Secondo Giordano sono un golpista, dalla cultura antica e nefasta, e lui è una vittima innocente. Mah!!!

I compagni Franco Giordano e Roberto Musacchio hanno risposto alla mia intervista pubblicata su Liberazione del 3 maggio. Potete leggere su Liberazione di domenica 4 maggio a pagina 6.

www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=04/05/2008

A parte il tono vagamente insultante, che comunque mi lascia indifferente, vediamo gli scarsi argomenti usati contro di me.

Giordano dice che non ha mai proposto di sciogliere rifondazione comunista. Ha ragione. Nessuno l’ha proposto. Infatti non mi risulta che qualcuno abbia l’idea di fare ciò che fecero prima il PSIUP e poi Lotta Continua. Cioè sciogliersi e lasciare che ogni militante andasse per la propria strada. Ma avrei dovuto vivere in Australia, non leggere la stampa italiana e non guardare la televisione per non sapere che da un anno è in discussione il “superamento” di Rifondazione Comunista. Ci sono decine, dico decine, di articoli e dichiarazioni, oltre che di interventi pubblici, di Bertinotti e tanti altri dirigenti di Rifondazione, oltre che del direttore di Liberazione, che lo propongono. Che Giordano abbia usato cautela non proponendo mai il partito unico bensì la formula del “soggetto unitario e plurale”, frutto di un compromesso (da me non condiviso) per tenere insieme una maggioranza nella quale c’era chi voleva la federazione e chi il partito unico, è vero. Anche se ogni tanto ha parlato di soggetto unico o si è dichiarato d’accordo con chi ha proposto il partito unico. Ricordo un’intervista di Giovanni Berlinguer che lo proponeva esplicitamente e un commento di Giordano che si dichiarava completamente d’accordo. Non mi risulta che abbia mai nemmeno tentato di confutare ciò che diceva esplicitamente Bertinotti. L’ho sempre visto scagliarsi, secondo me giustamente, verso Diliberto e verso le proposte del Pdci, ma mai verso Mussi e tanti altri esponenti di Sinistra Democratica, che hanno sempre, e lo stanno facendo anche in questi giorni, detto che per loro l’unità della sinistra si fa facendo un partito unico e di ispirazione socialista. Insomma, a sentire Giordano, e Musacchio, che qualcuno volesse “superare” rifondazione è un’invenzione mia e di altri visionari prodotta allo scopo di dividere la maggioranza del partito. Per fortuna non tutti sono in malafede. Ed ecco che nella riunione della commissione politica del congresso di settimana scorsa, il compagno Peppe De Cristofaro ha detto che se ci fosse stato un buon risultato per la Sinistra Arcobaleno lui avrebbe proposto lo scioglimento (ha usato la parola scioglimento) di rifondazione comunista. Del resto era di pubblico dominio che decine di dirigenti e candidati di rifondazione avevano questa proposta da avanzare all’indomani delle elezioni. E milioni di telespettatori ricordano le affermazioni di Bertinotti sul partito unico e sul comunismo “corrente culturale” nel nuovo partito. Per giunta la costituente avrebbe dovuto partire subito, anche organizzativamente, e agli iscritti di rifondazione sarebbe spettato il diritto di decidere se ratificare o meno quanto già fatto. E vorrei ricordare che Giordano il giorno dopo le elezioni, sempre in televisione, quando Diliberto aveva già detto che lanciava la costituente comunista, ha ancora insistito dicendo che la Sinistra Arcobaleno “è un processo irreversibile”.

Tutto questo, e non un torbido complotto, ha prodotto la rottura della maggioranza del partito e gli esiti dell’ultimo Comitato Politico Nazionale. Sarebbe bene, anche per lui, che Giordano se ne facesse una ragione.

Ma io sarei anche colpevole di avere una cultura del sospetto, di tentare di demolire gli avversari con calunnie.

Francamente non saprei cosa rispondere a simili accuse. Tutta la mia vita testimonia il contrario. Mi sembra solo frutto della coda di paglia di Giordano. Dovrei pensare che sia un cretino se non si è accorto, dalla posizione privilegiata di segretario del partito, di cosa è accaduto nell’ultimo anno e durante la campagna elettorale. Ma non lo penso. Penso, invece, che Giordano avrebbe dovuto risparmiarsi nelle conclusioni al CPN le allusioni secondo le quali ci sarebbero stati veti al ritiro della delegazione di governo. Nelle riunioni alle quali ho partecipato non ho sentito nulla del genere e posso, al contrario, testimoniare una cosa. Nella riunione del gruppo alla camera, che fu la prima sede nella quale si discusse del voto di fiducia sul welfare, io proposi il voto contrario e fu Pegolo (della corrente dell’Ernesto) a proporre di votare la fiducia ritirando al contempo la delegazione del PRC dal governo. Giordano sedeva alla presidenza e una ventina di minuti dopo l’intervento di Pegolo fece un discorso conclusivo nel quale si disse contrario alle due proposte. Non so chi telepaticamente abbia potuto porre veti visto che non ricevette né fece telefonate. Mi permetto di avanzare un dubbio. Non credo che rifondazione potesse ritirare la delegazione di governo. Ma non per problemi interni. Bensì per il veto che sarebbe venuto da Mussi Pecoraro Scanio e Diliberto. Ma forse anche questo dubbio mi è stato suggerito dalla cultura del sospetto che si è improvvisamente impadronita della mia mente!

Quanto alle critiche sulla proposta di svolgere un congresso a tesi posso rispondere senza problemi.

Pensavo e penso che la cultura politica innovativa di rifondazione non si possa né si debba usare strumentalmente per metterla al servizio di una proposta politica, qualsiasi essa sia. Non capisco perché chi è d’accordo sulla nonviolenza dovrebbe essere per forza d’accordo sulla costituente di sinistra e viceversa. Del resto fra i più convinti sostenitori del superamento di rifondazione ci sono compagni che al congresso di Venezia votarono la mozione dell’Ernesto e contro la nonviolenza. Cosa farà Giordano al prossimo congresso? Espellerà Valentini dalla mozione, visto che teorizza che ci deve essere coerenza fra cultura politica e proposta? Mah!

In realtà, e mi spiace dirlo, Vendola e Giordano, invece che sugli errori degli ultimi due anni, vorrebbero che il congresso discutesse sulla cultura politica dividendosi fra innovatori e conservatori. Vendola lo ha detto esplicitamente più volte. Perciò, e solo perciò, hanno respinto una proposta di buon senso. E cioè di dividersi su una questione controversa come la costituente di sinistra e di discutere liberamente sull’analisi del voto, sulle modificazioni sociali, sulle lotte da fare e anche sulla cultura politica. Questo si sarebbe potuto fare con tesi emendabili, che inoltre avrebbero dato, ma forse sarebbe meglio dire ridato, la parola agli iscritti.

Invece andremo a un congresso a mozioni contrapposte. Ma in molti ci batteremo affiché siano emendabili.

ramon mantovani

619 Risposte a “Secondo Giordano sono un golpista, dalla cultura antica e nefasta, e lui è una vittima innocente. Mah!!!”

  1. Il comportamento e le dichiarazioni di Giordano e company sono allucinanti e indegne di chi dovrebbe farsi da parte dopo aver perseguito un disegno fallimentare e imposto dall’alto, con arroganza e pervicacia, e senza nessun coinvolgimento della base e delle esperienze territoriali, e il cui punto di arrivo era la cancellazione del partito, della sua storia e dell’impegno, militante, di migliaia di compagne e compagni.

    Non ci può essere dialogo con chi continua a ritenersi depositario di verità assolute modificando i fatti e la realtà delle cose a proprio uso e consumo.
    ¡No pasarán!

  2. Roberto Dice:

    come si dice dalle parti mie: futt-tìnn

  3. Leone Condemi Dice:

    Caro Ramon, devi capire che chi sbaglia come Giordano & company, non ha il coraggio di riconoscerlo, ma noi siamo più forti, infatti io su molte cose non la penso come te, ma preferisco il tuo punto di vista e le tue opinioni, che sono limpide e coerenti, che quelle di chi a parole e più vicino al mio pensiero.
    A titolo d’informazione a luglio 2007 la compagna Celeste Costantino, mi ha detto chiaro e tondo che avrebbero cambiato il simbolo e cercato di creare un partito unico con altri soggeti di sinistra.

    Saluti Comunisti
    Leone “Bordiga” Condemi (Lazzaro RC)

  4. sergio meazzi Dice:

    Caro Ramon, intanto una sconfitta l’hai già ottenuta ed io una vittoria ( Inzaghi e Kaka ). Scherzi a parte, lo dico per tutti i “contendenti”.
    Stiamo parlando sul nulla, in quanto , ad oggi, nessun documento è stato ufficialmente presentato. Penso che si stia polemizzando sui “hai detto e non detto”. Questi tipi di comportamenti sono, a mio avviso, il virus che ha colpito Rifondazione subito dopo la sua nascita. Ad oggi non c’è stato alcun antivirus, neppure le varie conferenze. Penso che si debba, tutti, fare un passo indietro e discutere sulle opzioni politiche e organizzative. Personalmente, penso, che l’arretramento elettorale e sociale è avvenuto non per la gestione ultima, ma ancor prima con atteggiamenti sia politici che personali, che nulla hanno a che fare con il fare politica nella società. A questo, credo, che un rinnovamento sull’analisi della società moderna debba essere sviluppato minuziosamente, studiando a fondo i processi dei cambiamenti fino ad oggi maturati. Da quì si riparte, da quì si fabbrica la vera Rifondazione, non solo Comunista ma della Sinistra Italiana, da tempo al palo. Sinistra con poche idee, stracolma di preconcetti e senza una rilettura aggiornata del Marxismo. Inoltre, sono dell’opinione, che una formazione politica matura ha il compito di assorbire le sconfitte e le vittorie senza dilaniare il partito o “adorare” i vincitori. Credo che sia il momento d’abbandonare i personalismi, che essi siano al nazionale o nelle zone, operando nelle istituzioni, come sui marciapiedi con senso di responsabilità.

  5. sergio meazzi Dice:

    E’ partito l’invio….Ciao a tutti.

  6. Giampiero Dice:

    Mozioni? Meglio così. Vi assicuro che una mozione Mantovani raccoglierà grandi consensi tra le compagne e i compagni della nuova maggioranza, della vecchia e anche tra gli astenuti all’ultimo cpn! Abbiamo rimesso insieme il partito! E non scherzo.

  7. enrico galici Dice:

    Cari compagni e compagne,
    L’ultimo congresso di Venezia ha visto il mio circolo, quello dei ferrovieri di palermo, battersi sperchè si potesse avere un congresso libero a tesi e non a mozioni contrapposte. Penvamo che l’unica via che potesse seguire rifondazione fosse quella del dialogo tra tutti/e la contaminazione fra i comunisti per un progetto di società che riportasse il Prc dentro la società e i movimenti. Io allora coponente della segreteria regionale del partito in sicilia, identificato come Bertinottiano,ho deciso di stare con i miei compagni di lavoro di non cedere alla frammentazione, sapevamo per esperienza siindacale che solo l’unità e il dialogo da buoni frutti, nel nostro circolo erano presenti tutti i sindacati di categoria e ai tavoli di trattativa riuscivano a difendere i nostri compagni di lavoro al punto che la dirigenza delle ferrovie apertamente dichiarava che al tavolo c’era rifondazione. abbiamo creduto nel partito e nel modo di essere comunisti in questa società che cambia travolgendo tutto, sostanzialmente mortificando diritti e conquiste, annullando bisogni. delusi da un partito e una dirigenza che ha reso reali le nostre paure e i nostri dubbi ci siamo fermati a riflettere in seguito abbiamo seguito l’appello firenze – bologna edesso delusi pensiamo di non partecipare ad un congresso con documenti contrapposti perchè nulla e cambiato perchè Giordano o la casta che attorno al nostro nome comunisti gira continua a mentire a non dare la parola agli iscritti.
    Ramon, compagni, ha ragione giordano – vendola e tutti gli altri nessuno voleva scigliere rifondazione sapete perchè ! ! !
    perchè rifondazione non esiste più, perchè essere comunisti è solo una corrente culturare perchè divendere i bisogni dei lavoratori non ti permette di stare al governo degli ex democristiani.
    io orgogliosamente continuero ad essere comunista orfano di un partito ma felice della contaminazione dei miei colleghi di lavoro, dei giovani che aspettano da me un consiglio su come andare avanti, lottero insieme a quanti vogliono continuare a far vivere quello che è il mio partito “RifondaziioneComunista”.
    Lo faro con la lotta, con l’impegno militante, con la partecipazione, lo faro non partecipando ad un congresso a documenti contrapposti divulgando a quanti potrò tre libri “democrazia autoritaria” di Fausto Bertinotti , “soggetti smarriti” di Niki Vendola e lo statuto dei lavoratori.
    Saluti comunisti

  8. AndreA Dice:

    Caro Ramon,
    Anche io credo sia più utile un congresso a tesi, ma se sarà a mozioni contrapposte dovremo dare battaglia da subito.
    Giordano e Musacchio finiranno nella pattumiera della storia, rasentano il ridicolo ormai..

    saluti comunisti,

    un abbraccio,

    AndreA

  9. Pamela Dice:

    E’ chiaro che un congresso a mozioni vuole dire chiaramente un congresso non solo che non finirà mai come quello precedente, ma che ci sarà un congresso con i coltelli tra i denti e i regolamenti di conti, d’altronde in forma elegante l’intervista a Gennaro Migliore diceva proprio questo… Anche se io la brutalizzo!
    Ricordo inoltre che anche io come Ramon sono affetta da una politica del complotto, ma mi sembra di ricordare sempre se la mente non mi tradisce,che proprio questi compagni si sono spellati le mani allo scorso comitato politico nazionale, dicendo appunto che non si devono avere toni da regolamento di conti….
    Ma guarda un pò mi sembra che siano proprio loro a volere il regolamento di conti e soprattutto di andare alla conta….
    Mi dispiace purtroppo che in un momento così delicato non prevalga il buon senso anche da parte delle minoranze…. Ernesto, Falce e Martello….
    Se volessero davvero rilanciare il Partito e salvarlo da questa deriva, anche da parte di queste due aree ci doveva essere un impegno…
    E’ invece rieccoci qui ad avere 5 o 4 mozioni di un Partito disastrato e del 3%….
    Ciao RAMON ( I Golpisti uniti faranno la battaglia) :-)

  10. davide prc Sulcis Dice:

    Caro ramon,
    Nell’altra discussione ho parlato della grave situazione del Sulcis.Per ora nulla è cambiato,anzi la SEGRETERIA FASULLA E IRREGOLARE si riunisce ed elabora documenti senza averne diritto e senza consultare nessuno.E’ UNA VERGOGNA ! Spero che tu e altri dirigenti interveniate al più presto.
    Ciao Davide

  11. roberto Dice:

    Caro Ramon, nonostante le tue posizioni politiche che rarament mi hanno trovato concorde, ho sempre nutrito una forte stima nei toui confronti per il modo limpido e non gartuitamente fazionso dei tuoi interventi.
    Non èposso dire altrettanto di quello che leggo qui, oggi.
    Il superamento di Rifondazione? Non attorcigliamoci sui termini. Sin troppo facile dire cjhe non è lo scioglimento. Tu stesso lo ammetti. Ma quello che mi par giusto sottolineare è il fatto che il dibattito sul superamento di Rifondazione è stato esattamente il tema dell’ultimo congresso e di tutto il processo di costruzione della sinistra europea. Non eri forse tu parte della mggioranza di Venezia? Tant’è che quelli con cui hai firmato il documento al Comitato Politico Nazionale, l’area Ferrero, per intenderci, è quella che più ha spinto in questo senso. Ctiamo La SE Alpe Adria? Socialismo XXI?, L’Associazione per la sinistra arcobaleno del Veneto?Tutte doppie e triple tessere di chi da almeno un anno stava svuotando gli organiosmi legittimamnte eletti del partito per persegure un disegno di CONQUISTA DEL POTERE”. UN DISEGNO, QUESTO Sì ANTICO E LOGORO, CHE HA AVUTO BISOGNO DI TE E DELLE FORZE PIù ARRETRATE DI QUESTA RIFONDAZIONE PER COMINCIARE AD ATTUARSI CON UN’AGGRESSIONE A FREDDO CONTRO UNA SOLA PATRTE DEL GRUPPO DIRIGENTE NAZIONALE. In quesa drammatica lotta di potere menmeno le responsabilità collettive siamo più in grado di condividere.

    Soggeto plurale o confederazione o soggetto unico. Io credo che l’idea confederale sia una sciocchezza. Fu proprio questo il limite della FLM ed oggi il limite della coalizione arcobaleno. O., a prtire da noi, dal PRC, si va verso un soggetto unico, con un unico programma, credibile ed attendibile, con un vincoli politico organizzativo, più largo del PRC e che si chiama LA SINISTRA, o si resta come siamo. L’idea confederale è una terra di mezzo, un campo artificiale dove si stanno giocando poste non del tuto trasparenti. Un’escamotage per dare continuità a determinati gruppi di potere, ma zsenza futuro politico.

    Il comunismo o è il movimento reale che distrugge e supera lìordine presdente delle cose o è… mera tendenza culturale, “coscienza infelice” non in grado di incidere sulla trasformazione del mondo. Di certo non è una mistica.

    Tu Non credi che potevamo almeno autosospenderci dal governo? E perchè? Perche devi tener su le pezze a ferrero?. E’ lui che è rimasto al governo e non racconti la favola dell’accettazione di ordini di scuderia, come è lui che ha votato nefandezze come il pacchetto sicurezza del governo. Lo stesso ardore con cui affronta la battaglia per la salvezza del partito ora, l’avrebbe potuto usare per impedirci di cadere nel baratro dell’assorbimento nella politiche ultramoderate dell’ultimo Prodi.

    Fraternamente Roberto

  12. Come congresso a mazioni contrapposte? Ramon è stato deciso o eh un tuo presentimento? Sarebbe un ulteriore schiaffo in faccia agli iscritti che per questo partito vogliono ancora lottare.
    Vogliono un congresso da stadio con le curve di Dalemiani o Mussiani? con gli editorialisti che già eccitati si stanno fregando le mani…….
    Il golpe vero lo sta facendo Giordano che ha stretto un patto con D’alema, Mussi e Pegolo.
    Ramon saranno gli iscritti assai più lungimiranti e attenti a svelare il vero Golpe…ne sono convinto.

    ciao,

    Luca

  13. Stefano Dice:

    Caro Ramon,
    ti invito a lavorare al documento evitando di perdere tempo con questi ragazzini che temono di aver perso i loro lecca-lecca.
    Buon lavoro.
    Stefano

  14. Ma che ingenuo gli attori del golpe non sono Giordano- Pegolo- D’alema, nei veri golpe gli attori giocano all’esterno. Il golpe vero è BERTINOTTI- DILIBERTO- D’ALEMA e IL SINDACATO TUTTTTO.
    La classe dirigente che ha portato alla sconfitta la sinistra non si ferma e ora si apprestano a distruggere RIFONDAZIONE, si va soffocata prima che riesca a rialzarsi.
    La partita vera è iscritti contro BERTINOTTI- DILIBERTO- D’ALEMA e SINDACATO TUTTO.
    Ramon sveliamo al congresso la natura nefasta di questo golpe e siamo in carrozza.

    ciao,

    LUCA

  15. Caro Ramon,
    apprezzo lo sforzo che tutti o quasi state facendo per dare un senso di “unità critica” per ricostruire assieme il partito andando ad un congresso senza cercare lo scontro da ceto politico, spero ci riusciremo, ma non mi sembra questa la strada che altri vogliono percorrere (Vendola, Giordano). A questo punto per creare una vera unità all’interno del partito (ed per affrontare un vero congresso), come Giampiero e Stefano, ti invito a lavorare (se possibile) ad una proposta autonoma (mozione o emendamenti che siano) che vada oltre alla proposte di Giordano, Ferrero, Pegolo e Grassi, per dar voce ai tanti compagni che si ritrovano sulla tua linea politica senza pensare a nessun tipo di leaderismo (non ci serve un nuovo Bertinotti), ma creando un “nuovo” progetto politico, penso che tu possa avere un ruolo da catalizzatore per dare una nuova forza, partecipazione e innovazione al nostro partito e superare (almeno spero) le divisioni che penso siano più tra i dirigenti che nella base.
    Un progetto che riparte della lotte, da i moviomenti (tipo action), dalle lotte ambientali (dal molin), dai territori, da nuove forme di comunicazioni, spero che questa sia la strada su cui lavorare al di là del risultato congressuale.
    Un abbraccio
    Paolo
    Salerno Est

  16. Condivido pienamente l’intervento di Paolo. Caro Ramon è ora di uscire fuori dai personalsmi e dalle continue accuse. Certamente la responsabilità della sconfitta elettorale non è di un singolo nè della sola segreteria. Come qualcuno ha detto già dal congresso di Venezia si erano poste le basi per una transizione di Rifondazione Comuista verso un nuovo soggetto. Credo che dobbiamo individuare le responsabilità ma al contempo lavorare per una nuova prospettiva politica e per la ricostruzione del Partito. Forse è necessario fare chiarezza rispetto non solo agli ultimi mesi ma rispetto agli ultimi 8 anni. RC è stato un partito? Se si unpartito di opinione ( e direi anche opinionisti) o un partito potenzialmene di massa? Ramon , come più detto , ho condiviso con te molte battaglie ( in Rifondazine milito dalla sua nascita , attivandomi neimoimenti studenteschi – ti ricorda qualcosa la casa dello studente occupata di via Canzio e il tuo primo intervento nella mia città di Grotaglie)…Credo sia opportuno cominciare a lavorare ad un documento chiaro e che indichi lA PROSPETTIVA POLITICA ED ORGANZZATIVA PER I PROSSIMI ANNI…FUORI DA QUALSIASI LEADERISMO. Dobbiamo tornare nei luoghi del conflitti ovvero aprire i conflitti laddove potenzialmente ci sono , COSTRUENDO L’INTELLETUALE COLLETTIVO GRAMSCIANO.

  17. Caro Ramon, la durezza dello scontro già in atto mi fa presagire che la ricomposizione del partito dopo il congresso sarà davvero dura. Ma credo che un chiarimento definitivo con un gruppo dirigente tanto violento quanto gattopardesco sia indifferibile. Prep

  18. …dicevo Prepariamoci comunque ad ulteriori lacerazioni, anche perchè se dovesse prevalere la continuità nel gruppo dirigente avrei serie difficoltà a riconoscermi in questo partito.

  19. alessandro Dice:

    cari paolo e ares le vostre proposte sono suicide. Ci mancherebbe che Raman dopo aver lavorato per mettere insieme le aree che vogliono salvare il prc adesso spaccasse tutto per fare una mozine solitaria. Se ci tenete al Prc lavorate anche voi perchè prevalga la mozione mantovani ferrero grassi

  20. carlotta Dice:

    Caro alessandro,
    suicidarsi significa barricarsi dentro il partito, tranciare tutti i rapporti costruiti fino ad ora con tanti soggetti diversi .costruirsi un fortino che a mio parere nel leaderismo del dibatitto congressuale diverrà una tomba. Chiedere a Ramon, come fanno paolo e ares una terza via d’uscita, forse può spaccare un certo ceto politico e una certa dirigenza, non la base tutta del partito, che invece desidera, vista la situazione, elaborare un progetto politico organizzativo e teorico serio. Insomma, credo che continuare a “tifare” per una parte che ha affossato il partito o una proposta che tiene dentro troppe differenze è divenuto sterile ed inutile. Chiedere a ramon una posizione, non significa ergerlo a leader, ma aver condiviso i passaggi demopcratici e di prospettiva che fin qui ha proposto e che ha condiviso attraverso il blog…
    Poi credo che se noi stessi, cominciassimo a ragionare di elaborazioni politiche e magari a proporle, a Ramon e al partito tutto, potremmo cambiare le cose, voglio dire anzichè seguire un dibattito dai giornali, facciamo arrivare ai dirigenti tutti i nostri contributi, dovranno rendersi conto che a queste condizioni o tengono conto dei loro iscritti, oppure ci sarà un congresso che vedrà un vincitore, ma la perdita di un partito.

  21. antonio Dice:

    Caro Ramon, così, a quanto pare, è prevalsa l’idea delle mozioni. Dunque bisogna prepararsi a uno scontro frontale. E immagino che non si farà economia di attacchid’ogni tipo. Forse ci vorrà un codice di condotta, due o tre norme elementari da rispettare.
    Comunque sia le componenti del partito che si ritrovano ora unite sul rilancio e sulla ricostruzione di Rifondazione comunista, sul non-scioglimento, devono elaborare una piattaforma politica. Lo slogan potrebbe essere chiarezza e vocazione unitaria.
    Proporrei:
    1) ricordare fino all’ultimo che eravamo per le tesi
    2) dire che la diversità non è una penalità, ma un fatto positivo. Se i diversi si mettono assieme è perché hanno ragioni politiche forti per farlo. E poi cos’è questa storia di un partito puro, dove tutti la pensano allo stesso modo? Tutti yesmen in adorazione del leader?
    3) troviamo una cultura politica comune, un’ispirazione di fondo che unisca e permetta anche declinazioni diverse. Propongo il marxismo, la centralità del lavoro, l’essere schierati dalla parte delle classi subalterne, sfruttate ecc. Il marxismo ci permette di leggere criticamente il nostro tempo, il capitalismo e di pensare a un modello sociale diverso. Ciò non toglie che l’ispirazione marxista possa essere vissuta con sensibilità diverse: chi la intende come critica nonviolenta del potere, chi come critica al patriarcato, chi come critica allo sfruttamento ambientale… Ma tutte nel quadro di una liberazione del lavoro e dell’umanità

    4) no allo scioglimento di Rifondazione comunista e rilancio di un partito capace di iniziativa nella società senza ricadere negli errori del verticismo, personalismo, leaderismo ecc. Ma questo è il punto forte e non c’è bisogno di ulteriori argomentazioni.

    Che ne dici di queste proposte?

  22. Non sono affatto d’accordo con chi sostiene che il progetto sinistra europea era già il preludio dello svuotamento e del superamento del partito. Sinistra Europea è alternativa a quel progetto raccogliticcio e governista della sinistra arcobaleno. Tant’è vero che è stato proprio il progetto della sinistra arcobaleno che ha messo in soffitta sinistra europea, proprio perchè le altre forze vedi la sinistra democratica che vanno in estasi all’idea del rilancio della sinistra arcobaleno, di sinistra europea non ne vogliono sentir parlare gli viene l’orticaria e la stessa orticaria viene a Diliberto. Ci siamo presentati alle elezioni con sinistra europea già dal 2004 e tutte le volte gli elettori ci hanno premiato e non hanno visto in quel progetto qualcosa di anticomunista, penso sia stato visto come parte integrante del progetto di rifondazione comunista e come un valore aggiunto.
    Certo è vero che l’idea di sinistra europea anche all’ultimo congresso portò a delle divisioni, ma adesso proprio nell’ottica di impedire il superamento di Rifondazione Comunista come non si fa a capire che il rilancio di Sinistra Europea sia determinante in funzione anti socialismo del 21° secolo?

    ciao,

    Luca

  23. E aggiungo, ma pensiamo che gli iscritti di rifondazione hanno il mandato per decidere che sinistra europea debba essere superata???? sinistra europea è un partito trasnazionale altro che arcobalenucci. Anzi in vista del congresso potremo proprio rafforzare sinistra europea nel senso di una maggiore partecipazione alle scelte da parte di tutti gli iscritti di tutti i partiti euorepei che si riconoscono in questo progetto, facendo nascere un vero scambio e una contaminazione tra tutte le lotte anticapitaliste che vertano in tutto il nostro continente.

    ciao,

    Luca

  24. alessandro Dice:

    erfettamente d’accordo con luca e antonio. e adesso impegnamoci tutti.
    perchè se vince giordano il partito verrà immediatamente sciolto .Altro che fortino come dice Carlotta . Fortino è un termine usato da Vendola il quale vuole bruciare tale fortino e cioè il prc

  25. alessandro Dice:

    ramon sai chi sta scrivendo la mozione di giordano? ALFONSO GIANNI Sì proprio colui che da 2 anni vuole sciogliere il prc .
    E poi dicono che anche loro vogliono rilanciare il prc….Ma per favore….

  26. Caro Ramon, sono basita.
    L’altro giorno a Torino venivano intervistati alcuni manifestanti contro Israele e alla domanda “di che gruppo fai parte? quale movimento?” tre su cinque hanno risposto “nessuno. vengo da solo. rappresento me stesso”. Io mi chiedo: possibile che i dirigenti di Rifondazione non comprendano la gravità della situazione? Possibile che su Liberazione non si legga altro che strali lanciati insieme ad accuse e nessuno comprende che se Rifondazione si spacca sono cavoli amari???? Tutto sfuggirà di mano, compresi militanti e simpatizzanti. Ma dov’è finita la ragionevolezza di tutti? L ’attuale composizione di classe non ha seguito la linea politica di questi dirigenti. Possibile che questi continuino imperterriti, e che ci siano militanti che ancora li seguono? La classe operaia che reggeva il PCI gli ha preferito CHIARAMENTE la Lega e la sua concretezza territoriale. Le aree che costituiscono la composizione proletaria presente non vanno nemmeno alle urne, per votare un partito comunista qualsiasi, tra i quattro o cinque in lizza. In chi mai dovrebbero identificarsi? Nessuno sembra capire le loro istanze e l’attuale assetto del lavoro. Una composizione di classe nuova attende oggi risposte concrete. Ha trascinato i burocrati fuori dal Parlamento per farli, a forza, extraparlamentari. O troveremo una nuova vita nelle piazze, o Beppe Grillo seguiterà a godere dei frutti di una scelta strategica giusta. La sinistra consapevole di sé esiste, è diffusa nella società italiana. Centinaia di centri sociali, di organizzazioni locali nate su problemi specifici, di istanze sindacali di base attendono di prendere la parola. La si pianti di essere partitino e si sia composizione di classe. Forse, allora, si troveranno i voti necessari, se è a questo a cui si tiene. Altrimenti si riceveranno ancora pernacchie. Una composizione di classe non ha pietà. Spernacchia ex alleati passati al nemico, “classi operaie” prossime alla pensione e diventate razziste, forme istituzionali che non la rispettano. Qui, nelle piazze, è atteso ciò che resta della sinistra parlamentare. O viene in tempi utili o faranno da soli. E non è per niente una bella prospettiva. Ce la facciamo a comprenderla questa cosa? Diamoci una mossa. Scusate lo sfogo.
    Un abbraccio

    Maria

  27. primo aggiornamento dal cpn:
    Il Comitato Politico nazionale è stato aperto da una breve introduzione di Maurizio Acerbo che ha illustrato la proposta del comitato di gestione per il congresso e per l’ordine dei lavori del cpn stesso.
    La proposta prevede che il congresso slitti di una settimana rispetto alla data precedentemente convenuta per evitare la sovrapposizione con le giornate di Genova e consentire la partecipazione di tutti e di tutte domenica 20 Luglio, alla manifestazione nel settimo anniversario dell’uccisione di Carlo Giuliani.
    Se il Cpn domani approverà la proposta il congresso si svolgerà a Chianciano Terme tra il 24 e il 27 luglio. La scelta del luogo, in un periodo di alta stagione turistica, è stata assunta in merito alle convenienze economiche anche in considerazione delle difficoltà di bilancio in cui il partito versa in seguito alla pesante sconfitta elettorale.
    La compagna Eleonora Forenza ha esposto brevemente i risultati della commissione politica. Ha ricordato come tale commissione si sia riunita due volte e abbia delegato ad un comitato di scrittura la possibilità di verificare se esistono le condizioni per la presentazione di un documento unitario. Il comitato di scrittura ha verificato che tale condizioni non sussistono. Si procederà dunque a documenti alternativi.
    Stefano Alberione ha invece svolto la relazione a nome della commissione regolamento. Punto controverso, che sarà risolto domani con un voto del Cpn, le modalità di voto nei circoli. Secondo Francesco Ferrara la votazione deve restare aperta da due a quattro ore a partire dall’ora stabilita, per Alberione invece all’ora convenuta si voterà per appello nominale dei presenti al congresso seguito da un contrappello finale

  28. SEGNALO QUESTO NUOVO BLOG NAZIONALE http://www.rifondazioneinmovimento.org/

  29. Ramon a me ciò che dice Ferrero non mi convince, lo trovo contradditorio
    Cioè prima si richiama all’unità e va bene perchè è il momento di cercare il più possibile di ricucire le tante lacerazioni che ci sono a tutti i livelli del nostro partito e poi dice che per fare un opposizione sociale ( che è sacrosanta) occorre costruire un coordinamento delle forze di sinistra e costruire le ” case della sinistra”.
    Ora mi chiedo ma di quale sinistra parla Ferrero????????????

