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	<title>Commenti a: Bertinotti e le scelte irreversibili.</title>
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	<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 18:52:47 +0000</pubDate>
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		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/27/bertinotti-e-le-scelte-irreversibili/#comment-822</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 13:08:14 +0000</pubDate>
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		<description>caro alessandro c, devo dire che concordo parola per parola. è un vero piacere sentire tanta sintonia! davvero!
grazie
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro alessandro c, devo dire che concordo parola per parola. è un vero piacere sentire tanta sintonia! davvero!<br />
grazie<br />
ramon</p>
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		<title>Di: ramon mantovani</title>
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		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 13:07:18 +0000</pubDate>
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		<description>caro mario (con la m minuscola) grazie per queste inattese parole. come avrai capito penso, che per un dirigente di partito, sia necessario sempre mettere nel conto di non essere stimati. l'importante è non essere sordi alle critiche e comunque non cambiare mai linea di condotta.
un abbraccio e grazie ancora
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro mario (con la m minuscola) grazie per queste inattese parole. come avrai capito penso, che per un dirigente di partito, sia necessario sempre mettere nel conto di non essere stimati. l&#8217;importante è non essere sordi alle critiche e comunque non cambiare mai linea di condotta.<br />
un abbraccio e grazie ancora<br />
ramon</p>
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		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/27/bertinotti-e-le-scelte-irreversibili/#comment-820</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 13:05:03 +0000</pubDate>
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		<description>caro Mario (con la M maiuscola), alemno sul fatto che la storia non si ferma siamo d'accordo. quindi ci ritroveremo, vedrai.
un abbraccio
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Mario (con la M maiuscola), alemno sul fatto che la storia non si ferma siamo d&#8217;accordo. quindi ci ritroveremo, vedrai.<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
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		<title>Di: alessandro c</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/27/bertinotti-e-le-scelte-irreversibili/#comment-819</link>
		<dc:creator>alessandro c</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 12:49:07 +0000</pubDate>
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		<description>MI sono avvicinato a Rifondazione quando , con il Congresso di Venezia, viene lanciato il processo di costruzione di  Rifondazione-Sinistra europea. Un progetto che, per uno che viene da una lunga storia di delusioni, passando dal Pci al Pds, ai Ds, rappresentava un motivo di nuovo impegno politico. Altra delusione, invece. IL modello Sinistra europea poteva rappresentare un punto di riferimento importante, innovativo, proprio sul problema che ritengo centrale, come tu stesso dici, e cioè il rapporto fra  movimenti e partiti . Credo dobbiamo porci due obiettivi: riflettere e proporre nuove forme della politica che non demonizzino i partiti come oggi va di moda ma li facciano davvero immergere nei processi sociali, economici, culturali. IL secondo obiettivo è quello di una analisi realistica dello stato dei movimenti in Italia,  in Europa e nel mondo della globalizzazione. Non potremmo non accorgreci che proprio nel nostro paese si è affeviolita la spinta pacifista. E ciò è particolarmente grave a fronte di un mondo fatto di guerre, di drammatiche crisi umanitarie. Temi questi che la campagna elettorale non ha neppure sfiorato , nemmeno la nostra. Nella nostra storia di sinistra sono presenti tentazioni che con fatica riusciamo a lasciarci alle spalle. Da una parte si glorificano movimenti e associazioni, anche quando non ci sono o sono cose posticce, dall'altra li usiamo come "contenitori" di possibili voti. Queste due cose sono sbagliate. La riprova è che, lo dimostrano i sondaggi elettorali, anche se non vanno presi come oro colato, che non prendiamo i voti dei movimenti. Loro ci guardano anzi con molto sospetto. La seconda osservazione riguarda la nostra capacità di "inventare" cose che non ci sono, per esempio associazioni che, alla verifica, sono ben poca