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	<title>Commenti a: La sinistra rischia di nascere vecchia</title>
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	<description>blog personale</description>
	<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 18:50:23 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Alessandro Corroppoli</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/19/la-sinistra-riscia-di-nascere-vecchia/#comment-235</link>
		<dc:creator>Alessandro Corroppoli</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 17:17:16 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Compagno,
scrivo, ma vorrei non farlo, dopo la caduta del governo, un governo voluto fortemente voluto da quella parte politica che i media definiscono volgarmente Sinistra radicale.
Un governo nato, teoricamente, sotto i migliori auspici ma finito, praticamente, alle ortiche al volgere di un paio di stagioni.
Tu, giustamente, poni l'accento sull'accordo del welfare io aggiungo anche tutta quella parte di programma che non si è fatta e che purtroppo mai si farà.
Abbiam scelto però la strada più difficile e matura: quella di supputare e sopportare questo governo fino alla fine, prematura, dei suoi giorni e domando cosa ci riamane tra le mani?
Che fare ora?
Il Pd è stato il mandante "il povero" mastella l'esecutore e tutti noi a leccarci le ferite.....le elezioni incombono e la cosa rossa o sinistra arcobaleno è solo un miraggio...ho la vaga impressione che i più martoriati ancora una volta saremo noi.
Credo che a questo punto - viste anche le dichiarazioni di veltroni e dei suoi seguaci in merito alle alleanze - dire agli italiani chiaramente che noi siamo contro la destra e a questo punto anche contro il Pd e soprattutto non faremo alleanze con loro dopo il voto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Compagno,<br />
scrivo, ma vorrei non farlo, dopo la caduta del governo, un governo voluto fortemente voluto da quella parte politica che i media definiscono volgarmente Sinistra radicale.<br />
Un governo nato, teoricamente, sotto i migliori auspici ma finito, praticamente, alle ortiche al volgere di un paio di stagioni.<br />
Tu, giustamente, poni l&#8217;accento sull&#8217;accordo del welfare io aggiungo anche tutta quella parte di programma che non si è fatta e che purtroppo mai si farà.<br />
Abbiam scelto però la strada più difficile e matura: quella di supputare e sopportare questo governo fino alla fine, prematura, dei suoi giorni e domando cosa ci riamane tra le mani?<br />
Che fare ora?<br />
Il Pd è stato il mandante &#8220;il povero&#8221; mastella l&#8217;esecutore e tutti noi a leccarci le ferite&#8230;..le elezioni incombono e la cosa rossa o sinistra arcobaleno è solo un miraggio&#8230;ho la vaga impressione che i più martoriati ancora una volta saremo noi.<br />
Credo che a questo punto - viste anche le dichiarazioni di veltroni e dei suoi seguaci in merito alle alleanze - dire agli italiani chiaramente che noi siamo contro la destra e a questo punto anche contro il Pd e soprattutto non faremo alleanze con loro dopo il voto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: moltitudini</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/19/la-sinistra-riscia-di-nascere-vecchia/#comment-122</link>
		<dc:creator>moltitudini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 23:40:36 +0000</pubDate>
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		<description>ahha, ok.
Sul post in oggetto, invece.
Sulla "cosa" avrei da dire in lungo e in largo.
Mi limito, qui.
A parte che questo post è ovviamente superato dagli eventi...dico che:
1) come ho scritto da me spesso, l'esito dell'iter di discussione ed approvazione del protocollo, per me consiste già in una verifica.
In senso proprio: lì si è verificata, negativamente, l'agibilità parlamentare su certi temi.
2) sulla cosa.
A me di falci e martello o arcobaleni importa poco (con Andre ho "polemiccato" spesso su ciò).Perchp alcuni secondo me conducon quella discussione in modo sterilmente identitario..ed è l'ultimo dei problemi.
se hai più o meno colto la mia..estrazione, capirai che non posso che sottoscrivere il modo col quale concludi questo post.
Anche il dibattito -e le polemiche - sulla legge elettorale, dimostrano come la "cosa" nasca come progetto freddo e tattico. Forse..ancor più del PD. 

PD che ha una lettura della fase che non condivido e avverso..ma per certi versi più avanzata di quella di parte della "cosa rossa"..per il rogetto cui ambisce, il PD è più adeguato di quanto sia adeguata-con queste premesse - la "cosa" per gli obiettivi che dovrebbe darsi..o che parte della base auspica.