    E’ contradditorio richiamare all’unità del partito e poi prendere in considerazione l’idea che lo vorrebbe separare cioè la costituente della sinistra

    Per favore un po’ di chiarezza vorrei sapere che differenza passa tra “coordinamento delle sinistre” e “costituente della sinistra”.

    ciao,

    Luca

  30. Anzi Ferrero ha parlato di coordinamento dei “partiti di sinistra”, ora mi chiedo tra questi partiti c’è il PD?
    E poi in questo momento è importante ricostruire il nostro partito perchè bisogna pensare agli altri partiti????

    ciao,

    Luca

  31. alessandro Dice:

    Diciamolo con onestà, un congresso con mozioni contrapposte in questa fase politica non potrà che dividere ulteriormente il corpo militante del partito.
    Mi sono imposto di aspettare l’uscita dei documenti prima di esprimere le mie personali convinzioni. Di certo c’è che sono contro ogni ipotesi presente e futura di scioglimento del partito. Precisata questa cosa vorrei esprimere una solidarietà personale e non politica a Fausto Bertinotti, che almeno le sue idee ha avuto il coraggio di esprimere…al contrario di chi, avendolo sempre sostenuto in tutto e per tutto, oggi meschinamente si nasconde dietro vuote dissertazioni semantiche….

  32. Gustavo Boemi Dice:

    E’ desolanta assistere a questo spettacolo modello resa dei conti,all’interno di un partito extraparlamentare con dei dirigenti che il popolo italiano ha giudicato inadeguati.
    Credo che sia il momento dell’autocritica e dell’umiltà,bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire dagli errori per non commetterli più.
    Purtroppo non si sta focalizzando il nocciolo del problema, si parla tanto di formule (sin arcobaleno,Prc,unità dei comunisti,federazione etc… etc…) ma non si riconosce che il vero problema e la struttura del Partito. Non è il comunismo ad essere superato ma la struttura organizzativa dei comunisti. Un partito per essere efficace e per essere il punto di riferimento delle classi subalterne in Italia deve essere un partito orizzontale,dove le proposte nascono dal basso e vengono via via elaborate dai massimi dirigenti. Credo che se si parte da questo punto si possano ottenere dei risultati. Finiamola con le corenti e con le mozioni contrapposte e con questa logica fratricida.

  33. Gustavo Boemi Dice:

    scusate gli errori,ma ho scritto la mail di getto senza rivederla….

  34. johnsallas Dice:

    ciao… passa dalle mie parti
    john

    salamandrablog.wordpress.com

  35. Massimiliano Dice:

    Ramon condivido le tue riflessioni!

  36. Grazie per la delucidazione che mi hai donato su tesi/mozioni, due post fa.
    Per il resto..mah: chiaro che seguo dai giornali per cui può esser una visuale distorta.
    Però vedo che si torna a parlare di alleanze, in chiave estremamente politicista, insomma….non mi pare un bel viatico per un dibattito che deve affrontare nodi sostanziali e strutturali.

  37. Caro Ramon,
    le cose che scrivi danno un’immagine piuttosto desolante della realtà di rifondazione. davvero non credevo fosse così tragica. ieri tutti i TG parlavano della riunione romana( CPN?), con tanto di intervista a Vendola che si dice pronto a scendere in campo per il bene comune(????).
    sinceramente non ci capisco molto ma mi DOMANDO SE NON SAREBBE STATO PIù UTILE ANDARE A MANIFESTARE A TORINO, PIUTTOSTO CHE FARE RIUNIONI E DISCORSI CHE CHI NON è DENTRO CERTE DINAMICHE FA DAVVERO FATICA A CAPIRE. IL “TORNARE A FARE POLITICA” CON E DENTRO I MOVIMENTI COMINCIA DA PRATICHE CONCRETE. ALTRIMENTI RESTA SOLO UNO SLOGAN PER STERILI BATTAGLIE POLITICISTICHE E GUERRE TRA FAZIONI.
    BUON LAVORO
    SARA

  38. Mi collego all’intervento di Sara che condivido, anche se è necessario in fase precongressuale discutere e programmare strategie, ma non è questo il problema. Vorrei chiedere venia a Ramon e a voi tutti per il mio intervento di ieri molto accalorato e spietato, se si vuole, ma è stata la questione Torino che mi ha fatto perdere le staffe. Ieri Rifondazione sarebbe dovuta essere lì, nella piazza. Con la piazza! Certo non bruciando bandiere, ma nemmeno assumendo quei toni ambigui. Come diceva un compagno, una volta i comunisti erano famosi per le loro concrete e precise analisi della realtà. Se non recuperiamo queste capacità alla svelta, non credo proprio che riusciremo a incidere sulla realtà. Questa è l’incredibile situazione di Torino. Rifondazione dice: bisogna sempre dialogare. Non si dialoga senza condizioni, sempre e comunque. Pena l’assoluta perdita di credibilità e di capacità di incidere. Si dialoga sempre ponendo all’interlocutore precise condizioni di minima decenza e di minimo rispetto dei fondamenti del diritto. E’ questa la stranezza, è questo il paradosso delle nostre posizioni ufficiali alla questione palestinese. Qual è la nostra politica sulla questione palestinese oltre ad andare al Salone del Libro? Ne abbiamo ancora una? O siamo ormai sostanzialmente al rimorchio delle posizioni moderate e “ufficiali” degli USA e dell’Unione Europea? La nuova Rifondazione deve prendere una posizione chiara e netta. Su tutto. Scusate di nuovo per l’ulteriore sfogo.
    Maria

  39. alessandro Dice:

    caro luca ferrero e grassi dicono che è giusta una unità d’azione tra prc e altri che non siano il pd . mentre giordano vuole solo sciogliere il partito e basta

  40. alessandro Dice:

    ramon bisogna impedire assolutamente le modalità di voto proposte da giordano che spalancherebbero le porte ai cammelli

  41. accipicchia…si è offeso Giordano, eh?
    mi sto seguendo il dibattito del cpn via radio radicale…corretta direi la tua “stoccata” relativa alle non-reazioni alle dichiarazioni (rappresentativie di chi non si sa) di Mussi &c.
    Sul congresso a tesi/mozioni. E’ dibattito vostro, devo però dire che entrambe le posizioni hanno una dignità ed un senso.
    Per il resto..bè, buon dibattito….se posso dire, mi pare in larga misura tutto, troppo di natura tattica…e poco appassionato.
    (non so chi sia ma mi è piaciuta quella compagna che ha fatto la battuta su rifondazione comunista o rifondazione del pci..)

  42. alessandro Dice:

    ramon ma russo e de cesaris cosa vogliono? ho il sospetto che sia una mozione contro di noi perchè de cesaris l’ ho sentito io dire che bisogna andare oltre….

  43. OK Alessandro ma diciamolo in modo chiaro senza formule criptiche che si possono prestare a diverse interpretazioni. Aspetterò di leggere il documento e spero ci sia massima chiarezza soprattutto sulla questione della ” unità a sinistra”.
    In questo senzo auspico nel massimo contributo di Ramon che in quanto a chiarezza mi pare sia un po’ isolato nel nostro partito.

    ciao,

    Luca

  44. alessandro Dice:

    de cristofaro ha detto esplicitamente che bisogna discutere pacatamente del “superamento del comunismo” .QUESTA è la vera posizione di vendola e giordano altro che storie

  45. ned ludd'75 Dice:

    Sono totalmente d’accordo con te. So benissimo anche io che i giordaniani volevano sciogliere il partito ed ancora adesso c’è chi lo dice apertamente durante gli attivi di circolo. Ma tutti i militanti se lo ricordano e per questo noi vinceremo il congresso. Però bisogna stare attenti: il clima di diffamazione che tu subisci opera a tutti i livelli, anche nei circoli. I giordaniani stanno portando avanti una battaglia spasmodica e giocata sul personale che sta, in periferia, acquisendo toni preoccupanti. Non solo: il giornale LIberazione è completamente schierato con Giordano, bisogna intervenire. Il commento sul sito internet di Rifondazione Comunista sulla giornata del CPN è fazioso e di parte. I discorsi tuoi e di Paolo Ferrero vendono ridotti a poche frasi mentre si parla solo di Vendola, Giordano e Gianni. Dobbiamo fare attenzione compagni: noi abbiamo possibilità di vittoria, ma non possiamo porgere l’altra guancia davanti ad un sistema leaderistico, personalistico e repressivo che si sta per scatenare su di noi.

  46. alessandro Dice:

    Caro ramon dop la candidatura di Vendola comunicata al cpn mezzo agenzie di stampa al congresso non sarà possibile discutere di nulla.Il signor Vendola dopo che ha mangiato per 20 anni in questo partito adesso è pronto a spruzzare nel piatto. Questa è la dichiarazione con cui si è presentato:”bisogna abbandonare le bandiere cui siamo affezionati e dobbiamo imparare a correre senza sapere dove andiamo” Il signor Vendola è uno che già una volta ha tradito il partito nel 95 votando a favore del governo dini. E ora arriva a dire che senza bertinotti si sarebbe preso meno del 3%. Ramon ora dobbiamo vincere il congresso e poi sperare che bertinotti vendola migliore giordano e altri abbandonino poi il partito

  47. alessandro Dice:

    al posto di “spruzzare” volevo dire “sputare”

  48. alessandro Dice:

    ramon dacci qualche notizia sull’ esito del cpn e sul regolamento congressuale approvato se no qui non si capisce più niente

  49. Leone Condemi Dice:

    Cari Compagni da quello che ho letto sul sito http://www.rifondazioneinmovimento.org, si dovrebbe votare per appello nominale e contrappello, si voterà su mozioni contrapposte. la proposta di fFerrero, Mantovani, grassi è stata approvata con 113 voti.
    Saluti Comunisti
    Leone “Bordiga” Condemi

  50. alessandro Dice:

    grazie Leone

  51. Lorenzo Dice:

    Bisogna capire anche come ci si regola sul tesseramento: ovvero, fino a quando è possibile tesserarsi per votare al congresso? Speriamo che, nonostante le brutte premesse, sia un Congresso che parli di Politica, di contenuti e di proposte strategiche e non di leader e leaderini, ceti e poltrone… spero….

  52. alessandro Dice:

    ramon quell’autentico sepolcro imbiancato di vendola dice che tu ferrero e grassi “non potete essere la medicina perchè avete distrutto una comunità politica”. adesso basta con il buonismo non solo dobbiamo vincere il congresso ma dobbiamo sperare che simili viscerali anticomunisti lascino il partito in modo che non possano fare altri danni anche dopo il congresso

  53. elio pillai Dice:

    Caro Ramon
    Sono totalmente d’accorco con le tue analisi,ti vedo molto deciso e preciso.Di scioglimento del partito si parlava anche qui in sardegna ,durante la campagna elettorale,alcuni dirigenti”miglioristi” annunciavano “minacciosamente” che dopo le lezioni si sarebbero prese grandi decisioni.Ora è chiaro il progetto che avevano in mente,avevano deciso un vero e proprio “golpe”per pochi intimi.Bonta’ loro,le decisioni le dovrebbero prenderle ora dimettendosi dalle cariche e anche dal partito visto il bel risultato elettorale raggiunto (1,2%).Anche in Sardegna è da due anni che stavano preparando questo bel risultato elettorale.Che il congresso si faccia per documenti contrapposti e che si voti subito nei congressi di circolo secondo me va meglio è, l’unico modo per riprendere a parlare di politica e di contenuti.Purtroppo devo dire che non vedo il nostro futturo con molto ottimismo, vedo il progetto della ri-costruzione del partito della rifondazione molto in salita.In questi due anni di politica istituzionale del partito sono rimaste solo macerie, se poi sommiamo a quelle nazionali, le politiche incocludenti praticate nelle regioni ,nelle provincie e nei comuni, il disastro è totale.Ramon,tieni duro, non mi convincono,a pelle, le posizioni di De Cesaris e di Russo.Vabbeh…auriamoci un buon lavoro ne abbiamo bisogno.

  54. Vendola si candida: non ha abbastanza da fare come presidente della Puglia?
    mentre si prepara il congresso non bisogna astrarsi dalla realtà: deploro vivamente l’assenza da Torino mentre ci si riempie la bocca di radicamento e di movimenti : chi ha deciso di far pubblicare il comunicato stampa di non adesione?

  55. Caro ramon, ieri ho ascoltato per radio buona parte del cpn e devo dirti che ho apprezzato lo spirito democratico e di riflessione con il quale tutti i compagni hanno cercato di “ritrovare i bandolo della matassa”. Sono d accordo con Giordano però quando dice che chi ha cocncorso a questo fallimento investendo cariche di dirigenza debba farsi da parte! Sono pugliese e vedo in vendola l unica speranza di una politica sociale ed AMBIENTALE in grado di darci una visione del futuro e del presente realistica! Penso anche che tutto il mondo “politico di casta” veda in Niki una vera minaccia e che bisogna fare presto per evitare che questi delinquenti ergano ulteriori “barriere all’ entrata” come ad esempio lo sono state, per me, le elezione anticipate!

  56. caro paolo vendola è “la casta all’ennesima potenza” Ricordati il viaggio negli Usa (oltr . 350000euro a spese dei contribuenti).In puglia ha fatto così bene che la destra è in vantaggio di 14 punti…..

  57. Davide Prc Sulcis Dice:

    Caro Ramon e cari tutti,
    per un partito come il nostro che deve pensare soprattutto a “ricostruirsi” e che al momento non si sa quanto consenso abbia tra la gente 5 mozioni mi sembrano veramente troppe.Le leggerò tutte con attenzione,ma qui rischiamo una logorante lotta interna che magari porterà anche all’ennesima scissione. Un congresso a poco più di un anno dall’ultimo comporta non è per niente positivo in termini di agibilità politica, rischiamo di rimanere ancora “fermi” mentre nella società avvengono fatti importanti, senza contare poi una inevitabile fase di assestamento post-congressuale.Se i tempi saranno lunghi non resterà più nulla da rilanciare..
    Ciao Davide

  58. davide hai ragione ma ricordati che tutto ciò lo ha voluto vendola per poter sciogliere il partito

  59. alessandro Dice:

    ramon fatti sentire!!

  60. Davide Prc Sulcis Dice:

    Caro Alessandro,
    non scaricherei tutte le colpe su Vendola, tutto il gruppo dirigente nazionale ha le proprie responsabilità,chi più e chi meno.Ero e resto del parere che sia necessario un massiccio ricambio del gruppo dirigente nazionale, anche se non mi pare se ne stiano creando le premesse.Se dobbiamo puntare su qualche “vecchio” la scelta migliore è Vendola. E’ un buon politico e un ottimo comunicatore,io non lo apprezzo particolarmente, però penso che ad oggi sia l’unico in grado di rilanciare il partito,purtroppo non abbiamo alternative.Penso che oggi nessuno voglia sciogliere il partito,anche perchè della Sinistra arcobaleno siamo l’unico partito sopravvissuto dato che gli altri 3 sono scomparsi e dunque non ci sono neanche gli interlocutori per avviare un progetto del genere.
    Ciao Davide

  61. alessandro Dice:

    davide mi deludi profondamente.Vendola ha già fatto una vittima. se vincerà il congresso scioglierà immediatamente il partito in un contenitore socialdemocratico con mussi. Vendola è peggio di bertinotti giordano e alfonso gianni messi insieme!!!!!!

    VENDOLA=MORTE DEL PRC

  62. caro roberto utopico, grazie. ma il dialogo bisogna sempre farlo con tutti. perfino con i nemici, figuriamoci con compagni del partito.
    un abbraccio
    ramon

  63. grazie roberto, come vedi cerco di rimanere indifferente agli insulti.
    ciao
    ramon

  64. caro leone, erano molti a dire così. ora negano o minimizzano. mah!
    ciao
    ramon

  65. caro sergio meazzi, siamo d’accordo su tutto, credo. ma bisogna sapere che perché si possa fare un’analisi e una discussione come quella che auspichi tu bisogna salvare il soggetto politico che in tanti anni è stato capace di farlo. dubito che sarebbe possibile in un agglomerato pieno di ceto politico dalle molteplici identità e dall’unico orizzonte del governo
    un abbraccio
    ramon

  66. caro giampiero, ci saranno 5 mozioni. non una mantovani perché non ho alcuna intenzione di fare il presuntuoso. ho contribuito a scrivere e ho firmato la mozione con ferrero e grassi e acerbo e imma barbarossa e nicotra e fabio amato ecc ecc
    mi ci riconosco pienamente.
    un abbraccio
    ramon

  67. alessandro Dice:

    ramon sono preoccupato delle regioni del sud dove vendola può contare su alcuni feudi (campania puglia ma anche sardegna) .come faremo a spostare consensi in quelle regioni?

  68. Ramon ho dato una lettura all documento bozza Acerbo. L’impianto lo condivido ma proprio perchè è una bozza secondo me da una prima lettura veloce in un alcuni punti è un po’ farraginoso ( boh mi è venuto in mente questo aggettivo per ora). In alcuni punti il tuo contributo è evidente in altri un po’ meno, mi riferisco soprattutto a sinistra-europea che rimane un po’ troppo nell’ombra.
    Ci sono alcune parole-frasi che non mi piacciono o non mi suonano bene tipo “case della sinistra” e ” la nostra gente”. Penso che la bozza vada comunque nella giusta direzione di permettere il contributo di tutti i compagni.
    Concludo è un punto di partenza importante e con il lavoro di tutti risulterà un punto fondamentale per ricostruire il nostro partito.

  69. caro enrico galici, mi dispiace per la tua scelta, che comunque rispetto. ma è davvero sbagliato che chi si è battuto, come me, per un congresso a tesi e per mantenere in vita il partito debba essere messo sullo stesso piano di chi ha voluto ad ogni costo mozioni contrapposte e di chi ha lavorato per mesi per sciogliere rifondazione e fare un partito di sinistra di ispirazione socialista.
    peccato
    ciao
    ramon

  70. caro andreaA, come ormai sai saranno mozioni. fino all’ultimo abbiamo insistito. ma ormai giordano vendola ecc avevano già scritto la loro mozione e presentato alla stampa il loro segretario. è la prima volta che qualcuno si “presenta” candidato alla segreteria. scende in campo. veramente al peggio non c’è mai fine. ora siamo al veltronismo e vorrebbero trasformare il congresso in un referendum pro vendola.
    la battaglia sarà dura.
    ciao
    ramon

  71. ciao pamela, cercheremo di far finire il congresso il giorno dopo che si sarà votato il nuovo cpn. il nostro impegno è quello di non far fuori nessuno e di ricostruire il partito superando la logica asfittica delle correnti. sarà difficile ma ci proveremo davvero.
    un bacio
    ramon

  72. michele Dice:

    previsioni: vendola nuovo segretario, inizia la diaspora dei comunisti..direi che è il caso di organizzarsi..sono d’accordo con chi ha affermato che il PRC non esiste più.
    saluti

  73. caro davide, non è il mio blog il posto giusto per parlare di queste cose. puoi scrivere al comitato di gestione che abbiamo eletto al cpn. qui non c’è modo di verificare o risolvere nulla.
    un abbraccio
    ramon

  74. prcarmerina Dice:

    Vendola candidato occhio alle tessere e battaglia dura su quattro idee chiare per il nostro militante medio:
    1. non abbiamo bisgono dell’uomo forte e del salvatore della patria
    2. loro sono i responsabili della sconfitta
    3. loro vogliono sciogliere il Partito
    4. Vendola fa già il presidente di regione (insieme al Pd) come fa a fare il segretario?

  75. caro roberto, grazie per il riconoscimento di limpidezza e non gratuità delle mie posizioni. effettivamente siamo totalmente in disaccordo. tu vuoi un nuovo partito di sinistra ed io penso che sarebbe moderato, governista e subalterno al pd. quanto al congresso di venezia non è vero ciò che dici. il progetto della sinistra europea era ed è cosa ben diversa dall’arcobaleno. so bene che ci sono sempre difetti in ogni progetto. ma credi davvero che il partito unico faccia stare alla larga tutti i gruppi e gruppetti che cercano spazi e posti e che ambiscono ad “egemonizzare” qualsiasi cosa? e poi non è vero che sia stata fatta una operazione di potere. se non avessimo cambiato la maggioranza al cpn rifondazione oggi si avvierebbe a fare un congresso per dire si o no ad una costituente già fatta con l’ausilio degli organi di stampa del pd e dei salotti buoni della cosiddetta sinistra italiana. bella roba parlare di partecipazione e poi impedire agli iscritti di un partito (90mila) di decidere prima che le cose si facciano e siano irreversibili. io rispetto la tua opinione. ma chiediti perché vendola ha scritto una mozione dove dice di voler portare avanti rifondazione e dove non dice che la costituente è la costituente di un partito unico. chissà come mai.
    ciao
    ramon

  76. Davide Prc Sulcis Dice:

    Caro ramon,
    In attesa di leggere i documenti penso che questo congresso risolverà poco e spaccherà ciò che resta del partito. Erano proprio necessarie 5 mozioni?ritieni che ci sia qualche mozione in grado di prendere più del 50 %?pensi che la corrente di Belotti o quella di Giannini stiano prendendo in considerazione l’ipotesi di scissione?
    Ciao davide

  77. caro luca, quando ho scritto l’articolo ero appena tornato dalla commissione politica dove giordano ecc avevano escluso categoricamente il congresso a tesi. il nostro, nonostante tutto, è un partito democratico. e se qualcuno vuole presentare un proprio documento lo può fare e non può essere obbligato a stare in un documento unitario. così ce ne saranno ben 5.
    mi spiace
    ramon

  78. alessandro Dice:

    michele impegnati perchè la tua profezia non si avveri!!!!

  79. alessandro Dice:

    davide è lamozione di vendola che è pronta a fare la scissione

  80. Aggiungo al mio precedente commento…(dove parlo di battito tutto “tattico”)
    Come potrai immaginare, per certi versi sono meno lontato, “culturalmente”, da alcuni pezzi dell’ex segreteria che non dall’area che si sta coagulando attorno a ferrero.
    Però…oggi ho ascoltato a radio radicale la conferenza stampa di Vendola.
    Voglio restare misurato..ma mi è sembrata una caricatura.
    Autoagiografica, pareva l’unto del singore. La “mia comunità”. La autolode dela suma umiltà.
    E poi…ho trovato simpaticissimo quando ha fatto l’annuncio a sorpresa: “vi comunico che Bertinotti mi ha comunicato mezz’ora fa che firmerà la sua mozione”.
    Sono mesi e mesi che si sa che Fausto lo aveva incoronato per il post Giordano, dai!

  81. ma no stefano, non sono ragazzini. bisogna sempre avere rispetto di tutti. e poi se hanno tempo per venire a leggere ciò che scrivo è giusto che io risponda senza superbia.
    ciao
    ramon

  82. alessandro Dice:

    ramon è vero che elettra deiana e linda santilli hanno firmato la mozione vendola?

  83. caro luca, è suggestivo pensare a golpe e complotti. ma la realtà è molto più semplice. una parte importante del gruppo dirigente del prc ha pensato di voler fare un nuovo partito. sapendo che nel corpo del partito non avrebbero avuto la maggioranza hanno avuto due verità. una per la stampa e una all’interno del partito. ed hanno pensato di fare il partito con la costituente e poi di sciogliere una rifondazione messa inginocchio e di fronte al fatto compiuto. ma la ciambella non è riuscita col buco.
    ciao
    ramon

  84. caro paolo (salerno est), ho già detto che ho contribuito a scrivere ed ho firmato il documento congressuale insieme a ferrero e grassi e barbarossa e nicotra e acerbo ecc ecc. mi ci riconosco e non vedo perché dovrei farne uno io da solo. i documenti sono emendabili e qualsiasi circolo può contribuire a dire la propria.
    ciao e grazie per le parole lusinghiere.
    ramon

  85. Davide Prc Sulcis Dice:

    davide mi deludi profondamente.Vendola ha già fatto una vittima. se vincerà il congresso scioglierà immediatamente il partito in un contenitore socialdemocratico con mussi. Vendola è peggio di bertinotti giordano e alfonso gianni messi insieme!!!!!!

    VENDOLA=MORTE DEL PRC

    Caro alessandro,
    io penso che la tua visione sia troppo estremistica, non possiamo pensare male di tutti, altrimenti dovrei pensare che Ferrero fosse d’accordo al progetto di superamento del Prc,dato che era nella maggioranza del partito ed era pure ministro.Con 5 mozioni ritengo che non vincerà nessuno, ma che si dovrà arrivare ad un compromeso, essenziale, perchè senza dialogo costruttivo fra correnti ci sarà davvero la morte del Prc.

  86. prcarmerina Dice:

    Caro Ramon, per giugno hai che fare? Noi abbiamo le amministrative in Sicilia, per qualche comizio nell’ennese ci staresti, se mi dai una mail qualcosa prima della fine di maggio ti faccio contattare dal mio resp fed.le organizzazione.
    Saluti

  87. alessandro Dice:

    caro davide io non penso male di tutti e non sono estremista ma penso malissimo di VENDOLA(che ha già tradito il prc nel 95 votando a favore del governo dini

  88. Davide Prc Sulcis Dice:

    Alessandro bisogna evitare qualsiasi tipo di scissione, chiunque vinca, dobbiamo salvare il partito, proviamo a mettere fine alle guerre interne.

  89. caro ares, mi ricordo eccome dell’occupazione di cui parli. del resto poche settimane fa ho incontrato mariano che ora vive a barcellona ed abbiamo rievocato quella lotta.
    comunque ripeto che a venezia non c’è mai stata l’idea di superare rifondazione. forse qualcuno l’aveva ma non l’ha certo detta allora. e poi la sinistra europea era cosa ben diversa dall’arcobaleno. ecco una citazione che luca ha postato qualche giorno fa qui sul blog: “La sinistra di alternativa si costruisce col fare e sul fare, fuori da ogni tentazione di cercare la soluzione in un qualche assemblaggio dei ceti politici dei partiti che stanno alla sinistra del listone” ti sembra che corrisponda alla sinistra arcobaleno?
    comunque il documento che ho firmato è esattamente in linea con ciò che dici.
    ne riparleremo.
    un abbraccio
    ramon

  90. Davide Prc Sulcis Dice:

    Alessandro, è vero ciò che dici di Vendola riguardo al 1995, ti ripeto, non sono un suo fan, ma anche altri hanno commesso errori,non aggrappiamoci a queste cose, dobbiamo pensare al presente.

  91. prcarmerina Dice:

    mail trovata in home.

  92. alessandro Dice:

    davide credimi se vince vendola il prc non è solo morto ma anche sepolto con tanto di funerale nella CATTEDRALE DI BARI!!!!!

  93. caro costantino, se vincesse la mozione vendola giordano è certo che loro condurrebbero il partito in una costituente con sinistra democratica e che alla fine rifondazione si scioglierebbe. ma se così non fosse e rifondazione continuasse il proprio cammino tutte e tutti coloro che volessero partecipare lo potranno fare senza doversi cospargere il capo di cenere. del resto dubito che una piccola parte di rifondazione e sinistra democratica possano dar vita ad un micropartito socialista.
    un abbraccio
    ramon

  94. grazie alessandro

  95. cara carlotta, ma io ho esattamente lavorato alla terza via che tu dici. no alla costituente comunista o alla costituente di sinistra che sarebbero entrambe foriere di scissioni e spaccature ulteriori. si, invece, a continuare rifondazione e una politica unitaria di sinistra che non chieda a nessuno di sparire o di abiurare la propria identità.
    quindi non c’è bisogno di un’altra mozione.
    un abbraccio
    ramon

  96. caro antonio,. sono d’accordo e appena leggerai il documento vedrai che le troverai dentro.
    la rifondazione continua.
    ciao
    ramon

  97. ben detto luca. ovviamente non stai parlando del socialismo di chavez immagino.
    un abbraccio
    ramon

  98. eh si alessandro, alfonso, che per me è e resta compagno intelligentissimo ed intellettualmente onesto, ha sempre detto con la massima chiarezza che il prgetto era superare il prc in favore di un partito di sinistra. ora ha scritto il documento nel quale non c’è questa chiarezza ma giochi di parole che alludono (costituente).
    un abbraccio
    ramon

  99. Davide Prc Sulcis Dice:

    Alessandro, io spero che il partito non si sciolga( sono sempre stato contrario alla Sinistra Arcobaleno) e che non ci siano scissioni.

  100. cara maria, le cose che scrivi sono vere ed interessanti. è proprio di queste che bisogna discutere al congresso.
    ciao
    ramon

  101. grazie pamela, ricostruzione perfetta.
    ramon

  102. luca è semplice la differenza. potremmo, e credo che dovremo molto presto, scendere in piazza contro berlusconi. fare un coordinamento per opporsi a berlusconi è cosa ben diversa dal fare una costiruente per fare un nuoivo partito.
    ciao
    ramon

  103. caro alessandro, il mio rispetto per bertinotti è totale. ma vorrei farti notare che è assolutamente antidemocratico andare in tv e dire cose non discusse da nessuna parte o che addirittura si sono negate negli organismi di partito.
    ciao

  104. caro gustavo, io sono abbastanza d’accordo con te sul partito che tu chiami orizzontaale. ma vorrei farti notare che per farlo bisogna che si discuta e che si voti. o pensi che qualche dirigente lo possa decidere senza una discussione democratica? a questo servono tesi o mozioni. e per quanto dura sia la discussione è pur sempre meglio di un leader che decide. o no?
    ciao
    ramon

  105. grazie massimiliano.

  106. Il gruppo Giovani Comuniste/i ed il circolo cittadino Rifondazione Comunista “Peppino Imopastato” di Piedimonte Matese, propone per la prima volta dalla sconfitta elettorale, un forum-on line con Claudio Grassi (Responsabile area interna “Essere Comunisti” Rifondazione Comunista) e Ramon Mantovani (Rifondazione Comunista).
    Il forum on line si terrà presso il sito internet dei Giovani Comunisti Piedimontesi dalle 19:30 alle 21:30 di martedì 13 maggio e verterà sui seguenti temi prinicpali:

    - Sinistra fuori dal Parlamento: Cause e Conseguenze
    - Ricostruzione della Sinistra: la nuova fase del prc
    - Come far valere le ragioni della Sinistra.

    Per poter partecipare è necessario registrarsi al sito http://www.gcpiedimonte.netsons.org e seguire le semplici istruzioni on-line.

  107. caro moltitudini, il teso delle mozioni vola certamente più in alto delle ricostruzioni giornalistiche. e il congresso è aperto ai contributi di tutte e tutti.
    un abbraccio

  108. cara sara, le riunioni servono a decidere, per esempio, se rifondazione in futuro dovrà essere come quella di genova o come quella dell’arcobaleno. che i giornali e la tv presentino le discussioni come lotte per il potere è normale. ma non è così.
    ciao
    ramon

  109. cara maria, la posizione di rifondazione sulla questione palestinese è stata ben detta da fabio amato che è il responsabile esteri di rifondazione. e io la condivido.
    ciao
    ramon

  110. grazie moltitudini, il dibattito però non è affatto tattico.
    ciao

  111. caro alessandro, russo e de cesaris hanno il diritto di presentare un loro documento. io ovviamente non condivido. ma non penso sia contro di noi per il semplice motivo che de cesaris ha abbandonato il gruppo di vendola perchè, come ha detto su qualche giornale ieri o l’altroieri, si è accorto che volevano dissolvere il partito.
    ciao

  112. caro nedd, non temere che non ci faremo mettere i piedi in testa. anche se noi però non vogliamo la rissa.
    grazie e ciao

  113. no alessandro io non mi auguro che nessuno abbandoni il partito

  114. Davide Prc Sulcis Dice:

    Io prevedo uno stallo dopo il congresso, con le mozioni De Cesaris e Giannini decisive per la nuova maggioranza.

  115. grazie leone, ottima precisazione

  116. caro lorenzo, presto sarà pubblicato il regolamento e avrai tutte le tue risposte.

  117. ok pillai, buon lavoro a tutti noi.

  118. cara paola, non ne so nulla.

  119. d’accordo paolo

  120. caro davide, hai ragione ma nessuno può comprimere il diritto di chiunque di presentare un proprio documento.

  121. caro davide, se il partito deve essere ridotto a scegliere un nuovo leader perché è un buon comunicatore allora è davvero la fine.

  122. alessandro, con le nostre ragioni ed avendo evitato, con il regolamento, che arrivino i pullman di fans per votare finito il dibattito.

  123. ok luca, mi fa piacere il tuo commeto. la penso anch’io così.

  124. no michele, bisogna battersi. il prc esiste e la rifondazione continua.

  125. ben detto prc armerina

  126. davide davide, sui 5 documenti ho già detto. non credo proprio che falce e martello abbia in mente nessuna scissione. l’ernesto invece è d’accordo con la costituente comunista. se vincesse la mozione di vendola se ne andrebbero con diliberto, credo.
    ciao

  127. eh si moltitudini, hai ragione. è una degenerazione vera e propria.

