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	<title>Commenti a: Le cose vanno molto male</title>
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	<description>blog personale</description>
	<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 18:55:59 +0000</pubDate>
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		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-107</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jan 2008 18:03:38 +0000</pubDate>
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		<description>caro nando, concordo con gran parte di ciò che dici. ma caruso non ha violato nessunissima decisione collettiva. la posizione sulla questione è stata: ci dispiace che il papa abbia deciso di non andare ma è stata sua scelta, pieno diritto di studenti ed insegnati di contestarlo. forse è troppo prudente o morbida. ma non è quella che dici tu. e in ogni caso sia Liberazione sia molti esponenti del partito a tutti i livelli, a cominciare dalla federazione romana del prc, hanno preso, nei giorni seguenti, posizioni chiarissime.
saluti proletari, fraterni, comunisti e libertari.
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro nando, concordo con gran parte di ciò che dici. ma caruso non ha violato nessunissima decisione collettiva. la posizione sulla questione è stata: ci dispiace che il papa abbia deciso di non andare ma è stata sua scelta, pieno diritto di studenti ed insegnati di contestarlo. forse è troppo prudente o morbida. ma non è quella che dici tu. e in ogni caso sia Liberazione sia molti esponenti del partito a tutti i livelli, a cominciare dalla federazione romana del prc, hanno preso, nei giorni seguenti, posizioni chiarissime.<br />
saluti proletari, fraterni, comunisti e libertari.<br />
ramon</p>
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		<title>Di: Nando</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-92</link>
		<dc:creator>Nando</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 18:05:56 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ramon.

La prima volta mi hai risposto dicendomi che la battaglia è appena cominciata, mi piacerbbe sapere come vedi o immagini la fine.
Le critiche (più che sacrosante) sarebbe meglio un mea culpa, il momento difficile, i pacchetti sicurezza, le guerre, ma sbaglio o Rifondazione stà votando tutto a favore??
Non discuto, tutto è legittimo che far parte del Governo sìa o possa essere uno strumento, un mezzo o il fine, ma c'e' anche un grande scopo x un partito di sinistra denunciare le schifezze, le porcherie,.. possibile che Rifondazione abbia a che fare con  tutti gli alleati illibati e vergini???
Una posizione a dir poco ondivaga, anzi di critica verso gli anticlericali sulla non presenza del Papa alla Sapienza, solo due anni fa quei ragazzi e quelle ragazze x voi avrebbero avuto ragione, e poi Caruso mi pare di averlo visto fra i contestatori, e che ci faceva, era contro la linea del partito, behh, ma gli Indipendenti possono, Ferrando e Turigliatto NO...
Già gli Indipendenti non possono essere cacciati.... giustamente!

Ci vorrebbe uno Statuto versione terzo secolo, e non da KGB

Saluti proletari e fraterni.

P.S. Condanno lettere con epiteti e aggettivi di pessimo gusto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ramon.</p>
<p>La prima volta mi hai risposto dicendomi che la battaglia è appena cominciata, mi piacerbbe sapere come vedi o immagini la fine.<br />
Le critiche (più che sacrosante) sarebbe meglio un mea culpa, il momento difficile, i pacchetti sicurezza, le guerre, ma sbaglio o Rifondazione stà votando tutto a favore??<br />
Non discuto, tutto è legittimo che far parte del Governo sìa o possa essere uno strumento, un mezzo o il fine, ma c&#8217;e&#8217; anche un grande scopo x un partito di sinistra denunciare le schifezze, le porcherie,.. possibile che Rifondazione abbia a che fare con  tutti gli alleati illibati e vergini???<br />
Una posizione a dir poco ondivaga, anzi di critica verso gli anticlericali sulla non presenza del Papa alla Sapienza, solo due anni fa quei ragazzi e quelle ragazze x voi avrebbero avuto ragione, e poi Caruso mi pare di averlo visto fra i contestatori, e che ci faceva, era contro la linea del partito, behh, ma gli Indipendenti possono, Ferrando e Turigliatto NO&#8230;<br />
Già gli Indipendenti non possono essere cacciati&#8230;. giustamente!</p>
<p>Ci vorrebbe uno Statuto versione terzo secolo, e non da KGB</p>
<p>Saluti proletari e fraterni.</p>
<p>P.S. Condanno lettere con epiteti e aggettivi di pessimo gusto.</p>