Spero tu capisca cosa voglio dire e che non fraintenda ciò che dico, ovviamente, e son certo che non fraintenderai.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ahha, ok.<br />
Sul post in oggetto, invece.<br />
Sulla &#8220;cosa&#8221; avrei da dire in lungo e in largo.<br />
Mi limito, qui.<br />
A parte che questo post è ovviamente superato dagli eventi&#8230;dico che:<br />
1) come ho scritto da me spesso, l&#8217;esito dell&#8217;iter di discussione ed approvazione del protocollo, per me consiste già in una verifica.<br />
In senso proprio: lì si è verificata, negativamente, l&#8217;agibilità parlamentare su certi temi.<br />
2) sulla cosa.<br />
A me di falci e martello o arcobaleni importa poco (con Andre ho &#8220;polemiccato&#8221; spesso su ciò).Perchp alcuni secondo me conducon quella discussione in modo sterilmente identitario..ed è l&#8217;ultimo dei problemi.<br />
se hai più o meno colto la mia..estrazione, capirai che non posso che sottoscrivere il modo col quale concludi questo post.<br />
Anche il dibattito -e le polemiche - sulla legge elettorale, dimostrano come la &#8220;cosa&#8221; nasca come progetto freddo e tattico. Forse..ancor più del PD. </p>
<p>PD che ha una lettura della fase che non condivido e avverso..ma per certi versi più avanzata di quella di parte della &#8220;cosa rossa&#8221;..per il rogetto cui ambisce, il PD è più adeguato di quanto sia adeguata-con queste premesse - la &#8220;cosa&#8221; per gli obiettivi che dovrebbe darsi..o che parte della base auspica.</p>
<p>Spero tu capisca cosa voglio dire e che non fraintenda ciò che dico, ovviamente, e son certo che non fraintenderai.</p>
<p>Saluti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/19/la-sinistra-riscia-di-nascere-vecchia/#comment-120</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 17:27:41 +0000</pubDate>
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		<description>moltitudini, il pezzo su napolitano è il primo di una serie, almeno nelle mie intenzioni-voglie, di pezzetti polemici che proprio per questo vorrei sottrarre a commenti e discussioni. quanto al voto beh, il voto per la presidenza della repubblica è segreto. diciamo che ho fatto outing. 
un abbraccio
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>moltitudini, il pezzo su napolitano è il primo di una serie, almeno nelle mie intenzioni-voglie, di pezzetti polemici che proprio per questo vorrei sottrarre a commenti e discussioni. quanto al voto beh, il voto per la presidenza della repubblica è segreto. diciamo che ho fatto outing.<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/19/la-sinistra-riscia-di-nascere-vecchia/#comment-119</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 17:20:25 +0000</pubDate>
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		<description>caro marco, concordo. ma mi pare presto per esercitarsi in previsioni. le variabili sono pressoché infinite. vedremo.... ma sulla sostanza di quel che dici concordo.
ciao
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro marco, concordo. ma mi pare presto per esercitarsi in previsioni. le variabili sono pressoché infinite. vedremo&#8230;. ma sulla sostanza di quel che dici concordo.<br />
ciao<br />
ramon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: moltitudini</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/19/la-sinistra-riscia-di-nascere-vecchia/#comment-117</link>
		<dc:creator>moltitudini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 14:34:27 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao
Grazie per il link.
Volevo commentare il post su Napolitano (e sottoscriverlo)....ma vedo i commentii disattivati.
p.s. non lo hai votato? Mica lo sapevo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao<br />
Grazie per il link.<br />
Volevo commentare il post su Napolitano (e sottoscriverlo)&#8230;.ma vedo i commentii disattivati.<br />
p.s. non lo hai votato? Mica lo sapevo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/19/la-sinistra-riscia-di-nascere-vecchia/#comment-116</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 13:12:27 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ramon,

siamo in piena crisi di governo, crisi che conferma appieno la critica alla politica portata avanti dall'esecutivo in questo anno e mezzo. E' incredibile però che il Governo rischia di cadere non per gli errori che ha fatto ma per i motivi personali del signor Clemente. 