cosa. Spesso sono ristretti gruppi di persone che cercano spazi e incarichi. Ancora più grave è che sulla base di queste considerazioni si voglia dar vita ad un soggetto unitario  e plurale, che non si sa cosa sia, con"pari dignità" si dice con movimenti e associazioni che sono spesso delle invenzioni. Se andiamo a contare quante associazioni sarebbero al nostro fianco, i nostri voti, quella della Sinistra-Arcobaleno dovrebbero superare di gran lunga il 15%. Invece noi stessi consideriamo positivo se tutti insieme raggiungeremo l'8%. In realtà, quasi sempre, queste associazioni che sono le più battagliere nella proposta di scioglimento dei partiti, in primo luogo di Rifondazione perchè l'unica forza politica che ha ancora un reale significato, sono quelle che in gran parte avevano aderito a Sinistra europea. Ora si sono cambiate la giacca e hanno  dato vita a forme di " autoconvocazione" che, in effetti, ripetono i peggiori vizi dei partiti. In particolare la partecipzione e la democrazia sono un optional. Sinistra.-arcobaleno nasce in questo modo, in un rapporto ibrido con il mondo dei movimenti e dell'associazionismo vero e finto.Sinistra europea, ai suoi albori si era posto un problema reale:individuare una nuova forma organizzata che, garantendo autronomia a movimenti e associazioni, avviasse un percorso unitario. Rifondazione-Sinistra europea doveva essere parte della costruzione del progetto di un soggetto politico unitario e plurale. Proprio Rifondazione-Sinistra europea era già, pur con le sue parzialità ,un soggetto diverso dal partito della Rifondazione. Aveva in sè le caratteristiche del soggetto unitario e plurale. Poteva dare un contributo significativo alla costruzione del nuovo soggetto di tutta la Sinistra. E' finito che di Sinistra europea si sono perse le tracce, malgrado alcuni compagni del gruppo dirigente di Rifondazione continuino a credere in quel progetto. Ma è come predicare nel deserto. Basti pensare che per rispondere ai vari " personalismi", invece di superare vecchi burocratismi, ci siamo inventati ben otto portavoce nazionali di Sinistra europea. Giù giù per i rami invece della partecipazione dal basso, nei territori, nei luoghi di lavoro. Siamo arrivati alla non partecipazione dei cittadini, dei lavoratori ma alla "partecipazione dei portavoce" e alla richiesta di candidature. Tutto ciò rende chiaro che in questa fase lo scioglimento di Rifondazione sarebbe una iattura, una definitiva rottura con il mondo dei movimenti, dell'associazionismo vero. Invece il ruolo di un partito come il nostro à quello di suscitare movimenti, garantire loro la piena autonomia, considerarli centrali nella vita politica del paese. Conflitto e partecipazione e non il governo che è solo uno strumento e non un fine sono gli assi portanti della profonda  e necessaria innovazione politica per un partito che, in primo luogo deve "ricostruire" una organizzazione. Il Congresso deve salvaguardare il patrimonio di Rifondazione, non per mummificarlo ma per rinnovarlo e metterlo a disposizione della società italiana. Al bisogno di unità della Sinistra non si risponde facendo evaporare il soggetto che più può contribuire  a costruire questa unità, unità che non può che fondarsi sul pluralismo politico e culturale. Per tutto questo ocorre rimettersi in modo, produrre cultura politica , delineare progetti di società. Le scorciatoie nella storia del movimento operaio e comunista non hanno mai portato da nessuna parte. O meglio alle sconfitte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MI sono avvicinato a Rifondazione quando , con il Congresso di Venezia, viene lanciato il processo di costruzione di  Rifondazione-Sinistra europea. Un progetto che, per uno che viene da una lunga storia di delusioni, passando dal Pci al Pds, ai Ds, rappresentava un motivo di nuovo impegno politico. Altra delusione, invece. IL modello Sinistra europea poteva rappresentare un punto di riferimento importante, innovativo, proprio sul problema che ritengo centrale, come tu stesso dici, e cioè il rapporto fra  movimenti e partiti . Credo dobbiamo porci due obiettivi: riflettere e proporre nuove forme della politica che non demonizzino i partiti come oggi va di moda ma li facciano davvero immergere nei processi sociali, economici, culturali. IL secondo obiettivo è quello di una analisi realistica dello stato dei movimenti in Italia,  in Europa e nel mondo della globalizzazione. Non potremmo non accorgreci che proprio nel nostro paese si è affeviolita la spinta pacifista. E ciò è particolarmente grave a fronte di un mondo fatto di guerre, di drammatiche crisi umanitarie. Temi questi che la campagna elettorale non ha neppure sfiorato , nemmeno la