Secondo Giordano sono un golpista, dalla cultura antica e nefasta, e lui è una vittima innocente. Mah!!!
I compagni Franco Giordano e Roberto Musacchio hanno risposto alla mia intervista pubblicata su Liberazione del 3 maggio. Potete leggere su Liberazione di domenica 4 maggio a pagina 6.
www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=04/05/2008
A parte il tono vagamente insultante, che comunque mi lascia indifferente, vediamo gli scarsi argomenti usati contro di me.
Giordano dice che non ha mai proposto di sciogliere rifondazione comunista. Ha ragione. Nessuno l’ha proposto. Infatti non mi risulta che qualcuno abbia l’idea di fare ciò che fecero prima il PSIUP e poi Lotta Continua. Cioè sciogliersi e lasciare che ogni militante andasse per la propria strada. Ma avrei dovuto vivere in Australia, non leggere la stampa italiana e non guardare la televisione per non sapere che da un anno è in discussione il “superamento” di Rifondazione Comunista. Ci sono decine, dico decine, di articoli e dichiarazioni, oltre che di interventi pubblici, di Bertinotti e tanti altri dirigenti di Rifondazione, oltre che del direttore di Liberazione, che lo propongono. Che Giordano abbia usato cautela non proponendo mai il partito unico bensì la formula del “soggetto unitario e plurale”, frutto di un compromesso (da me non condiviso) per tenere insieme una maggioranza nella quale c’era chi voleva la federazione e chi il partito unico, è vero. Anche se ogni tanto ha parlato di soggetto unico o si è dichiarato d’accordo con chi ha proposto il partito unico. Ricordo un’intervista di Giovanni Berlinguer che lo proponeva esplicitamente e un commento di Giordano che si dichiarava completamente d’accordo. Non mi risulta che abbia mai nemmeno tentato di confutare ciò che diceva esplicitamente Bertinotti. L’ho sempre visto scagliarsi, secondo me giustamente, verso Diliberto e verso le proposte del Pdci, ma mai verso Mussi e tanti altri esponenti di Sinistra Democratica, che hanno sempre, e lo stanno facendo anche in questi giorni, detto che per loro l’unità della sinistra si fa facendo un partito unico e di ispirazione socialista. Insomma, a sentire Giordano, e Musacchio, che qualcuno volesse “superare” rifondazione è un’invenzione mia e di altri visionari prodotta allo scopo di dividere la maggioranza del partito. Per fortuna non tutti sono in malafede. Ed ecco che nella riunione della commissione politica del congresso di settimana scorsa, il compagno Peppe De Cristofaro ha detto che se ci fosse stato un buon risultato per la Sinistra Arcobaleno lui avrebbe proposto lo scioglimento (ha usato la parola scioglimento) di rifondazione comunista. Del resto era di pubblico dominio che decine di dirigenti e candidati di rifondazione avevano questa proposta da avanzare all’indomani delle elezioni. E milioni di telespettatori ricordano le affermazioni di Bertinotti sul partito unico e sul comunismo “corrente culturale” nel nuovo partito. Per giunta la costituente avrebbe dovuto partire subito, anche organizzativamente, e agli iscritti di rifondazione sarebbe spettato il diritto di decidere se ratificare o meno quanto già fatto. E vorrei ricordare che Giordano il giorno dopo le elezioni, sempre in televisione, quando Diliberto aveva già detto che lanciava la costituente comunista, ha ancora insistito dicendo che la Sinistra Arcobaleno “è un processo irreversibile”.
Tutto questo, e non un torbido complotto, ha prodotto la rottura della maggioranza del partito e gli esiti dell’ultimo Comitato Politico Nazionale. Sarebbe bene, anche per lui, che Giordano se ne facesse una ragione.
Ma io sarei anche colpevole di avere una cultura del sospetto, di tentare di demolire gli avversari con calunnie.
Francamente non saprei cosa rispondere a simili accuse. Tutta la mia vita testimonia il contrario. Mi sembra solo frutto della coda di paglia di Giordano. Dovrei pensare che sia un cretino se non si è accorto, dalla posizione privilegiata di segretario del partito, di cosa è accaduto nell’ultimo anno e durante la campagna elettorale. Ma non lo penso. Penso, invece, che Giordano avrebbe dovuto risparmiarsi nelle conclusioni al CPN le allusioni secondo le quali ci sarebbero stati veti al ritiro della delegazione di governo. Nelle riunioni alle quali ho partecipato non ho sentito nulla del genere e posso, al contrario, testimoniare una cosa. Nella riunione del gruppo alla camera, che fu la prima sede nella quale si discusse del voto di fiducia sul welfare, io proposi il voto contrario e fu Pegolo (della corrente dell’Ernesto) a proporre di votare la fiducia ritirando al contempo la delegazione del PRC dal governo. Giordano sedeva alla presidenza e una ventina di minuti dopo l’intervento di Pegolo fece un discorso conclusivo nel quale si disse contrario alle due proposte. Non so chi telepaticamente abbia potuto porre veti visto che non ricevette né fece telefonate. Mi permetto di avanzare un dubbio. Non credo che rifondazione potesse ritirare la delegazione di governo. Ma non per problemi interni. Bensì per il veto che sarebbe venuto da Mussi Pecoraro Scanio e Diliberto. Ma forse anche questo dubbio mi è stato suggerito dalla cultura del sospetto che si è improvvisamente impadronita della mia mente!
Quanto alle critiche sulla proposta di svolgere un congresso a tesi posso rispondere senza problemi.
Pensavo e penso che la cultura politica innovativa di rifondazione non si possa né si debba usare strumentalmente per metterla al servizio di una proposta politica, qualsiasi essa sia. Non capisco perché chi è d’accordo sulla nonviolenza dovrebbe essere per forza d’accordo sulla costituente di sinistra e viceversa. Del resto fra i più convinti sostenitori del superamento di rifondazione ci sono compagni che al congresso di Venezia votarono la mozione dell’Ernesto e contro la nonviolenza. Cosa farà Giordano al prossimo congresso? Espellerà Valentini dalla mozione, visto che teorizza che ci deve essere coerenza fra cultura politica e proposta? Mah!
In realtà, e mi spiace dirlo, Vendola e Giordano, invece che sugli errori degli ultimi due anni, vorrebbero che il congresso discutesse sulla cultura politica dividendosi fra innovatori e conservatori. Vendola lo ha detto esplicitamente più volte. Perciò, e solo perciò, hanno respinto una proposta di buon senso. E cioè di dividersi su una questione controversa come la costituente di sinistra e di discutere liberamente sull’analisi del voto, sulle modificazioni sociali, sulle lotte da fare e anche sulla cultura politica. Questo si sarebbe potuto fare con tesi emendabili, che inoltre avrebbero dato, ma forse sarebbe meglio dire ridato, la parola agli iscritti.
Invece andremo a un congresso a mozioni contrapposte. Ma in molti ci batteremo affiché siano emendabili.
ramon mantovani
9 Maggio, 2008 a 2:42
Il comportamento e le dichiarazioni di Giordano e company sono allucinanti e indegne di chi dovrebbe farsi da parte dopo aver perseguito un disegno fallimentare e imposto dall’alto, con arroganza e pervicacia, e senza nessun coinvolgimento della base e delle esperienze territoriali, e il cui punto di arrivo era la cancellazione del partito, della sua storia e dell’impegno, militante, di migliaia di compagne e compagni.
Non ci può essere dialogo con chi continua a ritenersi depositario di verità assolute modificando i fatti e la realtà delle cose a proprio uso e consumo.
¡No pasarán!
9 Maggio, 2008 a 7:52
come si dice dalle parti mie: futt-tìnn
9 Maggio, 2008 a 8:08
Caro Ramon, devi capire che chi sbaglia come Giordano & company, non ha il coraggio di riconoscerlo, ma noi siamo più forti, infatti io su molte cose non la penso come te, ma preferisco il tuo punto di vista e le tue opinioni, che sono limpide e coerenti, che quelle di chi a parole e più vicino al mio pensiero.
A titolo d’informazione a luglio 2007 la compagna Celeste Costantino, mi ha detto chiaro e tondo che avrebbero cambiato il simbolo e cercato di creare un partito unico con altri soggeti di sinistra.
Saluti Comunisti
Leone “Bordiga” Condemi (Lazzaro RC)
9 Maggio, 2008 a 8:09
Caro Ramon, intanto una sconfitta l’hai già ottenuta ed io una vittoria ( Inzaghi e Kaka ). Scherzi a parte, lo dico per tutti i “contendenti”.
Stiamo parlando sul nulla, in quanto , ad oggi, nessun documento è stato ufficialmente presentato. Penso che si stia polemizzando sui “hai detto e non detto”. Questi tipi di comportamenti sono, a mio avviso, il virus che ha colpito Rifondazione subito dopo la sua nascita. Ad oggi non c’è stato alcun antivirus, neppure le varie conferenze. Penso che si debba, tutti, fare un passo indietro e discutere sulle opzioni politiche e organizzative. Personalmente, penso, che l’arretramento elettorale e sociale è avvenuto non per la gestione ultima, ma ancor prima con atteggiamenti sia politici che personali, che nulla hanno a che fare con il fare politica nella società. A questo, credo, che un rinnovamento sull’analisi della società moderna debba essere sviluppato minuziosamente, studiando a fondo i processi dei cambiamenti fino ad oggi maturati. Da quì si riparte, da quì si fabbrica la vera Rifondazione, non solo Comunista ma della Sinistra Italiana, da tempo al palo. Sinistra con poche idee, stracolma di preconcetti e senza una rilettura aggiornata del Marxismo. Inoltre, sono dell’opinione, che una formazione politica matura ha il compito di assorbire le sconfitte e le vittorie senza dilaniare il partito o “adorare” i vincitori. Credo che sia il momento d’abbandonare i personalismi, che essi siano al nazionale o nelle zone, operando nelle istituzioni, come sui marciapiedi con senso di responsabilità.
9 Maggio, 2008 a 8:11
E’ partito l’invio….Ciao a tutti.
9 Maggio, 2008 a 8:23
Mozioni? Meglio così. Vi assicuro che una mozione Mantovani raccoglierà grandi consensi tra le compagne e i compagni della nuova maggioranza, della vecchia e anche tra gli astenuti all’ultimo cpn! Abbiamo rimesso insieme il partito! E non scherzo.