Ieri Bertinotti, almeno così riporta il Manifesto di oggi, avrebbe aperto fortemente ad un governo ponte (quindi istituzionale) che faccia le riforme (quali?). Io dico questo:
1) forse Bertinotti farebbe bene  in questi casi a fare il Presidente superpartes della Camera e non tentare in questo modo di condizionare le scelte politche di Rifondazione;
2) credo che il partito, se il governo dovesse cadere, dovrebbe assolutamente dichiararsi indisponibile a governi tecnici, istituzionali, ponte, chiamali come vuoi, che come la storia dimostra, non servono solo per rifare la legge elettorale (e anche qui è bene chiedersi quale legge) ma sono esecutivi di "macelleria sociale". In questo caso il nostro ruolo non potrebbe che essere quello di stare all'opposizione. In caso inverso credo che il rinculo negativo sul partito, sia a livello elettorale che di iscritti e militanti, sarebbe tremendo.
Certo, mi si potrebbe rispondere che sto facendo il processo alle intenzioni: ma il proverbio dice "partito avissato mezzo salvato".

Ciao, Marco Sironi

Bergamo, 23.01.2008</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ramon,</p>
<p>siamo in piena crisi di governo, crisi che conferma appieno la critica alla politica portata avanti dall&#8217;esecutivo in questo anno e mezzo. E&#8217; incredibile però che il Governo rischia di cadere non per gli errori che ha fatto ma per i motivi personali del signor Clemente.<br />
Ieri Bertinotti, almeno così riporta il Manifesto di oggi, avrebbe aperto fortemente ad un governo ponte (quindi istituzionale) che faccia le riforme (quali?). Io dico questo:<br />
1) forse Bertinotti farebbe bene  in questi casi a fare il Presidente superpartes della Camera e non tentare in questo modo di condizionare le scelte politche di Rifondazione;<br />
2) credo che il partito, se il governo dovesse cadere, dovrebbe assolutamente dichiararsi indisponibile a governi tecnici, istituzionali, ponte, chiamali come vuoi, che come la storia dimostra, non servono solo per rifare la legge elettorale (e anche qui è bene chiedersi quale legge) ma sono esecutivi di &#8220;macelleria sociale&#8221;. In questo caso il nostro ruolo non potrebbe che essere quello di stare all&#8217;opposizione. In caso inverso credo che il rinculo negativo sul partito, sia a livello elettorale che di iscritti e militanti, sarebbe tremendo.<br />
Certo, mi si potrebbe rispondere che sto facendo il processo alle intenzioni: ma il proverbio dice &#8220;partito avissato mezzo salvato&#8221;.</p>
<p>Ciao, Marco Sironi</p>
<p>Bergamo, 23.01.2008</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/19/la-sinistra-riscia-di-nascere-vecchia/#comment-114</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 19:16:54 +0000</pubDate>
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		<description>caro salvo, siamo davvero d'accordo a quanto pare. forse il tema della rappresentanza andrebbe totalmente rivisitato. insisto nel dire che la sinistra, qualsiasi sinistra, deve dismettere l'idea che il suo compito sia quello di prendere voti per rappresentare masse e ceti sociali nelle istituzioni. anche perché questo produce fra chi dovrebbe essere rappresentato attese che nel contesto politico istituzionale dato non possono che andare disilluse. sarebbe meglio "fare società", stare NEI movimenti, parlare chiaro su ciò che si può strappare realisticamente nelle istituzioni, dal governo o dall'opposizione.
grazie per il commento
un abbraccio
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro salvo, siamo davvero d&#8217;accordo a quanto pare. forse il tema della rappresentanza andrebbe totalmente rivisitato. insisto nel dire che la sinistra, qualsiasi sinistra, deve dismettere l&#8217;idea che il suo compito sia quello di prendere voti per rappresentare masse e ceti sociali nelle istituzioni. anche perché questo produce fra chi dovrebbe essere rappresentato attese che nel contesto politico istituzionale dato non possono che andare disilluse. sarebbe meglio &#8220;fare società&#8221;, stare NEI movimenti, parlare chiaro su ciò che si può strappare realisticamente nelle istituzioni, dal governo o dall&#8217;opposizione.<br />
grazie per il commento<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/19/la-sinistra-riscia-di-nascere-vecchia/#comment-113</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 19:07:52 +0000</pubDate>
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		<description>cara patty, mi spiace che tu abbia scelto di uscire dal partito per una vertenza "tradita". come vedi su altre cose siamo d'accordo. non che io pensi che un partito sia il tutto. ma credo che non ci sia nulla di meglio. se ci sono problemi in rifondazione sono dovuti alla linea politica e al governo. non alla forma partito, che comunque penso debba essere totalmente rivista.