  128. Davide Prc Sulcis Dice:

    Caro ramon,
    io non sono per niente fiducioso, abbiamo bisogno di un progetto, di radicamento, ma abbiamo bisogno anche di un buon comunicatore, perchè oggi la politica, anche se non ci piace ,purtroppo richiede questo.

  129. alessandro, non lo so, il giorno prima elettra aveva annunciato la firma sul documento russo de angelis. qualcosa nella notte sarà successo visto che la mattina seguente è cambiata la loro decisione. ma non so se hanno firmato il doc vendola, c’è tempo una settimana per farlo.
    ciao

  130. Davide Prc Sulcis Dice:

    cao Ramon,
    non capisco che attrazione possa esercitare il progetto di Diliberto,già il fatto che Giannini e i suoi prendano in considerazione questa ipotesi è preoccupante.

  131. nessuna guerra davide e alessandro. bisogna far vincere rifondazione e non cacciare mai nessuno.

  132. caro prc armerina, la mie email è sul blog nella pagina scrivi email.
    comunque a giugno ci saranno molti congressi. ma in un giorno feriale…. vediamo.
    ciao

  133. che abbiamo bisogno di comunicare è vero, ma che debba essere segretario il più telegenico no! caro davide.

  134. ora chiudo. ciao a tutte e tutti.

  135. alessandro Dice:

    sul sito della federazione romana c’è solo propaganda per vendola con tanto di video della sua “conferenza stampa” . e anche il sito nazionale è poco rassicurante .Ma possibile che nonostante tutto i bertinottiani abbiano ancora in mano le strutture del partito. Qualcuno sa dirmi da che pa rte sta Massimigliano smeriglio il segretario della federazione romana?

  136. alessandro Dice:

    caro ramon ho letto lo scambio di battute tra alfio nicotra e i”giovani comunisti” ma possibile che siano tutti contro di noi? al congresso li avremo massicciamente contro o si tratta solo del comitato esecutivo?

    uoi darmi delucidazioni sulla situazione?Pensi che vendola possa avere influenza sulle loro scelte?

  137. Edoardo Pascarella Dice:

    Davide Prc Sulcis Dice:
    12 Maggio, 2008 a 18:40
    caro Ramon,
    non capisco che attrazione possa esercitare il progetto di Diliberto,già il fatto che Giannini e i suoi prendano in considerazione questa ipotesi è preoccupante.

    Dopo non essere riuscito a distruggere il Partito della Rifondazione Comunista tra il 1998 ed il 2004, aiutato in questo dall’intera coalizione di centrosinistra (compreso il gruppo di Mussi), Diliberto ha costruito la sua proposta politica contando su un quadro istituzionale bipolare e non bipartitico in cui giocare l’utilità marginale del PDCI così come hanno fatto tutte le forze politiche volgarmente definite “cespugli” (Udeur, SDI, Verdi ecc.).
    Di fronte alla prevedibile trasformazione del quadro istituzionale conseguente alla nascita del Partito Democratico, chiaramente orientato a realizzare una drastica semplificazione del panorama politico ed a costruire, in prospettiva, un sistema a forte caratterizzazione bipartitica, i gruppi dirigenti dei cosiddetti “cespugli” sono stati costretti ad elaborare precipitosamente una strategia per la loro sopravvivenza trovando una possibile soluzione nella disponibilità del gruppo dirigente del PRC, già da tempo orientato a costruire un progetto che prevedesse il suo superamento in direzione della costruzione di una forza politica di sinistra, non più comunista, in grado di lanciare al PD una sfida per l’egemonia in un quadro però sostanzialmente unitario e governista, sul modello americano delle primarie, fatto proprio anche dal nostro Partito prima in Puglia con Vendola e poi per definire il leader dell’Unione a livello nazionale.
    Bertinotti ha quindi attivamente lavorato per far si che si creassero le condizioni per un’accelerazione di questo processo cercando, di sponda con i vertici del PD, di far saltare l’impostazione bipolare del sistema politico italiano attraverso l’approvazione di una nuova legge elettorale che oscillasse tra il sistema tedesco e quello spagnolo nel tentativo, comunque, di semplificare il sistema costringendo i piccoli partiti di sinistra ad accettare la sua egemonia e quella del suo più ristretto gruppo dirigente allargato ai vertici di sinistra democratica.
    Diliberto ormai costretto ad accettare la nuova prospettiva non si perde d’animo e diventa tra i più entusiasti sostenitori del progetto della Sinistra arcobaleno di cui apprezza soprattutto la prospettiva governista.
    Proprio nell’ottica di questa prospettiva avviene l’epurazione nei diversi partiti dell’arcobaleno di tutti quei soggetti che non garantiscono la loro disponibilità assoluta ad una futura alleanza con il PD.
    Dopo aver volentieri sacrificato sull’altare della fedeltà al governo prima il gruppo di Ferrando e poi quello di Turigliatto, nell’elaborazione delle liste si procede ad escludere gli ultimi residui di posizioni che rivendicano una maggiore autonomia del PRC tra cui i compagni dell’Ernesto e personalità più isolate ma significative come quella di Ramon Mantovani.
    Più in piccolo avviene la stessa cosa nel PDCI dove ad essere isolati sono i compagni che trovano un punto di riferimento in Marco Rizzo.

    La caduta anticipata del governo Prodi e la disfatta della Sinistra Arcobaleno (abbandonata al suo destino dal PD) non erano state assolutamente prese in considerazione.
    Un risultato modestamente accettabile (per esempio tale da consentire la nascita almeno di un gruppo parlamentare) avrebbe reso meno arduo il cammino per la creazione di un soggetto politico unitario.
    La catastrofe elettorale ha costretto invece i gruppi dirigenti dell’arcobaleno a fermare il processo unitario e a disporsi ad un’azione volta a confermare il controllo sulle loro rispettive organizzazioni. Controllo ora fortemente compromesso e minacciato da quelle minoranze che avevano contestato la deriva moderata del progetto della sinistra arcobaleno.
    Il grosso dei dissenzienti, collocato ben prima delle elezioni politiche su posizioni antigoverniste, propone e si schiera, ad eccezione di Ramon Mantovani, a favore di una Costituente Comunista.
    È questo il caso dei compagni dell’Ernesto nel PRC e di Marco Rizzo nel PDCI.
    Inizialmente Diliberto è ferocemente contrario ad una simile ipotesi in quanto, soprattutto, si pone sostanzialmente in una prospettiva di opposizione di lungo periodo che contraddice clamorosamente tutta la sua azione ed elaborazione politica degli ultimi anni.
    La nuova collocazione extraparlamentare e l’estrema marginalizzazione del suo peso politico lo portano però a individuare nella proposta della Costituente Comunista l’unica strada per lui percorribile per rimettere in gioco la sua organizzazione dandogli una prospettiva politica e così mantenere, di conseguenza, il controllo su di essa in attesa di tempi migliori.
    Così facendo Diliberto non solo depotenzia l’opposizione interna ma si candida a recitare un ruolo egemone nel processo di ricomposizione unitaria dei comunisti.
    L’area dell’Ernesto non avrebbe e non ha quindi alcun interesse ad assecondare i disegni di Diliberto ed è per questo che ha investito sin dal primo momento tutto il suo peso politico sul progetto trasversale lanciato dall’appello dei compagni di Firenze “Un Congresso per il rilancio dei movimenti e dell’autonomia del Prc” per portare TUTTO il PRC su una prospettiva di rilancio del Partito e di ricomposizione unitaria dei comunisti propedeutica ad una più ampia unità a sinistra.
    È evidente che questo percorso porterebbe ad equilibri diversi da quelli prospettati dall’ambigua proposta avanzata dal compagno Ferrero.
    Siccome io non mi fido di Ferrero (tra i principali responsabili della crisi del nostro Partito) sosterrò il documento unitario proposto dai compagni promotori dell’appello di Firenze, dall’Ernesto, da Controcorrente e da i compagni della ex mozione quattro che non hanno aderito a Sinistra Critica.
    Come andrà il Congresso è difficile da prevedere potrebbe però verificarsi il caso, per tenere insieme il Partito e rilanciarne la credibilità, di dover individuare una personalità non compromessa con il fallimentare disegno dell’arcobaleno e sufficientemente e credibilmente critica nei confronti della nostra esperienza governativa, contraria allo scioglimento del PRC ed a qualsiasi sua deriva leaderistica, che garantisca la ricollocazione all’opposizione del nostro Partito e la sua alternatività al PD e che sia in grado di garantire piena dignità politica e di espressione a tutte le sensibilità presenti nel Partito.
    In questo caso io un nome lo avrei… chissà che non tocchi proprio a lui salvare Rifondazione Comunista.

  138. alessandro Dice:

    pascarella diliberto è in forte maggioranza nel pdci e rizzo non ha speranze. in quanto a te ti chiedo:se come credo la mozione grassi ferrero mantovani vincerà il congresso e probabilmente ferrero o grassi sarà segretario tu e l’ernesto lascierete il partito? in quanto a cremaschi non è più iscritto al prc e poi non ti sembra che eleggere segretario uche è legato a una esigua minoranza come i cosidetti autoconvocati(cioè l’ernesto non sarebbe molto democratico?

  139. Edoardo Pascarella Dice:

    Io non credo che la mozione Ferrero, Grassi, Mantovani riesca ad ottenere la maggioranza assoluta al Congresso.
    Ovviamente, essendo l’ultima ruota del carro, posso parlare solo per me e non per i compagni dell’Ernesto. Una Costituente Comunista per me ha senso solo nel caso in cui TUTTO il PRC vi partecipi o che si proceda, come qualcuno vorrebbe (vedi Vendola), allo scioglimento del Partito della Rifondazione Comunista.
    Per quanto riguarda il prossimo Segretario del Partito (ammesso che si riesca a salvare il Partito) non pensavo assolutamente a Cremaschi ma, e non scherzo affatto, proprio a Ramon Mantovani. Chissà…

  140. alessandro Dice:

    ramon c’è una agghiacciante intervista di vendola su liberazione il quale ,dopo aver insultato ferrero, lanci un appello al rigonfiamento delle tessere in vista del congresso. So che non sarai d’accordo ma io auspico che un simile figuro lasci il partito dopo aver perso il congresso

  141. alessandro Dice:

    pascarella su ramon siamo d’accordo .ma lui non vuole la costituente comunista . in ogni caso se il tuo auspicio è che ramon sia segretario perchè non sostieni il documento che lui ha firmato?

  142. Edoardo Pascarella Dice:

    Alessandro se vuoi salvare Rifondazione Comunista perchè non sostieni la mozione dell’Ernesto?
    Ciao e buona gionata!

  143. alessandro Dice:

    pascarella è difficile salvare il prc se lo si vuole sciogliere nella costituente comunista non credi?

  144. prcarmerina Dice:

    ragioniamo da materialisti: oggi chi può vincere e permetterci di salvare il partito? La mozione Ferrero, Grassi, Mantovani (a propostio bisognerà utilisticamente mettere come primo firmatario uno conosciuto, non Acerbo). La mzozione dell’ernesto che fa la scissione? Perchè se non ci va tutto il PRC è solo un PdCI allargato. Poi alla riunificazione dei comunisti occorre arrivarci con la nostra cultura politica, con la nostra elaborazione, non con la cultura politica di un governista – Diliberto – moderato, “unionista” (nel senso de LUnione) e scissionista che ogni tanto per dare una virata a sinistra si rifugia dietro la salma del povero Vladimir Ulianov.

  145. carissimi, non cominciamo a parlare di segretari eventuali, e comunque io non faccio parte della partita, e concentriamoci sulla politica. non esistono persone salvifiche. solo la politica può salvarci.
    caro edoardo, molte cose che dici sono plausibili, ma temo tu sia sulla strada sbagliata sulla prospettiva della mozione dell’Ernesto. Non è un caso che volessero uno slittamento del congresso in autunno. e se ti leggi il loro documento del penultimo cpn ci troverai l’idea della ricostruzione di un partito comunista, alias riunificazione o costituente con il pdci.
    la mozione sarà firmata in ordine alfabetico. niente capi o leader fra di noi.
    ciao
    ramon

  146. ATTENZIONE
    nei giorni scorsi alcuni lettori del blog hanno postato commenti che il server ha catalogato come spam sottoponendoli all’autorizzazione per la pubblicazione.
    il motivo è che contenevano due o più link ad altri siti.
    ovviamente li ho autorizzati, appena me ne sono accorto.
    per cui consiglio vivamente di non postare commenti con più di un link.
    grazie
    ramon

  147. caro Ramon,

    la piega che sta prendendo il congresso non mi piace per niente.
    Ho appena letto il tuo ultimo articolo e lo condivido totalmente. L’idea di firmare la mozione in ordine alfabetico è giustissima e credo che non sia un solo fatto di forma ma anche di sostanza.
    Se dobbiamo fare un congresso che si basi esclusivamente sul personalismo e sull’”uomo forte” salvatore del partito, penso che non si andrà lontano.
    Sfortunatamente il leaderismo ha permeato anche noi….speriamo bene.
    un abbraccio
    Laura

  148. alessandro Dice:

    ramon peccato che non si possa commentare il blog dell’ intervista a vendola . caro ramon però è inutile lamentarsi sapendo che il direttore di liberazione predica da anni lo scioglimento di liberazione. Andrebbe cacciato e sostituito con un direttore di garanzia in vista del congresso.
    Anche perchè fa un giornale che fa schifo. certo anche la deferenza modello bruno vespa dell’intervistatore da il voltastomaco

  149. alessandro Dice:

    Al posto di “scioglimento di liberazione” volevo dire “scioglimento di rifondazione”

  150. Leone Condemi Dice:

    Caro Ramon, ho letto anch’io come Alessandro il tuo articolo, concordo, è faccio anche una riflessione storica, siamo nella situazione del 1924 (congresso di Lione), i bertinottiani si comportano come Tasca e Graziadei, voglio nientedimeno e niente di più che sciogliere il partito e creare un partito socialdemocratico, l’Ernesto, come Bordiga si rinchiude in se stesso, ma vuole un partito comunista, noi, poichè io mi riconosco nella mozione, (Ho letto la bozza e per me va bene, anche se metterei in chiaro che bisogna stare più a contato con gli operai, indicando anche come mezzo il fatto che i circoli devono diventare luoghi di aggregazione dei lavoratori anche non iscritti) siamo nella posizione del centro di Gramsci e Terracini, i più coerenti, si al coordinamento con le altre forze di sinistra, quasi come un fronte popolare ma senza intaccare la particolarità del nostro partito, quindi nel malaugurato caso la mozione non avesse la maggioranza al congresso , perchè non tentare un accordo con tutti coloro che non voglio lasciare il partito in mano ai bertinottiani? il pericolo, meglio l’avversario da battere sono i bertinottiani.
    Saluti Comunisti
    Leone “Bordiga” Condemi

  151. Davide Prc Sulcis Dice:

    Caro edoardo,
    non so se tutti quelli dell’ ernesto abbiano la tua stessa opinione, nel partito gira la voce che l’ernesto voglia aderire alla costituente comunista di Diliberto, che è andato via dal Prc per fondare un partito a sua immagine e somiglianza.Rizzo verrà fatto fuori se si mette contro diliberto, come è successo a Cossutta.In un partito come quello o stai con Diliberto o sei fuori,meglio lavorare tutti insieme per il Prc.
    Ciao Davide

  152. Davide Prc Sulcis Dice:

    Caro Alessandro,
    concordo con te su Sansonetti e sul giornale del partito, ma se è ancora li vuol dire che a molti nel partito (a prescindere dalle correnti) sta bene così.
    Ciao davide

  153. Il problema di liberazione và risolto
    non si può continuare ad avere un giornale che non sia equo.
    E’ innammissibile…
    Mi verrebbe da lanciare una provocazione: i militanti, gli iscritti, del partito chiedono al direttore di liberazione trasparenza e equità
    ALTRIMENTI NON COMPRIAMO PIU’ IL GIORNALE.
    SALUTI E BACI

    P.S VI ANNUNCIAMO CHE CANDIDIAMO COME SEGRETARIO PADRE PIO! OH LUI CON I MIRACOLI CI SA’ FARE :-)

    BACI

  154. Davide Prc Sulcis Dice:

    cara pamela,
    ma quanti compagni comprano liberazione? per me è opinione comune tra i miltanti che non sia un buon giornale,e non da oggi.
    ciao davide

  155. prcarmerina Dice:

    “Scioglimento di Liberazione” non è male, magari “rifondazione di Liberazione”.
    Sulla questione dei firmatari non sarebbe però una cattiva idea se il primo firmatario fosse Ferrero e gli altri in ordine alfabetico, sappiamo tutti che nei congressi di circolo nessuno dice il nome della mozione (nome che dovrà essere chiaro, breve e convincente comunque), ma il nome del primo firmatario, io quando nel 2004 fui presentatore di mozione ne trovai 5 o sei in tutto che conoscevano il nome della mozione 1. Comunque hai fatto been a non mettere commenti sull’articolo di sopra, già mi sono venute in mente quattro o cinque bestemmie.

  156. Liberazione è un giornale illeggibile da molti anni. Personalmente non lo compro più dal 2000, da quando Cannavò equiparava i giovani di Otpor ai compagni del nascente movimento dei movimenti. Dei suoi giornalisti so poco o nulla, tranne il fatto che, mi sembra di capire, definirli comunisti equivale ad insultarli. Ce n’è una in particolare, di cui ora non ricordo il nome, che in questi anni si è dilettata a scagliarsi contro Cuba scrivendo articoli vergognosi. Nel sassata di Ramon Mantovani leggo di un giornalista inginocchiato che risponde al nome di Anubi. Quello me lo ricordo. Leader della pantera prima e dei GC poi, delfino di Bertinotti fino al 95, poi soppiantato dal più pacato Gennaro Migliore, me lo ritrovai a Bologna a braccetto con Casarini, schifato del partito, all’epoca del NoOcse. Non ho capito come cotanto ribrezzo nei confronti del Prc sia poi stato superato, sta di fatto che adesso ce lo ritroviamo giornalista embedded in forze alla corazzata Vendola. Boh! Le vie di Rifondazione e di Liberazione sono davvero infinite! Npn bastassero la Giavazzi e Valentini, anche fra la carta stampata i saltatori della quaglia impazzano!
    Riguardo a Sansonetti, la penso come Crippa: che lo si tolga dall’imbarazzo di dirigere un giornale comunista, lui che con il comunismo non ha più nulla a che spartire! Del resto, se il congresso lo vincono i bertinottiani, non ci sarà neanche bisogno di cacciarlo….

  157. carissima serena,
    cotale “ribrezzo”, come tu hai interpretato le convinzioni che praticavo a bracetto con Casarini come l’intero gruppo dirigente dei GC dell’epoca all’epoca del “NoOcse” – non so se ti ricordi, qualche tempo dopo ci fu un certo G8 a Genova… o non c’eri? io, fu dopo Genova che me ne andai dal giornale, per fare altro – l’ho “superato” nel seguente modo: dimettendomi dalla carica di direzione che avevo nel 2004, dopo la scelta di Bertinotti contro D’Erme al Parlamento Europeo. E poi da qualsiasi incarico e licendiandomi dal posto di lavoro, con relativo stipendio, presso il partito, quando Bertinotti dichiarò durante il rapimento delle due Simone che l’impegno per la loro liberazione veniva prima della divisione sulla guerra.
    A Liberazione, infatti, sono rientrato nel 2006, prima delle elezioni: e ho ottenuto un contratto regolare alla fine dell’anno, lavorando agli Esteri: sicché delle mie qualità di “giornalista inginocchiato” (o come dici tu, “embedded”) poté godere il compagno Ramon Mantovani, all’epoca in cui “dava la linea” sull’Afghanistan – e poi anche quando ha parlato contro le scelte del Partito di permanenza nel governo, sul welfare: sempre lo stesso “giornalista inginocchiato” ha raccolto, redatto e firmato le sue interviste…
    comunque a Ramon ho già comunicato come replicherò alla sua diffamazione: denunciandola come tale, querelandolo.
    che volete farci, sono prevedibili effetti collaterali dell’imborghesimento…
    a Ramon ho anche comunicato qual è il mio particolare obbiettivo: divertirmi a sentire la sua difesa dimostrare la mia qualità di “inginocchiato” provando a dedurla dalle domande dell’intervista a Vendola; e nel raffronto con le interviste precedenti a Ramon, nonché con la mia biografia politica nel Partito e nel giornale.

    bye bye

  158. Caro Anubi,
    francamente, il tuo percorso mi sembra abbastanza incoerente, come quello di tanti altri GC e dirigenti di questo partito del resto. Ma sta tutto nella normalità delle cose, non c’è di che stupirisi. Ritornare da movimentista nel 2006, per poi fare il trombettiere di uno come Bertinotti e dei suoi corifei, rei di aver proprio quel movimento dimenticato, mi sembra abbastanza eclatante, in negativo. Contento tu. Ciò detto io a Genova c’ero, insiema ad altre 300.000 persone, che non hanno costruito, a differenza di altri, le proprie fortune politiche o i propri stipendi grazie a quell’esperienza. C’ero in via tolemaide, c’ero alla foce con il servizio d’ordine del partito e i tondini incrostati di salsedine fornitici dalla federazione di genova, e c’ero pure 6 mesi dopo alla prima manifestazione. In questo partito ci sono stata da militante, con disinteressata passione per tanti anni, altre persone non mi sembra abbiano fatto altrettanto. Per il resto: che la GIUSTIZIA BORGHESE ci salvi dalle diffamazioni! Se ormai siamo arrivati a questo nel Prc, c’è poco d’aggiungere.

  159. SERENAAAAAAA… (come scriverebbe il titolare del blog)

    forse non ci siamo capiti:

    1) io sono già serissimamente arrabbiato per la diffamazione di ramon e sbollirò solo nel modo che ho detto;

    2) la giustizia è borghese come lo stato, che fino a prova del contrario paga le sedi del Partito, gli stipendi dei funzionari del Partito ed è organizzato in una democrazia parlamentare (nel passato) piuttosto frequentata dal Partito medesimo, come sa bene per essere stato prluriparlamentare del Prc (oltre che funzionario e dirigente: non so di altro) Ramon Mantovani: il quale dunque, essendo stato legislatore e percependo i conseguenti privilegi stabiliti per legge, sa bene cosa sono le leggi;

    3) se vuoi te lo spiego con un disegno, ma proverò ancora con le parole: PRIMA di Genova io ero dirigente dei GC e caporedattore anziano a Liberazione – DOPO Genova io me ne sono andato dal giornale, ho campato di assegno di disoccupazione per alcuni mesi mentre gestivo il coordinamento dei Disobbedienti, quindi il Parito mi ha proposto di formalizzare un ruolo “cerniera” e mi ha riassunto, presso la direzione, con contratto giornalistico – da questo lavoro e da questo stipendio, con il quale ho foraggiato compagne e compagni di tutt’Italia e del mondo e finanziato azioni, manifesti, manifestazioni – mi sono licenziato nel 2004 in dissenso PUBBLICO con tale Bertinotti Fausto, quando era segretario del Prc e preprava il congresso di Venezia (do you remember, Ramon?), e non dopo, quando tolse l’incomodo, essendomi già dimesso da coordinatore della “area movimenti” della direzione – a Liberazione, dopo aver esaurito l’anno e mezzo di disoccupazione a mezzo salario, sono rientrato da non iscritto, come tale ci ho lavorato e sotto una gestione che non solo si è concessa di criticare Cuba sui diritti umani ma ha condotto una campagna frontale e continua contro il veltronismo e ha titolato per ben due volte, in prima pagina, “Domanda proibita: perché restiamo in questo governo?” (so che è un rompicapo che siamo stati antigovernisti e insieme per un soggetto nuovo: ma è un problema di chi ci si rompe il capo)

    4) in questa veste ho intervistato varie volte Ramon, una memorabile in cui parlava della “corretta” linea sull’Afghanistan, che non solo partiva dalla prima pagina ma ne era l’apertura, e poi altre (una delle quali ancora con partenza in prima: faccio notare che Nichi ha avuto molto spazio ma meno dello spazio odierno della Stampa, e solo un richiamo in prima) quando invece Ramon stesso era “dissidente”, come dice lui, interviste per dare voce alla sua critica sulla permanenza al governo al tempo del protocollo sul welfare – evidentemente, all’epoca, ero sdraiato, non inginocchiato – evidentemente c’è qualcun altro, qui, che ha problemi di coerenza, almeno in punto di concezione del ruolo del giornale – evidentemente, in alternativa, Ramon aveva potuto leggere anticipatamente l’intervista di Claudio Sabelli Fioretti sulla “Bugiarda” torinese di oggi e mi ha confuso con lui…

    4) io con le ginocchia, da adesso in poi, farò solo questo: tirare ginocchiate, naturalmente metaforiche (comunque più corrette delle sassate), a chi pensa di fare battaglia politica passando come un carro armato sopra alla verità e alla concretezza delle vita delle persone. da qualunque parte si schieri.

    adieu

  160. Sì insomma, è finita la fase della rivoluzione intergalattica e inizia quella delle querele. Grazie per l’esaustiva nota biografica. Au revoir.

  161. prcarmerina Dice:

    Risolver ei contrasti con i compagni con le querele è da infami, al di là dei torti e delle ragioni, risolvere le questini tra compagni coi tribunali è un qualcosa di inqualificabile.

  162. prcarmenina,

    tanto per chiarire: non so dalle parti tue (anche se credo di intuire qualcosa…) ma dalle parti mie, cioè a Roma, INFAMI è un parola di significato preciso.
    e se la si abusa, essendo quel significato pesante, rilevante per le vite delle persone, si fa un atto grave: che ha conseguenze molto precise.
    te lo dico perché non vorrei mai che tu tornassi ad abusarne con qualcun altro, di persona, dovendo così di persona comprendere quali siano quelle conseguenze.

    serena:
    no, no:la rivoluzione intergalattica ce l’ha tradotta Ramona fra i primi, quando quelle come te davano del piccolo borghese al Sup Marcos.
    la fase delle querele (galera compresa) per me è cominciata da tre lustri e non è mai finita, nelle vesti di querelato o imputato: ora mi prendo la soddisfazione di coinvolgervi anche un insigne dirigente comunista.
    comunque: au revoir? e perché mai?

  163. prcarmerina Dice:

    Cioe quereli pure a me, dalle parti mie vuol dire più o meno quello che vuol dire dalle parti tue. Lo dico anche di persone a chi ritengo lo meriti, non è un attacco personale, semplicemte meglio dargli un pugno che andare per tribunali.

  164. prcarmerina,

    non posso che ribadirti il mio forte timore per le tue future esperienze in materia…

  165. eh beh, certo queste sono soddisfazioni, vuoi mettere….
    au revoir perchè in qualche altra manifestazione ti rivedrò, ma mica è detto che ci dobbiamo conoscere o salutare. per carità.

  166. serana,
    ecco, su questo sono d’accordo…

  167. prcarmerina Dice:

    I cazzotti li piglio, non ho problemi, per dire quello che penso li prendo.

  168. prcarmerina,
    diceva una tale, per una volta avendo ragione: chi parla male, pensa male…
    poi tu pensa un po’ quel che ti pare, il masochismo è una libera scelta.

  169. prcarmerina Dice:

    Vabbè ci conosciamo da tre secondi e ci odiamo, ma io sono della fazione degli antichi, quelli che odiano, i non non violenti.
    Il detto del pensa male non lo conosco, non capisco in cosa sono masochista, semplicemente per me sarebbe moralmente impossbile risolve una controversia per mezzi legali. Poi fai tu, in Italia tanto viene inserito quesi tutto nel diritto di critica.

  170. prcarmerina,
    non dovresti aver bisogno di detti per capire che le parole bisogna pesarle.
    e non devi essere un genio per capire che qui non di controversia si tratta, ma di insulto, diffamazione: «giornalista inginocchiato» è una definizione che colpisce la mia vita pratica, materiale, e la mia dignità. non una posizione politica. punto.

  171. prcarmerina Dice:

    E gli rispondi cacchio! Man sai nel mio circolo e nella mia federazione quante querele dovrei fare, l’altro giorno un compagno mi ha minacciato in maniera velata dicendomi: “stai attento etc. etc” ieri ci siamo stretti la mano.
    Comunque il giudizio su Liberazione è condivisibile, io lo compro solo perchè militante, ma la metà degli articoli sono da mettere nel cestino.
    Poi io il detto non l’ho capito, è un limite mio.

  172. prcarmerina,
    ti sfuggono troppe cose.
    c’è una bella differenza tra una scambio di improperi in una discussione politica e una diffamazione esercitata da un autore nel suo blog: un sito ad accesso libero, che rientra nella definizione di “media”. peraltro, trattandosi d’un dirigente del partito, in campo per la vittoria nel congresso dello stesso, che si rivolge così contro un redattore del giornale che dal partito dipende…
    io ieri ho bloccato una lettera delle redattrici e dei redattori presenti al giornale, di solidarietà e di risposta alla “sassata” di Ramon per quella frase: l’ho fatto perché personalmente trovo scorretto usare il giornale contro un blog. poi non so se insisteranno. ma io rispondo per me: e personalmente mi sento diffamato, quindi agisco di conseguenza. ri-punto.

  173. prcarmerina Dice:

    Vabbè, però il vittimismo di quelli della parte vostra non lo riesco a capire, come Giordano che si lamenta della cultura del sospetto, come Migliore che strepita per mettere nel Comitato di Gestione gli astenuti “che avevano motivato politicamente”, le frasi contro Ferrero, io ne ho visti tanti di bertinottinai di ferro, la mia ex segretaria di federazione (magari l’hai vista in qualche CPN) la Dell’Area, bertinottiana fino alla morte, un congresso il VI fatto non ti dico come e con quale violenza, una conduzione del partito con la costante logica “o con me o contro di me”, quando il Partito è uscito dalla giunta provinciale lei è uscita dal partito. E gli esempi sarebbero tanti. Compreso un giornale schierato senza se e senza ma con la “linea”, con un direttore che non ha manco la tessera del Partito…

  174. prcarmerina Dice:

    Ti saluto che devo andare in sezione che c’abbiamo le amministrative, niente di personale, ma a casa mia non si querela mai.S.C., Roberto

  175. Anubi devi sapere che molti compagni in questi mesi ma diciamo in questo ultimo annetto sono stati messi in disparte o addirittura allontanati solo perchè legittimamente non condividevano una linea perpetrata con una scientificità disarmante da poche persone e appoggiata caldeggiata e alimentata da un giornale che dovrebbe essere patrimonio di tutti gli iscritti.
    Molti di questi compagni ora che tante cose si stanno rimettendo in discussione si aspettevano e si aspetterebbero che una volta scoffitta la linea che ha lacerato così profondamente la “comunita”, il caldeggiamento e il tifo sarebbero venuti meno.
    E invece no, si pesta sull’accelleratore si continuano ad umiliare le aspettative di tante persone e lo si fa anche con una certa arroganza.
    Vedi io non ce lo con te d’altra parte le affermazioni sono di Vendola, ma ti chiedo:” non ti è mai balenato per la testa che facendo quell’intervista più che fare piacere a Vendola avresti fatto incazzare molti compagni???????”
    Secondo me ti è balenato e come ma hai deciso di fare l’intervista come ti è piaciuto seguendo la linea di Sansonetti”
    Ti potevi rifiutare di farla? secondo me si
    POtevi fare delle domande un po’ più scomode? secondo me si
    Ma non lo hai fatto, perchè ………perchè secondo me sei convinto che ha ragione Vendola ed è lui l’unico che i lettori o i compagni devono seguire.
    Se la tua posizione è questa non ti meravigliare che qualcuno si incazzi ( e non parlo di Ramon).
    Ma lo sai quanti compagni si sono sentiti oltraggiati e umiliati da quell’intervista?
    Vedi tu ora hai deciso di querelare Ramon, ma lo sai quanti compagni vorrebbero querelare Vendola, Sansonetti e liberazione tutta????
    rifletti su questa ultima domanda,

    ciao

    Luca

  176. Edoardo Pascarella Dice:

    Scusate ma avrei bisogno di una informazione.
    Se dovessi dare della MERDA ad Anubi D’AVOSSA LUSSURGIU a quali problemi di ordine giuridico e penale potrei andare incontro?
    In modo da potermi regolare perché, non lo nego, ne sono fortemente tentato.
    Spero che capirete… ho moglie e figli a carico!

  177. Da buon disobba Anubi passa alla minaccia fisica contro chi gli dà dell’infame. Querela borghese e giustizia di strada. Che bel mix… Salutami Casarini.