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	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-82</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 18:46:33 +0000</pubDate>
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		<description>ne penso bene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ne penso bene</p>
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	</item>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-79</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 18:32:24 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Andrea,
non so cosa ne pensi Ramon, credo bene. . . , perchè effettivamente sei stato prolisso ma interessante davvero. Un sito, un blog, secondo me servono a questo, ovvero a parlarsi chiaro tra persone che se no si conscerebbero solo all'altro mondo (purgatorio ?). Qui sta la forza del Grillismo . . . anche perchè ora ti leggo a gratis da casa mentre una riunione nazionale costa 80 Euro di Eurostar a testa ! Quindi rileggiamoci con attenzione e buone cose. Ciao Ale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea,<br />
non so cosa ne pensi Ramon, credo bene. . . , perchè effettivamente sei stato prolisso ma interessante davvero. Un sito, un blog, secondo me servono a questo, ovvero a parlarsi chiaro tra persone che se no si conscerebbero solo all&#8217;altro mondo (purgatorio ?). Qui sta la forza del Grillismo . . . anche perchè ora ti leggo a gratis da casa mentre una riunione nazionale costa 80 Euro di Eurostar a testa ! Quindi rileggiamoci con attenzione e buone cose. Ciao Ale</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-77</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 12:35:00 +0000</pubDate>
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		<description>cari alessandro ed andrea, la discussione continua. vi rimando ad un nuovo articolo che sto scrivendo.
un abbraccio 
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cari alessandro ed andrea, la discussione continua. vi rimando ad un nuovo articolo che sto scrivendo.<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrij83</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-76</link>
		<dc:creator>Andrij83</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 10:00:24 +0000</pubDate>
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		<description>Caro compagno Alessandro, permettimi di risponderti.
Posso condividere benissimo quello che dici, però credo che parlare di che fare non può che partire da un'analisi di quello che sta avvenendo dentro ed intorno a noi.
So bene la situazione dei circoli e del partito qual è. I tesseramenti gonfiati li denunciammo già a suo tempo, durante il congresso di Venezia. Paradigmatico fu il fatto che in alcuni piccoli comuni il numero degli iscritti risultò superiore ai voti effettivi raccolti dal nostro Partito durante le elezioni.
Per quanto riguarda la mia realtà, Pomezia, difficile, complessa, dove i primi due partiti sono AN e FI e dove l'UDC raccoglie quanto i DS, dove i soliti potentati la fanno da padrona, i Compagni, almeno quelli che formano l'ossatura del Partito sono rimasti tutti. I pochi andati via sono confluiti nel meet-up di Beppe Grillo, sintomo della loro preparazione politica e della loro storia, non certo degna di un Partito Comunista.
Chiaro che purtroppo Rifondazione si stia avviando ad essere sempre più un Partito leggero, un partito istituzionale e d'opinione, perdendo la sua base di massa. Ciò è sintomatico del mondo in cui viviamo e del modo di fare politica. Purtroppo, come evidenziato da alcuni intellettuali della sinistra, quello che Rifondazione e la stessa sinistra hanno perso è l'egemonia nel campo della comunicazione. E' mancata una seria analisi della società, dei modi di comunicare, si è tentato di sfruttare gli stessi metodi utilizzati da Berlusconi o dal Partito Democratico. Apparire in tv e sui giornali. Inserire una nostra dichiarazione nei "panini" preparati dai [tele]giornali con le dichiarazioni di tutti gli altri partiti. In più tentare di mantenere in piedi qualche comizietto o festa o attacchinaggio...
Strategia chiaramente perdente. Per quanto riguarda la tv, anche e soprattutto perchè le posizioni che rifondazione porta avanti, comuniste, anti-capitaliste, anti-liberiste, sono antitetiche al sistema moderno, per cui richiedono molto di più che una semplice battuta di 5 secondi.
Proprio la mancanza di questa analisi, ci sta portando a seguire la strada già battuta... quella di diventare un partito dove gli iscritti non servono. Serve stare in tv, apparire e raccogliere consensi elettorali.