un abbraccio
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara patty, mi spiace che tu abbia scelto di uscire dal partito per una vertenza &#8220;tradita&#8221;. come vedi su altre cose siamo d&#8217;accordo. non che io pensi che un partito sia il tutto. ma credo che non ci sia nulla di meglio. se ci sono problemi in rifondazione sono dovuti alla linea politica e al governo. non alla forma partito, che comunque penso debba essere totalmente rivista.<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: salvo scuderi</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/19/la-sinistra-riscia-di-nascere-vecchia/#comment-112</link>
		<dc:creator>salvo scuderi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 15:41:42 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sento di condividere, in pieno, quanto scritto da Ramon Mantovani e vorrei aggiungere alcune riflessioni fatte anche alla luce delle recenti dichiarazioni di Veltroni e della crisi di governo che si è aperta.
Credo che non sia una grande novità, ma una semplice presa d’atto, che ci troviamo di fronte ad una seria crisi di rappresentanza della sinistra italiana e che questa crisi ha accentuato  il divario con pezzi consistenti del mondo del lavoro, dell’ambientalismo e del variegato mondo che ha dato vita all’esperienza “no global” (che forse è l’unica vera novità politica degli ultimi anni).
 Il percorso che ha condotto a Genova ha delineato un’ipotesi di società che accanto al dualismo classico e sempre attuale capitale-lavoro viva una serie di contrapposizioni che da questo scaturiscono e che hanno al centro l’ambiente, la pace, le nuove forme di lavoro “precario” e la necessità di mettere la “qualità della vita” e la “centralità dei diritti” all’ordine del giorno della politica.
Una nutrita serie di esperienze in questa direzione sono maturate nel corso di questi anni, basti pensare al movimento “no TAV”, al movimento per la pace, al movimento contro l’allargamento della base di Vicenza, al movimento contro i CPT, ai movimenti contro i termovalorizzatori e le trivellazioni in Sicilia, allo stesso gay-pride di Roma
Parallelamente la trasformazione del mondo del lavoro e la precarizzazione di buona parte dei nuovi ingressi nel mondo del lavoro rende sempre più difficile individuare forme efficienti ed efficaci di rappresentanza e di difesa dei diritti.
Non solo le aspettative normative per il superamento del precariato sono rimaste “enunciati” del programma dell’unione ma cosa ancora più grave vengono quotidianamente mortificate anche le semplici istanze di rappresentanza, basti pensare all’esclusione “ad hoc” dal voto per l’elezione RSU dei precari siciliani, alla nuova proposta di contratto nazionale di lavoro per i metalmeccanici, al disegno di legge sul welfare.
Infatti con nuovo ccnl dei metalmeccanici non solo non viene posto alcun rimedio al progressivo impoverimento causato, da stipendi/salari da fame, dalla perdita del potere di acquisto causata dalla crescita dei prezzi, dai mutui sempre più onerosi  e dalla pressione fiscale sul lavoro dipendente che ha colpito non solo le fasce più deboli di popolazione ma persino una consistente fetta del ceto medio-basso ma vengono messi in discussione gli stessi diritti acquisiti con anni di lotte.
L’insieme di queste esperienze non solo non ha visto soddisfatte le aspettative rispetto al governo Prodi, ma ha assistito progressivamente alla crescita del divario con quelle donne e quegli uomini che erano stati parte di queste lotte e  quelle forze politiche che avevano rappresentato nella formazione del programma di governo  il punto di sintesi delle stesse.
Alla luce di queste riflessioni è evidente come si sia aperto un “vuoto” di rappresentanza politica e sindacale nella difesa delle istanze che hanno caratterizzato l’azione politica degli ultimi anni non esclusivo patrimonio della sinistra radicale e che non provare a colmare questo vuoto rischia di espellere da qualsiasi processo rappresentativo consistenti pezzi della popolazione.
Del resto credo sia evidente come la stessa strategia finalizzata ad ottenere una legge elettorale che  non escluda del tutto la possibilità di rappresentare queste esigenze e questi bisogni si sia rivelata del tutto fallimentare dopo le dichiarazioni di Veltroni e dopo la crisi di Governo che fa tramontare persino la stessa ipotesi della distribuzione delle briciole a chi finora a pagato per tutti.