  178. Luca,

    evidentemente viviamo in universi paralleli:
    querelare Vendola, me, Sansonetti e Liberazione per quell’intervista?!
    e su che basi, scusa?!
    ha forse titolato Liberazione: “Intervista a Nichi Vendola, terrore dei comunisti inginocchiati all’identità”?
    ho forse scritto io nelle domande: “Nikita, che ne pensi di questi comunisti inginocchiati ecc.”?
    ha forse Vendola risposto: “Certo, questi compagni che stanno inginocchiati ecc.”?
    e poi, scusa: secondo te che ragioni avrei avuto a rifiutare d’intervistare Vendola? la previsione che semplicemente intervistarlo avrebbe fatto “incazzare i compagni”? non intervistiamo più nessuno, allora? quanti compagni secondo te si sono “incazzati” in più o in meno degli altri, a leggere le interviste a Ferrero, Grassi e Ramon? quanti compagni si incazzeranno venerdì a leggere la nuova intervista, ancora, a Ferrero?
    e inoltre: potevo fare domande “più scomode”? del tipo? c’era una dialettica maggiore e migliore di quella stabilita riportando in tutte le prime domande gli argomenti della parte contrapposta nel dibattito? ma già: secondo Ramon, proprio questo avrebbe consentito a Vendola di “stravolgere, mentire”… mentre quando si intervista lui e magari l’intervista comincia omaggiando il suo blog, quello è il giornalismo che gli (vi?) piace…

    edoardo pascarella:
    tu puoi dire di me un po’ quello che ti pare, vale l’adagio morettiano già citato.
    se senti un sì impellente impulso alla coprolalia, non sarò certo io a dirti se ti può essere utile quella recente scoperta, la psicanalisi…
    anyway, non sono uso querelare alcuno. se lo faccio con Ramon, è per quella gerarchia oggettiva di ruoli che ho già illustrato – lui dirigente del Prc in campo per la vittoria nel suo congresso, io dipendente del giornale edito dal Prc – che rende la sua diffamazione particolarmente lesiva della mia condizione personale e della mia dignità.
    un figlio ce l’ho anch’io, perciò non permetto a nessuno di calpestare impunemente la mia vita.

    masaccio:
    vedi, tu come Serena rappresenti un problema non per me, ma per Ramon. a proposito di coerenza…: ritrovarsi con quelli che non solo ieri dileggiavano un pezzo di movimento, ma continuano a farlo tuttora, ex post. un bel problemino, a proposito dei voli pindarici su chi cavalca o meno abusivamente l’innovazione e la stagione dei movimenti e il fare società eccetera eccetera eccetera.

  179. accidenti, che vespaio. non credevo davvero!
    vediamo….
    ho scritto la sassata perché veramente infuriato per l’operazione fatta da liberazione. chiunque frequenti il blog sa che le sassate non sono articoli commentabili e che hanno uno stile “incazzato” e astioso.
    ieri sera ho letto una email di anubi nella quale mi preannunciava una querela. mah! sinceramente l’ho presa come uno scherzo di anubi. mi dava del lei e mi diceva che mi avrebbe querelato per divertirsi ad ascoltare le motivazioni che avrei addotto per il giudizio di inginocchiato.
    a quanto leggo qui, però, non sembra si tratti di uno scherzo.
    ovviamente anubi è liberissimo di querelarmi se lo vuole. francamente mi sembra difficile far passare il termine inginocchiato per una diffamazione. si tratta di un giudizio, che, capisco, può anche ferire e far incazzare. ma resta un giudizio circoscritto all’intervista di vendola. certo se avessi anche solo pensato che anubi l’avrebbe presa come un giudizio sulla sua vita non l’avrei scritto. per il semplice motivo che non lo penso.
    con anubi ho condiviso tante cose, e lui lo può testimoniare, abbiamo spesso litigato e ancor più spesso condiviso posizioni politiche e battaglie.
    oggi, a quanto pare, siamo su due sponde diverse in una battaglia importante. spero che anubi non lo neghi.
    ribadisco che trovo profondamente scorretto che il giornale, che dovrebbe essere di tutti, diventi lo strumento di una parte del partito per impostare la battaglia congressuale in modo da avere una rendita di posizione molto, troppo, grande.
    vendola non ha parlato al cpn, ma il giorno dopo liberazione lo intervista da candidato alla segreteria.
    nel nostro partito non ci si candida alla segreteria, si viene candidati quando è finito il congresso al nuovo cpn.
    che la stampa, o la repubblica o altri siano ben felici di descrivere la dialettica interna di rifondazione come la competizione fra due persone per il posto di segretario non mi meraviglia. anzi. che lo faccia liberazione non lo trovo accettabile. certo ora, per par condicio, sarà intervistato ferrero e saranno intervistati altri. ma intanto si passa, nei fatti, ad una discussione sulle persone che si parlano attraverso interviste, invece che ad una discussione politica. ed è questo il senso dell’operazione politica. se anubi ha fatto l’intervista in quel modo penso condivida questa operazione. me ne dolgo e la cosa mi fa arrabbiare.
    mi sbaglierò, ma la vedo così.
    all’anubi ferito ed offeso vorrei dire che mi spiace sul piano umano e gli chiedo scusa. conoscendomi sa bene che non lo dico per via della querela. io qualche giorno fa ho rilasciato un’intervista a liberazione. il giorno dopo è stata pubblicata una dichiarazione di giordano che mi accusa di avere la cultura del sospetto, di avere una cultura nefasta ed altre cose ancora. non mi sono nemmeno sognato di reagire come anubi. personalmente, nel corso degli anni, ho ricevuto offese, vere diffamazioni da parte di giornalisti ed esponenti della destra e non solo. ho minacciato, anche perché la minaccia era frutto di una decisione della segreteria del partito, di sporgere querela una sola volta in vita mia. contro il foglio di ferrara. per fortuna non è stato necessario perché ferrara si è scusato e mi ha concesso un’intervista. mi è anche capitato di non poter scrivere su liberazione per circa due anni visto che una direzione molto solerte (inginocchiata?) riteneva di dovermi tacitare visto che volevo costruire una mia corrente. anubi sa di che parlo. come testimone intendo. cosa era successo? semplicemente che avendo criticato bertinotti per qualcuno/a non potevo averlo fatto che per lo scopo di cui sopra e non semplicemente perché trovavo e trovo giusto dire la mia opinione sempre nel modo più chiaro possibile. mi è capitato di votare in dissenso su una mozione importante dell’opposizione durante il governo berlusconi e di essere ridicolizzato su liberazione. cosa ho fatto in risposta? nulla, ho subito e punto.
    potrei continuare. spero solo che anubi capisca il mio stato d’animo come io credo di capire il suo.
    insomma, che dire….
    ma no, non ho altro da dire.

    ramon

  180. Avrei una domanda per Anubi:

    Come giudichi il comportamento di Nichi Vendola, che non interviene nel Cpn, ma annuncia, urbi et orbi, la sua candidatura alla segreteria del PRC in una conferenza stampa?

  181. Ermanno Seri Dice:

    Avendo stima dell’inttelligenza giornalistica di Anubi, penso che il pezzo sia stato pensato per benino. Non credo che ci sia qualcosa da rimproverare ad un guirnalista che fa il suo lavoro. Immagino che Sansonetti abbia più responsabilità di uno stipendiato dal giornale. Così oggi su Liberazione si può leggere la risposta della Fantozzi all’intervista di Vendola che democraticamente è stat messa a pag. 21. Immaginiamo quindi lo stesso trattamento riservato al futuro leader del partito (sempre se la sua mozione avrà la maggioranza e se il cpn eletto dal congresso lo eleggerà segretario nazonale) cioè occhiello e seconda pagina dell’interlocutore di un’altro documento.

    Liberazione: Cosa pensa della autocandidatura di Vendola a segretario del partito?
    Comunista Identitario: Penso che il presidenzialismo sia una cultura nefasta i cui effetti si vedono anche nel partito. L’indicazione del premier non è prevista dallo statuto del Partito (la prego di scrivere partito con la maiuscola).
    Liberazione: Come farà Vendola a conciliare Prsidenza della Puglia e segreteria nazionale?
    Comunista Identitario: Il conflitto d’interessi in Italia non è mai stato risolto e quindi è un non-problema.
    Liberazione: Non pensa Comunista Identitario, che come afferma il Vendola “Il comunismo è una domanda, non un modello”?
    Comunista Identitario: Marx (le sillabo il nome così da non errare M-A-R-X) affermava che formulare bene una domanda è già iniziare la risposta. Se la domanda è comunismo (può evitare la maiuscola dato che mi riferisco ad un movimento storico) allora si comincia ad intravedere la soluzione. Se invece il Vendola interpreta la domanda “comunismo” come un orizzonte valoriale, simbolico o puramente di ricerca allora mi permetta di sottolineare la sua perfetta continuità con l’approccio che noi Comunisti Identitari chiamiamo terzointernazionalista, intendendo lo spostamento della realizzazione di una società di uguali da venire, nel frattempo ogni tattica è possibile. Anche la più contraddittoria. Io che ho letto Marx (M-A-R-X) credo nel “movimento reale che cambia lo stato di cose presente”. Cioè: siamo ciò che facciamo da subito e da questo costruiamo prodromi di società. Le faccio un esempio: se voglio costruire una società dove tutti e tutte possono incidere nei processi decisionali cerco di esaltare la comunanza e di lavorare sulle diversità. Faccio cioè un congresso a tesi emendabili. Il modello è quello di un wiki anti litteram. Se invece voglio che le truppe siano solo chiamate a schierarsi indico un leader e scavo trincee congressuali nel più tipico stile militare. Da una parte i miei, dall’altra i vostri. E’ la non violenza bellezza e tu non puoi farci niente.
    Liberazione: la ringraziamo per le sue affermazioni. Un ultima domanda: anche lei andrà da Padre Pio?
    Comunista Identitario: I fenomeni culturali popolari c’interogano sempre sui sentimenti della gente a cui noi facciamo riferimento. Certo che servirebbe maggiore sobrietà se si è un personaggio pubblico. Vendola però a un precedente: il viaggio in jet per andare all’eremo di Bertinotti. A proposito Vendola da eletto prenderà il nome di Bertinotti II? (Non la scriva questa è la tipica battuta comunistaccia)

  182. alessandro Dice:

    ramon ti do la mia piena solidarietà Sono veramente senza parole…..

  183. federico Dice:

    Sinceramente, da recente ex rifondarolo che sta cercando la propria collocazione nel panorama politico, lstarei attento alle “sassate”, che ogni tanto scappano a tutti, ma sicuramente eviterei querele.
    Insomma c’è dell’altro di cui parlare.
    I dirigenti responsabili del disastro (chi più chi meno ma vale per tutta la maggioranza di venezia) avrebbero semplicemente fare un minimo di autocritica e qualche passo indietro.
    Si sarebbe dovuto avviare la discussione e anche il dibattito congressula aprendo a tutti ciò che ci ruota intorno. Anche derogando allo statuto, che tanto negli ultimi anni è diventato una sorta di carta straccia proprio grazie a questi dirigenti.
    Perché se qualcuno aveva qualche dubbio da un po’ di tempo, come certificato dalle elezioni, Rifondazione non esiste più.
    Non perché siano spariti i dirigenti. quelli, si sa, abbondano sempre. Ma perché sono spariti i militanti, i circoli. Estromessi da una politica di vertice, che ha annullato la partecipazione e umiliato i compagni, estromettendo ogni voce dissidente.
    E in questo la complicità è stata ampia (Liberazione compresa).

    Io non ho soluzioni pre-confezionate. Sento carente la mia analisi e, di conseguenza, ancora di più la mia proposta.
    Per questo serviva dibattere, dibattere, dibattere.
    E poi avviarci a un congresso ed eventualmente scontrarci.
    L’impressione è che molti, se non tutti, manchino di umiltà.
    Che ho sempre pensato debba essere l’atteggiamento migliore per chi si pone un obbiettivo un tantino ambizioso, ma necessario, come cambiare il mondo.

  184. alessandro Dice:

    federico torna e dacci una mano(a me aramon e a molti altri) .sono convinto che archiviato definitivamente il liderismo le cose nel partito cambieranno.
    SALUTI COMUNISTI

  185. bene,
    Ramon dice che gli sembra difficile la definizione di «giornalista inginocchiato» (senza virgolette nell’originale, il suo) possa passare per diffamazione.
    vorrei dirgli che è bastato molto meno e da parte d’un visitatore d’un blog, non del suo autore, per far condannare il titolare semplicemente per non aver hiddato.
    sentenza passata al vaglio della Cassazione e riferimento della giurisprudenza.
    poi vorrei aggiungere: mai mi sognerei di usare d’uno strumento giuridico, per di più in sede giudiziaria, che consente di consolidare l’attacco alla libertà d’espressione esercitata nel Web.
    e però è questa la drammatica situazione in cui mi sono trovato: mantenermi in continuità con la mia anima “pirata”, al fianco del libero esercizio della critica e della libertà della rete, e subirne sulla mia pelle le conseguenze?
    voglio dire a Ramon; si rende conto della verità di quanto qui ho ricordato e cioè che quella definizione lui l’ha scagliata, nella sua “sassata”, da dirigente del Prc, in fase di battaglia congressuale, su un giornalista dipendente del quotidiano del partito?
    si rende conto che siamo nello stesso rapporto che intercorreva nei casi che personalmente indica, di un politico attaccato da altri politici o da giornalisti? ma che qui si tratta (formalmente: e ci sono momenti nei quali la forma finisce per diventare sostanza, anche al di là delle intenzioni) d’un giornalista attaccato da un politico, e da un politico influente del suo partito-editore?

    ora: io sento che Ramon vuole tornare a distinguere una dimensione umana dalla foga della polemica politica.
    non posso che rallegrarmene.
    ma nel caso in questione purtroppo non basta.
    Ramon sa, credo, che poteva usare molti modi per criticare anche la mia piccola figura, insieme al giornale e alla sua direzione, se proprio credeva di doverlo fare…
    poteva scrivere: “giornalista amico”, tra virgolette.
    poteva scrivere: giornalista partecipe, anche senza virgolette.
    e non avrebbe sortito l’effetto che invece fa quel giornalista inginocchiato, senz’altro.
    in ogni caso, la foga ha spinto Ramon anche più in là: perché questa definizione l’ha usata per avvisare Sansonetti che lui, Ramon, e gli altri firmatari della sua mozione, avendo lo stesso diritto di Vendola, «per essere intervistati» non hanno «bisogno», appunto, «d’un giornalista inginocchiato come Anubi D’Avossa Lussurgiu».
    ecco: credo che Ramon debba rendersi conto che questo non solo suona, è – in quanto può diventarne di fatto la base – un principio di proscrizione.
    si comincia così a indicare i giornalisti buoni e i giornalisti cattivi, nella redazione del giornale del partito, alla vigilia d’un congresso che insedierà un nuovo gruppo dirigente, al quale il giornale dovrà pur rispondere – e che per altro è competente sulla nomina del futuro Cda, che a sua volta tratta la nomina della direzione del giornale stesso.

    spero d’aver spiegato i termini dell’esigenza di tutela cui sento di dover provvedere, per me stesso e per inciso anche per l’autonomia legittima del giornale, di fronte a quest’azione di Ramon.

    per il resto, Ramon sa benissimo che non l’attuale direzione ma un’altra, con la quale io precisamente ruppi prima di lui, nel 2001, ha provveduto alla sua emarginazione.
    e ancora: Ramon sa quanto vero sia quello che qui ho riportato, rispondendo ad altri più ignari, sulla mia collisione frontale con la condotta politica di Bertinotti, quando ancora era segretario del Prc e non dopo, anche su punti diversi da quelli della “dissidenza” di Ramon. e quanto vere siano le conseguenze che in perfetta autonomia ne ho tratto, su me stesso, scegliendo di pagare dei prezzi e di pagarli in solido, proprio per spirito di coerenza. sa anche quanto ciò sia stato raro, rispetto ai costumi effettivi di chi ha avuto ruoli dirigenti in questo partito e talvolta fuori.
    può ben capire dunque, Ramon – e infatti lo dice – quale sia ora il mio stato d’animo a sentirmi definire, io, «inginocchiato».
    no, Ramon sbaglia ancora su un punto: non sono eguali i nostri stati d’animo, perché non sono eguali le nostre posizioni rispettive.
    sì: io sono su una posizione politicamente simmetrica, forse, alla sua, oggi. ma per sua scelta. perché è lui che sceglie di tutelare il patrimonio di Rifondazione Comunista, che so benissimo corrispondere per lui ad un cammino collettivo di innovazione nella radicalità, insieme a coloro che quest’innovazione non hanno condivisoò. e insieme ad altri che, pur avendola condivisa, non hanno avuto la sua stessa coerenza (e mi permetto di dire, nemmeno la mia), in termini di atti e di comportamenti conseguenti, nel denunciare in recente passato, impegnativo sino all’assunzione di responsabilità di governo, l’incoerenza tra l’innovazione enunciata e quella praticata.
    così, penso che Ramon in cuor suo lo sappia benissimo, la dialettica del congresso non è affatto libera: non lo sarebbe nemmeno non dico con il dibattito a tesi ma se pure non fosse presentanto alcun documento. perché così, nei fatti, nella sostanza, il congresso è per forza di cose un congresso sul controllo del partito.
    tutto ciò non mi fa gridare al golpe semplicemente perché è stato rovesciato il gruppo dirigente uscente: personalmente penso che avrebbe dovuto presentarsi dimissionario, tutto, a tutti i livelli, dopo una sberla delle proporzioni di quella ricevuta nelle urne dalla SA.
    ma, appunto, avrebbe dovuto tutto. e non valgono le clausole di responsabilità in punto di retorica. questo non riguarda Ramon e nemmeno chi è stato minoranza formale sino all’altro ieri: riguarda invece chi questa retorica la adotta, insieme a Ramon e a quella minoranza però assumendo la conduzione, pubblica più che mai, della battaglia congressuale.
    so che la politica prevede momenti di scarto apparentemente obbligato tra i mezzi e i fini? ma non è proprio questo argomento che tanto spesso è stato adottato con Ramon, per giustificare le ingiustizie che, come dice, gli sono state inflitte?
    in ogni caso, è per questo che ho sentito purtroppo di non poter condividere l’ultima battaglia scelta da Ramon.
    d’altra parte lui sa che io ho condiviso molto, eccome, la battaglia contro la subalternità al governo, praticata in nome della subordinazione tattica all’obiettivo strategico dell’unità con chi dal governo non se ne sarebbe andato mai neanche a cannonate.
    così, ho condiviso anche la critica a come quest’unità, appunto, è stata praticata; e ai suoi interlocutori privilegiati, gli altri tre partiti del “cartello”. alla riduzione stessa a “cartello”, infine.
    ma onestamente ho sempre pensato, proprio in coerenza con i percorsi seguiti nel ciclo “alto” del movimento, che un’unità andasse costruita come spazio di possibilità per un superamento “da sinistra”, in termini di superamento della separazione tra politico e sociale, della forma-partito come l’abbiamo conosciuta. e certo la Sinistra Europea non era e non è bastata alla bisogna.
    non mi convince affatto che ora formalmente si rilanci questo approccio, in associazione con altri che hanno sempre, esplicitamente, pensato fosse sbagliato.
    non per convinzione di ciò che non avevo condiviso fino a ieri, l’Arcobaleno-cartello elettorale, ho perciò accettato, quando mi è stato nei giorni scorsi proposto, di dare una mano alla revisione del documento delle compagne e dei compagni della ex maggioranza: ma perché lì ho visto svilupparsi un dibattito democratico proprio su questo terreno, e per vedere se si poteva evitare la farsa d’un congresso principalmente tra chi da una parte sostiene il “ritorno al sociale” tenendo nel suo schieramento chi viene da tutt’altra cultura, e dall’altra una “destra” che facesse seguito all’accusa ricevuta di “liquidazionismo”, eternizzando la logica elettoralistica. ho constatato che, almeno su questo secondo versante, il rischio si può sventare. e credo che faccia bene anche al primo, alle compagne e ai compagni come Ramon, per fare un confronto più chiaro e al tempo stesso meno complessivamente dilacerato.

    per tutti questi motivi, non nego affatto ciò che Ramon spera che io non neghi.
    insieme, non me lo sono negato nemmeno quando mi è stata affidata l’intervista a Vendola.
    ed è proprio per cautela e correttezza deontologica che ho cercato di fare le domande meno “promiscue” possibili, rispetto all’intervistato e soprattutto rispetto alla mia oggettiva vicinanza politica.
    proprio per ciò ho formulato tutte quelle prime domande, che riportavano gli argomenti contrapposti cui aveva dato voce Ferrero il giorno prima, in varie dichiarazioni.
    tutt’al contrario di come quelle domande le ha interpretate Ramon.
    non so come altrimenti avrei potuto rendere più “obiettivo” il mio lavoro, in quest’intervista.

    eppure, mi ritrovo inginocchiato…
    no: non ci posso stare. non solo per la mia vita, ma anche solo per l’episodio in questione. non mi pare proprio d’essermelo meritato,
    poi, valgono le esigenze di autotutela che, per il mio lavoro e la mia dignità in esso, ho argomentato prima: necessitate proprio dal contesto politico che vive il Partito, come il giornale.
    e poi, infine, quanto allo spazio dato all’intervista e ad altre cose che non competevano certo a me, non so che dire. e nulla voglio dire, essendo diventata altra la discussione.

    dunque: io, che lo stato d’animo di Ramon l’ho sempre capito e anche difeso, nel generale dispiacere trovo un po’ di piacere, nel senso degli affetti, a dover e potere considerare le scuse di Ramon.
    lo faccio, lo farò, mi prendo tempo.
    e spero che lo usi anche Ramon, per considerare le ragioni della mia reazione. che vanno oltre lo stato d’animo. e che riguardano gli effetti, su di me, nel presente e nel futuro, del suo. di lui che, insomma, non è un militante “qualunque”.

    anubi
    insomma

  186. michele Dice:

    saluti e piena solidarietà a Ramon Mantovani
    ripasserò quando questo smetterà di essere il blog d’Anubi D’Avossa Lussurgiu
    resto convinto che il PRC non esiste più e che vendola si impadronirà delle sue spoglie.
    a presto.

  187. federico Dice:

    Secondo me, altri 2 o 3 scambi, e ramon e anubi firmano la stessa mozione… ;)
    Vabbé, si fa per dire e per sottolineare che a dibattere, spiegarsi, cercare di comprendere le ragioni degli altri e a trovare le soluzioni insieme (come ci insegnano i principi della “partecipazione” che sventoliamo ma non pratichiamo mai) serve. Poi da un certo punto in puoi trovare la “sintesi” (si sarebbe detto una volta..) può essere impossibile ma almeno così nessuno potrà dire di non aver cercato il confronto e il massimo dell’accordo.

    Per Alessandro:
    ti ringrazio dell’invito ma, come ti dicevo, credo che si arrivi a questo congrsso nel modo peggiore. anche perché, ribadisco, credo sia il congresso di qualcosa già morto. Ucciso, aggiungo.
    In cui i medici chiamati, o che si sono presentati, a tentare di rianimare il morto hanno avuto una qualche complicità con l’assassino o sono stati addirittura carnefici loro stessi.

    E ti confesso che ho paura. Perché, dopo aver militato in questo partito da quando è nato e io avevo 16 anni, non hai idea di quale sia stata la sofferenza che ho provato negli ultimi 2 o 3 anni.
    Dopo una vita (letteralmente) passata ad attaccare manifesti, volantinare per le case, manifestare in mezza italia, spendere soldi per mandare avanti il circolo, rompermi i coglioni in un micro consiglio comunale a parlare di marciapiedi e passi carrai.
    Umiliato, offeso, emarginato.

    No, per ora non ho voglia di rischiare un’altra volta.
    Ne sono uscito e ho cominciato a fare un po’ di volontariato.

    Ma so che la Politica è parte di me e prima o poi mi riavrà.
    Intanto parteciperò il più possibile ma con quel giusto distacco che mi preservi da nuove delusioni.
    in bocca al lupo!

  188. ho poco tempo ora, magari più tardi ci tornerò. ma…
    1) che significa hiddato? proprio non lo so
    2) insomma sotto il mio nome era un refuso. l’ho tolto. vuoi che tolga anche il tuo? altrimenti non si capisce.
    3) davvero pensi, anubi, che io metta repentaglio il tuo posto di lavoro? davvero pensi che una qualsiasi direzione del partito potrebbe reprimere i giornalisti di liberazione? in realtà, come sai, è sempre stato il contrario. perciò ho fatto quell’esempio. ero in segreteria nazionale quando è successo. e poi, davvero pensi che io abbia scritto con l’intenzione di usare il mio status di “politico influente” del partito editore? ma di che parli!
    4) giornalista amico sarebbe meglio di inginocchiato? a minoli l’avranno detto mille volte inginocchiato quando intervistava craxi. e allora? era un banale modo per dire che fra i due erano d’accordo su tutto e che le domande erano piuttosto comode per l’intervistato. “proscrizione”? ma quale proscrizione? non ti sorge il dubbio che sarebbe meglio che ad intervistare non fosse qualcuno d’accordo e vicino ed amico. io per esempio sono stato intervistato da una giornalista di liberazione che, come ho ricordato prima, descrisse il mio dissenso sulla famosa mozione sull’iraq in modo da ridicolizzarmi. una giornalista che rispetto ma di cui non condivido lo stile e spesso il contenuto dei suoi pezzi. mica mi sono adombrato per essere stato intervistato da lei. il problema, caro anubi, è semplicemente che quell’intervista ha il tono e lo stile di un’intervista del giornale del partito al segretario del partito. sintonia e complicità trasudano da tutta l’intervista. mi sembra difficile negarlo. e io ho detto inginocchiato per questo. e siccome per il gusto del paradosso ho detto intervistateci tutti con lo stesso spazio ho detto pure che non avevamo bisogno di un giornalista amico o inginocchiato. ma quale proscrizione. ma dai!
    ….
    ora però devo correre ad una riunione.
    a più tardi o a domani.
    ramon

  189. alessandro Dice:

    anubi grazie per aver ammesso chiaramente il tuo astio verso ferrero ma anche verso compagni come grassi che consideri vecchi stalinisti. in ogni caso ti comunico che vendola non c’entra niente con i movimenti e il suo unico scopo è sciogliere il prc e fare un partito socialista con mussi per poi allearsi con veltroni. quanto a ferrero al governo ti posso dire che io frequento e conosco moltissimi migranti e gli sono tutti grati per i tentativi fatti per aiutarli contro tutti e contro tutto(anche se purtroppo la caduta del governo ha impedito l’approvazione della legge ferrero)
    Anubi abbi più rispetto dei compagni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!. Setu non ti senti comunista sono affari tuoi. Mail dovere di sansonetti e della redazione è di fare un giornale equilibrato!!!!
    FRATERNI SALUTI COMUNISTI

  190. a futura memoria, per quando tornerai sul blog (che intendo disoccupare subito)…

    1) hiddato significa editato, nel senso di filtrato dal gestore. ma era solo un esempio. paradossale. per dire che alla giustizia (”borghese”) serve molto poco. e per dire a quale punto è arrivato il mio allarme per l’attacco che ho sentito nelle tue parole, tale da farmi pensare di ricorrere ad una giurisprudenza che a sua volta considero allarmante.

    2) no, Ramon: insomma sotto il mio nome, in una risposta che ti è rivolta, puoi anche lasciarlo. forse un significato ce l’ha. e forse è rivolto proprio a te.

    3) quando scrivi: «davvero pensi, anubi, ecc.?» io ho raggiunto il mio scopo, per così dire, maieutico. perché dicendo ciò dovresti a tua volta capire quel che ti dico io: «come fai, Ramon, a pensare e dire di me che sono un giornalista inginocchiato?». giacché la base della domanda è la stessa: l’esperienza che reciprocamente abbiamo dei nostri comportamenti e delle nostre attitudini. se tu te ne astrai, dando quel giudizio, posso farlo a mia volta anch’io. e se lo faccio, posso pensare di te, per il futuro, qualsiasi cosa. come tu, evidentemente, pensi di me al presente.
    quanto poi all’episodio citato, tu allori eri per tua stessa definizione “in dissenso” nella direzione del partito. un’laltra direzione del giornale – con la quale, ripeto, io ruppi ben prima, andandomene dallo stesso – ti oscurò per questo. qui parlo d’altro: del rapporto formale che intercorre tra giornale e partito e di ciò che formalmente potrà la futura direzione sul futuro assetto del giornale. questo per dire che le esigenze di autotutela che sento sono, in relazione a questa formalità, del tutto concrete: proiettate al futuro, al di là delle tue intenzioni reali, anche perché ammetterai che il futuro non dipende del tutto da te…

    4) se mi presenti come esempio minoli, pensando di confortare una presunta innocuità della tua definizione della mia qualità giornalistica, non so che dirti. parli d’una definizione che si dava d’un giornalista “di regime”, nel suo rapporto col capo di quel “regime”. una consuetudine, anzi, di rapporti. pensi davvero di poter applicare una formula del genere a me, in rapporto a Vendola? vale qui quello che ti ho detto sopra.
    quanto al dubbio cui mi inviti: non sorge a te il dubbio che pretendere questo sia automaticamente classificare gli elementi di una redazione, secondo criteri di affidabilità. ti pare normale? sai che ho peraltro più volte chiesto a Sansonetti di intervistare quelli di cui, nell’attuale dibattito, condivido meno le posizioni? ti sei accorto che il criterio del “giornalista amico”, per come tu deduci la definizione, è valso per intervistare altri, in questi giorni, prima del Cpn, che stanno sulla sponda “opposta” di Vendola? vogliamo scommettere che sarà ancora così? e che avrai da dire, tu, allora? che tu invece sei stato intervistato da una che in un’altra stagione ti ridicolizzò, come ricordi? mi pare un po’ pochino, dal momento che tutti hanno potuto constatare quanto chi t’intervistava, stavolta, tenesse ad apparirti piuttosto “amica”…
    ma poi: il criterio di non far fare interviste “tra amici”, doveva valere o no, al tempo in cui eri tu ad essere intervistato da me, sulla politica estera come sulla dissidenza rispetto al restare al governo?
    no, Ramon, quell’intervista non era l’intervista del giornale del partito al segretario del partito. era l’intervista del giornale del partito ad uno, l’unico al momento, che ha comunicato pubblicamente d’essere intenzionato a candidarsi segretario al termine del congresso. tanto che gli ho anche ricordato l’obiezione sull’averlo fatto all’inizio del percorso congressuale.
    basterebbe tornare a leggersi tutte le mie domande, per capire che ho fatto lo sforzo opposto a quello di fare un’intervista “complice”.
    poi, il giornale poteva scegliere di non farla, quest’intervista. ma questo è un altro argomento. e se non ti dispiace non c’entra affatto col formulare giudizi su chi l’ha fatta, forzando paradossalmente il merito delle domande scelte – che guardavano proprio al dibattito in corso, per darne conto e non fare del giornalismo “ingessato”.
    altro che proscrizione, dici? dai un’occhiata a certi commenti in questa stessa colonna del blog, poi riflettici un po’ su.
    io resto allarmato, questo devi considerarlo: e non sulle tue intenzioni, ma su ciò che quelle tue parole possono aprire, in questo contesto e con questo clima.

    ora vado a finire di scrivere per il giornale di domani: sul governo, quello che ci sorbettiamo adesso, e sull’opposizione, quella del re di Prussia per cui ha parlato Uòlter.

    cià,
    anubi

  191. alessandro,
    non ti avevo letto… bah! che dirti? se io formulo considerazioni politiche mostro “astio”, se vengo chiamato inginocchiato è legittima polemica politica? e così se tu sentenzi che non mi sento comunista? ti lascio al tifo della curva, preferisco pensare al gioco in campo oppure starmene del tutto fuori…

  192. p.s. (per Ramon e per tutt*)

    vorrei ricordare che no, Vendola non è il mio Craxi. tant’è che quando entrai nel Prc (subito) e lui ne era tra i fondatori, subito ci scontrammo: e fui io a bloccare il suo progetto di rifare la Fgci, tal quale, all’epoca. forse anche per questo ci rispettiamo un poco di più: e anche perché Vendola con i movimenti ha a che fare quanto, né meno né più (anzi un po’ di più in certi casi sì, dai tempi delle battaglie per amnistia e indulto, ad esempio), la gran parte dell’attuale dirigenza del partito, di ex maggioranza come di ex minoranza. e non credo qualcuno possa informarmi del contrario, se non mi porta le prove. altrimenti anch’io potrei fantasticare di chi, mettiamo, voglia “sciogliere” Liberazione in un altro giornale, magari facendone il settimanale. così, farneticando.

