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	<title>Commenti a: Lettera aperta in risposta a Gian Antonio Stella</title>
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	<description>blog personale</description>
	<pubDate>Tue, 13 May 2008 20:10:23 +0000</pubDate>
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		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/19/lettera-aperta-in-risposta-a-gian-antonio-stella/#comment-707</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 13:17:47 +0000</pubDate>
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		<description>scusa alessandro, ma alfonso non ha cazzeggiato. come ti ho già detto ha espresso un'opinione che è propria anche di compagni colombiani che rispetto moltissimo. inoltre, sebbene alfonso ed io abbiamo avuto modo di polemizzare parecchio negli ultimi tempi, gli riconosco totalmente di dire le cose chiaramente assumendosi responsabilità precise. al contrario di altri che nei corridoi dicono una cosa e nelle riunioni un'altra e a volte perfino il contrario.
un abbraccio
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusa alessandro, ma alfonso non ha cazzeggiato. come ti ho già detto ha espresso un&#8217;opinione che è propria anche di compagni colombiani che rispetto moltissimo. inoltre, sebbene alfonso ed io abbiamo avuto modo di polemizzare parecchio negli ultimi tempi, gli riconosco totalmente di dire le cose chiaramente assumendosi responsabilità precise. al contrario di altri che nei corridoi dicono una cosa e nelle riunioni un&#8217;altra e a volte perfino il contrario.<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: alessandro.gulinati@virgilio.it</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/19/lettera-aperta-in-risposta-a-gian-antonio-stella/#comment-690</link>
		<dc:creator>alessandro.gulinati@virgilio.it</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 21:18:10 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ramon,
opportunamente amicizia e tante cose condivise non permettono certo di usare parole ironiche come le mie e certamente nemmeno di pensarla allo stesso modo nei confronti di Gianni Alfonso. Rimane il fatto che io non so niente di più della Colombia di quanto scritto in un libretto su Colombia e Venezuela per una collana di brevi monografie sul sudamerica, non mi sono mai interessato di problemi di guerriglia e nella vita ho sempre studiato e lavorato attorno ad altri problemi e e a mia memoria non ho mai nemmeno conversato una volta nemmeno al bar di cosa accade in Colombia con l'unica eccezione di avere convissuto un paio di settimane con un insegnante italiano che vi aveva viaggiato in lungo e in largo e che mi ha molto impressionato per le sue storie trucide di violenza impensabile, ad esempio mi raccontava della "corbata" ovvero di un sistema di accopare facendo uscire la lingua dalla trachea mo di cravattino!!! Ma per il semplice fatto di legiucchiare qua e la i giornali ho perfetta cognizione delle cose che tu dici (aerei francesi bloccati, scambi saltati, Uribe contro Chavez etc . . . perchè sono cose note, scritte, lette e rilette anche per chi come me davvero della Colombia non sa nulla. Paradosso è che degli "statisti" che hanno l'enorme presunzione di volerci insegnare come va il mondo ed insistono nel dire che noi siamo dei poveri cretini e gestiscono il partito come fosse casa loro, roba loro di "loro" che sanno come va il mondo e che sanno, solo loro, qual'è il giusto modo di pensare e di agire mentre noi siamo dei poveracci analfabeti e retrò e che per questa ragione non si deve fare un congresso e si può mandare a carte all'aria il lavoro di persone come noi che senza fare i deputati e nemmeno i consiglieri di quartiere ci abbiamo messo 18 anni di vita, milioni di lire, notti insonni, fatica enorme e sempre e comunque non ci abbiamo mai nemmeno gudagnato ne un GRAZIE ne 100 lire . . . bè capirai che gente come il sottoscritto a costoro, ai Gianni,  non può permettersi di fargliene passare nemmeno una e che con il trascorrere del tempo i rapporti tra di noi, gente di quello che era il PRC, non possono che peggiorare. Da un lato insulti e ogni schifezza . . . dall'altra ovvero dalla mia un po' di ironia. Pertanto comprendendo il tuo punto di vista ti pregherei anche di comprendere che noi e loro siamo gente di pianeti diversi piuttosto in conflitto. E che davvero ad uomo di governo eletto con i nostri voti e i nostri soldi e la nostra fatica non deve essere permesso di cazzeggiare su niente e tantomeno su cosa succede in Colombia o in Venezuela o in Messico. Secondo me trattasi di una classe dirigente da prendere a pesci in faccia ! 