9 Maggio, 2008 a 8:41
Cari compagni e compagne,
L’ultimo congresso di Venezia ha visto il mio circolo, quello dei ferrovieri di palermo, battersi sperchè si potesse avere un congresso libero a tesi e non a mozioni contrapposte. Penvamo che l’unica via che potesse seguire rifondazione fosse quella del dialogo tra tutti/e la contaminazione fra i comunisti per un progetto di società che riportasse il Prc dentro la società e i movimenti. Io allora coponente della segreteria regionale del partito in sicilia, identificato come Bertinottiano,ho deciso di stare con i miei compagni di lavoro di non cedere alla frammentazione, sapevamo per esperienza siindacale che solo l’unità e il dialogo da buoni frutti, nel nostro circolo erano presenti tutti i sindacati di categoria e ai tavoli di trattativa riuscivano a difendere i nostri compagni di lavoro al punto che la dirigenza delle ferrovie apertamente dichiarava che al tavolo c’era rifondazione. abbiamo creduto nel partito e nel modo di essere comunisti in questa società che cambia travolgendo tutto, sostanzialmente mortificando diritti e conquiste, annullando bisogni. delusi da un partito e una dirigenza che ha reso reali le nostre paure e i nostri dubbi ci siamo fermati a riflettere in seguito abbiamo seguito l’appello firenze - bologna edesso delusi pensiamo di non partecipare ad un congresso con documenti contrapposti perchè nulla e cambiato perchè Giordano o la casta che attorno al nostro nome comunisti gira continua a mentire a non dare la parola agli iscritti.
Ramon, compagni, ha ragione giordano - vendola e tutti gli altri nessuno voleva scigliere rifondazione sapete perchè ! ! !
perchè rifondazione non esiste più, perchè essere comunisti è solo una corrente culturare perchè divendere i bisogni dei lavoratori non ti permette di stare al governo degli ex democristiani.
io orgogliosamente continuero ad essere comunista orfano di un partito ma felice della contaminazione dei miei colleghi di lavoro, dei giovani che aspettano da me un consiglio su come andare avanti, lottero insieme a quanti vogliono continuare a far vivere quello che è il mio partito “RifondaziioneComunista”.
Lo faro con la lotta, con l’impegno militante, con la partecipazione, lo faro non partecipando ad un congresso a documenti contrapposti divulgando a quanti potrò tre libri “democrazia autoritaria” di Fausto Bertinotti , “soggetti smarriti” di Niki Vendola e lo statuto dei lavoratori.
Saluti comunisti
9 Maggio, 2008 a 9:19
Caro Ramon,
Anche io credo sia più utile un congresso a tesi, ma se sarà a mozioni contrapposte dovremo dare battaglia da subito.
Giordano e Musacchio finiranno nella pattumiera della storia, rasentano il ridicolo ormai..
saluti comunisti,
un abbraccio,
AndreA
9 Maggio, 2008 a 10:30
E’ chiaro che un congresso a mozioni vuole dire chiaramente un congresso non solo che non finirà mai come quello precedente, ma che ci sarà un congresso con i coltelli tra i denti e i regolamenti di conti, d’altronde in forma elegante l’intervista a Gennaro Migliore diceva proprio questo… Anche se io la brutalizzo!
Ricordo inoltre che anche io come Ramon sono affetta da una politica del complotto, ma mi sembra di ricordare sempre se la mente non mi tradisce,che proprio questi compagni si sono spellati le mani allo scorso comitato politico nazionale, dicendo appunto che non si devono avere toni da regolamento di conti….
Ma guarda un pò mi sembra che siano proprio loro a volere il regolamento di conti e soprattutto di andare alla conta….
Mi dispiace purtroppo che in un momento così delicato non prevalga il buon senso anche da parte delle minoranze…. Ernesto, Falce e Martello….
Se volessero davvero rilanciare il Partito e salvarlo da questa deriva, anche da parte di queste due aree ci doveva essere un impegno…
E’ invece rieccoci qui ad avere 5 o 4 mozioni di un Partito disastrato e del 3%….
Ciao RAMON ( I Golpisti uniti faranno la battaglia)
9 Maggio, 2008 a 10:33
Caro ramon,
Nell’altra discussione ho parlato della grave situazione del Sulcis.Per ora nulla è cambiato,anzi la SEGRETERIA FASULLA E IRREGOLARE si riunisce ed elabora documenti senza averne diritto e senza consultare nessuno.E’ UNA VERGOGNA ! Spero che tu e altri dirigenti interveniate al più presto.
Ciao Davide
9 Maggio, 2008 a 12:18
Caro Ramon, nonostante le tue posizioni politiche che rarament mi hanno trovato concorde, ho sempre nutrito una forte stima nei toui confronti per il modo limpido e non gartuitamente fazionso dei tuoi interventi.
Non èposso dire altrettanto di quello che leggo qui, oggi.
Il superamento di Rifondazione? Non attorcigliamoci sui termini. Sin troppo facile dire cjhe non è lo scioglimento. Tu stesso lo ammetti. Ma quello che mi par giusto sottolineare è il fatto che il dibattito sul superamento di Rifondazione è stato esattamente il tema dell’ultimo congresso e di tutto il processo di costruzione della sinistra europea. Non eri forse tu parte della mggioranza di Venezia? Tant’è che quelli con cui hai firmato il documento al Comitato Politico Nazionale, l’area Ferrero, per intenderci, è quella che più ha spinto in questo senso. Ctiamo La SE Alpe Adria? Socialismo XXI?, L’Associazione per la sinistra arcobaleno del Veneto?Tutte doppie e triple tessere di chi da almeno un anno stava svuotando gli organiosmi legittimamnte eletti del partito per persegure un disegno di CONQUISTA DEL POTERE”. UN DISEGNO, QUESTO Sì ANTICO E LOGORO, CHE HA AVUTO BISOGNO DI TE E DELLE FORZE PIù ARRETRATE DI QUESTA RIFONDAZIONE PER COMINCIARE AD ATTUARSI CON UN’AGGRESSIONE A FREDDO CONTRO UNA SOLA PATRTE DEL GRUPPO DIRIGENTE NAZIONALE. In quesa drammatica lotta di potere menmeno le responsabilità collettive siamo più in grado di condividere.
Soggeto plurale o confederazione o soggetto unico. Io credo che l’idea confederale sia una sciocchezza. Fu proprio questo il limite della FLM ed oggi il limite della coalizione arcobaleno. O., a prtire da noi, dal PRC, si va verso un soggetto unico, con un unico programma, credibile ed attendibile, con un vincoli politico organizzativo, più largo del PRC e che si chiama LA SINISTRA, o si resta come siamo. L’idea confederale è una terra di mezzo, un campo artificiale dove si stanno giocando poste non del tuto trasparenti. Un’escamotage per dare continuità a determinati gruppi di potere, ma zsenza futuro politico.
Il comunismo o è il movimento reale che distrugge e supera lìordine presdente delle cose o è… mera tendenza culturale, “coscienza infelice” non in grado di incidere sulla trasformazione del mondo. Di certo non è una mistica.
Tu Non credi che potevamo almeno autosospenderci dal governo? E perchè? Perche devi tener su le pezze a ferrero?. E’ lui che è rimasto al governo e non racconti la favola dell’accettazione di ordini di scuderia, come è lui che ha votato nefandezze come il pacchetto sicurezza del governo. Lo stesso ardore con cui affronta la battaglia per la salvezza del partito ora, l’avrebbe potuto usare per impedirci di cadere nel baratro dell’assorbimento nella politiche ultramoderate dell’ultimo Prodi.
Fraternamente Roberto
9 Maggio, 2008 a 13:54
Come congresso a mazioni contrapposte? Ramon è stato deciso o eh un tuo presentimento? Sarebbe un ulteriore schiaffo in faccia agli iscritti che per questo partito vogliono ancora lottare.
Vogliono un congresso da stadio con le curve di Dalemiani o Mussiani? con gli editorialisti che già eccitati si stanno fregando le mani…….
Il golpe vero lo sta facendo Giordano che ha stretto un patto con D’alema, Mussi e Pegolo.
Ramon saranno gli iscritti assai più lungimiranti e attenti a svelare il vero Golpe…ne sono convinto.
ciao,
Luca
9 Maggio, 2008 a 14:23
Caro Ramon,
ti invito a lavorare al documento evitando di perdere tempo con questi ragazzini che temono di aver perso i loro lecca-lecca.
Buon lavoro.
Stefano
9 Maggio, 2008 a 14:42
Ma che ingenuo gli attori del golpe non sono Giordano- Pegolo- D’alema, nei veri golpe gli attori giocano all’esterno. Il golpe vero è BERTINOTTI- DILIBERTO- D’ALEMA e IL SINDACATO TUTTTTO.
La classe dirigente che ha portato alla sconfitta la sinistra non si ferma e ora si apprestano a distruggere RIFONDAZIONE, si va soffocata prima che riesca a rialzarsi.
La partita vera è iscritti contro BERTINOTTI- DILIBERTO- D’ALEMA e SINDACATO TUTTO.
Ramon sveliamo al congresso la natura nefasta di questo golpe e siamo in carrozza.
ciao,
LUCA
9 Maggio, 2008 a 15:00
Caro Ramon,
apprezzo lo sforzo che tutti o quasi state facendo per dare un senso di “unità critica” per ricostruire assieme il partito andando ad un congresso senza cercare lo scontro da ceto politico, spero ci riusciremo, ma non mi sembra questa la strada che altri vogliono percorrere (Vendola, Giordano). A questo punto per creare una vera unità all’interno del partito (ed per affrontare un vero congresso), come Giampiero e Stefano, ti invito a lavorare (se possibile) ad una proposta autonoma (mozione o emendamenti che siano) che vada oltre alla proposte di Giordano, Ferrero, Pegolo e Grassi, per dar voce ai tanti compagni che si ritrovano sulla tua linea politica senza pensare a nessun tipo di leaderismo (non ci serve un nuovo Bertinotti), ma creando un “nuovo” progetto politico, penso che tu possa avere un ruolo da catalizzatore per dare una nuova forza, partecipazione e innovazione al nostro partito e superare (almeno spero) le divisioni che penso siano più tra i dirigenti che nella base.
Un progetto che riparte della lotte, da i moviomenti (tipo action), dalle lotte ambientali (dal molin), dai territori, da nuove forme di comunicazioni, spero che questa sia la strada su cui lavorare al di là del risultato congressuale.