  193. Vabbeh Anubi viviamo in mondi paralleli e che ci vuoi fare. quando ho scritto querelare ( e non mi riferivo a te in prima persona, magari rileggi il mio commento) pensavo tu avessi capito il tono incazzato si, ma provocatorio e non minaccioso. So benissimo che una querela dei compagni incazzati a Liberazione è priva di qualsiasi fondamento.
    Ho anche detto che non sono incazzato con te, ma con Sansonetti e con Vendola in primo luogo. Allora ti rifaccio un’altra domanda: Ma non ti pare che Liberazione ci ha messo del suo per esasperare la rabbia di tanti?. Ora non cito la tua intervista ma quando nel forum preelettorale Bertinotti sosteneva che il processo era irreversibile, come ti credi che molti l’abbiano presa? ti dico come mi sono sentito io, tradito svuotato di tanta passione e di tante aspettative, 8 anni di partecipazione evaporati in un istante, in una frase, in una parola di 13 caratteri.
    Ora tu dici che Venerdi ci sara Ferrero e che anche chi si prepara a vincere il congresso avrà il suo spazio e vorrei ben vedere che non ce l’avesse.
    Ma non negare che da un pezzo a questa parte la linea era univoca. Ho letto paginate dedicate a intellettuali pro arcobaleno e anche a comici e qualche trafiletto qua e la dedicato a chi non era d’accordo. Mantovani prima dell’elezioni non era molto presente o mi sbaglio a parte l’articolo su Raul Reyes.
    Mi aspettavo ci fosse stata più autocritica anche dopo l’elezioni invece l’autocritica non c’è stata per niente e non mi sembra ci sia molta intenzione di farla.
    Spero di essere stato più chiaro,

    ciao

    Luca

  194. alessandro Dice:

    anubi non fare allusioni fa i nomi dei giornalisti amici che hanno intervistato coloro che stanno sulla sponda opposta a vendola . e poi chi sono gli intervistati? così possiamo discutere su qualcosa di concreto

  195. alessa’:
    e basta! se non capisci, non capisci.
    giornalisti amici non è un termine che uso io, in questa discussione. ho invitato a vederne l’assurdità, confrontando come si applicherebbe sulle precedenti interviste.
    quali interviste? vabbe’ che Liberazione fa “schifo”, però se se ne dibatte si sappia di cosa si dibatte: non vi risulta siano stati intervistati, tra un Cpn e l’altro, TUTTI i principali esponenti dell’attuale “documento Acerbo”? no eh? il rpoblema è il rilievo di spazio concesso a Vendola? è un problema nostro se lui ha scelto di formalizzare la candidatura e altri, invece, la pensano diversamente? bene, comunque, parlatene con la direzione del giornale. e vediamo se alle prossime, di altro orientamento rispetto a quella a Vendola, non sarà dato spazio analogo.
    poi, certo: si può pure pensare che fare interviste sia di per sé una violenza al dibattito interno. allora non so più che dire. se non: chiudete il giornale, tanto ci sono e ci saranno i mezzi di comunicazione delle mozioni. o no?

  196. In molti di questi tempi si riempiono la bocca con la parola comunità del partito. Ma di cosa parlate? Gli scambi qui sopra raccontano di altro. Lo stesso tipo di tenore lo ricordo nel 97-98 con le accuse di tradimento reciproche, e poi più tardi quando c’erano quelli che volevano il partito di massa e spiegavano che bertinotti avrebbe sciolto il partito nei centri sociali di Casarini. E poi dopo. La verità è che la retorica sul partito, sulla comunità è servita negli anni in cui si era un piccolo villaggo acccerchiato (lla nascita del Prc e poi dopo la caduta del primo governo prodi) e non ci serve a nulla oggi. Tanto astio in una una battaglia congressuale che, ha ragione anubi, è per il controllo del partito, scissa dalla realtà, incapace di ascoltare e di farsi sentire da chicchessia è il segnale di una crisi che né ferrero, né Vendola, né tantomeno i fan della costituente di diliberto potranno superare. Servirebbero lavoro, energia, intelligenza, innovazione (non a parole) e qualche buona idea. Non ne vedo in giro.

  197. Vendola può fare quel che vuole, dare interviste, dire la sua, candidarsi come segretario del partito, altri facciano lo stesso.
    Senza inutili risse multimediali o no.
    Io tengo al progetto della Rifondazione Comunista, alle sue innovazioni.
    Dibattiamo su cosa si è sbagliato e su cosa invece si doveva investire.
    I Bertinotti, i Vendola, i Mantovani, i Ferrero passano, quello che rimane siamo sempre noi, persone reali, che mantengono una speranza di alternativa di società, una speranza incazzata di riuscire ad abolire lo stato di cose presente.
    Scegliamo in questo congresso non tanto il leader, ma la sostanza del progetto che è uscito sconfitto da questo cataclisma elettorale.
    Non sarà l’intervista in più o in meno a questo o a quello che risolve la questione.
    Rifondazione Comunista deve essere una comunità di differenze che lavorano ad un solo scopo, quello di cercare ostinatamente di cambiare il presente.
    Mentre noi parliamo di Anubi, le destre e il PD si mettono d’accordo per cambiare l’architettura istituzionale italiana e tutte le grandi conquiste del movimento operaio sono a serio rischio!
    Compagni, cerchiamo di rimboccarci le maniche…tutti insieme!
    Saluti Rossofuoco!
    Marco

  198. alessandro Dice:

    caro marco ti do ragione su quasi tutto. il problema è che se vince vendola il prc non ci sarà più. Tutto qui

  199. alessandro Dice:

    ramon ho letto un intervento di DE CESARIS su “aprileonline” .tu mi avevi detto che la sua era una mozione indipendente ma .nel suo intervento dice che bisogna dare spazio a chi ha avuto responsabilità di governo nei territori , cioè vendola. RAMON mi sa che nel tuo giudizio ti eri sbagliato

  200. antonio Dice:

    Il vero problema politico è la rappresentazione distorta dello scontro politico e della fisionomia politica del proprio “antagonista”. In tutti questi anni si è fatto largo uso di categorie costruite ad hoc, di idoli polemici, di rappresentazioni stereotipate che hanno finito col creare steccati pregiudiziali. Prendiamo la contrapposizione conservatore-innovatore. E’ uno degli esempi classici. Se non temessi di fare un affronto a chi la pensa diversamente, ricorderei che gli occhettiani si autodefinivano innovatori. E gli altri, i “nostalgici” attaccati alla falce e martello venivano relegati ovviamente nel ruolo dei conservatori. Eppure fu per la scelta di quei conservatori che storicamente in Italia abbiamo avuto uno spazio politico di resistenza al pds-ds-pd. Senza la cultura politica dei comunisti – nella quale ci sono molte cose – oggi in Italia una sinistra non esisterebbe neppure. Dico questo semplicemente per invitare a usare con meno disinvoltura le categorie innovatori-conservatori. Per venire alla questione Liberazione credo che il problema sia proprio nell’abbondanza di rappresentazioni stereotipate. Il problema non è soltanto lo spazio – una pagina non si nega a nessuno, figuriamoci – il problema sono i tempi, le scelte, le collocazioni in pagina e la cultura politica che sorregge l’impianto del giornale, l’individuazione delle notizie, la titolazione, la gerarchia delle notizie. Dire che il giornale è equidistante mi sembra una grande cazzata, lo si vede dal lessico, dalla scelta dei termini e dalle parole che vengono evitate. La politica si fa anche con la semantica. Ma non credo che basti autodefinirsi innovatori per rimuovere il fatto che in questi ultimi anni le presunte innovazioni sono state applicate con ampia eterogenesi di metodo, con procedure verticiste, escludenti, maggioritarie, nel segno del leaderismo più deteriore. Quante volte abbiamo sentito la critica alla coppia amico-nemico e, contemporaneamente, assistere alla pratica del con m o contro di me? Dove è finita la non violenza se tanti militanti seriamente impegnati nel partito sono stati messi da parte senza tanti complimenti non appena accennavano a una critica al principe? Principii e innovazioni culturali, anche nobili, sono state capovolte nel loro contrario. Quanta parte del discorso – sacrosanto – sui movimenti è stata utilizzata strumentalmente per spingere verso il superamento della forma-partito? Ma con quale coraggio ci si autoconferisce la patente di innovatori? E con quale onestà si usa a sproposito l’etichetta di conservatori? Vogliamo parlare delle calunnie vere? Di quelle lanciate ai “conservatori” che non vorrebbero i movimenti? Assurdo, non ho mai sentito nessuno contrario ai movimenti, figuriamoci se i comunisti fossero così autolesionisti da non aggrapparsi disperatamente a ogni movimento che dovesse saltare fuori. Il problema è che sostenere i movimenti non significa automaticamente diluire e sciogliere il partito come vorrebbero gli innovatori. Per non parlare dell’altra calunnia: eccoli gli stalinisti, i comunisti, i bolscevichi con il pugnale tra i denti, i trinariciuti uomini senza fronte di guareschiana memoria pronti a chiudere Liberazione! L’impressione, al contrario, è che proprio in questi anni Liberazione sia stato un giornale sotto controllo politico. Del resto, lo scarso gradimento del giornale testimonia che qualche problema c’è, a meno di non volere essere ciechi.

  201. Concordo pienamente con marco, quello che sto leggendo in questo blog oggi mi fa male, se non ci diamo una calmata, se non abbassiamo i toni, rischiamo veramente di non ricomporci più dopo il congresso.

    La mozione Acerbo parla esplicitamente di gestione unitaria del Partito, in altre questo riferimento non l’ho letto.Questo mi fa preoccupare perchè se si ripercorrono le pratiche che abbiamo portato avanti da dopo Venezia non esisteremo più come comunità.

    Ho una critica di fondo da fare a Liberazione e quindi ad Anubi (non come persona ma come compagno e giornalista): Se cediamo anche noi come partito/giornale alla riduzione del dibattito politico ad uno scontro personalistico tra “Leader” perdiamo tutta quella diversità di Partito che ci dovrebbe caratterizzare. Si è parlato per anni di partecipazione, orizzontalità,dibattito tra pari, mentre da qualche tempo cerchiamo solo una figura forte che ci porti fuori dal guado in cui ci troviamo.

    Questa è anche una riflessione personale ma come donna non sento il bisogno dell’ “uomo forte” che mi guidi.Siamo state “guidate” per tanto, troppo tempo….

    Un abbraccio
    a tutt*
    anche a te Anubi và….;))

  202. alessandro Dice:

    laura dici parole molto sagge. ma io non riesco a nascondere la rabbia per chi vuole sciogliere il partito ammantandosi di innovazione. Anzi secondo me vendola giordano e bertinotti dopo aver perso il congresso (e lo perderanno)se ne andranno dal partito per unirsi con mussi . Io non lo auspico ma il realismo mi fa dire che sarà così. Anche se penso che saranno seguiti da pochi

  203. alessandro Dice:

    d’accordo con te antonio

  204. Caro Alessandro,

    La preoccupazione che esprimi sono le stesse che provo io,un’ennesima scissione. infatti, se leggi anche i commenti di aprile, sono molti in SD a tifare per Vendola.
    La cosa che mi infastidisce di più e che questa formazione politica che rappresenta solo un ceto dirigente e nient’altro, vuole inpadrodirsi delle nostre strutture e dei nostri militati per le loro carriere politiche e per assicurarsi nu posto al sole….

    Ma credo che il “lavoro sorco” (nottate ad attaccare manifesti, porta a porta, le giornate a massacrarci alle feste di Partito per mantenere i circoli ecc..) stavolta se lo farà questa illuminanata e INNOVATRICE classe politica perchè vorrei ricordare che un Partito è anche questo e non solo bei discorsetti con un “linguaggio Comune” fantasmagorico da esibire ad ogni assemblea (ah, come si piaccione certi compagni quando parlano….)

    Comunque faremo di tutto perchè questo partito rimanga in piedi!
    Un abbraccio
    Laura

  205. alessandro Dice:

    grazie laura le tue parolle mi danno una carica in più
    CIAO

  206. elio pillai Dice:

    Ramon
    Stamattina aprendo il giornale “Liberazione” ho notato con stupore lo spazio dedicato all’intervista del Compagno Bellotti,mezza pagina,forse meno.Non immaginavo si arrivasse a tanto. Mi sono chiesto come puo’ un giornale comunista comportarsi in questo modo.Bellotti è pur sempre un dirigente di questo “malconcio” pa-rtito che rappresenta uno dei cinque documenti congressuali.Cosa si potrebbe dire,boh… non mi viene in mente un aggettivo,posso solo dire che è un comportamento inqualificabile.Potrei consigliare al compagno Belloti di frequentare piu salotti buoni,forse forse…. chi lo sa??…Ramon, ho appena letto nel tuo blog la tua bella “sassata n.3″,sottoscrivo in pieno tutto, virgole comprese.Passatemi questa considerazione…Liberazione?…Giornale da retro-botteghe oscure,assomiglia sempre di piu’ a un giornalino parrocchiale….o no? Ricordare a Sansonetti chi è il proprietario del giornale non sarebbe carino,e neppure gli chiediamo di avere comportamenti comunisti, ma l’etica giornalistica si,ricordiamogliela.

  207. Proviamo un’analisi staccata e obbiettiva, che a legger quest’interventi c’è da rimanere scioccati! Dunque: Rifondazione è fuori dal Parlamento, senza un leader ma con un comitato di reggenti. Con una struttura di dipendenti, quadri dirigenziali e intermedi, un quotidiano, immobili di varia specie sparsi sul territorio nazionale ma senza più soldi. Senza più quel peso politico che vuol dire quella visibilità mediatica, senza la quale oggi sei condannato all’estinzione. Rifondazione dovrà utilizzare le ultime cartucce, la piccola rendita in termini di autorevolezza politica, per non farsi estromettere dal gioco mediatico (e quindi politico) con la speranza che queste non si esauriscano prima di un anno. Un po’ come col Grande Fratello dove una volta finito il gioco torni a non essere nessuno e se vuoi restare sulla cresta dell’onda devi spararla o commetterla sempre più grossa… Ramon, io la vedo male la cosa, qui si stanno sparando cartucce prima del tempo e pure a casaccio da parte di tutti, e la cosa inzia a sfuggire di mano. C’è solo politica del sospetto e i militanti sono disorientati. Non è più strategia ma guerriglia. Stai attento. Nessuno di noi vuole che Rifondazione diventi una tendenza culturale. Ma sta a voi, a te e a Ferrero giocare le carte giuste… appunto, qualcuno diceva che basta dare uno sguardo a questo blog per capire che si è creato un “covo” d’opposizione. Bisogna uscire fuori dal covo, raggiungere i militanti capillarmente attravero blog, a livello personale, insomma, come ti pare, ma NESSUNO deve accusarti di essere il capo sobillatore, altrimenti si alimenta sempre di più il sospetto e la spaccatura, e si ritorcerà tutto contro. Fuori dal covo! Pensaci. Un abbraccio.
    MAria

  208. prcarmerina Dice:

    Secondo me risolvere controversie tra compagni coi tribunali è cosa inqualificabile da infami, preferirei una salubre scazzottata, è un giudizio, non troveresti un punto uno per poter querelare.
    Liberazione è il quotidiano del PRC, bene ve ne ricordate ora che gli editori siamo noi? Tardi ed anche un po’ retorico.

  209. antonio Dice:

    Car* tutt*,
    si può capire tutto, va da sé che uno scontro politico così importante si trascini dietro un carico emotivo. Quello che però non si sopporta è la presupponenza, l’arroganza, il senso di sufficienza di chi è abituato a considerare gli altri dall’alto in basso. Davvero, come si fa ad arrogarsi per diritto divino la qualifica di innovatori quando in questo partito tutte le decisioni più importanti sono state prese da un gruppo ristretto? E non funziona così anche il nostro giornale? Nel nostro partito sono mancate le sedi per la discussione perché tutto è stato subordinato a una gestione maggioritaria, a una mobilitazione continua in nome del leader. Prova ne è il successo di questi luoghi, di questo blog. Io non lo chiamerei “covo”, mi sembra troppo riduttivo. Mi induce piuttosto a pensare che ci sia un disperato bisogno in questo partito di parlare senza doversi preoccupare dell’appartenenza correntizia, senza temere retroeffetti se non si condividono le posizioni ufficiali. C’è bisogno di ragionare. E c’è bisogno di chiarezza. Questo è il limite principale che ravviso nella mozione Vendola, l’ambiguità che sta nella formula “ripartire dal Prc per costruire la costituente di sinistra”. Cosa vuol dire? Su questo dobbiamo incalzare la discussione nel partito. Se vuoi impegnare il partito per costruire qualcosa, un processo alla fine del quale il Prc non c’è più ed è superato, allora c’è qualcosa che non torna. Lo stesso giornale, quand’anche dovesse applicare con il bilancino gli stessi spazi alle varie mozioni (e spero lo faccia), è impegnato in questa linea del superamento della forma-partito (tutto si può discutere, per carità, ma almeno vorrei sapere cosa si propone al suo posto). Perché si dà risalto a Bifo quando dice che la democrazia rappresentativa è finita e quindi tanto varrebbe mettere fine ai partiti? Il problema non è che scriva Bifo, ma l’uso che ne fa il giornale, la pubblicazione in prima pagina, l’utilizzo della tesi della fine della forma-partito. Non posso pensare che sia casuale (farei un torto all’intelligenza di chi lo dirige).
    Dobbiamo ribaltare lo schema innovatori-conservatori. Innovatore è chi vuole ridare la voce e la facoltà di decidere delle sorti del partito a iscritte e iscritti a differenza di chi, in tutti questi anni, ha preso le decisioni a porte chiuse. Innovatore è chi vuole un partito con la propria identità politico-culturale non per arroccarlo ma per renderlo diverso dagli altri, cioè per non farne un satellite del Pd, un’incerta formazione radical-socialista. Innovatore è chi vuole mettere fine all’esclusione di aree del partito fino a ieri identificate con il nemico interno (con buona pace della nonviolenza). Questa è la rifondazione comunista.

  210. alessandro Dice:

    caro antinio sono d’accordo. dissento solo su una cosa: il documento di vendola è solo apparentemente ambiguo . in realtà ogni riga è impregnata della volontà di sciogliere il prc

  211. Eh già caro Antonio,come mai quando in un precedente CPN ,quello che ha definito le candidature,in cui i compagni dell’Ernesto sono stati definiti,come tu dici,nemici interni nessuno dei grandi innovatori ha alzato un dito per difendere non tanto le candidature di Giannini e Pegolo,ma la lesione irreparabile alla democrazia interna al partito?per quanto mi riguarda lì è morta la mia rifondazione comunista.Quindi tenetevi la vostra non violenza che va correttamente letta,come giustamente hanno fatto tutti i commentatori,come non rivoluzione,il vostro non volere il potere ma il governo sì,fino a morirne,la vostra contaminazione talmente ben riuscita che i nostri elettori ci hanno evitato come la peste.

  212. In questo diluvio di parole non ho letto la risposta e quindi riformulo la domanda ad Anubi che ho postato ieri alle 16.00

    Come giudichi il comportamento di Nichi Vendola, che non interviene nel Cpn, ma annuncia, urbi et orbi, la sua candidatura alla segreteria del PRC in una conferenza stampa?

  213. alessandro Dice:

    bosco capisco la tua amarezza madacci una mano anche tu a far vincere la mozione presentata da ramon che prevede una gestione collegiale e anche quelli dell’ernesto potranno gestire il partito insieme a tutti gli altri compagni(a parte quelli che ci abbandoneranno per andare con mussi )

    SALUTI COMUNISTI

  214. Se per caso qualcuno avesse potuto avere ancora qualche dubbio sul tale Anubi dopo l’intervistina bella a Vendola, i suoi interventi-fiume qui lo hanno dissipato del tutto: su uno che fa ampio uso di “bye bye”, “anyway”, “hiddato” e cazzatine del genere che neanche qui a Bruxelles, con gente che viene da tutto il mondo e parla tutte le lingue del mondo, si sognerebbe mai di usare… perchè gli si riderebbe in faccia :-) )
    E in più questo qui fa anche le “querele” – a dei compagni!!! Il quadretto del personaggio è completo, a tutto tondo.
    Piena e totale solidarietà al compagno Ramon naturalmente, e in quanto al tale Anubi, guarda, se vuoi querelare anche me, ti fornisco gustosamente nome, cognome, data di nascita, indirizzo, telefono, numero di scarpe e taglia delle mutande. Cioè, non mi ha querelato un fascio-berlusconiano di qua che gli ho detto di tutto e di più, per iscritto e pubblicamente (e probabilmente ne ha sofferto anche il giornaletto che portava avanti) e magari invece mi querela un “compagno comunista” (tra molte, molte, molte virgolette).
    Ma roba da matti….

  215. marioGC

    si vengono davvero a scoprire tante cose, leggendo le sparate di compagni come te.

    per esempio: non sapevo che l’autarchia fosse comunista…

    guarda, mario, che l’italianizzazione del prolet-kult porta lontano. troppo.

    e poi, visto che intervieni nella rete, un po’ di alfabetizzazione al linguaggio che nella rete è corrente, non ci starebbe poi tanto male, sai?

    in ogni caso: non vedo né i tuoi dati anagrafici né la taglia delle tue mutande: il numero di telefono non m’interessa, grazie…

    tale anubi

  216. Anubi, non rigirare la frittata. La tua minaccia fisica a chi ti ha dato dell’infame è ben tipica di quel mondo. Il mondo dell’intimidazione fisica non è il mio né quello del movimento che frequento (gratis). Se invece tu ritieni la violenza una “parte importante del movimento” sono fatti tuoi.

  217. masaccio,

    già mi tocca pensare a come tutelarmi dall’essere additato come giornalista di parte, nella divisione del partito che edita il mio giornale.

    devo difendermi anche da soavi pinzallacchere come quella che affermi?

    di simili pinzallacchere, per tua norma e regola, devo rispondere in diversi processi in Tribunali dello Stato: che considera, del caso, “violenza” l’occupazione delle case così come una protesta sul caro-prezzi in un supermercato – ciò per cui sono imputato di rapina pluriaggravata…

    così, tanto per chiarire: che i Disobbedienti, nel movimento dei movimenti, fossero «la violenza» l’hanno affermato solo certi magistrati inquirenti (smentiti peraltro a Cosenza) e i tuoi – presumo – più acerrimi avversari, i Ds-Pd.

    questo anche per chiarire definitivamente questa storiella di Anubi e «la giustizia borghese»: contate fino a tre e pulitevi la bocca, prima di parlare.

    poi: «infame», evidentemente sfugge, è termine usato in tre contesti precisi. che sarebbero: la malavita, la “vita di strada” e la galera. indica, principalmente, chi tradisce qualcun altro e lo manda in galera. fate un po’ voi il raffronto con una querela per una fattispecie che prevede solo risarcimenti, eventualmente…

    tuttavia me le prendo tutte: inginocchiato, falso comunista, non comunista, anti-partito e pure infame.

    a questo punto penso che tutto ciò qualifichi esattamente, con la massima precisione, chi e cosa si rappresenta in questo modo nello scontro politico nel Prc. e che tipo di scontro si animi e si conduca, in questo modo: verso quali lidi culturali,

    altro che proscrizione, Ramon: guarda chi ti applaude e ti dirò chi sei… e pure cosa farai, come parte politica, al di là delle intenzioni proclamate personalmente.

    mi conforta d’aver visto, qui, che non sono il solo a vederlo.

    forse davvero è mancato qualcosa, per far sì che si spalancasse questo gorgo di passioni tristi e di incarognimento dei pensieri e dei codici di relazione, che rischia di tradursi presto in irreversibile degenerazione di ogni pratica.
    è mancata, certamente, la consapevolezza di quella priorità che qui qualcun altro indicava: riflettere, riflettere, riflettere.
    senza farlo, anzi facendo sì che sia impossibile, non si parli per favore di comunità.
    ci si prenda la responsabilità di caratterizzare questa fase di scontro interno come il culmini dell’incomprensibilità e dell’incomunicabilità di ciò che accade nella forma-partito, rispetto a tutto ciò che è “esterno” e a tutte e tutti coloro che sono “altro”.
    nel Paese, nella società e nella classe, “vecchia” e “nuova”.

    auguri per questo fight-club (così si reincazza l’autarchico brussellese)
    anubi

  218. Inviterei i compagni ad evitare polemiche con questo Anubi.

    Non perdete tempo con lui e con gente come lui.

    Dedichiamoci a salvare il Partito! A convincere altri compagni a sostenere la mozione, ad organizzare iniziative sui territori.

    Davide Pappalardo
    Valorizzare Il Saper Fare

  219. Car* tutt*,
    chiedo che questo blog ritorni ad essere un luogo di confronto e discussione e riflessione (perchè, caro Anubi, precedentemente a quest’ultimo match, anche questo abbiamo fatto) e si pratichi il disarmo unilaterale.
    Anche perchè il compagno Anubi è un ottimo “provos” (lo dico quindi in senso alto!).
    Ed anche perchè una delle cose che voglio evitare è di essere speculare ed omologo al livello di violenza messa in atto contro i dissidenti da parte di largo pezzo del gruppo dirigente nazionale in questi ultimi 2 anni (e ti assicuro Anubi che a Bologna – la mia federazione – ne abbiamo avuti diversi esempi).
    Penso inoltre che “infame” non si debba mai dire se non a quelli veri (forse) e sono certo che Anubi non e tra quelli. Che spesso ha pagato in prima pesona dei prezzi con denuncie varie ed avrà anche fatto sciocchezze e cose non condivisibili come chiunque di noi.
    Penso anche, caro Anubi, che querelare sia una altrettanto grande cazzata (scusail francesismo) ed una grande caduta di stile.
    Io penso che sarebbe meglio davvero che le interviste ai “capi-corrente” non ci fossero proprio su Liberazione.
    Od almeno fossero fatte da giornalisti che non la pensano come l’intervistato. Oggi come ieri. Ed il fatto che nel passato ciò non sia avvenuto, non giustifica che non lo si faccia oggi.
    Ti assicuro Anubi che quell’intervista all’autocandidato Vendola sprizzava complicità da parte tua.
    Inoltre due ultime cose, sempre per Anubi.
    Ti prego di non tirar fuori la storia di chi applaude definisce chi è applaudito, perchè anche tra chi sta con la mozione Vendola c’è n’è di tutte le risme (o pensi che i buoni sono tutti da una parte sola – la tua).
    E se ti viene il dubbio che sia mancato qualcosa, prova a pensare a che cosa ed a chi ha contribuito a costruire le condizioni affinchè la parte peggiore di noi venisse allo scoperto.
    Saluti e libertà.

    Alessandro Bernardi – fed. di Bologna
    (io ho sempre l’abitudine di firmarmi, poi ognuno faccia quello che vuole)

  220. antonio Dice:

    sono d’accordo, alessandro

  221. Caro Anubi,
    mi piacerebbe, sempre che questo non Le rechi fastidio, che Lei rispondesse a questa domanda che, e rischio lo spamming, Le pongo da un paio di giorni. E’ chiedere troppo?

    Roberto Alessandrini

    Roberto—>Utopico Dice:
    14 Maggio, 2008 a 23:42
    In questo diluvio di parole non ho letto la risposta e quindi riformulo la domanda ad Anubi che ho postato ieri alle 16.00

    Come giudichi il comportamento di Nichi Vendola, che non interviene nel Cpn, ma annuncia, urbi et orbi, la sua candidatura alla segreteria del PRC in una conferenza stampa?

  222. alessandro b.,

    ma, guarda, sono d’accordo anch’io. e infatti quando dice “è mancato qualcosa” mi riferivo proprio alla mancata costruzione collettiva. mi sono perfettamente presenti le responsabilità d’un lungo ciclo di direzione politica del Prc. dalla quale, per inciso ma non casualmente, sono uscito in tempi non sospetti, per così dire.

    e non dubito che nella mozione Vendola “ce ne sia di tutte le risme”.
    però non vedo, ad oggi, l’indirizzo ad una campagna di fatto di totale delegittimazione di chi non la pensa uguale, che qui sento invece da diverse voci.

    poi, la ricostruzione della responsabilità non cancella il dato: se “esce fuori il peggio di noi”, questo è un problema in sé. pensare di incanalarlo, il peggio, non appartiene alla mia cultura politica.

    resta un punto ed è che anche tu dici che l’intervista a Nichi “trasudava complicità” da parte mia.

    siccome sono un po’ stufo, ho deciso di far parlare i testi.

    e poi scomparirò da qui, a meno che non mi ci chiami il titolare del blog con un suo nuovo intervento.

    allora: di seguito, una dopo l’altra, le serie delle domande mie a Nichi, di quelle di altra collega a Ferrero e di un’altra (la ben nota “ridicolizzatrice”) allo stesso Ramon.

    DOMANDE DELL’INTERVISTA A NICHI VENDOLA

    1) Nikita Vendola, dopo il Comitato politico nazionale che ha deciso le modalità del congresso di Rifondazione comunista, hai ufficializzato la tua disponibilità ad assumere, al termine di questo stesso confronto congressuale, il ruolo di segretario del partito. Tu, che sei già presidente della Regione Puglia, risulti ora il solo candidato segretario. Ci riassumi le ragioni di questo passo, accolto non senza polemiche da parte di altri nell’attuale dialettica interna al Prc?

    2) E però Paolo Ferrero, così come aveva proposto un congresso a tesi piuttosto che a documenti contrapposti, ha interpretato la tua candidatura come qualcosa di distante da un necessario spirito unitario. Che cosa rispondi?

    3) L’argomento della critica alla tua candidatura, comunque, si appunta sull’annuncio immediato, all’apertura del percorso congressuale: bisogna sfuggire, si dice, al rischio d’una piega presidenzialista…

    4) Ecco: qual è, per te, l’oggetto politico fondamentale di questo congresso?

    5) Bene, ma prima di sviscerarlo, approfitto della tua risposta per soffermarci ancora un momento sulle divisioni attuali: ancora Ferrero dice, mi pare, che non c’è vuoto pneumatico ma una diversità di soggetti politici. E che dunque «la costituente della sinistra» dividerebbe, tanto che la chiama «socialista» per dire che tende ad escludere «i comunisti»: mentre al contrario servirebbe «una casa più grande, dove possano stare tutti». Tu che ne pensi?

    6) La quale invece (una sinistra di popolo, ndr) cosa e come sarebbe?

    7) A proposito di crisi dei consorzi umani: non pensi che la ricostruzione di un linguaggio politico debba anche riconoscere nuove forme di vita, di relazione, nuove pratiche e identità sociali?

    8) A proposito: volevo proprio chiederti se c’è qualcosa da dire su che si fa qui ed ora, in Italia, da quest’estate 2008… (chissà, forse qualcuno ha notato l’ironia, ndr)

    9) Quanto al Pd, chi ti critica dice che il processo costituente d’una grande sinistra ne sarebbe necessariamente subalterno.

    10) Senti, Niki (m’è scappata la k, ndr): non avverti la necessità di rispondere anche ad un altro genere di paura che scorre nella comunità-Prc e anche fuori, ossia che si divida ciò che già è stato sconfitto? Come rispondi?

    DOMANDE DELL’INTERVISTA A FERRERO 11-04-08 (dopo il primo CPN)

    1) Domanda d’obbligo: sei soddisfatto?

    2) E quali sono? (i punti fondamentali per i prossimi mesi, ndr)

    3) Cosa intendi con opposizione sociale al governo Berlusconi-Montezemolo?

    4) Gli altri punti?

    5) Alcuni propongono, accanto alle iniziative per il 25 aprile e Primo maggio, una manifestazione nazionale, che rimetta in piazza la sinistra.

    6) Ma poi arriverà luglio. Da più parti si osserva che la “mozione Ferrero” e la “mozione Giordano” non sono poi tanto diverse e che l’alleanza che ha
    prevalso al Cpn non reggerà la prova del congresso.

    7) Questo è il motivo (il fatto, secondo Ferrero, che «i congressi non servono a dare una delega», ndr) per cui hai negato l’ipotesi di una tua candidatura alla segreteria?

    8) Da esponenti della ex maggioranza, però, arrivano dichiarazioni bellicose, almeno stando ai giornali (e quindi da prendere con beneficio di inventario). Saranno tre mesi di scontro furibondo, oppure aver eletto un comitato di gestione collettivo e proporzionale agli equilibri interni permetterà di mantenere il dibattito entro livelli fisiologici di contrapposizione?

    9) Però anche voi, nella mozione, parlate di «percorso unitario» e di Rifondazione come «indispensabile ma non sufficiente».

    10) Ma secondo te come si ricostruisce Rifondazione comunista?

    11) E a chi invita a non gettare a mare le innovazioni fatte in questi anni, come la nonviolenza, cosa rispondi?

    12) E “Liberazione”, che ruolo dovrebbe avere secondo te?

    DOMANDE DELL’INTERVISTA A MANTOVANI 03-05-08

    1) Sul tuo blog hai scritto: «La scorciatoia politica dell’unità dall’alto non mi convince». Da lettrice del blog di Ramon Mantovani, da elettrice di sinistra, ti chiedo: si poteva evitare questo disastro elettorale?

    2) Quando parli dei «quattro partiti di governo» ti riferisci a Rifondazione comunista, Verdi, Sinistra democratica e Comunisti italiani, tutti presenti nell’unione prodiana perché avevano scelto due anni fa di far parte della coalizioni che vinse per un pelo le elezioni.