nostra. Nella nostra storia di sinistra sono presenti tentazioni che con fatica riusciamo a lasciarci alle spalle. Da una parte si glorificano movimenti e associazioni, anche quando non ci sono o sono cose posticce, dall&#8217;altra li usiamo come &#8220;contenitori&#8221; di possibili voti. Queste due cose sono sbagliate. La riprova è che, lo dimostrano i sondaggi elettorali, anche se non vanno presi come oro colato, che non prendiamo i voti dei movimenti. Loro ci guardano anzi con molto sospetto. La seconda osservazione riguarda la nostra capacità di &#8220;inventare&#8221; cose che non ci sono, per esempio associazioni che, alla verifica, sono ben poca cosa. Spesso sono ristretti gruppi di persone che cercano spazi e incarichi. Ancora più grave è che sulla base di queste considerazioni si voglia dar vita ad un soggetto unitario  e plurale, che non si sa cosa sia, con&#8221;pari dignità&#8221; si dice con movimenti e associazioni che sono spesso delle invenzioni. Se andiamo a contare quante associazioni sarebbero al nostro fianco, i nostri voti, quella della Sinistra-Arcobaleno dovrebbero superare di gran lunga il 15%. Invece noi stessi consideriamo positivo se tutti insieme raggiungeremo l&#8217;8%. In realtà, quasi sempre, queste associazioni che sono le più battagliere nella proposta di scioglimento dei partiti, in primo luogo di Rifondazione perchè l&#8217;unica forza politica che ha ancora un reale significato, sono quelle che in gran parte avevano aderito a Sinistra europea. Ora si sono cambiate la giacca e hanno  dato vita a forme di &#8221; autoconvocazione&#8221; che, in effetti, ripetono i peggiori vizi dei partiti. In particolare la partecipzione e la democrazia sono un optional. Sinistra.-arcobaleno nasce in questo modo, in un rapporto ibrido con il mondo dei movimenti e dell&#8217;associazionismo vero e finto.Sinistra europea, ai suoi albori si era posto un problema reale:individuare una nuova forma organizzata che, garantendo autronomia a movimenti e associazioni, avviasse un percorso unitario. Rifondazione-Sinistra europea doveva essere parte della costruzione del progetto di un soggetto politico unitario e plurale. Proprio Rifondazione-Sinistra europea era già, pur con le sue parzialità ,un soggetto diverso dal partito della Rifondazione. Aveva in sè le caratteristiche del soggetto unitario e plurale. Poteva dare un contributo significativo alla costruzione del nuovo soggetto di tutta la Sinistra. E&#8217; finito che di Sinistra europea si sono perse le tracce, malgrado alcuni compagni del gruppo dirigente di Rifondazione continuino a credere in quel progetto. Ma è come predicare nel deserto. Basti pensare che per rispondere ai vari &#8221; personalismi&#8221;, invece di superare vecchi burocratismi, ci siamo inventati ben otto portavoce nazionali di Sinistra europea. Giù giù per i rami invece della partecipazione dal basso, nei territori, nei luoghi di lavoro. Siamo arrivati alla non partecipazione dei cittadini, dei lavoratori ma alla &#8220;partecipazione dei portavoce&#8221; e alla richiesta di candidature. Tutto ciò rende chiaro che in questa fase lo scioglimento di Rifondazione sarebbe una iattura, una definitiva rottura con il mondo dei movimenti, dell&#8217;associazionismo vero. Invece il ruolo di un partito come il nostro à quello di suscitare movimenti, garantire loro la piena autonomia, considerarli centrali nella vita politica del paese. Conflitto e partecipazione e non il governo che è solo uno strumento e non un fine sono gli assi portanti della profonda  e necessaria innovazione politica per un partito che, in primo luogo deve &#8220;ricostruire&#8221; una organizzazione. Il Congresso deve salvaguardare il patrimonio di Rifondazione, non per mummificarlo ma per rinnovarlo e metterlo a disposizione della società italiana. Al bisogno di unità della Sinistra non si risponde facendo evaporare il soggetto che più può contribuire  a costruire questa unità, unità che non può che fondarsi sul pluralismo politico e culturale. Per tutto questo ocorre rimettersi in modo, produrre cultura politica , delineare progetti di società. Le scorciatoie nella storia del movimento operaio e comunista non hanno mai portato da nessuna parte. O meglio alle sconfitte.</p>
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		<title>Di: mario</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/27/bertinotti-e-le-scelte-irreversibili/#comment-816</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 20:13:31 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ramon, 