Un abbraccio
Paolo
Salerno Est
9 Maggio, 2008 a 15:34
Condivido pienamente l’intervento di Paolo. Caro Ramon è ora di uscire fuori dai personalsmi e dalle continue accuse. Certamente la responsabilità della sconfitta elettorale non è di un singolo nè della sola segreteria. Come qualcuno ha detto già dal congresso di Venezia si erano poste le basi per una transizione di Rifondazione Comuista verso un nuovo soggetto. Credo che dobbiamo individuare le responsabilità ma al contempo lavorare per una nuova prospettiva politica e per la ricostruzione del Partito. Forse è necessario fare chiarezza rispetto non solo agli ultimi mesi ma rispetto agli ultimi 8 anni. RC è stato un partito? Se si unpartito di opinione ( e direi anche opinionisti) o un partito potenzialmene di massa? Ramon , come più detto , ho condiviso con te molte battaglie ( in Rifondazine milito dalla sua nascita , attivandomi neimoimenti studenteschi - ti ricorda qualcosa la casa dello studente occupata di via Canzio e il tuo primo intervento nella mia città di Grotaglie)…Credo sia opportuno cominciare a lavorare ad un documento chiaro e che indichi lA PROSPETTIVA POLITICA ED ORGANZZATIVA PER I PROSSIMI ANNI…FUORI DA QUALSIASI LEADERISMO. Dobbiamo tornare nei luoghi del conflitti ovvero aprire i conflitti laddove potenzialmente ci sono , COSTRUENDO L’INTELLETUALE COLLETTIVO GRAMSCIANO.
9 Maggio, 2008 a 15:43
Caro Ramon, la durezza dello scontro già in atto mi fa presagire che la ricomposizione del partito dopo il congresso sarà davvero dura. Ma credo che un chiarimento definitivo con un gruppo dirigente tanto violento quanto gattopardesco sia indifferibile. Prep
9 Maggio, 2008 a 15:46
…dicevo Prepariamoci comunque ad ulteriori lacerazioni, anche perchè se dovesse prevalere la continuità nel gruppo dirigente avrei serie difficoltà a riconoscermi in questo partito.
9 Maggio, 2008 a 15:49
cari paolo e ares le vostre proposte sono suicide. Ci mancherebbe che Raman dopo aver lavorato per mettere insieme le aree che vogliono salvare il prc adesso spaccasse tutto per fare una mozine solitaria. Se ci tenete al Prc lavorate anche voi perchè prevalga la mozione mantovani ferrero grassi
9 Maggio, 2008 a 18:49
Caro alessandro,
suicidarsi significa barricarsi dentro il partito, tranciare tutti i rapporti costruiti fino ad ora con tanti soggetti diversi .costruirsi un fortino che a mio parere nel leaderismo del dibatitto congressuale diverrà una tomba. Chiedere a Ramon, come fanno paolo e ares una terza via d’uscita, forse può spaccare un certo ceto politico e una certa dirigenza, non la base tutta del partito, che invece desidera, vista la situazione, elaborare un progetto politico organizzativo e teorico serio. Insomma, credo che continuare a “tifare” per una parte che ha affossato il partito o una proposta che tiene dentro troppe differenze è divenuto sterile ed inutile. Chiedere a ramon una posizione, non significa ergerlo a leader, ma aver condiviso i passaggi demopcratici e di prospettiva che fin qui ha proposto e che ha condiviso attraverso il blog…
Poi credo che se noi stessi, cominciassimo a ragionare di elaborazioni politiche e magari a proporle, a Ramon e al partito tutto, potremmo cambiare le cose, voglio dire anzichè seguire un dibattito dai giornali, facciamo arrivare ai dirigenti tutti i nostri contributi, dovranno rendersi conto che a queste condizioni o tengono conto dei loro iscritti, oppure ci sarà un congresso che vedrà un vincitore, ma la perdita di un partito.
9 Maggio, 2008 a 19:05
Caro Ramon, così, a quanto pare, è prevalsa l’idea delle mozioni. Dunque bisogna prepararsi a uno scontro frontale. E immagino che non si farà economia di attacchid’ogni tipo. Forse ci vorrà un codice di condotta, due o tre norme elementari da rispettare.
Comunque sia le componenti del partito che si ritrovano ora unite sul rilancio e sulla ricostruzione di Rifondazione comunista, sul non-scioglimento, devono elaborare una piattaforma politica. Lo slogan potrebbe essere chiarezza e vocazione unitaria.
Proporrei:
1) ricordare fino all’ultimo che eravamo per le tesi
2) dire che la diversità non è una penalità, ma un fatto positivo. Se i diversi si mettono assieme è perché hanno ragioni politiche forti per farlo. E poi cos’è questa storia di un partito puro, dove tutti la pensano allo stesso modo? Tutti yesmen in adorazione del leader?
3) troviamo una cultura politica comune, un’ispirazione di fondo che unisca e permetta anche declinazioni diverse. Propongo il marxismo, la centralità del lavoro, l’essere schierati dalla parte delle classi subalterne, sfruttate ecc. Il marxismo ci permette di leggere criticamente il nostro tempo, il capitalismo e di pensare a un modello sociale diverso. Ciò non toglie che l’ispirazione marxista possa essere vissuta con sensibilità diverse: chi la intende come critica nonviolenta del potere, chi come critica al patriarcato, chi come critica allo sfruttamento ambientale… Ma tutte nel quadro di una liberazione del lavoro e dell’umanità
4) no allo scioglimento di Rifondazione comunista e rilancio di un partito capace di iniziativa nella società senza ricadere negli errori del verticismo, personalismo, leaderismo ecc. Ma questo è il punto forte e non c’è bisogno di ulteriori argomentazioni.
Che ne dici di queste proposte?
9 Maggio, 2008 a 19:16
Non sono affatto d’accordo con chi sostiene che il progetto sinistra europea era già il preludio dello svuotamento e del superamento del partito. Sinistra Europea è alternativa a quel progetto raccogliticcio e governista della sinistra arcobaleno. Tant’è vero che è stato proprio il progetto della sinistra arcobaleno che ha messo in soffitta sinistra europea, proprio perchè le altre forze vedi la sinistra democratica che vanno in estasi all’idea del rilancio della sinistra arcobaleno, di sinistra europea non ne vogliono sentir parlare gli viene l’orticaria e la stessa orticaria viene a Diliberto. Ci siamo presentati alle elezioni con sinistra europea già dal 2004 e tutte le volte gli elettori ci hanno premiato e non hanno visto in quel progetto qualcosa di anticomunista, penso sia stato visto come parte integrante del progetto di rifondazione comunista e come un valore aggiunto.
Certo è vero che l’idea di sinistra europea anche all’ultimo congresso portò a delle divisioni, ma adesso proprio nell’ottica di impedire il superamento di Rifondazione Comunista come non si fa a capire che il rilancio di Sinistra Europea sia determinante in funzione anti socialismo del 21° secolo?
ciao,
Luca
9 Maggio, 2008 a 19:59
E aggiungo, ma pensiamo che gli iscritti di rifondazione hanno il mandato per decidere che sinistra europea debba essere superata???? sinistra europea è un partito trasnazionale altro che arcobalenucci. Anzi in vista del congresso potremo proprio rafforzare sinistra europea nel senso di una maggiore partecipazione alle scelte da parte di tutti gli iscritti di tutti i partiti euorepei che si riconoscono in questo progetto, facendo nascere un vero scambio e una contaminazione tra tutte le lotte anticapitaliste che vertano in tutto il nostro continente.
ciao,
Luca
9 Maggio, 2008 a 20:48
erfettamente d’accordo con luca e antonio. e adesso impegnamoci tutti.
perchè se vince giordano il partito verrà immediatamente sciolto .Altro che fortino come dice Carlotta . Fortino è un termine usato da Vendola il quale vuole bruciare tale fortino e cioè il prc
9 Maggio, 2008 a 22:34
ramon sai chi sta scrivendo la mozione di giordano? ALFONSO GIANNI Sì proprio colui che da 2 anni vuole sciogliere il prc .
E poi dicono che anche loro vogliono rilanciare il prc….Ma per favore….
10 Maggio, 2008 a 9:25
Caro Ramon, sono basita.
L’altro giorno a Torino venivano intervistati alcuni manifestanti contro Israele e alla domanda “di che gruppo fai parte? quale movimento?” tre su cinque hanno risposto “nessuno. vengo da solo. rappresento me stesso”. Io mi chiedo: possibile che i dirigenti di Rifondazione non comprendano la gravità della situazione? Possibile che su Liberazione non si legga altro che strali lanciati insieme ad accuse e nessuno comprende che se Rifondazione si spacca sono cavoli amari???? Tutto sfuggirà di mano, compresi militanti e simpatizzanti. Ma dov’è finita la ragionevolezza di tutti? L ’attuale composizione di classe non ha seguito la linea politica di questi dirigenti. Possibile che questi continuino imperterriti, e che ci siano militanti che ancora li seguono? La classe operaia che reggeva il PCI gli ha preferito CHIARAMENTE la Lega e la sua concretezza territoriale. Le aree che costituiscono la composizione proletaria presente non vanno nemmeno alle urne, per votare un partito comunista qualsiasi, tra i quattro o cinque in lizza. In chi mai dovrebbero identificarsi? Nessuno sembra capire le loro istanze e l’attuale assetto del lavoro. Una composizione di classe nuova attende oggi risposte concrete. Ha trascinato i burocrati fuori dal Parlamento per farli, a forza, extraparlamentari. O troveremo una nuova vita nelle piazze, o Beppe Grillo seguiterà a godere dei frutti di una scelta strategica giusta. La sinistra consapevole di sé esiste, è diffusa nella società italiana. Centinaia di centri sociali, di organizzazioni locali nate su problemi specifici, di istanze sindacali di base attendono di prendere la parola. La si pianti di essere partitino e si sia composizione di classe. Forse, allora, si troveranno i voti necessari, se è a questo a cui si tiene. Altrimenti si riceveranno ancora pernacchie. Una composizione di classe non ha pietà. Spernacchia ex alleati passati al nemico, “classi operaie” prossime alla pensione e diventate razziste, forme istituzionali che non la rispettano. Qui, nelle piazze, è atteso ciò che resta della sinistra parlamentare. O viene in tempi utili o faranno da soli. E non è per niente una bella prospettiva. Ce la facciamo a comprenderla questa cosa? Diamoci una mossa. Scusate lo sfogo.