Molti della vecchia guardia, ma anche i giovani, come me, a cui piace il confronto, la vita di circolo, del militante, si trovano sempre più spiazzati e impotenti di fronte a decisioni che non ci riguardano più e su cui la base non può più contare.
Gli Stati Generali della Sinistra sono stati tutto questo. La base ne ha discusso? Non mi pare?
Per quanto riguarda gli istituzionali, credo che loro rimangano, non per lo stipendio... quanto meno mi auguro non sia per questo... ma credo, essendo anche io un semi-istituzionale, perchè lavorando nelle istituzioni hai giornalmente la portata del tuo lavoro, il riscontro del tuo peso nel fermare scempi e nel proporre alternative. Quello che più mi preoccupa è che questo Partito sia sempre meno in grado di dire basta.
Per uscire un attimo dall'ottica nazionale, parliamo del Lazio.
Due soprattutto sono i provvedimenti su cui Rifondazione, fino a pochi anni fa avrebbe fatto le barricate e su cui oggi, invece, in un'ottica del meno peggio, piega la testa.
Il primo è la super-Pontina. La pontina è una strada statale, la seconda più pericolosa d'Italia. Da anni si parla di messa in sicurezza. La messa in sicurezza però si doveva riferire all'aggiustamento della sede stradale, alla creazione di una corsia di emergenza e via così. La precedente giunta Storace aveva in programma un'autostrada (corridoio tirrenico meridionale), devastante dal punto di vista ambientale e super-costosa. Marrazzo durante la campagna elettorale aveva promesso l'annullamento del progetto. Così è stato, salvo poi presentare l'adeguamento della pontina, trasformando questa in autostrada. Oltre al pedaggio, che sarebbe il minimo, quest'opera sarà devastante per gli espropri di terreni, l'abbattimento di case attualmente abitate con relativa compensazione. Oltre che, investire su gomma nel 2007, quando Pomezia - 60.000 abitanti - non ha neanche una stazione del treno, è una presa in giro. Per tutta risposta Rifondazione è riuscita ad ottenere la costruzione, al fianco della strada di una ferrovia. Che però dovrebbe essere iniziata a costruire nel 2012, sempre se ci saranno i fondi. Già, perchè se la strada è finanziata, la ferrovia no. Si farà? Confidiamo nel buon PD.
Stessa cosa alla Provincia di Roma per il piano territoriale provinciale.

Comunque, non mi dilungo ulteriormente. Quello che ho detto nel commento precedente vale anche per questo. La battaglia, il che fare, deve non iniziare da oggi e dalla consultazione per approdare poi al congresso... ma deve essere già in piedi. Io, molti di noi, parliamo di un'alternativa del Partito da tempo... ora sta nel raccoglierne i frutti, dando una svolta importante alla deriva che stiamo subendo.

Scusate... sono stato prolisso.
Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro compagno Alessandro, permettimi di risponderti.<br />
Posso condividere benissimo quello che dici, però credo che parlare di che fare non può che partire da un&#8217;analisi di quello che sta avvenendo dentro ed intorno a noi.<br />
So bene la situazione dei circoli e del partito qual è. I tesseramenti gonfiati li denunciammo già a suo tempo, durante il congresso di Venezia. Paradigmatico fu il fatto che in alcuni piccoli comuni il numero degli iscritti risultò superiore ai voti effettivi raccolti dal nostro Partito durante le elezioni.<br />
Per quanto riguarda la mia realtà, Pomezia, difficile, complessa, dove i primi due partiti sono AN e FI e dove l&#8217;UDC raccoglie quanto i DS, dove i soliti potentati la fanno da padrona, i Compagni, almeno quelli che formano l&#8217;ossatura del Partito sono rimasti tutti. I pochi andati via sono confluiti nel meet-up di Beppe Grillo, sintomo della loro preparazione politica e della loro storia, non certo degna di un Partito Comunista.<br />
Chiaro che purtroppo Rifondazione si stia avviando ad essere sempre più un Partito leggero, un partito istituzionale e d&#8217;opinione, perdendo la sua base di massa. Ciò è sintomatico del mondo in cui viviamo e del modo di fare politica. Purtroppo, come evidenziato da alcuni intellettuali della sinistra, quello che Rifondazione e la stessa sinistra hanno perso è l&#8217;egemonia nel campo della comunicazione. E&#8217; mancata una seria analisi della società, dei modi di comunicare, si è tentato di sfruttare gli stessi metodi utilizzati da Berlusconi o dal Partito Democratico. Apparire in tv e sui giornali. Inserire una nostra dichiarazione nei &#8220;panini&#8221; preparati dai [tele]giornali con le dichiarazioni di tutti gli altri partiti. In più tentare di mantenere in piedi qualche comizietto o festa o attacchinaggio&#8230;<br />