Comunque sia grazie per l'appunto. Ciao, Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ramon,<br />
opportunamente amicizia e tante cose condivise non permettono certo di usare parole ironiche come le mie e certamente nemmeno di pensarla allo stesso modo nei confronti di Gianni Alfonso. Rimane il fatto che io non so niente di più della Colombia di quanto scritto in un libretto su Colombia e Venezuela per una collana di brevi monografie sul sudamerica, non mi sono mai interessato di problemi di guerriglia e nella vita ho sempre studiato e lavorato attorno ad altri problemi e e a mia memoria non ho mai nemmeno conversato una volta nemmeno al bar di cosa accade in Colombia con l&#8217;unica eccezione di avere convissuto un paio di settimane con un insegnante italiano che vi aveva viaggiato in lungo e in largo e che mi ha molto impressionato per le sue storie trucide di violenza impensabile, ad esempio mi raccontava della &#8220;corbata&#8221; ovvero di un sistema di accopare facendo uscire la lingua dalla trachea mo di cravattino!!! Ma per il semplice fatto di legiucchiare qua e la i giornali ho perfetta cognizione delle cose che tu dici (aerei francesi bloccati, scambi saltati, Uribe contro Chavez etc . . . perchè sono cose note, scritte, lette e rilette anche per chi come me davvero della Colombia non sa nulla. Paradosso è che degli &#8220;statisti&#8221; che hanno l&#8217;enorme presunzione di volerci insegnare come va il mondo ed insistono nel dire che noi siamo dei poveri cretini e gestiscono il partito come fosse casa loro, roba loro di &#8220;loro&#8221; che sanno come va il mondo e che sanno, solo loro, qual&#8217;è il giusto modo di pensare e di agire mentre noi siamo dei poveracci analfabeti e retrò e che per questa ragione non si deve fare un congresso e si può mandare a carte all&#8217;aria il lavoro di persone come noi che senza fare i deputati e nemmeno i consiglieri di quartiere ci abbiamo messo 18 anni di vita, milioni di lire, notti insonni, fatica enorme e sempre e comunque non ci abbiamo mai nemmeno gudagnato ne un GRAZIE ne 100 lire . . . bè capirai che gente come il sottoscritto a costoro, ai Gianni,  non può permettersi di fargliene passare nemmeno una e che con il trascorrere del tempo i rapporti tra di noi, gente di quello che era il PRC, non possono che peggiorare. Da un lato insulti e ogni schifezza . . . dall&#8217;altra ovvero dalla mia un po&#8217; di ironia. Pertanto comprendendo il tuo punto di vista ti pregherei anche di comprendere che noi e loro siamo gente di pianeti diversi piuttosto in conflitto. E che davvero ad uomo di governo eletto con i nostri voti e i nostri soldi e la nostra fatica non deve essere permesso di cazzeggiare su niente e tantomeno su cosa succede in Colombia o in Venezuela o in Messico. Secondo me trattasi di una classe dirigente da prendere a pesci in faccia !<br />
Comunque sia grazie per l&#8217;appunto. Ciao, Alessandro</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/19/lettera-aperta-in-risposta-a-gian-antonio-stella/#comment-677</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 16:37:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=111#comment-677</guid>
		<description>caro alessandro, grazie per il primo commento. sul secondo, invece, non sono proprio d'accordo. la posizione di Gianni è quella di tanti anche molto informati. è semplicemente diversa dalla mia e, forse, dalla tua. cosa io ne pensi l'ho scritto e non lo ripeto, ma non considero un obbligo essere informati su tutto lo scibile umano. da alfonso, in vita mia, ho imparato molte cose ed anche se non condivido la sua tesi sulla centralità della liberazione della Betancourt, non è su questo che fondo un giudizio sulla sua persona.