Un abbraccio
Maria
10 Maggio, 2008 a 12:39
primo aggiornamento dal cpn:
Il Comitato Politico nazionale è stato aperto da una breve introduzione di Maurizio Acerbo che ha illustrato la proposta del comitato di gestione per il congresso e per l’ordine dei lavori del cpn stesso.
La proposta prevede che il congresso slitti di una settimana rispetto alla data precedentemente convenuta per evitare la sovrapposizione con le giornate di Genova e consentire la partecipazione di tutti e di tutte domenica 20 Luglio, alla manifestazione nel settimo anniversario dell’uccisione di Carlo Giuliani.
Se il Cpn domani approverà la proposta il congresso si svolgerà a Chianciano Terme tra il 24 e il 27 luglio. La scelta del luogo, in un periodo di alta stagione turistica, è stata assunta in merito alle convenienze economiche anche in considerazione delle difficoltà di bilancio in cui il partito versa in seguito alla pesante sconfitta elettorale.
La compagna Eleonora Forenza ha esposto brevemente i risultati della commissione politica. Ha ricordato come tale commissione si sia riunita due volte e abbia delegato ad un comitato di scrittura la possibilità di verificare se esistono le condizioni per la presentazione di un documento unitario. Il comitato di scrittura ha verificato che tale condizioni non sussistono. Si procederà dunque a documenti alternativi.
Stefano Alberione ha invece svolto la relazione a nome della commissione regolamento. Punto controverso, che sarà risolto domani con un voto del Cpn, le modalità di voto nei circoli. Secondo Francesco Ferrara la votazione deve restare aperta da due a quattro ore a partire dall’ora stabilita, per Alberione invece all’ora convenuta si voterà per appello nominale dei presenti al congresso seguito da un contrappello finale
10 Maggio, 2008 a 12:58
SEGNALO QUESTO NUOVO BLOG NAZIONALE http://www.rifondazioneinmovimento.org/
10 Maggio, 2008 a 19:58
Ramon a me ciò che dice Ferrero non mi convince, lo trovo contradditorio
Cioè prima si richiama all’unità e va bene perchè è il momento di cercare il più possibile di ricucire le tante lacerazioni che ci sono a tutti i livelli del nostro partito e poi dice che per fare un opposizione sociale ( che è sacrosanta) occorre costruire un coordinamento delle forze di sinistra e costruire le ” case della sinistra”.
Ora mi chiedo ma di quale sinistra parla Ferrero????????????
E’ contradditorio richiamare all’unità del partito e poi prendere in considerazione l’idea che lo vorrebbe separare cioè la costituente della sinistra
Per favore un po’ di chiarezza vorrei sapere che differenza passa tra “coordinamento delle sinistre” e “costituente della sinistra”.
ciao,
Luca
10 Maggio, 2008 a 20:22
Anzi Ferrero ha parlato di coordinamento dei “partiti di sinistra”, ora mi chiedo tra questi partiti c’è il PD?
E poi in questo momento è importante ricostruire il nostro partito perchè bisogna pensare agli altri partiti????
ciao,
Luca
10 Maggio, 2008 a 20:38
Diciamolo con onestà, un congresso con mozioni contrapposte in questa fase politica non potrà che dividere ulteriormente il corpo militante del partito.
Mi sono imposto di aspettare l’uscita dei documenti prima di esprimere le mie personali convinzioni. Di certo c’è che sono contro ogni ipotesi presente e futura di scioglimento del partito. Precisata questa cosa vorrei esprimere una solidarietà personale e non politica a Fausto Bertinotti, che almeno le sue idee ha avuto il coraggio di esprimere…al contrario di chi, avendolo sempre sostenuto in tutto e per tutto, oggi meschinamente si nasconde dietro vuote dissertazioni semantiche….
10 Maggio, 2008 a 20:42
E’ desolanta assistere a questo spettacolo modello resa dei conti,all’interno di un partito extraparlamentare con dei dirigenti che il popolo italiano ha giudicato inadeguati.
ma non si riconosce che il vero problema e la struttura del Partito. Non è il comunismo ad essere superato ma la struttura organizzativa dei comunisti. Un partito per essere efficace e per essere il punto di riferimento delle classi subalterne in Italia deve essere un partito orizzontale,dove le proposte nascono dal basso e vengono via via elaborate dai massimi dirigenti. Credo che se si parte da questo punto si possano ottenere dei risultati. Finiamola con le corenti e con le mozioni contrapposte e con questa logica fratricida.
Credo che sia il momento dell’autocritica e dell’umiltà,bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire dagli errori per non commetterli più.
Purtroppo non si sta focalizzando il nocciolo del problema, si parla tanto di formule (sin arcobaleno,Prc,unità dei comunisti,federazione etc… etc…
10 Maggio, 2008 a 21:55
scusate gli errori,ma ho scritto la mail di getto senza rivederla….
10 Maggio, 2008 a 22:10
ciao… passa dalle mie parti
john
salamandrablog.wordpress.com
11 Maggio, 2008 a 7:05
Ramon condivido le tue riflessioni!
11 Maggio, 2008 a 9:13
Grazie per la delucidazione che mi hai donato su tesi/mozioni, due post fa.
Per il resto..mah: chiaro che seguo dai giornali per cui può esser una visuale distorta.
Però vedo che si torna a parlare di alleanze, in chiave estremamente politicista, insomma….non mi pare un bel viatico per un dibattito che deve affrontare nodi sostanziali e strutturali.
11 Maggio, 2008 a 9:53
Caro Ramon,
le cose che scrivi danno un’immagine piuttosto desolante della realtà di rifondazione. davvero non credevo fosse così tragica. ieri tutti i TG parlavano della riunione romana( CPN?), con tanto di intervista a Vendola che si dice pronto a scendere in campo per il bene comune(????).
sinceramente non ci capisco molto ma mi DOMANDO SE NON SAREBBE STATO PIù UTILE ANDARE A MANIFESTARE A TORINO, PIUTTOSTO CHE FARE RIUNIONI E DISCORSI CHE CHI NON è DENTRO CERTE DINAMICHE FA DAVVERO FATICA A CAPIRE. IL “TORNARE A FARE POLITICA” CON E DENTRO I MOVIMENTI COMINCIA DA PRATICHE CONCRETE. ALTRIMENTI RESTA SOLO UNO SLOGAN PER STERILI BATTAGLIE POLITICISTICHE E GUERRE TRA FAZIONI.
BUON LAVORO
SARA
11 Maggio, 2008 a 12:03
Mi collego all’intervento di Sara che condivido, anche se è necessario in fase precongressuale discutere e programmare strategie, ma non è questo il problema. Vorrei chiedere venia a Ramon e a voi tutti per il mio intervento di ieri molto accalorato e spietato, se si vuole, ma è stata la questione Torino che mi ha fatto perdere le staffe. Ieri Rifondazione sarebbe dovuta essere lì, nella piazza. Con la piazza! Certo non bruciando bandiere, ma nemmeno assumendo quei toni ambigui. Come diceva un compagno, una volta i comunisti erano famosi per le loro concrete e precise analisi della realtà. Se non recuperiamo queste capacità alla svelta, non credo proprio che riusciremo a incidere sulla realtà. Questa è l’incredibile situazione di Torino. Rifondazione dice: bisogna sempre dialogare. Non si dialoga senza condizioni, sempre e comunque. Pena l’assoluta perdita di credibilità e di capacità di incidere. Si dialoga sempre ponendo all’interlocutore precise condizioni di minima decenza e di minimo rispetto dei fondamenti del diritto. E’ questa la stranezza, è questo il paradosso delle nostre posizioni ufficiali alla questione palestinese. Qual è la nostra politica sulla questione palestinese oltre ad andare al Salone del Libro? Ne abbiamo ancora una? O siamo ormai sostanzialmente al rimorchio delle posizioni moderate e “ufficiali” degli USA e dell’Unione Europea? La nuova Rifondazione deve prendere una posizione chiara e netta. Su tutto. Scusate di nuovo per l’ulteriore sfogo.
Maria
11 Maggio, 2008 a 12:07
caro luca ferrero e grassi dicono che è giusta una unità d’azione tra prc e altri che non siano il pd . mentre giordano vuole solo sciogliere il partito e basta
11 Maggio, 2008 a 12:41
ramon bisogna impedire assolutamente le modalità di voto proposte da giordano che spalancherebbero le porte ai cammelli
11 Maggio, 2008 a 12:42
accipicchia…si è offeso Giordano, eh?
mi sto seguendo il dibattito del cpn via radio radicale…corretta direi la tua “stoccata” relativa alle non-reazioni alle dichiarazioni (rappresentativie di chi non si sa) di Mussi &c.
Sul congresso a tesi/mozioni. E’ dibattito vostro, devo però dire che entrambe le posizioni hanno una dignità ed un senso.
Per il resto..bè, buon dibattito….se posso dire, mi pare in larga misura tutto, troppo di natura tattica…e poco appassionato.
(non so chi sia ma mi è piaciuta quella compagna che ha fatto la battuta su rifondazione comunista o rifondazione del pci..)
11 Maggio, 2008 a 12:44
ramon ma russo e de cesaris cosa vogliono? ho il sospetto che sia una mozione contro di noi perchè de cesaris l’ ho sentito io dire che bisogna andare oltre….
11 Maggio, 2008 a 14:22
OK Alessandro ma diciamolo in modo chiaro senza formule criptiche che si possono prestare a diverse interpretazioni. Aspetterò di leggere il documento e spero ci sia massima chiarezza soprattutto sulla questione della ” unità a sinistra”.
In questo senzo auspico nel massimo contributo di Ramon che in quanto a chiarezza mi pare sia un po’ isolato nel nostro partito.
ciao,
Luca
11 Maggio, 2008 a 15:09
de cristofaro ha detto esplicitamente che bisogna discutere pacatamente del “superamento del comunismo” .QUESTA è la vera posizione di vendola e giordano altro che storie
11 Maggio, 2008 a 17:37
Sono totalmente d’accordo con te. So benissimo anche io che i giordaniani volevano sciogliere il partito ed ancora adesso c’è chi lo dice apertamente durante gli attivi di circolo. Ma tutti i militanti se lo ricordano e per questo noi vinceremo il congresso. Però bisogna stare attenti: il clima di diffamazione che tu subisci opera a tutti i livelli, anche nei circoli. I giordaniani stanno portando avanti una battaglia spasmodica e giocata sul personale che sta, in periferia, acquisendo toni preoccupanti. Non solo: il giornale LIberazione è completamente schierato con Giordano, bisogna intervenire. Il commento sul sito internet di Rifondazione Comunista sulla giornata del CPN è fazioso e di parte. I discorsi tuoi e di Paolo Ferrero vendono ridotti a poche frasi mentre si parla solo di Vendola, Giordano e Gianni. Dobbiamo fare attenzione compagni: noi abbiamo possibilità di vittoria, ma non possiamo porgere l’altra guancia davanti ad un sistema leaderistico, personalistico e repressivo che si sta per scatenare su di noi.