Strategia chiaramente perdente. Per quanto riguarda la tv, anche e soprattutto perchè le posizioni che rifondazione porta avanti, comuniste, anti-capitaliste, anti-liberiste, sono antitetiche al sistema moderno, per cui richiedono molto di più che una semplice battuta di 5 secondi.<br />
Proprio la mancanza di questa analisi, ci sta portando a seguire la strada già battuta&#8230; quella di diventare un partito dove gli iscritti non servono. Serve stare in tv, apparire e raccogliere consensi elettorali.<br />
Molti della vecchia guardia, ma anche i giovani, come me, a cui piace il confronto, la vita di circolo, del militante, si trovano sempre più spiazzati e impotenti di fronte a decisioni che non ci riguardano più e su cui la base non può più contare.<br />
Gli Stati Generali della Sinistra sono stati tutto questo. La base ne ha discusso? Non mi pare?<br />
Per quanto riguarda gli istituzionali, credo che loro rimangano, non per lo stipendio&#8230; quanto meno mi auguro non sia per questo&#8230; ma credo, essendo anche io un semi-istituzionale, perchè lavorando nelle istituzioni hai giornalmente la portata del tuo lavoro, il riscontro del tuo peso nel fermare scempi e nel proporre alternative. Quello che più mi preoccupa è che questo Partito sia sempre meno in grado di dire basta.<br />
Per uscire un attimo dall&#8217;ottica nazionale, parliamo del Lazio.<br />
Due soprattutto sono i provvedimenti su cui Rifondazione, fino a pochi anni fa avrebbe fatto le barricate e su cui oggi, invece, in un&#8217;ottica del meno peggio, piega la testa.<br />
Il primo è la super-Pontina. La pontina è una strada statale, la seconda più pericolosa d&#8217;Italia. Da anni si parla di messa in sicurezza. La messa in sicurezza però si doveva riferire all&#8217;aggiustamento della sede stradale, alla creazione di una corsia di emergenza e via così. La precedente giunta Storace aveva in programma un&#8217;autostrada (corridoio tirrenico meridionale), devastante dal punto di vista ambientale e super-costosa. Marrazzo durante la campagna elettorale aveva promesso l&#8217;annullamento del progetto. Così è stato, salvo poi presentare l&#8217;adeguamento della pontina, trasformando questa in autostrada. Oltre al pedaggio, che sarebbe il minimo, quest&#8217;opera sarà devastante per gli espropri di terreni, l&#8217;abbattimento di case attualmente abitate con relativa compensazione. Oltre che, investire su gomma nel 2007, quando Pomezia - 60.000 abitanti - non ha neanche una stazione del treno, è una presa in giro. Per tutta risposta Rifondazione è riuscita ad ottenere la costruzione, al fianco della strada di una ferrovia. Che però dovrebbe essere iniziata a costruire nel 2012, sempre se ci saranno i fondi. Già, perchè se la strada è finanziata, la ferrovia no. Si farà? Confidiamo nel buon PD.<br />
Stessa cosa alla Provincia di Roma per il piano territoriale provinciale.</p>
<p>Comunque, non mi dilungo ulteriormente. Quello che ho detto nel commento precedente vale anche per questo. La battaglia, il che fare, deve non iniziare da oggi e dalla consultazione per approdare poi al congresso&#8230; ma deve essere già in piedi. Io, molti di noi, parliamo di un&#8217;alternativa del Partito da tempo&#8230; ora sta nel raccoglierne i frutti, dando una svolta importante alla deriva che stiamo subendo.</p>
<p>Scusate&#8230; sono stato prolisso.<br />
Andrea</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-75</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 21:33:16 +0000</pubDate>
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		<description>Care compagne e cari compagni,
sembrate molto ottimisti in merito alla consultazione degli iscritti. Il mio circolo ne aveva 60 ora ne ha 15, tutti quelli della vecchia guardia se ne sono andati. Io personalmente non ho argomenti per mantenere gli iscritti. Il nostro era un Circolo nato per fare inchiesta e lottare contro la precarietà, due cose che sono aborrite dall'attuale PRC. 