    3) Criticare ora è fin troppo facile, un po’ come sparare sulla croce rossa. Dal parlamentare di lungo corso Ramon Mantovani vorrei sapere cosa si è perso in questi ultimi due anni. Sicuramente i voti. Ma c’è dell’altro. Cosa?

    4) Se proprio vogliamo parlare di programma, sembra che sia stato rispettato poco o nulla.

    5) Sempre sul tuo blog si legge «il patrimonio di Rifondazione non deve essere disperso». Che cosa difendi? Rifondazione comunista? La falce e il martello? Il sogno di un altro mondo possibile? L’idea di un’alternativa di società?

    6) Come il polline di primavera, anche qui, nel quartier generale di Rifondazione comunista a viale del Policlinico, c’è qualcosa che gira nell’aria. Su gran parte dei media si parla di resa dei conti, di un congresso incandescente, di mozioni contrapposte. Di leader pronti allo scontro. Come la vedi? Qual è il tuo giudizio su quanto sta accadendo.

    7) Hai detto: il superamento di Rifondazione.

    8) Un congresso a tesi o a mozioni?

    9) Scindere un partito ridotto ai minimi termini sarebbe in sintonia con il destino della galassia della sinistra italiana… (in questo caso del rischio di scissione, come nel caso del superamento del Prc, le domande esplicitano attribuzioni di Ramon all’altra parte, ndr)

    10) Torniamo alla Sinistra arcobaleno e a quella parte di sinistra italiana che non è entrata nell’arcobaleno. E’ davvero una missione impossibile quella di unificare, cercare minimi comuni denominatori a questo frastagliato microcosmo?

    11) (Ramon aveva risposto con una domanda alla precedente; «Quale frastagliato microcosmo», ndr) La Sinistra critica, il Partito comunista dei lavoratori, solo per fare i nomi di due partiti che si sono presentati alle ultime elezioni, entrambi sotto il simbolo della falce e martello.

    12) Stai ripetendo che il progetto della Sinistra l’Arcobaleno era e resta sbagliato?

    …………………………………………………………………………………………………………………………….
    senza bisogno d’altre parole,
    l’infame anubi

  223. come si sarà notato, ci sono degli “smile” (faccette sorridenti, traduzione per gli autarchici) di troppo: trattasi di errore di battitura del numero corrispondente ad una domanda. s’intende che lì inizia un’altra domanda…

  224. Anubi, continui a rigirare la frittata. Non sono io ad aver parlato di violenza. Sei tu che, rispondendo a una compagna che ti dava dell’infame, l’hai praticamente invitata a guardarsi le spalle. Questa mistura di intimidazione fisica e giustizia borghese mi hai ricordato i metodi che Casarini & co. utilizzano dalle mie parti. Una piccola casta che si arroga il diritto di rappresentare “il movimento”, con un buona pace di quelli come me, che il movimento lo fanno gratis.
    Scegli da che parte stare, una volta tanto: giornalista col culo parato che querela chi lo critica, o bulletto di quartiere che minaccia la violenza di strada. L’una e l’altra cosa insieme sono un po’ ridicole.

  225. antonio Dice:

    protagonismo bio-empirico

  226. rieccomi. certo la discussione qui si fa troppo tesa e si trascende. per quanto mi riguarda mi dissocio da ogni accusa tipo “infame”. però vorrei anche dire che sto imparando che il blog è un po come un bar( luogo a me molto caro). si discute a ruota libera e capita che qualcuno trascenda. o è un po come un corridoio durante una riunione. quindi non drammatizzo. anche se. lo ripeto, non condivido certe accuse e controaccuse.
    del resto, caro anubi, se scorri i commenti dei mesi scorsi trovi decine di insulti indirizzati a me. addirittura delle stesse persone che insultano te oggi. secondo alcuni io sarei un venduto, sarei uno che accecato dalla rabbia per non essere stato ricandidato mi invento dissensi tardivi, sarei un opportunista, un traditore, un imbecille identitario. L’altro giorno al cpn un compagno, un vero campione della nonviolenza nei sui interventi al microfono, diceva ad un altro: se vinceremo vi massacreremo. e ce ne saranno altri della mia mozione che dicono la stessa cosa. quindi è fuori luogo, scusa, che tu tenti di mettermi in imbarazzo accusandomi di avere cattive compagnie. le abbiamo tutti le cattive compagnie. per il semplice motivo che le abbiamo dentro noi stessi. perché siamo intrisi di una cultura della lotta per il potere. non c’è un pulpito dal quale qualcuno può giudicare altri. sarebbe meglio cercare, con difficoltà e alterni risultati, di essere coerenti con alcune cose che si dicono al microfono. so bene di essere molto difettoso ma cerco, e a volte è faticoso e costoso, semplicemente di dire ciò che penso. ed uso un linguaggio duro e schietto apposta, magari con qualche parolaccia in meno rispetto al corridoio. non sopporto più il perbenismo, l’ipocrisia di chi nei corridoi dice una cosa e poi al microfono o in un’intervista dice il contrario, IL CONTRARIO!!!!. E tu, anubi, sai bene che questo problema non è legato alla forma partito, perché è la stessa cosa nei centri sociali o in qualsiasi associazione. per mesi sono stato avvicinato da compagni che mi dicevano: ma questi vogliono sciogliere il partito! ma questi sono pazzi! e via insultando. diversi li ritrovo a dire che non era vero niente, che c’è stato un avvoltoio che ha messo su un complotto per diventare segretario (ferrero). io rispetto le opinioni di tutti ma è difficile confrontarsi con opinioni così mobili e così ballerine.
    mi spiace ma la tua intervista a nichi è parte di un’operazione tesa ad intorpidire il dibattito, a condurlo nelle secche della scelta della persona. ciò che più mi ha fatto incazzare è il contesto. su un quotidiano di partito si intervista solo il segretario in quel modo. il giorno dopo la riunione del gruppo dirigente il segretario spiega la linea e confuta le tesi dei dissenzienti interni ed esterni al partito. le interviste che verranno dopo, anche se avranno lo stesso spazio e la stessa collocazione sono par condicio, ma non potranno mai essere sullo stesso piano. tu questo lo sai benissimo. e non citare mie interviste che non c’entrano nulla. quando mi hai intervistato sulle missioni militari ho semplicemente spiegato una linea che condividevo e che sono pronto a difendere anche oggi ( a proposito non sono riuscito a trovarla nell’archivio di liberazione, non è che me ne mandi una copia?). ma era una linea discussa in una riunione, non una mia improvvisata. come sai quella linea è stata disattesa più volte. alla terza volta che è stata contraddetta mi sono dimesso dalla commissione esteri. è successo in luglio e le mie dimissioni sono state discusse nel gruppo a novembre. NOVEMBRE! mi sono dimesso in silenzio, non ho fatto comunicati stampa. semplicemente perché non mi ero dimesso per farmi chiedere il ritiro delle dimissioni. ho rifiutato di rilasciare dichiarazioni ad agenzie e giornali sulla politica estera ed ho rifiutato anche la partecipazione a trasmissioni tv sul tema. un giorno di questi scriverò un lungo pezzo su tutto questo. come vedi, e come sai, la tua intervista a me su quella questione non c’entra nulla con l’intervista a vendola. così come non c’entra l’intervista nella quale spiegavo perché avevo proposto di votare contro la fiducia sul pacchetto sociale del governo prodi.
    rimane il fatto che l’intervista a vendola è un’entrata a gamba tesa nel dibattito congressuale. che il pd la repubblica la stampa e ritanna armeni a 8 e mezzo ed altri facciano il tifo per vendola fa parte della degenerazione della politica italiana. ma liberazione il giorno che si inaugura il dibattito congressuale si comporti allo stesso modo è lesivo della democrazia. il giornale del partito non è un giornale di un’entità astratta. è il giornale di compagne e compagni che vanno rispettati e non manovrati, influenzati in modo subliminale e strumentalizzati. capisco che per vincere il congresso “il fine giustifica i mezzi” ma a tutto c’è un limite. o dovrebbe esserci.
    va beh. mi fermo qui perché tanto per cambiare devo andare ad una riunione. e domani non entrerò nel blog perché sarò a nuoro.
    ciao ciao
    ramon

  227. federico Dice:

    Anubi, guarda che in quanto ex iscritto al partito e quindi ex azionista (e ancora lettore a spot) del giornale tra un po’ mi toccherà chiederti conto di come utilizzi le tue ore di lavoro data la mole di scritti che posti qui…..ma almeno utilizzali per scrivere qualcosa per il giornale, altrimenti ecco perché i conti non tornano mai!!! ;) (questa è una emoticon vera)

    Cerco di sdrammatizzare, se mi permetti.,,,

    Ero io quello che diceva che bisognava riflettere, riflettere, riflettere e discutere, discutere, discutere.

    tutto questo mi conferma che è necessario. Lasciando da parte tutti il tifo calcistico che in questo contesto non serve a una cippa.
    E magari riportando tutti la discussione sul piano politico e lasciando perdere quello personale, con annesse querele.

    ciaociao

  228. RAMOOOOOOOOOOOOOOON!!!!!!!!!!

    Maria

  229. alberto Dice:

    Il problema non è l’anubi (che evidentemente ha una gran coda di paglia),ma tutta la linea editoriale di quel giornale da un pò di anni a stà parte siamo passati dalle manie di grandezza della Palermi(ve la ricordate),che creò un buco che manco Tremonti..alla gestione in appalto ad un dichiarato a-comunista come Sansonetti,risultato:
    1)siamo insieme alla lega l’unico partito che auspica la seccesione del tibet
    2)usiamo la parola gulag(il senso delle proporzioni?) per definire la situazione nella cgil,poi magari tra tre giorni intervistiamo il capo del gulag
    3) non abbiamo pressoche notizie di cosa fanno (mobilitazioni,campagne politiche,lotte ecc..)le altre forze comuniste e progressiste nel mondo (vi consiglio di leggere le riflessioni che quel trinariciuto di f.castro sta facendo da un pò di tempo a stà parte)alla faccia delle chiacchere sul mondo,siamo affetti da basso provincialismo.
    4)lo spazio per le esperienze dei territori è praticamente nullo e di conseguenza le relazioni sono impossibili.
    5)il costo di tutto ciò è sconusciuto dal punto di vista economico(si vendono sempre meno copie)ma dal punto di vista politico il bilancio è simile a quello del progetto che si è caldeggiato (sinistra arcobaleno) cioè,fallimento totale.
    E’ evidente che dovendo fare i conti (anche) con un periodo di austerità,bisognerà riflettere sull’utilità e sul rapporto costi/benefici di avere un quotidiano che non eccelle neanche per competenze(spero che nessuno mi quereli)che oggettivamente il lettore di sinistra trova più da altre parti.
    Un consiglio caro ramon,non star trppo a penarti per l’annunciata querela, evidentemente il compagno non ha fatto abbastanza disoccupazione se ha soldi da buttare in queste minchiate,e non mi dannerei più di tanto di ciò che propugnano dalle pagine del quotidiano,mi preoccuperei invece di organizzare il numero più alto possibile di incontri coi compagni/e dei circoli, è lì che si gioca la partita è lì che i militanti vi vogliono.
    dasvidania

  230. grazie alberto,

    davvero tante, sentitissime grazie: hai spiegato più tu delle mie ragioni nell’intraprendere iniziative di autotutela, che tutti i miei post messi insieme.

    vedi ramon? poi tu puoi anche frullare tutto in definizioni utili ad applicarsi in ogni contesto di socialità umana. però qui il problema è un altro, specifico. e se non ti appartiene, disgraziatamente ti apparterrà. quanto a quel che può appartenere a me, ci sto ben attento, non preoccuparti.
    per questo le interviste c’entrano. perché ero io a farle. come io ho fatto questa, per cui secondo te mi merito del «giornalista inginocchiato».
    non hai scritto: «intervista inginocchiata». ci sarebbe stata tutta, nell’esercizio della critica.
    no: hai colpito la mia persona, nel mio lavoro, nella mia dimensione di vita e nella mia etica.
    casomai non ti fosse chiaro per quel che ti dico io, ti sia almeno visibile per quel che dicono i vari “tifosi” in questo tuo blog.
    capisci, se vuoi capire. e pensa, pensaci su.

    ps: federico, mi stai simpatico e apprezzo chi sdrammatizza. però leggerlo, il giornale, talvolta, anche solo sull’on line… magari aiuterebbe a capire quanto e chi (ci) lavora.

  231. pps:

    Ramon, m’era sfuggito… ma tu continui a controargomentare sulle interviste di un anno fa. ti sei accorto che ho ripostato le domande, tutte, dell’intervista incriminata mia a nichi, di quella di altra collega a ferrero e di quella della collega un tempo “ridicolizzatrice” a te? no, perché dovresti rileggertele. così, giusto per renderti conto del ridicolo. tra uno, due, tre giorni. quando vuoi, con calma (diciamo così)
    ah…: per quanto riguarda il postarti qualcosa, mi sa che non hai capito bene. mostri una singolarissima dissociazione di piani, che è tutta tua. eppure, dovresti apprezzare un certo integralismo, non dico dell’integrità… guarda: hai amici interisti (leninisti o meno) al giornale? ecco, chiedi a loro.

  232. Bravo Alberto.
    Finalmente un po’ di ragionevolezza. Ieri sera io ci ho provato ma non ci sono riuscita, a quanto pare. Fuori! Non solo loro ad organizzare incontri nei circoli (il che è doveroso ed è anche ilminimo), ma anche noi che crediamo nel progetto di Ferrero e di Ramon. C’è tutto un mondo intorno con cui discutere e a cui proporre la Rifondazione che noi vorremmo. Un sacco di compagni raggiungibili attraverso tutti i mezzi che la comunicazione ci mette a disposizione. E’ importante questo spazio, ci mancherebbe, ma che sia costruttivo e propositivo e non fossilizzante. E’ uno spazio pubblico, e non pensate che si chiacchieri al bar come i quattro amci di Gino Paoli. Ramon!! non erano in mondovisione quei quattro amici.
    Buon lavoro a tutti.
    E sempre il solito abbraccio a Ramon

    Maria

  233. E vabbeh, ma perchè il giorno dopo il cpn al quale vendola non partecipa perchè aveva troppo tempo da dedicarsi a fare il salvatore della Puglia e della Sinistra si intervista proprio Vendola?????????. Il giornale di un partito avrebbe dovuto parlare in seconda e terza pagima del dibattito interno del partito non di quello ESTERNO non ti sembraaaaa. Al di là dell’inginocchiato penso sia questo il punto centrale della questione e mi sembra piuttosto semplice.
    E invece….
    Come dire: siiiiiiiii c’è stato il cpn….hanno parlato parlato di regole che noia e che palle sti cpn e che avranno mai avuto da decidere tanto il congresso non serve a una mazza….il segretario c’è già. Quindi parliamo di cose serie parliamo di Vendola e che facciamo nè parlano tutti i giornali…..mica possiamo fare che Vendola abbia più spazio in altri giornali rispetto al nostro.

    ciao,

    Luca

  234. A prescindere da chi vinca questo cacchio di congresso:
    Voi ex maggioranza, soprattutto, non dimenticatevi della nostra isola!
    Governata per anni da gente come Diliberto e Valentini, e che siamo riusciti a strappare solamente un’anno fa alla allora maggioranza grassiana.
    Ora siamo divisi, e non vorrei che secondo chi vince la mia isola ritorni nel limbo della non rappresentanza delle molteplici e variegate istanze e piombi nuovamente nell’immobilismo stile Valentini.
    So che da tempo, magicamente Valentini è diventato bertinottiano, ma io ti chiedo: noi in Sardegna abbiamo fatto due congressi in due anni, questo sarà il terzo!
    Io mi sono rotto, di fare sempre la conta per vedere chi si prende il Partito!
    Che prima di essere del Segretario è degli iscritti!
    Vi chiedo di pensare a quello che fate, e cosi lo chiedo anche ai “vendoliani” o come si dice.
    Le differenze tra voi e loro sono sostanzialmente nulle, mentre quelle tra tutti noi e il resto della vostra mozione sono molto ampie!
    Perchè si è arrivati a questa divisione?
    Cosa c’è sotto?
    Ho letto l’articolo di Curzi oggi sul nostro giornale, mi ci rispecchio parecchio, rimango confuso a quello che accade.
    Non so tu, ma nonostante tutti gli errori politici e non, io non sono un antibertinottiano, perchè riconosco che questo partito è diventato quello che è grazie alle innovazioni e alle sfide che il nostro ex segretario ha apportato, grazie al sacrificio degli iscritti, agli incazzi.
    Non posso non dire però che non mi è piaciuta la scelta “strategica”, che strategica non è, di essere Presidente della Camera! Ci ha penalizzato nel gioco di forze con i nostri alleati al governo e abbiamo perso il contatto con il nostro popolo, da una parte ci si è arroccati nel difendere la linea di lealtà al governo, dall’altra si è iniziata contemporaneamente la lotta interna alla successione, ma nel frattempo il nostro elettorato ci ha puniti come era ovvio che fosse!
    Non si può andare alla manifestazione del 2 giugno con la spilletta addosso, e non si può essere eletti nel partito e poi fare il cacchio che si vuole senza dimettersi dalla carica.
    Se c’erano opinioni contrastanti ci si doveva sfilare dal governo, affanculo la sindrome del 98!
    Analisi un po’ rozza, ma spero che renda l’idea di ciò che voglio dire.

    Ora che siamo stati travolti da questa tragedia che facciamo? E se per assurdo avessimo preso il 12%? Nessuno se l’è chiesto? Avremmo sciolto il partito o no, se lo chiedeva il popolo (sempre nominato e quasi mai ascoltato)?
    Io non lo so che sarebbe successo, ma provo ad immaginare.
    Preciso che io non sono per lo scioglimento del Partito della Rifondazione Comunista, soprattuto in questa situazione.
    Ora ci giochiamo tutto, non solamente la soppravvivenza come partito, ma la soppravvivenza come idea di cambiamento radicale della società in cui viviamo.
    Cerchiamo di non fare gli ipocriti ne da una parte ne dall’altra.
    Oramai i documenti sono due, non ci sono state le tesi emendabili, vabbè, che c’entra? In Sardegna, come saprai sicuramente, l’ultimo congresso straordinario si è fatto a mozioni contrapposte e poi la gestione del partito è stata unitaria.
    Confido nella vostra esperieza di dirigenti responsabili, io sono solamente un fottuto idealista incazzato.
    Con rispetto.
    Marco

  235. PS.

    mica mi ero accorto che mi hai inserito nei tuoi link!
    ti ringrazio, anche se il mio blog non è prettamente un blog politico.
    mi sono anche dimenticato di scrivere che non so se riuscirò ad essere domani a Nuoro.
    Io vivo a Sassari, spero di poterci essere. Voglio sentire con le mie orecchie e ragionare con i compagni e non essere il classico esponente di preconcetti verso quella o l’altra mozione.
    A parte la bozza Acerbo, nn ho letto gli altri documenti, ma solamente interviste e interventi pure quelli su RadioRadicale, interventi senza filtri, quindi mi necessita di ascoltare e di capire tutte le sfumature di questo congresso, perchè tengo alla prospettiva di cambiamento della società in cui anch’io vivo.
    Buon lavoro.
    Marco

  236. alessandro Dice:

    caro marco belle parole però permettimi di diti che se il congresso sarà vinto dalla mozione grassi mantovani ferrero ci sarà una gestione unitaria COME é SCRITTO ESPLICITAMENTE NEL DOCUMENTO. Se invece vincerà vendola non ci sarà più nessuna gestione perchè non ci sarà più il partito
    A proposito mi sai dire come si è evoluta la situazione in sardegna dopo il cambio di maggioranza a livello nazionale?
    ciao

  237. alessandro Dice:

    vendola in un intervista su aprileonline da aramon e agli altri della mozione dei lividi stalinisti . facciamoci sentire su quel blog!!!!!!!!

  238. Non sono tanto informato dato che tempo fa mi sono dimesso sia da Segretario del nostro circolo, sia dall coordinamento provinciale che regionale dei GC.
    Seguo il dibattito un po’ defilato, dato l’evoluzione del nostro partito da quando abbiamo fatto parte del governo.
    Penso che rispecchi più o meno la situazione nazionale, solo che qui i Falciati & Martellati (come mi piace definirli scherzosamente o Comunisti estetici come preferisci) ci sono in tutte le salse e si mescolano in ogni mozione per proprio tornaconto.
    Col Congresso straordinario un po’, permettimi il termine, di pulizia da questo punto di vista c’è stata, ma ora con quest’altro congresso, non ho idea di cosa capiti.
    Qua da noi si è riusciti in qualche modo a riscostruire un Partito che fino a prima neanche esisteva, in cui il Segretario regionale (Valentini, mandato come commissario dal nazionale molto tempo fa, e poi rimasto qua ad instaurare il suo feudo) non interveniva praticamente mai sui vari mezzi di informazione locale.
    Da un po’ la musica è cambiata, ma spero che il clima nazionale non contagi quello della nostra isola.
    Che non è solamente la Costa Smeralda dove si bagna il sedere l’odierno Premier.
    Ciao

  239. Non solo Alessandro su quel blog, ma ovunque. Sempre con rispetto, apertura al dialogo e al confronto. Ma appunto, facciamoci sentire fuori di qui. E qui ci si confronta. Ve la ricordate la classica: analisi-sintesi-pedalare? siamo alla terza fase.
    Un saluto e buona notte a tutti.

    Maria

  240. scrirocco Dice:

    caro ramon,
    visto che hai chiuso i commenti per sassata n° 3 ti scrivo qui, convinto che verrò cancellato un minuto dopo ….. ti consideravo uno dei migliori dirigenti del nostro partito quello che aveva fatto della coerenza un valore assoluto, dicevi che siccome eri il più bertinottiano di tutti eri contro bertinotti e mi piacevi allora ….. ti ricordi con ferrando avresti fatto il governo, ma con lo “sbrirro” burgio mai …. adesso scrivete un documento congressuale insieme? e perchè scrivere falsità? proporre una linea politica e un segretario all’intero corpo del partito è quanto di più democratico esiste, invece che proporre una linea e poi chi decide il segretario una casta, ma io devo sapere se il segretario la fa burgio, lo fa grassi, lo fa ferrero o lo fa mantovani …. visto che non è proprio indifferente?

    Mi spiace leggere quello che scrivo oggi ….. ti preferivo com’eri

  241. alessandro Dice:

    scirocco non conta chi farà il segretario . conta che porti avanti la linea stabilita democraticamente al congresso .BASTA COL LIDERISMO!!!!!!!

  242. caro anubi, va beh. mi spiace sempre di più che tu voglia a tutti i costi parlare di autotutele quando sai benissimo che non è serio. o vorresti dire che la mia “sassata” è l’annuncio di una purga? di licenziamenti? di persecuzioni? sai meglio di me che ci sono migliaia di compagni e compagne incazzati neri col giornale per tanti motivi. a volte in contraddizione fra loro. e se qualcuno di loro dice anche chiudiamo il giornale o cambiamo la direzione lo trovo fisiologico. è sempre successo. con curzi, con la palermi. ma devo dire che non era mai successo che sul giornale si linciasse un compagno come è successo a caruso. devo dire che sansonetti, grande frequentatore di dibattiti in tv e di tavole rotonde sull’unità della sinistra è da circa un anno che non mette piede in una riunione del cpn. ma si sa che l’editore è un conglomerato di deficienti dediti all’adorazione della superatissima falce e martello. tu hai un’idea di quanti mi scrissero email per ringraziarmi di aver contrastato il linciaggio di caruso? e hai idea di quanti mi chiedevano di intervenire per cacciare un direttore che negli editoriali si permetteva di dare del cretino a questo e a quello? hai una vaga idea di cosa passi per la testa di persone che hanno un reddito ben più basso dell’ultimo giornalista di liberazione, che sottoscrivono abbonamenti per il giornale, che fanno le feste che portano il nome del giornale e che si sentono maltrattate dal giornale? per quanto mi riguarda io non cavalco il malcontento, il basismo, la demagogia. puoi stare tranquillo che troverai sempre il sottoscritto a combattere contro qualsiasi censura. ed è anche per questo che esercito il diritto alla critica.
    il diritto di dire, caro anubi, anche in modo poco urbano in una rubrica appositamente dedicata a questo, che la tua intervista è una lesione di un diritto fondamentale della democrazia nel partito. ma fai finta di non sapere e di non capire che quella è la classica intervista al segretario del partito sul giornale del partito il giorno dopo che si è aperto ufficialmente il congresso. è inutile che tu riporti domande di altre interviste. non dimostrano nulla. e comunque mentre tu le postavi io stavo scrivendo il mio commento e le ho viste solo quando ho aggiornato la pagina. ma non dicono nulla di nulla. non esiste al mondo un giornale di partito che si comporta così. se c’è un problema è che se il giornale invece che essere di tutti diventa di parte si innescano meccanismi distruttivi, perde lettori o comunque viene letto con diffidenza. ma possibile che sia così difficile capire una cosa così semplice? vuoi drammatizzare il mio inginocchiato? fallo pure se vuoi, anche a dispetto della logica e del buon senso. ti sei offeso? normale direi. come mi sono offeso io in altre occasioni. sai bene che non l’ho scritto per giudicare la tua vita personale e politica. anzi, forse l’ho scritto proprio perché quell’intervista mi sembra incoerente con la tua vita. ma questo è una libera opinione mia. anche vedere la tua firma insieme a quella di pino arlacchi, che considero un reazionario, su un appello per la sinistra mi è sembrato un fatto incoerente. e non dico altro. comunque, ripeto, vuoi drammatizzare e far credere che sei in procinto di essere mandato in siberia. mah!
    se il giornale ha un problema, come ce l’ha il partito, è economico. certo nessuno poteva immaginare che il partito del 15 % sarebbe stato del 3,1. ma, cazzo, ho ancora negli occhi i grandissimi tabelloni con scritto sinistra in tutte le lingue, che poi si è scoperto servivano per pubblicizzare un sito internet che credo venga frequentato meno di questo mio modestissimo che costa 0 euro e che mi faccio totalmente da solo. ma chi cazzo ha deciso di spendere centinaia di migliaia di euro per quella splendida iniziativa? che serviva solo a far capire che si faceva un partito di sinistra?
    mah!
    più sopra puoi leggere gli effetti dell’intervista. avere i voti di quelli che come scrirocco pensano che al congresso bisogna votare per il segretario. viva le primarie a morte la casta! la casta!
    così abbiamo un compagno che si candida alla segreteria. anzi, guarda, ti metto la tua prima domanda a vendola:
    Nikita Vendola, dopo il Comitato politico nazionale che ha deciso le modalità del congresso di Rifondazione comunista, hai ufficializzato la tua disponibilità ad assumere, al termine di questo stesso confronto congressuale, il ruolo di segretario del partito. Tu, che sei già presidente della Regione Puglia, risulti ora il solo candidato segretario. Ci riassumi le ragioni di questo passo, accolto non senza polemiche da parte di altri nell’attuale dialettica interna al Prc?

    analizziamola. dopo che il cpn ha deciso le modalità del congresso ecc HAI UFFICIALIZZATO LA TUA DISPONIBILITA’ AD ASSUMERE, AL TERMINE DI QUESTO STESSO CONFRONTO CONGRESSUALE, IL RUOLO DI SEGRETARIO DEL PARTITO.
    Anubi, hai ufficializzato la tua disponibilità ad assumere? chi, di grazia, ha chiesto questa disponibilità?
    e ancora: RISULTI ORA IL SOLO CANDIDATO SEGRETARIO.
    toh! ti sembra corretto dire questo? forse non sai che per candidarsi a qualcosa ci vogliono le elezioni di qualcosa? e che il congresso non elegge segretari? e che il comitato politico nazionale che eleggerà il nuovo segretario o segretaria di rifondazione non esiste? perfino che potrebbe esserci il caso, se la mozione russo vincesse con il 51 % il congresso, che non ci sia nessun segretario? e ti sembra corretto dirlo ben sapendo che non ci saranno altri candidati prima della fine del congresso?
    guarda, ti comunico che ho intenzione di iniziare una carriera ecclesiastica e che ho fermamente intenzione di candidarmi a PAPA. assumerò il nome di ANUBI I. siccome mi sono candidato, anzi scusa, siccome padre pio in sogno mi ha chiesto la disponibilità e l’ho data, mi aspetto di essere intervistato da te.
    vediamo, ora mi applico in quella cultura del sospetto, nefasta ovviamente, per metterla giù in un altro modo.
    compagni, abbiamo perso la maggioranza, rischiamo di perdere il congresso, che facciamo? chiediamo a nichi la disponibilità (eccola la disponibilità richiesta) a buttarsi nella mischia. E’ l’unico che essendo popolare ed amato può salvarci. lo diciamo ai giornali, alle tv, che a loro piace tanto descrivere il congresso così, che è lui il nostro candidato. e non si parli di tesi perché salterebbe l’operazione. visto che non abbiamo interesse a parlare del superamento di rifondazione, del nuovo partito, perché dentro il partito sono impopolari, buttiamola sul golpismo, sulla cultura politica, sullo scontro innovatori conservatori. e giochiamo fino in fondo la potenza mediatica. ormai i compagni non sanno a che santo votarsi. molti di loro pensano che il segretario debba bucare il video, che solo uno come nichi può ridarci popolarità. e soprattutto il congresso si vince all’esterno del partito, creando un clima che influenzi il suo dibattito interno. fin qui siamo alla semplice degenerazione politica. la stessa che ci ha portato a diventare un partito leader dipendente, che quando il leader cade trascina tutti. ma l’intervista all’unico candidato alla segreteria, caro anubi, è un’intervista inginocchiata. perché non è un’intervista come le altre, perché trasformerà le altre in repliche, in risposte, qualsiasi cosa ci sia scritto e qualsiasi domanda venga fatta. perché è una mistificazione.
    questo è il senso della mia sassata. e mi sembra legittimo. e comunque non volevo ferirti e per la ferita ti ho chiesto scusa.
    punto.
    ciao
    ramon

  243. ah scusa, mi scuso per averti chiesto una copia della tua intervista a me sulle missioni militari. sul sito del giornale non c’è perché è troppo vecchia. ma non ti preoccupare, conosco un compagno a milano, uno di quelli che è incazzato nero col giornale, che ha tutte le copie, fin dal primo numero. e le ha fatte rilegare, con qualche problema perché abbiamo avuto direttori che per dare la loro impronta cambiano il formato, anche se costa di più. la chiederò a lui e me la copierò ridigitandola (si dice così?).
    salut i republica

  244. antonio Dice:

    Eh sì Ramon, esiste il problema del giornale. Non credo che qualunque umore debba essere sempre e comunque giustificato. ma nel caso di Liberazione si è aperto da tempo un divario tra il giornale e la sua comunità politica di riferimento (o che almeno dovrebbe essere tale). Questa frattura sarà pure un problema e non capisco perché l’attuale maggioranza non ponga con un po’ più di rilievo la questione del giornale. Abbiamo una direzione che ha portato il giornale a una perdita spaventosa di copie e lettori, abbiamo un bilancio in disavanzo, si è creata una disaffezione, i nostri compagni non sono più disposti a dare credibilità a Liberazione, molti non vogliono fare più diffusione. E allora, possibile che nessuno sia chiamato alle proprie responsabilità? possibile che si debba assistere impotenti a tanta dissipazione?
    Consideriamo anche un altro elemento. Sono piuttosto propenso a credere che all’interno della redazione di Liberazione ci siano giornalisti, compagni, che in questi anni hanno magari sofferto di una emarginazione. Chiunque legga il giornale sa che alcune firme compaiono di meno. Basta avere un po’ d’occhio, non è necessario avere un’esperienza diretta e interna. Vogliamo dare una mano a quei poveretti?

  245. mi scuso con tutte e tutti se ho dialogato solo con anubi, ma credo, implicitamente, di aver risposto anche agli altri.
    vorrei solo dire a scrirocco:
    al congresso di venezia dissi più o meno: se al prossimo wto privatizzeranno acqua sanità e istruzione nemmeno un governo presieduto da ferrando potrebbe farci nulla perchè la globalizzazione ha deprivato i governi nazionali del loro potere. ma voterei volentieri per un governo ferrando a patto che non faccia burgio ministro dell’interno. è vero che dopo genova c’è un black block che cresce dentro di me e che mi fa dire cose esagerate. spero però che a nessuno cresca dentro uno sbirro.
    posso dirti che se ferrando si è effettivamente candidato a premier burgio l’ho visto molto garantista in parlamento?
    e posso dirti che gli sbirri hanno albergato molto dentro i comunisti ma altrettanto fra i socialdemocratici e fra i socialisti e in quel vasto popolo di sinistra diffusa che attende il nuovo leader e il nuovo partito?
    ciao
    buonanotte.
    ramon

  246. alessandro Dice:

    ramon hai già parlato più volte di questo fantomatico appello a sciogliere il prc firmato da vari personaggi interni ed esterni al partito. adesso fai alcuni nomi(arlacchi e lussurgiu) .ti chiedo di pubblicare tale appello sul tuo blog in modo che lo si possa commentare

  247. Anubi secondo me hai bisogno di un buon oculista perchè i casi sono due:
    O soffri di problemi alla vista che non ti consentono di leggere alcuni messaggi oppure hai un’allergia alle domande semplici. Mi sembra anche che, nonostante i tuoi richiami alla conoscenza della rete, le minime regole di quella che una volta era la Netiquette non ti appartengono ma d’altronde sei tu l’esperto di informazione e io un semplice utente/navigatore.