11 Maggio, 2008 a 17:42
Caro ramon dop la candidatura di Vendola comunicata al cpn mezzo agenzie di stampa al congresso non sarà possibile discutere di nulla.Il signor Vendola dopo che ha mangiato per 20 anni in questo partito adesso è pronto a spruzzare nel piatto. Questa è la dichiarazione con cui si è presentato:”bisogna abbandonare le bandiere cui siamo affezionati e dobbiamo imparare a correre senza sapere dove andiamo” Il signor Vendola è uno che già una volta ha tradito il partito nel 95 votando a favore del governo dini. E ora arriva a dire che senza bertinotti si sarebbe preso meno del 3%. Ramon ora dobbiamo vincere il congresso e poi sperare che bertinotti vendola migliore giordano e altri abbandonino poi il partito
11 Maggio, 2008 a 17:43
al posto di “spruzzare” volevo dire “sputare”
11 Maggio, 2008 a 20:06
ramon dacci qualche notizia sull’ esito del cpn e sul regolamento congressuale approvato se no qui non si capisce più niente
11 Maggio, 2008 a 20:11
Cari Compagni da quello che ho letto sul sito http://www.rifondazioneinmovimento.org, si dovrebbe votare per appello nominale e contrappello, si voterà su mozioni contrapposte. la proposta di fFerrero, Mantovani, grassi è stata approvata con 113 voti.
Saluti Comunisti
Leone “Bordiga” Condemi
11 Maggio, 2008 a 20:33
grazie Leone
11 Maggio, 2008 a 22:07
Bisogna capire anche come ci si regola sul tesseramento: ovvero, fino a quando è possibile tesserarsi per votare al congresso? Speriamo che, nonostante le brutte premesse, sia un Congresso che parli di Politica, di contenuti e di proposte strategiche e non di leader e leaderini, ceti e poltrone… spero….
12 Maggio, 2008 a 0:02
ramon quell’autentico sepolcro imbiancato di vendola dice che tu ferrero e grassi “non potete essere la medicina perchè avete distrutto una comunità politica”. adesso basta con il buonismo non solo dobbiamo vincere il congresso ma dobbiamo sperare che simili viscerali anticomunisti lascino il partito in modo che non possano fare altri danni anche dopo il congresso
12 Maggio, 2008 a 8:20
Caro Ramon
Sono totalmente d’accorco con le tue analisi,ti vedo molto deciso e preciso.Di scioglimento del partito si parlava anche qui in sardegna ,durante la campagna elettorale,alcuni dirigenti”miglioristi” annunciavano “minacciosamente” che dopo le lezioni si sarebbero prese grandi decisioni.Ora è chiaro il progetto che avevano in mente,avevano deciso un vero e proprio “golpe”per pochi intimi.Bonta’ loro,le decisioni le dovrebbero prenderle ora dimettendosi dalle cariche e anche dal partito visto il bel risultato elettorale raggiunto (1,2%).Anche in Sardegna è da due anni che stavano preparando questo bel risultato elettorale.Che il congresso si faccia per documenti contrapposti e che si voti subito nei congressi di circolo secondo me va meglio è, l’unico modo per riprendere a parlare di politica e di contenuti.Purtroppo devo dire che non vedo il nostro futturo con molto ottimismo, vedo il progetto della ri-costruzione del partito della rifondazione molto in salita.In questi due anni di politica istituzionale del partito sono rimaste solo macerie, se poi sommiamo a quelle nazionali, le politiche incocludenti praticate nelle regioni ,nelle provincie e nei comuni, il disastro è totale.Ramon,tieni duro, non mi convincono,a pelle, le posizioni di De Cesaris e di Russo.Vabbeh…auriamoci un buon lavoro ne abbiamo bisogno.
12 Maggio, 2008 a 10:06
Vendola si candida: non ha abbastanza da fare come presidente della Puglia?
mentre si prepara il congresso non bisogna astrarsi dalla realtà: deploro vivamente l’assenza da Torino mentre ci si riempie la bocca di radicamento e di movimenti : chi ha deciso di far pubblicare il comunicato stampa di non adesione?
12 Maggio, 2008 a 11:26
Caro ramon, ieri ho ascoltato per radio buona parte del cpn e devo dirti che ho apprezzato lo spirito democratico e di riflessione con il quale tutti i compagni hanno cercato di “ritrovare i bandolo della matassa”. Sono d accordo con Giordano però quando dice che chi ha cocncorso a questo fallimento investendo cariche di dirigenza debba farsi da parte! Sono pugliese e vedo in vendola l unica speranza di una politica sociale ed AMBIENTALE in grado di darci una visione del futuro e del presente realistica! Penso anche che tutto il mondo “politico di casta” veda in Niki una vera minaccia e che bisogna fare presto per evitare che questi delinquenti ergano ulteriori “barriere all’ entrata” come ad esempio lo sono state, per me, le elezione anticipate!
12 Maggio, 2008 a 12:06
caro paolo vendola è “la casta all’ennesima potenza” Ricordati il viaggio negli Usa (oltr . 350000euro a spese dei contribuenti).In puglia ha fatto così bene che la destra è in vantaggio di 14 punti…..
12 Maggio, 2008 a 13:04
Caro Ramon e cari tutti,
per un partito come il nostro che deve pensare soprattutto a “ricostruirsi” e che al momento non si sa quanto consenso abbia tra la gente 5 mozioni mi sembrano veramente troppe.Le leggerò tutte con attenzione,ma qui rischiamo una logorante lotta interna che magari porterà anche all’ennesima scissione. Un congresso a poco più di un anno dall’ultimo comporta non è per niente positivo in termini di agibilità politica, rischiamo di rimanere ancora “fermi” mentre nella società avvengono fatti importanti, senza contare poi una inevitabile fase di assestamento post-congressuale.Se i tempi saranno lunghi non resterà più nulla da rilanciare..
Ciao Davide
12 Maggio, 2008 a 13:13
davide hai ragione ma ricordati che tutto ciò lo ha voluto vendola per poter sciogliere il partito
12 Maggio, 2008 a 13:14
ramon fatti sentire!!
12 Maggio, 2008 a 16:38
Caro Alessandro,
non scaricherei tutte le colpe su Vendola, tutto il gruppo dirigente nazionale ha le proprie responsabilità,chi più e chi meno.Ero e resto del parere che sia necessario un massiccio ricambio del gruppo dirigente nazionale, anche se non mi pare se ne stiano creando le premesse.Se dobbiamo puntare su qualche “vecchio” la scelta migliore è Vendola. E’ un buon politico e un ottimo comunicatore,io non lo apprezzo particolarmente, però penso che ad oggi sia l’unico in grado di rilanciare il partito,purtroppo non abbiamo alternative.Penso che oggi nessuno voglia sciogliere il partito,anche perchè della Sinistra arcobaleno siamo l’unico partito sopravvissuto dato che gli altri 3 sono scomparsi e dunque non ci sono neanche gli interlocutori per avviare un progetto del genere.
Ciao Davide
12 Maggio, 2008 a 16:52
davide mi deludi profondamente.Vendola ha già fatto una vittima. se vincerà il congresso scioglierà immediatamente il partito in un contenitore socialdemocratico con mussi. Vendola è peggio di bertinotti giordano e alfonso gianni messi insieme!!!!!!
VENDOLA=MORTE DEL PRC
12 Maggio, 2008 a 17:00
caro roberto utopico, grazie. ma il dialogo bisogna sempre farlo con tutti. perfino con i nemici, figuriamoci con compagni del partito.
un abbraccio
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:01
grazie roberto, come vedi cerco di rimanere indifferente agli insulti.
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:02
caro leone, erano molti a dire così. ora negano o minimizzano. mah!
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:05
caro sergio meazzi, siamo d’accordo su tutto, credo. ma bisogna sapere che perché si possa fare un’analisi e una discussione come quella che auspichi tu bisogna salvare il soggetto politico che in tanti anni è stato capace di farlo. dubito che sarebbe possibile in un agglomerato pieno di ceto politico dalle molteplici identità e dall’unico orizzonte del governo
un abbraccio
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:07
caro giampiero, ci saranno 5 mozioni. non una mantovani perché non ho alcuna intenzione di fare il presuntuoso. ho contribuito a scrivere e ho firmato la mozione con ferrero e grassi e acerbo e imma barbarossa e nicotra e fabio amato ecc ecc
mi ci riconosco pienamente.
un abbraccio
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:08
ramon sono preoccupato delle regioni del sud dove vendola può contare su alcuni feudi (campania puglia ma anche sardegna) .come faremo a spostare consensi in quelle regioni?
12 Maggio, 2008 a 17:08
Ramon ho dato una lettura all documento bozza Acerbo. L’impianto lo condivido ma proprio perchè è una bozza secondo me da una prima lettura veloce in un alcuni punti è un po’ farraginoso ( boh mi è venuto in mente questo aggettivo per ora). In alcuni punti il tuo contributo è evidente in altri un po’ meno, mi riferisco soprattutto a sinistra-europea che rimane un po’ troppo nell’ombra.
Ci sono alcune parole-frasi che non mi piacciono o non mi suonano bene tipo “case della sinistra” e ” la nostra gente”. Penso che la bozza vada comunque nella giusta direzione di permettere il contributo di tutti i compagni.
Concludo è un punto di partenza importante e con il lavoro di tutti risulterà un punto fondamentale per ricostruire il nostro partito.