Lo stato del partito è quello che è, in interi territori, ad esempio Ferrara, buona aprte dell'Emilia e non solo, rimangono gli amministtratori locali e poco altro. Nel Sud ci sono tesseramenti gonfiati e quant'altro . . . forse anche al nord ma conosco solo alcune situazioni meridionali: bari, Napoli, Calabria. Certo ci osno ancora 20 o 30.000 iscritti e 5 o 6.000 militanti ma davvero sulla correttezza della consultazione non so proprio come possa essere garantita. Il Congresso avrebbe motivato alla partecipazione. La Consultazione, specie dopo la pagliacciata del Referendum sul Welfare e l'obbrobrio delle primarie democratiche e del 10.000.000 di firme raccolte da Berlusconi fa un po' sorridere. Vedremo . . . comunque io e tanti altri non abbiamo tempo da investire nel votare a Bologna in 3 0 400 (quelli rimasti) per poi vedere che a bari votano anche i morti etc . . .
Possiamo, senza tragedie, guardare oltre la Consultazione e discutere di Che fare  . . . Ad esempio del Documento Congressuale e di iniziative comuni. Scusate la nettezza ma non è utile raccontarci strane storie tra noi. Alessandro Gulinati - Circolo Lavoro Precario "pierre Bourdieu"  Bologna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Care compagne e cari compagni,<br />
sembrate molto ottimisti in merito alla consultazione degli iscritti. Il mio circolo ne aveva 60 ora ne ha 15, tutti quelli della vecchia guardia se ne sono andati. Io personalmente non ho argomenti per mantenere gli iscritti. Il nostro era un Circolo nato per fare inchiesta e lottare contro la precarietà, due cose che sono aborrite dall&#8217;attuale PRC.<br />
Lo stato del partito è quello che è, in interi territori, ad esempio Ferrara, buona aprte dell&#8217;Emilia e non solo, rimangono gli amministtratori locali e poco altro. Nel Sud ci sono tesseramenti gonfiati e quant&#8217;altro . . . forse anche al nord ma conosco solo alcune situazioni meridionali: bari, Napoli, Calabria. Certo ci osno ancora 20 o 30.000 iscritti e 5 o 6.000 militanti ma davvero sulla correttezza della consultazione non so proprio come possa essere garantita. Il Congresso avrebbe motivato alla partecipazione. La Consultazione, specie dopo la pagliacciata del Referendum sul Welfare e l&#8217;obbrobrio delle primarie democratiche e del 10.000.000 di firme raccolte da Berlusconi fa un po&#8217; sorridere. Vedremo . . . comunque io e tanti altri non abbiamo tempo da investire nel votare a Bologna in 3 0 400 (quelli rimasti) per poi vedere che a bari votano anche i morti etc . . .<br />
Possiamo, senza tragedie, guardare oltre la Consultazione e discutere di Che fare  . . . Ad esempio del Documento Congressuale e di iniziative comuni. Scusate la nettezza ma non è utile raccontarci strane storie tra noi. Alessandro Gulinati - Circolo Lavoro Precario &#8220;pierre Bourdieu&#8221;  Bologna</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrij83</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-74</link>
		<dc:creator>Andrij83</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 15:06:16 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ramon,
ho letto con attenzione il tuo post e per quanto possibile i commenti.
