiamo tutti che molti, moltissimi compagni che hanno votato la mozione 2 all’ultimo congresso, sono e agiscono da veri compagni, ma hanno seguito al momento quel gruppo dirigente che per anni ha imperversato nel tentativo di fare del PRC un proprio feudo e nulla piu’. E si e’ visto alla scissione di Vendola, quanto quell’ operazione come sempre, come quella della SA, era soltanto frutto di decisioni prese in stanze chiuse, lontane dalla base, che non lo ha seguito affatto. Ora sarebbe, secondo la mia opinione, e per quello che vale, giunto il momento di espellere culturalmente cio’ che resta della corrente vendoliana (ci sono, e sono ancora pericolosi), e di quel progetto politico, e ricostruire un unico soggetto comunista, facendo semmai battaglie interne ad esso in merito alla direzione politica e al strategie politiche da seguire.
16 Maggio, 2009 a 15:22
Lunedì 11 maggio le forze dell’ordine hanno ripetutamente caricato a Firenze un corteo studentesco pomeridiano. Sono stati denunciati 19 studenti e sono operati diversi fermi. All’Ansa una studentessa di 16 anni ha raccontato: “mi hanno portato in questura dove per un´ora e mezzo mi hanno insultata: hai avuto quello che ti meriti, ragazzina comunista, mi hanno detto, ti faremo passare la voglia di fare cortei. Per fortuna, dopo un´ora e mezza, mi hanno lasciata andare”.
Tale è stato l’accanimento delle forze dell’ordine che nemmeno giornali come La Nazione o il Corriere di Firenze, notoriamente di destra, hanno potuto montare più di tanto l’isteria anti-manifestanti. Correttamente le diverse strutture studentesche hanno convocato un corteo per domani pomeriggio, sabato 15, invitando tutta la cittadinanza a partecipare.
Ieri, giovedì 14, tutte le forze politiche sono state convocate in prefettura alla presenza del prefetto, del questore e delle forze dell’ordine. Senza alcun confronto nella segreteria, nè in alcun altro organismo dirigente, il Prc ha partecipato all’incontro con una delegazione composta da due compagni tra cui il segretario provinciale. Era discutibile l’opportunità di accettare un simile invito, ancora più discutibile è stato il finale di questo incontro. Il Prc ha finito per sottoscrivere, congiuntamente a Idv, Pd, La Sinistra, Lega, Udc e Pdl, e in presenza di questore e forze dell’ordine un documento che recita:
“Le forze politiche condannano qualunque azione tesa ad esasperare il clima politico elettorale e rinnovano la piena fiducia nelle istituzioni preposte alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Le forze politiche si impegnano a contribuire al pieno rispetto delle regole democratiche”.
16 Maggio, 2009 a 15:23
fonte il sito di falcemartello http://www.marxismo.net
16 Maggio, 2009 a 16:28
FIAT, PIENA SOLIDARIETA’ A RINALDINI E FIOM. CONTESTAZIONI DI OGGI INDEBOLISCONO I LAVORATORI
Esprimo la mia piena solidarietà al segretario nazionale della Fiom Gianni Rinaldini per la pesante contestazione subita oggi, contestazione di cui sono stato testimone, ed esprimo piena solidarietà alla Fiom tutta, impegnata in prima fila nella ricostruzione dell’unità di classe tra i lavoratori del gruppo Fiat.
Contestazioni come quelle di oggi al Lingotto indeboliscono i lavoratori e costituiscono un serio ostacolo alla necessità di costringere la Fiat a cambiare i suoi piani industriali ed a raggiungere l’obiettivo che la Fiom e il movimento operaio torinese si propongono, con il nostro pieno accordo: cambiare il piano industriale di Fiat, garantire la piena occupazione, non chiudere nessun stabilimento.
ESPRIMO ANCHE LA MIA SOLIDARIETà PERSONALE AL COMPAGNO RINALDINI E A TUTTA LA FIOM,BENE HA FATTO TUTTO IL PRC A SCHIERARSISENZA REMORE A FIANCO DEI LAVORATORI DELLA FIOM
16 Maggio, 2009 a 16:30
NATURALMENTE QUELLO SOPRA è IL COMUNICATO STAMPA DEL COMPAGNO SEGRETARIO PAOLO FERRERO http://www.paoloferrero.it/
16 Maggio, 2009 a 17:37
Ramon inizia a mettere la moderazione perchè con i coglioni è inutile ragionare.
Mi associo alla solidarietà di PuffoRosso nei confronti di Rinaldini e dell’intera Fiom