12 Maggio, 2008 a 17:12
caro enrico galici, mi dispiace per la tua scelta, che comunque rispetto. ma è davvero sbagliato che chi si è battuto, come me, per un congresso a tesi e per mantenere in vita il partito debba essere messo sullo stesso piano di chi ha voluto ad ogni costo mozioni contrapposte e di chi ha lavorato per mesi per sciogliere rifondazione e fare un partito di sinistra di ispirazione socialista.
peccato
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:15
caro andreaA, come ormai sai saranno mozioni. fino all’ultimo abbiamo insistito. ma ormai giordano vendola ecc avevano già scritto la loro mozione e presentato alla stampa il loro segretario. è la prima volta che qualcuno si “presenta” candidato alla segreteria. scende in campo. veramente al peggio non c’è mai fine. ora siamo al veltronismo e vorrebbero trasformare il congresso in un referendum pro vendola.
la battaglia sarà dura.
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:18
ciao pamela, cercheremo di far finire il congresso il giorno dopo che si sarà votato il nuovo cpn. il nostro impegno è quello di non far fuori nessuno e di ricostruire il partito superando la logica asfittica delle correnti. sarà difficile ma ci proveremo davvero.
un bacio
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:19
previsioni: vendola nuovo segretario, inizia la diaspora dei comunisti..direi che è il caso di organizzarsi..sono d’accordo con chi ha affermato che il PRC non esiste più.
saluti
12 Maggio, 2008 a 17:19
caro davide, non è il mio blog il posto giusto per parlare di queste cose. puoi scrivere al comitato di gestione che abbiamo eletto al cpn. qui non c’è modo di verificare o risolvere nulla.
un abbraccio
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:29
Vendola candidato occhio alle tessere e battaglia dura su quattro idee chiare per il nostro militante medio:
1. non abbiamo bisgono dell’uomo forte e del salvatore della patria
2. loro sono i responsabili della sconfitta
3. loro vogliono sciogliere il Partito
4. Vendola fa già il presidente di regione (insieme al Pd) come fa a fare il segretario?
12 Maggio, 2008 a 17:29
caro roberto, grazie per il riconoscimento di limpidezza e non gratuità delle mie posizioni. effettivamente siamo totalmente in disaccordo. tu vuoi un nuovo partito di sinistra ed io penso che sarebbe moderato, governista e subalterno al pd. quanto al congresso di venezia non è vero ciò che dici. il progetto della sinistra europea era ed è cosa ben diversa dall’arcobaleno. so bene che ci sono sempre difetti in ogni progetto. ma credi davvero che il partito unico faccia stare alla larga tutti i gruppi e gruppetti che cercano spazi e posti e che ambiscono ad “egemonizzare” qualsiasi cosa? e poi non è vero che sia stata fatta una operazione di potere. se non avessimo cambiato la maggioranza al cpn rifondazione oggi si avvierebbe a fare un congresso per dire si o no ad una costituente già fatta con l’ausilio degli organi di stampa del pd e dei salotti buoni della cosiddetta sinistra italiana. bella roba parlare di partecipazione e poi impedire agli iscritti di un partito (90mila) di decidere prima che le cose si facciano e siano irreversibili. io rispetto la tua opinione. ma chiediti perché vendola ha scritto una mozione dove dice di voler portare avanti rifondazione e dove non dice che la costituente è la costituente di un partito unico. chissà come mai.
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:31
Caro ramon,
In attesa di leggere i documenti penso che questo congresso risolverà poco e spaccherà ciò che resta del partito. Erano proprio necessarie 5 mozioni?ritieni che ci sia qualche mozione in grado di prendere più del 50 %?pensi che la corrente di Belotti o quella di Giannini stiano prendendo in considerazione l’ipotesi di scissione?
Ciao davide
12 Maggio, 2008 a 17:32
caro luca, quando ho scritto l’articolo ero appena tornato dalla commissione politica dove giordano ecc avevano escluso categoricamente il congresso a tesi. il nostro, nonostante tutto, è un partito democratico. e se qualcuno vuole presentare un proprio documento lo può fare e non può essere obbligato a stare in un documento unitario. così ce ne saranno ben 5.
mi spiace
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:32
michele impegnati perchè la tua profezia non si avveri!!!!
12 Maggio, 2008 a 17:34
davide è lamozione di vendola che è pronta a fare la scissione
12 Maggio, 2008 a 17:35
Aggiungo al mio precedente commento…(dove parlo di battito tutto “tattico”
Come potrai immaginare, per certi versi sono meno lontato, “culturalmente”, da alcuni pezzi dell’ex segreteria che non dall’area che si sta coagulando attorno a ferrero.
Però…oggi ho ascoltato a radio radicale la conferenza stampa di Vendola.
Voglio restare misurato..ma mi è sembrata una caricatura.
Autoagiografica, pareva l’unto del singore. La “mia comunità”. La autolode dela suma umiltà.
E poi…ho trovato simpaticissimo quando ha fatto l’annuncio a sorpresa: “vi comunico che Bertinotti mi ha comunicato mezz’ora fa che firmerà la sua mozione”.
Sono mesi e mesi che si sa che Fausto lo aveva incoronato per il post Giordano, dai!
12 Maggio, 2008 a 17:35
ma no stefano, non sono ragazzini. bisogna sempre avere rispetto di tutti. e poi se hanno tempo per venire a leggere ciò che scrivo è giusto che io risponda senza superbia.
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:38
ramon è vero che elettra deiana e linda santilli hanno firmato la mozione vendola?
12 Maggio, 2008 a 17:38
caro luca, è suggestivo pensare a golpe e complotti. ma la realtà è molto più semplice. una parte importante del gruppo dirigente del prc ha pensato di voler fare un nuovo partito. sapendo che nel corpo del partito non avrebbero avuto la maggioranza hanno avuto due verità. una per la stampa e una all’interno del partito. ed hanno pensato di fare il partito con la costituente e poi di sciogliere una rifondazione messa inginocchio e di fronte al fatto compiuto. ma la ciambella non è riuscita col buco.
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:41
caro paolo (salerno est), ho già detto che ho contribuito a scrivere ed ho firmato il documento congressuale insieme a ferrero e grassi e barbarossa e nicotra e acerbo ecc ecc. mi ci riconosco e non vedo perché dovrei farne uno io da solo. i documenti sono emendabili e qualsiasi circolo può contribuire a dire la propria.
ciao e grazie per le parole lusinghiere.
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:42
davide mi deludi profondamente.Vendola ha già fatto una vittima. se vincerà il congresso scioglierà immediatamente il partito in un contenitore socialdemocratico con mussi. Vendola è peggio di bertinotti giordano e alfonso gianni messi insieme!!!!!!
VENDOLA=MORTE DEL PRC
Caro alessandro,
io penso che la tua visione sia troppo estremistica, non possiamo pensare male di tutti, altrimenti dovrei pensare che Ferrero fosse d’accordo al progetto di superamento del Prc,dato che era nella maggioranza del partito ed era pure ministro.Con 5 mozioni ritengo che non vincerà nessuno, ma che si dovrà arrivare ad un compromeso, essenziale, perchè senza dialogo costruttivo fra correnti ci sarà davvero la morte del Prc.
12 Maggio, 2008 a 17:44
Caro Ramon, per giugno hai che fare? Noi abbiamo le amministrative in Sicilia, per qualche comizio nell’ennese ci staresti, se mi dai una mail qualcosa prima della fine di maggio ti faccio contattare dal mio resp fed.le organizzazione.
Saluti
12 Maggio, 2008 a 17:45
caro davide io non penso male di tutti e non sono estremista ma penso malissimo di VENDOLA(che ha già tradito il prc nel 95 votando a favore del governo dini
12 Maggio, 2008 a 17:46
Alessandro bisogna evitare qualsiasi tipo di scissione, chiunque vinca, dobbiamo salvare il partito, proviamo a mettere fine alle guerre interne.
12 Maggio, 2008 a 17:47
caro ares, mi ricordo eccome dell’occupazione di cui parli. del resto poche settimane fa ho incontrato mariano che ora vive a barcellona ed abbiamo rievocato quella lotta.
comunque ripeto che a venezia non c’è mai stata l’idea di superare rifondazione. forse qualcuno l’aveva ma non l’ha certo detta allora. e poi la sinistra europea era cosa ben diversa dall’arcobaleno. ecco una citazione che luca ha postato qualche giorno fa qui sul blog: “La sinistra di alternativa si costruisce col fare e sul fare, fuori da ogni tentazione di cercare la soluzione in un qualche assemblaggio dei ceti politici dei partiti che stanno alla sinistra del listone” ti sembra che corrisponda alla sinistra arcobaleno?
comunque il documento che ho firmato è esattamente in linea con ciò che dici.
ne riparleremo.
un abbraccio
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:49
Alessandro, è vero ciò che dici di Vendola riguardo al 1995, ti ripeto, non sono un suo fan, ma anche altri hanno commesso errori,non aggrappiamoci a queste cose, dobbiamo pensare al presente.
12 Maggio, 2008 a 17:50
mail trovata in home.
12 Maggio, 2008 a 17:51
davide credimi se vince vendola il prc non è solo morto ma anche sepolto con tanto di funerale nella CATTEDRALE DI BARI!!!!!
12 Maggio, 2008 a 17:54
caro costantino, se vincesse la mozione vendola giordano è certo che loro condurrebbero il partito in una costituente con sinistra democratica e che alla fine rifondazione si scioglierebbe. ma se così non fosse e rifondazione continuasse il proprio cammino tutte e tutti coloro che volessero partecipare lo potranno fare senza doversi cospargere il capo di cenere. del resto dubito che una piccola parte di rifondazione e sinistra democratica possano dar vita ad un micropartito socialista.
un abbraccio
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:54
grazie alessandro
12 Maggio, 2008 a 17:57
cara carlotta, ma io ho esattamente lavorato alla terza via che tu dici. no alla costituente comunista o alla costituente di sinistra che sarebbero entrambe foriere di scissioni e spaccature ulteriori. si, invece, a continuare rifondazione e una politica unitaria di sinistra che non chieda a nessuno di sparire o di abiurare la propria identità.
quindi non c’è bisogno di un’altra mozione.
un abbraccio
ramon
12 Maggio, 2008 a 17:59
caro antonio,. sono d’accordo e appena leggerai il documento vedrai che le troverai dentro.
la rifondazione continua.
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 18:00
ben detto luca. ovviamente non stai parlando del socialismo di chavez immagino.
un abbraccio
ramon
12 Maggio, 2008 a 18:02
eh si alessandro, alfonso, che per me è e resta compagno intelligentissimo ed intellettualmente onesto, ha sempre detto con la massima chiarezza che il prgetto era superare il prc in favore di un partito di sinistra. ora ha scritto il documento nel quale non c’è questa chiarezza ma giochi di parole che alludono (costituente).
un abbraccio
ramon
12 Maggio, 2008 a 18:02
Alessandro, io spero che il partito non si sciolga( sono sempre stato contrario alla Sinistra Arcobaleno) e che non ci siano scissioni.