un abbraccio
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro alessandro, grazie per il primo commento. sul secondo, invece, non sono proprio d&#8217;accordo. la posizione di Gianni è quella di tanti anche molto informati. è semplicemente diversa dalla mia e, forse, dalla tua. cosa io ne pensi l&#8217;ho scritto e non lo ripeto, ma non considero un obbligo essere informati su tutto lo scibile umano. da alfonso, in vita mia, ho imparato molte cose ed anche se non condivido la sua tesi sulla centralità della liberazione della Betancourt, non è su questo che fondo un giudizio sulla sua persona.<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/19/lettera-aperta-in-risposta-a-gian-antonio-stella/#comment-676</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 16:31:26 +0000</pubDate>
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		<description>caro giovanni, condivido diverse tue idee sulla questione degli Stati Uniti (io non uso il termine america perchè identifica tutto il continente). in italia c'è una subalternità acritica che fa paura verso gli USA.
e condivido con te la preoccupazione per il fatto che non si vede nessun serio dibattito sulle questioni internazionali.
grazie
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro giovanni, condivido diverse tue idee sulla questione degli Stati Uniti (io non uso il termine america perchè identifica tutto il continente). in italia c&#8217;è una subalternità acritica che fa paura verso gli USA.<br />
e condivido con te la preoccupazione per il fatto che non si vede nessun serio dibattito sulle questioni internazionali.<br />
grazie<br />
ramon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/19/lettera-aperta-in-risposta-a-gian-antonio-stella/#comment-675</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 16:27:57 +0000</pubDate>
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		<description>caro eliolibre, grazie per il commento ma non sono d'accordo con te su diverse cose.
io non credo che a Stella si possa addebitare di non essere anticapitalista o che, peggio ancora, si consideri sempre in malafede chi appartiene ad altri campi. basta e avanza criticare un articolo superficiale e piuttosto volgare. del resto ci sono, pochi ma ci sono, giornalisti anche di destra che non sono superficiali e volgari. come ci sono, purtroppo, molti altri sicuramente di sinistra e anticapitalisti, che sono faziosi, superficiali e volgari.
sulle tue considerazioni sull'america latina, invece, la penso come te.
un abbraccio
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro eliolibre, grazie per il commento ma non sono d&#8217;accordo con te su diverse cose.<br />
io non credo che a Stella si possa addebitare di non essere anticapitalista o che, peggio ancora, si consideri sempre in malafede chi appartiene ad altri campi. basta e avanza criticare un articolo superficiale e piuttosto volgare. del resto ci sono, pochi ma ci sono, giornalisti anche di destra che non sono superficiali e volgari. come ci sono, purtroppo, molti altri sicuramente di sinistra e anticapitalisti, che sono faziosi, superficiali e volgari.<br />
sulle tue considerazioni sull&#8217;america latina, invece, la penso come te.<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alessandro.gulinati@virgilio.it</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/19/lettera-aperta-in-risposta-a-gian-antonio-stella/#comment-669</link>
		<dc:creator>alessandro.gulinati@virgilio.it</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 22:08:08 +0000</pubDate>
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		<description>Bè ho letto tutto d'un fiato, un sacco di cose, però in conclusione mi sovviene una domanda: ma Alfonso Gianni che scrive sulla utilità di una liberazione umanitaria unilaterale della sig.ra Betancourt è lo stesso Gianni che si trova al governo come sottosegretario all'economia?

Mah!?

Lo domandavo perchè le cose che tu dici e dai per certe, il che non vuol dire che siano certe, sono comunque scritte sulla stampa più o meno libera di mezzo mondo.

Quindi?  O Gianni non legge o legge solo di economia.

Ritengo però di sbagliarmi nel pensare che il Gianni disinformato sia lo stesso che governa perchè se così fosse sarebbe lampante perchè siamo alla fine (trucida) di uno sgoverno. 

Invece siccome non è deltutto chiaro perchè Rifondazione sia finita nel modo che ahinoi abbiamo modo di osservare, Penso proprio che si tratti di due persone diverse e mi scuso con il Gianni sottosegretario per averlo scambiato per il Gianni disinformato al quale non consiglio niente più che un quotidiano al giorno, magari come dice Ramon  . . . straniero. 