Partendo da questi ultimi, una sola cosa per Mancuso (Gasby), sugli stipendi. Io non capisco perchè ci si schieri sempre e comunque contro i parlamentari e i loro redditi e intrallazzi. Gian Antonio Stella con il suo "La Casta" ha fatto davvero un bel quadro dell'Italia, non del solo parlamento, come strumentalizzatori vari vogliono far passare. Che ci piaccia o meno, l'Italia è un Paese dove le disuguaglianze tra la classe guida e la classe lavoratrice/operaia/impiegatizia, chiamiamola come ci pare è sempre più profonda. Per classe leader intendo i politici, certo, ma anche i giornalisti, i dirigenti e i manager di grandi e piccole aziene, pubbliche e private; personaggi pubblici di varia natura (comici, modelle, ecc...). Io più che incavolarmi per gli stipendi dei politici, preferirei fare mia la proposta - provocatoria o meno che sia - di Francesco Caruso, di fissare un tetto massimo all'accumulo di capitali per i singoli cittadini a 2 milioni di euro.
Anche perchè, lo stesso Stella, che stimo e ammiro da molto prima che scrivesse "La casta" - che tra l'altro non ho letto, credendole cose fin troppo ovvie per un acuto e attento osservatore - scrive per il Corriere della Sera, giornale tutt'altro che all'oscuro da interessi e giri di potere. Certo, mi si può dire che lui però è un uomo libero che con il suo libro ha aiutato la democrazia. Insomma un'importante voce fuori dal coro. Ma allo stesso modo ci può essere più di un politico che, con il suo lavoro, aiuta la democrazia. Importanti voci fuori da coro e dalla "casta". Se la vogliamo vedere così... altrimenti, facendo di tutta l'erba un fascio, come direbbe Allende: "chi dice di combattere una dittatura dal suo interno ne è già complice". Comunque Stella continua ad avere la mia stima. Chi non ce l'ha sono quelle persone che hanno preso la sua "Casta" come fosse la nuova bibbia. 

Per quanto riguarda il post invece, non posso che condividere, molto di quello che scrivi, a cominciare dal votare contro la fiducia sul protocollo welfare. Vedi, credo che la mediazione sia una cosa importante, specie quando si fa politica e si governa in una coalizione ampia come la nostra. Ma la mediazione la si ha quando, prendendo come esempio la Legge 30, una parte della coalizione, noi, la vogliamo abrogare, restituendo centralità al contratto a tempo indeterminato e dignità ai lavoratori, mentre l'altra parte della coalizione, quella moderata, vuole darle seguito inasprendola ancor di più. Per quello avrei preferito che Rifondazione avesse votato contro questo provvedimento. Noi la mediazione già la stavamo facendo nel non abrogarla. Peggiorare la legge 30 con il nostro protocollo welfare è senza dubbio una sconfitta. Stesso discorso si potrebbe fare con la bossi-fini e il pacchetto sicurezza.
Purtroppo l'impressione che ho è che questo tentativo di costruire un'unità a sinistra sia in alcuni casi in perdita per Rifondazione. Tento di spiegarmi. E' chiaro che tentare di trovare una posizione unitaria a sinistra porta comunque una mediazione che può portare a modificare le nostre posizioni in un senso 'moderato', passami il termine. Quando poi si va a mediare con il PD quindi già si parte da una posizione che originariamente non è più la nostra. Questo non fa altro che spostare a destra l'asse della coalizione. Per questo come ti dicevo in un vecchio commento, credo che il congresso sarebbe potuta essere l'unica via di uscita, rappresentando un momento di chiarezza su quello che il nostro Partito dovrà essere da oggi in poi. 
Ormai stiamo preparando le Provinciali di Roma che si terranno in primavera. Più di qualche compagno mi sembra orientato - i movimenti sono spasmodici - a presentare liste unitarie "Sinistra, l'Arcobaleno". Mi chiedo se questo non rappresenti uno scavalcamento della base del Partito che al congresso del 2005 tra le varie deleghe che aveva conferito agli attuali vertici, di certo non aveva previsto un esautoramento di Rifondazione, fosse pure solo di carattere elettorale.

Comunque caro Compagno, terremo duro finchè c'è da tenere e la mia, nostra battaglia la faremo già al momento della consultazione degli iscritti.