12 Maggio, 2008 a 18:03
cara maria, le cose che scrivi sono vere ed interessanti. è proprio di queste che bisogna discutere al congresso.
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 18:04
grazie pamela, ricostruzione perfetta.
ramon
12 Maggio, 2008 a 18:05
luca è semplice la differenza. potremmo, e credo che dovremo molto presto, scendere in piazza contro berlusconi. fare un coordinamento per opporsi a berlusconi è cosa ben diversa dal fare una costiruente per fare un nuoivo partito.
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 18:07
caro alessandro, il mio rispetto per bertinotti è totale. ma vorrei farti notare che è assolutamente antidemocratico andare in tv e dire cose non discusse da nessuna parte o che addirittura si sono negate negli organismi di partito.
ciao
12 Maggio, 2008 a 18:10
caro gustavo, io sono abbastanza d’accordo con te sul partito che tu chiami orizzontaale. ma vorrei farti notare che per farlo bisogna che si discuta e che si voti. o pensi che qualche dirigente lo possa decidere senza una discussione democratica? a questo servono tesi o mozioni. e per quanto dura sia la discussione è pur sempre meglio di un leader che decide. o no?
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 18:10
grazie john
12 Maggio, 2008 a 18:11
grazie massimiliano.
12 Maggio, 2008 a 18:11
Il gruppo Giovani Comuniste/i ed il circolo cittadino Rifondazione Comunista “Peppino Imopastato” di Piedimonte Matese, propone per la prima volta dalla sconfitta elettorale, un forum-on line con Claudio Grassi (Responsabile area interna “Essere Comunisti” Rifondazione Comunista) e Ramon Mantovani (Rifondazione Comunista).
Il forum on line si terrà presso il sito internet dei Giovani Comunisti Piedimontesi dalle 19:30 alle 21:30 di martedì 13 maggio e verterà sui seguenti temi prinicpali:
- Sinistra fuori dal Parlamento: Cause e Conseguenze
- Ricostruzione della Sinistra: la nuova fase del prc
- Come far valere le ragioni della Sinistra.
Per poter partecipare è necessario registrarsi al sito http://www.gcpiedimonte.netsons.org e seguire le semplici istruzioni on-line.
12 Maggio, 2008 a 18:12
caro moltitudini, il teso delle mozioni vola certamente più in alto delle ricostruzioni giornalistiche. e il congresso è aperto ai contributi di tutte e tutti.
un abbraccio
12 Maggio, 2008 a 18:14
cara sara, le riunioni servono a decidere, per esempio, se rifondazione in futuro dovrà essere come quella di genova o come quella dell’arcobaleno. che i giornali e la tv presentino le discussioni come lotte per il potere è normale. ma non è così.
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 18:16
cara maria, la posizione di rifondazione sulla questione palestinese è stata ben detta da fabio amato che è il responsabile esteri di rifondazione. e io la condivido.
ciao
ramon
12 Maggio, 2008 a 18:20
grazie moltitudini, il dibattito però non è affatto tattico.
ciao
12 Maggio, 2008 a 18:22
caro alessandro, russo e de cesaris hanno il diritto di presentare un loro documento. io ovviamente non condivido. ma non penso sia contro di noi per il semplice motivo che de cesaris ha abbandonato il gruppo di vendola perchè, come ha detto su qualche giornale ieri o l’altroieri, si è accorto che volevano dissolvere il partito.
ciao
12 Maggio, 2008 a 18:23
caro nedd, non temere che non ci faremo mettere i piedi in testa. anche se noi però non vogliamo la rissa.
grazie e ciao
12 Maggio, 2008 a 18:24
no alessandro io non mi auguro che nessuno abbandoni il partito
12 Maggio, 2008 a 18:24
Io prevedo uno stallo dopo il congresso, con le mozioni De Cesaris e Giannini decisive per la nuova maggioranza.
12 Maggio, 2008 a 18:24
grazie leone, ottima precisazione
12 Maggio, 2008 a 18:25
caro lorenzo, presto sarà pubblicato il regolamento e avrai tutte le tue risposte.
12 Maggio, 2008 a 18:26
ok pillai, buon lavoro a tutti noi.
12 Maggio, 2008 a 18:26
cara paola, non ne so nulla.
12 Maggio, 2008 a 18:27
d’accordo paolo
12 Maggio, 2008 a 18:27
caro davide, hai ragione ma nessuno può comprimere il diritto di chiunque di presentare un proprio documento.
12 Maggio, 2008 a 18:29
caro davide, se il partito deve essere ridotto a scegliere un nuovo leader perché è un buon comunicatore allora è davvero la fine.
12 Maggio, 2008 a 18:32
alessandro, con le nostre ragioni ed avendo evitato, con il regolamento, che arrivino i pullman di fans per votare finito il dibattito.
12 Maggio, 2008 a 18:33
ok luca, mi fa piacere il tuo commeto. la penso anch’io così.
12 Maggio, 2008 a 18:34
no michele, bisogna battersi. il prc esiste e la rifondazione continua.
12 Maggio, 2008 a 18:34
ben detto prc armerina
12 Maggio, 2008 a 18:35
davide davide, sui 5 documenti ho già detto. non credo proprio che falce e martello abbia in mente nessuna scissione. l’ernesto invece è d’accordo con la costituente comunista. se vincesse la mozione di vendola se ne andrebbero con diliberto, credo.
ciao
12 Maggio, 2008 a 18:37
eh si moltitudini, hai ragione. è una degenerazione vera e propria.
12 Maggio, 2008 a 18:37
Caro ramon,
io non sono per niente fiducioso, abbiamo bisogno di un progetto, di radicamento, ma abbiamo bisogno anche di un buon comunicatore, perchè oggi la politica, anche se non ci piace ,purtroppo richiede questo.
12 Maggio, 2008 a 18:39
alessandro, non lo so, il giorno prima elettra aveva annunciato la firma sul documento russo de angelis. qualcosa nella notte sarà successo visto che la mattina seguente è cambiata la loro decisione. ma non so se hanno firmato il doc vendola, c’è tempo una settimana per farlo.
ciao
12 Maggio, 2008 a 18:40
cao Ramon,
non capisco che attrazione possa esercitare il progetto di Diliberto,già il fatto che Giannini e i suoi prendano in considerazione questa ipotesi è preoccupante.
12 Maggio, 2008 a 18:40
nessuna guerra davide e alessandro. bisogna far vincere rifondazione e non cacciare mai nessuno.
12 Maggio, 2008 a 18:41
caro prc armerina, la mie email è sul blog nella pagina scrivi email.
comunque a giugno ci saranno molti congressi. ma in un giorno feriale…. vediamo.
ciao
12 Maggio, 2008 a 18:42
che abbiamo bisogno di comunicare è vero, ma che debba essere segretario il più telegenico no! caro davide.
12 Maggio, 2008 a 18:43
ora chiudo. ciao a tutte e tutti.
12 Maggio, 2008 a 21:27
sul sito della federazione romana c’è solo propaganda per vendola con tanto di video della sua “conferenza stampa” . e anche il sito nazionale è poco rassicurante .Ma possibile che nonostante tutto i bertinottiani abbiano ancora in mano le strutture del partito. Qualcuno sa dirmi da che pa rte sta Massimigliano smeriglio il segretario della federazione romana?
13 Maggio, 2008 a 1:31
caro ramon ho letto lo scambio di battute tra alfio nicotra e i”giovani comunisti” ma possibile che siano tutti contro di noi? al congresso li avremo massicciamente contro o si tratta solo del comitato esecutivo?
uoi darmi delucidazioni sulla situazione?Pensi che vendola possa avere influenza sulle loro scelte?
13 Maggio, 2008 a 8:36
Davide Prc Sulcis Dice:
12 Maggio, 2008 a 18:40
caro Ramon,
non capisco che attrazione possa esercitare il progetto di Diliberto,già il fatto che Giannini e i suoi prendano in considerazione questa ipotesi è preoccupante.
Dopo non essere riuscito a distruggere il Partito della Rifondazione Comunista tra il 1998 ed il 2004, aiutato in questo dall’intera coalizione di centrosinistra (compreso il gruppo di Mussi), Diliberto ha costruito la sua proposta politica contando su un quadro istituzionale bipolare e non bipartitico in cui giocare l’utilità marginale del PDCI così come hanno fatto tutte le forze politiche volgarmente definite “cespugli” (Udeur, SDI, Verdi ecc.).
Di fronte alla prevedibile trasformazione del quadro istituzionale conseguente alla nascita del Partito Democratico, chiaramente orientato a realizzare una drastica semplificazione del panorama politico ed a costruire, in prospettiva, un sistema a forte caratterizzazione bipartitica, i gruppi dirigenti dei cosiddetti “cespugli” sono stati costretti ad elaborare precipitosamente una strategia per la loro sopravvivenza trovando una possibile soluzione nella disponibilità del gruppo dirigente del PRC, già da tempo orientato a costruire un progetto che prevedesse il suo superamento in direzione della costruzione di una forza politica di sinistra, non più comunista, in grado di lanciare al PD una sfida per l’egemonia in un quadro però sostanzialmente unitario e governista, sul modello americano delle primarie, fatto proprio anche dal nostro Partito prima in Puglia con Vendola e poi per definire il leader dell’Unione a livello nazionale.
Bertinotti ha quindi attivamente lavorato per far si che si creassero le condizioni per un’accelerazione di questo processo cercando, di sponda con i vertici del PD, di far saltare l’impostazione bipolare del sistema politico italiano attraverso l’approvazione di una nuova legge elettorale che oscillasse tra il sistema tedesco e quello spagnolo nel tentativo, comunque, di semplificare il sistema costringendo i piccoli partiti di sinistra ad accettare la sua egemonia e quella del suo più ristretto gruppo dirigente allargato ai vertici di sinistra democratica.
Diliberto ormai costretto ad accettare la nuova prospettiva non si perde d’animo e diventa tra i più entusiasti sostenitori del progetto della Sinistra arcobaleno di cui apprezza soprattutto la prospettiva governista.