    Visto che ‘tengo la capa tosta’ ti riformulo nuovamente la domanda.

    Roberto—>Utopico Dice:

    15 Maggio, 2008 a 13:12
    Caro Anubi,
    mi piacerebbe, sempre che questo non Le rechi fastidio, che Lei rispondesse a questa domanda che, e rischio lo spamming, Le pongo da un paio di giorni. E’ chiedere troppo?

    Roberto Alessandrini

    Roberto—>Utopico Dice:
    14 Maggio, 2008 a 23:42
    In questo diluvio di parole non ho letto la risposta e quindi riformulo la domanda ad Anubi che ho postato ieri alle 16.00

    Come giudichi il comportamento di Nichi Vendola, che non interviene nel Cpn, ma annuncia, urbi et orbi, la sua candidatura alla segreteria del PRC in una conferenza stampa?

  248. Lavrenti Dice:

    A qualcuno dei ‘negazionisti dello scioglimento del PRC’ risulta che qualcuno avesse ‘prenotato’ per il 16 aprile un’intera pagina sul Corriere della Sera dove si lanciava il Partito della sinistra arcobaleno con un appello scritto da alfonso gianni e sottocritto da molti dirigenti nazionali?

  249. prcarmerina Dice:

    Io ho preso calci in culo e umiliazioni da questi dirigenti “bertinottiani”, gente che appena ha visto una poltrona non l’ha mollata più, il giornale è un giornale di “area” per altro attualmente minoritaria, su Cuba ad esempio Fabio Amato e poi Steri dicono delle cose e il giornale se ne fotte e pubblica le corbellerie (sennò se dico “cazzate” mi querelano) della dott.sa (immagino sia laureata) Nocioni.
    E adesso questi fanno le vittime, si incazzano con tutti, accusano Ferrero, accusano Mantovani, accusano il corpo del Partito, dicono che c’è la cultura del sospetto, che loro sono per Rifondazione. Che schifo, veramente che schifo, io sono uno che nel mio piccolo mi faccio in quattro per questo partito, sono disoccupato e quando ho cento lire in tasca sono per il Partito, non ho un minuto di riposo, tra lavoro “di concetto” e lavoro manuale, abbiamo un circolo minuscolo e debbo fare quasi tutto io, ho sempre fatto mie le scelte del Partito anche quando non le condividevo, compro quello che un caro compagno chiama “la carta per avvolgere il pesce” (non dico il nome sennò querelano pure lui), e questi fanno le vittime, niente di peggio del vittimismo dei carnefici, niente di peggio del vittimismo di chi persino nelle realtà più piccole ha lavorato per spaccare, financo provando e talvolta riuscendo a distruggere rapporti umani, per chi non ha mandato nella zona mia manco un volto uno per fare qualche comizio. Sono stanco e ameraggiato.

  250. accidenti, però. siete più nottambuli di me.
    alessandro, l’appello con i nomi di arlacchi e di anubi è di mesi fa ed è stato pubblicato credo dal manifesto o da liberazione. non c’entra nulla con l’appello che era pronto per lanciare la costituente il giorno dopo il voto.
    ciao
    ramon
    e buonanotte

  251. Sono completamente d’accordo con prcarmerina. E si capisce che se si è trasceso, è perchè molti di noi dopo tutti questi anni oltre che stanchi e amareggiati, sono anche un tantino incazzati. Un tantino eh… Quindi anche tu Anubi, suvvia… finiamola con l’ autotutela. Autotutela de che!?! Credo Ramon abbia chiarito molto bene e chiesto pure scusa, che non era sua intenzione ferire nessuno. E basta mò!! C’è da farsi un mazzo così e lavorare per questo congresso, non si può passar il resto dei giorni a parlare di questa cosa. I rospi ve li siete tirati tutti fuori, e mò cerchiamo di far sì che non siano i militanti dell’altra mozione che vengono sempre a spiare da queste parti che si dice e che si fa, ma facciamo che siamo noi ad andare a romepere le scatole da loro per spiegare le nostre ragioni!!

    PS
    Ramon quando ti candidi come PAPA-ANUBUI I io mi candido come tua segretaria. Non ti scordar di me…
    :-)

    Maria

  252. federico Dice:

    Cari Ramon e Anubi, certo che avete una logorrea blogghica (scusate il neologismo…) da far paura.
    A star qui a ripetere le stesse cose in 10 modi, a spiegarsi ogni singola parolina, accento, atteggiamento o altro non ci si capisce.
    Perché mi sembra che non vogliate capirvi. E capire che forse un po’ di ragioni e di torti li avete entrambi.

    Si, lo so che potrebbe sembrare un discorso buonista, ecumenico, uolteriano del cazzo..

    Però, utilizzando la Butler (vedi anubi che il giornale lo leggo fin troppo spesso…) c’è un grado di incomunicabilità tra noi che è insuperabile. Per questo serve prendere atto di questo gap e fare un atto di fiducia e di generosità nei confronti dell’altro. Delle sue intenzioni, della sua buona fede.
    Serve tra 2 e servirebbe ancora di più dentro un collettivo (un partito?) fatto di molti individui e quindi di tanta incompresione di base.

    Partiamo da qui. Partiamo da noi e dal nostro modo di relazionarci e FORSE, piano piano, riusciremo a cambiarci e, quindi, a cambiare questo mondo di merda.

    Vi abbraccio miei ex compagni (ma anche, spero, miei futuri) compagni di viaggio

  253. corsaro Dice:

    Non capisco l’astio, il livore, il livido malanimo nei confronti di Liberazione. Tanto più se le invettive dei “compagni” vengono puntellate da evidenti falsità. C’è stato un crollo di vendite con la gestione Sansonetti? Non è affatto vero: Liberazione andava male, ma molto male nell’ultimo anno di direzione Curzi. L’avvento di Sansonetti non ha raddrizzato le vendite, certo, ma a penalizzare ulteriormente il giornale è stata soprattutto l’entrata al governo del Prc . Contrariamente alle vulgate comuni, Liberazione sì è distinta per una critica feroce ai cedimenti del governo Prodi (vedi welfare, pacchetto sicurezza); critica puntualmente stigmatizzata dai vertici del Prc (all’epoca ben seduti sulle poltrone di sottogoverno) che davano addirittura del “disfattista” a Sansonetti.
    Segnalo che con il rilancio del quotidiano avvenuto lo scorso Aprile (cambio del formato, colore in tutte le pagine) Liberazione ha invertito la china e oggi conquista nuovi lettori. A questo aggiungerei la nascita del freepress a Roma e a Milano (120mila copie distribuite dal lunedì al giovedì), operazione che sta portando centinaia di migliaia di euro nelle casse del partito grazie alla raccolta pubblicitaria. D’altra parte lo scopo era e resta il seguente: far leggere Liberazione a un pubblico molto più vasto della sua (ormai consunta e ristretta) comunità politica, fare in modo che non si autoestingua come foglietto militante.
    Ora: Liberazione può non piacere, ed è legittimo, ma le critiche espresse su questo blog non hanno nulla di GIORNALISTICO; al contrario sono messaggi di natura politica, provenienti da aree del Prc che si sentono poco rappresentate, che minacciano strali stalinoidi contro la direzione (”cacciateli, cacciateli”). Ci avete pura provato a cacciare Sansonetti a ridosso dell’apocalisse elettorale. L’operazione era pronta: Ferrero a capo della macchina politica, Russo Spena a capo del giornale. Capito? Il ministro e il capogruppo al Senato che purgano il giornale perché la Sinistra è stata falcidiata dagli elettori. Grottesco.

  254. e ri dà jèèèèèèèèèèè!!!!!!!!!!
    Alessandro, dopo l’intervista su aprileonline dove si dava dei lividi stalinisti a ferrero e a ramon, mi sorge il sospetto di chi possa essere il corsaro…

    Maria

  255. Davide Prc sulcis Dice:

    Caro Ramon e cari tutti,
    vedo che in questi giorni le polemiche non sono mancate.Dispiace vedere tutto questo astio tra compagni, sembra che non si faccia parte tutti dello stesso partito. Questa situazione dove fioccano le accuse reciproche non fa presagire niente di buono in vista del congesso.
    Ciao Davide

  256. corsaro Dice:

    Magari corsaro è solo un lettore di Liberazione che non vorrebbe che il giornale diventi un criptico volantino identitario.

  257. Per la cronaca, l’appello a cui accennava Ramon è del novembre scorso e si trova per esempio qui http://www.lasinistra.info/archivio/novembre07/sinistra_romana.htm, o qui in Aprileonline http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=5055 dove ci sono anche dei commenti molto interessanti su certi firmatari. L’hanno pubblicato anche su “Liberazione” e “rifondazione.it” tra l’altro, questi evidentemente utili ad essere la buca delle lettere di chi fa comodo a loro, altri articoli e appelli invece non li cagano manco di striscio.

    Magari era questo, il “modello romano”, che si voleva fare anche su scala nazionale dopo il 13-14 aprile… ma non facciamo dietrologie per carità, ci mancherebbe altro ;-)

    Una piccola nota su “lasinistra.info”: il sito non è più stato attualizzato dopo il 14 aprile. Ce ne sono diversi, di questi “siti” di “sinistra diffusa”: buoni a dire questo e quello in campagna elettorale, però, passato il santo finita la festa: e il vero lavoro politico, giorno per giorno e non solo quando conviene e c’è più visibilità, lo fanno/lo facciamo gli iscritti e i militanti, sempre e solo gli iscritti e i militanti, a farsi/farci il culo per le nostre idee e i nostri principi, e il nostro Partito, questo Partito che è così generoso (e imbecille) da dare spazio e dare da mangiare a gente che questo Partito lo disprezza, lo guarda dall’alto in basso, lo usa per i propri fini più o meno confessabili.

    Bah…..!!! Cerchiamo di riprendercelo e rimetterlo in sesto, questo Partito, e quelli a cui fa tanto schifo e sono tanto sicuri che c’è tutta questa grande sinistra diffusa e illuminata, che vadano pure a farselo, il loro partito, o meglio pardon, il loro grande movimento di reti e associazioni… ma che se lo facciano senza usare le persone, i mezzi e le strutture di QUESTO Partito, se non gli dispiace, grazie!!!

  258. Magari sarebbe il caso di affrontare altre questioni… magari

    Maria

  259. Davide Prc sulcis Dice:

    Liberazione può piacere o non piacere, ma dobbiamo pensare a questioni più importanti.Che fine ha fatto l’opposizione di piazza che la sinistra invocava?Tutto tace..
    Ciao Davide

  260. prcarmerina Dice:

    Ma vi sembra normale che a Vendola gli fanno quel poò di intervista e a Bellotti per dire gli fanno mezza pagina in coda, a Pegolo una pagina in mezzo? Chiediamo la par condicio fuori e non la rispettiamo al nostro interno. Il giornale ha fatto anche cose pregevoli, come sul pacchetto sicurezza e al critica aspra a quello rivolto, però ha fatto pure campagna spietata dal 2004 per sciolgiere il Partito e Sansonetti non ha manco la tessera del Partito. La cosa di Russo Spena al giornale l’ha smentita pure lui quindi mi sembrava un discorso chiuso al nostroi interno.

  261. corsaro Dice:

    Io non ho la tessera del prc (ma l’ho sempre votato) e compro quotidianamente liberazione per la sua linea autonoma. Mi interessa relativamente che venga applicato il manuale cencelli alle interviste dei dirigenti delle innumerevoli correnti e sottocorrenti interne. E’ un dibattito stucchevole, che allontana elettori dal partito e lettori dal giornale. Quando leggo un quotidiano mi interessa altro, mi interessa la qualità degli articoli, l’estetica dele pagine, la varietà degli argomenti.

  262. Davide Prc sulcis Dice:

    Caro prccarmerina,
    In teoria è giusto che tutti abbiano lo stesso spazio, ma onestamente quanti elettori o militanti del nostro partito conoscono belotti?Secondo me qui si tratta di una scelta di mercato, un’intervista di Vendola richiama più l’attenzione di un’intervista di Belotti, non la vedrei come un tentativo di censura, per me è solo una (discutibile) scelta editoriale.
    Ciao davide

  263. prcarmerina Dice:

    La qualità degli articoli non la ritengo buona, ma comunque è un giudizio soggettivo, ma essendo il giornale del PRC deve dare spazio uguale a tutti e non considerare gli altri degli identitari filgi di.. (mi si perdoni la semplificazione) o delgi outsider. Il diretto del giornale edito dal PArtito sarebbe cosa buona e giusta ne avesse la tessera, mica è una richiesta così assurda, o meglio forse per Sansonetti prendere una tessera comunista deve essere sembrata una cosa assurda.

  264. cari (quasi tutti), mi sembra che maria, e in precedenza laura e tanti altri si siano espressi con saggezza. il chiarimento c’è stato, per chi ha voluto capire, adesso, per favore, basta: questo scambio sta portando via molto tempo, e come trovarne per andarne a leggere – e magari intervenire su – altri blog?
    credo che sarebbe bene concentrarci sul che fare:
    1) COME dare forza ai circoli, DOVE trovare le risorse per farlo? negli ultimi anni nel nostro circolo la partecipazione è stata molto bassa, difficile fare una cena con successo, non parliamo di autotassazioni, inoltre la stessa piccolezza della sede non favorisce la partecipazione; e aprirsi alle realtà del territorio comporta, oltre al problema spazio, un enorme problema di comunicazione.
    2) le risultanze della conferenza di organizzazione di Carrara sarebbero sufficienti, se applicate, a favorire l’autonomia dei circoli e a garantirne l’ascolto e il peso a livello provinciale, e così via a salire, nella massima democrazia interna, o servono altri interventi sulla struttura e l’organizzazione del partito?
    3) la partecipazione alle Amministrazioni locali ha tolto forze importanti, ed ha limitato spesso la possibilità di riflessione sui problemi più generali, a cominciare da quella sul progressivo abbandono dei valori costituzionali e morali che sono l’ossatura dell’etica della sinistra. questa riflessione può ripartire dalla scuola, come luogo della formazione culturale e civile,della presa di coscienza individuale e collettiva: come ci attrezziamo per combatterne la deriva aziendalista?
    4) qui ritorna pesantemente il problema COMUNICAZIONE: problema terrificante, e se non si risolve non andremo da nessuna parte. Internet, coi siti e la rete dei blog aiutano ma non risolvono, il computer non lo hanno tutti, tanto meno i circoli.
    un cartaceo di territorio sarebbe sicuramente molto utile, i costi potrebbero essere affrontabili, ma servono innanzi tutto delle buone informazioni, capacità di non essere troppo “pesanti”, e poi individuare un sistema di distribuzione, dal momento che la diffusione militante chiede partecipazione, quindi problematica per un circolo come il nostro, territoriale su 5 Comuni.
    Serve almeno almeno un BUON giornale nazionale, scritto in modo chiaro e comprensibile – la lingua italiana è ricchissima, il gergo politichese è funzionale solo all’incomprensione – che privilegi l’informazione, nazionale ed estera (indispensabile per affrontare la globalizzazione): cronaca di fatti in primo luogo, e ben verificati, poi valutazioni e opinioni, ed esclusivamente di persone veramente competenti (ricordo con rabbia certi art. su Cuba solo per dirne una). Informazione vuol dire anche riportare la storia per evidenziare le cause di fatti contingenti. la memoria è fondamentale. non può essere piegata a considerazioni o peggio interessi politici contingenti, come è stato fatto troppe volte da un certo tempo in qua: il revisionismo ha molte facce.
    Impegnamoci del nostro meglio a fare un Congresso vero, che cancelli una volta per tutte la deriva leaderistica e personalistica d’accatto (non c’è nulla nè di nuovo nè di “moderno” nel semplificare a tutti i costi ciò che invece è complesso, e poi io non ho bisogno di guide carismatiche), e restituisca il partito agli iscritti: facciamo sì che ne esca un CPN serio e responsabile che elegga il miglior segretario possibile nel SOLO interesse del Partito, che poi siamo noi. Paola Ferroni, prov. BO

  265. Davide Prc sulcis Dice:

    Cara Paola,
    leggo con piacere il tuo invito a parlare di cose più concrete. Poni dei problemi seri, partendo proprio dal basso.Ci sono parecchi circoli che non hanno sede fisica, altri spesso chiusi,altri ancora di piccole dimensioni.I problemi economici nascono dal fatto che spesso le tessere non vengono pagate,il nazionale da pochi soldi alle federazioni e ai circoli,gli amministratori non versano le loro quote.Se si invertissero queste tendenze i fondi ci sarebbero.Inoltre è secondo me necessario avere un segretario di circolo a tempo pieno,pagato dal partito,che si occupi di tenerlo aperto, di curarlo, di coinvolgere persone, perchè chi ha impegni di lavoro non può farlo.A questo si deve sommare la partecipazione dei compagni e degli amministratori, in modo da dare tutti insieme vitalità alle nostre sedi.

  266. corsaro Dice:

    Gergo politichese? C’è più birignao politicista in certi post che nella raccolta decennale di Liberazione. Capisco la rabbia per gli articoli su Cuba. Magari non si è d’accordo con i contenuti, però quegli articoli erano scritti in BUON italiano (come giustamente esige Maria).

  267. corsaro Dice:

    paola, non maria
    scusami

  268. enrico galici Dice:

    Ramon, sono enrico, scusami ma hai propio ragione non si può abbandonare una battaglia, come il congresso che stiamo per affrontare, paragonando chi vuole sciogliere rifondazione con chi tenacemente la vuole tenere in vita.
    Scusami nuovamente, il mio era uno sfogo personale dettato dalla delusione e il malessere che costantemente provo nel leggere quanto si muove dentro il nostro partito.
    Il confronto con i miei compagni di circolo “lucio libertini” di palermo, circolo di luogo di lavoro dei ferrovieri, ha prodotto nella contaminazione delle idee e del dialogo una scelta appogeremo la mozione ferrero e altri . . .
    Vorremo comunque avere con te un ulteriore momento di discussione magari con una iniziativa in sicilia e a palermo che ti veda partecipe.
    Ieri 15 maggio a S. cataldo (CL) sono intervenuto alla presentazione della mozione in sicilia, era presente il compagno Paolo Ferrero e apertamente ho aderito come compagno e come circolo.
    Buon lavoro e saluti comunisti

  269. Brava Paola. Io intervengo su altri blog di compagni per quanto mi è possibile, e l’ ho espresso anche l’altra sera quando invitatavo tutti ad uscire di qui, proprio perchè dobbiamo costruire fuori, ormai non più tanto dentro. Siamo al pedalare, l’ho detto. Io voglio bene a Ramon, e l’idea che nei vari blog “ufficiali” del partito (anche l’ultimo dei territori) si intervenga sempre con l’atteggiamento della serie “prego scusi si figuri non c’è di che” e poi qui si lascino andare tutti i freni inibitori di tutti quanti mi fa andare in bestia!! e per di più su questioni anche velleitarie!! la sassata c’è stata (doverosa!), gli animi sono stati esaperati abbastanza, abbiamo dato spettacolo A GRATIS nella dimensione virtuale della blogsfera, ora stop!! ora si lavora!
    e che diamine!! … :-)

    Maria

  270. Ciao a tutti/e
    vorrei dire due o tre cose ( sperando di farmi capire)
    il congresso sarà molto duro e acceso, purtroppo su questo ho modo di constatare che il dibattitto sarà inevitabilmente strozzato dalla mania del comando che ormai appartiene a molti dirigenti nazionali.
    Ora io credo che per uscire da questa logica dobbiamo continuare a ribadire che noi non abbiamo nessun leader, nessun candiato alla segreteria e soprattutto che abbiamo voglia di continuare a parlare solo di politica.
    Per fare questo dobbiamo portare avanti un modo di comunicare che non crea steccati e che i compagni e le compagne possano al di là di quello che c’è scritto nei documenti, partecipare alla vita politica mossi dall’intenzione della partecipazione e dalla rimotivazione….
    Dire per esempio che siamo a favore del superamento delle aree e delle mozioni non solo nel congresso ma dopo deve essere il nostro punto attrattivo maggiore….
    Dobbiamo impegnarci partendo da un punto fonfamentale che da molto tempo si è perso: la trasparenza!
    Se VENDOLA USA GLI SPAZI DEI GIORNALI,NOI RISPONDIAMO CON LA PRATICA DI UNA NUOVA POLITICA E NON CON LE RISPOSTE…
    Facciamo un congresso attivo e non solo chiuso al nostro interno ( che non è quello che dice Giordano)
    parlo per esempio di che fare: Organizziamo per riprendere la nostra attività da subito delle giornate tematiche una volta al mese, per esempio sui territori, organizzando banchetti e gazebo informativi sul lavoro 8nuovo modello contrattuale) immigrazione e politiche securitarie, informazione, assemblee pubbliche con i movimenti, una sorta di preparazione attiva al conflitto sociale contro berlusconi e per riprendere contatto con la nostra gente….
    Facciamo l’opposizione facendo finta che siamo al governo—
    Tampiniamoli su quello che tanto non faranno-
    Organizziamo per esempio un iniziativa nazionale davanti ai supermercati per dire che i salari non verranno aumentati..
    Insomma proviamo a ragionare così e prima usciamo dalle sedi di partito,
    prima riprendiamo il contatto con lanostra gente…………..

  271. sssssssssssssiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!

    finalmente!!!!!!!!!!!!!

    Laura Paola Pamela Maria… vorrei far notare ai compagni maschietti come sia sempre valido quel detto filosofico che dice che gli uomini sanno pensare l’infinito e le donne danno senso al finito.
    E ora vado a lavorà.. ripasso stasera..
    by a tutti e un bacione grande grande a tutte le donne. Sono etereo quindi vale di più. :-)

    Maria

  272. cari compagni,

    oggi al mio circolo sono arrivati i manifesti di rifondazione sulla scuola e l’università non è molto, però ho avuto una bella sensazione, del tipo: FINALMENTE SI RICOMINCIA!!!

    perchè ho la paura che, vista la “spumeggiante” partenza del goveno berlusconi con il silenzio/assenzo di uòlter, se continuiavo ad avvitarci sul congresso soprattutto come plebiscito sul segretario, veramente saremo cancellati….

    cominciamo noi compagni dai territri a rifare politica come la sappiamo fare, non aspettiamo l’imput dall’alto, le idee di Pamela sono applicabili da tutti, senza che nessuno ci comunichi come farle o la data in cui farle….

    per quanto riguarda i segretari di circolo pagati io non sono proprio d’accordo, anzi, ci sono anche troppi funzionari pagati in questo partito, sarebbe bene ritornare al sano volontariato politico a tutti i livelli!!! questo incide anche sui congressi ci si schiera con la maggioranza o comunque con chi mi può garantire un posto di lavoro…..

    un abbraccio
    Laura

  273. Beh ho sempre odiato fare i copia incolla ma questo mi piace molto farlo,
    sul dito RIFONDAZIONE COMUNISTA IN MOVIMENTO ho trovato come ultimo commento al post COSTRUIAMO INSIEME IL VII CONGRESSO, il

    commento di HEIDI GIULIANI

    Haidi Giuliani
    16 Maggio 2008 at 15:29

    Car* compagn*
    pur da non-iscritta seguo con passione (da sempre) il dibattito interno a Rifondazione. Ho condiviso fortemente la vostra proposta per un congresso a tesi e penso che quella di andare spaccati su mozioni contrapposte sia
    un’ulteriore scelta suicida, che aumenterà solo la confusione e il disamore di tante persone.
    Comunque: vorrei suggerire di inserire nella bozza Acerbo il grande tema della scuola pubblica. Sono sicura che Loredana Fraleone avrà già dato il suo contributo, mi preme tuttavia sottolineare come questo sia, da svariati anni, uno dei punti di maggiore debolezza del PRC e della sinistra in generale.
    Attorno alla scuola, al diritto all’istruzione, ad essere forniti degli strumenti essenziali per leggere la realtà, al diritto ad una formazione laica, sono state condotte negli anni 60 e 70 battaglie importanti che hanno aperto la strada a conquiste importanti, coinvolgendo genitori e figli, cittadin* e lavorator*.
    Non dimentichiamo che la destra vince soprattutto grazie
    all’ignoranza della gente alimentata da un’informazione pilotata. Penso che solo attraverso la scuola pubblica potremo rilanciare una battaglia di democrazia!
    Vi ringrazio per il vostro lavoro

    Haidi Giuliani

    ciao,

    Luca

  274. antonio Dice:

    Non mi pare un’elucubrazione dire che Liberazione è un giornale ridotto ai minimi storici. Purtroppo. Anche negli ultimi tempi di Curzi non navigava in acque tranquille, certo. Ma tra 9000 copie di media e 5000-6000 c’è differenza eccome. Perdere anche soltanto un migliaio di copie è un danno pesantissimo per un giornale di queste dimensioni. Mille copie su diecimila sono il dieci per cento.
    Secondo, mi sembra un po’ beffardo e aristocratico affermare che il problema della gestione verticale in Liberazione sia un problema indifferente. Altro che inessenziale, qui si tratta di compagni esclusi. E qual è la risposta quando si pongono simili problemi? Siete stalinisti! Se queste debbono essere le categorie allora stalinisti sono stati fino a oggi i metodi di chi ha governato il partito e il giornale, di chi ha negato qualunque collegialità. MI SORPRENDE CHE CHI HA TANTO A CUORE L’INNOVAZIONE NON SI INDIGNI DINANZI A CASI DI ESCLUSIONE.
    E quanto alle considerazioni giornalistiche certi articoli costruiti su pregiudiziali ideologiche non sono proprio da considerarsi esempi.

  275. Ramon,
    per ripristinare il rispetto della netiquette, come qualcuno invoca, non rispondo ad alcun altro – visto peraltro che il più della querelle, collettivamente, sta spingendosi in maniera rivelatrice sul ripudio del giornale tout court; e mi rallegro ci sia qualcun altro ad interloquire.

    quindi, solo due punti, ancora con te ma per finire:

    1) questo riguarda proprio come tu alimenti, direttamente o meno, questa vague sul giornale “alieno”, “estraniato”, che fa “incazzare i compagni”, ecc.
    e ti dico solo questo: ma proprio a me vieni a raccontare di “purga” contro Caruso?
    ma per favore!
    tu hai ricevuto folle di mail di sostegno per avervi reagito?
    e chi è che ha pubblicato il giorno dopo Sansonetti un fondo di prima pagina, di dissenso, titolato “Cosa vuol dire cacciare Caruso”? forse il «giornalista inginocchiato» Anubi D’Avossa Lussurgiu?
    poi, continui ad eludere questo piccolo problema: pensandola diversamente da te sulla nuova soggettività della sinistra, questo giornale, sotto questa gestione, si è schierato contro la permanenza nel governo. per ben due volte. e ha portato questo schieramento nella promozione po-li-ti-ca della manifestazione del 20 ottobre. tanto che proprio questo profilo divenne argomento per la non adesione di SD.
    troppe cose ometti, Ramon, perché non si debba credere che tu sia perfettamente consapevole dell’incarognimento delle passioni dei compagni cui fra queste omissioni occhieggi e che con queste stesse omissioni lasci indirizzare al peggio.
    almeno per quanto riguarda il giornale. che è diretto non solo da un non iscritto, ricordo, ma altresì da uno che per dirigerlo ha chiesto un’esplicita garanzia di autonomia: che la direzione del partito-editore gli riconobbe.
    a questo punto, cambiare la linea editoriale che questa autonomia ha ammesso, se ben capisco diventa una posta del congresso.
    buono a sapersi, lo dico anche come comitato di redazione. senza parlare di quel che sindacalmente rappresenta un certo coro, qui e altrove, sulla chiusura senz’altro del giornale come prospettiva “utile”.

    2) insomma, Ramon: stando a quel che dici, il punto è di averlo intervistato, Nichi. in quel giorno lì, dopo che aveva fatto il suo annuncio.
    ergo: il giornale avrebbe dovuto ignorare l’interesse giornalistico a intervistare per primo chi aveva fatto quell’annuncio sulla futura conduzione del partito, essendo il giornale dello stesso partito.
    può darsi tu abbia ragione. certamente se si fosse ragionato come la newsletter d’una commissione congressuale del partito, si sarebbe ragionato così. ma Liberazione è un quotidiano, almeno finora e con finanziamenti pubblici sino al 2011, come tale. avendo evitato finora, al contrario di altri, lo stato di crisi – e per proprie iniziative, con le proprie forze, oltre alla copertura del partito che si limita al milione e mezzo di “scoperto” originario, come da stato di crisi superato nel 1999-2000.
    dopo di che, non capisco come tutto ciò possa riguardarmi e giustificare il giudizio che hai scagliato su di me.
    avrei dovuto rifiutarmi a quest’intervista? e perché mai? perché avrei DOVUTO, ancora, condividere questo particolare giudizio, dell’utilità di far venire prima la “cautela” politica del giornalismo?
    e citi pure la mia prima domanda: citi, citi e non si trova dove sia l’«inginocchiato», però.
    c’è qualcosa, in quella domanda, che non corrisponda a quel che aveva fatto domenica Nichi e cui quella domanda era riferita?
    dire «sei ad oggi il solo candidato segretario» non corrisponde a verità oggettiva? c’entra qualcosa con il giudizio politico sull’essersi lui candidato? non conta che dopo, appunto, ho provveduto a riportare le critiche, cui aveva dato ufficialmente voce Paolo?
    ma stiamo davvero scherzando?
    forse sì, se poi il punto di “incazzatura” politica è l’ufficializzazione della candidatura che ti (e, devo constatare, vi) acceca, traboccando dalla furia con Nichi e con le scelte della mozione a quella col giornale e col giornalista. perché poi, dimmi: cosa avrei dovuto domandargli, di diverso? «Nicola Vendola, come ti sei permesso di candidarti segretario, prima ancora dello svolgimento del congresso»? questa barzelletta che «nel Prc», anzi «nella sua storia», nessuno s’è mai candidato segretario, credi davvero sia sostenibile? vivevi su un altro pianeta, Ramon? o forsi ero con Fausto, quando per quattro congressi consecutivi, fino a Venezia, la sua ricandidatura a segretario del partito era annunciata da lui e dal gruppo dirigente da subito, prima ancora dell’avvio dei percorsi congressuali? ma dai!
    vedo però che (non a caso, devo presumere) tu scrivi ora «intervista inginocchiata».
    eppure, in testa a questo blog, nella tua insindacabile “sassata”, campeggia altro. hai scritto e resta scritto: giornalista inginocchiato.
    ti sfugge la differenza? mi dispiace, vuol dire che non stai usando bene del tempo che passa, in questa querelle.

    ciao ciao,
    anubi

  276. post scriptum:

    Ramon, sì, certo. se tu ti candidi pubblicamente papa, ti s’intervista. sarebbe una notizia, non ti pare? e se poi lo facessi davvero proponendoti quel nome lì, con o senza apparizioni in sogno di padre Pio, ci puoi giurare che t’intervisterei io. non sarebbe poi la prima volta, n’est ce pas?

  277. corsaro Dice:

    Caro Antonio, mi risulta, ma forse mi sbaglio, che le copie vendute da Liberazione siano tornate a oscillare intorno alle 8500. Se ci aggiungi il frepress, letto da almeno 120nila persone, il giornale ha oggi una proiezione pubblica mai raggiunta nella sua breve storia. Se poi credi che commissariare la direzione (e cacciare Sansonetti) aiuti il rilancio e potenzi l’immagine di Liberazione in Italia sei libero di farlo

  278. Davide Prc Sulcis Dice:

    per quanto riguarda i segretari di circolo pagati io non sono proprio d’accordo, anzi, ci sono anche troppi funzionari pagati in questo partito, sarebbe bene ritornare al sano volontariato politico a tutti i livelli!!! questo incide anche sui congressi ci si schiera con la maggioranza o comunque con chi mi può garantire un posto di lavoro…..