ero un dirigente di Rifondazione e non ti stimavo. Adesso ti chiedo scusa e ti auguro tantissima fortuna per il tuo futuro, fuori o dentro al Partito. Ti sei dimostrata una gran brava persona e un onesto anzi onestissimo compagno. Scusami per la poca stima di prima e tanti saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ramon,<br />
ero un dirigente di Rifondazione e non ti stimavo. Adesso ti chiedo scusa e ti auguro tantissima fortuna per il tuo futuro, fuori o dentro al Partito. Ti sei dimostrata una gran brava persona e un onesto anzi onestissimo compagno. Scusami per la poca stima di prima e tanti saluti.</p>
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		<title>Di: Mario</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/27/bertinotti-e-le-scelte-irreversibili/#comment-815</link>
		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 16:59:06 +0000</pubDate>
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		<description>Seguirò con grande attenzione la tua battaglia e mi auguro di sbagliare previsione. Concordo comunque sul fatto che la storia non si ferma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Seguirò con grande attenzione la tua battaglia e mi auguro di sbagliare previsione. Concordo comunque sul fatto che la storia non si ferma.</p>
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		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/27/bertinotti-e-le-scelte-irreversibili/#comment-806</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 12:48:01 +0000</pubDate>
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		<description>caro mario, io farò la battaglia per non disperdere il patrimonio culturale e innovativo che il prc, nel bene e nel male, ha rappresentato. ovviamente rispetto la tua previsione sulla impossibilità di farlo, ma non sono d'accordo.
è una battaglia che si può fare e anche vincere.
poi vedremo, perché in ogni caso non si ferma la storia.
un abbraccio
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro mario, io farò la battaglia per non disperdere il patrimonio culturale e innovativo che il prc, nel bene e nel male, ha rappresentato. ovviamente rispetto la tua previsione sulla impossibilità di farlo, ma non sono d&#8217;accordo.<br />
è una battaglia che si può fare e anche vincere.<br />
poi vedremo, perché in ogni caso non si ferma la storia.<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
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	</item>
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		<title>Di: Mario</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/27/bertinotti-e-le-scelte-irreversibili/#comment-791</link>
		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 19:05:20 +0000</pubDate>
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		<description>Sono un ex di rifondazione che un poco per caso e un poco no si è imbattuto in questo blog e l'ho letto con attenzione anche se non riesco, sicuramente per colpa mia, la tua posizione. 
Io sono stato un giovane che ha fatto Genova ma che ha anche ricoperto incarichi di partito (segretario circolo, coordinatore federale GC, membro segreteria federale del partito) Lo dico perchè tante volte mi sono interrogato se il mio lasciare il partito non sia dovuto ad una mia deriva movimentistaa? Mi interrogo e vedo che io ho provato ad investire nei movimenti mentre il PRC ha girato le spalle. L'espulsione di Franco Turugliatto mi ha scosso profondamnte anche se ormai da tempo non militavo più nel PRC facendo politica o meglio biopolitica in quella che viene chiamata sinistra diffusa. Venire espulsi perchè si è in linea con le scelte del partito, almeno con quello che fino a quel giorno veniva affermato è alquanto originale. Credo che il congresso se mai ci sarà segnerà la fine del PRC a prescindere anche dal risultato elettorale. Rifondazione è il giocattolo di Bertinotti con il  quale non si vuole più divertire, vuole cambiare giocattolo e lo vuole fare in un momento particolare della vita politica del paese. Alle prosime elezioni non voterò per la sinistra arcobaleno ma non lo sento un tradimento al PRC sia perchè il PRC non è sulla scheda sia perchè io guardo ai movimenti e non alle sommatorie di burocrazie. Il problema che però mi affligge è un altro: i movimenti per non cadere nello spontaneismo, nell'estremismo hanno bisogno di rappresentanza politica. A sinistra del PRC c'è solo frammentazione il mio voto utile/inutile finirà in una lista da 0,e qualcosa. E a me questo non va proprio. Ora mi sento orfano di un partito e mi chiedo come mai nessuno ha avuto il coraggio di provare ad unire a sinistra per la sinistra e per i movimenti. Seguirò il congresso dall'esterno con molta attenzione ma non credo che il PRC sia salvabile come non credo che le mie istanze cosi come quelle di tante e tanti compagni