Proprio nell’ottica di questa prospettiva avviene l’epurazione nei diversi partiti dell’arcobaleno di tutti quei soggetti che non garantiscono la loro disponibilità assoluta ad una futura alleanza con il PD.
Dopo aver volentieri sacrificato sull’altare della fedeltà al governo prima il gruppo di Ferrando e poi quello di Turigliatto, nell’elaborazione delle liste si procede ad escludere gli ultimi residui di posizioni che rivendicano una maggiore autonomia del PRC tra cui i compagni dell’Ernesto e personalità più isolate ma significative come quella di Ramon Mantovani.
Più in piccolo avviene la stessa cosa nel PDCI dove ad essere isolati sono i compagni che trovano un punto di riferimento in Marco Rizzo.
La caduta anticipata del governo Prodi e la disfatta della Sinistra Arcobaleno (abbandonata al suo destino dal PD) non erano state assolutamente prese in considerazione.
Un risultato modestamente accettabile (per esempio tale da consentire la nascita almeno di un gruppo parlamentare) avrebbe reso meno arduo il cammino per la creazione di un soggetto politico unitario.
La catastrofe elettorale ha costretto invece i gruppi dirigenti dell’arcobaleno a fermare il processo unitario e a disporsi ad un’azione volta a confermare il controllo sulle loro rispettive organizzazioni. Controllo ora fortemente compromesso e minacciato da quelle minoranze che avevano contestato la deriva moderata del progetto della sinistra arcobaleno.
Il grosso dei dissenzienti, collocato ben prima delle elezioni politiche su posizioni antigoverniste, propone e si schiera, ad eccezione di Ramon Mantovani, a favore di una Costituente Comunista.
È questo il caso dei compagni dell’Ernesto nel PRC e di Marco Rizzo nel PDCI.
Inizialmente Diliberto è ferocemente contrario ad una simile ipotesi in quanto, soprattutto, si pone sostanzialmente in una prospettiva di opposizione di lungo periodo che contraddice clamorosamente tutta la sua azione ed elaborazione politica degli ultimi anni.
La nuova collocazione extraparlamentare e l’estrema marginalizzazione del suo peso politico lo portano però a individuare nella proposta della Costituente Comunista l’unica strada per lui percorribile per rimettere in gioco la sua organizzazione dandogli una prospettiva politica e così mantenere, di conseguenza, il controllo su di essa in attesa di tempi migliori.
Così facendo Diliberto non solo depotenzia l’opposizione interna ma si candida a recitare un ruolo egemone nel processo di ricomposizione unitaria dei comunisti.
L’area dell’Ernesto non avrebbe e non ha quindi alcun interesse ad assecondare i disegni di Diliberto ed è per questo che ha investito sin dal primo momento tutto il suo peso politico sul progetto trasversale lanciato dall’appello dei compagni di Firenze “Un Congresso per il rilancio dei movimenti e dell’autonomia del Prc” per portare TUTTO il PRC su una prospettiva di rilancio del Partito e di ricomposizione unitaria dei comunisti propedeutica ad una più ampia unità a sinistra.
È evidente che questo percorso porterebbe ad equilibri diversi da quelli prospettati dall’ambigua proposta avanzata dal compagno Ferrero.
Siccome io non mi fido di Ferrero (tra i principali responsabili della crisi del nostro Partito) sosterrò il documento unitario proposto dai compagni promotori dell’appello di Firenze, dall’Ernesto, da Controcorrente e da i compagni della ex mozione quattro che non hanno aderito a Sinistra Critica.
Come andrà il Congresso è difficile da prevedere potrebbe però verificarsi il caso, per tenere insieme il Partito e rilanciarne la credibilità, di dover individuare una personalità non compromessa con il fallimentare disegno dell’arcobaleno e sufficientemente e credibilmente critica nei confronti della nostra esperienza governativa, contraria allo scioglimento del PRC ed a qualsiasi sua deriva leaderistica, che garantisca la ricollocazione all’opposizione del nostro Partito e la sua alternatività al PD e che sia in grado di garantire piena dignità politica e di espressione a tutte le sensibilità presenti nel Partito.
In questo caso io un nome lo avrei… chissà che non tocchi proprio a lui salvare Rifondazione Comunista.
13 Maggio, 2008 a 8:55
pascarella diliberto è in forte maggioranza nel pdci e rizzo non ha speranze. in quanto a te ti chiedo:se come credo la mozione grassi ferrero mantovani vincerà il congresso e probabilmente ferrero o grassi sarà segretario tu e l’ernesto lascierete il partito? in quanto a cremaschi non è più iscritto al prc e poi non ti sembra che eleggere segretario uche è legato a una esigua minoranza come i cosidetti autoconvocati(cioè l’ernesto non sarebbe molto democratico?
13 Maggio, 2008 a 9:23
Io non credo che la mozione Ferrero, Grassi, Mantovani riesca ad ottenere la maggioranza assoluta al Congresso.
Ovviamente, essendo l’ultima ruota del carro, posso parlare solo per me e non per i compagni dell’Ernesto. Una Costituente Comunista per me ha senso solo nel caso in cui TUTTO il PRC vi partecipi o che si proceda, come qualcuno vorrebbe (vedi Vendola), allo scioglimento del Partito della Rifondazione Comunista.
Per quanto riguarda il prossimo Segretario del Partito (ammesso che si riesca a salvare il Partito) non pensavo assolutamente a Cremaschi ma, e non scherzo affatto, proprio a Ramon Mantovani. Chissà…
13 Maggio, 2008 a 9:26
ramon c’è una agghiacciante intervista di vendola su liberazione il quale ,dopo aver insultato ferrero, lanci un appello al rigonfiamento delle tessere in vista del congresso. So che non sarai d’accordo ma io auspico che un simile figuro lasci il partito dopo aver perso il congresso
13 Maggio, 2008 a 9:29
pascarella su ramon siamo d’accordo .ma lui non vuole la costituente comunista . in ogni caso se il tuo auspicio è che ramon sia segretario perchè non sostieni il documento che lui ha firmato?
13 Maggio, 2008 a 9:32
Alessandro se vuoi salvare Rifondazione Comunista perchè non sostieni la mozione dell’Ernesto?
Ciao e buona gionata!
13 Maggio, 2008 a 9:47
pascarella è difficile salvare il prc se lo si vuole sciogliere nella costituente comunista non credi?
13 Maggio, 2008 a 10:43
ragioniamo da materialisti: oggi chi può vincere e permetterci di salvare il partito? La mozione Ferrero, Grassi, Mantovani (a propostio bisognerà utilisticamente mettere come primo firmatario uno conosciuto, non Acerbo). La mzozione dell’ernesto che fa la scissione? Perchè se non ci va tutto il PRC è solo un PdCI allargato. Poi alla riunificazione dei comunisti occorre arrivarci con la nostra cultura politica, con la nostra elaborazione, non con la cultura politica di un governista - Diliberto - moderato, “unionista” (nel senso de LUnione) e scissionista che ogni tanto per dare una virata a sinistra si rifugia dietro la salma del povero Vladimir Ulianov.
13 Maggio, 2008 a 12:34
carissimi, non cominciamo a parlare di segretari eventuali, e comunque io non faccio parte della partita, e concentriamoci sulla politica. non esistono persone salvifiche. solo la politica può salvarci.
caro edoardo, molte cose che dici sono plausibili, ma temo tu sia sulla strada sbagliata sulla prospettiva della mozione dell’Ernesto. Non è un caso che volessero uno slittamento del congresso in autunno. e se ti leggi il loro documento del penultimo cpn ci troverai l’idea della ricostruzione di un partito comunista, alias riunificazione o costituente con il pdci.
la mozione sarà firmata in ordine alfabetico. niente capi o leader fra di noi.
ciao
ramon
13 Maggio, 2008 a 12:48
ATTENZIONE
nei giorni scorsi alcuni lettori del blog hanno postato commenti che il server ha catalogato come spam sottoponendoli all’autorizzazione per la pubblicazione.
il motivo è che contenevano due o più link ad altri siti.
ovviamente li ho autorizzati, appena me ne sono accorto.
per cui consiglio vivamente di non postare commenti con più di un link.
grazie
ramon
13 Maggio, 2008 a 13:30
caro Ramon,
la piega che sta prendendo il congresso non mi piace per niente.
Ho appena letto il tuo ultimo articolo e lo condivido totalmente. L’idea di firmare la mozione in ordine alfabetico è giustissima e credo che non sia un solo fatto di forma ma anche di sostanza.
Se dobbiamo fare un congresso che si basi esclusivamente sul personalismo e sull’”uomo forte” salvatore del partito, penso che non si andrà lontano.
Sfortunatamente il leaderismo ha permeato anche noi….speriamo bene.
un abbraccio
Laura
13 Maggio, 2008 a 15:37
ramon peccato che non si possa commentare il blog dell’ intervista a vendola . caro ramon però è inutile lamentarsi sapendo che il direttore di liberazione predica da anni lo scioglimento di liberazione. Andrebbe cacciato e sostituito con un direttore di garanzia in vista del congresso.
Anche perchè fa un giornale che fa schifo. certo anche la deferenza modello bruno vespa dell’intervistatore da il voltastomaco
13 Maggio, 2008 a 15:38
Al posto di “scioglimento di liberazione” volevo dire “scioglimento di rifondazione”
13 Maggio, 2008 a 17:00
Caro Ramon, ho letto anch’io come Alessandro il tuo articolo, concordo, è faccio anche una riflessione storica, siamo nella situazione del 1924 (congresso di Lione), i bertinottiani si comportano come Tasca e Graziadei, voglio nientedimeno e niente di più che sciogliere il partito e creare un partito socialdemocratico, l’Ernesto, come Bordiga si rinchiude in se stesso, ma vuole un partito comunista, noi, poichè io mi riconosco nella mozione, (Ho letto la bozza e per me va bene, anche se metterei in chiaro che bisogna stare più a contato con gli operai, indicando anche come mezzo il fatto che i circoli devono diventare luoghi di aggregazione dei lavoratori anche non iscritti) siamo nella posizione del centro di Gramsci e Terracini, i più coerenti, si al coordinamento con le altre forze di sinistra, quasi come un fronte popolare ma senza intaccare la particolarità del nostro partito, quindi nel malaugurato caso la mozione non avesse la maggioranza al congresso , perchè non tentare un accordo con tutti coloro che non voglio lasciare il partito in mano ai bertinottiani? il pericolo, meglio l’avversario da battere sono i bertinottiani.