Un caro saluto ad ambedue i Gianni da me citati. Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bè ho letto tutto d&#8217;un fiato, un sacco di cose, però in conclusione mi sovviene una domanda: ma Alfonso Gianni che scrive sulla utilità di una liberazione umanitaria unilaterale della sig.ra Betancourt è lo stesso Gianni che si trova al governo come sottosegretario all&#8217;economia?</p>
<p>Mah!?</p>
<p>Lo domandavo perchè le cose che tu dici e dai per certe, il che non vuol dire che siano certe, sono comunque scritte sulla stampa più o meno libera di mezzo mondo.</p>
<p>Quindi?  O Gianni non legge o legge solo di economia.</p>
<p>Ritengo però di sbagliarmi nel pensare che il Gianni disinformato sia lo stesso che governa perchè se così fosse sarebbe lampante perchè siamo alla fine (trucida) di uno sgoverno. </p>
<p>Invece siccome non è deltutto chiaro perchè Rifondazione sia finita nel modo che ahinoi abbiamo modo di osservare, Penso proprio che si tratti di due persone diverse e mi scuso con il Gianni sottosegretario per averlo scambiato per il Gianni disinformato al quale non consiglio niente più che un quotidiano al giorno, magari come dice Ramon  . . . straniero. </p>
<p>Un caro saluto ad ambedue i Gianni da me citati. Alessandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alessandro.gulinati@virgilio.it</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/19/lettera-aperta-in-risposta-a-gian-antonio-stella/#comment-668</link>
		<dc:creator>alessandro.gulinati@virgilio.it</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 21:48:07 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ramon,
che tristezza il giornalismo nostrano anche quando un buon narratore delle cose di ogni giorno, come è Stella, sceglie la strada della polemica politica interna fatta di chiose buttate giù in fretta agli articoli altrui.
Mah!?
Hai fatto bene a rispondere pacato e puntuale, non servirà a niente in assoluto, ma almeno ci aiuta a comprendere come comportarci se un giorno ne avremmo bisogno e opportunità. La buona educazione è una gran cosa!
Muy buenas y hasta pronto. Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ramon,<br />
che tristezza il giornalismo nostrano anche quando un buon narratore delle cose di ogni giorno, come è Stella, sceglie la strada della polemica politica interna fatta di chiose buttate giù in fretta agli articoli altrui.<br />
Mah!?<br />
Hai fatto bene a rispondere pacato e puntuale, non servirà a niente in assoluto, ma almeno ci aiuta a comprendere come comportarci se un giorno ne avremmo bisogno e opportunità. La buona educazione è una gran cosa!<br />
Muy buenas y hasta pronto. Alessandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovanni</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/19/lettera-aperta-in-risposta-a-gian-antonio-stella/#comment-667</link>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 16:49:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=111#comment-667</guid>
		<description>Caro Ramon,
è forse ozioso ricordare che i " nostri" giornalisti siano spesso solerti e compassionevoli più per logica di appartenenza che per sensibilità.
Di Stella mi importa assai poco! Molto utile invece è lo spunto che nasce
da questa "tenzone". 
Invece di parlare della cattiveria dei terroristi ( spesso agnelli sacrificali di 
logiche di potere reale) sarebbe opportuno evidenziare la particolarità dellademocrazia americana tanto celebrata. Ormai è calata una cappa di censuracosì diffusa ed opprimente che non si può discutere sulla reale natura ed essenza del modello yankee. Anche nel nostro paese non ci si rende conto del devastante influsso degli states in europa e di quello che si prepara per l'immediato futuro. La democrazia americana è sempre citata come il modello,il faro. Non chiedo a te,bada bene,di vestire i panni del vendicatore, piuttosto un ragionamento mirato o un tuo articolo o quant'altro che possa riportare sulla scena gli orrori americani.
Io non penso che ci sia la consapevolezza che quel sistema per vivere debba sopprimere gli altri.Non credo che si sappia davvero che l'unica cosa che il governo americano possa fare per il futuro sia moltiplicare la guerra.
Forse mi sbaglio e invece il pericolo rappresentato dall'america è risaputo
e condiviso.  
Si parla di questa o di quella situazione specifica,colombia o palestina o altro ancora con il rischio concreto di dimenticare l'insieme, lo scenario!