Credo che Rifondazione , se non vi è una seria inversione di tendenza, non solo di essere espulsa per mano di una legge elettorale di stampo pesantemente maggioritario ma cosa ancor più grave di perdere la sintonia con tutte quelle donne e quegli uomini con cui abbiamo fatto assieme un percorso e di fare morire la “speranza” che dal quel percorso era nata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sento di condividere, in pieno, quanto scritto da Ramon Mantovani e vorrei aggiungere alcune riflessioni fatte anche alla luce delle recenti dichiarazioni di Veltroni e della crisi di governo che si è aperta.<br />
Credo che non sia una grande novità, ma una semplice presa d’atto, che ci troviamo di fronte ad una seria crisi di rappresentanza della sinistra italiana e che questa crisi ha accentuato  il divario con pezzi consistenti del mondo del lavoro, dell’ambientalismo e del variegato mondo che ha dato vita all’esperienza “no global” (che forse è l’unica vera novità politica degli ultimi anni).<br />
 Il percorso che ha condotto a Genova ha delineato un’ipotesi di società che accanto al dualismo classico e sempre attuale capitale-lavoro viva una serie di contrapposizioni che da questo scaturiscono e che hanno al centro l’ambiente, la pace, le nuove forme di lavoro “precario” e la necessità di mettere la “qualità della vita” e la “centralità dei diritti” all’ordine del giorno della politica.<br />
Una nutrita serie di esperienze in questa direzione sono maturate nel corso di questi anni, basti pensare al movimento “no TAV”, al movimento per la pace, al movimento contro l’allargamento della base di Vicenza, al movimento contro i CPT, ai movimenti contro i termovalorizzatori e le trivellazioni in Sicilia, allo stesso gay-pride di Roma<br />
Parallelamente la trasformazione del mondo del lavoro e la precarizzazione di buona parte dei nuovi ingressi nel mondo del lavoro rende sempre più difficile individuare forme efficienti ed efficaci di rappresentanza e di difesa dei diritti.<br />
Non solo le aspettative normative per il superamento del precariato sono rimaste “enunciati” del programma dell’unione ma cosa ancora più grave vengono quotidianamente mortificate anche le semplici istanze di rappresentanza, basti pensare all’esclusione “ad hoc” dal voto per l’elezione RSU dei precari siciliani, alla nuova proposta di contratto nazionale di lavoro per i metalmeccanici, al disegno di legge sul welfare.<br />
Infatti con nuovo ccnl dei metalmeccanici non solo non viene posto alcun rimedio al progressivo impoverimento causato, da stipendi/salari da fame, dalla perdita del potere di acquisto causata dalla crescita dei prezzi, dai mutui sempre più onerosi  e dalla pressione fiscale sul lavoro dipendente che ha colpito non solo le fasce più deboli di popolazione ma persino una consistente fetta del ceto medio-basso ma vengono messi in discussione gli stessi diritti acquisiti con anni di lotte.<br />
L’insieme di queste esperienze non solo non ha visto soddisfatte le aspettative rispetto al governo Prodi, ma ha assistito progressivamente alla crescita del divario con quelle donne e quegli uomini che erano stati parte di queste lotte e  quelle forze politiche che avevano rappresentato nella formazione del programma di governo  il punto di sintesi delle stesse.<br />
Alla luce di queste riflessioni è evidente come si sia aperto un “vuoto” di rappresentanza politica e sindacale nella difesa delle istanze che hanno caratterizzato l’azione politica degli ultimi anni non esclusivo patrimonio della sinistra radicale e che non provare a colmare questo vuoto rischia di espellere da qualsiasi processo rappresentativo consistenti pezzi della popolazione.<br />
Del resto credo sia evidente come la stessa strategia finalizzata ad ottenere una legge elettorale che  non escluda del tutto la possibilità di rappresentare queste esigenze e questi bisogni si sia rivelata del tutto fallimentare dopo le dichiarazioni di Veltroni e dopo la crisi di Governo che fa tramontare persino la stessa ipotesi della distribuzione delle briciole a chi finora a pagato per tutti.<br />
Credo che Rifondazione , se non vi è una seria inversione di tendenza, non solo di essere espulsa per mano di una legge elettorale di stampo pesantemente maggioritario ma cosa ancor più grave di perdere la sintonia con tutte quelle donne e quegli uomini con cui abbiamo fatto assieme un percorso e di fare morire la “speranza” che dal quel percorso era nata.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: patty54</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/19/la-sinistra-riscia-di-nascere-vecchia/#comment-108</link>
		<dc:creator>patty54</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 05:29:44 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ramon,
ho trovato questo tuo blog proprio leggendo "Carta" e devo dire che ne sono contenta...infatti, mi è capitato di evidenziare le tue posizioni in altri blog e poter avere un contatto diretto non può che far piacere ed essere utile
Sono uscita da RC da quasi un anno, dopo 13 anni di militanza a Roma.