    Cara Laura,
    i funzionari pagati di questo partito sono per la maggior parte a Roma, ne servirebbero di più nei territori,perchè vigilino a tempo pieno sull’operato dei nostri eletti, che spesso vengono lasciati soli a decidere per tutti.Il volontariato va benissimo,ma non basta, perchè abbiamo esempi di amministratori che fanno politica a tempo pieno e non lasciano spazio ad altri.Per la maggioranza o anche per le minoranze ci si può schierare ugualmente per tornaconto personale, ovvero per posti sicuri in lista, nomine varie ecc.
    ciao Davide

  279. Leone Condemi Dice:

    CArissimi compagni e compagne, non bisogna che ci siano soldi, per far funzionare i circoli, ci vogliono, i militanti che mettono prima di tutto il partito, poi gli altri interessi, io ho 40 anni, è studio ancora all’università perchè la maggior parte del mio tempo lo passo al partito, anche se per motivi logistici non sempre riusciamo, a rendere reali i nostri progetti, se vogliamo raccogliere consensi, la soluzione è semplice, fare in modo che le sedi di circolo, diventino come le vecchie sezioni del PCI, un luogo di aggregazione del popolo, credo che ogni circolo abbia dei compagni intellettuali, si potrebbe iniziare con il fare doposcuola ai bambini, mettendo come pagamento una somma simbolica al mese, creando un punto di consulenza legale per i lavoratori e i pensionati, insomma lavorare per il popolo, non c’è bisogno di funzionari pagati, bastano e avanzano quelli del nazionale, pensate che Bordiga Gramsci e Togliatti non venivano nemmeno pagati, eppure davano non solo il tempo ma anche le loro risorse finanziarie al partito. pensateci e ditemi cosa ne pensate.
    Saluti Comunisti
    Leone “Bordiga” Condemi Lazzaro RC

  280. Davide Prc Sulcis Dice:

    Caro leone,
    il pci aveva numerosi funzionari pagati, tra i dirigenti non stipendiati avevano un posto nelle amministrazioni oppure erano ex parlamentari in pensione che venivano mandati nelle sezioni e nelle federazioni.Oltre a loro c’era ovviamente un gran numero di volontari,ma qui parliamo di direzione di un partito,che non si può fare saltuariamente.solo così si può realizzare quello che tu proponi.Quanto a Togliatti era pagato, di Gramsci non so con precisione.
    ciao davide

  281. alessandro Dice:

    caro anubi riguardo a Sansonetti un conto è l’ autonomia dal partito un conto è fare una campagna forsennata per il suo scioglimento . Io come iscritto al partito la trovo una grande violenza e quindi,permettimi di dirlo io auspico che Sansonetti lasci la direzione di Liberazine

  282. antonio Dice:

    Se la cifra fosse quella ne sarei sinceramente confortato, ma ho qualche motivo per dubitarne. E quanto alla free press permettimi di dire che è un dato leggermente falsato. Se le distribuiamo gratis possiamo arrivare anche a quattro milioni di copie. Tra l’altro la preoccupazione è che la free press di sitribuisce a Roma e Milano, cioè proprio nelle due città dove vendevamo la gran parte delle nostre copie. Non ritieni che ci possa essere una concorrenza fra quotidiano e free press? Mi piacerebbe essere smentito.
    Ah, una cosa, Corsaro. Possiamo discutere ma ti pregherei di non fare il processo alle intenzioni. Non ho mai detto che per risolvere i problemi si debba cacciare Sansonetti. Ho detto invece che a volte bisogna essere in grado di riconoscere gli errori e cambiare nel modo di fare.
    Saluti

  283. Vedo adesso sull’ANSA che la discussione sulle riforme parte dal testo Violante, che tra l’ altro prevede elettorato attivo e passivo a 18 anni per Camera e Senato: cominciamo ad attrezzarci per la battaglia sulle riforme, altrimenti ci troveremo una squadra di massimi ignoranti immaturi a fare gli yesman in un Parlamento svuotato di potere e di senso. Sante le parole di Heidi Giuliani dalla scuola, dobbiamo metterci tutte le nostre energie per il futuro, paola

  284. poi vado su rifondazioneinmovimento e trovo la denuncia di Fraleone, Fantozzi e Barbarossa al Collegio di Garanzia nazionale: nei locali della Direzione, nel dipartimento Organizzazione, sono stati trovati pacchi con forse anche più di 100.000 tessere per la Sinistra l’Arcobaleno, associazione (o quello che è, sono troppo incazzata per sottilizzare, scusatemi) già costituita. E decise e pagate da chi?
    Ma il partito siamo noi o è proprietà privata di qualcuno che se lo è preso mentre eravamo distratti? E ha fatto fortuna sul nostro impegno. paola furiosa ferroni

  285. le tessere di cui sopra sono arrivate anche alla nostra federazione durante la campagna elettorale….sono rimaste dove sono, ci tengo a precisare.

  286. si arrivarono anche da me addirittura a fine Gennaio, mi dissero che erano solo per i NON ISCRITTI che potevano scegliere quale tessera prendere……
    Anzichè il gioco delle tre carte il gioco delle due tessere, comunque un gioco imbroglione.

    mah

    Luca

  287. alessandro Dice:

    anche da me sono arrivate e ci dissero che erano tessere di “PREADESIONE”

  288. IL TESSERAMENTO OMBRA

  289. antonio Dice:

    E poi fanno i difensori dell’innovazione….

  290. hei hei nessuno intervista PAPA-ANUBI I senza passare per vie ufficiali dalla segreteria, cioè da me. merci.

    PS
    intanto che qui si continuano a fare processi alle intenzioni, dagli inginocchiamenti, dai Sansonetti vari alle tessere arcobaleno, vi aggiorno su quello che succede fuori da questo blog: LUNEDÌ 19 MAGGIO 2008 ALLE ORE 21.00 PRESSO LA FEDERAZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA IN VIA BENACO 16 AVVERRÀ LA PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO CONGRESSUALE “MANIFESTO PER LA RIFONDAZIONE” PRIMO FIRMATARIO NICHI VENDOLA.

    voglio dire, magari ci si potrebbe iniziare a dare una mossa, no?
    o vogliamo continuare con questa velleitaria piega?
    buona notte a tutti

    Maria

  291. angela Dice:

    vi comunico che in sicilia il compagno ferrero ha già iniziato il suo giro.ceercate di essere tutti più sereni ,non fate altro che inasprire gli animi.io molto probabilmente non parteciperò al congresso visto il clima che si respira e nessuno modera i toni sopratutto in questo blog,anzi mi sembra che stia diventando ,malgrado le buone intenzioni di ramon,un viperaio.buona notte

  292. Old Communist Dice:

    Ieri in ci sono state due ottime iniziative precongressuali. A Nuoro con il compagno Ramon Mantovani e a Quartu S.Elena (CA) con il compagno Paolo Ferrero. Ho partecipato all’assemblea con Ferrero e posso dire che in Sardegna non capitava da un paio di anni di vedere un’iniziativa così partecipata. Ottima la partecipazione ma soprattutto grandioso lo spirito di attaccamento al Partito con cui i compagni si apprestano ad affrontare il Congresso.

  293. alessandro Dice:

    angela partecipa al congresso e vota per la mozione di ramon ferrero e grassi . in quanto ai toni forse hai ragione ma devi scusarci. Siamo arrabiati perchè qualcuno ha tentato di sciogliere il partito in barba agli iscritti

  294. alessandro Dice:

    old communist mi sai dire se la situazine dopo le vicende nazionali è evoluta a nostro favore anche in sardegna? Ho saputo che il segretario regionale piras ha firmato la mozione vendola. peccato avevo letto alcuni suoi interventi e mi era parso che non volesse sciogliere il partito. evidentemente mi ero sbagliato

    SALUTI COMUNISTI

  295. Angela ascolta Alessandro, partecipa al congresso e vota per la mozione Ferrero-Mantovani-Grassi. Non ti demoralizzare non ce lo possiamo permettere. Ma non vedi io come sono ridotta? A far la ronda. Ma li leggi i miei ultimi interventi demenziali? Eppure garantisco (e questo lo dico ad Anubi) che su questo blog TUTTI abbiamo affrontato discussioni di altissimo livello. Sappiamo riflettere e bene pure. Personalmente ricordo un passaggio tra me e Ramon sul Gramsci dell’americanismo e fordismo. E lo dico perchè nel fiume di parole forse è passato inosservata ai più l’affermazione “guarda chi ti applaude e ti dirò chi sei… e pure cosa farai”. Guarda Anubi, e non solo tu, chi applaude Ramon! ma guardalo non in questi ultimi interventi dove davvero l’esasperazione, la rabbia e il disincanto hanno accecato tutti, ma vai a spulciare nei post precedenti. E con molta serenità vorrei invitarti (se mi posso permettere) a riflettere su una cosa: tu insisti sulla questione intervista-inginocchiata/giornalista-inginocchiato. E va bene. Ma la rete non è carta stampata. Di quest’ultima si può anche fare carta straccia, ma quando delle informazioni vanno in rete dopo un quarto d’ora non le distruggi più. Questo per dire che è inutile inistere su questo piano. Modificare la sassata su quel punto non cambierà nulla. Ma come rimane la sassata di Ramon, così rimane la tua risposta, le tue ragioni argomentate, la tua minaccia di autotutela e anche le scuse di Ramon alla tua persona. Per cui mi sembra davvero inutile continuare su questo blog a fossilizzarci su tale questione. Ripeto, lo dico con molta serenità senza accusare nessuno.
    E’ bello sentir parlare della situazione dei circoli e di possibili iniziative da organizzare per sostenere questa mozione. UN saluto. mi spiace far la ronda, ma io continuerò a passare di qui…
    Buona giornata a tutti

    Maria

  296. e meno male che non volevano sciogliere il partito …….
    poi dicono a gli altri che sono golpisti! MAH
    L’indecenza e’ ormai tanta…..
    Scusate lo sfogo: Migliore,Ferrara,Giordano,Vendola,De Palma,
    ma vi rendete conto???
    Rispetto, ci vuole del rispetto!
    Scusa Ramon se uso questo mezzo ma sono indignata!

  297. ADESSO DOVREBBERO RESTITUIRE I SOLDI DI TASCA LORO….

  298. dopo pamela, dopo il congresso .segnale tutte per ora, e cerchiamo di andare avanti

    Maria

  299. Caro Ramon,
    sinceramente leggendo il tuo blog negli ultimi giorni c’è da rimanere abbastanza inorriditi. la storia delle tessere( ma che vuol dire?), le polemiche pseudo-giornalistiche con quel ragazzetto disobbediente che è Anubi( non me ne voglia, ma data la distanza anagrafica che ci separa, me lo posso permettere), non rendono certo allettante la prospettiva di iscriversi a rifondazione e non rendono altrettanto allettante la prospettiva di partecipare ad un congresso per chi è già iscritto( vedi il post di Angela). e comunque non aiutano neppure chi, come te, dice di voler essere un’alternativa ad un certo modo di concepire il partito e la politica che ha caratterizzato Rifondazione fino a questo momento.
    vedi però, per chi non è mai stato iscritto a Rifondazione, scoprire che il partito è stato attraversato da correnti che si richiamano a visioni della politica cosi differente è una vera novità.
    lnfatti, tra te e Giordano, da quello che mi pare di capire, c’è un abisso quasi incolmabile per quanto riguarda il progetto politico.
    ma, mi domando, queste differenze perchè non sono mai venute alla luce?
    immagino che all’interno del partito abbiate avuto un dibattito sulle grandi scelte( tipo soggetto unico, partecipazione o meno al governo….movimenti….).
    in realtà spero di sì.
    quello che voglio dirti è che fuori questo non traspariva per nessuna ragione. dal gruppo parlamentare alle scelte delle federazioni locali, tutti sembravano condividere le scelte di Giordano.
    ovunque si sono fatte le liste unitarie e Liberazione, che io ricordi, non ha mai dato voce al dissenso.
    solo il povero Turigliatto ci ha provato e abbiamo tutti visto il risultato.
    mi chiedo se c’erano altri Turigliatto nascosti nel partito.
    quello che voglio farti capire è che magari la gente non ha votato rifondazione anche per l’atteggiamento conformista( dettato o meno dal clima di terrore interno questo è difficile da stabilire) che un pò tutti i compagni hanno tenuto ad ogni livello.
    scusami, ma io mi ricordo che solo alcune deputate e senatrici ( la Franca Rame, haidi Giuliani, Mercedes Freis) hanno provato su questioni importanti come l’immigrazione o il rifinanziamento delle missioni militari a esprimere il loro disappunto per le scelte e le posizioni del partito.
    sarà stata colpa della stampa di regime o non so di cosa, ma per un non iscritto ha contato anche questo.
    ma questo è ormai storia e sarebbe meglio non ricaderci.
    il congresso può essere un’opportunità, magari per dimostrare di essere in grado di portare avanti anche un modo più sano di fare politica, che badi più ai contenuti e ai problemi concreti, che alla lotta tra le fazioni.
    scusami, ma le polemiche sul tuo blog degli ultimi giorni si avvicinano più a quest’ultimo atteggiamento che alla costruzione di un’alternativa politica a Giordano.
    e intanto, il governo Berlusconi, con il silenzio-assenso del PD, con l’ossessione della sicurezza e alimentando gli appetiti razzisti della gente, sta sferrando un gravissimo attacco ai diritti dei cittadini migranti.
    la storia è sempre la stessa: si costruisce un capro espiatorio per distogliere dai veri problemi che non si è in grado di risolvere.
    ancora: oggi a Verona ci sono le manifestazioni per Nicola, ucciso da giovani neonazisti, che sono figli di una cultura che si alimenta del razzismo, della xenofobia e della violenza, che può proliferare anche grazie alla legittimazione e al terreno fertile che trova in forze politiche istituzionali. penso che in un blog come il tuo si dovrebbe discutere anche di questo. sarebbe un buon punto di partenza per riconquistare quella società che abbiamo smesso di rappresentare.
    a presto
    sara

  300. E’ stucchevole e mi rattrista molto l’attacco, la ginocchiata, la sassata ad un COMPAGNO, una PERSONA e un giornalista serio e preparato come Anubi…
    Non mi riconosco in questa rancorosa diatriba fraticida…

  301. alessandro Dice:

    ramon la sassata numero 3 ha colpito nel segno. E quindi parafrasando una celebre frase posso dire: ben lanciato vecchia talpa!!!!!

  302. Old Communist Dice:

    per Alessandro
    la situazione sta evolvendo positivamente anche in Sardegna. Il Segretario regionale, come sai, ha firmato la mozione Vendola-Migliore-Valentini. Lui non ha cambiato idea rispetto allo scioglimento del Prc, continua a riconoscersi nella bertinottiana idea della “unità con chi ci sta”.

    Nella mozione Vendola è scritto ripetutamente che occorre salvare rifondazione, che occorre ripartire da rifondazione. Oggi parlano di Rifondazione come rifugio dalle tempeste. Dopo però si rispalanca la porta di servizio della “costituente della sinistra diffusa”.

    Il settimo congresso dovrà esprimere parole di chiarezza e archiviare definitivamente il periodo della retorica arzigogolata, dei poeti del nulla, delle doppie verità e delle troppe falsità.

  303. elio pillai Dice:

    Udite.. udite… compagn*…ieri abbiamo parlato di politica in Sardegna,con Paolo Ferrero e Ramon Manotovani:Con Paolo al circolo”Sarritzu” di rifondazione di Quartu S’Elena,erano presenti circa 150 compagn* forse di piu’,ci siamo incontrati per dire basta alla politica mediatica di un gruppo dirigente,fatta di formule e di parole vuote.Moltissimi gli intervenuti e tanti i giovan*.Si è discusso del partito della rifondazione comunista,e della sconfitta elettorale senza attenuanti.Abbiamo duscusso di riprendere in mano il nostro destino per ricostruire un opposizione in Italia,contro la destra berlusconiana e il centro moderato rappresentato da veltroni.Abbiamo parlato di ricostruire un opposizione ripartendo dai conflitti sociali con i movimenti e con la sinistra di opposizione.Abbiamo ragionato della necessita’ che si ricostruisca un partito che riparta dalle spinte antagoniste sociali che provengono dai territtori,dalla protesta crescente del mondo del lavoro,dalle categorie sociali e dalla rabbia dei giovanie dai movimenti pacifisti.All’assemblea C’è stata ,inoltre,una ferma opposizione allo scioglimento del partito” senza se e senza ma”.C’è stata una richiesta corale di liberare il partito di rifondazione da un quel processo di burocratizzazione imposto da un gruppo ristretto di dirigenti (la nomenklatura) per mantenerlo impastoiato per raggiungere i loro interessi personali.Insomma …è stato un bel vedere e un bel sentire,abbiamo parlato(non urlato) ….si torna a fare politica seriamente.Sappiamo che anche a NUoro con Ramon è andata beneSappiamo che a Nuoro c’è una federazione difficile,un gruppo dirigente settario e chiuso,una federazione gestita da pochi per pochi.Non perdiamoci d’animo ,proviamoci,riprendiamoci il nostro destino a testa alta nella societa’ e nel partito.Non devono piu’ esistere le due politiche una del dire e l’altra del fare.Lavoriamo anche per mantenere unito il partito,un partito diviso non è servito in passato e nn servira’ al futuro di questo paese.
    Ramon ,sarebbe utile e prezioso a tutti se qualcuno ci informase di come vanno le assemblee che si stanno tenendo nei territtori in questi giorni.grazie.
    Se me lo concedi mando un saluto affettuoso a haidi Giuliani.

    Ciao Haidi
    Dopo l’assemblea fatta con te e lucchetti a cagliari contro i G8,abbiamo tenuto una serie di iniziative importanti.Una l’abbiamo tenuta domenica scorsa a Ghilarza ,alla casa della pace,è stata una riunione utile e importante c’erano una trentina di associazioni che operano in tutto il territtorio regionale Arci regionale compresa.Ora lavoreremo per costruire la rete con le associazioni nazionali contro il prossimo G8 in sardegna.Stabiliremo una data per un incontro qui in sardegna.Ti terro’ informata
    un abbraccio
    elio

  304. Ho letto con piacere il post di Elio Pillaio.
    Ma con ancor più piacere ho letto tutto d’un fiato quello di Sara, che mi ha fatto respirare dopo tanto una boccata d’aria pura. Un post vero, razionale e lucido. Mi è sembrato di leggere un intervento di Rossana Rossanda. Uno di quei suoi sempre opportuni interventi che aiutano a vederci chiaro quando la nebbia inizia ad accecarci… come quello durante la campagna elettorale del 3 marzo intitolato “acque torbide”. Giordano scrveva lettere a Veltroni, e lei ci faceva notare come siamo tutti adulti e vaccinati. E come era reale il grido del “non gioco più” del cittadino, mentre il mondo va a rotoli. Questo è stato il grido di Angela. Ed è il grido di tutti coloro che si chiedono perchè mai dovrebbero credere ancora nel sogno di cambiare il mondo, quando poi gente come noi che si propone di cambiarlo scrive certe cose, e non mi riferisco certo a Ramon. Invece di entusiasmare e coinvolgere nel nostro lavoro coloro che arrivano su questo blog, come ha fatto adesso Elio, scadiamo in esternazioni davvero prive di gusto e di senso. E poi mi vien in mente sempre della Rossanda quel “parliamo di donne” del 31 marzo, visto che ieri avevo fatto una battuta su noi donne. Ramon, lo vogliamo prendere questo toro per le corna? ma non a parole, ma costruendo il terreno di confronto anche su questo spazio.
    Grazie Sara. (e scusate la mia venerazione per la Rossanda, ma se la sinistra avesse qualche altra donna così, saremmo a cavallo!)
    Un abbraccio a Ramon

    Maria

  305. DA VERONA: NON SONO IN TANTISSIMI MA E’ UN BEL CORTEO
    IO PURTROPPO LAVORO, MA SONO IN CONTATTO CON I COMPAGNI/E

  306. Old Communist Dice:

    LA VERSIONE IN PROSA SAREBBE STATA MENO DIVERTENTE

    “Il problema è come si dissemina la società italiana di fuochi critici, di punti organizzati di comunità alternative [...]. E’ un problema immenso che qualcuno pensa di risolvere imboccando la scorciatoia dei simboli, delle rivendicazioni identitarie, dei rinculi nostalgici, qualcuno pensa che se ritorniamo un po’ più piccoli e duri e puri, allora il vuoto è colmato. Ma questa è la strada solo per passare dalla tragedia alla farsa, per una prospettiva grottesca”.

    Nichi Vendola, Aprile online, 16 maggio 2008

  307. CARI COMPAGNI/E
    Carissimo Ramon ( sbatto gli occhi per avere clemenza)
    spero che domani a Roma si festeggi…
    FORZA ROMAAAAAAAA SIEMPREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

    Chiedo perdono agli interisti e al propietaro del blog
    ma quanno ce’ vo’ ce’ vo’

  308. alessandro Dice:

    CARO OLD COMMUNIST SONO DISCORSI ROBOANTI CON I QUALI VENDOLA CERCA DI GABBARE QUALCHE COMPAGNO MA STAVOLTA MI SA CHE NON GLI RIUSCIRà

  309. Caro Old Comunist,
    noi è proprio sul fronte opposto di Vendola che dobbiamo lavorare. Come ci ricordava Sara e poi Pamela, oggi c’è la maniferstazione a Verona. Il ciclo delle vendette è senza fine. La faida non è solo la degenerazione della vita civile, ma anche il ventre in cui viene generata: ciò che interrompe tale ciclo è il fenomeno del “capro espiatorio” quando ci si sente in pericolo. La messa a morte rituale di un individuo (o gruppo) permette infatti alla comunità dilacerata dal ciclo delle vendette (o attraversata dalle paure) di ricompattarsi, gettando la croce su di una vittima che diventa, nel’immaginario collettivo, il simbolo di tutta la violenza passata (o subita, o percepita). Il maledetto, l’aggredito raccoglie tutto il male del mondo. La sua morte ha il valore della purificazione. L’allegria collettiva che quasi sempre nelle feste arcaiche religiose accompagnava il martirio della vittima sacrificale, esprime il senso di una ritrovata fraternità e unione, cementata dal sangue. Guerra tra poveri, al diverso da noi… La gente, avendo perso ormai da tempo il senso dell’appartenenza, ha preso in odio la politica e i politici. Questa è la disaffezione. Si vota per chi si propone come non politico o antipolitico. Essendo caduto il sentimento di appartenenza, ciascuno pensa al proprio interesse, la percezione del bene comune è scomparsa dalle categorie mentali. A noi fare in modo che non sia così. Quel senso di appartenenza tanto condannato da qust’intervento di vendola, sarà proprio questo invece a salvare la sinistra. Lungi dall’essere una prospettiva grottesca. Prospettiva grottesca sarebbe semmai l’annullamento totale di un’identità nella quale milioni di cittadini si sono in passato identificati. Sarebbe a dire che dopo il danno, pure la beffa.

    Maria

  310. l’innovazione di Vendola non e’ innovazione
    perche’ nessuno oggi si puo’ proclamare ne’ Re,ne’ regina…………..

  311. no cara Pamela su questo non potemo mai essere d’accordo…e andremmo su mozioni contrapposte e senza mediazioni!!!!
    Forza Inter!!!!

    :) )

  312. Prc: Ferrero, “Pd smetta congiure contro di noi con Berlusconi”
    17 mag 17:24

    ROMA – “Francamente, faremmo volentieri a meno dell’attenzione che il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, dedica ai processi unitari della sinistra”. Cosi’ Paolo Ferrero (Prc). “Di aiuti di tal genere non ne abbiamo proprio bisogno – ha detto Ferrero -. La proposta di innalzare la soglia di sbarramento per le elezioni europee non ha alcuna giustificazione se non per il tentativo di cancellare definitivamente la sinistra dalla scena politica. Il Pd, se proprio vuole fare un favore alla sinistra, la smetta di congiurare con Silvio Berlusconi per assassinarci. In caso contrario, lo scontro politico che si prospetta tra sinistra e Pd sara’ durissimo”. (Agr)

  313. Lorenzo Dice:

    oltre 100.000 tessere commissionate e lasciate nella sede nazionale del partito… non volevano sciogliere il partito eh? basta con menzogne e mezze verità (o doppie…), si sostengano le proprie posizioni alla luce del sole!!!

  314. prcarmerina Dice:

    Mi scuso per aver scritto infame, mi scuso per avere usato un tono troppo acceso (me ne scuso coi compagni del forum, non con altri che scrivono su fogli A3 piegati e venduti in edicola), questo non vuol dire come dice qualcuno che chi usa sti toni non vuole cambiare il mondo, e semplicemente che provo tremendo fastidio nel vedere il vittimismo dei CARNEFICI di questo Partito, gente che ha voluto la guerra coi “cattivi”, con le opposizioni interne, che ha negato tessere, che ci vuole sciogliere e che adesso lo nega, gente che ha condotto il partito con il leaderismo e che alla fgine ci ha portato a sto disastro gente che ha applicato loi stalinismo più puro e ora sembra afflitto dalla sindrome del complotto.
    Tutto qui non volevo suscitare polemiche inutili, ho usato un termine che sta ad indicare il tradimento, intendendo per tradimento il risolvere uno screzio, una controversia, una battablia politica o ciò che è con uno della tua comunità politica mediante i tribunali, i tribunali dovrebbero star fuori dalla vita della comunità partito qualsiasi cosa accada.

  315. prcarmerina Dice:

    Niente vendette bene inteso, in un forum difendevo Vendola da chi diceva sostanzialmente “ora vinciamo il congresso e lo buttiamo fuori”, credo sia un buon presidente di regione, faccia quello.

  316. Prcarmerina, io lo so bene che tu come me e come tutti i compagni che ci credono ancora, vuoi cambiare il mondo. Non staremmo qui a spendere gratuitamente ancora tutte le nostre energie per questa sinistra che durante tutti questi anni ci ha, purtroppo, molte volte tradito e deluso. Eppure noi ci crediamo ancora. Ci crediamo che si può far politica in modo trasparente e ci crediamo che possiamo cambiare il mondo. Se mi sono permessa alcuni toni di rimprovero, è perchè vorrei fosse chiaro a tutti che in questo spazio pubblico non ci passiamo solo noi, ma ci passano anche militanti di altre correnti, semplici simpatizzanti di Rifondazione che potrebbero essere coinviolti dal nostro progetto, se solo attenuassimo i toni e diversificassimo gli argomenti. Tu pensa di essere uno che passa su questo blog e non ha una conoscenza delle correnti interne al partito e nemmeno di certe dinamiche che noi tutti condanniamo, sia ben chiaro. Metti che vorrebbe capire dove si differenzia la nostra Rifondazione da quella di Vendola. Prova a metterti nei suoi panni e deduci tu… si deve costruire compagni. Il che non vuol dire omertà e occultamento della verità. E in questo il titolare del blog non ha bisogno di lezioni di alcuno, perciò credo che basti e avanzi lui. A noi il lavoro di coinvolgere ed entusuiasmare col nostro progetto della Rifondazione chiunque passi di qua.
    Buona notte.

    Maria

  317. prcarmerina Dice:

    buona notte, e vinciamolo sto congresso!
    Ah, appello a tutti i nostri fare circolare nella pancia del Partito e nel senso comune del partito il nome Acerbo che a torto o a ragione lo conoscono in pochi.

  318. Forza VIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLAAAAAAAAAAAAAA!!!!

    PABLO DANIEL OSVALDO

    un po’ di tifo sarà pur consentito vero ramon.

    Luca

  319. FORZA ROMA UGUALE!
    :(

  320. oggi è una bellissima giornata!!!!!
    INTER CAMPIONE D’ITALIA e milan in uefa…..

    dopo tanti dolori un po’ di gioia!!!!

  321. Old Communist Dice:

    …e dopo la miracolosa salvezza del Cagliari e dopo il primo goal di Larrivey all’ultima giornata…ci manca solo di vincere il congresso

    GIGI RIVA SEGRETARIO NAZIONALE qui e ora – senza se e senza ma

  322. Cari Compagni e Care Compagne,

    in questi ultimi giorni provavo un senso di sconforto a passare di qui (ve ne sarete accorti, credo), ma francamente il silenzio di oggi mi è sembrato davvero inquietante…. finalmente un po’ di VITA!!! auguri a tutti!! gioisco con voi anche se sono juventina :-)

    lo vinciamo, lo vinciamo il congresso se lavoriamo in trasparenza compagni, ce la facciamo. forza che ce la facciamo!

    vi saluto canticchiando un classico motivetto napoletano: RAMON, torna ’sta casa spietta a tte!!!

    Maria

  323. Sono andata sull blog di Giordano. Sembra un’agenzia stampa. non ci sono commenti. 0 commenti 0 commenti 1 commento 0 commenti ecc. Poi arrivo qui e solo in un post più di 320 commenti. interviene una piccolissima percentuale, il che significa che gli accessi a questo blog sono un numero vertiginoso. penso. Cmnque ho riletto le dichiarazioni di Giordano sull’intervista di Ramon del 3 maggio:
    «Sono francamente allibito per il livello in cui è scaduto il dibattito all’interno del nostro partito. Su “Liberazione” di ieri Ramon Mantovani muove a me e ad alcuni altri compagni accuse pesantissime. Affermare che una parte del gruppo dirigente “si apprestava a compiere altri atti irreversibili senza aprire alcuna discussione nel partito” equivale ad accusarci di aver meditato una sorta di colpo di mano.”

    Anche noi siamo allibiti. ma non dal 3 maggio. è da parecchio che siamo allibiti. Senza considerare le infelici linee politiche del parito di questi ultimi anni, lasciamo stare, veniamo al passato vicino. Veniamo a quella sera in cui TUTTI abbiamo ascoltato attraverso il salotto di Ballarò Bertinotti comunicarci che saremmo scesi in campo senza simbolo. Ne siamo rimasti veramente allibiti. Molto allibiti. Una volta in questo partito si usavano altri metodi democaratici per decidere cosa fare, anche in caso eccezionale. Ballarò e Matrix non erano contemplati. Ricordo perfettamente anche la proposta della tendenza culturale, detta con molta disinvoltura come si stesse parlando di decidere dove andare a mangiar la pizza stasera, facciamo che andiamo dalla bella napoli o da peppino? anche in questo caso siamo rimasti tutti allibiti. Molto allibiti. E poi in questo post Giordano continua citando Marco Rizzo come paragone per l’uso delle armi denigratorie. A parte il fatto che dovremmo tutti piantarla di tirare in ballo il povero Marco ogni qualvolta si parli di nefandezze dialettiche, ma qui nessuno vuole alterare la REATA’ dei fatti. Ci siamo solo permessi di portarla alla luce con chiarezza. Tutto qui.
    Continuiamo a lavorare compagni, io ne ho raggiunto più di qualcuno che era all’oscuro di tante dinamiche, lavoriamo in questo senso senza esasperare ancora gli animi, ma con determinazione nella trasparenza.
    Buon lavoro a tutti

    maria

  324. Ramon basta festeggiare………….. :-)

  325. Per conoscenza a tutti/e:

    Da Felice Dileo, operaio presso le aziende Natuzzi, riceviamo e volentieri pubblichiamo questa sua nota. Con lui e con la sua battaglia siamo solidali.

    Io Felice Dileo, operaio alla Natuzzi Jesce Santeramo (Ba),

    denuncio alla pubblica opinione di essere vittima, insieme ai circa 950 miei colleghi di lavoro, della privazione di un diritto fondamentale riconosciuto dalle vigenti leggi e accordi nazionali, ovvero: quello di eleggere una rappresentanza sindacale unitaria e dei rappresentanti per la sicurezza. I complici di questo sopruso sono Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil di Bari.

    Queste federazioni sindacali, infatti, da decenni mantengono alla Natuzzi dei rappresentanti sindacali aziendali nominati da loro e si sono sempre rifiutati (benché sollecitati dai lavoratori interessati) di presentare liste di candidati alla carica di R.S.U. così come previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria.

    A tale mancanza ho cercato più volte di far rimediare, rivolgendomi ai livelli superiori della organizzazione in cui milito: la Cgil, ma mi sono scontrato con un muro di gomma.

    Contro questa ingiustizia, lunedì 19 c.m. alle ore 8:00 inizierò lo sciopero della fame presso la sede della Cgil Puglia sita in via Calace a Bari. Fino a quando le organizzazione sindacali competenti non adempieranno al proprio dovere di nominare una commissione elettorale e avviare quindi le procedure di elezione della R.S.U. alla Natuzzi.

    FELICE DILEO (Cgil Rete 28 aprile)
    solidarieta’sul sito della rete (al blog) e personalmente o alla mail felicedileo@libero.it.

  326. care compagne e cari compagni, i commenti sono 326 mentre scrivo. li ho letti tutti. ma è umanamente impossibile rispondere anche solo a quelli che pongono problemi seri e argomentazioni che meriterebbero approfondimenti.
    però vorrei chiarire alcune cose:
    1) il blog è mio personale, anche per questo non compare il simbolo del partito. in modo che nessuno possa cadere in un equivoco.
    2) su questo blog tutti/e sono liberi di dire ciò che vogliono a commento dei miei scritti ed anche