Sempre meno,quasi mai, un giornalista di grido si azzarda in questo paese
ad affrontare un confronto su questo.Non ho conosciuto Raul ma penso che chi combatte come lui ha fatto,si ponga il problema dello scenario per poi
tradurlo e adattare anche la propria tattica. Perchè nessuno solleva più  il 
significato della nostra appartenenza alla NATO? Perchè in america cresce
il movimento che chiede la verità sull'undici 9 e qui nessuno ne parla più?
Insomma perchè Stella così preoccupato per il sequestro B. non si è mai 
posto lo stesso problema per i suoi lettori sequestrati alla verità ed alla dignità di una stampa decente? 
Nel mio piccolo non c'è giorno in cui non riesca a seminare dubbi sulla 
democrazia americana e le reazioni sono di grande sorpresa e di sbigottimento. Non vedo una sinistra italiana impegnata in questa direzione
non vedo dibattito su questioni internazionali. Non mi sembra un bel segnale . E' il nostro modo di rispettare la lotta di altri tenere vive le coscienze stimolare la critica se non organizzare una alternativa.
Un caro abbraccio,viva la vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ramon,<br />
è forse ozioso ricordare che i &#8221; nostri&#8221; giornalisti siano spesso solerti e compassionevoli più per logica di appartenenza che per sensibilità.<br />
Di Stella mi importa assai poco! Molto utile invece è lo spunto che nasce<br />
da questa &#8220;tenzone&#8221;.<br />
Invece di parlare della cattiveria dei terroristi ( spesso agnelli sacrificali di<br />
logiche di potere reale) sarebbe opportuno evidenziare la particolarità dellademocrazia americana tanto celebrata. Ormai è calata una cappa di censuracosì diffusa ed opprimente che non si può discutere sulla reale natura ed essenza del modello yankee. Anche nel nostro paese non ci si rende conto del devastante influsso degli states in europa e di quello che si prepara per l&#8217;immediato futuro. La democrazia americana è sempre citata come il modello,il faro. Non chiedo a te,bada bene,di vestire i panni del vendicatore, piuttosto un ragionamento mirato o un tuo articolo o quant&#8217;altro che possa riportare sulla scena gli orrori americani.<br />
Io non penso che ci sia la consapevolezza che quel sistema per vivere debba sopprimere gli altri.Non credo che si sappia davvero che l&#8217;unica cosa che il governo americano possa fare per il futuro sia moltiplicare la guerra.<br />
Forse mi sbaglio e invece il pericolo rappresentato dall&#8217;america è risaputo<br />
e condiviso.<br />
Si parla di questa o di quella situazione specifica,colombia o palestina o altro ancora con il rischio concreto di dimenticare l&#8217;insieme, lo scenario!<br />
Sempre meno,quasi mai, un giornalista di grido si azzarda in questo paese<br />
ad affrontare un confronto su questo.Non ho conosciuto Raul ma penso che chi combatte come lui ha fatto,si ponga il problema dello scenario per poi<br />
tradurlo e adattare anche la propria tattica. Perchè nessuno solleva più  il<br />
significato della nostra appartenenza alla NATO? Perchè in america cresce<br />
il movimento che chiede la verità sull&#8217;undici 9 e qui nessuno ne parla più?<br />
Insomma perchè Stella così preoccupato per il sequestro B. non si è mai<br />
posto lo stesso problema per i suoi lettori sequestrati alla verità ed alla dignità di una stampa decente?<br />
Nel mio piccolo non c&#8217;è giorno in cui non riesca a seminare dubbi sulla<br />
democrazia americana e le reazioni sono di grande sorpresa e di sbigottimento. Non vedo una sinistra italiana impegnata in questa direzione<br />
non vedo dibattito su questioni internazionali. Non mi sembra un bel segnale . E&#8217; il nostro modo di rispettare la lotta di altri tenere vive le coscienze stimolare la critica se non organizzare una alternativa.<br />
Un caro abbraccio,viva la vita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Annalisa</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/19/lettera-aperta-in-risposta-a-gian-antonio-stella/#comment-664</link>
		<dc:creator>Annalisa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 12:12:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=111#comment-664</guid>
		<description>Ramon ti ho mandato una mail urgente all'indirizzo che appare in questo sito.