Un abbraccio
Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ramon,<br />
ho letto con attenzione il tuo post e per quanto possibile i commenti.<br />
Partendo da questi ultimi, una sola cosa per Mancuso (Gasby), sugli stipendi. Io non capisco perchè ci si schieri sempre e comunque contro i parlamentari e i loro redditi e intrallazzi. Gian Antonio Stella con il suo &#8220;La Casta&#8221; ha fatto davvero un bel quadro dell&#8217;Italia, non del solo parlamento, come strumentalizzatori vari vogliono far passare. Che ci piaccia o meno, l&#8217;Italia è un Paese dove le disuguaglianze tra la classe guida e la classe lavoratrice/operaia/impiegatizia, chiamiamola come ci pare è sempre più profonda. Per classe leader intendo i politici, certo, ma anche i giornalisti, i dirigenti e i manager di grandi e piccole aziene, pubbliche e private; personaggi pubblici di varia natura (comici, modelle, ecc&#8230;). Io più che incavolarmi per gli stipendi dei politici, preferirei fare mia la proposta - provocatoria o meno che sia - di Francesco Caruso, di fissare un tetto massimo all&#8217;accumulo di capitali per i singoli cittadini a 2 milioni di euro.<br />
Anche perchè, lo stesso Stella, che stimo e ammiro da molto prima che scrivesse &#8220;La casta&#8221; - che tra l&#8217;altro non ho letto, credendole cose fin troppo ovvie per un acuto e attento osservatore - scrive per il Corriere della Sera, giornale tutt&#8217;altro che all&#8217;oscuro da interessi e giri di potere. Certo, mi si può dire che lui però è un uomo libero che con il suo libro ha aiutato la democrazia. Insomma un&#8217;importante voce fuori dal coro. Ma allo stesso modo ci può essere più di un politico che, con il suo lavoro, aiuta la democrazia. Importanti voci fuori da coro e dalla &#8220;casta&#8221;. Se la vogliamo vedere così&#8230; altrimenti, facendo di tutta l&#8217;erba un fascio, come direbbe Allende: &#8220;chi dice di combattere una dittatura dal suo interno ne è già complice&#8221;. Comunque Stella continua ad avere la mia stima. Chi non ce l&#8217;ha sono quelle persone che hanno preso la sua &#8220;Casta&#8221; come fosse la nuova bibbia. </p>
<p>Per quanto riguarda il post invece, non posso che condividere, molto di quello che scrivi, a cominciare dal votare contro la fiducia sul protocollo welfare. Vedi, credo che la mediazione sia una cosa importante, specie quando si fa politica e si governa in una coalizione ampia come la nostra. Ma la mediazione la si ha quando, prendendo come esempio la Legge 30, una parte della coalizione, noi, la vogliamo abrogare, restituendo centralità al contratto a tempo indeterminato e dignità ai lavoratori, mentre l&#8217;altra parte della coalizione, quella moderata, vuole darle seguito inasprendola ancor di più. Per quello avrei preferito che Rifondazione avesse votato contro questo provvedimento. Noi la mediazione già la stavamo facendo nel non abrogarla. Peggiorare la legge 30 con il nostro protocollo welfare è senza dubbio una sconfitta. Stesso discorso si potrebbe fare con la bossi-fini e il pacchetto sicurezza.<br />
Purtroppo l&#8217;impressione che ho è che questo tentativo di costruire un&#8217;unità a sinistra sia in alcuni casi in perdita per Rifondazione. Tento di spiegarmi. E&#8217; chiaro che tentare di trovare una posizione unitaria a sinistra porta comunque una mediazione che può portare a modificare le nostre posizioni in un senso &#8216;moderato&#8217;, passami il termine. Quando poi si va a mediare con il PD quindi già si parte da una posizione che originariamente non è più la nostra. Questo non fa altro che spostare a destra l&#8217;asse della coalizione. Per questo come ti dicevo in un vecchio commento, credo che il congresso sarebbe potuta essere l&#8217;unica via di uscita, rappresentando un momento di chiarezza su quello che il nostro Partito dovrà essere da oggi in poi.<br />
Ormai stiamo preparando le Provinciali di Roma che si terranno in primavera. Più di qualche compagno mi sembra orientato - i movimenti sono spasmodici - a presentare liste unitarie &#8220;Sinistra, l&#8217;Arcobaleno&#8221;. Mi chiedo se questo non rappresenti uno scavalcamento della base del Partito che al congresso del 2005 tra le varie deleghe che aveva conferito agli attuali vertici, di certo non aveva previsto un esautoramento di Rifondazione, fosse pure solo di carattere elettorale.</p>
<p>Comunque caro Compagno, terremo duro finchè c&#8217;è da tenere e la mia, nostra battaglia la faremo già al momento della consultazione degli iscritti.</p>
<p>Un abbraccio<br />
Andrea</p>
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		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-72</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 11:52:05 +0000</pubDate>
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		<description>caro claudio, come è evidente sono d'accordo con te. grazie per il commento. vedo ogni tanto giovanna ma per potertela salutare dovresti dirmi, magari sull'email se preferisci, anche il tuo cognome. claudio da solo non basta.