potranno essere rappresentate dai compagni di sinistra critica che pur generosi hanno la consapevolezza dei loro limiti. La sinistra l'arcobaleno è già un partito e temo che le prossime scissioni da quell'area che ci saranno, saranno vetero vedi pezzi di Ernesto e PdcI. Di fronte a questo scenario mi chiedo e ti chiedo un compagno come te cosa farà? Lo chiedo a te perchè sono capitato sul tuo blog ma vorrei chiederlo anche a Cremaschi, Bernocchi, Caruso e tanti altri che spero non vogliano morire socialisti, magari accanto a Boselli, e lo dico con il massimo rispetto per la cultura socialista oggi vittima dell'americanizzazione della politica e dello stesso Boselli persona integra ma lontana e diversa da ciò che dovrebbero essere chi ambisce a rifondare il comunismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un ex di rifondazione che un poco per caso e un poco no si è imbattuto in questo blog e l&#8217;ho letto con attenzione anche se non riesco, sicuramente per colpa mia, la tua posizione.<br />
Io sono stato un giovane che ha fatto Genova ma che ha anche ricoperto incarichi di partito (segretario circolo, coordinatore federale GC, membro segreteria federale del partito) Lo dico perchè tante volte mi sono interrogato se il mio lasciare il partito non sia dovuto ad una mia deriva movimentistaa? Mi interrogo e vedo che io ho provato ad investire nei movimenti mentre il PRC ha girato le spalle. L&#8217;espulsione di Franco Turugliatto mi ha scosso profondamnte anche se ormai da tempo non militavo più nel PRC facendo politica o meglio biopolitica in quella che viene chiamata sinistra diffusa. Venire espulsi perchè si è in linea con le scelte del partito, almeno con quello che fino a quel giorno veniva affermato è alquanto originale. Credo che il congresso se mai ci sarà segnerà la fine del PRC a prescindere anche dal risultato elettorale. Rifondazione è il giocattolo di Bertinotti con il  quale non si vuole più divertire, vuole cambiare giocattolo e lo vuole fare in un momento particolare della vita politica del paese. Alle prosime elezioni non voterò per la sinistra arcobaleno ma non lo sento un tradimento al PRC sia perchè il PRC non è sulla scheda sia perchè io guardo ai movimenti e non alle sommatorie di burocrazie. Il problema che però mi affligge è un altro: i movimenti per non cadere nello spontaneismo, nell&#8217;estremismo hanno bisogno di rappresentanza politica. A sinistra del PRC c&#8217;è solo frammentazione il mio voto utile/inutile finirà in una lista da 0,e qualcosa. E a me questo non va proprio. Ora mi sento orfano di un partito e mi chiedo come mai nessuno ha avuto il coraggio di provare ad unire a sinistra per la sinistra e per i movimenti. Seguirò il congresso dall&#8217;esterno con molta attenzione ma non credo che il PRC sia salvabile come non credo che le mie istanze cosi come quelle di tante e tanti compagni potranno essere rappresentate dai compagni di sinistra critica che pur generosi hanno la consapevolezza dei loro limiti. La sinistra l&#8217;arcobaleno è già un partito e temo che le prossime scissioni da quell&#8217;area che ci saranno, saranno vetero vedi pezzi di Ernesto e PdcI. Di fronte a questo scenario mi chiedo e ti chiedo un compagno come te cosa farà? Lo chiedo a te perchè sono capitato sul tuo blog ma vorrei chiederlo anche a Cremaschi, Bernocchi, Caruso e tanti altri che spero non vogliano morire socialisti, magari accanto a Boselli, e lo dico con il massimo rispetto per la cultura socialista oggi vittima dell&#8217;americanizzazione della politica e dello stesso Boselli persona integra ma lontana e diversa da ciò che dovrebbero essere chi ambisce a rifondare il comunismo.</p>
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	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/27/bertinotti-e-le-scelte-irreversibili/#comment-748</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 12:20:32 +0000</pubDate>
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		<description>ok michele, grazie.
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok michele, grazie.<br />
ramon</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/27/bertinotti-e-le-scelte-irreversibili/#comment-747</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 12:20:13 +0000</pubDate>
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		<description>ok luca, infatti alessandro fa proposte interessanti. ma ne parleremo dopo le elezioni.
un abbraccio
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok luca, infatti alessandro fa proposte interessanti. ma ne parleremo dopo le elezioni.<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
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