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ramon ti ho mandato una mail urgente all&#8217;indirizzo che appare in questo sito.<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Eliolibre</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/03/19/lettera-aperta-in-risposta-a-gian-antonio-stella/#comment-662</link>
		<dc:creator>Eliolibre</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 08:56:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ramonmantovani.wordpress.com/?p=111#comment-662</guid>
		<description>Purtroppo la grande stampa internazionale continua a fare il suo lavoro. Essendo la stampa "libera", cioè proprietà dei padroni (chiedo scusa ma non so come chiamarli anche se non va più di moda) chi ci scrive è pagato per scrivere quello che il padrone vuole. Il risultato non può che essere la totale disinformazione e distrsione della realtà. Gian Antonio Stella è considerato un gran giornalista proprio perchè è grande nell'essere ossequioso nei confronti di chi lo paga. E non è che abbia scritto il libro La casta perchè intende difendere i più deboli dalle angherie dei prepotenti, lo ha fatto solamente perchè l'argomento "tira" e porta successo e carriera ma a lui delle sofferenze degli sfruttati non glie ne può importare di meno. Infatti si guarda bene dal proporre soluzioni veramente alternative ad un sistema socio-politico insostenibile. Lui questo sistema lo difenda limitandosi ad accusare chi secondo lui non sa farlo funzionare. Ma sa benissimo, e questo non lo dirà mai, che il problema è proprio il sistema, IL CAPITALISMO E' PER SUA NATURA LA CAUSA DELLA TREGEDIA IN CUI SI STA DIBATTENDO L'UMANITA'. Compresa la tragedia Colombiana ed il sequestro della Betancourt.
Concludo manifestando tutta la mia solidarietà a tutti quelli come Reyes che sono stati ammazzati per liberare il Sudamenrica della secolare dipendenza agli interessi dell'impero ed augurando che il processo di cambiamento in atto nel continente possa raggiungere finalmente il traguardo della definitiova independenza ed integrazione di quel continente. Probabilmente fra pochi giorni persino il Parguay governato da oltre un secolo dal Partido Colorado, espressione della destra latifondista, poptrebbe cambiare strada lasciando il solo Uribe a difendere la "democrazia" imposta dal Governo Usa e dalla Cia con i metodi che ben conosciamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo la grande stampa internazionale continua a fare il suo lavoro. Essendo la stampa &#8220;libera&#8221;, cioè proprietà dei padroni (chiedo scusa ma non so come chiamarli anche se non va più di moda) chi ci scrive è pagato per scrivere quello che il padrone vuole. Il risultato non può che essere la totale disinformazione e distrsione della realtà. Gian Antonio Stella è considerato un gran giornalista proprio perchè è grande nell&#8217;essere ossequioso nei confronti di chi lo paga. E non è che abbia scritto il libro La casta perchè intende difendere i più deboli dalle angherie dei prepotenti, lo ha fatto solamente perchè l&#8217;argomento &#8220;tira&#8221; e porta successo e carriera ma a lui delle sofferenze degli sfruttati non glie ne può importare di meno. Infatti si guarda bene dal proporre soluzioni veramente alternative ad un sistema socio-politico insostenibile. Lui questo sistema lo difenda limitandosi ad accusare chi secondo lui non sa farlo funzionare. Ma sa benissimo, e questo non lo dirà mai, che il problema è proprio il sistema, IL CAPITALISMO E&#8217; PER SUA NATURA LA CAUSA DELLA TREGEDIA IN CUI SI STA DIBATTENDO L&#8217;UMANITA&#8217;. Compresa la tragedia Colombiana ed il sequestro della Betancourt.<br />
Concludo manifestando tutta la mia solidarietà a tutti quelli come Reyes che sono stati ammazzati per liberare il Sudamenrica della secolare dipendenza agli interessi dell&#8217;impero ed augurando che il processo di cambiamento in atto nel continente possa raggiungere finalmente il traguardo della definitiova independenza ed integrazione di quel continente. Probabilmente fra pochi giorni persino il Parguay governato da oltre un secolo dal Partido Colorado, espressione della destra latifondista, poptrebbe cambiare strada lasciando il solo Uribe a difendere la &#8220;democrazia&#8221; imposta dal Governo Usa e dalla Cia con i metodi che ben conosciamo.</p>
]]></content:encoded>
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