un abbraccio
ramon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro claudio, come è evidente sono d&#8217;accordo con te. grazie per il commento. vedo ogni tanto giovanna ma per potertela salutare dovresti dirmi, magari sull&#8217;email se preferisci, anche il tuo cognome. claudio da solo non basta.<br />
un abbraccio<br />
ramon</p>
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		<title>Di: ramon mantovani</title>
		<link>http://ramonmantovani.wordpress.com/2008/01/12/le-cose-vanno-molto-male/#comment-71</link>
		<dc:creator>ramon mantovani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 11:45:37 +0000</pubDate>
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		<description>caro giorgio mancuso, mi hai scritto un commento, il primo (rileggilo) , nel quale mi accusi di contrappormi immotivatamente, di appartenere a un partito intrallazzone, di sguazzare nella ricchezza e di essere capace solo di votare per l'aumento del mio stipendio. ti sembrano argomenti polemici o no? io comunque ho risposto e si è accesa una discussione nella quale ad ogni mia confutazione delle tue accuse è seguito un rilancio polemico. avere opinioni diverse è una cosa, polemizzare a vuoto è un'altra. vuoi un esempio? hai scritto: "Pensare a stipendi da 250.000 come obiettivo di Rifondazione di alto livello mi fa acccapponare la pelle! E sì, perchè da una parte bisogna essere radicali, su alcune richieste, dall’altra si accetta l’opulenza generale, perchè altrimenti si fa demagogia… Bella coerenza!" se ti sembra che ridurre lo stipendio di centinaia di alti funzionari di stato da per es. 650mila euro a 250mila sia obiettivo da far accapponare la pelle vedi tu. permettimi di dire che penso che proporre per tutti 5mila euro al mese sia pura demagogia. comunque ora mi accusi addirittura di non volerti ospite. ho solo detto che una discussione così non può continuare all'infinito. mi pare che le posizioni siano chiare. tutto qui.  ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro giorgio mancuso, mi hai scritto un commento, il primo (rileggilo) , nel quale mi accusi di contrappormi immotivatamente, di appartenere a un partito intrallazzone, di sguazzare nella ricchezza e di essere capace solo di votare per l&#8217;aumento del mio stipendio. ti sembrano argomenti polemici o no? io comunque ho risposto e si è accesa una discussione nella quale ad ogni mia confutazione delle tue accuse è seguito un rilancio polemico. avere opinioni diverse è una cosa, polemizzare a vuoto è un&#8217;altra. vuoi un esempio? hai scritto: &#8220;Pensare a stipendi da 250.000 come obiettivo di Rifondazione di alto livello mi fa acccapponare la pelle! E sì, perchè da una parte bisogna essere radicali, su alcune richieste, dall’altra si accetta l’opulenza generale, perchè altrimenti si fa demagogia… Bella coerenza!&#8221; se ti sembra che ridurre lo stipendio di centinaia di alti funzionari di stato da per es. 650mila euro a 250mila sia obiettivo da far accapponare la pelle vedi tu. permettimi di dire che penso che proporre per tutti 5mila euro al mese sia pura demagogia. comunque ora mi accusi addirittura di non volerti ospite. ho solo detto che una discussione così non può continuare all&#8217;infinito. mi pare che le posizioni siano chiare. tutto qui.  ciao.</p>
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