Le ragioni del "divorzio", al di là del moralismo inerte cui ogni tanto accenni in questo blog e da cui spero essere vaccinata, sono legate  sia alla politica di Rc a Roma (in particolare, un voltafaccia degli istituzionali sia territoriali che cittadini rispetto ad una vertenza portata avanti dall'allora mio circolo), sia ad alla posizione del Partito a livello nazionale, in particolare sull'Afganistan e sulle spese miltari, ma francamente l'elenco è lungo...ero già fuori quando è uscita la vicenda vergognosa del pacchetto sicurezza. Avevo tentato di accostarmi alla Sinistra Europea insieme ad altri tramite una associazione aderente al Network delle Comunità in movimento e inizialmente ci ho ingenuamente creduto, per poi di nuovo vedere cancellata questa esperienza, perchè la priorità era diventata la Cosa Rossa, per poi vedere che alcuni della mia associazione, isituzionali nei Municipi,  sono entrati a RC,...recentemente l'episodio del consigliere di un municipio espulso perchè ha presentato una mozione per ottenere bus scolastici separati per bambini rom, mi ha dato ancora una volta la sensazione amara di una grande confusione dentro il Partito: io con quel compagno ci avevo lavorato e mai mi sarei aspettata da lui una cosa del genere, da una persona da anni impegnata nell'antiirazzismo...pare lo abbia fatto spinto da cittadini italiani suoi vicini di casa!!!
Quanto sta logorando RC lo stare nelle istituzioni?In che cosa si sta trasformando quel partito che una volta "era" nei movimenti, non solo li ascoltava?Ha un senso ancora oggi la forma partito per la trasformazione della società?
Un abbraccio
Patty54</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ramon,<br />
ho trovato questo tuo blog proprio leggendo &#8220;Carta&#8221; e devo dire che ne sono contenta&#8230;infatti, mi è capitato di evidenziare le tue posizioni in altri blog e poter avere un contatto diretto non può che far piacere ed essere utile<br />
Sono uscita da RC da quasi un anno, dopo 13 anni di militanza a Roma.<br />
Le ragioni del &#8220;divorzio&#8221;, al di là del moralismo inerte cui ogni tanto accenni in questo blog e da cui spero essere vaccinata, sono legate  sia alla politica di Rc a Roma (in particolare, un voltafaccia degli istituzionali sia territoriali che cittadini rispetto ad una vertenza portata avanti dall&#8217;allora mio circolo), sia ad alla posizione del Partito a livello nazionale, in particolare sull&#8217;Afganistan e sulle spese miltari, ma francamente l&#8217;elenco è lungo&#8230;ero già fuori quando è uscita la vicenda vergognosa del pacchetto sicurezza. Avevo tentato di accostarmi alla Sinistra Europea insieme ad altri tramite una associazione aderente al Network delle Comunità in movimento e inizialmente ci ho ingenuamente creduto, per poi di nuovo vedere cancellata questa esperienza, perchè la priorità era diventata la Cosa Rossa, per poi vedere che alcuni della mia associazione, isituzionali nei Municipi,  sono entrati a RC,&#8230;recentemente l&#8217;episodio del consigliere di un municipio espulso perchè ha presentato una mozione per ottenere bus scolastici separati per bambini rom, mi ha dato ancora una volta la sensazione amara di una grande confusione dentro il Partito: io con quel compagno ci avevo lavorato e mai mi sarei aspettata da lui una cosa del genere, da una persona da anni impegnata nell&#8217;antiirazzismo&#8230;pare lo abbia fatto spinto da cittadini italiani suoi vicini di casa!!!<br />
Quanto sta logorando RC lo stare nelle istituzioni?In che cosa si sta trasformando quel partito che una volta &#8220;era&#8221; nei movimenti, non solo li ascoltava?Ha un senso ancora oggi la forma partito per la trasformazione della società?<br />
Un abbraccio<br />
Patty54</p>
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